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Architecture Portfolio 2019

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ARCHITECTURE PORTFOLIO

Lorenzo Ferla


“Mi piace pensare all’architetto come a colui che usa la tecnica per creare un’emozione.” Renzo Piano, Giornale di bordo


Curriculum Vitae 06/06/1995, Cremona Via Dante Alighieri n. 4, Castelverde (CR) lore.ferla95@hotmail.it (+39) 366 3501051

Sono una persona creativa, curiosa e determinata. Cerco sempre di trarre il massimo dalle esperienze che vivo e di apprendere quanto possibile. Amo mettermi in gioco e testare continuamente le mie abilità.

Nel

lavoro di gruppo mi piace avere tutto sotto

controllo

e

gestire

la

situazione.

Apprezzo

il confronto e il dialogo costruttivo perché sono dell’opinione che ognuno a suo modo può

Istruzione e Formazione

Esperienze lavorative

Politecnico di Milano milano, italia | 2017 - In corso | Corso di Laurea Magistrale in Architettura delle costruzioni

Politecnico di Milano milano, italia | Ottobre 2019 - In corso | Tirocinio interno in ambito di Ricerca Nuovi scavi Regio V Pompei Tutor universitario: Prof. Luisa Ferro

Politecnico di Milano milano, italia | 2014 - 2017 | Corso di Laurea Triennale di primo livello in Progettazione dell’architettura

Studio di Ingegneria Dott. Ing. Guendalina Galli Castelverde (CR), it | Nov 2016 - Dic 2016 | Tirocinio formativo - 100 H

Liceo Scientifico Tecnologico - I.I.S. Torriani Cremona, italia | 2009 - 2014 |

Arch. Stefano Ferla Castelverde (CR), it | 2014 - In corso | Collaborazioni occasionali

Titolo conseguito con valutazione 109/110

Diploma di superamento dell’esame di stato del corso di studio di Istruzione Secondaria Superiore Titolo conseguito con valutazione 100/100 cum laude

Skills

trasmettermi qualcosa.

Mi

Modellazione 3D e rappresentazione

Autocad Archicad SketchUp Revit Rhino Midas Gen Dialux Evo Agisoft Photoscan

Lavorazione digitale - Rendering

Photoshop Illustrator Indesign Pacchetto Office

piace leggere i progetti come l’aggiunta di una

nuova pagina scritta nel libro della storia, per questo reputo molto importante la conoscenza e lo studio.

Grazie

a questi posso formulare la mia

interpretazione con basi più solide.

Interessi e passioni

Pubblicazioni Corso di Disegno CAD parametrico 3D al PoliMi Docente: Andrea Cammarata | Stefano Gioacchini a.a. 2017-18 | Elaborati selezionati Gallery studenti - Graphisoft Politecnico di Milano - Corso di studio Progettazione dell’architettura Laboratorio di Progettazione finale | Elaborati selezionati Docenti: Di Paliano Edoardo Colonna | Vassilis Mpampatsikos | Alberto Gavazzi

_ visitare musei _ leggere ed ascoltare/ _ costruire manualmente _

viaggiare e scoprire le particolarità di ogni città ed esposizioni di arte e scultura in genere partecipare a conferenze giocare a calcio

_

disegnare

_ cinema e serie televisive

Politecnico di Milano - Corso di studio Progettazione dell’architettura Laboratorio di Progettazione architettonica e urbana| Elaborati selezionati

Docenti: Cino Paolo Zucchi | Simona Gabrielli | Fabio Luce

Modellazione fisica Taglio laser, lavorazione manuale di diverse tipologie di materiale (cartone vegetale, cartone alveolare, polistirolo, legno, plastica), disegno a mano libera Lingue

Italiano Inglese

madrelingua

B2 - Toeic


PROGETTAZIONE IN AMBITO RESIDENZIALE

PROGETTAZIONE A DESTINAZIONE PUBBLICA

ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA


PROGETTAZIONE IN AMBITO RESIDENZIALE

Cube House

Composizione e scomposizione di un “cubo” di spazio

Casa per artisti, le 5 vie, Milano Percorsi minimi dell’abitare urbano

Abitare e condividere, Viale tunisia, Milano Ricomporre un vuoto urbano

Studentato e biblioteca di quartiere, Via A. La Marmora, MI Fare città progettando un edificio


Laboratorio di progettazione architettonica 1

Laboratorio di progettazione architettonica 1

Laboratorio di costruzione dell’architettura

Cube house

Casa per artisti

Abitare e condividere

LOGO

prof.

Simona Gabrielli Cino Paolo Zucchi prof. Fabio Luce prof.

prof.

Simona Gabrielli Cino Paolo Zucchi prof. Fabio Luce prof.

prof. prof.

Andrea Campioli Sandro Attilio Scansani

planivolumetrico

a

b

c

d

e

f

g h pacchetto solaio pt.

-pavimentazione -massetto fibrorinforzato -polistirene espanso -isolgomma -cemento cellulare -solaio in predalles -panello extrawall-isover -geocalce

a b c d e f g h

i

l

m galleria espositiva

atelier

n

- appartamenti

pianta piano terra pacchetto chiusura verticale

-geocalce -poroton -materiale isolante neopor -finitura superficiale

i l m n

o

p

q p

o

inserimento nel contesto

Così come l’esercizio “The nine square grid problem” di John Hejduk, così questo progetto ricerca e apporta una

conoscenza

progressiva

delle

sistema distributivo

-geocalce -gas beton -materiale isolante rockwool

via lecco e viale

tunisia

una

con

residenza

pacchetto muro divisorio u.a. spaccato assonometrico

Ricomporre l’incrocio di

o p q

l’angolo tipologia

accessibile

alle

tra di più

svariate categorie sociali con un progetto flessibile.

prospetto via bocchetto

problematiche

teoriche e pratiche dell’architettura, dalle più elementari e concettuali alle più complesse e tecniche.

approccio alla materia che stimola curiosità.

Modalità

di

sezione galleria

Là

- atelier

dove la guerra ha lasciato il suo segno con i

bombardamenti, si vuole risarcire un vuoto che si

affaccia in una posizione di interesse. Il progetto prevede l’inserimento di una galleria per esposizioni di artisti al

piano terreno e due appartamenti atelier che si incastrano sezione trasversale

tra di loro ai piani superiori

.

dettaglio pianta

dettaglio sezione verticale


Laboratorio di progettazione architettonica 3

Studentato e biblioteca di quartiere prof. prof.

Di Paliano Edoardo Colonna Giulio Massimo Barazzetta

pianta piano terzo

dettaglio sezione verticale biblioteca

prospetto via a. la marmora

Un angolo di centro da rivitalizzare. L’intento della progettazione è quello di inserire due edifici che possano ricompletare e al tempo stesso spezzare la cortina muraria. Tale rottura consentirebbe il collegamento del parco, legato al monastero nascosto all’interno, con un ipotetico sistema di verde che lega trasversalmente la città. Entrambi gli edifici sono caratterizzati dal chiudersi su se stessi, fornendo contemporaneamente un lato più pubblico e uno più intimo, di raccoglimento e silenzio nel caos della città, zona di sosta in cui estraniarsi per un attimo dalla quotidianità.

sezione biblioteca

- auditorium

sezione longitudinale studentato


Emendare territori tessendo relazioni

13, Politecnico di Milano, Milano

Guardare con altri occhi il mondo: l’anamorfosi

Museo regionale di Scienze naturali, Torino

Contraddizione e provocazione

Progetto per la nuova stazione di Rovereto, Rovereto, Trento Riallacciare una cittĂ separata

Asilo Nido Nenni, Abbiategrasso, Milano

PROGETTAZIONE A DESTINAZIONE PUBBLICA

Progetto per il nuovo ospedale di Carpi, Carpi, Modena


Laboratorio di progettazione finale

Progetto per il nuovo ospedale di Carpi prof.

Di Paliano Edoardo Colonna Vassilis Mpampatsikos Prof. Alberto Gavazzi prof.

masterplan di progetto

In

vista dell’ampliamento del bacino di utenza dell’ospedale di

diagramma funzionale

Carpi, il progetto vuole proporre una sua ricollocazione e L’intento della progettazione è quello di conciliare l’antica tipologia di ospedale a padiglioni con la necessaria evoluzione dell’ospedale stesso che richiede comunicazione e scambio di informazioni, proprio come se fosse un unico organismo e non più tanti pezzi dislocati nello spazio.

La

La nuova idea attorno a cui ruota la concezione di questo progetto è l’audace visione dell’ospedale come possibile nuovo fulcro anche a livello di vita della città. Data la sua collocazione sull’asse della città stessa, esso non può e non deve dividere, come attualmente succede, la città in due blocchi separati, ma deve cercare di tessere relazioni tra le parti. Pertanto l’inserimento di aree e spazi “inusuali”, ma che possano in un futuro avvicinare a una visione diversa della struttura ospedaliera.

attraverso due piani sotterranei che facilitano la comunicazione e

ridistribuzione.

focus pianta padiglione tipo

tematica più interessante è stata forse quella del conciliare

spazi accessibili e non al pubblico, elaborando un modulo tipo che si potesse replicare e adattarsi alle esigenze.

I diversi blocchi funzionali, separati in superficie, sono collegati garantiscono continuità dei percorsi.

focus pianta stanza

- tipologie


Design to Fabricaton

Progetti di illuminotecnica

prof.

Rhino

1

3

E SE

software:

Museo regionale di OB SE RV E

13 - Look - See - Observe

LOOK

Marco Hemmerling

Laboratorio di progettazione architettonica 2

Progetto per la nuova stazione di Rovereto

scienze naturali software: prof.

Dialux

Prof. Patrizia Buzzi prof. Carmelo Gentile prof. Carlo Alberto Maggiore

Pietro Palladino

La città di Rovereto presenta una

vista assonometrica

sostanziale cesura tra la parte antica e la parte moderna. divisione stazione

è

rappresentata

ferroviaria,

Tale

dalla

luogo

interconnessione di parti.

di

Il

progetto

ruolo

di

vuole

fulcro

assumere e

di

il

snodo,

legando tra di loro stazione delle

pianta piano terra

autolinee, stazione ferroviaria e destinazione commerciale.

Il corso offriva la possibilità di allestire alcune sale del Museo Regionale di scienze naturali per una esposizione di tipo permanente. La scelta dell’artista è ricaduta su Damien Hirst, personaggio contraddittorio e provocante.

Il progetto, conclusosi in una esposizione, vuole sottolineare la presenza di spazi potenzialmente molto interessanti ma che purtroppo vengono spesso lasciati un po’ a se stessi.

L’installazione gioca sulle differenti cadenze del verbo “vedere”, “guardare”, “osservare”. L’elaborazione è avvenuta applicando al software rhino i concetti della prospettiva e dell’anamorfosi.

pianta generale

sezione punto

3 osservazione

sezione tipo padiglione

pianta quota

+ 0.00

pianta copertura

modellazione uffici

L’esposizione si giostra sul contrasto tra il bianco e il nero, tra le opinioni che le opere stesse possono suscitare. In particolare oltre alla scelta del percorso, delle opere e delle collezioni, ci si è focalizzati sul progetto illuminotecnico secondo normativa, sviluppando un focus sulla parte destinata ad uffici.

vista da piazza commerciale

dettaglio lucernario copertura


Cad parametrico 3D

Asilo nido Nenni, Guido Canella software:

Archicad

prof. prof.

Andrea Cammarata Stefano Gioacchini

sezione corpo principale

Ai fini della comprensione dell’architettura, ma anche di un software, il lavoro di ridisegno si presta molto avvincente. In questo particolare caso la sfida che ha stimolato la curiosità è stata la completa assenza di disegni di partenza, il rilievo geometrico e fotografico erano dunque assolutamente necessari. La visita ha consentito anche di osservare particolarità che ai primi sguardi e sui libri non trapelano. C’è da riconoscere che il lavoro non è stato un semplice ridisegno ma anche il provare ad entrare nella mente dell’architetto e immedesimarsi in lui, anche solo per un attimo.

pianta complesso

Asilo - prospetto lato est


Domus Dei, Pompei, Napoli

Un nuovo itinerario tra la Pompei antica e la Pompei moderna

Insula V, Regio VII, Pompei, Napoli Il fulcro moderno della Pompei antica

ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA


Laboratorio di architettura delle costruzioni complesse 1

Domus Dei prof.

Luisa Ferro prof. Iuliana Elena Gavril

DD

prof.

Lorenza Petrini prof. Giuseppe Martino Di Giuda

dettaglio parete

Contesto

particolare non direttamente all’interno delle

mura del recinto archeologico.

Interessante

sfida che

prevedeva la copertura dei resti dell’antico tempio di Dioniso.

pianta inquadramento generale

struttura

sezione trasversale

- elementi principali

spaccato assonometrico


Laboratorio di architettura per la conservazione delle costruzioni complesse

Insula V, Regio VII prof.

Luisa Ferro Maria Cristina Giambruno prof. Giancarlo Paganin prof.

prof. prof.

Lorenza Petrini Daniele Palma inquadramento

- stato di fatto

focus insula v

Localizzato

nelle immediate vicinanze del

Foro

è presente un

discusso quanto discutibile intervento di inserimento di un

Autogrill all’interno dell’insula V. Il progetto vuole pertanto rileggere gli strati della storia, le modificazioni avvenute e riorganizzare quanto meglio questa area di ristoro. L’intento perseguito è stato quello di mantenere sempre una certa fascia di rispetto, in modo tale che l’intervento stesso risulti quanto più possibile reversibile.

Illuminante in tal senso il riferimento al Deutsche Architektur museum di Francoforte di O. M. Ungers e la rappresentazione di R. Magritte “Bambola dentro la bambola”.


Laboratorio di architettura per la conservazione delle costruzioni complesse

Insula V, Regio VII prof.

Luisa Ferro Maria Cristina Giambruno prof. Giancarlo Paganin prof.

prof. prof.

Lorenza Petrini Daniele Palma Ogni

elemento è stato pertanto progettato e

pensato come scomponibile in modo tale da facilitare anche quelle che sono le operazioni di ordinaria manutenzione. Inoltre ogni sistema risulta essere indipendente l’uno dall’altro.

L’intento

di

fornire

una

visione

prerogativa ormai perduta di una

dall’alto,

Pompei

che si

vive a quota zero vuol essere un tratto distintivo e di pregio.

pianta piano terra dettaglio b

d

g

Stratigrafia parete: -rivestimento pietra naturale -sottostruttura alluminio -isolante canapa naturale -profilo upn 120 -profili tubolari 70x70x5 -tavolato in legno -rivestimento topakustik a

c

e

Proprio soggetto

all’interno anche

a

dell’area

archeologica

problematiche

di

e

trasporto

p

i m o

dei materiali si è optato per una struttura a secco composta

da

elementi

di

ridotte

dimensioni

e

componibile in loco. Il sistema integra struttura, impianti e rivestimento in un unico organismo.

n

b d e f g

f

sistema uta all’interno della struttura h l n

a c

q

Stratigrafia solaio: -pavimentazione pietra naturale -guaina traspirante e imp. -isolante lana di roccia rigida -freno vapore -tavolato in legno -profilo tubolare 100x100x5 -profilo tubolare 70x70x5 -rivestimento topakustik

h i l m n o p q


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