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BiCc 2018

Biennale internazionale della Calabria citra

27 ottobre / 1° dicembre 2018 - Praia a Mare CS Museo Comunale, Palazzo delle Esposizioni

A cura di Giorgio Di Genova Enzo Le Pera Maurizio Vitiello Edizioni ROMANO


BiCc Biennale internazionale della Calabria citra

27 ottobre / 1° dicembre 2018 - Praia a Mare CS Museo Comunale, Palazzo delle Esposizioni


BiCc 2018

Biennale internazionale della Calabria citra 27 ottobre / 1° dicembre 2018 - Praia a Mare CS Museo Comunale

Volume a cura di Giorgio Di Genova Enzo Le Pera Maurizio Vitiello

Ringraziamenti

Progetto grafico e impaginazione Stefania Maranzano estefian@libero.it con la collaborazione della Galleria d'Arte Il Triangolo viale Alimena 31 d, 87100 Cosenza Tel 0984 73633 galleriailtriangolo.com info@galleriailtriangolo.com

Antonio Casella Anna Maiorana Tiziana Mammì Salvatore Pepe Antonio Praticò Biagio Praticò Mario Riente

Si ringraziano gli artisti per aver fornito i testi e provveduto a realizzare le foto delle proprie opere

© 2018 Grafiche ROMANO Srl Viale Don Mottola - Cas. Post. 33 89861 TROPEA (VV) Tel +39 0963 666424 Fax +39 0963 666907 www.romanoartigrafiche.it info@romanoartigrafiche.it Misure espresse altezza x base è vietata la riproduzione non autorizzata anche se parziale

L'artista Arvedo Arvedi per la indispensabile collaborazione Città di Cosenza Comune Praia a Mare Rotary International Il personale del Museo Comunale Il personale del Palazzo delle Esposizioni Degustazione di vini e prodotti calabresi courtesy: Agroalimentare Assolac Spadafora viticoltori in Calabria Tenuta Terre Nobili di Lydia Matera Special thanks to: Scintille Montesanto


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Biennale internazionale della Calabria citra

Sommario Prefazione: Oggi, fare arte in Calabria di Enzo Le Pera

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Saluto: Vitalità culturale nel comune di Praia di Antonio Praticò

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Testi critici: I molteplici linguaggi dell'arte d'oggi di Giorgio Di Genova Incontriamoci a Praia di Maurizio Vitiello

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Omaggi 25 Opere e Artisti 39 Indice degli Artisti

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Enzo Le Pera Castelsilano KR 1940 Via Carlo Levi 16 - Mendicino CS, Tel 338 2892515 - 0984 73633, enzolepera40@gmail.com www.enzolepera.it

Studi al liceo Telesio di Cosenza e laurea in giurisprudenza a Napoli; ha avuto esperienze come avvocato e come professore nelle scuole pubbliche. Nel 1973 ha fondato a Cosenza la Galleria d'arte Il Triangolo, a cui è subentrato il figlio Giorgio. Ha organizzato e curato oltre 270 mostre dei piÚ grandi artisti italiani e stranieri. Membro o presidente di giuria di vari premi d'arte (Premio Pandosia; Premio Capizzano; Premio Sulmona; Bene-Biennale Benevento; Premio Internazionale Limen Arte). Ha pubblicato: Periscopio sull'arte in Italia (a cura),con Giorgio Di Genova, Romano 2016; Percorsi d'arte in Italia (a cura), con G. Di Genova, Rubbettino 2015, 2016, 2017; Percorsi d'arte in Italia (a cura), Rubbettino 2014; Gli artisti della Calabria, e-book Pellegrini 2013; Mappa degli esperti d'arte e cataloghi generali, Le Nuvole 2006 e successive edizioni in proprio; Enciclopedia dell'Arte di Calabria, Ottocento e Novecento, Rubbettino 2008; La Calabria e l'arte, Dizionario degli artisti calabresi dell'Ottocento e del Novecento, Gazzetta del Sud 2005; Arte di Calabria tra Ottocento e Novecento, Rubbettino 2001; Catalogo degli artisti calabresi dell'Ottocento, Val 1997.

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prefa zione

Enzo Le Pera

Quando un’opera d’arte sembra in anticipo sul suo tempo, è vero invece che il tempo è in ritardo rispetto all’opera. (Jean Cocteau)

Oggi, fare arte in Calabria La Calabria si è affacciata tardi al mondo dell'arte contemporanea. L'arte calabrese dell'Ottocento1 è di chiara marca napoletana. Nell'Ottocento la gran parte degli artisti che andava fuori regione per motivo di studio (in Calabria non esistevano accademie o scuole d'arte) si formava nell'accademia di Napoli, alla scuola di Morelli e Palizzi, come anche di Lista e Mancinelli: Andrea Cefaly, Giuseppe Cosenza, Saverio Gatto, Ignazio Lavagna Fieschi, Achille Martelli, Angelo Mazzia, Vincenzo Morani, Salvatore Petruolo, Tommaso Ruffo, Enrico Salfi, Francesco e Rubens Santoro, Achille Talarico; pochi si spingevano a Firenze, penso a Giuseppe Benassai, Gaele Covelli, Eugenio Tano; mentre a Torino si recò Rocco Larussa. Fuori Italia, a Parigi, si trasferì Francesco Lamonaca. Alcuni poi rimanevano nella città degli studi, mentre altri facevano ritorno al luogo d'origine. La prima mostra d'arte calabrese del XX secolo si svolge a Catanzaro, nel 1912, a cura di Alfonso Frangipane, il più illustre dei divulgatori d'arte in regione. Da allora e fino alla fine degli anni '60 poche sono le iniziative in tema d'arte, se si eccettuano fatti episodici: le Biennali calabresi del Frangipane, note come Mostre calabresi d'arte moderna, alcune mostre sindacali regionali, il Premio Villa San Giovanni. Troppo poco per una regione. Mancava, in sostanza, un sistema dell'arte. Le due Accademie di BBAA oggi in Calabria sono nate, quella di Reggio nel 1967 e l'altra di Catanzaro nel 1972. Anche i licei artistici e gli istituti d'arte hanno visto la luce negli anni '70. E, per ultimo, le gallerie private sono nate anch'esse in quegli anni: a Castrovillari "Il Coscile" nel 1969; a Cosenza "La Bussola" alla fine degli anni '60; e "Il Triangolo" nel 1973. Leggo sul sito della "Galleria Toma" di Reggio Calabria come data di nascita che "già nel lontano 1912 nasceva la prima bottega di Belle Arti", ma bisogna pur dire che una bottega di belle arti certamente non è una galleria e infine, si sa che una rondine non fa primavera. Bisogna pertanto affermare che gli anni '70 sono lo spartiacque di un sentire d'arte in Calabria. Oggi la nostra è al passo di molte altre regioni italiane; se un tempo importavamo arte e mostre, oggi produciamo arte e mostre. Ed esiste altresì un sistema diffuso di Musei, anche in paesi di poche migliaia di abitanti, per un totale di 286 luoghi d'arte.2 Tra i più importanti, a Cosen

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prefa zione

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za, si trovano la Galleria Nazionale, il Museo dei Brettii e degli Enotri, il Museo Diocesano, i BoCs art museum, il Museo all'aperto Bilotti; a Rende il Maon, il Museo civico, il Museo del Presente, il Museo Bilotti; a Reggio Calabria il Museo archeologico nazionale, la Pinacoteca civica; a Castrovillari la Pinacoteca Andrea Alfano; a Catanzaro il Marca; a Rossano il Museo Diocesano; a Taverna il Museo civico; a Borgia il Parco archeologico nazionale di Scolacium; a Crotone il Museo archeologico nazionale, il Museo di arte contemporanea; a Palmi la Gipsoteca Michele Guerrisi; a Vibo Valentia il Museo Limen arte; ad Altomonte il Museo civico; ad Acri il Maca. Anche a Praia a Mare esiste il Museo comunale, che ci ospita e che nel corso del tempo si è dotato di una collezione di arte contemporanea di oltre 200 presenze. Gli artisti invitati sono circa un centinaio, sono dei professionisti che bene operano nel campo specifico e tutti dimostarno creatività, sapienza, inventiva, capacità e varietà espressive per cui l'arte, con la produzione continua di nuove forme, dimostra di essere sempre più viva e in sintonia coi tempi attuali. La presente prima Biennale internazionale d'arte della Calabria citra (BiCc) fa seguito ad altre importanti rassegne (“Periscopio sull'arte in Italia 2016“, allestita al Castello Ducale di Corigliano Calabro e “Prospettive del Terzo Millennio” al Maca di Acri) organizzate dallo scrivente in uno con i proff. Giorgio Di Genova e Maurizio Vitiello, ai quali va il mio ringraziamento per la indispensabile e proficua collaborazione. Ringraziamento che estendo all'Amministrazione Comunale del Comune di Praia, che ha messo a disposizione i locali del Palazzo delle Esposizioni, ai responsabili del Museo e del Palazzo e al prof. Salvatore Pepe per la sua valida fattiva presenza.

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2)

Enzo Le Pera, "Enciclopedia dell'arte di Calabria, Ottocento e Novecento", Rubbettino 2008. www.culturaitalia.it

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Fotografia di Antonio Casella


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saluto

Antonio Praticò Sindaco di Praia a Mare

Vitalità culturale nel comune di Praia Con questa Rassegna d'arte, che intende promuovere e valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo italiano e individuare giovani artisti di talento, si afferma l'impegno che l'Amministrazione Comunale di Praia a Mare sta profondendo ed esprimendo nell'ambito culturale attraverso il Palazzo delle Esposizioni, recentemente istituito, e il Museo comunale, ormai prossimo al suo venticinquesimo anno di attività. Museo che ospita i reperti archeologici rinvenuti nel territorio, la biblioteca, una sala dedicata alle conchiglie e ai fondali marini e importanti sezioni di arte contemporanea. È inoltre sede di convegni e concerti, presentazione di libri, mostre e vanta interessanti e costanti collaborazioni didattiche con le scuole locali e con prestigiose Accademie e vari Istituti universitari. Un Polo Museale che dà lustro alla nostra cittadina con attività attente ai vari fenomeni artistici nazionali, regionali e locali, favorendo e incrementando la sua capacità attrattiva, unitamente al Santuario Mariano, all'Isola Dino e alle tante bellezze storiche e paesaggistiche, sia sul piano culturale che turistico. Una vitalità che ha portato Praia a Mare ad essere un importante centro di riferimento nel Tirreno cosentino e non solo. È, dunque, con soddisfazione che saluto questo primo appuntamento espositivo, con l'augurio che la Biennale internazionale della Calabria citra diventi una concreta opportunità per nuove e significative riflessioni sul linguaggio artistico e possa conciliare e far crescere le diverse espressioni che agiscono nella nostra società e, soprattutto in Calabria per quella voglia di mettere in relazione il territorio con un contesto sempre più ampio e al passo con i tempi.

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TESTI CRITICI


Giorgio Di Genova Via A. De Berti 15 - 00143 Roma, Tel 06 5010522 - 339 7855831 giorgiodigenova@gmail.com

Laureato in Lettere alla Sapienza di Roma, dove ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in Storia dell'arte. Ha svolto un'intensa attività di critico su quotidiani (l'Unità, Paese Sera, Mondo Nuovo), settimanali (Nuova Generazione, Vie Nuove) e di saggista. Ha insegnato Storia dell'Arte contemporanea nelle Accademie di BBAA di Catania, Napoli, Roma e ha tenuto conferenze sull'arte in Italia ed all'estero. Commissario per il Padiglione italiano alle Biennali di Venezia nel 1984 e nel 2011. Ha curato numerose personali ed antologiche di artisti italiani e stranieri. Dal 1972 ha firmato più di 20 monografie e diversi volumi, tra cui Periplo delle peripezie del cosiddetto Ente autonomo la Biennale (Roma, 1972), Il fantastico erotico (Bologna, 1983); e ha scritto diversi saggi sul Futurismo. Dal 1990 ha pubblicato con le Edizioni Bora di Bologna la monumentale Storia dell'arte italiana del ‘900, per generazioni, in 10 tomi.

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testi critici

Giorgio di Genova

I MOLTEPLICI LINGUAGGI DELL’ARTE D’OGGI Nei secoli passati l’arte era organica alla società ed ogni artista lavorava solo su committenza (della Chiesa, delle Amministrazioni, dei Re, Imperatori, Principi, o dei ricchi borghesi), pertanto, se non avevano commesse, rimanevano disoccupati e si proponevano per avere una committenza. Perciò non c’è da stupirsi se nel 1437 Domenico Veneziano per chiedere lavoro abbia scritto una lettera a Piero de' Medici, proponendosi come “bravo dipintore”. Infatti per molti secoli è stato fuori norma realizzare dipinti o sculture senza committenza, cioè in totale autonomia, come accade oggi. Anzi addirittura per molti secoli gli artisti dovevano seguire la koinè dominante, che spesso connotava l’epoca stessa, col rischio di vedersi rifiutare l’opera se da essa si derogava, come accadde a Caravaggio. Allorché il rapporto organico dell’arte nell’ambito sociale s’è spezzato1, l’artista è divenuto il committente di se stesso, determinando a causa dell’individualismo produttivo una frantumazione linguistica, che ha raggiunto la massima articolazione nel corso del Novecento, sia sul piano delle tendenze che della concezione dell’opera stessa. A causa di tale articolazione linguistica non esiste una koinè connotativa del Novecento, a differenza dei secoli precedenti, in cui ciò avveniva, per cui uno stile corrispondeva ad un secolo: Trecento (Gotico), Quattrocento (Rinascimento), Cinquecento (Manierismo), Seicento (Barocco), Settecento (Rococò e poi Neoclassicismo). Pertanto non c’è un linguaggio connotativo dell’intero Novecento, dato che per il secolo passato sono state così tante le tendenze con altrettanti specifici linguaggi che, se proprio vogliamo individuare una indicativa, dovremmo parlare di una Babele linguistica. Basta ripercorre le vicende artistiche dal 1905, anno in cui in Francia si affermò il Fauvismo ed in Germania l’Espressionismo, dando avvio alle cosiddette avanguardie storiche a cui seguirono nel 1908 Cubismo in Francia, nel 1910, per quanto riguarda la pittura, il Futurismo in Italia, lingua che declinò 1 Grosso modo nell'Ottocento, secolo in cui si sono succeduti, spesso convivendo, Romanticismo, Realismo, Verismo, Impressionismo, Neoimpressionismo, Divisionismo, Simbolismo.

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secondo i propri canoni dinamici e compenetrativi sia il Divisionismo che l’Espressionismo ed il Cubismo e si diffuse nel mondo, influenzando il Vorticismo in Gran Bretagna, il Raggismo ed il Costruttivismo in Russia, nonché il Suprematismo, ma assieme al Cubismo, come lo stesso capostipite Malević dichiarò nei suoi scritti. Sempre in Italia de Chirico dette vita alla Metafisica nel 1910, anno in cui si suole far nascere l’Astrattismo a cominciare dal primo acquarello astratto di Kandinky2. Nel 1916 a Zurigo nel Cabaret Voltaire con Arp, Sophie Tauber, Max Ernst e altri si hanno i primi vagiti del Dadaismo, che poi si trasferisce in Germania (Hausmann, Grosz, Heartfield, Schwitters, ecc.), dove avvia il fotomontaggio, ed in Francia (Duchamp, Picabia, Man Ray e altri), mentre nel 1917 in Olanda con Van Doesburg e Mondrian s'afferma il Neoplasticismo. Dal Dadaismo nel 1920 nasce in Francia il Surrealismo, di cui fecero parte, oltre Max Ernst, gli spagnoli Salvador Dalì, Mirò, i belgi Magritte e Delvaux, da cui poi si svilupperanno l'Arte fantastica ed il Realismo magico. Siamo nel primo dopoguerra, durante il quale si afferma il cosiddetto rappel à l’ordre, con recuperi del passato, che in Italia si afferma con il Novecento italiano di Margherita Sarfatti, “l'altra donna del duce”3. Nello stesso periodo in URSS dominava l'attardato Realismo socialista, che s'estese fin dopo il secondo dopoguerra, che ebbe in Italia come seguaci Guttuso, Pizzinato ed altri artisti comunisti, alcuni dei quali, caduto il fascismo, che impediva contatti con i paesi esteri, aprirono alle tendenze europee, soprattutto al Neocubismo. Tuttavia negli anni Quaranta dalla Francia s'irradiò l'Informale, definito acutamente da Michel Tapiè “art autre”. Esso è stato la più grande rivoluzione linguistica del Novecento, nata dopo lo choc dovuto ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, che per molti artisti fu avvertita come una tabula rasa, tanto che vollero come ricominciare daccapo, recuperando i fondamentali elementi del fare pittorico e riconducendoli alla specificità della loro stessa natura. 2 Ma, in realtà, già nel 1905-6 il musicista russo Alexander Scriabin ne aveva gettato le basi con i suoi abbinamenti dei colori alla sua musica atonale. 3 Così l'hanno definita P.V Cannistraro e B. R. Sukkivan nel loro volume del 1993 Margherita Sarfatti. Il Duce's Other Woman (la cui traduzione in italiano è stata pubblicata a Milano da Mondadori nello stesso anno). Il rappel à l’ordre fu un fenomeno internazionale, come la mostra Les Réalismes, tenutasi nel 1981 a Parigi, ha documentato.

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testi critici

Così il disegno si ridusse a segno, quindi non più utilizzato per raffigurare un volto o altro di naturalistico, ma semplicemente se stesso, la pennellata esaltò il gesto con cui si eseguiva, i pigmenti cromatici rinnegarono ogni uso volto alla verosimiglianza per esaltarne la materia stessa, altrettanto il tocco del pennello si identificò nella tache, per cui si ebbe il segnismo (Michaux, Capogrossi, Carla Accardi, Dadamaino), il gestualismo (Hartung, Fontana, Mathieu, Pollock, de Kooning), il materismo (Fautrier, Dubuffet, Fontana, Burri) e il tachisme (Riopelle), tanto per fare qualche nome indicativo. Nel 1946 a Buenos Aires nasceva lo Spazialismo, propiziato da Lucio Fontana, che poi lo portò in Italia. Nello stesso anno, sempre in Argentina, nasceva in contrapposizione allo Spazialismo con Arden Quin l'Arte Madì, anch'essa poi portata in Italia da Salvador Presta. A metà anni Cinquanta si afferma l'Arte cinetica (Soto, Tinguely, Duchamp, Calder, Agam, Vasarely, Marina Apollonio, Alberto Biasi e Gruppo N, Gianni Colombo e Gruppo T, o Miriorama), che poi dà vita all'Art programmata (Munari, Alviani, Guerrieri, Lia Drei, Lucia Di Luciano e Giovanni Pizzo). Sul finire degli anni Cinquanta negli Stati Uniti alcuni artisti danno avvio all'Happening, recuperando memorie del Futurismo e Dadaismo mescolate all'Informale, all'Action Painting e teatro, da cui si svilupperanno la Body art e Fluxus. Nello stesso periodo in Italia sulla scia della rivista “Il Gesto” e di Fontana alcuni artisti, tra cui Bonalumi, Scheggi, Castellani, creano Quadri-oggetto, mentre a Londra Richard Hamilton espone un'opera realizzata con ritagli di riviste, considerata la prima opera di popular art, poi diffusamente definita pop art. Sempre allo spirare degli anni Cinquanta negli USA si afferma il New-dada, a cui appartengono Rauschenberg, Dine, Jasper John e inizialmente Oldenburg. La pop art, che si ispira ai mass-media, dai fumetti ai calendari figurati, dalle scritte pubblicitarie ai manifesti, si afferma negli anni Sessanta con Andy Warhol, Lichtenstein, Wesselman, Indiana negli USA, diffondendosi in tutta Europa e, dopo la Biennale di Venezia del 1964, in Italia, coinvolgendo a Roma Baj, Schifano, gli artisti della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, la Scuola di Pistoia ed altrove Plessi, Fomez. Nel frattempo s'impone l’arte environmentale4, che prepara il terreno alla Land art.

4 In Italia la praticò soprattutto Kounellis ed anche Pino Pascali, che per altri versi era un neodadaista. In realtà molti artisti negli anni Sessanta (e non solo in essi) sono passati da una tendenza all'altra. E taluni così celermente per cui nei loro riguardi la definizione più appropriata è: nomadismo.

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Se da un lato all’iconismo della Pop art si contrappone l’aniconismo Op art (così detta da Optical art), incentrata sugli effetti percettivistici, dall’altro lato dalla Pop art deriva l’Iperrealismo, ovvero “arte più vera del vero”, in quanto in esso la realtà, anziché restituita attraverso i mass-media, viene vista attraverso l’obiettivo fotografico con banali effetti di trompe l‘oeil (Estes, Cottingham, Close, Goings, lo scultore De Andrea5). Negli anni Sessanta in Francia il critico Pierre Restany sostiene la tendenza neodadaista, da lui definita Nouveau Réalisme (Raysse, Villeglé, Spoerri, Arman ed i décollagistes Hains, brettone, e il nostro Rotella). Lo stesso Restany nella seconda metà degli anni Sessanta ha sostenuto la Mec-art (da mechanical-art), imperniata su riporti fotografici su tela emulsionata, che, oltre ad Alain Jacquet, Pol Bury, il greco Nikos, in Italia è stata praticata da Aldo Tagliaferro, Bruno Di Bello, Gianni Bertini, Elio Mariani ed Elisa Magri. I fervidi anni Sessanta, del resto, sono stati molto ricchi di nuove tendenze, tra cui la Minimal art, così definita per la estrema riduzione, spesso attuata geometricamente, della realtà (Andre, Judd, Frank Stella, Sol Lewitt, Flavin, Kossuth, gli ultimi due praticanti la neon art, fatta appunto con tubi di neon6); la Funk art, affidata ad un linguaggio banale ed anche repellente, provocatorio e scioccante, di cui il massimo esponente fu Edward Kienholz; a Firenze nel 1963 Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Lucia Marcucci, Giuseppe Chiari formano il Gruppo Settanta, dando vita alla Poesia Visiva, arte verbovisuale, realizzata con collage di prodotti a stampa (fumetti, rotocalchi, manifesti, fotoromanzi, ecc.) con intenti dissacratori e critici, che viene praticata anche a Genova (Luigi Tola, Rodolfo Vitone, Guido Ziveri, Miles ed altri) e a La Spezia da Ketty La Rocca. Ovviamente, seppur non è immemore del fotomontaggio del dadaismo tedesco, gli intenti sono molto diversi, che, per quanto riguarda l’estetica, possono essere riassunti nello slogan “centomila anni dopo Croce”. Ormai per gli artisti diviene sempre usuale utilizzare linguaggi “altri”, sia estranei che collaterali. Così nei decenni Sessanta e Settanta numerosi artisti

5 Fanno eccezione il pittore James Rosenquist e lo scultore Duane Hanson. 6 In Italia, dove l'ha praticata anche Lucio Fontana, uno dei protagonisti della neon art è il fiorentino Maurizio Nannucci. Negli Usa, e precisamente a Los Angeles, esiste il Mona (Museum of Neon Art), nel quale è anche un lavoro di Fontana.

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si affidano alla cinepresa con differenti modalità, per cui si hanno una numerosa produzione di film7 e di videotapes, da cui nasce la Video arte, soprattutto nel periodo della esplosione della Body art8 e delle Performances, da cui si dirama l’Arte comportamentale. Anche l’utilizzo della posta dà origine alla Mail art, che propone differenti soluzioni linguistiche, mentre la Pattern art è sostanzialmente aniconica con slittamenti nei frattali, che coinvolgono, sempre negli anni Settanta, anche la Computer art, o Digital art, che nel corso del tempo si diffonde nel mondo. Ovviamente anche la fotografia conquista un suo posto di rilievo nelle esposizioni d’arte, in cui compaiono anche gli ologrammi (Gruppo In Differenza: Cerichelli, Paolo Ferri, Grifone). Comunque, per quanto riguarda l’Italia, nella seconda metà degli anni Sessanta l’evento più importante è stato la mostra Arte povera9, che ha dato il via all’omonimo movimento (Zorio, Merz, Penone, Fabro, Anselmo, Parmiggiani, Cintolo), anche se inizialmente con qualche inserimento non appropriato, come appena notato per Paolini, Boetti e Prini appartenenti all’Arte concettuale, tra cui militano Pistoletto, Merz, De Dominicis, nonché Beuys, Kosuth, Vostell, Gilbert e George. Intanto in Italia negli anni Settanta si afferma la Pittura analitica, o Pittura-Pittura (Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna, Giorgio Griffa, Gianfranco Zappettini ed altri), mentre a metà dello stesso decennio, sulla scia dei writers delle contestazioni studentesche, nel 7 Sia in super8 che in 16 millimetri, e non solo: Baruchello, recuperando spezzoni di film in 35 mm. realizza in collaborazione con Alberto Grifi Verifica incerta (1964). Cherubino Binelli realizza una pellicola di animazione incidendo disegni direttamente sulla pellicola. Tra i tanti che si sono dedicati a fare film d'artista sono da ricordare per le loro significative opere Ugo Nespolo, Valeriano Trubbiani, Andrea Granchi. 8 Derivazione dell'Happening la Body art, di cui esponente massima è Marina Abramovic, presenta addirittura scene cruente (Hermann Nitsch), di masochismo autolesionista (Gina Pane, che si ferisce con lame ed altro), la bellissima Orlan (che modifica le sue sembianze, sottoponendosi a operazioni di chirurgia plastica), mentre c'è chi si evira, decedendo per setticemia, e c'è che chi si appende a ganci (Stelarc). In Italia hanno praticato la Body art, oltre Piero Manzoni, Vettor Pisani, Gino De Dominicis. Il tatuaggio rientra nella Body art, ed infatti da anni in Italia in manifestazioni esso viene abbinato alla Body art (International Tattoo Expo Roma, Milano Tattoo Convention, Florence Convention Tattoo). 9 Curata da Germano Celant nel 1987 alla Galleria Bertesca di Genova, in essa esponevano Boetti, Fabro, Kounellis, Pascali, Paolini e Prini. In realtà Paolini, Prini e Boetti sono artisti concettuali, come in seguito verranno riconosciuti.

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Nordamerica esplode il graffitismo, o arte di strada (Haring, Rammelzee, Toxic-One ed altri). La nuova tendenza, in cui le opere vengono realizzate sui muri urbani con bombolette spray, si diffonderà rapidamente in tutti i paesi, compresa l’Europa, dove nel 2000 emerge l’inglese Bansky, mentre in Italia, e precisamente a Roma, si afferma la street art donna Alice Pasquini10. Tutte queste nuove espressioni artistiche mettono in crisi i linguaggi pittorici, che ovviamente non vengono abbandonati da molti artisti, i quali sono definiti in un suo scritto da Maurizio Calvesi “trogloditi”, salvo poi in seguito convergere sulla pittura, allorché in seguito alla crisi del concettualismo si torna alla pittura, proprio con artisti che avevano praticato il concettuale e che pertanto erano pittori approssimativi, quali Chia, Cucchi, esponenti della Transavanguardia, ideata sul finire degli anni Settanta da Bonito Oliva come meticciamento di stili (materismo informale, espressionismo, fauvismo, primitivismo infantile). Tendenza puramente mercantilistica, promossa da un gallerista di Modena11, e non solo12. Il successo della Transavanguardia sollecita altri critici a rispondere e tra i primi appunto Calvesi con il suo Anacronismo (Piruca, Di Stasio, Ubaldo Bartolini ed altri), seguito da Italo Mussa con la Pittura Colta (Carlo Maria Mariani, Abate, Bertocci), da Giuseppe Gatt con la Nuova Maniera Italiana (D’Arcevia, Cappucccio, Nosek, D’Acchille, Alessandro Romano ), da Luciano Inga-Pin col Nuovo Futurismo (i Pluncake, Lodola, Dino Innocente, Postal), da Renato Barilli con i Nuovi Nuovi (Luciano Bartolini, Bonfà, Enzo Esposito, Salvo, Ontani e Wal13) e Flavio Caroli col Magico Primario (Faggiano, Del Franco), nonché da chi scrive con la Narciso Arte, tendenza post-concettuale basata sulla riflessione sia visiva che mentale, sia sulla doublure (Patella, Cossyro, Floriani, i gemelli Antonio e Tano Brancato, Rosario Genovese, Cappuccio, Giuli, Rea), a cui seguono l’Astrazione Povera (Filiberto Menna), l’Astrazione arcaica (Giorgio Cortenova), il Movimento Trattista, ovvero Primitivismo Astratto, il cui capofila è Claudio Bianchi. 10 Sempre a Roma operano, tra gli altri, il duo Sten & Lex, Lucamaleonte, Maupal, Solo. 11 Emilio Mazzoli, proprietario della Galleria Mazzoli. 12 Infatti il critico salernitano venne sostenuto da alcuni esponenti del PSI e pure da Giancarlo Politi, che nel ’79 ospita su “Flash art” un articolo e nel 1980 pubblica nelle sue edizioni "La transavanguardia italiana". 13 In realtà tra essi, veramente nuovi, solo gli ultimi due.

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Agli inizi degli anni Novanta, dal ceppo della Body art e della performance si impone il Post human (Stelarc, Orlan, Kac, Damien Hirst). Sulla scorta di tali trascorsi si hanno recuperi, tra cui la Neo Pop, di cui fa parte lo pseudoartista Jeff Koons. Credo che, dopo questa succinta e nient’affatto esaustiva carrellata nell’ambito della Babele dei linguaggi che si sono succeduti e sovrapposti nel corso del Novecento14, si possa asserire che il ribollire linguistico, stilistico, tematico e tecnico dell’arte odierna è figlio di quanto avvenuto nel Novecento. Pertanto, oltre alla frantumazione del linguaggio15, alle alternanze di discorsi iconici e aniconici ed alle loro mescolanze, è ovvio che il dna del Novecento si sia trasmesso in questi due primi decenni del Terzo Millennio, per cui in uno spaccato, pur se parziale come questa Biennale, si possano incontrare declinazioni segniche, materiche e tachistes, in una parola informali, geometriche, neodadaiste, assemblagistiche, pittografiche, monocromatiche, pop, grafiche, fotografiche, liriche, naturalistiche, fantastiche, visionarie, computerizzate, affidate a materiali diversi, come appunto l’onnivoracità del secolo passato, che ha introdotto nell’arte ferro, vetro, feltri, orinatoi, forcelle per capelli, ruote di bicicletta, cemento, neon, il video, motori, tecniche fotografiche, l’elettronica, il corpo umano, animali vivi, o morti conservati in formaldeide, modificazioni chirurgiche del volto, sangue, effetti stroboscopici, tanto per citare alcuni aspetti innovativi della produzione artistica novecentesca, utili a non spiazzare il fruitore, dotato di una valida bussola per orientarsi nella Babele linguistica ed espressiva qui proposta, neanche di fronte alla cooptazione del tatuaggio ornamentale in una esposizione d’arte. Anzi è proprio da cooptazioni di tal tipo che viene confermata una realtà indiscutibile, e cioè che l’arte continua ad arricchirsi ed a trasformarsi rispetto ai canoni tradizionali, cioè quando essa era limitata alla pittura, alla scultura ed alla grafica.

14 In una sede come la presente altrimenti non poteva essere, come sta ad attestare la mia Storia dell'arte italiana del ‘900 per generazioni, che, pur essendo limitata alla sola Italia, ha richiesto ben 9 tomi per ricostruirne e analizzare le vicende linguistiche e storiche, pur se, per forza di cose, ho dovuto tralasciare il preventivato "Ultime generazioni". 15 Avviato oggettivamente nei linguaggi tradizionali dalle cosiddette avanguardie storiche ed intrinsecamente nelle morfologie dal Cubismo e proseguito dal Futurismo.

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Maurizio Vitiello Piazza IV Giornate 64 - Napoli, Tel 339 6950302 - 340 2562787 - 081 0502188 mauriziovitiello@gmail.com - mauriziovitiello.cult@hotmail.it

Laureato in Sociologia, è entrato, nel 1976, nell'Amministrazione Statale; da Funzionario Bibliotecario, ha collaborato all'Ufficio Documentazione del Patrimonio Artistico del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Da libero articolista ha scritto una lunga serie di riflessioni, articoli, asterischi, saggi, note e considerazioni su varie riviste, settimanali, periodici, quotidiani locali e a diffusione nazionale. Ha curato: oltre 400 personali, rassegne e collettive in tutt'Italia; programmi radiofonici (dal 1976) e televisivi (dal 1980) in emittenti libere; convegni, dibattiti, seminari. Ha tenuto cicli di conferenze e ha moderato presentazioni di libri e incontri culturali. Ê membro del Direttivo Regionale dell'Associazione Nazionale Sociologi-Dipartimento Campania e Responsabile dell'Area Cultura e Arti Visive, nonchÊ Docente alla Fondazione Humaniter di Napoli. Nel 2004 ha vinto il Premio Sulmona, per la sezione Giornalismo e Critica d'Arte. Fotografia di Lucia Gangheri

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Maurizio Vitiello

Incontriamoci a Praia La Biennale internazionale della Calabria citra (BiCc) è una rassegna d'arte contemporanea che approda a Praia a Mare, organizzata dalla storica galleria d'arte Il Triangolo di Cosenza. è sostenuta dal patrocinio di enti pubblici e si avvale del supporto di personalità del mondo dell'arte e della cultura, che non hanno fatto mancare apprezzamenti e indirizzi di saluto. Quest'esposizione intende, in particolare, promuovere e valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo nazionale e internazionale e individuare giovani artisti di talento e, quindi, offrire loro una scena espositiva, dedicata a raccogliere e a far emergere ultime istanze, nel Palazzo delle Esposizioni del Museo Comunale della Città di Praia a Mare (CS), da sabato 27 ottobre a sabato 1° dicembre 2018. La prima edizione prevede dodici sezioni: Pittura, Disegno, Tecniche calcografiche, Scultura, Istallazioni, Fotografia, Ceramica, Video Arte, Performance Art, Digital Art, Design, Tatuaggio, senza limitazione di tecnica, stile, nazionalità ed età. Da segnalare che questa location ospita, tra l'altro, una raccolta permanente d'arte moderna e contemporanea, realizzata con il contributo di numerosi artisti italiani e stranieri, che hanno donato all'Istituzione, complessivamente, oltre duecento opere. Operatori e operatrici si sono dati appuntamento a Praia a Mare (CS) per incrociarsi, di nuovo, in Calabria, dopo la rassegna Periscopio sull'arte in Italia, allestita, nel 2016, al Castello Ducale di Corigliano Calabro (CS), e dopo essersi ritrovati, a inizio dicembre 2017, al MACA, Museo Arte Contemporanea Acri, ospitato nel consistente e solido Palazzo Sanseverino Falcone, per la rassegna Prospettive del Terzo Millennio; entrambe le esposizioni a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, con cui, da tempo, collaboro per rassegne d'arte e per operazioni editoriali. Con quest'esposizione si coglie, quasi, la palpabile e concreta necessità di riunirsi per trattare d'arte, per mettersi seriamente in discussione e per meglio confrontarsi, quindi, e, poi, per poter concorrere per assicurarsi una posizione di merito. L'Italia, dopo lo squarcio nel cuore provocato con la caduta parziale del Ponte Morandi a Genova e con la tragica fine degli escursionisti rapiti dall'improvviso maltempo alle gole del Raganello, vicino a Cosenza, nonostante tutto, attira. Si ha voglia d'incontrarsi in giro per il Bel Paese, che merita di essere visto, visitato, vissuto, nonché rivisto nelle sue membrature autostradali, che l'hanno rilanciato negli anni cinquanta/sessanta. Pittori, scultori, designers, fotografi, grafici, performers, artisti-tatuatori, … sono convenuti, qui in Calabria, con diverse opere e si propongono, senza problemi,

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con una gran voglia che si ha in corpo; e ciò ci fa intendere che si ha desiderio di un confronto, seppur serrato, aperto, senza questioni inespresse. Il “lusso” dell'incontro e la consistenza dello scontro motivano presenze di tutto rispetto, che lavorano negli studi, ma sempre attenti al mondo e aperti al confronto diretto e a significativi scambi. In provincia di Cosenza, Praia a Mare, comunemente chiamata Praia, anche scritta nella forma Praja; anticamente Plaga Sclavorum e Plagia in greco bizantino, conta quasi 7000 abitanti. Il territorio del comune è affacciato sulla costa del Mar Tirreno, non molto lontano dal confine con la Basilicata e con rilievi collinari e montuosi alle spalle, appartenenti alla catena costiera. Sorse, originariamente, come un piccolo, ma popoloso, villaggio di pescatori e contadini sulle spiagge strette tra il corso del fiume Noce, che a nord segna il confine con la Basilicata, e il contrafforte roccioso oltre la pianura alluvionale del fiume Lao; Praia a Mare ha costituito per secoli la frazione marina del vicino comune di Aieta. L'etimologia del nome è incerta: la località ha assunto nel tempo varie denominazioni; deriverebbe da Plaga Sclavorum, cioè Spiaggia degli Schiavoni, in ricordo dei traffici di merci e di uomini che caratterizzavano nell'antichità la costa tirrenica, oppure da Plaga Slavorum, e cioè Spiaggia degli Slavoni, per la presenza in loco di una colonia di slavi. Plaga a sua volta deriverebbe dal greco πλαγιά, plagia, cioè spiaggia. In tempi più recenti assume la denominazione di Praia d'Aieta, che, letteralmente, significa Spiaggia d'Aieta. La frazione marina del vicino comune montano diviene amministrativamente autonoma nel 1928, assumendo il nome definitivo di Praia a Mare. Con R.D. 29 marzo e con Decreto Prefettizio del 16 aprile 1928, viene, inoltre, decisa la soppressione per accorpamento al nuovo comune di Praia a Mare di altri due centri urbani, che fino ad allora avevano goduto di una plurisecolare autonomia: lo stesso comune di Aieta e il vicino comune di Tortora. Il 18 luglio 1937 Aieta e Tortora riacquistano la propria autonomia. Tra gli anni sessanta e novanta la cittadina ha registrato un notevole sviluppo, grazie agli investimenti di alcuni noti gruppi industriali. Oggi Praia a Mare vive di turismo; ingloba anche l'Isola di Dino, a sud del paese, di fronte Capo dell'Arena. Sul massiccio sperone di roccia vegeta la Primula palinuri, specie protetta fra le più antiche della flora italiana, e le suggestive grotte come la grotta azzurra, del leone, del frontone, delle sarde, del monaco e delle cascate sono da vedere. Si ricordano le seguenti chiese: Chiesa del Sacro Cuore, Chiesa di San Paolo Apostolo, Chiesa di Gesù Cristo Salvatore, Santuario della Madonna della Grotta. Si ricordano le architetture militari: Rocca di Praia: complesso fortificato risalente al XIV secolo, di costruzione normanna; Il Fortino: al XVI secolo risale il forte difensivo del Fumarulo di Praia che i signori di Aieta fecero costruire e destinarono alla difesa del litorale costiero; Torre di Fiuzzi: costruita

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su un faraglione della scogliera di Fiuzzi, alto 15 metri, su cui era già presente una torre angioina, è una delle torri più grandi della zona, posta a presidio della costa dalle incursioni saracene; Casematte: strutture in cemento con feritoie costruite negli anni della Seconda Guerra Mondiale per difendere la costa da eventuali sbarchi. Da ricordare: la Grotta delle Sardine: così chiamata per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete, detta il cianciorro ("giangiuorro" o “giangiuorr”, in dialetto); l'Isola di Dino: piccola isola che si innalza di fronte alla località Fiuzzi. Sono presenti delle grotte marine, tra queste le più famose sono: la Grotta Azzurra, per l'intenso colore azzurro dell'acqua al suo interno, e la Grotta del Leone , il nome deriva dalla presenza al suo interno di uno scoglio che assomiglia molto ad un leone sdraiato. Attivo, ripeto, è il Museo Comunale Città di Praia a Mare, che ospita, in permanenza, opere donate da artisti italiani e stranieri. Da ricordare, ancora, tra gli altri, alcuni eventi: Prajazz; Praia a Mare con..., salotto culturale che ospita alcuni tra i maggiori filosofi, scrittori e personaggi del panorama culturale nazionale; Celebrazioni della Madonna della Grotta, molto sentite. Ci sono piccole industrie di vari settori, aziende e cooperative agricole, operanti nella coltivazione e produzione di olio, piante officinali e di recente il mirto, che cresce abbondante sull'Isola di Dino e in tutto il territorio locale. Per anni Praia a Mare è stato uno dei più importanti distretti tessili della Calabria. Il turismo si basa sul settore balneare, dal 2015 Praia a Mare si fregia della Bandiera Verde per le spiagge migliori per i bambini e ha ricevuto la Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla FEE alle migliori località costiere. La Riviera dei Cedri, cosiddetta per la coltivazione del particolare agrume impiegato nella preparazione di bevande e canditi, identifica lo splendido territorio della Calabria noto come Alto Tirreno Calabrese; comprende anche una parte del territorio montano finitimo. Si estende per circa 80 Km. da Tortora a Paola e comprende ben 22 comuni; sul mare ci sono: Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Santa Maria del Cedro, Grisolia, Diamante, Belvedere Marittimo, Sangineto, Bonifati, Cetraro, Acquappesa, Guardia Piemontese, Fuscaldo e Paola; in montagna ci sono: Aieta, Santa Domenica Talao, Papasidero, Orsomarso, Verbicaro, Maierà, Buonvicino. Spiagge di sabbia scura finissima e di ciottolato, coste frastagliate, fondali popolati da gorgonie, stelle marine e numerose specie di pesci sono alcune delle caratteristiche che hanno reso Praia a Mare una delle località turistiche più conosciute della Calabria. Il comune di Praia a Mare, poco lontano da Maratea, dal confine con la Basilicata e con la Campania, è inserito nel Parco Nazionale del Pollino dove gli appassionati di sport estremi possono sperimentare il rafting e la discesa in gommone o in canoa lungo il vicino fiume Lao, uno dei più importanti, a vena torrentizia, della Calabria.

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Lo spaccato espositivo della BiCc, col suo ampio spettro di segmenti, che si svolge a Praia a Mare, segnala un deciso approfondimento sui sentieri recenti dell'arte contemporanea; insomma, gli artisti hanno voglia di valicare i momenti di netta crisi e, pertanto, manifestano un vigoroso interesse sull'attualità. Le molteplici varianti portano al dialogo, alla conversazione, al confronto, serio e serrato; le tesi redatte rendono positivo il terreno d'incontro. Sociologicamente, la gara è vita e, quindi, la giusta contesa diventa un deciso apporto alla creatività. Nel forte respiro delle istanze di questi protagonisti si muove la novità e quest'occasione permette di considerare il contributo sull'arte odierna nelle diverse declinazioni e, quindi, di conoscere e valutare ventagli del mondo. La pratica dell'arte può attivare la capacità di stimolare sia la parte sensitiva e istintiva delle persone e sia di aumentare la sensibilità psichica e intellettuale della lettura critica e su questi due riferimenti-base si comprende che l'esercizio dell'arte può farci meglio interpretare il mondo e meglio conoscere quello che ci circonda, tra ambiente e uomini. Si sa che ogni lavoro mira all'impatto sociale, ogni opera offre vari gradini d'interpretazione, più che di rappresentazione. Praia a Mare può alimentare e confermare il circuito comunicativo tra Istituzioni e Cittadini, anche in ottica di rendere fruibile a tutti l'arte e il suo dettato antropologico legato a portati culturali. Per chi opera nel mondo delle arti visive è importante tratteggiare e profilare negli ultimi segmenti interpretativi ulteriori e diverse centralità di osservazione, di studio, di ricerca e d'indagine. La coscienza del sé artistico può riuscire a nutrire tracciati di nuove condizioni analitiche, nonché corroborare e programmare nuove frontiere visive. Artisti e artiste dal figurativo simbolico e/o sul terreno delle radici etniche sono passati a consegne astratte, da visioni romantiche sono passati ad acuminate soglie astratte, da plurime e parallele implementazioni linguistiche hanno ristretto il campo indagato in esplorazioni segniche e ciò significa che c'è voglia di cambiare il senso della propria partecipazione ai fatti dell'arte e, quindi, di cambiare prospettive e regolare nuove funzioni. Nel chiuso degli studi o in laboratori aperti gli artisti gestiscono il senso della propria arte; l'importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere prodotte, il peso cognitivo nelle capaci rese estroflesse delle opere firmate. L'artista vero parte, di sicuro, dalla propria coscienza analitica; è una base che, in parallelo, s'accorda con la possibilità di sviluppare sensibilità estese per raggiungere autonomia e capacità critica nell'osservare, leggere e trasformare il mondo circostante, che non si ottiene con un solo episodio espositivo, ma con una lunga teoria di prove e convincimenti.

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Primo CONTI Firenze 1900 - Fiesole FI 1988 www.fondazioneprimoconti.org Figura 1969, olio su tela cm 30 x 25

Fiori 1964, olio su tavola cm 65x45

A undici anni dipinge il suo primo quadro; a tredici compone l'opera musicale “Romanza per violino e pianoforte”. Al 1913 risalgono i suoi primi contatti con Soffici, Marinetti, Palazzeschi e Papini. Quest'ultimo gli regala una cartolina con dedica: “Al più giovane e più intelligente visitatore dell'Esposizione futurista”. Nel 1917 costituisce con Baldessari, Ginna, Lega, Venna, Neri e Vieri Nannetti, Spina e Rosai il Gruppo Futurista fiorentino. Tra il ’17 e il ’21 entra in contatto con i maggiori esponenti delle avanguardie storiche, fra cui Picasso. Fonda con Corrado Pavolini la rivista “Il Centone” (1919), alla quale collaborano anche Rosai e Lega. Partecipa alle principali rassegne futuriste in Italia e all'estero; nel 1928, invitato da Margherita Sarfatti, espone il "Ritratto di Pirandello" alla seconda Esposizione del Novecento. Dal 1935 al 1939 collabora al Maggio Musicale Fiorentino con scenografie, bozzetti e costumi. Nel 1941 è titolare della cattedra di pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Espone con De Chirico alla Galleria Firenze (1942, 1943) e in occasione della “Rassegna di cinquant'anni di pittura italiana” alla Galleria Barbaroux di Venezia (1949). Nel 1962 viene organizzatta a Palazzo Strozzi una mostra per celebrare il cinquantenario della sua pittura e per i suoi ottanta anni gli viene dedicata una imponente rassegna nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Nel 1980 pubblica il libro “Vecchia bicicletta nuova” e nel 1983 la sua autobiografia “La gola del merlo”.

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Gabriella Di Trani Parma 1944 - Roma 2017 Via Laurentina 624 - Roma, Tel 329 4257500, gditrani-gditrani@usa.net www.gabrielladitrani.it, www.gabrielladitranimuseum.it

Gabriella Di Trani con le sue opere ha sempre messo in evidenza situazioni fortemente contrastanti, adottando un linguaggio allusivo fatto di colori cromaticamente squillanti. La quotidianità dell’esistenza diventa spunto per creare immagini mediate dal linguaggio di potente impatto dei messaggi pubblicitari. Fulmini ed eroi dei fumetti si compongono in un caledoscopico puzzle con frammenti di ricordi e di opere d’arte icone dell’immaginario collettivo, dando luogo ad una personalissima sperimentazione artistica, che allinea sullo stesso piano, espressioni alte e basse dell’arte(I. D’Agostino). Sperimenta anche una dimensione virtuale dell’immagine: “Gabriella realizza uno straordinario exploite visivo tecnologico avviando la produzione delle “Macchine del Tempo”. (G. Di Genova)

Espiazione EVA 1 trittico 1983, acrilici su legno cm 100 x 80

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Nata a Parma, studia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Lavora all'Istituto di Anatomia di Parma, illustrando testi scientifici. Negli anni 77/79, collabora con una equipe di psichiatri, ad un percorso artistico all'interno dell'Ospedale Santa Maria della Pietà, per la cura dei malati attraverso pittura e performance. Espone dal ‘77: linguaggio visivo da “Luna Park” metropolitano, con allusioni metaforiche e implicazioni ironiche mediate dal linguaggio Pop americano, e dalla comunicazione della cultura di massa dei nuovi media. Dipinge su supporti a forma di trittico, di libri di legno, su tele utilizzando materiali diversi con cui realizzare un lungo racconto nel tempo e nello spazio, narrato attraverso quadri, installazioni, performance e Macchine del Tempo. Ideatrice grafica presso il Teatro di Roma, creatrice di scene e costumi, nel corso del tempo la sua idea di evento espositivo si amplifica ulteriormente estendendosi dalla pittura alle proiezioni video, oltre che alle installazioni, usando sistemi illuminanti dello spazio sempre più complessi, così da sviluppare nello spettatore percezioni plurisensoriali come le macchine del tempo. è stata invitata a due Biennali di Venezia, alla Biennale di Londra e di Instanbul. Ha partecipato negli anni a diverse personali e collettive, in Italia e all'estero.

Espiazione ADAMO 4 trittico 1983, acrilici su legno cm 100 x 80

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Leopoldo MARCIANI Pescara 1924 - Chieti 2012 Referenze: Ugo Marciani, Tel 339 1489841, ugo@leadermarciani.com

Sentieri 1991, olio ed acrilico su cm 80 x 100

Al Cavalluccio 1970, olio su tela cm 100 x 130

Leopoldo Marciani si trasferisce da piccolo a Lanciano, città della sua famiglia; si diploma a Firenze in arti grafiche, per poi porre la sua residenza a Chieti, dove è stato docente di educazione artistica. Accanto alla sua attività di pittore, ha affiancato il lavoro di ceramista e mosaicista, avendo prodotto in tali tecniche opere di grandi dimensioni. Si è interessato, altresì, di illustrazione del libro e di pittura murale, nonché di arte sacra con dipinti collocati in luoghi di culto. é stato anche apprezzato poeta, avendo pubblicato nel 2001 la silloge di liriche ”Divagazioni senili”. Ha partecipato per invito a numerose rassegne in Italia (nel 1970 lo troviamo al Palazzo delle Esposizioni a Roma) e all'estero (Nizza, Bucarest, Toronto, Ottawa). Il sociologo e critico d'arte Maurizio Vitiello precisa: “Leopoldo Marciani è stato un artista completo, dalle misuratissime cromie e dagli innegabili equilibri.”

pagina a fronte

Approdo 2009 acrilico su tela

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Paolo PASOTTO Bologna 1930 - 2015 archiviopaolop@libero.it, www.paolopasotto.simplesite.com

Paolo Pasotto, ovvero del coniugare il colore. Ogni dipinto di Pasotto è una sorta di discesa negli inferi della coscienza, coscienza che negli anni Sessanta ha coinciso con le viscere di quella Carne Universale evocata dall’artista bolognese sulla base del suo radicato misticismo. Anzi, proprio su tale base si può, affermare che per Pasotto il colore è stato il Verbo, fuor di metafora mistica, il verbo con cui egli ha coniugato i modi del suo indicativo presente. Di qui provengono le oscillazioni del suo coniugare il cromatismo, ora con forti tendenze al monocromo, ora con amalgami di differenti colori, anche fluidamente modulati, ed ora addirittura con evocazioni di fantasmatiche imago, tutto sommato trasparenti, ottenute con l’aerografo, in cui è fondamentale il concorso della luce, sempre declinata assieme al colore in soluzioni varie e variegate, fino alle esplosioni cromatiche, a cui tante altre più o meno simili composizioni di colore-luce sono seguite. (Giorgio Di Genova)

Senza Titolo 2005, olio su carta applicata su cartone cm 70 x 50

Senza Titolo - Particolare 2005, olio su carta applicata su cartone cm 50 x 70

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STELMAN (Stelio MANNESCHI) Talla AR 1927 - Arezzo 1998 Referenze: Marco Manneschi, Tel 335 1775183, steliomanneschistelman@gmail.com www.stelman.org

Stelman è un artista vissuto interamente nel ‘900: rivisitando i media ha decostruito e ricostruito il suo originale universo creativo. Alla fine di una giornata ricca di eventi, coricandoci al buio, nella retina prima e nell'inconscio - dopo il calare del sonno - rimangono frammenti di immagini, situazioni, paesaggi che i nostri sogni rielaborano insieme ad una narrazione fortemente emotiva. Similmente immergersi in uno dei dipinti di Stelman sottopone ciascun osservatore ad una sfida: la lettura si arricchisce del sostrato personale e porta a godere delle affollate suggestioni e citazioni di cui l'artista ha disseminato l'opera. I tre quadri riprodotti appartengono ad epoche diverse: da Inuit (1983, quadro glaciale percorso dall'animismo delle popolazioni del Nord) all'Albero della vita (1991, un'opera di ispirazione paesaggistica) passando per Il sogno di Eros (1986), Stelman produce continue rivelazioni con maestria ineguagliabile nell'armonizzare le forme ed i colori. (Associazione “Ricordare Stelman”)

L'albero della vita 1991, olio su tela cm 60 x 120

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Inuit 1983, olio su tela, cm 60 x 80

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Il sogno di Eros 1986, olio su tela, cm 60 x 120

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Lorenzo TORNABUONI Roma 1934 - 2004 Referenze: Galleria Il Triangolo, Cosenza

La prima presenza in una collettiva a tre, assieme a Savinio e a Vendittelli, è del 1957 alla Galleria Aureliana, Roma, “tenuti per mano da Ungaretti”. Tra le intense letture, cruciali quelle di Proust e di Freud; il suo quadro prediletto, nel genere della pittura narrativa, è la "Zattera della Medusa" di Théodore Géricault. Suoi amici sono i pittori Ruggero Savinio, Piero Guccione, Balthus, Leonardo Cremonini, gli scrittori Alberto Arbasino, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Pierpaolo Pasolini, Vincenzo Consolo. Ha esposto nelle gallerie più importanti d'Italia (L'Obelisco, Il Gabbiano, Giulia, Ca' d' Oro a Roma; Le Ore e Compagnia del Disegno a Milano; Il Fante di Picche a Livorno; L'Indiano e Satntacroce a Firenze; Forni a Bologna e ad Amsterdam; Davico a Torino; La Tavolozza a Palermo) e in importanti Rassegne in Italia e all'estero (Amburgo, Copenaghen, Damasco, Colonia, Ginevra, Mosca, Berlino). Del suo lavoro si sono occupati, fra gli altri, Giovanni Carandente, Luigi Carluccio, Oreste del Buono, Mario De Micheli, Giorgio Di Genova, Matta Echaurren, Dario Micacchi, Alberto Moravia, Pierpaolo Pasolini, Mario Quesada, Vittorio Rubiu, Piero Santi, Vittorio Sgarbi, Enzo Siciliano, Franco Solmi, Roberto Tassi, Giovanni Testori, Lietta Tornabuoni, Lorenza Trucchi, Giuseppe Ungaretti, Valerio Zurlini. Il suo lavoro, di matrice espressionista, è molto legato alla conoscenza e all'approfondimento di questo periodo artistico, e soprattutto delle opere dell'artista Egon Schiele (Tulln, 1890 - Vienna, 1918).

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Figura olio su tela, cm 27 x 21

Vogatori olio su tela

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Annaluce AGLIETTO Torino 1965 Via Leonina 26 - Roma, Tel 348 4119043, annaluceaglietto@gmai.com www.annaluceaglietto.com

Di origine piemontese si è diplomata scenografa all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Il quadro ritrae una giovane donna che guarda lontano, seduta tra felci ed alberi come per una breve pausa. Proprio in corrispondenza del suo punto di vista, sulla sinistra, nasce un piccolo corso d'acqua impetuoso che entra ed attraversa la composizione per poi riemergere sulla destra del quadro e scorrere attraverso il bosco. Nella pittura di Annaluce Aglietto si ritrovano giovani protagonisti trasportati all'interno di atmosfere irreali, ariose e sospese. Compone dittici o trittici accostando tele di raffinata ricerca tonale ad altre rigorosamente monocrome cosÏ da costruire di volta in volta relazioni psicologiche e formali che induco l'osservatore ad una costante ricerca interpretativa. Una pittura narrativa in cui le figure ritratte emergono e si immergono nel tempo di storie accennate per evadere dallo spazio reale ed aprirsi a quello del sogno.

Nel silenzio tra gli alberi 2016 olio su tela cm 105 x 40

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Letizia ARDILLO Rieti 1961 Via Lungro 21 - Roma, Tel 338 2921742, letiziaardillo@libero.it www.premioceleste.it/letizia.ardillo

Sefer nella lingua ebraica significa libro, rotolo, viaggio. Partendo da questi tre significati l'artista compone una sequenza video di 22 immagini disegnate su testi antichi che si aprono ciclicamente come portali. Letizia Ardillo si diploma in scenografia presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma e successivamente si specializza in Tecniche di Animazione per il Cinema. Esordisce come scenografa in diverse produzioni cinematografiche. Organizza e partecipa a mostre e concorsi nazionali e internazionali. è docente di Architettura presso il Liceo Artistico di Roma e dal 1997 al 2018 ha insegnato Tecniche Pittoriche presso la scuola Arte e Mestieri del Comune di Roma. Da molti anni l'artista ha intrapreso un percorso di studio che l'ha portata ad elaborare nelle sue opere un linguaggio simbolico essenziale. La sua produzione artistica oltre alle opere pittoriche include la realizzazione di libri d'artista, imaging digitale e video arte.

SEFER frame del video durata 5:48'

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Bruna ARGENTI Capodistria 1974 Via Nicolò degli Aldegardi 8 - Trieste, Tel 334 9421997 - 040 393875 dr.ssa.argenti.dentalwellnessart@gmail.com

Il linguaggio "alto" di Bruna Argenti che incide negli azzuri, nei grigi, nei rosa e nei gialli insoliti, ma proprio per questo realistici e in tutti quei colori possibili e plausibili del grande spazio celeste, propone e invita gli osservatori a conturbarsi e sorprendersi e a sognare tra le pieghe dei fenomeni naturali. La sua indagine abbinata anche alla luce grazie ai suoi mille riverberi e alle sue incontrovertibili oltre che imprevedibili insinuazioni luminose parla di condivisione di un quid soprannaturale che invita a guardarsi dentro come un monito suggerito dall'alto. Il fondamento costitutivo del cosmo, la luce appunto, è pertanto il tema centrale e ricorrente di un'attenta creatura che insiste a rubare al cielo i suoi ritratti piÚ rari. Con puntuale eleganza. (Dall'Albo degli artisti italiani)

Emozioni danzanti, l'apparente integritĂ della vita, 2017, t. m., cm 30 x 30

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Arvedo ARVEDI Verona 1964 Corso Vittorio Emanuele 129 - Napoli, Tel +39 393 3334953, arvedo_arvedi@yahoo.it www.arvedoarvedi.it

Nato in una nobile famiglia, ha vissuto la prima giovinezza a Villa Arvedi a Verona, dove il contatto con l'arte classica ne ha plasmato il gusto estetico. Nel 1993, a Chicago, incontra John David Mooney: è di questo periodo la scoperta della pop-art americana. La seconda svolta nella vita di Arvedo avverrà nel 2006, anno del trasferimento a Roma: qui incontra l'artista Massimo Catalani e aderisce al progetto "La Casa dei Pesci". Da qui, strizzando un occhio alle conoscenze di Marketing e Comunicazione, l’Arvedi dà vita all'icona che caratterizzerà le sue creazioni: l'ICUPE, acronimo di ICona Umanità Pesce, un pesciolino riproposto serialmente che diventa metafora dell'essere umano. Questa cifra stilistica, unita all'influenza che la luce ed i colori di Napoli, sua seconda casa, esercitano su di lui, è la base per lo sviluppo dei suoi cicli più rappresentativi. Dal 2016 è delegato della John David Mooney Foundation per l'Italia; negli ultimi anni ha realizzato varie esposizioni: World Wide Art Show, New York; a Roma, Venezia, Matera. (Raffaella Salato )

Il viaggio dei Guerrieri d'oro 2018, t.m. su tela cm 80 x 80

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Giampaolo ATZENI Cagliari 1954 Via dei Cappellari 98 - Roma, Tel 392 2873989, info@giampaoloatzeni.com www.giampaoloatzeni.com

Non Atena, figlia prediletta di Zeus, dea greca della sapienza e delle arti, ma una donna. é lei la protagonista dell'opera di Giampaolo Atzeni “La dea della conoscenza”. Una donna che si scompone in diverse donne, sia che esca sinuosamente da un tappeto, sia che sia appoggiata a un manichino o che sia seduta su una poltrona da cui escono solo le gambe. Una donna avida di conoscenza, a cui non bastano due braccia per sorreggere tutto il sapere del mondo, rappresentato dalle lettere dell'alfabeto delle diverse lingue del Pianeta. Così la fertile fantasia di Atzeni riesce ad accompagnare la grande storia della conoscenza in un mondo onirico, ironico e ludico. Lo fa con il rigore della tecnica, l'attenzione per il dettaglio, la felicità cromatica che contraddistinguono le sue opere. Con il suo stile, che in questo quadro dedica a Romeo Gigli e alla sua forte componente artistica, influenzata da suggestioni provenienti dai viaggi, dalle letture e dalla passione per culture e mondi lontani. (Gabriella Bechi)

La Dea della Conoscenza 2010, pittura su tela, cm 100 x 150 x 7

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Daniele BILOTTO Cosenza 1967 Via Gacci 17 - Marano Principato CS, Tel 380 7449624, bilotto.daniele@libero.it

Durante la Settimana calabrese della fotografia di Cetraro ha avuto l'opportunità di partecipare al workshop con Roberto Rocchi, maestro del glamour. Altra tappa importante è stata con Giuliana Traverso, grande esponente della fotografia italiana del Novecento. Con l'artista genovese è riuscito a trovare l'essenza della materia e dello spirito, l'IO delle persone, l'arcobaleno, il nero e il bianco. Nella maturità, ha scoperto l'importanza del messaggio pubblicitario interpretandolo come uno strumento per veicolare la cultura e la storia a un pubblico più vasto. Così è nata la collaborazione con l'artista crotonese Mario Sposato, l'orafo Giovanni Battista Spadafora e il noto produttore vinicolo Demetrio Stancati dell'azienda Serracavallo. Oggi, ha riscoperto l'eros e attraverso una serie di mostre, convegni e workshop, di cui si fa promotore, ha presentato la sua mostra dedicata alla bellezza e all'eros perduto, ottenendo significati successi. Nella ricerca di soggetti per l'eros ha incontrato la nota modella Martina Tosi con cui ha iniziato una collaborazione proficua che li ha portati ha creare un'agenzia specializzata nell'immagine fotografica e di moda. Presente in “Percorsi d'arte in Italia 2017”, Rubettino; "Prospettive del terzo millennio", Maca, Acri. Nel 2018 ha esposto a Roma: Mitreo e Galleria Area Contesa Arte. Fotografia misure variabili

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Doina BOTEZ Bucarest 1951 Via E. Ferravilla 21/A/13 - Roma, Tel 338 9432714 - 06 6143958, doinabotez@msn.com www.doinabotez.eu

Il dipinto, acrilico e olio su tela, ideato a forma di dittico in verticale, ha come titolo “Metamorfosi” ed è una rivisitazione del mito di Narciso. Il quadro fa parte di un ciclo più ampio, dedicato e ispirato all'opera di Ovidio, frutto di una ricerca pittorica degli ultimi anni. Le due parti rappresentano due momenti, come due atti della stessa commedia, che pur essendo separati, costituiscono un'unica immagine. Nella parte superiore del dittico è stata ritratta la ninfa Eco in mezzo alla foresta, la sua sofferenza a causa del rifiuto di Narciso, con vari accenni premonitori raffigurati dai fiori di narciso. Nella parte inferiore l'artista ha immaginato il tuffo di Narciso, il suo distruggersi per l'altro Io, nella profondità dello stagno. Con il movimento del corpo nell'acqua, l'anatomia si altera e in alcune parti assume una gestualità informale. Nella profondità buia dell'acqua, è abbozzato un incontro immaginario con la medusa, cosicché allude a un destino irreversibile. Metamorfosi (dittico) 2017 pittura su tela cm 50 x 100 x 3, 120 x 100 x 3

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Etty BRUNI Melissa KR 1943 Viale Parioli 180 - Roma, Tel 339 1433873, ettybruni@gmail.com, www.ettybruni.com

Per molti anni si è dedicata alla tecnica dell'acquerello; la grande passione per la pittura l'ha spinta a frequentare la RUFA, Rome University of Fine Art. Esposizioni: XLI Premio Sulmona; West Lake Art Fair, Hangzhou, Cina; Affordable Art Fair, Milano; Artexpo, New York City; Spectrum, Miami; Dame Art Gallery, Londra; Poli d'arte, Spoleto; a Roma nelle Gallerie: Vittoria, Della Tartaruga, Consorti, Monogramma, Angelica, Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale, Coronorari 111 Gallery.

Un'estate al sud 2009, olio su tela, cm 80 x 100

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Roberta BUTTINI Villafranca in Lunigiana MS 1940 Via Antica Romana di Quinto 99 - Genova Tel 335 6467599 vinciguerraeraldo@gmail.com, www.robertabuttini.com

Lo spettacolo che va in scena nei cieli notturni è la luna. La Luna è stata la prima maestra di geometria dell’umanità arcaica e una fonte naturale di misura del tempo. La lenta danza celeste con i periodici cambiamenti di forme curvilinee, scie argentate, raggi luminosi e la geometria delle stelle ha creato una scenografia impressionante e misteriosa che da sempre ha attirato l’attenzione dell’umano.

Antropologia cosmica - Geometria del cielo 1990-2018, tecnica mista, cm 100 x 99

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Francesco Calia Roma 1951 Via Filoteo Alberini 81- Roma, Tel 320 3880531 - 06 3614029, francescocalia9@libero.it

Studia presso il 1° Liceo Artistico di Roma e la Facoltà di Architettura La Sapienza. Nel 1989 articola la propria ricerca, coerentemente alle teorie del gruppo Artmedia, del quale è uno dei fondatori, impostandola sulla amplificazione della memoria delle immagini mitiche dell'arte occidentale: ... nei margini dell’opera compare, in fotocopia, come memoria e frammento il segno dei padri storici del ‘900 quali: Mondrian, Klee... Successivamente sposta il percorso della ricerca ponendo l'attenzione verso il proprio vissuto; le immagini mediate della fotografia e rielaborate pittoricamente rappresentano-presentano spazi e situazioni direttamente vissuti, che diventano così luoghi che raccontano la centralità del quotidiano.

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Pagina precedente Limite 01 2017, stampa fotografica su tela e acrilico cm 50 x 50

Inatteso 02 2017, stampa fotografica su tela e acrilico cm 50 x 50

Mostre collettive 2018 “ritmi e cromie delle acque"- Parco regionale dell'Appia Antica - Roma “6 storie in arte "- Galleria SMAC Antica - Roma “duetti per Gabriella“ - Studio Arte Fuori Centro - Roma “differenti gradi di percezione“ - Pinacoteca Comunale d'Arte Contemporanea - Gaeta “notte - night“ - Tempe University Rome - Roma “Hic et Nunc“ - Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto - Roma “un Eco per tutti“ - Studio Arte Fuori Centro - Roma “installazione Abaco“ - street art - Osnago “Acquisizioni” - Sala teatrale comunale - Guarcino

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Maria Pia CAMPAGNA Mercatino Conca PU 1948 Via Roma 61, Tel 339 4140912, mpcampagna@gmail.com

Si è diplomata in pittura all'Accademia di BBAA di Urbino, 1972. Ha insegnato pittura nei licei artistici. Fondamentali per la sua ricerca sono state le esperienze di Arte Concettuale e Land Art vissute negli anni Settanta. Numerose le mostre a partire dal 1976. Personali recenti: Batticuore, Repubblica di San Marino 1998; Es, Rimini 2003; Punch, Milano 2006; Adfinitas, Cattolica 2006; Effervescit, Rimini 2007; Stanze strette, Novara 2009; Camere, Coriano 2010; Le 2 vite, Rimini 2010; Rosso Lavico, Bologna 2010; Ravenna Love, a cura di Sabina Ghinassi, Ravenna 2011; Antica solitudine, Cesena 2012; Labirinti, a cura di Bruno Bandini, Ravenna 2012; Microcosmi, Cesena 2012; 8 marzo 2013, consiglio provinciale, Pesaro 2013; Nascita Vita Morte: opera scultorea, Pesaro/Urbino 2013; Divenire, Viserba 2014; Confine, Rimini 2015; Il Soffio, Biblioteca di Cervia “Maria Gioia”, Cervia 2016; Il Mare, Alexander Museum, Pesaro 2016; Visione Sognante, Studio d'Arte 15, Cesena 2016; Nord, Galleria dell'Immagine, Rimini 2017; Stella Maris, Santarcangelo 2018; Biennale del disegno, Rimini 2018. Sue opere sono presenti in musei di varie città, e sculture a Mercatino Conca.

Pasolini pastelli ad olio su tela 2016 cm 40 x 50

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Antonella CAPPONI Gubbio PG 1965 Tel 340 5078485 - 075 9220337, cronotopoagubbio@tiscalinet.it

Insieme a Nuvolo, (Giorgio Ascani) nei primi anni ottanta, approda ad un informale pittorico definito “pittura da vedere attraversoâ€?. La trasparenza e l'attraversamento di campo costituiscono da sempre il nucleo fondante la ricerca. Le opere-installazione vengono concepite come pause di silenzio, varchi aperti, interposti tra l'osservatore e il quotidiano, definiti sollecitazioni a cogliere ciò che convenzionalmente alla vista sfugge. La dissoluzione della forma e la trasparenza sono gli elementi che utilizza all'interno del quadro. Nel 2016 elabora un ciclo pittorico, dedicato al cielo e alla mutevolezza dei segni che descrivono traiettorie immateriali. Un ulteriore pensiero sull'attraversamento fisico-sensoriale e un ritorno, anche se in minima parte, al colore. Esposti alla Biennale di Bozzolo nel 2017 e recentemente alla Galleria Schwab in Wertheim, (Germany). Ha esposto in personali e collettive in Italia e all'estero, sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Spaziale Cs, 2008, plexiglas, diaframma, alluminio anodizzato, luce led, cm 90 x 110

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Isabel CARAFI Buenos Aires 1954 Trieste, Tel 348 2824306, isabelcarafi@libero.it, www.isabelcarafi.it

L'artista riflette sulla potenza strutturale dell'architettura, storica e chiesastica, sul concetto della costruzione, sull'aspetto positivo concreto stabilizzante che inevitabilmente comporta, in confronto con l'effimero, le situazioni fluttuanti e destabilizzanti che per altri versi distinguono la nostra società attuale. E l'architettura si è infiltrata nelle sue composizioni, con esiti fantasmagorici ed esuberanti, ironici e divertiti che le sono propri, dove figure e strutture si incrociano e fondono creando abilissime composizioni, infiniti arabeschi decorativi, giochi cromatici e lineari, evocativi, a volte, di antiche culture. Le architetture sono spesso gotiche con la loro potenza ascensionale e le fitte nervature portanti su cui si abbarbica un'umanità stralunata. Le figure si ribaltano sulle architetture e, nelle grandi tele, quest'ultime si incorporano nelle figure. Un mondo esplosivo e stravolto parallelo allo spazio articolato e sublime dell'architettura, inseguito nelle sue piÚ nobili realizzazioni medioevali, rinascimentali e anche moderne.

Immigration 2018 olio su tela, cm 120 x 80

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Franco CARUSO Praia a Mare CS 1955 Viale delle Province 6 - Roma, Tel 320 1177447, franco.caruso.roma@alice.it

Diplomatosi in Scultura nel 79 all'Accademia di Belle Arti di Roma, allievo del Prof. Pericle Fazzini, si occupa di scultura e di arte orafa. Dal 1986 insegna nei Licei Artistici di Roma. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra le quali si ricordano quelle all'Antica Libreria Croce di Roma nel 2005, presso il Complesso Monumentale del San Michele di Roma nel 2009, presso il Castello di Praia a Mare nel 1992 e all'estero, a Francoforte, nel 1998. Vincitore di concorsi di opere scultoree per l'arredo urbano presso la città di Verbicaro. Ha realizzato varie opere scultoree in bronzo: nella piazza comunale di Praia a Mare nel 1980; per la caserma CC di S. Agata d'Esaro, a ricordo del colonnello Francesco Sirimarco; all'ISEF di Roma; e due nella città di Caserta. è presente con opere pubbliche in terracotta nella città di Maierà e con un mosaico al porto turistico di Cetraro (CS), con un'opera scultorea è presente nella collezione permanente nel museo della città di Praia a Mare.

Vibrazione, 2016, polimaterico, bronzo ottone plexiglas, cm 94 x 22,5 x 22,5

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Alfredo CELLI Tortoreto TE 1958 Via Libertà 45 - Tortoreto Lido, Tel 347 7884177, alfredo.celli@libero.it

Maturità d'Arte Applicata, Laurea in Architettura. All'apprensione tattile e vibrante dell'immagine, si accosta il dettato costruttivo-decostruttivo di Alfredo Celli, autore di teoremi in cui si eseguono il progetto compositivo e la sua puntuale esecuzione. Rappresentare diventa prima di tutto un alludere ad altre incommensurabili verità, di cui sono battistrada le contrastanti coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto. Alcune partecipazioni recenti: “Icone dell'Invisibile”, Galleria Marchetti, Roma 2013; “Il Metaformismo”, Palazzo Isimbardi, Milano 2014; “Atomosfera.7” Aurum, Pescara 2016; “Astrazioni Parallele” Museo La Civitella, Chieti 2017; “Proiezioni dell'Essere” San Benedetto del Tronto Palazzina Azzurra 2018; “Il Sesto Giorno” Aurum, Pescara 2018. Inoltre le rassegne: “54^ Biennale di Venezia” Padiglione Italia, Viterbo 2011; “Premio Vasto”, 2010, 2013 e 2018; Rassegna d'Arte “G.B. Salvi”, Sassoferrato 2013 e 2014; “PescarArt 2016”, Pescara 2016; “Premio Sulmona”, 2012, 2014, 2016, 2017 e 2018.

K105, 2018, polimaterico, cm 56 x 81 x 7

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Natino CHIRICO Reggio Calabria 1953 Via Stefano Jacini 30 - Roma, Tel 336 744260 - 06 3297029, chirico.natino@gmail.com www.natinochirico.com Il tuffatore 2014 olio, acrilico e t. m. su metacrilato cm 100 x 80

Tanti amano l'arte, ma non tutti sono artisti. Tanti sono artisti, ma non tutti hanno un messaggio forte da trasmettere. Natino Chirico ama l'arte, è artista, e - quel che più conta - ha un messaggio forte da trasmettere. In particolare, nella sua vasta produzione artistica, colpisce la frequenza con cui egli ritorna sul tema del "tuffatore", dei tuffatori. Sta proprio qui il suo messaggio. La sua arte è un "tuffo". Un invito a tutti a tuffarsi con coraggio nella vita, nel lavoro, nell'impegno per gli altri. Come ha fatto lui. Natino Chirico si è "tuffato" per la prima volta ad appena 18 anni, partecipando a una mostra dei giovani artisti di Reggio Calabria. E, a misura che veniva crescendo, non ha più smesso di tuffarsi, non solo nelle principali città del nostro Paese, ma a Bruxelles, a Berlino, a Varsavia, a Mosca, a San Francisco, a New York, a Sidney, a Hong Kong. (Padre Bartolomeo Sorge).

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Giancarlo CICCOZZI L’Aquila 1973 Via Cerri 21 - Poggio di Roio AQ, Tel 346 8386560, ciccozzigiancarlo@gmail.com www.giancarlociccozzi.com Serie Trasposizioni N. C-49 2018, pittura su tela cm 80 x 80

Ciccozzi è considerato uno degli artisti emergenti più quotati nel panorama dell'arte astratta contemporanea italiana. La sua sensibilità artistica è legata agli studi dei movimenti dei grandi maestri come Burri, de Kooning, Castellani, Mariani, Basaldella, Rothko, e quindi intimamente cresciuto con la poetica dell'espressionismo astratto internazionale. La visione di Ciccozzi è sempre evolutiva senza cadute in cristallizzazioni stilistiche. Si sviluppa con un inesauribile slancio innovativo in modi propositivi diversi di straordinaria freschezza e genuinità. Si evince da subito che la sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla “sublimazione poetica della materia”; utilizza legno, pietra, juta, metalli, oggetti usati e logorati dal tempo e impasti a base di ossidi coloranti. Con Ciccozzi le muffe create tramite manipolazioni anche chimiche, diventano arte. Una tecnica originale attraverso la quale egli pone l'innovazione della tecnica della proliferazione controllata di muffe su tela, legno e juta che rendono uniche le sue creazioni.

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Alessandro CIGNETTI Roma 1943 Via Poli 53, Tel 345 7693261 - 06 3614040, alessandro.cignetti@tin.it

Settembre Romano 2018 olio e acrilico su tela cm 50 x 50

Sin dall'età di 15 anni si interessa d'arte; negli anni '60 frequenta il Caffe Greco, assistendo agli incontri culturali di artisti famosi, uno su tutti Giorgio De Chirico, approfondendo l'innata passione artistica. Prosegue questo destino favorevole al Bar Rosati di Piazza del Popolo, dove usa riunirsi la Scuola Romana. A quel punto sperimenta l'arte attiva in proprio; ed essendo già un professionista con studio proprio, non potendo frequentare il Liceo Artistico per mancanza di tempo, decide di prendere lezioni da artisti e docenti d'arte nel proprio studio. Dal 1980 produce lavori sia su tela che su carta e pubblica, presso la casa editrice Bora, 2009, il volume “Astratto Concreto” a cura di Luigi Tallarico; quindi con Gangemi pubblica, 2016, "Alessandro Cignetti, opere dal 2000 al 2015" a cura di Mariano Apa. Poeticamente vicino alle culture delle poetiche tradizionali dell'astrazione e della figurazione, ed evocando a sé il ricordo anche della stagione trascorsa della neoconcettualità, Alessandro Cignetti pratica la verità dell'immagine in quanto strada ritrovata dell'arte nella complementarietà dei linguaggi e nella visione narrativa delle decantate simbologie carpite, spiegate, elargite. A tutt'oggi prosegue il suo lavoro artistico presso il proprio atelier di Roma, producendo lavori sia astratti che figurativi.

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Franco CIMINO Lamezia Terme CZ 1972 Via Carrelo 44, Tel 338 1470753 - 0968 456048, artcimino@hotmail.it www.francocimino.jimdo.com

In quest'opera di Franco Cimino è palese una complessa costruzione che include anche una particolare idea di poetica formativa. L'opera è composta da piccole sezioni di tondino di ferro saldate fra loro, in un lento e laborioso fare che oggi caratterizza il recente lavoro e la poetica dell'artista. Cimino intende attualizzare la stessa idea di scultura, assegnandola ad un territorio di ricerca dentro la contemporaneità e nel nostro presente. Questo lavoro rappresenta e visivamente sottintende il rapporto che fisicamente intrattiene, da sempre, l'immagine con la luce, simbolicamente alludendo alla tridimensionalità “foto-plastica” del soggetto rappresentato nella unità di un pensiero molteplice e luminoso. Il significato profondo dell'opera si completa nel pensiero-sguardo del fruitore, la metafora della barca con il suo lento navigare spazia nell’immensità del mare, cosi come il “Pensiero” é navigazione nell'infinita immensa e misteriosa ricerca di un senso della nostra vita.

Pensiero 2018, tondini di ferro, cm 31 x 38 x 38

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Martina CODISPOTI Chiaravalle CZ 1983 Via Bicocca 2 - Satriano CZ, Tel 338 4578912, martina.codispoti@libero.it, www.gigarte.com/codispoti/home martinacodispoti.blogspot.it

Artista e scenografa, si laurea in Scenografia, 2007, presso l'Accademia di BBAA di Catanzaro. Fa esperienze come costumista e segue attività di restauro affreschi e conservazione di dipinti murali e su tela. Nei suoi lavori ricerca quella luminosità cromatica ed energica nata da sempre dentro la sua anima, la quale esplode in modo travolgente, transumando i colori della sua terra. Questa inevitabile esplosione iconografica viene comunicata in un linguaggio "New Pop" dalle caratteristiche internazionali, ma anche da un gustoso ironico-sensuale giudizio del quotidiano, in un gioco spiazzante tra dentro e fuori dell'anima, fra spirito e materia, fra bianco e nero. In un triangolo virtuoso fra fuoco, terra e acqua nasce una nuova simbiosi, tra natura e ricerca di una luminosità che va oltre il concetto di luce terrestre, ma ricerca qualcosa di grande che forse l'uomo per il momento non riesce ancora a vedere ma l'anima sì.

Dal 2003 ad oggi le sue opere artistiche girano in tutta Italia: fa mostre a Catanzaro, Crotone, Casale Monferrato, Biella, Ivrea, Vercelli, Novara, Milano, Salerno, Torino, Pisa, Ancona, Cosenza, Cuneo, Padova, Lodi, Vibo Valentia, Pizzo di Calabria, Parigi, conseguendo anche importanti premi.

L'incontenibile verbale 2018, acrilico su tela cm 50 x 50

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Liliana CONDEMI Condofuri RC 1949 Via Milite Ignoto, 1a traversa, Tel 340 9332288, l.condemi@libero.it

Conseguita la Maturità in Arte Applicata si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Sin da piccola coltiva la passione per l'Arte e si ritiene fortunata per averla potuta trasformare in lavoro, come docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici. Negli anni ottanta inizia l'attività espositiva con mostre personali e collettive in diverse città italiane e all'estero e partecipazioni a fiere d'arte, concorsi e premi. La sua ricerca espressiva trova ispirazione nella realtà, nella natura e nel suo mondo interiore che interpreta inventando forme e colori i quali diventano simboli di un personale immaginario. Per la sua attività artistica riceve consensi dal pubblico, da molti critici e da personalità della cultura che hanno scritto di lei e in varie manifestazioni l'hanno insignita di riconoscimenti tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica al Premio Pizzo, la Mimosa d'Argento ricevuta dall'Anassilaos e dal Comune di Reggio Calabria, la Medaglia di bronzo al Premio Firenze e tanti altri. L'attività è documentata da cataloghi, recensioni, articoli su quotidiani e riviste specializzate, tv locali e regionale.

Cromatismo astratto 2017, olio su tela cm 80 x 80

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Anna CONSIGLIO Siracusa 1973 Via Giarratana 9, Tel 339 5424685 - 0931 491344 mikymouse07@libero.it

L'artista aretusea Anna Consiglio fa emergere nelle sue monocromie e polimatericitĂ dal forte segno una figurativitĂ  in sperimentazione contemporanea.

Senza titolo 2011 t.m. polimaterica cm 60 x 100

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Letterio CONSIGLIO Siracusa 1973 Via Giarratana 9, Tel 333 8486113 - 0931 492714 accademiavaldinoto@libero.it

La ricerca iconografica e pittorica di Letterio Consiglio indica una lettura cromatica di pura astrazione, i segni simbolici di una stella generatrice e strisce cerate tutelano l'immagine della memoria, di un luogo, di un vissuto, di una collettivitĂ urbana. L'intima indagine di questo artista del mediterraneo, documenta un momento autobiografico, dove immagine del passato certificano la denuncia di un'estrema metamorfosi e trasformazione dello spazio, un estremo cambiamento che Consiglio cela e tutela attraverso segni atavici e ancestrali, con policromie essenziali e astratte. (Michele Romano)

Senza titolo 2010, acrilico su tela, cm 88 x 100

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Angela Consoli Locorotondo BA 1973 Bari, Tel 328 1235328, angelaconsoli@hotmail.com www.angelaconsoli.net

Ha studiato Arte del tessuto presso l'Istituto d'Arte di Monopoli e Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bari, è attualmente docente di materie artistiche. Artista polimaterica e concettuale, sviluppa la sua ricerca nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come porte, persiane e pezzi di legno recuperati in luoghi abbandonati, masserie, trulli e spazi industriali. L'artista recupera e reinventa questi “contenitori di memoriaâ€? appartenuti, in passato, al quotidiano di qualcuno. Attraverso alchimie con messaggi verbali, acrilici, fotografie, li rimette in gioco con una visione intensa e contemporanea. Si occupa dell'organizzazione di eventi, mostre e spettacoli teatrali. Numerose e differenti le esperienze in personali e collettive di pittura e incisione in Italia e all'estero. Le sue opere sono state premiate e segnalate in diverse occasioni, sono presenti in gallerie e Musei italiani ed esteri, pubblicate in numerosi cataloghi e volumi d'Arte.

IL VA 2018 tecnica mista su legno cm 35 x 90 x 3

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Maria Pia DAIDONE Napoli 1947 Piazza 4 Giornate 64, Tel 081 0502188 - 339 6166373, info@mariapiadaidone.it www.mariapiadaidone.it

Maria Pia Daidone vive tra Londra, NA e Cantalupo nel Sannio (IS). 201318: “Incendium” e “Napoli per Gabo”, PAN, NA; “Subjetividade feminina e emancipação pela arte“, Salão Negro, Congreso Nacional, Brasilia; “Un ECO per tutti“, Museo Archeologico, NA; “Quintessenze Tivoli 2016“, Scuderie Estensi, Tivoli (RM); “Periscopio sull'arte in Italia 2016“, Castello Ducale, Corigliano Calabro (CS); “Scambi di Confine/1“, Arte-Studio Gallery, BN; “Matronei“, Reggia, CE; "Razionale e Irrazionale nelle Percezioni Visive", Spazio 121, PG; “Donne nell'arte”, PAN, NA; “SOS Partenope, 100 artisti per il libro della città”, Castel dell'Ovo e Basilica di San Giovanni Maggiore, NA; “Omaggio a Mondrian”, MA, NA; “Cromatismi Mediterranei”, Museo Civico “Umberto Mastroianni”, Marino (RM); “Cognizioni Misteriche tra Napoli e Parigi”, Institut Français, NA; “I Misteri di Napoli e Parigi”, Castel dell'Ovo, NA.“Prospettive del Terzo Millennio”, Museo MACA, Acri (CS); “Sensibili Intese”, Casa Mugnolo, NA. Maurizio Vitiello scrive: “Con la serie “Aurum“ precetta impianti finemente investiti dalle qualità cromatiche dell'oro, ma con l'ultimissima serie “MPD” sintetizza con una sigla una cifra artistica, biograficamente elettiva. ”

MPD in giallo 2017 tecnica mista su legno cm 40 x 40

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Nicola DE LUCA Torre di Ruggiero CZ 1953 Viale Vittorio Veneto 22, Tel 328 5930164, 0967 938340, posta@nicoladeluca.it www.nicoladeluca.it

Nicola De Luca ha fatto del disegno e dell’impiego dell’immagine il suo sistema artistico di vita. Egli inizia con l'esame dello spazio, trova i contenuti, le entità e misure poetiche, ambienta i propri termini di artisticità e di relazione con il deserto del bianco. Nei chiaroscuri è alla ricerca di sottili luminescenze, di delicate oasi disegnative, dove emerge la sua sensibilità, che basa la sua qualità nel mestiere imparato dopo lunga pazienza e abilità tecnica, educata al gusto dell'immagine, al pudore del disegno che lascia alla memoria i suoi distinti intrecci e le superbe scansioni di ritmi segnici, i movimenti del lapis e della penna e le elaborazioni raffinate delle espressioni. Le sue opere, fedeli alla tradizione figurativa, dallo stile morbido e fedele alla verità, tanto che difficilmente una fotografia potrebbe rendere giustizia ai soggetti delle sue immagini introspettiche si da far individuare il carattere e l'anima del soggetto stesso. Questo artista, per le atmosfere e le suggestioni che crea nelle sue opere, si potrebbe definire un pittore romantico-espressionista, anche per essersi allontanato dalle discipline delle avanguardie per dar spazio all'espressione dei sentimenti individuali. (Eraldo De Vita)

Minerva 2014, disegno a matita su carta, cm 70 x 110

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Anna DE RUVO Minervino Murge BA 1960 Viale delle Province 6 - Roma, Tel 329 3946426 annaderuvo60@gmail.com

Si è formata a Roma, presso il I Liceo Artistico Statale e l'Accademia di Belle Arti, diplomandosi nel 1982 come allieva del corso di scultura con lo scultore Emilio Greco. Ha poi approfondito la sua formazione alla Scuola della Medaglia presso la Zecca di Stato. Dal 1982 al 1983 partecipa al corso biennale di ricerca e sperimentazione calcografica presso l'Istituto Nazionale di Grafica di Roma. La grafica ha occupa un posto importantissimo nel percorso artistico, ha esposto incisioni in mostre collettive. Ha realizzato opere scultorea antistante al santuario della Madonna di Minervino Murge. é presente con opere pubbliche in terracotta nella città di Maierà e con un mosaico al porto turistico di Cetraro, con un'opera scultorea è presente nella collezione permanente nel museo della città di Praia a Mare. Attualmente insegna scultura presso il Liceo Artistico di Roma.

Astr_Azione 2017, terracotta ottone filo, cm 43 x 30 x 34

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Rossano Maria DI CICCO MORRA Roma 1957 Francavilla al Mare CH, Tel 389 0021933, studiomorra@morrarte.it www.morrarte.it

Spazia dall'architettura, all'interior e industrial design, fino alla grafica e pittura. Dopo gli studi artistici inizia architettura fortemente influenzato da un incontro con il Maestro Carlo Scarpa. Consigliato dall'amico Andrea Pazienza si dedica a attività di freelance per varie Agenzie. Nell’81 apre lo studio Art&Design firmando lavori Nazionali. Nel 2009 lascia vari incarichi e riprende integralmente la sua attività artistica riorganizzando tutto il suo lavoro. Alterna intenzioni simboliche ad impulsi di intensa vibrazione cromatica. Fa leva sull' efficacia del richiamo percettivo individuando forme topiche dell'immaginario corrente caricandole di significati drammatici spaesanti. Grande tecnica versatile con un grafismo quasi ideogrammatico, isola i particolari con uno spiccato sentimento del colore che circola liberamente come il condotto di una immaginaria quanto emblematica scrittura visiva. Ha esposto in Europa, America e Asia. Una sua opera è esposta nel Museo Internazionale di Pechino; altre in Musei Italiani.

Le Libertà 2 - Lampedusa Connection II (desideri, oltre l'orizzonte razionale) 2016, olio su tela e collage, cm 80 x 120

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Roberto DI GIAMPAOLO Loreto Aprutino PE 1958 C.da Piane a Mare 7- Silvi TE, Tel 335 307566 - 085 9351256 rdigiampaolo@gmail.com, www.artedigiampaolo.it

Ha partecipato ad importanti concorsi e rassegne nazionali e internazionali. Tra cui: “Premio Sulmona”(2013-2015-2016-2018) e “Premio Paci” 2015. Ha realizzato diverse mostre personali in importanti sedi espositive; le più recenti ad Urbino presso la Galleria Barocci - Collegio Raffaello (2014) e presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare nel 2015. Moltissime le collettive in tutta Italia ed all'estero (Amsterdam, Burghausen, Baia Mare). è stato recensito su quotidiani locali e nazionali di grande rilevanza. Le sue opere sono presenti in musei, gallerie d'arte e numerose collezioni private in Italia ed all'estero. Di lui hanno parlato importanti critici, storici d'arte e giornalisti, ricordiamo: Leo e Chiara Strozzieri, Massimo Pasqualone, Lucia Basile, Beppe Palomba, Roberta D'Intinosante, Rolando D'Alonzo, Valeria Fatato, Gioia Cativa, M. Luisa De Santis, Bruno Paglialonga, Maurizio Vitiello. Dal 2013 è Presidente dell'Associazione Culturale Artisti Abruzzesi Lejo. L’opera esposta vuol essere un omaggio alla celebre poesia di d’Annunzio, conterraneo dell’artista.

La pioggia nel pineto 2017, pittura su tela cm 60 x 40

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Sandra DI MARCANTONIO Zurigo (Svizzera) 1965 Giulianova TE, Tel 328 5488921, madujiarte@gmail.com www.dimarcantonio.altervista.org

Pittrice e scultrice autodidatta inizia a dipingere i primi quadri ad olio all'età di undici anni. Inizialmente sperimenta una pittura surrealistica alla guisa di Salvador Dalì, orientandosi in seguito verso l'essenzialità del simbolico, definendo la propria arte “Arte Meta-simbolica”, come è stato citato da Nicola Coco, un'analisi che si muove all'interno di certe codificazioni simboliche o una proiezione diretta a quell'insieme di segni e referenti che formano i cosiddetti “Archetipi”, viventi ed operanti nell'inconscio collettivo così come diffusamente descritto da Carl Gustav Jung e dalle scuole psicoanalitiche che s'ispirano al suo pensiero. Mostre a: Roma, Bologna, Verona, Pisa, Milano, Lecce, Pescara, Zurigo, Edimburgo Montpellier, San Pietroburgo, Mosca, Volgrad, Krasnodar, con ampi consensi di critica e riconoscimenti. Alcune opere sono depositate presso la Pinacoteca Patiniana, Castel Di Sangro L'Aquila, presso la Pinacoteca Comunale di Mosciano Sant'Angelo (TE), presso il Museo Internazionale della Donna nell'Arte di Scontrone (L'Aquila), nella gallerie d'arte L'Acquario Giulianova, Galleria Stomeo (Lecce), Galleria Ara Artis, (Giulianova), Galleria Non Solo Tarli (Giulianova), Galleria La Tavolozza (Pisa), Galleria Paonessa (Edimburgo, Scozia), Boggiarte studio 2B (Bergamo).

Fuga dall'Oscurità 2010, olio su tela cm 100 x 100

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Anna DI MARIA Napoli 1950 Piazza Medaglie d’Oro 27, Tel 340 2803021 - 081 5582492 annadimaria156@gmail.com

Artista e architetto, ha insegnato a Genova, nella Valle Scrivia e a Marano di Napoli. Il sociologo e critico d'arte Maurizio Vitiello segnala: “Ha sempre dipinto; oggi, è ritornata a motivare studi e prove per spingersi a far rimbalzare sulla tela urgenze visive . Gli ultimi esiti della sua sostenuta pittura si radicalizzano nel codice materico informale. Le opere “Vulcano” e “Spaccanapoli” intendono far transitare delle lucide versioni contemporanee su due varianti geografiche ed esistenziali. I coni eruttivi amplificano l'immaginario del possibile mentre una linea verticale che indica una via stracittadina partenopea rende squilli e movimenti di galleggianti turisti, fluttuanti nel centro storico italiano più vivo. Su altre locations, varie e variegate, insiste l'artista, che riesce a misurare e a ridurre le visioni

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di architetture monumentali e a registrare, in sintesi, geografie umane dell'unica “citta-mondo” del pianeta Terra. Prossimamente, con personali mirate esporrà in varie città.”

Spaccanapoli 2018, acrilico spatolato su tela, cm 80 x 40

nella pagina precedente Vulcano, Particolare, 2018 gesso, colle, acrilico su tela cm 40 x 80

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Maurizio Diana Roma 1939 Anguillara Sabazia RM, Tel 333 2921791, mauriziodianapittore@gmail.com

Maurizio Diana è pittore e scienziato dell'arte, in quanto la sua specialistica appartenenza alla dirigenza scientifica dell'Enea nella salvaguardia del patrimonio artistico, si è svolta parallelamente al percorso artistico. Partito negli anni '60 da un approccio figurativo della Scuola Romana ed elaborato con propria personalità nei primi due decenni della sua attività, intuisce negli anni ’80 la deriva della società dei consumi, proponendo un distacco e una dissociazione tra il retaggio storico e l'immagine creata che, attraverso una modulazione ripetitiva dell'illuminazione, permette una continua e differenziata fruizione dell'opera. Questa operazione, che durerà circa venti anni, sarà poi Orizzonti n°27 (elbani) 2014, olio su collage su tela, cm 80 x 100

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Nome Cognome Città (Prov) anno nascita Indirizzo / tel. 338.xxxxxx / mail@xxx.com / www.xxxx.com

Orizzonti n°28 (elbani) Particolare 2014, olio su collage su tela, cm 80 x 100

identificata dal suo grande amico storico dell'arte francese Gérard Xuriguera come la “Figurazione Illuminata”. Tale idea di rappresentazione si trasforma poi con i cicli delle “Televisioni Monotone” e degli “Orizzonti” che danno corpo alla” Poetica della Transizione”, vera denuncia della condizione umana, dove la luce, ormai tramontata, fa immaginare soltanto la “percezione dell'ultima luce”.

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Cecilia DIONISI Leonessa RI 1952 Via Fratelli Cairoli 84 - Grottammare AP, Tel 340 4279250, giarmando.dimarti@gmail.com Nuova meditazione 2018, olio su tela, cm 80 x 60

Cecilia Dionisi, laureata in Legge e cultrice della Storia dell'Arte, da giovanissima si è esercitata nel disegno e nelle tecniche pittoriche presso ateliers di valenti maestri, tra cui quello della pittrice romana Milena Parlatoni. L'incontro ultimo con le peculiarità artistiche ed umane del prof. Luciano Forlivesi, ha rappresentato un ulteriore motivo di propria maturazione. La sua produzione fu segnalata già nel 1993 dal periodico Praxis Artistica con queste parole: Pittura dunque che non copia la vita ma la esplora, la trasfigura e la riplasma secondo quelle tensioni universali che non hanno il fragile destino delle tante mode. Di recente l'artista ha sentito imperioso il richiamo figurativo: il bisogno di ricollocare all'interno di una natura naturans, un suo elemento distintivo, colto nella evocatività della forme femminili, come suggestione compositiva librata nel quotidiano. Le sue opere fanno parte di collezioni private di numerose città italiane ed estere.

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Marcello DIOTALLEVI Fano PU 1942 Via Veneto 59, Tel 0721 808851, dio.maramao@hotmail.it

In principio era il Verbo, 2000, tecnica mista, cm 40 x 45

Marcello Diotallevi è nato. Si pre-occupa di arte da oltre mezzo secolo. Restauratore pontificio al soldo di papa Paolo VI. Esperto in filologia etrusca. Nonché poeta inguinale, inedito. Non ha mai tentato di riprodursi per accattivarsi la benevolenza degli dèi. Ora, egli danza. Dal 1974 abita a Fano ma non ci vive. Morirà in questo secolo.

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Mimmo Emanuele Ofena AQ 1950 Via Ettore Moschino 16 - L'Aquila, Tel 349 7772002 - 0862 411557, mimmo.emanuele@gmail.com

Non abbiate paura 2018, materiali di recupero, tecnica mista e collage su cartoncino telato, cm 55 x 70

Pittore, grafico, acquerellista, ritrattista. é del 1974 la sua prima mostra personale; molte le sue rassegne pittoriche in Italia ed all'estero (Belgio, Francia, Canada, Marocco, Stati Uniti, Polonia). Collabora in qualità di grafico con numerosi giornali e riviste. Ha al suo attivo innumerevoli pubblicazioni in qualità di illustratore, attività che predilige vista la sua innata e spiccata predisposizione per l'arte grafica. Presente nel Catalogo di Arte Moderna 2017 (editoriale Giorgio Mondadori), prossimamente sarà recensito nell'Atlante d'Arte De Agostini anno 2018, sulla pagina “I grandi Maestri”. Il suo stile è “sempre impregnato di sociale e di sofferenza sublimante lo spirito…“. Alcune sue opere ricordano i temi cari al Patini.

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Renzo EUSEBI Patrignone di Montalto Marche AP 1946 Via P. Ghitti 14 - Cerete BG, Tel 335 5471517, info@renzoeusebi.com, renzo.eusebi1946@gmail.com www.renzoeusebi.it

Dagli anni '70 a oggi ha esposto le sue opere in oltre 150 mostre personali e collettive. I suoi itinerari artistici vanno dalle più importanti città italiane a quelle europee e statunitensi. Le fiere internazionali d'arte moderna contemporanea sono state moltissime a partire da Basel, negli anni '80, passando per New York, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Philadelphia, Atlanta, Dallas, Gent, Padova, Verona e per ultima Art Fair Hangzhou (Cina). Le sue opere si trovano nelle collezioni private e pubbliche in svariate città italiane e estere. Negli anni '90 è stato socio fondatore del Transvisionismo e successivamente del G.A.D., Gruppo Aniconismo Dialettico di Giorgio di Genova. Nel 2010 entra a far parte della storia dell'arte italiana del '900, Generazione anni quaranta, di Giorgio di Genova, pubblicata dalle edizioni Bora di Bologna.

Opera n. 19 2018 tecnica mista su tavola cm 80 x 80

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Scultura n. 7 2018 scultura in legno vista da due angolazioni cm 167 x 30 x 30

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Piero FABRIS Baudour (Belgio) 1965 Via Pasubio 250 - Bari, Tel 339 2733491 - 080 5428793, pierofabrisp@libero.it

Geometrizzazione primordiale 2018, pittura su tela, cm 50 x 70

Andando oltre la pietrificazione del Dolmen, la geometrizzazione delle realtĂ fenomeniche si concretizzano in figure riconoscibili, che aiutano a inquadrare le intemperie inconsce nella ricerca dell'identitĂ  oggettiva.

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Massimiliano FERRAGINA Catanzaro 1977 Via Rocca di Papa 18 - Roma, Tel 338 3613864 - 06 64001741, massifer2000@yahoo.it www.ferraginart.onweb.it Il grande assente 2018 t. m. su tela cm 100 x 70

Massimiliano Ferragina si è laureato in filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana (Roma). Il suo è un linguaggio intensamente personale che lo conduce a imprimere sull’opera emozioni e stati d’animo in libertà, senza filtri, con la sola necessità di soddisfare il “bisogno di cielo”. I suoi numerosi progetti artistici, hanno sempre un profondo ed introspettivo messaggio, in cui il mondo interiore è protagonista e motore immobile. Docente presso il primo Liceo Artistico di Roma, Via di Ripetta. Ideatore del progetto artistico “Pittura emozionale biblica”. Ha realizzato interventi pittorici decorativi per i Passionisti (Mascalucia, Catania). Una tela destinata al culto di San Biagio vescovo e martire (Chiesa di san Biagio di Callalta, Treviso). Ciclo pittorico Via Crucis, biblica parrocchia Moniga del Garda, Brescia e recentemente ha decorato l'altare dei santi medici Cosma e Damiano nella chiesa del XVII sec. dell'Annunziata a Rionero in Vulture, Potenza.

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Vittorio FUMASI Napoli 1944 Via Piave 22 - Scalea CS, Tel 347 4988742 - 0985 939976, vf2@vittoriofumasi.com www.vittoriofumasi.com Tra cielo e mare 2016, bassorilievo in bronzo patinato cm 50 x 30

Lo scultore Vittorio Fumasi ha sempre rappresentato con orgoglio la cultura mediterranea all'estero. Le sue sculture realizzano una sintesi di volumi ed un'ibridazione di forme astratte con la molteplicità di facce, mediante le quali la Natura si rivela a noi quotidianamente: dai fiori alle forme umane nelle fasi di forza e fragilità, come si evince nel bassorilievo in bronzo patinato “Tra cielo e mare”. La figura della donna che salva dalle tempeste, del mare, del cielo e della terra, il bambino, simbolo dell'umanità futura, vuole essere una testimonianza di quest'epoca caratterizzata da grandi flussi migratori che nel Mediterraneo frequentemente si trasformano in “naufragi” e espressione di solidarietà nei confronti delle donne che non solo generano l'umanità ma la salvano e la proteggono.

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Carmine GALIè Giulianova TE 1955 Via Sette Fratelli 11, Tel 345 4006489 cargaliec@virgilio.it

In acqua 2016, acrilico su tela cm 60 x 100

Laureato in Medicina, inizia la sua esperienza pittorica giovanissimo agli inizi degli settanta , partecipando a varie collettive e premi con apprezzamento a livello regionale. Nella seconda meta degli anni ottanta inizia un percorso pittorico fondando il gruppo FIDIA, insieme a Montebello, Iannucci e Celli con numerosi interventi in manifestazioni artistiche in varie parti d'Italia. Nel 1994 con Sandro Ettorre costituisce il gruppo Painting, occupandosi di calcografie e serigrafie e con varie manifestazionei artistiche i n varie regioni. Dal 2006 inizia un percorso solitario rielaborando in maniera critica con una ricerca costante di un suo mondo pittorico attraverso una rielaborazione tutta personale dell'informale. Ha partecipato a varie manifestazioni internazionali in Slovenia, Finlandia, Spagna. Dal 20015 a oggi è presente con sue personali in Italia e all'estero; e la sua voce compare in varie riviste nazionali e internazionali. Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.

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Tonina GAROFALO Cosenza 1943 Via S. Domenica 1 - Fiumefreddo Bruzio CS, Tel 368 3192193 - 0982 77022 studioarte@toninagarofalo.it, www.toninagarofalo.it

Anelito 2017 acrilico su tela cm 100 x 100

Tonina Garofalo è tra le voci più significative dell'arte in Calabria. Attiva nel campo delle Arti Figurative da oltre 50 anni, ha frequentato l'Accademia di BB.AA. di Roma. Insegnante di “Figura Disegnata”, tra i suoi maestri: F. Gentilini e M. Maccari. Seguita sin dagli esordi da Cesare Vivaldi, Franco Miele, L. Montanarini, T. Bonavita, L. Tallarico, F. Menna, R.Civello, M.Cesareo, G.Selvaggi, Cancellieri, Sicoli e Miglietta. La sua ricerca fa leva soprattutto su componenti essenziali quali il colore, la gestualità ed uno straordinario vitalismo. Ha partecipato a mostre di carattere nazionale e internazionale. Sue opere sono in molte collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero. L'artista è presente in enciclopedie e cataloghi d'arte nazionali. Si è esplicata anche in arte sacra, scultura, ceramica, decorazione, poesia.

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Marco GIACOBBE Genova 1964 Viale di Campo Salino 1008 pal. 9 - Maccarese RM, Tel 339 5821647 instagram: marcogiacobbe64

Noi due 2017 acrilico su tela cm 100 x 100

"Stati d'animo alternati, maschere da indossare o togliere, svelarsi, per farsi accettare come siamo o portarle ad oltranza, per nasconderci, proteggerci, per non esporre le nostre fragilità al mondo. Le due figure si intendono, distanti ma vicine, opposti di una medesima medaglia. Liberarsi dal doppio sarà sempre più difficile quanto necessario." L'opera fa parte di una serie dove il numero DUE é protagonista. L'artista rientrato dal Brasile, dove ha esposto presso la Romero Britto Gallery, lavora adesso nel suo studio di Roma.

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Barbara GIACOPELLO Roma 1969 Via delle Sette Chiese 5 - Roma, Tel 327 6160971, bgiacopello@libero.it www.barbaragiacopello.com

Vortex 2018, acrilico su tela cm 40 x 40

La ricerca dell'artista, incentrata sul movimento, l'ha portata a considerare la figura del vortice come analogia della caotica situazione dell'attuale società. L'uso di diverse cromie vuole sottolineare le energie discordi che cercano di liberarsi dalla forza negativa del nucleo, evidenziato dalla tonalità più scura di tutto il quadro. “Dinamica e sciolta sul bianco della tela è l’opera di Barbara Giacopello che scandisce visivamente la superficie con morfologie che sembrano voler ora arpionare lo spazio ed ora ricompattarsi per formare vortici, nonostante l’elemento rosso, che, anziché ostacolarlo, arricchisce l’insieme di un trillo pittorico...”(G. Di Genova). “…Astrattismo in movimento che non smentisce le premesse dell’autrice, partita già dall’alleggerimento delle linee-forza di un astrattismo costruttivo, verso la rappresentazione di direzionalità e forme più immateriali ed in cammino, oggi, in direzione di una ricerca pittorica pura, più articolata e raffinata.” (L. Turco Liveri)

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Filippo Maria GIANFELICE Roma 1971 Via Salaria per L'Aquila 86 - Rieti, Tel 348 4715607 - 0746 271061, gianfelice.filippo@tiscali.it www.filippomariagianfelice.it

Filippo Maria Gianfelice è un fotografo da sempre attivo tra mondo del reportage e opera d’arte. Con l’opera “Fisheye” pone l’accento sull’etica del consumo, sui modi e sulle conseguenze della crudeltà che l’uomo infligge al mondo, sulla necessità di sopravvivere, ma anche sull’eccedenza dell’autoaffermazione come vertice della catena alimentare. Gli occhi dell’opera osservano lo spettatore, lo fotografano, lo interrogano sul senso della vita, della morte, del consumo, della distruzione, della sopravvivenza, dell’egoismo e di molto altro ancora. (Tatiana Rossi)

Fisheye 2014, stampa lambda fine art carta montata su supporto piuma cm 30 x 45

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Fiorentina GIANNOTTA New York 1964 Via fra Benedetto 32 - Dipignano CS, Tel 333 1004727 - 0984 445212 www.fiorentinagiannotta.com, visrobor@gmail.com

Talbot, raggiunta ormai l’età di mezzo, nelle rosate terre del Wayland pensa alla costituzione d’una milizia armata di fiori e foglie che possa, alle prime luci dell’alba, prender parte a operazioni squisitamente romantiche.

Talbot Sandford of Wayland 2018 acrilico su tela cm 124 x 65

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Erminia GUARINO Praia a Mare CS 1980 Via Carducci 9, Tel 340 5167324, erminiaguarino@gmail.com Fb: Erminia Guarino

Equilibrio Instabile 2018 ceramica cm 30 x 18 x 39

Vaso scultura realizzato con argilla refrattaria bianca e nera. Cottura eseguita alla temperatura di 1100 gradi. Il manufatto è stato sottoposto in parte, ad un bagno di smalto craquelet per ottenere l'effetto lesionato ed aperto su più punti e successivamente il pezzo ancora caldo ha subito un bagno di acqua fredda e colore scuro per ottenere l'effetto invecchiato. Ciò che rende particolarmente unica l'opera è un impasto personale dalla colorazione rosata, risultato da una ricerca tra smalti ceramici e terre. L’opera vuole rappresentare l’equilibrio instabile degli opposti in natura, “il bianco e il nero” che nonostante il variare del tempo si lascia trasformare, dando origine a nuove forme, ma non si distrugge.

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Yazdani Hassan (Hassanski) Tabriz (IRAN) 1956 Via Marco Barbato 3 - Sulmona AQ, Tel 333 2660119 - 0864 34034 Hassanski56@gmail.com

Nato a Tabriz, in Iran, frequenta in questa città il Liceo Artistico Mirak assorbendo la lezione di M. Fassounaki di cui è tra i migliori allievi. Trasferitosi in Italia, frequenta l'Accademia di Belle Arti a Firenze e poi a Roma dove, sotto la guida di Alessandro Trotti, si diploma in Pittura nel 1980. Sin dall'inizio il suo lavoro si caratterizza per una particolare figurazione definita da un sentimento del colore inteso come realtà della forma e sostanza della rappresentazione. L'albero vi è ininterrotta presenza, richiamo inestinguibile di memorie sacre del suo paese d'origine e soave pretesto d'indagine sul dinamismo della materia. In Albero nella notte l’amalgama dei pigmenti costruisce un volume dotato di verità luministico e di realistica fisicità sull’immagine sottostante di un altro dipinto, esito di intime reminiscenze e della costante ricerca dell’artista, apertasi di recente alle suggestioni del collage.

Albero nella notte 2014, t. m. su tela cm 80 x 60

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Anna KAPP Lattarico CS 1946 Via Filippo Giuliani 39 - San Lucido CS, Tel 347 9161787 - 0982 848336 annakapp46@gmail.com, www.annacapparelli.it

Il Re guardiano 2018, acquerello cm 80 x 80

Acquerellista nel senso più classico, Anna Kapp esprime la sua sensibilità per la luce, per la natura e per il paesaggio che la circonda con grande spontaneità e raffinatezza. La varietà esplorativa della sua produzione denota un susseguirsi variegato di approcci alla tecnica usata, con la quale Anna Kapp si misura ora elaborando minuziosi scorci urbani e rurali, ora abbandonandosi all’intimità dell’improvvisazione, restituendo di volta in volta scene di spazi immobili e a-temporali, o puri e irripetibili attimi di luce in cui la percezione sensoriale, nell’immagine, si traduce in vibranti stati d’animo. (M.R. Gallo) Inserita in circuiti regionali ed extra regionali. Personali: San Lucido 2015, 2016, 2017; Paola 2017; Rassegne: Periscopio sull'arte in Italia - 2016, a cura di G.Di Genova, E. Le Pera; Premio Sulmona - 2016; Donna 2017, Museo del Presente, Rende, a cura di R. Sottile; Geni comuni 2017, Museo Presente, Rende, a cura di R. Sottile; Prospettive del terzo Millennio - 2017/2018, Museo MACA , Acri, a cura di Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera; Geni comuni - 2018, Museo del Presente, Rende, a cura di R.Sottile, Mariateresa Buccieri. Recensioni: Maria Rosaria Gallo - Enzo Le Pera.

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Mario LA CARRUBBA Roma 1944 Via Carlo Caneva 58, Tel 388 6565773 - 06 4390784, mariolina44it@yahoo.it webalice.it/linartista

Ha frequentato l'Istituto Statale d'Arte e l'Accademia di Belle Arti di Roma; ha partecipato a varie personali e collettive. La Sua ricerca iniziale è stata permeata dal dato immaginario, privilegiando il fattore fantastico, tramite inserimenti visivamente accattivanti; questa visione immaginifica ha inglobato, fagocitato e rielaborato strutture geometrizzanti nate da segni taglienti che venendo analizzati da un cromatismo avvolgente, accattivante, ne determina una nuova visione strutturale, in cui i molteplici elementi sovrapposti, che sembrano posti causalmente, quasi uno pseudo caos, sono, in realtà , contenitori di quella scintilla pre-razionale, da cui verrà determinata l'ultima esatta forma dell'opera. Eppertanto l'idea nebulosa, astratta iniziale si concretizza con l'ultimo, razionale colpo di pennello.

Segmenti tecnologici 2018 acrilico su tela cm 100 x 70

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Raffaele LA CAVA Puerto Cabello (Venezuela) 1948 Via G. Rossini 1 – Praia a Mare CS, Tel 349 8722750 raffaelelacava2009@libero.it

Dal 1979, numerose le partecipazioni a personali, collettive e concorsi. Sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all'estero. I temi pittorici dei dipinti presentati in mostra appartengono ad un'estetica intimista di letteraria evocazione. Leda e il Cigno é moderna e personale interpretazione del mito classico caro a molti artisti del rinascimento. La poesia del suo dipinto è tutta nella rappresentazione malinconica e sensuale del soggetto inquadrato in una scena ricca di dettagli e particolari che ricordano i dipinti a tema dei maestri del primo '500 come Cesare da Sesto e il Correggio. Nella composizione domina la sensualità del mito classico esaltata non solo attraverso l'immagine della fanciulla nuda in primo piano, ma anche mediante un attento gioco di colori, luci e ombre che esaltano la tensione erotica del momento.

Leda e il cigno 2018, olio su tela cm 73 x 73

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Mediterraneo 2018, olio su tela, cm 60 x 60

Mediterraneo è composizione altamente evocativa tanto legata a suggestioni passate quanto a drammi umani del contemporaneo... Ăˆ metafora di vita con le sue inquietudini e la sua catarsi. Rappresenta il tragico e il sublime come da tradizione romantica ottocentesca; simbolicamente potente nella sua drammaticitĂ . Intenso e simbolico nei contrasti cromatici e nei minuti dettagli che caratterizzano il naufragio tempestoso.

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Maria LA MURA Nocera Inferiore SA 1973 Angri SA, Tel 392 5944690 - 081 948040 maria.lamura@hotmail.com

Docente in discipline artistiche. Maturità Artistica, laurea in decorazione a.a.1997-1998, laurea specialistica di “Arti Visive” a.a. 2013-2014 presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli. è un'artista poliedrica: si muove su una piattaforma sperimentale, con una matrice astratto-informale, con accentuazione all'inciso e al rilievo materico. I suoi lavori: acquaforte, xilografie, serigrafie, pitture, sculture e ceramiche diventano installazioni, presentate anche con performace. La Luce, definita da lei stessa Salvifica, è la protagonista principale della sua ricerca. Dal 1996 partecipa a mostre collettive e personali. L’opera esposta, con traiettoria sperimentale calcografica e marcata matrice materica, in cui l’artista esprime la capacità profonda di una valenza interiore, da cui prende forza e risoluzione. Il segno dinamico/inciso presente nell’opera, è espressione di energia, dovuta al sentire di una presenza a lei profonda e indiscutibile, in chiave salvifica.

In principio… Il Verbo 2015 incisione calcografica sperimentale: acquaforte, puntasecca e ceramolle cm 46 x 100

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Mario LANZIONE Sant'Egidio del Monte Albino SA 1951 Via Fasanella 1 - Benevento, Tel 333 9242084, mariolanzione@alice.it fb: Mario artista Lanzione

Mario Lanzione avvia la sua ricerca di coniugare la pittura Informale con l'Astrattismo Geometrico dal 1975. Dal 1976, espone in Italia e all'estero (Istanbul; ”Artex”, Budapest; Miami; Alberta; Museo di Arte Moderna, Tokyo; Museo Municipale de arte de Mendoza, San Juan; Istituto Italiano di Cultura, Buenos Aires; Salisburgo; Innsbruck; Zurigo; Slovenia). Nel 2012 è fondatore dell'Arte/Studio - Gallery di Benevento e dà vita al Gruppo Astrattismo Totale, per il quale scrive testi critici pubblicati sul catalogo edito da Paparo e presentato al PAN di Napoli. Nel 2016 il FRaC di Baronissi (SA) gli dedica una mostra antologica “Carte, trasparenti scenari”, curata da Massimo Bignardi e con i testi critici, in catalogo, di M. Bignardi, E. Crispolti e A.P. Fiorillo. Tra le collettive più recenti: Gruppo Astrattismo Totale, Museo del Presente di Rende e Palazzo Marliani Cicogna, Busto Arsizio (Va). Mostre personali 2017/2018: Galleria Spazio 121, Perugia; Galleria Arte Fuori Centro, Roma; Fundación Paurides - Elda, Alicante (Spagna); Museo del Mar, Castillo Fortaleza de Santa Pola (Spagna) e Museo Arcos, Benevento.

Mediterraneo 2018 acrilici e carte su tela cm 70 x 100

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Marisa LELII Nereto TE 1945 Via XXV aprile 15/7, Tel 338 8996913 - 0861 856007 marisa.lelii@virgilio.it

Diplomata all'Istituto d'Arte di Urbino, già docente di Discipline Pittoriche ed Anatomia Artistica al Liceo Artistico Statale di Teramo. Si dedica al design e pittura, espone in collettive nei primi anni 70. Interrompe la produzione artistica privata per impegni politici, sociali e familiari. Riprende l'attività espositiva nel 2002 con mostre personali e collettive in italia e all'estero. Affascinata dalla calcografia, frequenta i corsi di Incisione Artistica nelle miglori scuole Italiane: ISIA Urbino, Il Bisonte Firenze, Bottega del Tintoretto Venezia, Grafica di via Sette Dolori Matera. Realizza opere con le tecniche dell'acquaforte, Acquatinta, Puntasecca, Maniera nera, metodo Hayter. Realizza acquerelli e ritratti a matita a modelli viventi, per presentare una realtà nuda. Illustra poesie di importanti poeti contemporanei, Realizza istallazioni in plexiglass e materiale ligneo. Realizza opere pittoriche in omaggio e sulla vita di Tina Modotti e P.P.Pasolini La sua arte si inserisce nel contesto attuale con un approccio più possibile vicino alle tematiche dell'universo femminile, con tecniche schive da orpelli e trucchi, presentando una realtà nuda.

Alla bandiera rossa 2015, acrilico e inchiostro e stoffa su tavola, cm 97 x 97

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Gabbia di filo acquaforte, cm 35 x 25


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Lauro LESSIO Cavarzere VE 1942 Via delle Alpi 6 - Torino, Tel 338 4655119 - 011 4342846, laurolessio@libero.it www.laurolessio.it

La storia del pittore Lauro Lessio è tutta da raccontare. Negli anni Sessanta, la sua ricerca era stata affrontata a livello critico da Aldo Passoni, Direttore della Galleria d'Arte Moderna di Torino. Ma quando Passoni è prematuramente mancato, l'importante ricerca di Lessio, che è ancora tutta da approfondire, è rimasta senza un giusto mentore. Quella presentata, è un'opera che solo apparentemente può essere annoverata fra la pittura che comunemente viene definita di astrazione geometrica. Infatti, le colte radici di Lessio rimandano all'indimenticabile esperienza del Costruttivismo russo del primo Novecento, ma soprattutto alla scuola della Bauhaus. In quelle utopie sociali legate a un'idea di spazio che fosse consono ad una nuova e migliore umanità, è saldamente dedicato il percorso di questo artista solitario. Il suo messaggio è ancora ben vivo e attuale, tanto più oggi, nella chiassosa confusione di una globalità spesso insulsa e offensiva. (Paolo Levi)

Decostruzione 2012, pittura su tela, cm 70 x 70

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Daniela Loi Cagliari 1965 Tel 329 9260853, danielaloi@ymail.com www.danielaloi.it

Inizia a dipingere sin da bambina, per poi appassionarsi sia alla pittura che alla moda, unendo così all'attività pittorica la creazione di collezioni di strutture tessili e abbigliamento. Frequenta l'atelier del praghese Michal Stupka, artista di grande vaglia prematuramente scomparso. Dal 2001 espone in numerose mostre collettive, in ambito regionale, nazionale ed internazionale. Dal 2005 fa parte dell'Associazione culturale Il Caffè dell'Arte, Cagliari. Nel 2010 tiene la sua prima personale presso la Galleria Oldrado da Ponte, Lodi. Dal 2011 fa parte dell'Associazione culturale Holos Accademia Dialetti Visivi, Bolzano. Le opere degli ultimi anni, dipinti e sculture, sono frutto della ricerca sulla figura mitologica della Dea Madre, archetipo di grande e ambivalente potenza, che racchiude in sè il mistero della nascita, della morte e della rigenerazione, non solo della vita umana, ma di tutta la vita sulla Terra, e addirittura dell'intero cosmo.

Astrum mater 2010 t.m., cm 50 x 50

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Federico LOSITO Catanzaro 1978 Villaggio Maestrale 6/C - Simeri Crichi CZ, Tel 348 2861368 lositofederico@gmail.com, www.federicolosito.com

La ricerca di Federico Losito si concentra sul recupero delle tecniche pittoriche e grafiche classiche, abbinate alla sperimentazione digitale, che gli vale la docenza in materie grafiche e multimediali presso l'Accademia delle Belle Arti di L'Aquila.  L'opera esposta è un esperimento visuale, percettivo, emotivo, linguistico e non ultimo tecnologico. L'uso della multiesposizione realizzata in pellicola e poi successivamente elaborata in digitale, cede il posto a uno spazio surreale e metafisico capace di generare moti e flussi che dalla superficie, dalla pelle dell'opera trasmigrano nel profondo. è un paesaggio emotivo nato dalla combinazione di una veduta marina con la corteccia di un pino. La materia, con Federico Losito entra nella fotografia trasformandola in qualcosa di tattile, palpabile, tangibile. (Jasmine Pignatelli) The sea texture 2010, stampa su carta cotone, cm 50 x 60

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Alessandro MAIO S. Marco d’Alunzio ME 1966 Torrenova ME, Tel 320 7828578, alm8203@libero.it Facebook: Alessandro Maio Pittura

Frequenta l'ateliér del pittore inglese John Picking da cui apprende oltre che la tecnica della pittura ad olio anche quella dell'incisione. Inizia come pittore figurativo per dedicarsi in seguito ad una ricerca astratta. Coniuga il gesto con la sovrapposizione di strutture geometriche trasparenti, ottenute con la tecnica della velatura, in modo tale da conferire l'effetto di volume e tridimensionalità al dipinto. Nel 2014 espone alla triennale di arte visiva a Roma presso l'università La Sapienza, curata dal Prof. Daniele Radini Tedeschi e inaugurata da Achille Bonito Oliva. Invitato dal Prof. Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera alle rassegne Periscopio sull'arte in Italia e Prospettive del terzo millennio. Invitato al premio Sulmona 2016 ed al Premio Arco di Traiano, StregArti, Benevento 2017 Ha esposto in diverse collettive ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti dalla critica. Di lui hanno scritto: Aldo Albani, Alessandro Celli, Gianluca Covelli, Felicia Lo Cicero, Giorgio Di Genova, Paolo Levi, Enzo Le Pera, Stefano Maria Baratti, Giuseppe Possa, Daniele Radini Tedeschi, Maurizio Vitiello, Vittorio Sgarbi.

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Architetture del futuro Sicly 2018 acrilico su tela cm 70 x 100

nella pagina precedente Cosciente-Mente 2018, acrilico su tela cm 70 x 100

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Enzo MANISCALCO Sambuca di Sicilia AG 1954 Via don G. Cacioppo 8, Tel 328 8759871, enzomaniscalco20@libero.it https://artemaniscalco.jimdofree.com/

Demetra 2015, pittura su tela, cm 50 x 70

Si diploma all'Istituto d'Arte di Sciacca. Nel 1974 frequenta per un breve periodo l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Tornato in Sicilia insegna per alcuni anni e si laurea in Pittura, presso l'Accademia di Belle Arti di Agrigento. L'arte di Enzo Maniscalco si nutre di lontani orizzonti e sognanti ricordi, ricordi rivisitati e rielaborati in frammenti di quotidianitĂ , che si evolvono in una nostalgica interpretazione congelata in un non tempo, un non tempo irreale che l'artista riesce a captare, e quindi a trasferire con abilitĂ , supportata da una buona tecnica, nelle sue opere. Sono opere avvolte da una latente cinetica staticitĂ , che avvolte in enormi spazi, quasi monocromi, si evolvono in visioni metafisiche, e, che insieme al contrastato, ma equilibrato cromatismo, unito ad un disegno pulito, efficace e ad una solida composizione, contraddistinguono in questo artista uno stile personale e inconfondibile. (Mario La Carrubba)

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Flavia MANNUCCI Atri TE 1951 Via San Francesco 8, Tel 338 3803260 - 085 87762, flavia.mannucci@libero.it

Incontro 2018 t. m su tela cm 110 x 100

La potenza della terra, nella lava e nel magma, incontra la luna. Da questa unione, eterea e viscerale allo stesso tempo, sgorgano forze ancestrali, primordiali, capaci di creare un tempo sospeso, eterno, una veritĂ sempre valida nel ricordarci il significato di "natura": l'autentica energia vitale, che risiede nel fuoco creativo dell'anima selvaggia, nella bellezza dell'intima condivisione. La savana e le sue creature meravigliose (si intravedono felini, giraffe, elefanti) ci insegnano la pazienza, la trasformazione, i cicli di morte e rinascita, la passione e l'amore per la vita, alla quale bisogna aggrapparsi tenacemente.

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Marco MANZO Roma Via Italo Piccagli 3, Tel 337 743304 - 06 30311710, marcomanzotattoo@hotmail.com www.marcomanzo.com

Lo stilema del tatuaggio orna-mentale

L’installazione proposta, composta da tre opere, racconta le diverse applicazioni dello stilema orna-mentale, di cui Manzo è ritenuto precursore, che può vivere su di un corpo e divenire eterno su di una scultura. Il tatuaggio è per sua natura effimero, e attraverso il meccanismo fotografico e l’incisione indiretta su bronzo effettuata utilizzando le stesse tecniche usate dall’artista per eseguire i suoi celebri tatuaggi con la “Cheyenne Pen Gold - Special Edition Tattoo forever”, viene tramandato così ai posteri con l’eternazione del tratto su supporti diversi dalla pelle umana. La scultura “Hands Studio 1” viene eseguita partendo da un modellato in marmo, ed usando quindi una tecnica “a togliere” prima della fusione: l’incisione, erosa dal tempo poiché pensata come ritrovamento del futuro, diviene più leggibile attraverso la base in acciaio specchiato che sostiene l’opera.

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Lo stilema del tatuaggio orna-mentale installazione 2016-17

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Renato MARINI Larino CB 1955 Via A. Volta 3 - Campomarino CB, Tel 333 2678508, centroculturaleilcampo@yahoo.it Frammenti di paesaggio 2013 t. m. su tela cm 60 x 60

Artista che tende il colore al limite della percezione, ha rivolto la sua attenzione ai temi del reale, soprattutto al paesaggio molisano, reso lontano nella memoria, oltre quasi gli estremi limiti dello spazio visivo. La sua attività artistica inizia nella metà degli anni settanta. Fonda il Centro Culturale IL CAMPO, Centro che opera nel panorama artistico nazionale ed internazionale dal 1990. Ha partecipato a diverse esposizioni e mostre personali tra le quali: 52a Biennale Internazionale d'Arte di Venezia per gli eventi collaterali; XX, XXV, XXVII, XXX, XXXII, XXXV Premio Internazionale d'Arte Città di Sulmona (premiato con targa d'argento del Presidente della Repubblica); LII, XLVII Premio Termoli; XXIV, XXV Premio Internazionale Valle Roveto; XLII Premio G. B. Salvi, Sassoferrato; XII Premio Città di Campomarino, Futuro e Futurismo, a cura di Alessandro Masi; Genius Loci, Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Termoli. Le sue opere sono conservate nel Museo del Premio Termoli, Pinacoteca Internazionale Francescana delle Marche, Pinacoteca d'Arte Moderna di Avezzano, Museo Internazionale dell'Immagine Postale di Belvedere Ostrense, Museo Civico di Larino (CB), M.I.A.C. Museo Internazionale di Arte Contemporaneo Irpino di Vallata (AV), Museo Internazionale di Mail Art de L'Aquila. Hanno scritto: Vittorio Sgarbi, Guido Montana, Alessandro Masi, Achille Pace, Eolo Costi, Leo Strozzieri, Raffaele Nigro.

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Venanzio MARRA Scorrano LE 1972 Via Monticelli 54 - Montesano Salentino LE, Tel 329 7893510 - 0833 763058 venanziomarra@libero.it, venanzio.marra@tiscali.it

Genesi 2012 tecnica mista su tela cm 71 x 60

Venanzio Marra, con Genesi, ci invita ad archiviare le vecchie e inconcludenti questioni metafisiche ed a storicizzare il nostro impegno verso problematiche che abbiano un senso umano inconfondibile. Certo questo scacco assoluto del soggetto non può essere liricizzato né evocato affidandosi ad un romanticismo miracoloso. La linea-traccia verticale è forse un marcatore semantico che, insieme a tutte le altre funzioni indicate in precedenza, assume anche quella di un cancellatore dell'uovo cosmico e dell'istanza metafisica che lo sottende. Come se l'artista volesse riportare tutto al profano e il profano al materiale di scarto. Suddividere la struttura ovale è scinderla e il conflitto, appunto, è il rendere umano l'originario attraverso il divenire. E non si può escludere che tale scissione sia l'introduzione della storicità nella sua produzione. Tutto sommato umanizzare le pretese assolute fino a farle coincidere con immagini di cose deteriori è anche un modo di cancellare quella sottile sudditanza al fascino perturbante dell'enigma.

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Salvatore MARSILLO Roma 1971 Viale Pico della Mirandola 129, Tel 329 0559000, bibenda.marsillo@libero.it www.salvatoremarsillo.com

Zhang Ziyi 2018 acrilico su tela cm 60 x 60

La produzione pittorica di Salvatore Marsillo si divide in quattro serie: “Arcipelaghi delle Differenze”, “Labirinti dell'Irrequietezza”, “Foreste Nascenti” e “Plenitude”. Gli Arcipelaghi simboleggiano l'analisi introspettiva che ogni individuo deve affrontare per raggiungere quella consapevolezza di sé e dei propri obiettivi senza la quale non può emergere come entità definita all’interno della compagine sociale. I Labirinti descrivono il viaggio catartico attraverso tutte le difficoltà che ostacolano la realizzazione delle sue aspirazioni. Fuori dal Labirinto sorgono le Foreste Nascenti che rappresentano il concretizzarsi nella realtà dei progetti individuati durante la fase dell'Arcipelago. La serie della Plenitude non è collegata a un tema specifico ma è espressione della creatività dell'artista senza vincoli di soggetto o di mezzo espressivo. L'opera presentata alla Biennale della Calabria appartiene a quest'ultima produzione.

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Giorgio MARTINO Genova 1960 Via Giuseppe Giacosa 31 - Milano, Tel 335 225777, giorgio@giorgiomartino.it www.giorgiomartino.it, www.mediterranew.org Provino d'amore 1993, Pietro e Alessia istallazione cm 175,5 x 45 x 45

"Il Provino d'Amore" è un oggetto esperenziale-emotivo creato nel 1993. Quello esposto è il N° 5 del 1993. Il Provino d'Amore serve ad esperire la fusione emotiva dei volti dei due protagonisti. L'immagine che si crea è una vera fusione dei due mezzi volti in una unica nuova faccia. I due soggetti fondono la parte destra dell'uno con la parte sinistra dell'altro. Scambiandosi la posizione, i due osservatori otterranno un nuovo volto, ancora differente dal precedente, perché si uniranno le due metà delle facce che prima erano nascoste. Ci si pone di fronte ed alla stessa distanza ed altezza rispetto alla superficie dell'opera. Il naso dovrà essere tagliato a metà dalla linea di separazione specchio/vetro; lo sguardo dovrà essere fisso, con un occhio che guarda attraverso il vetro e l'altro che vede la propria metà di faccia riflessa nella propria parte di specchio senza voler cercare l'altro volto dietro lo specchio ma accontentandosi della metà precisa offerta dal compagno di esperienza.

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Vincenzo MASCIA Santa Croce di Magliano CB 1957 Via G. Leopardi 3, Tel 335 1684731, www.vincenzomascia.it, archmascia@tiscali.it

Struttura 18/14 2014 pittura su tela cm 80 x 96 x 10

È architetto, artista e designer. Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzioni museali: Museo MADI, Dallas (U.S.A.); Museo de Arte Contemporáneo Latinoamericano, La Plata (Argentina); Museo MADI, Sobral (Brasile); Pinacoteca, Casacalenda; Young Museum, Revere; Museo Civico, San Martino di Lupari; Museo MAGI ‘900, Pieve di Cento; Museo MAGA, Gallarate; Museo MAGMA, Roccamonfina; Museo Lime arte,Vibo Valenzia; Museo MADI, Candelaria (Argentina); Museo del Parco, Portofino. Allievo di Filiberto Menna, dopo una prima fase concettuale, nel 1996 per tramite di Anna Canali, direttrice della Galleria Arte Struktura di Milano, aderisce al MADI, movimento internazionale, fondato nel 1946 a Buenos Aires da Carmelo Arden Quin, riconducibile alla ricerca artistica non figurativa attraverso forme non espressive, non rappresentative e non simboliche.

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Emidio MASTRANGIOLI Popoli PE 1988 Via W. Kaden 46 - Sulmona AQ, Tel 338 1423514 - 0864 56460 info@emidiomastrangiolipittore.it, www.emidiomastrangiolipittore.it Natura viva 2018 pittura su tela cm 80 x 80

Sin da piccolo mostra una grande passione per il disegno, adolescente si dedica esclusivamente alla pittura. Studia all'Istituto d'Arte di Sulmona. Nei primi lavori raffigura tendenzialmente vedute e scorci di paesaggi abruzzesi. Dal 2006 ha al suo attivo diverse personali e collettive. Affronta molti periodi di passaggio stilistici per poi approdare alle sue "Nature vive", caratterizzate da bottiglie e oggetti stilizzati e alterati. Il segno discontinuo ma autonomo, come se fosse inciso nella tela, può presentarsi come un'entità più complessa e caratteristica ma proprio per questo dotato di nuove valenze allusive e di imprevedibili capacità evocatrici, passando da smaltate levigatezze a superbi accordi tonali, sono la cifra distintiva ed il sigillo stilistico dell'artista. Partecipazioni: XXXIX, XLIII, XLIV, XLV Premio Sulmona; Premio Capitolium, Roma; Premio Rubens Pieter Paul, Lecce; Premio Gondola dell'Arte, Venezia; Prospettive del Terzo Millennio, Acri; 1a Biennale Internazionale di Pescara.

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Alessandro MEDDI Roma 1967 Via di Villa Belardi 24, Tel 348 6585535, larimar6793@gmail.com www.meddialessandro.com 3mate, 3mate (le stelle son tornate) 2018, olio su tela cm 100 x 80

Meddi sperimenta molteplici stili e passa dal realismo di una sperimentazione quasi fotografica alla completa trasfigurazione del corpo umano, in un continuo binomio tra reale ed immaginario.

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Giuseppe MELE Castelsilano KR 1970 Via Paganelle 32, Tel 329 7406970 - 0984 994082, passato.presente096@libero.it

Giuseppe Mele, docente di discipline scultoree e scenoplastiche, frequenta l'Istituto d'arte ed in seguito completa gli studi artistici all'Accademia di Belle Arti di Firenze, corso di scultura; ha al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive e ha realizzato opere pubbliche tutt'ora esposte in siti archeologici e piazze. “Blood Moon” è ispirata al mistero delle fasi lunari, alla loro influenza nelle credenze secolari ed alla loro influenza su madre natura. L’eclissi lunare, la luna piena, la luna calante, la luna rosso sangue, ognuna di loro ha scritto storie e leggende. “Quel che resta” è ispirata alle tragedie naturali, ma soprattutto a quelle provocate dall’essere umano, il Cristo sulla croce rappresenta la passione e il profondo dolore che innocentemente ogni essere vivente prova sulla terra.

Quel che resta 2018, scultura, cm 84 x 30 x 27

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Blood Moon 2018 acrilico su tela cm 70 x 100 a destra, particolare

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Alessia MELUCCI Martina Franca TA 1999 Via Duca degli Abruzzi 15 - Crispiano TA, Tel 320 2809321, alessiamelucci6@gmail.com

Il soggetto rappresentato, come l’ambientazione e le caratteristiche mostrate possono suggerire, è Lucifero. La scelta di tale personaggio è dovuta al suo accostamento ad una delle condizioni in cui molte persone, all’interno della società, vivono: l’alienazione, e rappresenta l’esito positivo e produttivo della cosiddetta condizione. L’alienato (Lucifero), nonostante venga respinto dalla società, riesce a creare un suo Regno in maniera del tutto autonoma, a dimostrazione del fatto che l’individuo ha così tanta forza dentro di sé che si rende artefice del proprio destino nonostante esso sia contro di lui.

Majesty 2018, pittura su tela cm 70 x 60

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Marisa MOLA Bari 1959 Tel 338 5966934, artistamarisamola@virgilio.it, www.marisamola.com

Pittrice professionista, la sua carriera artistica è una fusione tra arte e musica, racchiudendo in modo originale e inconsueto le sue grandi passioni: pittura, canto e scrittura. Diplomata con il massimo dei voti e lode all'Accademia di Belle Arti di Bari, ha frequentato qualificati stage di perfezionamento in materie artistiche presieduti dagli artisti internazionali Enrico Baj e Joe Tilson e ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte. Vincitrice di importanti premi è stata protagonista di numerose mostre personali, collettive e fiere d'arte sia in Italia che all’estero: Expo Arte Bari, Arte Fiera Bologna, Immagina Reggio Emilia, Art Innsbruck Austria, Art Fair Forlì, Europ Art Ginevra Svizzera, Fiera D'arte Di Monzón Huesca Spagna, Art Collection Tokyo Giappone, Arte Fiera Catania, Art Basel Basilea Svizzera, Feria De Arte Independiente - Madrid Spagna e tante altre.

Tranformations Collezione opere tattili 2018 tecnica mista su tela cm 100 x 70

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Mauro MOLINARI Roma 1942 Via Paolina 25 - Velletri RM, Tel 328 6947561 - 06 9634072, arte@mauromolinari.it www.mauromolinari.it

La sua lunga ricerca artistica è contrassegnata da diversi cicli di ricerca come la poesia visiva, i libri d'artista, la reinterpretazione degli antichi motivi tessili e infine il racconto della realtà urbana. Ha al suo attivo circa cinquanta mostre personali. Sue opere e pubblicazioni sono in istituzioni, musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero. Presente su “La Storia dell'Arte Italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova, presentato su “Fiber Art Italiana” tra gli artisti storici. Per quotazioni CAM Mondadori.

White and brown 2018 tecnica mista su tela cm 107 x 77 x 6

Due figure quasi identiche se non per il colore. Quest’opera riprende un tema quanto mai attuale - quello dell’osmosi tra i diversi - di cui la globalizzazione dell’arte si fa specchio convincente.

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Lucio MONACO Mosciano Sant'Angelo TE 1957 Tel 329 4248125, luis.monaco@alice.it

La poetica di Lucio Monaco ci convince: la sua complessità figurativa ci scalda il cuore, attiva pensieri, lascia al riguardante lo spazio per la sua lettura. Lo scenario è quello della realtà urbana, ma lo “strappo” e l’opera del tempo innescano una romantica narrazione, uno straordinario spaccato della società contemporanea, a volte carezzevole, a volte violento e suscita nel fruitore una forte partecipazione emotiva. Sotto i nostri occhi si dispiega una vivida storia della contemporaneità e dei suoi protagonisti. I personaggi di un mondo che furiosamente vive il proprio tempo non lascia lo spazio alle meditazioni tranquillizzanti. Questo non è il migliore dei mondi possibili ci avverte l’artista. E lo fa con il linguaggio della pittura, dove l’elemento tecnologico è sì decisivo, ma conta la trama delle immagini, attentamente studiate nel pattern compositivo. Ecco perché egli è pittore vero, una testimonianza cogente e sincera nel panorama artistico del nostro tempo. (Romolo Bosi)

Giallo Marilyn 2018, t.m. su tela cm 46 x 34

Ultime esposizioni: Premio Sulmona, anni 2014 - 16 - 17 - 18; Mostra internazionale "Anuala ARTE Lor" Baiamare (Romania); Mostra internazionale Fiera Amsterdam. è presente nella Sconci Gallery - Dubai.

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Lina MORICI Roma 1944 Via Carlo Caneva 58, tel 06 4390784, mariolina44it@yahoo.it

Lavori in corso al Pantheon , 2015, acrilico su tela, cm 60 x 70

Pittrice romana che coinvolge, con la sua personale pittura, lo spettatore trascinandolo in una originale rivisitazione di questa meravigliosa eterna cittĂ , mentre il segno, netto e diamantino, unito a pennellate svelte e pastose, determinano nel fruitore una magica visione. In una magica Roma, sommerso tra medievali borghi del rione Pigna, si erge il Pantheon, maestoso tempio dedicato a Marco Vespasiano Agrippa: ed ecco in piazza Lina Morici, cavalletto tavolozza e colori, pronta ad agire per iniziare l'opera. Abile a cogliere l'immagine da trasformare tramite magici personali colori, inizia da ceruleo cielo che sfuma nel tramonto, mentre antichi caseggiati immersi in moltitudini di calde sfumature, avvolgono il maestoso indaco Pantheon, fulcro dell'opera, che, dall'alto di due millenni di gloriosa storia, guarda l'artista dipingere, e gatti e cani e lavoratori fanno da comprimari alla fatica per il poetico lavoro in corso.

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Carmen NOVACO Portici NA 1948 Via Salute 51, Tel 335 5751959 - 081 7763119, carmennovaco@hotmail.it

Il trittico fa parte della collezione personale dell'artista che ama definirli ‘’i miei 3 piccoli gioielli’’, dove la perfezione si avvale di piccole imperfezioni che sfuggono all'occhio disattento e che sono la vera personalità dell'opera e dell'artista così come nulla personalizza di più un volto di quella piccola imperfezione che lo rende unico.

Trittico composto, dall'alto verso il basso: La pazienza, L'imperfetto, La passione 2013 cm 20 x 20 ogni opera

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Isabella NURIGIANI Roma 1960 Via Nostra Signora di Lourdes 151, Tel 335 6343249, isabella.nurigiani@gmail.com www.isabellanurigiani.com

La vita artistica di Isabella Nurigiani è una ricerca sulla pura forma: un duro e costante esercizio plastico le consente così di entrare nell'essenza della forma, intesa come manifestazione subliminale. Il suo approccio alla scultura nasce dalla libertà formale, dalla forza e potenza del suo sentire. Le sue opere conservano le forme essenziali ed il contatto con il nucleo primitivo di un'idea. La creazione viene vissuta come un'urgenza del momento, una forza interiore che prende forma attraverso la continua sperimentazione di differenti materiali. Partendo da ricerche approfondite, modula la propria esecuzione affinando il concetto secondo la comunicabilità di sé e dell'opera, innescando, in tal modo, il gioco dello scambio e del dialogo interpersonale. L'eliminazione dell'oggetto figurativo non è rinuncia alla totalità dell'espressione e al dialogo con il reale, è solo rinuncia all'oggetto "espressivo".

High Rises 2017, ferro cm 85 x 15 x 35

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Salvatore OPPIDO Napoli 1945 Via Torquato Tasso, 169/C, Tel 338 7610363 soppido@libero.it

La lucertola azzurra 2013, digital art-glicée cm 25 x 100

Si è da sempre dedicato alla grafica, dal 1968 docente presso l'Istituto d'Arte “F. Palizzi”, Napoli. Ha collaborato con molte officine grafiche ed editori tra cui “Il Laboratorio” di Nola e le “Edizioni Il Cammello” di C. di Stabia (NA). Ha prestato la sua opera per la realizzazione di lavori di molti illustri maestri contemporanei. Oggi ha ripreso la ricerca sull'arte digitale iniziata negli anni ’80 affrontando temi di largo respiro per salvaguardare i saperi del passato e tramandarli attraverso nuove metodiche. Per la sua attività artistica è stato invitato ad esporre presso le Nations Unies a Ginevra (1986) e alla School of Art della Northern Illinois University di Chicago (1989). Inoltre ha partecipato a numerose esposizioni e competizioni, dall'edizione del 1966 della Biennale dell'incisione per i giovani in Tolentino (MC) fino al 2° Global Print 2015 a Douro in Portogallo. Ha costituito il “Guppo LAB” con Carlo Errico e Gustavo Pozzo, utilizzando le esperienze acquisite nel graphic design e nelle tecniche incisorie per giungere alla digital art. Le opere frutto di questo nuovo percorso sono state esposte in occasione di: Bene Biennale di Benevento; XLIII e XLIV edizioni del premio Sulmona; Prospettive del Terzo Millennio Museo MACA - Acri (CS); Galleria Venezia Viva “Artista in-formato 22x22”, mostra itinerante a Venezia, Roma e Napoli. Le sue opere sono state inserite nel catalogo nazionale “Percorsi d'Arte in Italia” ed. Rubbettino 2015, 2016 e 2017.

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Giuseppe PANARIELLO Napoli 1951 Via Consolare Campana 260 - Villaricca NA, Tel 347 8116190, gpanariello3@alice.it www.giuseppepanariello.it

… L’incessante ricerca sperimentale di Giuseppe Panariello approda ora a una dimensione universalistica di sintesi di un percorso lungo e complesso, coerente in ogni sua tappa, aperto all’auspicabilità dell’ignoto…Panariello anticipando l’attuale configurarsi del suo percorso artistico ebbe a dire: “Oggi per me la pittura non è altro che un atto”… Lo può confermare il progetto espositivo “Silenzio”, che ha preso il via dal King’s Theatre di Portsmouth, in Gran Bretagna, attraverso il quale Panariello lancia il suo “grido silenzioso” espresso dal semplice monito: «Silenzio nel mondo/ prima delle parole». Quasi un appello… che può risuonare anche come un programma, una (pro)voc/azione...

Qoèlet 03 2018, tecnica mista su lamiera, cm 69 x 99 x 3

Qoèlet 01 2018, tecnica mista su lamiera, cm 69 x 99 x 3

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Qoèlet 02 particolare, 2018, tecnica mista su lamiera, cm 69 x 99 x 3

Panariello offre così una significativa sintesi tra Oriente e Occidente che da anni, peraltro, ispira in modo subliminale la sperimentazione artistica dell’autore, permeando il dettato inconscio della sua concezione laicamente sacrale dell’arte... in una sapiente e rigorosa simbiosi/osmosi tra geometrie delle emozioni e metafore chiaroscurali… (Donatella Trotta)

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Graziella PAOLINI PARLAGRECO Alessandria 1936 Via C. Colombo 1 - 95027 San Gregorio CT, Tel 374 5181327 - 095 497141 paoliniparlagreco@gmail.com

Ragazza con turbante, 2016, olio su tela, cm 60 x 60

Graziella Paolini Parlagreco, nata ad Alessandria da madre Piemontese e padre Siciliano, è stata titolare di cattedra di disegno e storia dell'arte presso gli istituti Magistrali e Licei Scientifici e ha collaborato con articoli e con illustrazioni a riviste culturali. Ha tenuto recitals di poesia moderna e contemporanea e pubblicato tre raccolte di sue poesie: "Non esiste ma ricordalo","Carissimi tutti" e "Se il sole sorride". Amante delle arti figurative ma anche della poesia, del teatro così come della danza,della filosofia e soprattutto della ricerca esoterica e di tutto ciò che riguarda la bellezza ed il mistero della vita in genere,si è poi dedicata prevalentemente alla pittura e alla calcografia.

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Roberta PAPPONETTI Francavilla a Mare CH 1966 Strada Sant'Elena 5b, Tel 392 6564964, papponettiroberta@gmail.com FB: Roberta Papponetti Laguna 2018, olio su tavola cm 80 x 60

Presente nel mondo dell'arte come artista e organizzatrice di eventi a far data dal 1990. Ha esposto in mostre personali e rassegne in tutta Italia (San Marco Argentano, Torre Normanna; Benevento, Palazzo Maturi; Pescara, Aurum, Museo delle Genti d'Abruzzo, Circolo Aternino; Pineto, Villa Filiani; Ortona, Chiostro Sant'Anna e Palazzo Farnese; Francavilla al Mare, Palazzo Sirena; Chieti, Museo Costantino Barbella; Sulmona, SS Annunziata; Vasto, Palazzo D'Avalos Sala Rossa). Invitata da Achille Bonito ad esporre un'opera al Vittoriano, Roma e da Paolo Levi per essere includa nel Volume Eccellenze. è presente con due opere nell'Atlante dell'Arte Contemporanea di Gianni Dunil; come anche nei volumi "Percorsi d'arte in Italia", Editore Rubbettino, a cura di Giorgio Di Genova e Enzo Le Pera. Ha organizzato ed è Presidente del Simposio Internazionale d'Arte Città di Francavilla al Mare, giunto alla 7a edizione. Invitata dal Direttore del Museo Thema Michael Lam, in Corea, per il Love International Festival, dove ha coordinato la selezione di Artisti Abruzzesi. Nel 2018 conferimento del Premio Internazionale Tavolozza D'Argento, partecipazione alla Biennale internazionale della Calabria citra, Praia a Mare, e curatrice della Biennale di Pescara.

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Giuseppe PASTORE Cosenza 1980 Via della Chiesa 9 - Arcavacata CS, Tel 342 7539318 - 0984 447321 Giupastore80@gmail.com http://pastoregiuseppe.wixsite.com/10giuseppe

New world 2017, olio su tela cm 70 x 50

Dopo il Liceo Scientifico e la Laurea in Fisica all'Università di Pisa, in un pomeriggio del Settembre 2010, iniziò per caso a dipingere. L'atto creativo diventa presto una necessità, una valvola di sfogo. Lavoro dopo lavoro, la sua ricerca, in un mondo a lui sconosciuto, passa dall'essere casuale, frenetica e caotica (con l'uso di colori acrilici) all'essere più consapevole espressa anche dall'utilizzo principale di colori ad olio. In molti dei suoi primi dipinti il tema comune è quello dell'infinito, concetto sviluppato a volte inconsciamente o con la ricerca della profondità o con la presenza di infiniti e ripetuti segni sulla tela. Poi la ricerca è andata parallelamente considerando temi e movimenti geometrici, come nelle tele esposte.

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Outdoor, 2018, olio su tela, cm 70 x 50

In queste due opere di Giuseppe Pastore il colore si sovrappone a creare sfumature che si sviluppano verticalmente e orizzontalmente creando composizioni che sembrano svilupparsi su piĂš livelli spaziali.

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Salvatore PEPE Praia a Mare Cs 1962 Studio: Via P. Lanza 5, Abitaz.: Via San Pietro 35/7, Tel 391 739 0840, salvatorep62@libero.it

Notturno verso est 2016, tecnica mista su tavola cm 80 x 60

Studi all'Accademia di BBAA, Roma. Docente nei Licei. Si esprime con un'arte polimaterica, geometrica, rigorosa e minimale e si occupa di installazioni multimediali. La sua prima personale, 1988, al Palazzo dei Priori di Perugia. Poi: Centro L. Di Sarro, Roma; Centro d'Arte L'Idioma, Ascoli Piceno; Casa di Giorgione, Castelfranco Veneto; Artoteca Alliance, Bari; Galleria Spazio Arte, Perugia; Casa delle Culture, Cosenza; Galleria Qal’At, Caltanisetta; UNICAL Rende; La Casa degli Artisti, Gallipoli; Palazzo della Regione, Trento; MA.CO, Maratea; M.A.M., Cosenza. è stato invitato a prestigiose rassegne in Italia, USA, Israele, Malta, Turchia, San Marino, Spagna, Inghilterra e Polonia. Partecipa alla 52° e 54° Biennale di Venezia e alla 3° Biennale del libro d'artista, Palazzo delle Arti, Napoli. Premi: Premio Limen Arte 2013, Sezione Artisti Calabresi. Recenti esposizioni: 2015, “Opere solidali”, Galleria La Pigna, Roma; 2016, “Invisibile”, Museo Diocesano, Caltanisetta e “Terra/ Materiaprima”, Galleria Arti Visive Università del Melo, Gallarate; 2017, “Ponte di conversazione con Paolo Aita”, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; 2018, “Nuove percezioni”, Castello Normanno, Santa Severina (Kr). Ha curato i video “Nato Frascà, L'Arte all'ombra di un'altra luce” e “L. Pignotti e la poesia visiva”. Hanno scritto: P. Aita, P. Balmas, A. D’Elia, G. Labrosciano, G. Mayaud, A. Marino, A. Masi, T. Sicoli, F. Spena, M. Vinella. Articoli su Flash Art, Segno, Juliet, La Repubblica, La Nazione. Un suo monumento, La porta del Sole, 2000, sul lungomare di Praia. Sue opere al MAON di Rende, al Polo Espositivo “Juana Romani” di Velletri e in collezioni pubbliche e private.

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Giovanna PERILLO Napoli 1948 Via Courmayeur 95 - Roma, Tel 340 9677235 - 06 3057994 giuseppe.perillo1949@virgilio.it

Giovanna Perillo frequenta il liceo artistico e segue i corsi di disegno al Museo di Napoli. A Roma, dove si trasferisce, nel 1969 frequenta la Scuola libera del nudo. Dopo un breve periodo surreale approda all'oggetto geometrico inventato, decostruttivo-costruttivo in immagini aniconiche, bloccate in una frazione infinitesimale di tempo-spazio.

Aladino, 2018, acrilico su tela, cm 70 x 70

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Mostre: Roma: 1986, , Studio del Canova; 1988, Palazzo Valentini (personale); 1994, Galleria l'Ariete (personale); 1997, Galleria Vittoria (personale) Venezia 1994, Le Zitelle, "Du Fantastique au Visionnaire”; 1998, Arte Expo, Palazzo Civiltà del Lavoro, 2000, Studio Logos (personale); 2000, Archivio Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni; 2002 Casina Giustiniani, "Aperto all'Apert"; 2006, Studio del Canova (personale); 1997, Perugia, Trevi Flash Art Museum; ; 1997, Firenze, Premio Firenze; 1998, Perugia 1a Biennale d'Arte contemporanea, Trevi Flash Art Museum; ; 1999, Firenze, II Biennale d'Arte contemporanea, Fortezza da Basso; 2001 Monte Carlo, Premio Oscar; 2001, 2003, Padova, Fiera di Padova”; 2002, New York, Arte Expo (collettiva); 2004, Reggio Emilia, "Immagina" (personale); 2017 "Prospettive del III Millennio", Maca, Acri, nel cui museo è conservata un'opera in permanenza.

Underpressure, 2018, acrilico su tela, cm 70 x 70

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Franco PIVETTI Cavezzo MO 1936 Via G.Benuzzi 3 - 38074 Dro TN, Tel 339 4373735, francopivetti@tin.it www.francopivetti.it

Dantesca acquaforte-acquatinta mm 190 x 370

La sua tecnica, si avvale di procedimenti primordiali, i più antichi, preistorici: quello pulviscolare e quello del graffito rupestre. A questo conduce una sintetica analisi dei suoi modi, seppure, ovviamente, aggiornati alla tecnologia d'oggi. L'imprimitura pulviscolare è impiegata per stabilire un fondale, che spesso è bidimensionale, una prospettiva ridotta, come un proscenio. L'ambiente fuligginoso e sulfureo è tracciato, direi, convenzionalmente e resta indefinito, evanescente, non ha mai consistenza plastica, è immateriale. Le figure, invece, sono forte­mente incise e in questo l'artista aggiunge un espediente chiaroscurale, una filettatura luminosa che avverte con evidenza l'assenza plastica e volumetrica dei perso­naggi. Questi segni compongono un repertorio ridotto, maturato da tempo attribuendogli una riconoscibile personalità nell'ambito dei neosurrealisti, sviluppandone le immagini solo attraverso un processo combinatorio che ne esalta l'efficacia e l'essenzialità. (Renzo Margonari)

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Anna Poerio Qualiano NA 1964 Via Roma 206, Tel 339 5277352 - 081 5034071, annpoer@libero.it www.poerioweb.it

Gli opposti, 2013, acrilico su tela, cm 70 x 100

L'opera esposta è una raffigurazione del tema della dualità, rappresentato in modo evidente dalle figure umane contrapposte e dal pavimento a scacchi, che simboleggia la dualità della vita: l'uomo e la donna, il corpo e l'anima, il giorno e la notte, il bene ed il male, la vita e la morte, l'inizio e la fine. Il dualismo degli opposti governa il mondo. Shakespeare asserisce “Ogni cosa è caratterizzata da una interconnessione inestricabile tra bene e male, luce e ombra, gioia e dolore, positivo e negativo”. Partendo dal presupposto che tutto il mondo manifesto si regge sui due principi yin e yang, nell'opera “Gli opposti” viene messo in evidenza il rapporto inscindibile fra lo yin, (principio femminile, potenza, nero, come il buio e la notte, l'irrazionalità) e lo yang, (principio maschile, atto, bianco, come la luce del giorno e la conoscenza). L'uomo che sorregge sulla schiena la donna saldamente avvinghiata a lui non è altro che la raffigurazione simbolica della fusione degli opposti, che è alla base di tutte le cose.

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Stefania PONTICELLI Castrovillari CS 1971 Via dei Girasoli 18/A, Tel 320 9539789, stefania.ponticelli@virgilio.it larmoniadeisassi@virgilio.it, facebook larmoniadeisassi

Sogno in una notte di mezza estate 2018, tecnica mista, cm 70 x 100

Stefania dimostra di prediligere il tema della natura, ripresa solo nella bellezza incontaminata. Pur sapendo che alla bellezza inesorabilmente si affianca il brutto, al bene il male, l'Autrice fa di tutto per non vedere il negativo, desidera vivere la bella favola della vita senza provare ad entrare nelle insidie. Amando la natura, utilizza suoi derivati: materiali poveri, pietre piccole e grandi, raccolte sulle spiagge del mare Ionio, dipinte con accesi colori acrilici, con il supporto, alcune volte, di pezzi di legno e conchiglie. Non è la prima volta che un artista utilizza le pietre, con la differenza che Stefania le rende vive; attraverso di esse comunica i moti della sua interiorità : un messaggio frammentato di luce e di speranza, espresso con un linguaggio semplice e originale. Si deduce che tutta l'opera di Stefania, dettata da una visione ottimistica della vita, spira tanta serenità ed invita a saper apprezzare anche nelle piÚ piccole cose la bellezza che salva il mondo. (Adriana De Gaudio)

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Gustavo POZZO Napoli 1941 Salita Cariati 8, Tel 333 2971783, pozzogustavo@yahoo.it

Nastri al vento 2018, digital art-glicée, tela su tavola cm 100 x 100

Si laurea in Giurisprudenza presso l'università Federico II di Napoli per poi formarsi in Pittura, Grafica e Fotografia presso gli studi dei maestri M. Fortunato e S. Oppido. La sua ricerca nasce dalla passione per la fotografia: i paesaggi e gli oggetti insoliti vengono prelevati dalla realtà per mezzo della macchina fotografica e poi rielaborati attraverso il software per renderle immagini personalissime e originali, dalle cromaticità cangianti. Le opere sembrano sospese nel tempo e nello spazio portandoci con la mente ad altri scenari e significati, offrendoci una visione che va oltre la normale percezione. La concentrazione astratta dell'opera viene riproposta in una dimensione anacronistica ed enigmatica ma tuttavia consapevole della propria forza esistenziale. Pozzo si esprime quindi attraverso l'arte digitale stando così al passo con i temi proposti dalla società moderna abituata ad una fruizione rapida e veloce, e soprattutto globale.

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Luciano PUZZO Siracusa 1946 Via A. Emo 147 - Roma, Tel 347 1212200 - 06 39750312, lucianopuzzo@libero.it, lucianopuzzo.it

Mura afone 2018, t. m. cm 100 x 100

Dal 1975 all'82 si dedica a tempo pieno alla pittura. Nel 2010 inizia una lunga e intensa ricerca fotografica tesa a indagare nell'ambito ecologico, ambientale e dell'etica comportamentale che si materializza nella realizzazione di cinque Operelibro e in una serie di lavori dove unisce immagini fotografiche a testi poetici. Nel 2014 si dedica interamente alla realizzazione di un ciclo di opere ispirato ai migranti del Mediterraneo, coniugando immagini fotografiche e alfabeto afono a interventi pittorici via via sempre piĂš presenti. La sua ricerca artistica attuale lo vede sempre piĂš impegnato ad approfondire e sviluppare il concetto di afonia come metafora ineluttabile della societĂ contemporanea. Inserendo forti accelerazioni di segni, attraverso cui manifesta il suo dissenso urlato, intende segnalare l'urgenza di contrastare la tendenza alla rassegnazione nei confronti delle problematiche contemporanee.

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Myriam RISOLA Bari 1954 Via Tanzi 8, Tel 339 6503837 - 080 5542984, miryam.risola@libero.it

Studi al Liceo Artistico e all’Accademia di BB AA di Bari, master di specializzazione, docente nei licei. Ha esposto in varie mostre nazionali e internazionali; sue opere in collezioni pubbliche e private. Mostre: 1975, Premio Lubiam, dove ne esce vincitrice; 1983, personale, Galleria “La cooperativa”, Bari, a cura di Mimmo Conenna; 1984, in occasione dell'Expo Arte di Bari segnalata da Enrico Crispoldi per la partecipazione alla Quadriennale di Roma del 1986. è esponente dell'Arte Astratto-Concettuale ed attiva nel gruppo di ricerca “Astrattismo - Totale”; 2013, Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi; 2014, Triennale di Roma a cura di Achille Bonito Oliva.

Energia delle forme 2018, acrilico su tela cm 90 x 70

Premi: 2015, Targa d’argento, “Premio Sulmona”; 2016, 1° Premio,“BeneBiennale” di Benevento, a cura di Giorgio Di Genova; 2017, 2° Premio, rassegna d’arte “Prospettive del terzo Millenio", Museo MACA , Acri, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera; 2018, in seguito alla partecipazione alla “Biennale Internazionale di Arte Contemporanea” di Frosinone, a cura di Alfio Borghese, invitata a partecipare alla “Mostra Los Angeles 2018”, California, presso la galleria “Gloria Delson Contemporary Arts”.

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Maria ROMEO Scala Coeli CS 1966 Via Montessori - Corigliano Rossano CS, Tel 333 8704584 - 0983201512 valentina.brizzi@libero.it

Natura naturans guilty, 2017, cm 100 x 115

Maria utilizza il pannello pubblicitario come tela di rappresentazione della realtà e trova nei frammenti di comunicazione commerciale la via per esprimere il disagio dell'uomo contemporaneo. Utilizzando il linguaggio della pubblicità, l'artista ha inteso, tramite i suoi interventi pittorici, rendere il messaggio mediatore fra l'entropia del flusso di informazione, affidato all'organizzazione del messaggio pubblicitario, e la fruizione di esso. Se la natura ha un suo ordine fisso, germoglia, cresce e matura per poi entrare nella sua ciclicità intrinseca, il messaggio veicolato dalla pubblicità può influenzare un sistema organizzato di valori?; e se il linguaggio ha la sua fonte nella natura che parla attraverso la potenza espressiva, la risultante che l'artista adotta, è una mediazione sul contenuto del messaggio per apportare coscienza laddove c'è stata manipolazione di un'archè?

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Antonio SALADINO Lamezia Terme CZ 1950 Via Adda , 93, Tel 0968 24653 - 333 4376608 www.Antonio Saladino.Jimdo.com

ITALY, 2018, ceramica, cm 67 x 40 x 3,5

Pittore, scultore, ceramista, diplomato in Arte della Ceramica all'Istituto Statale d'Arte di Vibo Valentia, frequenta la facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Socio fondatore dell'Associazione Archeologica Lametina, dei “Magazzini Voltaire“,1986 e del Centro “Angelo Savelli Artecontemporanea“, Lamezia Terme,1993. Ha collaborato con la Sovrintendenza Archeologica della Calabria in qualità di disegnatore. Espone le sue opere sin dal 1972. Tra i lavori più significativi la collezione Scilla attende Ulisse, 31 tondi in ceramica esposti al Meeting di Rimini, 2004. Scrive Maria Rosaria Gallo: "Questi reperti emergono dallo scavo mentale e laborioso di Antonio Saladino. Sculture di un bianco folgorante. Un’argilla marmorea, candida, luminosa, pulita. Quasi a-temporale. Incorrotta. Nella compattezza della materia, si incontrano fessure vacanti. Uno spazio aperto e vuoto. L’osservatorio dell'Artista. La perdizione dell’osservatore. Lo spazio dell’Arte.L’impatto è pacifico apparentemente sacrale. Blando. Un modellato asciutto e modulare, che si ripete nell’anonimato di figure incompiute o mozzate, dai tratti essenziali" Nel 2011 è invitato alla 54° Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi, a Torino. Sue opere al Museo Civico di Taverna, e in collezioni pubbliche e private, in Italia e all'estero.

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Tina SALETNICH Roma 1958 Via Dalmazia 16 a, Tel 338 5077943 - 06 85351520, tinasaletnich@alice.it

L'autunno l'albero dei ricordi 2000, tempera su cartone telato cm 50 x 40

Dotata di preparazione umanistica, ha seguito i corsi della Scuola Libera di Nudo dell'Accademia di Roma, e di Tecniche di Pittura dell'Istituto d'Arte di Firenze. Ha partecipato, nel 1991, al Workshop artistico internazionale sul tema “Colour and Creastivity” e nel 1993 al Progetto Civitella d'Agliano sul tema “The future of Memory”. Ha collaborato con Case Editrici e con Organizzazioni umanitarie francesi. Nel 2014 ha pubblicato un saggio su “Il Futurismo nel 2000 e oltre”: una riflessione sul Futurismo Elettronico. Ha esposto in rassegne nazionali ed internazionali, dove ha ottenuto premi e consensi della critica. Nel suo lungo percorso artistico ha peraltro espresso, fin dalle prime esposizioni, un proprio riconoscibile stile pittorico, nel quale, come è stato osservato dalla critica, la rappresentazione figurale traslittera in forme sintetiche, in sorprendente scala cromatica e richiami alle geometrie del Futurismo. Nella mostra del 2011 presso il Municipio Roma Centro Storico, ha presentato opere grafiche, ottenute attraverso rielaborazioni digitali, che esprimono visivamente la sua ricerca di una nuova espressione futurista, attraverso la tecnologia elettronica.

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Vito sardano Monopoli BA 1948 Via Aurelio Sereno 13, Tel 347 7156095 - 080 808004, sardanovito@gmail.com www.sardanovito.com

Dalla serie To Overshoot “TOTEM ITALIANO” (Storia) 2012, Particolare Installazione multimediale cm 120 x 140 x 140

Durante tutta la sua attività artistica ha partecipato a numerosissime colettive e personali a carattere nazionale e internazionale. Alcune sue opere sono presenti, oltre che in collezioni di rilievo, tra cui la Collezione Comune di Monopoli (BA), anche in alcuni Musei Nazionali e Internazionali: Museo “G. Bargellini” Arte Contemporanea del ‘900, Pieve di Cento (BO); Museo “Allotropya Antikyra People Academy”, Atene; Museo d'Arte Contemporanea “LIMEN”, Vibo Valentia. Nel 2007 Giogio Di Genova, critico e storico dell'arte, inserisce un approfondito e ampio studio della sua produzione artistica nella Storia dell'arte del ‘900, generazioni anni Quaranta (pagg. 515-519), ediz. Bora (BO). Ha studiato disegno industriale; dopo una lunga esperienza di riciclo artistico degli oggetti industriali, con cui realizzava composizioni di grande originalità, è giunto ad una lievitazione del loro utilizzo estetico, giungendo a realizzare straordinarie aggregazioni in una continua conquista dello spazio che gli ha permesso installazioni (anche ambientali) di inattese quanto attraenti metamorfosi. (Giorgio Di Genova)

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BiCc Dalla serie To Overshoot “TOTEM ITALIANO” (Storia) 2012, Installazione multimediale cm 120 x 140 x 140

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Maurizio Schächter CONTE Napoli 1952 Contrada Pisciarelli 37- Pozzuoli NA, Tel 348 6500815, 081 7620462, maurizio52s.conte@gmail.com Fb: Maurizio Schächter Conte

Astratto urbano n.4, 2018, fotografia digitale multiplo 1/5, cm 70 x 105

L'autore rappresenta il mondo esterno mediante una visione interiore che scandaglia nuovi orizzonti, utilizzando filtri concettuali in chiave antinaturalistica. Le composizioni-forme-geometrie-colori-campiture della città si muovono intorno al concetto di limite inteso non più come confine, ma come soglia, orizzonte delle possibilità oltre il quale si aprono altri mondi. La singola immagine, che scandaglia e svela almeno in parte quel che lo sguardo ha percepito in un rapido attimo felice o nella sofferente rinnovata ricerca di quel che aveva colto perdendolo, genera un ulteriore livello espressivo. Ogni scatto, che pure mostra l'apparente visibile, esprime la tensione verso sconosciuti orizzonti, alla ricerca della ragione di sé in un luogo del mondo e del proprio tempo. Quello scatto rappresenta l'ebbrezza della verità dell'istante e la compresenza di altre non percepibili, nascoste tra le pieghe del possibile, tra ciò che può essere stato e l'intravisto accadimento futuro.

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Geometrico n.1 2016 fotografia digitale multiplo 1/5, cm 70 x 105

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Nuccio SCHEPIS Reggio Calabria 1955 Via Santa Croce 7 - Villa San Giovanni RC, Tel 338 2401023, nuccio1955@yahoo.it

Who am I 2018 cm 100 cm x 70

Nuccio (Cosimo Giorgio) Schepis diplomato all'accademia di belle arti, oggi vive tra la Calabria e gli Stati Uniti. è un “Artista Mediterraneo” che rappresenta la natura e la storia attraverso reminiscenze di un'epoca arcaica. Nell'opera "Who Am I“ le figure sono sagome incise su cui si disegnano espressioni meditative e silenti, simboleggianti una rassegnazione fatalistica ed evocative di una grecanicità totalizzante nella sua arte. Non resta che contemplarne l'immotricità pervasi dal desiderio di restare ancorati ad un tempo che non è più . (Rosanna Soda)

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Anna SECCIA Ortona CH 1945 Via Regina Margherita 59 - Pescara, Tel 338 7518834, info@annaseccia.it www.annaseccia.it Bozzolo 2011, t.m. su tavola, cm 70 x 50

Pittrice ed artista relazionale, nel 1994 crea un progetto di Arte sociale pittorica, collaborativa e partecipata, denominato "La Stanza del Colore". Ha svolto un'intensa attività espositiva in musei e spazi pubblici dal 1960. La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell'Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova. Numerosi gli happening pittorici con la realizzazione di opere di grandi dimensioni. Tra questi citiamo quello realizzato durante la sua mostra antologica nel Museo Colonna di Pescara nel 2008 e, nello stesso anno, quello eseguito durante l'inaugurazione del premio Limen di Vibo Valentia. Nel 2009 a l'Aquila, durante il terremoto, coinvolge 332 terremotati nella sua performance e nel 2011, invitata alla 54° Biennale di Venezia Pad.Italia/ Abruzzo, realizza un'Opera Aperta che vede il coinvolgimento degli abitanti di diversi paesi abruzzesi ed inoltre, durante la 55° Biennale di Venezia, selezionata dal Macia Museo di Costarica, nel Palazzo Merati a Venezia coinvolge artisti e visitatori nella realizzazione della Opera corale condivisa.

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Eugenia SERAFINI Tolfa RM 1946 Via dei Campani 38 - Roma, Tel 347 1871523, serafinieugenia@gmail.com, artecom-onlus.org www.eugeniaserafini.org L'uomo, la luna e la farfalla 2010, tecnica materica, plexiglas, pvc, silicone Ø cm 100

Dopo aver affinato i propri strumenti sin dal 1973 partecipando a premi, mostre e rassegne, nonché realizzando performances, Eugenia Serafini, studiosa d’arte, docente, poetessa, saggista, organizzatrice di incontri multimediali, negli anni Novanta s’è affermata nell’ambito delle installazioni, delle opere ambientali, delle performances, della mail-art, dei libri d’artista e della ricerca digitale. Varie sono state, infatti, le sue azioni in spazi pubblici di diversi centri, con una predominanza di interventi a Roma, dove risiede, Firenze e Milano. Impegnata a portare la poesia nei luoghi della vita quotidiana, spesso realizza versi materici e tattili, non a caso, per queste memorie di natura, fatti di rami e di licheni, ma anche di pietra. Di sbrigliata versatilità Eugenia Serafini utilizza la pittura e diversi materiali, dalla stoffa al cartone, dai nastri ai tubi di rame, al plexiglass ed altro, investendo o vestendo monumenti e luoghi pubblici. Eugenia Serafini, vera viandante nella poesia, ha scritto versi contro la guerra, e nella performance, ambito prediletto, in cui ha creato installazioni ed eventi mescolando pittura, musica, scrittura, declamazione, gestualità, sia corporale che pittorica. (Giorgio Di Genova)

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Renata SOLIMINI Roma 1969 Via dei Reti 20, Tel 349 2257449, renatasolimini.blogspot.com, renata.solimini@gmail.com

Passaggio per l'Aldilà 2018, t.m. su tavola cm 70 x 70

Nel 1992-1993 in Cina all'Università Normale di Nanchino, Renata Solimini ha studiato rudimenti di calligrafia e pittura tradizionale, con due maestri locali. In quel tempo ha realizzato i primi dipinti ispirati dai pittogrammi cinesi. Le ricerche su antiche scritture (cinese, geroglifica e cuneiforme) per la tesi di laurea, hanno influito significativamente sulla creazione artistica personale fino ad oggi. I temi e le simbologie che ricorrono nei dipinti e disegni, oltre all'astratto e alla scrittura asemantica (asemic writing), sono principalmente l'occhio, il pesce e il mondo marino, come simbolo ancestrale dell'origine della vita, e la donna. La realizzazione delle opere è basata su tecniche utilizzate spesso in associazione quali acrilico, olio, inchiostro e collage. Parte della sua attività è inoltre dedicata allo scambio e invio di Mail Art nell'ambito di call e mostre nazionali e internazionali.

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Maria Simona SOMMARIO Cariati CS 1981 Via Luca De Rosis 36 - Rossano CS, Tel 328 4187666 - 340 4146319 msimons.81@hotmail.it Ophelia - Ottobre 2017 2018, olio su tela cm 100 x 70

Dipinge fin dall'adolescenza, con una pausa durante il periodo universitario (è chirurgo plastico). Ha ripreso da qualche anno la sua passione per l'arte che cerca di conciliare con la sua professione rimodellando così non solo i corpi ma anche le tele. L'animo umano con tutte le sue sfaccettature è il soggetto principale delle sue opere, affrontato e analizzato nelle massime espressioni della natura di cui l'uomo è parte integrante. Partecipazioni recenti: “Prospettive del Terzo Millennio”, a cura di G. Di Genova ed E. Le Pera, Museo MACA, Acri; “Donna” a cura di R.Sottile e M.T. Buccieri, Museo del Presente, Rende; “Libera Ispirazione”, a cura di S.Pasquali, Chiesa dell'Addolorata, Salerno; “ArtExpo Autumn Rome 2016”, a cura di A. Ribezzi, Galleria Domus Romana, Roma; Mostra di Pittura, Circolo Culturale Rossanese, Rossano. L’opera vuole ricordare la metropoli di Londra colpita nell’ottobre del 2017 dall’uragano Ophelia. L ‘evento raro ma spettacolare per la capitale inglese, che l'artista ha cercato di riproporre, è il suo aspetto caratterizzato da un colore aranciato dato dal trasporto della sabbia del Sahara da parte dell’uragano. La coltre di sabbia impedisce il passaggio della luce blu e arrossa ciò che si trova al di sotto. Si ha la sensazione di un tramonto in cui la luce blu viene riflessa e dispersa, mentre quella rossa passa indisturbata.

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Giuseppe SPINA Ionia CT 1942 Via Ungheria 8 - Rende CS, Tel 349 5827391 - 0984 446204 pippo.spina@gmail.com Deformazioni simmetriche 2017 tecnica digitale stampa su tela cm 80 x 80

Artista digitale, uno fra i primi ad introdurre l'informatica nella scuola di appartenenza (Liceo Artistico di Cosenza), realizzando un laboratorio per l'applicazione alle discipline artistiche. Oggi Spina è un vero Digital Workers, un artefice dell'arte digitale. Organizza mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Collabora in tutte le dinamiche organizzative con l'Associazione Culturale Art Study Space - Diffusione arti visive, a Rende, e con tanti altri centri per la divulgazione artistica. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private. Spina innesta, nel suo lavoro, alle molteplici risoluzioni consentite dall'elettronica, il concetto della forma-luce,che riesce sapientemente a modulare mediante "associazione". Semplicità, serialità e chiarezza luministica, scansionate con severità e sapienza dall'artista, configurano un mondo favolistico e immaginifico... Tant'è che, da animatore della luce, Spina gioca con la compenetrazione della forma, dove ogni singola forma rimanda ad altre e contemporaneamente le racchiude. (Mimmo Legato)

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BiCc

opere e artisti

Giovanni STELLA Monterosso Almo RG 1935 Via Cerere Navicella 68 - Anagni FR, Tel 328 8210725 - 0775 727417, stella.giovanni35@gmail.com www.giovannistella.it Il deserto dei Tartari 2018 olio su tela, cm 125 x 90

Ha compiuto gli studi classici in Sicilia, tra Ragusa e Vittoria. All'Università di Catania ha conseguito la laurea in giurisprudenza. A Roma ha seguito il corso libero di nudo all'Accademia di Belle Arti di Via Ripetta e il corso completo di incisione all'Accademia San Giacomo, conseguendone il diploma. Dal 1963 vive e lavora ad Anagni, dove ha svolto attività politica e culturale, ricoprendo i ruoli istituzionali di consigliere comunale e, dal 1990 al 1997, assessore alla cultura, con al suo attivo l'organizzazione di importanti manifestazioni artistiche di arti figurative, la realizzazione del Centro Servizi Culturali, la Casa della Cultura e dei Giovani e il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, di cui è stato Direttore Artistico dal 2001 al 2008. All'attività di pittore affianca quella di critico d'arte. "È nell'intervallo dell'ozio che si vede invece di intravedere, che si cerca invece di copiare, che si contempla invece di agitarsi, che si riconosce ciò che la polvere dell'impazienza, gli abbagli della fretta e il peso dello sforzo precipitoso nascondevano alla vista". (Marc Fumaroli)

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opere e artisti

BiCc

Edoardo STRAMACCHIA Anfo BS 1949 Via L. Basiletti 23 - Brescia, Tel 349 5942555, edoardo.stramacchia@virgilio.it http://edoardostramacchia.carbonmade.com

Caos 35 2017 t. m. su tela cm 80 x 80

Ricorrendo a una tecnica mista di collage e acrilico, compongo un percorso di rielaborazione dei codici visivi della nostra contemporaneità. Taglio le vignette di alcune pubblicazioni di fumetti, le incollo sulla tela e cancello col colore la parte figurata e la parte letteraria. La casualità della disposizione del personaggio suggerisce un senso di disorientamento che sconfina nell'illusione ottica e nel disagio di chi ha perso i punti di riferimento. La minuzia e la cura esecutiva, qualità che sollecitano meraviglia nell'osservatore, rivelano in questi lavori la complessità del processo di elaborazione di una realtà scissa tra l’essere e l’apparire. Costruisco sequenze di sapore nostalgico,dove le sagome di paperini e topolini hanno ormai perso la loro identità per ridursi a ombre vaghe, a sogni nel cassetto, confinati in una memoria collettiva.

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BiCc

opere e artisti

Renato TAGLIABUE Milano 1940 Via Piercecchi 2/F - Giulianova TE, Tel 339 7929413 - 085 8004992, info@renatotagliabue.com www.renatotagliabue.com

Si replica: Storie di massacri 2018, t. m., cm 112 x 150

Di massacri la storia è, purtroppo, assai ricca. L’uomo ha fatto notevoli progressi in campo scientifico, ma la sua sete di potere e sopraffazione nei riguardi del suo simile, in particolare dei più deboli, non è per nulla mutata. Il "Massacro di Scio", così crudamente rappresentato da Délacroix, non può non richiamare alla mente i tanti massacri che si stanno consumando al giorno d'oggi e che , purtroppo, distruggono le vite di tanti piccoli innocenti. Bibliografia recente: Italiani, Selezione Sgarbi, a cura di V. Sgarbi; Prospettive del Terzo Millennio, a cura di G. Di Genova; Periscopio sull'Arte in Italia, a cura di G. Di Genova; Percorsi d'Arte, a cura di G. Di Genova, E. Le Pera; Artist's Profiles, Ed. Satura,Genova; Art History, EA editore; Protagonisti dell'Arte 2014, a cura di Paolo Levi; Arte in Tricolore, ed. Centro Diffusione Arte; Raccolta d'Arte Contemporanea a Monreale.

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opere e artisti

BiCc

Roberto TIGELLI Trieste TS 1950 Via Nicolò degli Aldegardi 8, Tel 393 3138589 - 040 393875, robertotigelli@gmail.com www.robertotigelli.altervista.org

Attraverso le stelle dedicato a M. Hack 2016, cm 31 x 65

Discendente di un'antica famiglia bavarese di nome Tichtl de Tutzingen, frequenta l'Istituto statale d'arte della propria città e successivamente completa gli studi artistici all' Accademia di BBAA di Venezia. Nel 1976 studia a Parigi ed allestisce una personale con il patrocinio del console generale d' Italia. La sua vicenda artistica si sviluppa fra Trieste e Milano, anni '60-'80, anni in cui è intento a sostenere l'acceso dibattito del contemporaneo italiano. Ottiene subito consensi di critica e di pubblico quando inizia ad esporre in prestigiose gallerie italiane e in siti museali di alto rilievo; ma ben preto le richieste lo portano all' estero. Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si cita il Catalogo d'arte moderna Mondadori.

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opere e artisti

Domenico Salvatore (Mimmo) TRIPODI Melicucco RC 1956 Via A. Diaz 17 - Palmi RC, Tel 349 6572839 - 0966 21628, largillaeilvasaio@gmail.com Fb: Mimmo Tina Tripodi; Instagram: dstripodi

Convivenza forzata: un ramo per tre 2018 argilla bianca invetriata, pigmenti, ossidi metallici, cm 22 x 103 x 30

La terracotta è lo strumento che uso per aprire varchi nel mio io profondo e dialogare con me stesso. Ogni opera rappresenta un momento, uno stato d’animo, un umore, una percezione sensoriale, che permette di esprimermi e di connettermi con lo spettatore. “Convivenza forzata: un ramo per tre” fa parte di una serie di sculture che hanno come base dei rami spiaggiati sui quali si muovono degli animali in terracotta, prevalentemente rettili, che abitano un mondo metafisico e, come nelle favole di Esopo, rappresentano una metafora della società reale.

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opere e artisti

BiCc

Elisabeth TRONHJEM Heldum (Danimarca) 1956 Via Francesco Solidati Tiburzi 22 - Contigliano RI, Tel 331 7583680 - 0746 707247 aetronhjem@gmail.com, www.elisabeth-tronhjem.com Ritratto di un out-insider 2018 ferro, legno, rame e pelle cm 69 x 33 x 29

Laureata presso la Reale Accademia di Belle Arti di Copenaghen. Vive e lavora tra Palma di Maiorca e l’Italia. Elisabeth Tronhjem riesce a formare con alta sensibilità e semplicità una struttura con forma e colori. Unisce quasi giocando diversi metalli formando sculture alle quali da grazie alla sua interpretazione dinamismo e vitalità. Elisabeth Tronhjem è visionaria (persona che anticipa il futuro) e ispirazione nello stesso momento. (Alexandra Pfitzmann)

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opere e artisti

Francesco VARLOTTA Rionero in Vulture PZ 1938 P.za delle Fiamme Gialle 8 - Roma Lido, Tel 349 6858262 - 06 56386862, Francesco.varlo@libero.it

Analogico - ritratti della memoria n.1 2018 olio su tela cm 100 x 100

Analogico. Ritratti della memoria n.1: ”un’espressione pittorica che trascende la realtà fenomenica, un’intuizione sensitiva visualizzata in chiave geometrica astratta. Tra due quinte nere, si stagliano forme allusive a ritratti “Psicologici” perché mancanti dei tratti somatici che la memoria ha dimenticato.” Protagonista delle opere di Francesco Varlotta è un linguaggio visivo chiaro e leggibile, privo di elementi narrativi e naturalistici, il rigore compositivo, cioè la disposizione dei segni-forme-colori sulla superficie e nel contesto spaziale della tela è la componente primaria. L'artista costruisce l'opera come una forma architettonica, sensazione e stato d'animo sono la fase iniziale della creazione, quella progettuale dà forma estetica alla sensazione e allo stato d'animo. Varlotta ha insegnato disegno e storia dell'arte nelle scuole pubbliche medie e superiori, inizialmente la sua pittura è figurativa, memore di cadenze neocubiste, poi attraversa temperie avanguardistiche: Pop Art- New Dada- Informale, per approdare infine in un immaginario geometrico astratto.

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opere e artisti

BiCc

Victoria VILLAR Lugo (Spagna) 1973 Via Cervantes 2, 4ºL, Foz, Tel +34 638158021, victoriavillarsan@gmail.com https://victoriavs319.wixsite.com/expres-arte

Canzone vulcanica sotto la luna 2018 cm 67 x 67

Laureata in filologia inglese presso l'Università di Santiago (USC), partecipa a iniziative di critica letteraria e scrive due libri (Plenitudes, 2008; El Caleidoscopio, 2014) con poemi da lei illustrati. Allieva dell'artista plastico Maximiliano López, collabora a diverse mostre in Spagna e Italia con riconoscimenti come Pergamena ad Artista straniera (Periscopio sull'arte in Italia, Corigliano C., 2016) e prende parte alla Inaugurazione del Museo Limen Arte (Vibo Valentia, 2017) con opera acquisita al museo e targa di riconoscimento. Altre mostre: Premio Sulmona, 2016; Sos Partenope (Castel dell'Ovo, Napoli, 2017); Prospettive del Terzo Millenio (MACA, Acri, 2018). Nei suoi dipinti, generalmente di taglio espressionista, spiccano la poesia visiva e l’uso di materiali diversi. In "Canzone vulcanica sotto la luna" la Natura raggiunge lo spetattore in attimi di intensa attività dove gli elementi vengono inevitabilmente conessi fra terra e cielo nella sua inclusiva e dinamica danza.

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BiCc

opere e artisti

Paolo VITERBINI Castel Gandolfo RM 1946 Ariccia RM, Tel 347 0056406 - 06 9348438, paoloviterbini@gmail.com

Momento urbano, 2018 scultura orizzontale, alluminio lucido ritagliato, bulloni, listelli, sabbia, su tavola cm 60 x 83,5 x 5

Nei dipinti e nelle sculture elabora un personale lessico espressivo dove frantuma e ricompone l'immagine di una città spaziale attraverso un filtro dettato dall'osservazione delle città dall'alto, con la presenza di riferimenti laici e religiosi delle antiche culture. Allievo di Eduardo Palumbo, segue la lezione di Monet, Cézanne e dei Futuristi che saranno per lui un importante punto di riferimento. Frequenta la scuola libera di nudo presso l'Accademia delle BBAA di Roma, con Giulio Turcato. Con la Società Dante Alighieri espone presso il Consolato italiano di Miami, in Croazia e Slovenia. Espone anche a New York e Hong Kong e presso l'Istituto italiano di Cultura a Londra. In Italia a Roma, Milano, Napoli, Lecce, Terni, Ascoli Piceno, Messina, Reggio Calabria, Benevento, Padova. Presente nella "Storia dell'Arte italiana del '900, Generazione anni quaranta", di Giorgio Di Genova; è vincitore di premi e riconoscimenti ed è presente in diversi musei e istituzioni pubbliche. Ha esposto in circa duecento mostre cumulando una vasta bibliografia.

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opere e artisti

BiCc

Mario vitolo Bari 1953 Corso Vittorio Veneto 8, Tel 328 9781250, mariovitolo@gmail.com

Al Florian 2014, fotografia, cm 60 x 80

Chi non ha lasciato traccia del suo passato al caffè Florian? Qui alla fine del XIX secolo nasceva la Biennale di Venezia. Qui rivivono fantasmi di artisti di ogni epoca, intrecciati in vincoli indissolubili di creatività. Qui tra magie di incontri, di chiacchiere e di pettegolezzi si reiterano abitudini che fermano il tempo. Qui rivivono emozioni di storie vissute di una Venezia rimasta intonsa nel suo fascino e nella sua notorietà. Qui gli sguardi di immagini sgualcite svaniscono nella magia di una poesia scritta da volti senza tempo in un presente senza età.

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BiCc

opere e artisti

Antonio ZENADOCCHIO Frosinone FR 1953 Via Villa Perilli 106/F - Pizzoli AQ, Tel 339 7115638, antoniozena@gmail.com www antoniozena.com

Fecondazione 2018, olio su tela cm 50 x 100

Durante la prima guerra mondiale il grande antropologo Bronislaw Malinowski compì una ricerca nelle isole Trobriand del Pacifico dove gli abitanti non conoscevano il nesso esistente tra rapporto sessuale e gravidanza. Le donne pensavano che restassero incinte quando uno spirito entrava dentro di loro perché voleva vivere. Oggi le donne sentono il concepimento come il miracolo di una nuova vita che è entrata in loro. Il quadro esprime questo momento di raccoglimento spirituale della donna in se stessa, prima che esterni il suo stato. Il fondo è scuro per concentrare l'attenzione sul soggetto e perché tutto avviene nel mondo degli istinti. La donna non è definita perché i dettagli sarebbero fuorvianti. Conta il suo ventre materno, anch'esso per definizione buio. Il volto è coperto perché chiunque lo guardasse in quel momento compirebbe un sacrilegio. L'energia della vita entra dentro di lei come un sole che si fonde nel profondo. I capelli sciolti e lunghi indicano un abbandono totale.

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BiCc 2018 indice degli Artisti


BiCc 2018

indice degli ARTISTI

Anna AGLIETTO

40

Roberto DI GIAMPAOLO

Letizia ARDILLO

41

DI MARCANTONIO 70 Sandra

Bruna ARGENTI

42

Anna DI MARIA

71

Arvedo ARVEDI

43

Gabriella di trani

28

Giampaolo ATZENI

44

Maurizio DIANA

73

Daniele

45

Cecilia DIONISI

75

Doina botez

46

Marcello DIOTALLEVI

76

Etty BRUNI

47

Mimmo EMANUELE

77

Roberta Buttini

48

Renzo EUSEBI

78

Francesco CALIA

49

Piero FABRIS

80

Maria Pia CAMPAGNA

51

Massimiliano FERRAGINA

81

Antonella CAPPONI

52

Vittorio fumasi

82

Isabel CARAFI

53

Carmine GALIè

83

Franco CARUSO

54

Tonina GAROFALO

84

Alfredo CELLI

55

Marco GIACOBBE

85

Natino CHIRICO

56

Barbara Giacopello

86

Giancarlo CICCOZZI

57

Filippo M. Gianfelice

87

Alessandro CIGNETTI

58

Fiorentina giannotta

88

Franco CIMINO

59

Erminia GUARINO

89

Martina CODISPOTI

60

Yazdani HASSAN

90

Liliana

61

Anna KAPP

91

Anna CONSIGLIO

62

Mario LA CARRUBBA

92

Letterio CONSIGLIO

63

Raffaele LA CAVA

93

Angela CONSOLI

64

Maria La Mura

95

Primo conti

26

Mario LANZIONE

96

Maria Pia DAIDONE

65

Marisa Lelii

97

Nicola De luca

66

Lauro Lessio

98

Anna De ruvo

67

Daniela Loi

99

Rossano M. di cicco morra

68

Federico Losito

100

BILOTTO

CONDEMI

168

69


indice degli ARTISTI

BiCc 2018

Alessandro MAIO

101

Anna

POERIO

135

Enzo

Maniscalco

103

Stefania

PONTICELLI

136

Flavia

MANNUCCI

104

Gustavo POZZO

137

Marco

manzo

105

Luciano Puzzo

138

Leopoldo MARCIANI

30

Myriam risola

139

Renato

MARINI

107

Maria

ROMEO

140

Venanzio MARRA

108

Antonio

SALADINO

141

Salvatore MARSILLO

109

Tina

SALETNICH

142

Giorgio

110

Vito

SARDANO

143

Vincenzo MASCIA

111

Maurizio SCHäCHTER Conte 145

Emidio

112

Nuccio

Alessandro MEDDI

113

Anna seccia

148

Giuseppe MELE

114

Eugenia

SERAFINI

149

Alessia

melucci

116

Renata solimini

150

Marisa

MOLA

117

M. Simona SOMMARIO

151

Mauro

MOLINARI

118

Giuseppe Spina

152

Lucio

MONACO

119

Giovanni STELLA

153

Lina

MORICI

120

34

Carmen

NOVACO

121

Edoardo stramacchia

154

Isabella

NURIGIANI

122

Renato

155

Salvatore OPPIDO

123

Roberto Tigelli

156

Giuseppe PANARIELLO

124

Lorenzo

TORNABUONI

36

Graziella PAOLINI PARLAGRECO 127

Mimmo

TRIPODI

157

MARTINO

MASTRANGIOLI

Schepis

STELMAN

TAGLIABUE

147

128

Elisabeth TRONHJEM

158

Paolo Pasotto

32

Francesco Varlotta

159

Giuseppe PASTORE

129

Victoria VILLAR

160

Salvatore Pepe

131

Paolo

VITERBINI

161

Giovanna PERILLO

132

Mario

VITOLO

162

Franco

134

Antonio

ZENADOCCHIO

163

Roberta

PAPPONETTI

Pivetti

169


25,00 €

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BiCc 2018 - Biennale internazionale della Calabria citra  

Catalogo per la mostra collettiva di Praia - 2018 - Palazzo delle Esposizioni - a cura di Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Maurizio Vitiello...

BiCc 2018 - Biennale internazionale della Calabria citra  

Catalogo per la mostra collettiva di Praia - 2018 - Palazzo delle Esposizioni - a cura di Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Maurizio Vitiello...

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