ARCHITECTURE PORTFOLIO
Lorenzo Ferla
“Mi piace pensare all’architetto come a colui che usa la tecnica per creare un’emozione.” Renzo Piano, Giornale di bordo
Curriculum Vitae 06/06/1995, Cremona Via Dante Alighieri n. 4, Castelverde (CR) lore.ferla95@hotmail.it (+39) 366 3501051
Sono una persona creativa, curiosa e determinata. Cerco sempre di trarre il massimo dalle esperienze che vivo e di apprendere quanto possibile. Amo mettermi in gioco e testare continuamente le mie abilità.
Nel
lavoro di gruppo mi piace avere tutto sotto
controllo
e
gestire
la
situazione.
Apprezzo
il confronto e il dialogo costruttivo perché sono dell’opinione che ognuno a suo modo può
Istruzione e Formazione
Esperienze lavorative
Politecnico di Milano milano, italia | 2017 - In corso | Corso di Laurea Magistrale in Architettura delle costruzioni
Politecnico di Milano milano, italia | Ottobre 2019 - In corso | Tirocinio interno in ambito di Ricerca Nuovi scavi Regio V Pompei Tutor universitario: Prof. Luisa Ferro
Politecnico di Milano milano, italia | 2014 - 2017 | Corso di Laurea Triennale di primo livello in Progettazione dell’architettura
Studio di Ingegneria Dott. Ing. Guendalina Galli Castelverde (CR), it | Nov 2016 - Dic 2016 | Tirocinio formativo - 100 H
Liceo Scientifico Tecnologico - I.I.S. Torriani Cremona, italia | 2009 - 2014 |
Arch. Stefano Ferla Castelverde (CR), it | 2014 - In corso | Collaborazioni occasionali
Titolo conseguito con valutazione 109/110
Diploma di superamento dell’esame di stato del corso di studio di Istruzione Secondaria Superiore Titolo conseguito con valutazione 100/100 cum laude
Skills
trasmettermi qualcosa.
Mi
Modellazione 3D e rappresentazione
Autocad Archicad SketchUp Revit Rhino Midas Gen Dialux Evo Agisoft Photoscan
Lavorazione digitale - Rendering
Photoshop Illustrator Indesign Pacchetto Office
piace leggere i progetti come l’aggiunta di una
nuova pagina scritta nel libro della storia, per questo reputo molto importante la conoscenza e lo studio.
Grazie
a questi posso formulare la mia
interpretazione con basi più solide.
Interessi e passioni
Pubblicazioni Corso di Disegno CAD parametrico 3D al PoliMi Docente: Andrea Cammarata | Stefano Gioacchini a.a. 2017-18 | Elaborati selezionati Gallery studenti - Graphisoft Politecnico di Milano - Corso di studio Progettazione dell’architettura Laboratorio di Progettazione finale | Elaborati selezionati Docenti: Di Paliano Edoardo Colonna | Vassilis Mpampatsikos | Alberto Gavazzi
_ visitare musei _ leggere ed ascoltare/ _ costruire manualmente _
viaggiare e scoprire le particolarità di ogni città ed esposizioni di arte e scultura in genere partecipare a conferenze giocare a calcio
_
disegnare
_ cinema e serie televisive
Politecnico di Milano - Corso di studio Progettazione dell’architettura Laboratorio di Progettazione architettonica e urbana| Elaborati selezionati
Docenti: Cino Paolo Zucchi | Simona Gabrielli | Fabio Luce
Modellazione fisica Taglio laser, lavorazione manuale di diverse tipologie di materiale (cartone vegetale, cartone alveolare, polistirolo, legno, plastica), disegno a mano libera Lingue
Italiano Inglese
madrelingua
B2 - Toeic
PROGETTAZIONE IN AMBITO RESIDENZIALE
PROGETTAZIONE A DESTINAZIONE PUBBLICA
ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA
PROGETTAZIONE IN AMBITO RESIDENZIALE
Cube House
Composizione e scomposizione di un “cubo” di spazio
Casa per artisti, le 5 vie, Milano Percorsi minimi dell’abitare urbano
Abitare e condividere, Viale tunisia, Milano Ricomporre un vuoto urbano
Studentato e biblioteca di quartiere, Via A. La Marmora, MI Fare città progettando un edificio
Laboratorio di progettazione architettonica 1
Laboratorio di progettazione architettonica 1
Laboratorio di costruzione dell’architettura
Cube house
Casa per artisti
Abitare e condividere
LOGO
prof.
Simona Gabrielli Cino Paolo Zucchi prof. Fabio Luce prof.
prof.
Simona Gabrielli Cino Paolo Zucchi prof. Fabio Luce prof.
prof. prof.
Andrea Campioli Sandro Attilio Scansani
planivolumetrico
a
b
c
d
e
f
g h pacchetto solaio pt.
-pavimentazione -massetto fibrorinforzato -polistirene espanso -isolgomma -cemento cellulare -solaio in predalles -panello extrawall-isover -geocalce
a b c d e f g h
i
l
m galleria espositiva
atelier
n
- appartamenti
pianta piano terra pacchetto chiusura verticale
-geocalce -poroton -materiale isolante neopor -finitura superficiale
i l m n
o
p
q p
o
inserimento nel contesto
Così come l’esercizio “The nine square grid problem” di John Hejduk, così questo progetto ricerca e apporta una
conoscenza
progressiva
delle
sistema distributivo
-geocalce -gas beton -materiale isolante rockwool
via lecco e viale
tunisia
una
con
residenza
pacchetto muro divisorio u.a. spaccato assonometrico
Ricomporre l’incrocio di
o p q
l’angolo tipologia
accessibile
alle
tra di più
svariate categorie sociali con un progetto flessibile.
prospetto via bocchetto
problematiche
teoriche e pratiche dell’architettura, dalle più elementari e concettuali alle più complesse e tecniche.
approccio alla materia che stimola curiosità.
Modalità
di
sezione galleria
Là
- atelier
dove la guerra ha lasciato il suo segno con i
bombardamenti, si vuole risarcire un vuoto che si
affaccia in una posizione di interesse. Il progetto prevede l’inserimento di una galleria per esposizioni di artisti al
piano terreno e due appartamenti atelier che si incastrano sezione trasversale
tra di loro ai piani superiori
.
dettaglio pianta
dettaglio sezione verticale
Laboratorio di progettazione architettonica 3
Studentato e biblioteca di quartiere prof. prof.
Di Paliano Edoardo Colonna Giulio Massimo Barazzetta
pianta piano terzo
dettaglio sezione verticale biblioteca
prospetto via a. la marmora
Un angolo di centro da rivitalizzare. L’intento della progettazione è quello di inserire due edifici che possano ricompletare e al tempo stesso spezzare la cortina muraria. Tale rottura consentirebbe il collegamento del parco, legato al monastero nascosto all’interno, con un ipotetico sistema di verde che lega trasversalmente la città. Entrambi gli edifici sono caratterizzati dal chiudersi su se stessi, fornendo contemporaneamente un lato più pubblico e uno più intimo, di raccoglimento e silenzio nel caos della città, zona di sosta in cui estraniarsi per un attimo dalla quotidianità.
sezione biblioteca
- auditorium
sezione longitudinale studentato
Emendare territori tessendo relazioni
13, Politecnico di Milano, Milano
Guardare con altri occhi il mondo: l’anamorfosi
Museo regionale di Scienze naturali, Torino
Contraddizione e provocazione
Progetto per la nuova stazione di Rovereto, Rovereto, Trento Riallacciare una cittĂ separata
Asilo Nido Nenni, Abbiategrasso, Milano
PROGETTAZIONE A DESTINAZIONE PUBBLICA
Progetto per il nuovo ospedale di Carpi, Carpi, Modena
Laboratorio di progettazione finale
Progetto per il nuovo ospedale di Carpi prof.
Di Paliano Edoardo Colonna Vassilis Mpampatsikos Prof. Alberto Gavazzi prof.
masterplan di progetto
In
vista dell’ampliamento del bacino di utenza dell’ospedale di
diagramma funzionale
Carpi, il progetto vuole proporre una sua ricollocazione e L’intento della progettazione è quello di conciliare l’antica tipologia di ospedale a padiglioni con la necessaria evoluzione dell’ospedale stesso che richiede comunicazione e scambio di informazioni, proprio come se fosse un unico organismo e non più tanti pezzi dislocati nello spazio.
La
La nuova idea attorno a cui ruota la concezione di questo progetto è l’audace visione dell’ospedale come possibile nuovo fulcro anche a livello di vita della città. Data la sua collocazione sull’asse della città stessa, esso non può e non deve dividere, come attualmente succede, la città in due blocchi separati, ma deve cercare di tessere relazioni tra le parti. Pertanto l’inserimento di aree e spazi “inusuali”, ma che possano in un futuro avvicinare a una visione diversa della struttura ospedaliera.
attraverso due piani sotterranei che facilitano la comunicazione e
ridistribuzione.
focus pianta padiglione tipo
tematica più interessante è stata forse quella del conciliare
spazi accessibili e non al pubblico, elaborando un modulo tipo che si potesse replicare e adattarsi alle esigenze.
I diversi blocchi funzionali, separati in superficie, sono collegati garantiscono continuità dei percorsi.
focus pianta stanza
- tipologie
Design to Fabricaton
Progetti di illuminotecnica
prof.
Rhino
1
3
E SE
software:
Museo regionale di OB SE RV E
13 - Look - See - Observe
LOOK
Marco Hemmerling
Laboratorio di progettazione architettonica 2
Progetto per la nuova stazione di Rovereto
scienze naturali software: prof.
Dialux
Prof. Patrizia Buzzi prof. Carmelo Gentile prof. Carlo Alberto Maggiore
Pietro Palladino
La città di Rovereto presenta una
vista assonometrica
sostanziale cesura tra la parte antica e la parte moderna. divisione stazione
è
rappresentata
ferroviaria,
Tale
dalla
luogo
interconnessione di parti.
di
Il
progetto
ruolo
di
vuole
fulcro
assumere e
di
il
snodo,
legando tra di loro stazione delle
pianta piano terra
autolinee, stazione ferroviaria e destinazione commerciale.
Il corso offriva la possibilità di allestire alcune sale del Museo Regionale di scienze naturali per una esposizione di tipo permanente. La scelta dell’artista è ricaduta su Damien Hirst, personaggio contraddittorio e provocante.
Il progetto, conclusosi in una esposizione, vuole sottolineare la presenza di spazi potenzialmente molto interessanti ma che purtroppo vengono spesso lasciati un po’ a se stessi.
L’installazione gioca sulle differenti cadenze del verbo “vedere”, “guardare”, “osservare”. L’elaborazione è avvenuta applicando al software rhino i concetti della prospettiva e dell’anamorfosi.
pianta generale
sezione punto
3 osservazione
sezione tipo padiglione
pianta quota
+ 0.00
pianta copertura
modellazione uffici
L’esposizione si giostra sul contrasto tra il bianco e il nero, tra le opinioni che le opere stesse possono suscitare. In particolare oltre alla scelta del percorso, delle opere e delle collezioni, ci si è focalizzati sul progetto illuminotecnico secondo normativa, sviluppando un focus sulla parte destinata ad uffici.
vista da piazza commerciale
dettaglio lucernario copertura
Cad parametrico 3D
Asilo nido Nenni, Guido Canella software:
Archicad
prof. prof.
Andrea Cammarata Stefano Gioacchini
sezione corpo principale
Ai fini della comprensione dell’architettura, ma anche di un software, il lavoro di ridisegno si presta molto avvincente. In questo particolare caso la sfida che ha stimolato la curiosità è stata la completa assenza di disegni di partenza, il rilievo geometrico e fotografico erano dunque assolutamente necessari. La visita ha consentito anche di osservare particolarità che ai primi sguardi e sui libri non trapelano. C’è da riconoscere che il lavoro non è stato un semplice ridisegno ma anche il provare ad entrare nella mente dell’architetto e immedesimarsi in lui, anche solo per un attimo.
pianta complesso
Asilo - prospetto lato est
Domus Dei, Pompei, Napoli
Un nuovo itinerario tra la Pompei antica e la Pompei moderna
Insula V, Regio VII, Pompei, Napoli Il fulcro moderno della Pompei antica
ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA
Laboratorio di architettura delle costruzioni complesse 1
Domus Dei prof.
Luisa Ferro prof. Iuliana Elena Gavril
DD
prof.
Lorenza Petrini prof. Giuseppe Martino Di Giuda
dettaglio parete
Contesto
particolare non direttamente all’interno delle
mura del recinto archeologico.
Interessante
sfida che
prevedeva la copertura dei resti dell’antico tempio di Dioniso.
pianta inquadramento generale
struttura
sezione trasversale
- elementi principali
spaccato assonometrico
Laboratorio di architettura per la conservazione delle costruzioni complesse
Insula V, Regio VII prof.
Luisa Ferro Maria Cristina Giambruno prof. Giancarlo Paganin prof.
prof. prof.
Lorenza Petrini Daniele Palma inquadramento
- stato di fatto
focus insula v
Localizzato
nelle immediate vicinanze del
Foro
è presente un
discusso quanto discutibile intervento di inserimento di un
Autogrill all’interno dell’insula V. Il progetto vuole pertanto rileggere gli strati della storia, le modificazioni avvenute e riorganizzare quanto meglio questa area di ristoro. L’intento perseguito è stato quello di mantenere sempre una certa fascia di rispetto, in modo tale che l’intervento stesso risulti quanto più possibile reversibile.
Illuminante in tal senso il riferimento al Deutsche Architektur museum di Francoforte di O. M. Ungers e la rappresentazione di R. Magritte “Bambola dentro la bambola”.
Laboratorio di architettura per la conservazione delle costruzioni complesse
Insula V, Regio VII prof.
Luisa Ferro Maria Cristina Giambruno prof. Giancarlo Paganin prof.
prof. prof.
Lorenza Petrini Daniele Palma Ogni
elemento è stato pertanto progettato e
pensato come scomponibile in modo tale da facilitare anche quelle che sono le operazioni di ordinaria manutenzione. Inoltre ogni sistema risulta essere indipendente l’uno dall’altro.
L’intento
di
fornire
una
visione
prerogativa ormai perduta di una
dall’alto,
Pompei
che si
vive a quota zero vuol essere un tratto distintivo e di pregio.
pianta piano terra dettaglio b
d
g
Stratigrafia parete: -rivestimento pietra naturale -sottostruttura alluminio -isolante canapa naturale -profilo upn 120 -profili tubolari 70x70x5 -tavolato in legno -rivestimento topakustik a
c
e
Proprio soggetto
all’interno anche
a
dell’area
archeologica
problematiche
di
e
trasporto
p
i m o
dei materiali si è optato per una struttura a secco composta
da
elementi
di
ridotte
dimensioni
e
componibile in loco. Il sistema integra struttura, impianti e rivestimento in un unico organismo.
n
b d e f g
f
sistema uta all’interno della struttura h l n
a c
q
Stratigrafia solaio: -pavimentazione pietra naturale -guaina traspirante e imp. -isolante lana di roccia rigida -freno vapore -tavolato in legno -profilo tubolare 100x100x5 -profilo tubolare 70x70x5 -rivestimento topakustik
h i l m n o p q
Thanks for watching