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Pne 2017 Asl campania

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19/02/2018

PNE (Piano Nazionale Esiti) in Campania Valutazioni brevi

www.quadernidisanitacampana.com


PNE 2017

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Brevi considerazioni sulle risultanze del PNE 2016 negli Ospedali della Campania Il Programma nazionale degli esiti è una misurazione annuale delle performances ospedaliere effettuata dall’Agenas, per conto del Ministero della Salute per fornire indicazioni comparative di efficacia equità e qualità delle cure prodotte dal Servizio sanitario negli Ospedali.

Il Piano nazionale degli esiti nel 2017, effettuato sui dati dell’anno 2016 ha analizzato numerosi indicatori di processo e di esito per valutare la qualità dell’assistenza ospedaliera nel nostro Paese. In questa breve trattazione ci riferiremo ai risultati registrati solo per alcuni limitati indicatori di processo e di esito (di qualità) nell’ambito circoscritto delle ASL della provincia di Napoli (1 CENTRO 2 NORD E 3 SUD) e di Ospedali regionali, senza alcuna pretesa valutativa o di graduazione della qualità delle prestazioni e performances ottenute nelle varie Strutture. •

Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro i 2 giorni dal ricovero:

Con l’invecchiamento della popolazione alcune patologie diventano molto più diffuse e colpiscono un maggior numero di persone. Una di queste è la frattura del collo del femore che si manifesta soprattutto negli anziani a seguito di traumi o cadute accidentali. 1


L’intervento tempestivo sulla frattura del collo del femore, entro 2 giorni dal ricovero, nell’anziano ne riduce la mortalità nonché le complicanze post operatorie, migliorando il recupero funzionale delle attività motorie. La frattura del femore ed i suoi postumi sono una tra le maggiori cause di disabilità.

Il Regolamento del Ministero della salute sugli standard quali quantitativi per l’assistenza ospedaliera fissa al 60 % dei casi il valore soglia per gli interventi (entro 2 gg.) per la frattura del collo del femore, per singola Struttura.

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I dati nazionali del 2016 da questo punto di vista sono abbastanza confortanti e dimostrano come la percentuale di soggetti sopra i 65 anni d’età fratturati, operati entro i 2 giorni dal ricovero è passata dal 31% del 2010 al 58% del 2016. Purtroppo non si può dire lo stesso in Regione Campania, dove è ancora grande il divario rispetto alle altre Regioni benchmarking. Naturalmente tale percentuale risente fortemente delle differenze non solo per i diversi ambiti geografici ma anche di differenze, a volte rilevanti, anche in territori omogenei. Nell’ambito della Asl NA 3 sud sono stati registrati nel 2016 1434 ricoveri per fratture del collo del

femore con risultati variabili relativamente a questo indicatore di processo, e 1149 nella ASL NA 2 nord. Tutti i risultati registrati sono ancora lontani dagli standard previsti. Vengono di seguito esaminate le più importanti Strutture campane, per numerosità di ricoveri: Nella Tabella a fianco e poi nei successivi grafici vengono riportate le performances delle varie strutture ospedaliere, confrontandole con i principali Ospedali regionali della Campania. Si rileva l’ampia variabilità delle percentuali di performances, per lo specifico indicatore esaminato (Intervento entro 2 giorni dal ricovero). Naturalmente essa è legata esclusivamente ai fattori organizzativi che incidono sul risultato finale, in quanto gli indicatori che mettono a confronto gruppi, servizi, strutture o trattamenti si pongono l’obiettivo di tenere conto delle possibili disomogeneità esistenti nelle popolazioni studiate, soprattutto delle differenze relative 3


alle caratteristiche dei pazienti che possono rappresentare, di per sé, un determinante degli esiti delle cure (ADJ).

PNE ANNO 2016: FRATTURE COLLO FEMORE > 65 INTERV.ENTRO 2GG.

PNE ANNO 2016: FRATTURE COLLO FEMORE > 65 Mortalità a 30 gg.ADJ.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Loreto mare

H.Loreto mare

H.Cardarelli

H.Cardarelli

H.Avellino

H.Avellino

H.Giugliano

H.Giugliano

H.Frattamaggiore

H.Frattamaggiore

Clinica Villa dei Fiori

Clinica Villa dei Fiori

H.Pozzuoli

H.Pozzuoli H.Sorrento

H.Sorrento

H. Castellammare

H. Castellammare

H.Boscotrecase

H.Boscotrecase

H.Area nolana

H.Area nolana 0 % mortalità 30gg.

10

20

30

40

Interv. entro 2 gg.

50

0

2

4

6

8

10

% Mortalità a 30 g.ADJ

Dall’esame integrato si evidenzia il rilevante gap del valore testato (intervento entro 2gg.), rispetto alla media italiana. Il valore è inversamente proporzionale alla mortalità rilevata a 30gg. Occorrono quindi ancora rilevanti sforzi organizzativi, in quasi tutte le Strutture esaminate, onde colmare il gap, ancora ampio, fra la Regione Campania ed il resto d’Italia.

4


Infarto miocardico: trattamento PTCA entro 2 gg. e mortalità a 30 gg. dal ricovero: In Italia la mortalità a 30 gg dal ricovero continua a diminuire nella serie storica dal 2009 passando dal 10,4% del 2009 all’8,6% del 2016.Più in generale si osserva che la variabilità regionale è sufficientemente bassa mentra gli scostamenti dei risultati fra le strutture infraregionali ed intraaziendali sono ancora molto variabili. La suddetta variabilità non implica necessariamente valutazioni di tipo qualitativo ma piuttosto probabilmente l’appropriatezza e l’efficacia del percorso diagnostico-terapeutico. In ogni caso L’OCSE conferma come la mortalità per infarto miocardico in Italia sia fra le più basse fra i vari Paesi economicamente sviluppati. In Regione Campania in generale la mortalità per infarto a 30 gg. dalla diagnosi si mantiene nei limiti medi italiani (810%) o con valori poco superiori (media 11,4 % sulle Strutture esaminate). Le oscillazioni maggiori, della mortalità, come riportato nei successivi grafici e tabelle avvengono naturalmente nelle Strutture che non erogano interventi di PTCA o hanno una bassa casistica di interventi. Fra le Strutture della Regione esaminate, che riescono a garantire nei primi 2 gg un trattamento di PTCA ad una grande percentuale di soggetti colpiti da infarto si mettono in evidenza Strutture con casistiche elevate come il Loreto mare con l’87% ed il Cardarelli con il 75%.

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PNE ANNO 2016: Infarto miocardico STEM casi trattati entro 2 gg. e mortalità

PNE ANNO 2016 : Infarto miocardico % mortalità a 30 gg.

H.Rummo BN.

H.Rummo BN.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Pellegrini

H.Pellegrini

H.Loreto mare

H.Loreto mare

H.Cardarelli

H.Cardarelli

H.Avellino

H.Avellino

H.Giugliano

H.Giugliano

H.Frattamaggiore

H.Frattamaggiore

Clinica Villa dei Fiori

Clinica Villa dei Fiori

H.Pozzuoli

H.Pozzuoli

H.Sorrento

H.Sorrento

H. Castellammare

H. Castellammare

H.Boscotrecase H.Boscotrecase H.Area nolana H.Area nolana 0

20

40

60

% Mortalità dopo 30 gg. % intervento entro 2 gg.

6

80

100 0

5

10

15

% Mortalità a 30 g.ADJ

20

25


•

BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) riacutizzata: Riammissione in Hosp. a 30 gg. e mortalità a 30 gg. Il tasso di ospedalizzazione x 1000 per BPCO è sceso dal 2,5% del 2010 al 1,9% del 2016. Anche in Campania il trend è dello stesso tenore ed è passato dal 4 % al 3,6, valori comunque più alti del dato nazionale. Anche per questo specifico indicatore si osserva una rilevante

variabilità fra le Strutture aziendali e regionali.

Le riammissioni in Ospedale a 30 giorni dal ricovero risultano inferiori in quelle strutture che operano per i ricoveri su grandi numeri (v. Monaldi) mentre sono più frequenti in quelle Strutture medie e piccole che effettuano meno ricoveri nell’anno (H. di Sorrento e di Castellammare). Per la mortalità, un’insolito picco, forse occasionale e da storicizzare, si rileva nella Struttura Ospedaliera dell’Area nolana (48,86%adj).

7


PNE ANNO 2016: BPCO Riammissione Hosp. a 30 gg.

PNE ANNO 2016 : BPCO % mortalità a 30 gg.

H. Monaldi H.Rummo BN.

H. Monaldi

H.Avellino

H.Rummo BN. H.Avellino

Clinica Villa dei Fiori…

Clinica Villa dei Fiori…

H.Giugliano H.Salerno Ruggi d'A.

H.Giugliano

H.Cardarelli

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Pellegrini

H.Cardarelli

H.Area nolana

H.Pellegrini

H.Pozzuoli

H.Area nolana H.Pozzuoli

H.Boscotrecase

H.Boscotrecase

H.Loreto mare

H.Loreto mare

H. Castellammare

H. Castellammare

H.Sorrento

H.Sorrento

H.Frattamaggiore 0

10

20

30

% Mortalità a 30 gg. % Riammissione Hosp a 30 gg.

•

40

50

H.Frattamaggiore 0

10

20

30

40

50

% Mortalità a 30 g.ADJ

Ictus ischemico: riammissione ospedaliera a 30 gg e mortalità a 30 gg.

La numerosità di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari maggiori (MACCE) a 12 mesi dal ricovero per ictus ischemico mette sotto esame la corretta ed appropriata gestione clinico terapeutica del paziente sul territorio dopo il ricovero per ictus, attuando un definito programma di gestione della patologia per la prevenzione secondaria, in collaborazione Ospedale Territorio. Esso naturalmente comprende anche indicazioni sullo stile di vita e sulle norme igieniche e dietetiche, nonché un corretto piano terapeutico, al fine di evitare successivi insulti ischemici, spesso fatali. 8


Nel 2016 in Campania si sono avuti oltre 4.300 ricoveri per ictus ischemico con una riammissione ospedaliera del 6,9% a 30 gg.ed una % di mortalitĂ .a 30gg di circa il 12%.

Dalla valutazione dei risultati si manifesta che molte strutture rientrano nella media campana di riammissione in H. entro 30 gg. del 6-7% tranne che per i Presidi di Caserta e Giugliano che si attestano su di un valore dell’11%. La mortalità a 30 giorni si conferma essere piÚ elevata nelle Strutture con bassa casistica e non specificamente orientate ai trattamenti degli accidenti cerebro vascolari (stroke unit) come H. Castellammare e H. S.Giovanni Bosco.

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PNE ANNO 2016: Ictus ischemico % riamm.Hosp.a 30 gg. e % mortalità a 30 gg.

PNE ANNO 2016 :Ictus ischemico % mortalità a 30 gg.

H. Nocera Inf.

H. Nocera Inf.

H.S.Paolo

H.S.Paolo

H.S.Giovanno Bosco

H.S.Giovanno Bosco

H.Rummo BN.

H.Rummo BN.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Pellegrini

H.Pellegrini

H.Loreto mare

H.Loreto mare

H.Cardarelli

H.Cardarelli

H.Avellino

H.Avellino

H.Giugliano

H.Giugliano

H.Frattamaggiore

H.Frattamaggiore

Clinica Villa dei Fiori

Clinica Villa dei Fiori

H.Pozzuoli

H.Pozzuoli

H.Sorrento

H.Sorrento

H.di Caserta H. Castellammare

H.di Caserta

H.Boscotrecase

H. Castellammare

H.Area nolana

H.Boscotrecase 0

5

10

15

20

% mortalità a 30 gg. % riammissione Hosp a 30 gg."

In Campania la rete dello stroke per trattare gli Ictus è in via di implementazione con il Piano ospedaliero. La attuale situazione delle unità operative delle discipline interessate alla cura dell’ictus, per la grave carenza di organico medico ed infermieristico, ha prodotto la non piena attuazione della precedente programmazione che prevedeva per la Regione 11 Unità Ictus di 2° livello (Hub di 2° livello o Stroke Unit), 4 Unità Ictus di 1° livello (Hub di 1° livello) e 11 Aree dedicate all’ictus (Centri Spoke), distribuiti sul territorio. 10

25

30

H.Area nolana 0

10

% Mortalità a 30 g.ADJ

20

30


•

Parti cesarei: proporzioni e complicanze

La Regione Campania, che ha i tassi piÚ alti di parti cesarei rispetto alle altre Regioni, in tale specifico ambito sta svolgendo una funzione di sorveglianza, di controllo, di valutazione e raccolta di dati aggiornati, per sviluppare tutte le iniziative utili tese a ridurre il rilevante gap presente in tutti i punti nascita. Le prescrizioni e linee di indirizzo che saranno emanate saranno comprensive di eventuali sanzioni per le strutture che non si adegueranno agli standard nazionali, fino alla revoca dell’accreditamento per le Strutture già accreditate.

11


Rispetto al valore medio nazionale di 24,5 % adj di parti cesarei primari, notevole è l’oscillazione dei valori nelle varie ASL della Regione Campania variando dal 32,80 % dell’ASL di Benevento, valore minimo al 54,16 dell’ASL NA 2 nord valore massimo. In ogni caso moltissime Strutture presentano valori di molto superiori al dato medio nazionale.

PNE ANNO 2016: % di parti cesarei

PNE 2016 : Parti cesarei % complic. durante il parto e il puerperio

H. Nocera Inf.

H. Nocera Inf.

H.S.Paolo

H.S.Paolo

H.S.Giovanno Bosco

H.S.Giovanno Bosco

H.Rummo BN.

H.Rummo BN.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Salerno Ruggi d'A.

H.Pellegrini

H.Pellegrini

H.Loreto mare

H.Loreto mare

H.Cardarelli

H.Cardarelli

H.Avellino

H.Avellino

H.Giugliano

H.Giugliano

H.Frattamaggiore

H.Frattamaggiore

Clinica Villa dei Fiori

Clinica Villa dei Fiori

H.Pozzuoli

H.Pozzuoli

H.Sorrento

H.Sorrento

H.di Caserta

H.di Caserta

H. Castellammare

H. Castellammare

H.Boscotrecase

H.Boscotrecase

H.Area nolana

H.Area nolana 0

20

40

% Parti cesarei primari

60

80

0

1

1,5

2

% complic. durante il parto e il puerperio

F.Minieri Medico Esperto Area Clinica/Organizzativa/Epidemiologia/sociale dell'Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari Regionali

12

0,5


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