681 ottobre 2012
Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46) art. 1, comma 1, DCB Milano
681 ottobre 2012 Fondata nel 1919
Pubblicazione mensile tecnico economica per gli atti dell’ANIMA Fe d e r a z i o n e d e l l e A s s o c i a z i o n i N a z i o n a l i d e l l a I n d u s t r i a M e c c a n i c a Va r i a e d A f f i n e
Assemblea generale ordinaria dei soci ANIMA
Intervista a Giorgio Squinzi
Intervista a Sandro Bonomi L’export traina la meccanica varia Tifq, effetti del DM 25 Mancati pagamenti, indici altalenanti in tempi di crisi
NUOVE TABELLE Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia
SEDE:
FILIALI: Ancona, Anzola, Bari, Caserta, Padova,Pavia, Reggio E.,Rimini,Roma, Treviso, Varese
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L’INDUSTRIA MECCANICA
SOMMARIO
Ottobre 2012 - n. 681
Nei giganti anche le sottigliezze hanno dimensioni mostruose (Stanislaw Lec 1909-1966) in copertina Euler Hermes Italia - Via R. Matarazzo, 19 - 00139 Roma www.eulerhermes.it - Viale Forlanini 21/23 – 20134 Milano - N.Verde 800-887700
Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti di ANIMA Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73 Direttore responsabile Giuseppe Bonacina - bonacina@anima.it Direttore editoriale Alessandro Durante - durante@anima.it Comitato Editoriale Michele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi, Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante, Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi, Emanuela Tosto Comitato Tecnico-Scientifico Pierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese, Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini
DONNE E UOMINI AL TIMONE 6 Sistema Confindustria e altre organizzazioni Nuovo Comitato di Presidenza Anasta
ANIMA/Ucif Costruttori impianti di finitura: secondo semestre con il turbo Marcello Zinno
ANIMA/Confindustria Produttività del lavoro, obiettivo prioritario per il Paese Carlo Fumagalli
APPROFONDIMENTI TECNICI a cura dell’Area Tecnica ANIMA
ANIMA Confindustria riconosce le aziende più innovative nel panorama industriale italiano 20 Cimbali, made in Italy da 100 anni 26 Maria Grazia Persico Segnali incoraggianti per la ripresa del mercato delle costruzioni 28 Intervista a Luca Turri Presidente di Ucomesa
In redazione Cinzia Alchieri - alchieri@anima.it Carlo Fumagalli - fumagalli@anima.it
Norme tecniche, strumenti per lo sviluppo di un Paese 21
Impaginazione Fabio Lunardon - lunardon@anima.it
AVR, sessant’anni di associazionismo
Gestione, amministrazione, abbonamenti e pubblicità A.S.A. Azienda Servizi ANIMA S.r.l. Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418200 Abbonamento annuo (10 numeri) Cinzia Alchieri Tel. 02/45418211 - abbonamenti@asa-srl.it Italia 80 euro - Estero 110 euro Una copia Italia 8 euro - Una copia Estero 10 euro - Numeri arretrati il doppio Si comunica ai Sigg. abbonati che, avvalendosi del contenuto dell’art. 74 lettera c del D.P.R. 26.10.1972 N. 633 e del D.M. 28.12.89 la A.S.A. S.r.l. non emetterà fatture relative agli abbonamenti Stampa Reggiani S.p.A., Brezzo di Bedero (VA) È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione.
Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la responsabilità di quanto viene pubblicato rimane degli autori stessi.
ASSOCIATO ALLA UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA ROC N. 4397
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ECONOMIA L’export nel presente della meccanica varia 12 A cura dell’Ufficio Studi di ANIMA Mancati pagamenti, indici altalenanti in tempi di crisi
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L’effetto positivo dell’export nel mercato della macchina utensile e robotica
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Movimentazione, strategie per un mercato che cambia e si espande 29 Giuseppe Bonacina
MERCATO 42 • Sistema di controllo delle turbine • Auma protagonista ad “Accadueo 2012” • Formazione professionale per termotecnici • Solare termico per l’albergo Villa Capri di Gardone Riviera • Capstone supporta il progetto mondiale “energia sostenibile per tutti” • Controllo degli accessi alla Reggia di Caserta • GE rinnova le tecnologie della centrale E.ON di Trapani FIERE CORSI e CONVEGNI , INTERNAZIONALIZZAZIONE 48 • Programma fieristico di ANIMA e delle Associazioni Federate – Anno 2012 • EuroBLECH 2012 un futuro sostenibile per l’industria della lamiera • Vpc Valvole Pompe Componenti torna a Verona • Rimini Fiera i primi Stati Generali dell’Ambiente scelti dal Ministro Clini • Expoedilizia 2013: sostenibilità ambientale e ricerca di nuovi mercati RECENSIONI
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NEWS
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ANIMA/TIFQ 22 Come il Dm 25 cambierà il mercato Carlo Fumagalli ANIMA/Aqua Italia Tutti i numeri di Aqua Italia ANIMA/Progetto Dogana Facile Esportare verso l’Iran: impresa difficile ma non impossibile Fulvio Liberatore
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Direzione e Redazione ANIMA Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418500 - Fax 02/45418545 www.anima.it - anima@anima.it
Responsabile della pubblicità Mario Salvi - salvi@anima.it
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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Area Comunicazione, Marketing e Ufficio Studi Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tab. arancio) ultimo aggiornamento n. 664 – 1° Quindicina di settembre 2012
DONNE E UOMINI AL TIMONE
Nuovo comitato di Presidenza Anasta I delegati delle aziende associate ad Anasta, nel corso degli incontri semestrali del luglio 2012 hanno eletto i propri Presidenti rinnovando il Comitato di Presidenza dell’Associazione per il biennio luglio 20122014. I neo eletti alla carica di Presidente di Gruppo sono: • Alberto Pezzoni di Sol Spa, per il 1° Gruppo “Saldatura, taglio e riscaldo manuale ossigas”; • Leonardo Leani di Abb Spa, Discrete Automation And Motion Division per il 4° Gruppo “Automazione di Saldatura”; • Giuseppe Sala di Messer Griesheim Saldatura Srl, per il 5° Gruppo “Automazione di Taglio”. Sono stati inoltre rieletti: • Andrea Barocco di Stel Spa per il 2° Gruppo “Saldatura e taglio ad arco e resistenza manuale e semiautomatica”; • Luigi Frasson di Ine Industria Nazionale Elettrodi Spa per il 3° Gruppo “Prodotti “Consumabili”. I Presidenti dei Gruppi collaboreranno con il Presidente Giuseppe Maccarini ed il Segretario Luca Manzini per la preparazione e la definizione dei progetti Anasta. Progetti che dovranno tener conto di un mercato delle Saldatura & Taglio che per il 1° semestre 2012 Anasta ha rilevato in flessione, tranne che per l'Automazione di Saldatura. In evidenza inoltre l'inserimento Anasta nella Federazione ANIMA e Confindustria, con programmi di promozione e informazione del mestiere.
NUOVO CFO IN GEFRAN Valentina Montanari è il nuovo Chief Financial Officer del gruppo bresciano, tra i maggiori produttori di componenti elettronici per il controllo dei processi industriali. Laureata in Economia e Commercio a Pavia con due Master conseguiti alla Sda Bocconi in Corporate Finance e in Direzione e Politica Finanziaria, Revisore contabile e dottore commercialista iscritta all’Albo di Milano, Valentina Montanari ha maturato esperienze professionali in Aem (oggi A2A), Albacom (oggi Bt Italia), Rcs MediaGroup e Gruppo Dada. “Sono molto lieta di affrontare questa nuova fase del mio percorso professionale - afferma la giovane manager -. L’ingresso in Gefran mi permetterà di mettere a frutto le esperienze fin qui maturate e soprattutto di contribuire al consolidamento dei processi di integrazione e di sviluppo delle attività finanziare estere di un Gruppo da sempre orientato all’internazionalizzazione". Il Gruppo Gefran occupa 850 addetti in quattro stabilimenti: due a Provaglio d’Iseo (Bs) dove vengono prodotti sensori e componentistica per l’automazione, uno Gerenzano (Va), dedicato agli azionamenti e un quarto in Cina, nei pressi di Shanghai.
LUCIANO BRANDONI, È IL NUOVO PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE MARCHE Luciano Brandoni è stato eletto Presidente del Comitato Regionale della Piccola Industria delle Marche per il biennio 2012-2014. Coadiuvato dai Vice Presidenti Sandro Bertini e Roberto Cardinali, l’imprenditore marchigiano metterà a disposizione l’esperienza maturata nella sua azienda, la Brandoni srl. Luciano Brandoni fonda nel 1988 a Castelfidardo (AN) la Brandoni Srl, che oggi esporta i propri prodotti in tutto il mondo: prodotti riconosciuti in termini di qualità e design e apprezzati all’estero per le spiccate caratteristiche del vero Made in Italy.
LEONARDO PERLA È IL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-SLOVACCA A riprova del ruolo che Immergas Europe ha conseguito in quasi quattro anni di presenza in Slovacchia, Leonardo Perla nella capitale Bratislava è stato nominato Vicepresidente e membro del consiglio esecutivo della Camera di Commercio Italo-Slovacca (CCIS). La Camera di Commercio Italo-Slovacca è un’organizzazione non governativa internazionale, nata come libera associazione senza scopo lucro a carattere bilaterale. Ufficialmente riconosciuta dal Ministero per lo Sviluppo Economico, è membro di Assocamerestero, l'associazione che riunisce le Camere di Commercio italiane all'Estero in sinergia con Unioncamere.
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ANIMA/CONFINDUSTRIA Intervista a Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, in occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci di ANIMA
Produttività del lavoro, obiettivo prioritario per il Paese Secondo il Centro Studi di Confindustria le politiche messe in atto dalla Bce e dalle istituzioni europee per la ripresa daranno i primi risultati solo nella seconda metà del prossimo anno. Nei programmi della Federazione degli imprenditori italiani grande attenzione è rivolta alla semplificazione burocratica, alle politiche energetiche, all’attuazione dei principi fissati con i sindacati nell’accordo del 28 giugno scorso e, non ultimo, al rinnovamento interno verso la “Confindustria di domani”. Per le nostre imprese, in vista della prossima ripresa, molto rimane da fare in termini di innovazione, ricerca di mercati esteri, crescita dimensionale e formazione del capitale umano. In questo ambito l’industria meccanica rimane parte vitale del sistema manifatturiero italiano. CARLO FUMAGALLI
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pochi mesi dalla sua nomina, ritiene sia più semplice fare l’imprenditore o il presidente di Confindustria? Sono due responsabilità diverse, impegnative e non facili. Emma Marcegaglia diceva con una battuta: Confindustria ha atteso 100 anni per eleggere un presidente donna e lo ha fatto del momento più difficile della storia recente del Paese. Io aggiungo in chiave ciclistica: la corsa in salita non è affatto terminata. E questo lo sanno tutti gli imprenditori che, ogni giorno, si confrontano con il mercato interno e internazionale, con la concorrenza. Come ha già evidenziato il nostro Centro Studi la fine della recessione non è all’immediato orizzonte. È grazie a politiche monetarie espansive, alle ultime decisioni molto positive della Bce e delle istituzioni europee, è grazie a una attenta stretta di bilancio messa in atto dal governo che la ripresa darà i suoi primi segnali nella seconda parte del 2013. Ci auguriamo tutti che la svolta arrivi davvero.
Come imprenditore e come presidente di Confindustria osservo la realtà dei fatti. Al di là dei casi di più rilevanza mediatica, ci sono migliaia di aziende – in particolare piccole e medie – in grande difficoltà. Il mercato interno e i consumi sono praticamente fermi da quattro anni e questo ha pesanti conseguenze sulla produzione industriale. Vogliamo tuttavia guardare con ottimismo al futuro, soprattutto se si realizzano determinate condizioni quali la ripartenza del commercio mondiale e dei paesi emergenti, la tenuta della ripresa degli Stati Uniti, la piena efficacia delle decisioni europee. Dobbiamo lavorare sodo con riforme strutturali – molto è stato fatto, ma resta ancora tanto da fare – anche dentro le nostre imprese, puntando su innovazione, ricerca, mercati internazionali, crescita dimensionale e formazione del capitale umano con l’obiettivo di essere pronti al rilancio del paese.
Nonostante le speranze dello scorso anno, questa crisi economica mondiale sembra non finire mai. Qual è la sua opinione in merito?
Lei ha criticato, anche vivacemente, la riforma del lavoro del Ministro Fornero. Qual è, a suo avviso, il vero punto debole di questa riforma? Potendo suggerire un migliora-
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mento veramente dove non ci sono, efficace, su quale spesso estrapocambiamento lando singoli conpunterebbe? cetti da un conteNessuna polemisto più generale. ca o critica fine a se stessa. La riforL’industria mecma, come abbiacanica continua a mo ribadito in più rappresentare occasioni, ci apuna voce imporpare poco equilitante, in termini brata quando didi fatturato e ocsciplina la flessicupazione, nelbilità in ingresso l’economia italianel mercato del na. Come ritiene lavoro. Le rigidità si possa salvaintrodotte sui guardare questo contratti non aiupatrimonio fortetano certo le immente impostato prese che, peral- Giorgio Squinzi durante il discorso inaugurale all’Assemblea di Confindustria del 24 maggio sul made in Italy? scorso a Roma tro, rischiano di L’industria mecnon trarre alcun concreto beneficio neppure dalle novità canica è parte vitale dell’industria italiana. Nell’industria introdotte in tema di flessibilità in uscita. Il quadro che ne meccanica hanno radice l’innovazione e l’anima del marisulta non sembra comunque sufficiente per favorire la nifatturiero. Noi vogliamo che in una più generale politica competitività come peraltro dimostra l'invito del governo per l’industria nazionale, il manifatturiero e la meccanica rivolto alle parti sociali, sul tema della produttività. trovino nuovi impulsi per lo sviluppo. L’Italia per tradizioA questo proposito voglio sottolineare che la questione delne non può rinunciare al rafforzamento del manifatturiero. la produttività del lavoro è parte di un problema più generale che si chiama competitività del “sistema Paese”. OcHa sempre creduto, anche come presidente di Federchicorre, dunque, una strategia complessiva e strutturale: sermica, nella vita associativa. Come intende rinvigorire quevono, per cominciare, politiche industriali ed energetiche. sto ruolo da parte di Confindustria e delle associazioni che Non possiamo, infatti, caricare tutte le nostre aspettative per vi fanno riferimento? la ripresa sul tema della produttività del lavoro. Ritengo che mai come nei momenti di difficoltà i valori delDobbiamo tutti fare di più, ciascuno per la propria parte. l’associazionismo siano importanti, non solo come apparSiamo infatti, tutti consapevoli che migliorare la produttitenenza, ma anche perché è dall’unione di tutti che nasce vità del lavoro è un obiettivo importante per il Paese. Lo è la forza delle risposte. per il datore di lavoro privato ma, penso, lo debba essere Davanti alle conseguenze della recessione siamo convinti anche per il datore di lavoro pubblico. Per quanto ci riche nulla sarà più come prima. Anche Confindustria deve guarda sono certo che Confindustria e sindacati faranno guardare con lungimiranza a un suo rinnovamento. Per presto e bene, a cominciare dall’attuazione dei principi fisquesto a fine luglio abbiamo insediato la commissione Pesati nell’accordo del 28 giugno scorso. senti, che ha proprio il compito di progettare la Confindustria di domani. Sulla stampa, qualche tempo fa, sono state enfatizzate divergenze tra lei e il premier Monti. Si tratta semplicemenAlberto Bombassei, in un’intervista alla Stampa(1), ha dichiarate di diverse visioni su alcuni argomenti o di sostanziali dito che Confindustria «non può e non deve fare politica». Covergenze su punti qualificanti? me commenta questa frase? Al presidente del Consiglio e al suo governo abbiamo semConfindustria e le sue strutture sono impegnate nel dare vopre riconosciuto la capacità di ridare, a livello internazioce e rappresentanza alle istanze delle imprese. Con l’obietnale, il ruolo e la credibilità che all’Italia competono. E anativo di migliorare sempre più le condizioni generali del paelogo riconoscimento è stato espresso anche per quello che se in cui le imprese devono lavorare e competere ad armi pail governo sta facendo sul fronte interno. ri con i concorrenti. E sollecitare risposte da parte delle istiNoi abbiamo da sempre sostenuto che a fianco del necestuzioni. Questo non è fare politica. sario rigore per riportare in modo strutturale i conti pubblici nel giusto alveo, è necessario intervenire con una seria Quali passi intende muovere per far sì che la Fiat rientri in politica per lo sviluppo delle imprese e del manifatturiero. Confindustria? E su questo c’è anche l’impegno quotidiano del ministro Riformulo la domanda: Fiat vuole rientrare in ConfinduPassera. Purtroppo, la stampa in certi casi vede conflitti là stria? La nostra porta è sempre aperta. (1) FRANCESCO MANACORDA (a cura di), Italia attenta, fare impresa qui sta diventando sempre più difficile, “La Stampa” speciale Lavoro, 23 luglio 2012, p. III.
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ANIMA/CONFINDUSTRIA Meccanica varia, componente fondamentale del manifatturiero italiano Sandro Bonomi è Presidente di ANIMA Il ruolo della meccanica nell’ambito dell’economia nazionale è stato spesso sottovalutato dagli analisti, il Presidente Squinzi ne sottolinea invece la validità tecnologica e produttiva. Si tratta di un bel riconoscimento per ANIMA. In effetti uno degli obiettivi della mia presidenza è stato proprio quello di sottolineare in ogni ambito e a ogni livello l’importanza dell’industria meccanica, sia perché costituisce un elemento fondamentale nel sistema manifatturiero italiano, sia perché il suo fatturato deriva per oltre il 60% da export. Certamente il settore deve trovare in sé le risorse economiche e di innovazione per poter aumentare il proprio livello di competitività, anche attraverso la ricerca di nuove relazioni industriali e sindacali nel sistema produttivo nazionale, con l’obbiettivo di aumentare la produttività del sistema manifatturiero e di ridurre significativamente i costi di produzione (energia, cuneo fiscale, inefficienza della pubblica amministrazione). La meccanica italiana è un elemento di grande competitività per il nostro Paese e resta ben presente in Confindustria e nel tessuto industriale nazionale. Sono convinto che continuerà cioè a investire, innovare e restare saldamente in Italia, con le notevoli capacità e competenze dei propri imprenditori e lavoratori; non solo, credo che nei prossimi decenni saprà sempre più attrarre capitali stranieri e manodopera qualificata. Ciò sarà una componente necessario per la crescita e lo sviluppo del manifatturiero, e della meccanica in particolare, nel medio periodo. In una lettera a Il Sole 24 Ore del novembre scorso lei ha commentato l’annunciata uscita della Fiat da Confindustria come una «lacerazione» nel mondo associativo. Ritiene vi siano dei margini per un rientro? La Fiat ha le sue buone ragioni a valutare mercati e sistemi geo-economici alternativi rispetto all’Italia. Nel mercato globale di oggi, per un player globale come può e deve essere un leader dell’automotive, è necessaria la ricerca e la scelta di luoghi produttivi più economici – considerando costi, benefici e risultati – per migliorare la competitività e stare sul mercato. Semplicemente, oggi Fiat sta chiedendo all’Italia, al Governo e al “sistema Paese” la costruzione di un habitat più consono a fare impresa – per esempio “Fabbrica Italia” - per garantirsi la opportunità di sviluppare presto e bene il proprio business di crescita insieme al “sistema Paese”. È una condizione drammaticamente necessaria e irrinunciabile per tutte le imprese, non un favore per imprese nobili e privilegiate. Sono altresì convinto che Confindustria sappia cooperare a costruire un sistema aperto e favorevole all’impresa e
Confindustria ha qualche “ricetta” per favorire l’occupazione giovanile? E in che misura la flessibilità può, a suo avviso, non generare precariato? Farei una premessa: non sono d’accordo con l’equazione flessibilità uguale a precariato. Ricordo che con il pacchetto Treu e con la legge Biagi sono stati attivati migliaia di posti di lavoro in particolare per i giovani. Oggi le conseguenze della crisi hanno un impatto pesante sulla forza lavoro, soprattutto giovanile. È una nostra priorità far sì che si ricreino le condizioni per dare una risposta positiva alla domanda di occupazione da parte delle fasce più giovani. Ma anche per far nascere imprese con a capo un giovane. Nel confronto avviato con il governo e le altre parti sociali anche questo tema ha valore prioritario. Nel suo programma di lavoro lei ha più volte sottolineato l’importanza della necessità di semplificazioni burocratiche a favore delle imprese. La semplificazione è al primo punto del mio programma di
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presidente di Confindustria. È la madre di tutte le riforme. La cattiva burocrazia rappresenta un costo pari a circa 26 miliardi di euro per le imprese. Questo dà l’idea di quante risorse si possono liberare se riuscissimo a incidere profondamente nel groviglio di leggi, leggine e adempimenti che ingabbiano l’attività quotidiana delle aziende. Il nostro traguardo, il nostro impegno è riassunto in uno slogan: imprese normali in un Paese normale. L’energia rappresenta uno dei punti critici per lo sviluppo delle imprese italiane. Dopo l’abbandono del nucleare, a suo avviso, su cosa si dovrebbe puntare? L’energia è uno dei fattori più importanti nella competitività del “sistema Paese”. Il confronto europeo, per scelte pregresse, ci pone in posizione di svantaggio rispetto ai Paesi concorrenti, soprattutto in riferimento al costo dell’energia elettrica e del gas naturale. Per questo è importante ripensare alle modalità di funzionamento dei mercati e al giusto mix di risorse energetiche.
che comunque rappresenti un fattore di unità per tutte le industrie italiane della meccanica, piccole e grandi, per cui anch’io mi auguro che Fiat possa ripensare alla sua decisione e restare stabilmente nel nostro Paese e rientrare nella grande famiglia degli imprenditori italiani. Sarebbe certamente ben accetta e grandemente considerata. È proprio in questo momento di crisi che la nostra industria ha bisogno di unità di intenti e di valori, di esempi positivi e testimonianze che uniscano e che infondano consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, oltre che speranza nel domani, per la presente e le future generazioni. Per la Fiat, è una grande opportunità da cogliere con coraggio e responsabilità. Ritiene che le ultime riforme approvate dal governo siano adeguate a risolvere alcuni pressanti problemi del mondo del lavoro, in primis l’occupazione giovanile e la ripresa di investimenti per l’innovazione? Ritengo che le decisioni e i provvedimenti del governo vadano nella giusta direzione, con l’inizio di una stagione di riforme che dovrebbero produrre effetti nel breve-medio termine per un sostanziale ammodernamento del Paese, al fine di recuperare ritardi per errori e trascuratezze del passato. Questi provvedimenti dovranno portare benefici per l’economia, l’occupazione, le famiglie e l’intero tessuto produttivo e sociale del Paese, ma solo se verranno condivise e attuate con la dovuta convinzione e tempestività, oltre che con la competenza e l’accettazione e collaborazione diffusa, daranno risultati positivi. Non c’è altro modo. Detto che le scelte del governo vanno nella direzione giusta, ora tocca alle parti istituzionali, pubbliche e private, produttive e sociali, permettere e favorire l’operatività e l’efficacia delle misure decise, affinché siano effettivamente introdotte a tutti i livelli di spettanza. Siamo solo all’inizio, resta molto da fare da parte di tutti, ma con serietà e perseveranza riusciremo a riportare fiducia negli operatori e nelle famiglie, speranza alle nuove generazioni e preservare un equo livello di sviluppo e di benessere. Dipende da ciascuno e da tutti noi insieme. La crisi economica non sembra sinora servita a creare una vera unità di intenti tra i diversi Stati europei. Cosa si può sperare, a suo avviso, per il futuro? Stiamo assistendo – non da osservatori passivi, ma da attori protagonisti – a un cambiamento sostanziale, lento ma progressivo, che potrà diventare continuo, di una sempre maggiore integrazione tra Paesi o Stati membri nazionali, con l’Unione Europea. Ciò ha origine da una sempre più consapevole e condivisa opportunità da parte di Stati, istituzioni e leader europei, favorita dallo stato di difficoltà e necessità, indotta dalla situazione di calo della crescita economica e del benessere del sistema capitalista postindustriale. Ebbene, questa maggiore integrazione – pur se con grande fatica, tra dubbi, rinunce a pezzi di sovranità nazionale e contrasti tra i vari Paesi e i loro leader – non solo è necessaria, ma imprescindibile, se si vuole costruire una comunità europea che possa avere una vera unità di organi e istituzioni condivisi, e finalizzata a costruire gli Stati Uniti d’Europa – che possiamo già immaginare con la lettera maiuscola – che già oggi sono il centro e la sede di una cultura e tradizione millenaria e il primo mercato geo-economico mondiale.
Nutriamo grandi aspettative nella strategia energetica nazionale che sarà delineata nel prossimo Piano Energia annunciato dal ministro Passera. Molti hanno messo in discussione l’unione monetaria. Chiedo a un “convinto europeista”: quale futuro ha l’euro? Dopo le decisioni del Consiglio Europeo e gli interventi risoluti della Bce sono convinto che l’euro avrà un futuro più solido. E Giorgio Squinzi “in fuga” sullo Stelvio in occasione del Mapei Day il 15 luglio scorso
condivido quanto dichiarato dal governatore Draghi: l’euro è irreversibile. Però da europeista convito aggiungo che senza una vera costruzione europea, l’Unione corre il rischio di rimanere una bellissima, ma fragile idea. Ultima, ardua domanda: è più facile scalare lo Stelvio in bicicletta o trattare con politici e sindacalisti? Da ciclista, rispondo che sono salite entrambe impegnative! ❒
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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ANIMA I risultati dell’ultima indagine trimestrale dell’Ufficio Studi di ANIMA
L’export nel presente della meccanica varia L’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi di ANIMA, condotta su un panel di circa 400 aziende composto per il 16% da piccole aziende, per il 60% da medie aziende e per il restante 24% da grandi imprese, l’indagine mette in evidenza come la maggior parte degli intervistati consideri il fatturato previsto ancora sostanzialmente stabile, nonostante il perdurare delle turbolenze finanziarie che l’Europa sta vivendo. Le aziende evidenziano, infatti, una moderata crescita delle esportazioni per il settore meccanico soprattutto verso i Paesi Extra Ue, che controbilancia le difficoltà sempre maggiori in cui versa il mercato nazionale. A CURA DELL’UFFICIO STUDI DI ANIMA
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Totale
Figura 2 - Fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
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Introduzione I dati congiunturali di fine 2011 e inizio 2012 certificano un peggioramento della congiuntura economica europea. Tale peggioramento non riguarda tutti i Paesi allo stesso modo; Germania e Regno Unito infatti registrano i primi segni di miglioramento, mentre per Italia, Francia e Spagna la situazione è nettamente differente. Nel complesso, l’intera economia europea, registra un peggioramento, anche se il super-indice Ocse (l’indice riassuntivo che anticipa ciò che succederà all’economia dopo sei mesi) prevede un miglioramento della congiuntura a partire dal secondo semestre 2012. Tuttavia per i prossimi mesi, le prospettive sono migliori per Germania e Regno Unito e molto meno per Italia, Francia e Spagna. La recessione che riguarda circa la metà dei Paesi dell’eurozona è conseguenza della crisi dei debiti sovrani che ha ridotto la fiducia di famiglie e imprese nell’autunno 2011 ed intaccato la possibilità di adottare politiche fiscali di sostegno alla domanda, soprattutto nei paesi cosiddetti periferici dell’area euro.
Sapere a quale mercato rivolgersi Il commento del Presidente di ANIMA, Sandro Bonomi “In un contesto recessivo ormai generalizzato che finisce per attenuare anche il trend positivo di mercati emergenti, non solo il mercato interno italiano risulta stagnante, ma le stesse esportazioni, da sempre motore vitale della nostra meccanica, rischiano di perdere slancio, frenate dalle difficoltà contingenti degli altri paesi. Sono convinto però che non tutto sia perduto, le nostre aziende sono vive e sapranno rivolgersi a mercati più confacenti alle loro produzioni. La nostra Federazione, che le rappresenta, sta mettendo in atto nuovi progetti e iniziative per convogliare queste energie verso paesi come la Russia e in particolare il distretto Siberiano.”
La produzione industriale dell’area 600 euro nei primi mesi del 2012 risulta inferiore di un punto e mezzo ri300 spetto al valore dello stesso periodo del 2011 e per più di dieci pun0 ti percentuali rispetto al valore precrisi. -300 L’industria italiana, dopo il crollo del 2008-09, non è ancora risalita ai livelli pre-crisi. Inoltre, l’ulterio-600 re fase di recessione che è sopraggiunta ha colpito soprattutto le -900 aziende attive sul mercato interno. I punti mancanti di produzione industriale determinano il mancato -1200 II II II IV II II II riassorbimento della disoccupa2006 2007 zione, mai scesa sotto il 10 per cento nell’area euro e mai sotto l’8 per Figura 3 - Indice di mercato cento in Italia.
IV
II
II
II 2008
IV
II
II
II 2009
IV
II
II
II 2010
IV
II
II
II
IV
2011
I 2012
200
Tendenze La variazione tendenziale è negativa. Il livello degli ordini è buono 100 se si considera l’export, mentre registra un calo per il mercato do0 mestico. Il livello occupazionale nel trimestre di riferimento è in linea con il periodo precedente e si -100 prevede stabile nel suo complesso. L’incertezza generalizzata, determina un peggioramento della fidu- -200 cia per il II trimestre 2012, dovuto alla forte e continua contrazione del mercato interno, nonostante il -300 II I III IV II I III IV II I III IV II II II IV II II II IV II II II IV II I mercato estero continui a sostene2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 re il settore. L’indagine congiunturale della FeItalia Estero Totale derazione ANIMA evidenzia una sostanziale stabilità nel comples- Figura 4 - Indice di mercato per il trimestre successivo so, ma il mercato domestico risulta in contrazione. per il restante 24% da grandi imprese – ritiene il fatturato sostanzialmente stabile rispetto al periodo precedente. AnAndamento del fatturato rispetto al trimestre precedente che per il primo trimestre 2012, risulta determinante per la Il campione partecipante all’indagine – costituito da circa tenuta del comparto il positivo andamento dell’export: per 400 aziende del mondo della meccanica e composto per il l’11% del campione il fatturato estero è infatti molto mi16% da piccole aziende, per il 60% da medie aziende e gliorato, per il 25% è migliorato, mentre per il 35% è inva-
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
13
ANIMA MOLTO MIGLIORATO
MIGLIORATO
INVARIATO
PEGGIORATO
MOLTO PEGGIORATO
OCCUPAZIONE
0%
10%
78%
11%
1%
PREVISIONI
0%
10%
79%
8%
3%
Tabella 1 - Andamento dell’occupazione
quasi i 2/3 del campione la situazione risulta stabile o peggiorata e tale valutazione incide negativamente sulle aspettative dei principali player per il prossimo futuro. La variazione tendenziale risulta negativa.
Previsioni Malgrado il brutto inizio, il 2012 potrebbe però ancora risultare un anno diviso in due. Nel complesso, l’intera economia europea, registra un peggioramento, anche se il super-indice Ocse prevede un miglioramento della congiuntura a partire dal secondo semestre 2012. Tuttavia per i prossimi mesi, le prospettive sono migliori per Germania e Regno Unito e molto meno II II II IV II II II IV II II II IV II II II IV II II II IV II II II IV I per Italia, Francia e Spagna. 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 L’indice di fiducia risultante dalVariazione occupazione Previsione al trimestre precedente l’indagine congiunturale della Federazione ANIMA evidenzia una Figura 5 - Andamento dell’occupazione sostanziale stabilità per il breve periodo. Nelle previsioni occorre però di6 stinguere l’andamento del mercato domestico, in evidente contrazione, da quello dell’export che con4 tinua a sostenere il settore. Nonostante l’incertezza del mercato europeo, la meccanica italiana con2 ferma le sue posizioni nei principali mercati. L’indagine congiunturale della Fe0 derazione ANIMA evidenzia una I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I sostanziale stabilità nel complesso, ma il mercato domestico risulta in 2012 2006 2007 2008 2009 2010 2011 contrazione. L’indice di fiducia sulle performanOrdini M= 3 ce del prossimo trimestre è in diminuzione. L’indice totale è trasciFigura 6 - Mesi con lavoro assicurato nato verso il basso dalle previsioni riato. Solo per il 21% risulta peggiorato e una minor parte, di un ulteriore peggioramento delle condizioni del mercal’8%, lo ritiene molto peggiorato. La percezione che si evinto interno e dalle stime di un rallentamento di alcune ecoce dall’analisi conferma la buona tenuta delle esportazionomie estere. ni per il settore meccanico, nonostante l’incertezza che caratterizza i mercati europei, che costituiscono il principale Andamento occupazione Andamento degli ordinativi mercato di sbocco del “made in Italy”. Il livello degli ordini resta sostanzialmente simile a quello del trimestre precedente e registra quindi un miglioramenAnalisi del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno to rispetto agli ultimi trimestri. precedente Il primo trimestre 2012 continua ad essere influenzato neIl 2012 presenta seri rischi di ridimensionamento nel settogativamente dall’incertezza dell’Eurozona, dovuta alla re manifatturiero, specie in quei comparti dove più ampio preoccupazione per un possibile default di alcuni grandi è il divario con i livelli produttivi dei picchi pre-crisi (mezpaesi europei. zi di trasporto, tessili, apparecchiature elettriche e legno). Il primo trimestre 2012 risulta particolarmente negativo in L’indagine indica che il livello occupazionale nel trimestre confronto allo stesso trimestre dell’anno precedente anche di riferimento risulta in linea con il periodo precedente e si a causa della buona performance che il settore della mecprevede stabile nel suo complesso. Non sono quindi attesi canica aveva registrato nel primo trimestre del 2011. Per ❒ miglioramenti nel breve periodo.
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
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ECONOMIA Un rapporto di Euler Hermes analizza la situazione economica italiana ed europea nei primi sei mesi del 2012
Mancati pagamenti, indici altalenanti in tempi di crisi Sono 107 i giorni medi che l’azienda attende per la riscossione dei crediti dal cliente, mentre peggiora la posizione finanziaria delle Imprese italiane e crescono i mancati pagamenti: in Italia la frequenza è cresciuta del + 32% e la severità del + 4%. Il Report si basa sul monitoraggio giornaliero dei pagamenti di oltre 450.000 imprese, analizzando ogni singola Regione e approfondendo i diversi settori merceologici.
I
l rallentamento economico dell’Italia prosegue su tutti gli tendenziale del 6,9% a maggio rispetto all’anno precedenindicatori congiunturali facendo prevedere per il 2012 un te, e del fatturato totale, in termini tendenziali -4,1% ad decremento del PIL pari al -1,8%. Al trend negativo dell’eaprile, con un tonfo del 7% sul mercato interno e un auconomia italiana si unisce anche l’evoluzione dei tempi di mento del 2,6% su quello estero (soprattutto sui mercati expagamento e dei debiti non onorati per le imprese che opetra-Ue). Male anche gli ordinativi (-12,3% su base annua) rano nel settore privato, attesi in ulteriore deterioramento. e i consumi delle famiglie, con gli stipendi ancora sotto l’inNonostante sia obbligatoria dal marzo 2013 l’implementaflazione. Le sofferenze lorde a fine marzo sono risultate pazione della Direttiva Comunitaria che fissa a 60 giorni il terri a circa 107,6 miliardi di euro (+15% a/a), la raccolta è mine di pagamento delancora sotto gli impiele transazioni commerghi e rallentano i prestiBase di riferimento 2007 ciali, in Italia si è ancora ti a famiglie e imprese ben lontani dal raggiunanche a causa del calo Frequenza Severità gere l’obiettivo del prodella domanda dovuta DOMESTIC - EXPORT DOMESTIC - EXPORT cesso di convergenza alla congiuntura. I falli2008 2009 2010 2011 2012 2008 2009 2010 2011 2012 europeo. menti hanno fatto regiLa crescita mondiale nel strare nel primo trimeFrequenza: numero dei mancati pagamenti 2012 resterà debole (+ stre 2012 un aumento Severità: importi medi dei mancati pagamenti 2,6%). L’epicentro della tendenziale di oltre il crisi, partito dagli Usa, si 4% e le chiusure di imPrincipali indicatori analizzati dallo studio di Euler-Hermes è spostato in Europa, traprese in genere di oltre sferendosi sul debito sol’8%, i protesti di oltre il vrano. Il rallentamento 21% specie nelle regio2011* 2012** in Cina, Brasile, India e ni meridionali. Alcune Russia è più forte del premisure sono state approFrequenza Severità Frequenza Severità visto anche perché Eurovate per affrontare il +42% +17% +32% +4% landia si è fermata. In Ita- DOMESTIC problema della ingente lia tutti i principali indimole di crediti vantati 0% +7% +10% 0% catori sono in frenata fa- EXPORT dalle aziende nei conIncremento mancati pagamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente cendo prevedere per il fronti della Pubblica 2012 un rallentamento Amministrazione, come Miglioramento mancati pagamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di circa il 2%. Prosegue le compensazioni, la * gen-dic 2011 vs gen-dic 2010 ** gen-giu 2012 vs gen-giu 2011 la caduta della producertificazione degli imzione industriale, in calo Domestic e Export porti dovuti e la conver-
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
Standard & Poor’s conferma l’importante rating AA- di Euler Hermes Standard & Poor’s conferma il rating AA- di Euler Hermes sulla base della posizione di leader che occupa il Gruppo nel suo mercato di riferimento, delle sue performance operative importanti e della solidità della sua capitalizzazione. Nella sua relazione 2012, Standard & Poor’s (S&P) sottolinea la posizione di leader che Euler Hermes ha nel mercato mondiale dell’assicurazione crediti grazie al suo grande know how nella sottoscrizione dei rischi, alla qualità superiore del servizio reso al cliente ed alla sua ampia presenza internazionale. L’agenzia di rating sottolinea inoltre la posizione strategica di Euler Hermes in seno al gruppo Allianz, l’importanza della sua flessibilità finanziaria nel lungo termine e la solidità delle sue performance operative. «Di fronte alle sfide che presenta l’ambiente economico attuale, è cruciale secondo me che Euler Hermes abbia conservato l’eccellente valutazione AA- di Standard & Poor’s», ha dichiarato Wilfried Verstraete, Presidente del Directoire del gruppo Euler Hermes. «Questo rating attesta la validità della nostra strategia, che ci permette di produrre costantemente performance di livello. Per i nostri clienti, è ugualmente sinonimo di solidità finanziaria e di una gestione dei rischi incontrastata. In questo senso, il tasso record di fidelizzazione dei clienti di Euler Hermes testimonia il valore da essi riconosciuto della nostra offerta in termini di assicurazione crediti per lo sviluppo della loro attività in tutta sicurezza». sione in titoli di Stato. Partirà inoltre a marzo 2013 l’implementazione della Direttiva Comunitaria che fissa a 60 giorni al massimo il termine di pagamento nelle transazioni commerciali in seno all’Ue. L’obiettivo ambizioso è porre fine ai ritardi nei pagamenti, causa di degrado del clima degli affari e di indebolimento della posizione finanziaria delle aziende, soprattutto in tempi di crisi e di maggiori difficoltà di accesso al credito bancario. Le disparità esistenti tra i vari Paesi, con tempi di pagamento che variano tra i 24 giorni in Germania e gli oltre 100 in Italia, rendono ardua questa convergenza nel breve termine in quanto la congiuntura economica nei Paesi dell’Europa del Sud è addirittura tale da allargare i divari, obbligando le aziende a raddoppiare gli sforzi per adeguarsi alla nuova norma. Nel 2012, si prevede che l’evoluzione globale dei tempi di pagamento seguirà quella dell’economia. Nei Paesi con i migliori scenari di crescita, come la Germania e la Polonia, i tempi di pagamento si ridurranno. Nei Paesi più in crisi e, in particolare, con prospettive ne-
gative di crescita, come Spagna, Italia e Portogallo, si rischia invece un loro aumento, peggiorando la posizione finanziaria delle imprese che saranno obbligate a cercare altre fonti di finanziamento. Nel frattempo gli indici sia di frequenza che di severità dei mancati pagamenti riferiti ai primi sei mesi del 2012 rivelano: • un mercato interno ancora negativo ma in lieve miglioramento (specie sotto il profilo della severità), indica che la crisi ha già prodotto una vasta “scrematura” delle Pmi in sofferenza; • un mercato export in peggioramento sul versante delle frequenze e in miglioramento su quello della severità, segno che la crisi si sta spostando in questo caso proprio verso le imprese con fatturati di minore rilevanza. ✽✽✽ Complessivamente in peggioramento l’andamento delle costruzioni (in crisi congiunturale da diversi anni) e del set-
Andrea Misticoni è il nuovo Direttore Commerciale di Euler Hermes Italia Con decorrenza 11 luglio, Andrea Misticoni, 40 anni, è entrato a far parte di Euler Hermes Italia, società del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione crediti, in qualità di Direttore Market Management Commercial and Distribution. Andrea Misticoni si occuperà della definizione e dell’attuazione delle strategie commerciali, in accordo con le linee guida del Gruppo. A lui riporteranno le Funzioni Commercial Underwriting, Customer Service, Distribution e Market Management, Marketing and Communications. Andrea Misticoni, laureato in Giurisprudenza, ha maturato significative esperienze in diversi settori tra cui quello del largo consumo (Procter & Gamble), automotive (Renault Italia e Ducati Moto) e finanziario (Commerzbank Asset Management), per poi approdare nel settore del noleggio a lungo termine, nel 2004, dove ha acquisito ruoli di rilievo fino a diventare Direttore Commerciale in ING Car Lease. «Le imprese italiane operano attualmente in un mercato complesso e molto competitivo, pertanto, l’obiettivo è di continuare a sviluppare una crescita profittevole del loro business mettendo i nostri servizi a disposizione del cliente, centro della nostra attività – dichiara Misticoni ». «Grazie a un team di esperti e una rete dedicata di Agenti Generali presenti su tutto il territorio nazionale – conclude – sono certo che raggiungeremo importanti risultati confermando la nostra leadership di mercato».
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ECONOMIA
DSO
Belgio
61,6
Germania Spagna Francia Italia
% 12/11
Ciclo Recessivo
Ciclo Espansivo
157
Ciclo Recessivo
qualche schiarita si comincia ad intravvedere a 142 monte della filiera. I mobili, che hanno costruito le proprie fortune sul dinamismo delle vendite 75 all’estero, stanno incon56 trando problemi per far40 si pagare proprio su questi mercati. Più selettivo all’estero, sotto il profilo 2012 1° H 2010 2011 della severità, il comparto meccanico. Sul piano territoriale tutte le regioni, tranne il Friuli Venezia Giulia, segnalano un aumento della frequenza dei mancati pagamenti, in particolare Li127 127 118 guria, Marche e Basilicata, con quest’ultima che sorprendentemente presenta un forte migliora49 43 43 mento della severità assieme alla Valle d’Aosta e al Lazio. Molto male 2010 2011 2012 1° H invece per entrambi gli indicatori dell’Emilia Romagna (probabilmente per gli effetti del dopo terremoto), mentre Molise e Calabria non riescono ad uscire da uno stato di profonda depressione economica. Anche il motore d’Italia, la Lombardia, presenta entrambi i valori negativi. ❒ 168
Ciclo Espansivo
tore alimentare e agri180 162 coltura. Quest’ultima è 160 l’unica componente del 130 140 Pil con variazione posi120 tiva nel primo trimestre 122 95 100 2012, ma viene da anni di profonda depressione 80 e diminuzione delle 60 aziende agricole. Gli 40 alimentari invece scon20 tano un calo dei consu2008 2009 mi che sta investendo Frequenza Severità anche i prodotti primari. Tra i settori in migliora- Domestic trend (2007 - base 100) mento per la frequenza sul mercato interno se180 gnaliamo cuoio e pella160 me (che presenta un an145 140 127 damento confortante 114 anche sull’export) e chi120 124 mica, che hanno già 100 scontato nei mesi passa80 ti l’impatto più forte del60 la crisi. Le calzature sof40 frono il momento diffici20 le del dettaglio mentre 2008 2009 meccanica, mobili e siFrequenza Severità derurgia, le cui forniture sono di importo più ele- Export Trend (2007 - base 100) vato, riscontrano un miglioramento della severità. Bene sotto questo profilo anche il settore della carta. Il comparto moda presenta 3 indici su 4 (tra interno ed export) in miglioramento per tessile e maglieria rispetto all’unico dell’abbigliamento, segno che
DPO
% 12/11
Stress Index
0%
10,9 4,9
-0,04%
50,7
23,4
-0,27%
18,5
0%
80,2
+1,68%
76,3
+1%
3,9
53,3
+0,19%
53,2
0%
0,1
107,4
+1,33%
83,5
+1%
23,9
Polonia
43,3
-1,66%
42,3
-2%
1
Portogallo
83,7
+1,64%
65,5
+1%
18,2
DSO = Numero di giorni medi necessari all’impresa per incassare il pagamento dal cliente finale. DPO = Numero di giorni medi concessi dal fornitore all’impresa per il pagamento di un bene o servizio. DSO – DPO = Stress Index
Analisi sui comportamenti di pagamento delle imprese in EUROPA
Euler Hermes è il primo gruppo mondiale dell’assicurazione crediti e uno dei leader nel mercato delle cauzioni e del recupero crediti commerciali. Forte di più di 6000 collaboratori presenti in oltre 50 paesi, Euler Hermes offre una gamma completa di servizi per la gestione del portafoglio clienti ed ha raggiunto un giro d’affari consolidato di 2,27 miliardi di euro nel 2011. Euler Hermes ha sviluppato una rete internazionale di monitoraggio che permette di analizzare la stabilità finanziaria di 40 milioni di aziende. Il Gruppo copre transazioni commerciali nel mondo per un totale di 702 miliardi di euro (dato 31/12/2011).
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per chi la tratta bene
Conforme alle disposizioni D.M. 25/2012
ANIMA Quinta edizione del “Premio imprese per l’innovazione”
Confindustria riconosce le aziende più innovative nel panorama industriale italiano Walter Tosto Spa e Gruppo Sapio gli associati alla Federazione ANIMA ad aver vinto, nel giugno scorso, il premio creato per valorizzare e diffondere la cultura dell’eccellenza, e per incentivare la competitività delle aziende nazionali e lo sviluppo del sistema Paese. Fra gli elementi più apprezzati innovazione tecnologica, controllo qualità e attenzione all’ambiente, tutti temi che indirizzano verso l’uscita dalla crisi, per competere sul mercato e contribuire allo sviluppo del Paese.
U
stituzione all’interno dell’an premio che valorizza – zienda del Team Iter, cioè una e quindi sostiene – la catask-force avente come principacità delle nostre realtà indupale obiettivo lo studio e la striali di promuovere l’innovapromozione di nuovi proceszione a tutto tondo: innovare si/prodotti sperimentali – è stail prodotto, ma anche il prota considerata dalla Giuria del cesso e il servizio, dimostranPremio come un chiaro attedo di saper investire in modo stato di come in questo Grupforte sul miglioramento copo sia incoraggiata l’innovastante e sulla ricerca. Questo zione. nella consapevolezza che è Gli investimenti fatti da Walter proprio questa la strada più efTosto in questo ambito – volti ficace per uscire dalla crisi, nello specifico all’innovazioper competere sul mercato, ne del processo produttivo e per crescere e contribuire allo tecnologico, dei livelli comsviluppo del Paese. Fra i vinci- Emanuela Tosto (Walter Tosto Spa) riceve il “Premio imprese per l’innovazione” merciale e controllo qualità, tori del “Premio imprese per del project management – hanno così portato alla conquil’innovazione” di quest’anno si contano due aziende assosta del Prize 2012. ciate ad ANIMA: Walter Tosto e Gruppo Sapio. Con il Progetto Iter Walter Tosto ha fatto ufficialmente il suo L’azienda chietina Walter Tosto, caldareria per Oil&Gas, ingresso nel nucleare di nuova e sperimentale generazioha potuto primeggiare dando particolare risalto ad Iter (Inne, candidandosi alla realizzazione delle centrali atomiche ternational Thermonuclear Experimental Reactor), il prodel futuro. In alleanza strategica con Ansaldo Nucleare e getto della comunità scientifica internazionale in corso a Mangiarotti (Amw), il Gruppo chietino si è aggiudicata la Cadarache, in Francia, allo scopo di ottenere una fusione realizzazione di ben sette dei nove settori del vacuum vesnucleare stabile; progetto al quale Walter Tosto sta partesel, cuore dell’impianto a fusione nucleare che nel 2018, cipando in consortium con Ansaldo Nucleare e Mangiauna volta terminato, dovrà produrre energia pulita in morotti. do praticamente illimitato. L’incarico, della durata di sette La partecipazione di Walter Tosto a Iter – con la relativa co-
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
anni, ha un valore di circa 300 milioni a Monza, per lo sviluppo di applicadi euro. zioni criogeniche, unità per il trattaIl Gruppo Sapio, azienda monzese che mento delle acque reflue e sistemi ad opera nel settore dei gas tecnici e meossicombustione per l’industria, oltre a dicinali dal 1922, offrendo una vasta laboratori dove si lavora sui gas spegamma di prodotti e servizi sia al monciali e sulle loro miscele. do manifatturiero industriale ed artigiaL’ambiente è al primo posto, una prionale sia a quello della sanità si dimostra rità assoluta per Sapio, che ha realizzaattenta ad investire in ricerca e innovato e sviluppato alcuni brevetti miranti zione: ha saputo crescere continuaalla massima tutela dell’ambiente in mente, adeguarsi alle esigenze del mertutti i processi industriali (il Gruppo Sacato, fare ricerca, proporre nuove solupio ha ricevuto nel 2010 il Premio Enzioni in diversi settori. Ha infatti abbivironmental Award conferito dall’EIGA nato alla fornitura di gas tecnici e meper la tecnologia Solution, una tecnodicinali (ossigeno, azoto, acetilene, anilogia innovativa per la bonifica dei terdride carbonica, idrogeno, argon, elio, reni saturi ed insaturi contaminati da miscele e gas iperpuri, gas e miscele Alberto Dossi, Ad Gruppo Sapio Cromo VI; questa tecnologia è oggi ogF.U.), la fornitura di sistemi ad alta tecgetto di un Brevetto Internazionale). nologia per il taglio e la saldatura, di gas refrigeranti, di imOggi, in un momento così critico per la nostra economia, pianti per la produzione On Site di azoto, ossigeno e idroconforta sapere che ci sono aziende che prosperano, che geno, di progettazione e realizzazione di impianti di applidanno un contributo concreto allo sviluppo del Paese, che cazione e distribuzione dei gas, di servizi ospedalieri e dodanno occupazione, che propongono servizi e prodotti miciliari per il settore della sanità pubblica e privata, di svipuntando sulla qualità, che fanno ricerca per crescere e far luppo per applicazioni innovative nel settore energetico. crescere altre realtà. Si, perché i gas permeano la vita di tutti noi, in tutti gli amIndustrie che sono sensibili all’ambiente in cui operano, biti, salute, alimentare, high tech, prodotti industriali. che lo difendono e considerano la responsabilità sociale un Il Gruppo Sapio ha a disposizione un centro sperimentale valore sul quale basare la propria attività quotidiana. ❒
Avr, sessant’anni di associazionismo Si terrà il 12 ottobre prossimo sul Lago d’Orta il 60° anniversario della fondazione di Avr, dedicato esclusivamente agli associati, aperto su invito ad alcuni non soci e ospiti Vip. ore 9.00 – Apertura registrazione partecipanti al Teatro degli Scalpellini; ore 10.00 – Incontro degli associati Avr e interventi di personalità e ospiti. Premiazione associati Avr: • premio socio più anziano; • premio alla più giovane associata; • premio fedeltà associativa – appartenenza ad Avr da almeno 40 anni; • premio Avr esportazione, (l’associata dovrà essere in possesso di un solo requisito: la più alta percentuale di esportazione della propria produzione. Verrà consegnato un premio per ogni settore di Avr). • premi ‘speciali’ a persone particolarmente impegnate in ambito associativo che hanno contribuito al successo di Avr. Ore 11.30-12.30 – Visita al Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio. Ore 17.00 – Conclusione della giornata.
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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ANIMA/TIFQ Intervista a Riccardo Giambelli, Direttore del Tifq, l’Istituto che si occupa di verificare e certificare prodotti e componenti a contatto con alimenti e acqua potabile
Come il Dm 25 cambierà il mercato Apparecchiature per il trattamento dell’acqua potabile: l’attuazione del nuovo Decreto Ministerale n. 25 del 7 febbraio 2012 introduce sensibili differenze rispetto alla precedente normativa, visto il progressivo aumento della richiesta di apparecchiature e sistemi destinati al trattamento dell’acqua distribuita dalle reti acquedottistiche e ad una conseguente sempre maggiore offerta di vendita e installazione di tali prodotti da parte delle aziende o degli installatori, spesso non accompagnate da una puntuale verifica e conoscenza delle reali prestazioni del prodotto stesso. Uno degli obiettivi a cui puntare è fare chiarezza sull’argomento, per poter rispondere a ciò che, a riguardo, le aziende realmente chiedono. CARLO FUMAGALLI
Q
uali sono i principali elementi che rendono il Decreto Ministeriale 25/2012 così innovativo nei confronti del precedente? Il nuovo Decreto Ministeriale introduce una sostanziale differenza rispetto alla precedente normativa, da esso abrogata: l’immissione di un prodotto sul mercato potrà avvenire a seguito di una verifica e di una sperimentazione effettuata dal costruttore sul prodotto stesso (necessaria per una specifica valutazione dei rischi e per garantire la conformità agli standard stabiliti dal decreto), senza la necessità di richiedere al Ministero della Salute il rilascio di un’autorizzazione alla commercializzazione. Di fatto, a cambiare è un concetto culturale: svolgendo un’efficace valutazione del rischio, sarà l’azienda stessa a valutare se il proprio prodotto possa essere immesso sul mercato, assumendosene interamente la responsabilità. Questa maggior consapevolezza richiesta all’azienda fa sì che il Dm 25 preveda sanzioni per le inadempienze di chi immette sul mercato prodotti non sicuri o che non rispettano pienamente i requisiti previsti, introducendo la responsabilità diretta del legale rappresentante, non presente nella precedente normativa. Il lato positivo? Se vecchio 443/90 non lasciava spazio all’innovazione tecnologica, il nuovo Decreto favorisce con decisione l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie. Se dovessimo identificare la principale responsabilità di un
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
costruttore, quale sarebbe? Probabilmente la violazione del principio previsto dal Codice al consumo (Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206) secondo il quale al consumatore devono essere comunicate le caratteristiche prestazionali del prodotto. La corretta informazione e la trasparenza sono senz’altro alcuni degli aspetti più importanti e al contempo delicati che un costruttore o un distributore deve essere in grado di garantire. La comunicazione della conformità sembra quindi un punto fondamentale. Sì. Per fare un parallelismo, per i sistemi per il trattamento dell’acqua potabile devono essere indicate con chiarezza tutte le informazioni relative alle caratteristiche dell’acqua erogata, analogamente a quanto viene riportato sull’etichetta degli alimenti. Di fatto, lo strumento chiave dell’azienda è rappresentato dalle istruzioni d’uso e manutenzione, che congiuntamente alle indicazioni riportate sulla confezione o sull’etichetta del prodotto, divengono elementi fondamentali del prodotto stesso. Un esempio? Devono essere indicati gli elementi presenti nell’acqua che il sistema è in grado di modificare segnalandone la variazione partendo da un valore conosciuto. Tutti i parametri di potabilità previsti dal decreto legislativo 31/2001 che possono avere una sensibile variazione ri-
spetto ad una acqua conosciuta, devono essere indicati chiaramente insieme, in alcuni casi, agli eventuali effetti prodotti. Queste informazioni devono inoltre essere disponibili sulle comunicazioni pubblicitarie del prodotto.
In seguito, il Ministero della Salute potrà aprire tavoli di lavoro con esperti e tecnici del settore per la stesura di linee guida specifiche per ogni tipologia di trattamento: impianti osmosi, addolcitori, sistemi filtranti, caraffe ecc.
Il nuovo Decreto potrebbe favorire la possibilità che i Come deve comportarsi chi prodotti siano venduti a scafaveva già ottenuto l’autorizfale nella grande distribuziozazione ministeriale in base ne: quali accortezze deve al decreto ex 443/90? avere un’azienda? L’impresa dovrà riformulare Riccardo Giambelli, Presidente di Tifq Anche in questo caso, sono di la certificazione del prodotto fondamentale importanza le informazioni che il costruttoriproducendo quanto richiesto dal Dm 25. Il vantaggio conre deve obbligatoriamente fornire al consumatore. Si deve siste nell’avere avuto a disposizione una proroga di 6 mesi indicare se l’apparecchio richieda o no la necessità di un (scaduta nel mese di settembre 2012) rispetto alla pubbliinstallatore e un manutentore qualificato, indicando le specazione del decreto avvenuta lo scorso marzo. cifiche istruzioni per queste due figure, o istruzioni di orUna precisazione: questi obblighi – è utile ricordarlo – dedinaria manutenzione l’utente. vono essere rispettati sia dai costruttori sia dai distributori Laddove un costruttore non dovesse indicare la necessità di sistemi e apparecchiature per il trattamento dell’acqua di un’installazione mediante tecnico qualificato, dovranno potabile; chi immette sul mercato ha quindi gli stessi obessere indicati al consumatore tutti i possibili rischi per eviblighi di chi costruisce. tarne un uso improprio e fornire sempre i riferimenti dei centri di assistenza autorizzati o, in assenza di questi, delChe cosa deve fare il costruttore, nella pratica, per iml’azienda costruttrice, per poter sciogliere qualsiasi dubbio mettere sul mercato un prodotto che rispetti i parametri riguardo all’uso e alla manutenzione dell’apparecchiatura. di conformità? Il costruttore dovrà indicare al consumatore finale, meIl criterio di eco sostenibilità è previsto dal nuovo Decrediante l’etichetta, i parametri di cui l’apparecchio modifito Ministeriale per lo smaltimento dei materiali utilizzati? ca in tutto o in parte i valori, facendo riferimento ai paraIn realtà il Decreto si limita a fornire all’utilizzatore o almetri di qualità delle acque indicati nel DLgs. N.31. Ad l’installatore le indicazioni per lo smaltimento dell’appaesempio: se un sistema di trattamento compie un’azione recchiatura e dei suoi componenti. Personalmente, ritengo di riduzione del cloro, sarà necessario indicare il reale vache questo sia un punto che meriterebbe maggior attenlore di cloro ridotto; se il sistema modifica la durezza delzione: è infatti importante cogliere l’opportunità di immetl’acqua deve essere indicato il valore ottenuto ecc. Contere sul mercato prodotti che seguano i principi dello sviseguentemente, l’impresa dovrà dimostrare ciò che ha veluppo sostenibile, un argomento molto vicino alla sensibirificato e mettere a disposizione delle autorità di controllità del consumatore. lo preposte tutta la documentazione che attesti le sue diMi fa piacere allacciarmi a un’iniziativa che l’istituto Tifq chiarazioni. ha condiviso con Sda Bocconi, la Federazione ANIMA e Vi sono differenze applicative per i prodotti? l’Ente di Certificazione Icim, dedicata al “green manageCertamente l’informazione può essere diversificata a sement”: una giornata di formazione su un approccio innoconda dell’ambito di destinazione: se domestico o profesvativo alla gestione e sviluppo dell’impresa basato sulla risionale. Nei prodotti destinati al settore professionale, poconfigurazione dell’azienda in chiave “green”. Un modo trebbe essere utile fornire maggiori informazioni, ad esemper illustrare e analizzare i possibili scenari futuri e orienpio mediante diagrammi, che aiutino a valutare ulteriortare anche le aziende di questo settore verso la valutaziomente le caratteristiche prestazionali del prodotto affinché ne di soluzioni che possano permettere la valorizzazione si possa scegliere un sistema di trattamento che possa gadi questi prodotti anche oltre il termine di fine vita indicarantire un’erogazione di acqua trattata con parametri più to dal costruttore. stabili sino al fine vita dal sistema. A questo riguardo è possibile avere maggiori informazioni nel nostro sito www.tifq.it Il Dm 25 richiama la stesura di linee guida da parte del Ministero della Salute . Per concludere: cosa accadrà nello scenario del mercato? Mediante il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, il MinisteNel breve e nel medio periodo il nuovo decreto porterà ad ro della Salute ha rilasciato un questionario per raccoglieuna rapida individuazione di quelle imprese che oggi prore informazioni sui diversi sistemi di trattamento delle acducono o immettono sul mercato oggetti che non possieque potabili al fine di elaborare una linea guida che possa dono i requisiti prescritti. Assisteremo probabilmente a una contenere il maggior numero di apparecchiature conovera e propria “selezione naturale” delle imprese che non ❒ sciute. rispettano le indicazioni normative.
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ECONOMIA Intervista a Luigi Galdabini, Presidente di UcimuSistemi per produrre
Panoramica di un padiglione della scorsa edizione di Bi-Mu
L’effetto positivo dell’export nel mercato della macchina utensile e robotica Dall’Assemblea Ucimu-Sistemi per produrre. Nel 2012 l’industria italiana della macchina utensile cresce (+4,9%), ma solo grazie all’export (+12,3%), mentre sorgono preoccupazioni per la contrazione del mercato domestico (-4,2%). Giancarlo Losma conclude il suo mandato, il Presidente designato per il biennio 2012-2013 è Luigi Galdabini.
S
in virtù di un incremento del 12,3%, ragecondo i dati presentati da Ucimu nel giungerà il valore di 3,7 miliardi. corso dell’Assemblea 2012 la produzioDi segno opposto le consegne dei costruttone di macchine utensili è cresciuta del 13,5% già nel 2011. Quali prospettive per il ri sul mercato interno che patiranno un de2012? cremento dell’11,1% penalizzate dalla riduCon circa 400 imprese e 32.000 addetti, l’inzione del consumo che scenderà, del 4,2%, dustria italiana di settore, nel 2011, ha fattua 2,4 miliardi. L’export su produzione andrà rato 4,8 miliardi di euro, il 13,5% in più rioltre il 73%, con una distribuzione ampia e spetto all’anno precedente. variegata. In virtù di questa performance, l’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre si è Tuttavia il rapporto fra esportazione e proconfermata ai vertici delle graduatorie interduzione rimane altissimo: sarà l’export a nazionali ove occupa la quarta posizione tra Luigi Galdabini, nuovo trainare il settore anche nei prossimi anni? presidente Ucimu i produttori e la terza tra gli esportatori. Certamente sono mercati stranieri a trainare Dall’analisi più approfondita dei dati elaborati dal Centro la produzione italiana di settore, sia tradizionali, emersi e Studi & Cultura di Impresa di Ucimu emerge chiaramente emergenti. che il positivo risultato messo a segno nel 2011 dipende inCina, Germania, Stati Uniti, Francia, Brasile, Russia, India, teramente dall’ottima performance delle esportazioni che, Turchia, Polonia e Spagna sono i primi dieci mercati di cresciute del 25,2%, hanno raggiunto il valore di 3,3 misbocco dell’offerta italiana di comparto mercati profondaliardi di euro. Infatti, il consumo domestico, pur cresciuto mente diversi per geografia e per caratteristiche della dodel 3,4% rispetto al 2010, risulta sempre estremamente demanda, a conferma della grande duttilità del Made in Italy bole. di settore, capace di rispondere alle esigenze specifiche deLa progressiva riduzione del mercato interno ha d’altra pargli utilizzatori. te spinto i costruttori a indirizzare la propria attività sempre Oggi l’export costituisce il 70% del fatturato dell’industria più oltre confine: nel 2011, la quota di export su produitaliana del bene strumentale; per le macchine utensili che zione ha sfiorato il 70%. lavorano il metallo il rapporto export su produzione nel L’orientamento dei costruttori italiani verso i mercati stra2012 è del 73,3%. Per questo Ucimu, che da sempre supnieri risulta ancora più deciso nel 2012. La produzione, atporta l’internazionalizzazione delle aziende, ha intensifitesa in crescita del 4,9%, sfiorerà quota 5 miliardi; l’export, cato l’attività in materia attraverso numerose iniziative: dal
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supporto alla creazione di Itc, Italian Technology Center il nuovo centro per la promozione del Made in Italy di settore con sede a Pune in India di cui fanno parte undici aziende legate da un contratto di rete, a “Piattaforma India” da “Machines Italia in India” all’iniziativa “Uomo Ucimu in Cina”, senza dimenticare l’organizzazione delle collettive italiane a fiere estere. Ritiene si possano vedere segnali positivi nel mercato interno? E quali sono in Italia gli utilizzatori maggiori di macchine utensili? Stiamo attraversando un periodo molto complesso, in Italia ma anche nell’intera area euro. Il nostro paese vive da una situazione di immobilità preoccupante. I consumi sono bloccati e il mancato aggiornamento degli impianti produttivi non fa altro che favorire l’arretramento tecnologico del sistema manifatturiero italiano. L’auspicio è che Bi-Mu, i cui numeri sono comunque positivi, possa stimolare nuovi investimenti in tecnologia produttiva. Quanto incide la pressione fiscale sulla effettiva possibilità di fare impresa nel settore di competenza Ucimu? La pressione fiscale è sicuramente uno degli aspetti più penalizzanti per chi fa impresa in Italia oggi. Questo vale per i costruttori di macchine utensili così come per tutti i settori del manifatturiero, pensando all’industria. Poi ci sono tutti i costi della burocrazia che non fanno altro che zavorrare la nostra attività. Insomma sono ancora numerosi gli
aspetti su cui occorre lavorare per poter migliorare il contesto e rendere l’attività di impresa più fluida. Può darci qualche anticipazione su Bi-Mu? La manifestazione che si apre il 2 ottobre conta oltre 1100 imprese e una superficie espositiva totale di circa 90mila metri quadrati. Accanto alla proposta di soluzioni innovative in rappresentanza della produzione internazionale di settore, questa edizione di Bi-Mu offrirà agli operatori del comparto momenti di riflessione e approfondimento delle principali tematiche non solo di carattere tecnico. A partire dall’inaugurazione che ospiterà un interessante convegno incentrato su Industria e manifattura: il futuro di Italia e Europa oltre la crisi cui interverranno tra gli altri: il ministro Corrado Passera e il professore Alberto Quadrio Curzio. Grande novità di questa edizione di Bi-Mu è la Speciale Mostra evento “Gli oggetti del vivere, le tecnologie del fare” dedicata ad illustrare, attraverso oggetti in mostra, incontri con relatori e percorsi interattivi, l’impatto delle macchine utensili sulla vita di tutti i giorni. Lo spazio, allestito all’interno del padiglione 18 su una superficie di oltre 400 metri quadrati, sarà animato quotidianamente da una serie di incontri, “90 minuti con…” aperti al pubblico, con alcuni personaggi di spicco del mondo dell’industria intervistati da giornalisti italiani. Informazioni e dettagli sulla mostra sono disponibili sul sito della fiera. C. F.
Stimoli per investire in tecnologia produttiva «B
ene le riforme messe in atto dal governo per ammodernare e rendere più competitivo il paese. Occorrono però misure specifiche capaci di rilanciare il consumo domestico di macchine utensili: ammortamenti liberi, detrazione dal reddito imponibile pari al 50% del valore degli investimenti effettuati in nuovi macchinari, abbattimento dell’Irap sul lavoro. Mentre le piccole imprese del settore orientate al mercato interno rischiano il collasso, il sistema manifatturiero italiano deve temere, l’arretramento irreversibile della sua capacità produttiva; il mancato aggiornamento degli impianti nel nostro paese coincide, infatti, con la forte spinta allo sviluppo messa in campo dalle economie emergenti» Così Giancarlo Losma, Past President di Ucimu-Sistemi per produrre, all’Assemblea generale del 26 giugno scorso. Nel 2011, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione ha ben risposto alle difficoltà indotte dal contesto, confermandosi ai vertici delle graduatorie mondiali ove occupa la quarta posizione tra i produttori e la terza tra gli esportatori. Il deciso incremento della produzione, cresciuta del 13,5%, a 4.762 milioni di euro, è stato determinato dall’ottima performance delle esportazioni che hanno raggiunto il valore di 3.260 milioni di euro, il 25,2% in più rispetto all’anno
precedente. Di differente tenore l’andamento delle consegne dei costruttori sul mercato interno che, scese del 5,7%, non sono andate oltre i 1.502 milioni di euro. Negativa anche la valutazione sull’andamento del consumo domestico, che, nonostante un incremento del 3,4%, resta assai debole fermandosi a quota 2.551 milioni di euro. Secondo le previsioni, nel 2012, la produzione crescerà, del 4,9% rispetto all’anno precedente, a 4.995 milioni di euro. Le esportazioni raggiungeranno il valore record di 3.660 milioni di euro, il 12,3% in più rispetto al 2011. Al contrario, le consegne dei costruttori italiani sul mercato interno registreranno un arretramento dell’11,1% fermandosi a 1.335 milioni di euro, penalizzate dalla contrazione del consumo che scenderà, del 4,2%, a 2.445 milioni. Con riferimento all’export, nel 2011, la Cina si è confermata primo mercato di destinazione del Made in Italy di settore, seguita da Germania, Stati Uniti, Francia, Brasile, Russia. Anche l’ultima rilevazione export disponibile, relativa al periodo gennaio-marzo 2012, vede la Cina stabilmente al primo posto nella graduatoria dei paesi di sbocco dell’export italiano di settore, con un incremento del 30,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Seguono gli Stati Uniti (+96,4%), Germania (-13,3%), India (-2,1%), Russia (+92%), Francia (+0,8%).
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ANIMA Intervista a Maurizio Cimbali, presidente Gruppo Cimbali
Cimbali, made in Italy da 100 anni L’azienda di Binasco (Milano), produttrice di macchine per caffè espresso e cappuccino dal 1912, è oggi riconosciuta come una delle ambasciatrici della cultura del caffè espresso nel mondo. Il Gruppo esporta circa il 70% della propria produzione in oltre 100 paesi attraverso una rete di 700 distributori diretti che hanno anche il compito di garantire l’assistenza tecnica pre e post-vendita. In Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Regno Unito e negli Stati Uniti il Gruppo è presente con filiali e personale proprio. A CURA DI MARIA GRAZIA PERSICO, ASSOFOODTEC
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Francia, Penisola Iberica, Geruest’anno il Gruppo Cimmania Gran Bretagna e Stati bali, simbolo del Made in Uniti e con uffici di rappresenItaly, festeggia i primi cento antanza in Austria, Australia e ni di attività: quali sono le caHong Kong. ratteristiche vincenti dell’azienda e quali i traguardi più siCome sta affrontando il Grupgnificativi? po Cimbali la crisi economica Cimbali, Faema, Casadio ed globale degli ultimi anni? Hemerson sono le realtà operaIn questi anni di profonda crisi tive del Gruppo Cimbali che si finanziaria ed economica, il fonda su passione, innovazione Gruppo Cimbali ha reagito ine su una grande esperienza. In tensificando gli investimenti in questi cento anni il Gruppo è ricerca e sviluppo – che rapprecresciuto, si è evoluto, ha con- Maurizio Cimbali, Presidente Gruppo Cimbali sentano il 9% del fatturato – tribuito allo sviluppo dell’indunell’ultimo triennio, infatti, sono stati depositati ben 40 brestria italiana del ʼ900 e alla diffusione del concetto di Mavetti. Sono stati realizzati, inoltre, nuovi prodotti con solude in Italy, esportando in tutto il mondo non solo macchizioni tecnologicamente avanzate che hanno ottenuto granne per il caffè, ma la cultura stessa dell’espresso e del capde successo in diversi mercati. Tutto ciò si è tradotto in una puccino. crescita del fatturato del 30% nel biennio 2010-2011. Secondo i dati di una ricerca di Sda Bocconi, infatti, la noPer affrontare meglio la crisi, inoltre, le aziende del Grupstra azienda di Binasco rientra tra le eccellenze italiane e po sono state “ristrutturate” per eliminare inefficienze e liquesto risultato è stato raggiunto anche grazie a due preroberare risorse da reinvestire in nuove linee di prodotto più gative: il controllo del 50% in valore del mercato nazionacompetitive e in acquisizioni più mirate. le ed una esportazione, verso oltre cento paesi, che vale La peculiarità del Gruppo Cimbali è quella di essere fonl’80% del fatturato. dato su valori radicati, assicurati dalla presenza della proLa nostra presenza sui mercati extra-europei, infatti, è siprietà (terza e quarta generazione) che ha investito in un gnificativa: rappresentano circa il 30% dell’intero fatturato management che dimostra sensibilità e attenzione ai e sono in forte crescita. Questa presenza si realizza attracambiamenti dei mercati e ha dato un contributo signifiverso una rete di 700 concessionari e numerose filiali in
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cativo all’internazionalizzazione del Gruppo. Grazie a questo modello aziendale abbiamo conseguito numerosi successi e stiamo affrontando la crisi attuale.
cedente struttura, nell’ambito del sito produttivo di Binasco, e raccoglie la storia delle macchine per caffè dal 1900 fino ai nostri giorni e rappresenta anche un significativo progetto di recupero industriale.
Quali iniziative state realizzando Oltre ai festeggiamenti per il centeper festeggiare il centenario e quali nario, il Gruppo sta già lavorando a sono i vostri progetti per il futuro? nuovi progetti. Particolare attenzioDa diversi mesi il Gruppo Cimbali è ne sarà focalizzata sui prodotti proal lavoro per festeggiare il centenario fessionali per il mercato del porziocon varie iniziative: per prima cosa il nato grazie ad un team di specialilancio di M100, nuova ammiraglia, sti. Questo segmento di mercato è in una macchina tradizionale che rapcontinua crescita e i torre fattori presenta la sintesi tra tecnologia e cercano soluzioni affidabili, da parLogo celebrativo per i 100 anni di Cimbali design, tra memoria e futuro. Di pate degli operatori del settore, in grari importanza un volume monografido di rispondere alle diverse richieco, edito da Electa che racconta la storia e l’espansione delste degli utenti. l’azienda, con le parole, ma anche con le immagini. Non Le macchine tradizionali e automatiche continueranno a ultimo il Mumac: il Museo della macchina per il caffè che rappresentare il core business del Gruppo, ovviamente, con è stato pensato e voluto non solo per celebrare l’azienda e particolare cura per le nuove tendenze e continuerà anche i suoi prodotti, ma soprattutto per offrire un progetto cultul’espansione all’estero con l’obiettivo di essere presenti dirale di grande valore. rettamente nei mercati emergenti, in modo da poter gestiIl Mumac occupa un’area di 1500 mq, ricavati da una prere la crescita in modo sempre più organizzato. ❒
MERCATO
Sistema di controllo delle turbine Presentato nel luglio scorso da Abb e Ansaldo Energia, è un frutto della trentennale collaborazione nello sviluppo di innovative tecnologie d’automazione.
A
bb e Ansaldo Energia hanno presentato nel luglio scorso un nuovo sistema di controllo di turbine a gas e a vapore di Ansaldo, frutto di un importante accordo stipulato nel 2010. Dal 1974 a oggi le due società hanno condiviso il campo applicativo installando più di 300 turbine a gas e vapore in oltre 160 siti. La divisione Power Systems di Abbha messo a disposizione la propria tecnologia e conoscenza del controllo della generazione Symphony Plus che, con oltre 6000 applicazioni, è la più utilizzata al mondo. Ansaldo Energia ha fornito il suo know-how di produttore tecnologicamente indipendente di macchinari e impianti e i suoi laboratori di simulazione dinamica per la qualifica dei prototipi. Il sistema di controllo per turbine a gas e a vapore ha marchio Ansaldo Energia ed è basato su tecnologia Symphony Plus di Abb, che si caratterizza per l’elevata potenza di calcolo, flessibilità e compatibilità verso i dispositivi di comunicazione più avanzati. La modularità e la standardizzazione sono caratteristiche
fondamentali del sistema di controllo che può essere applicato, nelle sue varie configurazioni, a tutti modelli di turbina a gas e a vapore esistenti e a quelli in sviluppo di Ansaldo Energia. Il sistema di controllo, infatti, rappresenta l’“intelligenza” che permette di sfruttare le grandi potenzialità del macchinario e impianto e di rispettare i requisiti di flessibilità sempre più stringenti richiesti dai clienti e dall’ambiente. “Questo importante risultato evidenzia la capacità di sviluppare competenze di rilievo in ambito territoriale, esportabili in tutto il mondo” ha affermato G.B. Ferrari, responsabile della divisione Power Systems di Abb Italia “Genova si conferma così come uno dei più importanti centri italiani di innovazione tecnologica nel settore energetico e una fucina di idee e di soluzioni, sempre più aperta verso i mercati internazionali.” Giuseppe Zampini, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia, ha osservato invece come “questa collaborazione si inserisca compiutamente nel percorso di innovazione di Ansaldo Energia.
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ANIMA INTERVISTA A LUCA TURRI, PRESIDENTE DI UCOMESA
Segnali incoraggianti per la ripresa del mercato delle costruzioni Luca Turri è stato riconfermato Presidente di Ucomesa (Unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie ed affini), l’Associazione, federata ad ANIMA, che rappresenta l’industria del macchinario per le costruzioni. L’Assemblea ha anche riconfermato i Consiglieri Paolo Galletti (Omg Off. Mecc.Galletti), Marco Purro (Officine Piccini), Sabino Riefoli (Manitowoc Crane Group Italy), Vincenzo Sabatino (Bernardi Impianti Int’l), Simone Trevisani (Soilmec), Stefano Viello (Sermac).
I
l settore rappresentato da Ucomesa risente dello scenario negativo dell’edilizia in Italia. Rispetto al difficile inizio dell’anno, ritiene si intravedano comunque note positive? Qualche elemento positivo si avverte. Mi riferisco in particolare, per quanto riguarda l’Italia, alle misure varate nel giugno scorso per la crescita del nostro paese che includono la promozione del Fondo Investimenti per l’Abitare (Fia) e il cosiddetto Piano Città. A breve prenderanno il via 150 progetti di recupero e riqualificazione di aree urbane dal controvalore potenziale di oltre 5 miliardi di euro e sono in fase di valutazione ulteriori iniziative con valore potenziale di oltre 1 miliardo. Altra nota positiva viene dalla tenuta, almeno fino al giugno scorso, delle nostre esportazioni (con un incremento vicino al 19% nei primi 6 mesi del 2012 rispetto al pari periodo del 2011) che da sempre rappresentano per l’Italia l’elemento trainante dell’industria del macchinario per le costruzioni rappresentato da Ucomesa (circa il 75% del turnover complessivo). In che modo ritiene sia possibile tornare a crescere? Per quanto riguarda i costruttori di macchine da cantiere, la crescita oggi è fortemente legata ad una effettiva ripresa del mercato delle costruzioni in Italia e all’andamento delle esportazioni per le quali, in ogni caso, non sarà facile recuperare a breve i volumi di export registrati prima della crisi. Servono dunque interventi efficaci per risollevare il mercato domestico e provvedimenti adeguati a supportare le aziende italiane all’estero. Ci sono novità tecnologiche nel settore? Gli investimenti in questo campo sono fondamentali per mantenersi competitivi e possono diventare determinanti nella prospettiva di una ripresa del mercato. Pertanto, anche in questi anni difficili abbiaMacchine edili, stradali, minerarie e affini
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mo assistito al lancio di nuovi prodotti, il che fa onore alle aziende che hanno deciso di continuare sulla strada dello sviluppo facendo innovazione di prodotto. Quali sono le iniziative che ritiene prioritarie per la sua Associazione in questo 2012? La crescita dell’industria delle costruzioni e del suo indotto si spera che dipenda dalle misure adottate dal Piano Sviluppo che – pur nei limiti delle disponibilità finanziarie del soggetto pubblico, facendo leva su una partecipazione del capitale privato – dovrebbe fare da catalizzatore per la ripresa del mercato delle costruzioni. Per il Piano Città tutto dipende dalla celerità e dalla trasparenza con le quali i comuni interessati al piano metteranno in atto i bandi di gara. L’obiettivo è arrivare alle prime cantierizzazioni entro dicembre 2012. Il presidio delle sedi istituzionali dove vengono discussi strumenti, tempi e modalità di attuazione delle recenti misure è sempre stato e rimarrà uno dei compiti fondamentali di Ucomesa. È un compito che svolgeremo sia direttamente come associazione, sia attraverso Federcostruzioni – la federazione di scopo della quale rivesto la carica di Vice Presidente in rappresentanza di ANIMA – che ha aggregato oltre ottanta associazioni che operano nel mondo delle costruzioni e che ha un peso notevolissimo e, di conseguenza, un ruolo importante nella difesa e nella promozione di interessi ed istanze che accomunano le imprese del comparto in un momento cruciale per la nostra economia. C. F. Produzione Esportazione 2.430
2.380 1.680
Consuntivo ‘10
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(Valori in milioni di euro)
2.455 1.730
Preconsuntivo ‘11
1.785
Previsioni ‘12
Elaborazione cio Studi ANIMA dicembre 2011
ECONOMIA Incontro di Linde Material Handling con la stampa specializzata internazionale in Germania a fine maggio
Movimentazione, strategie per un mercato che cambia e si espande La società tedesca propone molte novità tecnologiche e interessanti proposte commerciali e di service in risposta alla persistente difficoltà del mercato e alle richieste dei Paesi emergenti. Nell’intervista, Georges Giovinazzo, Amministratore Delegato di Linde Material Handling Italia, illustra le iniziative messe in atto per soddisfare le particolari esigenze del mercato italiano. GIUSEPPE BONACINA
S
i è svolto nel maggio scorso in Germania il “Press Days tedesca, dalla Russia, dalla Cina e dal Sudamerica. at Linde Material Handling”, incontro rivolto alla stamA detta di Theodor Maurer, Presidente del Management pa internazionale del settore per illustrare la posizione delBoard di Linde MH: “il successo dello scorso anno è stato l’azienda nel mercato, le strategie che intende mettere in supportato soprattutto dalle vendite dei carrelli elevatori atto, le ultime novità tecnologiche e i servizi offerti. Nella (quasi un milione di unità), grazie anche alle numerose ingiornata successiva si è svolta una interessante visita allo novazioni di prodotto, come la nuova serie di carrelli eletstabilimento produttivo presso il quartier generale dell’atrici”. Ottimismo è stato espresso anche per l’anno in corso: zienda ad Aschaffenburg, in Germania. “Ma, considerando le turbolenze in atto nella zona euro, è Linde Material Handling (MH) è uno dei maggiori produtfondamentale essere sempre attenti a orientare al meglio tuttori mondiali di carrelli elevatori frontali e da magazzino, te le nostre forze. In particolare, vogliamo puntare a prodotti nonché uno dei più importanti produttori di trasmissioni e servizi sempre più efficienti sotto l’aspetto energetico e al idrauliche per macchine per impieghi industriali e civili. rafforzamento delle politiche di vendita e assistenza, soLinde MH fa parte del Gruppo Kion, ai primi posti in Europrattutto nei mercati emergenti”. Vanno in questa direzione, pa e nel mondo nel campo della movimentazione. Linde ad esempio, l’acquisto all’inizio dell’anno del dealer kazako MH impiega attualmente circa 12.500 persone nel mondo Liftec, che favorirà le vendite di carrelli e servizi in Russia e con un fatturato totale che nel 2011 ha raggiunto 2,85 minei Paesi dell’Asia centrale, la realizzazione di un nuovo liardi di euro. centro di sviluppo in CiIl dato forse più sorprenna e di un nuovo sito dente presentato nel corproduttivo con annessa so dell’incontro stampa filiale di vendita a San è stato quello relativo al Paolo, in Brasile. bilancio economico della società nel 2011; un Passi verso il futuro bilancio che, nonostante La forza di Linde consile evidenti difficoltà delste, sin dalla sua fondal’economia mondiale e zione, soprattutto nella generale recessione l’innovazione tecnologiproduttiva, ha registrato ca, frutto della sua attiuna crescita a due cifre vità di ricerca e sviluppo in tutti i mercati più sivolta ad anticipare le esignificativi, anche se la genze di un mercato in spinta maggiore è arriva- Panoramica parziale della sala in cui si è svolto l’incontro di Linde MH con la continua a pag. 31 ta dai mercati di lingua stampa specializzata internazionale nel maggio scorso
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ECONOMIA Nuove proposte di vendita e di service per il mercato italiano Linde Material Handling Italia SpA, con sede a Buguggiate, in provincia di Varese, è la filiale nazionale di Linde Material Handling GmbH. Ha compiuto quest’anno 50 anni e per festeggiare questo importante traguardo ha dato vita a una serie di iniziative di carattere sia culturale sia commerciale, tra cui in particolare il lancio della “Serie Anniversario”, una serie limited edition composta dai cinque modelli più rappresentativi della sua gamma. (*) Georges Giovinazzo è Amministratore Delegato di Linde Material Handling Italia. Dottore, nonostante le oggettive difficoltà del mercato a livello internazionale Linde vanta risultati positivi che pensa di confermare nel 2012. Si può essere altrettanto ottimisti per il mercato italiano? Inutile dire che il mercato dei carrelli elevatori è cambiato in modo radicale in 50 anni. Il nostro paese è sempre stato ricco di piccole imprese costruttrici di successo, che hanno notevolmente contribuito alla crescita tecnica e commerciale del settore stesso. Se guardiamo alle statistiche, è evidente come il mercato sia in netta contrazione, soprattutto in Europa e in Italia. Nonostante questo trend, Linde conferma il suo piano di sviluppo. Il principale cambiamento si è cominciato a intravvedere 10-15 anni fa, quando le principali aziende cominciarono a proporre il noleggio come alternativa alla vendita. Negli ultimi cinque anni, questo trend ha subito un’accelerazione legata alla crisi economica. Il mercato è diventato molto meno prevedibile; la richiesta altalenante, in termini di volume, legata alla carenza di liquidità, ha dato origine a uno scenario in continuo cambiamento. Qual è l’apporto del business di Linde Italia rispetto al business del Gruppo? Il mercato oggi richiede tempi di risposta immediati e flessibilità da parte dei fornitori. Il servizio e la consulenza sono i punti chiave per essere competitivi. Linde Material Handling Italia ha da tempo cambiato vestito e sta affrontando in modo aggressivo questa realtà. Stiamo proponendo, oltre alla vendita, nuove forme contrattuali di noleggio a breve e a lungo termine. Per dare un servizio a 360 gradi, Linde sta offrendo ai propri clienti strumenti finanziari ad hoc per affrontare i problemi di liquidità che tutti conosciamo. Inoltre, sta investendo per avere una presenza commerciale e di assistenza più capillare sul territorio e un servizio ricambi più veloce. Naturalmente qualità, ergonomia e sostenibilità ambientale rimangono caratteristiche imprescindibili per Linde MH. Sulla base delle sue esperienze internazionali, ritiene che il mercato italiano della movimentazione abbia delle caratteristiche particolari? In Italia si evidenzia un calo di richieste per il settore industriale produttivo, dove l’impiego delle macchine termiche è sempre stato importante. Di contro, si registra un notevole incremento dei volumi nel mondo dei servizi logistici e trasporti, con conseguente richiesta di macchine elettriche e in particolare “da magazzino”. Le principali dotazioni richieste sono relative all’ergonomia, alla facilità di impiego e all’efficienza in termini di produttività e consumi. La logistica in Italia non ricopre ancora l’importanza che dovrebbe ed è un problema culturale. Non esiste ancora la piena consapevolezza del ruolo determinante che gioca un fluido sistema di movimentazione delle merci, sia che si parli di supply chain interna che di distribuzione. In Italia stiamo finalmente iniziando a investire anche a livello di infrastrutture, ma la strada è ancora lunga e tortuosa. Quanto vale oggi il mercato del noleggio a breve termine nel vostro business? Come pensa si possa sviluppare nei prossimi anni? È un mercato in crescita, che fa fronte alla richiesta di flessibilità delle aziende e alla carenza di liquidità. Oggi la principale formula contrattuale risulta il noleggio. Linde sta affrontando in modo strutturato il mercato con diverse formule; in particolare, per garantire ai nostri clienti il 100% della disponibilità e produttività abbiamo allestito una flotta di carrelli di nuova generazione dedicati al noleggio a breve termine. Avete in programma l’apertura di nuove filiali, come quella di Colturano, per soddisfare le esigenze di utenti locali, soprattutto piccoli e medi? A conferma del nostro piano di sviluppo, è operativa da ottobre una nuova filiale che coprirà l’area di Bologna e di Ravenna. Anche questa area, come quella di Milano, riveste per noi un grande interesse perché rappresenta un punto nevralgico e strategico nello sviluppo economico e nel rafforzamento del nostro business. Per supportare la nostra clientela e per essere presenti sul mercato in modo sempre più incisivo, stiamo lavorando per creare una squadra di esperti che con tempestività, professionalità e competenza sapranno far fronte alle diverse richieste dei clienti. (*) Ai 50 anni di vita di Linde Material Handling Italia e alle iniziative lanciate per sottolineare l’importanza di questo anniversario, L’Industria Meccanica ha dedicato un servizio nel n. 676, aprile 2012, a pag. 10 “Linde Material Handling Italia festeggia i primi 50 anni di attività”
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particolare con innovazioni riguardanti pompe, valvole, comandi elettronici e trasmissioni idrostatiche.
continua evoluzione e sempre più esigente in termini di produttività, efficienza, sicurezza. Ovviamente, in un mercato come l’attuaPer un flusso ottimizle fortemente compezato dei materiali titivo e caratterizzato Presentata poco più di dall’ingresso di nuovi un anno fa, Linde Locostruttori, anche se il gistic Train è una soluprezzo mantiene per zione che ottimizza la tutti una grande im- Visita dei giornalisti allo stabilimento produttivo di Aschaffenburg produzione, lo stocportanza, ma l’aziencaggio e il trasporto di da tedesca è da sempre convinta che il risultato ottimale può materiali. Di recente l’azienda tedesca ha ampliato la serie essere ottenuto non risparmiando sulla qualità o sulle predi telai e combinazioni di rimorchi consentendo al cliente di stazioni, ma puntando a una riduzione dei consumi enertrovare, sempre anche grazie alla consulenza attiva dei tecgetici, a una maggior versatilità di impiego, all’allungamennici di Linde, la soluzione più adatta alle esigenze del moto della vita utile dei prodotti, a servizi di assistenza punmento e alle condizioni operative: spazi disponibili, percortuali e competenti. Rientrano in questa logica le ricerche si di marcia, varietà dei prodotti da movimentare, pavimensvolte, anche in collaborazione con società specializzate, tazioni, necessità di sollevamenti e così via. per la realizzazione di macchine che utilizzano tecnologie Per le condizioni operative più difficoltose su pavimentadi trazione alternative, come quella delle celle a combustizioni irregolari, come di solito avviene per spostamenti albile, in grado di soddisfare le crescenti richieste di difesa dall’esterno, Linde ha realizzato i rimorchi con telaio a “C”, l’ambiente. Ancora in questa direzione, un’altra interessancon sollevamento e sterzo opzionale a 4 ruote. te iniziativa di ricerca e sviluppo riguarda la realizzazione Invece, i telai di supporto Linde con paranco opzionale rapdi macchine a “celle di energia” con ricarica interna, per sopresentano una soluzione adatta per la movimentazione di stituire la tradizionale batteria a bordo dei carrelli elettrici. materiali di particolari dimensioni e per lo scarico da enSi tratta di un sistema che sfrutta la combinazione di una celtrambi i lati. la a combustibile, una batteria al litio e un serbatoio di idroInfine, la gamma dei trattori Linde, con capacità di traino geno a 350 bar di pressione e che può fornire un output conda 3 a 25 t, consente di trasportare in una sola volta il votinuo di 2,6 kW sino a un picco di 11 kW. lume totale che un carrello deve trasportare più volte. PeErgonomia e sicurezza sono due temi generali da sempre raltro, Logistic Train è un sistema che presenta ancora marall’attenzione di Linde, con soluzioni che sovente superagini di miglioramento rispetto sia alla varietà dei compono le richieste delle pur severe normative a livello europeo. nenti sia alle loro possibilità di combinazione. Tra le novità degli ultimi mesi ne va segnalata una, apparentemente di piccola entità ma interessante per la pratica Noleggio a breve, soluzione ideale per le piccole imprese quotidiana soprattutto in aree ristrette o affollate, riguarIl noleggio a breve termine si propone come soluzione flesdante la sicurezza in retromarcia, grazie a un sistema di mosibile, veloce e vicina alle esigenze di molte aziende, sonitoraggio attivo della zona posteriore dei carrelli. Il sisteprattutto quelle piccole e medie che devono sovente afma comprende due unità, ciascuna con sei sensori integrati frontare impegni stagionali o picchi di lavoro imprevisti. nel contrappeso del carrello e da un modulo centrale con Inoltre, il noleggio a breve termine offre il vantaggio di potrasmettitore di segnali acustici e visivi. In pratica, l’operater confrontare vari modelli e marche con un impegno ecotore riceve in cabina i senomico relativamente lignali non appena degli mitato. Consapevole di ostacoli entrano nell’area questa crescente esigenmonitorata (suddivisa in za, Linde ha strutturato la tre zone con un raggio sipropria offerta allestendo no a 9 metri). Se vi sono un’ampia e moderna flotpericoli di collisione, il sita di carrelli elettrici, terstema riduce automaticamici e da magazzino e mente la velocità di marpredisponendo un supcia del carrello. porto service veloce e proMa l’interesse di Linde fessionale. Inoltre, si offre MH va oltre i carrelli eleuna consulenza su misura vatori. Infatti, in questi ule canoni di noleggio estretimi anni notevoli sono mamente competitivi e stati gli sviluppi del busiflessibili in base alle temness di Linde Hydraulics pistiche e alla tipologia nell’oleodinamica, in L’innovativo sistema Linde Logistic Train ❒ dei carrelli richiesti.
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ANIMA/AQUA ITALIA Presentati i dati della nuova ricerca Cra 2012 relativa alla “propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non”
Tutti i numeri di Aqua Italia Consumo di acqua del rubinetto nelle Marche, Sardegna e Umbria il 71,5% della popolazione dice sì all'acqua del rubinetto, in Puglia, Campania, Molise e Abruzzo il 72,9%, l'85% nel Lazio. Continua la promozione da parte dell’Associazione federata ad ANIMA di una sempre più attenta “cultura dell’acqua”, anche attraverso l’affermarsi dei Chioschi dell’acqua e la partecipazione alla stesura di regole trattamento acqua potabile.
A
rebbe ugualmente. qua Italia promuove da sempre una In Puglia, Campania, Molise e Abruzzo la “cultura dell'acqua” consapevole e, ricerca Cra Nielsen 2012 ha quotato la per questo motivo, dal 2006 svolge pepropensione al consumo di acqua del ruriodicamente una fotografia del consumo binetto, trattata e non al 72,9%. Di quedell'”acqua del sindaco” nelle Marche, sti, il 38,6% degli intervistati dichiara di in Sardegna e in Umbria. La ricerca Cra bere l'acqua del sindaco sempre o quasi Nielsen 2012 ha quotato la propensione mentre il 24,8% la beve occasionalmenal consumo di acqua del rubinetto, tratte e il 9,6% la beve raramente. I princitata e non al 71,5%. pali motivi per cui preferiscono l'acqua a Il 48,7% degli intervistati dichiara di bekm zero sono la bontà (28,2%) seguita dai re l'acqua del sindaco sempre o quasi maggiori controlli rispetto alla cugina in mentre il 12,9% la beve occasionalmenbottiglia (18,2%) e dal minor costo te e il 9,8% la beve raramente. I princi(16,2%). In particolare poi, il 17,6% depali motivi per cui preferiscono l'acqua a Giorgio Moro, Presidente di Aqua Italia gli intervistati dichiara di avere almeno un km zero sono la bontà (34%) seguita daldispositivo di trattamento dell'acqua nella propria abitala comodità (26,8%) e dal minor costo (16,1%). zione. La tipologia più gettonata è la caraffa filtrante, scelIn particolare poi, il 24,2% degli intervistati dichiara di aveta dall'11,9% degli intervistati seguita con gran distacco dare almeno un dispositivo di trattamento dell'acqua nella progli apparecchi con filtro per l'eliminazione del cloro che pria abitazione. La tipologia più amata è la caraffa filtrante, conquistano il 3,2% delle preferenze e dai sistemi di refriscelta dal 14,8% degli intervistati seguita con gran distacco gerazione o gasatura che si attestano all'1,9%. Nel dettadall'osmosi inversa che conquista il 3,9% delle preferenze glio, il 37,2% di chi possiede un sistema di affinaggio dele dai sistemi di refrigerazione o gasatura che si attestano al l'acqua ha sottoscritto un abbonamento di manutenzione 3,6%. Nel dettaglio, il 56,4% di chi possiede un sistema di periodica ma il 27,4% non conosce l'esistenza di questa affinaggio dell'acqua ha sottoscritto un abbonamento di maopportunità, segno che la comunicazione, in questo senso, nutenzione periodica e il 25,1% non conosce l'esistenza di potrebbe essere più incisiva. questa opportunità, segno che la comunicazione, in questo Riguardo ai Chioschi dell'Acqua, usa o userebbe il servizio senso, potrebbe essere più incisiva. (qualora lo proponesse il comune di riferimento) il 60,6% Infine, si è indagato sul fenomeno dei Chioschi dell'Acqua, degli intervistati mentre tra i residenti in comuni che non l'evoluzione delle antiche fontanelle che oggi erogano, a hanno proposto il servizio, solo il 12,9% degli intervistati seconda della tipologia, acqua refrigerata, gasata o filtrata. in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente. Usa o userebbe (qualora lo proponesse il comune di riferiDalla medesima ricerca è inoltre emerso che l'85% della mento) il servizio il 50,9% degli intervistati mentre tra i repopolazione del Lazio dichiara di bere acqua del rubinetsidenti in comuni che non hanno proposto il servizio, solo to, trattata e non. Poco più della metà degli intervistati scel'8,2% degli intervistati in caso di attivazione non aderi-
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glie l'acqua a km zero abitualmente, infatti, il 52% dichiara di berla sempre o quasi mentre il 24,4% la beve occasionalmente e l'8,5% la beve raramente. I principali motivi per cui la preferiscono alla cugina in bottiglia sono la comodità (31,5%) seguita dal gusto (28,6%) e dal minor costo (16,4%). In particolare poi, il 23% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell'acqua nella propria abitazione. Al primo posto si trovano i sistema ad osmosi inversa, scelti dal 9,1% degli intervistati seguiti dai sistemi di filtraggio per l'eliminazione del cloro che si attestano all'8,8%. Le caraffe filtranti conquistano il 4,1% delle preferenze e, infine, l'1% dichiara di possedere un sistema di refrigerazione o gasatura. Nel dettaglio, il 56% di chi possiede un sistema di affinaggio dell'acqua ha sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica e solo il 4,7% non conosceva l'esistenza di questa opportunità. Il servizio il 47,9% degli intervistati utilizza Chioschi dell’Acqua, mentre tra i residenti in comuni che non hanno proposto il servizio, solo il 5,9% in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente. In generale, a titolo esemplificativo, valutando il prelievo annuo di 300.000 litri da un Chiosco si ottengono: 200.000 bottiglie Pet da 1,5 l prodotte in meno; 60.000 kg di Pet in meno (30g/bottiglia); 1.380kg di CO2 risparmiati per la produzione di Pet; 7.800 kg di CO2 in meno per il trasporto (stimando una media di 350km). Il Chiosco dell’Acqua può dunque considerarsi un vero servizio al cittadino volto a ridurre e limitare le emissioni di gas serra (2002/358/Ce) e orientato a modificare gli attuali modelli di consumo in ambito di prevenzione dei rifiuti (2008/98/Ce), oltre ad essere una attività finalizzata all'attuazione del principio dello sviluppo sostenibile (D.lgs. 3 aprile 2006 n.152 (Tua). Aqua Italia e Federutility hanno pubblicato due edizioni del “Manuale operativo dei Chioschi dell'Acqua” che analizza nel dettaglio le caratteristiche di queste strutture, la gestione e i costi oltre ad alcuni esempi applicativi. ✽✽✽ Aqua Italia, da sempre è impegnata sul fronte nazionale ed europeo per partecipare alla stesura di regole che possano dar luogo a un mercato sempre più trasparente. In quest'ottica, la tutela del consumatore ricopre un ruolo chiave come emerso chiaramante dal D.M. del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano” dello scorso febbraio. Diversi articoli del nuovo D.M., infatti, prevedono che il produttore e il distributore mettano in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione, assicurino le prestazioni dichiarate e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011. A tal proposito, è obbligatorio offrire una garanzia assolu-
ta della qualità dell'acqua trattata durante tutto il periodo di vita dell'apparecchiatura. Questo implica una responsabilità ripartita tra produttore, venditore, manutentore e l'utente finale che dovrà essere in grado di valutare le performance del prodotto seguendo il manuale di istruzioni obbligatorio consegnato all'atto dell'acquisto. I consumatori che acquistano un dispositivo di trattamento domestico dell'acqua, quindi, possono essere certi di aver acquistato un prodotto sicuro, controllato e garantito. I trattamenti dell'acqua utilizzati nei bar e ristoranti, invece, ricadono nella vigente legislazione in materia di sicurezza alimentare (Direttiva 98/83/CE). Quest'ultima garantisce la qualità dell'acqua erogata al netto della manutenzione periodica obbligatoria che il proprietario del locale deve effettuare con personale qualificato. «I sistemi di filtraggio dei locali pubblici di cui si sta parlando in questi giorni – sostiene Giorgio Moro, Presidente di Aqua Italia - necessitano di manutenzione periodica proprio come, ad esempio, le automobili. Se, dopo aver percorso un certo numero di chilometri, l'auto non venisse revisionata da personale competente, potrebbe non garantire la medesima performance. I nostri prodotti necessitano della medesima cura». ✽✽✽ Altro punto chiave è, per le aziende, la manutenzione degli impianti di trattamento dell'acqua.Lo scorso febbraio è entrato in vigore il D.M. del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano” che ha posto l'attenzione anche sul corretto uso e manutenzione degli apparecchi. Diversi articoli del nuovo D.M., infatti, prevedono che il produttore e il distributore mettano in commercio sistemi che, se utilizzati e manutenuti secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione, assicurino le prestazioni dichiarate per tutto il periodo di vita dell'apparecchiatura. «Questo significa – sottolina Giorgo Moro – che gli utenti, seguendo il manuale di istruzioni obbligatorio consegnato all'atto dell'acquisto, devono svolgere la manutenzione periodica indicata dal produttore da soli, se possibile, o con personale tecnico qualificato». Tutti i sistemi di affinaggio dell'acqua (tranne le caraffe filtranti) necessitano di manutenzione periodica eseguita da personale tecnico specializzato. Si è, quindi, indagato su quanti possiedano un abbonamento di manutenzione periodica. I risultati sono positivi, infatti, circa la metà delle famiglie intervistate ne possiede uno (48,3%) ma ancora il 20,2% dichiara di non esserne a conoscenza, segno che tanto bisogna ancora fare per dare una corretta informazione agli utenti finali. In particolare si sottolinea che il 70% di chi ha sottoscritto un abbonamento possiede un sistema ❒ ad osmosi inversa.
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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE L’aiuto di Easyfrontier alle imprese associate
Esportare verso l’Iran: impresa difficile ma non impossibile I provvedimenti Onu dovuti all’embargo verso Tehran hanno generato, in termini giuridici e operativi, numerose norme, collocate in diverse fonti, che finiscono per ostacolare il commercio con l'Iran. Dogana Facile, a seguito di numerosi confronti con operatori, dogane, funzionari del Mise e del Csf, ha riassunto in pochi punti le accortezze da seguire.
FULVIO LIBERATORE, SENIOR TRAINER EASYFRONTIER
L
o strano embargo verso l'Iran corrisponde alle contrastanti e contraddittorie necessità e valutazioni di politica globale che "precipitano" in provvedimenti ambigui seppur severi in sede Onu. Cui seguono, inevitabilmente, provvedimenti emessi dai singoli Paesi o, come nel caso dell'Unione Europea, da gruppi di Paesi legati da una politica di sicurezza comune (ed ecco svelato il significato dell'acronimo “Pesc” che spesso segue le decisioni che riguardano gli embarghi: Politica Europea di Sicurezza Comune). Tali provvedimenti (molto articolati, nel rispetto di una gerarchia istituzionale che è tutto fuorché semplice e che vede l'intervento del Consiglio dell'Unione Europea, della Commissione, dei singoli Stati Membri e di singoli uffici e ministeri degli Sm) danno concretezza alle posizioni assunte negli alti consessi mondiali, cercando di contemperare i contrastanti interessi dell'economia europea con la condivisa scelta di esercitare una forte pressione sull'Iran in materia di armamenti nucleari. Il risultato, in termini giuridici e operativi, è poi costituito da numerose norme, collocate in diverse fonti (Posizioni Comuni della Ue, Decisioni e Regolamenti Ue, Decreti Le(1) www.sviluppoeconomico.gov.it
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gislativi, Decreti Ministeriali, Istruzioni) che finiscono per ostacolare il commercio con l'Iran, con l'aiuto dell'ineffabile efficacia della burocrazia, già penalizzante quando non dovrebbe esserlo, figuriamoci quando quel che le viene richiesto è proprio di intralciare i processi. Tutta la normativa in materia è reperibile sul sito del Ministero delle Attività Produttive.(1) Per meglio comprendere, però, come orientarsi (e come evitare, nel limite del possibile, sorprese sgradevoli) val la pena di soffermarci su struttura, effetti e dinamica delle restrizioni e delle procedure. Le restrizioni, panoramica La prima osservazione riguarda la finalità di tutte le disposizioni restrittive: si tratta di ostacolare in ogni modo lo sviluppo del nucleare (sia civile sia bellico) da parte della Repubblica Islamica dell'Iran, se non proprio di interromperlo del tutto. A tal fine non è stato considerato adeguato (e sufficiente) un semplice embargo di tutto ciò che avrebbe a che fare con il nucleare ma si è ritenuto opportuno agire su un altro, ulteriore, fronte: ossia, secondo una locuzione
che piace particolarmente Restrizioni Restrizioni Restrizioni di agli esperti di finanza, protecniche economiche intelligence vocare "l'essiccamento delle Regolamento Allegati da Regolamento Allegati VIII e Regolamento 428/2009 risorse economiche", senza 267/2012 I a VII 267/2012 IX e ss. mm. e integrazioni. le quali è difficile ipotizzare Articoli 4 e 8 qualsiasi forma di sviluppo, a maggior ragione dello sviRegolamento Allegati II Regolamento Allegato I luppo del nucleare. 264/2012 e III 264/2012 E considerando che tali risorse economiche derivano Tabella 1 - Classificazione delle restrizioni all'Iran principalmente dalla vendita di prodotti petrolifee internazionale – di bloccare l'esportazione, sia richieri (e dei suoi derivati connessi all'industria petrolchimica), dendo all'esportatore informazioni ulteriori con consesi è pensato, già in sede Onu, di embargare le vendite di guente rilascio di un'autorizzazione, sia escludendo sempetrolio iraniano, non solo, ma anche di boicottare in ogni plicemente la possibilità di esportare. modo l'intero settore industriale dell'Oil&Gas. È di tutta Cercando, quindi, di delineare un quadro più o meno coeevidenza che boicottaggi di tal fatta incidono sia sulla venrente delle restrizioni, potremmo collocarle in tre categodita di numerose componenti tipicamente dedicate all'inrie: restrizioni tecniche, ossia in dipendenza della natura dustria estrattiva da parte delle imprese italiane, sia sulesatta dei beni e delle loro specifiche tecniche; restrizioni l'approvvigionamento energetico nazionale. economiche, che comportano il congelamento delle risorLa difficoltà operativa sta proprio nella intricata complesse economiche riferibili a determinati soggetti: in questo casità dell'embargo: non è sufficiente, a giudizio di chi deciso, è sempre bene ricordarlo, esiste una condivisa accede su tali materie, individuare liste dettagliatissime di mazione di "risorsa economica", per cui è tale anche il bene teriali che potrebbero essere utilizzati a tale scopo ma si devenduto, visto che tale bene è poi destinato a rendere posve proprio tentare di incidere fin sull'impiego di qualunque sibile altre attività che infine consentiranno di realizzare il materiale o componente all'interno di impianti Oil&gas, sogno nucleare iraniano (o supposto tale); infine, restrizionucleari o comunque per un utilizzo che favorisca l'arricni facenti capo agli impenetrabili meandri delle valutaziochimento (economico) dell'Iran. Per incidere su tale aspetni dei servizi informativi nazionali e comunitari, che finito, accanto agli elenchi degli oggetti vietati sono stati prescono per abbattersi sul capo dell'esportatore senza che disposti elenchi di persone sgradite, cui è vietato vendere questi ne abbia notizia preventiva. Anche qui, una precisaqualsiasi sorta di bene o di servizio, che sia connesso o mezione: talora, il Ministero dispone di sufficienti informano con le materie del petrolio e del nucleare. zioni per segnalare ai presumibili esportatori i rischi conGli elenchi dei materiali vietati, così come quelli delle pernessi ad un determinato soggetto e quindi potrebbero giunsone "listate", sono contenuti in Allegati assai densi, che, cogere in azienda note e comunicazioni di tale natura, che me nel caso dei beni a duplice uso (tutti vietati) si riferiscoeviteranno gli oneri connessi al tentativo di esportazione, no talora ad altri Allegati contenuti in ulteriori Regolamendestinato a non giunger a buon fine. ti. Inoltre, al fine di mantenere velocemente aggiornati gli Le tre categorie trovano fondamento in diversi Allegati e in elenchi dei soggetti sgraditissimi, frequentemente gli agdiversi Regolamenti: abbiamo cercato di riassumere tutto giornamenti non sono sostitutivi dei precedenti elenchi ma ciò in una tabella senza pretese di completezza né di preaggiuntivi: ossia, la ricerca del soggetto embargato dovrà escisione inattaccabile ma comunque utile ad una prima vasere condotta oltre che sul Regolamento principale, anche lutazione (Tabella 1). su quelli emanati successivamente, rendendo sempre più Il deterrente più efficace, comunque, non si è rivelato l'ionerosa tale attività. Ma non basta: talora, su alcuni soggetti nasprimento dell'embargo né l'inclusione di sempre più gravano sospetti circa le loro collusioni con il governo irasoggetti nelle "black list" (curiosamente, per abitudine, si niano (e possono essere soggetti anche residenti al di fuori preferisce usare l'espressione anglosassone, evidentemendel territorio iraniano) ma non tali da determinare una loro inclusione immediata neNorme Pene e Pena Chi viene colpito gli elenchi: ecco allora scatsanzionatorie sanzioni massima principalmente tare una misura estremamente aggressiva, ormai noD.L.vo 64/2009 Articolo 2 8 anni di reclusione Esportatore ta agli operatori che intrattengono rapporti commerRegio Decreto Articolo 11 4 milioni di lire e confisca dei Esportatore 1923/1926 beni ciali con l'Iran (e non solo), la cosiddetta catch all: ossia D. l.vo Articolo 13 25.000 euro. Fino al doppio del Intermediario la possibilità, per l'autorità 109/2007 valore dell’operazione finanziaria finanziario preposta – in Italia il Ministero dello Sviluppo EconoD. L.vo 96/2003 Articolo 16 4 anni di reclusione Esportatore mico, Direzione Generale per la politica commerciale Tabella 2 - Quadro sanzionatorio
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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE Il processo di esportazione verso l’Iran - Accortezze da seguire Per poter contare su una (relativa) tranquillità nel processo che può portare a concludere con ragionevole successo operazioni commerciali legate ad esportazioni di beni verso la Repubblica Islamica dell’Iran, è opportuno effettuare alcuni passaggi, a partire dal presumibile buon esito di un’intenzione di acquisto da apre di clienti iraniani. Abbiamo ritenuto utile cercare di mettere i vari passi in un ordine logico-temporale che consenta di “smarcare” progressivamente di diversi passi. Al momento della definizione dei prodotti da offrire sul mercato iraniano per i quali si presume vi possa essere interesse (o anche a seguito di una manifestazione di interesse da parte del potenziale cliente), verificare l’eventuale presenza dei prodotti in uno dei numerosi Allegati dei Regolamenti UE 264/2012 e 267/2012 (reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione). Particolare attenzione dovrà essere posta ai casi di prodotti autorizzabili – Allegato III del Regolamento 267/2012: tra di essi sono presenti, ad esempio «guarnizioni aventi un diametro interno uguale o inferiore a 400 mm, costituisti da uno dei seguenti materiali: […] f.politreafluoretilene», in linguaggio meno tecnico, guarnizioni in teflon dal diametro interno uguale o inferiore a 40 cm (codice III.A1.003 – pagina 35 del Regolamento). Una volta accertatisi della liceità tecnica della vendita, concludere un contratto di fornitura nel quale specificare con molta evidenza che tutti i ritardi burocratici e gli eventuali divieti di esportazione non noti al momento della conclusione del contratto non dovrebbero produrre oneri o responsabilità a carico dell’esportatore. Predisporre la documentazione necessaria per il monitoraggio finanziario, individuando un intermediario che non sia del tutto ostile al trasferimento di fondi che riguardino operazioni con l’Iran e che non sia ostaggio delle autorità bancarie statunitensi: quindi, un intermediario non ossessionato dal rischio “reputazionale”. Attendere pazientemente l’esito della comunicazione o dell’autorizzazione. In prossimità dell’operazione di esportazione verificare l’eventuale uscita di Regolamenti o Decisioni che abbiano magari inserito in black list il cliente. Eventualmente, verificare con il Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione Generale per la politica commerciale internazionale Divisione IV), l’esistenza di eventuali “catch all” a carico del cliente In occasione dell’esportazione, predisporre, tra gli altri documenti, anche un’analisi tecnica dei prodotti che, in ragione del codice di Nc (Nomenclatura Combinata) potrebbero essere astrattamente soggetti a restrizioni.
te percepita come meno aggressiva e politically uncorrect della sua traduzione letterale, ossia: “liste nere”). No, il deterrente, geniale – se non fosse stato (forse) involontario – è consistito nell'aver introdotto un infernale ramoscello nell'ingranaggio congegnato astrattamente dai Regolamenti: agli articoli da 30 a 33 dell'ultimo Regolamento quadro sulle restrizioni verso l'Iran (Regolamento 267/2012) viene ripresa, se possibile con maggiore incisività, la disciplina già a suo tempo introdotta con il Regolamento 961/2010 relativa al cosiddetto “monitoraggio finanziario”. Si tratta dell'obbligo di comunicare (o, per importi superiori ai 40mila euro, di chiedere specifica autorizzazione) al Comitato di Sicurezza Finanziaria (per quello che riguarda l'Italia, negli altri Paesi Ue gli organismi sono i più diversi) ogni trasferimento di fondi di importo pari o superiore ai 10mila euro, da e verso l'Iran, fornendo una completa documentazione al riguardo. Ovviamente, se la transazione riguardi soggetti appartenenti alla black list essa semplicemente sarà impossibile: quindi, le comunicazioni e richieste di autorizzazione si dovranno riferire a transazioni assolutamente innocenti (almeno all'apparenza). E, in effetti, il Regolamento dice, al paragrafo 4 dell'articolo 30: «Le autorità competenti degli Stati membri autorizzano, alle condizioni che ritengono appropriate, un trasferimento di fondi per un valore pari o superiore a 40mila euro, tranne nel caso in cui abbiano fondati motivi […]». Quindi, dov'è l'inceppo, visto che in fondo si tratta di
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compilare un modulo e allegare alcuni documenti? Il tutto sta nel fatto che non è l'esportatore che deve ottemperare a tale obbligo, bensì l'intermediario finanziario, ossia la banca che cura l'incasso delle fatture (nel caso di vendite verso l'Iran). Pertanto, è la banca che deve raccogliere la documentazione, svolgere sue indagini più o meno approfondite, evitare accuratamente di inimicarsi gli Stati Uniti quando colà dovesse avere sportelli e agenzie (quello che nel mondo bancario chiamano "rischio reputazionale"). Ed è la banca che dovrà poi trasmettere i famigerati moduli, ottenere l'autorizzazione (che può pervenire anche in modo tacito, dopo 4 settimane di silenzio del Csf) e comunicarla all'operatore. Le banche non sono afflitte da termini perentori, non sono tenute a dar corso alle comunicazioni o alle richieste di autorizzazione finché non ne siano pienamente convinte e, molto spesso, semplicemente evitano di occuparsi di incassi di denari dall'Iran (sempre più rari) o comunque connessi ad esportazioni verso l'Iran. L'esportatore rimane quindi "appiedato": dopo aver lavorato per costruire un contratto, aver effettuato tutte le verifiche anche di "intelligence" che gli sono possibili sulla base della normativa restrittiva, aver tempestato di telefonato gli organi competenti (Mise e Csf), può trovarsi "in mezzo al guado", in attesa di una comunicazione o richiesta di autorizzazione che non verrà mai fatta o che verrà fatta in tempi biblici. Magari dovendo poi constatare che, nel frattempo, il proprio cliente è disgraziatamente finito nelle black list o, peggio, una vol-
ta che finalmente tutto appare in ordine, che il Mise ha deciso di "emettere una catch all" intercettando la tanto sospirata esportazione. Ma c'è di peggio: si è addirittura verificato il caso di esportatori che, a fronte di operazioni regolarmente autorizzate, eseguite (quindi con il trasferimento materiale dei beni verso l'Iran) ma, per ragioni contrattuali, con pagamenti successivi all'esportazione, si son visti congelare i pagamenti finalmente pervenuti alla propria banca. Le sanzioni E cosa succede – come se le punizioni del circuito burocratico non fossero sufficienti di per se a scoraggiare anche il più ardito dei commerciali – nel caso di violazioni (anche inconsapevoli) della normativa restrittiva? Ossia, immaginando di aver prestato la massima attenzione alla tipologia dei prodotti, alla non inclusione del cliente nelle black list e alle comunicazioni effettuate per tempo da una banca disponibile a prendersene carico, al momento dell'esportazione dovesse esser pubblicato un Regolamento che include il cliente in una black list? Le conseguenze potenziali sono drammatiche: il D. L.vo 64/2009 prevede infatti una pena che va da 3 a 8 anni di reclusione. Ma non basta: la normativa sanzionatoria si presenta con molte facce, inattuale e talora inapplicabile ma comunque fonte di complicazione: su questo aspetto abbiamo ritenuto opportuno porpore una tabella (Tabella 2) che dia almeno una prima idea di norme e sanzioni applicabili alle diverse fattispecie. Di tutto ciò e delle possibili (o, forse, impossibili) soluzioni si è parlato a Roma, il 3 luglio scorso, nell'ambito di un vero e proprio tavolo di confronto organizzato da Confindustria e al quale erano presenti sia il Mise, nelle persone dei propri dirigenti competenti, sia il Comitato di Sicurezza Finanziaria, sia l'Abi. Il quadro che ne è emerso è stato sconfortante, con la netta percezione, da parte di tutti i presenti, che, se da un lato gli strumenti messi in campo dai poteri pubblici occidentali sono molto efficaci e deprimenti, dall'altro non è pensabile l'abbandono di un mercato che, nel 2011, pur a fronte di una flessione notevole a causa delle restrizioni imposte nel 2010, registrava un volume di 1,04 miliardi di euro. ✽✽✽ Che fare? Come organizzare le proprie esportazioni verso
l'Iran, nonostante tutte le restrizioni possibili? Dogana Facile, a seguito di numerosi confronti con operatori, dogane, funzionari del Mise e del Csf, ha riassunto in pochissimi punti che proponiamo nel riquadro le accortezze da seguire. Naturalmente ciascun punto comporta attività non sempre semplici e che spesso richiedono tempo e dedizione: la Federazione e il Progetto Dogana Facile possono, se del caso, fornire tutto l'aiuto che venisse ritenuto necessario da parte delle imprese associate. Cosa ci aspetta nel futuro prossimo? Possiamo sperare in un miglioramento dei rapporti, nell'allentamento della morsa (che sta facendo soffrire la Ue assai più che la Cina o altri Paesi che, pur avendo approvato le risoluzioni della Nazioni Unite non sono arrivate a provvedimenti così severi, aggressivi e complessi)? Le ultime notizie, purtroppo, sembrano puntare decisamente altrove, al momento in cui scriviamo: si teme addirittura una guerra(2), per non parlare delle inchieste del Tesoro americano su Unicredit(3) e della crescente tensione sul mercato del petrolio. E in Iran le cose non vanno meglio: arresti politicizzati, tensioni interne e con i Paesi vicini cui si aggiunge il rapporto dell'Aiea che, pur facendo riferimento ad un ragguardevole rafforzamento di un impianto a scopi certamente pacifici, è stato interpretato dai media come un preciso atto di accusa verso la politica del nucleare militare iraniano. Nei prossimi tempi, oltre all'embargo petrolifero (cui peraltro non ha aderito in alcun modo la Cina), ci si può aspettare che, a fronte di un'adeguata pressione dell'industria europea, sia possibile arrivare quantomeno ad una diversa disciplina del monitoraggio finanziario (che, ripetiamo, non è uno strumento sanzionatorio in se ma solo uno strumento per evitare che soggetti listati si celino dietro prestanome o imprese apparentemente estranee alla politica del governo iraniano), che consenta di rispettare i tempi imposti dalla normativa, senza aggiungere l'indeterminata zona grigia delle valutazioni prudentissime degli intermediari finanziari. E si spera si possa arrivare anche ad una disciplina sanzionatoria più coerente e chiara, meno dispersa in provvedimenti di dubbia interpretazione e applicazione. La Federazione, anche con il contributo di Dogana Facile, seguirà comunque da vicino gli sviluppi della vicenda IranUe, riferendone in occasione di incontri ad hoc ma anche sulle pagine de L’Industria Meccanica e sul sito istituzionale. ❒
(2) EKATERINA ZABROVSKAYA, La guerra all'Iran è vicina, “Russia Oggi.it”, 23 agosto 2012. (3) Sanzioni all’Iran aggirate, negli Usa verifiche anche su Unicredit, “Il fatto quotidiano.it, 26 agosto 2012. (4) Iran: Aiea, raddoppiata capacità nucleare, “Corriere della Sera.it” 30 agosto 2012.
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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ANIMA/UCIF
Costruttori impianti di finitura: secondo semestre con il turbo Manuela Casali, Presidente di Ucif
Ucif, come associazione di categoria, offre una serie di servizi specifici ai propri associati. Uno degli obiettivi è quello di creare e gestire relazioni istituzionali sia sfruttando le sinergie con ANIMA e con le Federazioni collegate al settore della meccanica sia tramite una presenza fisica e digitale quanto più fitta possibile. Fra i temi più attuali per l’associazione l’efficienza industriale e l’internazionalizzazione, anche alla luce delle tantissime realtà industriali che stanno ponendo attenzione ai mercati esteri.
MARCELLO ZINNO
L’
Associazione Ucif – Unione Costruttori Impianti di Finitura – continua a puntare allo sviluppo delle attività associative anche grazie alle sinergie con la Federazione ANIMA e con altre istituzioni e organismi. Non a caso per il prossimo 4 ottobre è prevista una giornata di formazione sul Green Management, organizzata a valle dell’accordo siglato tra ANIMA e Sda Bocconi, a cui Ucif ha dato il patrocinio. Si tratta di un’occasione in cui docenti del noto istituto di ricerca e formazione milanese, che ospiteranno il workshop, punteranno a generare conoscenza sulle potenzialità del “green” nello specifico settore della meccanica. Inoltre Ucif ha sviluppato anche un nuovo piano formativo grazie alla collaborazione con Icim, Ente di Certificazione con una notevole esperienza nel campo della meccanica. Grazie a questo nuovo accordo Ucif ha in programma una serie di occasioni formative che siano progettate in maniera più prossima possibile alle esigenze delle aziende del comparto finitura. La prima di tali sessioni ha avuto luogo lo scorso 18 luglio e con il titolo “Approfondimento Direttiva Macchine 2006/42/Ce - Analisi dei contenuti ed esempi di applicazione su impianti per il trattamento delle superfici” ha voluto offrire un esempio pratico dell’applicazione della direttiva nella quotidianità industriale anche con metodologie e strumenti da utilizzare una volta tornati in azienda. Si tratta di un’esperienza importante in quando dopo le sessioni formative sul Wcm (World Class Manufacturing - una nuova metodologia di lavoro che attinge dal modello in-
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
dustriale giapponese volto ad eliminare gli sprechi e aumentare l’efficienza industriale), Ucif è scesa più nell’operatività industriale supportando i tecnici nelle diverse problematiche legate ai macchinari e agli impianti nonché fornendo ai commerciali quelle competenze di base coerenti con la normativa vigente. Ucif punta molto sulla formazione: concluso nel 2011 il programma di corsi dedicato al Wcm (World Class Manufacturing - una nuova metodologia di lavoro che attinge dal modello industriale giapponese volto ad eliminare gli sprechi e aumentare l’efficienza industriale), ha avviato da quest’anno il nuovo piano formativo dedicato alle direttive europee: in particolare è stata organizzata una sessione sulla Direttiva Macchine applicata agli impianti di finitura. Sono inoltre aumentate le occasioni di incontro e informazione con le aziende, giornate gratuite ed aperte a tutte le realtà aziendali per promuovere specifiche tematiche. L’Associazione si sta concentrando anche molto sul tema dell’internazionalizzazione, anche alla luce delle tantissime realtà industriali che stanno ponendo attenzione ai mercati esteri. Grazie anche agli accordi stretti da ANIMA, Ucif può offrire un supporto concreto alle aziende che intendono aprirsi ad altri mercati-paesi sia nella fase della valutazione strategica dell’operazione (grazie al progetto Ulisse) sia per quanto concerne gli scambi commerciali con altri paesi (con Easyfrontier, società esperta in materia doganale). In realtà l’estate è durata poco, Ucif è già ripartita a pieno ❒ regime.
APPROFONDIMENTI TECNICI REGOLAMENTO UE 206/2012 SUI REQUISITI DI ECO PROGETTAZIONE DEI CONDIZIONATORI D’ARIA Il 6 marzo 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento UE N. 206/2012 della Commissione recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per i condizionatori d’aria fino a 12 kW. Il regolamento stabilisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d'aria alimentati da rete elettrica con capacità frigorifera nominale (o calorifica, se il prodotto non ha la funzione di raffreddamento), fino a 12 kW e ventilatori con potenza elettrica assorbita ≤ a 125 W. Sono esclusi agli apparecchi alimentati da fonti di energia non elettriche e i condizionatori d'aria il cui condensatore e/o evaporatore non utilizza aria per il trasferimento termico. Tale regolamento completa la legislazione per questi prodotti già coperti da etichettatura energetica secondo il Regolamento delegato UE N. 626/2011 del 4 maggio 2011. Prestazione minime di efficienza, rispetto dei livelli di rumorosità e corretta informazione ai consumatori costituiscono i tre punti chiave del nuovo provvedimento. Il rispetto dei requisiti minimi di eco progettazione è vincolante per l’immissione sul mercato dei prodotti; tali requisiti diventeranno obbligatori a partire dal 2013 secondo 2 scadenze temporali: • dal 1° gennaio 2013, i condizionatori d’aria a condotto singolo e doppio dovranno soddisfare i requisiti indicati nelle seguenti tabelle 1, 2 e 3. I requisiti in materia di efficienza energetica minima e di potenza sonora massima dovranno essere correlati alle condizioni nominali standard. Tabella 1 Requisiti di efficienza energetica minima Condizionatori d’aria a doppio condotto
Condizionatori d’aria a singolo condotto
EER nominale
COPnominale
EER nominale
COPnominale
Se GWP del refrigerante > 150
2,40
2,36
2,40
1,80
Se GWP del refrigerante ≤ 150
2,16
2,12
2,16
1,62
Tabella 2 Requisiti relativi al massimo consumo di energia nei modi spento e attesa per i condizionatori d’aria singolo e doppio condotto e i ventilatori Modo spento
Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi «spen non deve superare 1,00 W.
Modo attesa
Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi dot della sola funzione di riattivazione o della sola funzione di riattivazione c un’indicazione della funzione di riattivazione attivata, non deve supera 1,00 W. Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi dot della sola visualizzazione delle informazioni o dello stato o dotate solo de combinazione di funzione di riattivazione e di visualizzazione delle inform zioni o dello stato, non deve superare 2,00 W.
Disponibilità dei modi attesa e/o Le apparecchiature devono essere munite di un modo «spento» e/o «attesa», spento di un’altra condizione che non superi i limiti applicabili di consumo di ener previsti per i modi «spento» e/o «attesa» quando l’apparecchiatura è colle alla fonte di alimentazione di rete, a meno che ciò non sia inappropriato p l’uso cui è destinata l’apparecchiatura.
NOTIZIE GURI DATA: 2 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 152 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: Finanziamento investimenti TITOLO: Decreto 5 aprile 2012 DESCRIZIONE: Modifica al decreto 6 agosto 2010, concernente l'attivazione degli interventi in favore di investimenti finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale. DATA: 6 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 156 ENTE DI RIFERIMENTO: Presidenza della Repubblica AMBITO: Revisione della spesa pubblica TITOLO: LEGGE 6 luglio 2012 n. 94 DESCRIZIONE: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica. LEGGE 6 luglio 2012 n. 94 DATA: 9 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 158 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dell’Ambiente AMBITO: Direttiva 2003/87/CE – Emissioni industriali TITOLO: COMUNICATO 9 luglio 2012 DESCRIZIONE: Approvazione della deliberazione del Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto recante avvio della consultazione pubblica sulle misure nazionali d'attuazione di cui all'articolo 11, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE. DATA: 9 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 159 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: Decreto 3 marzo 2011 n. 28 – Energia da Fonti Rinnovabili TITOLO: DECRETO 5 luglio 2012 DESCRIZIONE: Attuazione dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia). DATA: 10 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 159 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: Decreto 3 marzo 2011 n. 28 – Energia da Fonti Rinnovabili TITOLO: DECRETO 6 luglio 2012 DESCRIZIONE: Attuazione dell'art. 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici. DATA: 20 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 168
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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APPROFONDIMENTI TECNICI Tabella 3
NOTIZIE GURI
Requisiti relativi al massimo livello di potenza sonora Livello di potenza sonora interno in dB(A)
65
ENTE DI RIFERIMENTO: Presidenza della Repubblica AMBITO: direttiva 2010/30/UE – Etichettatura energetica dei prodotti TITOLO: DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2012, n. 104 DESCRIZIONE: Attuazione della direttiva 2010/30/UE, relativa all'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relativa ai prodotti. DATA: 26 luglio 2012 – Serie generale GURI n. 173 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero della Salute AMBITO: D.lgs. 81/2008 – Testo unico Sicurezza sul Lavoro TITOLO: DECRETO 9 luglio 2012 DESCRIZIONE: Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Dal 1o gennaio 2013 i condizionatori d’aria, fatta eccezione per i condizionatori d’aria a condotto singolo e doppio, devono soddisfare i requisiti minimi in materia di efficienza energetica minima e massimi per quanto attiene ai livelli di potenza sonora indicati nelle tabelle 4 e 5 in appresso, calcolati conformemente all’allegato II. I requisiti in materia di efficienza energetica devono tenere in considerazione le condizioni di progettazione di riferimento specificate all’allegato II, tabella 3, ricorrendo alla stagione di riscaldamento «media» laddove disponibile. I requisiti in materia di livello di potenza sonora devono essere correlati alle condizioni nominali standard specificate nell’allegato II, tabella 2.
• Dal 1° gennaio 2013, tutti gli altri i condizionatori d’aria fino a 12 kW dovranno soddisfare i requisiti definiti nelle seguenti tabelle 4 e 5. I requisiti minimi prestazionali sono stabiliti in termini di efficienza media stagionale mentre i requisiti di potenza sonora massima si riferiscono alle condizioni nominali standard. Tabella 4 Requisiti di efficienza energetica minima SCOP (Stagione di riscaldamento media)
SEER
Se GWP del refrigerante > 150
3 ,6 0
3 ,4 0
Se GWP del refrigerante ≤ 150
3 ,2 4
3 ,0 6
Tabella 5 Requisiti relativi al massimo livello di potenza sonora
DATA: 30 luglio 2012 – Supplemento ordinario n. 162 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: Mercato energia elettrica TITOLO: DECRETO 5 luglio 2012 DESCRIZIONE: Modifica della Disciplina del mercato elettrico. DATA: 11 agosto 2012 – Serie generale GURI n. 187 ENTE DI RIFERIMENTO: Presidenza della Repubblica AMBITO: Misure urgenti per la crescita TITOLO: Legge 7 agosto 2012, n. 134 DESCRIZIONE: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese
Potenza nominale ≤ 6 kW Livello di potenza sonora interno in dB(A)
40
Livello di potenza sonora interno in dB(A)
Livello di potenza sonora esterno in dB(A)
65
65
70
60
Dal 1o gennaio 2014 i condizionatori d’aria devono soddisfare i requisiti indicati nella tabella in appresso, calcolati conformemente all’allegato II. I requisiti in materia di efficienza energetica per i condizionatori d’aria, esclusi i condizionatori d’aria a singolo e doppio condotto, devono tenere in considerazione le condizioni di progettazione di riferimento specificate all’allegato II, tabella 3, ricorrendo alla stagione di riscaldamento «media» laddove dispo nibile. I requisiti in materia di efficienza energetica per i condizionatori a singolo e doppio condotto devono essere correlati alle condizioni nominali standard specificate nell’allegato II, tabella 2.
• A partire dal 1° gennaio 2014 i condizionatori d’aria dovranno rispettare i requisiti indicati nella seguente tabella 6: Tabella 6 Requisiti di efficienza energetica minima
DATA: 23 agosto 2012 – Serie generale GURI n. 196 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare AMBITO: SISTRI e tracciabilità dei rifiuti TITOLO: Decreto 25 maggio 2012, n.141 DESCRIZIONE: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, e dell'articolo 14bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 DATA: 27 agosto 2012 – Serie generale GURI n. 199 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico
6 < Potenza nominale ≤ 12 kW
Livello di potenza sonora esterno in dB(A)
Condizionatori d’aria, esclusi i condizionatori Condizionatori d’aria a doppio Condizionatori d’aria a singolo d’aria a doppio e singolo condotto condotto condotto
SEER
SCOP (Stagione di riscaldamento: Medio)
EER nominale
COPnominale
EER nominale
COPnominale
Se GWP del refrigerante > 150 per < 6 kW
4,60
3,80
2,60
2,60
2,60
2,04
Se GWP del refrigerante ≤ 150 per < 6 kW
4,14
3,42
2,34
2,34
2,34
1,84
Se GWP del refrigerante > 150 per 6 — 12 kW
4,30
3,80
2,60
2,60
2,60
2,04
Se GWP del refrigerante ≤ 150 per 6 — 12 kW
3,87
3,42
2,34
2,34
2,34
1,84
d) Dal 1o gennaio 2014 i condizionatori d’aria a singolo e doppio condotto e i ventilatori devono soddisfare i requisiti indicati nella tabella 7 di seguito, calcolati conformemente all’allegato II.
L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
Tabella 7
NOTIZIE GURI
Requisiti relativi al massimo consumo di energia nei modi spento e attesa Modo spento
Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi «spen non deve superare 0,50 W.
Modo attesa
Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi dot della sola funzione di riattivazione o della sola funzione di riattivazione c un’indicazione della funzione di riattivazione attivata, non deve supera 0,50 W.
AMBITO: POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 TITOLO: Decreto 9 agosto 2012 DESCRIZIONE: Modificazioni al decreto 13 dicembre 2011, di adozione del bando per gli interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse
Il consumo di energia delle apparecchiature in uno qualsiasi dei modi dot della sola visualizzazione delle informazioni o dello stato o dotate solo de combinazione di funzione di riattivazione e di visualizzazione delle inform zioni o dello stato, non deve superare 1,00 W.
DATA: 27 agosto 2012 – Serie generale GURI n. 199 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: decreto 6 agosto 2010 TITOLO: Decreto 9 agosto 2012 DESCRIZIONE: Modifiche al decreto 6 agosto 2010, di adozione del bando di agevolazione di programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale
Disponibilità dei modi attesa e/o Le apparecchiature devono essere munite di un modo «spento» e/o «attesa», spento di un’altra condizione che non superi i limiti applicabili di consumo di ener previsti per i modi «spento» e/o «attesa» quando l’apparecchiatura è colle alla fonte di alimentazione di rete, a meno che ciò non sia inappropriato p l’uso cui è destinata l’apparecchiatura. Gestione dell’energia
Quando l’apparecchiatura non fornisce la funzione principale, o quando al prodotti che consumano energia non dipendono dalle sue funzioni, l’appare chiatura, a meno che ciò non sia inappropriato per l’uso cui è destinata, de essere dotata di una funzione di gestione dell’energia, o di una funzio analoga, che, dopo un lasso di tempio il più breve possibile ma adegua all’uso cui è destinata l’apparecchiatura, faccia passare automaticamente q st’ultima in: — modo «attesa», oppure — modo «spento», oppure — un’altra condizione che non superi i limiti applicabili di consumo energia previsti per i modi spento e/o attesa quando l’apparecchiatura collegata alla fonte di alimentazione principale. La funzione di gestio dell’energia deve essere attivata prima della consegna dell’apparecchiat
Sul calcolo di queste nuove efficienza è stata ristudiata anche l’etichetta energetica che sarà in vigore dall’1 gennaio 2013 e che riporterà sia la classe energetica del prodotto, in base ai valori di SEER e SCOP (EER e COP nel caos dei condizionatori a singolo e doppio condotto), sia le principali caratteristiche come la rumorosità delle unità esterne e interne. In conclusione, considerando le macchine con un GWP>150 (potenziale di riscaldamento globale), viene stabilito che dal 1° gennaio 2013 potranno essere immessi sul mercato solo condizionatori di classe D in raffrescamento (SEER ³ 3,6) e di classe A in pompa di calore (SCOP ³ 3,4). Tali requisiti, dal 1° gennaio 2014, diventeranno ulteriormente restrittivi: la classe minima per gli split in funzione raffrescamento passerà da D a C o B (SEER minimo compreso tra 4,3 e 4,6 ) a seconda della potenza della macchina; la classe minima per gli split in pompa di calore passerà dalla classe A ad una classe compresa tra la A e la A+ (SCOP ³ 3,8). Anche i condizionatori a doppio e singolo condotto, con GWP > 150 e in funzione freddo, dal 1° gennaio 2013 non potranno avere una classe inferiore alla B (EER ³ 2,4) e, dal 1° gennaio 2014, inferiore alla A (EER ³ 2,6). Per quanto riguarda la funzione caldo, i single ducts dovranno essere etichettati almeno in classe C (COP ³ 1,8) dal 1°gennaio 2013 e almeno in classe compresa tra B e A (COP ³ 2,04) dal 1° gennaio 2014; i double ducts, sempre in funzione caldo, dovranno invece avere efficienza minima compresa tra la classe D e C (COP ³ 2,36) dal 1° gennaio 2013 ed equivalente alla classe B (COP ³ 2,6) a partire dal 1° gennaio 2014. In questo modo l’etichetta consentirà al consumatore di conoscere l’effettiva efficienza del prodotto e di calcolare la riduzione dei costi energetici.
Maria Elena Proietti
DATA: 27 agosto 2012 – Serie generale GURI n. 199 ENTE DI RIFERIMENTO: Ministero dello Sviluppo Economico AMBITO: decreto 6 agosto 2010 TITOLO: Decreto 9 agosto 2012 DESCRIZIONE: Modifiche al decreto 6 agosto 2010, di adozione del bando per l'agevolazione di programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell'edilizia
NOTIZIE GUUE DATA: 4 luglio 2012 – Serie GUUE C 196/15 ENTE DI RIFERIMENTO: Commissione Europea AMBITO: Direttiva DPI 89/686/CEE – Norme Armonizzate TITOLO: Comunicazione DESCRIZIONE: Modifica elenco norme armonizzate Direttiva DPI 89/686/CEE DATA: 11 luglio 2012 – Serie GUUE L 179/3 ENTE DI RIFERIMENTO: Commissione Europea AMBITO: Regolamento 1272/2008 CLP TITOLO: Regolamento DESCRIZIONE: Regolamento (UE) n. 618/2012 della Commissione, del 10 luglio 2012, recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele DATA: 12 luglio 2012 – Serie GUUE L 180/4 ENTE DI RIFERIMENTO: Commissione Europea AMBITO: Regolamento (CE) n. 641/2009 Circolatori
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MERCATO
Auma protagonista ad “Accadueo 2012” La manifestazione che si è tenuta a Ferrara nel maggio scorso ha offerto l’occasione per presentare i nuovi attuatori elettrici multigiro “Generation .2” e gli attuatori “Sipos 5 Flash” alimentati da moduli fotovoltaici
A
uma Italiana ha partecipato anche quest’anno ad “Accadueo”, importante esposizione di settore che si è tenuta a Ferrara dal 23 al 25 maggio scorsi. Con un ampio stand nella sezione dedicata ad apparecchiature, attrezzature e macchinari per l’acqua civile, Auma ha confermato la propria posizione di eccellenza nella produzione di attuatori elettrici, unità di controllo e riduttori per valvole industriali e organi di intercettazione in genere. In occasione della fiera, sono stati presentati i nuovi attuatori elettrici multigiro “Generation .2” e gli attuatori “Sipos 5 Flash” alimentati da moduli fotovoltaici. Questi modelli di nuova generazione rappresentano due importanti evoluzioni che vanno a soddisfare le crescenti esigenze dei vari sistemi di processo, dal ciclo integrale delle acque e da quello energetico, all'industria petrolifera e del gas. Le loro strutture modulari permettono infatti di combinare in modo ottimale gli attuatori multigiro con le relative unità di controllo anche in funzione delle diverse tipologie di alimentazione richieste oggi dal mercato. Grazie all'impiego di componenti standardizzati è inoltre possibile realizzare soluzioni su misura per ogni esigenza di motorizzazione di valvole industriali. Auma Italiana nasce nel 1976 come filiale del gruppo tedesco Auma Riester GmbH & Co. KG, un gruppo interna-
zionale che da quasi cinquant’anni progetta, costruisce e vende in ogni parte del mondo attuatori elettrici, unità di controllo e riduttori per valvole industriali e organi di intercettazione in genere. La filiale italiana, con sede a Cerro Maggiore (in provincia di Milano), opera su tutto il territorio nazionale, collaborando con i principali costruttori di valvole industriali e con tutte le società EPC. Una serie di stabilimenti produttivi in Europa, una rete capillare di filiali, con stabilimenti di assemblaggio, uffici di rappresentanza e centri di assistenza presenti in tutti i continenti sono la migliore risposta alle esigenze dell’impiantistica di processo. Il sistema per la gestione della qualità è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008. Non esiste un processo senza automazione, come non esiste automazione di processo senza le valvole e gli attuatori. Questi dispositivi rappresentano i centri nevralgici dei sistemi e la loro affidabilità e disponibilità sono cruciali per la sicurezza degli addetti ai lavori, degli impianti e dell’ambiente. Per questo motivo Auma offre alla clientela una gamma completa e modulare di prodotti, in esecuzione stagna e antideflagrante (Atex), abbinabili a sistemi di controllo a bus di campo. Un’ampia e dedicata serie di riduttori, progettati e costruiti per ogni tipo di valvola o organo di intercettazione, completano l’offerta della gamma di prodotti Auma.
Formazione professionale per termotecnici “Baxi L@B” è il progetto dell’azienda per rispondere alla normativa italiana che, dal prossimo 1° agosto, prevede che l’installatore dovrà partecipare obbligatoriamente a corsi di formazione specifici per conseguire e mantenere la qualifica professionale
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a professionalità e la competenza di chi vende e installa prodotti e soluzioni per il riscaldamento moderno firmati Baxi sono fondamentali. Installatori, progettisti, termotecnici, amministratori di condominio sono i professio-
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nisti strategici ai quali l’azienda dedica particolare attenzione, proprio per cercare di trasferire al meglio il suo know-how e per costruire con loro un rapporto di collaborazione proficuo e recipoco.
Considerando la continua evoluzione legislativa italiana ed europea e il conseguente allargamento verso nuove tecnologie spesso di alta complessità, Baxi ha deciso di investire nella formazione di Installatori Qualificati con il “progetto Baxi L@B”. Il DL 28/11 ha ribadito e rafforzato l’orientamento del legislatore italiano verso l’uso di energie rinnovabili per un impianto efficiente e a basso impatto ambientale, introducendo alcune importanti novità per la qualificazione degli installatori professionali richieste a partire dal 1° agosto 2013. L’installatore dovrà infatti partecipare obbligatoriamente a corsi di formazione specifici per mantenere la qualifica professionale. Questi sistemi di qualificazione, che devono essere conformi ai criteri dell’Allegato 4 del Dlgs28/11, prevedono la formazione degli addetti all’installazione degli impianti a fonti rinnovabili per l’ottenimento del relativo attestato, che verrà rilasciato dopo una sessione d’esame teorico e pratico. Gli installatori qualificati saranno poi inseriti in un elenco accessibile per via informatica: è prevedibile che ci sia una crescente domanda di professionisti qualificati dal punto di vista formativo, anche da parte dell’utente privato per poter accedere ai futuri incentivi sulle tec-
nologie rinnovabili. I corsi formativi di Baxi L@B, che al momento si rivolgono a installatori, installatori qualificati Centri Assistenza Tecnica (CAT), oltre a fornire le informazioni necessarie alla comprensione del quadro normativo e relative implicazioni nel mercato di riferimento, approfondiscono varie tematiche a seconda della tipologia di prodotto trattata: • caldaie murali a condensazione (Platinum e Duo-tec); • sistemi ibridi per la climatizzazione estiva ed invernale (Platinum CSI e PCIB); • sistemi per riscaldamento centralizzato e contabilizzazione del calore (Duo-tec MP e Luna SAT); • sistemi con solare termico/fotovoltaico (SB, SVB, UB, SIB). La giornata di formazione è stata organizzata in modo da far intervenire per ciascun argomento lo specialista Baxi di riferimento lasciando ampio spazio alla pratica grazie alla strumentazione all’avanguardia di cui sono dotate le sale training. Per approfondire tematiche inerenti a prodotti non oggetto dei corsi in aula o per riprendere quanto proposto nella formazione in aula, Baxi mette a disposizione sulla piattaforma lab.baxi.it la possibilità di formazione a distanza.
Solare termico per l’albergo Villa Capri di Gardone Riviera Realizzato da Wagner & Co Solar Italia, l’impianto garantisce una migliore gestione del ricircolo, evitando perdite di energia nel periodo invernale quando il sistema non è utilizzato
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agner&Co Solar Italia ha realizzato per l’albergo Villa Capri di Gardone Riviera, sul Lago di Garda, un impianto solare termico per coprire le esigenze di acqua calda sanitaria nel periodo estivo e per evitare il congelamento delle tubazioni nel periodo invernale. Un’ottima scelta per l’ambiente, ma anche per la gestione economica del committente.
L’impianto comprende un accumulo tampone da 2000 litri, un modulo “Ratiodrive 1000” a caricamento di due serbatoi per acqua calda sanitaria da 800 litri e 20 collettori “Euro C20 HTF” integrati nella falda nel tetto con il sistema a incasso Wagner, interamente in alluminio, studiato per un’installazione rapida e affidabile nel tempo. Il calore solare dell’accumu-
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MERCATO lo tampone viene ceduto all’accumulo sanitario al quale è allacciato il riscaldamento integrativo. A tale scopo si preriscalda l’acqua fredda in ingresso nel sistema tramite lo scambiatore a piastre della stazione Ratiodrive. L’acqua sanitaria non viene riscaldata fino a una temperatura preimpostata, ma fino al livello di temperatura corrispondente a quanto disponibile nell’accumulo tampone. La temperatura desiderata per l’acqua sanitaria viene poi raggiunta all’interno dell’accumulo sanitario a opera della caldaia a esso collegata. Tramite un ulteriore scambiatore di calore a piastre è possibile integrare anche una eventuale linea di ricircolo. La grande efficienza di questa installazione consiste proprio nella scelta del modulo Ratiodrive che rientra nei sistemi a preriscaldamento Solardrive. Garantisce infatti un’ottima gestione del ricircolo, evitando perdite di ener-
gia nei momenti di non utilizzo e assicura basse temperature di ritorno con la conseguente possibilità di sfruttare una quota maggiore di energia solare rispetto ad analoghi sistemi in preriscaldamento. Puntando a un preriscaldamento dell’acqua sanitaria, inoltre, ci si può permettere di mantenere la superficie del campo collettori relativamente ridotta, limitando così i costi dell’investimento e valorizzando l’energia solare prodotta. In più, l’accoppiamento idraulico a monte del convenzionale impianto di preparazione dell’acqua calda sanitaria evita che l’utente debba incorrere in mancanze di servizio in caso di riparazioni o manutenzione. Infine, non è da sottovalutare il limitato impatto che questa soluzione impiantistica ha sulle centrali termiche esistenti: il sistema solare viene inserito “a monte” dell’impianto esistente, senza eliminare boiler e tubazioni già presenti.
Capstone supporta il progetto mondiale “energia sostenibile per tutti” L’azienda californiana, che opera in Italia attraverso il partner unico IBT, è il solo produttore al mondo di sistemi energetici con turbine a gas oil-free
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apstone Turbine Corp., leader a livello mondiale nella produzione di sistemi energetici ecologici a microturbina, si sta impegnando a fianco delle Nazioni Unite per contribuire al progetto "Energia Sostenibile per Tutti". L’iniziativa internazionale prevede una collaborazione tra pubblico e privato per il raggiungimento di tre obiettivi fra loro connessi: l'accesso universale all'energia sostenibile, il raddoppio dell’efficienza energetica mondiale e l’uso delle fonti energetiche rinnovabili entro il 2030. Basta pensare infatti che una persona su cinque non ha accesso all’elettricità e che il 43% della popolazione mondiale usa ancora fonti energetiche pericolose e inquinanti, quali il carbone e scarti animali per cucinare o scaldarsi.
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Allo scopo di aiutare a sensibilizzare sul tema governi e opinione pubblica, Capstone è stato infatti lead sponsor del padiglione dedicato a “Il Futuro che Vogliamo” all’interno della Conferenza Internazionale “Rio +20” patrocinata dalle Nazioni Unite, tenutasi a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno scorso. Durante l’evento, Capstone ha incontrato Carlos Pascual, Inviato Speciale e Coordinatore degli Affari Energetici Internazionali del Dipartimento di Stato Americano, con il quale ha discusso il possibile contributo attivo dell’azienda all’iniziativa delle Nazioni Unite. La tecnologia Capstone è infatti in grado di produrre energia elettrica da 30 kW a 10 MW senza connettersi alla rete, raggiungere una efficienza elettrica oltre l’80%, superiore quindi alla maggior
ANTEPRIMA MONDIALE A
EUROBLECH 2012
LA NUOVA GENERAZIONE
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MERCATO parte delle fonti tradizionali di energia che arrivano in media al 30-50% e di funzionare anche con fonti rinnovabili, consentendo una riduzione di CO2 del 50% e di NOx del 95%. Grazie a queste caratteristiche uniche, Capstone è stata anche recentemente elogiata dal Presidente USA Obama per il contributo dell’azienda californiana alla creazione di posti di lavoro grazie anche alla crescente domanda della sua tecnologia da parte di paesi alle prese con difficili sfide energetiche. Un impegno che si sta concretizzando per esempio in Africa, dove Capstone collabora a progetti volti a fornire elettricità a villaggi e aree ancora non
raggiunte dalla rete elettrica nazionale. Dal 2001 IBT è unico partner ufficiale per l’Italia di Capstone, unico produttore al mondo di sistemi energetici con turbine a gas "oil-free". Questa particolare tecnologia consente di ottenere impianti di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica che garantiscono bassa manutenzione, emissioni contenute e una sensibile riduzione dei consumi, anche oltre l’80%. Fondata in California nel 1988, Capstone vanta al suo attivo oltre 100 brevetti, più di 6500 referenze in 75 Paesi e oltre 21 milioni di ore di funzionamento.
Controllo degli accessi alla Reggia di Caserta I dissuasori della linea Luxor della Urbaco (azienda del Gruppo Came) sono stati scelti per automatizzare i varchi che regolano l’accesso alla storica dimora dei Borbone in virtù del design, della visibilità e dell’affidabilità
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a Urbaco ha di recente rafforzato il sistema di controllo degli accessi della Reggia di Caserta, storica dimora della famiglia reale dei Borbone di Napoli. Pa r t i c o l a r m e n t e adatti per la regolamentazione dei flussi veicolari, la delimitazione delle aree e la salvaguardia dell’ambiente circostante, i dissuasori “Luxor” sono stati scelti per automatizzare anche il secondo varco che regola l’ingresso alla Reggia di Caserta in virtù del loro design innovativo, dell’alta visibilità data dalla corona luminosa e della grande affidabilità. Tutti i dissuasori della linea Luxor hanno ottenuto l’omologazione per l’installazione sul suolo pubblico dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In corrispondenza di ciascuno dei due varchi di accesso alla Reggia sono stati installati in tutto 14 dissuasori, di cui 8 fissi, 4 amovibili e 2 automatici. Questi dissuasori si integrano perfettamente con il contesto architettonico circostante grazie alla testata in ghisa concepita per adattarsi al manto stradale e risultare esteticamente gradevole anche a dissuasore abbassato. Oltre a permettere un controllo diretto degli accessi attraverso l’abilitazione all’apertura e il radiocomando, questi dissuasori garantiscono la sicurezza e l’incolumità degli uti-
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lizzatori grazie a un doppio dispositivo, luminoso e acustico, che segnala il movimento del dissuasore e permette di evitare l’impatto inconsapevole di pedoni e ciclisti. A completamento della commessa, è stato installata nel Parco della Reggia la linea complementare di dissuasori amovibili “G6”, dal diametro di 120 mm e altezza di 500 mm, che consente di proteggere i passaggi pedonali nel parco. I dissuasori G6 possono anche essere asportati manualmente utilizzando una chiave personalizzata così da consentire il passaggio nel parco dei mezzi di servizio. ✽✽✽ Urbaco, società di Came Group, è un’azienda leader nel settore del controllo degli accessi, della gestione automatizzata dei flussi di traffico e nella messa in sicurezza delle strade, sia in aree pubbliche che in ambiti privati, rappresentata a livello mondiale da filiali locali e da una rete di concessionari e distributori specializzati. Urbaco offre un'ampia gamma di prodotti in grado di integrarsi in qualsiasi contesto urbano, dai dissuasori retrattili ai sistemi tecnologici per la difesa di obiettivi sensibili.
GE rinnova le tecnologie della centrale E.ON di Trapani L’ammodernamento di due turbine a gas migliorerà l’efficienza e ridurrà le emissioni. La centrale elettrica svolge un ruolo chiave per la stabilizzazione della rete distributiva tra la Sicilia e il resto del Paese. Il progetto è parte di una più ampia iniziativa di GE ed E.ON.
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E ha annunciato un importante progetto di upgrade della centrale elettrica di Trapani di proprietà di E.ON Produzione SpA. Si tratta di un impianto che svolge un ruolo determinante nella stabilizzazione della rete elettrica tra la regione Sicilia e il resto d’Italia. Le due turbine a gas 9B, ormai trentennali, saranno ammodernate con i modelli GE 9E dotati di tecnologia Dry Low NOx (DLN) in un'ottica di riduzione delle emissioni e miglioramento dei livelli di efficienza. L'upgrade effettuato da GE permetterà di aumentare dai rispettivi 85 e 89 MW di potenza attuali ai 107,8 MW per singola unità, con una temperatura di fiamma superiore, nuove caratteristiche di tenuta, nuovi alloggiamenti per lo statore del compressore e nuovi rotori, generatori e un innovativo sistema di combustione DLN 1. E.ON si è rivolta alla divisione Power Generation Services di GE alla ricerca di una soluzione che assicurasse una capacità operativa in linea con i nuovi limiti regionali in tema di emissioni. Una volta completato, il progetto posizionerà la centrale di Trapani quale punto di riferimento e collegamento per la
continuità della rete elettrica regionale, promuovendo opportunità di sviluppo industriale locale. La tecnologia DLN messa a punto da GE aiuta gli operatori di turbine a gas a rispettare le limitazioni di emissioni in Europa e in tutto il mondo. Le soluzioni DLN consentono alle turbine a gas di funzionare a livelli di potenza inferiore durante i periodi di bassa richiesta energetica, consumando meno combustibile e aiutando a ridurre i costi operativi degli impianti. Questa tecnologia si basa su decenni di innovazione GE nelle tecnologie di combustione, con oltre 700 combustori DLN di GE hanno totalizzato più di 23 milioni di ore operative su circa 800 unità installate in tutto il mondo. Il progetto sarà avviato nel terzo trimestre di quest’anno e concluso, secondo le previsioni, entro il 2013. E.ON è tra i più grandi gruppi energetici al mondo a capitale interamente privato, con oltre 85mila dipendenti, in 30 paesi. Nato nel 2000 dalla fusione di Veba e Viag, oggi E.ON può contare su oltre 26 milioni di clienti e su un fatturato di circa 92,9 miliardi di euro nel 2010. In Italia, E.ON si posiziona tra gli operatori leader nel mercato dell’energia e del gas.
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FIERE, CORSI E CONVEGNI PROGRAMMA FIERISTICO DI ANIMA E DELLE ASSOCIAZIONE FEDERATE TRACCIA ANNO 2012
DA EFFETTUARE
EFFETTUATE
data 26-29 GENNAIO 28 FEB.-3 MARZO 13-15 MARZO 27-30 MARZO
(*) A T A B
nome MACEF PRIMAVERA IPACK IMA WETEX MCE EXPOCOMFORT
sede MILANO MILANO, Italia DUBAI, U.A.E. MILANO, Italia
16-21 APRILE T 18-21 APRILE B 9-11 MAGGIO A 13-15 MAGGIO B 22-24 MAGGIO A 23-25 MAGGIO B 24-27 MAGGIO T 27-30 MAGGIO A 29 MAG-2 GIUGNO A 18-22 GIUGNO T 17-20 OTTOBRE A
INTERMAT METEF + Foundeq Europe SOLAREXPO + GREENBUILDING OIL & NON-OIL SPS / IPC / DRIVES Italia ACCADUEO EUROCARNE IRAN FOOD + BEV TEC CTT ACHEMA MADE
PARIGI, Francia VERONA, Italia VERONA, Italia MODENA, Italia PARMA, Italia FERRARA, Italia VERONA, Italia TEHERAN, Iran MOSCA, Russia FRANCOFORTE, Germania MILANO, Italia
31 OTT. - 3 NOV. 5-8 NOVEMBRE 7-10 NOVEMBRE NOVEMBRE 27-29 NOVEMBRE 27-30 NOVEMBRE
PCV Expo (Pumps, Compressors, Valves) THE BIG 5 / MEC / PMV ECOMONDO SITP Salon Int.Travaux Publics VALVE WORLD BAUMA CHINA
MOSCA, Russia DUBAI, Eau RIMINI, Italia ALGERI, Algeria DUESSELDORF, Germania SHANGHAI, Cina
A A A A B B
Associazioni di riferimento FIAC ASSOFOODTEC, ANIMA ANIMA / settori energia-ambiente ANIMA/settori HVAC + energia (Acism, AquaItalia, Avr,Assopompe, Assotermica, Climgas, CoAer, Imp. Frigoriferi, Italcogen, Ucc) UCoMESA UCIF COAER ACISM ANIMA - L'Industria Meccanica ACISM, AVR ASSOFOODTEC ASSOFOODTEC UCoMESA ANIMA / settori ind. chimica ASSOFERMA, ASSOGRIGLIATI, ASSOSIC, UNAC ASSOPOMPE, AVR, COMPO ANIMA, UCoMESA ITALCOGEN UCoMESA AVR UCoMESA / ANIMA settori 'comfort'
(*) frequenza : A=annuale, B=biennale, T=triennale, QA= quadriennale, QI=quinquennale
LEGENDA SIGLE ASSOCIAZIONI E UNIONI ACISM associazione costruttori italiani strumenti di misura; AQUA ITALIA associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie; AISEM associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione; ASSOFERMA associazione nazionale fabbricanti serrature ferramenta maniglie; ASSOFOODTEC associazione italiana costruttori macchine, impianti e attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare (costituita da: ACOMAG associazione costruttori macchine arredamenti attrezzature per gelato - COMACA costruttori macchine per la lavorazione delle carni - UCIMAC costruttori macchine per caffè espresso ed attrezzature per bar - UCMA costruttori macchine per l’industria alimentare - unione costruttori affettatrici, tritacarne e affini - unione costruttori impianti frigoriferi); ASSOGRIGLIATI associazione nazionale tra i produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche; ASSOPOMPE associazione italiana produttori pompe; ASSOSIC associazione italiana fabbricanti e commercianti prodotti antinfortunistici; ASSOTERMICA associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici; AVR associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria; CICOF comitato italiano dei costruttori di forni industriali; CLIMGAS associazione costruttori e distributori di apparecchiature a gas per la climatizzazione; COAER associazione costruttori apparecchiature ed impianti aeraulici; FIAC unione fabbricanti italiani posateria, coltelleria, vasellame, pentolame e affini; ITALCOGEN associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione; UCC unione costruttori caldareria; UCIF unione costruttori impianti finitura; UCoMESA unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie e affini; UNAC associazione costruttori di infissi motorizzati e automatismi per serramenti in genere
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EuroBLECH 2012 un futuro sostenibile per l’industria della lamiera Dal 23 al 27 ottobre si terrà ad Hannover la fiera internazionale tecnologica della lavorazione della lamiera
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a 22a fiera internazionale tecnologica della lavorazione della lamiera aprirà di nuovo le sue porte ad Hannover, in Germania. In qualità di barometro degli affari per l’industria della lavorazione della lamiera, l’esposizione offre al pubblico una panoramica completa delle tendenze tecnologiche dominanti e della situazione economica. Un totale di 1.516 espositori provenienti da 38 paesi ha già prenotato uno spazio espositivo di 85.000 metri quadrati. Caratterizzato da un enorme numero di esibizioni live dei macchinari, EuroBlech è l’evento ideale per i professionisti della lavorazione della lamiera per trovare soluzioni intelligenti e l’apparecchiatura giusta per le loro aziende. EuroBlech quest’anno, pone un’attenzione particolare sulle tecnologie energetiche efficienti, sui processi di produzione ecocompatibili e sull’uso intelligente di materiali. Gli sviluppi maggiori nella lavorazione della lamiera si concentrano sulla costruzione leggera e sulla lavorazione di strutture ibride in plastica che sono state incluse nel profilo espositivo della fiera per coprire l’inte-
ra catena tecnologica della lavorazione della lamiera. Ben strutturata, l’intera catena della lavorazione della lamiera è composta: lamiera, prodotti semifiniti e finiti (ferrosi/non ferrosi); tecnologia di manipolazione; tecnologia di separazione; tecnologia di formatura; tecnologia di lavorazione flessibile della lamiera; lavorazione tubi/sezioni; lavorazione di strutture ibride in lamiera e plastica; elementi e componenti dei macchinari; tecnologia di giunzione e fissaggio; tecnologia di superficie per lamiera/lamina (relativa ai procedimenti); tecnologia strumentale per lavorazione di lamiera/lamina; controllo dei procedimenti e controllo qualità; elaborazione di dati (hardware e software); apparecchiatura di fabbrica e deposito, sicurezza sul lavoro, protezione ambientale; informazioni e comunicazione. L’esibizione mostrerà un’ampia gamma di macchinari, strumenti e sistemi per la lavorazione della lamiera, includendo alta tecnologia ma anche macchinari e strumenti convenzionali.
Vpc Valvole Pompe Componenti torna a Verona Dal 24 e 25 ottobre si terrà la seconda della mostra convegno dedicata alla componentistica industriale
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opo i positivi riscontri della prima edizione, la seconda edizione di Vpc (valvole pompe componenti, mostra convegno dedicata a valvole, attuatori, pompe, compressori, turbine e saracinesche, componenti e sistemi per l’industria), organizzata da Eiom Ente Italiano Organizzazione Mostre, torna a Verona il 24 e 25 ottobre.
Anche per il 2012 si prospettano molti convegni di assoluta valenza, tante le proposte di aggiornamento pianificate per le giornate di mostra grazie al coinvolgimento di Associazioni, Università e centri di ricerca, che supportano l’iniziativa e che contribuiranno alla realizzazione di momenti di approfondimento legati alle tematiche di settore che andranno a comporre una pano-
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FIERE, CORSI E CONVEGNI ramica completa sulle principali innovazioni in campo impiantistico. Si rinnova inoltre la collaborazione con Animac (associazione nazionale installatori e manutentori aria compressa), che porterà all’organizzazione del nuovo convegno dal titolo “Le novità normative, i chiarimenti e le applicazioni in un anno di aria compressa”, con casi applicativi di grande interesse e il coinvolgimento dei maggiori esperti di settore, le novità normative, le tecnologie e le applicazioni legate all’aria compressa. Vpc è un momento fortemente verticale e innovativo che unisce una parte espositiva ad una importante componen-
te formativa e di aggiornamento professionale, per coinvolgere in fiera un target qualificato di operatori, quali responsabili manutenzione, impiantisti, buyer e responsabili uffici acquisti, tecnici, strumentisti, progettisti, manutentori, e molti altri ancora. Vpc vi aspetta a Veronafiere il 24 e 25 ottobre, e anche per la nuova edizione potrà contare sulla sinergia di fondamentali eventi verticali quali Mcm (manutenzione industriale), Save (automazione e la strumentazione degli impianti) e Acquaria (trattamento acqua ed aria) in programma nelle stesse date. C. A.
Rimini Fiera i primi Stati Generali dell’Ambiente scelti dal Ministro Clini Il 7 e 8 novembre, giornate iniziali delle fiere Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente
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i svolgeranno a Rimini Fiera, il 7 e 8 novembre prossimi, gli Stati Generali dell’Ambiente. Lo scenario di questo evento sarà quello delle tre manifestazioni fieristiche che in contemporanea si terranno a Rimini Fiera (7-10 novembre 2012): • Ecomondo 7-10 novembre - (16a edizione); • Key Energy 7-10 novembre (6a edizione); • Cooperambiente 7-10 novembre (5a edizione). L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. A Rimini Fiera sarà presentato il ‘Programma nazionale per lo sviluppo della green economy’ che disegnerà per l’Italia un futuro produttivo e occupazionale anti-crisi nel segno della sostenibilità. Contribuiranno a questo programma 39 organizzazioni di imprese ad alta valenza ambientale che fanno parte del comitato organizzatore degli Stati Generali. Ecomondo 2012 La Città Sostenibile torna per la sua 16a edizione ad Ecomondo 2012, su un´area di 4.000 mq realizza un vero e proprio spaccato di città dove le aziende proporranno le soluzioni più innovative utili ad esaltare il concetto di Smart Grid, il sistema in cui tutte le reti contribuiscono in modo attivo alla creazione di database, indicatori e progetti che migliorino la città, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
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Le aziende protagoniste di Città Sostenibile fanno riferimento ai settori building, rifiuti, energia, mobilità, social-education, comunicazione, tempo libero. Key Energy La prima occasione di dibattito e approfondimento sulla Sen (Strategia energetica nazionale) sarà la sesta edizione di Key Energy, il salone internazionale per l´energia e la mobilità sostenibili di Rimini Fiera, che va in scena dal 7 al 10 novembre prossimi. Tagliare di 17 punti percentuali la dipendenza energetica dall´estero porterà a un risparmio sulla bolletta che l´Italia paga ai paesi stranieri di 15 miliardi di euro all´anno. Le rinnovabili salirebbero al 23% dei consumi e al 38% di quelli elettrici. Si punta poi sull´efficienza energetica per ridurre fino al 24% nel 2020 gli utilizzi attraverso audit obbligatori, potenziamento dei certificati bianchi, interventi per i trasporti sostenibili e sull´amministrazione pubblica, oltre a una proroga più lunga della detrazione fiscale del 55% sulle riqualificazioni ecologiche degli edifici. L´economia verde, in particolare, sarà al centro della giornata di apertura di Key Energy, Ecomondo e Cooperambiente. La corsa agli stand riguarda, oltre ai tradizionali player della cogenerazione e trigenerazione, del biogas e delle biomasse, della valorizzazione energetica dei rifiuti e della mobilità green. C. A.
La fiera professionale per l’edilizia e l’architettura alla sua 6a edizione
Expoedilizia 2013: sostenibilità ambientale e ricerca di nuovi mercati 415 aziende in esposizione, 41.638 visitatori qualificati, 70mila mq di aree occupate, 150 novità di prodotto, 9 aree tematiche, 16 iniziative speciali, 126 momenti di formazione e aggiornamento: Expoedilizia si presenta come manifestazione di riferimento per il Centro-Sud Italia.
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on le sue nove aree tematiche e il suo fitto programma di convegni torna dal 21 al 24 marzo 2013, nei padiglioni del polo fieristico della capitale, Expoedilizia, la Fiera internazionale per l'edilizia e l'architettura organizzata da ROS, società partecipata da Fiera Roma e Senaf. La manifestazione, vetrina completa sul mondo dell’edilizia, darà la possibilità ai visitatori di trovare il meglio delle soluzioni per il cantiere, gli elementi da costruzione, le macchine e attrezzature, così come le finiture (porte, finestre e rivestimenti), mentre all’esterno verrà allestita l’Area Dimostrativa, un campo prove di oltre 30mila mq dove, simulando situazioni di operatività, gli operatori del sollevamento e dei lavori in quota troveranno una vasta esposizione di macchine e attrezzature e ne potranno valutare le performance. Come da tradizione, l’offerta di Expoedilizia sarà completata da un programma di iniziative speciali, convegni ed eventi – pensato per rispondere alle esigenze di formazione e aggiornamento di tutta la filiera - che si avvarrà della consulenza scientifica delle più importanti associazioni di categoria e di tecnici professionisti. L’edizione 2013 di Expoedilizia conferma l’interesse di mettere al centro le tematiche più attuali per il comparto come l’isolamento termico e acustico, le energie alternative, il recupero edilizio e la sostenibilità ambientale nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, in un’ottica di superamento della difficile congiuntura economica che sta attraversando il settore, come conferma anche l’Ance. Secondo l’Associazione dei costruttori edili, le previsioni per il 2013 indicano un arresto della caduta, dato che - grazie alle disposizioni del Decreto Sviluppo del Governo - gli investimenti nelle costruzioni segneranno un +0,1% in termini reali rispetto al 2012. Grazie all’innalzamento delle detrazioni IRPEF per gli in-
terventi di ristrutturazione edilizia da 36% a 50%, la proroga delle detrazioni di imposta per gli interventi di riqualificazione energetica e l’istituzione del "Piano nazionale per le città" si potranno attivare già nel prossimo anno investimenti aggiuntivi per circa 1,5 miliardi di euro, principalmente collocati nel comparto abitativo. In questa direzione ‘sostenibile’ si inseriscono il Focus isolamento termico e acustico, dedicato alla diffusione e allo sviluppo dell’isolamento termico ed acustico nel settore delle costruzioni per la salvaguardia ambientale e il contenimento della spesa energetica; l’Area fotovoltaico, in cui le fonti energetiche rinnovabili, viste come una nuova chiave per il rilancio del settore, saranno oggetto di dibattito nei momenti formativi curati da ricercatori ed tecnici provenienti dal mondo accademico e produttivo; l’Area Legno, uno spazio dedicato alla promozione della cultura delle costruzioni in legno, dove accanto all’esposizione, esperti del settore organizzeranno brevi momenti di confronto per sensibilizzare i professionisti dell’edilizia sulle potenzialità dell’impiego del legno e dei suoi derivati. Expoedilizia 2013 rinnova il proprio impegno ad offrire occasioni di scambio commerciale, con particolare attenzione per gli stati del bacino del Mediterraneo, come la Turchia, il Marocco, la Tunisia e la Libia, che rappresentano mercati ricchi di opportunità per gli operatori del Centro Sud Italia. Attraverso operazioni di incoming di buyer esteri e l’organizzazione di sessioni formative che promuovono la conoscenza di nuovi mercati, le aziende espositrici avranno l’opportunità di partecipare ad appuntamenti b2b con autorità istituzionali, addetti commerciali, importatori e general contractor dei mercati più strategici, che includono oltre ai paesi dell’Africa Settentrionale, quelli del vicino Oriente e dell’area balcanica.
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RECENSIONI SOCIAL INNOVATION
EMPLOYEE VALUE PROPOSITION & FLEXIBLE BENEFIT Politiche retributive, attrattività e benefit nelle imprese del XXI secolo
Aleardo Furlani, Francesco Lutman Ed. FrancoAngeli, 2012 Euro 21,00
Il social network stanno rapidamente entrando sul posto di lavoro, rivoluzionando anche il rapporto professionale tra le persone. È un'esperienza destinata a durare? E, soprattutto, che ruolo avrà nello sviluppo delle imprese? Tuttavia, le aziende hanno bisogno di una guida per orientarsi in un mondo complesso in cui i diritti e i doveri, i comportamenti e le opportunità sono fortemente influenzati dalla nuova libertà di collegamento in rete delle persone che lavorano dentro e fuori l'impresa. Il libro vuole raccontare questo cambiamento anche attraverso la presentazione di oltre dieci casi originali di esperienze aziendali italiane, pensati per rispondere a una domanda: come le nuove reti sociali possono creare valore, oggi, nelle imprese? La risposta è fornita attraverso un approccio pratico, basato su esempi concreti, a partire dall'introduzione delle nuove tecnologie, si possano aprire percorsi di "social innovation" utili a produrre maggiore valore per l'impresa.
F. Carniol, E. Cesarini, G. Fatali Ed. FrancoAngeli, 2012 ,Euro 19,00 Sempre più insidioso e marcato è il gap tra l’attuale offerta remunerativa delle aziende e le aspettative delle persone. Questo volume, frutto del lavoro dell’Osservatorio HRC-Towers Watson Politiche Retributive, costituisce una pietra miliare nel dibattito sul tema. Sistematizza infatti i risultati emersi da una stagione di importanti ricerche focalizzate sulle politiche di retention ed engagement e soprattutto sui sistemi di total reward benefit, sui piani e i percorsi di sviluppo della carriera, sulle indagini sul clima aziendale, sul people care e sulle azioni mirate alla comunicazione interna. Strumento di riflessione e sviluppo, il volume si mostra al contempo garanzia di un valore aggiunto che risulta oltremodo amplificato dal contributo offerto dalle interviste di natura qualitativa e quantitativa a grandi realtà imprenditoriali coinvolte nel lavoro di ricerca, al fine di delineare un ventaglio di insight utili a produrre un’evoluzione autentica sul tema.
IMPIANTI MICRO IDROELETTRICI Progetto e installazione
LE PUBBLICHE FOGNATURE Manuale di progettazione costruzione – manutenzione collaudo
Fabio Andreolli Ed. Dario Flaccovio, 2012 Euro 28,00
“Impianti micro idroelettrici. Progetto e installazione”, intende fornire una panoramica globale sugli aspetti tecnologici, progettuali ed economici dei sistemi di generazione di taglia microalimentati e picoalimentati da fonte rinnovabile di tipo strettamente idrico. Sono trattate nel volume tutte le tematiche e le parti di cui è composto l’impianto, dalle macchine idrauliche all’impianto elettrico. Il testo contiene inoltre un’analisi degli aspetti non strettamente tecnici relativi all’argomento, che spaziano dai temi legati all’economia fino a quelli ambientali e normativi, con l’illustrazione di una serie di soluzioni realizzative, senza tralasciare aspetti tecnici in ambito progettuale e di calcolo. La pubblicazione è destinata a progettisti, energy manager, ma anche installatori, rivenditori e investitori.
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WEB STORYTELLING Costruire storie di marca nei social media
Joseph Sassoon Ed. FrancoAngeli, 2012 Euro 17,00 Lo sviluppo travolgente del web e dei social media sta sconvolgendo molte certezze. La velocità di cambiamento è tale da lasciare indietro non solo molti manager aziendali ma anche molti analisti. Il libro interviene precisamente su questo terreno, concentrandosi su una dimensione della comunicazione di marca che è il filo rosso dell'argomentazione: lo storytelling, o meglio, tenuto conto del contesto, il web storytelling. L'arte e la pratica di sviluppare contenuti per la comunicazione di marca sulla rete che abbiano profondità simbolica, valore narrativo e capacità di appellarsi all'immaginario del pubblico. Gli utenti del web sono sempre meno interessati a racconti unidirezionali e vogliono essere coinvolti in forme nuove di "condivisione narrativa". Il passaggio ai social media, costituisce un vero salto di paradigma che impone nuovi modi di pensare. Una serie di principi e regole pragmatiche utili per impostare correttamente lo storytelling di marca sulle nuove piattaforme online.
FINAL CUT PRO Per Mac Os X
Lisa Brenneis, Michael Wohl Ed. Tecniche Nuove, 2012 Euro 49,90
P. Pocecco, M. Pocecco Ed. Dario Flaccovio, 2012, Euro 98,00 La presente pubblicazione affronta i problemi di progettazione, costruzione e manutenzione delle fognature e dei sollevamenti, fornendo, oltre ai concetti di base, un aggiornamento dei nuovi materiali, dei criteri di dimensionamento, delle tecniche di esecuzione e degli standard che la normativa europea ha introdotto. Il libro si propone pertanto di fornire tanto ai progettisti di maggior esperienza quanto a chi è agli inizi della professione tutti gli elementi teorico-pratico che sono impiegati nella moderna tecnica delle fognature. Vengono illustrate le più recenti tecniche costruttive definite modernamente come no-dig, quali il microtunneling, lo spingitubo ecc., nonché, per tutti i tipi di manufatti di uso corrente nelle fognature, le caratteristiche salienti, nella produzione standard europea o italiana, consentendo così di riunire in un unico manuale tutti quei dati che correntemente si usano nella progettazione, ma anche debbono essere spesso ricercati in fonti diverse.
L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
Final Cut Pro X è l’ultima evoluzione del programma Apple per il montaggio video professionale usato nei più importanti studi cinematografici del mondo. Le reazioni al momento del suo rilascio sono state forti in positivo e in negativo: è diventato molto più semplice da usare e da capire, ha conservato molti punti di forza e, pur essendo estremamente potente, strizza l’occhio al mercato amatoriale avanzato anche in termini di prezzo, molto più accessibile. In questa guida scoprirete tutte le novità, le configurazioni hardware ideali e le possibilità per gestire al meglio progetti complessi e ottenere risultati professionali. Consente un approccio visivo che insegna a usare Final Cut Pro X e svela i suoi segreti con procedure illustrate e approfondite, con un testo di riferimento in cui trovare in fretta l’argomento desiderato per mettersi subito al lavoro; nessuna perdita di tempo, ma testi semplici e coincisi che vanno direttamente al punto.
NEWS Cuscinetti a sfere a contatto obliquo
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elle più avanzate tecnologie di lavorazione HSC (High-Speed Cutting, fresatura/taglio ad alta velocità) gli elementi volventi sono soggetti a velocità periferiche che arrivano a 600 km/h. Fornire costantemente la quantità adeguata di lubrificante sulle superfici di rotolamento è una vera e propria sfida. I nuovi cuscinetti a sfere a contatto obliquo della NSK della “Serie Robust Shot” soddisfano pienamente questi requisiti. I tradizionali metodi di lubrificazione aria/olio cercano di iniettare il lubrificante lateralmente al cuscinetto attraverso un ugello, operazione resa difficile dal vortice di aria che si genera attorno al cuscinetto per via del movimento delle parti rotanti, la gabbia e le sfere. La velocità d’iniezione deve essere di gran lunga superiore rispetto al vortice d’aria, per consentire all’olio lubrificante di penetrare bene nel cuscinetto. I cuscinetti della Serie Robust Shot evitano questo genere di problemi. L’olio lubrificante viene veicolato direttamente in un punto preciso dalle superfici dell’anello esterno attraverso una scanalatura circolare e un foro passante nell’anello esterno. Questo garantisce un apporto costante e adeguato di lubrificante e permette di raggiungere velocità di oltre 3 milioni Dm × N. Inoltre, due o-ring nell’anello esterno garantiscono la tenuta del foro passante nell’alloggiamento. Ciò significa che è possibile selezionare un accoppiamento standard per l’applicazione. Poiché non c’è bisogno di ugelli di iniezione tra i cuscinetti, i progettisti possono realizzare mandrini molto più compatti. Dato che i nuovi cuscinetti a sfere a contatto obliquo hanno le
stesse dimensioni dei cuscinetti lubrificati a grasso, è più semplice garantire un utilizzo modulare dei componenti del mandrino per una gamma diversa di mandrini. Tutto questo aumenta l’efficienza economica per i costruttori di mandrini. Le dimensioni dei cuscinetti della Serie Robust Shot sono conformi agli standard DIN-ISO e coincidono con quelle dei cuscinetti standard, rendendo possibile il loro impiego nelle applicazioni esistenti. Altri interessanti e innovativi della NSK sono: le viti a ricircolazione di sfere per alte velocità e carichi elevati che garantiscono una rumorosità molto ridotta e i cuscinetti a sfere a contatto obliquo della “Serie BSBD” come unità supporto vite singole compatte. www.nsk.com
Centro di lavoro quadrimandrino
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osch Rexroth presenta il nuovo centro di lavoro quadrimandrino “T0.5” di Sistech, azienda che dal 2000 costruisce macchine speciali per l’industria e che negli anni ha allargato la propria offerta nel settore delle macchine utensili ad asportazione di truciolo. Il nuovo centro di lavoro può asservire tutti quegli ambienti che richiedono elevata precisione di lavorazione e alti volumi di produzione. Grazie a una soluzione innovativa, è in grado di ridurre i tempi passivi, a favore di una maggiore produttività e di un costo pezzo inferiore. I quattro mandrini lavorano a coppie: mentre i primi due lavorano il pezzo, gli altri due, in tempo mascherato, eseguono il cambio utensile. Questo sistema permette di abbattere sensibilmente il tempo ciclo, mantenendo il pezzo sempre in lavorazione. T0.5 è proprio il tempo del cambio utensile. Tutti gli assi di lavoro sono meccanicamente indipendenti, e ciò rende possibile “correzioni” nei posizionamenti per compensare differenti geometrie degli utensili, attrezzature porta pezzo e macchina. Bosch Rexroth è una delle aziende leader a livello mondiale specializzata nelle tecnologie per l'azionamento e il controllo del movimento. Con il marchio Rexroth, l'azienda fornisce a oltre 500.000 clienti soluzioni su mi-
sura per l'azionamento, il controllo e il movimento di macchine e impianti industriali. www.bosch.it
Controllo numerico per macchine utensili
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er comandare macchine che oltre alla funzionalità di fresatura offrono anche quella di tornitura, Heidenhain ha sviluppato il nuovo controllo numerico “TNC 640” particolarmente indicato per lavorazioni HSC e a 5 assi con macchine fino a 18 assi. Vanta funzioni evolute di fresatura e di tornitura ed è un controllo numerico efficiente anche per le lavorazioni combinate. L’hardware del nuovo controllo si basa su una inedita piattaforma completamente digitale, in cui tutti i componenti sono collegati tra loro mediante interfaccia digitale. Questa soluzione permette di combinare la massima precisione e la qualità superficiale con le alte velocità di traslazione. Il controllo è inoltre dotato di un potente processore di calcolo: il tempo di elaborazione del blocco è di 0,5 ms; per i programmi NC è disponibile un’area di memoria da 138 Gbyte. Degno di nota è anche il nuovo grande schermo piatto a colori da 19” di serie. www.heidenhain.it
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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NEWS Strumenti per la progettazione e la realizzazione di ingranaggi
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ella costruzione degli ingranaggi è essenziale riuscire a realizzare profili dentati di elevata precisione. I processi tradizionali (con “dentatrici”) hanno alcuni limiti importanti, che riguardano sia la fase di progettazione e prototipazione che la fase di realizzazione dei prodotti. Le macchine utensili a 5 assi abbattono questi limiti in quanto gli utensili da impiegare sono quelli standard (cilindrici, torici o sferici) e il processo di sviluppo e prototipazione si basa sull’utilizzo di strumenti software di ultima generazione estremamente precisi. L’esperienza accumulata da Breton nel campo della lavorazioni a 5 assi nella meccanica di precisione e nell’industria aerospaziale ha consentito all’azienda di entrare nel settore della produzione degli ingranaggi con sicurezza e decisione, dimostrando serietà e capacità di innovare. In partnership con Kisssoft, azienda leader nella realizzazione di software per l’ingegneria meccanica, è stato realizzato un tool (“Breton 3G”) di generazione delle geometrie che garantisce elevata precisione ed affidabilità. Allo stesso tempo Breton ha realizzato uno strumento CAM (“BretonGear”) per portare a compimento il processo di lavorazione tramite le strategie appropriate e gli utensili adeguati. La soluzione sviluppata da Breton permette ora ai progettisti di ingranaggi di disegnare e realizzare, mediante macchine tradizionali a controllo numerico a 5 assi, in tempi rapidi e con ottimi risultati: • ingranaggi cilindrici a denti diritti ed elicoidali; ingranaggi cilindrici bielicoidali (HerringboneGears); coppie coniche a denti diritti e a spirale secondo le geometrie più diffuse; “face gears” per la trasmissio-
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ne del moto fra assi ortogonali o sghembi. Come sempre Breton porta il know how e l’esperienza al servizio del cliente ricercando e sviluppando le soluzioni innovative che ne hanno segnato la storia e accresciuto il prestigio. www.breton.it
Mandrini per macchine di alte produzioni
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mandrini tipo AP (nella figura) ed NT di SMWAutoblok sono stati studiati per equipaggiare tutti i tipi di macchine impegnate in lavorazioni di media e grande serie o in lavorazioni in ambiente ostile per la presenza di trucioli e polveri abrasive o refrigeranti ad alta pressione. L’uso tipico è su macchine di alta produzione sia orizzontali (mono e bi-mandrino) che verticali (tradizionali o pick-up). In tali situazioni la scarsa manutenzione necessaria e la lunga vita degli autocentranti sono caratteristiche importanti. I modelli con griffe base dentellate hanno il grande vantaggio di poter utilizzare qualsiasi tipo di morsetto dentellato con la possibilità di recuperare i morsetti speciali o standard attualmente in uso su un qualsiasi autocentrante a griffe dentellate in dotazione su qualsiasi tipo di macchina. Tutti i meccanismi interni sono protetti ermeticamente dalla contaminazione di elementi esterni e lavorano con lubrificazione costante e completa. Ciò permette di avere una costanza di forza di bloccaggio nel tempo, evitando le perdite di efficienza degli autocentranti tradizionali dovute alla mancanza di ingrassaggio. I mandrini AP sono per alte velocità pur non avendo la compensazione della forza centrifuga, mentre che i mandrini NT sono per altissime velocità in quanto dotati della compensazione della forza centrifuga. Entrambi i tipi di mandrini possono essere dotati di griffe con un sistema di ricambio rapido particolarmente rigido,
L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
preciso e sicuro. Sono disponibili nei diametri 170, 210, 260, 315, 400, 500, 630 ed 800 mm. www.smwautoblok.com
Tornio verticale ad alta velocità
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on trent’anni di storia nei torni per ruote in lega leggera, IMT Intermato è oggi un gruppo di grande rilievo, con oltre duemila macchine installate nel mondo. I nuovi torni verticali ad alta velocità “WNE22-T4” riducono i tempi di lavorazione grazie al potente elettromandrino di tornitura di tipo sincrono, con tempi di accelerazione e decelerazione brevissimi. Il raffreddamento tramite liquido permette un maggior controllo termico, mentre le nuove slitte contribuiscono all’aumento della corsa dell’asse Z, ampliando il campo di lavoro. I nuovi assi, dotati di movimentazione con guide a rulli, permettono velocità superiori e l’eliminazione delle porte centrali; inoltre, consente una rotazione del pallet più rapida, con meno parti usurabili e manutenzione. Le due porte laterali agevolano l’accesso dell’operatore, sia per il controllo degli utensili, sia per la messa a punto del ciclo. Con una produttività maggiore del 10%, il tornio WNE22-T4 è ideale per l’inserimento in linea automatica, dove l’ottimizzazione del tempo è una delle richieste principali dell’utente, unita all’impiego delle più recenti tecnologie dell’utensileria. I principali dati tecnici sono: diametro massimo tornibile 630 mm; corsa asse x 400 mm, corsa asse z 650 mm; velocità di rapido 30 m/min; torrette con attacco utensili VDI50 a 8 posizioni; attacco mandrino ASA11”; potenza elettromandrino 50 kW. www.imtintermato.it
Aziende Associate ABB SpA Discrete Automation and Motion Robotics EUROTHERM Srl FISMET INDUSTRIALE Srl GAIOTTO AUTOMATION SpA GEICO SpA GEMA ITALY Srl HUBO AUTOMATION Srl I.M.E.L. SpA IMF ENGINEERING Srl KREMLIN REXSON SpA M.E.V.I.S. Srl OLPIDÜRR SpA O.M.SA. Srl O.M.S.G. OFF. MECC. SAN GIORGIO SpA PANGBORN EUROPE Srl RAVARINI CASTOLDI & C. Srl Div. Elettrospray R.E.A. Snc di Sassi Stefano e Sassi Marco ROLLWASCH ITALIANA SpA RÖSLER ITALIANA Srl SAVIM Srl SAVIM EUROPE Srl TEKNOS Srl
L'unione fa la forza.
Federata
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELL'INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE
TECNOFIRMA SpA VERIND SpA VESPA SABBIATRICI Srl
Stampa Tecnica Associata ASFIMET Srl GALVANOTECNICA E NUOVE FINITURE CREI Srl Centro Ricerche Editoriali Internazionali PITTURE E VERNICI EUROPEAN COATING
Dal 1973 Ucif è il punto di riferimento per le aziende del settore dei trattamenti di superficie. Ucif - Unione Costruttori Impianti di Finitura via A. Scarsellini 13 - 20161 Milano | tel. +39 0245418.519 - fax +39 0245418.545 info@ucif.net - www.ucif.net
EOS MKTG & Communication Srl IPCM - INTERNATIONAL PAINT & COATING MAGAZINE FIERA MILANO EDITORE SpA RMO RIVISTA DI MECCANICA OGGI HB PIERRE Sas METALCLEANING & FINISHING
NEWS Pacchetto di servizi per processi ad asportazione di truciolo
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offmann Group presenta l’innovativo pacchetto di servizi “Garant 360° Tooling” per processi di macchine ad asportazione di truciolo che comprende sette moduli: dalla programmazione all’attrezzaggio fino all’impiego degli utensili. Offre alle imprese numerose possibilità per far fronte alla continua richiesta di maggiore efficienza, competitività e flessibilità. Garant eTool, aiuta a ottimizzare la pianificazione mettendo a loro disposizione in maniera gratuita oltre 20.000 dati CAD e CAM per utensili di asportazione truciolo e serraggio ai fini della simula-zione e per una corretta gestione e amministrazione degli utensili. Garant ToolScout permette di trovare velocemente online gli utensili adatti alle proprie lavorazioni e i parametri di taglio corretti per ogni tipo di applicazione. Garant ToolConcept consente l’ideazione, la progettazione e la simulazione di lavorazioni ad aspor-tazione truciolo individuali, a partire dal pezzo che si deve lavorare
Nuove tecnologie di finitura
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a finitura in massa delle superfici metalliche (burattatura e vibrofinitura) sta attraversando un’interessante fase di rinnovamento che tiene conto di due fattori: impatto ambientale ridotto e contenimento dei costi. Al riguardo Rollwasch Italiana presenta una innovativa tipologia di mezzi di finitura (preformato abrasivo), denominati QF (Quattrofinish), e una serie di processi denominati Vibrodry. I nuovi mezzi QF comprendono una serie eterogenea di media fra i quali anche varie versioni studiate per finiture a secco dei quali alcuni prevalentemente studiati per finitura delle superfici metalliche e altri per superfici in legno, plastica e altri materiali più teneri. Invece, i processi di vibrofinitura a secco Vibrodry consentono di lavorare tranquillamente’ottone, ma soprattutto la zama, così come acciai martensitici e austenitici, bronzo, titanio e anche metalli di altra natura, con i soli limiti per leghe d’allumino e magnesio. Con un’apposita
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o dall’utensile di cui si è in pos-sesso, fino ad ottenere i parametri di taglio necessari e i dati CAD, così come consente di avere una panoramica completa di tutte le informazioni commerciali degli ordini. I sistemi automatizzati Garant Tool24 offrono ai clienti una disponibilità degli utensili di 24 ore al giorno, grazie a processi d'ordine automatizzati e la massima trasparenza dei costi. Garant ToolGrinding, un servizio grazie al quale gli utensili riaffilati raggiungono la massima preci-sione e durata e prestazione fino al 95% dell’utensile originale. Garant ToolRoom aiuta i clienti a creare delle postazioni di lavoro individuali e strutturate. Il risul-tato è un deposito che non rovina gli utensili e un trasporto flessibile degli stessi, in modo che essi siano sempre a portata di mano. Inoltre sia i dipendenti che le macchine sono protetti. In poche pa-role
il servizio si occupa di tutti i punti della catena dei processi di una postazione di lavoro. Infine, Garant ToolAudit aiuta a definire la strategia di misura e scegliere gli strumenti di misura-zione migliori. Inoltre, pensa anche alla ricalibra tura degli strumenti di misura con certificazioni su richiesta computerizzate e non più cartacee, garantendo così un’amministrazione qualificata degli stessi.
variante appositamente studiata per materiali di durezza inferiore ai metalli, come appunto il legno e i materiali plastici, i processi Vibrodry possono rendere le superfici lisce, morbide al tatto, predisposte per una successiva fase di impregnazione e/o di verniciatura. Per esempio, nell’ambito dei manufatti in legno si sono conseguiti risultati interessanti nel settore manici per posate, pomoli per mobili, anelli per tende e altri settori affini, mentre, per il settore dei polimeri, le applicazioni sono ancora più ampie e spaziano dall’articolo decorativo all’articolo tecnico. Questi processi sono in grado di agire in simbiosi con i media QF, generando il risultato desiderato con il grado di abrasività e il livello di finitura desiderati.I processi Vibrodry, infatti, si basano sull’additivazione di composti abrasivi, parallela al carico dei pezzi, nell’ambito della vasca del vibratore. Una caratteristica di questi composti, legata essenzialmente al loro dosaggio, è quella di determinare l’azione necessaria per il tempo stabilito, quindi di essere aspirata per un breve intervallo fi-
nale, che precede la conclusione del ciclo e l’arresto della macchina (o lo scarico automatico dei pezzi finiti). Questa tecnica consente di ridurre il consumo energetico legato alla fase di aspirazione ad un tempo minimo e circoscritto alla fase preliminare allo scarico, con il conseguente impatto minimo sui consumi energetici. I vantaggi per l’utente sono così sintetizzabili: efficienza del processo, abbattimento delle polveri, contenimento dei rifiuti residui, riduzione della polverosita’ residua, riduzione dei “sottomisura”, riduzione dei costi di trasporto e stoccaggio.
L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
www.hoffmann-group.com
www.rollwasch.it
Prodotti e soluzioni per macchine utensili
Unità di alimentazione idrica
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eader a livello mondiale nella fornitura di prodotti e soluzioni tecnologicamente avanzate, la Divisione Drive Technologies di Siemens non si considera un semplice fornitore di prodotti per i costruttori di macchine utensili operanti in tutti i settori tecnologici dell’asportazione e della deformazione, ma un vero e proprio partner fornendo soluzioni di automazione complete basate sui CN Sinumerik Solution Line di ultima generazione, sui drive della famiglia Sinamics e le motorizzazioni della famiglia Simotics. L’azienda tedesca da anni si propone ai clienti finali con soluzioni ideali per una fabbrica moderna e un’offerta innovative grazie a all’implementazione di funzionalità come ad esempio Sinumerik Operate, Sinumerik Ctrl Energy e Sinumerik Integrate. La nuova superficie operativa così come le nuove soluzioni sono anche esposte e disponibili presso il centro tecnologico Siemens di Piacenza. Drive Technologies continua a investire nella cura degli utilizzatori finali e sulle loro necessità di ogni giorno, puntando decisamente verso la semplicità d’uso e di programmazione, grazie alla sempre più innovativa interfaccia uomo-macchina Sinumerik Operate (nella figura) presente sulla linea di controlli numerici Solution Line. Sarà inoltre presentato un nuovo standard orientato all’efficienza energetica per l’intero ciclo vita della macchina “Ctrl-Energy”. Sinumerik CtrlEnergy grazie a una semplice combinazione di tasti consente una lavorazione efficiente e una visualizzazione statistica sul consumo energetico della macchina. www.siemens.com
iBoost Helix Excel è la nuova unità di alimentazione idrica altamente efficiente progettata da Wilo. Il sistema è costituito da 2 o 4 pompe centrifughe Helix Excel a motore ventilato in acciaio inox disposte verticalmente e collegate tra loro in parallelo; ciascuna pompa è dotata di un convertitore di frequenza integrato raffreddato ad aria, di un motore EC e del semplice dispositivo di controllo Smart Controller SC.
di processo, acqua refrigerata, acqua per uso antincendio (diversa dai sistemi antincendio secondo DIN14462), può essere utilizzata anche per il pompaggio di altri liquidi simili all’acqua, non aggressivi chimicamente o meccanicamente nei confronti dei materiali utilizzati e privi di sostanze abrasive o fibrose in sospensione. www.wilo.it
Pannelli operatore
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Il motore EC ad alta efficienza, cuore del sistema, consente di raggiungere un grado di efficienza superiore ai valori limite IE4 secondo IEC TS 6003431 Ed. 1. Il convertitore di frequenza ha un ampio campo di regolazione (da 25 Hz può raggiungere un massimo di 60 Hz); inoltre, l’idraulica dell’intero sistema è soggetta a basse perdite di carico. L’elettronica applicata ai motori elettrici che azionano le pompe è in grado di arrestare il gruppo di pressurizzazione in caso di mancanza di acqua, evitando così il “funzionamento a secco”, particolarmente dannoso per le parti meccaniche delle pompe ed evitando di utilizzare sistemi esterni di protezione contro la “marcia a secco”. Grazie al dispositivo di controllo SC, il funzionamento è semplice e la regolazione viene fatta con la massima precisione. Il display LC consente una facile navigazione grazie a un menù pratico che consente una facile impostazione dei parametri con il pulsante rosso. SiBoost Helix Excel è ideale per l’alimentazione e la pressurizzazione idrica automatica in edifici residenziali, commerciali e pubblici ma anche in alberghi, ospedali, supermercati e sistemi industriali. Progettata per il pompaggio di acqua potabile, acqua
ipa Italia presenta “Touch ecoPanel 604LC” e “607 LC”, nuove serie di pannelli operatore touch screen che uniscono le potenzialità di Movicon HMI, con un’interfaccia semplificata e user-friendly. Alloggiati in uno speciale involucro in materiale plastico con grado di protezione IP65, dispongono di interfacce di comunicazione Ethernet, seriali (RS232/485/422), USB, MPI/DP. La memoria di 128 MB ne consente l’utilizzo in applicazioni in cui la CPU può essere della serie di PLC S100/200, una Speed7 di Vipa, o un altro PLC del mercato. Movicon è un ambiente di sviluppo per progetti la cui piattaforma di destinazione va da Windows CE fino a Windows 7 e permette l’utilizzo di variabili illimitate, con la possibilità di importare automaticamente le variabili dal PLC grazie alle preinstallate librerie di driver per i PLC Vipa. Altre caratteristiche dei nuovi pannelli, con runtime Basic installato, sono: datalogging, gestione eventi a tempo, logica IL integrata (soft PLC), editor con grafica vettoriale completo di librerie oggetti e simboli, funzioni avanzate di animazione grafica, completa gestione di allarmi ed eventi, gestione di import/export delle ricette, networking TCP-IP integrato, gestione integrata dei trend con funzioni avanzate di data analysis, gestione completa di utenti e password. www.vipaitalia.it
Ottobre 2012 - L’Industria Meccanica
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NEWS Controllori compatti
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hoenix Contact presenta cinque nuovi controllori compatti ILC 1x1 che completano la gamma dei PLC della classe 100. Tutti i dispositivi sono dotati di uno slot per scheda SD che, espandendo la capacità di memoria flash a 2 GB, rende i controllori particolarmente idonei per applicazioni di registrazione di dati. Inoltre, nel caso in cui fosse necessario utilizzare funzioni incluse in librerie a pagamento, la licenza viene attivata semplicemente inserendo l’apposita scheda di memoria nel controllore. Come funzione aggiuntiva, il firmwa-
re dei controllori supporta il protocollo Modbus/TCP. La configurazione e la messa in servizio si concludono, senza che l'utente debba programmare alcunché. La comunicazione Modbus può essere realizzata anche sulla base di moduli funzionali. I nuovi controllori consentono quindi l'implementazione di sistema d'automazione dai costi contenuti adatto a una vasta gamma di applicazioni. Presente in Italia dal 1997, Phoenix Contact SPA è la filiale italiana di Phoenix Contact, multinazionale tedesca all’avanguardia nel settore della tecnica di connessione elettrica ed elettronica, nelle soluzioni per la conversione e il trattamento dei segnali e nella comunicazione industriale. www.phoenixcontact.it
Refrigeratore d’acqua per tutte le stagioni
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a nuova gamma di gruppi frigoriferi condensati ad aria “Eagle Free”, realizzati negli stabilimenti di RC Group (in passato nota come RC Condizionatori) adotta di serie il sistema free-cooling incorporato per la produ-
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zione dell’acqua refrigerata tutto l’anno. Questo sistema permette di ridurre drasticamente il consumo di energia elettrica quando l’aria esterna ha una temperatura inferiore a quella dell’acqua di ritorno dall’impianto; inoltre, aumenta la vita dei compressori perché diminuisce il numero di ore del loro funzionamento. Si tratta, quindi, di apparecchiature particolarmente adatte al servizio continuo per sistemi di controllo, data center, camere operatorie, processi industriali ecc., dove il raffrescamento e, soprattutto, la deumidificazione dell’aria sono essenziali in tutte le stagioni. Le unità sono realizzate con batterie condensanti e di free-cooling in un unico pacco alettato così da aumentarne l’efficienza in entrambi i regimi
Sistema fieldbus di ingresso/uscita
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e applicazioni dell'automazione di fabbrica che utilizzano sistemi di controllo complesso hanno trovato una soluzione ideale di interfaccia seriale grazie al lancio del nuovo sistema Fieldbus centralizzato della serie “EX600” progettato dalla SMC, azienda esperta in automazione. La nuova serie offre un grado elevato di flessibilità comprese le opzioni di ingresso digitale, uscita digitale e unità di ingresso analogico. Grazie a questo approccio modulare, è possibile collegare fino a nove unità sullo stesso manifold e ogni unità può essere installata con diversi dispositivi di ingresso e uscita, quali sensori di flusso e di pressione, flussostati e pressostati, valvole e sensori magnetici. Ulteriori caratteristiche del sistema sono la capacità di autodiagnosi, che offre il rilevamen-
L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
di funzionamento. L’unità più piccola della serie, con due compressori scroll a R410A, fornisce una potenza nominale di 64 kW frigoriferi; la più grande, a quattro compressori, una potenza di 315 kW. Tutta la serie di Eagle Free può raffreddare l’acqua o le miscele incongelabili in un campo di temperature molto ampio, da +17 °C per impianti di raffrescamento con pannelli a pavimento o a soffitto, fino a -12 °C per particolari applicazioni industriali. I ventilatori assiali, con pale a falce e motori elettrici sincroni EC brushless, sono sempre a velocità di rotazione variabile in base a un segnale proporzionale 0-10 V proveniente dal sistema di controllo a microprocessore, così da gestire, con le migliori caratteristiche energetiche, il sistema con aria esterna a temperatura compresa tra +42e -15 °C. Le macchine sono pronte per l’installazione, essendo disponibile anche il circuito idronico interno con pompe di circolazione dell’acqua refrigerata e valvola deviatrice per abilitare il sistema di free-cooling. www.rcgroup.it
to di cortocircuiti e interruzioni di circuiti su ogni ingresso/uscita, un contatore on/off e l'impostazione dei parametri che possono essere tutti controllabili e monitorabili da un terminale portatile. Il grado di protezione è IP67. Ai connettori Speedcon, i tempi di installazione e di cablaggio della serie EX600 sono ridotti. Il sistema è compatibile con i protocolli ProfibusDP, DeviceNet e CC-Link, ma nel futuro prossimo sarà compatibile con numerosi altri protocolli. www.smcitalia.it
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cognome indirizzo prov. fax
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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Ufficio Studi ANIMA Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tabella arancio) ultimo aggiornamento n. 664 – 1° Quindicina di settembre 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 681 (ottobre 2012) Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale (Tabella azzurra) ultimo aggiornamento n. 18 – 26 gennaio 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 675 (marzo 2012) Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero (Tabella bianca) (1° gennaio 2012) - “settore industria meccanica varia ed affine” - “ settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 674 (gennaio 2012) Per richieste urgenti contattare: alchieri@anima.it - abbonamenti@asa-srl.it
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L’Industria Meccanica - Ottobre 2012
LISTINO PREZZI
MATERIALI DI INTERESSE DELLA MECCANICA VARIA N. 664 (Piazza di Milano)
1a QUINDICINA DI SETTEMBRE 2012
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