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Ottobre 2018 speciale elezioni

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n° 1 |Ottobre 2018

EtCetera

il giornalino degli studenti L’editoriale

Giacomo Longoni 3b Cari Majorane e Majorani, Anche quest’ anno siamo giunti alla fatidica campagna elettorale per l’ elezione dei “Fantastici 4”: i rappresentanti di noi studenti nel Consiglio d’ Istituto. Tra pochi giorni saremo tutti chiamati a votare coloro che ci guideranno per il prossimo anno scolastico. Una sola raccomandazione: siate responsabili! Venerdi mattina quando agguanteremo la biro per esprimere le nostre preferenze dovremo ricordarci che saremo responsabili della nostra scelta in quanto la responsabilita e’ l’ immediata conseguenza della libertà di voto, uno dei diritti fondanti della nostra societa’ democratica. Dunque dopo una campagna elettorale con piu’ ombre che luci, in cui la forma e’ risultata molte volte piu’ importante dell’ effettivo contenuto e dove, a mio dire, la sana satira si e’ tramutata in teatrini irriverenti e certamente fuori luogo, questo e’ il mio invito: votate con la mente e con il cuore! Mi raccomando! Ad majora!

Rappresentanti d’istituto

Chi vincerà le elezioni?

Le interviste ai candidati

Carissime Majorane, carissimi Majorani, ci siamo! Il momento è finalmente arrivato! Anche quest’anno gli studenti della scuola sono chiamati a votare i rappresentanti di istituto.

EtCetera | Liceo Majorana Desio


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n° 1, ottobre 2018

Indice

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Intervista ai candidati.....................3 L‘analisi dei rappresentanti .. ............................................................13

Vuoi partecipare anche tu? Manda il tuo articolo a etceteramajorana@gmail.com


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n° 1, Ottobre 2018

Francesca Riva (5°C classico) e Alessandro De Marchi (5°A classico )

Scuola

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Intervista ai candidati Carissime Majorane, carissimi Majorani, ci siamo! Il momento è finalmente arrivato! Anche quest’anno gli studenti della scuola sono chiamati a votare i rappresentanti di istituto. Mai come quest’anno la scelta pare ardua, soprattutto a causa dell’avvento di alcune liste autodefinitesi “ibride” ossia una sorta di miscuglio tra le liste serie e le buone e vecchie liste satiriche. Fino a qualche anno fa, infatti, le liste satiriche si limitavano a fare propaganda, a appendere qualche volantino in giro per i corridoi, ma non avevano mai osato presentarsi al dibattito e candidarsi seriamente . in questi ultimi anni però abbiamo assistito ad una nuova tendenza che vede queste liste satiriche partecipare, ed in maniera assai agguerrita, al dibattito. Dunque, carissimo lettore, che tu sia un “primino” alla tua prima esperienza di liste, propaganda e rappresentanza di istituto, o che tu sia un navigato studente di quin-

ta che ha visto anni di liste, proposte e rappresentanti, speriamo che questo nostro articolo ti sia utile per metterti le idee in chiaro e che ti permetta di farti una opinione circa ciascuna lista e di votare con criterio e con giudizio. Buona lettura! INTERVISTA

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POPULISTA

Populista perché? Perché sentiamo l’esigenza di portare un fenomeno sociale e politico così in voga nella realtà di tutti i giorni anche in un contesto più circoscritto come quello scolastico. Che cosa vi spinge a candidarvi? Il desiderio di proporre qualcosa di nuovo, un modello di lista “ibrido” con delle proposte serie e delle proposte invece magari più simpatiche, rimanendo comunque sempre nell’ambito della realizzabilità. Quali sono i vostri punti, le vostre


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Scuola proposte? L’unico punto veramente serio è l’idea di istituire una sorta di tutoraggio fatto da studenti di quinta per facilitare l’inserimento dei ragazzi che arrivano dalla terza media. Si vorrebbe dunque continuare comunque con il sistema di open day attualmente organizzato dalla professoressa Schiatti, ma al tempo stesso, qualora la scuola media lo volesse, si potrebbe mandare qualcuno nelle nuove classi per un periodo di tempo da definirsi e facilitare in questo modo l’inserimento. L’attività potenzialmente potrebbe contare come alternanza scuola-lavoro (visto che ad oggi ancora non sappiamo come funzionerà la maturità). Sarebbe simile alle attività di peer to peer che si organizzano in questa scuola ma in maniera più funzionale e non come una semplice sostituzione del viaggio in Inghilterra che si fa per le quarte ad esempio. Il secondo punto sarebbe la censura di alcuni hashtag fastidiosi della pagina Instagram del Majorana. Il terzo punto sarebbe la “damnatio memoriae” per Tom Denunciogen. Non parliamo esplicitamente di lui, citando nome e cognome, perché altrimenti ci querela un’altra volta. È chia-

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ro però di chi stiamo parlando. Il quarto punto sarebbe l’introduzione di un nuovo gadget, la mutanda del Majorana. Mutanda del Majorana, una proposta a metà tra serio e comico perché comunque stavamo pensando ad una cosa: la maglietta la indossi quanto? Sei mesi su dodici. La felpa? Quattro mesi su dodici. Le mutande? Tutto l’anno. Quindi le mutande del Majorana venderanno molto di più. Non pensate che la proposta della censura sulla pagina Instagram del Majorana sia un po’ calata dall’alto, un po’ troppo arrogante ed autoritaria, che vada a ledere la libertà di espressione degli studenti? Sì certo, ed infatti la nostra è una lista un po’ dispotica e questa stessa proposta è altrettanto dispotica. Bisogna dire però che oggettivamente certi hashtag infastidiscono. Cioè, tu sei sulla bio di Instagram, ti stai facendo gli affari tuoi, è una bella giornata, e poi vedi l’hashtag “majosummertime”. Può darsi che sia una proposta troppo pretenziosa ma siamo sicuri al 100% che almeno la metà delle persone in questa scuola si è stufata di certi hashtag. È chiaro che è una proposta che


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almeno la metà delle persone in questa scuola si è stufata di certi hashtag. È chiaro che è una proposta che va presa come scherzo e non è una proposta per cui si viene votati seriamente. Se dovessimo salire al potere e non attuarla , nessuno avrebbe da lamentarsi. Di fatto non è una cosa così importante. Da cosa nasce populista? Populista è il parassita che si insinua nel sistema, è l’antisistema che vuole inserirsi nell’establishment. Dunque noi 4, che siamo delle persone che magari si sono impegnate un po’ nella scuola, ma senza mai fare niente di eclatante (Davide Savini è stato Majutante per un anno, Davide Colombo è stato rappresentante di classe per due anni, Luca Pirovano non ha mai fatto nulla, Filippo Beretta è un po’ inserito all’interno della scuola, ma niente di che) vogliamo vedere se si può fare qualcosa di più serio. Poi noi ci proponiamo a metà strada tra il serio ed il licenzioso, però è chiaro che se vogliono votarci ci possono votare.

Che cosa vi differenzia da chi è stato rappresentante prima di voi? Tutto. Oggettivamente non pensiamo che sia mai stata elet-

ta una lista di questo tipo. Nel senso che sono sempre salite al potere liste completamente serie. Il carattere ibrido della nostra lista pensiamo sia un unicum in tutta la storia del Majorana. Perché uno studente dovrebbe votarvi? Perché passeremo sistematicamente dalle parole ai fatti. Le nostre proposte (per quanto alcune siano simpatiche) sono di fatto tutte realizzabili. Ad esempio la censura sulla pagina Instagram del Majo è comunque un opera di bene e deve essere fatta per la sanità mentale di tutti quanti. Voi siete una lista “ibrida”, da cosa nasce secondo voi l’esigenza di formare liste di questo tipo, ossia che non si prendono troppo seriamente ma allo stesso tempo vogliono comunque proporre soluzioni e attuare proposte che possano portare un cambiamento? Secondo noi nascono soprattutto dall’esperienza dello scorso anno. È stata un’esperienza di rappresentanza che comunque ha avuto luci e ombre, più ombre che luci, e dunque quando ci sono parecchie liste che si presentano come liste di fenomeni super seri, che vanno all’assemblea e sembra che debbano spaccare


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Scuola che lo scorso anno ci siano state molte cose positive) è chiaro che si cerchino delle nuove vie. L’ipotesi di creare una lista totalmente satirica è rischiosa perché magari alla fine ti ritrovi un incapace a fare il rappresentante. L’ipotesi di fare una lista totalmente seria ha ovviamente più benefici che aspetti negativi, ma poi se non riesci ad attuare quello che hai promesso, di fatto verrai ricordato in maniera solo negativa. Dunque proponiamo un modello ibrido per fare un po’ i “democristiani” ed essere a posto. Un pregio ed un difetto di ciascuno di voi: Filippo Beretta: molto intelligente ma ogni tanto dovrebbe spingere un po’ di più sull’acceleratore e andare in fondo alle cose Davide Savini: molto operoso ma prende troppo seriamente certe cose che non dovrebbe Luca Pirovano: strapotere fisico ma incapacità di parlare Davide Colombo: pregi ne ha tanti, ma è egocentrico Cosa è per voi il Majorana in una parola? Una possibilità Unsalutoai lettoridi EtCetera?Skere

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INTERVISTA

PLAYLIST

Playlist Perché

perché? bene

suonava

Che cosa vi spinge a candidarvi? Il fatto che tutti ci siamo già impegnati in precedenza. Facciamo tutti parte del gruppo dei Majutanti, ci siamo sempre dati da fare e abbiamo intenzione di continuare a darci da fare non soltanto limitandoci al gruppo dei Majutanti ma facendo qualcosa in più. Anche perché ci siamo sempre impegnati, a volte anche di più dei rappresentanti stessi. Quali sono i vostri punti? Innanzitutto si tratta di punti diversi dal solito, punti concreti e non campati per aria. Il primo è la realizzazione di un campo sportivo polivalente all’esterno al posto di quello da basket. Il secondo la rivoluzione del mercatino dei libri con una piattaforma aperta da giugno Il terzo un miglioramento delle strutture del Majorana come il laboratorio di chimica o l’aggiunta di rastrelliere per le biciclette Il quarto la rivoluzione della Majorun. Vorremmo infatti portarla a diventare una color run e una festa con anche le finali dei vari tornei di calcetto e basket


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Scuola Il quinto punto consiste nel riportare le gite all’estero per le classi quinte Il sesto l’organizzazione di contest all’interno della scuola in ambiti non prettamente scolastici come possono essere il disegno o la poesia. I vincitori di questi contest riceveranno un premio che verrà offerto dal fondo studenti o da alcuni sponsor Il settimo punto consiste nel nominare le aule con nomi di personaggi celebri e dividere ogni piano in un ambito diverso, ad esempio un piano dedicato ai chimici, un altro dedicato ai filosofi e cos’ via L’ottavo sarebbe il miglioramento della programmazione di tutti gli eventi Il nono punto consiste nel mantenimento della collaborazione tra preside e studenti, collaborazione che in questi anni c’è sempre stata e abbiamo intenzione di mantenerla anche con la nuova preside Il decimo sarebbe l’ampliamento della cogestione a due giorni L’undicesimo consiste nel rendere più chiaro e tracciabile il fondo studenti ricorrendo ad una prepagata e rendere più trasparenti le entrate e le uscite di questo fondo Il dodicesimo sarebbe l’organizzazione di un concorso annuale in cui gli studenti propongono una attività nuova o un pro-

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getto per migliorare la scuola e fare in modo che il progetto migliore riceva una quota dal fondo studenti per essere portato a termine. Abbiamo in mente di sfruttare i media del liceo per scegliere quale sia il progetto migliore Che cosa vi differenzia da chi è stato eletto prima di voi? Il fatto che noi siamo competenti, che i nostri punti li vogliamo realizzare per davvero e sappiamo già come farlo. Abbiamo infatti già i nostri mezzi e abbiamo già chiesto la possibilità di fare certe cose prima di averle proposte. Ad esempio non proponiamo la realizzazione del campo polivalente senza sapere che si può fare, siamo già stati dal comitato genitori e sappiamo che è una proposta realizzabile. Perché uno studente dovrebbe votarvi? Perché conviene loro farlo dal momento che abbiamo visto le proposte delle altre liste e, non vogliamo essere cattivi ma è la verità, ci sembrano le solite proposte utopistiche. Alcune proposte sono assurde, come la collaborazione con autoguidovie. Non vediamo che guadagno possa trarre una azienda così grande come auto-


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Scuola guidovie a collaborare con una scuola. Noi siamo più concreti. Un pregio ed un difetto di ciascuno di voi: Luigi Amatore: mi impegno in quello che faccio e sono molto intraprendente ma mi da fastidio se qualcuno che lavora con me non mette nelle cose lo stesso impegno che ci metto io Francesco Rosano: metto dedizione nelle cose che voglio fare per davvero però nel momento in cui si lavora per qualcosa e vedo che qualcuno non fa bene il suo lavoro, mi inizia a ribollire il sangue Emma Itria: Sono costante, mi sono sempre data da fare per la scuola dalla seconda superiore, e continuo a farlo tuttora. Il mio difetto è che potrei prendere la mia strada senza ascoltare gli altri Andrea Galimberti: sono costante, voglio concludere le proposte che ho fatto l’anno scorso per far si che siano finalmente realizzate (ci sarà inoltre presto il wifi libero per tutti gli studenti, il che è una proposta dell’anno scorso. A breve uscirà la circolare). Un difetto è che sono un po’ egocentrico Che cosa è per voi il Majorana in una parola? Crescita

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Un saluto ai lettori di etCetera: bella, votateci tutti. R e v o l u t i o n i s t Che cosa vi spinge a candidarvi? Siamo spinti dalla volontà di soddisfare ogni singolo studente all’interno della scuola e a valorizzarlo. Da cosa nasce la vostra lista? Un bel giorno io (Tommaso Chiusi, n.d.r.), Giacomo e Francesco siamo alle macchinette e sentiamo Bellu (Alessandro Bellù, n.d.r.) parlare alle nostre spalle: ha delle buone idee. Così ci siamo detti: “Facciamo una lista, una lista di persone che non siano sempre le stesse e che ripropongano iniziative ormai scontate. Diamo una botta di vita a questa scuola!”. Poi è arrivata Martina, aveva tanta voglia di fare e cercava qualcuno con cui farlo, e quindi l’abbiamo presa con noi. Quali sono le vostre proposte? Anzitutto teniamo a specificare che le nostre proposte sono tutte assolutamente realizzabili. Si tratta di sei grandi punti, affiancati da vari corollari, come per esempio un ampliamento della pizzaula e una collaborazione con il Civico 47, dal quale avremo risposte entro la prossima settimana. Il nostro primo punto è quello su cui si fon-


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Scuola da la lista stessa, ossia l’ottimizzazione delle risorse interne. Il secondo prevede una collaborazione diretta con Autoguidovie: come l’anno scorso io (Tommaso Chiusi, n.d.r.) e Alessandro siamo riusciti, dopo un infinite telefonate e mail, a prenotare un colloquio con questa società e di seguito a far approvare la nostra richiesta di avere uno z232 doppio – per non essere stipati peggio che in sauna – quest’anno faremo anche di meglio! Il terzo punto si riferisce ad una serie di tutorial mirati su COME CAVOLO si compilano le ore di alternanza scuola lavoro: io personalmente non ho ancora imparato (ride). Un altro punto che ci sta molto a cuore è il majocinema: una nuova rubrica di proiezione all’interno della scuola, in collaborazione con il prof Tabacco ed organizzata da due ragazze di IV G. Il prossimo punto è collegato al precedente: aperitivi culturali a metà o alla fine dei convegni serali in Aula Magna. Vorremmo poi fare una regolamentazione del fondo studenti, appoggiandoci ad un sistema di pagamento elettronico che utilizzeremo per effettuare tutte le transazioni, di modo da non avere più soldi in contanti che potrebbero essere persi o usati nel modo sbagliato.

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Giacomo Longoni , 2b

Proponiamo inoltre eventi di svago, appoggiandoci a strutture della zona, e dei nuovi gadget: matite in una collaborazione già avviata con Faber Castlel … il tutto targato Majo, ovviamente. Cosa vi differenzia da chi è stato eletto prima di voi?Il fatto che la nostra lista si basa sulla semplicità: tutte le nostre proposte sono semplici, ma estremamente efficaci e realizzabili. Prima di ampliare il Majorana bisogna riuscire a stabilizzarlo perfettamente: è inutile proporre il rinnovo di strutture come il campo da basket, quando ci sono ancora aspetti più semplici che non funzionano. Perché il Majo dovrebbe votarvi? Perché siamo persone nuove, con buone idee e nessun interesse personale all’interno di tutta questa faccenda. Vorremmo soltanto lasciare un’impronta di stabilità ed efficacia all’interno della scuola. Che cos’è per voi il Majorana in una parola? Beh, innanzitutto la nostra lista si chiama “Revolutionist”, quindi non risponderemo mai in una parola: ci piace andare fuori dagli schemi. Il Majorana è un posto splendido dove maturare, un ambiente ricco di possibilità: non


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dovete fermarvi al semplicestare in classe, ma vivereapieno l’esperienza che questa scuola offre.

Un saluto ai lettori di Etcetera Per riuscire a realizzare i nostri punti abbiamo bisogno di voi: prendete parte alla rivoluzione, perché la rivoluzione parte da voi! L

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Che cosa vi spinge a candidarvi? Sicuramente la vox populi, in quanto è più una decisione che viene presa dal basso, dai miei followers (a parlare è Stefano Di Modugno, in arte Biorroitz, n.d.r.), i quali ci hanno chiesto di arrivare fino ai vertici del Majorana, ovviamente quelli che uno studente può raggiungere. Mi sono dunque sentito di accettare questa cosa, inizialmente creando una lista fasulla, fino ad arrivare ad una lista effettiva, prendendomi carico di questo fardello. Da che cosa nasce la vostra lista? Più che la lista, ci sarebbe una storia più lunga dietro alla nascita della mia pagina, @biorroitz (su Instagram, n.d.r.), ma per l’appunto troppo lunga e anche superficia-

le per essere raccontata. La lista nasce come alternativa a quelle finora viste al Majorana, in quanto possiamo autodefinirci un’”antilista”, piuttosto che una lista fake, che non è iscritta e votabile realmente. Tra le nostre proposte c’è sì lo scopo di far ridere, ma rimane una lista vera e propria - voluta anzitutto dai miei followers, ripeto. Qual è il vostro punto forte? Il punto forte della nostra lista è il majoreferendum, proprio come nella realtà il referendum è il potere più grande del cittadino, potrebbe valere lo stesso per il microcosmo scolastico. In questo modo noi studenti potremmo far valere il nostro voto come uno riguardo a determinate iniziative, quali la questione gite all’estero o in Italia, su cui non veniamo interpellati. È dare allo studente una parvenza di potere decisionale, cosa fondamentale nella democrazia di un istituto scolastico. Quali sono in sintesi le vostre proposte? Domanda abbastanza ostica, dato che non sono realmente visibili le nostre proposte: quelle effettive le conoscono solo


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Scuola i followers più fidelizzati alla nostra pagina. Quelle che mostriamo al pubblico sono le più divertenti, che riprendono in chiave ironica le solite cose proposte dalle liste: il bar, l’area fumatori… Tutte proposte che io non credo siano realizzabili, forse il campanile è più realizzabile dell’area fumatori, che invece è un qualcosa che tutte le liste devono fare per guadagnarsi determinati voti. Noi lo facciamo per perderne altri, perché ne facciamo ironia. Poi c’è il kebabbaro, stesso principio, ma più goliardico e anch’esso irrealizzabile perché è un bar dove si vende solo kebab. Il bar vero e proprio è una proposta più realizzabile: tutte le scuole ne hanno uno, ma non in un anno. È un altro pretesto molto usato per guadagnare voti o un’inutile aspirazione dei candidati che, una volta eletti, capiscono che può essere realizzato solo dall’alto e su spinta di tutti gli studenti, per esempio con un majoreferendum. La majocancelleria è un punto che riprende sempre le proposte degli anni passati, ma che ritengo sia fondamentale: la cancelleria in questione dovrebbe avere prezzi stracciati ed essere venduta all’interno di un mercatino quasi no profit.

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Perché pensate che il Majo dovrebbe avere un campanile? A cosa potrebbe giovare l’URSS day? Partiamo dal presupposto che non è detto che tutte le proposte siano realizzabili: questa è la base della politica al Majorana, più della metà delle liste non riescono mai nell’intento di realizzare tutto ciò che avevano proposto. Proprio per questo ci possiamo buttare in alternative come il campanile, che non è detto vada a buon fine.. ma non sarebbe una bruttissima idea, anzi, potrebbe giovare al Majorana, modificherebbe lo skyline desiano tipicamente industriale e alzerebbe a livello culturale l’istituzione stessa della scuola. Persone esterne alla scuola potrebbero entrare solo per visitare il campanile che rintoccherebbe gli orari scolastici. L’URSS day si mostra come alternativa alle giornate a tema degli anni precedenti, una giornata in cui ogni studente ha la libertà di non seguire una linea, vestirsi come gli pare, ma ha anche il permesso di indossare simboli comunisti e socialisti, quali il colbacco o delle spillette … Insomma, una delle solite alternative tipiche delle varie liste, alternative che sono sostanzialmente pochezze. Che idea del ruolo di rappresen-


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Scuola tante volete dare ai primini? Il primino che vede pagine Instagram come la mia riesce ad immedesimarsi - se fa parte delle “minoranze” presenti nella scuola – in me, in noi; riesce ad inserirsi meglio nella realtà scolastica. Rimane affascinato dal diverso, da coloro che non sono interessati a quelle che ho precedentemente definito “pochezze”, di cui invece la maggioranza si interessa tanto. Dalla seconda in poi questo genere di realtà diventa più familiare, ma rimangono alternative, un qualcosa di strano, che però piace. Perché il Majo dovrebbe votarvi? Noi rappresentiamo le “minoranze” presenti nella scuola, espresse dal caos. Come ho detto precedentemente, siamo l’alternativa, l’anticonformismo, che è quel che colpisce ogni studente. In questo modo riusciamo ad avere una presa come intrattenitori, cosa che personalmente odio, ma che sfortunatamente in Italia funziona sempre più nella politica, quella vera. Attraverso questo ruolo, questo spettacolo, abbiamo intenzione di arrivare alla candidatura. Che cos’è per voi il Majorana in una parola? Dopo una lunga riflessione direi multiculturali-

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smo, cioè una realtà composta da vari microcosmi, ognuno dei quali esprime il proprio pensiero - anche se credo comunque questa definizione sia riduttiva. Un saluto ai lettori di Etcetera Salutiamo i lettori di Etcetera, l’istituzione scolastica più importanteedinteressante,eviringraziamo per questa nostra intervista.


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L’analisi dei rappresentanti E’ appena iniziato ottobre e, più velocemente del solito, sono comparse le elezioni dei rappresentanti di istituto (che si terranno venerdì). Siamo sempre un po’ tutti confusi su chi votare, su quali liste o quali persone prenderanno più delle altre a cuore il nostro istituto, su chi si dimostrerà più meritevole. Personalmente un po’ rimpiango le elezioni del primo anno, con la Semperfidelist, la lista dei rappresentati storici e forse dei più amati. Quell’anno quasi non importava a chi chiedevi, il voto sarebbe sempre andato a loro. Anche se poi nessuno, soprattutto la redazione, credo abbia gradito lo scandalo sulla “cupola” che si era creato (ma questa è un’altra storia). L’anno scorso ha visto il trionfo della Uovolist, infatti 3 rappresentanti su quattro erano di questa lista (Ferloni, Pirola e Galimberti), il quarto era invece candidato con la Listabene (Mercandalli). A loro

va la grande idea (poi realizzata con i Majutanti) di appendere le magliette della scuola per abbellire l’aula Magna, anche se per problemi tecnici non si è ancora finito, e l’aiuto di comprensione per le classi, anche se qualcuno si ostina ancora a buttare tutto nello stesso cestino, quando è stata introdotta la raccolta differenziata. Bisogna però ricordare che la politica ultimamente sta diventando una gara a chi propone di più per realizzare di meno. Ammettendo la mia totale visione soggettiva, come probabilmente la ha chi vede da fuori i rappresentanti senza esserci dentro, vorrei chiedere ai futuri rappresentanti un paio di cose a nome di tutti gli studenti: • dei canestri nuovi per il campo da basket, che avevano già proposto in qualche elezione, ma che ancora nessuno ha sostituito; • un’aula in cui passare la pausa pranzo, perché tanti non trovano mai posto; penso che


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Scuola gli scorsi rappresentanti abbiano fatto sistemare il capanno, ma poi niente si è concluso; • una cogestione interessante per tutti; • un modo chiaro e semplice per comunicare problemi e idee a chi eleggeremo, dimenticando la disastrosa promessa mai mantenuta dell’anno scorso, mai arrivata; in realtà c’è chi aveva proposto una scatola dei consigli anonima o una mail interna. A chiunque vincerà voglio fare i miei complimenti e rivolgere l’augurio di un anno pieno di iniziativa, agli altri rivolgo la mia ammirazione per aver fatto ciò per cui molti non hanno il coraggio. Viola Bonfanti 3aa

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n°1 Ottobre 2018

giochi

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Vignette e meme

La redazione

Caporedattore: Filippo Vergani 5c Impaginatore: Giuseppe Merante 5I Redattori: Viola Bonfanti 3aa, Alessandro De Marchi 5a, Francesca Riva 5c, Giacomo Longoni 3b Giochi: Giusppe Merante 5I

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