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Obesity report 2017

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Ottobre 2018 Ferdinando Minieri www.quadernidisanitacampana.com

O BE S ITY RE P O RT 2 0 1 7 L'obesità è un problema che coinvolge moltissimi Paesi del mondo.Nel 2045,nel mondo, 1 abitante su 4 sarà in sovrappeso.


I N T R O DUZI O N E

L'obesità nel 2017: Malattia del 3° millennio per i Paesi occidentali F. Minieri

L'obesità è un problema che oramai coivolge non solo gli USA ma quasi tutti i Paesi occidentali. Il mondo è sempre più grasso, e se non si correrà ai ripari in meno di trent'anni un quarto delle persone sarà obeso. L'allarme viene lanciato con sempre più forza nei vari Congressi e convegni scientifici, che si tengono nel mondo e riguarda i Paesi di tutti i continenti, compresa l'Italia. Di pari passo con il peso, si ricorda, cresceranno le malattie legate all'obesità, a cominciare dal diabete di tipo 2, e i costi per i servizi sanitari. Nel 2017, il 14% della popolazione era obesa e il 9% aveva il diabete di tipo 2. Sulla base dei dati dell'Oms degli ultimi anni in vari studi sono state fatte le proiezioni al 2045, ottenendo un valore rispettivamente del 22% per gli obesi e del 14% per i diabetici. Questi numeri sottolineano la sfida che si presenta davanti a noi ed i costi, quasi proibitivi,


U.E. Indagine Europea sulla salute (Unione Ruropea)

80

EU: Distribuzione del BMJ fra la popolazione superiore ai 18

Sottopeso 2,3% Quasi 1 adulto su 6 nell'UE è considerato obeso. Preobese 35,7%Normali 46,1% La quota di obesità aumenta con l'età e diminuisce con il livello di istruzione. Mentre il 46,1% delle persone di età pari o superiore a 18 anni che vivono nell'Unione europea (UE) ha un peso normale nel 2014, poco più della metà degli adulti (51,6%) è considerata sovrappeso (35,7% preobesi e 15,9% obesi) e un ulteriore 2,3% come sottopeso. In altre parole, nel 2014 quasi 1 persona su 6 di età pari o superiore a 18 anni era obesa. L'obesità è un grave problema di salute pubblica, che può essere statisticamente misurato utilizzando l'indice di massa corporea (BMI) degli adulti. L'obesità è definita come un BMI di 30 o più. La percentuale di adulti obesi varia chiaramente tra i gruppi di età e in base al livello di istruzione. Ad Obese 15,9% eccezione di quelli di età pari o superiore ai 75 anni, maggiore è la fascia di età, maggiore è la percentuale di persone obese; la percentuale di obesità nell'UE si La percentuale più bassa di obesità si trova in Romania e in attesta al 22,1% per le persone di età compresa tra Italia, la più alta a Malta 65 e 74 anni, mentre è inferiore al 6% (5,7% ) per Tra gli Stati membri dell'UE, per i quali sono coloro tra i 18 ei 24 anni. Lo schema è chiaro anche disponibili dati, le percentuali più basse di obesità nel per il livello di istruzione: la proporzione di persone 2014 tra la popolazione di età pari o superiore a 18 obese nell'UE diminuisce all'aumentare del livello di anni sono state registrate in Romania (9,4%) e in Italia istruzione. Infatti, mentre la percentuale di persone (10,7%), davanti ai Paesi Bassi (13,3%), Belgio e Svezia obese tra quelle con basso livello di istruzione ha (entrambi il 14,0%). All'estremo opposto della scala, raggiunto quasi il 20% (19,9%), scende al 16,0% per l'obesità riguardava più di 1 adulto su 4 a Malta quelli con un livello di istruzione medio e inferiore al (26,0%), e circa 1 su 5 in Lettonia (21,3%), Ungheria 12% (11,5%) per la popolazione con livello di (21,2%), Estonia (20,4%) e Regno Unito (20,1%). istruzione superiore (European Health Interview Survey) E-U.: % di Obesi fra la popolazione di età superiore a 18 anni

60 40 20

E Be U l Bu gio l Re gar i p Da .Ce a ni ka m Ge ar r m ca a Es nia to n G r ia ec S p ia ag Fr na an Cr cia oa zi Ita a li Ci a p Le ro tt Li onia t Lu uan s s ia Un em gh . . . er M ia a O lta la n Au da s Po tria Po lo rt nia og Ro all m o Sl ani Sl ove a ov ni a a F i cch nl ia an di Un Sve a it e z ia No d K rv . . . e Tu gia rc hi a

0

Maschi

Femmine

Totale


U.E. In quasi tutti gli Stati membri, la percentuale di obesità aumenta con l'età. Le differenze più ampie tra la percentuale di giovani (18-24 anni) e di persone anziane (65-74 anni) obese sono state registrate in Slovacchia (33,0% per le persone di età compresa tra 65 e 74 anni rispetto al 2,7% per quelle di età compresa tra 18 e 24 anni; o (+30,3 pp) e Lettonia (+29,3 pp), seguita da Estonia (+26,4 pp), Lituania (+25,3 pp), Polonia (+25,1 pp), Repubblica ceca e Ungheria (entrambe +24,5 pp). A livello UE, tra i giovani adulti (5,7%) e gli anziani (22,1%) si registra un gap di 16,4 punti percentuali rispetto all'obesità. Circa 1 giovane adulto su 10 è considerato obeso a Malta (12,0%) e nel Regno Unito (10,8%), e circa 1 su 3 persone anziane a Malta (33,6%), Lettonia (33,2%) e Slovacchia (33,0%) .

Non vi è alcuna differenza sistematica dei livelli di obesità legati al genere; la percentuale di obesità è più alta per gli uomini in metà degli Stati membri e più alta per le donne nell'altra metà. All'interno di uno Stato membro, tuttavia, si possono osservare sbalzi significativi, con la proporzione di uomini obesi molto più alta di quella delle donne; a Malta (28,1% per gli uomini rispetto al 23,9% per le donne, o + 4,2 punti percentuali), Croazia ( +3,9 pp), Slovenia (+3,6 pp) e Cipro (+3,4 pp), e la percentuale di donne obese è molto più alta di quella degli uomini in Lituania (19,9% per le donne rispetto al 14,1% per gli uomini, o (+5,8 pp ), Lettonia (+4,4 pp) e Paesi Bassi (+3,6 pp). A livello UE, la percentuale di obesità è quasi uguale nel 2014 tra uomini (16,1%) e donne (15,7%).

2014:

%

di

A dulti

o bes i

in

E U

per

gruppi

di

e tà

24 20 16 12 8 4 0

5,7

9,9

14,2

19,6

% per fasce d'età

22,1

17,3


USA

0%

5%

10%

15%

La prevalenza dell'obesità nel 2017 varia tra i diversi Stati e territori USA. · Tutti gli Stati hanno avuto più del 20% di adulti con obesità. · Dal 20% a meno del 25% degli adulti aveva obesità in 2 stati (Colorado e Hawaii) e nel Distretto di Columbia. · dal 25% a meno del 30% degli adulti ha avuto obesità in 19 stati. · dal 30% a meno del 35% degli adulti aveva obesità in 22 stati, Guam e Portorico. · dal 35% o più di adulti avevano obesità in 7 stati (Alabama, Arkansas, Iowa, Louisiana, Mississippi, Oklahoma e West Virginia). · Il Sud (32,4%) e il Midwest (32,3%) hanno avuto la più alta prevalenza di obesità, seguita dal Nord-est (27,7%) e dall'Ovest (26,1%).

20%

25%

30%

35%

Prevalenza dell'obesità nel 2017 in USA da parte di Education and Age CDC

· L'obesità è in rapporto inverso al livello di istruzione. Gli adulti senza un diploma di scuola superiore o equivalente avevano la più alta obesità auto-riferita (35,6%), seguiti da diplomati (32,9%), adulti con alcuni college (31,9%) e laureati (22,7%). I giovani adulti avevano la metà delle probabilità di avere l'obesità rispetto agli adulti di mezza età. Gli adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni presentavano l'obesità più bassa dichiarata (16,5%) rispetto agli adulti di età compresa tra i 45 e i 54 anni che avevano la prevalenza più elevata (35,8%).


It al i a La situazione in Italia. rispetto alla situazione europea e soprattutto americana è certamente migliore. Nel periodo 2014-17 la percentuale di obesi in media in Italia è del 10,7%. Naturalmente niente a che vedere con le percentuali di alcuni Stati USA, ove la prevalenza è > 35% (Oklahoma, Arkansas, Texas, Mississipi, Louisiana, Alabama, Iowa) e con la media USA che registra una prevalenza media di almeno il 20% in ogni Stato. Inoltre se si raffrontano i dati italiani a quelli europei, i valori europei medi di obesità sono del 15,9%, mentre in Italia abbiamo riscontri dell'ordine di almeno 5 punti inferiori (10,7%), il valore più basso d'Europa, appena dopo la Romania (9,4%). Accanto agli obesi però, vi sono consistenti fasce di popolazione in sovrappeso (31,7%) che destano una qualche preoccupazione. Il trend in Italia, così come nella altre Nazioni occidentali, è in crescita, con distribuzione abbastanza disomogenea sul territorio nazionale. Il fenomeno è fortemente rappresentato in molte regioni del Sud (Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia). meno evidente è invece il fenomeno al Centro ed al Nord Italia.

Sovrappeso e Obesità 2014-2017>20313-2016 valori %

Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Pr.Bolzano Pr. di Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria V. d'Aosta Veneto Italia 0

5 10 15 20 25 30 35 40

%: popol.sovrappeso/obesa


It al i a L'obesità è quasi sempre la risultante di un intreccio di condizioni socioeconomiche fattori ambientali. e alimentari Secondo i dati del Rapporto Osservasalute 1 italiano su 3 (35,3%) della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre 1 su 10 è francamente obeso. Quasi il 46% della popolazione italiana > 18 anni d'età è in "eccesso ponderale". Le risultanze del rapporto depongono per un elevato differenziale del Sud rispetto al Nord del Paese, per le percentuali più alte. Seconda dopo la Basilicata, per popolazione obesa ed in sovrappeso, vi è la Campania, con fascia d'età con percentuali più alte fra i 65-74 anni. Dall'attuale condizione di relativo privilegio, sia rispetto all'U.E, sia rispetto agli USA occorre purtuttavia porre attenzione, soprattutto all'obesità infantile, affinchè il fenomeno non esploda così come negli USA. Occorre che vengano posti in essere tutti gli interventi di educazione sanitaria, dieteticoalimentare, di supporto psicologico e che venga dato il massimo impulso verso abitudini di vita corrette (come svolgere 'attività fisica quotidiana), dalla più tenera età e sino agli anziani.

P r e v a l e n z a

O b e s i t à

I T - U E -

30 25 20 15 10 5 0 2017 Italia

EU

USA


Con c l u si on i !,8 miliardi di persone in sovrappeso e 700 milioni di persone francamente obese, questi sono i numeri del fenomeno nel mondo.Per curare le patologie collegate all'obesità vengono impegnati dal 4 all'8% della spesa sanitaria. L'elevato impatto di questa condizione sulla salute pubblica e sulle condizioni di vita dell'intera società richiedono ai Governi dei vari Paesi l'attivazione e il monitoraggio di interventi continui, importanti e risolutivi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto l’obesità come un’epidemia globale. È stato dimostrato che il sovrappeso e l’obesità rappresentano fattori di rischio determinanti per l’insorgere di diverse patologie croniche, responsabili del 60% delle morti a livello mondiale. Questo ha portato la European Association for the Study of Diabetes (EASD) a riconoscere l’importanza della prevenzione e del trattamento dell’obesità, considerata «il più importante problema di salute pubblica in tutto il mondo». Inoltre, risulta fondamentale che i diversi interventi siano combinati in una strategia di prevenzione di medio-lungo periodo che copra diverse fasce di età e gruppi a rischio e rappresenti una soluzione efficace a costi sostenibili.

Informazione all'opinione pubblica

Piani e programmi multilivello con coinvolgimento dei vari stakeholder

Prevenzione ed interventi di Impegno complessivo dei governi e educazione sanitaria delle Agenzie Regionali e territoriali


Con c l u si on i

Interventi educativi sin sulla scuola primaria

Intervento dei privati (Aziende, Distributori.....)

Contrasto agli alimenti che favoriscono l'obesitĂ (stili di vita e scelte alimentari non corrette)

F.Minieri Medico esperto Area Clinica/Organizzativa /Epidemiologica e sociale dell'AGENASÂ (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali)


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