FA B I O M O N TA G NE R
PORTFOLIO
Un brutto libro si può non leggere; una brutta musica si può non ascoltare; ma il brutto condominio che abbiamo di fronte a casa lo vediamo per forza. (Renzo Piano)
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BIO Fabio Montagner, nato il 22 maggio 1991. Vivo a Cimadolmo, un piccolo paese sulle sponde del fiume Piave in provincia di Treviso. Inizio la mia esperienza artistica presso il Liceo Artistico di Treviso. Nutrendo interesse per l’architettura mi iscrivo nel 2010 al corso di Scienze dell’Architettura presso lo I.U.A.V. di Venezia, dove mi laureo nel giugno 2014. Nello stesso anno intraprende la Laurea Magistrale in Culture del Progetto sempre presso lo I.U.A.V. Al di fuori dello studio mi interesso anche di arte e fotografia, svolgendo delle piccole attività no-profit nel campo della fotografia e dell’arte. ho svolto diversi tirocini presso studi di architettura e ingegneria. Sono un grande appassionato di ciclismo, svolgendo l’attività di giudice di gara nazionale per la Federazione Ciclistica Italiana.
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CV INFORMAZIONI PERSONALI NOME COGNOME INDIRIZZO NAZIONALITA’ DATA DI NASCITA TELEFONO EMAIL PEC CONTATTO SKYPE CONTATTO LINKEDIN PATENTE
FABIO MONTAGNER Via Vendrame, 41, 31010, Cimadolmo (TV) ITALIANA 22/05/1991 340-5338951 f.montagner0@gmail.com fabiomontagner@pec.it fabiomontagner linkedin.com/in/fabio-montagner B - automunito
ESPERIENZE LAVORATIVE
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Tipo di Impiego Principali Mansioni svolte
08/01/2018 D+R Architettura Studio di Progettazione Architettonica Stagista Restituzione grafica e progettazione architettonica
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Tipo di Impiego Principali Mansioni svolte
23/08/2017 22/12/2017 Cantina Sociale di Tezze di Piave Società Agricola Cooperativa Operatore di cantina Addetto alle manutenzioni straordinarie e alla vinificazione
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Tipo di Impiego Principali Mansioni svolte
11/06/2008 al 31/07/2008 GIANO PROGETTI di Massimo Mario & C. S.a.s., Conegliano Studio di Progettazione Architettonica e ingegneria Apprendista Restituzione grafica e progettazione architettonica
FORMAZIONE E COMPETENZE TITOLO ABILITATIVO LAUREA MAGISTRALE
18 Luglio 2017, Università Iuav di Venezia 2014-2017 Università Iuav di Venezia, Laurea Magistrale in Culture del Proggetto Prof.ri: A. Aymonino, L. Latini, E. Fontanari, A. Cappelli, F. Dal Co, M. Piana Tesi: M20, Neue Nationalgalerie-Nuovo Museo del 20° Secolo-Berlino Concorso per l’ampliamento della Neue Nationalgalerie Voto di Laurea: 110/110 con Lode Tesi candidata a: “PREMIO MIGLIOR TESI DI LAUREA IUAV 2017”
LAUREA TRIENNALE
ISTRUZIONE SUPERIORE
2010-2014 Università Iuav di Venezia, Laurea di 1° livello in Scienze dell’architettura Prof.ri: E. Mantese, L Latini, F Bertan, M Bonaiti, P Lovero, P Faccio, S. Munarin Voto di Laurea: 99/110 2006-2010 Maturità artistica Liceo Artistico Statale di Treviso 75/100
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Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Principali Mansioni svolte
23/05/2016 al 08/07/2016 Studio MGA_Massimo Galeotti Architetto, Treviso Studio di Progettazione Architettonica Restituzione grafica e progettazione
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Principali Mansioni svolte
11/03/2013 al 10/05/2013 SIA Studio Ingegneria Architettura, Corte delle Rose, Conegliano Studio di Progettazione Architettonica Restituzione grafica e progettazione
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Principali Mansioni svolte
22/06/2009 al 17/07/2009 SIA Studio Ingegneria Architettura, Corte delle Rose, Conegliano Studio di Progettazione Architettonica Restituzione grafica e progettazione architettonica
Pediodo Nome e Indirizzo Tipo di Azienda Principali Mansioni svolte
18/06/2007 al 13/07/2007 SIA Studio Ingegneria Architettura, Corte delle Rose, Conegliano Studio di Progettazione Architettonica
CORSI E SEMINARI 2012 2011 2012 2013
Partecipazione al workshop “Media Envirorment” promosso da Politecnico di Milano e I.U.A.V. Luigi Latini (I.U.A.V.) Studio Clinicaurbana (Treviso) Luciano Kruk (studio KrukBach architectos_Argentina)
ESPERIENZE ARTISTICHE 2009
Partecipazione alla stesura del libro a cura di Raffaello Padovan “Egidio Dall’Oglio 17052005” edito da Terra Ferma Restituzione grafica, stesura del testo ed allestimanto grafico
CAPACITÀ E COMPETENZE
LINGUA INGLESE
INTERESSI
B2
autovalutazione europass
Arte e Fotografia
CAPACITA’ E COMPETENZE SOCIALI
Partecipazione ad attività extracurriculari progettuali e pratiche, con lavoro di squadra, gestione e cooordinamento di attività in gruppi di studio universitari e lezioni private, sia lavorative che in occasione dell’ attività di giudice di gara nazionale per la Federazione Ciclistica Italiana che svolgo dal 2014.
CAPACITA’ E COMPETENZE
Buona capacitá di adattamento, coordinamento del lavoro di squadra, gestione e rapidità di analisi e soluzione del problema, leadership
CAPACITA’ E COMPETENZE
Autocad Ecotec analysis, Photoshop, InDesign, Illustrator, Lightroom, sketchup, Rynoceros, Office Suite
Cimadolmo 01-02-2018
Fabio Montagner
“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003”
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ELABORATI 9
Studi sulla spazialità di Punta della Dogana
I PIENI E I VUOTI
L’apparente cautela dell’architetto nei confronti delle preesistenze, che si spinge
fino all’esibito rifiuto a interagire con il manufatto antico, porta Ando ad intraprendere un lavoro di lima che, lasciando immutata la concezione generale del progetto, si concentrerà su pochi specifici elementi. La moltiplicazione dei varchi segue una logica mirata a scongiurare la possibilità, per il visitatore, di intravedere il contenuto della sala successiva: nel recinto, ora, ci si imbatte senza preavviso e poi si è obbligati a girarvi intorno per scoprire l’accesso. L’idea progettuale consiste nella visualizzazione del percorso museale così come viene
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percepito dal visitatore, non solo il percorso ma soprattutto lo spazio, il susseguirsi di volumi piÚ o meno ampi. Il visitatore viene guidato da Ando lungo un percorso che si snoda su due livelli, salendo e discendendo ambienti piÚ o meno dilatati, passando da grandi ambienti a doppia altezza e profondità a piccole sale compresse tra le storiche murature in mattoni. L’esemplificazione del principio progettuale avviene nello svolgimento del modello tridimensionale della volumetria di Punta della Dogana, dove si evince chiaramente la successione degli spazi espositivi.
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1 lamiera grcata per coperture, passo 940 mm altezza 25 mm, spessore 0,6 mm orditura secondaria in profilati omega spessore 4 mm stuttura reticolare primaria in prfili ad L da 8 mm accoppiati e collegate con piatti di acciao e buulloni Tassello in acciaio Fischer FSA-S passante con vite TE e rondella larga per fissaggio reticolare 2 canalina di raccolta delle acque piovane muro a una testa in mattoni di terra cruda 6-12-25 lastra in lamierino 0,2 mm magrone di alettamento parafoglie scarico acqua piovana 3 cimasa in mattoni in terra cruda 6-12-25 cordolo in cls armato 40x40 cm 4 chiusura verticale in terra cruda compressa miscielata con calce parapetto in elementi ligneei 40x40 mm 5 finitura in piastrelle 12 mm starato di colla per piastrelle 5 mm getto collaborante in terra cruda compressa miscielata con calce spessore 15-30 cm travetti in acciaio profilo a T tipo R.E.P. spessore 10 mm tavelle in terra cruda 6-15-40 6 finitura in terra cruda battuta lavata miscelata con calce spessore 10 cm getto in cls armato con rete elttrosaldata spessore 10 cm fondo in terra 7 fondazione in cls armato con struttura a trave rovescia magrone in sabbia e cemento spessore 10 cm
09 | Entre la terre et l’Océan
PROVENIENZA DEI MATERIALI CLS calce polvere di cemento
CIMENT BETON BENIN Cotonou Benin
profilati metallici lamiere grecate
SOCIETE BENINOISE DE SIDERURGIE Cotonou Benin
ementi metallici per armatura
TRAFESKO TRAVAUX FERRONERIE ET SOUNDURE Cotonou Benin
viteria e bulloneria varia
LA ROCHE fornitore di materiali per l’edilizia Cotonou Benin
finiture per pavimenti
LA ROCHE fornitore di materiali per l’edilizia Cotonou Benin
attrezzatura cantieristiva
LA ROCHE fornitore di materiali per l’edilizia Cotonou Benin
serramenti
LA ROCHE fornitore di materiali per l’edilizia Cotonou Benin
DETTAGLIO CAMERE|
1:20
ENTRE LA TERRE ET L’OCÉAN Un hotel per il Benin 13
Pianta e prospetto
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ENTRE’ LA TERRE E L’OCE’AN_Un hotel per
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INCISIONI_ Brasilia, Q.N. 207 Un parcheggio, tra parco giardino e viali.
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LA SEZIONE La sezione è quel metodo di rappresentazione che ci permette di verificare la sovrapposizione degli spazi, di controllare la complessità di grandi elementi architettonici come si può vedere nellimmagine a lato, dove sono rappresentati in prospetto ma soprattutto in sezione gli edifici che organizzano la Quadra. La sezione permette di cogliere il rapporto tra gli edifici residenziali, gli spazi aperti, le autorimesse e gli ambienti dedicati agli universitari.
Prospetti e sezioni SEZIONI E PROSPETTI |
1:200
INCISIONI_Brasilia, Q.N. 207
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PAESAGGIO
Paesaggio non solo come insieme di elementi
naturali, ma come unione tra natura e costruito. L’architettura del paesaggio deve farsi carico di responsabilità che non ha mai avuto, oggi giorno il paesaggio non può più essere lascito come ultimo elemento da progettare, ma va costantemente rapportato all’architettura diventandone una naturale estensione, e viceversa.
Percorsi
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Approfondimento 1:50
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PLANIMETRIE, SEZIONE E PROSPETTO _RESIDENZE UNIVERSITARIE | 1:50
INCISIONI_Brasilia, Q.N. 207
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1 _ghiaia di drenaggio _doppia guaina impermeabilizzante _isolante spessore 8 cm _soletta in cls armato spessore 18 cm _intonaco interno spessore 0,13 cm
2 _serramento in acciaio a taglio termico e vetrocamera _davanzale in lastra di gres spessore 4 cm _intonaco esterno spessore 0,13 cm _tamponamento in blocchi di cemento cellulare spessore 40 cm _intonaco interno spessore 0,13 cm
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3 3 _serramento a tutta parete in acciaio a taglio termico e vetrocamera _parapetto in acciaio passo traverse 10 cm spessore acciaio 0,10 cm
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4 _finitura pavimento interno in lastre di gres spessore 0.8 cm _massetto di livellamento spessore 5 cm _guaina anti calpestio _massetto in cls alleggerito per passaggio impianti spessore 9 cm _isolante spessore 8 cm _soletta in cls armato 18 cm
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5 _parete divisoria interna in cartongesso spessore lastra 0.13 cm spessore parete 10 cm _finitura pavimento lastre di gre spessore 0.8 cm _massetto di livellamento spessore 5 cm _guaina anti calpestio _massetto in cls alleggerito per passaggio impianti spessore 9 cm _soletta di completamento in cls armato spessore 4 cm _solaio in travetti e casseri a perdere tipo “U-boot” spessore 26 cm
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6 _finitura pavimento esterno in lastre di gres spessore 0.8 cm _massetto di livellamento spessore 4 cm _guaina impermeabilizzante _soletta collaborante in cls armato spessore 4 cm _cassero a perdere tipo “igloo” per alleggerimento _vano per il passaggio degli impianti _soletta in cls armato pessore 18 cm 7 _finitura pavimento esterno in lastre di gres spessore 0.8 cm _guaina impermeabilizzante _massetto di pendenza spessore 4 cm _soletta in cls armato spessore 18 cm
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8 _finitura pavimento esterno in cls spessore 10 cm _guaina impermeabilizzante _caditoia a fessura lineare per la raccolta dell’acqua _massetto di pendenza pessore tra 15-20 cm _solaio in travetti in cls con cassero a perdere tipo “u-boot” e soletta collaborante in cls armato
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8 _finitura a aspecchio pavimento interno in cls spessore 10 cm _guaina impermeabilizzante _massetto di pendenza pessore tra 15-20 cm _guaina impermeabilizzante _solaio a platea in cls armato contro terra _getto di magrone spessore 10 cm _ghiaia di riempimento
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Approfondimento 1:20
DETTAGLIO COSTRUTTIVO_RESIDENZE | 1:20
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NON SOLO RESIDENZIALE
Nell’ottica di progettazione di un grande complesso
residenziale per piu di 3000 persone, ne abbiamo sfruttando la posizione strategica riservando parte dell’edificato agli studenti: si è venuta a creare una struttura, a loro riservata, formata da due stecche di alloggi, dotati di spazi comuni e luoghi di incontro; e un grande volume centrale a loro dedicato, che racchiude i servizi tipici dello studentato: mensa, bar, biblioteca, palestra e aule
Percorsi
INCISIONI_Brasilia, Q.N. 207
studio, oltre ad ampi spazi sia all’aperto che che al coperto dove passare il tempo libero.
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HERITAGE NUOVO E ANTICO
Heritage potremmo tradurlo come: “Progetto condiviso”.
Un bravo architetto deve essere in grado di far dialogare l’architettura storica e quella contemporanea, il restauratore non deve essere un mero traghettatore, ma deve essere in grado di
Degradi e Interventi
conciliare la conservazione con la nuova costruzione, avendo anche il coraggio di sacrificare l’una o l’altra.
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OLTRE LA ROVINA_VENZONE
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NUOVE FUNZIONI
Conciliare Antico e Nuovo non è sempre facile,
specialmente quando ci si trova a cambiare le funzioni dell’oggetto architettonico, peggio ancora quando si deve fare i conti con funzioni molto distanti tra loro. Realizzare nuovi spazi all’interno per esempio di una chiesa crollata comporta delle scelte nette, per far dialogare registri architettonici molto distanti per epoca e funzione molto distanti tra loro.
Pianta, sezioni, dettagli
OLTRE LA ROVINA_VENZONE
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I NODI
Una delle chiavi di giunzione tra nuovo e antico
sono i “nodi”, il punto di contatto tra due epoche, dove il nuovo deve collaborare con l’antico e viceversa.
Dettaglio
OLTRE LA ROVINA_VENZONE 30
Dettaglio
OLTRE LA ROVINA_VENZONE 31
MACROSCALA
Un progetto completa deve mettre in relazione il
nuovo e l’antico ma non solo, deve essere in grado di inseriesi nel contesto, nel tessuto urbano, cioè nella macroscala, creare continuità tra tutti gli elementi della macro e micro scala.
Sezioni urbane
OLTRE LA ROVINA_VENZONE 32
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1:1000 OLTRE LA ROVINA_VENZONE
1:500 OLTRE LA ROVINA_VENZONE
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1:100 OLTRE LA ROVINA_VENZONE
1:100 OLTRE LA ROVINA_VENZONE
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SUNCHEON ART PLATFORM TIROCINIO CURRICULARE
Concorso per la progettazione di un centro d’arte nella città di Suncheon, Korea del Sud,
Durante il periodo di tirocinio ho partecipato all’ideazione e restituzione di un concorso internazionale per la realizzazione di un centro d’arte museale in Corea del Sud, partecipando attivamente alla parte progettuale e poi alla restituzione grafica degli elaborati di concorso, occupandomi principalmente della parte tecnologica, ma anche di elaborazione 3D e restituzione di sezioni e assonometrie.
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Esploso assonometrico Sezioni significative
SUNCEON _KOREA
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Prospetto e sezione dettaglio tecnologico
SUNCEON _KOREA
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M20
NEUE NATIONALGALERIE, NUOVO MUSEO DEL 20° SECOLO, BERLINO
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Relatori:
Roberta Albiero Giovanni Mucelli
Studenti:
Fabio Montagner Mattia Destro
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STRATEGIE DI PROGETTO Berlino, Kulturforum, questo è il contesto dove si concentra il nostro lavoro, partendo da un concorso per realizzare un museo del XX secolo, ampliando la Neue Nationalgalerie di Berlino, opera di Ludwig Mies van der Rohe. Il progetto è l’occasione per connettere un tessuto urbano lacerato, disconnesso e realizzato per parti. L’edificio tenta di segnare un tempo, un luogo e una città, aprendosi all’interazione con altre culture. Situato sull’ultima area libera disponibile del Kulturforum, il complesso architettonico completa la continuità spaziale dei fabbricati in una zona storica fra le più prestigiose di Berlino. Il punto di riferimento decisivo del progetto è la città. Il progetto nasce da una serie di forme fluide disegnate dai flussi che il quartiere ha generato negli anni. Quello che andiamo a proporre non è un edificio oggetto tradizionale, bensì un sistema, che dialoghi fra le parti del contesto, rompendo gli schemi del museo tradizionale, cercando di realizzare un edificio che porti la città al suo interno, eliminando le facciate, e muovendo il suolo, spingendo dentro la città e fuori il museo. L’idea tradizionale della facciata è abrogata tramite l’eliminazione delle convenzionali distinzioni tra alzato, copertura e giardino, lasciando il posto alla percezione di un sistema spaziale e visivo continuo. La posizione e il ruolo di questo edificio sono fondamentali allo scopo di completare il Kulturforum, esso si assume l’onere di creare una centralità, un luogo di arrivo e di collegamento tra le parti, un sistema che attraverso la compressione al suolo convoglia tutti gli spazi verso di sé, in modo continuativo rispetto alla morfologia del luogo, in particolare in relazione al dislivello creato dalla “Piazzetta” del Kulturforum. Un edificio basso dunque, che non crea un fronte, ma una spazialità, una fluidità che leghi le parti, una sorta di “centrifuga”, che con le sue forme, cerchi una relazione tra questa e la Neue e la Philharmonie Berlin di Hans Scharoun. L’organizzazione interna e le oscillazioni esterne sono riflesse, ma non rispecchiate, nella distribuzione verticale dell’edificio, dal livello interrato dove si trovano le esposizioni permanenti, fino a quello delle esposizioni temporanee, dove lo spazio si sviluppa in orizzontale lungo un percorso che si eleva tra rampe espositive e gallerie. L’area di accoglienza generale è situata nel baricentro del museo ed è facilmente accessibile da tre ingressi. Nell’atrio principale il visitatore è immediatamente immerso in uno spazio contemporaneo, costituito di altezze variabili e di elementi architettonici che si sviluppano in varie direzioni. La lobby e la mostra temporanea sono pensati per essere degli spazi urbani, di passaggio, completamente lontani dal concetto di museo, questo anche per avvicinare il pubblico all’arte. All’interno dell’edificio il visitatore si trova in uno spazio estremamente libero che gli consente non tanto di visitare il museo, ma di vivere lo spazio nella libertà più assoluta. La visita deve essere qualcosa in più di una semplice passeggiata architettonica o museologica. Deve offrire esperienze intellettuali ed emotive; deve coinvolgere le persone. Il progetto tenta di creare una struttura con più fuochi di interesse, che permetta di vedere simultaneamente diverse tipologie di oggetti e culture. Lo spazio è concepito come un sistema articolato composto da molteplici strati e cornici, non fruibile mediante un’unica modalità percettiva. Come nella Neue Nationalgalerie le grandi corti sono accessibili dalla Permanente e raccolgono varie opere, esse sono visibili in maniera completa se il visitatore entra nel museo ma sono comunque fruibili dal passante che non entra nell’edificio, esattamente come nella Neue; questo è un tema fondamentale su cui si sviluppa il progetto, obbiettivo primario è attirare non tanto il visitatore museale, ma il passante, il cittadino comune che deve essere attratto dallo spazio e dalle opere.
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BERLINO 1:5000
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PLANIVOLUMETRICO 1:1000
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PLANIMETRIA +36,0 m 1:500
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Nelle pagine precedenti pag41: maquette di studio: durante il processo di progettazione sono stati realizzati numerosi modelli di studio, anche con materiale di scarto, che sono serviti come strumento fondamentale per la concezione spaziale e volumetrica del museo pag 43: Berlino inquadramento territoriale 1:5000 pag 44-45: modello territoriale scala 1:100 planivolumetrico 1:1000 pag 46-47: progetto e relazione con il contesto, attacco a terra 1:500
ELABORATI
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SEZIONE SIG
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Nelle pagine precedenti pag 48: modello architettonico scala 1:500 pag 49: vista spaziale degli spazi espositivi interrati pag 50 particolare costruttivo pag 50-51 sezione significativa scala al vero 1:50
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STRATIGRAFIE 10
1 -Diaframma in c.a. -Polistirene espanso estruso -Contro parete in c.a. 2 -Terreno vegetativo -Tessuto non tessuto -Platea di polietilene con vaschette di accumulo d’acqua -Membrana bitupolimera sinterizzata biarmata - anti radice -lamiera grecata di acciaio zincato -isolante termico in pannelli di vetro cellulare -solaio bidirezionale con elementi di alleggerimento in polietilene -Vano di integrazione impiantistica -Controsoffitto appeso con struttura in profili di acciaio zincato e pannelli di gesso cartonato 3 -Pavimentazione sopraelevata con struttura verticale modulare di acciaio a supporti regolabili, piastra a secco in cls e finitura in lastre di travertino posato a secco -Isolamento termoacustico in pannelli di lana di roccia -solaio bidirezionale di c.a. con elementi di alleggerimento in polietilene -Vano di integrazione impiantistica -Controsoffitto appeso con struttura in profili di acciaio zincato e pannelli di gesso cartonato 4 -Pavimentazione sopraelevata con struttura verticale modulare in acciaio a supporti regolabili, piastra a secco in cls e finitura in lastre di travertino posato a secco -Vano di integrazione impianti di climatizzazione -Isolante termoacustico in materassino di lana di roccia -Platea di fondazione in c.a. -Strato di livellamento in c.a. a basso dosaggio di cemento -Strato di tout venant -Terreno 5 -Pavimentazione esterna in lastre di travertino -Colla cementizia -Massetto di pendenza in c.a. alleggerito con polistirolo -Massetto armato in c.a. con casseri a perdere in polietilene -Strato di livellamento in c.c. a basso dosaggio di cemento -Strato di tout venant -Terreno
7 -Pannello sandwich di lamiera nervata coibentato con schiuma poliuretanica espansa ad alta densità -Struttura di supporto in profili ad omega di acciaio zincato per pendenza -Impalcato di lamiera grecata di acciaio zincato con getto in c.a. di completamento -Vano di integrazione impiantistica -Controsoffitto appeso con struttura in profili di acciaio zincato con pannelli di gesso cartonato 8 -Lastre di policarbonato con controllo solare a 10 camere -Profili sagomati strutturali di alluminio -Trave reticolare in profili chiusi 340x300 zincati e saldati -Profili sagomati strutturali di alluminio -Lastre di policarbonato con controllo solare a 10 camere 9 -Pannello di rivestimento di GRC per copertura -Struttura di supporto in profili di acciaio zincato regolabili -Intercapedine d’aria -Membrana bitupolimera sinterizzata biarmata -Pannelli di compensato fenolico -Struttura in profili di acciaio zincato IPE 200 -Struttura in travi di acciaio zincato alveolari IPE 800 -Vano di integrazione impiantistica -Isolamento termoacustico in materassino di lana di roccia -Controsoffitto appeso con struttura in profili di acciaio zincato con pannelli di gesso cartonato 10 -Pavimentazione sopraelevata con struttura verticale modulare in acciaio a supporti regolabili, piastra a secco in C.A. e finitura in travertino posato a secco -Impalcato in lamiera grecata di acciaio con getto in c.a. di completamento -Struttura in profili di acciaio zincato chiusi IPE 400 -Controsoffitto appeso con struttura in profili di acciaio omega zincati e pannelli di gesso cartonato 11 -Pavimentazione esterna in lastre di travertino -Colla cementizia -Massetto di pendenza in c.a. alleggerito con polistirolo -Platea in c.a. -Strato di livellamento in c.a. a basso dosaggio di cemento -Strato di tout venant -Terreno
6 -Pannello di rivestimento di GRC -Struttura di supporto in profili di acciaio zincato regolabili -Isolante termoacustico in pannelli di lana di roccia -Struttura verticale di profili di acciaio IPE 800 -Isolante termoacustico in pannelli di lana di roccia -Struttura di supporto in profili di acciaio zincato -Doppio pannello di gesso cartonato
GNIFICATIVA
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üdisches Museum Berlin vista della scala
FOTOGRAFIA
La fotografia è forse
il mezzo di rappresentazione dell’architettura più usato dal 900. Dopo il disegno a mano libera è lo strumento che permette di raffigurare anche l’atmosfera che un architettura può dare. 53
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Scatti
VIAGGIO LE CORBUSIER_FRANCIA
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