Anno 16 - N. 2 - Giugno 2018
RITROVARCI Spedizione in abbonamento postale - 45% - Art. 2, comma 20/B, Legge 662/96 - Milano
SPECIALE INCONTINENZA
COS’È. LE CAUSE. LE CURE. LA PREVENZIONE. UN PROBLEMA SOCIALE CHE INTERESSA MILIONI DI ITALIANI www.fais.info
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••••••••l’Editoriale F.A.I.S. onlus
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Cari Lettori, Care Lettrici, l’anno entra nel vivo delle attività e non mancano le novità. La prima l’avrete sicuramente notata subito ed è la notizia di copertina, era da qualche tempo che volevamo dare un segnale forte sull’altro grande tema che ci riguarda: l’incontinenza. Lo facciamo iniziando con uno speciale di otto pagine, partendo dalle informazioni basilari che permettono di approcciarsi alla materia in maniera molto semplice e chiara per tutti. È un lavoro a più mani che ha visto l’interazione di professionisti del settore, molto dedicati al problema nelle proprie realtà territoriali. La scelta non è casuale, gli incontinenti sono parte integrante della Federazione e meritano un’attenzione pari, se non superiore, agli stomizzati “classici”. I numeri sono nettamente a favore degli incontinenti, si stima infatti che in Italia siano circa cinque milioni e molto spesso mal informati e scarsamente rappresentati. L’intento FAIS è andare quindi a colmare un vuoto che oggettivamente c’è. Operativamente procederemo per piccoli passi, studiando e analizzando con attenzione il problema, tentando di far emergere le criticità in modo da proporre soluzioni efficaci. Come per la stomia, inizieremo un lavoro di monitoraggio sulla situazione attuale della comunicazione sociale, ad una prima lettura pare che ci sia poco sul problema quindi potrebbe essere utile mettere in cantiere una campagna di informazione che sposti il focus su altri problemi che finora non sono stati evidenziati, ma che riguardano la sfera più intima, e vera, delle persone incontinenti. Il percorso è iniziato, ora è tempo di lavorare. Vi terremo aggiornati. Altro grande appuntamento del 2018 è la Giornata Mondiale dello Stomizzato, un evento FAIS onlus che si terrà il prossimo 6 ottobre alla Reggia di Caserta. Sono passati tre anni dalla Giornata Mondiale celebrata, con grande successo, in EXPO Milano 2015 e proprio lì ci eravamo lasciati con la promessa di continuare a festeggiare l’evento in luoghi simbolo e favorendo i territori. Direi che la location 2018 è di quelle che lasciano senza fiato, e che la scelta della Campania, e del Sud Italia in generale, non è casuale: infatti, è qui che si sta focalizzando la nostra attenzione, ed è lì che bisognerà investire risorse per garantire alle persone una rete di sostegno di riferimento, complementare a quello che il sistema pubblico non fornisce. I veri protagonisti della Giornata saranno, quindi, le persone stomizzate e incontinenti che avranno l’occasione di incontrarsi e confrontarsi sull’importanza di parlare liberamente della propria condizione, perché questo può aiutare a cambiare la propria vita e quella degli altri. Saranno insieme a noi alcuni interlocutori istituzionali di grande prestigio, chiamati a portare il loro punto di vista sul tema della giornata; in questo modo contribuiranno ad arricchire il dibattito e sarà un’occasione importante per ribadire il continuo lavoro che insieme portiamo avanti. Infine, mi fa piacere ancora una volta ricordare le attività che le associazioni aderenti alla FAIS portano avanti quotidianamente sui territori: dal nostro osservatorio “privilegiato” possiamo vedere le tante iniziative a favore delle persone incontinenti e stomizzate che i volontari di tutta Italia organizzano con grande impegno e voglia di fare. Un lavoro spesso non riconosciuto, silenzioso e poco visibile, ma che invece ha un valore enorme per la collettività; i risultati possono essere registrati solo sul lungo periodo e questo induce talvolta le persone a scoraggiarsi o ad abbandonare. A queste persone dedichiamo tutto il nostro lavoro perché sappiamo che insieme possiamo dare un segnale forte, sia ai soci che alle istituzioni. Su questo la FAIS sta facendo un grosso lavoro costante fatto sull’identità della Federazione, chiaramente focalizzato sulle persone, e null’altro. Sono loro che noi tentiamo di aiutare giorno per giorno, provando a fare qualcosa di straordinario che possa dare loro fiducia e pensare di iniziare la giornata con più fiducia. Intanto stiamo già lavorando ai progetti 2019. Noi ci crediamo! Pier Raffaele Spena p.spena@fais.info
In questo numero Quel mondo intimo e nascosto degli incontinenti Giornata Mondiale dello Stomizzato 2018 Il codice etico dello stomatetrapista ed il manifesto per la sicurezza dello stomizzato Il Gruppo GESTO presenta il primo decalogo per una assistenza di qualità alla persona A Sacile gli incontri formativi per stomizzati
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Regione Piemonte inserisce nel catalogo regionale delle prestazioni sanitarie È online il nuovo sito www.dedicatiallastomia.it B.Braun: torna l’Educational Camp sulle stomie
In copertina: In copertina: Immagine “Toilet sign” da Colourbox.com
Rubriche
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Quel mondo intimo e nascosto degli incontinenti. S
i stima che in Italia ci siano 5 milioni di persone affette da incontinenza urinaria o fecale. Il 60% sono donne, principalmente sopra i 40 anni. Si fa fatica a riconoscere l’incontinenza come una patologia invalidante eppure, causa isolamento sociale, crisi di coppia, depressione, ansia. Essere incontinenti, anche se lievemente, comporta il dover indossare un salva slip, un pannolino o un pannolone. Si rischiano dermatiti, vaginiti, emanazione di cattivi odori. È una condizione che incide fortemente sulla qualità di vita al punto da aver indotto il Ministero della Salute a formulare un piano di interventi e progetti di centri dell’incontinenza ad alta specializzazione. Piemonte, province autonome come Trento e Bolzano ed ora anche il Veneto, si stanno muovendo verso la creazione di centri di primo, secondo e terzo livello dell’incontinenza, diretti da personale specializzato. Cos’è l’Incontinenza? Per incontinenza si intende qualsiasi episodio occasionale e persistente di perdita di gas o feci o urine in luoghi e tempi non appropriati, per almeno un mese e comunque che si ripeta molto frequentemente. Può verificarsi un’incontinenza primaria ai gas e poi alle feci oppure a tutte e due le componenti. Possono altresì coesistere i due tipi di incontinenza urinaria e fecale. L’incontinenza si può curare? Certo, ma bisogna conoscer-
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la. È importante un approccio multidisciplinare alla persona incontinente che coinvolga a seconda delle necessità il medico di famiglia, l’urologo, il chirurgo colorettale, il ginecologo, il fisiatra fino al terapista dell’incontinenza. E talvolta anche lo psicologo. Quanti tipi di Incontinenza ci sono? L’incontinenza urinaria si divide in 1) Incontinenza da sforzo, che significa la perdita involontaria di urine in assenza dello stimolo, facendo uno sforzo qualsiasi come saltellare, tossire, starnutire, ridere, piegarsi in avanti ed in 2) incontinenza da urgenza, quando si avverte lo stimolo ma non riusciamo a controllarlo e a rimandarlo. Quando queste due forme di incontinenza (da urgenza e da sforzo) coesistono, parliamo di incontinenza urinaria di tipo misto. L’incontinenza fecale si divide in 1) Incontinenza passiva, che significa la perdita involontaria di feci o gas in assenza dello stimolo. Il paziente trova gli indumenti sporchi, senza essersene accorto ed in 2) Urgenza Defecatoria, quando il paziente avverte lo stimolo ma non riesce a controllarlo per il tempo necessario a raggiungere i servizi igienici. Anche in questo caso vi sono le forme miste di incontinenza. Qual’è l’incidenza dell’Incontinenza? L’incontinenza è un problema che ognuno tiene per sé e spesso non lo riferisce nean-
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che ai parenti più vicini, tanto meno al Medico di Medicina Generale. Se il 3% della popolazione mondiale è affetto da incontinenza con un rapporto di uno a quattro tra maschi e femmine, diventa del 7% e anche oltre per le persone con più di 65 anni e rasenta il 46% dei pazienti ricoverati in lungodegenza geriatrica. Nel 2016 la prevalenza della incontinenza in Italia era di 5 milioni di cittadini con incontinenza urinaria e di 2 milioni di cittadini con incontinenza fecale. Il 15% delle persone oltre i 70 anni lamenta disturbi di incontinenza. Nel Veneto, la prevalenza della incontinenza nel 2014 è stata di 97.000 uomini e 450.000 donne, considerando entrambe le forme urinaria e fecale e la spesa sanitaria annua per presidi per l’incontinenza ha superato i 36 milioni di euro (42% della spesa totale per assistenza protesica). C’è un significativo substrato iatrogeno. In alcune realtà, è una comodità mettere il pannolone ad un paziente anziano appena ricoverato. Suonerà meno il campanello, disturberà meno se farà i suoi bisogni nel panno. Ma alla dimissione gli avremo creato un problema. Le donne, per motivi anatomici, hanno un’incidenza maggiore di incontinenza. Ai parti per via naturale che portano a lassità dei muscoli pelvici uretrali, ano rettali, si aggiunge la menopausa, quale fattore di rischio per il crollo ormonale e quindi dei lega-
anni). Alcuni sport ad alto impatto sul perineo (pallavolo, corsa, bicicletta) posson deboli i muscoli deputati alla continenza. La radioterapia può creare infiamm menti di sospensione dell’ure- una neuropatia degenerativa zioni congenite ano rettali o in successiva con tessutoanche pocoi elastico, se interessa lachirurgiparte pelvi che coinvolge nervi seguito tra ad esempio. cicatrizzazione ad interventi porta a tosse quindi aumenti costanti frequentiper della chead dunque non rieVa sottolineato chestizzosa nel 59% epelvici, ci e/o aeradioterapia tumo-press scono a regolare un corl’incontinenza in rapporto ri dell’intestino, prostata addominale èche si rifletterà suipiù muscoli pelvici, ancora una voltadella deputati alla c a una disabilità fisica; per il retto funzionamento della o utero-ovarici. Interventi chirurgici alla prostata, possono ledere lo La sfintere uretrale interno e ca 20% in rapporto all’ansia; per muscolatura. causa più comune di inuna neuropatia degene ilincontinenza 15% in rapporto urinaria alla depres-temporanea. Il diabete causa continenza fecale è una lesiosonoche le cause di Inconsione; in rapporto alla vita so- Quali della muscolatura pelvica coinvolge anche i nervi pelvici, dunque nonneriescono più a regolare u tinenza anale/fecale? ciale per il 47% (la solitudine o degli sfinteri anali o della funzionamento della muscolatura. La continenza fecale è un innervazione come conseè un altro problema). Quali sono le aumenta cause di anale/fecale? meccanismo complesso a cui guenza di un danno da parto. L’età che avanza il Incontinenza contribuiscono diversi fattori: Il muscolo rischio di incontinenza ancheè un La continenza fecale meccanismo complesso a cui più contribuiscono importante del dive consistenza delle feci, motilinel sesso maschile (dopo gli pelvico viene deconsistenza delle feci, motilità o velocità di transitopavimento intestinale, capacità di ser 85 anni). Alcuni sport ad alto tà o velocità di transito inte- nominato muscolo elevatore retto, sul muscolatura pelvica muscoli sfinteri dell’ano, dell’ano, innervazione pe stinale,e capacità di serbatoio impatto perineo (pallavolo, di cui il muscolo puL'incontinenza fecalerenè ladelconseguenza di pelvica una alterazione di uno o più dei fa retto, muscolatura corsa, bicicletta) possono borettale è una componente. e muscoli sfinteri dell’ano, indere deboli isimuscoli deputati incontinenza perché le feciTale muscolo è sempreoin ilcondescritti: può avere sono diarroiche transit nervazione pelvi-rettale. alla continenza. attiva, (M.di tuttaviaCrohn ha un e accelerato, come in alcune malattie infiammatorietrazione croniche La radioterapia può creare in- L’incontinenza fecale è la con- controllo volontario, per cui Ulcerosa) o per cause psicologiche o psichiatriche (demenza seguenzao dianche una alterazione fiammazione e successiva ci- infettive si può decidere di contrarlo uno o più fattori sopra ulteriormente catrizzazione conpsicogene); tessuto poco di altre cause oppure la dei incontinenza è dovuta adse una ridotta c dobbiamo descritti: si può avere inconelastico, se interessa la parte rimandare la defecazione o di ad serbatoio del retto per malformazioni congenite ano rettali o in seguito pelvica. Il fumo porta a tosse tinenza perché le feci sono rilasciarlo quando vogliamo chirurgici e/o ad a radioterapia per tumori dell’intestino, della prostata o uteroo il transito colico scaricare. stizzosa e quindi aumenti diarroiche è accelerato,fecale come in costanti frequenti della prescausa epiù comune di incontinenza è alcune una lesione dellaa muscolatura Interventi livello pelvico pelv malattie infiammatorie cronisione intra addominale che si possono ledere da l’elevatore sfinteri anali o della innervazione come conseguenza di un danno parto. Il m rifletterà sui muscoli pelvici, che (M.di Crohn e Rettocolite dell’ano o gli sfinteri anali e importante deldeputati pavimento pelvicoo viene denominato muscolo elevatore dell'an per cause infettive portare ancora una volta alla Ulcerosa) all’incontinenza. muscolo puborettale è una componente. muscolo è sempre in contrazi o anche psicologicheTale o psicontinenza. chiatriche (demenza, o Quali Interventi alla pro- volontario, tuttavia chirurgici ha un controllo per cuistress si può decidere dicause contrarlo ulterio sono le di inconstata, possono ledere lo sfin- altre cause psicogene); oppu- tinenza urinaria? dobbiamo rimandare la defecazione o di rilasciarlo quando vogliamo scaricare. I tere uretrale interno e causa- re la incontinenza è dovuta ad L’età, per una involuzione dellivello pelvico possono ledere l'elevatore dell'ano o gli sfinteri anali ridotta capacità di serbare una incontinenza urinaria una le strutture di sostegno dei temporanea. Il diabete causa toio del retto per malforma- muscoli deputati alla contiall'incontinenza.
nenza; i parti vaginali; alcuni interventi chirurgici; i traumi Quali sono le cause di inc della colonna vertebrale, le inurinaria? fezioni urinarie, patologie delL’età, la prostataper e dellauna vescicainvoluzio anche benigne;di lo stress, l’ansia, de strutture sostegno o traumi psicologici; l’eccesso deputati alla continenza; i pa di caffeina o alcolici, per l’inalcuni chirurgici; i tr staurarsiinterventi di un meccanismo di iperattività della vescica e colonna vertebrale, le infezio quindi di spasmi patologie della incontrollaprostata e de bili e fuga di urina soprattutto anche benigne; stress, nell’urgenza. Infine le lo malattie traumi psicologici; l’eccesso neurologiche.
Fig.1: Il muscolo puborettale sostiene il retto, ancorandolo alla sinfisi pubica.
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o alcolici, per l’instaurar Cosa fare per prevenire l’Inmeccanismo di iperattiv continenza o se si soffre di vescica quindi di Incontinenza?e La diagnosi viene effettuaincontrollabili e fuga di urina ta da uno specialista urologo, nell’urgenza. Infine le redazione@fais.info
C s Cosa ginecologo o da un chirurgofare per prevenire l'Incontinenza o se L colorettale che sottoporrà il si soffre di Incontinenza? paziente ad una serie di accertamenti per escludere gravi La diagnosi viene effettuata da uno specialista u patologie. ch urologo, L’esame più importante, nei ginecologo o da un chirurgo colorettale a casi di sospetto di tumore coche sottoporrà il paziente ad una serie di lorettale è la Colonscopia. La accertamenti per escludere gravi patologie. L diagnostica strumentale prevede la esecuzione di: tu L’esame più importante, nei casi di sospetto di 1) Ecografia Endoanale e di Pavimento Pelvico; tumore colorettale è la Colonscopia. La d 2) Manometria Anorettale; strumentale prevede la esecuzione d 3) Elettromiografia diagnostica Sfinteriale; 4) Esame Urodinamico; di: 1) Ecografia Endoanale e di Pavimento P 5) Defecografia o Risonanza Magnetica Pelvica. Pelvico; 2) Manometria Anorettale; 3) E La ecografia endoanale, eseSfinteriale; 4) Esame U guita anche con Elettromiografia tecnologia M endorettale tridimensionale. tridimensionale, consente di Fig. 2: Ecografia5) Urodinamico; Defecografia o Risonanza identificare eventuali lesioeseguita anche tecnologia può essere inviatocon ad tazione posturale, tridimensio alle potenni dei muscoli pelvici o degli zientePelvica. Magnetica La ecografia endoanale, un centro di Riabilitazione zialità muscolari del paziente, a sfinteri anali. dei muscoli pelvici anali. Pelvica. Infine, potrà propor-o degli decidere sfinteri per una attività fisica La logia La tridimensionale, manometria anorettale consente di identificare eventuali lesioni re, in casi selezionati un intero per altri trattamenti e la forzaadattata muscolare, oltre c consente di misurare le pres- pressioni sfinteri anali. La manometria anorettale consente di misurare le vento chirurgico di correzione come semplici esercizi perisioni e la forza muscolare, ol- elettromiografia studia la componente n inviando il neali, stimolazione elettrica o uscolare, oltre diche le dell’incontinenza capacità di serbatoio del retto. La tre che le capacità serbatoio paziente in centri specialistici biofeedback, terapia compordel retto. urodinamico è l’esame più importante di ed terzo livello. tamentale, bladder training,per componente nervosa eventuali denervazioni. L’esame La elettromiografia studia la In cosa consiste il Percorso di bowler training, diario. defecografia la risonanza magnetica componente nervosa ù importante per edlaevenvalutazione dellao incontinenza urinaria. Lahan Riabilitazione? La riabilitazione perineale tuali denervazioni. presenza prolassi degli organi Il percorso didiRiabilitazione vede coinvolti i pelvici. fisioterapia magnetica hanno il significato di identificare o di escludere la L’esame urodinamico è l’esaconsiste innanzitutto in una sti, gli infermieri specialisti specialista della iniziar me più importante per la va- Lo visita fisiatrica mirata alla valu- incontinenza dell’incontinenza epuò più recenorgani pelvici. lutazione della incontinenza una forma di trattamento mediante consig urinaria. nenza può iniziare La defecografia o la risonanza igienico-alimentari e comportamentali mediante consigli magnetica hanno il significato prescrivendo una terapia farmacologica, i di identificare o di escludere mportamentali o la presenza di prolassi degli genere con farmaci che rallentano il transit organi pelvici. farmacologica, in Lo specialista della inconti- intestinale aumentando la consistenza dell llentano il transito nenza può iniziare una forma di trattamento mediante feci o farmaci anticolinergici in caso d consistenza delle consigli igienico-alimentari urgenza urinaria da vescica iperattiva. Ne rgicie comportamentali in caso di o prescrivendo una terapia farmaco- casi di insuccesso, il paziente può esser ca logica, iperattiva. in genere Nei con farmaci ad un centro di Riabilitazion che può rallentano il transito in- inviato iente essere testinale aumentando la con- Pelvica. Infine, potrà proporre, in cas di sistenza Riabilitazione delle feci o farmaci un intervento chirurgico d anticolinergici in caso di ur- selezionati roporre, in casi genza urinaria da vescica ipecorrezione dell'incontinenza inviando o rattiva. chirurgico di Nei casi di insuccesso, il pa- paziente Fig. 3: Immagine ecografica degli sfinterispecialistici anali nei soggetti normali. di terzo livello in centri nza inviando il In cosa consiste il Percorso di Riabilitazi www.fais.info 6 ici di terzo livello.
Fig.4: Esercizi di contrazione preventiva dei muscoli del pavimento pelvico.
temente anche le ostetriche. Il ruolo dell’infermiere specialista nella riabilitazione dell’incontinenza era già presente nella legge Regione Veneto n.34 del 2003 in cui l’articolo 5 prevede che nei centri chirurgici in cui venga trattata l’incontinenza, si istituisca un servizio riabilitativo gestito da personale medico e infermieristico specializzato in stomaterapia e uroriabilitazione (master I° livello Università di Padova o il corso di alta formazione dell’AIOSS). Il concetto viene ribadito anche nelle linee di indirizzo regionali (sempre Veneto) datate 24 gennaio 2017 decreto n.010. Il percorso riabilitativo prevede la visita specialistica per l’accertamento dell’incontinenza, la raccolta di dati anamnestici, la consegna di materiale informativo, la consultazione della cartella clinica, l’esame obiettivo. Verrà effettuata la palpazione dei muscoli pelvici, l’esame posturale globale, la rieducazione del paziente a livello comportamentale (scorrette
abitudini vanno spiegate). Il paziente avrà un percorso personalizzato ad hoc sulla sua disfunzione. Il terapista redigerà delle relazioni per il medico inviante, in modo da mantenere un rapporto collaborativo e comunicativo anche in previsione di altre visite specialistiche. Il paziente, attore protagonista, dovrà mettere in pratica ogni giorno i consigli appresi. Come ad esempio limitare il consumo di caffeina, teina o vino. Seguire le indicazioni per una buona attività fisica come le camminate di mezz’ora al giorno a passo sostenuto e con il controllo addominale. Potrà essere istruito su esercizi selettivi di contrazione del muscolo elevatore dell’ano, detti anche esercizi di kegel, sul salire e scendere le scale, sulla contrazione preventiva dei muscoli del pavimento pelvico prima di uno starnuto, di soffiarsi il naso o di tossire. La terapista del pavimento pelvico non insegna solamen-
te a fare qualcosa ma anche a “stare” in una determinata posizione in piedi o seduti, quando si è in attesa, quando si guida, quando si aspetta o si telefona. Ogni azione potrà diventare un esercizio e a fine giornata il lavoro è assicurato. Esistono anche degli strumenti riabilitativi. Il Biofeedback è una tecnica che consente al paziente che mantiene una sonda inserita in vagina o nel canale anale di visualizzare sul monitor la linea della sua contrazione secondo uno schema definito. Lunga, corta, alta o bassa, il feedback ovvero il ritorno, è l’immagine curvilinea che rappresenta il muscolo rilasciato o in contrazione. Scaricando attraverso la stessa sonda della corrente elettrica a bassa frequenza (5-20hz) è possibile attivare passivamente una contrazione interna del muscolo elevatore dell’ano. Può essere utile nei casi di estrema debolezza muscolare o quando la forza di contrazione volontaria è pari a zero. È assolutamente controindi-
ca come le camminate di mezz'ora dominale. Potrà essere istruito su es l'ano, detti anche esercizi di kegel, eventiva dei muscoli del pavimento pe sire. La terapista del pavimento pe che a "stare" in una determinata po ando si guida, quando si aspetta o si a fine giornata il lavoro è assicura ofeedback è una tecnica che consen gina o nel canale7 anale di visualiz redazione@fais.info
cata negli uomini che devono sottoporsi a radioterapia, se sono presenti infezioni locali, se il paziente è portatore di pace maker, se vi è una denervazione totale o durante il ciclo mestruale. Molto in voga sono i coni vaginali di Plevnik, pesetti di varia grammatura, a forma conica simili ad un tampax, da introdurre in vagina, che per gravità tendono a scendere e inducono la donna a contrarre selettivamente il pavimento pelvico, rinforzando la muscolatura.
C’è una Terapia Chirurgica per l’Incontinenza? La terapia chirurgica della incontinenza è riservata ai casi che non beneficiano dei trattamenti comportamentali, farmacologici e riabilitativi. L’intervento più importante in caso di lesioni muscolari da parto è la “Riparazione Sfinteriale Anteriore”. In pratica il muscolo danneggiato viene ricucito, consentendo il ripristino della sua funzione. asso Nel degli caso diorgani integrità pelvici, muscolama di danno suinterventi base nervonno re, eseguire sa, è indicato la “Neuromoduaginale, per via transanale lazione Sacrale”. addominale laparoscopico È un intervento mini-invasivo, eseguito in anestesia locale e evedono il posizionamento con ricovero giornaliero, che orano l’organo prolassato prevede l’impianto di un eletstimolatore a livello del onotrodo (Retto-Cisto-Colpoterzo forame sacrale. La stimolazione viene controllata da un pacemaker alloggiato in una tasca glutea. Ruolo dello Psicologo La Neuromodulazione Sacrale Cura è indicata sia nei casi di incontinenza fecale che urinaria. Nei quegli casi di grave incontinenza uno di argomenti di urinaria e fecale, con danno e poco, poiché, tra le altre muscolare non riparabile, è nzato dapossibile aspetti socioinvece applicare de-
Nei casi di grave incontinenza urinaria e fecale, con danno muscolare non riparabile, èFig.invece possibile applicare degli “Sfinteri 5: Impianto di Neurostimolazione sacrale come trattamento della incontinenza urinaria. Artificiali”. di interventi maggiore Nei casi diSi tratta prolasso degli di organi pelvici, che risospenda l’uretra. gli “Sfinteri Artificiali”. complessità riservati a centri di riferimento. invece, si e potranno interventi casi di prolasso degli Si tratta di interventi di mag- Neieseguire Altri trattamenti chirurgici prevedono la organi pelvici, invece, si giore complessità e riservati riparativi per via vaginale, per via transanale eseguire intervena centri di riferimento. Altri potranno Iniezione di Sostanze Volumizzanti (ad oesempio con approccio addominale ti riparativi laparoscopico per via vaginale, trattamenti chirurgici prevesilicone) a livelloperanale o uretrale.o Ilcon via transanale dono la Iniezione di Sostanotrattamento robotico, che prevedono il posizionamento approccio urinaria addominaleda laze Volumizzanti della (ad esempio incontinenza o robotico, silicone) a livello anale o ure- paroscopico di protesi che ancorano l’organo prolassato stress consiste invece nel posizionamento diche prevedono il posizionamentrale. euna lobenderella risospendono (Retto-Cisto-Colpofascetta che risospenda to di protesi che ancorano Il trattamento della o incontil’organo prolassato e lo risonenza urinaria da stress conl’uretra. Sacropessi). siste invece nel posizionamento di una benderella o fascetta
spendono (Retto-Cisto-ColpoSacropessi).
Incontinenza: il Ruolo dello Psicologo nel Percorso di Cura
L’incontinenza è uno di quegli argomenti di cui si sente parlare poco, poiché, tra le altre ragioni, è influenzato da aspetti socioculturali. Coinvolge parti corporee così intime agio nel parlarne e non genera facilmente ver compassione, intesa come vicinanza, compren trattenere l’urina, le feci e i gas intestinali e garantita la privacy. Ci viene insegnato che rispetto degli altri. L’urina e le feci hanno di fat Fig. 6: Posizionamento di benderella sottouretrale come trattamento della incontinenza urinaria da stress.
L’elemento centralenon su sicui poggia l’aspetto e parti corporee così intime per cui la persona sente a proprio www.fais.info 8 proprio corpo. La persona sen controllo sul e non genera facilmente verso le persone che ne soffrono quel senso di
Incontinenza: il Ruolo dello Psicologo nel Percorso di Cura. L’incontinenza è uno di quegli argomenti di cui si sente parlare poco, poiché, tra le altre ragioni, è influenzato da aspetti socio-culturali. Coinvolge parti corporee così intime per cui la persona non si sente a proprio agio nel parlarne e non genera facilmente verso le persone che ne soffrono quel senso di compassione, intesa come vicinanza, comprensione, empatia. Si apprende fin da piccoli, a trattenere l’urina, le feci e i gas intestinali e ad espellere in luoghi dedicati in cui viene garantita la privacy. Ci viene insegnato che è una questione di buona educazione e rispetto degli altri. L’urina e le feci hanno di fatto un odore sgradevole. L’elemento centrale su cui poggia l’aspetto psicologico dell’incontinenza è la perdita di controllo sul proprio corpo. La persona sente che non può più essere lei a gestire il trattenere e il rilasciare e questo spesso la porta a rimuovere dalla mente il problema, piuttosto che parlarne con un specialista per comprendere la causa qualora non sia chiara, e risolverla nel miglior modo possibile. Viviamo in un’epoca in cui tutto è sotto controllo tutto viene organizzato fin nel
minimo dettaglio e quindi non si può apparire imperfetti. È proprio il nostro corpo il biglietto da visita nell’interazione, nella relazione con gli altri. L’incontinenza viene vista come un corpo che tradisce, che è lui, prima ancora degli altri, che ci sta rifiutando. L’urina e le feci sono collegate a parole come impuro, sporco, intoccabile. Se si perde urina è come se tutto il corpo fosse inaccettabile. Quindi l’individuo si sente una persona senza valore. Ancora oggi le persone sono molto influenzate dal contesto socio culturale. Anche se nei social e nelle riviste talvolta si ritrovano dei piccoli articoli sull’argomento, le persone non ne parlano. È considerato un argomento tabù. Tale termine fu introdotto in Europa da J. Cook per indicare il divieto di toccare o nominare ciò che è sacro o impuro. È un segreto da non riferire a nessuno, neanche al medico di famiglia, agli amici e persino al proprio partner. La violazione del tabù può significare non solo un giudizio morale negativo ma anche un isolamento sociale. La persona diventa solo l’incontinente nel momento in cui si percepisce come tale e reagisce di conseguenza. Tutto ciò porta all’isolamento: evita di parlarne, di fare accertamenti, di
affrontare il disagio dato dal problema. Per tale motivo è necessaria fare una corretta informazione, che faccia capire alle persone che non sono sole e che si tratta di un problema molto comune dal quale si può guarire. Nel percorso di cura, il ruolo dello psicologo, risulta estremamente importante. Aiuterà la persona a ritrovare un benessere psicofisico percepito, migliorando di fatto la qualità di vita. Può intervenire per motivare a non arrendersi di fronte alle difficoltà, agli imprevisti, alle aspettative inattese. Inoltre potrà collaborare con l’equipe multi professionale che si prende cura della persona incontinente, per valutare assieme il percorso chirurgico-riabilitativo più sostenibile, in un dato momento. Lo psicologo lavorerà sempre in un’ottica di futuro in cui la speranza sostiene l’incertezza. Dott.ssa Cateria Bertelli Psicologa, conduttrice gruppi auto aiuto Dott.ssa Fanni Guidolin Stomaterapista e specialista nella riabilitazione perineale Dott. Giulio Aniello Santoro Chirurgo colo rettale e coordinatore unico del centro di terzo livello per l’incontinenza ULSS2 Marca Trevigiana
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La voce dei pazienti ed il modello Veneto In Veneto, l’associazione stomizzati e incontinenti (AISVE), grazie al suo presidente sig. Attilio Reginato, ha voluto far sentire la voce dei pazienti e la loro pressante necessità di avere una adeguata informazione. Il 17 Marzo 2018, un congresso 28 Giugno 2018 regionale interamente dedicato al mondo degli incontinenGiornata Nazionale ti, ha visto alternarsi sul palco, relatori specialisti in tale dell’Incontinenza (Specialisti a servizio dell’utenza) materia. La risonanza del problema e l’eco delle possibili soluzioni, hanno portato ad una aumento della richiesta di Sala congressi Ospedale Cà Foncello (TV) 17.00-20.00 corsi e conferenze per la cittadinanza e così, l’associazione regionale e la più piccola associazione locale AISCAM (di Castelfranco Veneto e Montebelluna), hanno organizzato eventi di prevenzione di tutte le disfunzioni perineali femminili. Corsi teorico pratici tenuti dall’infermiera specialista in stomaterapia e uroriabilitazione Fanni Guidolin, hanno visto la partecipazione di una media di 150 persone ad ogni incontro. Il 28 Giugno, in occasione della Giornata Nazionale dell’Incontinenza, l’Ulss2 Marca Trevigiana per volere del Direttore Generale Francesco Benazzi, ha organizzato un’altra conferenza aperta a tutta la cittadinanza per continuare a fare informazione. Sarà l’occasione per presentare alla popolazione la risposta della Regione ai bisogni dei pazienti “La Costituzione della Rete dei Centri della Incontinenza”. PROGRAMMA:
17.00-17.15 Saluti del Direttore Generale Dott. F. Benazzi
17.15–17.30 La rete regionale dei centri per l’incontinenza DGR 1874/2017 —Dott.ssa R. Mottola
In occasione dell’evento tutti gli ambulatori di riabilitazione dell’incontinenza dell’Ulss2 saranno aperti al pubblico dalle 8.00 alle 12.00 del 28/6 per consultazioni gratuite. Info aisveregionale@gmail.com
17.30-17.45 La voce dei pazienti — Presidente AISVE A. Reginato
17.45-18.00 Il medico di famiglia, primo interlocutore —Dott. U. De Conto 18.00-18.15 Diagnosi e trattamento dell’incontinenza urinaria femminile Dott. R. Baccichet 18.15-18.30 Diagnosi e trattamento dell’incontinenza urinaria maschile Dott. L. Maccatrozzo/F. Beniamin 18.30-18.45 Diagnosi e trattamento dell’incontinenza fecale -Dott. G.A. Santoro
18.45-19.00 Gestione delle lesioni da parto -Dott. E. Busato
19.00-19.15 Valutazione fisiatrica del paziente incontinente -Dott.ssa A. Soncin 19.15-19.30 Trattamento riabilitativo nell’incontinenza -Dott.ssa F. Guidolin
19.30-19.45 Il ruolo dello psicologo Dott.ssa C. Bertelli
Coordinatore Scientifico
Dott. G. Santoro Responsabile Progetto Incontinenza Aulss2 Marca Trevigiana Comitato Organizzatore
Dott.ssa Fanni Guidolin Presidente AISVE Sig. Attilio Reginato
Per info aisveregionale@gmail.com
Conferenza aperta a tutta la cittadinanza
19.45-20.00 Domande e risposte
20.00 Chiusura lavori
Con il patrocinio di A.I.S.V.E.
La Rete Regionale veneta dei Centri per la Incontinenza La Regione Veneto ha identificato le maggiori criticità legate al trattamento della incontinenza: 1) mancata uniformità di accesso alle cure, non essendo attiva una Rete integrata di centri per la prevenzione, diagnosi e cura dell’incontinenza; 2) difficoltà di implementare percorsi diagnostico-terapeutici basati sulle evidenze e linee guida di riferimento che garantiscano una migliore appropriatezza; 3) disomogeneità e scarsa razionalizzazione nell’utilizzo dei dispositivi medici di tipo chirurgico complessi e dispositivi monouso, 4) carenza di Centri di Riabilitazione; 5) sostanziale assenza di adeguati piani di comunicazione per la sensibilizzazione. Per tale motivo, con Deliberazione n.611 del 29 aprile 2014 istituiva il “Tavolo Tecnico della Continenza” con lo scopo di 1) analizzare il numero di pazienti incontinenti ed il numero di prestazioni erogate in Veneto; 2) proporre un modello di rete di strutture dedicate e definire i percorsi più appropriati; 3) definire le linee di indirizzo sulla appropriatezza prescrittiva e su acquisto e distribuzione degli ausili. Al termine del lavoro svolto dal tavolo tecnico, la Giunta Regionale approvava la istituzione della Rete Regionale dei Centri per la Incontinenza con Deliberazione n.1874 del 22 novembre 2017. Gli obiettivi della rete sono: 1) uniformità di accesso al trattamento sul territorio regionale; 2) appropriatezza delle prestazioni; 3) razionalizzazione delle risorse: 4) tempestiva presa in carico del paziente; 5) adeguati livelli di cura. La rete è organizzata in tre livelli di assistenza: Primo livello: al Medico di Medicina Generale (MMG) competono le attività del livello base, proprie della assistenza primaria, come l’attività di intercettazione del problema, di diagnosi e trattamento iniziale e di orientamento del paziente verso i successivi percorsi di diagnosi e di cura; Secondo livello: Centro identificato all’interno di ogni azienda ULSS volto a garantire l’assistenza specialistica, ambulatoriale o ospedaliera. Prevede l’esistenza di un Ambulatorio multidisciplinare strutturale collocato a livello dei Distretti o all’interno di struttura ospedaliera dell’ULSS e potrà articolarsi in uno o più ambulatori territoriali periferici. L’assistenza ospedaliera è garantita dalle UU.OO di Urologia e/o Ginecologia e/o Chirurgia Generale (a seconda dell’origine patologica della incontinenza o della tipologia di paziente), purché sia assicurato il collegamento ad un Centro di medicina fisica e riabilitativa che deve essere presente nella stessa Azienda ULSS; Terzo livello: Centro di Alta Specializzazione, dove si eseguono diagnostica avanzata e trattamenti chirurgici di alta complessità. La Regione ha identificato 5 Centri di Terzo Livello a Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Mestre.
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Giornata Mondiale dello Stomizzato 2018
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Appuntamento FAIS il 6 ottobre alla Reggia di Caserta
el 1993 il professor Gerhard Englert propose l’idea di organizzare una giornata dedicata agli stomizzati. Pochi allora avrebbero immaginato che quell’evento, celebrato solo in poche nazioni, sarebbe poi diventato un appuntamento triennale fisso e un successo globale che riunisce oggi milioni di pazienti stomizzati, almeno per un giorno, su vari temi di discussione. La Giornata nasce con lo scopo di promuovere azioni a favore dei pazienti portatori di stomia portando all’attenzione della pubblica opinione i bisogni e i diritti degli stomizzati e delle loro famiglie. Il messaggio lanciato dalla IOA, la International Ostomy Association, per questa edizione è Speaking out changes lives: ogni persona con stomia ha una sua storia, parlarne liberamente aiuta a cambiare la propria vita e quella degli altri. La FAIS, coerentemente con il tema proposto, dedicherà l’evento alla comunicazione sulla stomia: oltre alla presentazione delle iniziative promosse dalla Federazione a supporto di un’informazione corretta ed efficace sul mondo della stomia, sono previste una serie di iniziative collaterali che vedranno la loro conclusione proprio durante la Giornata Mondiale. Il programma prevede brevi speech di vari esponenti della società civile, tradizionali interlocutori della Federazione, che conoscono bene il mondo della stomia e www.fais.info
che avranno come traccia il claim della Giornata. La platea sarà costituita soprattutto da persone portatrici di stomia, ma non mancherà la presenza di rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, imprese e tanti amici della FAIS. Per maggiori informazioni 800.090506 o www. wod2018.it Programma 09:30 – Registrazione 10:45 – Inizio lavori e saluto autorità Presentazione della G.M.S. 2018 - Marina Perrotta, presidente FAIS onlus Il tema della Giornata Mondiale è “Speaking out changes lives”. Ne parliamo con: – Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute. – Jon Thorkelsson, Presidente E.O.A. European Ostomy Association
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–F ernanda Gellona, Direttore Generale Assobiomedica –T onino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva –D anila Maculotti, Tesoriere ECET – European Council of Enterostomal Therapy – Barbara Mangiacavalli*, presidente FNOPI – Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche –G abriele Roveron, Presidente AIOSS – Associazione Italiana Operatori Sanitari di Stomateraia –R oberto Aloesio, Delegato SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale e Responsabile Scientifico FAIS onlus I progetti FAIS per la comunicazione sociale - Pier Raffaele Spena, Segretario Nazionale FAIS onlus – Chiusura lavori. – Piccolo buffet. * in attesa di conferma
La Redazione
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Il codice etico dello stomaterapista ed il manifesto per la sicurezza dello stomizzato
Il codice etico dello stomaterapista ed il manifesto per la sicure AIOSS pubblica due documenti utili a fare chiarezza ne AIOSS pubblica due documenti utili a fare chiarezza nel settore Il “Codice Etico l “Codice Etico dell’Inferstomizzata è statodell’Infermiere prodotto miere Stomaterapista e/o Riabilitatore della continenza” è s da AIOSS ai sensi della legge Riabilitatore della continenGelli n.24,(Associazione del 8/3/17, enundall’AIOSS Tecnico-Sc za” è stato pensato e realizzato cia la posizione dell’Associadi Stomaterapia e Riabilitazione d dall’AIOSS (Associazione zione, a possa tutela rappresentare e salvaguardia un affinché Tecnico-Scientifica infermiedella propria professionalità e rafforzamento dei principi guida de ristica di Stomaterapia e Ridella sicurezza della persona specialistico di tutti i giorni. Le abilitazione del Pavimento stomizzata. “Il Manifesto, comorganizzative e Roveron, professionali, Pelvico) affinché possa rapprementa Gabriele pre- chie sentare un ulteriore riferimeninfermieristica, ancor porsi più a sidente AIOSS, e intende to e rafforzamento dei principi riorientare i propri comportam quale definizione dell’impeguida dell’agire professionale professionali affinché possa essere ga gno di AIOSS verso intervene specialistico di tutti i giorni. stomia incontinente una as ti atti ad o accrescere la cultura Le evoluzioni legislative, orgaper la sicurezza della persona personalizzata, attenta alla persona n nizzative e professionali, chiestomizzata, nonché la qualied efficiente. dono alla professione infertà delle cure, dell’assistenza Il Manifesto degli impegni per la S mieristica, e ancor più a quella e dell’organizzazione efficaceda AIO specialistica, di riorientare i stomizzata è stato prodotto personalizzata, attenta alla edposizione efficientedell'Associazione, delle stesse”. Il a tut propri comportamenti e com- Gelli n.24, del 8/3/17, enuncia la nella sua totalità, effi- documento è disponibile alla petenze professionali affinché persona propria professionalità e della sicurezza della persona stomizzata. “ consultazione e al download possa essere garantita alla per- cace ed efficiente. Gabriele Roveron, presidente AIOSS, intende porsi quale definizion www.aioss.it. sona con stomia o incontinen- Il Manifesto degli impegni sul sito verso interventi atti ad accrescere la cultura per la sicurezza della per La Redazione per la Sicurezza della persona te una assistenza appropriata, la qualità delle cure, dell'assistenza e dell'organizzazione efficace ed documento è disponibile alla consultazione e al download sul sito ww La Redazione
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Il Gruppo GESTO presenta il primo decalogo per una assistenza di qualità alla persona portatrice di stomia
a stomaterapia è un settore Lsciuto della medicina misconoalla Pubblica Opinione. Grazie alle Associazioni Tecnico Scientifiche, grandi passi sono stati fatti per la formazioni del personale Infermieristico esperto e specializzato. Le Associazioni dedicate alle Persone con Stomia, da parte loro, lavorano da anni per garantire i diritti come, ad esempio, la libera scelta del dispositivo da utilizzare. Incentivano, inoltre, i rapporti tra i portatori di stomia, così importanti per la riconquista dell’equilibrio psicofisico così come affrontano Campagne Comunicative di successo. Il
Decalogo affronta argomenti importanti premettendo l’impatto che una Stomaterapia ha nella vita dell’individuo e la sua esigenza a ottenere la migliore assistenza possibile. Ci racconta come la presa in carico della persona sia essenziale già nelle fasi che precedono la stomaterapia e che questo sia considerato un parametro per valutare la qualità dell’assistenza ospedaliera. Pone l’attenzione sulla formazione dell’Infermiere Stomaterapista e la sua funzione all’interno del team multidisciplinare che afferisce all’ambulatorio di Stomaterapia presso il quale lavorano più specialisti. Sono
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stati enfatizzati, infine, anche i rapporti con le Associazioni di categoria e con quelle dedicate proprio agli Stomizzati, interlocutori indispensabili per la riconquista dell’equilibrio e la piena autonomia. Il gruppo Gesto, formato da una cinquantina di infermieri Stomaterapisti che si impegnano per diffondere la cultura della Stomaterapia e attivo su tutto il territorio nazionale, con il Decalogo si propone di fare conoscere i punti fermi dell’assistenza di qualità che realizzano quotidianamente presso le proprie strutture ospedaliere. La Redazione redazione@fais.info
A Sacile gli incontri formativi per stomizzati I
Successo per l’iniziativa del Gruppo Giovani FAIS
l 3, il 10 e il 17 maggio, si sono svolti nel teatrino dell’ospedale di Sacile, tre incontri pensati e costruiti per la cittadinanza della splendida cittadina Friulana. L’idea di partenza è stata della nostra Clara, la vulcanica Presidente del Gruppo Giovani della FAIS. L’associazione Stomizzati ARIS, sezione di Pordenone, ha accolto l’iniziativa e partecipato agli incontri invitando gli associati. L’argomento del primo incontro e stato “La prevenzione delle ulcere da pressione”, in particolare si è posto l’accento sulla necessità di cambiare sovente la postura delle persone allettante o in carrozzella. Un’infermiera che si occupa di prevenzione, la dott.ssa Stefania Bottos e la dott.ssa Maria Cristina Orzes dell’azienda USL di Pordenone sono intervenute a sostegno dei concetti da me espressi rafforzando il messaggio dell’importanza dei combi posturali, che devono essere standardizzati ed eseguiti almeno ogni due ore. Il secondo incontro ha affrontato l’argomento di come gestire le piccole ferite che possono verificarsi nella vita quotidiana, dalle abrasioni alle ferite lascerò contuse, agli Skin Tears fino ad arrivare alle punture degli insetti e ai morsi degli animali. Si è parlato del lavaggio della ferita, dell’uso degli antisettici, delle medicazioni più semplici. In particolare la parte sulla prevenzione delle ferite croniche degli arti inferiori, dolorose, devastanti sulla qualità di vita delle persone e molto costose, ha coinvolto i presenti, in particolare la parte sull’uso delle
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calze elastiche e sui metodi per indossarle. Il terzo incontro, forse quello al quale Clara ed io tenevamo di più, è stato per approfondire le conoscenze sulle stomie, il loro funzionamento e la loro gestione. Si è parlato anche di dieta e di qualità di vita. Sulla cura della stomia è intervenuta una della stomaterapiste di Pordenone, Vicenzina Castellan, che ha fatto una relazione molto coinvolgente parlando ai convenuti in modo semplice e molto diretto. “Sono stati incontri molto interessanti, rivolti alla cittadinanza in generale, ha commentato Clara Salazar. È importante dare un contributo alla nostra società per fare crescere la consapevolezza di quanto sia importante prendersi cura del nostro corpo”. “Organizzare e preparare le relazioni per questo corso, cer-
cando parole che tutti potessero comprendere, soprattutto ricordando che dovevamo rivolgerci a non addetti ai lavori, dichiara Dolores D’Elia, è stato per me un impegno ma anche una grande soddisfazione, soprattutto vedere l’attenzione e il coinvolgimento dei convenuti. Capire che i messaggi che volevamo dare alla gente venivano accolti con tanto interesse ci ha fatto comprendere che questa strada è giusta per aiutare le persone a prendersi cura di se”. Le persone che hanno partecipato agli incontri sono state molto soddisfatte dei concetti che abbiamo cercato di trasmettere, hanno fatto domande pertinenti e l’attenzione non e mai diminuita. È stata un’esperienza davvero interessante e si sono poste le basi per poterla ripetere in altre zone del territorio della provincia di Pordenone. La Redazione
Da sinistra Dolores D’Elia, Maria Cristina Orzes, Clara Salazar e Stefania Bottos.
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La Regione Piemonte inserisce nel catalogo regionale delle prestazioni sanitarie specialistiche quelle infermieristiche eseguite dagli infermieri stomaterapisti
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l riconoscimento formale ed istituzionale delle prestazioni effettuate dagli infermieri stomaterapisti in autonomia decisionale ed operativa nel percorso assistenziale e riabilitativo delle persone a cui viene realizzata chirurgicamente una stomia intestinale o urinaria, risponde in particolare a due obiettivi: il primo è volto a facilitare il paziente in merito all’accesso al servizio ambulatoriale di stomaterapia, il secondo consente all’infermiere stomaterapista di svolgere e documentare le attività svolte con chiarezza e nel pieno rispetto delle norme professionali e istituzionali vigenti. Il tutto nasce a seguito dell’introduzione della ricetta dematerializzata, da parte della regione, con la conseguente impossibilità, da parte dei medici curanti, di individuare nel nomenclatore tariffario della regione gli appositi codici per le prestazioni ambulatoriali. Ciò comportava per i pazienti un forte disagio, in quanto essi dovevano recarsi più volte dal medico per regolarizzare la stessa prestazione. Inoltre era impossibile rintracciare appositi codici che identificassero le prestazioni che gli infermieri stomaterapisti, da tempo, compiamo in autonomia professionale, negli ambulatori delle ASL della Regione Piemonte. Viene cosi costituito un gruppo di lavoro formato dagli infermieri stomaterapisti che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie del Piemonte che in collaborazione con una rappresentanza delle Associazioni regionale e provinciali dei pazienti stomizzati e incontinenti (APISTOM), Federazione Associazioni Inconinenti e Stomizzati (FAIS) dell’Associazione tec-
nico scientifica di Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico (AIOSS) e del Coordinamento Regionale Piemontese dell’Ordine Professioni Infermieristiche (OPI), per delineare le proposte da avanzare all’Assessorato della Sanità della Regione Piemonte. Dopo un primo incontro con l’Assessore di illustrazione delle problematiche inerenti l’assenza di prestazioni infermieristiche specifiche è stato costituito un tavolo tecnico composto dai funzionari regionali e da una rappresentanza ristretta di tutte le parti proponenti (Infermieri stomaterapisti, AIOSS, APISTOM e OPI) per valutare e ricercare le possibili soluzioni alla situazione esistente che hanno portato un primo importante risultato con l’inserimento nell’attuale nomenclatore regionale delle prime quattro prestazioni infermieristiche stomaterapiche: • Consulenza stomaterapica, • Counselling stomaterapico pre o postoperatorio • Gestione conservativa delle complicanze stomali • Irrigazione.
Vi è inoltre l’impegno di integrare le altre già discusse e concordate con il prossimo catalogo regionale che verrà formulato dopo l’invio del tariffario nazionale da parte del Ministero della salute. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un percorso in cui gli elementi strategici messi in campo per il raggiungimento del risultato sono stati la condivisione di obiettivi comuni, la coesione del gruppo, le azioni sinergiche e integrate tra i diversi soggetti professionali, istituzionali e di volontariato. APISTOM e FAIS ringraziano sentitamente l’Assessore dott. Antonio Saitta, la dott.ssa Emanuela Zandonà e ai suoi collaboratori, il dott. Antonino Ruggeri e ai suoi collaboratori, la sig. ra Carmela Giordano e la sig,ra Raffaella Ferraris. Un grazie particolare agli Stomaterapisti Piemontesi, all’AIOSS e al Coordinamento Regionale OPI con i quali si è condiviso il percorso. Roberto Aloesio (FAIS) Beppe Gatti (APISTOM ASTI)
Foto di gruppo dei partecipanti alla riunione del 15 maggio per fare il punto sul risultato raggiunto.
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redazione@fais.info Foto di gruppo dei partecipanti alla riunione del 15 maggio per fare il punto sul risultato raggiunto.
È online il nuovo sito E’ online il nuovo si www.dedicatiallastomia.it L
DNA Nurse Academia conoscenza della stomia, La(Dansac conoscenza della s cs), ma anche contributi diversi in tutte le sue forme, si arsu arricchisce tutto ciò che puòdi essere ricchisce di un nuovo portale unutilenuov per diffondere consapevolezza che racchiude diverse iniziative suliniziative mondo dellaprogettuali stomia e aiuta- pen progettuali pensate e realizzate re le persone come ad esempio per il benessere della persona delladelpersona stomizzata il video progetto FAIS #INstomizzata. VIAGGIOCONMARIO (sezioDedicatiallastomia.it, infatti, di apprendimento, è un luogo di apprendimento, ne luogo “Comunicando). Infine, nella sezione News è dialogo e condivisione dedicato tutte le persone che vivon possibile trovare gli appuntaa tutte le persone che vivono il menti importanti come i prosmondo della stomia. Associazioni, persone con stomia ma loro fa simi meeting di anche medicina inarInfermieri, Associazioni, persorativa locale, congressi di intene con stomia ma anche i loro ne che vivono con una stomia. partecipare e condividere idee come migliora generale,suappuntamenti familiari e amici: tutti sono invi- Nel sito si condividono i pro- resse nuove tati a partecipare e condividere getti di Medicina Narrativa e e contributi in ambito Arte tecon una stomia. Artevivono terapia portati avanti dagli rapia. idee nuove su come migliorare che La Redazione il percorso di cura delle perso- infermieri stomaterapisti del
Nel sito si condividono i progetti di Medicina Narrativ
infermieri stomaterapisti del DNA (Dansac Nurse Acad
su tutto ciò che può essere utile per diffondere consap Apistom Torino congressoaiutare le persone come ad esempio “60 anni#INVIAGGIOCONMARIO(sezione “Comunicando). nella sezione News è possibile trovare gli appu di stomia”Infine, meeting di medicina narrativa locale, congressi di in
L’
Apistom Torino ha organizzato un in ambito contributi congresso evento per il prossimo 10 novembre a Torino presso l’Unione Industriale avente il seguente tema: “60 anni di La Redazione stomia”. Lo scopo del Congresso è quello di mostrare l’evoluzione storica, ambientale, chirurgica e riabilitativa di gestire una stomia nell’arco temporale degli ultimi 60 anni. Il vissuto di uno stomizzato e la collaborazione di testimoni dovranno far percepire il percorso evolutivo che ci ha portato alla realtà di oggi e le basi per l’avvenire. La Redazione
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Arte terapia. PROGRAMMA Ore 9,30 Ore 10,00 Ore 10,30 Ore 11,00
Ore 13,00 Ore 14,30 Ore 15,30
Registrazione dei Partecipanti Saluto delle Autorità Filmato: “60 anni di Stomia” Tavola Rotonda: “Come è cambiato l’approccio alla stomia negli ultimi 60 anni” Le tecniche chirurgiche, i dispositivi per stomia, gli ambulatori, l’associazione Buffet Dibattito sul tema “La Stomia oggi” Saluti
Quota di partecipazione €. 15,00 Iscrizione obbligatoria presso la Segreteria Organizzativa MT COMMUNICATION di Monica Torriani dal lunedì al venerdì dale ore 10.00 alle 17.00 Telef.: 320.8518207
B.Braun: torna l’Educational Camp sulle stomie D
Successo per il progetto formativo rivolto agli stomaterapisti
opo il successo della pri- ci sulle novità nell’ambito dei vativi e il coinvolgimento attivo ma edizione, si è svolto il medical device attraverso un di tutti i presenti. Quest’anno 18 e 19 giugno a Milano il se- confronto attivo tra partecipan- è stata messa in campo la teccondo e-Camp dedicato alle ti e Faculty. Una prima area di nica del “role play” - ovvero del Stomie, il progetto formativo aggiornamento è stata dedica- gioco di ruolo -per simulare in organizzato da B.Braun per gli ta alla corretta profilazione del concreto quanto appreso nelle infermieri stomaterapisti vol- paziente: saper inquadrare la sessioni teoriche. In questi moto ad approfondire la cura del situazione di ciascuna perso- menti, di grande partecipaziopaziente stomizzato. Anche per na per proporre il dispositivo ne, i professionisti si confrontal’edizione 2018, FAIS Onlus ha più appropriato è un aspetto di no tra loro e con le associazioni patrocinato l’evento fornendo consulenza fondamentale per lo in un tavolo di lavoro basato su situazioni reali che consentono il proprio contributo sul fronte stomaterapista. dei contenuti e con un fonda- Non solo, l’e-Camp è anche sta- di mettere alla prova quanto mentale ruolo attivo durante il to un momento importante per appreso e le proprie capacità training grazie alla presenza del arricchire le competenze di co- di comunicazione. L’e-Camp di Segretario Nazionale Pier Raf- municazione del personale in- B.Braun però non si esaurisce faele Spena, che ha affrontato fermieristico, che ogni giorno nella due-giorni, ma è un perin particolare gli aspetti della deve saper entrare in relazione corso formativo che prosegue comunicazione con il paziente. empatica con i colleghi e so- nel tempo: la piattaforma inforIl progetto formativo ha anche prattutto con i pazienti, anche matica lanciata già nella scorricevuto il patrocinio, come ai fini di migliorare la relazio- sa edizione per la creazione di nell’edizione 2017, di AIOSS, ne e promuovere una migliore poster scientifici rimane attiva che ha collaborato alla defini- qualità della cura e dunque una per consentire l’esercitazione zione del programma e con la maggiore aderenza terapeutica. pratica degli stomaterapisti tutpresenza del Presidente Ga- Le sessioni di lavoro dell’e- to l’anno. La Redazione briele Roveron alle sessioni di Camp prevedono format innotraining. L’e-Camp di B.Braun si riconferma un appuntamento formativo di alto livello, di grande importanza nel settore perché è un percorso che punta ad una formazione sempre più scientifica ed aggiornata per gli stomaterapisti. In ogni nuova sessione si propone di fornire loro nuovi stimoli, nuovi contenuti e format innovativi perché siano sempre di più punto di riferimento a 360 gradi per la persona stomizzata. Durante la due-giorni milanese, che si è svolta presso la sede di B.Braun e alla quale hanno partecipato cinquanta stomaterapisti da tutta Italia, i Da sin. Pier Raffaele Spena, segretario Nazionale FAIS, Mauro Rossi Espagnet, direttore di partecipanti hanno approfondivisione B.Braun, Maurizio manager Gabriele Roveron, Da sin. Pier Raffaele Spena, segretario NazionaleMarrazzo, FAIS, Mauro marketing Rossi Espagnet, direttoreB.Braun, di divisioneeB.Braun, Maurizio Marrazzo, marketing presidente AIOSS. B.Braun, e Gabriele Roveron, presidente AIOSS. dito aspetti tecnico-scientifi-
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psicologic@Mente a cura di Emilia Salmin
Gentile Dottoressa, sono passati otto mesi dall’intervento per il confezionamento della stomia e nonostante abbia reagito bene nell’immediato, ora provo un malessere che mi porta ad isolarmi e ad allontanarmi anche dalle persone a cui sono più legata. Vivo questo mio mutamento con disagio, essendo una persona solare ed espansiva che ha sempre ritenuto estremamente importanti ed arricchenti la relazione interpersonale, l’amicizia, ma anche la disponibilità verso l’altro, dedicando gran parte del mio tempo al volontariato e ad altri progetti condivisi con un gruppo di amiche. Nei momenti più critici e di sconforto che hanno seguito l’intervento, ho deciso di non condividere i miei stati d’animo e di non parlarne con nessuno, pensando che ce l’avrei fatta da sola. Le mie amiche sanno della stomia, ma con loro non sono riuscita ad esprimere la mia parte più debole o a condividere qualche momento di difficoltà emotiva. Ce l’ho messa tutta per andare avanti col sorriso, mantenendo le mie attività, compresa quella di assistenza agli altri. Ero stupita io stessa della mia reazione e anche gli amici sono rimasti increduli nell’osservare la forza e la positività che ho dimostrato, senza alcun segno di crisi. In effetti, in seguito all’intervento, avendo avuto un rapido recupero fisico, ho deciso di riprendere in mano la mia vita appena possibile per ritrovare l’autonomia. Mi sono, quindi, nuovamente dedicata alle diverse attività che per tanti anni hanno riempito il mio tempo, facendomi sentire viva. Tuttavia, la forza incredibile che ho dimostrato fin qui, sta ora svanendo, lasciando il posto ad una stanchezza più
che fisica, direi emotiva. Ho sospeso l’attività di volontariato che tanto mi entusiasmava e ho ridotto il numero di impegni, iniziando a ricercare la solitudine. È una solitudine pesante, nella quale però mi pare di trovare rifugio. Se da un lato mi manca il gruppo di amiche con cui ho portato avanti molti progetti, dall’altra respingo la loro vicinanza, sentendomi debole e incompresa. Tutto ciò mi spaventa, mi chiedo cosa mi stia accadendo e vorrei ritrovare la Giulia attiva e positiva che conosco, entusiasta della vita, delle relazioni e del suo mondo. Giulia Cara Giulia, la spiegazione del suo malessere pare risiedere nelle sue stesse parole, quando descrive lo stupore nell’osservare che sin dalle fasi più difficili seguite all’intervento per il confezionamento della stomia, ha manifestato una reazione positiva senza alcun segno di crisi, che sarebbe comprensibile attendersi in una condizione di notevole cambiamento fisico ed emotivo. È come se vivesse in modo posticipato un lutto che nell’immediato non si è concessa, quello relativo all’esperienza di perdita che la stomia comporta. Ad essa può seguire una crisi emotiva che ha bisogno di essere condivisa, e nei casi di persistenza del malessere, necessita di elaborazione attraverso un percorso psicologico. L’atteggiamento combattivo che ha manifestato inizialmente costituisce, senza dubbio, una risorsa personale importante che favorisce l’adattamento alla nuova condizione, ma anche riconoscere la propria sofferenza
psicologica e diventarne consapevoli, è una fase necessaria che consente di superare più agevolmente la crisi e riprendere la propria vita. È come se avesse messo da parte un dolore che, forse, in quel momento non era pronta ad affrontare, poiché la mette in contatto con una fragilità emotiva che non le consente di continuare a percepirsi come persona forte e disponibile per l’altro. L’impatto angoscioso con la malattia e il cambiamento fisico possono attivare meccanismi psicologici di difesa volti a conservare la propria organizzazione mentale di fronte all’angoscia. Essi possono favorire l’adattamento, ma se esasperati o troppo rigidi possono generare un disagio psicologico che va affrontato. Nella sua vicenda l’attivarsi della negazione e dell’evitamento (non parlarne per non pensarci) è stata una sorta di fuga inconscia che ha permesso nell’immediato di rifuggire da una situazione angosciosa, ma la mancata consapevolezza ed elaborazione degli aspetti di sofferenza ha fatto sì che essi emergessero successivamente, suscitando il senso di vulnerabilità e malessere che sta sperimentando, e che la conduce verso l’isolamento. Ora è lei Giulia a vivere una difficoltà e ad avere bisogno di sostegno e questo non è sintomo di debolezza, ma un’emozione dell’animo umano comprensibile in una condizione di grande cambiamento. Questi vissuti non vanno rifiutati, ma accolti così come va accolto l’aiuto delle persone che la circondano e che potrebbero svolgere una funzione supportiva importante in questo momento di crisi, favorendo l’uscita dall’isolamento per ritrovare un equilibrio, e quindi, la Giulia che conosce.
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Alla ricerca di attività per gli associati APISTOM Piemonte
Foto di gruppo con i volontari AVO.
Foto di gruppo con ii volontari AVO
Sembra facile trovare ed organizzare attività utili, piacevoli, aggreganti ed allettanti per gli Associati dell’ APISTOM, persone accomunate dalla stessa patologia,ma profondamente diverse per gusti e per interessi. Il Consiglio Direttivo ed il gruppo Volontari dell’APISTOM Torino, nei primi mesi del 2018, hanno programmato, organizzato ed attivato varie attività per i propri Associati. Tra queste un allegro aperitivo di Carnevale, un pomeriggio di festa in occasione dell’8 marzo, uno scambio di auguri pasquali ed infine una giornata al Principato di Lucedio nel Vercellese tra risaie, arte, storia e convivialità. Gli organizzatori, pur soddisfatti per quanto svolto, auspicano da parte degli Associati concreti suggerimenti atti a rinnovare ed a realizzare nuove attività destinate a soddisfare gli interessi del maggior numero di persone. Grazie per la partecipazione e per la disponibilità a collaborare nell’interesse comune. Pierina Marchisio
Una nuova collaborazione: Apistom Asti forma 30 volontari AVO APISTOM Piemonte Apistom Asti nell’ambito del progetto “Sostegno psicologico individuale e di gruppo al portatore di stomia, al paziente incontinente e loro reti familiari come fonte di tutela e miglioramento della qualità di vita” supportato dal CSVAA Asti Alessandria, ha organizzato un corso di formazione svoltosi in due edizioni e rivolto a 30 volontari appartenenti all’Associazione AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) . Il corso è stato condotto dalla stomaterapista Cristina Valle e dalla psicologa Emilia Salmin, coadiuvate da alcuni volontari Apistom Asti (Tersilla, Maria Pia, Bruno, Rudy e Beppe). All’inizio di ogni incontro la stomaterapista ha
presentato gli aspetti clinici e tecnici della stomia (in cosa consiste, la differenza tra i tipi di stomia, la gestione dello stoma). I volontari Apistom con la loro testimonianza hanno evidenziato l’importanza del supporto da essi offerto. Si tratta di un supporto tra pari, inteso come trasmissione di informazioni, conoscenze ed esperienze emotive da un paziente portatore di stomia “esperto” ad un paziente neo-stomizzato che ha così la possibilità di entrare in contatto in modo tangibile con la realtà di chi ha già vissuto e superato le fasi critiche, riprendendo a vivere. La seconda parte degli incontri si è focalizzata sugli aspetti psicologici associati alla stomia e sul supporto che il volontario AVO può offrire al paziente che in fase di ricovero post-operatorio, vive una condizione di fragilità psicologica per lo shock biologico subito, cui possono seguire alterazioni dell’immagine corporea e del senso di autostima. Il contributo importante offerto dal volontario è quello relazionale che favorisce il contenimento della sofferenza emotiva, del senso di solitudine del paziente che vive un momento di crisi. In tal senso il corso si è proposto di affrontare le criticità che il volontario potrebbe incontrare nella relazione/comunicazione con la persona portatrice di stomia che si trova a dover affrontare un cambiamento rilevante sul piano fisico ed emotivo. Tale condizione può generare nel paziente un tumulto di emozioni (rabbia, paura, disperazione, ansia, solitudine, incertezza) con implicazioni psicologiche ed emotive complesse anche per chi assiste ed offre sostegno (ansia per il contatto con la sofferenza, sentimenti di impotenza, le proprie angosce di morte). Aiutare chi è nel dolore non è facile e la buona qualità della relazione d’aiuto presuppone la capacità del volontario di mettersi in contatto con i sentimenti del paziente, ma anche con
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il proprio mondo interiore, per poter gestire i difficili vissuti emotivi suscitati dalla situazione di sofferenza. La finalità del corso è stata di introdurre conoscenze/competenze nuove rispetto all’incontro con il paziente stomizzato e i suoi familiari, valorizzando le risorse già presenti nei volontari per un miglioramento della qualità della relazione d’aiuto e del supporto offerto dall’Associazione nei confronti dell’utenza. Beppe Gatti
L’Associazione Bergamasca Stomizzati tiene a battesimo la medicina narrativa ABS Lombardia Al Convegno sulla Medicina Narrativa proposto dall’Associazione Stomizzati di Bergamo il 26 maggio abbiamo visto la presenza di un folto gruppo di personale sanitario proveniente dalla bergamasca ma anche dalle vicine provincie lombarde. L’iniziativa di questo incontro è stata della stomaterapista Viviana Melis del Papa Giovanni, affiancata della collega Eliana Guerra degli Spedali di Brescia. Ma i protagonisti sono stati i malati, chi ha dovuto affrontare diverse problematiche per curare le loro malattie. Il Direttore della Fondazione ISTUD Dott. Luigi Reale ha raccontato come, nella evoluzione della metodologia per affrontare le malattie, si sia passati dalla medicina antica intesa come un’arte, alla spersonalizzazione delle cure, utilizzando macchine sempre più sofisticate, le quali non hanno un’anima e non entrano nell’animo della persona che ha dolore e si sente smarrita sul come affrontare la malattia. “La medicina non è piangere per le sofferenze del malato, ma è aiutare una persona ad espri-
Un momento del convegno di Bergamo Un momento del convegno
di Bergamo.
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mere il dolore ma anche le sensazioni che prova giorno per giorno”. Da qui è nata l’esigenza di fornire ai malati, specie i cronici, un diario in cui possano raccontare la propria storia in modo da cogliere che cosa e come è cambiata la propria vita. Scrivere di se stessi aiuta a trovare la strada per accogliere meglio il percorso di cura. È importante che si racconti tutto quel che accade tra il professionista ed il paziente, perché questo fortifica la pratica clinica con il riconoscere, assorbire ed interpretare le malattie. L’Organizzazione Mondiale della Salute ha riconosciuto nella Medicina Narrativa e ISTUD con DANSAC che fornisce supporti tecnici agli stomizzati, ha svolto negli ultimi anni una ricerca realizzata in tutta Italia attraverso la distribuzione di diari restituiti compilati. Raccontare la propria esperienza di malato serve a tanti. Alcuni racconti sono stati pubblicati sul sito www.dedicatiallastomia. it di Dansac che pubblica anche informazioni su come gestire una stomia. L’ultima parte del Convegno ha visto la lettura di racconti scritti da pazienti che anche recentemente sono stati sottoposti ad interventi a volte devastanti per il vivere quotidiano. In ogni racconto, tratto dal diario, si è sempre colta la voglia di “andare avanti” per vincere la malattia. I presenti hanno ascoltato con particolare emozione e condivisione le vicende ospedaliere di chi si sente trattato come un numero anziché come persona, con la propria storia, i propri affetti, i propri sogni. Significativo il racconto di una infermiera che ha sottolineato come il personale sente quanto il malato avrebbe voglia di confidarsi, per esporre al professionista che pratica le cure i propri sentimenti, le proprie paure e le tante domande che vengono in mente quando si è malati. “Ma i tempi dei nostri ospedali sono calcolati sulla durata di ogni atto, sull’applicazione di format anonimi che non lasciano tempo ad ascoltare il malato”. Si sente molto il bisogno di avere una medicina scientificamente e tecnicamente all’avanguardia, ma che recuperi il rapporto umano. C’è da sperare che questo seme della Medicina narrata dai pazienti, giunta in provincia di Bergamo per la prima volta grazie ad ABS, possa mettere radici per stare più vicina ai pazienti, così come prevedono anche le normative regionali che si cercano di applicare. D’altronde l’interesse sull’argomento è stato molto alto, visto che erano presenti un centinaio di persone, tra cui anche una decina di aspiranti infermieri.
Walter Belingheri www.fais.info
Assemblea annuale A.R.I.S. FVG 2018 ARIS Friuli Venezia Giulia Il giorno 15 aprile si è tenuta l’Assemblea Annuale Regionale della nostra Associazione e per la concomitanza di impegni già presi in precedenza e per il persistere della fastidiosa influenza a forma virale l’affluenza degli associati è stata inferiore alle aspettative e alle precedenti edizioni. Sono stati nostri graditi ospiti Maria Dolores Delia, presidente della regione Emilia Romagna nonché coordinatrice FAIS a livello nazionale con le figure delle enterostomiste e enterostomisti, e Attilio Reginato, vice presidente dell’A.I.S. CAM (Castefranco e Montebelluna) e presidente dell’A.I.S.VE, associazione del Veneto. Il discorso di apertura del nostro presidente Marco Cimenti è iniziato con il saluto ai graditi ospiti presenti e a quanti a vario titolo erano in sala a testimoniare l’importanza dell’evento. Marco Cimenti ha come sempre sottolineato quanto sia importante la collaborazione e lo scambio di idee e di programmi tra gli associati di aree diverse anche se vicine geograficamente. È stato poi letto il bilancio economico dell’anno 2016,approvato per alzata di mano. Prima degli interventi dei nostri ospiti è stato approvato, sempre per alzata di mano, il cambio di due membri del direttivo. Per motivi familiari Alessandra Benedetti e per motivi di lavoro Francesca Beltrame hanno rinunciato agli impegni associativi, pur rimanendo legate al gruppo e ad esse sono subentrate Adriana Rainis ed Elisabetta Giorda, già presidente dell’associazione vicentina. Alle prime sono andati i ringraziamenti per l’impe-
gno profuso mentre alle seconde è stato fatto un grosso in bocca al lupo per la collaborazione futura. L’intervento di Maria Dolores Delia è stato improntato soprattutto nel ricordare quanto è stato portato a buon fine in tutti i settori che possono riguardare le esigenze delle persone stomizzate, sottolineando anche e soprattutto l’impegno volto ad eliminare barriere fisiche e psicologiche nei confronti di quanti sono portatori di handicap. Attilio Reginato ha messo in rilievo quanto l’associazionismo, mirato e con il coinvolgimento delle persone giuste e motivate nel proprio lavoro, possa far crescere il numero delle persone che credono nelle realtà delle associazioni perché ricevono risposte certe alle varie problematiche. Graziano Nadali ha sintetizzato velocemente quanto è stato fatto nell’anno precedente, ricordando tra le tante iniziative soprattutto il primo convegno regionale che si è svolto a Grado nei primi giorni di ottobre e la gita annuale con meta Illegio di Tolmezzo e la mostra, a respiro internazionale, improntata sulle figure dell’amore sacro e profano. Assieme ad Attilio Reginato sono state condivise le prime idee per un convegno nel 2019 che veda unite le realtà venete assieme a quelle della nostra regione ed inoltre Graziano ha evidenziato che è già in fase avanzata la riunione-convegno che si terrà a Tolmezzo in ottobre per confrontarsi anche con le realtà dell’Alto Friuli (Gemona del Friuli e San Daniele del Friuli). Marco Cimenti al termine dell’assemblea ha ringraziato nuovamente i presenti e soprattutto gli ospiti partecipanti e come d’abitudine la giornata è terminata con un rinfresco Graziano Nadali
Il presidente ARIS Marco Cimenti con il vice Graziano Nadali.
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Gita in Umbria ARISTOM Emilia
simi. Tornati in albergo, dopo pranzo, siamo andati a visitare Ferentillo e le sue mummie esposte nel museo, nel pomeriggio caricate le valigie e salutati i cordiali e gentili gestori, siamo ripartivi verso casa. Ciao Umbria bella attraversata da fiumi e con fiori profumati sulle Gita in Umbria tue colline noi ritorniamo con gli occhi pieniARISTOM Rimini delle bellezze viste e con il cuore ricolmo di speranza a presto. Rossella
Sabato 19 e domenica 20 maggio siamo partiti per il nostro annuale pellegrinaggio, quest’anno verso la verde e rigogliosa Umbria la meta “Cassia” a render grazia a Santa Rita la santa delle cause e cose impossibili. Arrivati al Santuario dove la Santa riposa, siaSabato e domenica maggio siamo partiti per il nostro annuale pellegrinaggio, mo entrati 19 e davanti alle Sue spoglie20 abbiamo aperto i nostri cuori, perché Lei li leggesse e quest’anno verso la verde e rigogliosa Umbria la meta “Cassia” a render grazia a Santa Rita la intercedesse per noi verso nostro Signore. santa delle cause e cose impossibili. Arrivati al Santuario dove la Santa riposa, siamo entrati e Il santuario un’opera d’arte racconta la vita di davanti alle Sue spoglie abbiamo aperto i nostri cuori, perché Lei li leggesse e intercedesse per Rita, la santa e stata, come noi, moglie, madre, noi verso nostro Signore. Il santuario un’opera d’arte racconta la vita di Rita, la santa e stata, ASIA Abruzzo vedova e infine dedita al Signore e stigmatizza. come noi, moglie, madre, vedova Abbiamo visitato i luoghi dove lei aveva vissuto e infine dedita al Signore e stigmatizza. Abbiamo visitato i Sabato 30 giugno 2018 presso il centro conluoghi dove lei aveva vissuto siamo stati accolti dal sorriso delle monache. siamo stati accolti dal sorriso delle monache. gressi dell’Hotel Serena Majestic di MontesilDa sinistra Gabriele Rastelli, Marina Dopo la la santa messamessa siamo ripartivi Dopo santa siamo verso ripartivi verso dove Regionale c’era l’albergo Perrottaconsigliato ed Elisabettadal Conti. vano (PE), si è Ferentillo tenuto il IX Convegno Ferentillo caro dove c’era l’albergo che consigliato dal nostro Vittorio lui conosceva e siamo stati trattati molto bene per questo lo dell’Associazione Stomizzati ed incontinenti nostro caro Vittorio che lui conosceva e siamo ringraziamo per il consiglio offerto. Abruzzese sul tema: “Stomia… Stomaterastati trattati molto bene per questo lo ringrapia…Cascate Salute = Qualità dellaMarmore vita – Insiemeimponenti è Nel pomeriggio siamo andati alle delle getti d’acqua, ziamo per il consiglio offerto. Nel pomeriggio possibile. meravigliose sia vederle scendere sotto, che da sopra il monte, una forza della natura, siamo andati alle Cascate delle Marmore im- da Il convegno è stato anche motivo di celebramanovrata dall’uomo. Acqua bianchissima che schiumava lanciando in aria goccioline che con ponenti getti d’acqua, meravigliose sia vederle zione per i vent’anni dell’Associazione A.S.I.A. scendere da sotto, che da un soprameraviglioso il monte, una La il sole formavano arcobaleno. il pernottamento il giorno seguente presenza di circa Dopo duecentocinquanta parteAIST Puglia forza della natura, manovrata dall’uomo. siamo andati a Greggio nella via di San Francesco. Greggio un paese bianco arroccato in mezzo cipanti ha esaltato il lavoro degli organizzatori Acqua bianchissima che schiumava lanciando che nel programma sono riusciti ad armonizal verde della natura, qui è vissuto Francesco ed ha fatto su una pietra la prima natività. In in aria goccioline che con il sole formavano un zare la presenza di pazienti, stoma terapisti, Si è svolto, sabato 19 maggio, a Torremaggioquesto luogo, sono stati donati presepi da tutto il mondo, uno diverso re dall’altro, presso la sala bellissimi. del Trono del Palazzo Ducale meraviglioso arcobaleno. medici e amministratori. INSIEME È POS- il 13° convegno dell’ AIST (Associazione InTornati in albergo, dopo pranzo, siamo andati a visitare Ferentillo e le sue mummie esposte Dopo il pernottamento il giorno seguente sia- SIBILE queste sono statele parole chiave su Stomizzati)siamo dal titolo “ La diagnosi nel museo, nel pomeriggio caricate le valigie e salutati i cordiali e continenti gentili egestori, mo andati a Greggio nella via di San Francesco. cui i relatori hanno riflettuto, esaltando l’emo- precoce delle neoplasie del colon retto: un opGreggio un paese bianco arroccato mezzo al bella ripartivi verso casa. Ciao inUmbria attraversata da fiumi e con fiori profumati sulle tue zione dei pazienti e di coloro che si occupano portunità che ti salva la vita”. verde della natura, qui è vissuto Francesco ed colline noi ritorniamo con gli occhi pieni delle bellezze viste e con il cuore ricolmo di speranza della loro condizione, mettendo in evidenza Tale evento ha suscitato notevole interesse da ha fatto su una pietra la prima natività. l’importanza della riabilitazione e l’esigenza parte della cittadinanza sia per il tema trattato a presto. In questo luogo, sono stati donati presepi da che oramai deve portare la sanità al riconoche per l’elevata professionalità dei relatori Rossella tutto il mondo, uno diverso dall’altro, bellis- scimento dei codici delle prestazioni. invitati. La presenza di Marina Perrotta presidente Presenti le autorità cittadine quali il sindaco FAIS, Gabriele Roveron presidente A.I.O.S.S., Pasquale Monteleone ed il vicesindaco AnFernando Vitale Presidente Onorario FAIS, tonio di Cesare, che hanno portato i saluti ai Gesuina Della Giovanna Presidente ALSI tra i presenti elogiando l’associazione del presirelatori, hanno esaltato Elisabetta Conti Pre- dente Matteo Lotto per l’encomiabile lavoro sidente A.S.I.A., tutti gli organizzatori e gli al- svolto sia nel campo della sensibilizzaziotri Presidenti di altre Associazioni che hanno ne alla prevenzione e alla diagnosi precoce partecipato all’evento: Luisa Ridolfi, Presiden- dei tumori, che per l’attività di volontariato te ARISTOM, Vincenzo Ianuario Presidente svolta per i pazienti affetti da cancro del colon AMISTOM, Donatella segretaria ACISTOM retto. in rappresentanza della Presidente Giordana Tra gli ospiti il vice presidente dell’AssociazioGiulianini. ne Nazionali Stomizzati (FAIS) IL SIG. Stefano Al termine, hanno salutato i partecipanti dopo Piazza di Modena. il taglio della torta celebrativa, tutti i soci fon- Il moderatore del convegno è ospite fisso datori che il 30 giugno 1998 ebbero la lungimi- degli appuntamenti dell’associazione, il dott. ranza di mettersi insieme per creare A.S.I.A., Fausto Tricarico Responsabile della SC di splendida realtà degli stomizzati della Regione Chirurgia Generale Ospedaliera AOU Ospedali Riunito di Foggia, che ha presentato Interno del Santuario di Santa Rita Abruzzo La Redazione ed interagito sia con i vari relatori che con da Cascia.
Un giorno da favola al ventennale A.S.I.A.
Convegno del 19 maggio organizzato dall’associazione stomizzati a Torremaggiore
Santa Rita da Cascia
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il pubblico presente. La prima relazione è stata introdotta dal dott. Fernando Palma Responsabile della SC di Epidemiologia e Statistica della ASL Foggia, il quale ha fornito i dati recenti sull’andamento dei tumori in Italia, evidenziando che i tumori rappresentano la seconda causa di morte con il 29 % della mortalità; la prima causa di morte con il 39% è da attribuire alle malattie cardiocircolatorie. Le cause più probabili dell’incidenza dei tumori del colon retto sono prevalentemente il consumo di alcool ed il tabagismo, anche se l’aumento del numero di casi di tumori è dovuto prevalentemente all’aumento dell’aspettativa di vita che ha porta conseguentemente all’aumento dell’esposizione ai cancerogeni. Il concetto espresso dal dott. Palma è che sebbene ci sia un miglioramento della situazione, quale la mortalità, incidenza e prevalenza, un fattore ancora negativo permane la sopravvivenza. Tale indicatore è ridotto nelle Regioni del Centro SUD e più elevato a nord. La spiegazione è dovuta prevalentemente al ritardo delle diagnosi di tumore; e ciò si spiega con l’inadempienza delle regioni del SUD nelle attività di screening dei tumori, previsti oltretutto dalle leggi nazionali. La seconda relazione è stata eseguita dal dott. Francesco Montini Dirigente Medico del Dipartimento di Oncologia degli Ospedali Riuniti di Foggia il quale ha illustrato i percorsi diagnostico terapeutici del paziente affetto da cancro del colon retto, indicando il metodo del sangue occulto delle feci come il test diagnostico efficace che permette di evidenziare tumori nascosti del colon retto, a cui segue una colonscopia ed un eventuale operazione chirurgica per la rimozione della massa neoplastica. Di seguito sono intervenuti il dott. Tommaso Petitti, responsabile della SC di Chirurgia dell’Ospedale di San Severo e il dott. Di Gioia, chirurgo degli Ospedali Riuniti di Foggia, che hanno le nuove tecniche chirurgiche non invasive per l’asportazione dei tumori del Colon– retto, le tecniche laparoscopiche. Ha concluso la prima parte del convegno il dott. Felice Piccolantonio, Medico di Medicina Generale di Torremaggiore che ha relazionato sul ruolo del Medico di Medicina Generale nella prevenzione e nella diagnosi precoce del tumore del colon-retto indicando alcune esperienze di altre regioni. www.fais.info
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Convegno a Messina su Qualità di vita, limiti della stomia
ASIS Sicilia Sabato 23 Giugno 2018 si è svolto presso la Convegno a Messina su Qualità di vita, limiti d sala “Palumbo” del Palacultura di Messina il convegno organizzato dall’ASIS onlus, adeASIS Sicilia rente alla FAIS. Il presidente Carlo Fodale ha fatto gli onori di casa ed ha esposto tutSabato 23 Giugno 2018 si è svolto presso la esala d te le iniziative sportive sociali“Palumbo” in cantiere a favore delle persone portatrici di stomia. convegno organizzato dall’ASIS onlus, aderente alla FAIS. Il pres Presente anche la presidente della FAIS Magli onori di casa ed ha esposto tutte le iniziative sportive e socia rina Perrotta che, nonostante i numerosi persone portatrici di stomia. Presente anche nonla è presidente impegni istituzionali, voluta mancare della all’iniziativa. Presenti anche il Prof. Vincenzo man nonostante i numerosi impegni istituzionali, non è voluta Ficarra, direttore dell’UOC di Urologia del Poanche il Prof. Vincenzo Ficarra, direttore dell’UOC di Urologia del liclinico di Messina che si è messo a disposiè messo a disposizione della platea richieste d zione dellaper plateadomande per domande e e richieste di approfondimento,del il Dott. Policlinico Giuseppe Costantino, Giuseppe Costantino, gastroenterologo di Me gastroenterologo del Policlinico di Messina, l’importanza della prevenzione legata ad un corretto regime che ha sottolineato l’importanza della prevenabitudini nocive per la salute della persona, il Dott. Gianluca Rizzo zione legata ad un corretto regime alimentare e ammonitoe su abitudini nocive perdi la salute è soffermato sugli aspetti psicologici gli interventi sostegno della persona, il Dott. Gianluca Rizzo, biologo Nella foto da sinistra verso destra: Dott.ssa Anna Lamedica (segretaria AIST), Dott. Franstomizzato insieme alla psicologa dott.ssa Ines Catania. Mo nutrizionista che si è soffermato sugli aspetcesco Montini (Dirigente Medico del Dipartimento di Oncologia degli Ospedali Riuniti di testimonianza di Antonella che attraverso Foggia), Dott. Giovanni Di Gioia (chirurgo degli Ospedali Riuniti di Foggia), Stefano Piaz- Bonamonte ti psicologici e gli interventi di sostegno un e di vide za (vice presidente FAIS), Dott. Fernando Palma (Responsabile della SC di Epidemiologia gruppo per ilpresidente paziente stomizzato insieme alla esperienza. Infine, il Tricarico dott. Palmieri dell’Ordine d e Statistica della ASL Foggia), Matteo Lotto (presidente dell’AIST), Dott. Fausto psicologa dott.ssa Ines Catania. Molto emo(Responsabile della SC Chirurgia Generale Ospedaliera AOU Ospedali Riuniti di Foggia), dell’Ordine degli Infermieri hanno portato i saluti dei propri assoc zionante anche la testimonianza di Antonella Dott. Andrea Ciaccia (Dirigente farmacia ASL Foggia), Dott. Tommaso Petitti (responsabile Dott. Renato Lombardi (responsabile del Bonamonte che attraverso un video ha racdella SC Chirurgia dell’ospedale di San Severo), Servizio Farmaceutico Territoriale della Asl di Foggia), Dott. Felice Piccolantonio (Medico di contato la propria esperienza. Infine, il dott. La Redazione Medicina Generale di Torremaggiore). Palmieri presidente dell’Ordine dei Medici ed il Presidente dell’Ordine degli Infermieri hanno portato i saluti dei propri associati. La Redazione Il convegno si è concluso con l’intervento del dott. Lombardi, responsabile del Servizio Farmaceutico Territoriale della Asl di Foggia e del dott. Alfonso Bevere, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Foggia. Quest’ultimo ha descritto il nuovo progetto della Regione Puglia che coinvolgerà tutte le farmacie di comunità per lo screening del tumore del colon-retto mediante la ricerca del sangue occulto nelle feci. Progetto che si spera diventerà esecutivo entro la fine dell’anno. L’obiettivo dell’Associazione Stomizzati e del sottoscritto, come responsabile scientifico dell’evento, è stato raggiunto, cioè informare i cittadini e gli operatori sanitari sulle novità epidemiologiche, chirurgiche e terapeutiche dei tumori del colon retto. Andrea Ciaccia
La presidente FAIS Marina Perrotta con Carlo Fodale, presidente ASIS.
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La presidentessa FAIS Marina Perrota con Carlo Fodale, presidente ASIS Sicilia.
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Associazioni Regionali aderenti alla FAIS e loro articolazioni Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati - Onlus
PIEMONTE - Sede Regionale Federazione A.P.I.Stom. Federazione Associazioni Piemontesi Incontinenti e Stomizzati Via S. Marino, 10 - 10134 Torino (TO) C.F. 97571540018 E-mail: federazione@apistom.it Tel. 011.3187234 - Fax. 011.3187234 Presidente: Andrea Allegra
Sedi Provinciali
A.P.I.STOM. - Torino - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Torino Via San Marino, 10 - 10134 Torino (TO) Tel. 011.3187234 - E-mail: torino@apistom.it Presidente: Giovanni Brunetto A.P.I.STOM. - Alessandria - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Alessandria “Valter Guerci” Via Chenna, 9 - 15121 Alessandria (AL) Tel. 366.4351809 - 380.07449407 E-mail: a.p.i.stom.al@hotmail.com Presidente: Carla Cresta NOVA A.P.I.STOM. - Novara Corso Cavallotti 9 - 28100 Novara C.F.: 94077730037 Cell. 3455893571 Fax 0321.3733070 E-mail: ermanferrari@gmail.com Presidente: Ermano Ferrari A.P.I.STOM. - Asti - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Asti C.so Alessandria, 104 - 14047 Mombercelli (AT) Cell. 347.0336497 - E-mail: asti@apistom.it Presidente: Giuseppe Gatti A.P.I.STOM. - Biella - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Biella Via Malta, 3 - C/o Fondo Edo Tempia 13900 Biella (BI) - Tel. 371.1405139 E-mail: biella@apistom.it Presidente: Carmine Damiano LOMBARDIA - Sede Regionale A.L.S.I. - Associazione Lombarda Stomizzati e Incontinenti C/o Istituto dei Tumori di Milano Via Venezian, 1 - 20133 Milano (MI) C.F. 97204600155 E-mail: alsi.lombardia@virgilio.it Tel. 02.70605131 - Fax. 02.23902508 www.alsilombardia.it - Facebook: alsilombardia Presidente: Gesuina Della Giovanna Sedi Provinciali A.B.I.S. - Associazione Bresciana Incontinenti e Stomizzati C/o Fondazione Poliambulanza Via Bissolati, 57 - 25124 Brescia BS Tel. 347.2303320 Presidente: Alessandro Gaidolfi E-mail: agaidolfi49@gmail.com A.S.S.C. - Associazione Stomizzati Sacchettini Colorati - Onlus - Sede di Varese Sede operativa: Via Rainoldi, 14 c/o scuola
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Einaudi - 21100 Varese (VA) VicePresidente: Maurizio Albanese Cell. 347.5031191 Presidente: Paolo Macchi - Cell. 335.6535132 www.Sacchettinicolorati.it E-mail: Info@Sacchettinicolorati.it A.B.S. - Associazione Bergamasca Stomizzati C/o Associaz. Nazionale Invalidi Civili Via Autostrada, 3 - 24126 Bergamo (BG) Alfredo Radaelli (Segretario) - Cell.338.8202301 Presidente: Danilo Nespoli E-mail: abs@absbergamo.org - www.absbergamo.it A.S.I.V. - Associazione Stomizzati Provincia di Varese Sede di Gallarate Tel. 0331.772242 - Cell. 338.3897185 Enrica De Checchi (Segretaria) Presidente: Luciano Boeretto E-mail: croby14@alice.it A.V.A.S. COMO - Associazione Stomizzati Como C/o Ospedale Sant’Anna Via Ravona 20 - 22020 San Fermo Della Battaglia Cell 349.7742350 - Mail: como.avas@gmail.com Presidente: Gisella Mantovani Gruppo Milanese Stomizzati Via Venezian, 1- 20133 Milano (MI) Tel. 02.70605131- Fax. 02.23902508 Presidente: Giuseppe De Salvo S.M.S. - Sezione Mantovana Stomizzati C/o Ospedale Carlo Poma C.A.O. Viale Albertoni, 1 - 46100 Mantova (MN) Cell. 348.4023782 Responsabile: Enzo Terziotti E-mail: enzo65ter@yahoo.it Gruppo Pavese Stomizzati Referente: Piero Sacchi - Cell. 333.9209966 A.STOM - RHO Associazione Stomizzati Rho Piazza della Chiesa, 20 - 20017 Rho (Fraz. Terrazzano) (MI) Cell. 366.3454823 (solo ultimo sabato del mese) VENETO - Sede Regionale A.I.S.VE. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Regione Veneto C/o F.lli Bonato -Via dei Faggi, 4 31033 Castelfranco Veneto (TV) E-mail: aisveregionale@gmail.com Presidente: Attilio Reginato - Cell. 331.2466214 E-mail: attilio.reginato@alice.it Segretaria: Franca Bergamin - Cell. 345.6748423 E-mail: francabergam.n@gmail.com Sedi Provinciali A.V.I.ST. - Associazione Vicentina Incontinenti e Stomizzati C/o Ospedale San Bortolo Centro Riabilitaz. Enterostomale Dipartimento di Chirurgia Viale Ridolfi, 37 - 36100 Vicenza (VI) E-mail: centrostomiavicenza@yahoo.it Presidente: Elisabetta Giorda - Cell. 347.6922306 E-mail: elisabetta.giorda@gmail.com
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A.I.S. VERONA - Polo Confortini C/o Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento Reparto Geriatrico - 6° Piano - Lato Adige Piazzale Stefani,1 - 37126 Verona (VR) Tel. 349.7455678 - 045.8122436 E-mail: aisve_vrocm@libero.it Presidente: Valeria Caliaro E-mail: valeria.caliaro@tiscali.it Alessandro Ferrari: E-mail: ale.ferrari@alice.it A.P.I.S. - Associazione Padovana Incontinenti e Stomizzati C/o Dipartimento Socio Sanitario “Ai Colli” - Aula Polivalente Via dei Colli, 4 - 35143 Padova (PD)) Tel. 342.5596942 - E-mail: info.apis@libero.it Presidente: Marco Torresan Prof. Carmelo Militello: carmelo.militello@unidp.it Antonella Trolese: antonella.trolese@boscolo.com Giovanna Cailotto: giovanna.cailotto@yahoo.it Cell. 329 3111202 A.T.I.S. – Associazione Trevigiana Incontinenti e Stomizzati Sede Amministrativa C/o Franco Ughi Via Abba, 12 - 31021 Mogliano Veneto (TV) C.F.: 94137320266 E-mail: robfda@fastwebnet.it Presidente: Agostino Cavallaro Cell. 347 9186587 - Tel. 0422.382453 Segretario: Franco Ughi - Tel. 041.455211 A.VE.I.S. - Associazione Veneziana Incontinenti e Stomizzati Via Gazzera Alta, 44 - 30174 Mestre (VE) Tel./Fax. 041.915599 - E-mail: aveisvo@gmail.com Presidente: Pasquale Pecce - Cell. 368.283616 E-mail: pasqualepecce@libero.it Segretario: Riccardo Quaggio - Cell. 328.7656747 E-mail: aveisvo@gmail.com A.V.I.S.S. - Associazione Volontari Incontinenti Stomizzati Via 2 giugno, 63 - 35020 Legnaro (PD) Tel. 049.641263 - 349.1362407 E-mail: senior.favaron@gmail.com E-mail: elenaborile@libero.it Presidente: Mirella Piran A.I.S.CA.M. - Associazione Incontinenti e Stomizzati di Castelfranco V.to e Montebelluna C/o Bonato Luciano Viale Brigata Cesare Battisti, 13 31033 Castelfranco Veneto (TV) Presidente: Dr. Giuseppe Pesce - Cell. 349.7313820 E-mail: pinopesce43@gmail.com Segretaria: Raffaella Bonato raffaella.bonato@gmail.com Fanni Guidolin: Tel. 0423.732522 guidolinfanni@gmail.com I.S.A.VI.CO. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Vittorio V.to e Conegliano C/o Presidio Ospedaliero di Vittorio Veneto - ULSS n. 7 - Via Forlanini, 71 31029 Vittorio Veneto (TV) Tel. 347.9412276
Presidente: Maso Grazia - Cell. 347.9412276 E-mail: masograzia@gmail.com Segretaria: Anna Rita Bortolin Cell. 348 3732802 E-mail: bortolinannarita17@gmail.com A.I.S. - NEGRAR - Associazione Incontinenti e Stomizzati Via Don A. Sempreboni, 5 37024 - Negrar (VR) Presidente: Dr. Ruffo Giacomo Roberta Freoni: roberta.freoni@sacrocuore.it Andrea Geccherle: andrea.geccherle@sacrocuore.it FRIULI V. G. - Sede Regionale A.R.I.S.F.V.G. - Associaz. Reg. Incontinenti e Stomizzati Friuli Venezia Giulia - Onlus Via Pontebbana, 19/2 - 33017 Tarcento (UD) C.F. 94085660309 E-mail: info@aris-fvg.org Pec mail: aris@pec.aris-fvg.org Tel. 0432.552366 - Cell. 340.8275238 www.aris-fvg.org Presidente: Marco Cimenti Sede Provinciale A.R.I.S. sezione di Pordenone Associazione Incontinenti e Stomizzati Friuli Venezia Giulia C/o Azienda Osped. S. Maria degli Angeli Via Montereale, 24 - 33170 Pordenone (PN) Tel. . 0434/399616 - Cell. 338.9301183 Presidente: Ermes Bellomo LIGURIA - Sede Regionale A.L.I.STO. - Associazione Ligure Incontinenti e Stomizzati Ospedale Villa Scassi Corso Scassi, 1 - 16149 Genova (GE) E-mail: associazioneligurealisto@gmail.com Cell. 3479156121 - 347.4791049 Presidente: Tiziana Pistone EMILIA ROMAGNA - Sede Regionale A.E.R.I.S. - Associazione Emiliano Romagnola Incontinenti e Stomizzati Sede legale: Via Col di Lana 14 - 40131 Bologna Sede operativa: Via Bentini 20 - 40128 Bologna E-mail: maria.delia@libero.it Cell. 329.2120097 www.stomizzati-emilia-romagna.it Presidente: Maria Dolores D’Elia
Sedi Provinciali
A.RE.STOM. - Associazione Reggiana Stomizzati e Incontinenti C/o Dipartimento Chirurgico Arciospedale Santa Maria Nuova V.le Risorgimento, 80 42123 Reggio Emilia (RE) Tel./Fax. 0522.295727 E-mail: arestom@asmn.re.it Presidente: Giuseppe Torricelli Tel. 0522.284381 - Cell. 338.7541180 A.C.I.STOM. - Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati C/o ASS.I.PRO.V. Via Serraglio, 18 - 47521 Cesena (FC) Cell. 349.8845880 Fax. 0547.369119 E-mail: info@acistom.it www.acistom.it C.F. 90033980401 Presidente: Giordana Giulianini Tel. 0547.326094 - Cell. 331.8108503
A.FO.S. - Associazione Forlinese Stomizzati C/o Ospedale Morgagni-Pierantoni Via Forlanini 34 - 47121 Forlì (FC) Tel. 0543.731838 Fax 0543.738606 Email: afos.fo@auslromagna.it Presidente: Varis Bravi - Cell. 347.2301642 E-mail: varis.bravi@auslromagna.it A.R.I.STOM. - Associazione Riminese Incontinenti e Stomizzati C/o Ospedale Infermi Rimini Via Settembrini, 2 ingresso Via Flaminia, 100 47924 Rimini (RN) Tel. Segreteria: 0541.705380 Ambulatorio: Tel. e Fax: 0541.705473 Sito: www.aristom.it E-mail: aristom@auslrn.net E-mail: luridolfi@auslrn.net C/o Ospedale Ceccarini Via Frosinone - Riccione Segreteria: Tel. 0541 60 88 20 Ambulatorio: Tel 0541 60 88 01 Per urgenze: 331.8537759 Presidente: Giovanni Sapucci A.M.I.S. - Associazione Modenese Incontinenti e Stomizzati Via Pietro Giardini, 1355 Frazione Baggiovare - Modena (MO) Presidente: Stefano Piazza Tel. 059.254579 Cell. 339.8026551 E-mail: piazza.stefano@alice.it A.B.I.STOM. - Associazione Bolognese Incontinenti e Stomizzati Via Col di Lana, 14 - 40131 Bologna (BO) Presidente: Enzo Franchini E-mail: enzo.franchini@alice.it www.abistom.webnode.it Cell. 340.4831519 Cell. 329.2120097 A.I.S.E. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Estense - Onlus Sede legale: Via A.Vespucci, 7/1 44045 Renazzo (FE) Sede Operativa: Corso Giovecca, 203, 44100 Ferrara Tel. 3345767351 - aperto a tutti dalle 8.30/18 E-mail: stomizzatiestense@libero.it www.stomizzatiestensi.it Presidente: Laura Monti TOSCANA - Sede Regionale Associazione Stomizzati Toscani A.S.TOS. Onlus Via Cosimo il Vecchio, 2 Villa delle Rose - 50139 Firenze (FI) Tel. 055.32697804 - Mercoledì dalle h. 13 alle h.16 E-mail: info@astos.it - www.astos.it Presidente: Paolo Cantini - Cell. 338.7664951 Sede operativa: Cecina, coordinatore Paolo Cantini www.cecina.astos.it MARCHE - Sede Regionale A.M.I.STOM. - Associazione Marchigiana Incontinenti e Stomizzati Sede operativa C/o Vincenzo Ianuario Via Magenta, 164 61025 Montelabbate (PU) E-mail: v.ianuario@yahoo.it Cell. 3207161782 Presidente: Vincenzo Ianuario
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UMBRIA - Sede Regionale A.U.S.I. - Associazione Umbra Stomizzati e Incontinenti C/o Ilvano Bianchi Via Cherubini, 2 - 06129 Perugia (PG) C.F. 80053660546 E-mail: marcor25@libero.it Tel. 075.5009043 - Fax 075.5009043 Presidente: Ilvano Bianchi Cell. 347.5558880 LAZIO - Sede Regionale Associazione ScopriLaStomia Lazio Sede: Via Umberto Boccioni, 2 Genzano di Roma (RM) E-mail: a.sannibale@scoprilastomia.info Presidente: Antonio Sannibale ABRUZZO - Sede Regionale A.S.I.A. - Associazione Stomizzati e Incontinenti Abruzzese Via S. D’Acquisto, 16 64020 Castelnuovo Vomano (TE) C.F. 01544310673 E-mail: elis67@libero.it Tel. 0861.429572 Presidente: Elisabetta Conti CAMPANIA - Sede Regionale Gruppo Stomizzati Salerno gruppostomizzatisalerno@gmail.com Riferimento: Carolina Sarno PUGLIA - Sede Regionale A.I.S.T. - Associazione Incontinenti Stomizzati di Torremaggiore C/o Matteo Lotto - Via Isonzo, 18 71017 Torremaggiore (FG) Tel. 0882.381406 - 338.4796297 C.F. 93052900714 Presidente: Matteo Lotto CALABRIA - Sede Regionale A.C.I.S. - Associazione Calabrese Incontinenti e Stomizzati Ospedale Civile dell’Annunziata C/o Ambulatorio Stomizzati Via Felice Migliori - 87100 Cosenza (CS) Tel. 0984.681445 - 338.9578573 C.F. 92015940791 E-mail: giuseppe_venneri@yahoo.it Presidente: Giuseppe Venneri Cell. 3490837726 SICILIA - Sede Regionale A.S.I.S. - Associazione Stomizzati e Incontinenti Sicilia Via 18 N. Contesse, 26 - 98125 Messina (ME) C.F. 92021300832 E-mail: asis@arubapec.it carlofodale@tiscali.it Presidente: Carlo Fodale - Cell. 338.2515852 SARDEGNA - Sede Regionale A.S.I.STOM. - Associazione Sarda Incontinenti e Stomizzati C.F. 92123330927 E-mail: pin.ign@tiscali.it Tel. 329.0137649 Presidente: Ignazio Pinna
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Giornata Mondiale dello dello Stomizzato Reggia di Caserta Ottobre2018 2018 66 Ottobre Speaking out changes changes lives lives èè ilil titolo titolo che che Speaking out l'International Association ha ha proposto proposto l’International Ostomy Association come tema da dibattere dibattere durante durantela la Giornata Giornata come Mondiale. Mondiale. Ogni Ogni persona persona con constomia stomiaha ha una una sua sua storia propria vita storia ee parlarne parlarne aiuta aiuta a cambiare la propria vita e quella quella degli deglialtri. altri. Ne Ne parleremo parleremo insieme insieme aa tanti tanti amici amici che vivono vivono questo che questo mondo. mondo.Non Nonmancare! mancare!
Per partecipare partecipare èè obbligatoria obbligatoria la Per la iscrizione iscrizione Informati su www.wod2018.it Informati su www.wod2018.it o chiama 800.09.05.06 o chiama 800.09.05.06