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Athenae Squash News Ottobre-Novembre 2010

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SQUASH NEWS

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EVENTI

HALLOWEEN IN PALESTRA Provinciali squash Del Tufo campione

Open Day 9 ottobre i protagonisti

SQUASH NEWS OTTOBRE-NOVEMBRE 2010 - NUMERO 10

Sfoglia, scarica, stampa Athenae Squash News: www.issuu.com/esbandi/docs Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli

EDITORIALE

Uomini e donne

sovrappeso

tel. 081.407334 - fax 081.406790 - www.athenae.it - email: info@athenae.it

U

Mestre, primo torneo della stagione

EHM... ATTENZIONE A CHI SOSTIENE che all’Athenae c’e’ un bell’ambiente. In determinate giornate si corre il rischio di fare brutti incontri. dalla prima pagina - UOMINI

E DONNE...

come denominatore quella femminile. Anche qui il dato fa riflettere: per Napoli il rapporto è di 91,74 uomini ogni 100 donne, inferiore alla media nazionale, che rileva 93,81 uomini ogni 100 donne. Uomini che diminuiscono e donne che ingrassano: due indicatori che lasciano spazio a numerose considerazioni, sicuramente problematiche, sui quali si potrebbero e dovrebbero aprire molteplici dibattiti. Considerazioni che mi piacerebbe raccogliere, aprendo un confronto attraverso le pagine di questo giornale. Ed anche attraverso nuove forme di informazione, confronto e dialogo che Athenae sta per inaugurare. Ma questa è una piccola-grande sorpresa per le prossime settimane.

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segue in ultima pagina

L'unico club aperto ogni domenica dalle 9 alle 12.30

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2°

Class.

U 1°

di Achille Gentiletti Giorni scorsi, scorrendo le pagine di un noto quotidiano, leggevo un articolo che mi ha particolarmente colpito, il cui titolo era: “Napoli, città con pochi maschi; donne mediamente in sovrappeso”. Quindi pochi uomini e molte donne, troppo in carne. Il peso della popolazione maschile risulta inferiore a quella femminile. Le donne, dunque, che dovrebbero, in rapporto pesare meno, nel capoluogo campano pesano di più. La notizia è particolarmente inquietante, in quanto, in un momento in cui a livello internazionale si cerca di porre rimedio all’obesità infantile ed a tutte le problematiche ad essa correlate, da noi proprio le donne, sulle quali ricade il primo impatto con i figli che deriva dall'esempio, oltre che dall'educazione sul tema specifico, sono le prime ad essere in sovrappeso. L’altro dato, sempre pubblicato sullo stesso quotidiano, riguardava il cosiddetto “rapporto di mascolinità”, rapporto percentuale, che ha come numeratore la popolazione maschile e

15 f.

3°

Class.

Class. ALLE PAGINE 4-5

TRE DI COPPE

Prima trasferta per i tornei nazionali juniores e primi trofei per gli atleti Athenae. A Mestre non è stato facile arrivare, soggiornare e partire (a voce, per chi vorrà, i racconti davanti al camino su una nottata in bungalow al camping Fusine...), ma in campo i nostri si sono fatti valere. Un primo, un secondo e un terzo posto nelle rispettive categorie per Benedetta Buccala’, Luigi Sbandi e Mario Gentiletti. Ma soprattutto l’indicazione che il vivaio c’è, sta facendo tesoro anche dell’esperienza trasferita da Simone Rocca, e può solo crescere.

Berardinone: lo Stenmark del Vesuvio A PAGINA 11

Podistica Chiaja alla Spaccanapoli e a Capodimonte ALLE PAGINE 8-9

domenica 21 novembre maratona Spinning

giornali, newsletter,

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SQUASH NEWS

SQUASH NEWS Il personaggio: Marco Berardinone

COSECHENONSIDICONO

Athenae nel pallone

Q

Ipotesi sui piani segreti di Achille Gentiletti. Dopo la Podistica Chiaja by Athenae, il nostro starebbe pensando, secondo fonti accreditate, ad arricchire il medagliere andando a razzolare in altre discipline sportive. La risposta arriva da un’indiscrezione fotografica di assoluto rilievo. Sotto mentite spoglie, il patron dell’Athenae sta allenando una squadra di calcio. La segretezza è assoluta, come testimoniano gli occhiali scuri, le magliette rosse dei giovani atleti - nessuno dei quali pare riconoscibile - ed il marchio dello sponsor, probabilmente una multinazionale del tabacco di origine greca. E’ stata scattata probabilmente al nord d’Italia, vista l’atmosfera brumosa. Abbiamo provato a rivolgergli domande precise in tal senso, ma Gentiletti nega con decisione. Contiamo di poter fornire al più presto aggiornamenti sulla notizia. COSECHENONSIDICONO

L’Angolo scientifico

ATTENTI AL BIMBO OBESO A CURA DEL DOTT.

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GIOVANNI DONADIO*

In età pediatrica l'attività sportiva deve essere giudicata come un gioco ed è un modo per relazionarsi con gli altri e per migliorare l'attività motoria e quella psichica. Ginnastica significa attività organizzata in esercizi generali e specifici, finalizzata al miglioramento. Frequentemente i genitori mi riferiscono che i figli consumano ore davanti ad un televisore o a giochi e questo produce torpore e obesità. La Società Italiana di Pediatria raccomanda di utilizzare il tempo libero in un'attività sportiva legata alle attitudini del ragazzo. Io consiglio a tutti i miei pazienti di avviare ed educare i propri figli allo sport. Nel centro Sportivo Athenae ho trovato specializzazione, cortesia e spazi adatti ai Vostri figli. Tutto quanto detto vuol dire dare ai nostri figli un futuro in salute. L' obesità a livello infantile sta aumentando a livelli allarmanti, tanto che l' Italia è al primo posto in Europa (triste primato) per la prevalenza di obesità infantile. In questo quadro allarmante, il sud dell'Italia ed in particolare la Campania abbiano la più al-

ta prevalenza di bambini obesi in assoluto, con percentuali che sfiorano il 49% in alcune fasce di età (dati di Okkio alla Salute 2008). L'obesità è una malattia multi fattoriale. In essa riconosciamo una predisposizione genetica e numerosi fattori di stili di vita che conducono all'introduzione di calorie in misura più abbondante rispetto ai consumi. Stili di vita sbagliati, come la sedentarietà, la facile disponibilità di cibi di piccolo volume ma grande contenuto calorico, il piacere della tavola ed il significato sociale che il pasto ricco e abbondante assume nella vita familiare e personale, modelli di comportamento che si mutuano dai mass-media. Dato oltremodo importante è che nella metà dei casi il bambino obeso è figlio di un genitore obeso o anche di entrambi. Il bambino copia gli stili di vita dei genitori, per cui genitori sedentari o con comportamenti sedentari dove la tavola è intesa in un modo più che abbondante, è un bambino destinato al soprappeso o all'obesità. Segnali che si sta raggiungendo lo stato critico del soprappeso è il piattismo del piede, il valgismo delle ginocchia oppure l'apparente piccolezza dei genitali. *medico specialista in Pediatria

uando, un sabato sera, in un noto locale cittadino, l'ho visto ballare fino a notte inoltrata, ho capito, che non ha perso un filo dello spirito goliardico degli anni del liceo. Certo, qualche chiletto in più, e quella spruzzata di neve ad imbiancargli i capelli, ma Marco Berardinone è sempre lo stesso, lo Stenmark dell'Appennino, anzi come giustamente è stato corretto, lo Stenmarkone del Sud. Lui lo sci ce l'ha nel sangue, anzi a dir meglio nel Dna. Alle sue spalle tre generazioni di sciatori, dal nonno alla mamma, al papà allo zio. Leggende metropolitane raccontano che da piccolo succhiava latte e sciolina, ma fatto sta, che quando a sei anni, il papà lo affido a Giorgio Compagnoni, questi rimase stupito dalla forza e dalle capacità tecniche del ragazzo, il quale riusci finanche ad impressionare il grande campione olimpionico Zeno Colò. Non c'è nulla da dire, Marco è stato il più bel prodotto dello sci meridionale degli ultimi quarant'anni. A 21 anni era già maestro di sci di 1° grado, poco portato per i codici, scelse l'allora Isef e gli studi tecnosportivi. “Bestia nera”, uomo da battere, straripava sulle piste del Gran Sasso, Campitello Matese, Frontignano, Roccaraso e Terminillo, dove nessuno riusciva a tenergli testa, creando il vuoto dietro di sé nelle classifiche, piazzandosi 3° nella gara nazionale di Bolzano. Lo store di via Carducci, (Berardinone Sport), che da tanti anni conduce insieme alla sorella Lilian, è il punto di riferimento per lo sci e di tutti gli sciatori napoletani, dove lui, oltre che sulle piste, dispensa sempre validissimi consigli tecnici agli appassionati della neve. Achille Gentiletti

STENMARK

FORMATO

VESUVIO

Il piu’ forte sciatore del Sud degli ultimi quarant’anni


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L’Angolo scientifico

SQUASH NEWS

INTEGRATORI, PERCHE’

Dopo anni di esperienza nel campo del fitness, ritengo fondamentale un'alimentazione corretta ed equilibrata, soprattutto se si vogliono raggiungere dei risultati visibili sul proprio corpo. Allenamento costante e buona alimentazione sono i segreti di un buon fisico. Quando gli allenamenti cominciano ad essere impegnativi, il fabbisogno giornaliero di alimenti raddoppia se non addirittura triplica. Diventa difficile, in tal senso, riuscire a somministrare la giusta aliquota di alimenti per sopperire a questa necessità, per cui è necessario far ricorso ad integratori alimentari. Gli integratori alimentari abbinati a quello che già mangiamo sono di grande aiuto, integrando e sopperendo al nuovo fabbisogno. E’ sbagliato pensare che gli integratori possano sostituire un pasto. Un abbinamento veramente efficace nel recupero muscolare dopo un seduta di allenamento intenso è il mix di due aminoacidi l'Arginina e la Glutammina. L’Arginina è un amminoacido essenziale indispensabile per il mantenimento omeostasi, ovvero la condizione di stabilità interna dell’organismo; stimola la secrezione di ossido nitrico che è un vasodilatatore dei vasi coronarici, partecipa al processo di sintesi di altri amminoacidi. Alla fine di un allenamento intenso, quando le scorte glicidiche sono al limite l’Arginina viene catabolizzata al fine di produrre

energia. Inoltre, è stato dimostrato che svolge un ruolo disintossicante per l'organismo, smaltendo l'accumulo di ammoniaca determinato da intensi lavori muscolari, determinando l’insorgenza del senso di fatica. Le fonti di approvvigionamento naturali sono: grano saraceno, frutta secca, legumi. La somministrazione giornaliera varia da 3.5 g al max 5 g. La Glutammina: è l'amminoacido più abbondante nel corpo umano, interviene insieme all'Arginina nello smaltimento dell’ammoniaca dopo lo sforzo fisico. Inoltre, ha un'azione anabolica, favorendo l'ingresso nelle cellule di acqua, aminoacidi ed altre sostanze. Combatte la sindrome da sovrallenamento favorendo l’aumento della scorta di glicogeno muscolare e facilitando il recupero. Se assunta in condizione di bassi livelli di glicemia, stimola la secrezione di GH. Per quanto concerne le modalità di assunzione e dosaggio vi sono teorie contrastanti: il mio consiglio è quello di assumere tutte le sere prima di andare a dormire 5 g di glutammina più 3g di Arginina , per un periodo almeno di 8 settimane . Il beneficio è riscontrabile facilmente in quanto si annulla la sensazione di stanchezza, assenza di dolori muscolari, sonno facilitato e completo benessere fisico. Emiliano Cassano

VIVERE MEGLIO CON IL TRAINING AUTOGENO Nella nostra società moderna fatta di corse e di affanni, ciò che colpisce di più è lo scollegamento tra mente e corpo. Pur considerando che chi pratica sport conduce una vita migliore, sia da un punto di vista fisico che psichico, ciò che si evidenzia è una cura maggiore a volte eccessiva del proprio corpo, dimenticando spesso che non si può vivere bene se non si curano anche gli stati di tensione che determinano stress, ansie e nevrosi. Già dalla vita prenatale è un continuo susseguirsi di stimolazioni fisiche e psichiche che colpiscono la nostra unità biologica provocando innumerevoli stati di tensione. Ogni rapporto con il mondo esterno si associa ad uno stato di tensione; ci sentiamo “tesi” poiché non sappiamo gestire la nostra ansia, e intanto la nostra muscolatura è contratta, si pensi che anche il riflettere comporta contrazione muscolare (corrugamento frontale). Chiaramente noi viviamo male, in uno

stato perenne di tensione, perché noi occidentali non conosciamo assolutamente le capacità della nostra mente, si pensi ad esempio alle morti psichiche clinicamente accertate, ovvero persone che decidono di morire e ci riescono; oppure semplicemente coloro che fanno uso della sveglia biologica, dove un individuo decide che il suo corpo deve svegliarsi ad una certa ora e ci riesce senza l' ausilio di un mezzo esterno. Questo solo per dire piccole cose, le possibilità della nostra sfera psichica sono molteplici e noi non lo sappiamo, ci lasciamo vivere nel quotidiano subendo gli eventi esterni spesso in contrasto con i nostri bisogni. Il Training Autogeno ci offre la possibilità di realizza-

re, in modo sempre più completo e generalizzato, il contrario di ciò che può produrre uno stato di tensione, cioè distensione neuromuscolare e psichica. Ma cos' è ci chiediamo il Training Autogeno? E' un metodo psicoterapeutico di auto distensione che permette di realizzare risultati indiscutibili. Dunque la tecnica del T.A. ci consente di realizzare, sia a livello psicologico che a livello somatico, uno stato tale da migliorare, risolvere o normalizzare funzioni psichiche o somatiche che si fossero allontanate dal loro equilibrio originario. Training significa allenamento, e cioè apprendimento graduale di una serie di esercizi, allo scopo di portare progressivamente al realizzarsi di spontanee mo-

dificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell' attività cardiaca e polmonare, dell'equilibrio neuro-vegetativo e dello stato di coscienza; il preciso e costante allenamento a tali esercizi porta a modificazioni gradatamente sempre più precise e concrete. Autogeno vuol dire “Che si genera da sé” ci chiediamo cosa sviluppa? Modificazioni psichiche di stati di tensione, ansia e stress; esso determina quindi distensione muscolare, termoregolazione, regolarizzazione funzionale nei meccanismi non solo neurovegetativi, ma anche endocrini e umorali. La finalità del T.A. è il raggiungimento di uno stato di calma, di benessere, di pace interiore, ovvero di equilibrio. L'uomo forte è l'uomo equilibrato, perché la forza fisica non serve a vivere bene ma, la forza interiore ti consente di affrontare con calma e decisione il mare in tempesta della vita. Dott.ssa Liliana Villanova

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Campionati provinciali

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anilo Del Tufo si aggiudica il torneo, battendo tre a uno in finale un Marcello Vetrano che non ci ha creduto fino in fondo. Eppure Vetrano, in ottima condizione fisica, aveva superato per tre a due, un ostico, instancabile, Paolo Boffa. Tra Boffa e Vetrano, più che un incontro (correttissimo) è stata una battaglia, dove si combatteva su tutte le palle, ad ogni punto, interminabile. Il torneo è stato aperto da un incontro di cartello, tra due eterni ragazzi, il noto chirurgo plastico Giuseppe Sito e il vecchio maestro Achille Gentiletti. Tecnica, correttezza e sano spirito sportivo caratterizzavano l'incontro. Peppe Sito cedeva alla maggiore esperienza del maestro, ma batteva poi in sequenza, prima il giovane Mario Varrella e poi l'altro juniores Gabriele Bardi, cedendo nella finale del nono posto a Roberto Rispo. Pierone Giampaglia, nonostante gli impegni di lavoro, a Firenze, quando c'è, è sempre con noi, sorridente, goliardico, allegro. Vince il primo incontro con Gabriele Bardi e cede poi a Del Tufo e a Dargenio.

Del Tufo campione Supera in finale Vetrano Terzo posto in classifica per Paolo Boffa

Gigi di Furia e Alfonso Presta (bentornato!): perdersi questo incontro è un peccato, tra le smorfie di Alfonso e le risate di Gigi. Vince Presta per tre a zero, più esperienza e più colpi a disposizione. Lo stesso Presta cederà poi a Vetrano, per tre a zero. Nella finale del 5° posto tra Michele Dargenio e lo stesso Presta, prevale Dargenio con un 3 a 0 combattutissimo. Sergio Boffa perde agli ottavi con il più esperto fratello Paolo e, nonostante la migliore condizione fisica, cede poi, nel tabellone del 5° posto allo stesso Presta. Tornando al tabellone principale, bella la partita degli ottavi tra Dargenio e Achille Gentiletti, quest’ultimo si aggiudicava l'incontro più per mestiere, data la differenze di età e condizione fisica, irretendo arbitro e avversario (fa parte del gioco anche questo). Lo stesso Gentiletti, nella semifinale, perdeva con Del Tufo per 1 a 3.


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Torneo nazionale juniores di Mestre Chiediamo scusa, ma non c’è una sola foto del podio. La cosa non tragga in inganno: gli juniores dell’Athenae Squash, di ritorno da Mestre, portano a casa un podio al completo, a consuntivo del primo torneo nazionale della stagione. Prima nel femminile under 15 Benedetta Buccalà; secondo Luigi Sbandi nell’under 13; terzo Mario Gentiletti nell’under 15. Bilancio positivo, pur con qualche (piccolo) rimpianto, e vedremo perché. La necessità di correre all’aeroporto per non perdere il volo di ritorno ha negato ai due atleti del settore maschile la soddisfazione della cerimonia di premiazione. Scaramanticamente, sarà per la prossima volta. Coppa e gradino (virtuale) più alto per Be-

Maratona di Capodimonte

L Benedetta Buccala’ (a destra) in posa per la foto di rito prima della finale del Torneo juniores di Mestre che concludera’ vittoriosamente. Sotto, Mario Gentiletti e Luigi Sbandi con Achille ed i trofei conquistati nella trasferta veneta

Mestre, un podio per tre Buccala’ 1° (f.U15), Sbandi 2° (U13), Gentiletti 3°(U15) nedetta che, famiglia al completo al seguito nella trasferta veneta, mette assieme un’ottima crescita individuale, sia tecnica che di mentalità di gara, e va a regolare un parco-avversarie decisamente alla sua portata. La scommessa si trasferisce adesso agli impegni successivi, dove il parterre del torneo femminile sarà certamente più affollato, che ci sapranno dire se è davvero sbocciata una campionessa. Un gradino più in basso si è fermata la corsa di Luigi Sbandi. Secondo, dopo un avvio arrembante che lo ha portato a superare i primi due turni con altrettanti risultati netti: davanti a lui il torinese Ludovico Cipolletta, in grande progressione rispetto alla passata stagione. Di fatto, i valori in campo, al netto dei tre atleti passati in under 15, ripetono la graduatoria degli assoluti di Riccione. Luigi è ancora qualche passo indietro, gli toccherà lavorare duro e di fino per guadagnare terreno su un competitor dal gioco completo e preciso a dispetto del fisico ancora acerbo. Per l’under 13 dell’Athenae netti i progressi sia nei colpi che

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nel controllo emotivo. Peccato che si sia accorto di giocarsi la finale solo quando il primo game era ormai compromesso e non era sufficiente un tenace recupero nella seconda partita per aver ragione dell’avversario. Restando nella categoria under 13, Marco Gubitosi guarda da vicino il podio in questa prima uscita, conquistando la soddisfazione di un buon quinto posto nella finalina dei recuperi. E’ un giovane cresciuto sia di fisico che di testa: deve entrare più rapidamente nella logica di gara, credendo di più nei propri mezzi e gestendo meglio la potenza fisica di cui dispone. Se ci riuscirà, il podio sarà un traguardo presto alla sua portata. Restiamo nel tema concentrazione e mentalità di gara per parlare dell’ottimo terzo posto di Mario Gentiletti nella difficile categoria under 15. Volendo, anche qui, fare un paragone con la passata stagione, Mario si lascia alle spalle i due avversari storici, il barese Lasciarrea (fuori nelle segue a pagina 5

eoni è l'appellativo giusto che mi sento di attribuire ai miei non più tanto giovani atleti. Non più giovani negli anni, ma sicuramente atleti nello spirito nell'impegno e nella serietà con cui affrontano questi impegni agonistici. Marco Centanni, Nino Romano, Davide Noli, Agostino Dal Vacchio, Ennio Cascetta, Luigi Soprano e Giuseppe del Giudice lottano chilometro dopo chilometro, gomito contro gomito, sul campo infido della 10 km. del Bosco di Capodimonte. Una gara bellissima, tra la natura incontaminata, ma, al tempo stesso, un percorso durissimo pieno di insidie. Si corre quasi esclusivamente sullo sterrato, reso viscido dalla pioggia, con alternanza di sali-scendi faticosissimi, che spezzano le gambe e mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale degli atleti, accorsi in massa a questa prima edizione del pomeriggio al Bosco. Più di settecento al fatidico sparo del giudice arbitro, i quali partivano sgomitando per assicurarsi le pri-

Podistica Chiaja, un attimo prima e... al momento del “cheese”

I magnifici sette+uno TROISE CHIUDE SOTTO IL MURO DEI 40’

I TEMPI TROISE STEFANO CENTANNI MARCO NOLI DAVIDE DEL VACCHIO AGOSTINO ROMANO NINO DEL GIUDICE GIUSEPPE CASCETTA ENNIO SOPRANO LUIGI

38’57” 47’18” 49’35” 50’06” 51’39” 55’20” 57’42” 57’56”

me posizioni col gruppo di testa. Al passaggio dei 5 km. sotto lo stendardo dell'Asics e prima della discesa che scompare nel bosco, la selezione è già fatta, il gruppo di testa si è abbastanza snellito in quanto si viaggia sui 3,15 a chilometro con il primo atleta. Più che atleta, oserei dire alieno data la velocità: solo verde e natura dietro di lui. Con ritardo di alcuni minuti sopraggiunge man mano il resto dei concorrenti. Andature di tutto rispetto e nei primi trenta il nostro collega e triatleta Stefano Ironman Troise con un tempo eccezionale di 38,57, che fa da apripista al resto della nostra squadra. Nell'ordine dopo Stefano, Centanni, Noli, Dal Vacchio, Del Giudice, Cascetta, Soprano. Tutti in ottima forma, chiudono con tempi di rispetto data la poca esperienza (almeno per alcuni) con questo tipo di competizioni. La voglia di divertirsi, di stare insieme per vivere una giornata di sport, non manca. La squadra c’è ed è pronta, passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, gara dopo gara a maci(e. c.) nare chilometri.


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Maratona: la “Spaccanapoli”

La Podistica Chiaja on the road

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paccanapoli. La classica che da oltre 20 anni si svolge in città, per motivi di viabilità è stata ridotta a 10 chilometri. Dopo gli incidenti dell’anno scorso, dove, vergognosamente, i podisti impegnati nella gara, furono ingiuriati ed offesi dai cittadini della zona dei decumani. Anche fare sport, diventa difficile in questa città. Percorso meraviglioso, attraverso il centro storico, dopo la classica partenza da piazza del Plebiscito. Partiva benissimo il gruppo dei nostri, formato da Luigi Soprano, Giuseppe Del Giudice, Davide Noli e la new entry Nino Romano, accompagnati nel percorso da Stefano Troise, il nostro iron-man e dal coach Emiliano Cassano. Al passaggio dei cinque chilometri, iron-man Stefano e Davide Noli, giravano sotto i 5’ a chilometro, seguiti da Nino Romano che, anche sul lungomare, manteneva il passo del 5’ a chilometro, chiudendo con un ottimo tempo. Più tattica ed accorta la gara di Luigi Soprano e Peppe Del Giudice, i quali, alla loro seconda esperienza nelle maratone ed ancora alla ricerca del loro giusto passo, si mantenevano intorno ai 5'20" a chilometro. Complimenti particolari a questi due “giovani” atleti, per il grande impegno che profondono negli allenamenti ed in gara, rubando tempo al lavoro ed alla famiglia. Tempi destinati sicuramente a migliorare, sulla scorta degli allenamenti personalizzati e quelli di gruppo organizzati il mercoledì sera ed il sabato mattina dal coach Emiliano. In attesa del ritorno di Marco De Masi e Leo (Toti) Miranda, continua la preparazione alla 21 chilometri di Bacoli del 14 novembre. Una menzione particolare per Marco Centanni, oggi atleta di punta della nostra “Podistica Chiaja", assente alla Spaccanapoli, in quanto impegnato nella preparazione per la “coast to coast” di 42 chilometri. Una gara durissima su uno sterrato reso fangoso dalle piogge che è riuscito a portare a termine con un meraviglioso tempo. A. Gen.

Torneo nazionale juniores di Mestre segue da pagina 4

semifinali) e il veneto Christian Perin, a cui rifila un netto 2-0 nella finale per il terzo posto. Davanti ci sono forti atleti che hanno già un anno di esperienza in under 15, la categoria più affollata e forse la più competitiva del torneo. Ma, si diceva: concentrazione. Se Mario riuscirà a giocare come sa fare fin dal primo minuto e si mostrerà meno generoso con gli avversari, potrà raccogliere il successo pieno già in questa prima stagione nella categoria superiore. Restano a bocca asciutta di vittorie gli altri due componenti della spedizione Athenae a Mestre. Daniel Liccardi non ha mai ceduto le armi di fronte agli avversari, ma l’under 17 è una brutta bestia, che peraltro richiede un impegno fisico importante, dato che gli incontri si svolgono sui 3 set su 5. Per lui un primo approccio che ha insegnato molto, c’è da lavorare sulla tecnica e sulla forma fisica per agguantare risultati che non sono fuori della sua portata. Dulcis in fundo l’esordiente Edoardo Grieco, sempre sorridente e positivo nella sua prima vera competizione, negli under 13. Mascotte del gruppo, ha avuto modo di respirare l’aria dei tornei nazionali, ci ha messo entusiasmo e solo un pizzico di emozione non gli ha consentito di sfoderare in campo quelle caratteristiche che già, in allenamento, ha mostrato di possedere. Per tutti, le prossime chances sono a portata di mano. Rende, a Cosenza, il 21 novembre e Roma il 5 dicembre. Due tornei in cui gli juniores Athenae possono legittimamente aspirare a migliorare il già lusinghiero bilancio di questa prima uscita di stagione: la trasferta mestrina consegna l’indicazione che nessun traguardo quest’anno è loro precluso.

fotocronaca da Mestre

Gli atleti dell’Athenae Squash in azione nel corso degli incontri che sono stati disputati al Newline Club di Mestre per il primo torneo del circuito juniores. Da sinistra in alto e procedendo in senso orario: Benedetta Buccala’, Daniel Liccardi, Marco Gubitosi, Mario Gentiletti, Luigi Sbandi ed Edoardo Grieco


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Open Day sabato 9 ottobre

Porte aperte all’Athenae

E il “Muoversi, stile di vita” ruba spazio allo shopping

Il prof. Cassano cura i suoi atleti della maratona, mettendo a profitto il sabato di Open Day. Li vedremo, nelle pagine successive di questo giornale, in piena azione negli appuntamenti con le classiche gare cittadine...

Volti noti che si camuffano dietro felpe e asciugamani, insieme con tantissimi pronti a condividere il motto della palestra: “Muoversi come stile di vita”. Come ogni happening che si rispetti, l’open day di sabato 9 ottobre ha riempito la palestra di attività e di entusiasmo. Le new entries dell’Athenae si sono mischiate agli stakanovisti degli attrezzi. Un mix coinvolgente che ha permesso a un gran numero di persone, assistite dallo staff di professionisti della palestra di misurarsi con le diverse opportunità di training offerte dalle varie discipline. Coinvolgenti i ritmi del race-walking, la nuova disciplina che ha debuttato quest’anno all’Athenae. Fra tutti, spiccano per abnegazione le signore e signorine, con la grinta di Laura Cocozza, Marilina Scalona, Francesca Acampora de Gregorio e Imara Gambardella. Quest’ultima trova forza e fiato per tuffarsi anche nella sessione di spinning con Adriana De Falco, Silvana Totaro ed Elena Trapanese. Poi l’attrezzistica, il pilates e gli esercizi a corpo libero. Lo spirito della giornata coinvolge a 360° le attività della palestra, con la grande gratificazione per gli organizzatori di aver raccolto testimonianze di vero e sano entusiasmo. Le foto in queste pagine riportano alcuni momenti di una giornata “rubata” allo shopping per dedicarsi al proprio corpo ed al benessere. Se la cosa dovesse ripetersi a breve, il rischio sarà tutto per negozianti e gestori delle carte di credito, lasciate a riposo per una mattina... red


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Open Day sabato 9 ottobre

Porte aperte all’Athenae

E il “Muoversi, stile di vita” ruba spazio allo shopping

Il prof. Cassano cura i suoi atleti della maratona, mettendo a profitto il sabato di Open Day. Li vedremo, nelle pagine successive di questo giornale, in piena azione negli appuntamenti con le classiche gare cittadine...

Volti noti che si camuffano dietro felpe e asciugamani, insieme con tantissimi pronti a condividere il motto della palestra: “Muoversi come stile di vita”. Come ogni happening che si rispetti, l’open day di sabato 9 ottobre ha riempito la palestra di attività e di entusiasmo. Le new entries dell’Athenae si sono mischiate agli stakanovisti degli attrezzi. Un mix coinvolgente che ha permesso a un gran numero di persone, assistite dallo staff di professionisti della palestra di misurarsi con le diverse opportunità di training offerte dalle varie discipline. Coinvolgenti i ritmi del race-walking, la nuova disciplina che ha debuttato quest’anno all’Athenae. Fra tutti, spiccano per abnegazione le signore e signorine, con la grinta di Laura Cocozza, Marilina Scalona, Francesca Acampora de Gregorio e Imara Gambardella. Quest’ultima trova forza e fiato per tuffarsi anche nella sessione di spinning con Adriana De Falco, Silvana Totaro ed Elena Trapanese. Poi l’attrezzistica, il pilates e gli esercizi a corpo libero. Lo spirito della giornata coinvolge a 360° le attività della palestra, con la grande gratificazione per gli organizzatori di aver raccolto testimonianze di vero e sano entusiasmo. Le foto in queste pagine riportano alcuni momenti di una giornata “rubata” allo shopping per dedicarsi al proprio corpo ed al benessere. Se la cosa dovesse ripetersi a breve, il rischio sarà tutto per negozianti e gestori delle carte di credito, lasciate a riposo per una mattina... red


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Maratona: la “Spaccanapoli”

La Podistica Chiaja on the road

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paccanapoli. La classica che da oltre 20 anni si svolge in città, per motivi di viabilità è stata ridotta a 10 chilometri. Dopo gli incidenti dell’anno scorso, dove, vergognosamente, i podisti impegnati nella gara, furono ingiuriati ed offesi dai cittadini della zona dei decumani. Anche fare sport, diventa difficile in questa città. Percorso meraviglioso, attraverso il centro storico, dopo la classica partenza da piazza del Plebiscito. Partiva benissimo il gruppo dei nostri, formato da Luigi Soprano, Giuseppe Del Giudice, Davide Noli e la new entry Nino Romano, accompagnati nel percorso da Stefano Troise, il nostro iron-man e dal coach Emiliano Cassano. Al passaggio dei cinque chilometri, iron-man Stefano e Davide Noli, giravano sotto i 5’ a chilometro, seguiti da Nino Romano che, anche sul lungomare, manteneva il passo del 5’ a chilometro, chiudendo con un ottimo tempo. Più tattica ed accorta la gara di Luigi Soprano e Peppe Del Giudice, i quali, alla loro seconda esperienza nelle maratone ed ancora alla ricerca del loro giusto passo, si mantenevano intorno ai 5'20" a chilometro. Complimenti particolari a questi due “giovani” atleti, per il grande impegno che profondono negli allenamenti ed in gara, rubando tempo al lavoro ed alla famiglia. Tempi destinati sicuramente a migliorare, sulla scorta degli allenamenti personalizzati e quelli di gruppo organizzati il mercoledì sera ed il sabato mattina dal coach Emiliano. In attesa del ritorno di Marco De Masi e Leo (Toti) Miranda, continua la preparazione alla 21 chilometri di Bacoli del 14 novembre. Una menzione particolare per Marco Centanni, oggi atleta di punta della nostra “Podistica Chiaja", assente alla Spaccanapoli, in quanto impegnato nella preparazione per la “coast to coast” di 42 chilometri. Una gara durissima su uno sterrato reso fangoso dalle piogge che è riuscito a portare a termine con un meraviglioso tempo. A. Gen.

Torneo nazionale juniores di Mestre segue da pagina 4

semifinali) e il veneto Christian Perin, a cui rifila un netto 2-0 nella finale per il terzo posto. Davanti ci sono forti atleti che hanno già un anno di esperienza in under 15, la categoria più affollata e forse la più competitiva del torneo. Ma, si diceva: concentrazione. Se Mario riuscirà a giocare come sa fare fin dal primo minuto e si mostrerà meno generoso con gli avversari, potrà raccogliere il successo pieno già in questa prima stagione nella categoria superiore. Restano a bocca asciutta di vittorie gli altri due componenti della spedizione Athenae a Mestre. Daniel Liccardi non ha mai ceduto le armi di fronte agli avversari, ma l’under 17 è una brutta bestia, che peraltro richiede un impegno fisico importante, dato che gli incontri si svolgono sui 3 set su 5. Per lui un primo approccio che ha insegnato molto, c’è da lavorare sulla tecnica e sulla forma fisica per agguantare risultati che non sono fuori della sua portata. Dulcis in fundo l’esordiente Edoardo Grieco, sempre sorridente e positivo nella sua prima vera competizione, negli under 13. Mascotte del gruppo, ha avuto modo di respirare l’aria dei tornei nazionali, ci ha messo entusiasmo e solo un pizzico di emozione non gli ha consentito di sfoderare in campo quelle caratteristiche che già, in allenamento, ha mostrato di possedere. Per tutti, le prossime chances sono a portata di mano. Rende, a Cosenza, il 21 novembre e Roma il 5 dicembre. Due tornei in cui gli juniores Athenae possono legittimamente aspirare a migliorare il già lusinghiero bilancio di questa prima uscita di stagione: la trasferta mestrina consegna l’indicazione che nessun traguardo quest’anno è loro precluso.

fotocronaca da Mestre

Gli atleti dell’Athenae Squash in azione nel corso degli incontri che sono stati disputati al Newline Club di Mestre per il primo torneo del circuito juniores. Da sinistra in alto e procedendo in senso orario: Benedetta Buccala’, Daniel Liccardi, Marco Gubitosi, Mario Gentiletti, Luigi Sbandi ed Edoardo Grieco


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Torneo nazionale juniores di Mestre Chiediamo scusa, ma non c’è una sola foto del podio. La cosa non tragga in inganno: gli juniores dell’Athenae Squash, di ritorno da Mestre, portano a casa un podio al completo, a consuntivo del primo torneo nazionale della stagione. Prima nel femminile under 15 Benedetta Buccalà; secondo Luigi Sbandi nell’under 13; terzo Mario Gentiletti nell’under 15. Bilancio positivo, pur con qualche (piccolo) rimpianto, e vedremo perché. La necessità di correre all’aeroporto per non perdere il volo di ritorno ha negato ai due atleti del settore maschile la soddisfazione della cerimonia di premiazione. Scaramanticamente, sarà per la prossima volta. Coppa e gradino (virtuale) più alto per Be-

Maratona di Capodimonte

L Benedetta Buccala’ (a destra) in posa per la foto di rito prima della finale del Torneo juniores di Mestre che concludera’ vittoriosamente. Sotto, Mario Gentiletti e Luigi Sbandi con Achille ed i trofei conquistati nella trasferta veneta

Mestre, un podio per tre Buccala’ 1° (f.U15), Sbandi 2° (U13), Gentiletti 3°(U15) nedetta che, famiglia al completo al seguito nella trasferta veneta, mette assieme un’ottima crescita individuale, sia tecnica che di mentalità di gara, e va a regolare un parco-avversarie decisamente alla sua portata. La scommessa si trasferisce adesso agli impegni successivi, dove il parterre del torneo femminile sarà certamente più affollato, che ci sapranno dire se è davvero sbocciata una campionessa. Un gradino più in basso si è fermata la corsa di Luigi Sbandi. Secondo, dopo un avvio arrembante che lo ha portato a superare i primi due turni con altrettanti risultati netti: davanti a lui il torinese Ludovico Cipolletta, in grande progressione rispetto alla passata stagione. Di fatto, i valori in campo, al netto dei tre atleti passati in under 15, ripetono la graduatoria degli assoluti di Riccione. Luigi è ancora qualche passo indietro, gli toccherà lavorare duro e di fino per guadagnare terreno su un competitor dal gioco completo e preciso a dispetto del fisico ancora acerbo. Per l’under 13 dell’Athenae netti i progressi sia nei colpi che

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nel controllo emotivo. Peccato che si sia accorto di giocarsi la finale solo quando il primo game era ormai compromesso e non era sufficiente un tenace recupero nella seconda partita per aver ragione dell’avversario. Restando nella categoria under 13, Marco Gubitosi guarda da vicino il podio in questa prima uscita, conquistando la soddisfazione di un buon quinto posto nella finalina dei recuperi. E’ un giovane cresciuto sia di fisico che di testa: deve entrare più rapidamente nella logica di gara, credendo di più nei propri mezzi e gestendo meglio la potenza fisica di cui dispone. Se ci riuscirà, il podio sarà un traguardo presto alla sua portata. Restiamo nel tema concentrazione e mentalità di gara per parlare dell’ottimo terzo posto di Mario Gentiletti nella difficile categoria under 15. Volendo, anche qui, fare un paragone con la passata stagione, Mario si lascia alle spalle i due avversari storici, il barese Lasciarrea (fuori nelle segue a pagina 5

eoni è l'appellativo giusto che mi sento di attribuire ai miei non più tanto giovani atleti. Non più giovani negli anni, ma sicuramente atleti nello spirito nell'impegno e nella serietà con cui affrontano questi impegni agonistici. Marco Centanni, Nino Romano, Davide Noli, Agostino Dal Vacchio, Ennio Cascetta, Luigi Soprano e Giuseppe del Giudice lottano chilometro dopo chilometro, gomito contro gomito, sul campo infido della 10 km. del Bosco di Capodimonte. Una gara bellissima, tra la natura incontaminata, ma, al tempo stesso, un percorso durissimo pieno di insidie. Si corre quasi esclusivamente sullo sterrato, reso viscido dalla pioggia, con alternanza di sali-scendi faticosissimi, che spezzano le gambe e mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale degli atleti, accorsi in massa a questa prima edizione del pomeriggio al Bosco. Più di settecento al fatidico sparo del giudice arbitro, i quali partivano sgomitando per assicurarsi le pri-

Podistica Chiaja, un attimo prima e... al momento del “cheese”

I magnifici sette+uno TROISE CHIUDE SOTTO IL MURO DEI 40’

I TEMPI TROISE STEFANO CENTANNI MARCO NOLI DAVIDE DEL VACCHIO AGOSTINO ROMANO NINO DEL GIUDICE GIUSEPPE CASCETTA ENNIO SOPRANO LUIGI

38’57” 47’18” 49’35” 50’06” 51’39” 55’20” 57’42” 57’56”

me posizioni col gruppo di testa. Al passaggio dei 5 km. sotto lo stendardo dell'Asics e prima della discesa che scompare nel bosco, la selezione è già fatta, il gruppo di testa si è abbastanza snellito in quanto si viaggia sui 3,15 a chilometro con il primo atleta. Più che atleta, oserei dire alieno data la velocità: solo verde e natura dietro di lui. Con ritardo di alcuni minuti sopraggiunge man mano il resto dei concorrenti. Andature di tutto rispetto e nei primi trenta il nostro collega e triatleta Stefano Ironman Troise con un tempo eccezionale di 38,57, che fa da apripista al resto della nostra squadra. Nell'ordine dopo Stefano, Centanni, Noli, Dal Vacchio, Del Giudice, Cascetta, Soprano. Tutti in ottima forma, chiudono con tempi di rispetto data la poca esperienza (almeno per alcuni) con questo tipo di competizioni. La voglia di divertirsi, di stare insieme per vivere una giornata di sport, non manca. La squadra c’è ed è pronta, passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, gara dopo gara a maci(e. c.) nare chilometri.


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INTEGRATORI, PERCHE’

Dopo anni di esperienza nel campo del fitness, ritengo fondamentale un'alimentazione corretta ed equilibrata, soprattutto se si vogliono raggiungere dei risultati visibili sul proprio corpo. Allenamento costante e buona alimentazione sono i segreti di un buon fisico. Quando gli allenamenti cominciano ad essere impegnativi, il fabbisogno giornaliero di alimenti raddoppia se non addirittura triplica. Diventa difficile, in tal senso, riuscire a somministrare la giusta aliquota di alimenti per sopperire a questa necessità, per cui è necessario far ricorso ad integratori alimentari. Gli integratori alimentari abbinati a quello che già mangiamo sono di grande aiuto, integrando e sopperendo al nuovo fabbisogno. E’ sbagliato pensare che gli integratori possano sostituire un pasto. Un abbinamento veramente efficace nel recupero muscolare dopo un seduta di allenamento intenso è il mix di due aminoacidi l'Arginina e la Glutammina. L’Arginina è un amminoacido essenziale indispensabile per il mantenimento omeostasi, ovvero la condizione di stabilità interna dell’organismo; stimola la secrezione di ossido nitrico che è un vasodilatatore dei vasi coronarici, partecipa al processo di sintesi di altri amminoacidi. Alla fine di un allenamento intenso, quando le scorte glicidiche sono al limite l’Arginina viene catabolizzata al fine di produrre

energia. Inoltre, è stato dimostrato che svolge un ruolo disintossicante per l'organismo, smaltendo l'accumulo di ammoniaca determinato da intensi lavori muscolari, determinando l’insorgenza del senso di fatica. Le fonti di approvvigionamento naturali sono: grano saraceno, frutta secca, legumi. La somministrazione giornaliera varia da 3.5 g al max 5 g. La Glutammina: è l'amminoacido più abbondante nel corpo umano, interviene insieme all'Arginina nello smaltimento dell’ammoniaca dopo lo sforzo fisico. Inoltre, ha un'azione anabolica, favorendo l'ingresso nelle cellule di acqua, aminoacidi ed altre sostanze. Combatte la sindrome da sovrallenamento favorendo l’aumento della scorta di glicogeno muscolare e facilitando il recupero. Se assunta in condizione di bassi livelli di glicemia, stimola la secrezione di GH. Per quanto concerne le modalità di assunzione e dosaggio vi sono teorie contrastanti: il mio consiglio è quello di assumere tutte le sere prima di andare a dormire 5 g di glutammina più 3g di Arginina , per un periodo almeno di 8 settimane . Il beneficio è riscontrabile facilmente in quanto si annulla la sensazione di stanchezza, assenza di dolori muscolari, sonno facilitato e completo benessere fisico. Emiliano Cassano

VIVERE MEGLIO CON IL TRAINING AUTOGENO Nella nostra società moderna fatta di corse e di affanni, ciò che colpisce di più è lo scollegamento tra mente e corpo. Pur considerando che chi pratica sport conduce una vita migliore, sia da un punto di vista fisico che psichico, ciò che si evidenzia è una cura maggiore a volte eccessiva del proprio corpo, dimenticando spesso che non si può vivere bene se non si curano anche gli stati di tensione che determinano stress, ansie e nevrosi. Già dalla vita prenatale è un continuo susseguirsi di stimolazioni fisiche e psichiche che colpiscono la nostra unità biologica provocando innumerevoli stati di tensione. Ogni rapporto con il mondo esterno si associa ad uno stato di tensione; ci sentiamo “tesi” poiché non sappiamo gestire la nostra ansia, e intanto la nostra muscolatura è contratta, si pensi che anche il riflettere comporta contrazione muscolare (corrugamento frontale). Chiaramente noi viviamo male, in uno

stato perenne di tensione, perché noi occidentali non conosciamo assolutamente le capacità della nostra mente, si pensi ad esempio alle morti psichiche clinicamente accertate, ovvero persone che decidono di morire e ci riescono; oppure semplicemente coloro che fanno uso della sveglia biologica, dove un individuo decide che il suo corpo deve svegliarsi ad una certa ora e ci riesce senza l' ausilio di un mezzo esterno. Questo solo per dire piccole cose, le possibilità della nostra sfera psichica sono molteplici e noi non lo sappiamo, ci lasciamo vivere nel quotidiano subendo gli eventi esterni spesso in contrasto con i nostri bisogni. Il Training Autogeno ci offre la possibilità di realizza-

re, in modo sempre più completo e generalizzato, il contrario di ciò che può produrre uno stato di tensione, cioè distensione neuromuscolare e psichica. Ma cos' è ci chiediamo il Training Autogeno? E' un metodo psicoterapeutico di auto distensione che permette di realizzare risultati indiscutibili. Dunque la tecnica del T.A. ci consente di realizzare, sia a livello psicologico che a livello somatico, uno stato tale da migliorare, risolvere o normalizzare funzioni psichiche o somatiche che si fossero allontanate dal loro equilibrio originario. Training significa allenamento, e cioè apprendimento graduale di una serie di esercizi, allo scopo di portare progressivamente al realizzarsi di spontanee mo-

dificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell' attività cardiaca e polmonare, dell'equilibrio neuro-vegetativo e dello stato di coscienza; il preciso e costante allenamento a tali esercizi porta a modificazioni gradatamente sempre più precise e concrete. Autogeno vuol dire “Che si genera da sé” ci chiediamo cosa sviluppa? Modificazioni psichiche di stati di tensione, ansia e stress; esso determina quindi distensione muscolare, termoregolazione, regolarizzazione funzionale nei meccanismi non solo neurovegetativi, ma anche endocrini e umorali. La finalità del T.A. è il raggiungimento di uno stato di calma, di benessere, di pace interiore, ovvero di equilibrio. L'uomo forte è l'uomo equilibrato, perché la forza fisica non serve a vivere bene ma, la forza interiore ti consente di affrontare con calma e decisione il mare in tempesta della vita. Dott.ssa Liliana Villanova

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Campionati provinciali

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anilo Del Tufo si aggiudica il torneo, battendo tre a uno in finale un Marcello Vetrano che non ci ha creduto fino in fondo. Eppure Vetrano, in ottima condizione fisica, aveva superato per tre a due, un ostico, instancabile, Paolo Boffa. Tra Boffa e Vetrano, più che un incontro (correttissimo) è stata una battaglia, dove si combatteva su tutte le palle, ad ogni punto, interminabile. Il torneo è stato aperto da un incontro di cartello, tra due eterni ragazzi, il noto chirurgo plastico Giuseppe Sito e il vecchio maestro Achille Gentiletti. Tecnica, correttezza e sano spirito sportivo caratterizzavano l'incontro. Peppe Sito cedeva alla maggiore esperienza del maestro, ma batteva poi in sequenza, prima il giovane Mario Varrella e poi l'altro juniores Gabriele Bardi, cedendo nella finale del nono posto a Roberto Rispo. Pierone Giampaglia, nonostante gli impegni di lavoro, a Firenze, quando c'è, è sempre con noi, sorridente, goliardico, allegro. Vince il primo incontro con Gabriele Bardi e cede poi a Del Tufo e a Dargenio.

Del Tufo campione Supera in finale Vetrano Terzo posto in classifica per Paolo Boffa

Gigi di Furia e Alfonso Presta (bentornato!): perdersi questo incontro è un peccato, tra le smorfie di Alfonso e le risate di Gigi. Vince Presta per tre a zero, più esperienza e più colpi a disposizione. Lo stesso Presta cederà poi a Vetrano, per tre a zero. Nella finale del 5° posto tra Michele Dargenio e lo stesso Presta, prevale Dargenio con un 3 a 0 combattutissimo. Sergio Boffa perde agli ottavi con il più esperto fratello Paolo e, nonostante la migliore condizione fisica, cede poi, nel tabellone del 5° posto allo stesso Presta. Tornando al tabellone principale, bella la partita degli ottavi tra Dargenio e Achille Gentiletti, quest’ultimo si aggiudicava l'incontro più per mestiere, data la differenze di età e condizione fisica, irretendo arbitro e avversario (fa parte del gioco anche questo). Lo stesso Gentiletti, nella semifinale, perdeva con Del Tufo per 1 a 3.


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SQUASH NEWS Il personaggio: Marco Berardinone

COSECHENONSIDICONO

Athenae nel pallone

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Ipotesi sui piani segreti di Achille Gentiletti. Dopo la Podistica Chiaja by Athenae, il nostro starebbe pensando, secondo fonti accreditate, ad arricchire il medagliere andando a razzolare in altre discipline sportive. La risposta arriva da un’indiscrezione fotografica di assoluto rilievo. Sotto mentite spoglie, il patron dell’Athenae sta allenando una squadra di calcio. La segretezza è assoluta, come testimoniano gli occhiali scuri, le magliette rosse dei giovani atleti - nessuno dei quali pare riconoscibile - ed il marchio dello sponsor, probabilmente una multinazionale del tabacco di origine greca. E’ stata scattata probabilmente al nord d’Italia, vista l’atmosfera brumosa. Abbiamo provato a rivolgergli domande precise in tal senso, ma Gentiletti nega con decisione. Contiamo di poter fornire al più presto aggiornamenti sulla notizia. COSECHENONSIDICONO

L’Angolo scientifico

ATTENTI AL BIMBO OBESO A CURA DEL DOTT.

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GIOVANNI DONADIO*

In età pediatrica l'attività sportiva deve essere giudicata come un gioco ed è un modo per relazionarsi con gli altri e per migliorare l'attività motoria e quella psichica. Ginnastica significa attività organizzata in esercizi generali e specifici, finalizzata al miglioramento. Frequentemente i genitori mi riferiscono che i figli consumano ore davanti ad un televisore o a giochi e questo produce torpore e obesità. La Società Italiana di Pediatria raccomanda di utilizzare il tempo libero in un'attività sportiva legata alle attitudini del ragazzo. Io consiglio a tutti i miei pazienti di avviare ed educare i propri figli allo sport. Nel centro Sportivo Athenae ho trovato specializzazione, cortesia e spazi adatti ai Vostri figli. Tutto quanto detto vuol dire dare ai nostri figli un futuro in salute. L' obesità a livello infantile sta aumentando a livelli allarmanti, tanto che l' Italia è al primo posto in Europa (triste primato) per la prevalenza di obesità infantile. In questo quadro allarmante, il sud dell'Italia ed in particolare la Campania abbiano la più al-

ta prevalenza di bambini obesi in assoluto, con percentuali che sfiorano il 49% in alcune fasce di età (dati di Okkio alla Salute 2008). L'obesità è una malattia multi fattoriale. In essa riconosciamo una predisposizione genetica e numerosi fattori di stili di vita che conducono all'introduzione di calorie in misura più abbondante rispetto ai consumi. Stili di vita sbagliati, come la sedentarietà, la facile disponibilità di cibi di piccolo volume ma grande contenuto calorico, il piacere della tavola ed il significato sociale che il pasto ricco e abbondante assume nella vita familiare e personale, modelli di comportamento che si mutuano dai mass-media. Dato oltremodo importante è che nella metà dei casi il bambino obeso è figlio di un genitore obeso o anche di entrambi. Il bambino copia gli stili di vita dei genitori, per cui genitori sedentari o con comportamenti sedentari dove la tavola è intesa in un modo più che abbondante, è un bambino destinato al soprappeso o all'obesità. Segnali che si sta raggiungendo lo stato critico del soprappeso è il piattismo del piede, il valgismo delle ginocchia oppure l'apparente piccolezza dei genitali. *medico specialista in Pediatria

uando, un sabato sera, in un noto locale cittadino, l'ho visto ballare fino a notte inoltrata, ho capito, che non ha perso un filo dello spirito goliardico degli anni del liceo. Certo, qualche chiletto in più, e quella spruzzata di neve ad imbiancargli i capelli, ma Marco Berardinone è sempre lo stesso, lo Stenmark dell'Appennino, anzi come giustamente è stato corretto, lo Stenmarkone del Sud. Lui lo sci ce l'ha nel sangue, anzi a dir meglio nel Dna. Alle sue spalle tre generazioni di sciatori, dal nonno alla mamma, al papà allo zio. Leggende metropolitane raccontano che da piccolo succhiava latte e sciolina, ma fatto sta, che quando a sei anni, il papà lo affido a Giorgio Compagnoni, questi rimase stupito dalla forza e dalle capacità tecniche del ragazzo, il quale riusci finanche ad impressionare il grande campione olimpionico Zeno Colò. Non c'è nulla da dire, Marco è stato il più bel prodotto dello sci meridionale degli ultimi quarant'anni. A 21 anni era già maestro di sci di 1° grado, poco portato per i codici, scelse l'allora Isef e gli studi tecnosportivi. “Bestia nera”, uomo da battere, straripava sulle piste del Gran Sasso, Campitello Matese, Frontignano, Roccaraso e Terminillo, dove nessuno riusciva a tenergli testa, creando il vuoto dietro di sé nelle classifiche, piazzandosi 3° nella gara nazionale di Bolzano. Lo store di via Carducci, (Berardinone Sport), che da tanti anni conduce insieme alla sorella Lilian, è il punto di riferimento per lo sci e di tutti gli sciatori napoletani, dove lui, oltre che sulle piste, dispensa sempre validissimi consigli tecnici agli appassionati della neve. Achille Gentiletti

STENMARK

FORMATO

VESUVIO

Il piu’ forte sciatore del Sud degli ultimi quarant’anni


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EVENTI

HALLOWEEN IN PALESTRA Provinciali squash Del Tufo campione

Open Day 9 ottobre i protagonisti

SQUASH NEWS OTTOBRE-NOVEMBRE 2010 - NUMERO 10

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EDITORIALE

Uomini e donne

sovrappeso

tel. 081.407334 - fax 081.406790 - www.athenae.it - email: info@athenae.it

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Mestre, primo torneo della stagione

EHM... ATTENZIONE A CHI SOSTIENE che all’Athenae c’e’ un bell’ambiente. In determinate giornate si corre il rischio di fare brutti incontri. dalla prima pagina - UOMINI

E DONNE...

come denominatore quella femminile. Anche qui il dato fa riflettere: per Napoli il rapporto è di 91,74 uomini ogni 100 donne, inferiore alla media nazionale, che rileva 93,81 uomini ogni 100 donne. Uomini che diminuiscono e donne che ingrassano: due indicatori che lasciano spazio a numerose considerazioni, sicuramente problematiche, sui quali si potrebbero e dovrebbero aprire molteplici dibattiti. Considerazioni che mi piacerebbe raccogliere, aprendo un confronto attraverso le pagine di questo giornale. Ed anche attraverso nuove forme di informazione, confronto e dialogo che Athenae sta per inaugurare. Ma questa è una piccola-grande sorpresa per le prossime settimane.

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2°

Class.

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di Achille Gentiletti Giorni scorsi, scorrendo le pagine di un noto quotidiano, leggevo un articolo che mi ha particolarmente colpito, il cui titolo era: “Napoli, città con pochi maschi; donne mediamente in sovrappeso”. Quindi pochi uomini e molte donne, troppo in carne. Il peso della popolazione maschile risulta inferiore a quella femminile. Le donne, dunque, che dovrebbero, in rapporto pesare meno, nel capoluogo campano pesano di più. La notizia è particolarmente inquietante, in quanto, in un momento in cui a livello internazionale si cerca di porre rimedio all’obesità infantile ed a tutte le problematiche ad essa correlate, da noi proprio le donne, sulle quali ricade il primo impatto con i figli che deriva dall'esempio, oltre che dall'educazione sul tema specifico, sono le prime ad essere in sovrappeso. L’altro dato, sempre pubblicato sullo stesso quotidiano, riguardava il cosiddetto “rapporto di mascolinità”, rapporto percentuale, che ha come numeratore la popolazione maschile e

15 f.

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Class. ALLE PAGINE 4-5

TRE DI COPPE

Prima trasferta per i tornei nazionali juniores e primi trofei per gli atleti Athenae. A Mestre non è stato facile arrivare, soggiornare e partire (a voce, per chi vorrà, i racconti davanti al camino su una nottata in bungalow al camping Fusine...), ma in campo i nostri si sono fatti valere. Un primo, un secondo e un terzo posto nelle rispettive categorie per Benedetta Buccala’, Luigi Sbandi e Mario Gentiletti. Ma soprattutto l’indicazione che il vivaio c’è, sta facendo tesoro anche dell’esperienza trasferita da Simone Rocca, e può solo crescere.

Berardinone: lo Stenmark del Vesuvio A PAGINA 11

Podistica Chiaja alla Spaccanapoli e a Capodimonte ALLE PAGINE 8-9

domenica 21 novembre maratona Spinning

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Athenae Squash News Ottobre-Novembre 2010 by Enrico Sbandi - Issuu