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l'Industria Meccanica 696 - marzo-aprile 2015

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l’INDUSTRIAMECCANICA Poste Italiane SpA - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

impresa. economia. politica. norme. export.

FONDATA NEL 1919

696 Tecnologie per il building, come rendere un edificio efficiente

MARZO APRILE 2015

MAGAZINE UFFICIALE ANIMA | CONFINDUSTRIA

Speciale I Maestri del Comfort Master of Comfort

Smart metering gas, Italia apripista nel risparmio energetico Sollevamento, ricetta per la sicurezza

Case History:

negli stabilimenti di Wärtsilä Italia All’interno: Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia - n. 691 e Rilevazioni statistiche tariffe prestazioni di personale, gennaio 2015


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FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELL'INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE

Imprese che cambiano P

er sua natura la mente dell’uomo è resistente al cambiamento. Perché mai, insomma, mettere in discussione ciò che è sempre stato, e dare una svolta a ciò che crediamo di essere? Ma non è così per l’industria. Non lo è stato mai. Ogni stravolgimento tecnologico ha storicamente portato a una immediata rivoluzione, salutata con l’entusiasmo di chi, invece, voleva un cambiamento, e subito. È stato così con il piombo di Gutenberg, non poteva essere altrimenti quando Newcomb inventò la macchina a vapore. Oggi è in corso una rivoluzione della stessa portata: big-data, robotica, prototipazione, cyber security sono elementi di un cambiamento già presente. Per competere, le fabbriche del futuro devono continuamente rinnovarsi. Come riuscirci? Una sola via è percorribile: un circolo virtuoso tra formazione e occupazione, per comprendere come sta mutando il mondo del lavoro e renderlo socialmente sostenibile. L’Italia sta tenendo il passo in questo senso? E il sistema delle Pmi è avvantaggiato o no? A queste e altre domande risponde l’articolo di apertura di questo numero, a firma di Pierangelo Andreini, ordinario al Politecnico di Milano, che lancia un tema su cui dibattere a lungo. Cuore di questo numero de L’Industria Meccanica, poi, è il focus dedicato all’efficienza energetica negli edifici e all’idrotermosanitario. Settori in cui l’Italia è riconosciuta come ecccellenza: ne diamo un assaggio nello speciale dedicato ai Maestri del Comfort. Caldo, freddo, energia e acqua passano in rassegna attraverso i protagonisti del settore. Con inoltre un approfondimento di Assoclima e Acism su pompe di calore e Smart meter. Passiamo poi al settore del Sollevamento, dove Aisem sta portando sul territorio la propria esperienza nel campo delle verifiche periodiche, passo fondamentale per la sicurezza. Importanti case history di questo mese sono poi dedicate alle aziende Wärtsilä e Dmg Mori, di cui siamo andati a visitare gli stabilimenti a Trieste e in Germania. Intervistiamo inoltre l’Amministratore delegato di Simest Massimo D’Aiuto, che racconta gli strumenti per l’internazionalizzazione a disposizine delle Pmi. Fra i settori protagonisti di questo numero anche Ucc, che sta portando avanti un’importante attività di formazione insieme all’ente americano Asme, e Assosegnaletica. La Redazione - @IndMeccanica

L’Industria Meccanica - Pubblicazione bimestrale di ANIMA/Confindustria Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73 Direttore responsabile Giuseppe Bonacina - bonacina@anima.it Direttore editoriale Alessandro Durante - durante@anima.it Comitato editoriale Michele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi, Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante, Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi Comitato tecnico-scientifico Pierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese, Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini Redattore Carlo Fumagalli - fumagalli@anima.it Segretaria di redazione Cinzia Alchieri - alchieri@anima.it - Tel. 02 45418.211 Hanno collaborato a questo numero: Roberto Cattaneo, Maria Grazia Micucci, Giusy Palladino, Walter Pennati, Gloria Presotto, Maria Elena Proietti, Arianna Veroni Contributo speciale di: Pierangelo Andreini, Politecnico di Milano Impaginazione Alessia Garbujo e Fabio Lunardon Responsabile della pubblicità Mario Salvi - salvi@anima.it Direzione e Redazione ANIMA Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine Via Scarsellini 13 - 20161 Milano | Tel. 02 45418.500 - Fax 02 45418.545 www.anima.it - anima@anima.it Online: www.industriameccanica.it Twitter: @IndMeccanica Gestione, amministrazione, abbonamenti e pubblicità A.S.A. Azienda Servizi ANIMA S.r.l. Via Scarsellini 13 - 20161 Milano - Tel. 02 45418.200 Abbonamento annuo (6 numeri) Italia 80 euro - Estero 110 euro Si comunica ai Sigg. abbonati che, avvalendosi del contenuto dell’art. 74 lettera C del D.P.R. 26.10.1972 N. 633 e del D.M. 28.12.89, A.S.A. S.r.l. non emetterà fatture relative agli abbonamenti Progetto editoriale e grafico ANIMA - L’Industria Meccanica Stampa Bonazzi Grafica - Sondrio - www.bonazzi.it

È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione. Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la responsabilità di quanto viene pubblicato rimane degli autori stessi. .

Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana ROC N. 4397

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SOMMARIO | NUMERO 696 “Prima di produrre dei prodotti dobbiamo produrre degli uomini” Konosuke Matsuita (1894 – 1989)

EDITORIALE Il sapere delle macchine muta i fattori produttivi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7 di Pierangelo Andreini

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RUBRICA | Donne e uomini al timone. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

ANALISI | Economia e industria La fabbrica di domani? Rinnovarsi per competere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

ECONOMIA | Strumenti per le imprese Internazionalizzazione, fiere all’estero ed Expo: come la Pmi esce dalla Crisi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Intervista a Massimo D’Aiuto, Amministratore Delegato Simest

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CASE HISTORY | Engineering Grandi sognatori a Trieste. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 di Carlo Fumagalli Cogenerazione, impegno per la chiarezza delle norme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23

FOCUS | Solevamento e sicurezza Verifiche periodiche per macchine sicure nel tempo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 Verifiche periodiche per macchine sicure nel tempo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26 Intervista a Maurizio Tansini, Aisem

CASE HISTORY | Automazione Pfronten, fabbrica del futuro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 di Gloria Presotto

IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Ucc Caldareria e pressure equioment, i codici Asme nella vita del’industria italiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 di Arianna Veroni

CASE HISTORY | Meccatronica Rintracciabilità e sicurezza dei dati, il progetto di Ansaldo Energia con Siemens Plm. . . . . . . . . . . . . . . 36

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SOMMARIO | NUMERO 696

IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Acism Smart Meters, i nuovi contatori, la trasmissione via radio del dato di lettura del gas . . . . . . . . . . . . . . . 40 di Roberto Cattaneo L’Italia guida la rivoluzione “Smart Metering” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42 Intervista a Emilio Consonni

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assosegnaletica Sicurezza stradale, la nuova squadra di Assosegnaletica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43 di Giusy Palladino

IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima N(u)ove categorie di efficienza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44 di Maria Elena Proietti e Walter Pennati

NEWS Smart building. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48

I MAESTRI DEL COMFORT Masters of Comfort. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49

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Energia e clima, al via la Union strategy. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51 Le Associazioni Anima. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52 Le Aziende . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59

RECENSIONI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98

TABELLE BIANCHE Rilevazioni statistiche tariffe prestazioni di personale, gennaio 2015 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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TABELLE ARANCIO Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia - n. 691. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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EDITORIALE

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Il sapere delle macchine muta i fattori produttivi

onostante la perdita di un quarto della produzione industriale e di nove punti del Pil, l’Italia rimane il secondo Paese manifatturiero d’Europa, conservando una posizione di leadership in molte filiere a medio-alto contenuto tecnologico. Un risultato che dimostra il coraggio con cui durante la crisi il Paese ha saputo combattere e difendere con successo la sua posizione di quinto al mondo per surplus commerciale, dopo Cina, Germania, Giappone, Corea, avanzo con cui tra l’altro paga la propria bolletta energetica. Un Paese che ha sofferto e che sta soffrendo gravemente, oppresso dal suo intricato groviglio normativo e burocratico e penalizzato dalla sua struttura sociale e produttiva, ma che potrebbe tornare a essere tra i vincitori nei prossimi anni, se solo sapesse migliorare adeguatamente la produttività pro-capite e l’offerta tecnologica. E questo rinnovando manifattura e servizi, ridisegnandoli per soddisfare i nuovi trend dei modelli di produzione e consumo, condizionati dall’imperativo della sostenibilità e quindi tra loro sempre più correlati. Certo non è cosa facile, perché è in atto una rivoluzione profonda, indotta dai progressi dell’automazione e dalla totale digitalizzazione che ne è il fondamentale veicolo e che sta trasformando radicalmente il modo di fare industria nel mondo. Così le macchine, la forza lavoro e le risorse produttive interagiscono e comunicano tra loro in maniera sempre più automatica e sinergica. Ciò anche a livello di settori, dove le catene del valore industriale stanno diventando filiere completamente interconnesse, rivoluzionando i vecchi legami tra fornitura, produzione, commercializzazione e creando circuiti simili a social network. In tal modo i nuovi distretti intorno ai quali si sta riorganizzando l’industria sono sempre più globali, forti non per la loro localizzazione geografica, ma per la loro connessione e posizione nelle nuove catene del valore, e premiano chi sa imporre il proprio modello e svolgere un ruolo primario nel relativo segmento o filiera. □

Pierangelo Andreini

Continua a pagina 10

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RUBRICA | Donne e Uomini al timone

Anima rinnova la sua squadra, ecco i nuovi Vice Presidenti Il Consiglio Direttivo Anima riunitosi il 18 febbraio scorso, ha nominato i quattro Vice Presidenti che a fianco del Presidente Alberto Caprari andranno a completare la struttura del Comitato di Presidenza per il biennio 2015-2016: Pietro Almici (Carpenteria Mecc.Almici SpA) – Sviluppo Associativo Carlo Banfi (Sterling Fluid Systems Italy SpA) – Internazionalizzazione Paola Ferroli (Ferroli SpA) – Politiche Industriali Marco Nocivelli (Costan SpA) – Rapporti Economici La Giunta Esecutiva è composta oltre che dal Presidente Alberto Caprari e dai quattro Vice Presidenti Pietro Almici, Carlo Banfi, Paola Ferroli e Marco Nocivelli, anche dal Past President Sandro Bonomi, Giuliana Ferrofino, Alberto Montanini e Ugo Pettinaroli. «È una grande soddisfazione per me, all’inizio del mandato, poter contare sulla collaborazione di colleghi tanto preparati, competenti e motivati, che sicuramente sapranno svolgere al meglio il compito loro assegnato» ha detto il neo Presidente Alberto Caprari. In questo momento tanto delicato e cruciale nell’attuale situazione economicopolitica italiana e internazionale sono certo che sapranno interpretare, ognuno nel proprio ruolo, le tante istanze che vengono dalla base associativa e contribuire fattivamente al consolidamento e allo sviluppo della Federazione».

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RUBRICA | Donne e Uomini al timone

Claudio Picech nuovo responsabile della Divisione Energy Management Siemens Claudio Picech è il nuovo Responsabile della Divisione Energy Management di Siemens Italia. Picech si è laureato in Ingegneria con specializzazione elettrotecnica presso la University of Applied Sciences and Arts in Switzerland. Successivamente, consegue un Emba presso l’Imd di Losanna. Matura diverse esperienze professionali in Svizzera e Svezia con responsabilità a livello globale che lo portano a parlare perfettamente cinque lingue. Picech inizia la carriera in Abb, dove sviluppa le proprie competenze nell’ambito della Power Generation, assumendo incarichi di sempre maggior prestigio. L’ultima tappa prima dell’arrivo in Siemens è in Alstom, in ambito Service Power Generation.

Antonella Scaglia è il nuovo amministratore delegato di Imq Antonella Scaglia, classe 1968, laureata in Ingegneria Elettronica e con un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica, è il nuovo amministratore delegato di Imq. Alle spalle ha un solido background maturato nel settore industriale, in particolare nel Gruppo Ansaldo. Un percorso importante, durante il quale ha potuto operare per numerosi settori come Oil&Gas, Power, Renewable Energy, in contesti internazionali. Un’esperienza che ora porterà in Imq, con due obiettivi ben precisi per il 2015: potenziamento della tecnologia dei laboratori di prova e sviluppo della gamma di servizi destinati alle imprese. Il tutto con un investimento di circa 5,5 milioni di euro e le previsioni di un aumento del fatturato del 7% rispetto al 2014.

Alessandro Magnoni nominato Senior Director Emea Communication and Government Relations Whirlpool Alessandro Magnoni, dallo scorso 7 gennaio, è il nuovo Senior Director della Funzione Comunicazione e Relazioni Governative del Gruppo Whirlpool per la regione Emea (Europe, Middle East and Africa) dove si occuperà di sviluppare gli aspetti relativi alla Corporate Identity, alle Relazioni con i Media, alla Comunicazione Interna e alle Relazioni Istituzionali e Governative. Alessandro Magnoni ha maturato una solida esperienza sia nella comunicazione corporate che di prodotto, sia nell’area delle relazioni governative e rapporti istituzionali. Si è occupato anche di corporate social responsibility, crisis management, comunicazione interna ed eventi.

Johannes Schmid-Wiedersheim nuova carica in Messe Frankfurt Dal 1° gennaio 2015 Johannes Schmid-Wiedersheim è il nuovo direttore del brand management per le fiere Iffa e Texcare presso Messe Frankfurt. In questa carica dirige le fiere specializzate Iffa e Texcare International che si svolgono a Francoforte ed è responsabile dell’ampliamento del portafoglio fieristico internazionale nei settori “food technology” e “textile care”, che al momento contano manifestazioni in Argentina, Cina e Russia. Entrambi i brand, Iffa e Texcare, appartengono al settore “technology & production” nel quale Messe Frankfurt riunisce le fiere dedicate ai beni d’investimento. Nella sua nuova funzione, Schmid-Wiedersheim fa capo a Ruth Lorenz, general manager del settore “technology & production” di Messe Frankfurt Exhibition.

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ANALISI | Economia e industria

La fabbrica di domani? Rinnovarsi per competere La chiave è un circolo virtuoso fra formzione e occupazione Segue dall’editoriale a pagina 7

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ANALISI | Economia e industria

È

una sfida formidabile che impegna strenuamente il mondo industriale, perché per competere le fabbriche del futuro devono costantemente rinnovarsi, confrontandosi con tecnologie emergenti e profondamente innovative, quali la superconnessione degli impianti, la radio frequency identification and tracking, la robotica, la prototipizzazione rapida, la stampa in 3D, l’augmented reality, i bigdata, il cloud computing, la cyber security, ecc, cui si aggiungono le ricadute trasversali delle bio e delle nano-scienze. In alcune di queste tecnologie, come la robotica, l’Italia è ben posizionata, ma in altre sconta gravi ritardi. E questo deficit penalizza in parti-

colare il comparto manifatturiero su cui gli altri competitor mondiali stanno fortemente puntando, date le grandi ricadute in termini di aumento della produttività e della capacità di creare i posti di lavoro ad esso legati. Per contro c’è da dire che la minore taglia dimensionale delle nostre imprese costituisce un fattore di vantaggio per la loro maggiore flessibilità. Appare possibile, quindi, e in ogni caso cruciale, intraprendere azioni che accelerino l’adozione di nuovi modelli di produzione industriale automatizzati e interconnessi in favore dei quali conterà molto quanto il sistema Paese sarà in grado di supportare le imprese negli investi11 | MARZO APRILE 2015

di Pierangelo Andreini


ANALISI | Economia e industria menti. È necessario pertanto dar subito corso a un quadro di iniziative, determinate e coese, di istituzioni, mondo industriale e sistema finanziario che attuino il rinnovamento necessario affinché la ripresa della crescita non sia effimera ma duratura. In mancanza di ciò pagheremo cara l’inerzia, perché le grandi aree geopolitiche mondiali, in primis Usa e Cina, stanno investendo massicciamente per supportare l’innovazione e la crescita competitiva delle loro industrie. Ma anche perché nei prossimi anni i posti di lavoro più duraturi e promettenti saranno offerti da imprese e servizi altamente innovativi e a maggior contenuto di conoscenza. E perché la rivoluzione in corso appare caratterizzata da due fattori essenziali, tra loro connessi e che amplificano il danno del ritardo. La velocità del cambiamento, generata dall’accelerato sviluppo delle conoscenze tecniche, delle quali è previsto il raddoppio entro i prossimi vent’anni. E il corrispondente mutamento del lavoro, che necessita sempre meno delle prestazioni ripetitive dell’uomo, non solo manuali, ma anche intellettuali, molte delle quali sono oramai svolte più rapidamente ed economicamente da robot e computer. È una transizione che spaventa perché è difficile valutarne le conseguenze. Il rischio è che un élite produttiva, privilegiata e benestante, si affidi progressivamente alle macchine, spingendo nella disoccupazione e nella povertà una massa crescente di persone. Ma è anche quello che la Società tradisca in tal modo il proprio compito di assicurare pari opportunità. Dunque è imperativo cercare di capire il fenomeno per precorrere la transizione e renderla socialmente sostenibile, preparando le nuove generazioni affinché sappiano gestire il passaggio e cogliere le opportunità che le svolte tecnologiche introdur-

ranno nel mondo del lavoro. Certamente, in una prospettiva globale di tempo e di spazio, ad alcuni la preoccupazione può apparire eccessiva. Transizioni come l’attuale si sono più volte ripetute nella storia e l’uomo le ha superate sempre con vantaggio. Basti pensare ai positivi effetti della diffusione della stampa, dell’affermazione della macchina a vapore, della meccanizzazione delle coltivazioni agricole, ecc. È fisiologico quindi che l’azione fisica dell’uomo, quale fattore di produzione, evolva e diminuisca progressivamente, così come lo è stato per quella del bue e del cavallo nell’agricoltura e nei trasporti. Di fatto, e da sempre, il progresso tecnologico ha introdotto sistemi che hanno automatizzato il lavoro. Ma questo in tempi via via più brevi di quelli richiesti per ricollocare la manodopera da essi sostituita, con gli inevitabili contraccolpi sul piano locale e detrimento dei paesi più sfavoriti, come attualmente il nostro. Di qui la preoccupazione della maggioranza degli osservatori che, insieme alla portata, paventano in particolare la velocità dell’attuale transizione. Per tale ragione vari paesi stanno intensificando notevolmente l’impegno nella ricerca, istruzione e apprendistato dei giovani, in modo da prepararsi al cambiamento e saperlo governare. Meno l’Italia, il cui stanziamento nel settore in percentuale del Pil è al fondo della classifica Ocse e dove tarda il decollo di una riforma strutturale che ottimizzi il sistema educativo e lo renda più efficace. Un grave handicap, perché con l’istruzione i giovani acquisiscono le conoscenze e l’atteggiamento necessari per lo sviluppo produttivo della ricerca e per tradurre le nuove idee in innovazione. A tal fine è essenziale, infatti, che la scuola sappia realizzare con adeguata efficienza un circuito virtuoso tra istruzione, formazione, l’industria meccanica 696 | 12

occupazione e competitività. Come fa la Germania, dove nel sistema educativo sono strutturati percorsi di alternanza scuola lavoro che concorrono grandemente a garantire l’elevata occupazione, specie di quella giovanile, che caratterizza il Paese. Governare la transizione significa anche questo. E significa pure assicurare una formazione continua che mantenga alta la qualità delle conoscenze e la capacità di rinnovarsi. In altre parole alta la qualità degli operatori e del corrispondente livello delle produzioni, fornendo le competenze richieste da un mercato del lavoro in rapida evoluzione e rendendo l’istruzione aperta al maggior numero possibile di persone. Per questa ragione sono doppiamente preoccupanti i dati recentemente forniti dall’Istat, che registrano un abbandono scolastico tra i più alti d’Europa, con quasi 4,5 milioni di “Neet”, ovvero di persone che non studiano, non lavorano e non sono in formazione, di cui poco si parla. □

Pierangelo Andreini è Ordinario di fisica tecnica presso il Politecnico di Milano. Nato a Milano nel 1947, è ingegnere chimico. Dal 1974 al 2001 segretario generale, presidente e poi vicepresidente del Comitato Termotecnico Italiano. Dal 1992 vicepresidente generale dell’Associazione Termotecnica Italiana. Dal 1988 presidente del comitato di Certificazione di Icim, attualmente presidente di AssoIcim e Icim Spa. Dal 1986 direttore responsabile del mensile “La Termotecnica”, organo ufficiale di Ati e Cti, dal 2006 condirettore del periodico “Il Giornale dell’Ingegnere”, organo ufficiale del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano. È autore di oltre 150 pubblicazioni e 10 manuali in materia di termo-fluidodinamica, trasmissione del calore, energetica industriale e civile, metrologia, normazione tecnica, qualità.


ECONOMIA | Strumenti per le imprese Intervista a Massimo D’Aiuto Amministratore Delegato e Direttore Generale Simest

Internazionalizzazione, fiere all’estero ed Expo L’

internazionalizzazione è ancora una necessità oltre che un’opportunità per la sopravvivenza delle Pmi italiane? Certamente sì. Le aziende che sono riuscite a far fronte alla difficile situazione economica sono proprio quelle che si sono sviluppate sui mercati internazionali, offrendo prodotti e servizi innovativi. E proprio queste aziende confermano che le nostre imprese hanno basi solide e una grande voglia di riaffermarsi e che vedono l’internazionalizzazione come uno step necessario del proprio percorso di crescita. Nelle fasi di crisi – sembra paradossale – si aprono infatti delle opportunità, che le nostre imprese più innovative possono cogliere acquisendo, con il nostro supporto finanziario e di assistenza, proprio i competitor stranieri, incamerando così strutturalmente quote di mercato. Come si è evoluto l’approccio all’internazionalizzazione durante gli anni della crisi? Di quali strumenti le Pmi hanno maggiormente bisogno? Le nostre Pmi, prima della crisi, esportavano su due o tre mercati al massimo; ora hanno raddoppiato. In altri termini, lo stimolo a essere presenti su più aree di mercato è stato molto forte. Sicuramente le aziende hanno necessità, per accedere con successo ai mercati esteri, di supporto sia in fase promozionale (il ruolo di Ice è molto importante con la sua presenza capillare sui principali mercati esteri), sia nel momento in cui si trovano a decidere le modalità per avviare il progetto di sviluppo

commerciale con il supporto finanziario di Simest. Generalmente, sosteniamo le aziende in tutti gli step di sviluppo, innanzitutto con l’individuazione di business ad hoc, commesse commerciali o anche investimenti, oppure con finanziamenti agevolati per lo sviluppo commerciale e per rafforzare la struttura patrimoniale dell’impresa in Italia. Gestiamo infatti strumenti agevolativi che permettono all’azienda di creare strutture commerciali permanenti nei paesi extra Ue che possono essere utilizzati prima di un eventuale investimento produttivo. Le imprese infatti, oltre a esportare, hanno l’esigenza di presidiare i mercati esteri con insediamenti produttivi, in una logica di vantaggi competitivi. Quali sono i Paesi più “appetibili”, sui quali le Pmi possono puntare oggi? Le nostre Pmi devono fare attenzione non solo all’attrattività dei mercati, ma anche alla loro possibilità di cogliere queste opportunità. La Cina, ad esempio, è molto “appetibile”, ma operare in questo paese è abbastanza difficile per un’azienda piccola. Altri paesi che offrono opportunità interessanti sono gli Stati Uniti e il Messico, dove abbiamo riscontrato un notevole interesse da parte di aziende medio-grandi, ma anche di Pmi che vedono in queste aree di mercato grosse possibilità di sviluppo in numerosi settori. In particolare, negli Stati Uniti stiamo realizzando non solo investimenti “green field”, ma anche delle acquisizioni che riguardano aziende medie. Lo stesso dicasi per il Messico che, avendo un’area di libero

l’industria meccanica 696 | 14


ECONOMIA | Strumenti per le imprese

Come la Pmi esce dalla Crisi

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ECONOMIA | Strumenti per le imprese scambio molto attiva con il Nafta, sta crescendo velocemente. L’America meridionale vede sempre il Brasile in testa, ma si stanno aprendo nuove opportunità anche in Paesi quali Cile, Perù e Colombia. Quali altri mercati risultano oggi più stimolanti per le Piccole e medie imprese? Ci sono mete interessanti anche nel Far East: la stessa India, nonostante alcune difficoltà di carattere burocratico, rappresenta un paese dove si può realizzare molto. E ancora la Thailandia, l’Indonesia, la Malesia, oltre naturalmente alla Corea del Sud, al Giappone e al Vietnam. È chiaro che questi Paesi hanno diverse velocità di sviluppo, ma rappresentano realtà dove c’è una grande attenzione alle nostre tecnologie e ai nostri prodotti. Infine, molte opportunità stanno emergendo nell’area del Golfo (soprattutto in Arabia Saudita, Emirati e Oman) e nell’Africa sub sahariana, dove ci sono Paesi che si stanno sviluppando fortemente e che troveremo nei prossimi cinque anni in posizioni molto importanti, non solo per le risorse di cui sono dotati, ma anche per il livello dei consumi che sta crescendo, per lo sviluppo demografico e per un migliore utilizzo delle risorse. Quali sono i dati attuali sull’attività di Simest per quanto riguarda il settore elettromeccanico/meccanico? Le aziende del settore elettromeccanico/meccanico sono al primo posto per quanto riguarda la nostra attività. Ad oggi abbiamo realizzato 208 progetti di partecipazione per 4 miliardi di euro di investimenti. A queste si aggiungono altre 171 partecipazioni con il Fondo di Venture Capital, un Fondo governativo gestito da Simest, che è operante in aree di particolare sviluppo per le imprese italiane. Negli ultimi 3 anni, con l’apertura a investimenti Simest in Italia e nella Ue, abbiamo sostenuto lo sviluppo di molte aziende di eccellenza con partecipazione al capitale in Italia. I finanziamenti hanno supportato oltre 2200 imprese italiane che hanno ricevuto il sostegno pubblico per 17 miliardi di euro. Quali strumenti possono aiutare a sostenere le imprese esportatrici che decidono di partecipare a fiere e mostre in Italia e all’estero? Nel mese di settembre è diventato operativo un nuovo strumento agevolativo che gestiamo come Simest, pensato per sostenere la presenza delle imprese italiane a eventi e manifestazioni fieristiche organizzate fuori dell’Unione Europea. L’azienda può infatti richiedere un finanziamento agevolato per la partecipazione a più fiere e fino a tre Paesi di destinazione. L’importo massimo è

di 100 mila euro, rimborsabili entro sei anni dal richiedente, a un tasso dello 0,50%. Il nostro impegno è infatti quello di supportare al meglio lo sviluppo e la crescita delle imprese italiane, soprattutto delle Pmi, che più delle altre vanno accompagnate e sostenute in un momento come è quello attuale. Per questo ci attiviamo per cercare mercati sempre più promettenti nei quali poter offrire alle imprese italiane interessanti opportunità di sbocco, grazie anche alla collaborazione e alle sinergie con le altre componenti del “Sistema Italia” e con Cassa Depositi e Prestiti. L’accordo firmato con Cdp, Abi e Sace per l’iniziativa Export Banca è un primo segnale concreto. Si avvicina Expo 2015. Ritiene che porterà delle buone opportunità alle nostre imprese, oltre a offrire loro una visione più internazionale? L’Expo rappresenta un’occasione irripetibile per presentare e valorizzare le eccellenze italiane e per mettere in luce, di fronte ai 20 milioni di visitatori previsti, la competenza e la qualità che da sempre sono alla base del “Made in Italy.” L’Italia è un paese leader nel settore agroalimentare per prodotti e tecnologie e questa potrà essere un’occasione importante per dare un ulteriore impulso a tutta la filiera che ha un grande potenziale di crescita. Con l’Expo sono previsti incontri BtoB che possono rappresentare un’occasione di nuove collaborazioni commerciali e industriali per le quali Simest è sempre pronta a sostenere le nostre imprese per una crescita duratura in Italia e all’estero. □ c.f.

Dall’inizio della crisi le Pmi hanno raddoppiato i mercati di sbocco all’estero

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GRANDI SOGNATORI A TRIESTE WÄRTSILÄ ITALIA è IL MOTORE DELL’INNOVAZIONE l’industria meccanica 696 | 18 Foto © Wärtsilä Italia SpA


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aPPLICAZIONI NAVALI E TERRESTRI: NEL 2014 CONSEGNATI PIù DI 3400 MEGAWATT DI POTENZA GENERAZIONE DISTRIBUITA E PROPULSIONE NAVALE. IL FUTURO è IL GAS NATURALE LIQUEFATTO di Carlo Fumagalli 19 | MARZO APRILE 2015


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he domanda. Mulo1, qui dentro tutti hanno lavorato alla Grandi Motori». Sopra il ronzio della macchina dell’espresso un uomo con il bavero della giacca-vento alzato e il berretto calato sui capelli grigi ha appena ordinato un capo in b (caffè macchiato in bicchiere di vetro) in un bar color mattone, mentre un altro anziano appena entrato si appropria disinvolto della mia copia del “Piccolo”. Alla mia domanda ha risposto così, come fosse un fatto ovvio. Del resto quella ormai “ex” Grandi Motori Trieste, con la progettazione e produzione di motori a 2 tempi e 4 tempi per applicazioni marine ed industriali, oggi rinata come Wärtsilä Italia, ha dato lavoro a una regione intera. Un’azienda che a Trieste ha fondamenta antiche nel mondo navale, fin da quando – ancora città “irredenta” – l’imperatore d’Asburgo ne fece uno strategico cantiere navale, dando vita nella prima metà ’800 alla Fabbrica macchine Sant’Andrea. Ma il vero punto di svolta avviene negli anni del boom economico italiano: mentre una parte dei Cantieri riuniti dell’Adriatico viene incorporata da Italcantieri, un’altra confluisce in una joint venture tra Fiat e Iri. Le due parti firmano nel 1966 un accordo per trasferire le proprie attività nel campo dei grandi motori diesel (Fiat, Ansaldo e Crda) in una nuova società chiamata, appunto, Grandi Motori Trieste. Per spostare dall’altro capo del Nord Italia la direzione e gli impianti produttivi danno corpo sei anni dopo a uno stabilimento colossale, spianando letteralmente le colline in un’area di 500mila metri quadrati a San Dorligo della Valle, a un passo dal confine nazionale. Il resto è storia industriale dei nostri tempi. Quello stesso stabilimento, dopo essere passato interamente nelle mani dell’Iri prima, e di Fincantieri poi, vede nel ’97 l’ingresso

dell’azionista Wärtsilä, gruppo finlandese da quasi due secoli attivo nella fabbricazione di sistemi di propulsione e generazione d’energia per uso marino e centrali elettriche, che in pochissimi anni assumerà totalmente il ruolo centrale nell’economia del territorio, ereditando il ruolo economico e sociale dal passato come una naturale continuazione. Bandiera finlandese e cuore triestino. «Ogni anno circa ottomila persone vengono a Trieste per motivi legati all’azienda, sta a significare come l’industria generi ricchezza a un indotto ben più ampio della meccanica in senso stretto», dice Marco Golinelli, in azienda da 15 anni – da quando, cioè, venne formalizzata la creazione definitiva di Wärtsilä Italia SpA – e ora è Vice presidente e a capo della divisione Power plant. «Oggi una nave su tre è spinta da motori Wärtsilä, e due su tre montano i nostri equipaggiamenti» spiega Golinelli, «Anche il nuovo gigante da crociera “Britannia”, appena conse-

gnato all’armatore da Fincantieri, monta quattro motori 46 costruiti a Trieste». Quello di Trieste è lo stabilimento più grande del gruppo, e produce soluzioni per il più ampio ventaglio di settori. «La casa madre ha addirittura chiuso la produzione in Finlandia di alcuni cavalli di battaglia (caso più unico che raro) per trasferirli interamente a Trieste, dove ora si costruiscono motori ad uso navale e industriale estremamente diversificati, da un alesaggio del pistone di 26 cm fino addirittura a 50» continua Golinelli, «è la perfetta cartina tornasole del riconoscimento del know how italiano in questo campo». La fabbrica dei giganti Nell’area riservata ai test di collaudo sono ancora visibili, a pochi metri dal soffitto, le altissime flange per l’areazione degli enormi motori a 2 tempi prodotti in passato, alti come una casa di tre piani. Oggi i test vengono effettuati in apposite cabine 1

“Ragazzo”, in dialetto triestino

Quando Fiat e Iri spostarono la produzione di motori diesel a Trieste diedero vita a un’eccellenza italiana che continua oggi sotto la bandiera di Wärtsilä: ogni anno 8mila persone confluiscono sul territorio grazie all’attività dell’azienda

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CASE HISTORY | Engineering di prova, dove i motori 4 tempi arrivano dopo essere passati per un lungo percorso di assemblaggio, trasportati da una stazione all’altra dei 150mila metri quadrati coperti dello stabilimento su grandi pedane “overcraft”, che fanno leva sull’aria compressa, o sospesi nel vuoto, agganciati ai carriponte. «Da quando arrivano i semilavorati al momento della spedizione presidiamo fortemente l’ingegneria del processo», spiega Golinelli, «è l’elemento che ci qualifica maggiormente dai nostri competitor». La finitura necessaria per lavorare un corpo motore di queste dimensioni, di fatto, deve essere precisa quanto quello di un motore Ferrari. E allo stesso modo deve esserlo il lavaggio del corpo motore, e l’assemblaggio di tutti i componenti seriali. L’alto tasso ingegneristico è evidente poi nel trattamento riservato all’albero motore, il cuore del propulsore. Mentre camminiamo per lo stabilimento un albero di circa 10 metri sta per essere accoppiato al corpo motore di un 18V46. Ma per arrivare a questa fase fondamentale l’albero deve sostenere una delicata fase di calibratura ed equilibratura, in cui ogni singolo cilindro viene opportunamente controllato e registrato, permettendo al costruttore di saperne esattamente le caratteristiche, una volta che il motore sarà attivo sul campo. «I dati raccolti sono fondamentali nell’attività di service», spiega Marco Golinelli, «un’area di business che nell’intero gruppo Wärtsilä impegna più del 50% degli addetti, e a capo del quale – ne siamo orgogliosi – è oggi proprio un manager triestino». Oltre alla classica attività di manutenzione, il service di Wärtsilä si declina nella conduzione e nel monitorare le caratteristiche degli impianti nel tempo. Cosa non da poco considerando che stiamo parlando del primo fornitore di motori per im-

Generazione distribuita: il motore a combustione interna sopperisce ai limiti delle fonti intermittenti pianti di generazione al mondo, che produce l’1% (cifra enorme) dell’energia utilizzata nel mondo. Solo nel 2014, da Wärtsilä Italia sono stati consegnati più di 3400 megawatt di potenza tra applicazioni navali e terrestri. Generazione distribuita, flessibilità e Gnl, come sta cambiando il Mediterraneo «Di generazione distribuita siamo stati i primi a parlare, nel 2002», dice Golinelli, «ora possiamo dire che è il vero futuro delle reti energetiche in Italia e in Europa». Oltre alla storica destinazione navale, i mercati di riferimento per i motori blu di Wärtsilä sono da sempre cogenerazione, generazione di picco, impiantistica per la stabilità di rete. Ma una buona rete di generazione distribuita (in cui la produzione di energia elettrica deriva da unità elettriche di autoproduzione solitamente di piccole dimensioni localizzate in più punti del territorio e allacciate direttamente alla rete di distribuzione) per funzionare bene, deve necessariamente essere flessibile ed efficiente. È infatti un concetto funzionale ai mercati con forte presenza di fonti intermittenti: «per mantenere i vantaggi ambientali delle fonti rinnovabili, ma coprirne allo stesso tempo gli svantaggi che derivano dalla loro intrinseca instabilità, una soluzione alternativa all’utilizzo di idroelettrico è sicuramente il ricorso a motori a combustione interna, per bilanciare l’efficienza dell’impianto con la sicurezza energetica e compatibilità l’industria meccanica 696 | 22

ambientale. Un concetto che l’azienda ha riassunto – in questi ultimi anni – nella strategia di Smart Power Generation, una concezione che oggi più che mai va a integrarsi con la filiera del Gas naturale liquefatto (Gnl), che può davvero aprire un fronte nuovo sia per quanto riguarda la generazione distribuita, sia per la propulsione navale. Il Gnl può insomma diventare per l’Italia il nuovo combustibile su cui puntare, soprattutto in accordo con il recepimento delle normative marittime che stanno rendendo obbligatorio nel Mediterraneo un cambio di combustibile per ridurre le emissioni inquinanti. In questo contesto l’Italia ha l’opportunità di porsi come vera e propria banchina di rifornimento per la propulsione navale a gas, e l’impressione è che se non coglierà l’opportunità, ci penserà, come spesso accade, qualcun altro. «Attualmente è in lavorazione un piano strategico tra Ministero dello sviluppo economico e Ministero delle infrastrutture per l’uso del Gnl in Italia», conclude Golinelli, «probabilmente un elemento che potrebbe incentivarne la realizzazione, è la possibilità di utilizzare il Gnl anche per il trasporto terrestre, facilitandone così la disponibilità anche sulle coste». Bilanciamento delle rinnovabili, potenzialità delle soluzioni di gas per navi e industria, e soluzioni ambientali per l’ottimizzazione del ciclo di vita nel settore nautico sono dunque le aree in cui Wärtsilä sta puntando per la crescita nei prossimi anni. □


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Cogenerazione, impegno per la chiarezza delle norme Marco Golinelli è il nuovo presidente di Italcogen L’assemblea dei Soci Italcogen ha nominato Marco Golinelli presidente dell’Associazione per il biennio 20152016. Golinelli succede a Silvio Rudi Stella e ne proseguirà le attività di promozione nel settore della generazione distribuita e dell’efficienza energetica In ambito associativo, il neo-eletto Presidente ha già svolto attività istituzionale: membro fondatore di Italcogen, ha svolto il ruolo di Vicepresidente Italcogen dal 2006 al 2014 e ha collaborato attivamente all’area dell’efficienza energetica all’interno della Task Force Energia di Confindustria. Come sta la cogenerazione in italia? La potenzialità della cogenerazione in Italia, così come disegnata dal progetto Code (Cogeneration Observatory and Dissemination in Europe) non si è ancora realizzata, mancano infatti alcune condizioni legate a passaggi normativi su cui è necessario lavorare. In tutto questo naturalmente la crisi economica non aiuta, anche se dal punto di vista degli investimenti qualcosa inizia a muoversi Su quali elementi normativi è necessario battersi? Come associazione ci stiamo impegnando in un presidio attivo per lo sviluppo e l’implementazione di misure e normative a favore dell’Efficienza energetica a partire dai prossimi decreti attuativi del d.lgs. 102/2014, recepimento della Direttiva Europea 2012/27/UE, e ci stiamo impegnando affinché chiarezza e certezza delle norme siano un elemento vincente per promuovere l’uso della cogenerazione e della generazione distribuita in tutti i settori. Quali altri punti fanno parte del suo programma da Presidente? È sicuramente necessario aumentare la visibilità dell’associazione, a cominciare da un aumento della base associativa. In questo modo Italcogen mira a essere riconosciuta come opinion leader. La nostra forza è nei motori, nelle turbine, nella componentistica e nell’ingegneria: un presidio industriale che vale la pena difendere. □ 23 | MARZO APRILE 2015


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Verifiche periodiche

per macchine sicure nel tempo l’industria meccanica 696 | 24


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Le verifiche sugli apparecchi di sollevamento sono il primo passo per la sicurezza delle macchine e del lavoro. Purtroppo spesso disattese nella pratica. Dal lavoro di Aisem sul territorio si promuove cultura e informazione per gli operatori

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ru fisse, carriponte, gru mobili, a torre, trasferibili, senza dimenticare le relative attrezzature: le verifiche sugli apparecchi di sollevamento sono un passo estremamente importante ai fini della loro sicurezza. Ed è necessario avere una serie di punti fermi, precisi, e facilmente interpretabili da tutte le parti coinvolte, affinché queste macchine possano essere manutentate nell’ambito di un programma condiviso e rispettato nei tempi. La sfida, dunque, è far sì che queste attività siano svolte in maniera coerente a partire dal manutentore fino all’ingegnere esperto, che si adopera nelle verifiche straordinarie per farne un utilizzo sicuro. Una sfida a cui le associazioni possono rispondere, promuovendo formazione e cultura all’interno del settore. È con questo intento che nasce una serie di interventi promossi da Aisem, l’associazione che raggruppa in Anima i costruttori di sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione, e organizzati direttamente sul territorio dalle Aziende sanitarie locali. Apri-fila del progetto, lo scorso dicembre, è stato l’appuntamento dedicato alle “Indagini supplemen-

tari su gru mobili, gru trasferibili e ponti sviluppabili su carro”, organizzato dall’Asl di Piacenza insieme agli esperti di Aisem. Nello specifico il corso nasce dalla necessità di capire come devono essere condotte le indagini supplementari introdotte dal Dm 11 aprile 2011, decreto ministeriale applicativo del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. «Come associazione stiamo lavorando molto su questo tema» spiega il Presidente di Aisem Pietro Almici, «il ciclo di incontri dedicati alla formazione degli operatori del controllo delle macchine e verifiche straordinarie sono di fatto una continuazione del lavoro che abbiamo intrapreso insieme a Ucomesa (in seno ad Anima l’unione dei costruttori di macchine edili NdR) a partire dalla promozione e divulgazione delle schede Inail relative alla sicurezza per il controllo dei carriponte realizzata con il Ministero del Lavoro, Ance e Anfia, Confindustria e Regioni». Continua Almici, «Vorremmo ora moltiplicare l’intervento che stiamo lanciando sul territorio attraverso le Aziende sanitarie locali (e i loro preposti per i controlli sulle macchine di sollevamento) e le associazioni territoriali di Con25 | MARZO APRILE 2015

findustria, per dare continuità e arrivare veramente a uniformare il panorama del sollevamento. Non si tratta di semplici corsi, ma di giornate di scambio di informazioni e discussioni tecniche – il primo è stato un successo grazie alla disponibilità dell’Asl di Piacenza – che possono solo far bene al nostro mondo, andando a implementare quelli che sono gli aspetti di sicurezza reale da rispettare quando si eseguono i controlli. In questo modo l’associazione può configurarsi come un vero e proprio hub dove le parti interessate possono trovare terreno fertile per sviluppare questa materia». Gru fisse, un caso anomalo Esiste una particolarità nel caso delle gru fisse. Dal decreto 11 aprile 2011, quest’ultime sembrerebbero escluse dalle verifiche straordinarie obbligatorie. Di fatto, però, si tratta di macchine normate per una vita ben determinata, e nel momento in cui il tempo, almeno sulla carta, risulta scaduto, è necessaria l’accertazione da parte di ingegneri esperti che vadano a indicare le eventuali opere di manutenzione straordinaria, o di revisione, di rottamazione. Nel caso in cui le macchine abbiamo invece lavorato poco e siano state utilizzate entro i limiti previsti dal fabbricante, avranno certamente ancora una vita residua. Ma il vero problema è che le gru fisse, diversamente da quanto accade a gru mobili e trasferibili, non hanno un’immediata sanzionabilità da parte degli organi di verifica (che siano Asl o soggetti abilitati). Non sono rari, purtroppo, i casi in cui si ritiene di non dover eseguire le verifiche, dimenticando come la pericolosità delle macchine dipenda – indipendentemente dal tipo – dalla loro vetustà. E così un semplice componente elettromeccanico o strutturale può entrare in un regime di fatica e generare crolli, rotture e quindi incidenti anche gravi. □ c.f.


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Gru fisse, pericoli concreti Intervista a Maurizio Tansini, capogruppo sollevamento Aisem

Un solco profondo nella trave di acciaio che sostiene l’argano di sollevamento, così profondo che lo spessore della trave, da 15 centimetri, è arrivato a misurarne appena 7,5. Una fenditura che piano piano si è formata

nel punto in cui la fune d’acciaio che solleva il carico sfrega contro la trave, “mangiandosela” lentamente. Quanto tempo è passato senza che qualcuno abbia svolto delle efficaci verifiche di manutenzione su quella gru? «Anni, probabilmente», spiega Maurizio Tansini, a capo del Gruppo Sollevamento di Aisem. Ed è solo uno dei tanti esempi presentati nel corso degli incontri formativi voluti da Aisem sul territorio e dedicati alla formazione degli operatori di verifica delle macchine. Un altro tipico problema, dovuto alla vetustà e al lavoro nel tempo, riscontrabile in una gru fissa è ad esempio l’usura degli ingranaggi all’interno del riduttore di sollevamento: «Il cedimento di questi elementi provocherebbe niente meno che la caduta immediata del carico, con le ovvie conseguenze del caso» continua Tansini, «Il punto è che per quantificare un simile rischio occorre una verifica professionale: smontare completamente il riduttore o almeno ispezionarlo in modo approfondito con un endoscopio. Sono diverse le parti critiche che periodicamente richiederebbero maggior attenzione e competenza». In altre parole: chi si astiene dal fare adeguate verifiche periodiche non se ne accorgerà mai, se non troppo tardi, col rischio di mettere in pericolo la sicurezza di chi lavora, e di bloccare la produzione quando meno se lo aspetta. Apparecchi di sollevamento di tipo fisso. Quali sono i pericoli maggiori? Chi lavora con tali macchine lo fa, naturalmente, da terra, e nella pratica quotidiana ha occasione di salire fino alla gru solamente – ahimè – per risolvere problemi contingenti. In realtà, proprio per questo motivo è indispensabile fare analisi approfondite su queste macchine né più né meno di quanto accade per una gru da cantiere. Sono macchine considerate semplici, ma hanno un compito gravoso: vincere la gravità, continuamente, e

con garanzia di sicurezza, il tutto rispondendo a un ciclo di vita determinato. Analisi che non sempre vengono effettuate con modalità e tempi corrette. Esiste una stima della dimensione del fenomeno? Avere dati chiari è pressoché impossibile, anche per la frammentazione intrinseca del sistema dei controlli. Ma la nostra sensazione è che molto spesso il datore di lavoro affidi la manutenzione di macchine anche molto vecchie all’ “elettricista di famiglia”, o a chi si ha a disposizione; figure che spesso non possono garantire adeguate competenze. In questi casi sembra evidente manchi interesse o sensibilità alla questione, situazione che a noi costruttori pare molto grave. Problema di natura economica o culturale? Le spese in questi casi non sono un impegno ingente, tale per cui è da escludere una resistenza di natura economica. E poi, sono in molti a tenerci, giustamente, ad avere le proprie macchine in perfetto ordine e si adoperano per fare i dovuti check up e manutenzione. Inoltre, bisogna sempre ricordare che, anche da un punto di vista meramente economico, trascurare le proprie macchine porterà necessariamente a spese ben maggiori in caso di macchina obsoleta. Una pratica a cui porre particolare attenzione è quella del revamping. È un tema delicatissimo. Un’azione di revamping è possibile, soprattutto quando è reso necessario da un incidente improvviso, magari di origine naturale, ma non può prescindere da una sacrosanta fase preliminare: una seria operazione di verifica eccezionale, che comprenda una valutazione della fattibilità tecnica (in base alla situazione dell’attrezzatura, la tipologia di intervento e le risorse disponibili), e di convenienza. Stesso discorso per quanto riguarda interventi di ammodernamento della macchina voluti per implementare, ad esempio, le capacità operative della gru: al datore di lavoro la responsabilità di commissionare un progetto di fattibilità qualificato accompagnato da una verifica seria, in modo tale che la sicurezza non venga mai sacrificata. Come costruttori possiamo fornire massimo impegno e competenza nel raggiungere questo obiettivo. □ c.f.

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Attrezzature e accessori, un aspetto a lungo sottovalutato «Se nel campo degli impianti di sollevamento già negli anni ’50 sono state messe in campo regole ben precise, il mondo del sottogancio fino al 1996 era “terra di nessuno”». Marco Ghisleni, che fa parte degli organi direttivi di Aisem, pone l’accento sul ritardo in campo normativo di una sezione, come quella che riguarda l’accessoristica (catene, fasce, brache e funi metalliche…) e le attrezzature (bilancini, ganci a ‘C’ ventose, magneti…) che a lungo ha trascurato la necessità di corrette normative sia a livello costruttivo sia di verifiche. Il decreto legislativo 81/08 –per adeguarsi alle normative dell’Unione europea, ha ampliato il decreto introducendo oltre a regole precise, anche la responsabilità penale. «In 25 anni di attività ho avuto modo di vedere tante soluzioni letteralmente autocostruite o “fantasiose”» continua Ghisleni, «Ora, man mano che media, associazioni, la stessa Inail e i costruttori procedono nella loro attività di sensibilizzazione, il cliente sta iniziando a capire che è meglio avere poche attrezzature ma ben tenute, integre e allo stesso tempo dare priorità a una corretta manutenzione, da compiere almeno ogni tre mesi, oltre alle verifiche supplementari dopo almeno un quinquennio». Un campo sottovalutato dunque, che passa anche dalla corretta scelta dell’accessorio e/o attrezzatura in base al peso e alla dimensione e dal baricentro della massa da movimentare. La corretta scelta dell’accessorio e/o attrezzatura, non basta se non è legata alla cultura della “sicurezza” e “dell’ordine” – spesso trascurata – all’interno delle officine. Per esempio, se un carrello elevatore oppure lo stesso manufatto da movimentare urta o si appoggia su una catena o una fascia maldestramente lasciate a terra, possono creare un incisione, un taglio che può generare un danno rilevante; un danno che sarà visibile soltanto quando il carico sarà già stato issato, a molti metri da terra, per questo ribadisco e sottolineo, che le normative da sole non bastano a garantire la sicurezza, se non si crea la giusta sinergia con i lavoratori per una partecipazione equilibrata nell’adozione delle necessarie misure di sicurezza».

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Pfronten fabbrica del futuro l’industria meccanica 696 | 28


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iamo a Pfronten, a casa di Dmg Mori, e una delle macchine che attira l’attenzione è “Ultrasonic mobileBlock” – uno dei 72 modelli high-tech esposti dall’azienda durante l’Open House Deckel Maho di Pfronten di Febbraio. Un robot avveniristico, in grado di compiere riparazioni sulle superfici verticali, quelle delle navi ad esempio, ma anche degli aerei, grazie a numerosi bracci meccanici che gli permettono di ancorarsi alle pareti soggette a forti vibrazioni. Una macchina che pare uscita da un film di fantascienza ed è invece in commercio già da diversi mesi. L’atmosfera di un futuro tangibile, concreto e al tempo stesso vagamente straniante, è proprio ciò che caratterizza lo stabilimento tedesco. A partire dai visitatori. Un melting pot di ingegneri, industriali, giornalisti e studenti tablet-muniti, giunti in Baviera da tutto il mondo. Circa 1700 solo il tre febbraio, il primo giorno, per un totale di 8800 visitatori nelle cinque giornate di Open House. Nulla da stupirsi, dunque, se la lingua che risuona ovunque è un inglese sfumato dai più svariati accenti. Russi, arabi, italiani e asiatici sono qui per lo stesso motivo. Vale a dire entrare negli stabilimenti, capire a che punto è il Gruppo Dmg Mori e quali sono le novità per il futuro. Domande a cui rispondono direttamente i Presidenti Masahiko Mori e Rüdiger Kapitza, durante la con-

Porte aperte alla Dmg Mori: l’Industry 4.0 è il presente di Gloria Presotto

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A Deckel Maho è ospitato anche l’innovativo XXL Center, per la costruzione di macchine di grandi dimensioni

ferenza inaugurale. I dati illustrati parlano di un’azienda in crescita, che conta durante il 2015 di ampliare i suoi stabilimenti con nuovi centri a Wernau e Ulyanovsk. Un’azienda che punta, soprattutto, ad arrivare preparata a quella “rivoluzione copernicana” che è l’Industry 4.0, il cui obiettivo è quello di ottenere macchine sempre più intelligenti e flessibili nelle performance, che integrino in modo omogeneo meccanica e informatica. A questo proposito è stato creato Celos, un’interfaccia intelligente applicabile alle nuove macchine high-tech del marchio. «Si tratta di un grosso passo avanti a livello tecnologico» spiega Christian Thönes, Membro dell’Executive Board «Proprio come uno smartphone, Celos offre all’operatore l’accesso diretto a tutte le applicazioni disponibili. In più, con la versione Pc, sarà possibile per l’utente avere a disposizione sul proprio computer tutte le App, e potrà così pianificare il processo produttivo direttamente da lì». Tale software permette di gestire, documentare e visualizzare in modo completo tutti i dati macchina, facilitando la lavorazione. «La cosa più importante è essere messi in rete: possedere sempre più dati sulla macchina, conoscerne la situazione, prevenirne eventuali inconvenienti» dice Mori. Una sfida, quella tecnologica, che vede Germania e Giappone strettamente uniti: i rispettivi prodotti utilizzeranno gli stessi sistemi di controllo, avranno design e molte componenti comuni. La flessibilità sarà poi affidata ai software, che permetteranno la messa in comune dei big data. Ma il futuro passa anche da una visione più “democratica” delle tecnologie meccaniche. Si vogliono produrre più macchine, a costi più

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convenienti, per attirare clienti più giovani. «Per il futuro vogliamo arrivare a produrre 20mila macchine» dichiara Kapitza «innovare è dunque necessario: i nostri compratori utilizzano le stesse macchine in media per vent’anni, bisogna puntare ad allargare la clientela, fornendo novità». Novità che possiamo subito constatare nello spazio espositivo: 5800 metri quadri completamente occupati da macchine utensili. In anteprima mondiale sono state presentate le nuove fresatrici universali di quarta generazione Dmu 100 P duoBlock e Dmc 125 FD duoBlock, in grado di compiere sia lavori di fresatura che di tornitura, con cambio pallet automatico. Sempre in anteprima anche la Dmc 270 U, un nuovo centro di lavoro universale, e Ctx beta 1250 TC 2nd Generation, con il nuovo mandrino di tornitura/ fresatura compactMaster e una zona lavoro più ampia di 170 millimetri. Infine troviamo l’Nrx 2000, un centro di tornitura a doppio mandrino altamente efficiente per la produzione in serie di pezzi destinati a settori come quello dell’automotive. Lo stabilimento Deckel Maho ospita anche l’innovativo XXL Center, il centro d’Eccellenza di Dmg Mori dedicato alle costruzioni di macchine di grandi dimensioni. Risponde alle esigenze del mercato del settore ed offre un reparto di montaggio all’avanguardia per le macchine a portale, grazie ad un team di altissima competenza composto da 190 dipendenti dei settori sviluppo, montaggio, commerciale e tecnologie applicative. L’ambiente è completamente climatizzato con regolazione di ±1 °C per consentire condizioni di produzione ottimali. La sensazione di “fabbrica del futuro”, bisogna dirlo, c’è davvero tutta. □


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Un’anteprima mondiale: Ctx beta 1250 TC 2nd Generation con il nuovo mandrino di tornitura/fresatura compactMaster Presentato in anteprima mondiale durante l’Open House di Pfronten, il Ctx beta 1250 TC 2nd Generation amplia la gamma Dmg Mori di centri turn & mill della famiglia Ctx. È studiato per l’impiego universale nel campo della lavorazione di tornitura/fresatura di pezzi con diametro fino a 500 mm e 1210 mm di lunghezza tornibile, il cui asse Y con corsa aumentata di 50 mm a 250 mm migliora la flessibilità nelle lavorazioni eccentriche. La velocità di avanzamento, aumentata del 65%, raggiunge valori di 50 m/min. Della massima precisione sono responsabili i sistemi di misura diretti di Magnescale su tutti e 3 gli assi lineari del montante, mentre la maggiore rapidità, dinamica e precisione sono il risultato dell’impiego del motore lineare, disponibile in opzione. Grazie all’azionamento diretto, l’asse Z vanta un’accelerazione di 1g con valori fino a 60 m/min, senza rinunciare alla massima durata nel tempo, con una garanzia di 5 anni sul motore lineare. Ulteriore elemento chiave è l’asse B ultrarapido con tecnologia Direct Drive e campo di brandeggio continuo pari a ±120°. Rilevante l’azione del nuovo mandrino di tornitura/fresatura compactMaster: la sua lunghezza di soli 350 mm permette di guadagnare 170 mm di spazio

in più, consentendo di lavorare pezzi di lunghezza fino a 350 mm con utensili lunghi fino a 400 mm. Durante la lavorazione, il mandrino offre velocità di rotazione di 12.000 giri/min, una coppia di 120 Nm e una potenza di 22 kW. Stabilità e precisione sono garantite dai cuscinetti sovradimensionati con 70 mm di diametro, unitamente alla refrigerazione del mantello che assicura la stabilità termica. Nella versione di serie il Ctx beta 1250 TC è dotato di un magazzino a disco da 24 posti utensile, mentre in opzione è disponibile un magazzino a catena da 48 o da 80 posti. Per far fronte al costante aumento dei prezzi dell’energia è dotato di numerosi dispositivi di risparmio energetico. Non è tutto: il Ctx beta 1250 TC dispone della macchina Celos con controllo 21,5” ErgoLine e Siemens. A completare le possibilità di impiego del Ctx beta 1250 Tc, sono gli esclusivi cicli tecnologici disponibili in opzione. Infine, l’inserimento interattivo dei parametri permette la generazione di funzioni di lavorazione come operazioni di fresatura e tornitura eccentriche o filetti speciali con il “ciclo multifiletti”. □

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Ucc

Caldareria e pressure equipment, i codici ASME nella vita dell’industria italiana

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PER info e registrazione all’ASme milan training event WWW.ASme.org/milantraining

di Arianna Veroni l’industria meccanica 696 | 32


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Ucc

Le imprese della meccanica possono usufruire della nuova collaborazione fra Ucc e Asme Training & Development

Grazie ai proficui risultati raggiunti dai lavori della Sezione VIII dell’Asme International Working Group, la collaborazione tra Asme e Anima/ Ucc sta allargando i suoi orizzonti. Asme è un ente normatore di fama internazionale leader nello sviluppo di codici e norme finalizzate a migliorare la pubblica sicurezza e la qualità della vita. Partendo dalla prima pubblicazione del “Boiler & Pressure Vessel Code” nel 1914, l’offerta di Codici e Standard Asme ha raggiunto quota circa 600 documenti, accettati in più di 100 Paesi in tutto il mondo. L’offerta copre una grande varietà di argomenti, come ad esempio le tecnologie dedicate agli apparecchi in pressione, agli impianti nucleari, agli ascensori/elevatori, passando per la fase di progettazione, la standardizzazione e la valutazione delle performance. Più di 5000 esperti – ingegneri, ricercatori, funzionari governativi, e altri – in maniera volontaria, contribuiscono attraverso la loro esperienza allo sviluppo di questi standard finalizzati a tutelare la pubblica sicurezza che si riflettono nelle best practice in campo industriale. Il settore italiano delle apparecchiature in pressione è sempre stato un comparto di spicco a livello mondiale. Asme vede l’Associazione Ucc e la Federazione Anima come punti di riferimento prioritari in Italia per l’industria degli apparecchi in pressione. L’industria italiana ha grande necessità di formazione dedicata al Codice Asme e questa collaborazione è l’opportunità per fare formazione alle aziende in modo diretto. Dal 22 al 26 giugno prossimi Asme presenterà un evento formativo dedicato a ingegneri e professionisti tecnici, con corsi di vari livelli (da quelli base ai più avanzati) sul Codice Asme, con durata variabile da uno a cinque giorni. L’evento si terrà presso il Crowne 33 | MARZO APRILE 2015

Italy Benefits from New Collaboration between Anima/Ucc and Asme Training & Development Thanks to the fruitful results achieved by the activities of ASME Section VIII-International Working Group, the collaboration between ASME and ANIMA/UCC, is now broadening its horizons. ASME is a leading international developer of codes and standards that enhance public safety and quality of life. Starting with the first issuance of its Boiler & Pressure Vessel Code in 1914, ASME’s codes and standards have grown to nearly 600 offerings accepted for use in more than 100 countries around the world. These offerings cover a breadth of topics, including pressure technology, nuclear plants, elevators / escalators, construction, engineering design, standardization, and performance testing. More than 5,000 dedicated volunteers — engineers, scientists, government officials, and others — contribute their technical expertise in the development of these standards to protect public safety, while reflecting best practices of industry. Italy’s pressure equipment industry has always been a world leader. ASME sees the UCC Association and Federazione Anima as the focal point of the pressure vessel industry in Italy. This is an opportunity to bring training directly alongside manufacturing industries. The Italian industry has a strong need for training courses in ASME Code, in order to confirm its role in the world market. On June 22-26, ASME will present a training event for engineers and technical professionals, with fundamental to advancedlevel courses lasting from one to five days in length. To be held at the Crowne Plaza Milan Linate, the event will comprise fourteen courses covering topics ranging from boilers and pressure vessels, bolting, fluids and heat transfer and nuclear components, to piping and pipelines, and welding. All sessions will be presented in English. The event will also deliver for the first time in Europe, ASME Training & Development’s new MasterClass Series on Pres-


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Ucc Plaza Milano di Linate e i corsi, in totale quattordici, copriranno differenti tematiche: caldaie e recipienti in pressione, bullonatura, scambio termico e relativi fluidi in ambito nucleare, tubazioni e pipelines, saldatura, ecc. Tutte le sessioni si svolgeranno in lingua inglese, la lingua del Codice Asme. L’evento sarà anche l’occasione per presentare, per la prima volta in Europa, la nuova serie di “Asme MasterClass”, corsi fortemente specializzati dedicati al mondo dei pressure vessel e alle tecnologie del piping; verranno esaminate le tecniche e le best practice per risolvere i problemi dell’industria di oggi. Gli “Asme MasterClasses” sono corsi di perfezionamento dall’approccio pratico rivolti a professionisti esperti nel settore; i docenti dei corsi saranno tra i maggiori esperti all’interno dei comitati Asme e di fama internazionale. Le lezioni saranno

caratterizzate dalla discussione di casi di studio reali e da applicazioni pratiche. I Programmi di Formazione Asme sono organizzati, durante tutto l’anno, nelle maggiori città del Nord America, Europa e Medio Oriente, con più di 150 corsi dedicati ad argomenti altamente specializzati. Accreditato come Provider Autorizzato dall’International Association for Continuing Education and Training (Iacet), Asme Training & Development mette a disposizione crediti formativi per i suoi programmi formativi dedicati alla formazione continua (Ceu per lo standard Ansi/ Iacet). Asme, inoltre, mette a disposizione corsi di formazione for beginners dedicati al settore dei recipienti in pressione in Italia; a tal proposito sono disponibili alcuni corsi in modalità eLearning definiti: “Asme Assessment Based Courses”. □

sure Vessel and Piping Technologies, examining techniques and strategies to apply critical design rules and best practices that address issues in today’s industry. Led by recognized experts who are also ASME code committee leaders, ASME MasterClasses are practical, case study-driven training sessions aimed at experienced professionals that emphasize learning through discussion of real world case studies and practical applications. ASME Training Programs are scheduled throughout the year in major cities across North America, Europe and the Middle East, with more than 150 courses covering fundamental to advanced subject areas. Accredited as an Authorised Provider by the International Association for Continuing Education and Training (IACET), ASME Training & Development offers CEU’s for its programs that qualify under the ANSI/IACET Standard. ASME is also aware of the need to provide introductory training in standards applying to the Italian pressure vessel industry and deliver short online Assessment Based Courses in many different topics. □

MasterClass Series – Pressure Technology and Standards • MC121 Design by Analysis Requirements in ASME Section VIII, Division 2 – Alternative Rules (22-23 Jun) • MC113 Techniques and Methods Used in API 579-1/ASME FFS-1 for Advanced Fitness-For-Service (FFS) Assessments (24 Jun) • MC104 Bases and Application of Heat Exchanger Mechanical Design Rules in ASME Section VIII of the ASME Boiler and Pressure Vessel Code (25-26 Jun) • MC112 Structural Materials and Design for Elevated to High Temperatures (25-26 Jun) • MC124 Inspection Planning Using Risk-Based Methods (25-26 Jun) Public Courses – Bolting, Pressure Vessels & Piping, Nuclear, Welding • PD577 Bolted Joint Assembly Principles Per PCC-1-2013 (22-23 Jun) • PD410 Detail Engineering of Piping Systems (22-24 Jun) • PD442 BPV Code, Section VIII, Division 1: Design & Fabrication of Pressure Vessels (22-24 Jun) • PD615 BPV Code, Section III, Division 1: Class 1, 2 & 3 Piping Design (22-24 Jun) • PD635 ASME NQA-1 Quality Assurance Requirements for Nuclear Facility Applications (22-24 Jun) • PD645 BPV Code, Section IX: Welding, Brazing and Fusing Qualifications (22-24 Jun) • PD616 API 579/ASME FFS-1 Fitness-for-Service Evaluation (22-25 Jun) • PD644 Advanced Design & Construction of Nuclear Components Per BPV Code, Section III (22-25 Jun) • PD672 BPV Code, Section XI, Division 1: Inservice Inspection 10-Year Program Updates for Nuclear Power Plant Components (22-25 Jun) • PD679 Selection of Pumps and Valves for Optimum System Performance (22-25 Jun) • PD716 BPV Code, Section 1: Power Boilers (22-25 Jun) • PD192 BPV Code: Section XI: In-service Inspection of Nuclear Power Plant Components (22-26 Jun) • PD443 BPV Code, Section VIII, Division 1 Combo Course (22-26 Jun) • PD441 Inspections, Repairs and Alterations of Pressure Equipment (25-26 Jun) l’industria meccanica 696 | 34


Informazione redazionale

SPS IPC Drives Italia 2015 La quinta edizione di SPS IPC Drives Italia si svolgerà anche quest’anno presso Fiere di Parma dal 12 al 14 maggio. Le premesse sono confermate positive sia nei numeri sia nei contenuti. Parliamo infatti di crescita sia del numero di espositori sia delle dimensioni dell’area espositiva. Infatti nonostante una economia nazionale ancora in sofferenza, il settore dell’automazione industriale ha chiuso l’anno 2014 con una crescita del 4% e le previsioni per il 2015 sono di una una crescita leggermente superiore. Questa crescita è dovuta, principalmente, al forte contributo dato dall’export dei costruttori di macchine il cui peso è dell’ordine dell’80%. Un mercato, quello delle macchine automatiche, che vale oltre 25 miliardi di Euro e che vede come settori leader il Packaging e la Macchina Utensile che rappresentano il 40% del totale. Entrambi i settori hanno avuto buone performance di crescita nel 2014, rispettivamente +3,3% e +4,6%, confermando l’apprezzamento dei mercati mondiali nei confronti delle macchine di progettazione e produzione italiana. Proprio grazie a queste eccellenze il mercato nazionale dell’automazione mostra vigoria ed espansione. In particolare la vetrina di SPS Italia sarà l’occasione per mettere in mostra tutti i prodotti di nuova concezione e le tecnologie emergenti soprattutto nell’area meccatronica. Tema fondante dell’edizione 2015 sarà “Industrie 4.0” e tutte le tecnologie ad esso correlate. La nuova rivoluzione industriale troverà infatti nell’integrazione fra automazione e informatica la base dello sviluppo dei nuovi concetti produttivi. Non basterà parlare di digitalizzazione della fabbrica, ma sarà necessario ripensare al rapporto fra uomo e macchina, oltre all’interazione fra macchina e macchina. Un nuovo modo di concepire le fabbriche e il lavoro in fabbrica, una rivoluzione che non può essere solo tecnologica, ma anche sociale. In questo turbinio di cambiamenti SPS IPC Drives Italia si pone come punto di incontro di prodotti, di tecnologie, di competenze, di soluzioni. L’edizione 2015 sarà più che mai importante per fare un punto certo sulla mappa dell’automazione che è in continuo e forte evoluzione. La manifestazione sarà tra l’altro caratterizzata da momenti da non perdere quali i Convegni Scientifici, che si svolgeranno durante le prime due giornate, e le Tavole Rotonde dedicate al settore Automotive, al Pharma&Beauty e al Food&Beverage. Un programma ricco di eventi nell’evento, per dare modo sia ai visitatori sia agli espositori di raccogliere molte informazioni in un lasso di tempo e di spazio ottimale.

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A Parma dal 12 al 14 maggio le soluzioni dell’automazione per l’industria


CASE HISToRY | Meccatronica

Rintracciabilità e sicurezza dei dati Il progetto di Ansaldo Energia con Siemens PLM l’industria meccanica 696 | 36


CASE HISToRY | Meccatronica

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idurre i tempi del ciclo di progettazione in ingegneria del 10-15%, aumentare del 20-40% il riutilizzo di componenti: è la sfida lanciata da Ansaldo Energia, che attraverso una collaborazione con Siemens Plm sta sviluppando una soluzione per gestire il cliclo di vita del prodotto a 360 gradi. Per Ansaldo Energia la gestione del ciclo di vita del prodotto (Plm) è infatti uno strumento essenziale e strategico per la gestione delle informazioni, dei processi e delle risorse finalizzata a supportare il prodotto lungo tutto l’arco di vita, dall’ideazione alla progettazione, dalla costruzione alla vendita, fino alla manutenzione. Oggi tutte le applicazioni e le aree operative si appoggiano su una piattaforma unificata, la suite Teamcenter di Siemens Plm Software, con notevoli benefici in termini di efficienza economica e organizzativa. Su questa piattaforma Aen gestisce infatti i dati Cad 3D con le relative strutture e configurazioni di prodotto, unitamente a meccanismi di gestione delle modifiche e delle configurazioni. Anche i dati Cam sono completamente integrati con i dati di ingegneria, mettendo a disposizione degli addetti nel reparto di produzione tutte le informazioni rilevanti tramite appositi “totem” per la visualizzazione dei dati 2D, 3D, note e dati di produzione. L’origine del progetto Stefano Santucci, Business Process Analyst, si occupa in Ansaldo Energia di tutto il mondo Plm e dei software e processi a corredo, seguendo le attività di ingegneria di sviluppo, ingegnerizzazione di prodotto, ingegneria di produzione e, infine, ingegneria della manutenzione. «Sono arrivato in azienda insieme a Teamcenter», racconta Santucci, «che storicamente è stato introdotto nel 1998 come sistema per la gestione della documentazione di macchine

e impianti. Successivamente è stato esteso ai materiali e alla struttura di prodotto, per poi introdurre anche la gestione delle modifiche. Dal 2008 è stato avviato un progetto pilota in ambito manufacturing per riorganizzare tutti i processi di fabbrica con l’implementazione di Teamcenter for Manufacturing. In questo modo abbiamo introdotto un sistema per la gestione dei cicli di lavorazione e delle distinte di produzione (Mbom), l’utilizzo di risorse, utensili, attrezzature e macchine, arrivando fino all’integrazione con il sistema Erp e la pianificazione. Ansaldo Energia ha un parco macchine che comprende apparecchiature a controllo numerico numerose e diversificate, pertanto si richiede una gestione oculata». Nel 2008 nasce anche l’ente Ingegneria di Sviluppo, un gruppo di lavoro di 150 persone con il compito di sviluppare nuove macchine (turbine a gas, turbine a vapore e generatori elettrici) e riqualificare i modelli esistenti. La costituzione del nuovo ente risponde a una precisa esigenza, come spiega Mauro Macciò, Chief Engineer di analisi strutturali. «Fino al 2005 Aen operava sotto il cappello di licenzianti per conto delle quali costruiva sia turbine a gas sia altri tipi di macchine. In seguito alla decisione di non lavorare più su licenza, è nata l’esigenza di creare Centri di Eccellenza per le varie discipline, dediti alla soluzione di problemi di sviluppo e, soprattutto, a raccogliere il feedback del service sul funzionamento delle attrezzature in campo per trasferirlo alla produzione. È stata così creata una struttura che ha riunito diversi enti e personale di Ansaldo Ricerche per svolgere attività su progetti di sviluppo senza coinvolgimento diretto nei problemi di produzione. La caratteristica di questa struttura è la presenza di gruppi che lavorano su un prodotto in maniera tra37 | MARZO APRILE 2015

Attorno a Teamcenter di Siemens, Ansaldo Energia ha sviluppato una soluzione PLM a 360 gradi: ora si punta a estendere la piattaforma a impiantistica e service


CASE HISToRY | Meccatronica sversale a tutte le discipline, dalla meccanica, all’aerodinamica, all’aria secondaria per il raffreddamento. Sulla scorta dell’esperienza di un’altra azienda del Gruppo, Finmeccanica, e di diverse realtà internazionali, abbiamo riconosciuto la necessità di adottare uno strumento che coinvolgesse tutti i team disciplinari dedicati allo sviluppo, all’approvazione e al rilascio di un prodotto. Da qui è nato il progetto con Teamcenter, che per la sua validità ha ottenuto il premio all’innovazione del Gruppo Finmeccanica». Il progetto con Teamcenter for Simulation È Davide Pinna, Innovazione e Sviluppo Prodotti, Ingegneria di Sviluppo, che ha seguito più da vicino questo progetto (battezzato “Ingegneria Collaborativa”), con l’inserimento di Teamcenter for Simulation per la gestione dei dati di processo nell’area dell’ingegneria di sviluppo. «Il nostro obiettivo era trovare un unico strumento che potesse gestire i dati e i processi di sviluppo e progettazione e consentire un’adeguata ottimizzazione del progetto» racconta Pinna. «Dopo uno screening accurato basato su un questionario seguito da un test case sulla progettazione termomeccanica di una pala turbina, ci siamo resi conto che non esisteva la soluzione perfetta, bensì prodotti più adatti alla gestione dei dati e del processo, e altri più efficienti per l’ottimizzazione. Ne abbiamo quindi scelto uno per categoria, fra cui Teamcenter per la gestione dei dati e dei macroprocessi». Per definire questa nuova piattaforma sono stati realizzati tre progetti pilota su componenti reali. L’obiettivo del primo pilota era la gestione dei dati e del processo per il progetto di una pala compressore, un componente di nuova progettazione, con il coinvolgimento delle discipline di aerodina-

mica e meccanica. Il secondo pilota riguardava un component esistente, con la gestione di un processo di verifica su una pala turbina i cui modelli 3D sono disponibili nel sistema di archiviazione aziendale, dei dati e dei documenti di interscambio tra tutte le discipline coinvolte (in questo caso aerodinamica, scambio termico, sistema di aria secondaria e meccanica); l’obiettivo del secondo pilota era la completa gestione dei dati generati durante il processo di progettazione di una pala di turbina raffreddata. Infine, il terzo pilota riguardava il progetto di una pala turbina esistente, con il coinvolgimento delle discil’industria meccanica 696 | 38

pline di scambio termico e meccanica e l’obiettivo di mettere a punto un processo di ottimizzazione del sistema di raffreddamento interno della pala. «I progetti pilota si sono conclusi a fine gennaio 2011 con risultati eccellenti», prosegue Santucci, «a seguire siamo passati alla fase vera e propria di produzione, collegando l’ambiente di lavoro con il resto dell’azienda e gli altri moduli di Teamcenter. In questo modo abbiamo completato tutto il ciclo di vita del prodotto; dopo la prima fase in cui ci siamo concentrati su ingegnerizzazione, sviluppo e manufacturing, abbiamo aggiunto a monte il tassello dell’ideazione e della concezione,


CASE HISToRY | Meccatronica

e nei prossimi due anni proseguiremo verso valle con manutenzione e service, per chiudere il cerchio e avere un feedback dal campo che ci consentirà di migliorare le attività di ingegnerizzazione e concezione dei prodotti. La piattaforma costruita su Teamcenter diventerà così una fonte di informazioni basilare per chi fa attività di progettazione e potrà validare quanto progettato sulla scorta di dati concreti». Benefici misurabili e intangibili Sono state una ventina le persone coinvolte nei progetti pilota, con grande apprezzamento della solu-

zione e alti indici di customer satisfaction, grazie al forte coinvolgimento degli operatori nei progetti. «A favore dell’implementazione ha pesato anche la giovane età media del personale dell’ente Ingegneria di Sviluppo», aggiunge Mauro Macciò. «Fra gli addetti più anziani, purtroppo, il concetto di ingegneria collaborativa e condivisione del know-how viene vissuto come una minaccia al proprio ruolo in azienda. Naturalmente, abbiamo dovuto fare un grosso lavoro preliminare per svilluppare al nostro interno una cultura del knowledge management. Al di là degli strumenti scelti e prima di avviare qualsiasi processo di informatizzazione, è stato fondamentale formalizzare e strutturare tutta la conoscenza aziendale. In Aen, ad esempio, abbiamo organizzato tutto il know-how in documenti chiamati “Design Practice” che oggi sono archiviati in una cartella protetta in Teamcenter, con possibilità di accesso tracciato e monitorato da parte di tutti gli utenti autorizzati». Si possono sintetizzare in tre classi principali i benefici ottenuti dall’Ingegneria di Sviluppo di Aen con il progetto “Ingegneria Collaborativa” e il contributo di Teamcenter. In primo luogo, la condivisione del know-how aziendale, fattore chiave in un’organizzazione in costante crescita e condizione determinante per consentire il rilascio di nuovi prodotti ottimizzati in tempi rapidi. Il secondo punto riguarda la generazione, la gestione e la tracciabilità dei dati. «Poter raccogliere facilmente dati di analisi e report sulle attività svolte garantisce indubbi benefici in termini di tempistiche e certezza del dato, grazie alla possibilità di riutilizzare processi già implementati con risultati documentati e certi», sottolinea Santucci. Infine, la standardizzazione e l’ottimizzazione dei processi di progettazione, che diventano ufficiali, condivisi e uguali per 39 | MARZO APRILE 2015

tutti gli utenti, si traducono in una significativa riduzione dei tempi di lavoro e di calcolo per tutti gli operatori. Sulla base dei progetti pilota e tenendo conto delle diverse tipologie di applicazioni (gestione dei dati, gestione dei processi e ottimizzazione), i responsabili di Aen hanno stimato una riduzione dei tempi dei processi di progettazione nell’ordine del 10-15%, in linea con le evidenze che si possono ritrovare nella letteratura di settore. «Ciò che l’utente apprezza maggiormente è però il vantaggio intangibile offerto dalla possibilità di visualizzare e revisionare tutti i calcoli svolti in passato, rintracciare ogni processo utilizzato, ogni singolo dato, e riutilizzare eventualmente anche processi di altre persone, con la sicurezza data dal paragone e dal confronto fra diverse soluzioni. Il grande valore operativo di Teamcenter», conclude Macciò, «è la rintracciabilità e la sicurezza del dato, in ingegneria come in produzione, dove è stato implementato Teamcenter for Manufacturing». È questo, in estrema sintesi, il fulcro di un’implementazione di successo che vede oggi attivi in Ansaldo Energia circa 1.300 utenti Teamcenter e 200 utenti Nx. □

Il know-how aziendale è formalizzato in circa 80 Design Practice accessibili in modalità protetta e tracciata all’interno di Teamcenter


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Acism

di Roberto Cattaneo

Smart Meters: i nuovi contatori Ovvero la trasmissione via radio del dato di lettura del gas l’industria meccanica 696 | 40


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Acism

L’installazione dei nuovi misuratori pone interrogativi normativi: Acism ha in merito una visione molto chiara

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’installazione di smart meters ha costretto gli operatori ad affrontare ambiti operativi – e relative norme – che non fanno parte della loro storia imprenditoriale. Produrre un misuratore di gas era un’attività dell’industria meccanica, installare un misuratore un’attività di meccanica. Quanto sia diverso produrre e installare un misuratore smart è evidente a tutti, soprattutto a chi deve progettare, installare e consentire la comunicazione tra le apparecchiature che consentono la trasmissione del dato di lettura. Poiché la trasmissione del dato avviene via radio, ci si è chiesti se tale comunicazione sia oggetto di autorizzazione da parte delle competenti autorità di controllo sulle comunicazioni radio. Da un accurato esame delle norme tecniche e delle leggi in vigore risulta chiaro che le apparecchiature di cui si parla sono da considerare tra quelle di libero uso, esenti da autorizzazioni amministrative. La rete di trasmissione La Deliberazione 631/2013/R/Gas dell’Autorità per l’Energia il Gas e il Sistema idrico ha determinato, per l’utilizzo del gas domestico e negli esercizi commerciali, l’installazione di contatori (calibro G4 e G6) in grado di trasmettere via radio il dato di misura, e di reti di concentratori radio in grado di raccogliere questi dati, la cui definizione tecnica è attribuita alla competenza dell’ente normatore Cig (comitato italiano gas), federato a Uni.

Lo sviluppo di tali reti comporterà la sostituzione degli attuali contatori di gas con contatori che comunicano con concentratori utilizzando una rete radio fissa (smart meter gas). Detti concentratori raccolgono dati da una molteplicità di contatori sulla rete radio fissa dedicata a tale scopo e li trasmettono al centro di gestione dell’impresa distributrice del gas, utilizzando per quest’ultima tratta una rete di comunicazione generalmente pubblica. Nelle norme preparate su mandato dell’Aeegsi, il Cig ha determinato per la rete radio fissa – e quindi per i contatori di gas e per la rete dei relativi concentratori – l’utilizzo della banda di frequenza 169.400-169.475 MHz, con una potenza massima di trasmissione di 500 mW erp. L’utilizzo di tale banda risulta conforme ai requisiti di cui alle raccomandazioni Cept ERC/REC 70-03 relative all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio (Srd), così come richiamate dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (DM 13/11/2008), e in particolare all’allegato 2B della Erc Recommendation 70-03 per l’applicazione di “meter reading”: • la rete di comunicazione via radio che verrà costruita riguarda la trasmissione del dato di lettura del contatore del gas; • il controllo remoto della connessione del cliente (elettrovalvola) e la gestione dei dati di fatturazione; • non ha altre finalità di comu41 | MARZO APRILE 2015

nicazioni, né lo scopo di offrire servizi a terzi; la rete di comunicazione sarà utilizzata dal distributore di gas per la raccolta dei dati di consumo del gas e la gestione del parco installato. Quadro normativo delle telecomunicazioni L’utilizzo della banda di frequenza radio per la trasmissione del dato di misura dei contatori non sembra tra quelli ai quali è destinata la disciplina prevista dal D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche. Il Codice fonda la propria disciplina su un utilizzo delle frequenze idoneo alla diffusione di un servizio specifico, e prevede invece, per finalità analoghe a quelle della trasmissione del dato di misura dei contatori, il “libero uso”, all’articolo 105. L’elenco delle apparecchiature per le quali il Codice consente il libero uso non è esaustivo, ma esemplificativo. Considerando le specifiche finalità della rete di trasmissione, e che la frequenza è utilizzata nei limiti previsti dalla nota 86 del DM 13/11/2008 per le applicazioni di bassa potenza, si può concludere che la rete per la trasmissione dei dati di misura dei contatori domestici del gas sia costituita da apparecchiature di libero uso, così come definite dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Le apparecchiature in questione risultano anche escluse, in ragione della potenza di trasmissione e delle loro dimensioni, dalle comunicazioni a enti locali, così come previsto dall’articolo 35, comma 4 bis della legge 98/2011. La lettura delle norme esposta da Anima/Acism è stata confermata con una comunicazione scritta da parte del Mise - Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione - indirizzata ad Anima e ad Anigas □


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Acism Intervista a Emilio Consonni, Direttore Marketing Gas a Itron e Coordinatore Task force “intercambiabilità” relativa agli Smart meters gas al Cig

L’Italia guida la rivoluzione “smart metering” Bollette “fedeli”, tariffe differenziate e prevenzione guasti: sono solo alcuni vantaggi dei contatori smart Grazie a una rete radio fissa, i nuovi “contatori intelligenti” permetteranno la lettura e la gestione da remoto dei dati di consumo del gas. Quali cambiamenti e vantaggi porterà questa nuova tecnologia? L’impatto sarà notevole, e coinvolgerà tutti gli aspetti di gestione e distribuzione del gas. Gli obiettivi finali di questa conversione, in linea con le direttive europee, potrebbero essere riassunti nella formula “esattezza del dato e consapevolezza dell’utente”. Dal punto di vista del consumatore finale lo smart meter permetterà infatti una maggior cognizione dei propri consumi e la possibilità di gestirli in maniera più efficiente e personalizzata. Il contatore “intelligente” presenta infatti delle notevoli funzioni aggiunte rispetto al sistema tradizionale: la registrazione giornaliera dei consumi, ad esempio. Un sistema più simile, dunque, a quanto accade per i contatori dell’elettricità? Proprio come già accade per l’elettricità, grazie alla registrazione periodica dei consumi sarà possibile regolare le tariffe a seconda delle fasce orarie. I dati potranno infatti essere utilizzati per analisi strategiche, creando dei modelli di richiesta dell’energia, identificando i picchi di consumo energetico e consentendo di gestire i parametri di tariffazione in funzione delle fasce orarie. Inoltre, la telelettura eviterà alle compagnie distributrici di ricorrere alla periodica lettura a domicilio. Lo smart meter sarà infatti in grado di “fotografare” con esattezza i dati a periodi variabili interni: avremo quindi bollette “fedeli”, basate su informazioni raccolte ogni mese e non una volta all’anno. Quale sarà il passo successivo a questa rivoluzione in atto? L’idea per il futuro è caricare questi dati su un portale internet, a disposizione del cliente, che sarà così in grado di regolarsi in conseguenza dei consumi letti; grazie alla gestione a distanza possibile tramite la rete radio,

si potrà monitorare la salute del contatore e intervenire tempestivamente in caso di malfunzionamento. Una rete fittissima di informazioni, dunque, contribuirà alla gestione complessiva del sistema, con un solo obiettivo finale: il risparmio energetico. A che punto siamo con questa conversione in Italia? Quando è iniziata? La direttiva europea sull’efficienza energetica risale al 2006: stiamo procedendo alle installazioni in modo graduale, in base a una precisa tabella di marcia stabilita dall’Authority con la delibera 631-13 la cui prima uscita risale al 2008. Abbiamo cominciato con il mercato industriale e i grandi utenti, per estendere l’applicazione fino agli utenti residenziali, per i quali l’obbligo è stato disposto verso i grandi distributori, che hanno iniziato la conversione durante il 2014. Nel 2015 l’obbligo è sceso di livello, ricadendo sulle imprese energetiche medio-grandi: un po’ alla volta raggiungerà anche quelle minori. Entro il 2018, sommando sostituzioni e nuove installazioni, i contatori “smart” costituiranno almeno il 60% del parco nazionale, perfettamente in linea con gli obiettivi fissati per il 2020. La gradualità in questo processo è necessaria: bisogna costruire la rete di lettura una volta stabilite le norme. Queste ultime hanno richiesto del tempo per essere stilate anche in considerazione degli aspetti di sicurezza e di privacy – che vogliono dati protetti e non intercettabili. Com’è la situazione nel resto dell’Europa? C’è qualche precursore tra gli altri Paesi? Il precursore in questo caso è l’Italia stessa, con ciò che è avvenuto nell’elettricità: lo smart metering elettrico, per il quale siamo al primo posto in Europa, è stato avviato prima di qualsiasi direttiva europea. Siamo dunque noi gli apripista: considerando tra le Nazioni europee quelle di dimensioni paragonabili all’Italia, si stanno avvicinando Francia e Regno Unito (pur avendo cominciato la conversione in un momento successivo). In Francia si utilizza una tecnologia simile a quella italiana, ma non c’è la valvola che facilita il cambio del contratto come in Italia; nel Uk il mercato è invece del tutto differente, con elettricità e gas strettamente connessi. Si tratta dunque di progetti molto diversi dal nostro, ma con lo stesso obiettivo: il risparmio energetico. Per quanto riguarda gli altri grandi Paesi, la situazione è pressoché immobile: la Germania, ad esempio, sta ancora decidendo il da farsi, con prospettive al momento negative. □ g.p.

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assosegnaletica

Sicurezza stradale di Giusy Palladino

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iparte la nuova squadra di Assosegnaletica, dopo la recentissima riconferma del Presidente Rudy Fabbri, e lo fa con tre nuovi progetti finalizzati a promuovere la cultura della sicurezza stradale: la partecipazione al convegno organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri in collaborazione con la Direzione Generale Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture in programma a fine marzo a Roma “Mettere in ordine le strada”, lo sviluppo di un’applicazione per smartphone dedicata alla cantieristica stradale per una corretta progettazione e/o manutenzione della segnaletica stradale e l’attivazione di percorsi formativi sulla sicurezza nei cantieri. Forte dell’esperienza di produttori/operatori del settore e della collaborazione di Formamec, ente specializzato nella formazione e finanziamenti alla formazione, Assosegnaletica propone infatti a tutti i gestori delle infrastrutture, alle imprese appaltatrici, esecutrici o affidatari, corsi di formazione – di carattere obbligatorio – ai sensi del Decreto interministeriale del 4 mar-

La nuova squadra di Assosegnaletica promuove corsi di formazione per gestori delle infrastrutture, imprese appaltatrici, esecutrici o affidatari zo 2013 a integrazione dell’Accordo Stato-Regioni D.Lgs. n.81/2008. Il Decreto Interministeriale impone – entro fine aprile 2015 – la formazione di preposti e lavoratori in materia di sicurezza, indicando i criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. Tale formazione è integrativa e non sostitutiva della formazione ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 cogente per tutti i lavoratori. I corsi di formazione per lavoratori durano minimo 8 ore, i corsi per preposti durano minimo 12 ore e i corsi di aggiornamento per lavoratori e preposti durano minimo 3 ore. I soggetti che sono tenuti ad effettuare il solo corso di aggiornamento della durata di 3 ore sono esclusivamente coloro che alla data di entrata in vigore del Decreto possano dimostrare di operare già nel settore da almeno 12 mesi. I percorsi formativi previsti sono finalizzati all’apprendimento di tecniche operative differenziate per tipologia di strada, per eseguire – in condizioni di sicurezza – le attività di: installa43 | MARZO APRILE 2015

zione e rimozione del cantiere; manovre di entrata ed uscita dal cantiere; interventi in emergenza. Importante inoltre, nei programmi di Assosegnaletica, il contributo ai lavori dell’Uni per la stesura delle linee guida per la definizione dei requisiti tecnico-funzionali della segnaletica orizzontale (probabile pubblicazione entro fine anno) e la revisione delle linee guida Uni per la marcatura Ce della segnaletica verticale (permanente) in applicazione alla UNI EN 12899-1:2008. Oltre alla partecipazione dell’associazione al gruppo di lavoro di Confindustria che si sta occupando del recepimento delle direttive europee sugli appalti pubblici che al tavolo del Ministero delle Infrastrutture per la riforma del Codice della Strada. Il nuovo Consiglio Direttivo, eletto con l’assemblea generale del 19 febbraio scorso, è formato da Nuccio Bagazzoli (Vice Presidente), Simone Lionello (Tesoriere), Paolo Mazzoni (Consigliere delegato ai Rapporti Istituzionali), Cristiano Cazzoli, Luca Possanza, Giovanni Pisticchia, Eros Pessina, Marino Mazzoli e Gabriele Pezzi □


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

N(u)OVE categorie di efficienza di Maria Elena Proietti e Walter Pennati

l’industria meccanica 696 | 44


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

D

a A++ a G: a partire dal 26 settembre 2015 le pompe di calore idroniche saranno etichettate in una di queste nove classi energetiche. Causa l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti europei n. 813/2013/ CE e 811/2013/CE per la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica degli apparecchi, per il riscaldamento di ambienti e per il riscaldamento combi (destinati cioè anche alla produzione di acqua calda sanitaria) ‒ inclusi gli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’am-

pa di calore, rispettivamente dal 2015 e dal 2019. (figura 1) Le pompe di calore avranno efficienze almeno pari alla classe A e, in ogni caso, mai inferiori alla B. Questo le pone tra le tecnologie per il riscaldamento più performanti oggi disponibili sul mercato. Il nuovo provvedimento, infatti, si propone di eliminare dal mercato le tecnologie di riscaldamento più obsolete, imponendo valori minimi di efficienza che il produttore dovrà rispettare

Dal 26 settembre, entra in vigore l’etichettatura energetica obbligatoria per le pompe di calore idroniche biente, i dispositivi di controllo della temperatura e i dispositivi solari o gli insiemi di apparecchi di riscaldamento misti ‒ anche le pompe di calore idroniche con potenza fino a 70 kW dovranno infatti riportare un’etichetta che ne identifichi la classe energetica in funzione delle prestazioni dichiarate dal costruttore. Le etichette delle pompe di calore per il riscaldamento saranno quindi suddivise in nove classi di efficienza energetica: la lettera A++ indica la classe energetica più efficiente; la lettera G, invece, identifica gli apparecchi con valori di prestazione più bassi. A partire dal 26 settembre 2019, quattro anni più tardi, saranno invece innalzati i requisiti minimi di immissione sul mercato delle apparecchiature, con l’eliminazione dei prodotti per il riscaldamento collocati nelle classi E, F e G (per esempio le vecchie caldaie a gas) e l’introduzione della A+++ per pom-

per poter immettere sul mercato i propri prodotti. In un’ottica di sviluppo tecnologico, le pompe di calore consentono già oggi livelli di efficienza superiori alla classe A++. I requisiti prestazionali delle pompe di calore, a media (Mt) e bassa (Bt) temperatura, sono riferiti al parametro ηs, che definisce l’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente, e ηwh per l’efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua, nel caso si considerino anche sistemi misti per la produzione combinata di acqua calda sanitaria. Tali parametri individuano il rapporto fra la domanda di riscaldamento d’ambiente di una data stagione di riscaldamento, erogata da un apparecchio di riscaldamento, e il consumo energetico annuo necessario a soddisfare tale domanda; includono peraltro alcuni fattori correttivi relativi ai controlli di temperatura e 45 | MARZO APRILE 2015

(figura 1)


IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

26/09/2015

26/09/2017

ηsmin

SCOP

Classe Min

ηsmin

SCOP

Classe Min

PdC MT "aria-acqua"

100%

2,575

(A+)

110%

2,825

(A+)

PdC MT "acqua-acqua"

100%

2,700

(A+)

110%

2,950

(A+)

PdC BT "aria-acqua"

115%

2,950

(A)

125%

3,200

(A+)

Tabella 1: Valori Scop corrispondenti ai valori di ηs minimi obbligatori per le varie tipologie di pompe di calore (PdC) MT = Media temperatura, BT= Bassa temperatura

Potenza termica nominale ≤ 6 kW Livello di potenza sonora (LwA), all'interno

Livello di potenza sonora (LwA), all'esterno

60 dB

65 dB

Potenza termica nominale > 6 kW e ≤ 12 kW Livello di potenza sonora (LwA), all'interno

Livello di potenza sonora (LwA), all'esterno

65 dB

70 dB

Potenza termica nominale > 12kW e ≤ 30 kW Livello di potenza sonora (LwA), all'interno

Livello di potenza sonora (LwA), all'esterno

70 dB

78 dB

Potenza termica nominale > 30 kW e ≤ 70 kW Livello di potenza sonora (LwA), all'interno

Livello di potenza sonora (LwA), all'esterno

80 dB

88 dB

Tabella 2 l’industria meccanica 696 | 46

al consumo elettrico di componenti ausiliari. Le classi di efficienza delle pompe di calore per il riscaldamento possono essere espresse anche in base a un coefficiente di prestazione stagionale denominato Scop. Inoltre, sempre a partire dal 26 settembre 2015, il livello di potenza sonora degli apparecchi a pompa di calore per il riscaldamento d’ambiente e degli apparecchi di riscaldamento misti a pompa di calore non potrà superare determinati valori (Tabella 2). Sarà responsabilità dei rivenditori rendere chiaramente visibile l’etichetta, messa a disposizione dai fabbricanti degli apparecchi, solo ed esclusivamente dopo il 26 settembre 2015. Le medesime informazioni di prodotto dovranno essere rese disponibili in modo chiaro e puntuale anche sui siti internet e sul materiale promozionale delle aziende, compresi i listini e le offerte commerciali. Il rispetto delle prestazioni richieste, che contribuiscono a determinare le classi energetiche delle pompe di calore, è demandato all’esclusiva responsabilità dei costruttori in quanto non è prevista la certificazione di parte terza. □


ANALISI | Economia e industria

Smart Building 27 marzo 2015

L’edificio moderno è un oggetto sempre più complesso, in cui le diverse tecnologie si integrano e comunicano tra loro.
Nella consapevolezza che il mercato richiede soluzioni di sistema più diversificate e personalizzate, Anima e Anie, Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche hanno dato vita a un progetto dedicato al Building che verrà presentato nella mattina di venerdì 27 marzo 2015 a Milano. Saranno illustrati i dati dell’indagine commissionata da Anie e Anima al Cresme (Centro Ricerche Economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) sul valore e il ruolo delle tecnologie impiantistiche negli edifici di nuova costruzione e riqualificati. Obiettivi del progetto sono:

Evidenziare il ruolo centrale delle tecnologie impiantistiche nell’edificio moderno; Sottolineare il valore crescente dell’integrazione funzionale nell’evoluzione smart degli edifici;

Anima e Anie insieme per l’evoluzione della smart city l’industria meccanica 696 | 48

Contribuire a definire policy sostenibili per un reale ammodernamento dell’installato esistente, secondo criteri di: efficienza energetica sicurezza - fruibilità e comfort-interconnessione; Potenziare il valore dell’edificio quale «nodo intelligente» di una «rete intelligente» (smart building in smart city).


Masters

I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima

Speciale i Maestri del Comfort

of Comfort

L

e aziende associate alla Federazione Anima/Confindustria rappresentano il meglio della produzione per il Comfort. Con questa pubblicazione la rivista L’Industria Meccanica, organo ufficiale di Anima/Confindustria, vuole offrire l’opportunità di presentarsi a un pubblico mirato, qualificato e interessato alle loro soluzioni. La pubblicazione integrale de I Maestri del Comfort è sfogliabile in formato digitale all’interno del sito Anima e le notizie delle aziende sono anche all’interno della versione online della rivista www.industriameccanica.it. I Maestri del Comfort è distribuita agli operatori del Comfort e consegnata direttamente a quelli presenti ai numerosi eventi di settore che Anima e L’Industria Meccanica organizzano o ai quali partecipano, in Italia e all’estero. Federazione Anima partecipa attivamente al “Progetto Confindustria per Expo 2015” presso Padiglione Italia. In tale contesto organizza incontri ed eventi per gli imprenditori italiani ed esteri che vengono a visitare l’Expo in ottica B2B. In queste occasioni e in tutti gli eventi e incontri in cui sarà presente ad Expo 2015, Federazione Anima consegna agli interlocutori in target la Rivista L’Industria Meccanica e le sue pubblicazioni tra le quali anche “I Maestri del Comfort”.

Anima/Confindustria member-companies represent the best production within the Comfort branch. Through this issue the magazine L’Industria Meccanica, official house organ of Anima/Confindustria, aims at offering the chance of presenting itself to a specialized, qualified audience which may be interested to companies’ suggested solutions. The whole issue “I Maestri del Comfort” (Teachers of Comfort) is on line in flip version in Anima web site, whereas company profiles and news are included in the web magazine www.industriameccanica.it. “I Maestri del Comfort” is distributed to Comfort operators and delivered directly to participants in several specialized events which Anima and L’Industria Meccanica either arrange or attend, in Italy and abroad. Anima actively takes part in the “Project Confindustria for Expo 2015” at Padiglione Italia. Regarding this, Anima will arrange meetings and events for Italian and foreign entrepreneurs who will come and visit Expo in view of b2b. On the encounters, events and meetings where Anima will be present, the magazine L’Industria Meccanica and its related issues, among which “I Maestri del Comfort”, will be given to its target audience.

49 | MARZO APRILE 2015


I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Anima -------------------------------------------------------------------------------------------------

Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine Federation of the Italian Associations of Mechanical and Engineering Industries Presidente/President: Alberto Caprari Direttore Generale/General Director: Andrea Orlando | Segreteria/Secretariat: Annamaria Gianetti tel. +39 02 45418.501 - fax +39 02 45418.545 | anima@anima.it - www.anima.it Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Internazionalizzazione/Director External Relations, Communication and Internationalization: Alessandro Durante Direttore Area Tecnica/Technical Area Manager: Alessandro Maggioni Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo/Director of Administration, Finance and Control: Isidoro Scannavino

Acism ------------------------------------------------------------------------------------------------Associazione costruttori italiani strumenti di misura Italian association of meter manufacturers’ Presidente/President: Giuseppe Bonazzi | Segretario/Secretary: Isabella Gelosa tel. +39 02 45418.520 - fax +39 02 45418.545 | acism@anima.it - www.acism.it

Avr --------------------------------------------------------------------------------------------------Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria Italian valve and fitting manufacturers’ Association Presidente/President: Ugo Pettinaroli | Segretario/Secretary: Loredana Nicola tel. +39 02 45418.571 - fax +39 02 45418.545 | avr@anima.it - www.associazioneavr.it

Associazione Aqua Italia --------------------------------------------------------------------------Associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie Water treatment equipment and product manufacturers Presidente/President: Lauro Prati | Segretario/Secretary: Giusy Palladino tel. +39 02 45418.576 - fax +39 02 45418.545 aqua@anima.it - www.aquaitalia.it - www.acquadicasa.it | Facebook/AquaItalia - twitter: @AquaItaliaAnima

Assopompe ----------------------------------------------------------------------------------------Associazione italiana produttori pompe Italian association of pump manufacturers Presidente/President: Carlo Banfi | Segretario/Secretary: Andrea Pasquini tel. +39 02 45418.531 - fax +39 02 45418.545 | assopompe@anima.it - www.assopompe.it

Assotermica ---------------------------------------------------------------------------------------Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici Association of italian manufacturers of equipment and component for heating system Presidente/President: Alberto Montanini | Segretario/Secretary: Federico Musazzi tel. +39 02 45418.567 - fax +39 02 45418.545 | info@assotermica.it - www.assotermica.it

Climgas ---------------------------------------------------------------------------------------------Associazione nazionale di costruttori e distributori di apparecchiature a gas per il condizionamento National association of manufacturers and distributors of gas equipments for air conditioning Presidente/President: Paolo Colaiemma | Segretario/Secretary: Stefania Bolis tel. +39 02 45418.301 - fax +39 02 45418.545 | climgas@anima.it - www.climgas.it

Assoclima -------------------------------------------------------------------------------------------

COSTRUTTORI SISTEMI DI CLIMATIZZAZIONE

Associazione dei costruttori di Sistemi di Climatizzazione Italian association of climate systems manufacturers Presidente/President: Alessandro Riello | Segretario/Secretary: Giampiero Colli tel. +39 02 45418.556 - fax +39 02 45418.545 | info@assoclima.it - www.assoclima.it

Costruttori Impianti Frigoriferi ---------------------------------------------------------------Associazione nazionale costruttori impianti frigoriferi National association of refrigeration equipment manufacturers Presidente/President: Marco Nocivelli | Segretario/Secretary: Myriam Poli tel. +39 02 45418.562 - fax +39 02 45418.545 | assofoodtec@anima.it - www.assofoodtec.it

Italcogen -------------------------------------------------------------------------------------------Associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione National association of manufacturers and distributors of cogeneration systems Presidente/President: Marco Golinelli | Segretario/Secretary: Alessandro Fontana tel. +39 02 45418.550 – fax +39 02 45418.545 | italcogen@anima.it - www.italcogen.it

Ucc --------------------------------------------------------------------------------------------------Associazione costruttori caldareria Italian Boiler and Pressure vessel Manufacturers’ Association Presidente/President: Pier Eugenio Baldini | Segretario/Secretary: Arianna Veroni tel. +39 02 45418.506 - fax +39 02 45418.545 | caldareria@anima.it - www.caldareria.it

Uman -----------------------------------------------------------------------------------------------Associazione nazionale aziende sicurezza e antincendio National Association security and fire companies Presidente/President: Natale Mozzanica | Segretario/Secretary: Federico Cacciatori tel. +39 02 45418.529 - fax +39 02 45418.545 | info@uman.it - www.uman.it

l’industria meccanica 696 | 50


I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima

Energia e Clima, al via la Energy Strategy Union

I

l comparto idrotermosanitario italiano è un’eccellenza nel panorama industriale internazionale. Un settore di punta del made in Italy che continua ad affermarsi soprattutto grazie all’export, a cui fa da contraltare un mercato interno purtroppo statico negli ultimi anni. Per dare nuovo slancio alla produzione il Governo italiano ha varato provvedimenti come gli incentivi per l’acquisto di prodotti ad alta efficienza energetica per ridurre i consumi di energia a livello nazionale. Ma intanto a livello europeo qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione. Il 25 febbraio 2015 la Commissione Europea ha stilato una strategia tesa a realizzare un mercato unico energetico in Europa, la Energy Strategy Union. I punti più importanti sono di questo programma sono: - Ridurre la dipendenza dai singoli fornitori e poter contare sugli stati vicini e sempre meno dall’estero. Maggiore trasparenza nei rifornimenti dall’estero;

- Ridisegnare il mercato dell’energia, così da renderlo più interconnesso e rinnovabile; - Efficienza energetica: occorre ripensare il concetto considerandola come una fonte a sé stante; - Ridurre sempre più l’apporto di energia ottenuta dal carbone e sviluppare una tecnologia di efficienza energetica di nuova generazione ivi compresi i veicoli elettrici, incrementando le esportazioni di questi prodotti. Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker ha così dichiarato: «Per troppo tempo, l’energia è rimasta esclusa dalle libertà fondamentali della nostra Unione. Gli eventi presenti mostrano chiaramente i rischi che stiamo correndo, quelli che molti Europei temono, di non poter avere sufficiente energia per riscaldare le loro abitazioni. Questo accordo è un atto comune, a lungo termine. Io auspico che l’energia che è alla base della nostra economia diventi forte, affidabile, sicura e sempre più rinnovabile e sostenibile». m.g.m.

Climate and energy, the new Energy Strategy Union The Italian Hvacr (heating-ventilation- air-conditioning and refrigeration branch) a real excellence in the International industrial frame. As a matter of fact, it is a leading edge of Made in Italy which has been rising more and more especially thanks to exports, whereas internal market has been static in the last years. In order to give more boost to production, several actions have been carried by Italian Government out such as incentives, the so called Ecobonus, on the purchase of products with high energy efficiency aimed at reducing energy consumptions in Italy. In the meantime in Europe something is going in the right direction. On the 25th of February 2015 the European Commission has drawn up a strategy for developing a single European energy market, that is the Energy Strategy Union. The main topics of the above programme are as follows: - Reducing dependence from single suppliers and relying on neighbours as a kind of mutual solidarity and increasingly less from abroad. More transparency in the supplying from abroad;

- Redesigning the electricity market, so that it may become interconnected and renewable; - Rethinking energy efficiency and treating it as an energy source in its own right so that it can compete on equal terms with generation capacity; - Getting to a low-carbon society and developing more and more a highly energy efficient technology of new generation, possibly becoming a leader in electro mobility and increasing exports of the above products. Jean-Claude Juncker, Commission President, said “For too long, energy has been exempt from the fundamental freedoms of our Union. Current events show the stakes – as many Europeans fear they may not have the energy needed to heat their homes. This is about Europe acting together, for the long term. I want the energy that underpins our economy to be resilient, reliable, secure and growingly renewable and sustainable.”

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Commento di Sandro Bonomi, Presidente di Orgalime

L’efficienza energetica europea guarda sempre al futuro

P

raticamente ogni trimestre vengono presentati nuovi Regolamenti Comunitari che derivano dalla Direttiva Energy Efficiency del 2012 con l’obiettivo di mettere ordine e regolamentare, cluster per cluster, tecnologie e prodotti in cui l’Europa è spesso leader. Tra le iniziative più recenti l’Energy Efficiency Label per gli impianti è sicuramente una delle più attese dal mercato delle tecnologie per la climatizzazione. Si tratta di una rivoluzione copernicana perché non si limiterà a identificare il grado di efficienza del singolo prodotto o componente bensì permetterà di capire quale livello di efficienza energetica viene raggiunto dall’intero impianto in cui il singolo prodotto viene inserito. “Grazie a un grande lavoro sinergico da un punto di vista legislativo, normativo e politico l’Unione Europea sta guidando saldamente il treno della Green Economy di cui detiene le principali leadership e realizza i migliori prodotti al mondo”. – Continua il Presidente Bonomi – “L’Europa ha l’obiettivo di riportare la manifattura a rappresentare almeno il 20% del suo Pil grazie a sostenibilità e attenzione verso l’ambiente. In sintesi, si prospetta un Green Manufacturing Future per le aziende Europee: cogliamolo al volo!”.

European energy efficiency always looks to the future Sandro Bonomi, President of Orgalime Almost quarterly, new EC regulations are presented, deriving from the 2012 Energy Efficiency Directive, with the aim of ordering and regulating – cluster by cluster – products and technologies in which Europe is often leader. One of the recent initiatives most welcomed by the market of air-conditioning technologies is the Energy Efficiency Label for systems. This is a true paradigm shift because it will not be limited to identifying the degree of efficiency of single products or components, but will enable us to understand the level of energy efficiency reached by the entire system into which the single product is inserted. “Thanks to a great joint effort on legislative, regulatory and political fronts, the European Union is firmly in command of the Green Economy, where its members are leaders, manufacturing the best products in the world.” - President Bonomi continued – “Europe’s aim is for manufacturing to return to representing at least 20% of GDP, thanks to sustainability and attention towards the environment. In short, European companies can look forward to a Green Manufacturing Future - let’s seize the opportunity!”

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I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima

A

ffinché l’Italia e l’Europa (ormai da molti considerati il nostro mercato domestico) possano seriamente ripartire, è necessario che l’efficienza energetica e le tecnologie per le cosiddette Rinnovabili Termiche siano messe in primo piano. Per farlo è necessaria un’azione di squadra, a partire da alcuni elementi positivi che hanno consentito al settore di sostenersi in questi anni. Mi riferisco all’eccellenza legislativa italiana, un best case che dobbiamo esportare per contribuire a riattivare l’asfittico mercato del building continentale. Gli incentivi del 65% per l’acquisto di tecnologie ad alta efficienza che utilizzano fonti rinnovabili e del 50% per le ristrutturazioni edilizie sono uno strumento validissimo e sperimentato. In Italia abbiamo la conferma che il potenziamento di simili misure permette di ottenere numerosi vantaggi: aumento dell’occupazione, creazione di valore sul territorio, minor dipendenza energetica dall’estero, minori costi in bolletta per le famiglie. La ripresa del settore edilizio europeo rappresenterebbe un’ulteriore piattaforma per valorizzare le nostre eccellenze produttive locali. Nonostante il momento difficile, perciò, l’industria manifatturiera europea e italiana deve puntare ancora di più sulle tecnologie per l’alta efficienza e le energie rinnovabili, anche lavorando sul piano normativo: lì risiede un bel pezzo del nostro futuro. E ogni imprenditore od impresa sanno che il futuro va costruito.

High performing technologies Alberto Caprari, President of Anima Energy efficiency and technologies for the so-called Thermal Renewables must be emphasized in Italy and Europe (by now considered by many as our domestic market) to seriously begin anew. Teamwork is needed to do this, starting from several positive factors having enabled the sector to sustain itself over the last few years. I refer to the Italian legislative excellence, a best case we must export as a contribution towards reviving a feeble continental building market. The 65% of incentives to acquire high performing technologies using renewable resources and the 50% for the building industry reconstruction works are an extremely valid and experimented instrument. Here in Italy it has been confirmed that the boost fostered by similar measures implies achieving numerous advantages: increase in employment, creation of value in the territory, less dependence on foreign energy, saving on electricity bills for families. A recovery in the European building sector would be another platform for optimizing our local productive excellences. Therefore, notwithstanding the critical times, the European and Italian manufacturing industry must strive to set their sights on high performing technologies and renewable energies, also working on the legislative front: this is where a large portion of our future lies. And every entrepreneur or enterprise knows that the future must be built up.

Commento di Alberto Caprari, Presidente di Anima

Tecnologie ad alta efficienza e rinnovabili termiche: l’innovazione da promuovere in Europa

53 | MARZO APRILE 2015


I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Avr è l’Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria

Il commento del Presidente Ugo Pettinaroli

Valvole e rubinetterie, il “made in Italy” che si afferma nel mondo A

vr - Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria - è l’associazione industriale di categoria che rappresenta a livello nazionale ed internazionale le aziende italiane del settore. Aderisce alla Federazione Anima ed è membro del Ceir (European Committee for the Valve Industry). Nata nel 1952, Avr raggruppa le più qualificate aziende di un settore che in Italia conta 15.000 addetti e sviluppa un fatturato di 4200 milioni di euro di cui il 60% destinato all’export. Le associate Avr realizzano una vasta gamma di prodotti per l’edilizia civile (rubinetteria sanitaria, valvole per impianti di riscaldamento e valvole antincendio, componenti e accessori), per l’industria in generale e speciale (chimica, petrolchimica, energia, siderurgia, cantieristica navale e alimentare) e per le opere di pubblica utilità (acquedotti, impianti trattamento acque, depuratori e irrigazione). La rubinetteria e le valvole italiane sono da sempre apprezzate ed esportate in tutti i continenti, specialmente quelle ad alta tecnologia, realizzate per particolari progetti e che richiedono l’adozione di materiali pregiati e di alta qualità. L’esperienza e la solidità finanziaria delle aziende, la flessibilità operativa e la presenza globale sono alcune tra le caratteristiche più apprezzate dalla clientela e che rendono i prodotti italiani altamente competitivi, quando il design e la qualità sono presi in giusta considerazione. □

Valves and fittings, the made in Italy which succeeds worldwide AVR - Italian valve and fitting manufacturers’ association - is the trade association representing the Italian manufacturers of the sector at domestic and international level. AVR is a memberassociation of the Federation ANIMA and of CEIR (European Committee for the Valve Industry). AVR represents an industry employing about 15,000 people, with a total turnover exceeding 4,200 million Euro, 60% of which is exported. The Association has a membership of qualified and greatly respected companies which manufacture a wide range of products for the residential building industry (sanitary taps and fittings, valves for heating systems and fire valves and fittings, components and accessories), for general and special industrial uses (chemical, petrochemical, energy, iron metallurgy, shipyard, food industries) and for public works (aqueducts, plants for water treatment, depurators, irrigation). The Italian industrial valves and fittings - in particular those made for projects requiring high technology and high quality materials - are appreciated and exported all over the world. The experience, the solid financial structure, the operational flexibility and the global presence of Italian companies are aspects appreciated by customers. Moreover the Italian products are highly competitive, especially when the design and quality are rightly considered. □

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I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Aqua Italia è l’Associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie

Il commento del Presidente Lauro Prati

L’impegno per la cultura del trattamento dell’acqua A

qua Italia è da sempre impegnata, sia in ambito nazionale che internazionale, grazie alla propria attiva partecipazione ad Aqua Europa, nella spinta evolutiva delle normative (UNI, CEN, ISO). Questo, insieme alla capacità di supporto tecnico normativo ai propri associati, garantisce alle aziende aderenti di essere competitive su tutti i mercati e di valorizzare i propri prodotti, che coniugano caratteristiche tecniche all’avanguardia al design e alla qualità del Made in Italy. L’anno dell’Expo vedrà Aqua Italia, da sempre promotore della diffusione della cultura del trattamento dell’acqua, impegnata in una importante campagna informativa nazionale sull’utilizzo dell’acqua trattata, incentrata sul concetto di ecosotenibilità che vede l’acqua come bene primario. Aqua Italia parteciperà inoltre al Festival Dell’Acqua, che si terrà a Milano in ambito Expo, promuovendo i Chioschi dell’Acqua e presentando la nuova versione del manuale operativo definito in associazione con FederUtility. Altro impegno che Aqua Italia si è presa per l’anno in corso è quello di presentare il Manuale di Corretta Prassi Igenica per i trattamenti in ambito ristorazione; un passo molto importante per tutelare ancora di più i clienti, incentivando sempre più l’utilizzo di acqua trattata, l’unica a “km zero”. □

The commitment for the culture of water treatment Aqua Italia has always been involved in driving development of regulations (UNI, CEN, ISO) both at home and abroad, thanks to its active participation in Aqua Europa. This, together with its expertise in technical regulatory support, enables its members to be competitive on all markets and to exploit their products, which combine state-of-the-art technical features with Italian quality and design. For the year of EXPO, Aqua Italia, which has always promoted dissemination of a water treatment culture, will be involved in a big national campaign giving information on using treated water, centred on the concept of eco-sustainability, which sees water as a primary asset. Aqua Italia will also take part in the Water Festival, to be held in Milan as part of EXPO, promoting Drinking Water Fountains and presenting the new version of its operating manual prepared in association with FederUtility. Another commitment of Aqua Italia this year is to present the Manual of Correct Hygiene Practice for treatments in the catering sector. This very important step provides further safeguards for clients, increasingly encouraging the use of treated water, the only “zero-miles” water. □

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I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Assotermica è l’ Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici

Il commento del Presidente Alberto Montanini

Un settore in evoluzione che punta all’efficienza energetica I

n una comune abitazione circa l’80% dei consumi sono dovuti al riscaldamento e alla produzione di acqua sanitaria; è chiaro quindi che l’impianto termico è l’elemento centrale nei programmi di riqualificazione energetica degli edifici e le potenzialità per rinnovare il parco esistente sono assai elevate. Ciò è ancor più evidente se consideriamo che nel nostro Paese ci sono circa 19 milioni di apparecchi, molti dei quali obsoleti e con scarse prestazioni. La sfida che ho voluto raccogliere come Presidente di Assotermica è quindi quella dell’efficienza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili termiche. Il nostro settore sta vivendo una fase importante di transizione: alcune direttive e regolamenti muteranno il modo di approcciare il mercato con nuovi obblighi e nuovi strumenti, quali ad esempio un’etichetta energetica per fornire ai consumatori informazioni omogenee e consentire il confronto tra diverse soluzioni tecnologiche. In questo impegnativo processo l’associazione affianca le proprie imprese per aprire la strada ad un ammodernamento degli impianti e spingere su tecnologie per le quali la nostra industria è da sempre tra i leader; la condensazione, il solare termico, le pompe di calore e gli apparecchi “ibridi” sono tra queste. □

A developing branch aimed at energy efficiency In the average home, about 80% of consumption derives from heating and the production of domestic hot water. Clearly, therefore, the heating system is the central element in energy rehabilitation programmes for buildings and there is considerable potential for renewal of existing plant. This is even more evident if we consider that in Italy there are about 19 million boilers, many of which are obsolete and low performance. The challenge I have chosen to take on, as President of Assotermica, is that of energy efficiency and of developing renewable heating sources. Our sector is going through an important phase of transition. Some directives and regulations will change how we approach the market with new requirements and new tools such as, for example, an energy label to give consumers consistent information and enable them to compare various technological solutions. In this challenging process, the Association is supporting its member businesses towards opening the way towards modernising systems and concentrating on those technologies where our industry has always led the field: condensing boilers, solar thermal, heat pumps and “combi” boilers included. □

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I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Assoclima è l’Associazione costruttori sistemi di climatizzazione COSTRUTTORI SISTEMI DI CLIMATIZZAZIONE

Il commento del Presidente Alessandro Riello

La qualità e l’export motori dello sviluppo delle imprese A

ssoclima da oltre 50 anni rappresenta i marchi italiani più importanti del settore della climatizzazione e alcune grandi multinazionali, per un totale di 52 aziende associate, più di 7000 addetti e un fatturato totale di oltre 1400 milioni di euro. Nel campo della climatizzazione, in particolare dei sistemi idronici, l’industria italiana continua a essere molto apprezzata in tutti i mercati, sia europei che extraeuropei, per l’elevato livello qualitativo, l’affidabilità e l’eccellenza tecnologica dei prodotti. Questi fattori, pur nella strenua competizione con industrie minori, consentono all’industria italiana di mantenere un buon livello di esportazione, mediamente superiore al 60%, compensando così le difficoltà del mercato nazionale. In questo contesto, un ruolo fondamentale lo vanno assumendo le pompe di calore, apparecchiature ampiamente rappresentate in ambito Assoclima. Quello delle pompe di calore è un settore in cui è presente un’industria locale molto preparata e capace che, se adeguatamente incentivata e valorizzata, avrebbe ripercussioni estremamente positive in termini di investimenti e di creazione di nuovi posti di lavoro. Nel corso degli anni l’Associazione si è posta una serie di obiettivi, molti dei quali raggiunti con successo, contribuendo così alla valorizzazione del comparto della climatizzazione. Assoclima non solo collabora costantemente con tutta la filiera produttiva, ma partecipa attivamente ai lavori di numerosi comitati e associazioni europee, quali Eurovent, Epee ed Ehpa. □

Quality and export as drivers for companies’ growth For over 50 years Assoclima has represented the biggest Italian names in air-conditioning and some large multinationals too, for a total of 52 member companies, over 7000 employees and an overall turnover of more than 1400 million euro. In the air-conditioning field, particularly for hydronic systems, Italian manufacturers continue to have a great reputation on all markets, whether European or extra-European, owing to the high quality, reliability and technological excellence of the products. Despite tough competition from lesser manufacturers, these factors enable Italian manufacturers to maintain a good level of exports, on average over 60%, thus compensating for the difficulties of the domestic market. A fundamental role is being played, in this, by heat pumps, which are widely represented in Assoclima. The heat pump sector has a well-qualified, expert local industry that, if properly incentivised and exploited, could have extremely positive repercussions in terms of investments and creation of new jobs. Over the years, the Association has set itself a series of objectives, many of which have been successfully achieved, thereby contributing to exploitation of the air-conditioning sector. Assoclima not only works constantly with the entire production chain, but also takes an active part in the work of numerous European committees and associations, such as Eurovent, EPEE and EHPA. □

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I MAESTRI DEL COMFORT | Le associazioni Anima Assopompe è l’Associazione italiana produttori pompe

Il commento del Presidente Carlo Banfi

L’efficienza energetica obiettivo primario dell’innovazione tecnologica L’

industria delle pompe è ancora florida, grazie principalmente alle quote relative all’export (oltre 80%). Il prodotto italiano è riconosciuto all’estero per la sua elevata qualità e per i prezzi competitivi; le nostre imprese sono solide, nonostante la crisi e, contribuendo in maniera importante alle esportazioni del nostro sistema Italia, rappresentano un’eccellenza su cui la politica industriale del nostro Paese deve puntare. La salute del settore deriva soprattutto dalla sua grande capacità di innovazione e in ciò l’apporto di Assopompe ed Europump è stato fondamentale. Il filo diretto AssopompeEuropump porta la voce dei costruttori sui tavoli di lavoro comunitari dove si definiscono i criteri di efficienza energetica. Le pompe sono state tra i primi prodotti analizzati dalla legislazione ecodesign europea al fine di eliminare dal mercato le gamme meno efficienti. Sono state regolamentate le pompe per acqua e le pompe di circolazione e si sta ora lavorando anche sulle pompe per acque reflue. Europump ha saputo introdurre il concetto di Extended Product Approach, convincendo il legislatore ad analizzare l’intero sistema pompa-motore-controllo, dal quale si possono ottenere risparmi energetici significativi. Lo step successivo, ovvero l’analisi dell’intero sistema di pompaggio (System Approach), può portare risparmi energetici anche dell’80%. □

Energy Efficiency as main target for technological innovation The pump industry is still thriving, mainly thanks to the part played by exports (over 80%). Italian products are known abroad for their high quality and competitive prices. Our businesses are solid, despite the crisis and they make an important contribution to Italy’s exports, representing a point of excellence that must be the focus for our country’s industrial policy. The health of the sector derives, above all, from its great capacity for innovation and, here, the contributions of Assopompe and Europump have been vital. The direct line Assopompe-Europump gives pump manufacturers a voice in EU working groups where the criteria for energy efficiency are defined. Pumps were among the first products examined by the European Ecodesign directive in order to eliminate less efficient ranges from the market. Regulations have been issued for water pumps and circulator pumps and work is currently in progress on sewage pumps too. Europump was able to put forward the concept of Extended Product Approach, convincing the EC that it should analyse the entire pump-motor-control system, where significant energy savings could be obtained. The subsequent step – analysing the entire pumping system (System Approach) – can lead to energy savings even of 80%. □

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Acquasafe di Vir

L

a Vir, nata nel 1971, opera da decenni nel settore delle valvole e rubinetterie, produce valvole a sfera e a saracinesca in ottone e in bronzo per applicazioni industriali e civili, valvole di bilanciamento statiche e dinamiche per impianti di riscaldamento e condizionamento ed inoltre valvole motorizzate. Negli ultimi anni la Vir ha sviluppato anche le linee di valvole in polipropilene per il settore dell’irrigazione, contro i problemi causati dal ghiaccio e per gli impianti in Pp/R. Da questa grande esperienza oggi nasce Acquasafe, una linea di prodotti destinati alla soluzione del problema di rilascio di sostanze metalliche nell’acqua potabile da parte dei meccanismi che ne regolano e controllano il flusso. In particolare la nostra linea di valvole a sfera che non rilascia sostanze tossiche o allergizzanti come il piombo, lo zinco ed il nichel garantisce la qualità delle acque destinate al consumo umano.

Acquasafe di Vir Vir, founded in 1971, produces ball and gate valves in brass and bronze for industrial and domestic applications, balancing valves for heating systems and conditioning plants and also actuated valves. Furthermore, in the last years Vir has developed polypropylene valves for irrigation, for the solution to the problems caused by icing and for the PP/R systems. The great experience has enabled our company to develop Acquasafe a line of products that is aimed at solving the problem of metal substances released in drinking water by the mechanisms that regulate and control the water flow. Specifically our line of ball valves, that do not release toxic or allergenic substances like lead, zinc and nickel, guarantees the quality of water destined to human consumption.

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Vir www.vironline.com

Soluzioni per l’acqua potabile


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ADDOLCITORI CILLIT-PILOT CKS Cillichemie www.cillichemie.com

Monitoraggio eccesso cloruri nelle acque lavaggio resine fine rigenerazione

I

l centro ricerche e sviluppo della Cillichemie Italiana ha reso disponibile una nuova serie di addolcitori che apportano un deciso miglioramento di questa tecnologia. I nuovi apparecchi Pilot CKS Cyber sono infatti dotati di un sistema in grado di misurare il contenuto di cloruri (cloruro di sodio) presente nell’acqua di lavaggio e di conseguenza di modulare i tempi delle varie fasi, effettuando un costante controllo. Appena la rigenerazione delle resine ha inizio, l’elettronica del Pilot Cyber CKS misura la salinità dell’acqua greggia da addolcire e registra il valore misurato. Questo sistema, alquanto innovativo, ha una doppia funzione: mentre l’addolcitore dispone sempre della necessaria quantità di salamoia per le corrette rigenerazioni, viene impedito che in caso di mancanza di sale nel serbatoio salamoia l’addolcitore non venga rigenerato e quindi all’utenza giunga acqua dura. Tutto il processo è gestito da un sistema elettronico munito di display, dal quale è possibile seguire in tempo reale la varie fasi del processo di rigenerazione. Infine, tutte le rilevazioni dell’elettronica sono adeguatamente salvate in un programma con una notevole capacità di memoria. In questo modo è sempre possibile effettuare esatti controlli in riferimento all’esercizio, al volume di lavoro e ad avvenimenti che possono aver disturbato il regolare funzionamento dell’impianto di addolcimento.

CILLIT-PILOT CKS SOFTENERS The research and development centre of Cillichemie Italiana has made available a new series of softeners which make a definite improvement on this now obsolete technology. The new Pilot CKS Cyber appliances are fitted with a system that can measure the content of chlorides (sodium chloride) present in the washing water and consequently modulate the times of the various phases. As soon as regeneration of the resins starts, the electronics in the Pilot Cyber CKS measure the salinity of the unrefined water to be softened and record the value measured and saves it, as at the end of the washing of the resins, it will have to return to that value. This innovative system also has a simple, immediate and effective dual function as the softener always has the necessary amount of brine for correct regeneration, and at the same time prevents, in the event of lack of salt in the brine tank, the softener being regenerated and therefore hard water reaching the customer, a problem which is not allowed in industry, in processing raw materials and in other cases. The whole process is controlled by a highly advanced electronic system with a large and clearly visible display where the various phases of the regeneration process can be followed in real time. Lastly, all the measurements of the electronics are adequately saved in a part of the programme with a considerable memory capacity. In this way it is always possible, even a long time afterwards, to make the most meticulous and accurate controls in reference to the operation, volume of work and events that may have disturbed the regular functioning of the softening system.

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Per noi l’acqua non ha segreti!

Ricerca e sviluppo Cillit®

Lunga vita all’acqua per un pianeta blu

per l’industria, l’acquedottistica, nel settore civile fino agli impianti ad uso domestico, sempre in assoluto rispetto alle leggi e normative e loro aggiornamenti.

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Il costante impegno di Cillichemie® dedicato alla ricerca e sviluppo, consente di realizzare impianti, apparecchi e prodotti di elevatissima qualità e efficienza, in grado di produrre sempre acqua idonea per ogni tipo di utilizzo

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DEPURAZIONE E TRATTAMENTO ACQUA Cillichemie - Via Plinio, 59 - 20129 Milano - Tel. 02 2046343 r.a. - Fax. 02 201058 e-mail: cillichemie@cibemi.it - cillit@cibemi.it - www.cillichemie.com


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Enolgas conferma la sensibilità per l’ambiente Enolgas Bonomi www.enolgas.it

Divisione sistemi personalizzata a richiesta del cliente

E

nolgas è una realtà che in 55 anni di storia ha scelto e percorso la sua strada con chiarezza, determinazione, lungimiranza. E’ la lungimiranza che ha portato Enolgas a scegliere oggi il percorso dell’utilizzo razionale dell’energia come frontiera del risparmio energetico e del rispetto ambientale. La tradizione e la competenza nel mondo dell’idraulica, della gestione flussi, dell’elettronica e termotecnica, della meccatronica, hanno portato alla nascita della Divisione Sistemi che studia e personalizza a richiesta del cliente i sistemi per la contabilizzazione del calore, la rilevazione delle perdite idriche e del gas e i sistemi per la building automation. Enolgas ha scelto, grazie alla Divisione Sistemi, di presentarsi al mercato con progetti ad alto valore aggiunto che contribuiscono a qualificare la distribuzione offrendo prodotti di semplice installazione ma ricchi di contenuti innovativi e di alta qualità. Questa ventata di novità va a completare la tradizionale e affidabile serie di valvole in ottone per gas e acqua e valvole in acciaio per uso industriale. Enolgas sempre al passo con i tempi e a conferma della sua sensibilità per l’ambiente ha scelto di seguire le nuove norme in materia di ottoni destinati al contatto con l’acqua potabile e quindi alla produzione di una serie di valvole con leghe di ottone senza aggiunta di elementi inquinanti quali il piombo e il nikel.

Enolgas confirms the sensitivity to the environment Enolgas is a company that chose and pursued its way with a clear vision and determination over 55 years. This determination guided it to choose the path of the rational use of energy as a frontier of energy saving and environmental protection. The tradition and know-how in the world of HVAC industry, flow control, electronics and thermodynamics, let to the birth of the Systems Division that studies and customizes systems to customer demand for heat metering, water and gas leaks detection systems for building automation. Thanks to the Systems Division, Enolgas chose to present itself to the market with high value-added projects that contribute to qualify the distribution, offering simple installation with high-quality and innovative products easy to install. These new items complete the traditional and reliable series of brass valves for water and gas, and stainless steel valves for industrial use. Enolgas is always in step with the times, and confirms its sensitivity to the environment by choosing to follow the new standards concerning the brasses to be used with drinking water and thus the production of a series of valves with brass alloys, which are nickel-free and lead-free. l’industria meccanica 696 | 62


DA 55 ANNI CREIAMO QUALITÀ INNOVAZIONE SISTEMI EVOLUTI GRAZIE A VOI

Siamo presenti in: hall 10.1, stand B80

Enolgas Bonomi S.p.A. Via Europa 227 - 25062 Concesio (BS) - Italy • Ph +39 0302184311 - Fx +39 0302184333 • www.enolgas.it - info@enolgas.it


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ITRON: tecnologie certificate Itron www.itron.com/it

Fornisce sistemi di raccolta dati e software per servizi idrici ed energetici

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Itron Inc. è uno dei leader nella fornitura di tecnologie di misurazione, sistemi per la raccolta dati e soluzioni software intelligenti per servizi idrici ed energetici. I nostri prodotti includono contatori per Energia Elettrica, Gas, Acqua ed Energia Termica, nonché sistemi Amr/Ami (Automatic Meter Reading / Advanced Metering Infrastructure), software di gestione dei dati di misura così come gestione di progetti, installazioni e servizi di consulenza. Itron progetta e produce tutta la gamma di misuratori per Energia Termica omologati Mid 2004/22/CE con tecnologia ad ultrasuoni o di tipo meccanico e i relativi sistemi di comunicazione via M-Bus o Radio Frequenza. Itron inoltre offre una gamma completa di contatori per acqua, nei calibri dal Dn15 al Dn500, progettati per fornire le massime prestazioni metrologiche nel tempo e consentire alle Utilities una corretta e precisa misura della risorsa attraverso la riduzione dell’acqua non registrata. Le tecnologie sono riconosciute dall’ottenimento della certificazione per la valutazione di conformità dei nostri prodotti secondo il Modulo H1 della Direttiva Europea sugli strumenti di misura “Mid” 2004/22/CE, oltre alle certificazioni di qualità Iso9001 e ambientale Iso14001. Disponiamo dei sistemi più avanzati di telelettura multi energia, siano essi dedicati alle applicazioni residenziali (tipo wireless walk-by od a rete fissa), che alla gestione del punto di misura del Grandi Consumatori (con trasmissione punto a punto Gsm).

Itron: solutions that measure, manage and analyze energy and water. Itron Inc. is a leading technology provider to the global energy and water industries. Our company is the world’s leading provider of metering, data collection and utility software solutions. Our products include electricity, gas and water meters, data collection and communication systems, including automated meter reading (AMR) and advanced metering infrastructure (AMI); meter data management and related software applications; as well as project management, installation, and consulting services. Itron design and produce a complete range of Heat meters, based on mechanical or ultrasonic technologies approved MID EC/2004/22 and relevant communication systems via M-Bus or Radio Frequency. Moreover, Itron offers a complete range of water meters, calibres from DN15 to DN500, designed to maintain the best metrological performances along the time and allowing Utilities to precisely and correctly measure the precious resource through the reduction of not registered water. The best in class technologies in design and manufacturing are recognized by obtaining the certification for the conformity evaluation of our products in compliance with the H1 Module of European Directive EC/2004/22, in addition to the certifications of quality system ISO9001 and environmental management system ISO14001. We propose the most advanced and multi-energy automatic meter reading systems, for residential application (walk-by and fixed network wireless systems) and for big consumers applications (GSM point-to-point system). l’industria meccanica 696 | 64


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La passione è l’ingrediente irrinunciabile del nostro lavoro

L

a passione è l’ingrediente irrinunciabile del nostro lavoro. Questa frase sintetizza lo spirito di un gruppo, composto che crede nella qualità, nell’eccellenza, ma anche nei valori umani e in quegli ingredienti speciali quali l’entusiasmo, la tenacia, l’energia, la voglia di mettersi costantemente in gioco per migliorarsi. Siamo un gruppo leader nel settore industriale dell’idraulica e del riscaldamento per la produzione di componenti per la regolazione del passaggio dei fluidi liquidi e gassosi: una realtà composta da aziende altamente specializzate che grazie a un forte interscambio di competenze sono in grado di semplificare la complessità delle richieste e dare risposte sempre efficaci ed efficienti a tutti i clienti. Grande spazio è riservato alla ricerca e allo sviluppo di prodotti meccanici per i mercati idrotermosanitario, industriale e multiutility. La gamma del Bonomi Group è unica: può infatti vantare prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati che non hanno competitor nei settori di competenza. Nati oltre 100 anni fa, oggi abbiamo le nostre sedi produttive esclusivamente in Italia e commerciali in Germania, Inghilterra, Russia, India e Nord America. Nel 2012 abbiamo aperto il primo sito produttivo in Brasile, per la produzione di attuatori pneumatici. Nuovi investimenti produttivi ci han visto e ci vedranno impegnati nei prossimi anni in Italia e nuove prospettive di crescita si stanno concretizzando all’estero. Con un filo conduttore: la passione.

Passion is an ingredient that cannot be missing in our job We think this sentence might best express a group’s spirit, and in this case it is a group made by three companies, believing in values like quality and excellence, as well as human values and special ingredients like enthusiasm, persistence, energy, and desire to put itself at stake to always improve. Bonomi Group is a leader in the industrial sector of hydraulics and heating, specialized in the production of components for the regulation and interception of fluids and gases: it consists of three highly skilled companies using their strong mutual competence to give proper efficient answers to the customers and to best handle their requests. Research and development are extremely important to us in the production of mechanical devices for plumbing, industrial and multi utility markets. The product range of Bonomi Group is unique: it can count on innovative, technologically-advanced products that have no competition in the relevant sectors. Founded over 100 years ago, our Group now has its production sites only in Italy, while you can find our commercial branches in Germany, England, Russia, India and North America. In year 2012 we established the first production site in Brasil manufacturing pneumatic actuators. We have recently engaged in production investments and we still intend to do it in Italy in the next few years. At the same time new growth opportunities have opened up for us abroad. With one guideline: passion.

65 | MARZO APRILE 2015

Rubinetterie Bresciane Bonomi www.rubinetteriebresciane.it

Nuove prospettive di crescita si stanno concretizzando in Italia e all’estero


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PLATINOX SLP UNA SOLUZIONE ECCELLENTE PER OGNI TIPO DI RUBINETTO Npi Italia www.parigispa.com

Disponibile nei diametri dal Dn 5 al Dn 25

R

iconosciuta dal mercato internazionale come simbolo dell’eccellenza Italiana, NPI Italia in precedenza Parigi Industry, produce un’ampia gamma di prodotti nel settore idrotermosanitario. Il tubo PLATINOX SLP si è arricchito di nuovi diametri ed è oggi disponibile nei diametri dal DN 5 al DN 25 e può quindi essere utilizzato su ogni tipo di rubinetto, sulle pompe, le caldaie e altri elettrodomestici. Il tubo interno risulta particolarmente idoneo in ogni applicazione dove si devono assicurare potabilità, igiene e massima flessibilità e per questo è particolarmente apprezzato dai produttori di macchine del caffè, che necessitano spesso di tubi con certificazioni internazionali di potabilità e hanno bisogno di tubi estremamente flessibili per le loro installazioni. Inoltre il nuovo Platinox è in grado di raggiungere alte temperature vicine ai 100°C ed è quindi diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per l’equipaggiamento dei rubinetti per boiling water (acqua bollente), adatti per cucinare senza riscaldare l’acqua sui piani di cottura. Viene prodotto con gomma siliconica di specifica composizione e ha ottenuto numerose certificazioni internazionali, tra le quali quella nei Paesi Scandinavi. È disponibile anche nel piccolissimo diametro DN 5 per i produttori di rubinetti high tech, dove il corpo del rubinetto ha assunto dimensioni minime e necessita di tubi flessibili adeguati.

PLATINOX SLP, AN EXCELLENT SOLUTION FOR ALL KIND OF TAPS, ALL OVER THE WORLD Recognized by the international market as a symbol of the Italian excellence, NPI Italia formerly Parigi Industry produces a wide range of products in the sanitary and heating sector. The PLATINOX SLP hose is enriched with new diameters and is now available in diameters from DN 5 to DN 25 so that it can be used for any type of tap, pumps, boilers and other appliances. The inner tube is particularly suitable for any application where you need to ensure potability, sanitary requirements and flexibility and this is especially appreciated by the manufacturers of coffee-machines, which often require hoses covered by international standards of potability and need for extremely flexible hoses in their installations . Moreover, the new Platinox SLP is able to reach high temperatures near 100°C and in recent years it has therefore become a point of reference for the equipment of the taps for boiling water, suitable for cooking without heating the water on the stoves. It is manufactured with a specific silicone rubber compound and has obtained several international certifications, including the Scandinavian certificate. It is also available in the tiny diameter DN 5 for manufacturers of high-tech taps, where the body of the tap has assumed minimum sizes and requires suitable flexible hoses. l’industria meccanica 696 | 66


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OHA RHE - Radiant High Efficiency I

nastri Oha Rhe, abbinati all’inverter, rappresentano un’ innovazione nel riscaldamento radiante: sviluppi e prove in svariate condizioni hanno consentito un esclusivo bruciatore a gas, modulante in continuo, a inverter (brevetto internazionale Ce). Peculiarità Oha Rhe: incremento efficienza del sistema radiante, potenza termica ottimale con modulazione in base all’effettivo fabbisogno e rendimento combustione costante. Tecnologia distintiva e affidabile, incentrata su microprocessore integrato per gestione e controllo dell’unità, della combustione, delle emissioni in atmosfera, con la variazione della velocità del ventilatore e di conseguenza del ricircolo fumi così da ottenere, lungo il tubo emittente, una temperatura ottimale in relazione al carico e alle condizioni climatiche. Semplice gestione clima attraverso modulazione intelligente dei parametri pre-selezionati con regolazione automatica della potenza termica radiante per un benessere alla temperatura pre-impostata. Possibilità di telegestione e monitoraggio costante dei consumi in correlazione alla temperatura esterna, interna e dei fumi. Benefici: riduzione consumi elettrici e di gas, basse emissioni, comfort ambientale ottimizzato con eliminazione picchi on-off tipici dei sistemi radianti convenzionali, certificazione Range Rated a potenza variabile. Oha Rhe a inverter: una proposta attenta per progettisti e studi termotecnici sempre alla ricerca di nuove soluzioni.

OHA RHE - Radiant High Efficiency Radiant strips OHA RHE (Radiant High Efficiency) with inverter represent the innovation of gas radiant heating. Many years of research and development have given birth to an exclusive modulating gas burner with inverter, with CE patent. The main characteristics of the new radiant strip OHA RHE are: increasing efficiency of the radiant system, modulation of thermal power – considering customer’s needs - with constant combustion efficiency. Technology: electronic parts with integrated microprocessor, this enables to manage and control the activity of the unit, the combustion, the emissions in the atmosphere, through variation of the fan’s speed and, consequently, of fumes recirculation: thanks to fumes recirculation, the unit can reach an optimal temperature along the whole radiant tube, in relation with the climatic conditions. Management: intelligent modulation (climate management) of the pre-selected parameters, with automatic variation of thermal power to reach the comfortable environmental temperature which has been previously set up. Possibility to use remote management of the plant, constantly monitoring the consumption of the unit, in relation with outdoor, indoor and fumes temperature. Advantages: decrease of gas and electric energy consumption, low emission, best thermal comfort without onoff peaks (overshooting ) which are so usual in all the other radiant systems, and Range Rated certification with variable power. OHA RHE with inverter: a careful proposal for the designers, who are always looking for new solutions. 67 | MARZO APRILE 2015

Systema www.systema.it

Soluzione ideale di riscaldamento a gas


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Fratelli Pettinaroli: innovazione e qualità dal 1938 Pettinaroli www.pettinaroli.com

Prima azienda italiana ad aver ottenuto il marchio Origine e Qualità Controllata

L

a Fratelli Pettinaroli, azienda storica nata nel 1938, è da sempre sinonimo di qualità nel campo della produzione di componenti per applicazioni impiantistiche. L’azienda negli anni ‘90 inizia il processo di internazionalizzazione che la porta ad essere un gruppo composto da nove società. Due sono manifatturiere e situate in Italia, le altre, che curano la logistica e la distribuzione nei rispettivi mercati di sbocco, sono così dislocate: tre negli Stati Uniti, una in Francia, una in Svizzera e due in Danimarca. La scelta strategica aziendale punta sempre più sulla ricerca e sull’innovazione, nei settori specifici del riscaldamento, condizionamento, idrosanitario e delle energie rinnovabili. L’azienda, oltre ad essere certificata Iso 9001 e Iso 14001, grazie all’alto standard qualitativo, ai rigorosi controlli produttivi e alla perfetta qualità delle materie prime impiegate ha ottenuto l’omologazione dei propri prodotti presso 16 istituti, che garantiscono il rispetto di norme e standard internazionali. Gli ultimi traguardi raggiunti, in ordine temporale, riguardano l’ottenimento della certificazione Aeof, per la semplificazione delle operazioni doganali e per la sicurezza delle merci, e del marchio Oqc (Origine e Qualità Controllata) conferito da Nsf. Fratelli Pettinaroli è la prima azienda in assoluto a potersi fregiare di questo marchio che attesta che i prodotti Pettinaroli sono di elevata qualità e 100% Made in Italy.

Fratelli Pettinaroli: innovation and quality since 1938 Fratelli Pettinaroli was founded in 1938, and is therefore a company with a long and significant history. The Pettinaroli brand has always been renowned for quality, integrity and innovation in the manufacturing of components for plumbing and heating systems. During the nineties, the company undertook a progressive internationalisation, in order to reinforce its position on foreign markets. As a result, Pettinaroli grew to be a Group of nine companies. Two of them are manufacturing units, sited in Italy, while the others take care of logistic and distribution on their respective markets. They are located as follows: three in the US, one in France, one in Switzerland and two in Denmark. The corporate strategic vision is more and more focused on R&D in various areas of business: heating, conditioning, sanitary and renewable energies. Pettinaroli is certified ISO 9001 and ISO 14001. Moreover, its products have obtained the approval of 16 prestigious Institutes, thanks to the high quality standards, the rigorous tests and monitoring of the production and of the perfect quality of the raw materials. These approvals also guarantee the compliance to international Laws and standards. The Group’s latest achievements are: the AEOF certification, concerning custom simplifications and attesting the safety of the goods and of the internal procedures, and the OQC brand (Guaranteed origin and quality) by NSF. Fratelli Pettinaroli was the very first company to receive this prestigious brand that certifies that Pettinaroli products are of very high quality and absolutely 100% Made in Italy. l’industria meccanica 696 | 68


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Effebi, quarant’anni di esperienza nel mondo delle valvole Effebi www.effebi.it

Propone una vasta gamma di valvole di intercettazione e regolazione

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ffebi, con un’esperienza ormai quarantennale nell’ambito della produzione di valvole a sfera, ha spaziato in tutti i campi dell’impiantistica civile e industriale, proponendo una vasta gamma di valvole di intercettazione e regolazione sempre più innovative e collaudate. Grazie a una filiera produttiva totalmente integrata, che comprende l’attenta selezione delle materie prime e lo stampaggio a caldo presso l’azienda consociata Pressytal, supportata da una qualità severamente controllata e certificata secondo la normativa ISO 9001:2008, Effebi si è affermata sul mercato italiano e internazionale come un punto di riferimento del settore. Nel 2005, Effebi ha ampliato la propria gamma acquisendo lo storico marchio “Tof Joint System”, leader in Italia nella produzione di raccordi in ottone per tubo Pe e per tubo in ferro. Nel corso del 2008, Effebi ha sviluppato la propria offerta di prodotti, con una serie di raccordi in ottone a pressare multipinza per tubo multistrato e una di raccordi filettati. La divisione valvole industriali ha conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo progressivo e costante, fondato sul know-how e l’eccellenza produttiva della consociata Binox, che produce valvole in acciaio per le più differenti applicazioni. Per offrire un servizio sempre più efficiente mirato alla soddisfazione del cliente, nel 2007 Effebi ha inaugurato un nuovo centro logistico di circa 7.000 mq coperti adiacente alla sede principale, adibito a magazzino prodotti finiti e a reparto spedizioni.

Effebi, a forty-year experience in valves Effebi, with forty years’ experience in the production of brass valves, has operated in all fields of civil and industrial plant engineering, offering a vast range of increasingly innovative and tested shut-off valves. Thanks to a totally integrated production process, which includes a careful selection of the raw materials and the hot-stamping done by Effebi’s subsidiary company Pressytal, and supported by a strictly controlled quality system, certified according to ISO 9001:2008, Effebi has become a leader in the Italian and International market and a reference point in the field. During2005, Effebi extended its range by acquiring the historical trademark “TOF JOINTSYSTEM”, Italian leader in the production of brass fittings for PE and steel pipes. During2008, Effebi has further widened its product range by adding brass fittings connection multilayer pipes as well as a range of threaded fittings. During the last few years, the department of industrial valves has developed progressively and constantly, based on the know-how and the productive excellence of our subsidiary company Binox, which produces industrial valves for many different applications. In order to offer a more efficient service which aims at the client satisfaction, during the year 2007 Effebi has opened a new logistic centre of 7.000 m² next to the head office. l’industria meccanica 696 | 70


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Gruppo Ferroli www.ferroli.it

Storica azienda nei sistemi di riscaldamento e climatizzazione residenziale

PROPOSTE FERROLI PER IL COMFORT E LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

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l Gruppo Ferroli è leader nei sistemi di riscaldamento e climatizzazione residenziale, della caldareria e della climatizzazione industriale. Opera con i marchi Ferroli, Fer, Lamborghini Calor, Joannes e, per i prodotti a pellet e a legna, con il marchio Cola. Il know-how acquisito nel settore ha permesso al Gruppo di sviluppare e produrre autonomamente un’ampia gamma di pompe di calore in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato, costituita da numerosi prodotti innovativi, fra i quali in particolare segnaliamo: • sistemi ibridi che integrano caldaie ecologiche ad altissima efficienza con pompa di calore a inverter e regolazione evoluta, in versione sia per interno che per esterno, con tubazioni di collegamento “gas-split”, a prova di gelo e possibilità di integrazione con sistemi solari termici; • caldaie a condensazione con modulazione 1:10, circolatori ad altissima efficienza e predisposizione per integrazione con energia rinnovabile per la massima prestazione energetica nei nuovi edifici a bassi consumi; • caldaie a condensazione in acciaio per riqualificazioni di vecchi impianti, ad altissima efficienza, alto contenuto d’acqua, con bruciatori ecologici “full premix” a emissioni ridottissime. Queste caldaie di potenza, installabili anche modularmente, permettono di raggiungere altissimi livelli di efficienza e la massima flessibilità e affidabilità di gestione.

FERROLI: PROPOSALS FOR COMFORT AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY Ferroli Group is leader in heating and air-conditioning systems for residential use, in boilers and industrial air conditioning. The Group operates with Ferroli, Fer, Lamborghini Calor, Joannes brands and, as for pellet and wood products, under the Cola brand. The know-how acquired in the field allowed the Group to develop and produce independently a wide range of heat pumps able to meet with the new requirements of the market, which include several innovative products, in particular: • h ybrid systems integrating ecological, high efficiency boilers with inverter driven heat pump and joint enhanced control system, available for both indoor and outdoor use with connection pipes “gas split” frost-free between the boiler unit and the heat pump; it is also possible to further integrate a solar thermal system; • c ondensing boilers with 1:10 modulation range, high efficiency pumps and ready for integration with renewable-energy sources, for maximum energy performance in new low consumption buildings; • s tainless steel condensing boilers for renovation of old installations, combining high efficiency, large water content and ecological burners “full premix” with reduced emissions. These high power boilers can be installed in cascades, thus reaching very high efficiency and maximum flexibility and operational reliability.

l’industria meccanica 696 | 72


GREEN ENERGY il comfort guarda al futuro

www.ferroli.it

Ferroli spa - 37047 San Bonifacio (Verona) Italy - Via Ritonda 78/A - tel. +39.045.6139411 - fax +39.045.6100933


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Pentair: innovazione e competenza Pentair www.pentair.com

Sistemi d’avanguardia per il trattamento, la movimentazione e l’immagazzinamento dell’acqua.

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l Gruppo Pentair si colloca tra i leader nella progettazione e produzione di prodotti e sistemi innovativi usati ovunque per il trattamento, la movimentazione e l’immagazzinamento dell’acqua. Safe, clean water. Fornire acqua pulita e sicura ad una parte crescente di popolazione è la Mission di Pentair: una valida organizzazione lavora per servire i clienti in modo efficace attraverso stabilimenti produttivi dislocati in ogni parte del mondo e strutture commerciali e di marketing specializzate. Elettropompe. Pompe centrifughe verticali ed orizzontali; pompe sommerse per uso domestico, commerciale, agricolo ed industriale; pompe per drenaggio acque chiare ed acque cariche; gruppi di pressione e gruppi antincendio, pompe persistemi di riscaldamento e condizionamento. Filtrazione. Sistemi di filtrazione per i settori industriali, residenziali e commerciali; cartucce filtranti, componenti per la filtrazione di acqua potabile, pompe per camper e imbarcazioni, pompe e accessori per applicazioni industriali e alimentari. Trattamento dell’acqua. Valvole per il controllo del condizionamento dell’acqua in campo domestico, commerciale ed industriale; serbatoi e vasi di espansione a pressione in fibra di vetro; serbatoi per l’immagazzinamento d’acqua. Piscina. Gamma completa di attrezzature e accessori per piscine: filtri, pompe, sistemi di riscaldamento e di illuminazione, accessori per la pulizia; dosatori e sistemi di controllo, prodotti e accessori per fontane e laghetti.

Pentair: innovation and expertise Pentair Group is one of the world leaders in the design and manufacture of innovative products and systems used worldwide for the treatment, transport and storage of water. The Group bases its activity and success on values such as constant improvement, ongoing developments of new products, high performance, expertise, company ethics and market leadership. Safe, clean water. The supply of clean and safe water to an increasing portion of the population is the mission of Pentair: a highly professional organization that works to serve its clients in the most effective way possible, through production facilities located all over the world and highly specialized sales and marketing departments. Electric pumps. Vertical and horizontal centrifugal pumps; submersible pumps for domestic, commercial, agricultural and industrial applications; pumps for clear and waste water drainage; booster sets and fire-fighting units, pumps for central heating and air conditioning systems. Filtration. Filtration systems for industrial, residential and commercial sectors; filter cartridges, components for drinking water filtration, pumps for camper vans and boats, pumps and accessories for industrial and food sector applications. Water treatment. Valves for the control of water treatment in domestic, commercial and industrial applications; pressure tanks and expansion vessels in glass fiber; water storage tanks. Swimming pools. A complete range of equipment and accessories for swimming pools: filters, pumps, heating and lighting systems, cleaning accessories; dispensers and control systems, products and accessories for fountains and ponds. l’industria meccanica 696 | 74


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Techno Rt, Techno Dpt e Techno Wpt I

mit Control System presenta i nuovi termostati / cronotermostati: Techno Rt è un termostato digitale ambiente con display Lcd, temperatura sempre visibile in primo piano. Ora e icone di stato, modo riscaldamento o raffrescamento, soglia anti-gelo e segnalazione di batterie scariche sempre disponibili. Specifiche:
Campo di regolazione 5 – 35°C
/ Risoluzione termometro 0,1°C
/ Precisione termometro ±0,3°C
/ Uscita relè in scambio - 8(3,5) A/250Vac
/ Grado di protezione IP 20
N°2x1,5V / Batterie alcaline AAA-LR03 (>1anno). Techno Dpt è un cronotermostato giornaliero semplice e intuitivo con display Lcd, temperatura sempre visibile in primo piano. Ora e icone di stato, modo riscaldamento o raffrescamento, soglia anti-gelo e segnalazione di batterie scariche. Specifiche:
Campo di regolazione 5 – 35°C
/ Risoluzione termometro 0,1°C / Precisione termometro ±0,3°C / Uscita relè in scambio - 8(3,5)A/250Vac / Grado di protezione IP 20
N°2x1,5V / Batterie alcaline AAA-LR03 (>1anno). Techno Wpt è un cronotermostato settimanale. Caratteristiche: schermo Lcd retroilluminato. Programmazione facile e intuitiva per l’utente. Tutti i parametri rilevanti sono contemporaneamente visualizzati sul display. La temperatura ambiente è sempre visibile in primo piano, l’ora e le icone di stato sono anch’esse sempre disponibili. Due livelli di temperatura impostabili (Comfort e Ridotta) + soglia anti-gelo. I pulsanti per incremento/decremento parametri sempre disponibili. Rilevamento e indicazione di batterie scariche, facili da sostituire.

Techno Rt, Techno Dpt e Techno Wpt TECHNO RT is a room digital thermostat with LCD display, ambient temperature clearly visible in the foreground. Time and status icons, heating or cooling modes, anti-freeze threshold and low battery detection are available too. Specifications:
Regulation range 5 – 35°C
/ Thermometer resolution 0,1°C
/ Thermometer accuracy ±0,3°C
/ Change-over relay output - 8(3,5)A/250Vac / Degree of protection IP 20
N°2x 1,5V / Alkaline Batteries AAA-LR03 (>1year). TECHNO DPT is a daily programmable thermostat with LCD display, ambient temperature clearly visible in the foreground. Time and status icons, heating or cooling modes, anti-freeze threshold and low battery detection are available too. Specifications:
Regulation range 5 – 35°C
/ Thermometer resolution 0,1°C /
Thermometer accuracy ±0,3°C /
Change-over relay output - 8(3,5)A/250Vac / Degree of protection IP 20
N°2x 1,5V / Alkaline Batteries AAA-LR03 (>1year). TECHNO WPT is a programmable weekly thermostat. Available as a very simple thermostat or even as a daily programmable thermostat. Heating or cooling modes available. Monochromatic LCD backlit screen. User friendly and easy to program. All relevant parameters are simultaneously displayed. Room temperature is always clearly visible in the foreground, current time and status icons are always available too. Two programmable temperature levels (Comfort and Reduced) + anti-freeze threshold. Buttons to increase/decrease parameter values are always ready to use. Low battery detection and indication, easy battery replacement. 75 | MARZO APRILE 2015

Imit www.imit.it

I nuovi termostati elettronici settimanali e giornalieri Imit


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Sistemi completi che generano comfort tutto l’anno Clivet www.clivet.com

Soluzioni dedicate in pompa di calore a ciclo annuale per migliorare il comfort risparmiando energia

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ondata da Bruno Bellò nel 1989 a Feltre (BL), nei suoi 26 anni di attività Clivet ha definito la proposta Europea per il Comfort, un progetto che fa del comfort sostenibile e del benessere dell’individuo e dell’ambiente la sua missione. Clivet dispone di un’area operativa di 50.000 m2 a Feltre (Belluno) e 7 filiali in Inghilterra, Spagna, Germania, Olanda, Emirati Arabi, Russia ed India. L’azienda impiega oltre 700 professionisti, impegnati nel raggiungimento del comfort sostenibile nei settori terziario, industriale e residenziale. Caratteristica distintiva del gruppo è uno sforzo innovativo incessante e un attento ascolto delle istanze del mercato, puntando su una ricerca e sviluppo di eccellenza. L’area di ricerca e sviluppo di Clivet può contare su una squadra di oltre 50 progettisti che operano tutti i giorni nello sviluppo di soluzioni innovative, utilizzando sistemi di progettazione e simulazione di alto livello. Clivet, conscia del fatto che ciascun edificio presenta peculiarità legate alla propria destinazione d’uso, è andata oltre il concetto di prodotto ed ha sviluppato sistemi completi ed avanzati realizzati su misura per le diverse applicazioni. Basati sulla tecnologia della pompa di calore, questi sistemi generano comfort tutto l’anno, garantendo, rispetto alle soluzioni tradizionali che utilizzano combustibili fossili, un risparmio di energia primaria dal 30 al 60%, una riduzione delle emissioni di CO2 anche del 50% e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili.

Year round heat pump to improve the comfort saving energy Established in Feltre, Belluno in 1989 by Bruno Bellò, during the past 26 years Clivet has defined the European offer for Comfort, a project which makes sustainable comfort, individual wellbeing and environmental safeguard its mission. Clivet in Italy has an operational area of 50,000 m2 located in Feltre (Belluno) and international subsidiaries in 7 different countries: Russia, UK, Spain, Germany, Netherlands, United Arab Emirates and India. The company employs over 700 people, all of them working towards a single objective: sustainable comfort in the commercial, industrial and residential sectors. A distinctive feature of the group is its innovative, incessant effort to satisfy market needs, focusing on research and development excellence. Clivet’s research and development area includes a team of over 50 designers which works every day to develop innovative solutions, using top-level design and simulation systems. Clivet, knowing that each building has specific characteristics related to its use, has gone beyond the concept of the product and has developed complete and advanced systems specialized for the different applications. Based on the heat pump technology, these systems are able to generate all year round comfort, offering the following advantages over traditional solutions which use fossil fuels: primary energy savings from 30% to 60%, reductions in CO2 emissions up to 50%, use of renewable energy sources. l’industria meccanica 696 | 76


Heat pump systems for year round comfort

RESIDENTIAL

from 75 to 100% renewable energy COMMERCIAL

For Clivet comfort means people and environmental wellbeing with solutions for cooling, heating, air renewal and puriication, using clean and unlimited solar energy contained in air, water, ground.

INDUSTRIAL

www.clivet.com


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VICTRIX TT, TECNOLOGIA AVANZATA MADE IN ITALY Immergas www.immergas.com

La caldaia simbolo dei 50 anni dell’azienda

V

ictrix Tt è il top della tecnologia Immergas, è la caldaia simbolo del 50° anniversario ed è completamente made in Italy. È stata progettata per i professionisti più esigenti e viene costruita sulle nuove linee di produzione altamente automatizzate e ricche di controlli elettronici. Per questo Victrix Tt è il primo prodotto Immergas con il nuovo marchio aziendale: la firma che accompagnerà l’azienda verso i prossimi 50 anni. Victrix Tt è prodotta nella versione istantanea e per solo riscaldamento con un range di potenza modulante compreso tra 15-100%. Si riconosce per il design particolarmente curato ed è caratterizzata dal nuovo scambiatore primario a condensazione, dal sistema elettronico di controllo combustione autoadattante “a iniezione elettronica” e per la grande flessibilità. L’installazione di Victrix Tt consente di innalzare la classe energetica dell’edificio e di aumentarne il valore grazie alle notevoli prestazioni di rendimento termico. Victrix Tt può essere gestita a distanza per mezzo di tablet e smartphone con la nuova app Dominus facile e intuitiva, disponibile dal secondo semestre 2015. L’applicazione permette di navigare in sicurezza e gestire la regolazione della caldaia in qualunque momento e da qualsiasi luogo.

VICTRIX TT, ADVANCED MADE IN ITALY TECHNOLOGY Victrix Tt represents Made in Italy Top Technology: the Immergas 50th anniversary boiler designed for the most demanding professionals and manufactured using new, highly-automated production lines, the Victrix Tt is proud to bear the new company trademark that will accompany it towards the next 50 years. Produced in the instant version and only for heating with a modulating power range of between 15-100%, it features a well-thought out and attractive design, a new primary condensing heat exchanger, and an electronic fuel-injection and self-regulating combustion control system offering great flexibility. Its top performance in terms of heat output raises the energy-saving rating of the building and increases the value of the property. Also, Victrix Tt is designed for remote management using mobile devices such as tablets and smart phones, through the special intuitive and easy-to-use Dominus App (available from second semester 2015) which allows safe internet navigation to control the boiler at any time, from anywhere.

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Soffioni doccia multifunzione Synergy U

n viaggio emozionale attraverso i sensi, tra carezze d’acqua e benefici influssi del colore attraverso la luce, per ritrovare il benessere ideale tutti i giorni. È l’esperienza proposta dal nuovo soffione doccia multifunzione Synergy di Fir Italia, dal design organico che prende ispirazione dalla natura. Il soffione doccia è in acciaio inox con finitura cromata, con la parte interna disponibile anche in diverse finiture di DuPont Corian. L’installazione è incasso a soffitto, con funzionamento tramite elettrovalvola, che non necessita un impianto ad hoc con più tubi, come per la maggior parte degli altri soffioni doccia multifunzione, ma semplicemente uno tradizionale con un solo tubo. Un vantaggio importante, che rende questo modello facilmente installabile e ideale non soltanto nelle nuove costruzioni, ma anche nei contesti di ristrutturazione. Il soffione doccia è completo di telecomando impermeabile, con il quale poter gestire non soltanto il sistema di cromoterapia a 8 colori, ma anche il passaggio da una delle tre tipologie di getti d’acqua disponibili all’altra: “rain”, come una pioggia tropicale, offre una piacevole sensazione energizzante e rivitalizzante; “nebulisator”, come una rilassante nube di gocce d’acqua, accarezza e rinfresca la pelle; “cascade” unisce l’emozionalità di una rinfrescante cascata a un rilassante idromassaggio, ideale per la zona cervicale.

Synergy multifunctional shower heads An emotional journey through the senses, between water caresses and beneficial influences of colour through the light, to find the ideal wellness every day. That is the experience given by the new Synergy multifunctional shower head by Fir Italia, featured by an organic design taking inspiration from nature. The shower head is made of stainless steel with chrome finishing, with the inside part also available in different DuPont Corian finishings. It is a built-in ceiling-mounted and works via a solenoid valve not requiring an ad hoc system with more pipes, as for most of the other multifunctional shower heads, but simply a traditional one with only one pipe. An important advantage, which makes this model easy to install and ideal not only in new buildings, but also in renovation contexts. The shower head is equipped with a waterproof remote control enabling you not only to manage the 8 colour chromotherapy system, but also the transition from one of the three available jet types to the other one: “Rain” offers a pleasant, energizing and revitalizing feeling like a tropical rain; “Nebulisator” caresses and refreshes the skin, just like a relaxing cloud of water droplets; “Cascade” combines the emotion of a refreshing waterfall with a relaxing massage, ideal for the cervical area.

79 | MARZO APRILE 2015

Fir Italia www.fir-italia.it

Un nuovo modello di soffione doccia multifunzione con tre tipi di getto d’acqua, sistema di cromoterapia e funzionamento tramite elettrovalvola


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Sonnenblume Kappa Sit la Precisa www.sitgroup.it

Sit presenta la terza generazione di sistemi integrati

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isponibile anche in combinazione con il controllo di combustione Vestasit, presenta queste caratteristiche: • integra il ventilatore brushless con la sua elettronica di controllo, il mixer, la valvola gas e, come opzione, l’elettronica completa della caldaia in un unico prodotto assemblato e testato • fino a 40 kW, campo di modulazione 1:6, diverse tensioni di alimentazione disponibili • configurazioni flessibili per soddisfare diversi tipi di design della caldaia e dello scambiatore di calore • compatto • modulare • interfacce standard • soluzioni già provate con Time to Market ridotti • interfacce personalizzate del collettore del bruciatore per qualsiasi tipo di scambiatore • valvola di non ritorno opzionale • facile manutenzione

Sonnenblume Kappa Also available in combination with VESTASIT combustion control Main features: • Integrates the brushless fan with the electronic controller, the mixer, the gas valve and, as an option, the full boiler electronics in a single assembled and tested product • Up to 40 KW, 1:6 modulation range, different power supply voltages available • Flexible configurations to match different boiler design and heat exchanger types • Compact • Modular • Standard interfaces • Proven solutions for short Time to Market • Customized burner hood or manifold interfaces for any heat exchanger • Optional Non Return Valve device • User friendly maintainability

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Defangatore “Smart” L

e caldaie e le pompe di calore più recenti, per garantire alti rendimenti, hanno l’esigenza di lavorare con fluidi puliti. A questo proposito Far propone il defangatore Smart che, nonostante le dimensioni ridotte, offre le stesse prestazioni di defangatori più grandi e la possibilità d’installazione anche su piccole caldaie domestiche. Gli attacchi sono orientabili e permettono l’installazione verticale o orizzontale. La cartuccia è costituita da barrette verticali poste in posizione trasversale rispetto alla direzione del fluido, così da rallentare la corsa delle particelle. Questa particolare forma permette di fermare gli elementi fangosi e, grazie all’azione di magneti posizionati nella parte inferiore, di trattenere le particelle ferrose che si raccolgono sul fondo del defangatore e che vengono eliminate tramite l’apposito rubinetto di scarico. Nella parte superiore è presente un attacco per un’eventuale valvola di sfogo aria. Il corpo in ottone CB753S resiste a pressioni fino a 10 bar e a temperature di utilizzo fino a 110°C.

“SMART” DIRT SEPARATOR All the new generation boilers and heat pumps need to work with clean fluids in order to grant high efficiency. In this regard Far suggests Smart dirt separator which, despite the small dimensions, is giving the same performance of bigger dirt separators, while at the same time can be installed on small boilers for domestic use. The swiveling dirt separator can be placed either in vertical or horizontal position on the pipeline. The cartridge is made by vertical bars placed in a transverse position compared to the flow direction, in order to slow down the particles speed. This special shape allows to stop all impurities and thanks to the action of a magnet, the ferrous particles are attracted to the bottom of the dirt separator and can be eliminated through the drain cock. An air vent valve can eventually be installed on the top part. The body, made of CB753S brass, can resist to a pressure of 10 bar and to a maximum temperature of 110°C.

81 | MARZO APRILE 2015

Far www.far-spa.it

Possibilità d’installazione anche sulle piccole caldaie domestiche


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Proteggere l’impianto per proteggere l’acqua Caleffi www.caleffi.com

Dispositivo multifunzione con defangatore e filtro DirtmagPlus – serie 5453

I

l dispositivo multifunzione è ottenuto dalla composizione di un defangatore e un filtro a cartuccia disposti in serie. Il defangatore separa le impurità presenti nell’acqua mediante l’azione dell’elemento interno e trattiene le particelle ferrose grazie all’azione di due magneti. Il filtro a cartuccia separa le impurità mediante la selezione meccanica delle particelle in base alla loro dimensione attraverso una specifica maglia filtrante in rete metallica. Si ottiene così la massima efficienza di separazione delle particelle al primo passaggio. L’azione combinata di filtro e defangatore garantisce la massima efficienza di separazione di qualsiasi impurità all’interno dell’impianto. • Il defangatore posizionato prima del filtro garantisce basse perdite di carico al dispositivo e lo rende adatto a ogni tipo di impianto a circuito chiuso; • Elimina la magnetite presente nel circuito chiuso preservando i rotori magnetici dei circolatori; • Installabile sia sulle tubazioni orizzontali sia su quelle verticali grazie all’attacco orientabile; • Manutenzione estremamente veloce ed efficace grazie all’apertura bidirezionale del filtro, alla fascia magnetica facilmente asportabile e allo scarico ad ampio passaggio; • Cartuccia filtrante proposta con filtro per prima pulizia a maglia fine e filtro per mantenimento a maglia più grande.

Water protection

The DIRTMAGPLUS multifunction device is composed of two separate components arranged in series: a dirt separator and an interchangeable strainer. The presence of these two components allows for continuous protection of the generator and devices from any impurities that form in the hydraulic circuit both at the time of system start-up and in normal operating conditions. The impurities are first separated by the dirt separator and then collected in a large dirt collection chamber from which they can be discharged even when the system is running. Ferrous impurities are also trapped inside the body of the device thanks to the action of the two magnets inserted in a special removable outer ring. By means of mechanical selection, the mesh strainer completes the process of removing the present impurities, starting directly from the first passage. DIRTMAGPLUS can be adjusted for horizontal, vertical and 45° installations and it is supplied complete with shutoff valves to facilitate maintenance procedures. • The combined action of strainer and dirt separator guarantees maximum efficiency of impurity separation inside the system from the first pass; • The dirt separator, positioned upstream of the strainer, prevents an increase in head losses due to gradual clogging; • Eliminates magnetite present in the closed circuit, preserving the magnetic rotors of the circulators; • Can be installed on horizontal or vertical pipes thanks to the adjustable fitting; • Very fast and effective maintenance thanks to the bi-directional opening of the strainer, the magnetic ring that is easy to remove and the wide drain cock. Strainer cartridge fitted with fine-mesh strainer for first pass cleaning and with larger mesh strainer for ongoing operation.

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WiCal

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Electronic thermal control system for radiators Serie 210 Thermal zone regulation also in central heating systems • New product line: a regulating controller code 210100, which makes it possible wireless management of radiator thermal regulation devices, and a radiowave electronic control head code 210510 for radiator valves. • Designed for building automation application in thermal regulation field for both new and restored buildings. Independent temperature management for each single room. • The STAND ALONE version, code 210500 here displayed, is ideal in case the building restoration requires the transformation from central system to zone system.

www.caleffi.com


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Mixer alta modulazione HM Polidoro www.polidoro.com

Il modo più semplice per ottenere una modulazione 1:10

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olidoro, leader nella produzione di bruciatori a gas, ha sviluppato un sistema semplice e affidabile per raddoppiare il rapporto di modulazione da 1:5 a 1:10. La gamma dei Mixer Hm Polidoro è stata completata ora dal modello per potenze fino a 500kW. I vantaggi legati all’alta modulazione sono molteplici: innanzi tutto il risparmio energetico, grazie alla riduzione degli on/off della caldaia e la possibilità di rendere l’apparecchio più adatto all’accoppiamento con impianti ad energia rinnovabile. Il Mixer HM, grazie al minore consumo energetico, permette inoltre di ridurre le emissioni complessive di CO2. Un altro aspetto importante è l’ampliamento del campo di lavoro verso il minimo che consente la riduzione del numero di taglie e dei valori di emissioni “pesate” ascrivibili all’apparecchio. Grande motivo di soddisfazione per l’azienda ha rappresentato la recente certificazione ottenuta dall’ente tedesco Dvgw Cert GmbH.

High Modulation Mixer Polidoro, the leading manufacturer in gas burners, has developed an easy and robust system in order to double the modulation ratio from 1:5 to 1:10. The range of the Polidoro Hm Mixer has now been completed by the model suitable for thermal loads up to 500kW. The advantages of high modulation are first of all the energy saving thanks to the reduction of on/off cycles and the possibility to make the boiler more suitable for coupling with renewable heat production systems. The HM Mixer, thanks to the lower energy consumption, allows an overall lower CO2 emission, for a more environment-friendly system. Another important aspect is the work field enlargement through the minimum, allowing a reduction in the number of variants and of the value of weighted emissions of the appliance. Great source of satisfaction for the company has been the recent certification obtained by the German certification body Dvgw Cert GmbH.

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Microflex: Tubazioni made in Italy W

atts Industries Italia, società del gruppo Watts Water Technologies, presenta il sistema di tubazioni preisolate Microflex: una gamma di prodotti da oggi Made in Italy, realizzati presso il sito produttivo di Gardolo (TN), Centro di Eccellenza per la produzione di componenti in polimeri. Le tubazioni Microflex sono adatte a molteplici applicazioni: trasporto interrato di fluidi caldi (impianti centralizzati di riscaldamento o reti di teleriscaldamento con temperatura massima di esercizio di 95°C.), freddi (acqua potabile, alimentazione impianti industriali, piscine) e refrigerati. Grazie al peso contenuto e all’alta flessibilità, le tubazioni sono di facile posa e consentono all’installatore di realizzare lunghi tratti di conduzione fluidi, di superare con agilità ostacoli, di creare curve e cambiamenti di direzione, senza ricorrere a raccordi o giunti riducendo le dimensioni di scavo. Le tubazioni preisolate Microflex sono costituite da: tubi in polietilene Pex-a reticolato; ampio strato di isolamento in espanso di polietilene reticolato a cellule chiuse che mantiene nel tempo il grado iniziale di resistenza termica; guaina esterno corrugato in polietilene ad alta densità che garantisce una elevata protezione meccanica. Sono disponibili in differenti soluzioni: tubazioni singole (Microflex Uno), tubazioni doppie (Microfelx duo) e tubazioni quadruple(Microflex Quadro) indicati per impianti termici e di acqua sanitaria, (Micorflex Cool) versione per impianti con fluidi a bassa temperatura.

MICROFLEX: ITALIAN-MADE PIPES Watts Industries Italia – a company of the Watts Water Technologies group – has developed the Microflex pre-insulated piping system, a product range that is now made in Italy, at the manufacturing facility in Gardolo (Province of Trento), centre of excellence for polymers production. Microflex pipes can be used for a wide range of applications: as underground pipes carrying hot fluids (central heating systems or district heating networks operating at a maximum temperature of 95°C), cold fluids (drinking water, industrial systems, swimming pools) and cooling fluids. These light-weight and ultra-flexible pipes are simple to position and installers can lay long sections of fluid pipelines, easily overcoming obstacles, creating bends and changing direction without the use of joints or couplings, thus keeping excavation work down. The Microflex pre-insulated pipes are cross-linked PE-Xa pipes featuring a thick foam insulation layer made from cross-linked polyethylene with closed microcellular structure to keep the original thermal resistance, and an HDPE corrugated outside casing to provide high-grade protection to the piping system. A wide range is available: the single-pipe (Microflex Uno), double-pipe (Microflex Duo) and four-pipe (Microflex Quadro) versions that can be used for heating and domestic water systems, and Microflex Cool for low temperature fluid installations.

85 | MARZO APRILE 2015

Watts www.wattswater.com

Mantengono nel tempo il grado iniziale di resistenza termica


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Apen Group: soluzioni all’avanguardia Apen Group ww.apengroup.it

Tecnologia e rispetto per l’ambiente

A

pen Group SpA propone una vasta gamma di prodotti: caldaie a condensazione, scambiatori di calore a condensazione, generatori di aria calda pensili e a basamento a condensazione. E’ da sempre all’avanguardia grazie alla costante innovazione di prodotto e di processo e alla continua ricerca di soluzioni in campo tecnologico. L’impegno di Apen Group è finalizzato alla ricerca e allo sviluppo di prodotti che garantiscono basse missioni inquinanti, alti rendimenti e ridotti consumi energetici, assicurando le condizioni ottimali di riscaldamento e climatizzazione di tutti gli ambienti, dalle abitazioni alle grandi industrie. Un team qualificato di progettisti e ricercatori, presenti nei comitati per la definizione delle norme Unicig, studia e realizza i prodotti avvalendosi di sistemi computerizzati Cad, traducendo in produzione quanto di meglio si è ottenuto dalla ricerca, studiando soluzioni tecniche e costruttive all’avanguardia. La sfida sta nell’investire in attività di ricerca e sviluppo che garantiscano la progettazione e la realizzazione di prodotti a bassissimo impatto ambientale. Tale attenzione, ben sintetizzata dall’attuale comunicazione “Apen Group, l’Amore per il clima” coinvolge l’intera organizzazione aziendale: dalla ricerca di fornitori e partner che condividano questa visione imprenditoriale, al personale interno, all’ottimizzazione dei consumi di risorse naturali e alla definizione di ogni azione di prevenzione, controllo e correzione affinché vengano rispettati gli obiettivi qualitativi e di rispetto per l’ambiente stabiliti.

Apen Group: cutting edge solutions Since its foundation, in 1967, Apen Group has been playing a leading role as a manufacturer of HVAC equipment. Designing, manufacturing and marketing of HVAC products that stand out for their quality and for their compliance with environmental standards. Our R&D staff is deeply committed to the setup of products that assure low polluting emissions, high efficiency and minimum consumption, thereby assuring optimum heating and conditioning, from small residential spaces to large industrial buildings. A highly trained team of skilled designers and researchers follows each step of product design and implements leading-edge technical and manufacturing solutions. Our engineers are members of defining committees for UNI-CIG norms. Each product is tested, checked, and commissioned to guarantee that combustion parameters, efficiency levels, and component reliability fully comply with quality standards required for user comfort and satisfaction. Apen Group’s challenge is investing in research and development activities which grant the design and the production of environment friendly products. Such a concern is well resumed in the current slogan “Apen Group caring for environment” and it involves the all company organization: from research of suppliers and partners who share this same goal, to staff personnel, natural source optimization and definition of any prevention control and correction so to respect the fixed quality goals and environment deference. l’industria meccanica 696 | 86


AquaPump Hybrid Sistema Monoblocco Integrato Caldaia e Pompa di Calore Progettato per la produzione di acqua calda e fredda attraverso l’utilizzo di energia rinnovabile a servizio di ambienti industriali e terziari, questo sistema integra l’alta efficienza della tecnologia a condensazione (caldaia da 34 kW con bruciatore premix modulante in classe di emissione NOx n. 5 4 stelle) con le prestazioni di una pompa di calore aria-acqua di ultima generazione con tecnologia inverter da 12 kW in riscaldamento e 10 kW in raffrescamento.

Sistema unico con regolazione integrata Smart control che permettete di ottimizzare in modo intelligente la produzione di energia in funzione delle temperature esternee del fabbisogno istantaneo dell'utenza.

AquaPump System Hybrid Outdoor unit, designed for the output of warm and cold water by means of renewable energy for manufacturing and service industry. The system combines the high efficiency of condensation technology (34 kW boiler with modulating premix burner) and the performance of a new generation air-water heat pump working with inverter technology at 12 kW for warming and 12 kW for cooling (available also 15 kW).

Apen Group, Eccellenza Italiana 1. AquaPump Hybrid 2. Aerotermo con Ventilatori Elettronici

2

1. AquaPump Hybrid 2. Kit Valvola Deviatrice Gestione Impianti 3. Impianto Riscaldamento/Raffrescamento 4. Sensore Temperatura Impianto Riscaldamento/Raffrescamento 5. Accumulo ACS 6. Sensore Temperatura Accumulo

4

1

6 2

5 4

Layout Impianto Industriale

3

Layout Impianto Terziario/Civile

APEN GROUP s.p.a.

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Prodotti garantiti dal marchio “Made in Italy” Mrg www.mrgspa.com

Ampia gamma di prodotti per uso idrosanitario, condizionamento (Hvac) e settore alimentare

S

viluppata su due stabilimenti, per una superficie totale di 6.500 m2 MRG è situata nella provincia di Novara, tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, zona all’avanguardia nell’ambito della produzione idrosanitaria. Da più di 30 anni l’azienda opera nel settore delle tubazioni flessibili di raccordo, con una ricerca della qualità costante e innovativa, che le ha permesso di raggiungere importanti obiettivi di mercato e certificazioni da parte di enti normatori europei e internazionali. La gamma di prodotti ricopre sia gli standard di comune uso idrosanitario, sia tipologie specifiche dedicate al settore alimentare e al condizionamento (Hvac). Le materie prime, garantite dal marchio Made in Italy, assicurano resistenza tecnica, alta affidabilità e durata. Ogni lotto produttivo è certificato con uno Statement of Conformity che attesta l’origine e le specifiche dei materiali impiegati. I reparti sono dotati di macchinari moderni di alta produttività. MRG è tra le prime realtà in assoluto ad aver conseguito il marchio O.Q.C. dall’ente americano Nsf International, che certificano che l’intero processo manifatturiero avviene presso gli stabilimenti dell’azienda. Infine, MRG è impegnata a sviluppare capacità e competenze dei dipendenti, valorizzandone il potenziale di energia e creatività in termini di crescita professionale. Ha infatti adottato un Codice Etico per definire in modo chiaro e trasparente i suoi principi guida.

Wide range of products for sanitary use, conditioning (HVAC) and the food industry MRG extends over a total surface area of 6.500 m2 concentrated in 2 factories in the province of Novara, between Lake Orta and Lake Maggiore, an industrial district in the forefront in sanitary and HVAC production. MRG has been manufacturing flexible hoses over thirty years with a strong focus on quality and innovative research that has enabled the company to win important market shares and obtain the most important European and International approvals. The product range gathers both standard sanitary products and specific articles for the food and HVAC industries. The raw materials, guaranteed by the Made In Italy mark, ensure mechanical resistance, high reliability and long-term durability. Each batch is delivered with a statement of conformity certifying the origin and the specifications of the materials used. All departments are equipped with high performance machinery and quality control systems. MRG has been among the very first companies to achieve the OQC mark of the American Certification Body NSF International which guarantees the product quality and ensures that the entire manufacturing process is based in Italy, “made in MRG”. The company is furthermore committed to developing the skills of its workforce by nurturing its potential of energy and creativity in terms of professional growth. Lastly, MRG has adopted an Ethic Code to clearly establish the guidelines that regulate its business activity. l’industria meccanica 696 | 88


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Ziehl-Abegg presenta il nuovo ZAplus Z

iehl-Abegg, produttore tedesco di ventilatori, conferma il successo del sistema ventilante ZAplus che integra motoventilatore e convogliatore in una singola unità compatta in materiale composito ad alta resistenza. Il valore aggiunto è dato dal convogliatore, esso infatti aumenta l’efficienza grazie al recupero della pressione dinamica e al raddrizzamento del flusso d’aria in uscita migliorandone anche il lancio. Questo si traduce in maggiore pressione statica disponibile che può essere utilizzata per migliorare le prestazioni dello scambiatore o per ridurre il numero di giri e quindi l’assorbimento del ventilatore stesso. Esempio: assorbimenti elettrici per ventilatore diametro 800, 18800 m3/h: -A sincrono su convogliatore tradizionale: 1970 W -E lettronico su convogliatore tradizionale: 1620 W -E lettronico su ZAplus: 1340 W La riduzione dell’assorbimento si concretizza in un risparmio annuo fino a 500€/ventilatore, il che lo rende interessante sia per operazioni di retrofit su scambiatori esistenti sia di prima fornitura su sistemi di refrigerazione e condizionamento. Le vendite dello ZAplus nel 2014 hanno dimostrato un trend soddisfacente e si prevede per il 2015 un andamento ancora migliore. Riscaldamento, refrigerazione, camere bianche, zootecnia sono solo alcuni dei settori in cui vengono utilizzati i prodotti Ziehl. I suoi motori a rotore esterno, introdotti già dagli anni ’50 ancora oggi sono visti come prodotto d’avanguardia in tutto il mondo.

Ziehl - Abegg presents the new ZAplus The German manufacturer of fans, Ziehl-Abegg, confirms the great success of the Zaplus system that integrates the motor-fan and the conveyor into a single compact unit made from high-strength composite material. The added value is given by the conveyor: it increases the efficiency thanks to the dynamic pressure recovery and to the output airflow straightening by improving the throw as well. This assures higher static pressure that can be used to enhance the performance of heat exchangers or to reduce the rotations thus the absorption of the fan itself. Example: electrical absorption for fan diameter 800, 18800 m3 / h: - Asynchronous mounted on traditional conveyor: 1970 W - Electronic mounted on traditional conveyor: 1620 W - Electronic on ZAplus: 1340 W The reduced absorption permits yearly savings up to 500 € / fan, that makes it interesting for both retrofit on existing heat exchangers and for first supply of refrigeration and air conditioning systems. The market is responding with great enthusiasm; in 2014 ZAplus sales have shown a more than satisfactory trend and even better figures are expected for 2015. ZAplus IS efficiency, low noise, reliability and flexibility. Ziehl-Abegg is one of the leaders in the field of ventilation, drive technology and the associated control systems. Heating, refrigeration, cleanroom, agricultural installations are just some of the examples of where the products are used. Its external rotor motors, introduced since the 50s are still seen as state-of-the-art worldwide. 89 | MARZO APRILE 2015

Ziehl-Abegg www.ziehl-abegg.it

Efficienza, bassa rumorosità, affidabilità e flessibilità.


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Aermec: tecnologie per il condizionamento Aermec www.aermec.com/it

Soluzioni per il benessere dell’uomo e la cura dell’ambiente

A

ermec è una realtà produttiva e uno dei marchi di riferimento nel condizionamento in Italia e nel mondo. Oltre 600 dipendenti, 8 unità produttive nel Gruppo, 60 agenzie di vendita in Italia, più di 70 distributori su tutti i continenti, 10 società in Europa e 78 servizi di assistenza tecnica in Italia sono i numeri che pongono Aermec tra le realtà produttive che attestano nel mondo la qualità del lavoro e della tecnologia italiana. Aermec offre un’ampia scelta di prodotti, con oltre 300 gamme a catalogo: refrigeratori, pompe di calore, ventilconvettori, unità di trattamento aria, la Ventilazione Meccanica Controllata, condizionatori a espansione diretta, unità rooftop e altro ancora; Aermec è in grado di risolvere tutte le richieste del mondo della climatizzazione. Aermec si fonda su valori come il rispetto per l’ambiente, attraverso innovative soluzioni impiantistiche basate sull’utilizzo dell’acqua come fluido vettore; il controllo dell’inquinamento acustico con prodotti caratterizzati da bassi livelli di emissione sonora; qualità totale per tutte le unità, scrupolosamente testate prima di essere avviate alla vendita; il risparmio energetico; l’attenzione alla salute con l’impiego di tecnologie quali filtri Plasmacluster e l’utilizzo di lampade germicide efficaci contro virus e batteri. Tutti questi elementi fanno di Aermec una realtà che da oltre 50 anni opera sul mercato Italiano e sui mercati Internazionali e che guarda al futuro con una offerta distintiva di soluzioni per il benessere dell’uomo e per la cura dell’ambiente.

AERMEC: air-conditioning solutions

Aermec is a manufacturing company and a brand of reference within Air Conditioning, both in Italy and all over the world. Over 600 employees; 8 Group production facilities; 60 sales agencies in Italy; more than 70 export distributors covering all continents; 10 Subsidiaries and Affiliates in Europe; 78 customer service centres in Italy. These are the numbers which rank Aermec as a reference supplier proposing Italian technology to a worldwide audience. Aermec offers an extremely broad product offering, with over 300 ranges available. Water chillers, heat pumps, fan coils, air handling units, direct expansion units, heat recovery ventilation, rooftop units and more beyond: Aermec perfectly satisfies all customer requirements within air conditioning. Aermec identifies itself with precise values: respect for the environment, applying innovative solutions using water as the carrier fluid; noise attenuation, by means of products renowned for their lowest sound levels; total quality, with each product subjected to scrupulous testing procedures before being launched into the market; highest energy efficiency; attention to human health, as demonstrated by specialised Plasmacluster filtration technologies and germicidal lamps eliminating all viruses and bacteria. All these elements define Aermec as a reference point within its industry, active for over 50 years in Italy and all over the world, with a clear focus towards a future in which distinctive solutions, human well-being and respect for the environment will ever more become the defining drivers.

l’industria meccanica 696 | 90


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Fino al 50% di combustibile in meno F

raccaro, presente sul mercato da più di cinquant’anni, si è specializzata soprattutto nel settore del riscaldamento industriale e di grandi aree, non trascurando altri aspetti applicativi dell’irraggiamento, come il riscaldamento dei luoghi di culto, forni industriali, allevamenti. Fraccaro ha prodotti diversi, a seconda delle applicazioni richieste: per ambienti industriali la soluzione sono Girad (nastri radianti), Panrad ( pannelli radianti), Sunrad (emettitori), Waterstrip (termostrisce ad acqua) o Vaporad (termostrisce a vapore), Plaforad (soffitti radianti in cartongesso e metallici). Per i processi industriali la migliore soluzione con i bruciatori Igraf per forni industriali. In Fiera presenterà il Girad a condensazione con brevetto mondiale: riduzione dei costi, fino al 50% di combustibile in meno rispetto a qualsiasi generatore di aria calda a condensazione e a qualsiasi impianto a pavimento con caldaia a condensazione. Questi sono alcuni dei vantaggi di questa nuova tecnologia. Grazie al suo costante impegno nella ricerca, Fraccaro ha sviluppato i generatori di calore radiante a condensazione con rese del 107%, con brevetto mondiale, che permettono grandi risparmi di energia con notevoli riduzioni di CO e CO2, contribuendo in modo sensibile alla riduzione delle emissioni nel rispetto del protocollo di Kyoto.

Radiant heating ceiling with high energy savings Fraccaro is a leading company in the heating and radiation field and it has been in this market for over fifty years. We are specialists in the industrial heating sector and in largearea heating, without overlooking other applications of radiant heating, such as industrial ovens, heating churches, greenhouses. Fraccaro has different products, depending on the applications required: for industrial enviroments the solution are Girad radiant circuits or Panrad radiant panels or Sunrad emitters, for fire prevention issues the technical solution siutable is Waterstrip (water radiant thermal strips) or Vaporad (steam radiant thermal strips), for industrial process the best solution is Igraf burners and exchanges circuits for oven. Fair to present girad with condensing unit with world patent: costs reduction, up to less 50% fuel than any condensation hot air generator and any floor plant with condensation boilers. These are some of the advantages of this new technology. The Fraccaro innovation never ends, thanks to its constant commitment to research, it has developed the condensation generators of radiant heat with returns of 107%, with world patent, which allow large energy savings with significant reductions of CO and CO2, contributing significantly to the emissions reductions in compliance with Kyoto Protocol

91 | MARZO APRILE 2015

Fraccaro www.fraccaro.it

Riscaldamento radiante a soffitto ad alto risparmio energetico


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Informazione redazionale

Materiali e oggetti a contatto con acqua potabile: una certificazione di terza parte Nella Comunità Europea la qualità dell’acqua potabile è regolamentata dalla Direttiva 98/83/CE che ne stabilisce le caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche, fissa le modalità di controllo e di analisi necessarie per mantenerne costante la potabilità e richiede che gli Stati Membri adottino le disposizioni necessarie a garantire che i materiali utilizzati a contatto con essa non trasferiscano al suo interno sostanze indesiderate o che ne possano ridurre la sicurezza per il consumo umano. A seguito di tali indicazioni ogni Stato ha adottato una propria regolamentazione nazionale relativa ai materiali utilizzabili a contatto con acqua destinata al consumo umano. In Italia, la normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale n.174/2004 che definisce i materiali ammessi e indica, per le sostanze che li compongono, i limiti massimi di migrazione consentita; le imprese che producono o distribuiscono oggetti che entrano in contatto con acqua destinata al consumo umano sono tenute a controllare la rispondenza dei materiali utilizzati ai requisiti del decreto e a dichiarare di aver adeguatamente provveduto alle verifiche necessarie per garantirne la conformità. La certificazione di terza parte rilasciata dall’Istituto TIFQ garantisce l’adempimento degli obblighi normativi richiesti. Essa attesta inoltre l’attuazione, da parte dell’impresa, di un’efficace gestione dei rischi applicata in tutte le fasi del processo, inclusa l’adozione di criteri igienico-costruttivi. Questa attività, svolta attraverso verifiche documentali, analisi di laboratorio, audit di controllo e di mantenimento, viene resa visibile attraverso il “Marchio di Qualità Igienica” rilasciato dall’Istituto per tutti i prodotti omologati.

Materials and objects in contact with drinking water: a third-party certification The European Community regulates drinking water through Directive 98/83/CE. The directive defines chemical, physical and microbiological characteristics of drinking water, the necessary tests and controls to maintain its potable standards and indicates that Member States should establish the necessary dispositions to guarantee that materials in contact do not release substances harmful to health. Following these indications, every Member State adopted its own national regulations about materials allowed for contact with water intended for human consumption. In Italy, the reference legislation is Decreto Ministeriale n.174/2004. This decree defines the admitted materials and indicates, for their constituent substances, the maximum allowed migration limits; companies producing or distributing objects used in contact with water intended for human consumption have to control the compliance of materials with the decree and to declare the execution of all the verifications required to guarantee the compliance. The third-party certification released by Istituto TIFQ guarantees the compliance of certified products. It also guarantees the application of an efficient risk management on products and processes and of hygienic criteria in any processing phase, from design to the final distribution. This activity, developed through documental analysis, lab tests, control and maintenance audits, finds its demonstration and highlight in the “Hygienic Quality Mark” released by TIFQ on certified products. l’industria meccanica 696 | 92

La certificazione di Tifq garantisce l’adempimento degli obblighi normativi richiesti


“As easy as drinking water�

campbelladv.com - 11115A

Certification of Materials in Contact with Drinking Water Italian decree DM 174/2004


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Informazione redazionale

Attrezzature per il trattamento di acqua potabile: una certificazione di terza parte Negli ultimi anni si è assistito in Italia ad un progressivo aumento della richiesta di apparecchiature e sistemi destinati al trattamento dell’acqua potabile e ad una conseguente sempre maggiore offerta di vendita e/o installazione di tali prodotti, a volte non accompagnate da una puntuale verifica e conoscenza delle reali prestazioni. A seguito di tale incremento, nel Marzo 2012 il Ministero della Salute ha emanato il Decreto Ministeriale n. 25, il cui scopo è fissare precisi obblighi che permettano al consumatore finale di disporre di tutte le informazioni relative alle caratteristiche prestazionali specifiche delle apparecchiature. Le tipologie di trattamento incluse nel campo di applicazione del decreto sono, ad esempio, i sistemi di filtrazione (meccanica, tramite membrane, ecc.), di dosatori chimici, sistemi di gasatura ed elettrodeionizzazione, i filtri per caraffe filtranti. Attraverso verifiche documentali, prove di laboratorio e sperimentazioni strutturate e progettate in maniera specifica a seconda della tipologia di trattamento, TIFQ rilascia una certificazione di terza parte che attesta non solo l’adempimento dell’obbligo normativo ma permette di strutturare una documentazione tecnica di accompagnamento al prodotto adeguata alle imposizioni delle normative vigenti e, attraverso il “Marchio di Qualità Igienica”, di rendere visibile l’attuazione di un’efficace gestione dei rischi applicata in tutte le fasi del processo, inclusa l’adozione di criteri igienico-costruttivi.

Il marchio di qualità igienica rende visibile l’attuazione di un’efficace gestione dei rischi

Equipment for drinking water treatment: a third-party certification In the later years, the request of equipment and systems intended for drinking water treatments increased a lot, with a consequent growth of the selling and installation offer, not always followed by a strong verification and consciousness of the real performances of these products. Following this increase, in March 2012 the Italian Ministry of Health issued the Decreto Ministeriale n. 25, whose aim is to fix specific obligations allowing the final user to receive all the necessary information about the specific performing characteristics of the systems. Through documental verifications, laboratory tests and performance test planned and developed specifically for every kind of treatment, TIFQ releases a third-party certification assessing not only the compliance of products with the reference compulsory regulation, but it allows the Company to draw up the technical documents to permit the distribution in Italy and the informative documents for the consumers. The “Hygienic Quality Mark” released by TIFQ also shows the application of a proper and efficient risk management in every processing phase, including the adoption of hygienic criteria in design and manufacturing. l’industria meccanica 696 | 94

Conforme alle disposizioni D.M. 25/2012


“Do you treat it properly?�

campbelladv.com - 11115B

Certification of Drinking Water Treatment Systems Italian decree DM 25/2012

Compliant with requirements D.M. 25/2012


Informazione redazionale

Made in Steel: la filiera dell’acciaio si incontra A Milano Alla base di tutto, l’acciaio. Made in Steel, la conference and exhibition della filiera dell’acciaio, torna dal 20 al 22 maggio presso i padiglioni di fieramilano per dare vita alla propria sesta edizione. L’evento fieristico si proporrà come l’unica manifestazione continentale in grado di raccogliere al suo interno player di primo piano della produzione di acciaio, della sua trasformazione e commercializzazione, fino al suo utilizzo. La prossima edizione, che già apre la porta a numeri da record sia in termini di superficie espositiva che in livello di internazionalizzazione di espositori e visitatori, ha ricevuto i patrocini di Aisem, Cicof e Assogrigliati, associazioni in seno ad Anima. Inoltre, nella lista di espositori che hanno già confermato la loro presenza, spiccano nomi di associati alla Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica. Made in Steel si confermerà come un luogo esclusivo di incontro, scambio di informazioni e assemblee volte alla condivisione e all’approfondimento dei temi di maggiore rilievo per tutti gli attori della filiera dell’acciaio. In particolare, il primo giorno di manifestazione – mercoledì 20 maggio - vedrà la presentazione dei risultati dell’anno di lavori proposti da «Industria e Acciaio 2030», lo studio condotto e ideato da Siderweb – la community dell’acciaio, organizzatrice dell’evento fieristico -, con la collaborazione di figure di primo piano del panorama accademico, imprenditoriale, delle principali associazioni di categoria del manifatturiero legato all’acciaio e dei suoi stakeholder. Il 20 maggio verranno ufficializzate le conclusioni dello studio incentrato sulle innovazioni di prodotto e processo che caratterizzeranno i prossimi 15 anni, così come le nuove traiettorie della sostenibilità e i modelli distributivi che regoleranno il mondo della distribuzione dei prodotti siderurgici. Si sta inoltre completando il quadro degli eventi che daranno vita all’anima «conference» di Made in Steel. Nel pomeriggio del 21 maggio verrà ospitato il convegno realizzato in collaborazione con Centro Inox – tra i patrocinatori dell’evento - incentrato sul tema «Acciaio inox e Food Safety: l’eccellenza che garantisce la sicurezza alimentare nell’industria di trasformazione». Un momento di approfondimento che rinsalderà il ponte tematico tra Made in Steel e EXPO 2015, l’esposizione universale che aprirà i battenti il 1° maggio e vedrà nel «food» e nella sicurezza ad esso legato il proprio architrave contenutistico. Il secondo giorno di manifestazione, invece, vedrà l’Europa dei trader raccolta all’interno di Made in Steel. La manifestazione milanese ospiterà – come già nell’edizione 2013 - l’International Steel Trade Day, un evento al quale parteciperanno tutti i più importanti player del trading continentale. Il 22 maggio, infine, Assofond, la Federazione Nazionale delle fonderie, terrà all’interno di Made in Steel la propria assemblea annuale. Assicurata, pertanto, la presenza delle più prestigiose imprese operanti nel settore dei getti di fonderia. 97 | MARZO APRILE 2015

Dal 20 al 22 maggio la fiera dedicata all’intero ciclo della siderurgia


Recensioni

Facility Management. Progettare, misurare, gestire e remunerare i servizi

Oliviero Tronconi, Andrea Ciaramella, Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 45,00 Il valore aggiunto del Facility Management consiste in una nuova dimensione e importanza dell’organizzazione: quella del fornitore che si affianca all’azienda/cliente per supportarla e risolvere qualsiasi problema inerente ai suoi diversi servizi/bisogni. Ma il contributo più significativo risiede della capacità di incrementare la qualità delle informazioni e, quindi, la conoscenza sui processi attuati e sui risultati raggiunti. Il Facility Management è il passaggio dal “fare artigianale” alla “gestione delle informazioni che sono causa ed effetto del fare”. Nella chiave di lettura proposta, il Facility Management è un’attività complessa che deve essere sapientemente gestita all’interno della struttura organizzativa.

Reinventare il management. Per ottenere risultati con scelte più intelligenti Julian Birkinshaw, Ed. FrancoAngeli, 2013 - Euro 33,00

Un libro che dimostra in modo inequivocabile come molti dei maggiori problemi economici che l’Occidente sta attraversando vadano ricondotti a un fallimento del management. Ma anche che il management oggi deve (e può) essere reinventato! La prestigiosa rivista di management inglese Management Today ha definito Julian Birkinshaw uno dei sei “guru manageriali della prossima generazione”. Un’autentica fonte di ispirazione per i manager come per i formatori, gli educatori e i decision makers. Vi spiegherà che cos’è il management: l’intero ventaglio di metodi che le aziende usano per coordinare le attività, prendere le decisioni, stabilire gli obiettivi e motivare le persone.

Il leader consapevole. I tre anelli di una leadership vincente Federico Renzo Grayeb, Patrizia Fogheri Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 18,00

Cosa significa essere un leader consapevole? Abbandonando le ricette dissociate di slogan aziendali e le metodologie che i vari business coach predicano sulla base di approcci sintomatici (come tanti famigerati workshop aziendali), Federico Renzo Grayeb sostiene che un leader consapevole è colui che prima riflette e poi agisce. Suggerisce, cioè, all’aspirante leader di cercare il proprio scopo più che raggiungere dei singoli obiettivi lavorativi, di mirare al raggiungimento dell’eccellenza in quello che fa piuttosto che conquistare meri tasselli, di appassionarsi piuttosto che semplicemente divertirsi. Per essere leader consapevole, sostiene, è necessario attraversare un percorso di tre anelli concentrici. Dove ogni anello rappresenta un diverso livello di consapevolezza di sé, e degli altri.

Design trendsetting. Capire le tendenze per creare prodotti di successo Jacopo Filippo Bargellini, Ed. FrancoAngeli, 2015 - Euro 19,00

Che cos’è una tendenza? Le tendenze si seguono o si creano? Chi fa tendenza? Come si organizza la ricerca sulle tendenze? Cos’è la design trend research? Come si fa a trasformare una tendenza in un prodotto o in un servizio? Queste domande affollano la mente dell’imprenditore che vuole fare innovazione, del direttore marketing e del brand manager alle prese con un nuovo prodotto, del creativo di un’azienda di design, del giovane che vuole creare una startup o avviare un’autoproduzione. Le risposte può darle il design trendsetter, figura ancora poco conosciuta e diffusa, che lavora come consulente aziendale nel campo delle tendenze. Il testo vuole spiegare in maniera chiara quale sia il percorso che un design trendsetter deve intraprendere per capire la dinamica delle tendenze e tradurle in suggerimenti per prodotti innovativi.

Smart Future. Didattica, media digitali e inclusione Pier Cesare Rivoltella, Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 22,00

L’espressione “scuola digitale” è molto presente nelle attuali retoriche pubbliche. Essa popola i discorsi sull’istruzione, indica la via all’innovazione, promette la soluzione di tutti i problemi. L’obiettivo di questo volume è di favorire la riflessione su questo costrutto attraverso uno studio di caso che articola i quadri concettuali della teoria didattica con la ricerca sul campo. Così la sperimentazione del progetto Smart Future di Samsung consente di: mettere a punto un modello di collaborazione virtuoso tra azienda, università e scuola. Il risultato è allo stesso tempo un rapporto di ricerca, una proposta ai policy-makers e un vero e proprio manuale per gli insegnanti che intendano utilizzare i media digitali nel loro lavoro quotidiano. l’industria meccanica 696 | 98


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687 SETTEMBRE OTTOBRE 2013

MAGAZINE UFFICIALE ANIMA | CONFINDUSTRIA

INSERTI ECONOMICI Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero

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INSERTI ECONOMICI a cura della Redazione e dell’Ufficio Studi ANIMA - per richieste contattare: alchieri@anima.it - redazione@anima.it (disponibili anche in inglese)

Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia | Tabella arancio ultimo aggiornamento n. 691 - 1^ Quindicina di febbraio 2015 pubblicata su questo numero de L’Industria Meccanica n.696 (marzo-aprile 2015)

Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale | Tabella azzurra ultimo aggiornamento n. 21 - 26 gennaio 2015 pubblicata su L’Industria Meccanica n. 695 (gennaio-febbraio 2015)

Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero | Tabella bianca 1° gennaio 2015 “Settore industria meccanica varia ed affine” e “Settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 696 (marzo-aprile 2015)


TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale

IN ITALIA

SETTORE INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE January 2015

Statistical survey on average tariff quotation for staff ’s services in Italy Sector mechanical and engineering industries

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TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale in Italia


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TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale in Italia


TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale

ALL’ESTERO

SETTORE INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE January 2015

Statistical survey on average tariff quotation for staff ’s services abroad Sector mechanical and engineering industries

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TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale all’estero


TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale

nei Paesi europei ed extra europei

SETTORE IMPIANTI E COMPONENTI DI GRANDE DIMENSIONE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA January 2015 Statistical survey on average tariff quotation for staff services in Europe and outside Europe Sector energy generation plants and large components

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TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni personale nei Paesi europei ed extra europei


TABELLA GENNAIO 2015 | Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni personale nei Paesi europei ed extra europei

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Edizioni: A.S.A. S.r.l. Via A. Scarsellini 13 - 20161 Milano - tel. +39 0245418.200 - fax +39 0245418.240 Direttore Responsabile: dott. Giuseppe Bonacina Riproduzione vietata - Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 334.1981.


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TABELLE 1^ QUINDICINA DI FEBBRAIO 2015 TABELLE 1^ QUINDICINA DI FEBBRAIO 2015| |Listino ListinoPrezzi PrezziMateriali MaterialididiInteresse Interessedella dellaMeccanica MeccanicaVaria VariaN.N.691 691(Piazza (PiazzadidiMilano) Milano)


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TABELLE 1^ QUINDICINA DI FEBBRAIO 2015 | Listino Prezzi Materiali di Interesse della Meccanica Varia N. 691 (Piazza di Milano)


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Fieramilano 19 - 23 maggio 2015 Orari: 10.00 - 17.00 Ingressi: Porte Est, Sud, Ovest

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l'Industria Meccanica 696 - marzo-aprile 2015 by ANIMA Confindustria - Issuu