Leva gratuita di squash per gli juniores 1997-2001: test con gli istruttori federali FIGS
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Open Day sabato 9 ottobre vieni in palestra e prova gratis tutte le nostre discipline
ORTNOC CONTROCOPERTINA di Achille Gentiletti
Sport come cultura cultura dello sport
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Leggo su un quotidiano a tiratura nazionale, datato 11 agosto, che in Italia le donne che praticano sport sono 7 milioni e gli uomini 8 milioni. Questo, già di per sé è un dato allarmante, rispetto ad una popolazione che supera i 50 milioni. Ma la cosa più sconcertante - e che poi la dice lunga sui numeri della sanità italiana - è ciò che risulta da una indagine dello stesso quotidiano (cito testualmente i dati) - il 60% fa sport per mantenersi in forma; - il 45% per svago o passione; - il 35% per scaricare lo stress; - il 27% per fare nuove amicizie; - il 18% per motivi di salute. Di questa risicata popolazione di sportivi, il 56% è concentrata al nord, il 25% al centro, il 19% al sud (poveri noi). Insistendo nell'indagine, l'articolista evidenzia che quasi il 60% è tra i 18 ed i 35 anni, il 21% tra 36 e 45 anni,il 14% tra i 46 ed i 55 anni ed un misero 6% dai 56 in su. Che considerazioni fare? 1) Rimaniamo un paese ignorante dal punto di vista della cultura sportiva, ma cosa ancor più grave… 2) ignorante dal punto di vista della prevenzione, attraverso l'attività fisica, di tantissime patologie. Se è vero, come è vero che Campania, Calabria e Sicilia sono regioni a bollino rosso per l'obesità, specialmente infantile, i conti tornano. Se proprio noi adulti non diamo il buon esempio praticando attività fisica, se nelle scuole si trascura l'attività motoria di base, specialmente alle elementari, il risultato non può essere che quello che emerge dalle statistiche. Poca cultura in un paese malato. CONTROCOPERTINA
EVENTI
SETTEMBRE 2010 - NUMERO 9
Sfoglia, scarica, stampa Athenae Squash News: www.issuu.com/esbandi/docs Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli
EDITORIALE
Wellness ovvero per
BENTORNATO “CHANDELIER”
dalla prima pagina - WELLNESS
OVVERO...
come fattore primario per lo sviluppo di gravi malattie cardiovascolari, di patologie croniche come il diabete e perfino di alcuni tipi di tumore. “Move for health” è lo slogan scelto dall'OMS per la promozione dell'attività fisica costante e moderata come efficace e naturale “farmaco” in grado di assicurare salute e longevità. Oggi, i seri nutrizionisti, nelle loro linee guida, non mancano di dare grande risalto all'incidenza di uno stile di vita attivo sulla salute generale degli individui.
stare bene
di Achille Gentiletti
CONTRO
Giovedi’ 23 settembre ha riaperto a Chiaja lo “Chandelier”, il locale di Ulderico De Matteo, completamente rinnovato in veste ultra moderna. La sua “chiusura per lavori” aveva lasciato un vuoto in queste calde sere napoletane.
muoversi
VI ASPETTIAMO IN VIA PONTANO, 60 081.660723 pronto intervento moto&scooter
Quando si riesce a fare senza sforzo ciò che ci piace, quando riusciamo a gestire lo stress senza esserne travolti fino a stare male, quando il cibo è un sano piacere e non una quotidiana ossessione, quando attività fisica ed esercizio sono parte integrante della nostra vita, allora possiamo dire di essere "Wellness". L'inizio del nuovo millennio è stato caratterizzato dall'avvento di questa nuova filosofia, orientata al miglioramento della qualità della vita, negli adulti e negli adolescenti, attraverso l'educazione a una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Nel “World health report 2002", relazione sullo stato di salute della popolazione del pianeta, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce e sottolinea i rischi legati alla sedentarietà, identificata continua in ultima pagina
tel. 081.407334 - fax 081.406790 - www.athenae.it - email: info@athenae.it
Maratona: Podistica Chiaja by Athenae domenica 3 ottobre alla ‘Spaccanapoli’ Alla fine lui - il coach - dirà che porta il peso della squadra tutto sulle sue spalle. Ribatteranno che sta esagerando. Per rendergli preventivamente giustizia, pubblichiamo questa foto, ultimo atto della passata stagione agonistica. Lui, inutile dirlo, è Achille Gentiletti, allenatore e deus ex machina dell’Athenae Squash. In spalla (e nel trolley) una quantità impossibile di attrezzi e bagagli, al termine dell’ultima trasferta pre-estiva a Riccione. Attrezzi e bagagli che ora tocca rispolverare. Prima tappa per i nostri juniores Mestre, torneo il 31 ottobre. Diseducativa sigaretta fra le dita, Achille è già pronto a partire. (e. s.)
RIPARTONO I TORNEI: PRIMA TAPPA MESTRE giornali, newsletter,
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L’Angolo tecnico
Il personaggio: Filippo Bronzi
Diete UN VIAGGIO NELLE
Dieta Atkins, dieta dell'astronauta, dieta a punti, dieta del minestrone, dieta Atkins (quest'ultima con carboidrati al 14%, messa “fuorilegge” nel Regno Unito), dieta South Beach, dieta a Zona (carboidrati al 40%), dieta a punti (con carboidrati al 30%), dieta del melone, dieta del gelato, dieta Scarsdale (con carboidrati al 34%), dieta del Fantino, e potremmo continuare all'infinito nel mondo del facciamoci “prendere in giro”. La logica semplicistica delle diete di tendenza, ci dice, che, se non ingerisco zuccheri, si bruceranno i grassi! In primo luogo è la presenza di zuccheri che fornisce ai grassi la chiave di accesso al ciclo di Krebs, cioè a quella reazione biochimica, che permette di bruciare completamente i grassi in presenza di ossigeno. Più precisamente, i carboidrati producono, nel loro metabolismo, ossalacetato, chiave d'accesso per i lipidi al ciclo di Krebs. Ma cosa succede all'organismo in assenza di zuccheri? Inizialmente l'organismo produce zuccheri scomponendo le proteine muscolari (catabolismo) attraverso un processo chiamato Gluconeogenesi; i grassi vengono ancora “bruciati” nel ciclo di Krebs (dopo un passaggio nella b-ossidazione), ma si comincia a perdere massa muscolare, situazione catastrofica per l'organismo, in quanto è proprio la massa muscolare la grande centrale di smaltimento dei grassi, nonché variabile che incrementa il metabolismo. Terminati i lasciapassare forniti dalle proteine neoconverti-
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te in zuccheri, ecco che i grassi vengono bruciati male, al di fuori del ciclo di Krebs, e si trasformano in sostanze molto tossiche per l'organismo. Sono i corpi Chetonici che, accumulandosi, aumentano l'acidità del sangue (chetosi o acidosi), danneggiando gli organi interni (come cuore e cervello). Per espellerli l'organismo usa grandi quantità di acqua e si disidrata. E la disidratazione non aiuta né la prestazione atletica né il dimagramento. Ma qual è il trucco che fa illudere le vittime delle “diete” no-carbo? 1 gr. di carboidrati trattiene circa 3 gr. di acqua (e ne rilascia circa 5.5 gr. per grammo sotto forma di “acqua metabolica” quando vengono ossidati). Le nostre scorte di carboidrati ammontano a circa 400 / 500 grammi, conservati nei muscoli e nel fegato. L'assenza di carboidrati dalla dieta porta a consumare queste scorte nel giro di 48 ore. Risultato? Dopo 2 o 3 giorni “miracolosamente” l'ago della bilancia si sarà spostato di 2 kg a sinistra. Sono 2 kg di muscoli e acqua, sicuramente non di grasso, che il nostro organismo, per proteggersi, avrà risparmiato. Le conseguenze? Molte e nefaste. Perdere muscolo equivale ad un metabolismo sempre più lento, la gran mole di proteine che, in genere, sopperisce all'assenza di zuccheri, decalcifica le ossa e i denti, sovraccarica fegato e reni e acidifica il sangue. A.G.
GIOIELLI DI BRONZI D
ifendere il blasone rappresentato da 160 di storia, non solo familiare, ma anche artigianale, imprenditoriale, di stile, non è cosa facile, né da tutti. Ma lui, il gigante dalle spalle larghe e dal cuore granFootball americano, de, l'amico di vela d’altura, tutti, alle battadue splendidi maschietti glie è abituato, da sempre. Sin e un gruppo d’amici da quando, giovane stuinossidabile. Dagli dente del liceo anni del liceo Umberto Umberto, miliall’azienda di via Poerio tava, prima, nella squadra di rugby della scuola, poi nel foot-ball americano con gli Oaks Napoli. Gli scontri frontali, l'avversario da tenere e non da temere, da far cadere senza cadere, sono pa-
ne per i suoi denti. Ed anche quando, passato alla grande vela, nella classe Maxi, nessun tipo di mare o di regata lo fermava, tanto che nel 1989 vinceva con “Longobarda” (barca del finanziere milanese Varasi) il titolo mondiale nella classe Maxi. Oggi, con le sue spalle grandi, tanto da sovrastare la scrivania, (con il valido aiuto della sorella Federica), padre di due splendidi maschietti, è al timone della storica azienda di famiglia . Non è difficile capire che sto parlando di Filippo Bronzi, e dei gioielli di “Ventrella”, a via Carlo Poerio. Quando vennero da me, nella piccola palestra di Parco Margherita (dove è passata la più bella gioventù napoletana) lui, Carlo Castellano, Sergio Mauro, Enrico Milano, chiedendomi di allenarsi e pre-
pararsi per le grandi regate, mi si aprì un mondo nuovo davanti, una nuova esperienza da vivere, insieme a dei ragazzi a cui, sono da sempre, rimasto legato da stima e amicizia. Nonostante siano lontani i tempi, quando ragazzo di 16/17 anni scorrazzava per le stradine di Stromboli e nelle interminabili pescate in apnea con Carlo (Castellano), nonostante siano lontani i tempi dell'Umberto e delle regate, del rugby e del foot- ball, nonostante gli impegni di padre e di imprenditore, lui, Filippo, non è cambiato. La goliardia di sempre, quella allegra spensieratezza, quel sorriso aperto, spontaneo, la disponibilità verso tutti gli amici, sono gli stessi. L'eterno ragazzone è sempre con noi, ad illuminarci con il suo enorme sorriso, spesso facendoci dimenticare quanto siamo cresciuti. Achille Gentiletti
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L’Angolo scientifico
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CIBO PER I MUSCOLI I vantaggi degli “aminoacidi ramificati”
Un aiuto per il nostro organismo, per chi fa sport, per coloro che svolgono attività fisiche impegnative e negli stati di ridotto tono muscolare: l'integrazione alimentare con aminoacidi ramificati ha lo scopo di nutrire direttamente e meglio i muscoli, favorendo il recupero della fatica, costituendo al tempo stesso una particolare fonte di energia nel lavoro prolungato. Isoleucina-Leucina-Valina Ci sono tre aminoacidi che nella catena carboniosa R hanno una ramificazione: sono la isoleucina la leucina e la valina; essi sono detti “aminoacidi a catena ramificata” o, dalle iniziali della loro denominazione in inglese, BCAA. Gli aminoacidi a catena ramificata hanno varie proprietà peculiari: - rendono positivo il bilancio azotato, cioè favoriscono la sintesi delle proteine, in particolari delle proteine muscolari; - a differenza delle altre proteine non vengono captati dal fegato, ma direttamente dal muscolo; - il muscolo rappresenta la sede principale della loro utilizzazione; in esso (oltre a stimolare la sintesi proteica) assumono funzioni energetiche, soprattutto nel digiuno e nel diabete; - durante la loro ossidazione si forma Alanina, che è il precursore più importante della glugoneogenesi (formazione di nuo-
ve molecole di monosaccaridi) nel fegato; ciò è utile, per esempio, per mantenere costante la glicemia; - sono indispensabili per la sintesi ex-novo della glutamina, la cui carenza (diminuendo le difese immunitarie) aumenta il rischio di malattie infettive. Gli aminoacidi a catena ramificata si possono prendere prima, durante e dopo l'allenamento, dipende anche dal tipo di allenamento, se di tipo aerobico intenso, o fatto di una seduta con i pesi. In ogni caso a parità di condizioni, di allenamento, sono utili: - per diminuire il catabolismo proteico (quando vengono assunti prima dell'allenamento); - per stimolare l'anabolismo proteico, cioè per renderlo più veloce e/o quantitativamente maggiore (soprattutto quando vengono presi dopo la seduta). Per quanto riguarda le mie esperienze personali, l'assunzione, metà prima e metà dopo gli allenamenti è quella che ho ritenuto migliore. Per quanto riguarda le quantità, si ritiene che un soggetto adulto debba assumere 1 g di aminoacidi a catena ramificata per ogni 10 kg di peso corporeo.
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Il CT della Nazionale juniores Squash all’Athenae
Simone Rocca e’ tornato a Napoli per un nuovo stage FIGS
IL VIVAIO CRESCE
Achille Gentiletti
COME NON PERDERSI IN UN BICCHIER D’ACQUA Ovvero: l’importanza dei sali minerali Essenziali per lo svolgimento di varie funzioni organiche, i sali minerali incidono per circa il 4% sul totale del peso corporeo, regolano gli scambi osmotici cellulari e l'eccitabilità nervosa e muscolare. Inoltre garantiscono l'equilibrio acido-base del sangue (PH), regolano il metabolismo idrico generale. Gli alimenti che apportano maggiormente i minerali sono l'acqua, la frutta e le verdure. Durante l'attività fisica la perdita di sali minerali e di acqua determina una pericolosa disidratazione dell'organismo, causando una caduta della prestazione. Oltrepassando la perdita di
2.5-3 litri di sudore è necessario il reintegro attraverso opportuni preparati salini (ad esempio, Powerade, Polase, Troca). I principali sali minerali contenuti nelle bevande isotoniche sono: zinco, magnesio, potassio. Lo ZINCO è un oligoelemento presente nei muscoli e nel fegato; è parte integrante delle ossa e dei denti. Combatte i radicali liberi trasformandoli in perossido di ossigeno, interviene nella formazione delle proteine, nei processi di accrescimento e di riparazione dei danni ai tessuti e nella difesa immunitaria. Favorisce la formazione del-
l'insulina. La carenza porta disturbi a livello metabolico. Il fabbisogno giornaliero nell'adulto è di circa 10 mg. Fonti naturali: carne, uova, formaggio, legumi e cereali integrali. Il MAGNESIO contribuisce alla mineralizzazione e allo sviluppo osseo ed alla eccitabilità neuro muscolare. Entra nella glicolisi, che trasforma il glucosio in energia. Inoltre interviene nella biosintesi delle proteine, dei grassi e degli acidi nucleici. La carenza può causare ansia, depressione, palpitazione, irritabilità, astenia, crampi muscolari. La necessità giornaliera nell'adulto si aggira intorno ai 150-500 mg.
Fonti naturali: frutta secca, banane, cereali, alimenti ricchi di fecola. Il POTASSIO regola la quantità e la ripartizione dell'acqua intra ed extra cellulare, quindi la pressione osmotica e l'equilibrio acidobase dell'organismo. Il potassio tende ad eliminare l'acqua, al contrario del sodio che la trattiene. La necessità giornaliera nell'adulto si aggira intorno ai 2.0003.000 mg. La carenza può dare sintomi di sonnolenza, confusione mentale, nausea, inappetenza e alterazione del ritmo cardiaco. Fonti naturali: verdura, frutta fresca, cereali, pesce, uova e latte. Emiliano Cassano
S
econdo stage stagionale per i nostri ragazzi dello squash, con il pluri campione italiano ed allenatore delle squadre nazionali juniores Simone Rocca. Dopo la splendida esperienza di giugno e prima dell'inizio della nuova stagione agonistica, per i nostri ragazzi un'altra settimana “tosta” di lavoro tecnico insieme al loro coach. Il programma della Federazione Italiana Giuoco Squash prosegue con questi appuntamenti bimensili, per seguire più attentamente lo squash giovanile e per una costante
crescita tecnica dei nostri giovani atleti. Lui, il coach Rocca, con la serietà e la passione che lo contraddistingue, per quattro ore al giorno, instancabilmente si dedica a loro. Con i suoi consigli, con i suoi insegnamenti, con dolcezza, ma quando serve anche a muso duro, sta portando avanti quel processo di miglioramento tecnico-tattico dei nostri ragazzi. Con altrettanta serietà ed abnegazione, nonostante l'inizio in contemporanea dell’anno scolastico, nessuno di loro si è tirato indietro,
seguendolo con grande entusiasmo. Dal portacolori dell'Athenae Junior Team Mario Gentiletti a Daniel Liccardi, Benedetta Buccalà, Luigi Sbandi, Marco Gubitosi ed i giovanissimi Renato La Rocca ed Edoardo Grieco, si sono sottoposti ad allenamenti intensi e faticosi per migliorare il proprio squash, per assimilare le tecniche di base e per far tesoro della grande esperienza del loro allenatore. Ottimi i miglioramenti già ottenuti da Daniel Liccardi da Benedetta Buccalà da Luigi Sbandi, da cui ci aspettia-
mo grandi risultati. Grazie a Paolo Boffa, delegato regionale per lo squash, sempre vicino a questi ragazzi, ma allo squash campano in assoluto, attento e disponibile a qualsiasi loro esigenza, sottoponendosi spesso a trasferte impegnative pur di non far mancare il suo sostegno ed il suo valido aiuto. La stagione agonistica si aprirà ad ottobre con il primo torneo nazionale di Mestre, per continuare a Cosenza, quindi a Roma a novembre e dicembre. A. G.
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Gli sport targati Athenae: il Walking
La stagione agonistica per gli appassionati di maratone a livello regionale è cominciata domenica 26 settembre, con la Gold Run, una 10 km con partenza da piazza Trieste e Trento, doppio giro sul lungomare, passando per via S. Lucia e con arrivo a piazza del Plebiscito. Gara di preparazione per la mezza maratona di Napoli, 21 chilometri, che si svolgerà il 3 ottobre. Saremo presenti con la nostra associazione “Podistica Chiaja” by Athenae, e i nostri amatori. Chiunque voglia partecipare basti che si rivolga in segreteria. Da ottobre partono gli allenamenti collegiali di preparazione a questa specialità.
Gli sport targati Athenae: la Gold Run
... facile come
CAMMINARE
I primi corsi di walking, in Italia, si sono tenuti proprio a Napoli, all'Athenae, parliamo della fine degli anni ‘90, quando i Race-Walker non erano stati ancora inventati. Dalla sede di Via dei Mille partivano gruppi di 20/25 persone per seguire un “pazzo”, che già in quegli anni predicava e praticava la camminata a passo lungo, come allenamento alternativo, meno traumatico, e sicuramente più efficace della corsa. Gli itinerari, partendo da via dei Mille, portavano su per S. Maria Apparente, tutto il Petraio, San Martino, discesa per la bellissima e vecchia Pedamentina fino giù al corso Vittorio Emanuele e ritorno per lo stesso corso, le rampe Brancaccio a via dei Mille. Altro itinerario alternativo, era il Chiatamone poi su per monte Echia ( detta a Muntagnella), tutta l' Egiziaca, via Nicotera, Cariati C.V. Emanuele e ridiscesa per S. Maria Apparente. Grazie a chi ci ha creduto ed in me ha creduto, ed in quella che poi, come succede spesso, è diventata (dopo tanti anni) una disciplina (intelligente). lungo il percorso si parlava, si rideva, si scherzava, ci si incitava a vicenda e si macinavano chilometri… di salute. Grazie a Sissi Avallone e Lino Torre, a Maria Teresa Spagnoletti a Gabriele Giglio e Lello Salzano ed a tanti tanti altri. La storia del walking è questa. A.G.
Il Race Walker è un tapis roulant ad energia cinetica, che offre all'utente la possibilità di modulare l'esercizio fisico in modo autonomo, senza condizionamenti imposti dal mezzo meccanico. Da sempre il camminare rappresenta l'esercizio fisico più naturale. I benefici all'apparato cardio-circolatorio sono enormi, oltre a garantire una sensazione di benessere anche a livello psichico in quanto stimola il rilascio nel nostro corpo di neuro trasmettitori quali la serotonina, che migliorano l'umore. Il “walking” per queste sue caratteristiche è una disciplina adatta a tutti grazie specialmente all'assenza di impatto traumatico al suolo degli arti inferiori. E' una attività prettamente aerobica, idonea per intensità e tempo a bruciare acidi grassi e migliorare l'efficienza dell'apporto respiratorio oltre a come si è già detto dell'apparato cardiovascolare. Emiliano Cassano
IL CORSO DI
MUSCLE TONE Il corso di muscle tone si basa su un programma di lavoro muscolare finalizzato alla tonificazione globale. Tutti i distretti muscolari, attraverso esercizi specifici, vengono sollecitati. La sequenza degli stessi, eseguiti senza pause, fa sì che, oltre alla tonificazione, si miri al miglioramento della resistenza e della definizione muscolare. Questi risultati vengono raggiunti attraverso esercizi localizzati, in sequenza continua a ritmo di musica, con l'ausilio di piccoli attrezzi: Body-bar, elastici, step, e manubri da 1 e da 2 kg. E' un allenamento completo per chi vuole ottenere un fisico tonico. L'intensità è adattabile al livello di allenamento personale. Marina Cacciapaglia
Parla l’esperto: LA DEAMBULAZIONE La deambulazione è una successione ciclica di movimenti ritmici alternati che ci consente di spostare in avanti il nostro corpo. Viene definito ciclo del cammino il periodo che intercorre tra due appoggi successivi dello stesso piede al terreno. Questo ciclo può essere diviso in 2 fasi: - fase di appoggio: durante la quale il piede rimane a contatto con il suolo. Questa fase occupa circa il 60% del ciclo del passo e diminuisce sempre più mano a mano che si aumenta la velocità di deambulazione (nella corsa si riduce fino al 37% circa) - fase di sospensione o oscillazione: durante la quale l'arto viene sollevato e portato in avanti per prepararsi all'appoggio successivo. Tale fase viene anche chiamata fase di trasferimento. La fase di appoggio si può dividere in quattro diverse fasi. Ma questo aspetto lo esamineremo nel prossimo numero. a cura di Emiliano Cassano (1- continua)
MARATONA e’ meglio ‘e Pele’ 26 settembre, otto del mattino. Nonostante la pioggia battente, piazza del Plebiscito è già gremita di atleti, pronti a misurarsi per la “10 chilometri”. 1.000 iscritti, nonostante le previsioni meteorologiche pessime. “Pettorali” già consegnati ed ognuno è impegnato nel proprio riscaldamento. Luigi (Soprano) e Giuseppe (Del Giudice), con l'aiuto del prof. Emiliano, scaricano la tensione della loro prima maratona con esercizi di stretching. Puntuali all'appuntamento, entrambi in buona forma, vivono per la prima volta l'inebriante sensazione della preparazione alla partenza. Saluti, pacche sulle spalle, il “gimme five” e tutti pronti sotto l'enorme gonfiabile della partenza. A dare sostegno ai nostri atleti, ad incoraggiarli, nonostante una dolorosissima infiammazione alla schiena, è presente anche Marco (De Masi). Si posiziona a metà percorso, li aspetta per cronometrarli al primo giro. Nei puoi fare 10, 100, 1000 di maratone, ma quell'emozione, prima, durante e dopo l'arrivo, è sempre la stessa. L'esserci, il misurarsi con gli altri in un clima amichevole, spesso goliardico, l'essere riuscito a “chiuderla”, ti lascia alla fine
una meravigliosa sensazione interiore. Apre la maratona, chi vorrebbe farla con le proprie gambe e non può, chi correva insieme agli altri, ma non per gareggiare (il mitico prof. Mimmo Bonaduce e signora, Bianca de Tommasis) e chi vorrebbe essere in gara e non può (Marco De Masi). Primo giro velocissimo, anche per la tipologia di percorso, ed i primi girano con un tempo intorno ai 3' al chilometro. Benissimo i nostri che nei primi cinque chilometri reggono il passo del gruppo, Luigi spinge forse troppo nei primi chilometri, mentre Giuseppe (in debito di riscaldamento) fatica a “rompere il fiato”. Infatti, mentre il primo (Luigi) dopo il quinto chilometro è costretto a rallentare, Giuseppe guadagna invece posizioni, tirando finanche sulla salita di via Cesareo Console. Ottima la tenuta dei due, ottimi i tempi realizzati alla prima uscita stagionale, 5.40 minuti a chilometro per Giuseppe 5.50 per Luigi. Un grande caffè al mitico Gambrinus è impareggiabile per tonificare tutti, prima dell'arrivederci alla prossima avventura: domenica prossima, per la “Spaccanapoli”. A. G.
Per chi si allena alle maratone, le “ripetute” al tapis roulant o, potendo, all'aperto, sono fondamentali e sono da effettuarsi almeno una volta alla settimana. Lo scopo di questo allenamento è quello di assimilare resistenza con velocità maggiore a quella tenuta in gara. La lunghezza della “ripetuta” varia l’importanza delle a seconda del tipo di maratona a cui ci si allena. Nell'allenamento per una 10 chilometri, la distanza ideale è di 500 metri, il numero delle ripetute dovrebbe essere tale da superare la distanza della maratona stessa. Il recupero tra una ripetuta e l'altra lo si può stabilire a tempo (es. un minuto) o a recupero della frequenza cardiaca. Con gradualità si dovrebbe arrivare a svolgere dalle 22 alle 24 ripetute da 500 metri, con velocità crescente e decrescente. La gradualità sta nel cominciare con un numero di ripetute anche basso, 3/4 ed ogni settimana aumentarne di una. L'allenamento alle maratone, è sistematico e graduale nel tempo.
RIPETUTE
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Gli sport targati Athenae: il Walking
La stagione agonistica per gli appassionati di maratone a livello regionale è cominciata domenica 26 settembre, con la Gold Run, una 10 km con partenza da piazza Trieste e Trento, doppio giro sul lungomare, passando per via S. Lucia e con arrivo a piazza del Plebiscito. Gara di preparazione per la mezza maratona di Napoli, 21 chilometri, che si svolgerà il 3 ottobre. Saremo presenti con la nostra associazione “Podistica Chiaja” by Athenae, e i nostri amatori. Chiunque voglia partecipare basti che si rivolga in segreteria. Da ottobre partono gli allenamenti collegiali di preparazione a questa specialità.
Gli sport targati Athenae: la Gold Run
... facile come
CAMMINARE
I primi corsi di walking, in Italia, si sono tenuti proprio a Napoli, all'Athenae, parliamo della fine degli anni ‘90, quando i Race-Walker non erano stati ancora inventati. Dalla sede di Via dei Mille partivano gruppi di 20/25 persone per seguire un “pazzo”, che già in quegli anni predicava e praticava la camminata a passo lungo, come allenamento alternativo, meno traumatico, e sicuramente più efficace della corsa. Gli itinerari, partendo da via dei Mille, portavano su per S. Maria Apparente, tutto il Petraio, San Martino, discesa per la bellissima e vecchia Pedamentina fino giù al corso Vittorio Emanuele e ritorno per lo stesso corso, le rampe Brancaccio a via dei Mille. Altro itinerario alternativo, era il Chiatamone poi su per monte Echia ( detta a Muntagnella), tutta l' Egiziaca, via Nicotera, Cariati C.V. Emanuele e ridiscesa per S. Maria Apparente. Grazie a chi ci ha creduto ed in me ha creduto, ed in quella che poi, come succede spesso, è diventata (dopo tanti anni) una disciplina (intelligente). lungo il percorso si parlava, si rideva, si scherzava, ci si incitava a vicenda e si macinavano chilometri… di salute. Grazie a Sissi Avallone e Lino Torre, a Maria Teresa Spagnoletti a Gabriele Giglio e Lello Salzano ed a tanti tanti altri. La storia del walking è questa. A.G.
Il Race Walker è un tapis roulant ad energia cinetica, che offre all'utente la possibilità di modulare l'esercizio fisico in modo autonomo, senza condizionamenti imposti dal mezzo meccanico. Da sempre il camminare rappresenta l'esercizio fisico più naturale. I benefici all'apparato cardio-circolatorio sono enormi, oltre a garantire una sensazione di benessere anche a livello psichico in quanto stimola il rilascio nel nostro corpo di neuro trasmettitori quali la serotonina, che migliorano l'umore. Il “walking” per queste sue caratteristiche è una disciplina adatta a tutti grazie specialmente all'assenza di impatto traumatico al suolo degli arti inferiori. E' una attività prettamente aerobica, idonea per intensità e tempo a bruciare acidi grassi e migliorare l'efficienza dell'apporto respiratorio oltre a come si è già detto dell'apparato cardiovascolare. Emiliano Cassano
IL CORSO DI
MUSCLE TONE Il corso di muscle tone si basa su un programma di lavoro muscolare finalizzato alla tonificazione globale. Tutti i distretti muscolari, attraverso esercizi specifici, vengono sollecitati. La sequenza degli stessi, eseguiti senza pause, fa sì che, oltre alla tonificazione, si miri al miglioramento della resistenza e della definizione muscolare. Questi risultati vengono raggiunti attraverso esercizi localizzati, in sequenza continua a ritmo di musica, con l'ausilio di piccoli attrezzi: Body-bar, elastici, step, e manubri da 1 e da 2 kg. E' un allenamento completo per chi vuole ottenere un fisico tonico. L'intensità è adattabile al livello di allenamento personale. Marina Cacciapaglia
Parla l’esperto: LA DEAMBULAZIONE La deambulazione è una successione ciclica di movimenti ritmici alternati che ci consente di spostare in avanti il nostro corpo. Viene definito ciclo del cammino il periodo che intercorre tra due appoggi successivi dello stesso piede al terreno. Questo ciclo può essere diviso in 2 fasi: - fase di appoggio: durante la quale il piede rimane a contatto con il suolo. Questa fase occupa circa il 60% del ciclo del passo e diminuisce sempre più mano a mano che si aumenta la velocità di deambulazione (nella corsa si riduce fino al 37% circa) - fase di sospensione o oscillazione: durante la quale l'arto viene sollevato e portato in avanti per prepararsi all'appoggio successivo. Tale fase viene anche chiamata fase di trasferimento. La fase di appoggio si può dividere in quattro diverse fasi. Ma questo aspetto lo esamineremo nel prossimo numero. a cura di Emiliano Cassano (1- continua)
MARATONA e’ meglio ‘e Pele’ 26 settembre, otto del mattino. Nonostante la pioggia battente, piazza del Plebiscito è già gremita di atleti, pronti a misurarsi per la “10 chilometri”. 1.000 iscritti, nonostante le previsioni meteorologiche pessime. “Pettorali” già consegnati ed ognuno è impegnato nel proprio riscaldamento. Luigi (Soprano) e Giuseppe (Del Giudice), con l'aiuto del prof. Emiliano, scaricano la tensione della loro prima maratona con esercizi di stretching. Puntuali all'appuntamento, entrambi in buona forma, vivono per la prima volta l'inebriante sensazione della preparazione alla partenza. Saluti, pacche sulle spalle, il “gimme five” e tutti pronti sotto l'enorme gonfiabile della partenza. A dare sostegno ai nostri atleti, ad incoraggiarli, nonostante una dolorosissima infiammazione alla schiena, è presente anche Marco (De Masi). Si posiziona a metà percorso, li aspetta per cronometrarli al primo giro. Nei puoi fare 10, 100, 1000 di maratone, ma quell'emozione, prima, durante e dopo l'arrivo, è sempre la stessa. L'esserci, il misurarsi con gli altri in un clima amichevole, spesso goliardico, l'essere riuscito a “chiuderla”, ti lascia alla fine
una meravigliosa sensazione interiore. Apre la maratona, chi vorrebbe farla con le proprie gambe e non può, chi correva insieme agli altri, ma non per gareggiare (il mitico prof. Mimmo Bonaduce e signora, Bianca de Tommasis) e chi vorrebbe essere in gara e non può (Marco De Masi). Primo giro velocissimo, anche per la tipologia di percorso, ed i primi girano con un tempo intorno ai 3' al chilometro. Benissimo i nostri che nei primi cinque chilometri reggono il passo del gruppo, Luigi spinge forse troppo nei primi chilometri, mentre Giuseppe (in debito di riscaldamento) fatica a “rompere il fiato”. Infatti, mentre il primo (Luigi) dopo il quinto chilometro è costretto a rallentare, Giuseppe guadagna invece posizioni, tirando finanche sulla salita di via Cesareo Console. Ottima la tenuta dei due, ottimi i tempi realizzati alla prima uscita stagionale, 5.40 minuti a chilometro per Giuseppe 5.50 per Luigi. Un grande caffè al mitico Gambrinus è impareggiabile per tonificare tutti, prima dell'arrivederci alla prossima avventura: domenica prossima, per la “Spaccanapoli”. A. G.
Per chi si allena alle maratone, le “ripetute” al tapis roulant o, potendo, all'aperto, sono fondamentali e sono da effettuarsi almeno una volta alla settimana. Lo scopo di questo allenamento è quello di assimilare resistenza con velocità maggiore a quella tenuta in gara. La lunghezza della “ripetuta” varia l’importanza delle a seconda del tipo di maratona a cui ci si allena. Nell'allenamento per una 10 chilometri, la distanza ideale è di 500 metri, il numero delle ripetute dovrebbe essere tale da superare la distanza della maratona stessa. Il recupero tra una ripetuta e l'altra lo si può stabilire a tempo (es. un minuto) o a recupero della frequenza cardiaca. Con gradualità si dovrebbe arrivare a svolgere dalle 22 alle 24 ripetute da 500 metri, con velocità crescente e decrescente. La gradualità sta nel cominciare con un numero di ripetute anche basso, 3/4 ed ogni settimana aumentarne di una. L'allenamento alle maratone, è sistematico e graduale nel tempo.
RIPETUTE
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L’Angolo scientifico
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CIBO PER I MUSCOLI I vantaggi degli “aminoacidi ramificati”
Un aiuto per il nostro organismo, per chi fa sport, per coloro che svolgono attività fisiche impegnative e negli stati di ridotto tono muscolare: l'integrazione alimentare con aminoacidi ramificati ha lo scopo di nutrire direttamente e meglio i muscoli, favorendo il recupero della fatica, costituendo al tempo stesso una particolare fonte di energia nel lavoro prolungato. Isoleucina-Leucina-Valina Ci sono tre aminoacidi che nella catena carboniosa R hanno una ramificazione: sono la isoleucina la leucina e la valina; essi sono detti “aminoacidi a catena ramificata” o, dalle iniziali della loro denominazione in inglese, BCAA. Gli aminoacidi a catena ramificata hanno varie proprietà peculiari: - rendono positivo il bilancio azotato, cioè favoriscono la sintesi delle proteine, in particolari delle proteine muscolari; - a differenza delle altre proteine non vengono captati dal fegato, ma direttamente dal muscolo; - il muscolo rappresenta la sede principale della loro utilizzazione; in esso (oltre a stimolare la sintesi proteica) assumono funzioni energetiche, soprattutto nel digiuno e nel diabete; - durante la loro ossidazione si forma Alanina, che è il precursore più importante della glugoneogenesi (formazione di nuo-
ve molecole di monosaccaridi) nel fegato; ciò è utile, per esempio, per mantenere costante la glicemia; - sono indispensabili per la sintesi ex-novo della glutamina, la cui carenza (diminuendo le difese immunitarie) aumenta il rischio di malattie infettive. Gli aminoacidi a catena ramificata si possono prendere prima, durante e dopo l'allenamento, dipende anche dal tipo di allenamento, se di tipo aerobico intenso, o fatto di una seduta con i pesi. In ogni caso a parità di condizioni, di allenamento, sono utili: - per diminuire il catabolismo proteico (quando vengono assunti prima dell'allenamento); - per stimolare l'anabolismo proteico, cioè per renderlo più veloce e/o quantitativamente maggiore (soprattutto quando vengono presi dopo la seduta). Per quanto riguarda le mie esperienze personali, l'assunzione, metà prima e metà dopo gli allenamenti è quella che ho ritenuto migliore. Per quanto riguarda le quantità, si ritiene che un soggetto adulto debba assumere 1 g di aminoacidi a catena ramificata per ogni 10 kg di peso corporeo.
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Il CT della Nazionale juniores Squash all’Athenae
Simone Rocca e’ tornato a Napoli per un nuovo stage FIGS
IL VIVAIO CRESCE
Achille Gentiletti
COME NON PERDERSI IN UN BICCHIER D’ACQUA Ovvero: l’importanza dei sali minerali Essenziali per lo svolgimento di varie funzioni organiche, i sali minerali incidono per circa il 4% sul totale del peso corporeo, regolano gli scambi osmotici cellulari e l'eccitabilità nervosa e muscolare. Inoltre garantiscono l'equilibrio acido-base del sangue (PH), regolano il metabolismo idrico generale. Gli alimenti che apportano maggiormente i minerali sono l'acqua, la frutta e le verdure. Durante l'attività fisica la perdita di sali minerali e di acqua determina una pericolosa disidratazione dell'organismo, causando una caduta della prestazione. Oltrepassando la perdita di
2.5-3 litri di sudore è necessario il reintegro attraverso opportuni preparati salini (ad esempio, Powerade, Polase, Troca). I principali sali minerali contenuti nelle bevande isotoniche sono: zinco, magnesio, potassio. Lo ZINCO è un oligoelemento presente nei muscoli e nel fegato; è parte integrante delle ossa e dei denti. Combatte i radicali liberi trasformandoli in perossido di ossigeno, interviene nella formazione delle proteine, nei processi di accrescimento e di riparazione dei danni ai tessuti e nella difesa immunitaria. Favorisce la formazione del-
l'insulina. La carenza porta disturbi a livello metabolico. Il fabbisogno giornaliero nell'adulto è di circa 10 mg. Fonti naturali: carne, uova, formaggio, legumi e cereali integrali. Il MAGNESIO contribuisce alla mineralizzazione e allo sviluppo osseo ed alla eccitabilità neuro muscolare. Entra nella glicolisi, che trasforma il glucosio in energia. Inoltre interviene nella biosintesi delle proteine, dei grassi e degli acidi nucleici. La carenza può causare ansia, depressione, palpitazione, irritabilità, astenia, crampi muscolari. La necessità giornaliera nell'adulto si aggira intorno ai 150-500 mg.
Fonti naturali: frutta secca, banane, cereali, alimenti ricchi di fecola. Il POTASSIO regola la quantità e la ripartizione dell'acqua intra ed extra cellulare, quindi la pressione osmotica e l'equilibrio acidobase dell'organismo. Il potassio tende ad eliminare l'acqua, al contrario del sodio che la trattiene. La necessità giornaliera nell'adulto si aggira intorno ai 2.0003.000 mg. La carenza può dare sintomi di sonnolenza, confusione mentale, nausea, inappetenza e alterazione del ritmo cardiaco. Fonti naturali: verdura, frutta fresca, cereali, pesce, uova e latte. Emiliano Cassano
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econdo stage stagionale per i nostri ragazzi dello squash, con il pluri campione italiano ed allenatore delle squadre nazionali juniores Simone Rocca. Dopo la splendida esperienza di giugno e prima dell'inizio della nuova stagione agonistica, per i nostri ragazzi un'altra settimana “tosta” di lavoro tecnico insieme al loro coach. Il programma della Federazione Italiana Giuoco Squash prosegue con questi appuntamenti bimensili, per seguire più attentamente lo squash giovanile e per una costante
crescita tecnica dei nostri giovani atleti. Lui, il coach Rocca, con la serietà e la passione che lo contraddistingue, per quattro ore al giorno, instancabilmente si dedica a loro. Con i suoi consigli, con i suoi insegnamenti, con dolcezza, ma quando serve anche a muso duro, sta portando avanti quel processo di miglioramento tecnico-tattico dei nostri ragazzi. Con altrettanta serietà ed abnegazione, nonostante l'inizio in contemporanea dell’anno scolastico, nessuno di loro si è tirato indietro,
seguendolo con grande entusiasmo. Dal portacolori dell'Athenae Junior Team Mario Gentiletti a Daniel Liccardi, Benedetta Buccalà, Luigi Sbandi, Marco Gubitosi ed i giovanissimi Renato La Rocca ed Edoardo Grieco, si sono sottoposti ad allenamenti intensi e faticosi per migliorare il proprio squash, per assimilare le tecniche di base e per far tesoro della grande esperienza del loro allenatore. Ottimi i miglioramenti già ottenuti da Daniel Liccardi da Benedetta Buccalà da Luigi Sbandi, da cui ci aspettia-
mo grandi risultati. Grazie a Paolo Boffa, delegato regionale per lo squash, sempre vicino a questi ragazzi, ma allo squash campano in assoluto, attento e disponibile a qualsiasi loro esigenza, sottoponendosi spesso a trasferte impegnative pur di non far mancare il suo sostegno ed il suo valido aiuto. La stagione agonistica si aprirà ad ottobre con il primo torneo nazionale di Mestre, per continuare a Cosenza, quindi a Roma a novembre e dicembre. A. G.
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L’Angolo tecnico
Il personaggio: Filippo Bronzi
Diete UN VIAGGIO NELLE
Dieta Atkins, dieta dell'astronauta, dieta a punti, dieta del minestrone, dieta Atkins (quest'ultima con carboidrati al 14%, messa “fuorilegge” nel Regno Unito), dieta South Beach, dieta a Zona (carboidrati al 40%), dieta a punti (con carboidrati al 30%), dieta del melone, dieta del gelato, dieta Scarsdale (con carboidrati al 34%), dieta del Fantino, e potremmo continuare all'infinito nel mondo del facciamoci “prendere in giro”. La logica semplicistica delle diete di tendenza, ci dice, che, se non ingerisco zuccheri, si bruceranno i grassi! In primo luogo è la presenza di zuccheri che fornisce ai grassi la chiave di accesso al ciclo di Krebs, cioè a quella reazione biochimica, che permette di bruciare completamente i grassi in presenza di ossigeno. Più precisamente, i carboidrati producono, nel loro metabolismo, ossalacetato, chiave d'accesso per i lipidi al ciclo di Krebs. Ma cosa succede all'organismo in assenza di zuccheri? Inizialmente l'organismo produce zuccheri scomponendo le proteine muscolari (catabolismo) attraverso un processo chiamato Gluconeogenesi; i grassi vengono ancora “bruciati” nel ciclo di Krebs (dopo un passaggio nella b-ossidazione), ma si comincia a perdere massa muscolare, situazione catastrofica per l'organismo, in quanto è proprio la massa muscolare la grande centrale di smaltimento dei grassi, nonché variabile che incrementa il metabolismo. Terminati i lasciapassare forniti dalle proteine neoconverti-
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te in zuccheri, ecco che i grassi vengono bruciati male, al di fuori del ciclo di Krebs, e si trasformano in sostanze molto tossiche per l'organismo. Sono i corpi Chetonici che, accumulandosi, aumentano l'acidità del sangue (chetosi o acidosi), danneggiando gli organi interni (come cuore e cervello). Per espellerli l'organismo usa grandi quantità di acqua e si disidrata. E la disidratazione non aiuta né la prestazione atletica né il dimagramento. Ma qual è il trucco che fa illudere le vittime delle “diete” no-carbo? 1 gr. di carboidrati trattiene circa 3 gr. di acqua (e ne rilascia circa 5.5 gr. per grammo sotto forma di “acqua metabolica” quando vengono ossidati). Le nostre scorte di carboidrati ammontano a circa 400 / 500 grammi, conservati nei muscoli e nel fegato. L'assenza di carboidrati dalla dieta porta a consumare queste scorte nel giro di 48 ore. Risultato? Dopo 2 o 3 giorni “miracolosamente” l'ago della bilancia si sarà spostato di 2 kg a sinistra. Sono 2 kg di muscoli e acqua, sicuramente non di grasso, che il nostro organismo, per proteggersi, avrà risparmiato. Le conseguenze? Molte e nefaste. Perdere muscolo equivale ad un metabolismo sempre più lento, la gran mole di proteine che, in genere, sopperisce all'assenza di zuccheri, decalcifica le ossa e i denti, sovraccarica fegato e reni e acidifica il sangue. A.G.
GIOIELLI DI BRONZI D
ifendere il blasone rappresentato da 160 di storia, non solo familiare, ma anche artigianale, imprenditoriale, di stile, non è cosa facile, né da tutti. Ma lui, il gigante dalle spalle larghe e dal cuore granFootball americano, de, l'amico di vela d’altura, tutti, alle battadue splendidi maschietti glie è abituato, da sempre. Sin e un gruppo d’amici da quando, giovane stuinossidabile. Dagli dente del liceo anni del liceo Umberto Umberto, miliall’azienda di via Poerio tava, prima, nella squadra di rugby della scuola, poi nel foot-ball americano con gli Oaks Napoli. Gli scontri frontali, l'avversario da tenere e non da temere, da far cadere senza cadere, sono pa-
ne per i suoi denti. Ed anche quando, passato alla grande vela, nella classe Maxi, nessun tipo di mare o di regata lo fermava, tanto che nel 1989 vinceva con “Longobarda” (barca del finanziere milanese Varasi) il titolo mondiale nella classe Maxi. Oggi, con le sue spalle grandi, tanto da sovrastare la scrivania, (con il valido aiuto della sorella Federica), padre di due splendidi maschietti, è al timone della storica azienda di famiglia . Non è difficile capire che sto parlando di Filippo Bronzi, e dei gioielli di “Ventrella”, a via Carlo Poerio. Quando vennero da me, nella piccola palestra di Parco Margherita (dove è passata la più bella gioventù napoletana) lui, Carlo Castellano, Sergio Mauro, Enrico Milano, chiedendomi di allenarsi e pre-
pararsi per le grandi regate, mi si aprì un mondo nuovo davanti, una nuova esperienza da vivere, insieme a dei ragazzi a cui, sono da sempre, rimasto legato da stima e amicizia. Nonostante siano lontani i tempi, quando ragazzo di 16/17 anni scorrazzava per le stradine di Stromboli e nelle interminabili pescate in apnea con Carlo (Castellano), nonostante siano lontani i tempi dell'Umberto e delle regate, del rugby e del foot- ball, nonostante gli impegni di padre e di imprenditore, lui, Filippo, non è cambiato. La goliardia di sempre, quella allegra spensieratezza, quel sorriso aperto, spontaneo, la disponibilità verso tutti gli amici, sono gli stessi. L'eterno ragazzone è sempre con noi, ad illuminarci con il suo enorme sorriso, spesso facendoci dimenticare quanto siamo cresciuti. Achille Gentiletti
Leva gratuita di squash per gli juniores 1997-2001: test con gli istruttori federali FIGS
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Open Day sabato 9 ottobre vieni in palestra e prova gratis tutte le nostre discipline
ORTNOC CONTROCOPERTINA di Achille Gentiletti
Sport come cultura cultura dello sport
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Leggo su un quotidiano a tiratura nazionale, datato 11 agosto, che in Italia le donne che praticano sport sono 7 milioni e gli uomini 8 milioni. Questo, già di per sé è un dato allarmante, rispetto ad una popolazione che supera i 50 milioni. Ma la cosa più sconcertante - e che poi la dice lunga sui numeri della sanità italiana - è ciò che risulta da una indagine dello stesso quotidiano (cito testualmente i dati) - il 60% fa sport per mantenersi in forma; - il 45% per svago o passione; - il 35% per scaricare lo stress; - il 27% per fare nuove amicizie; - il 18% per motivi di salute. Di questa risicata popolazione di sportivi, il 56% è concentrata al nord, il 25% al centro, il 19% al sud (poveri noi). Insistendo nell'indagine, l'articolista evidenzia che quasi il 60% è tra i 18 ed i 35 anni, il 21% tra 36 e 45 anni,il 14% tra i 46 ed i 55 anni ed un misero 6% dai 56 in su. Che considerazioni fare? 1) Rimaniamo un paese ignorante dal punto di vista della cultura sportiva, ma cosa ancor più grave… 2) ignorante dal punto di vista della prevenzione, attraverso l'attività fisica, di tantissime patologie. Se è vero, come è vero che Campania, Calabria e Sicilia sono regioni a bollino rosso per l'obesità, specialmente infantile, i conti tornano. Se proprio noi adulti non diamo il buon esempio praticando attività fisica, se nelle scuole si trascura l'attività motoria di base, specialmente alle elementari, il risultato non può essere che quello che emerge dalle statistiche. Poca cultura in un paese malato. CONTROCOPERTINA
EVENTI
SETTEMBRE 2010 - NUMERO 9
Sfoglia, scarica, stampa Athenae Squash News: www.issuu.com/esbandi/docs Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli
EDITORIALE
Wellness ovvero per
BENTORNATO “CHANDELIER”
dalla prima pagina - WELLNESS
OVVERO...
come fattore primario per lo sviluppo di gravi malattie cardiovascolari, di patologie croniche come il diabete e perfino di alcuni tipi di tumore. “Move for health” è lo slogan scelto dall'OMS per la promozione dell'attività fisica costante e moderata come efficace e naturale “farmaco” in grado di assicurare salute e longevità. Oggi, i seri nutrizionisti, nelle loro linee guida, non mancano di dare grande risalto all'incidenza di uno stile di vita attivo sulla salute generale degli individui.
stare bene
di Achille Gentiletti
CONTRO
Giovedi’ 23 settembre ha riaperto a Chiaja lo “Chandelier”, il locale di Ulderico De Matteo, completamente rinnovato in veste ultra moderna. La sua “chiusura per lavori” aveva lasciato un vuoto in queste calde sere napoletane.
muoversi
VI ASPETTIAMO IN VIA PONTANO, 60 081.660723 pronto intervento moto&scooter
Quando si riesce a fare senza sforzo ciò che ci piace, quando riusciamo a gestire lo stress senza esserne travolti fino a stare male, quando il cibo è un sano piacere e non una quotidiana ossessione, quando attività fisica ed esercizio sono parte integrante della nostra vita, allora possiamo dire di essere "Wellness". L'inizio del nuovo millennio è stato caratterizzato dall'avvento di questa nuova filosofia, orientata al miglioramento della qualità della vita, negli adulti e negli adolescenti, attraverso l'educazione a una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Nel “World health report 2002", relazione sullo stato di salute della popolazione del pianeta, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce e sottolinea i rischi legati alla sedentarietà, identificata continua in ultima pagina
tel. 081.407334 - fax 081.406790 - www.athenae.it - email: info@athenae.it
Maratona: Podistica Chiaja by Athenae domenica 3 ottobre alla ‘Spaccanapoli’ Alla fine lui - il coach - dirà che porta il peso della squadra tutto sulle sue spalle. Ribatteranno che sta esagerando. Per rendergli preventivamente giustizia, pubblichiamo questa foto, ultimo atto della passata stagione agonistica. Lui, inutile dirlo, è Achille Gentiletti, allenatore e deus ex machina dell’Athenae Squash. In spalla (e nel trolley) una quantità impossibile di attrezzi e bagagli, al termine dell’ultima trasferta pre-estiva a Riccione. Attrezzi e bagagli che ora tocca rispolverare. Prima tappa per i nostri juniores Mestre, torneo il 31 ottobre. Diseducativa sigaretta fra le dita, Achille è già pronto a partire. (e. s.)
RIPARTONO I TORNEI: PRIMA TAPPA MESTRE giornali, newsletter,
Officina riparazioni moto Sergio Miele
comunicazione professionale su carta stampata e sul web
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