II | Novembre 2019
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Il giornalino degli studenti L’editoriale del Caporedattore
Eccoli!
di Giacomo Longoni, 4bb “La sveglia sta suonando!” “La sveglia sta suonando/ma fatela tacere/ perché di andare a scuola proprio voglia non ne ho!” Così inizia una canzonetta che tutti noi ben conoscevamo quando andavamo all’asilo. Eppure pare che la maggior parte di noi Majorani se la ricordi ancora bene, sicuramente quelli che giovedì scorso al suono della loro sveglia si sono rigirati nel letto e lì ci sono rimasti per un’ intera mattinata o quasi. Non è stato così per una piccola minoranza, forse duecento persone, forse, e neppure per i quattordici ragazzi candidati al Consiglio d’ Istituto che giovedì mattina hanno affrontato il dibattito elettorale. L’ elezione dei rappresentanti deve quindi essere un monito per tutti, un invito a mettersi in gioco, a far vedere agli altri e in primis a noi stessi che non siamo bamboccioni o menefreghisti, come qualcuno ci ritrae. Credo che siano state queste le parole che si sono detti i quattro ragazzi di Bologna che pochi giorni fa hanno radunato in piazza centocinquantamila persone. Il loro esempio è un monito per tutti, al di là di ogni pensiero o appartenenza politica. Loro non sono eroi, ma uomini. Anzi, ragazzi. Come noi.
Intervista ai candidati e alla preside Liliana Segre: la battaglia di una vita Una parola su tutte: grazie!
EtCetera | Liceo Majorana Desio
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- Intervista ai candidati..........3 - Intervista alla preside.........11 - Una parola su tutte: grazie!............................13 - Ho lasciato il Majorana per l’intera settimana...............15 - Liliana Segre: la battaglia di una vita.....................................17
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Chiara Ferrara, 3bb Carola Nava, 3bb Rebecca Marasco, 3bb
Intervista ai candidati Carissime Majorane, carissimi Majorani, dopo più di due mesi di scuola il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Venerdì tutti noi saremo chiamati a votare i nostri rappresentanti nel Consiglio d’ Istituto. Sono pochi, solo quattro, la metà dei rappresentanti dei docenti. Eppure credo che in questo caso sia necessario guardare oltre ai numeri per scoprire che seduti al tavolo dell’ Aula Magna giovedì scorso c’ erano quattordici ragazzi e ragazze che negli ultimi due mesi si sono messi in gioco, che, come si dice in gergo, ci hanno messo la faccia. A loro va la nostra riconoscenza e il nostro apprezzamento, a prescindere dall’ esito delle elezioni. Come ogni anno il nostro giornalino vi propone un’ intervista ai candidati per conoscere meglio chi sono, le loro idee, le loro proposte, cosa possono dare al Majo. Speriamo che la loro voglia di mettersi al servizio degli altri sia
un buon esempio per una scuola come la nostra nella quale non mancano certamente motivi, occasioni e modalità per sperimentare collaborazione e servizio. Buona lettura! E mi raccomando… votate con la mente e con il cuore! Per il Majo! INTERVISTA A LISTENING Chi siete? “Ciao a tutti, cari Majorani. Siamo Luigi Amatore di 5L, Giulia Ghiazza di 4G, Emanuele Galbiati di 5D e Viola Mazzilli di 4G.” Per quale motivo vi siete candidati? Luigi: “Ho deciso di candidarmi nuovamente perché ritengo che un aspetto importante per gestire questo incarico sia garantire la continuità rispetto all’anno precedente. Inoltre, durante questi anni al liceo Majorana, ho partecipato attivamente alle diverse attività proposte dalla scuola, tanto da arrivare alla consape-
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volezza di poter impiegare ulteriormente le mie energie nel rivestire un incarico ancora più importante. Credo infatti che, rispetto all’anno passato, sono più consapevole del mio ruolo e degli obiettivi che voglio raggiungere”. Giulia: “La mia scelta di candidarmi è dettata dal fatto che, avendo preso parte a molte delle iniziative del liceo, è nato in me il desiderio di voler restituire al Majo ciò che questo mi ha dato durante questi anni e di migliorare tutto ciò che c’è già di valido in questo ambiente”. Emanuele: “In questi anni di permanenza nel liceo penso di aver sviluppato una coscienza tale da essere entrato in contatto con i diversi meccanismi che permettono alla macchina del Majo di andare avanti e, incoraggiato anche dall’esperienza come direttore di MajoTivù e dalla collaborazione con i rappresentanti d’istituto passati , ho maturato l’idea di candidarmi a queste elezioni”. Viola: “Oserei reputarmi quasi una “masochista” nel voler aspi-
rare a ricoprire questa carica, ma, scherzi a parte, un desiderio sincero mi spinge a ringraziare questa scuola per avermi aiutata a crescere e a maturare fin dal primo giorno. Quindi, per questa ragione, sento di dovermi mettere in gioco, con l’intento di far capire agli altri quanto sia stata per me un’esperienza indimenticabile”. Quali sono le proposte principali e quali realizzerete per prime in caso di vittoria alle elezioni? “Non riteniamo che ci sia una proposta principale e quindi da attuare subito, ma abbiamo suddiviso le nostre idee in quattro punti: comunicazioni, ecoMajo, Majorani.it e continuità. In realtà, questi ultimi sono stati il frutto di un’accurata selezione da un elenco ben più lungo e l’ordine di realizzazione di ognuno non determina la sua importanza, infatti un’iniziativa come la MajoRun, evento che ogni anno riscuote molto successo tra gli studenti, non sarebbe immediatamente oggetto di interesse da parte nostra, in quanto si svolge solo in procinto della chiusura
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della scuola. I gruppi Whatsapp, al contrario, verrebbero riorganizzati in modo più efficiente nell’immediato”. Avete sempre pensato allo stesso modo riguardo i diversi punti della lista o ci sono state delle divergenze iniziali? “Partendo dal fatto che a Emanuele è stato chiesto solo successivamente di entrare a far parte di questa lista, i nostri punti sono stati stabiliti a tavolino solo in seguito alla nostra unione come gruppo, mettendo ai voti le diverse proposte di ogni membro. Fortunatamente, anche confrontandoci apertamente, non sono mai sorte particolari divergenze e siamo riusciti subito a individuare quelli che tutti noi ritenevamo essere i problemi più in risalto al Majo”. Perché uno studente dovrebbe votarvi? “A nostro parere uno studente dovrebbe votare Listening perché tra i componenti è presente un rappresentante attualmente in carica e che, essendo ancora membro del Consiglio d’Istituto,
conosce bene i limiti di questo incarico e, di conseguenza, i punti realizzabili o quelli più “utopistici”. Inoltre volevamo occuparci di un punto che non è contemplato nella nostra lista, ma che, anche in continuità con il lavoro portato avanti dai rappresentanti dell’anno scorso, a noi sta molto a cuore: la ristrutturazione del campetto esterno. Dunque vorremmo rivelarvi ora che per questo punto lo scorso anno era stata avviata una trattativa con il Comune e la Provincia per la costruzione di una tensostruttura, più economica di una palestra, da realizzarsi entro il mese di dicembre dell’anno corrente. Tuttavia non abbiamo ancora ricevuto riscontri da chi di dovere e, se dovesse presentarsene l’opportunità, non esiteremo a proseguire il progetto in caso di una nostra elezione”. Con quale lista sentite più affinità e con quale vi trovate più in contrasto? “Premettendo il fatto che tutte le liste presentano nel loro programma proposte comuni,
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come per esempio l’ecomajo, una con cui ci sentiamo molto affini è probabilmente Listeam, mentre quella con cui ci troviamo relativamente più in contrasto per quanto concerne le proposte presentate è Realista. Votateci in molti e, ricordate, #alzatelavoce, sempre!” INTERVISTA A LISTEAM Chi siete? “Eccoci qui, mondo! Siamo Andrea Scuratti di 4cc, Carlo Sala di 4E e Tommaso Comi di 4cc.” Per quale motivo vi siete candidati? Andrea: “sono stato rappresentante di classe per quattro anni e ho avuto modo di collaborare con i vari rappresentanti di istituto che si sono succeduti. In prima ero molto introverso ma grazie al Majo ora sono cresciuto. Mi piacerebbe molto far rivivere la mia esperienza anche a tutti coloro che entrano in questa scuola” Tommaso: “da quando, per questioni sportive, mi sono do-
vuto trasferire in Brianza il Majo ha rappresentato fin da subito la mia casa e mi ha dato molto. L’anno scorso ho capito che potevo fare di più nella scuola per ricambiare quello che ho ricevuto sino ad ora. Per questo motivo quando Andrea mi ha proposto di candidarmi con lui non ho esitato un secondo.” Carlo: “All’ interno della scuola ho sempre cercato di mettermi in gioco e la mia più grande aspirazione è sempre stata quella di propormi come rappresentante degli studenti al Consiglio d’ Istituto. Inoltre sono un diligentissimo Majutante (Viola e Luigi confermano) e in questa veste ho potuto vedere da vicino le problematiche principali del nostro adorato liceo. La mia candidatura potrebbe essere un buon modo per mettermi in ridicolo…” Quali sono i punti principali della vostra lista e, nel caso foste eletti, quale realizzerete per primo? “I nostri punti principali sono il miglioramento della raccolta differenziata che già vie-
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ne eseguita anche se non in modo ottimale (Ah, a proposito… in quale cestino buttate il bicchiere del caffè?) e l’organizzazione di assemblee studentesche con la partecipazione di esperti e celebrità. Il primo punto che cercheremo di portare a termine in caso di elezione è quello di posizionare nuove rastrelliere per le biciclette. A seguire la raccolta differenziata e il merchandising brandizzato Majo.” Siete una lista esclusivamente maschile. Come giustificate l’ assenza di ragazze? “Suvvia siamo nel 2019! Siamo una lista maschile, non maschilista! Tra noi giovani il problema relativo alla parità di genere è da considerarsi risolto. Pertanto se uno utilizza questo punto contro la nostra lista è unicamente per il fatto che lui stesso la pensa da maschilista. Inoltre abbiamo chiesto a diverse ragazze di candidarsi con noi ma abbiamo sempre ricevuto una risposta negativa quindi abbiamo deciso di fare la “boy band”. L’ importante non è il sesso dei candidati, ma l’ inte-
resse a collaborare per il Majo. Questo a noi non manca!” L’avete sempre pensata allo stesso modo sui diversi punti della lista o ci sono state delle discussioni? E perché uno studente o una studentessa del Majo dovrebbe votare proprio voi? “Inizialmente abbiamo discusso per decidere quali sarebbero state le nostre proposte all’interno della lista visto che ognuno di noi aveva opinioni diverse, ma infine siamo riusciti a raggiungere un punto d’incontro. Sicuramente tutti e tre abbiamo a cuore il tema green. Crediamo che gli studenti e le studentesse del Majo dovrebbero votarci perché abbiamo intenzione di impegnarci molto per portare a termine i nostri obiettivi e perché ci sta molto a cuore la nostra scuola ed è questo per noi l’importante” Con quale lista sentite di avere più affinità e da quale invece vi sentite più distanti? “Potremmo lavorare con i candidati di Listening mentre riguardo ai candidati di Realista
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crediamo di poter collaborare bene con qualcuno di loro anche se alcuni punti della loro lista sono utopistici e cercano di convincere gli studenti con il “tutto gratis” e le solite promesse elettorali. Sappiamo inoltre di essere stati accusati per la mancanza di ragazze nella nostra lista ma troviamo che sia stata un’accusa inutile perché consideriamo la parità dei diritti qualcosa di concreto e per questo giudichiamo che le differenze non ci siano e non debbano esserci. Noi abbiamo proposto ad alcune ragazze di unirsi a noi ma purtroppo non hanno accettato. In conclusione crediamo che l’importante sia occuparsi dei problemi del Majo” Con quale hashtag descrivete la vostra lista? “Sicuramente con questo: #LISTEAMUNAFUCINADIDEE” INTERVISTA A LISTAZIONE Chi siete? “Siamo Andrea Cefariello di 5C, Giovanni Levante Maria Della Valle (è il mio nom;, se
non mi chiamate così non vi rispondo!) di 5E e Emanuele Russo di 3D.” Perché avete deciso di candidarvi? Andrea: “Sicuramente un po’ per divertimento, ma la buona volontà non mi manca! Mi piacerebbe infatti poter rappresentare i Majorani, soprattutto quelli che si sentono un po’ esclusi. Inoltre voglio fare qualcosa per la scuola e allora ho pensato che avrei potuto candidarmi al Consiglio d’ Istituto.” Giovanni: “Perché sono un figo pazzesco e credo che tutti vogliano un rappresentante bello come me! Basta così?” Emanuele: “Voglio migliorare questa scuola, specie nelle vicende quotidiane, nelle cose semplici e per questo importanti e sento di poterlo fare. Non ambisco a utopistici ed irrealizzabili campi da basket. No, solo cose semplici e realizzabili. In fondo questo è il bello della nostra lista: unire la buona satira e la comicità alla semplicità.” Quali sono i vostri punti di mag-
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gior rilievo? “Anzitutto la kebabbizzazione della nostra amata paninara. Poi non vanno sottovalutati i fantastici bonus saltapiscinizzazione delle odiate lezioni di nuoto. Diciamo stop a questa violenza! E infine allontaniamo le critiche di maschilismo con l’ assorbentizzazione delle macchinette.” Come si è sviluppata l’ idea? “Una domenica mattina mentre facevamo colazione al bar. In dieci minuti avevamo la lista pronta!” Con chi lavorereste con più facilità? Avete un messaggio per gli studenti? “Con Gaia Nasto perchè ci piace da morire! (@majonesedesio prendi appunti!). Votateci per la nostra #veramajutantizzazione” INTERVISTA A REALISTA Chi siete? “Eccoci qui, majorani! Siamo Angelica Arosio di 4A, Federica Marconi di 4bb, Riccardo Mauri (feat Isidoro Tarallo) di 4G e Gaia Nasto di 4bb.”
Perché vi candidate? Angelica: “In questi quattro anni al Majo sono sempre stata collaborativa e presente nelle dinamiche della mia classe e da oggi vorrei fare la stessa cosa nella scuola. Sono anche molto diplomatica, una capacità che un rappresentante d’ istituto deve avere per far funzionare il meccanismo.” Federica: “Mi spinge a candidarmi la voglia di mettermi in gioco per e nella scuola, anche per ricambiare quello che il Majo mi ha dato in questi anni. Sono disponibile e collaborativa.” Riccardo: “Mi candido perché penso che sia una bella esperienza, sicuramente nuova…” Gaia: “Sono pronta per fare qualcosa per la scuola. Mi spingono a candidarmi la mia voglia di fare, la mia determinazione e le proposte che ho portato avanti con Federica, Riccardo e Angelica. Sono collaborativa e voglio dimostrare a tutti che i nostri punti anche se sono pochi sono realizzabili, tutti.”
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Quali sono le vostre proposte principali? “Proponiamo anzitutto un nuovo piano sostenibile per la scuola intitolato “Eco-Majo”. Vorremmo migliorare i percorsi di PCTO (la nuova alternanza) dando agli studenti la possibilità di frequentare più corsi e di fare più esperienze di quante non vengano proposte oggi dalla scuola. Un nostro punto è quello di potare le lezioni all’ aperto.” È nata prima la lista e poi i punti o il contrario? “Prima la lista, poi le proposte.” Con chi collaborereste con maggior sintonia? “Siamo disposti a collaborare con tutti naturalmente, ma preferiremmo non collaborare con alcune persone di Listening perchè ci sembrano poco disposte a collaborare e magari sacrificare qualche loro punto.” Un hastag? “#unalistaperlazione”
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Francesco Vaccaro, 4aa Leonardo Mauri, 3D
Intervista alla preside Buongiorno a tutti i majorani! Come molti di voi sanno, ogni anno Etcetera pubblica sul proprio giornalino un articolo sull’intervista alla preside, e naturalmente non vogliamo venire meno a questa “tradizione”. Quest’anno abbiamo rivolto alla nuova preside alcune domande sul nostro liceo, e alcune risposte potrebbero sorprendervi. Detto ciò, buona lettura! Buongiorno signora preside, iniziamo con una domanda di rito: come si è trovata l’anno scorso nella nostra scuola? E’ soddisfatta delle cose fatte? “Buongiorno a voi. Il primo anno è stato soddisfacente a tal punto da richiedere il trasferimento. Infatti è stata una mia iniziativa quella di trasferirmi in questo liceo. Sono stata spinta a ciò perchè questa si è rivelata una scuola con alta progettualità, gli studenti sono molto volenterosi e i docenti si sono mostrati collaborativi e altamente qualificati. Davvero un’ottima scuola.”
Parlando di progetti, ne ha qualcuno in mente? “Innanzitutto intendo proseguire sulle scelte effettuate finora. In particolar modo vorrei ulteriormente approfondire quelle legate su inclusione, disagio e innovazione, anche per adempiere alle richieste ministeriali per quest’anno scolastico. Il fine di questi progetti è quello di creare un ambiente lavorativo che sia favorevole agli alunni.” Arriviamo all’attualità. In questo periodo si stanno svolgendo le elezioni dei nuovi rappresentanti: qual è la sua posizione a riguardo? “I punti proposti dalle varie liste sono condivisibili e i progetti ben qualificati. Personalmente ho conosciuto solo due delle quattro liste che si sono presentate: quella di Luigi Amatore e quella di Gaia Nasto (Listening e Realista, ndr); le altre le ho solo sottoscritte, non conosco i loro membri. Bisogna ammettere che i loro progetti sono ambiziosi ma seri.
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E’ soddisfatta dell’operato dei rappresentanti uscenti? Molto. Sono stati molto ben organizzati, con una partecipazione attiva e un adeguamento alle decisioni prese in Consiglio d’Istituto anche quando non erano quelle attese. Davvero seri ed equilibrati.” Quale messaggio vorrebbe rivolgere agli studenti per quest’anno? “Proseguire con entusiasmo e curiosità. Le borse di studio di questo mese confermano l’ottimo livello dell’istituto e degli studenti.” Un problema della scuola è la scarsa frequenza di Assemblee d’Istituto. Cosa ne pensa? “Invito sinceramente tutti gli studenti a riunirsi maggiormente per affrontare tematiche importanti e soprattutto far sentire la propria voce. Sono certa che le iniziative non saranno mai un “escamotage” per saltare le lezioni.”
La preside, dott.ssa Mariella Rauseo
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Flavia Schiatti
Una parola su tutte: grazie! Una parola su tutte: grazie! Grazie di cuore per avermi dedicato un bellissimo spazio sul numero di novembre: è stata una splendida sorpresa! Grazie infinite a Viola per ciò che ha scritto: mi sono davvero commossa e non sono riuscita a fermare le lacrime! Che meraviglia continua la mia esperienza al liceo Majorana! Quarant’anni da prof più cinque da studentessa sono volati via, lasciandomi dentro segni e sogni incancellabili, incontri indimenticabili, affetti che continuano imperterriti e bellissimi … Qualche anno fa ho letto nelle mie classi questo righe tratte da Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia: “Mi ricordo ancora la prima lezione con lui (don Pino Puglisi, suo insegnante di religione). Si era presentato con una scatola di cartone. L’aveva messa al centro dell’aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessu-
no aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l’aveva sfondata. “Non c’è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole”. Ed era vero. Uno che rompe la scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo simulando muri spessi come quelli della canzone dei Pink Floyd”. Ho cercato anch’io di essere così … come sono stata capace. Ringrazio ciascuno per l’ascolto, il desiderio di cercare, di capire, per la comunicazione, il confronto, a volte le confidenze o i silenzi ... E vi chiedo scusa se la vostra sete di verità è stata più profonda della mia acqua ... e se non sono riuscita a comunicarvi il cuore del Dio di Gesù Cristo, un Dio che credo essere il primo amante della gioia e
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della libertĂ degli uomini. Vi auguro di continuare a essere cercatori di veritĂ e costruttori di legami. E vi auguro di voler sempre bene al Majorana. Io continuo a volergliene. Flavia Schiatti, prof rompiscatole felice di religione flaviaskj@gmail.com
La prof.ssa Flavia Schiatti
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Federico Monti, 5cc
Ho lasciato il Majorana per l’intera settimana... …si sentiva cantare per le strade di Isuledda qualche settimana fa, e chi ci incrociava probabilmente si sarà chiesto cosa stessimo facendo; e probabilmente ve lo state chiedendo anche voi, quindi, per saperlo, cosa potremmo fare di meglio se non chiederlo a chi al Sealab, una settimana di snkrkeling, lezioni di apnea e osservazione dell’ambiente marino, ma non solo, ha partecipato? Ecco cosa ci dicono alcuni di loro “L’esperienza del Sealab è stata stupenda e anche molto emozionante perché mi ha permesso di crescere e di maturare sotto molti punti di vista. Attraverso le immersioni e le lezioni dei professori ho capito l’importanza di an-
dare sempre oltre le apparenze, di non aver paura di abbattere i limiti e gli ostacoli. Bisogna indagare e scoprire per riuscire a realizzare i propri obiettivi e i propri sogni, grazie anche all’aiuto e all’affetto delle persone che ci circondano. “ ARIANNA CASATI 5D “Esperienza unica e irripetibile. Le attività sono sempre state interessantissime e piene di un brio che a scuola è difficile ottenere. Un pacchetto di numerose esperienze che sicuramente hanno contribuito alla formazione di nuove conoscenze e, soprattutto, competenze. A coronare tutto ciò il sole sardo perenne. Grazie a prof e istruttori perché ognuno di voi ha tirato fuori le proprie
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conoscenze e aspetti della propria personalità nuovi ed interessanti. Grazie a tutti voi ragazzi. Tutti insieme abbiamo passato una bellissima settimana che ci porteremo nella mente, nel cuore e nell’anima per sempre.” EDOARDO PIVA 5I “Non è stata una gita né un viaggio d’istruzione ma un’esperienza formativa sotto ogni punto di vista, didattico, scolastico, ma soprattutto personale. Ognuno John avuto modo di confrontarsi con se stesso e con gli altri, di buttarsi in un mondo nuovo e diverso, che mai ti saresti aspettato di vivere dietro un banco di scuola e grazie a cui sei cresciuto. Hai imparato a fidarti del tuo compagno anche se magari lo hai conosciuto quando siamo atterrati a Olbia, hai imparato cosa vuol dire lavorare in gruppo e non lasciare indietro nessuno, a condividere ogni giorno con altre persone. Ci portiamo a
casa un bagaglio pieno di belle, bellissime esperienze ed un ricordo fantastico di quei giorni” CHIARA MARIANI 5E “Il Sealab è stata un’esperienza secondo me molto formativa e utile. Nonostante gli argomenti fossero più inerenti alle materie scientifiche, sono riuscita, con l’aiuto dei professori, a capire molte cose in più. Sicuramente il momento più bello e divertente è stato quello dell’immersione notturna. Ritengo che questa iniziativa sia stata per me un’importante occasione di crescita e di presa di coscienza per quanto riguarda l’inquinamento Marino.” GRETA PROVANO 5cc Commenti del genere sono quelli che vi potrebbe dare chiunque abbia partecipato all’iniziativa, oltre che all’invito, se in futuro sarà possibile, a cogliere quest’opportunità.
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Sofia Marcantoni, 1H Giorgia Tiralongo, 1aa
Liliana Segre: la battaglia di una vita Liliana Segre, proveniente da famiglia ebrea, l’anno scorso è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Vittima della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale, Liliana ha dedicato la sua vita alla testimonianza di questa vicenda storica. Nata a Milano il 10 settembre 1930, viene espulsa da scuola all’età di otto anni a causa delle Leggi Razziali emanate dal governo fascista. Così nel 1943 la sua famiglia cerca di fuggire in Svizzera, ma viene respinta dalle guardie di frontiera. Il giorno dopo lei e il padre vengono arrestati a Varese, detenuti per quaranta giorni nel carcere di San Vittore, a Milano, e in seguito deportati nel campo di Auschwitz-Birkenau, partendo dal binario 21. A sottolineare la drammaticità della situazione è il padre
che, durante il viaggio, prega e si scusa con la figlia per averla messa al mondo: ancora oggi Liliana ritiene di “essere stata fortunata nella disgrazia di viverlo da figlia”. Una volta arrivata al campo, viene separata dal padre, che non rivedrà mai più, mentre lei è una dei 25 bambini italiani su 776 a sopravvivere. Il 1° maggio 1945 gli americani liberano il campo di Malchow, in cui era arrivata in seguito alla marcia della morte: i soldati lanciano dai carri armati cibo e sigarette. Liliana racconta di aver mangiato un’albicocca secca che per lei rappresentava “il sapore della libertà”. LE TESTIMONIANZE DELLA PRIGIONIA «Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una
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Titolo articolo
ragazzina reduce dall’inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto tenere per me i miei riPudia a ipsusdae es reriatquias cordi mia profonda quatur,tragici es aut e la la voluptium quiatristezza. Nessuno miinus capiva, tur rehenimusti cum dolen-ero io dovevo ad un dit,che volut liquosadeguarmi simagnis solest fuga. Udae secatios audae mondo che es voleva dimenticare nuseventi aut lautem adipsantpassaut gli dolorosiasappena exernatiis ipsapietusam nusae ti, che voleva ricominciare, avido comnis ea sus, esant ipsum que di divertimenti spensieratezza». etur apelluptas rerit,latemporitis Come testimonia citazione, eostotatio totat dis que asha per molto tempo Liliana ne non et aut milit et es est, si dempevoluto parlare pubblicamenrovid ndate di exceatemqui ciò che hadeliciu vissuto: non eptatur reperibus simus maios fu facile per lei, come per tutestrum quis sandiciis inim quiati i bambini dell’Olocausto, torerum acepudae velendel manare a vivere una vita normale. gnam aut offici nullign imust, que Tuttavia, dalipsapicae. 1997 inizia a dinobit quaes Untibus. vulgare la As sua sua teSerunditio. nusstoria: sequia la volupiestimonianza net ullest fuga.viene Ape deinclusa natectus,nel film-documentario “Memoria”, quidunt eicabore dunti accus presentato festival internaauda nonse alnestrumenis dunt zionale del cinema di Berlino. ex et autem est, temporepero Negli anni successivi sua voce bereperro con coneslasequam volori berspel iatibusda vo- disique fece sentire anche in Italia, luptas sitatib usaperia eaventando una delle del testimoni quate stiorum quibus, omnispaese. dopiù importanti nel nostro lorent rerum harum dessit atquo iusam STA si dem quam, similias ipCOSA SUCCEDENDO? sunt etur modipitat aceat facepe et Dal 7 experuntini novembre,dolorion Liliana coria è sotvolute as il ipsa aditet laut mint. to scorta. Le ragioni di questa Elicabo rempor aut estius re-
scelta, approvata durante il Co-
mitato per l’ordine pubblico, sono da ritrovare nei circa 200 messaggi di odio che riceve giornalmente sui social e nelpeliq uoditin verferem remNuova: cus, lo striscione di Forza omniscia excerum ratquas el il “Sala ordina, l’antifà agisce, iunt volupid estior aut quoditam popolo subisce”, appeso fuori rem voloruptio blabore pudaedal Municipio 6 di Milano, proprio pe rchille ndiae. Ape esequi sim la mattina in cui Liliana avrebbe volorib ustinto tatusae ribusam discusso una ius, conferenza davanvelest, officiisi et am facera ti a centinaia di studenti colpellace arciet aut volore, in odilaborazione convolorro Gino ipitioRigoldi. sit omnis et anto La Procura di Milano aperrem sinci nimoditate in ha plabo. to quid un’inchiesta contro gli As qui cuptat debisitibus ignoti a occuparsevid qui utodiatori, viducipsam, voloribus, ne etè estil omnis Dipartimento ipid et minientisantiterearum endaPer volori derios èquirorismo. oraasLiliana prostiis rernam tetta, ma hillaborum non dalle quatur? delusioni. Ilit, repudamdell’odio? volor a dolu“Laque stagione Crepis accab ius aut quodic tem devo fosse finita. Ma quanlam int fugiae solorrum do dolorio una democrazia è fraestis a sit fugit audaesenda segile il passato può ripetersi” quis moluptaspel imolect empoQueste infatti sono le parole che rer sperum doluptatas modit aut la Senatrice rivolge ai 98 senatori omnimpor serovid excerum etur del centrodestra che, durante la aut dissequae. Aliquia que sitavotazione sull’approvazione deltem es nobisit que officti busanla Commissione Segre, che si ocdit apercide dus quibus, est enis cupa del contrasto all’intolleranza, al razzismo, all’antisemitismo, all’istigazione all’odio e alla violenza, si sono astenuti dal voto. Nonostante ciò, la commissione viene approvata con 151 voti favorevoli.
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Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-
peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerum ratquas el iunt volupid estior aut quoditam rem voloruptio blabore pudaepe rchille ndiae. Ape esequi sim volorib ustinto tatusae ribusam velest, officiisi ius, et am facera pellace arciet aut volore, odisit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis
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Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-
peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerum ratquas el iunt volupid estior aut quoditam rem voloruptio blabore pudaepe rchille ndiae. Ape esequi sim volorib ustinto tatusae ribusam velest, officiisi ius, et am facera pellace arciet aut volore, odisit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis
II - Novembre 2019
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n° 8 Marzo 2018
Argomento Giochi 21 21
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Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-
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