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CAMPUS ATHENAE AI BAGNI ELENA: SI COMINCIA L’11 GIUGNO. ISCRIVETE ORA I RAGAZZI
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ATHENAE A GIUGNO
I MIGLIORI AMICI DELLA TUA MOTO
il 16 FESTA IN VILLA COMUNALE sesta edizione con esibizioni di: ARTI MARZIALI, GINNASTICA ARTISTICA, ZUMBA, KICK BOXING, SPINNING, PILATES e WALKER
IL MAGAZINE GRATUITO MULTIPIATTAFORMA: CARTA, PDF, WEB, MOBILE
MAR-APR
N. 2-2012
Editore: Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli - tel. 081.407334 direttore responsabile Achille Gentiletti - registrazione in corso
EDITORIALE
Dottor Ragu’ 081.660723
e mr. Dukan
pronto intervento moto&scooter Officina assistenza moto Sergio Miele
delle
COMPETENTI, AFFIDABILI, VELOCI ORA ANCHE PNEUMATICI, CASCHI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI NUOVA SEDE - VIA PONTANO, 60
Dottor Ragu’ e Mr. Dukan o... l’orrore delle diete - dalla prima crusca d'avena africana, bacche di goji, carrè transit per combattere la stitichezza, aromi di alcolici, aromi di dolci, aromi salati. Ho chiesto ad una mia amica, aggiornatissima sulle diete, cosa ne pensasse: quasi sdegnata, mi ha risposto che lei queste diete volgari e popolari non le applica, ma da tempo, come molte principesse e vip, segue la dieta “tisanoreica”, ipoglucidica, normolipidica, iperproteica. Ha abolito ristoranti e pizzerie, tavole e tavolate, bar e baretti, grigliate e pic-nic ed assume solo integratori in bevande realizzate ad hoc, chiamate “Pietanze tisanoreica” ed “Estratti tisanoreica”. Se vogliamo, sono anche più pratici per l'asporto, trasporto e consumo! Che vi devo dire? Sono caduto in depressione profonda. Vorrei dichiarare una giornata di lutto nazionale per la morte del ragù, di quella vecchia pasta e fagioli e della pizza.
ATHENAE SQUASH NEWS direttore responsabile Achille Gentiletti testata a diffusione gratuita - in attesa di registrazione
PRIMA CATEGORIA A SQUADRE
o... l’orrore
diete
di Achille Gentiletti Mi ero quasi abituato a vedere in giro persone camminare, recarsi al lavoro e a fare shopping, con borsettine trasparenti (sondino) legate alla cintola di gonne e pantaloni. Pensavo, ingenuamente, che fossero persone con patologie alle vie renali, in quanto, le borsette, erano somiglianti a quelle usate per la raccolta delle urine. Ho scoperto invece che si tratta di contenitori di liquidi proteici puzzolenti per sostituire i pasti e dimagrire velocemente. Mentre il mio occhio - ma direi di più il mio stomaco - si stava abituando all'idea della borsetta, ho notato che gli appassionati delle diete (muori in fretta) hanno sostituito il sondino, con una sorta di valigetta per la sopravvivenza, composta da pentolini, forchettine, fornelli da campo ed intrugli di vario genere per improbabili pasti da prepararsi fuori casa. Sempre ingenuamente, pensavo che ci si stesse attrezzando ed allenandosi per una guerra imminente, per un periodo di carestia o, al limite, all'assalto degli extraterrestri. No. Troppo ingenuo. E' il kit per la preparazione dei pasti, sempre iperproteici, imposti dal signor Dukan e dalla sua dieta. La curiosità mi ha vinto. Nel kit trasportabile oltre agli arnesi da cucina erano presenti: pepite di segue in ultima pagina
UNA COPPA STORICA PER IL TEAM ATHENAE La nostra compagine, la piu’ giovane in gara, sfodera la grinta e conquista il 5° posto
Del Tufo conquista il Citta’ d’Italia “C” a Bari
notizia tratta da: www.athenaesquashnews.it
giornali, newsletter,
comunicazione professionale su carta stampata e sul web 081.2461083 - esbandi@me.com www.e-press.it
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Squash Trofei Nazionali
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Protagonisti in palestra e... oltre
America’s Cup targata Athenae La storia della vela d'altura all'Athenae è cominciata tanti anni fa. Parliamo della fine degli anni Ottanta, quando gran parte dell'equipaggio della mitica “LONGOBARDA” di proprietà dell'industriale milanese Gianni Varasi, partecipò e vinse il campionato del mondo classe maxi. Filippo Bronzi, Carlo Castellano, Enrico Milano, facevano parte di quella pattuglia napoletana che sgominò tutte le altre barche. Continuò poi, con parte dell'equipaggio del “Moro di Venezia”, al cui gruppo si era aggiunto anche Sergio Mauro, che par-
Mese di grandi soddisfazioni per lo squash targato Athenae. La mancata effettuazione del torneo juniores di Bari, cancellato ai primi di marzo, aveva lasciato ai nostri giovani la voglia di mettersi in gioco: sono riusciti a soddisfarla, nel migliore dei modi, pochi giorni dopo, prendendo parte con un brillantissimo risultato finale, quinto posto assoluto, alla Coppa Club di Prima Categoria. (Nella pagina ac-
canto la cronaca completa dell’evento). Sopra, è riprodotta la prima pagina del nostro web magazine con la notizia: www.athenaesquashnews.it. La stessa pagina del web magazine, dà notizia di un altro successo che inorgoglisce l’Athenae: il primo posto di Danilo del Tufo nel torneo Città d’Italia cat. C, disputato a Bari il 24 marzo.
tecipò nel '91 alla Coppa America. I ragazzi che si allenarono all'Athenae risultarono i primi alle prove atletiche di Newport. Venti anni, da allora. L'occasione, grazie alla grande manifestazione, che si è tenuta nelle acque del golfo, per le qualificazioni alla coppa America, è arrivata puntuale. Quasi tutti i team, dei moderni catamarani in gara nel golfo, sono da noi ad allenarsi. China Team, Corea Team, New Zealand, i francesi e gli americani di Oracle. Alle 06.30 di mattina, sono già in palestra ad allenarsi, seri, disciplinati, con quel loro abbigliamento un po' easy, pelle e capelli bruciati dal sole e dal vento, sempre sorridenti. Un tuffo, ed è il caso di dirlo nel passato. Achille Gentiletti
La foto: la citta’ e le vele
Da “regista” dell’Athenae Squash News e del sito-magazine www.athenaesquashnews.it, mi sento quasi un... parente della società sportiva. Ecco perché credo che un po’ di Athenae ci sia anche nella foto della Coppa America a Napoli che ho scattato per caso e che ha assolutamente spopolato in Facebook, con 4.500 “mi piace” e oltre 3.300 condivisioni dirette. Qualcuno l’avrà gia vista, la ripropongo qui per i lettori e per gli amici. (enrico sbandi)
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L’ANGOLO SCIENTIFICO
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OBESITA’ INFANTILE: COME UN’EPIDEMIA
I dati sono di anno in anno sempre più allarmanti. Un'epidemia a cui bisogna porre rimedio presto ed in modo radicale ed efficace. Sono circa 250.000 i bambini ed i ragazzini italiani sotto i 14 anni che hanno già il colesterolo alto, secondo le stime della Società italiana di prevenzione cardiovascolare. Un bambino su 500, in particolare, soffre di ipercolesterolemia familiare, uno su 200 di una forma genetica combinata in cui sono alti pure i trigliceridi. Il guaio è che i troppi grassi nel sangue da giovanissimi costituiscono un lasciapassare quasi certo per danni al cuore ed ai vasi sanguigni da adulti. Il 25% dei nostri bambini non ha un peso ottimale e più del 10% sarebbe addirittura obeso, con una concentrazione maggiore nel Centro-Sud. Non c'è dubbio che si debba fare prevenzione. La doman-
da è come farla e dove farla. Un'azione sinergica genitori-scuola-medici insieme con le altre istituzioni, per insegnare il corretto stile di vita, rappresenta la migliore prevenzione cardiovascolare possibile. Secondo le linee guida italiane (primo documento di consenso italiano di prevenzione sui bambini della Siprec - Società italiana di prevenzione cardiovascolare) bisognerebbe misurare il colesterolo nei bambini già a 2 anni, se i genitori hanno colesterolo e/o trigliceridi alti, o se i nonni hanno avuto infarti o ictus prima dei 55 anni. Se i valori sono normali si può ripetere l' esame dopo i 5 anni. Secondo le linee guida americane, l'esame del colesterolo deve essere fatto obbligatoriamente a 9 anni e ripetuto a 17, Come prevenire i problemi di cuore e di vasi fin dall'infanzia? Ecco i fattori principali
da tenere sotto controllo: 1) capire se il bambino tende ad ingrassare, misurando il girovita e l'altezza e assicurandosi che il rapporto fra i due valori non superi 0,5. Se un adolescente misura di altezza 125 cm ed il girovita è 55, il rapporto è 0,44, quindi buono; se, invece, lo stesso soggetto ha un girovita 70, il rapporto è 0,56 è quindi bisogna intervenire; 2) educare ad una dieta equilibrata, abituando i piccoli ad un'alimentazione che limiti i grassi totali entro il 30% delle calorie giornaliere; 3) stimolare al movimento fisico, almeno un'ora al giorno di attività ludico-sportiva sotto i 14 anni di età (gioco all'aperto, bicicletta, eccetera) ed uno sport specifico due volte la settimana per favorire un corretto sviluppo di ossa e muscoli. Achille Gentiletti
Squash Prima Categoria
Un quinto posto storico nella Coppa Club nazionale
Le ragazze della “soft” Correva l'anno 1987. All'Athenae 2 (allora in via Crispi 31), cominciarono i primi corsi di ginnastica dolce o ginnastica soft. La novità (per quell’epoca) fu un vero successo, come dura fino ad oggi. Le “ragazze” accorsero numerose, traendo subito beneficio da quella tipologia di allenamento. I corsi furono strutturati ed indirizzati ad un pubblico femminile adulto, con lo scopo di ridurre i processi degenerativi derivanti principalmente dalla riduzione dell'assimilazione del calcio da parte delle ossa, riprendere il tono di tutta la muscolatura di sostegno, aumentare la flessibilità muscolare ed il gioco articolare. In seguito, studi e ricerche hanno confermato la bontà di questa nostra scelta: effettivamente si è accertato che l'attività motoria, di bassa e media intensità, prolungata nel tempo, oltre ad accelerare il metabolismo basale, aumenta il metabolismo del calcio. Non solo. La ginnastica a corpo libero di media intensità migliora la circolazione sanguigna e di conseguenza (il sangue è il veicolo dell' ossigeno) l'ossigenazione dei tessuti. Tutto conseguenziale. Miglioramento della circolazione, miglioramento dell'ossigenazione ai tessuti, anche nei distretti periferici, mobilità articolare maggiore e quindi diminuzione dei fattori artrosici ed artritici, aumento della coordinazione motoria e dell'equilibrio. Sono trascorsi 25 anni: il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, puntuali e regolari quelle “ragazze” le trovi in palestra, qualche anno in più, ma tanti acciacchi in meno. Le elencherei ad una ad una, ma le pagine di questo giornale non basterebbero, però a tutte va il mio grazie. Grazie di aver creduto in me, grazie di aver creduto in un’idea, in un progetto tendente solo, come si è dimostrato, a migliorare la qualità della nostra vita. Achille Gentiletti
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Quinti assoluti nella Coppa Club 1a categoria a squadre 2012, disputati il 16, 17 e 18 marzo a Riccione, presso il Centro Federale della F.I.G.S.. Si tratta di un risultato storico per l'Athenae Squash, che è stato raggiunto dal team più giovane del torneo: Mario Gentiletti, capitano, Benedetta Buccalà e Luigi Sbandi, con l'allenatore Alessandro Morra. Una sola sconfitta, nell'incontro d'esordio, contro la forte compagine Squash Lupetti Foligno. Poi i nostri si sono trasformati in un autentico
rullo compressore, con una serie ininterrotta di vittorie fino alla finale per il quinto posto, conquistata contro la squadra Nuovo Mondo Versilia. I magnifici tre dell'Athenae hanno messo sotto nel girone eliminatorio la Borderline 1 Bologna, quindi Just-in-Fit Padova. Ancora un'avversaria bolognese, la Borderline 3, per la semifinale per il quinto posto, quindi il netto successo sui toscani, che avevano a bordo campo come allenatore il supercampione José Facchini.
La Coppa è andata alla squadra Prosport di Torino, che in finale ha prevalso su Pegaso di Cornedo Vicentino. Eccellenti le performance dei nostri giocatori. Primo nell'ordine di entrata in campo in ciascun incontro (le tre partite di ciascun confronto diretto vengono disputate in sequenza, su tre game a 15 punti e la vittoria è determinata dal totale dei punti messi a segno), Luigi Sbandi ha pagato meno del prevedibile lo scotto del noviziato. Al primo torneo fra i seniores (cosa che vale, del resto, anche per Mario Gentiletti), ha conquistato via via padronanza del campo, mostrando un'ottima crescita anche sotto il profilo della mentalità d'approccio alla partita: non ha mai mollato la presa, anche contro avversari di ben più lunga esperienza. Ne è perfetto esempio l'andamento dell'incontro di finale, dove ha recuperato lo svantaggio subito nella prima partita, andandosi a conquistare punto su punto la vittoria (ed il riequilibrio del punteggio) nei successivi due game.
Pilastro della squadra, Benedetta Buccalà. Basti dire che ha ceduto un solo game su 15 in cinque incontri ed il suo apporto in termini di punti conquistati è stato spesso determinante per il passaggio del turno. Di grande spessore la prestazione di Mario Gentiletti. A parte l'incontro d'esordio, dove i nostri atleti maschi si sono trovati di fronte ad avversari di ben più consolidata esperienza, Mario è stato l'arma in più dell'Athenae, con i suoi colpi imprevedibili e micidiali e con una condotta agonistica sempre vincente. Per tutti e tre i portacolori dell'Athenae questo appuntamento rappresenta un test significativo ed un ottimo apporto di esperienza in vista dei prossimi campionati nazionali juniores, in programma a fine aprile. Tensione e grinta non hanno mai abbandonato l'allenatore Alessandro Morra, che raccoglie i frutti di un lavoro meticoloso. L'anagrafe dei nostri campioni dice che le prospettive future per i colori dell'Athenae sono del tutto propizie.
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Maratona
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Arti marziali
Orabona, e sono 3 Fascia nera 1° di kung-fu per Davide, secondogenito del Maestro Giovanni
Podistica Chiaja va Erano reduci, i nostri maratoneti, dalla brillante prova sfoderata alla “mezza maratona dei Templi”, ad Agropoli. Ma il piatto forte lo hanno servito domenica 22 aprile a Napoli, altra “mezza” di rango, ma con bel altro sapore. Andiamo per ordine, però. La classica primaverile cilentana, innanzitutto, con il percorso dall'Acropolis arroccata ai templi di Paestum e all'antica Poseidonia, ha visto tempi eccellenti da parte dei nostri atleti. Marco Centanni, Davide Noli, Nino del Vacchio, Mimmo Tuccillo ed il presidente della Podistica Chiaja by Athenae, Ennio Cascetta, hanno migliorato i propri primati sulla 21 km. Prologo di rango per la classica partenopea, si diceva. 1800 gli atleti in gara, in rappresentanza di 43 nazioni, ed un percorso per niente facile. Da piazza del Plebiscito alla Mostra d'Oltremare e ritorno, per allungare poi per piazza Municipio, corso Umberto I° e ritorno, prima dell'ultima salita, per andare al traguardo in piazza del Plebiscito. Mancando Centanni, punta di diamante della Podistica Chiaja, ci ha pensato Davide Noli a “tirare” chiudendo in uno splendido 1h.36'.41'', tallonato da Nino del Vacchio 1h.40'.05'', con a ruota da Mimmo Tuccillo, Nino Romano e Peppe Attolini (ottima la sua gara), rispettivamente in 1h.43'.47'' , 1h.44'.38''e 1h.47'.06''. Ottimi anche i tempi di Marco de Masi, finalmente tornato alle gare dopo una serie di infortuni, di Felicio Foglia Manzillo (una gazzella), di Peppe del Giudice (anche se sotto tono rispetto alle precedenti prestazioni) e di Salvatore Javarone (quando migliorerà tatticamente sarà dura per tutti), alla sua prima mezza maratona. Problemi muscolari purtroppo, per Totto Soprano, costretto al ritiro per il riacutizzarsi di contratture ai polpacci. Un periodo di riposo rigenerante, siamo sicuri, ce lo restituirà in ottima forma. Achille Gentiletti
Buon sangue non mente. E' proprio il caso di dirlo per la famiglia del maestro Orabona. Dopo Francesco, già fregiatosi del titolo di “Giovane Maestro”, sabato 14 aprile scorso è stata la volta di Davide, secondogenito del maestro Giovanni. Alla presenza di maestri ed istruttori federali, Davide ha sostenuto gli esami di fascia nera 1° di kung-fu”. L'esame ha avuto la durata di 4h e 20 minuti, ed ha evidenziato l'ottima forma atletica e l'elevato livello tecnicom oltre a concentrazione e preparazione psichica, fondamentali in una disciplina dalle antichissime tradizioni. Durante l' esame, Davide, oltre alle tecniche di base di difesa personale, si è esibito nelle tecniche con la spada. Venticinque anni di collaborazione, uniscono il maestro Giovanni e la sua famiglia all'Athenae, storia nella storia. Tre generazioni cresciute con l'esempio, la serietà, la professionalità e non ultimo la passione nell'insegnare, a giovani e meno giovani la antichissi(A. Gen.) ma e nobile arte marziale del kung-fu.
STORIE DI SPORT
Migliorano di gara in gara le performance degli atleti dell’Athenae. Di tutto rilievo i tempi registrati nella “mezza maratona” di Napoli
QUANDO COSTRINSI I GIGANTI A PULIRE
Il pullman noleggiato per la trasferta, un Krassopher Setra da 50 posti, era ridotto come una pattumiera. Il viaggio da Bologna a Napoli, sotto una pioggia torrenziale, era interminabile. Durante una sosta all'Autogrill, dopo Firenze, tutta la squadra, nessuno escluso, aveva quasi saccheggiato il reparto salumeria. Eravamo partiti da Napoli il venerdì pomeriggio alla volta di Bologna, ci attendeva una partita tremenda contro i Tower's, la squadra bolognese. Oaks NapoliTower's Bologna, seconda giornata del campionato italiano di serie A1 di Football americano. Quaranta convocati, sedici per la squadra d'attacco, diciassette per la squadra di difesa, lo special team, allenatore della squadra di attacco, quello della difesa ed io. Avevamo giocato al “Lunetta Gamberini” di Bologna, il vecchio stadio bolognese, dove per anni si era esibito il mitico Bologna calcio. Quarantadue a sei, il risultato finale per i bolognesi e tante tante bot-
te. Fisicamente ci avevano sovrastato, le nostre linee, pur pesanti non riuscivano a fare blocco, ed il nostro quarterback veniva sistematicamente placcato ancor prima di lanciare. Invece di guadagnare yarde, le perdevamo, il nostro ranning back, un americano di colore, basso ed agile, con una potenza esplosiva nelle gambe micidiale, non riusciva mai a partire, placcato e picchiato ad ogni scatto. La sera prima della partita, ero stato costretto a fare il “portiere di notte”, in quanto i ragazzi cercavano (e molti ci riuscirono) a lasciare le camere ed uscire per trascorrere una notte brava. La mattina della partita infatti, non c'erano con la testa, stanchi per aver fatto tardi e molli sulle gambe. Il primo touch down bolognese fu un'azione da manuale del football: le nostre linee non fecero blocco, il loro quarter back lanciò indisturbato, presa fantastica del loro ricevitore, che superò in velocità il nostro corner back e si
involò verso la meta. Quarantadue a sei. Cocente e mortificante. Andavano puniti. Superata Roma, avevano superato anche la soglia della mia sopportazione. Alla sconfitta, il saccheggio, ai resti di cibo sparsi dappertutto, allo schiamazzo infernale che rendeva impossibile anche la guida per l'autista. Imposi all' autista di fermarsi alla prima piazzola d'emergenza. Tolsi le chiavi dal cruscotto e scesi dal pullmann. Dall'autista feci prendere dal portabagagli scope secchi e ramazze. A muso duro, li avvertii che non saremmo ripartiti sin quando non fosse stato pulito tutto. Momenti di grande tensione, l'adrenalina era altissima, volarono parole pesanti. Con qualcuno petto contro petto, occhi negli occhi. Mi conoscevano, non scherzavo. Avrei buttato le chiavi del pulmann. Trenta minuti. Tutti indistintamente, nessuno escluso, pulirono . Un silenzio tombale accompagnò il resto del viaggio, fino a casa. (A. Gen.)
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1° Trofeo Athenae
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Nuove discipline
Power Endurance: la via alla forma fisica efficiente
Marco Giangrande si aggiudica il 1° Trofeo Athenae 2012. Festeggiata con fasci di mimose e rose gialle la splendida giuria, che in occasione dell'otto marzo è stata composta di sole donne, i giovani atleti si sono alternati nelle tre prove di forza e resistenza. Quasi un record quello di Marco Giangrande, degno del guinnes dei primati. Nella prova di resistenza, eseguiva 172 piegamenti sulle gambe, seguito solo da Enzo Del Mastro giunto secondo, con 150 piegamenti. Solo a contarli si fa fatica ad immaginare di farli. Il bruciore nei muscoli delle gambe, il fiato sempre più grosso, lo sforzo nervoso, oltre che fisico, di eseguirne un altro ed un altro ancora, fino allo stremo, quasi a non riuscire dopo nemmeno a camminare. Nella prova di forza da citare l'ottimo Alessandro Minervini che eseguiva ben 19 trazioni alla sbarra e 46 flessioni sulle braccia e Giuseppe Bruno con 16 trazioni e 40 flessioni. Un applauso particolare a Luca Gallo, ultimo in classifica, ma primo per sportività, da esempio a molti che all'ultimo momento hanno disertato la gara. Luca, anche se non abbastanza preparato, non ha fatto mancare il suo apporto alla manifestazione. Grazie a tutti gli altri atleti da Marco D'Onofrio a Marco de Leo, da Fabrizio Ducci a tutti gli altri. D'obbligo, da parte di Marco Giangrande, premiare una ad una tutte le componenti la giuria con inchino e (A. Gen.) fascio di fiori.
Giangrande n.1 beato fra le donne Prima edizione per il Trofeo Athenae disputato l’8 marzo con giuria tutta femminile
L'American College of Sports Medicine (ACSM) utilizza il termine “Fitness fisico” per definire l'attività fisica finalizzata alla prevenzione delle malattie e al miglioramento delle condizioni di benessere fisico, psichico e sociale. Attività fisica, esercizio fisico, forma fisica (o physical fitness o fitness) sono locuzioni abitualmente utilizzate per riferirsi ad una vita attiva, tuttavia, esprimono un concetto diverso: Attività fisica: qualsiasi movimento corporeo prodotto dalla contrazione del muscolo scheletrico in grado di aumentare il dispendio energetico al di sopra del livello basale. Forma fisica: è definita con una serie di attributi (resistenza cardiorespiratoria, resistenza, forza, potenza, flessibilità, agilità, coordinazione, composizione corporea) che sono riferiti alla capacità di effettuare l'attività fisica. Esercizio fisico: attività fisica pianificata, strutturata e ripetuta nel tempo al fine di migliorare o mantenere una o più componenti della forma fisica. La forma fisica efficiente, la physical fitness, corrisponde quindi ad una condizione di capacità dell'individuo di svolgere in maniera efficace e soddisfacente determinati compiti motori nelle normali attività della vita quotidiana magari con una “riserva funzionale” che gli consenta di far fronte ad esigenze prestative d'emergenza senza indebita fatica e con capacità di recupero e di completo restauro senza strascichi di affaticamento o di disagio psicofisico. Fino ad oggi, la stragrande maggioranza degli studi scientifici che hanno do-
Una rivoluzionaria metodica di allenamento che impiega TRX e Race Walker cumentato il legame inscindibile tra stato di salute e stile di vita fisicamente attivo, hanno sottolineato l'importanza della fitness cardiorespiratoria, in quanto la condizione fisiologica richiesta è legata alla buona ematosi a livello alveolare, ad un successivo valido trasporto in circolo ed infine ad una favorevole utilizzazione dell'ossigeno a livello muscolare. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentata l'attenzione nel valutare gli effetti di un allenamento per la forma muscolare dal momento che lo sviluppo della massa e della forza muscolare influiscono positivamente sia sulla forma fisica che sulla modifica dei fattori di rischio metabolici quali obesità, iperglicemia, dislipidemia. Nel panorama fra le diverse metodologie di training, il “POWER-ENDURANCE” costitui-
sce un presidio di sicura efficacia allenante concernente la forma cardiorespiratoria e muscolare. Questa nuova metodica di allenamento, la cui durata è di circa 80 minuti, è caratterizzata dall'utilizzo di due attrezzi quali : Il TRX Suspension Trainer che, mediante l'utilizzo di corde in nylon sfrutta esclusivamente la gravità ed il peso del corpo per eseguire esercizi volti a migliorare soprattutto forza, equilibrio,flessibilità e stabilità. Il Race Walker, un tappeto a resistenza meccanica che permette di replicare il movimento naturale della camminata in montagna, con l'utilizzo della musica, in modo fluido e sicuro. Pasquale Selvaggio
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Il 1° Trofeo Athenae di resistenza
da pagina 6
JACOPO&GIORGIA quando la coppia resiste Grande successo per l'evento di venerdì 23 marzo. Tredici coppie iscritte, composte a sorteggio, si sono date sportivamente battaglia a colpi di addominali, flessioni , trazioni e corsa veloce nel 1° Trofeo Athenae di resistenza a coppia. Tifo da stadio, incitamenti al compagno durante le prove e le ultime ripetizioni effettuate sulla spinta dei presenti. Citando il barone de Coubertin, l'importante non è vincere, ma partecipare: a Paolo Bizzarro e Carla Esposito segue a pagina 7
sicuramente va il premio sportività. Quattro le trazioni alla sbarra, che non erano il suo forte e trentatré flessioni sulle braccia, per Paolo; meglio i tempi e gli addominali per Carla. Peggio di Paolo, solo Danilo del Tufo (3 trazioni): preferiamo vederlo con la racchetta da squash in mano. Giorgia de Franciscis e Jacopo Latte si sono aggiudicati il titolo ed il premio messo in palio con 168 punti. Ottima la prestazione di Giorgia, che accumulava 60 punti nella corsa correndo a 14 km orari e contando 60 flessioni addominali. Solo Teresa Grande e Carolina Pousada riuscivano a mantenere la stessa velocità, ma non lo stesso numero di ripetizioni addominali. Secondi classificati, Sabrina Zarro e Stefano Sannino a 156 punti. Sabrina non bene nella corsa, ma da record nelle flessioni addominali (61), come da record Stefano, sia nelle
trazioni, dove il giudice ne contava 25 (!!) che nelle flessioni sulle braccia, la bellezza di 45. A nulla sono valse le 54, dico 54, flessioni sulle braccia di Luigi Maiello che, in coppia con l'evergreen Lucia Minervini, terminava la gara al 6° posto. Al 3° posto Teresa Grande e Genny Ugo con 147 punti. L'altra evergreen in gara, Maria Teresa Spagnoletti, chiudeva al 4° posto in coppia con il neo maratoneta Salvatore Javarone (trasformato nel fisico) a soli 3 punti dai terzi (144), con 51 flessioni addominali per M. Teresa e 40 flessioni sulle braccia per Salvatore. Buona la prova dell'altro over 50, Tony Fragliasso in coppia con Elena Conte, 16 trazioni e 41 flessioni sulle braccia. Inutile lo sforzo di Diego Sbrizzo, in coppia con Lilian Berardinone, la quale partita a 14 km orari ai 700 m desisteva, rinunciando poi alla prova degli addominali. Achille Gentiletti
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JACOPO&GIORGIA quando la coppia resiste Grande successo per l'evento di venerdì 23 marzo. Tredici coppie iscritte, composte a sorteggio, si sono date sportivamente battaglia a colpi di addominali, flessioni , trazioni e corsa veloce nel 1° Trofeo Athenae di resistenza a coppia. Tifo da stadio, incitamenti al compagno durante le prove e le ultime ripetizioni effettuate sulla spinta dei presenti. Citando il barone de Coubertin, l'importante non è vincere, ma partecipare: a Paolo Bizzarro e Carla Esposito segue a pagina 7
sicuramente va il premio sportività. Quattro le trazioni alla sbarra, che non erano il suo forte e trentatré flessioni sulle braccia, per Paolo; meglio i tempi e gli addominali per Carla. Peggio di Paolo, solo Danilo del Tufo (3 trazioni): preferiamo vederlo con la racchetta da squash in mano. Giorgia de Franciscis e Jacopo Latte si sono aggiudicati il titolo ed il premio messo in palio con 168 punti. Ottima la prestazione di Giorgia, che accumulava 60 punti nella corsa correndo a 14 km orari e contando 60 flessioni addominali. Solo Teresa Grande e Carolina Pousada riuscivano a mantenere la stessa velocità, ma non lo stesso numero di ripetizioni addominali. Secondi classificati, Sabrina Zarro e Stefano Sannino a 156 punti. Sabrina non bene nella corsa, ma da record nelle flessioni addominali (61), come da record Stefano, sia nelle
trazioni, dove il giudice ne contava 25 (!!) che nelle flessioni sulle braccia, la bellezza di 45. A nulla sono valse le 54, dico 54, flessioni sulle braccia di Luigi Maiello che, in coppia con l'evergreen Lucia Minervini, terminava la gara al 6° posto. Al 3° posto Teresa Grande e Genny Ugo con 147 punti. L'altra evergreen in gara, Maria Teresa Spagnoletti, chiudeva al 4° posto in coppia con il neo maratoneta Salvatore Javarone (trasformato nel fisico) a soli 3 punti dai terzi (144), con 51 flessioni addominali per M. Teresa e 40 flessioni sulle braccia per Salvatore. Buona la prova dell'altro over 50, Tony Fragliasso in coppia con Elena Conte, 16 trazioni e 41 flessioni sulle braccia. Inutile lo sforzo di Diego Sbrizzo, in coppia con Lilian Berardinone, la quale partita a 14 km orari ai 700 m desisteva, rinunciando poi alla prova degli addominali. Achille Gentiletti
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Marco Giangrande si aggiudica il 1° Trofeo Athenae 2012. Festeggiata con fasci di mimose e rose gialle la splendida giuria, che in occasione dell'otto marzo è stata composta di sole donne, i giovani atleti si sono alternati nelle tre prove di forza e resistenza. Quasi un record quello di Marco Giangrande, degno del guinnes dei primati. Nella prova di resistenza, eseguiva 172 piegamenti sulle gambe, seguito solo da Enzo Del Mastro giunto secondo, con 150 piegamenti. Solo a contarli si fa fatica ad immaginare di farli. Il bruciore nei muscoli delle gambe, il fiato sempre più grosso, lo sforzo nervoso, oltre che fisico, di eseguirne un altro ed un altro ancora, fino allo stremo, quasi a non riuscire dopo nemmeno a camminare. Nella prova di forza da citare l'ottimo Alessandro Minervini che eseguiva ben 19 trazioni alla sbarra e 46 flessioni sulle braccia e Giuseppe Bruno con 16 trazioni e 40 flessioni. Un applauso particolare a Luca Gallo, ultimo in classifica, ma primo per sportività, da esempio a molti che all'ultimo momento hanno disertato la gara. Luca, anche se non abbastanza preparato, non ha fatto mancare il suo apporto alla manifestazione. Grazie a tutti gli altri atleti da Marco D'Onofrio a Marco de Leo, da Fabrizio Ducci a tutti gli altri. D'obbligo, da parte di Marco Giangrande, premiare una ad una tutte le componenti la giuria con inchino e (A. Gen.) fascio di fiori.
Giangrande n.1 beato fra le donne Prima edizione per il Trofeo Athenae disputato l’8 marzo con giuria tutta femminile
L'American College of Sports Medicine (ACSM) utilizza il termine “Fitness fisico” per definire l'attività fisica finalizzata alla prevenzione delle malattie e al miglioramento delle condizioni di benessere fisico, psichico e sociale. Attività fisica, esercizio fisico, forma fisica (o physical fitness o fitness) sono locuzioni abitualmente utilizzate per riferirsi ad una vita attiva, tuttavia, esprimono un concetto diverso: Attività fisica: qualsiasi movimento corporeo prodotto dalla contrazione del muscolo scheletrico in grado di aumentare il dispendio energetico al di sopra del livello basale. Forma fisica: è definita con una serie di attributi (resistenza cardiorespiratoria, resistenza, forza, potenza, flessibilità, agilità, coordinazione, composizione corporea) che sono riferiti alla capacità di effettuare l'attività fisica. Esercizio fisico: attività fisica pianificata, strutturata e ripetuta nel tempo al fine di migliorare o mantenere una o più componenti della forma fisica. La forma fisica efficiente, la physical fitness, corrisponde quindi ad una condizione di capacità dell'individuo di svolgere in maniera efficace e soddisfacente determinati compiti motori nelle normali attività della vita quotidiana magari con una “riserva funzionale” che gli consenta di far fronte ad esigenze prestative d'emergenza senza indebita fatica e con capacità di recupero e di completo restauro senza strascichi di affaticamento o di disagio psicofisico. Fino ad oggi, la stragrande maggioranza degli studi scientifici che hanno do-
Una rivoluzionaria metodica di allenamento che impiega TRX e Race Walker cumentato il legame inscindibile tra stato di salute e stile di vita fisicamente attivo, hanno sottolineato l'importanza della fitness cardiorespiratoria, in quanto la condizione fisiologica richiesta è legata alla buona ematosi a livello alveolare, ad un successivo valido trasporto in circolo ed infine ad una favorevole utilizzazione dell'ossigeno a livello muscolare. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentata l'attenzione nel valutare gli effetti di un allenamento per la forma muscolare dal momento che lo sviluppo della massa e della forza muscolare influiscono positivamente sia sulla forma fisica che sulla modifica dei fattori di rischio metabolici quali obesità, iperglicemia, dislipidemia. Nel panorama fra le diverse metodologie di training, il “POWER-ENDURANCE” costitui-
sce un presidio di sicura efficacia allenante concernente la forma cardiorespiratoria e muscolare. Questa nuova metodica di allenamento, la cui durata è di circa 80 minuti, è caratterizzata dall'utilizzo di due attrezzi quali : Il TRX Suspension Trainer che, mediante l'utilizzo di corde in nylon sfrutta esclusivamente la gravità ed il peso del corpo per eseguire esercizi volti a migliorare soprattutto forza, equilibrio,flessibilità e stabilità. Il Race Walker, un tappeto a resistenza meccanica che permette di replicare il movimento naturale della camminata in montagna, con l'utilizzo della musica, in modo fluido e sicuro. Pasquale Selvaggio
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Maratona
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Arti marziali
Orabona, e sono 3 Fascia nera 1° di kung-fu per Davide, secondogenito del Maestro Giovanni
Podistica Chiaja va Erano reduci, i nostri maratoneti, dalla brillante prova sfoderata alla “mezza maratona dei Templi”, ad Agropoli. Ma il piatto forte lo hanno servito domenica 22 aprile a Napoli, altra “mezza” di rango, ma con bel altro sapore. Andiamo per ordine, però. La classica primaverile cilentana, innanzitutto, con il percorso dall'Acropolis arroccata ai templi di Paestum e all'antica Poseidonia, ha visto tempi eccellenti da parte dei nostri atleti. Marco Centanni, Davide Noli, Nino del Vacchio, Mimmo Tuccillo ed il presidente della Podistica Chiaja by Athenae, Ennio Cascetta, hanno migliorato i propri primati sulla 21 km. Prologo di rango per la classica partenopea, si diceva. 1800 gli atleti in gara, in rappresentanza di 43 nazioni, ed un percorso per niente facile. Da piazza del Plebiscito alla Mostra d'Oltremare e ritorno, per allungare poi per piazza Municipio, corso Umberto I° e ritorno, prima dell'ultima salita, per andare al traguardo in piazza del Plebiscito. Mancando Centanni, punta di diamante della Podistica Chiaja, ci ha pensato Davide Noli a “tirare” chiudendo in uno splendido 1h.36'.41'', tallonato da Nino del Vacchio 1h.40'.05'', con a ruota da Mimmo Tuccillo, Nino Romano e Peppe Attolini (ottima la sua gara), rispettivamente in 1h.43'.47'' , 1h.44'.38''e 1h.47'.06''. Ottimi anche i tempi di Marco de Masi, finalmente tornato alle gare dopo una serie di infortuni, di Felicio Foglia Manzillo (una gazzella), di Peppe del Giudice (anche se sotto tono rispetto alle precedenti prestazioni) e di Salvatore Javarone (quando migliorerà tatticamente sarà dura per tutti), alla sua prima mezza maratona. Problemi muscolari purtroppo, per Totto Soprano, costretto al ritiro per il riacutizzarsi di contratture ai polpacci. Un periodo di riposo rigenerante, siamo sicuri, ce lo restituirà in ottima forma. Achille Gentiletti
Buon sangue non mente. E' proprio il caso di dirlo per la famiglia del maestro Orabona. Dopo Francesco, già fregiatosi del titolo di “Giovane Maestro”, sabato 14 aprile scorso è stata la volta di Davide, secondogenito del maestro Giovanni. Alla presenza di maestri ed istruttori federali, Davide ha sostenuto gli esami di fascia nera 1° di kung-fu”. L'esame ha avuto la durata di 4h e 20 minuti, ed ha evidenziato l'ottima forma atletica e l'elevato livello tecnicom oltre a concentrazione e preparazione psichica, fondamentali in una disciplina dalle antichissime tradizioni. Durante l' esame, Davide, oltre alle tecniche di base di difesa personale, si è esibito nelle tecniche con la spada. Venticinque anni di collaborazione, uniscono il maestro Giovanni e la sua famiglia all'Athenae, storia nella storia. Tre generazioni cresciute con l'esempio, la serietà, la professionalità e non ultimo la passione nell'insegnare, a giovani e meno giovani la antichissi(A. Gen.) ma e nobile arte marziale del kung-fu.
STORIE DI SPORT
Migliorano di gara in gara le performance degli atleti dell’Athenae. Di tutto rilievo i tempi registrati nella “mezza maratona” di Napoli
QUANDO COSTRINSI I GIGANTI A PULIRE
Il pullman noleggiato per la trasferta, un Krassopher Setra da 50 posti, era ridotto come una pattumiera. Il viaggio da Bologna a Napoli, sotto una pioggia torrenziale, era interminabile. Durante una sosta all'Autogrill, dopo Firenze, tutta la squadra, nessuno escluso, aveva quasi saccheggiato il reparto salumeria. Eravamo partiti da Napoli il venerdì pomeriggio alla volta di Bologna, ci attendeva una partita tremenda contro i Tower's, la squadra bolognese. Oaks NapoliTower's Bologna, seconda giornata del campionato italiano di serie A1 di Football americano. Quaranta convocati, sedici per la squadra d'attacco, diciassette per la squadra di difesa, lo special team, allenatore della squadra di attacco, quello della difesa ed io. Avevamo giocato al “Lunetta Gamberini” di Bologna, il vecchio stadio bolognese, dove per anni si era esibito il mitico Bologna calcio. Quarantadue a sei, il risultato finale per i bolognesi e tante tante bot-
te. Fisicamente ci avevano sovrastato, le nostre linee, pur pesanti non riuscivano a fare blocco, ed il nostro quarterback veniva sistematicamente placcato ancor prima di lanciare. Invece di guadagnare yarde, le perdevamo, il nostro ranning back, un americano di colore, basso ed agile, con una potenza esplosiva nelle gambe micidiale, non riusciva mai a partire, placcato e picchiato ad ogni scatto. La sera prima della partita, ero stato costretto a fare il “portiere di notte”, in quanto i ragazzi cercavano (e molti ci riuscirono) a lasciare le camere ed uscire per trascorrere una notte brava. La mattina della partita infatti, non c'erano con la testa, stanchi per aver fatto tardi e molli sulle gambe. Il primo touch down bolognese fu un'azione da manuale del football: le nostre linee non fecero blocco, il loro quarter back lanciò indisturbato, presa fantastica del loro ricevitore, che superò in velocità il nostro corner back e si
involò verso la meta. Quarantadue a sei. Cocente e mortificante. Andavano puniti. Superata Roma, avevano superato anche la soglia della mia sopportazione. Alla sconfitta, il saccheggio, ai resti di cibo sparsi dappertutto, allo schiamazzo infernale che rendeva impossibile anche la guida per l'autista. Imposi all' autista di fermarsi alla prima piazzola d'emergenza. Tolsi le chiavi dal cruscotto e scesi dal pullmann. Dall'autista feci prendere dal portabagagli scope secchi e ramazze. A muso duro, li avvertii che non saremmo ripartiti sin quando non fosse stato pulito tutto. Momenti di grande tensione, l'adrenalina era altissima, volarono parole pesanti. Con qualcuno petto contro petto, occhi negli occhi. Mi conoscevano, non scherzavo. Avrei buttato le chiavi del pulmann. Trenta minuti. Tutti indistintamente, nessuno escluso, pulirono . Un silenzio tombale accompagnò il resto del viaggio, fino a casa. (A. Gen.)
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L’ANGOLO SCIENTIFICO
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OBESITA’ INFANTILE: COME UN’EPIDEMIA
I dati sono di anno in anno sempre più allarmanti. Un'epidemia a cui bisogna porre rimedio presto ed in modo radicale ed efficace. Sono circa 250.000 i bambini ed i ragazzini italiani sotto i 14 anni che hanno già il colesterolo alto, secondo le stime della Società italiana di prevenzione cardiovascolare. Un bambino su 500, in particolare, soffre di ipercolesterolemia familiare, uno su 200 di una forma genetica combinata in cui sono alti pure i trigliceridi. Il guaio è che i troppi grassi nel sangue da giovanissimi costituiscono un lasciapassare quasi certo per danni al cuore ed ai vasi sanguigni da adulti. Il 25% dei nostri bambini non ha un peso ottimale e più del 10% sarebbe addirittura obeso, con una concentrazione maggiore nel Centro-Sud. Non c'è dubbio che si debba fare prevenzione. La doman-
da è come farla e dove farla. Un'azione sinergica genitori-scuola-medici insieme con le altre istituzioni, per insegnare il corretto stile di vita, rappresenta la migliore prevenzione cardiovascolare possibile. Secondo le linee guida italiane (primo documento di consenso italiano di prevenzione sui bambini della Siprec - Società italiana di prevenzione cardiovascolare) bisognerebbe misurare il colesterolo nei bambini già a 2 anni, se i genitori hanno colesterolo e/o trigliceridi alti, o se i nonni hanno avuto infarti o ictus prima dei 55 anni. Se i valori sono normali si può ripetere l' esame dopo i 5 anni. Secondo le linee guida americane, l'esame del colesterolo deve essere fatto obbligatoriamente a 9 anni e ripetuto a 17, Come prevenire i problemi di cuore e di vasi fin dall'infanzia? Ecco i fattori principali
da tenere sotto controllo: 1) capire se il bambino tende ad ingrassare, misurando il girovita e l'altezza e assicurandosi che il rapporto fra i due valori non superi 0,5. Se un adolescente misura di altezza 125 cm ed il girovita è 55, il rapporto è 0,44, quindi buono; se, invece, lo stesso soggetto ha un girovita 70, il rapporto è 0,56 è quindi bisogna intervenire; 2) educare ad una dieta equilibrata, abituando i piccoli ad un'alimentazione che limiti i grassi totali entro il 30% delle calorie giornaliere; 3) stimolare al movimento fisico, almeno un'ora al giorno di attività ludico-sportiva sotto i 14 anni di età (gioco all'aperto, bicicletta, eccetera) ed uno sport specifico due volte la settimana per favorire un corretto sviluppo di ossa e muscoli. Achille Gentiletti
Squash Prima Categoria
Un quinto posto storico nella Coppa Club nazionale
Le ragazze della “soft” Correva l'anno 1987. All'Athenae 2 (allora in via Crispi 31), cominciarono i primi corsi di ginnastica dolce o ginnastica soft. La novità (per quell’epoca) fu un vero successo, come dura fino ad oggi. Le “ragazze” accorsero numerose, traendo subito beneficio da quella tipologia di allenamento. I corsi furono strutturati ed indirizzati ad un pubblico femminile adulto, con lo scopo di ridurre i processi degenerativi derivanti principalmente dalla riduzione dell'assimilazione del calcio da parte delle ossa, riprendere il tono di tutta la muscolatura di sostegno, aumentare la flessibilità muscolare ed il gioco articolare. In seguito, studi e ricerche hanno confermato la bontà di questa nostra scelta: effettivamente si è accertato che l'attività motoria, di bassa e media intensità, prolungata nel tempo, oltre ad accelerare il metabolismo basale, aumenta il metabolismo del calcio. Non solo. La ginnastica a corpo libero di media intensità migliora la circolazione sanguigna e di conseguenza (il sangue è il veicolo dell' ossigeno) l'ossigenazione dei tessuti. Tutto conseguenziale. Miglioramento della circolazione, miglioramento dell'ossigenazione ai tessuti, anche nei distretti periferici, mobilità articolare maggiore e quindi diminuzione dei fattori artrosici ed artritici, aumento della coordinazione motoria e dell'equilibrio. Sono trascorsi 25 anni: il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, puntuali e regolari quelle “ragazze” le trovi in palestra, qualche anno in più, ma tanti acciacchi in meno. Le elencherei ad una ad una, ma le pagine di questo giornale non basterebbero, però a tutte va il mio grazie. Grazie di aver creduto in me, grazie di aver creduto in un’idea, in un progetto tendente solo, come si è dimostrato, a migliorare la qualità della nostra vita. Achille Gentiletti
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Quinti assoluti nella Coppa Club 1a categoria a squadre 2012, disputati il 16, 17 e 18 marzo a Riccione, presso il Centro Federale della F.I.G.S.. Si tratta di un risultato storico per l'Athenae Squash, che è stato raggiunto dal team più giovane del torneo: Mario Gentiletti, capitano, Benedetta Buccalà e Luigi Sbandi, con l'allenatore Alessandro Morra. Una sola sconfitta, nell'incontro d'esordio, contro la forte compagine Squash Lupetti Foligno. Poi i nostri si sono trasformati in un autentico
rullo compressore, con una serie ininterrotta di vittorie fino alla finale per il quinto posto, conquistata contro la squadra Nuovo Mondo Versilia. I magnifici tre dell'Athenae hanno messo sotto nel girone eliminatorio la Borderline 1 Bologna, quindi Just-in-Fit Padova. Ancora un'avversaria bolognese, la Borderline 3, per la semifinale per il quinto posto, quindi il netto successo sui toscani, che avevano a bordo campo come allenatore il supercampione José Facchini.
La Coppa è andata alla squadra Prosport di Torino, che in finale ha prevalso su Pegaso di Cornedo Vicentino. Eccellenti le performance dei nostri giocatori. Primo nell'ordine di entrata in campo in ciascun incontro (le tre partite di ciascun confronto diretto vengono disputate in sequenza, su tre game a 15 punti e la vittoria è determinata dal totale dei punti messi a segno), Luigi Sbandi ha pagato meno del prevedibile lo scotto del noviziato. Al primo torneo fra i seniores (cosa che vale, del resto, anche per Mario Gentiletti), ha conquistato via via padronanza del campo, mostrando un'ottima crescita anche sotto il profilo della mentalità d'approccio alla partita: non ha mai mollato la presa, anche contro avversari di ben più lunga esperienza. Ne è perfetto esempio l'andamento dell'incontro di finale, dove ha recuperato lo svantaggio subito nella prima partita, andandosi a conquistare punto su punto la vittoria (ed il riequilibrio del punteggio) nei successivi due game.
Pilastro della squadra, Benedetta Buccalà. Basti dire che ha ceduto un solo game su 15 in cinque incontri ed il suo apporto in termini di punti conquistati è stato spesso determinante per il passaggio del turno. Di grande spessore la prestazione di Mario Gentiletti. A parte l'incontro d'esordio, dove i nostri atleti maschi si sono trovati di fronte ad avversari di ben più consolidata esperienza, Mario è stato l'arma in più dell'Athenae, con i suoi colpi imprevedibili e micidiali e con una condotta agonistica sempre vincente. Per tutti e tre i portacolori dell'Athenae questo appuntamento rappresenta un test significativo ed un ottimo apporto di esperienza in vista dei prossimi campionati nazionali juniores, in programma a fine aprile. Tensione e grinta non hanno mai abbandonato l'allenatore Alessandro Morra, che raccoglie i frutti di un lavoro meticoloso. L'anagrafe dei nostri campioni dice che le prospettive future per i colori dell'Athenae sono del tutto propizie.
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Squash Trofei Nazionali
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Protagonisti in palestra e... oltre
America’s Cup targata Athenae La storia della vela d'altura all'Athenae è cominciata tanti anni fa. Parliamo della fine degli anni Ottanta, quando gran parte dell'equipaggio della mitica “LONGOBARDA” di proprietà dell'industriale milanese Gianni Varasi, partecipò e vinse il campionato del mondo classe maxi. Filippo Bronzi, Carlo Castellano, Enrico Milano, facevano parte di quella pattuglia napoletana che sgominò tutte le altre barche. Continuò poi, con parte dell'equipaggio del “Moro di Venezia”, al cui gruppo si era aggiunto anche Sergio Mauro, che par-
Mese di grandi soddisfazioni per lo squash targato Athenae. La mancata effettuazione del torneo juniores di Bari, cancellato ai primi di marzo, aveva lasciato ai nostri giovani la voglia di mettersi in gioco: sono riusciti a soddisfarla, nel migliore dei modi, pochi giorni dopo, prendendo parte con un brillantissimo risultato finale, quinto posto assoluto, alla Coppa Club di Prima Categoria. (Nella pagina ac-
canto la cronaca completa dell’evento). Sopra, è riprodotta la prima pagina del nostro web magazine con la notizia: www.athenaesquashnews.it. La stessa pagina del web magazine, dà notizia di un altro successo che inorgoglisce l’Athenae: il primo posto di Danilo del Tufo nel torneo Città d’Italia cat. C, disputato a Bari il 24 marzo.
tecipò nel '91 alla Coppa America. I ragazzi che si allenarono all'Athenae risultarono i primi alle prove atletiche di Newport. Venti anni, da allora. L'occasione, grazie alla grande manifestazione, che si è tenuta nelle acque del golfo, per le qualificazioni alla coppa America, è arrivata puntuale. Quasi tutti i team, dei moderni catamarani in gara nel golfo, sono da noi ad allenarsi. China Team, Corea Team, New Zealand, i francesi e gli americani di Oracle. Alle 06.30 di mattina, sono già in palestra ad allenarsi, seri, disciplinati, con quel loro abbigliamento un po' easy, pelle e capelli bruciati dal sole e dal vento, sempre sorridenti. Un tuffo, ed è il caso di dirlo nel passato. Achille Gentiletti
La foto: la citta’ e le vele
Da “regista” dell’Athenae Squash News e del sito-magazine www.athenaesquashnews.it, mi sento quasi un... parente della società sportiva. Ecco perché credo che un po’ di Athenae ci sia anche nella foto della Coppa America a Napoli che ho scattato per caso e che ha assolutamente spopolato in Facebook, con 4.500 “mi piace” e oltre 3.300 condivisioni dirette. Qualcuno l’avrà gia vista, la ripropongo qui per i lettori e per gli amici. (enrico sbandi)
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CAMPUS ATHENAE AI BAGNI ELENA: SI COMINCIA L’11 GIUGNO. ISCRIVETE ORA I RAGAZZI
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ATHENAE A GIUGNO
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N. 2-2012
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EDITORIALE
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e mr. Dukan
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COMPETENTI, AFFIDABILI, VELOCI ORA ANCHE PNEUMATICI, CASCHI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI NUOVA SEDE - VIA PONTANO, 60
Dottor Ragu’ e Mr. Dukan o... l’orrore delle diete - dalla prima crusca d'avena africana, bacche di goji, carrè transit per combattere la stitichezza, aromi di alcolici, aromi di dolci, aromi salati. Ho chiesto ad una mia amica, aggiornatissima sulle diete, cosa ne pensasse: quasi sdegnata, mi ha risposto che lei queste diete volgari e popolari non le applica, ma da tempo, come molte principesse e vip, segue la dieta “tisanoreica”, ipoglucidica, normolipidica, iperproteica. Ha abolito ristoranti e pizzerie, tavole e tavolate, bar e baretti, grigliate e pic-nic ed assume solo integratori in bevande realizzate ad hoc, chiamate “Pietanze tisanoreica” ed “Estratti tisanoreica”. Se vogliamo, sono anche più pratici per l'asporto, trasporto e consumo! Che vi devo dire? Sono caduto in depressione profonda. Vorrei dichiarare una giornata di lutto nazionale per la morte del ragù, di quella vecchia pasta e fagioli e della pizza.
ATHENAE SQUASH NEWS direttore responsabile Achille Gentiletti testata a diffusione gratuita - in attesa di registrazione
PRIMA CATEGORIA A SQUADRE
o... l’orrore
diete
di Achille Gentiletti Mi ero quasi abituato a vedere in giro persone camminare, recarsi al lavoro e a fare shopping, con borsettine trasparenti (sondino) legate alla cintola di gonne e pantaloni. Pensavo, ingenuamente, che fossero persone con patologie alle vie renali, in quanto, le borsette, erano somiglianti a quelle usate per la raccolta delle urine. Ho scoperto invece che si tratta di contenitori di liquidi proteici puzzolenti per sostituire i pasti e dimagrire velocemente. Mentre il mio occhio - ma direi di più il mio stomaco - si stava abituando all'idea della borsetta, ho notato che gli appassionati delle diete (muori in fretta) hanno sostituito il sondino, con una sorta di valigetta per la sopravvivenza, composta da pentolini, forchettine, fornelli da campo ed intrugli di vario genere per improbabili pasti da prepararsi fuori casa. Sempre ingenuamente, pensavo che ci si stesse attrezzando ed allenandosi per una guerra imminente, per un periodo di carestia o, al limite, all'assalto degli extraterrestri. No. Troppo ingenuo. E' il kit per la preparazione dei pasti, sempre iperproteici, imposti dal signor Dukan e dalla sua dieta. La curiosità mi ha vinto. Nel kit trasportabile oltre agli arnesi da cucina erano presenti: pepite di segue in ultima pagina
UNA COPPA STORICA PER IL TEAM ATHENAE La nostra compagine, la piu’ giovane in gara, sfodera la grinta e conquista il 5° posto
Del Tufo conquista il Citta’ d’Italia “C” a Bari
notizia tratta da: www.athenaesquashnews.it
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