I Consumi alimentari
I consumi alimentari e l’eccesso di sale nella dieta Breve sintesi dei consumi in Italia ed in Campania
9/3/2018
I CONSUMI ALIMENTARI IN CAMPANIA
%
59,6 54,8 63,8 64,1 69,9
59,4 55,4 62,2 62,3 61,3
44,1 40,3 45,8 47,7 49,5
58,9 60,1 54,4 60,5 60
64,1 60,8 67,2 65,8 66
81,9 81,3 83,7 81,4 82
L’Istat, nella indagine multiscopo del 2015, ha frutto delle specifiche tradizioni culturali,culinarie, esaminato, fra l’altro, anche i consumi alimentari in Italia storiche e di regimi alimentari caratteristici dei singoli per alcuni specifici e diffusissimi alimenti, che in genere territori. Dal raffronto dei consumi dei singoli alimenti formano la base della dieta in quasi tutte le regioni risulta ad esempio che nel 2015 il maggior consumo di italiane. Dall’esame ANNO 2015-CONSUMI-SALUMI-CARNI -UOVA E complessivo dei PESCE dati, comparati con quelli delle altre regioni, possono essere tratte alcune Italia utili indicazioni che ci rendono Nord l’idea di quali Centro differenze Sud esistano fra le Campania varie aree territoriali su SALUMI CARNI CARNI CARNI UOVA PESCE BIANCHE BOVINE MAIALE alcuni diffusi alimenti (salumi, ALIMENTI carne bovina, salumi avviene nel Mezzogiorno con una quota di 60,5% carni bianche, carne di maiale, uova). di persone che mangiano salumi più di una volta a Esaminando i singoli prodotti alimentari si notano alcune settimana rispetto alla media italiana di 58,9 (Campania differenze nell’alimentazione che naturalmente sono 60%).L’82 % in Campania consuma qualche volta a
Consumi alimentari anno 2015-salumi-carni-uova e pesce
Area
Sardegna
Sicilia
Isole
Calabria
Basilicata
Puglia
Campania
pesce
Molise
Abruzzo
Sud
uova
Mezzogiorno
Lazio
Marche
Umbria
Toscana
carni maiale
Centro
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Veneto
carni bovine
Provincia Autonoma…
Provincia Autonoma…
Nord-est
Trentino Alto Adige /…
carni bianche
Lombardia
Liguria
Valle d'Aosta / Vallée…
Piemonte
Nord
Nord-ovest
450 400 350 300 250 200 150 100 50 0 Italia
%
salumi
%
settimana carni bianche (Italia 81,9). Molto elevato è in vece in Campania sia il consumo di carni bovine 66% rispetto alla media italiana di 64,1% e soprattutto il consumo di carni di maiale 49,5% rispetto ad una media italiana di 44,1%. Elevato risulta anche l’utilizzo ed il consumo di uova 69,9% rispetto ad una media italiana di consumo di 59,6. Infine,positivamente, dieci punti
superiore risulta il consumo di pesce (69,9%) rispetto alla media italiana.
Per i consumi giornalieri di componenti alimentari che sono alla base della alimentazione, il consumo di pane e pasta in Campania è presente nell’80% della popolazione campana in linea con l’80,9 % d’Italia. L’area del Centro italia osserva il più alto consumo procapite come media italiana (82,8%). Il consumo di latte è leggermente più basso in Campania, mentre più Anno 2015-Consumi di pane e alto in maniera rilevante è il consumo di legumi rispetto al pasta,latte,formaggi,legumi,snack e dolcidato italiano. In maniera sensibilmente più elevato è invece il consumo di snack e di after hour 42,9% rispetto al 27,2 % italiano. Il consumo di dolci Italia invece è a un livello più basso.
90 80 70 60 50 40 30 20 10 0
Nord Centro Sud pane, pasta latte formaggio legumi snack dolci almeno una almeno una almeno una almeno almeno almeno volta al volta al volta al qualche qualche qualche giorno giorno giorno volta alla volta alla volta alla settimana settimana settimana
Area
Campania
FRUTTA E VERDURA Come riportato in letteratura la regola delle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno non è rispettata nella stragrande maggioranza delle popolazione Campana. Anche qui è presente
Anno 2015-Consumi di pane e pasta, latte, formaggio, legumi, snack,dolci 350 300 200 150 100 50 0
Italia Nord Nord-ovest Piemonte Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste Liguria Lombardia Nord-est Trentino Alto Adige / Südtirol Provincia Autonoma… Provincia Autonoma Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Centro Toscana Umbria Marche Lazio Mezzogiorno Sud Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Isole Sicilia Sardegna centro area metropolitana periferia area metropolitana fino a 2.000 ab. 2.001 - 10.000 ab. 10.001 - 50.000 ab. 50.001 ab. e più
%
250
Area
un elevato gradiente mano a mano che si scende dal Nord al Sud. Purtroppo nonostante la “vocazione” agricola la Campania e la Calabria sono le Regioni dove si consumano meno frutta e verdura rispetto alle Regioni del Centro e soprattutto del Nord.
Campania
Area
I CONDIMENTI ED IL SALE
2 0 1 5 I S TAT- P E R S O N E C H E P R E S TA N O AT T E N Z I O N E A L C O N S U M O D I S A L E -
Nel grafico a fianco vengono riportati infine le risultanze fornite dall’Istat con l’indagine multi scopo del 2015, sul consumo del sale sul suo uso come condimento a crudo ed inoltre, se le persone sono adeguatamente informate, ed adottano comportamenti conseguenti, circa la necessità di non eccedere sull’uso del sale nella dieta.
62%
Sud
64%
Centro
64%
Nord
71%
Italia
68% 56%
58%
60%
62%
64%
66%
68%
70%
valore %
Il Sale (cloruro di sodio o sale da cucina) rappresenta la principale fonte di sodio nell’alimentazione. Le evidenze scientifiche dimostrano gli effetti negativi che il consumo eccessivo di sale ha sulla salute è indiscutibile, soprattutto riguardo al rischio di malattie cardio e cerebrovascolari. L’Oms raccomanda un consumo giornaliero di sale inferiore ai 5 grammi (circa 2 grammi di sodio). Il consumo eccessivo di sale è spesso associato ad una insufficiente assunzione di potassio, ben inferiore ai livelli raccomandati dall’Oms (≥ 3,9 g), dovuta principalmente ad un basso consumo di verdura, frutta e legumi. Nell’ambito dei progetti Ccm “Minisal-GIRCSI” e “Meno sale più salute”, è stata realizzata dall’Iss la determinazione del consumo di sodio e potassio nella popolazione generale adulta italiana, i cui risultati sono a fianco riportati. Come si vede la maggior consumatrice di sale è la Regione Calabria con 11,25 grammi al giorno (più del doppio del valore consigliato), con la Campania anch’essa fuori range, con un consumo doppio rispetto al valore consigliato dall’OMS. A tale proposito, L’OMS ha stabilito di promuovere proprio in questi giorni dal 12 al 18 Marzo 2018 una settimana di sensibilizzazione sul tema “5 ways to 5 grams” per indicare 5 vie per ridurre il consuma di sale fino al valore massimo di 5 gr. al giorno.
9/03/2018 FMinieri Medico Esperto Area Clinica/Organizzativa/Epidemiologia/Sociale AGENAS
72%