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Ritrovarci n.1 2017

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Anno 15 - N. 1 - Marzo 2017

RITROVARCI Spedizione in abbonamento postale - 45% - Art. 2, comma 20/B, Legge 662/96 - Milano

Allegra, due anni e... #UNSACCODARACCONTARE

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••••••••l’Editoriale F.A.I.S. onlus

Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati Sede legale e amministrativa: c/o Istituto Nazionale Tumori Via Venezian, 1 - 20133 Milano Tel. 02 91325512 - Fax 02 23902508 www.fais.info - E-mail: fais@fais.info PEC: faisonlus@pec.it Orario segreteria dal lun. al ven. 9,30-13,30 C. F.: 97336780156 - Part. Iva: 03949250967 C/c postale n. 40148496 IBAN: IT73 R076 0101 6000 0004 0148 496 C/c bancario n. 1000/00018995 presso Banca Prossima SpA - N. Ag. 05000 Piazza Paolo Ferrari, 10 - 20121 Milano IBAN: IT90 Y033 5901 6001 0000 0018 995 BIC: BCITITMX ‘‘RITROVARCI” Giornale d’informazione, Organo Ufficiale della Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati onlus Aut. Trib. Milano 316 del 12/05/2003 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2, comma 20/B, legge 662/96 - Milano Direttore responsabile: Eliseo Zecchin Vice-direttore: Pier Raffaele Spena Direttore scientifico: dott. Roberto Aloesio Impaginazione, fotocomposizione e stampa: A.G.Torri srl-Via Mozart 45 - 20093 Cologno (Mi) Tel. 02 2545059 - torriservice@tin.it Ai sensi dell’art. 13, della legge n. 675/96, sulla “Tutela dei dati personali”, ciascun destinatario della presente pubblicazione ha diritto, in qualsiasi momento, di consultare, far modificare o far cancellare i propri dati personali, o semplicemente opporsi al loro utilizzo, tramite richiesta scritta, da inviare alla Segreteria.

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Care Lettrici, Cari Lettori, il 2016 è stato un anno di progettazione e messa in moto di numerosi progetti che vedranno la luce a partire da quest’anno. L’eredità di Expo ci ha lasciato una maggiore responsabilità verso chi ci segue e la consapevolezza di voler perseguire sempre nuovi obiettivi che diano alla FAIS maggiore visibilità e una sempre migliore reputazione. Le partite aperte sono diverse: il disegno di legge sulla stomia che deve essere sempre più supportato attraverso un continuo monitoraggio da parte nostra, solo così potremo sperare di giungere ad una legge seria a tutela dei diritti delle persone stomizzate. Altro tema importante è la nostra presenza presso istituzioni: a dicembre siamo riusciti a far istituire un tavolo tecnico sulla stomia presso il Ministero della Salute, ma continuiamo a collaborare assiduamente con importanti realtà come Cittadinanzattiva, Assobiomedica, Istituto Nazionale dei Tumori e Croce Rossa Italiana. Con quest’ultima, grazie all’azione del vice presidente Stefano Piazza, sono da poco iniziate le attività di programmazione della prossima missione a fine anno. Il 2017 si apre con una intensa attività per l’organizzazione del calendario eventi per celebrare i quindici anni dalla fondazione della Federazione. L’appuntamento più importante è sicuramente il convegno di maggio a Bologna che vede protagoniste le associazioni regionali, vero motore della Federazione, alla luce degli impegni assunti dalla dirigenza nazionale per favorire l’interscambio di informazioni ed esperienze tra le diverse realtà associative locali. L’evento bolognese farà un excursus su quanto la FAIS ha realizzato in questi anni, gli obiettivi raggiunti e quelli che necessitano ancora di attenzione. Uno dei tempi “caldi” sarà tracciare i possibili scenari s’intende seguire puntando su innovazione e rinnovamento dell’associazione e dei rapporti con gli stakeholder. Questo numero, poi, è quasi interamente dedicato alla campagna di sensibilizzazione sulla stomia #unsaccodaraccontare, il primo progetto di comunicazione foto-video realizzato da un’associazione di pazienti a livello nazionale. Dopo il successo di Storie di Ordinaria Stomia, coerentemente con i nostri propositi di puntare sulla comunicazione sociale istituzionale, è il momento di promuovere nuove attività. Partendo da queste premesse, abbiamo voluto dare ampio spazio alla conoscenza dei protagonisti, ed in particolare alla testimonianza di Alessia e Giovanni genitori della meravigliosa Allegra, una bimba di due anni che ha già conosciuto il mondo della stomia; i due sono l’esempio di come il supporto della famiglia sia condizione essenziale per superare momenti difficili. La campagna sarà ufficialmente lanciata a maggio, ma già in questi mesi abbiamo potuto conoscere i protagonisti che, teniamo a sottolinearlo, hanno tutti volontariamente aderito accettando di metterci sia la faccia che il corpo. A queste persone va il nostro grande apprezzamento per la passione con la quale hanno partecipato alle riprese. Volevo chiudere ricordando due progetti che abbiamo messo in campo con la speranza, concreta, che possano poi essere presi a modello da associazioni territoriali. Mi riferisco a VOL.A.S. (Volontari presso Ambulatorio Stomizzati), in collaborazione con ALSI e Ospedale Bassini, che prevede la presenza di volontari presso l’ambulatorio ospedaliero di stomizzati al fine di dare conforto e assistenza coinvolgendo anche i sanitari ed il paziente; dall’interazione dei tre soggetti è possibile tracciare soluzioni efficaci per superare criticità legate alla condizione. Il progetto STOMAID, invece, prevede la presa in carico della persona stomizzata da parte dell’associazione che, grazie anche all’opera di volontari, specialisti e reti di assistenza, permettono alla persona e ai propri cari di conoscere la stomia e affrontare la condizione con più serenità. Due progetti di forte impatto sociale, complementari a realtà esistenti. Se queste sono le premesse, siamo certi sarà un grande 2017. Seguiteci! Pier Raffaele Spena p.spena@fais.info

In questo numero La FAIS compie quindici anni. Evento a Bologna il 27 maggio La vita non è mai stata così Allegra #unsaccodaraccontare, la campagna FAIS sulla stomia F.A.I.S. Onlus - Relazione del collegio dei revisori al bilancio consuntivo 31.12.2016 Il gruppo Gesto arriva al Centro Italia

800.09.05.06 In copertina: Foto di Alice Demontis. Le foto a pag. 7 e 8 sono di Laura Semprini e Alice Demontis.

Notizie dal mondo Psicologic@mente News dalle associazioni Associazioni Regionali aderenti alla FAIS e loro articolazioni I viaggi del ciclostomizzato

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La FAIS compie quindici anni. Evento a Bologna il 27 maggio

Tra le varie sfide quella di redigere un manifesto etico pazienti-professionisti sanitari

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imini, anno 2002, nasceva la Federazione delle Associazioni di Incontinenti e Stomizzati, un progetto ambizioso e nello stesso tempo difficile da realizzare. Bologna, 27 maggio 2017, la FAIS celebra i suoi primi quindici anni. Si può certamente dire che scommessa è stata vinta. Tanto è stato fatto, ma il cammino è ancora lungo e, in alcuni punti, tortuoso. L’entusiasmo non manca, ma si vince solo se si è in tanti, uniti e motivati. Da queste premesse nasce la voglia di incontrarsi e festeggiare insieme questo grande traguardo: l’appuntamento è quindi a Bologna presso il Teatro Galliera. Presenti tutti i membri direttivi della Federazione e delle associazioni regionali e provinciali, ma soprattutto i soci, i simpatizzanti e i volontari che sono la linfa vitale di queste splendide realtà. La giornata prevede tre momenti principali suddivisi in tavole rotonde con un tema assegnato e di alto profilo: la stesura di un manifesto etico, un patto fra pazienti ed il mondo delle professioni sanitarie, il rapporto tra la Federazione e le associazioni aderenti sul territorio e infine la tavola rotonda promossa dal Gruppo Giovani FAIS, che quest’anno compia cinque anni, sull’importanza di fare “rete” e condividere il sapere. Argomenti importanti che spaziano dal rispetto della dignità della persona al contrasto alle discriminazioni, dall’importanza dell’esistenza di una associazione di pazienti forte alle difficoltà nella ge-

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stione della stessa, dal ruolo dei social media nella comunicazione sociale alla formazione del volontario come valore aggiunto alla vita associativa. Protagonisti della giornata saranno soprattutto esponenti della FAIS e delle associazioni aderenti, ma è prevista anche una nutrita partecipazioni di amici di altre associazioni, enti e istituzioni.“In questi quindici anni, commenta la presidente Marina Perrotta, la FAIS ha saputo adattarsi ai diversi scenari che la società ha attraversato, sapendo cogliere le criticità che maggiormente condizionano le persone stomizzate e le loro famiglie. Ha sempre rappresentato con convinzione le ragioni degli stomizzati ed incontinenti in

Interno del teatro Galliera di Bologna.

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tutti gli appuntamenti a cui ha preso parte. Un elemento non da poco se si considera che ancora oggi la stomia è per molti un argomento sconosciuto e di difficile trattazione”. L’evento sarà anche l’occasione per lanciare ufficialmente la campagna di sensibilizzazione sulla stomia #unsaccodaraccontare, voluta fortemente dalla FAIS onlus, che mira a creare una maggiore coscienza intorno al tema della stomia informando e diffondendo messaggi positivi; uno di questi è che la stomia spesso non è il problema, ma la soluzione. La campagna prevede sia una parte fotografica, composta di circa dieci scatti a colori, sia una parte video. A febbraio è stato lanciato un filmato del backstage delle riprese che ha riscosso un grande successo sui social con migliaia di visualizzazioni. Per maggiori informazioni è a disposizione il numero verde FAIS 800090506 e l’indirizzo mail fais@ fais.info. Tutti gli aggiornamenti sull’evento saranno comunque pubblicati sui canali social della Federazione. (p.r.s.)


La vita non è mai stata così Allegra I genitori: le sue cicatrici testimonianza di amore per la vita

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mpossibile non perdersi nello sguardo di Allegra, due anni, della provincia di Milano. L’abbiamo incontrata per la prima volta durante i lavori di realizzazione della campagna fotografica #unsaccodaraccontare e non abbiamo potuto fare a meno di restare rapiti dalla sua energia e dolcezza. Quando si è presentata sul set in calzamaglia e tutù l’emozione di quelli che erano lì si percepiva a metri di distanza. Inutile dire che è stata eletta subito sul campo mascotte della campagna FAIS. Allegra, nonostante la sua età, ha già conosciuto la malattia, la stomia e la sua pancina porta ancora oggi i segni di quella esperienza. Appena nata, infatti, si manifestano i segni di problemi al sistema digerente che dopo pochissimo portano la piccola in sala operatoria. Uscirà dall’ospedale Buzzi di Milano dopo ben dieci mesi e cinque interventi chirurgici alle spalle. Ma qui non vogliamo raccontare quella fase della sua giovane vita bensì quanto la sua storia, il suo esempio, può portarci a riflettere sulla vita e la sua preziosità. Lo facciamo attraverso i suoi genitori, Alessia e Giovanni, poco più che trentenni, che pur vivendo momenti drammatici a fianco della figlia hanno trovato la forza di raccontare quei momenti. Non nascondiamo l’ammirazione che abbiamo provato da subito verso i due, prestare il consenso a farsi fotografare per la nostra campagna di sensibilizzazione è un atto stupendo verso la vita e di rispetto per quanti vivono situazioni simili. Chi si occupa di certi temi sa benissimo che spesso, alle sofferenze della persona malata

si aggiungono anche quelle dei familiari, una spirale che può travolgere tutto e tutti se non gestita in maniera corretta. La storia che vi stiamo raccontando rende i protagonisti persone speciali perché hanno saputo pensare positivo anche quando tutto faceva presagire al peggio e, una volta superato, hanno messo la loro esperienza al servizio degli altri. “Il periodo dell’ospedalizzazione è stato molto difficile, ammette papà Giovanni, ma abbiamo sempre tentato di mantenere una certa normalità nella nostra, vita perché lo dovevamo

stimonianza della sua voglia di vivere. I segni del suo travagliato percorso speriamo possano aiutarla a capire meglio quanto ha passato e a vivere più serenamente. Noi ovviamente le saremo accanto, tentando di sembrare il meno protettivi possibile e attenti a non farle vivere i segni sull’addome come un fattore di diversità verso gli altri”. “Dopo un breve momento di esitazione, sottolineano i genitori, abbiamo accettato con entusiasmo di partecipare alla campagna FAIS perché ci sembra un bellissimo progetto e, magari, un

Allegra con i genitori Alessia e Giovanni.

soprattutto ad Allegra. Siamo stati in attesa che tutto finisse, confidando nella soluzione delle cose e aspettando di riportare a casa la nostra bambina per iniziare una vita tranquilla. Non ci siamo fatti trascinare dalla morbosità di conoscere nel minimo dettaglio cosa Allegra stesse vivendo, volevamo solo che finisse. Basta!”. E così è stato, Allegra esce dopo circa dieci mesi dall’ospedale, torna a casa e poco dopo festeggia il suo primo compleanno circondata dall’affetto dei suoi cari. “L’addome di Allegra, ci dice mamma Alessia, è oggi la te-

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giorno, quando faremo vedere ad Allegra le sue foto, lei sarà felice di aver contribuito ad un fine così nobile”. Percorso non semplice, ma siamo convinti che con intelligenza e amore, di Alessia e Giovanni, riusciranno nel loro intento. A noi, intanto, resterà per sempre impressa la figura di questa piccola, magnifica principessa che è entrata come una ballerina in punta di piedi nelle nostre vite ricordandoci che bisogna sempre lottare per la vita per noi stessi, ma soprattutto per chi ci ama. (p.r.s.) redazione@fais.info


#unsaccodaraccontare, la campagna FAIS sulla stomia E

Il progetto prevede anche il lancio di un sito di informazione sul tema

ntra nel vivo la campagna FAIS sulla stomia. Dopo tre giorni di lavorazione sul set video-fotografico, si è passati al perfezionamento di quanto prodotto per poi giungere al lancio, previsto per fine maggio. La campagna, fortemente voluta dalla FAIS, è stata realizzata grazie alla partecipazioni di donne e uomini che ci hanno messo faccia e corpo per testimoniare come si vive con un sacchetto sull’addome, ma soprattutto che vivere normalmente si può, dopo l’ospedalizzazione. La campagna di sensibilizzazione, infatti, mette in primo piano la persona stomizzata, ed è indirizzata a tutti: da chi ne è interessato direttamente a chi di stomia non ha mai sentito parlare. L’obiettivo principale è creare e diffondere conoscenza intorno ad una condizione di cui si conosce poco. “Sono stata molto felice di avere dato il mio contributo a questa campagna, spiega Clara Salazar, una delle protagoniste degli scatti. Spero di

aver trasmesso un messaggio positivo a tutti coloro che vedranno le foto ed il video. È stata una bellissima esperienza che ripeterei di nuovo senza pensarci due volte; un modo per dare voce a quanti finora hanno avuto paura, vergogna o pudore di esporre il proprio disagio”. Attraverso le immagini, infatti, si vuole mettere in luce la realtà di un mondo fatto di persone normali, che possono vivere normalmente, ma che spesso, a causa della trasformazione del proprio corpo, subiscono veri e propri traumi che ne condiziona l’esistenza. Il messaggio è di guardare la stomia come alla soluzione – seppur drastica – Entra di un problema importante. “Ho deciso di partecipare, dice Flavia Fabiani, perché volevo testimoniare che il diavolo non è brutto come pensiamo prima di conoscerlo. Per dare coraggio a chi ne ha paura. Perché aiutare gli altri dà un senso alla mia malattia”. “Vorrei con la mia presenza manda-

Da sinistra: Annalisa Molteni, Alice Demontis e Pier Raffaele Spena. Clara Salazar al trucco.

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re un messaggio. Nonostante tutto, è possibile ricominciare a vivere” le fa eco Emanuele Negri, entusiasta protagonista della campagna. Un importante ruolo hanno avuto anche le persone che la stomia l’hanno vissuta sulla loro pelle per un periodo temporaneo, ma che hanno comunque voluto raccontare la loro storia. “Sapete quei muri che tutti noi innalziamo dopo esserci sentiti vulnerabili, deboli o feriti? Bene, è ora di buttarli giù e far fare loro tanto di quel rumore da ‘svegliare’ proprio tutti, commenta Vincenzo Ardito. È per questo che ho deciso di partecipare alla campagna #unsaccodaraccontare: voglio abbattere il mio muro, voglio ‘fare rumore’ e voglio dimostrare a chi guarda che vince chi, nonostante tutto, reagisce e trova ancora un motivo per ridere!”. Il progetto persegue un fine più ampio e mirato: innanzitutto arrivare al maggior numero di persone senza distinzione di condizione, poi aprire il mondo degli stomizzati all’esterno spiegando, prima di tutto, cosa ha portato a quella soluzione quindi porre l’accento sulla qualità di vita della persona stomizzata. Il progetto, infatti, prevede anche il lancio di un minisito web, dove poter reperire informazioni utili sulla stomia, capire le condizioni di vita della persona interessata, interagire con chi la conosce. La campagna è stata realizzata dalla fotografa Alice Demontis e dal regista Francesco Collinelli. La redazione


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Pagina depositata al Ministero della Salute il 29/11/2016

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F.A.I.S. Onlus - Relazione del collegio dei revisori al bilancio consuntivo 31.12.2016

È stato esaminato il progetto di bilancio d’esercizio al 31.12.2016 redatto dagli amministratori e da questi regolarmente presentato ai revisori unitamente ai prospetti e agli allegati di dettaglio. Lo Stato Patrimoniale evidenzia un avanzo d’esercizio di € 14.297,86 e si riassume nei seguenti valori: Attività Passività Avanzo d’esercizio

pagamento delle spese di spedizione della rivista.

Fornitori: si tratta di fatture di fine anno, che saranno pagate nel 2017.

Fondo investimento Eurizon: quest’anno il fondo non è stato utilizzato. Il valore è stabile.

Debiti v/associazioni: sono quote incassate dalla Fais che devono essere versate alle associazioni.

Erario c/iva: il credito ammonta a € 846,00.

Debiti diversi: sono gli importi che devono essere pagati al commercialista per gli anni 2014 e 2015. Sono state già sollecitate le fatture e sono state pagate nel 2017

€ 68.368,60 € 54.070,74 € 14.297,86

Clienti: ci sono due fatture che sono state incassate nel 2017

Il conto economico presenta in sintesi i seguenti valori:

Erario c/to Irpef dipendenti: si tratta del credito fiscale della sig.ra Molteni, che verrà compensato nel 2017.

Ricavi Costi Avanzo d’esercizio

€ 59.936,47 € 45.638,61 € 14.297,86

Si provvede ad accertare la rispondenza tra le scritture contabili ed il rendiconto al 31.12.2016 Cassa contanti: I saldi della cassa Sede presenta una giacenza di € 210,27. Non essendoci stati particolari eventi, i movimenti di cassa sono dovuti più che altro a piccole spese. Banca: nel saldo contabile sono già incluse le competenze di chiusura al 31.12.2016. Verificato e confermato il saldo dell’estratto conto bancario che corrisponde esattamente con il saldo contabile. Le entrate della Banca sono dovute: • Incassi di fatture attive • Versamenti da quote associative • Rimborsi quote di partecipazione ai congressi • Liberalità varie • Erogazione 5 x mille dell’anno 2014 e Contributo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per progetti 2012 Le uscite sono dovute al pagamento di fatture e documenti regolarmente registrati come: • Spese tipografiche • Spese per Convegno a Roma di Novembre • Altre spese di gestione tutte documentate C/C postale: il saldo contabile corrisponde al saldo dell’estratto conto. Nel c/c postale confluiscono i versamenti delle quote associative e degli abbonamenti al giornale. I prelievi sono dovuti al

Ratei attivi: si tratta della quota dell’anno 2017 all’ordine dei giornalisti e della polizza di R C anno 2017. Fondo acquisti Macchinari Melegnano: il fondo non è stato utilizzato. Fondo gruppo giovani: il fondo non è stato utilizzato. Fondo lasciti: il fondo non è stato utilizzato. Fondo TFR: totale accantonato a tutto il 31.12.2016.

Ratei passivi: sono i costi del commercialista per l’anno in corso, della tenuta paghe per il IV trim. 2016 e la tenuta della contabilità. Risconti passivi: quota dalla Sicilia competenza 2016. Riteniamo che siano state rispettate le finalità istituzionali. Che lo Stato Patrimoniale e il Rendiconto economico siano stati redatti secondo i principi previsti per gli enti non profit, si dà pertanto parere favorevole all’approvazione del Bilancio. Il collegio dei Revisori rag. Milena Parravicini - sig. Pasquale Pecce rag. Mariachiara Scoppa Milano, 16 febbraio 2017

BILANCIO CONSUNTIVO RIDOTTO F.A.I.S. Onlus 2016 STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ Euro PASSIVITÀ IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 542,20 RISERVA LEGALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 17.120,05 ALTRE RISERVE CREDITI 6.939,43 UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO DISPONIBILITÀ LIQUIDE 43.519,42 TRATTAMENTO  FINE RAPPORTO RATEI E RISCONTI ATTIVI 247,50 DEBITI VERSO FORNITORI DEBITI VERSO IMPRESE COLLEGATE DEBITI TRIBUTARI DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREV. E SICUREZZA ALTRI DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI VARI UTILE D’ESERCIZIO TOTALE ATTIVITÀ 68.368,60 TOTALE PASSIVITÀ

Euro 30.536,61 17.107,10 2.177,71 720,30 -841,10 1.805,00 130,05 131,42 1.200,00 1.103,65 14.297,86 68.368,60

CONTO ECONOMICO COSTI COSTI PER SERVIZI COSTI PER IL PERSONALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI ONERI DIVERSI DI GESTIONE INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI UTILE D’ESERCIZIO TOTALE COSTI

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Euro RICAVI 32.550,72 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI 9.581,30 ALTRI RICAVI E PROVENTI 123,80 ALTRI PROVENTI CREDITI IMMOBILIZZAZIONI 3.363,77 PROVENTI DIVERSI DAI PRECEDENTI 19,02 14.297,86 59.936,47 TOTALE RICAVI

Euro 40.752,79 5.754,45 13.420,95 8,28

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Il gruppo Gesto arriva al Centro Italia

Quindici infermieri esperti per sviluppare progetti di valore a favore dei portatori di stomia

’iniziativa del gruppo GELCentro STO si espande verso il Italia. Già attivo nel

Nord, dove collabora con i collegi IPASVI e associazioni di categoria e di pazienti, come AIOSS, Associazione Italiana Operatori Sanitari di Stomaterapia, e FAIS, Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati, inizia adesso a lavorare nelle regioni del Centro Italia, dove si contano più di 26.000 portatori di stomia. In queste regioni le attività saranno portate avanti da quindici stomaterapisti attivi in diverse aziende di Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Sardegna, per sviluppare progetti di valore a sostegno della qualità della vita di chi vive con una stomia. Per farlo, gli stomaterapisti di Gesto si offrono volontari e mettono a disposizione del legislatore, della pubblica amministrazione, delle associazioni di categoria e di pazienti le conoscenze e le competen-

ze dei membri del gruppo. “Queste persone hanno particolare bisogno di una assistenza continua e qualificata di natura tecnico-infermieristica, psicologica e sociale per imparare a vivere la propria vita in maniera autonoma e positiva” afferma Natascia Tonarelli, membro del gruppo e stomaterapista presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Ospedale Cisanello. “Possiamo migliorare notevolmente la qualità di vita di queste persone -spiega Concettina Taraschi, stomaterapista presso l’AOU Ospedali Riuniti Umberto I, G.M. Lancisi, G. Salesi di Ancona- Lo stomaterapista prende in carico la persona, valuta il complesso stomale e i bisogni del paziente nel tempo. Pianifica l’assistenza, aiutando nella libera scelta del miglior dispositivo di raccolta, rispondendo a requisiti oggettivi di sicurezza, protezione cutanea e affidabilità, per favorire il

reinserimento della persona nel suo contesto sociale e lavorativo e prevenire possibili complicanze”. “Lo stomaterapista garantisce la corretta assistenza alla persona portatrice di stomia, grazie alla sua formazione e competenze specialistiche avanzate”, afferma Maria Palmisano, membro di Gesto e stomaterapista presso Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. Nel Lazio, gli infermieri di Gesto sono: Elisabetta Di Palma, Dario Cilli, Rocco Paradiso, Carlo Orrù, Paola Scacchetti, Armando Mottola e Caterina Schirò, e fanno parte della Rete Ambulatoriale di Stomaterapia della regione. In Toscana: Natascia Tonarelli, Antonio Vierucci e Mario Antonini; in Emilia Romagna: Giovanna Tani, Maria Palmisano; in Sardegna: Serena Meloni e nelle Marche: Concettina Taraschi. (la redazione)

La squadra del gruppo GESTO Centro Italia.

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notizie dal mondo a cura di Giuseppe De Salvo

I vocaboli sulla stomia in diciannove lingue: un regalo agli stomizzati europei dall’Associazione tedesca “Wunderbar, Meraviglioso!” ho scritto alla mia amica Maria Hass, segretaria dell’Associazione Tedesca Stomizzati ILCO Deutschland, quando ho visto il dizionario sulla stomia in diciannove lingue che aveva mandato ai componenti del direttivo dell’Associazione Europea. Già solo avere ideato un dizionario con un centinaio di vocaboli sulla stomia, tradotto in tante lingue e con i vocaboli collegati da uno stesso numero per tutte le diciannove lingue adesso presenti nel vocabolario, vuol veramente dire pensare in grande. Mai nessuno prima d’ora aveva forse sentito la mancanza di questo strumento, ma appena l’ho visto mi è subito sembrato indispensabile in ogni ambulatorio, ove al

giorno d’oggi possono presentarsi persone provenienti da ogni paese del mondo. E anche per noi stomizzati che possiamo fare turismo anche in paesi vicini, ma dove si parla un’altra lingua e dove fuori dall’ambiente turistico l’italiano è una lingua sconosciuta; faccio l’esempio della Croazia, con la stampa delle pagine in lingua italiana ed in lingua serbo-croata con noi, ecco che ci sentiamo più sicuri e con una salvaguardia in più. E poi è sempre questo il grande fine dei lavori di tutte le associazioni stomizzati del mondo: farci sentire più sicuri per diminuire i vincoli di questo sacchettino che ci portiamo attaccato alla pancia. Un infinito grazie agli amici del-

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53. carcinoma, cancro 54. morbo di crohn 55. colite ulcerosa 56. poliposi familiare 57. infiammazione 58. malattia patoligica 59. handicap 60. intervento chirurgico 8. APPARECCHIATURA PER STOMIA 61. complicanze 9. sacca 62. prolasso 10. sacca adesiva 63. ernia 11. sacca di drenaggio 64. fistola 12. sacca di urostomia 65. retrazione 13. sacca post-irrigazione 66. stenosi 14. sacca monouso 67. abcesso 15. sistema a due pezzi 68. infiammazione (irritazione) 16. flangia della pelle 17. flangia flessibile 69. problemi cutanei 18. superficie adhesiva microporos 70. allergia 19. diametro del foro 71. non attaca 20. diametro della stomia 72. diarrea 21. filtro 73. stipsi 22. sacca da notte 74. feci 23. cintura 75. urine Bozza delle schede in italiano e tedesco vocabolario. 24. molette 76.del bandage 25. copri sacca 26. set per irrigazione 77. EQUIPAGGIAMENTO 27. catetere 78. WC, gabinetto 28. ACCESSORI

79. lavandino

la ILCO Deutschland per la loro capacità di vedere oltre l’ovvio e il quotidiano, di realizzare quanto immaginato traducendolo in uno strumento che ci aiuta concretamente. E noi proviamo a metterci nei loro panni: immaginate la ricerca di diciotto conoscitori dei vocaboli collegati alla stomia in diciotto lingue diverse, invitarli a partecipare al progetto, seguirli e coordinarli fino ad arrivare al risultato che vedete oggi che, badate bene, non ancora definitivo. Gli amici tedeschi vorrebbero arrivare a venticinque lingue; forse per aggiungere la pagina albanese potremmo dare una mano noi italiani a trovare gli esperti, che ne dite? Giuseppe De Salvo

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8. STOMAVERSORGUNGSARTIKEL 9. Beutel 10. Klebebeutel 11. Ausstreifbeutel 12. Urostomiebeutel 13. Stomakappe 14. einteilige Versorgung 15. zweiteilige Versorgung 16. Basisplatte 17. flexible Basisplatte 18. mikroporöse Klebefläche 19. Ringgröße 20. Stomagröße 21. Filter 22. Nachtbeutel 23. Gürtel 24. Beutel-Verschlussklammern 25. Beutelüberzüge 26. Irrigations-Set 27. Katheter

53. Krebs 54. Morbus Crohn 55. Colitis ulcerosa 56. Familiäre Polyposis 57. Entzündung 58. Krankheit 59. Behinderung 60. Operation 61. Komplikationen 62. Prolaps 63. Hernie, Bruch 64. Fistel 65. Retraktion 66. Stenose 67. Abszess 68. Hautentzündung 69. Hautprobleme 70. Allergie 71. undicht 72. Durchfall 73. Verstopfung 74. Stuhl 75. Urin 76. Bandage 77. AUSSTATTUNG 78. Toilette, WC redazione@fais.info 79. Waschraum 80. Dusche


psicologic@Mente a cura di Alessandra Porzio

La stomia ha permesso di scoprirmi Gentile Dottoressa, Da anni soffro di una forma di disbiosi, condizione che progressivamente mi ha portata a ridurre le mie relazioni sociali, ad andare incontro ad una forma di depressione importante e non solo ... Dopo vari esami hanno deciso di asportare la parte del colon che generava il mio problema e per alcuni mesi ho portato un’ileostomia. Inutile dirle che anche se il disagio che da anni mi tormentava si era ridotto grazie all’intervento ma un altro importante si stava facendo sentire. Non riuscivo a guardarmi l’addome e mi è sembrato di perdere improvvisamente il controllo sul mio corpo. Non riuscivo più a capire come funzionavo, mi sembrava che la pancia vivesse di vita propria e la cosa mi ha turbato notevolmente. Mi sono rivolta a una psicologa che tra le varie cose mi ha portata a riflettere sul controllo esagerato che io esercitavo sul cibo. Mi ha parlato di disturbo del comportamento alimentare e mi è sembrato in prima battuta che aggiungesse solo malessere a tutta la sofferenza che già avevo. Poi ho capito che una parte di me forse già lo sapeva ma non era disposta ad ammetterlo e mi sono chiesta quanto il mio disturbo che credevo al 100% organico non fosse in realtà dettato anche da quewww.fais.info

sta mia mania di controllare cibo in entrata e in uscita. Il ritiro in casa (non uscivo mai se non per il lavoro) probabilmente era dettato dalle mie grandi paure ed io lo volevo mascherare giustificandolo con una condizione che ho reso più grave di quanto fosse. La psicologa un giorno mi disse “ora può usare la stomia come scusa per non uscire, ma tra qualche mese la toglieranno e dovrà poi cercarne un’altra ... faticoso scappare da se stessi”. Non credo che volesse sfidarmi ma volevo dimostrarle che non sarebbe andata così ... ho iniziato a uscire nonostante il sacchetto, sono tornata al lavoro prima della ricanalizzazione e a raccontare un po’ più di me alle persone che mi chiedevano informazioni sulla mia salute. Ora la mia stomia non c’è più ... non sto ancora bene come vorrei ma credo che il suo arrivo mi abbia permesso di vedere la vita triste che mi stavo costruendo. Denise 74 Carissima Denise, grazie per la generosità con cui ha condiviso la sua storia. Quanto un disturbo sia organico o no è un dubbio che spesso i pazienti mi portano cercando attraverso questa domanda di individuare anche la migliore soluzione possibile per risolverlo.

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Credo che le percentuali siano notevolmente differenti dalla malattia in oggetto e se la sua ha richiesto un intervento chirurgico significa che grande parte della responsabilità risiedeva nel substrato somatico. Quello che poi l’intervento ha messo in evidenza conferma però che alcune condizioni psichiche, anche se non sono legate direttamente da una relazione causa effetto, si sommano rendendo la vita di una persona più difficile di quanto essa già non sia. I disturbi del comportamento alimentare annoverano tra le loro caratteristiche principali la disregolazione del concetto di controllo che viene espresso attraverso il cibo. La sua stomia sembra essere stata davvero una grande alleata perché le ha permesso di prendere grande consapevolezza di ciò che stava avvenendo in termini sia fisici sia psichici conducendola così verso la ricerca di maggiore benessere. Credo abbia fatto molto bene ad avvalersi dell’aiuto di una professionista, sono momenti di vita difficili ma anche preziosi in cui dobbiamo legittimarci a utilizzare anche risorse esterne per non esaurire completamente le proprie. Buona continuazione col suo percorso!


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Ci teniamo alla nostra storia, ma la tua ci interessa di più XVI°

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“La vita e’ una sfida continua, non abbiamo paura di niente” Enzo, ciclista e scalatore

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è il Programma Internazionale organizzato da ConvaTec, in collaborazione con F.A.I.S. (Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati) e A.I.O.S.S. (Associazione Italia Operatori Sanitari di Stomaterapia) La tua storia è veramente importante: può aiutare altre persone che vivono la tua stessa esperienza a tornare serenamente alla vita quotidiana. Per partecipare al concorso, invia la tua storia entro il 31 luglio: • per e-mail, all’indirizzo convatel.italia@convatec.com; • per fax, al numero verde 800.930.950, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00; • per posta a: “Concorso Great Comebacks™”, ConvaTec Italia srl – Via della Sierra Nevada, 60 – 00144 Roma; • oppure contattaci al numero verde gratuito 800.930.930.

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news dalle associazioni

8 Marzo: mazzetti di mimosa

SMS-ALSI con soci Mantova

APISTOM Piemonte

ALSI Lombardia

Il Consiglio Direttivo e i Volontari dell’APISTOM Torino sono spesso alla ricerca di iniziative utili a vivacizzare il gruppo degli Associati. Quest’anno si è pensato di organizzare una giornata speciale in occasione della Festa della Donna, cercando di trasmettere l’entusiasmo dei volontari a ciascun partecipante. Questi ultimi sono intervenuti numerosi; hanno ascoltato con interesse quanto la stomaterapista Elisabetta ha esposto in merito all’importanza della giornata; hanno conversato, scambiato opinioni e relazionato empaticamente. Salatini, torte, pasticcini e bibite sono stati una gioia per il palato; splendenti mazzetti di mimose hanno rallegrato le partecipanti. Tutte le persone intervenute hanno dimostrato notevole gradimento per l’iniziativa, mentre gli organizzatori – soddisfatti del risultato – si attiveranno per programmarne altre. Grazie di cuore a tutti i partecipanti!. Maria Grazia Pigaglio

Domenica 5 febbraio 2017, nonostante a Mantova il tempo terribile non abbia risparmiato acqua, vento e freddo, per la nostra piccola sezione SMS è stata una giornata di incontro e di festa. Grazie alla collaborazione preziosa di Coloplast, è stata organizzata da Marcello Samperi una giornata di aggiornamento per la presentazione di iniziative in programma per quest’anno. Insieme a Michele Salbino abbiamo ospitato, con grande piacere, Gesuina Della Giovanna, presidente ALSI di Milano e Giuseppe De Salvo, vice presidente europeo FAIS. Erano con noi Nicola Sutti, il nostro enterostomista storico (finalmente pensionato), Rossana Rosini, infermiera e volontaria dell’ambulatorio che sta prendendo il Master e due enterostomiste dell’Oglio Po: Silvia Andreocchi e Adriana Casalini. Per me è stata una grande soddisfazione vedere la risposta all’invito e, finalmente eravamo un bel gruppetto. La sezione di Mantova negli ultimi tre anni si è trovata molto in difficoltà in seguito alla perdita dolorosa e prematura dei due soci fondatori Fedro Parma e Giorgio Tranquilli, solamente con il costante appoggio della sede milanese e l’impegno dell’attuale presidente Enzo Terziotti stiamo finalmente recuperando fiducia e soci.

La stomaterapista Elisabetta alla giornata della Festa della Donna. www.fais.info

Diversi i motivi, uno dei quali è stato toccato con la solita sensibilità e competenza da Gesuina nel suo intervento: “Spesso siamo noi stessi a renderci invisibili. Se ci vergogniamo della nostra situazione anziché essere orgogliosi di aver superato interventi e difficoltà, se pensiamo di non poter più fare le stesse cose di prima anziché pensare che possiamo farne anche di più, se non ci facciamo conoscere, se non sappiamo esporre le nostre necessità o indicare le difficoltà nella vita quotidiana, gli altri e le istituzioni ci ignorano perché non sanno nulla dei nostri problemi. Siamo noi a volte i primi a considerarci pazienti, e quindi malati, e non persone che hanno superato la prova della malattia ritornando alla vita normale con tutte le sue possibilità. Anche per questo motivo -ha sottolineatol’importanza del collegamento tra il reparto e gli ambulatori già prima dell’intervento, perché il percorso dalla malattia all’autonomia sia monitorato e condotto da personale preparato sia dal punto di vista professionale che da quello umano. Non meno importante è la disponibilità di volontari preparati che mettono la loro esperienza e capacità relazionale al servizio di chi si trova ancora nella prima delicata fase del dopo intervento. Tanto è stato fatto e ancora si sta facendo perché anche i legislatori siano sempre più consapevoli e collaborativi consentendo la massima autonomia nella scelta degli ausili più adatti a ciascuna persona”. Nel pomeriggio Marcello e Michele ci hanno proiettato un breve documentario sull’infer-

Un momento dell’incontro organizzato dall’associazione mantovana

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news dalle associazioni

miera danese Elise Sorensen e per me è stata una vera scoperta. È stata lei che nella metà degli anni ‘50 ha inventato le protesi adesive, più o meno come quelle che adesso possiamo usare noi. Quello che mi ha molto colpito è che tutto è nato da un gesto d’amore nei confronti della sorella che era appena stata operata. In quegli anni non esisteva nulla che potesse realmente limitare il disagio della nuova situazione. La Sorensen creò le prime sacche utilizzando sacchetti di nailon da poco prodotti industrialmente, trovando così il modo per consentire a sua sorella, e in seguito a tutti noi, di ritornare a vivere con dignità una vita normale nonostante l’intervento. Adesso però penso con gratitudine non solo a lei ma anche a tutte quelle persone, medici, infermieri, volontari e industrie specializzate che da allora fino ad oggi si sono messe in gioco per offrirci sempre di più e sempre meglio. Molto interessante è stato anche il confronto con le due enterostomiste dell’Oglio Po che ci hanno parlato di come è organizzato dalla loro azienda ospedaliera il percorso dal reparto all’ambulatorio e come funziona la loro attività ambulatoriale. Certamente un ottimo servizio che richiede però personale e risorse messe a disposizione da una struttura collaborativa. A Mantova, e lo dico con una certa amarezza, ci sono stati progetti e promesse ma finora in concreto è stata soprattutto la volontà e la determinazione degli operatori a portare avanti le cose e a garantirci un’assistenza continua e adeguata. Siamo sempre fiduciosi che alla fine, la costanza venga premiata. Alla fine della giornata ci sono stati i saluti, con la promessa di ritrovarci a Bologna tutti insieme, per conoscerci meglio e per farci conoscere. Un grazie sincero a chi ha organizzato, a chi ha partecipato, a chi vive quotidianamente in ospedale e si prende cura di noi, grazie a Gesuina e Giuseppe sempre in prima linea. Lucia Carnevali

tata presso il registro regionale delle associazioni con tutte le conseguenze che comportava una situazione simile. Nonostante ciò, ABIS veniva gestita, per quanto riguardava le iniziative mensili, dai nostri infermieri stomaterapisti, Mauro Bergamelli ed Eliana Guerra, per cui una certa attività in collaborazione con le ditte produttrici dei presidi per la stomaterapia si è svolta ugualmente. Nel 2016 ABIS Brescia ha proseguito con una serie di iniziative volte a far conoscere l’associazione ed a cercare un contatto con le persone portatrici di stomia e, in qualche caso, di incontinenza. In particolare a giugno c’è stato un incontro presso l’associazione “Bimbo chiama Bimbo” durante la quale veniva fatta una lezione sull’alimentazione degli stomizzati seguita da una serie di portate e di bevande coerenti con la condizione degli associati. A settembre, come già detto, si è fatta un’assemblea straordinaria per l’elezione del nuovo direttivo e delle cariche sociali, oltre alla chiusura del bilancio 2015 e alla presentazione del bilancio preventivo 2016. Sono stati quattro mesi di intenso lavoro per tutti, sia per rimettere in linea l’associazione con le normative di registrazione e fiscali, sia per far ripartire un lavoro di progettazione delle iniziative per il corrente anno; tanto che si mettevano in cantiere alcuni incontri mensili e ogni mese il direttivo si riuniva non solo per ridiventare operativo, ma anche per cercare di creare un gruppo coeso che potesse

fare iniziative per richiamare nuovi associati. Da ottobre, infatti, abbiamo aperto le adesioni all’associazione e, con soddisfazione, abbiamo avuto un buon successo di iscrizioni anche se, purtroppo, resta comunque un piccolo numero. A novembre ci si è recati presso l’ALSI per la riunione annuale con tutte le altre associazioni lombarde e, per la prima volta e proprio per cercare di tenere vivo uno spirito di gruppo, ci si è andati con un piccolo bus a noleggio. In questi ultimi mesi dell’anno abbiamo progettato di stampare dei volantini da distribuire nelle farmacie per cercare di venire in contatto con pazienti che ritirano mensilmente i presìdi e che contiamo di distribuire nel mese di marzo o aprile. Abbiamo anche aperto un sito web e un gruppo su Facebook per cercare sempre di contattare più stomizzati possibile e per cercare di veicolare le informazioni utili a tutti. In novembre il presidente dell’ABIS con la vicepresidente hanno incontrato la direttrice socio-sanitaria degli Ospedali Civili di Brescia per chiedere che vengano allargati gli orari di apertura dell’ambulatorio stomaterapico e che venga riconosciuta la figura dell’infermiere stomaterapista. La risposta è stata interlocutoria e la nostra idea è quella di tornare alla carica per cercare di avere delle certezze, perché il numero di interventi è in crescita e necessita di risposte pronte da parte delle strutture. Alessandro Gaidolfi

Le attività ABIS Brescia ALSI Lombardia Purtroppo lo scorso anno ABIS ha visto il decesso della presidente, Vittoria, per cui molte iniziative in programma non si sono potute svolgere fino a che si è riusciti ad eleggere un nuovo presidente e un nuovo direttivo. Senza una direzione costante, l’associazione rischiava di non essere nemmeno più accredi-

Foto di gruppo per i volontari ABIS Brescia.

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L’Associazione Bergamasca guarda al futuro ALSI Lombardia Si scrive ABS come il sistema anti frenante dell’auto, ma si legge Associazione Bergamasca Stomizzati, nata oltre quindici anni fa tra i pazienti degli ospedali bergamaschi. In effetti, l’Associazione non è mai stata ferma e il sistema ABS non l’ha mai utilizzato. Anche per il 2016 si sono fatte diverse iniziative, proseguendo in parte quelle svolte anche negli anni precedenti. Nella nuova sede dove si tengono le riunioni in Via Borgo Palazzo, si sono susseguiti gli incontri con tutti gli stomizzati, senza vincolo di tessera, su vari temi d’interesse sanitario, sociale, gastronomico e tecnico da parte di esperti. Il calendario e i temi sono fissati di volta in volta sulla base della disponibilità degli specialisti. Ci sono poi altri incontri di carattere sociale, come l’organizzazione di gite in pullman, che sono importanti per mantenere vivo il contatto tra stomizzati e loro familiari. Infatti, possono partecipare tutti. Basterà ricordare la gita sul lago d’Iseo sulla passerella di Christo e per conoscere la Franciacorta, oltre alla festa in Valle Imagna per un pranzo presso un ristorante di una stomizzata. Altro appuntamento importante è la Cena di Natale, dove si organizzano anche giochi, con la presentatrice Gisella Donadoni. Il suo intervento gratuito l’ha fatta diventare ormai madrina di ABS. Un altro evento importante è stato la tradizionale castagnata di novembre nel centro di Bergamo, che consente di far conoscere a chi passeggia sul Sentierone il tema della stomia con distribuzione di materiale informativo e raccogliere fondi per le attività sociali. L’Associazione mantiene rapporti con tutti i presìdi sanitari bergamaschi e li affianca per ogni esigenza che possa rassicurare i nuovi stomizzati sul loro futuro. Collabora nella raccolta e ridistribuzione gratuita di materiale sanitario sulla base delle esigenze straordinarie di alcuni pazienti. ABS si è interessata anche delle vicende delle leggi a favore degli stomizzati, attraverso i contatti con l’onorevole Elena Carnevali, segnalando le esigenze dei pazienti specie per la fornitura dei presìdi. L’atmosfera, che si respira in ogni incontro dei www.fais.info

soci e pazienti di ABS, è sempre molto allegra e positiva, anche se vengono ricordati coloro che ci lasciano ogni anno. Anche per questo alcuni soci e parenti contribuiscono volentieri alle spese di gestione, con lasciti economici e contributi volontari. Servono per sostenere le attività annuali e quelle straordinarie. Gli impegni per il futuro sono diversi, a partire dal rinnovo delle cariche sociali. Lo Statuto ha previsto che un socio può stare nel Direttivo al massimo per due tornate elettorali e poi il tutto passa ad altri soci, per dare modo a tutti di essere “volontari” dedicandosi all’associazione. Uno degli impegni più importanti è quello di avviare il progetto di Certificazione dei Bagni adeguati alle persone con stomia nella città di Bergamo, da estendere poi anche agli altri comuni della provincia. Il progetto prevede di fornire un logo particolare agli esercizi pubblici (negozi, bar, supermercati, stazioni, cinema e altri locali aperti al pubblico). Oltre ai loghi, si sta pensando di fornire direttamente i supporti da installare nei bagni, in modo che gli stomizzati non siano costretti ad appoggiare per terra i loro presìdi in caso di bisogno. È un argomento che è già stato affrontato dalla FAIS per Milano. Si pensa di diffondere poi una piantina e una applicazione con tutti gli esercizi muniti di bagno attrezzato per stomizzati. La FAIS, insieme ad ALSI, sono i riferimenti più importanti dei soci bergamaschi e ne seguono le attività. Walter Berlingheri

conosce sa del cosiddetto “postumo” che io non considero tale. Andare in montagna, in bicicletta, correre, camminare, tutto come prima, fare a piedi quarantacinque km, in sette ore è un tempo soddisfacente, viaggiare all’estero, Olanda, Russia ecc, senza problemi. Dopo diciotto mesi dalla mia operazione ho dovuto sottopormi a una seconda, per metastasi del fegato. Mi dissero che era grossa come un’arancia. Dimesso dall’ospedale, ho fatto terapia una volta alla settimana per dodici mesi, mi sono rimesso ottimamente. Informato e consapevole che dopo questa ricaduta le probabilità si sono modificate a sfavore, comunque le mie giornate scorrono serene, curo i miei interessi e le mie passioni: viaggi all’estero, vita all’aperto, montagna, bicicletta, e a piedi; ho ripetuto il percorso di quarantacinque km, impiegando mezz’ora in meno della prima volta. La serenità e l’amore della mia famiglia mi hanno giovato moltissimo, in particolar modo il mio nipotino Marco. La fiducia e la serenità sono una grande cosa anche per coloro che sono provati come me, per tutti gli altri deve essere completa e totale felicità di vivere. La cosa più bella è che da ventiquattro anni non prendo più farmaci. Aita Alfonso Terzo

Nuovo sito ARISTOM AERIS Emilia Romagna

La speranza è sempre l’ultima a morire ARIS Friuli Venezia Giulia La speranza è sempre l’ultima a morire, anche quando si è consapevoli di essere colpiti da un male da molti considerato, a torto, inguaribile, o male che non perdona. Quando sono entrato in ospedale per essere operato, ero informato di tutta la gravità del male, di quello che mi avrebbero fatto e di come sarei uscito, di quante probabilità avrei avuto nell’arco dei primi cinque anni. Essendomi informato prima, la stomia non è stata un problema. La mia vita non è cambiata nel lavoro, nel tempo libero, in famiglia e nella vita sociale, dove chi mi

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L’Associazione Riminese Incontinenti e Stomizzati lancia il nuovo sito www.aristom.it nel quale è disponibile, tra le altre informazioni, anche il programma delle iniziative sociali per il 2017. Nutrita la lista degli eventi associativi tra i quali segnaliamo il pranzo con gli amici di Reggio Emilia il 26 marzo, la Festa di Primavera il 9 aprile e in giugno la visita alla ville venete. Luisa Ridolfi


news dalle associazioni

Corso un brutto rischio, ma risolto con garbo ACIS Campania A volte raccontare un singolo episodio insegna più di tanti discorsi e di tanti volumi perché le sue basi affondano nella concreta esperienza della vita vissuta. Cominciamo subito evitando di sprecare parole e cercando di essere brevi e chiari. In un distretto della provincia di Avellino a un portatore di urostomia, oggi diventato l’amico Antonio, sono negati i cateteri/tutori per ureterocutaneostomia perché, secondo il direttore del distretto, gli devono essere forniti dall’ospedale presso il quale se li fa sostituire ogni tre settimane circa. Da notare che ognuno di questi cateteri costa circa cinquanta euro e che Antonio non era l’unico in quella situazione nel distretto. Per un po’ se li è fatti mandare, sotto forma di campioni, dalla ditta produttrice e anche l’Ospe-

dale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo glielo sostituiva senza chiedergli niente, ogni volta che faceva la medicazione, ma così, anche Antonio lo sapeva bene, non poteva continuare. Si è rivolto allora alla stomaterapista Maria Enrica Minischetti del Policlinico Federico II di Napoli che ci ha avvertito del problema. Siamo entrati in contatto con la direzione del Distretto, la quale sostiene che i pazienti possono non conservare bene i cateteri, che si possono deteriorare, inoltre il paziente ha bisogno di un ospedale per farselo sostituire, quindi, deve essere l’ospedale a fornirglielo. Inutile è valso ricordare alla Direzione che i magazzini degli ospedali non sono delle camere sterili e che l’erogazione di questi cateteri ai pazienti è prevista alla pagina 162 del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 27/9/1999. L’ACIS, Associazione Campana Stomizzati e Incontinenti, e la FAIS avrebbero potuto rivolgersi ai carabinieri o alla Procura della Repubblica per far valere il diritto del nostro associato e la

sorprendente risposta della Direzione è stata: “Quando me lo dirà il giudice, li fornirò”. Sempre confrontandoci con Antonio, abbiamo cercato così il Direttore Sanitario dell’ASL di Avellino che con ragionevolezza e competenza ha superato il problema. La dottoressa Emilia Anna Vozzella, che sapeva della vicenda, ha autorizzato la fornitura di cateteri in quanto il cambio degli stessi avviene in regime ambulatoriale pertanto deve essere l’Azienda a fornirli. Con la comunicazione della dottoressa Vozzella al direttore del distretto per fornire i cateteri/tutori per ureterocutaneostomia abbiamo centrato l’obiettivo: ricevere quanto spetta. Ci siamo riusciti usando la forza delle leggi, e anche la costanza e il giudizio; senza bisogno di guerre che lasciano sempre degli strascichi amari; anzi uno strascico piacevole, di questa impresa, è che abbiamo conosciuto un’interlocutrice aperta e preparata e con la quale, mi auguro, l’ACIS in futuro possa e sappia collaborare.

Giuseppe De Salvo

La FAIS entra nel Comitato Scientifico della Scuola Civica su invito di Cittadinanzattiva La presidente Marina Perrotta alla prima riunione del 23 marzo a Roma

La notizia è di quelle che rende orgogliosi. La FAIS, infatti, con la sua presidente Marina Perrotta entra a far parte del Comitato Scientifico della Scuola di Alta Formazione. Diritti e partecipazione in Sanità. “Abbiamo subito mostrato grande interesse per l’invito, commenta la presidente Perrotta, perché riteniamo di poter dare il nostro contributo con entusiasmo e competenza sui temi cari alla FAIS come i diritti dei pazienti e la partecipazione attiva alla vita associativa”. Al Comitato hanno già dato la loro adesione: Renato Balduzzi, Consiglio Superiore della Magistratura; Giovanni Bissoni, Sub commissario Regione Lazio; Renato Botti, Coordinatore della Commissione Salute Conferenza delle Regioni; Stefano Alessandro Inglese, Comunicazione e Relazioni con il cittadino, Azienda USL di Bologna; Giovanni Moro, Presidente di FONDACA Fondazione per la cittadinanza attiva; Francesco Ripa di Meana, Presidente FIASO; Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità; Silvia Rossi, Cancer Contribution, France; Silvia Tonolo, Presidente ANMAR; Rossana Ugenti, Direttore Generale, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN, Ministero della Salute. La prima riunione del Comitato si terrà il 23 marzo a Roma, all’ordine del giorno, tra l’altro, la presentazione della Scuola e delle iniziative formative per il 2017.

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Associazioni Regionali aderenti alla FAIS e loro articolazioni Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati - Onlus

PIEMONTE - Sede Regionale Federazione A.P.I.Stom. Federazione Associazioni Piemontesi Incontinenti e Stomizzati Via S. Marino, 10 - 10134 Torino (TO) C.F. 97571540018 E-mail: federazione@apistom.it Tel. 011.3187234 - Fax. 011.3187234 Presidente: Giuseppe Gatti

Sedi Provinciali

A.P.I.STOM. - Torino - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Torino Via San Marino, 10 - 10134 Torino (TO) Tel. 011.3187234 - E-mail: torino@apistom.it Presidente: Giovanni Brunetto A.P.I.STOM. - Alessandria - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Alessandria “Valter Guerci” Via Chenna, 9 - 15121 Alessandria (AL) Tel. 366.4351809 - 380.07449407 E-mail: a.p.i.stom.al@hotmail.com Presidente: Carla Cresta

A.S.I.P. - Associazione Stomizzati e Incontinenti Pavia C/o Ospedale S. Matteo Pavia Viale Golgi, 19 - 27100 Pavia Cell. Presidente 333.9209966 Presidente: Piero Sacchi - E-mail: asip2011@libero.it A.S.S.C. - Associazione Stomizzati Sacchettini Colorati - Onlus - Sede di Varese Sede operativa: Via Rainoldi, 14 c/o scuola Einaudi 21100 Varese (VA) VicePresidente: Maurizio Albanese Cell. 347.5031191 Presidente: Paolo Macchi - Cell. 335.6535132 www.Sacchettinicolorati.it E-mail: Info@Sacchettinicolorati.it A.B.S. - Associazione Bergamasca Stomizzati C/o Associaz. Nazionale Invalidi Civili Via Autostrada, 3 - 24126 Bergamo (BG) Alfredo Radaelli (Segretario) - Cell.338.8202301 Presidente: Danilo Nespoli E-mail: abs@absbergamo.org - www.absbergamo.it

A.P.I.STOM. - Cuneo - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Cuneo C/o Ospedale di Mondovì V.le Vittorio Veneto, 17 - 12084 Mondovì (CN) Tel. 0174.554786 - E-mail: cuneo@apistom.it Presidente: Vito Sanfrancesco

A.S.I.V. - Associazione Stomizzati Provincia di Varese Sede di Gallarate Tel. 0331.772242 - Cell. 338.3897185 Enrica De Checchi (Segretaria) Presidente: Luciano Boeretto E-mail: croby14@alice.it

NOVA A.P.I.STOM. - Novara Corso Cavallotti 9 - 28100 Novara C.F.: 94077730037 Cell. 3455893571 Fax 0321.3733070 E-mail: ermanferrari@gmail.com Presidente: Ermano Ferrari

A.V.A.S. COMO C/o Ospedale Valduce Via Dante, 11 - 22100 Como - Cell. 349.7742350 Presidente: Gisella Mantovani E-mail: mantovani.como@gmail.com

A.P.I.STOM. - Asti - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Asti C.so Alessandria, 104 14047 Mombercelli (AT) - Tel. 0141.955644 E-mail: asti@apistom.it Presidente: Giuseppe Gatti A.P.I.STOM. - Biella - Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati Biella Via F. Coppa, 47 13900 Biella (BI) - Tel. 371.1405139 E-mail: biella@apistom.it Presidente: Carmine Damiano LOMBARDIA - Sede Regionale A.L.S.I. - Associazione Lombarda Stomizzati e Incontinenti C/o Istituto dei Tumori di Milano Via Venezian, 1 - 20133 Milano (MI) C.F. 97204600155 E-mail: alsi.lombardia@virgilio.it Tel. 02.70605131 - Fax. 02.23902508 www.alsilombardia.it - Facebook: alsilombardia Presidente: Gesuina Della Giovanna

Sedi Provinciali

A.B.I.S. - Associazione Bresciana Incontinenti e Stomizzati C/o Fondazione Poliambulanza Via Bissolati, 57 - 25124 Brescia BS Tel. 347.2303320 Presidente: Alessandro Gaidolfi E-mail: agaidolfi@alice.it

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Gruppo Milanese Stomizzati Via Venezian, 1- 20133 Milano (MI) Tel. 02.70605131- Fax. 02.23902508 Presidente: Giuseppe De Salvo S.M.S. - Sezione Mantovana Stomizzati C/o Ospedale Carlo Poma C.A.O. Viale Albertoni, 1 - 46100 Mantova (MN) Cell. 348.4023782 Responsabile: Enzo Terziotti Email: enzo65ter@yahoo.it A.STOM - RHO Associazione Stomizzati Rho Piazza della Chiesa, 20 - 20017 Rho (Fraz. Terrazzano) (MI) Cell. 366.3454823 (solo ultimo sabato del mese) VENETO - Sede Regionale A.I.S.VE. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Regione Veneto C/o sede operativa A.VE.I.S. Via Gazzera Alta, 44 - 30174 Mestre (VE) Tel e Fax: 041.915599 - Cell. 380.2610458 E-mail: aveisvo@libero.it - aisve.regionale@libero.it Presidente: Pasquale Pecce E-mail: pasqualepecce@libero.it Sedi Provinciali A.V.I.ST. - Associazione Vicentina Incontinenti e Stomizzati C/o Ospedale San Bortolo Centro Riabilitaz. Enterostomale Dipartimento di Chirurgia Viale Ridolfi, 37 - 36100 Vicenza (VI) C.F. 95101530244

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E-mail: centrostomiavicenza@yahoo.it Presidente: Elisabetta Giorda Cell. 347.6922306 E-mail: elisabetta.giorda@gmail.com A.I.S. VERONA - Polo Confortini C/o Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento Reparto Geriatrico - 6° Piano - lato Adige Piazzale Stefani,1 - 37126 Verona (VR) Tel. 349.7455678 - 045.8122436 Presidente: Valeria Caliaro E-mail: valeria.caliaro@tiscali.it E-mail: aisve_vrocm@libero.it - oppure: ale.ferrari@alice.it A.P.I.S. - Associazione Padovana Incontinenti e Stomizzati C/o Dipartimento Socio Sanitario “Ai Colli” - Aula Polivalente Via dei Colli, 4 - 35143 Padova (PD)) Tel. 342.5596942 E-mail: info.apis@libero.it carmelo.militello@unipd.it Presidente: in fase di nuova carica A.T.I.S. – Associazione Trevigiana Incontinenti e Stomizzati Sede Amministrativa C/o Franco Ughi Via Abba, 12 - 31021 Mogliano Veneto (TV) C.F.: 94137320266 E-mail: robfda@fastwebnet.it Presidente: Agostino Cavallaro - Tel. 0422.382453 Segretario: Franco Ughi - Tel. 041.455211 A.VE.I.S. - Associazione Veneziana Incontinenti e Stomizzati Via Gazzera Alta, 44 - 30174 Mestre (VE) Tel./Fax. 041.915599 - Cell. 368.283616 E-mail: aveisvo@gmail.com Presidente: Pasquale Pecce E-mail: pasqualepecce@libero.it A.V.I.S.S. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Via 2 giugno, 63 - 35020 Legnaro (PD) Tel: 049.641263 – 349.1362407 E-mail: senior.favaron@gmail.com E-mail: elenaborille@libero.it Presidente: Mirella Piran A.I.S.CA.M. - Associazione Incontinenti e Stomizzati di Castelfranco V.to e Montebelluna C/o Bonato Luciano Viale Brigata Cesare Battisti, 13 31033 Castelfranco Veneto (TV) Presidente: Dr. Giuseppe Pesce E-mail: pinopesce43@gmail.com Cell.: 3497313820 E-mail: raffaella.bonatomail.com E-mail: attilio.reginato@alice.it I.S.A.VI.CO. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Vittorio V.to e Conegliano C/o Presidio Ospedaliero di Vittorio Veneto - ULSS n. 7 - Via Forlanini, 71 31029 Vittorio Veneto (TV) Cell.: 3479412276 Presidente: Maso Grazia - Cell: 3479412276 E-mail: franzjob@tiscali.it E-mail: grazia.maso@ulss7.it E-mail: silvano.padovan@ulss7.it


A.I.S. - NEGRAR - Associazione Incontinenti e Stomizzati Via Don A. Sempreboni, 5 37024 - Negrar (VR) Presidente: Dr. Ruffo Giacomo E.Mail: roberta.freoni@sacrocuore.it TRENTINO - Sede Regionale A.T.I.S. - Associazione Trentino Incontinenti e Stomizzati Presidente: Adelia Daldoss (seguiranno dettagli) FRIULI V. G. - Sede Regionale A.R.I.S.F.V.G. - Associaz. Reg. Incontinenti e Stomizzati Friuli Venezia Giulia - Onlus Via Pontebbana, 19/2 - 33017 Tarcento (UD) C.F. 94085660309 E-mail: info@aris-fvg.org Pec mail: aris@pec.aris-fvg.org Tel. 0432.552366 - Cell. 340.8275238 www.aris-fvg.org Presidente: Marco Cimenti Sede Provinciale A.R.I.S. sezione di Pordenone Associazione Incontinenti e Stomizzati Friuli Venezia Giulia C/o Azienda Osped. S. Maria degli Angeli Via Montereale, 24 - 33170 Pordenone (PN) Tel. . 0434/399616 - Cell. 338.9301183 Presidente: Ermes Bellomo LIGURIA - Sede Regionale A.L.I.STO. - Associazione Ligure Incontinenti e Stomizzati Ospedale Villa Scassi Corso Scassi, 1 - 16149 Genova (GE) E-mail: associazioneligurealisto@gmail.com Cell. 3479156121 - 3474791049 Presidente: Tiziana Pistone EMILIA ROMAGNA - Sede Regionale A.E.R.I.S. - Associazione Emiliano Romagnola Incontinenti e Stomizzati Sede legale: Via Col di Lana 14 - 40131 Bologna Sede operativa: Via Bentini 20 - 40128 Bologna E-mail: maria.delia@libero.it www.stomizzati-emilia-romagna.it Presidente: Maria Dolores D’Elia

Sedi Provinciali

A.RE.STOM. - Associazione Reggiana Stomizzati e Incontinenti C/o Dipartimento Chirurgico Arciospedale Santa Maria Nuova V.le Risorgimento, 80 42123 Reggio Emilia (RE) Tel./Fax. 0522.295727 E-mail: arestom@asmn.re.it Presidente: Giuseppe Torricelli Tel. 0522.284381 - Cell. 338.7541180 A.C.I.STOM. - Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati C/o ASS.I.PRO.V. Via Serraglio, 18 - 47521 Cesena (FC) Cell. 349.8845880 - Fax. 0547.369119 E-mail: info@acistom.it - www.acistom.it C.F. 90033980401 Presidente: Giordana Giulianini Tel. 0547.326094 - Cell. 331.8108503 A.FO.S. - Associazione Forlinese Stomizzati C/o Ospedale Nuovo Morgagni Via Forlanini 34 - 47100 Forlì (FC) Tel./Fax. 0543.738606 - Email: afos@ausl.fo.it Presidente: Varis Bravi Cell. 347.2301642 E-mail: varis.bravi@auslromagna.it

A.R.I.STOM. - Associazione Riminese Incontinenti Stomizzati C/o Ospedale Infermi Via Settembrini, 2 - 47923 Rimini (RN) Tel. segr. 0541.705380 Tel./Fax 0541.705473 E-mail: luridolfi@auslrn.net E-mail: aristom@auslrn.net Presidente: Luisa Ridolfi A.M.I.S. - Associazione Modenese Incontinenti e Stomizzati Via Pietro Giardini, 1355 Frazione Baggiovare - Modena (MO) Presidente: Stefano Piazza Tel. 059.254579 - Cell. 339.8026551 E-mail: piazza.stefano@alice.it A.B.I.STOM. - Associazione Bolognese Incontinenti e Stomizzati Via Col di Lana, 26 40131 Bologna (BO) Presidente: Enzo Franchini E-mail: enzo.franchini@alice.it www.abistom.webnode.it Cell. 340.4831519 - Cell. 392.2120097 A.I.S.E. - Associazione Incontinenti e Stomizzati Estense - Onlus Via A. Vespucci, 7/1, 44045 Renazzo (FE) Tel. 3345767351 E-mail: stomizzatiestense@libero.it Presidente: Luciano Castagna TOSCANA - Sede Regionale Associazione Stomizzati Toscani A.S.TOS. Onlus Via Cosimo il Vecchio, 2 - Villa delle Rose 50139 Firenze (FI) - Tel. 055.32697804 E-mail: info@astos.it - www.astos.it Presidente: Paolo Cantini Sede operativa: Cecina, coordinatore Paolo Cantini www.cecina.astos.it MARCHE - Sede Regionale A.M.I.STOM. - Associazione Marchigiana Incontinenti e Stomizzati Sede operativa C/o Vincenzo Ianuario Via Magenta, 164 - 61025 Montelabbate (PU) E-mail: v.ianuario@yahoo.it Cell. 3207161782 Presidente: Vincenzo Ianuario UMBRIA - Sede Regionale A.U.S.I. - Associazione Umbra Stomizzati e Incontinenti C/o Ilvano Bianchi Via Cherubini, 2 - 06129 Perugia (PG) C.F. 80053660546 - E-mail: d.derme@alice.it Tel. 075.5009043 - Fax 075.5009043 Presidente: Donatella D’Erme Cell. 338.8636002 LAZIO - Sede Regionale Associazione ScopriLaStomia Lazio Sede: Via Liberiana, 17 - c/o CESV 00185 Roma (RM) Tel. 340.8638152 - Fax 06.58705210 E-mail: patriziacinelli@scoprilastomia.info C. F. 92030090580 Presidente: Patrizia Cinelli ABRUZZO - Sede Regionale A.S.I.A. - Associazione Stomizzati e Incontinenti Abruzzese Via Riccitelli, 29 - 64100 Teramo (TE) C.F. 01544310673 E-mail: elis67@libero.it - Tel. 0861.420285 Presidente: Elisabetta Conti

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CAMPANIA - Sede Regionale A.C.I.S. - Associazione Campana Incontinenti e Stomizzati Sede provvisoria presso la segretaria e tesoriera Sofia Rubino Via Antonio Cinque, 48 - 80131 Napoli (NA) Tel. 393.6733962 Presidente: Fortuna Cosentino Cell. 327.7036867 MOLISE - Sede Regionale A.M.S.I. - Associazione Molisana Stomizzati e Incontinenti P.za. S. Francesco, 1 86039 Termoli (CB) Tel. 335.8261057 - 329.7318340 Presidente: Augusto Bastoni PUGLIA - Sede Regionale A.I.S.T. - Associazione Incontinenti Stomizzati di Torremaggiore C/o Matteo Lotto - Via Isonzo, 18 71017 Torremaggiore (FG) Tel. 0882.381406 - 338.4796297 C.F. 93052900714 Presidente: Matteo Lotto BASILICATA - Sede Regionale A.L.I.S. - Associazione Lucana Incontinenti Stomizzati C/o Concetta Corrado Contrada da Bucaletto, 27 - 85100 Potenza (PZ) C.F. 96064320763 E-mail: concy.cor@alice.it Presidente: Dr. De Sanctis Domenico Potito CALABRIA - Sede Regionale A.C.I.S. - Associazione Calabrese Incontinenti e Stomizzati Ospedale Civile dell’Annunziata C/o Ambulatorio Stomizzati Via Felice Migliori - 87100 Cosenza (CS) Tel. 0984.681445 - 3389578573 C.F. 92015940791 E-mail: giuseppe_venneri@yahoo.it Presidente: Giuseppe Venneri Cell. 3490837726 SICILIA - Sede Regionale A.S.I.S. - Associazione Stomizzati e Incontinenti Sicilia Via 18 N. Contesse, 26 - 98125 Messina (ME) C.F. 92021300832 E-mail: asis@arubapec.it carlofodale@tiscali.it Presidente: Carlo Fodale - Cell. 338 2515852

Sede Provinciale

A.S.P.A.I.S. Palermo E-mail: aspais.palermo@libero.it Sito Internet: aspaispalermo.wix.com/aspais Cell. 345.5360898 Presidente: Manuela Guercio

SARDEGNA - Sede Regionale A.S.I.STOM. - Associazione Sarda Incontinenti e Stomizzati C/o Rocco Nicosia Via Bellini, 26 - 09128 Cagliari (CA) C.F. 92123330927 E-mail: rocco.nicosia@tiscali.it Tel./Fax. 070.494587 - 338.2576811 Presidente: Rocco Nicosia

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i viaggi del ciclostomizzato Si scopre quando si cerca. Si fanno, a volte, delle scoperte indirette che ci rivelano ciò che non è immediatamente visibile ai nostri occhi: nell’ultimo giro ciclistico, della scorsa estate, compresi quanto sia ancora diffusa e forse prevalente l’antica condizione della solitudine in montagna. Si sente la voce della montagna turistica che ci manda news letters e compra pagine di giornali, ma la gran parte della montagna continua a restare in silenzio e forse emarginata. Andiamo con ordine. Alla fine di agosto decisi di farmi un giretto sulle Dolomiti, di tre o quattro giorni, in bicicletta. Il tempo era bello, ero solo, senza moglie, e il massimo dell’afflusso turistico doveva essere passato. Scesi dal treno a Bolzano e presi la strada per la val d’Ega e il Passo Costalunga a 1750 metri d’altezza. Subito dopo una lunga galleria, ampia e ben illuminata (la provincia di Bolzano non ha niente da invidiare alla Svizzera) incominciò la salita seria intorno al 7-8% di pendenza che sarebbe durata fino al passo, tranne quando sarebbe stata più ripida. Quando si è ben allenati e si sanno dosare le forze, si può arrivare dappertutto senza soffrire, o soffrendo poco. E così fu anche quella volta. La pausa del pranzo con uno squisito capriolo fu un vero ristoro e poi ripresi a salire. Mi chiedevo, procedendo, a che altezza ero, cercando di intuirlo dalla vegetazione sulle montagne vicine, perché nella valle c’è solo un paese a 1180 metri. Quando arrivai al lago di Carezza seppi con precisione che ero a 1600 metri, solo 150 metri sotto il passo. Le acque del lago sotto la luce del sole erano uno spettacolo assoluto. Quel verde azzurro visto da una decina di metri più in alto bastava a riempire lo sguardo e a far dimenticare il tempo che passava: un capolavoro della natura. Dopo il lago apparve il gruppo del Catinaccio che in tedesco ha un nome bellissimo: Rosengarten, Giardino di rose. Si stagliava in tutta la lunghezza della sua parete ovest davanti ai miei occhi. Andando piano per la salita avevo tutto il tempo di ammirarlo con la giusta calma e attenzione. Anche la pendenza era diminuita e potevo distrarmi dalla strada per guardare meglio la montagna: ero vicino al passo. www.fais.info

Il tempo di una fotografia e una sorsata d’acqua e cominciai la discesa per la val di Fassa. Per quanto possibile, cercavo di guardare anche il paesaggio mentre scendevo verso il fondovalle che comunque era intorno ai 1.200 metri sul mare. Trovai subito qualcosa di affollato: le persone che passeggiavano, le automobili sulle strade e, in particolare, un motociclista con la tuta rossa che ad alta velocità uscì da una curva con una traiettoria più ampia di quel che doveva e che soprattutto per mia fortuna, ma anche sua, riuscì a inclinarsi ulteriormente e a stringere per il rientro nella sua corsia. Io avevo potuto solo frenare e rallentare, ma ero fermo in confronto a quel siluro lanciato su chissà quale obbiettivo. Al bivio che porta verso Vigo di Fassa lasciai la strada statale e presi la bella pista ciclopedonale lontana dal rumore del traffico. Mi sentivo due volte in vacanza fin quando arrivai a Campitello dove pensai che sarebbe stato meglio cominciare ad assicurarmi il posto per la notte. Il primo risveglio dalla beatitudine in cui mi trovavo fu quando vidi che gli alberghi vici-

ni alla ciclabile avevano esposto il cartellino rosso con scritto: “Completo”. Anche gli alberghi sulla statale, pur senza il cartellino rosso, erano al completo e anche uno più in alto e fuori dal centro di Campitello di Fassa non aveva camere libere. Era domenica in tardo pomeriggio e capii che avevo bisogno dell’Azienda di soggiorno, altrimenti con le domande ai passanti avrei potuto girare a vuoto fino al crepuscolo e forse oltre. L’Azienda di soggiorno era aperta! Ero salvo e la soluzione l’avrei trovata, infatti, era a portata di mano. Prima, affidandomi al caso, quell’albergo non l’avevo visto e neanche mi era stato indicato. La mattina dopo quando li lasciai, dissi loro che se fossi tornato a Campitello, sarei sicuramente andato da loro, se avessero avuto camere libere. Uscii, comprai il giornale, operazione molto cittadina, e salii sulla bicicletta con la calma e la discreta euforia di chi si accinge a vivere una giornata intera sulle Dolomiti da ciclostomizzato (la giornata continuerà nel prossimo numero)

Bicicletta del ciclostomizzato sul lago di Carezza.

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