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Athenae Squash News Giugno 2010

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Athenae Squash su Facebook. Aderisci al gruppo : www.facebook/group.php?gid=95206840588 12

SQUASH NEWS L'unico club aperto ogni domenica

dalla prima pagina -

dalle 9 alle 12.30

PATOLOGIE DA HI-TECH

Questo per quanto riguarda gli adulti: il problema si aggrava nei ragazzi, oramai schiavi dell’hi-tech, i quali tra computer, cellulare, game-boy e playstation trascorrono gran parte del giorno “attaccati” mente e corpo a questi strumenti. Il direttore dell’unità di Ortopedia dell’Istituto Gaetano Pini di Milano, prof. Carmine Cucciniello, sempre nello stesso

articolo, consiglia di affidarsi alle buone abitudini: una buona muscolatura, spiega, limita di molto questi problemi. Senza dimenticare le accortezze del caso, come quella di tenersi di fronte lo schermo del pc, in quanto guardandolo in laterale provochiamo contratture a carico della colonna vertebrale a livello dorsale e lombo–sacrale.

La cosiddetta 'spalla da cellulare' viene perché teniamo il telefono tra collo e spalle, nuocendo ai nervi ed ai muscoli del collo. I primi sintomi sono il collo irrigidito e dolore al braccio. Il dito dell’email viene per un uso continuato dei tasti. L’unico rimedio? Ogni tanto, aprire e chiudere con forza la mano.

SQUASH NEWS GIUGNO 2010 - NUMERO 7

Achille Gentiletti

Sfoglia, scarica, stampa Athenae Squash News: www.issuu.com/esbandi/docs Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli

PICCOLI ANNUNCI

EDITORIALE

Questo spazio è a disposizione degli amici di Athenae per scambiarsi oggetti e servizi, nella certezza che la comune appartenenza, la condivisione della passione per lo sport e per la cura intelligente del proprio corpo, rappresentino altrettante garanzie di qualità e di affidabilità delle proposte, sia da parte dei privati che dalle aziende inserzioniste, direttamente selezionate proprio in base alla loro serietà.

Malattie tecnologiche

LEZIONI PRIVATE ITALIANO, LATINO, GRECO Docente con esperienza quarantennale in noti licei cittadini impartisce lezioni e preparazioni per scuole superiori e per l’università. Zona: Mergellina (adiacenze Stazione Ferroviaria). contatto 339.3343767 LEZIONI DA LAUREATA IN LINGUE Doposcuola per alunni delle elementari e medie nonché lezioni di inglese, francese, spagnolo, italiano, latino, storia e geografia a studenti delle scuole superiori e universitari. Anche a domicilio. contatto 338.9203917

LEZIONI DA LAUREATA IN LETTERE Laureata in lettere impartisce lezioni private per scuole elementari, medie e superiori. Preparazione per esami universitari. contatto Katia 346.6789372 MI FACCIO L’HOUSE ORGAN Vuoi un vero giornale per la tua azienda, la tua attività professionale o associativa? Vuoi il tuo house organ, su carta e in rete, ispirandoti alla formula di Athenae Squash News? chiamaci al 336.783424 o 081.2461083

Le performance degli atleti Athenae domenica 6 giugno

di Achille Gentiletti

AFFITTO MINIAPPARTAMENTO E’ composto da 2 stanze, bagno, cucina, arredato e completamente ristrutturato, in palazzo signorile, doppio ingresso via Palizzi - corso Vittorio Emanuele, vicinissimo fermata via Palizzi - Petraio delle funicolare centrale. contatto 347.8227243 oppure 349.1961618

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memorizza subito nella rubrica

081.660723 per non restare mai più a piedi con la moto o con lo scooter

Officina riparazioni moto di Sergio Miele via Fratelli Magnoni, 19 - a 300 metri dalla palestra Athenae: la traversa subito dopo il Gran Bar Riviera

Leggevo, sul Corriere della Sera, un articolo di Giulia Ziino, a mio avviso molto interessante, che riguardava tre moderne patologie: I pollici da Blackberry, il gomito da mouse, la schiena da laptop. Me lo aspettavo, prima o poi, l’arrivo dei tecno-acciacchi. Purtroppo, nuove tecnologie, nuovi malanni. Ma il male di hi-tech non prende solo il fisico, come spiega nell’articolo Francesco Marcolin, un ergonomo europeo, docente all’università di Udine. Oggi è normale lavorare con due cellulari, un laptop, un navigatore se ci si sposta in macchina: questo eccesso di strumentazione, spiega, può generare una perdita di efficienza e di concentrazione, con conseguente perdita di autostima e tendenza a somatizzare. continua in ultima pagina

LA FESTA DEL FITNESS IN VILLA COMUNALE alle pagine 6-7

Popeye&Olivia Braccio di ferro in versione Athenae

Seminario con il pluricampione Rocca in vista degli Italian Junior Open 2010 A Riccione Gentiletti, Sbandi e Buccala’

BOOT-CAMP dagli Usa il fitness come nei Marines

giornali, newsletter,

comunicazione professionale su carta stampata e sul web 081.7616885 - e.press@mclink.it www.e-press.it


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Braccio di ferro, tornei maschile e femminile

Maratone: da Capodimonte a Castellammare di Stabia

Popeye e Olivia abitano qui In realta’ si chiamano Ivan e Antonella. Non provocateli I muscoli tesi allo spasimo, i tendini che urlavano il proprio dolore per la forte tensione. I bicipiti che scoppiavano sotto la pelle tesa e rossa, la fronte, imperlata di sudore, faceva trapelare l’impegno che ognuno ci metteva. Ma il “batti il cinque” dopo ogni incontro è stata la scena più bella, il momento più intenso, il segno più tangibile della vera sportività. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, che si sono divertiti e che ci hanno divertito. GRAZIE a chi faceva il tifo ed a chi non chi non lo faceva, grazie a chi non ha partecipato, ma poi si è pentito di non esserci. LA GARA. Dice che di professione fa l’avvocato, ma ormai in pochi gli credono. Già il nome, Ivan, poi il fisico, quasi scultoreo, ti fan pensare ad altro. Ha vinto senza storia, perentorio, contro avversari forti e tenaci e mai domi. Tony Fragliasso, secondo. Gli anni gli scivolano addosso senza lasciare segni, infatti batteva in semifinale il più giovane Stefano Saitto che si classificava quarto. Nino Pizzuto terzo, un under 50 forte e tonico, che non lasciava niente a nessuno, se non in finale ad Ivan. Già dagli incontri di qualificazione si vedeva che il torneo sarebbe stato di alto livello. Due degli incontri, infatti, quelli tra Salvatore Iavarone e Antonio Rosiello, e tra Umberto Fusco e Paolo Bombaci (fisicamente più piccolo, ma il più tenace), nonostante le tre manches sono finiti alla pari. In grande forma il presidente dei Giovani Costruttori Na-

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a Capodimonte alla grande notte di Castellammare di Stabia, i nostri maratoneti ancora protagonisti. Nella splendida cornice del bosco di Capodimonte, la classica sui dieci chilometri, il 9 maggio scorso. Gara dura per i continui Sali – scendi, che ti spezzano le gambe, per la terra battuta, che ti da meno spinta che non l’asfalto, per il “gomito a gomito” per tutti i primi cinque chilometri, in quanto i circa mille partecipanti cercavano spazio per “allungare” negli stretti viali del bosco. Ma sempre la solita sportività che contraddistingue queste gare, l’incitamento degli spettatori, dei parenti, degli allenatori. Netto il miglioramento sui tempi, sia per Marco De Masi che per Leo Miranda: grazie ai costanti allenamenti atletici, sono riusciti ad abbassare significativamente la media sul chilometro.

Correre correre correre ...E GLI IRRIDUCIBILI SALGONO A TRE

Da Capodimonte (prime due immagini a sinistra, dall’alto) a Castellammare, dove il gruppo Athenae si e’ infoltito con Marco Antonio Monaco (qui sotto, in azione). Sopra, il nostro Leo si lascia prendere dall’entusiasmo all’apertura della “sportina” regalata ai partecipanti...

... e guai a farli distrarre per mettersi in posa, al culmine dello sforzo per prevalere sull’avversario. Queste immagini, meglio di qualsiasi parola, rendono l’idea...

poletani, Massimiliano Laux, che cedeva le armi solo al coriaceo Pizzuto dopo aver sbaragliato due avversari. Della serie “top line” l’altro under 5… il nostro architetto Filippo Arpaia, tonico e grintoso, che aveva la meglio

al primo turno su Maurizio Cappabianca. Bravissimi infine tutti gli altri, da Salvatore Piccinini ad Aurelio Saitto, a “zio” Maurizio (Bartoli) per una gara tirata, sportiva, divertente. segue a pagina 3

Ed ecco la cronaca della grande notte di sabato 29 maggio a Castellammare di Stabia. Una dieci chilometri in notturna che da circa venti anni rappresenta una classica per gli amanti della maratona. Sul suggestivo lungomare della città stabiese, più di milleduecento atleti si sono dati battaglia. Ha vinto un atleta tunisino, vicinissimo al record, correndo sotto i tre minuti a chilometro. Ottima la gara dei nostri Marco De Masi, Leo Miranda e la new entry Marco Antonio Monaco alla sua prima esperienza in una maratona. Primo dei tre, De Masi che abbassava di circa un minuto il suo tempo; secondo Leo Miranda che, nono-stante una fastidiosissima tallonite, non ha voluto rinunciare alla “classica”, correndo gli ultimi metri quasi su una sola gamba. Gara accorta quella di Marco Monaco, senza forzare, in quanto non ancora pronto fisicamente, ma i “numeri” ci sono tutti.

A. Gen.


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Boot-Camp, avanti marsch! E’ la nuova disciplina del fitness. Impazza negli States ed è ispirato al training dei marines. I divi di HOLLYWOOD hanno eletto il BOOT–CAMP a disciplina per eccellenza per tenersi in forma. Il BOOT–CAMP è un allenamento fitness mirato al raggiungimento di due obiettivi fondamentali: DIMAGRIRE E TONIFICARE. La sua filosofia si basa sulle TRE D: DEDIZIONE – DISCIPLINA - DETERMINAZIONE, rispettando questi tre principi base i risultati a livello fisico e mentali sono assicurati. IL SUO SLOGAN E’: YOU CAN DO IT. E pare che la cosa funzioni. Una sessione di BOOT-CAMP prevede: un mix di corsa\camminata, atletica, piegamenti sulle braccia, saltelli, addominali, pettorali oltre a diversi esercizi di allenamento per diversi gruppi muscolari, tutti da fare in coppia o in percorsi. Stretching, esercizi militari, yoga, pilates, pesi, salto con la corda e molto altro ancora... avrete gli istruttori che vi urlano nelle orecchie come nel film di Richard Gere “Ufficiale e gentiluomo”. “Dimagrirai, tonificherai braccia e glutei, avrai una postura perfetta ed un fisico invidiabile nel più breve tempo possibile. Sarà l’esperienza più dura e soddisfacente della tua vita”.

Dicevamo... sesso debole

Grazie ad Emiliano, per la splendida idea e per l’organizzazione, per la serietà e l’impegno che profonde nella professione, che ci fa distinguere dagli altri.

Ma specialmente grazie per come ha allenato questi “ragazzi”, tutti forti ed in splendida forma. Sereni e sportivi, in un clima di amicizia di complicità e di allegria travolgente. A. Gen.

A gentile richiesta... le foto dello step-spinning Bicipiti in mostra per gli atleti del Triathlon Venerdi’ 28 maggio e’ stata la volta del Triathlon. Ecco in foto i partecipanti, con gli istruttori Raffaele e Mohamed

ono rimasto stupito per lo splendido spettacolo che queste ragazze hanno offerto. Ero scettico che una gara di braccio di ferro femminile, tra ragazze che si allenano solo con lo scopo di stare bene ed essere in forma potesse essere cosi sportivamente interpretata. Impegno, serietà, quel sano agonismo che fortunatamente esiste ancora. Ha vinto Antonella Cedro, nettamente, ma penso che questo sia un dettaglio al confronto di questo bellissimo pomeriggio trascorso insieme. Il tifo c’era, ed era di qualità, ed ognuno, avanzava ipotesi di premi particolari alla vincitrice. Clima ideale per una gara all’ insegna del “principalmente divertiamoci”. Ma l’agonismo non è mancato. Anzi, già dai primi incontri al meglio delle tre manche, si vedeva che nessuna ci stava a perdere. Alla fine come detto vinceva Antonella Cedro, forte determinata, in perfetta forma ,che batteva in finale Valentina Campognuolo, una sorpresa, ma non da meno tenace e determinata, che già aveva battuto Laura Porrino e Sabrina Zarro. Ottima la gara di Michela Perna che cedeva solo in semifinale ad Antonella Cedro e di Adriana De Falco (peccato per il malessere che l’ha colpita durante la gara), sempre partecipe ad ogni nostra iniziativa, con la sua carica di allegria e di vitalità. Un bravo particolare a Maria Grazia Martina ed a Teresa Casentino (grintosa ed in ottima forma), volevano esserci ed hanno arricchito questo bellissimo gruppo di atlete. A Lilian Berardinone un grazie particolare, sempre vicina all’ATHENAE in ogni nostra iniziativa o manifestazione sportiva. Partecipe e fattivamente presente con premi e quanto altro possa servire. Lo confesso: mi sono emozionato. Da ventisette anni guido l’Athenae e da quarantaquattro anni faccio sport a tutti i livelli, eppure, questi spettacoli, sono quelli che ancora mi toccano. A. Gen.

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Cinque ore di lavoro, mercoledi’ 19 maggio, fatica e passione nella sessione di stespinning. Ecco le foto. E la prossima volta (dagli istruttori) aspettiamo l’articolo...

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Squash

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GLI ALTRI SPORT TARGATI ATHENAE: Spinning, “pedala con il cuore”

Rocca, un fuoriclasse per i nostri juniores Allenamenti in vista degli Italian Open di Riccione Giornate speciali per gli squashisti junior dell’Athenae. Simone Rocca, otto volte campione italiano assoluto, allenatore federale e selezionatore tecnico delle squadre juniores, li sottoporrà per l’intera settimana, dal 7 al 12 giugno, ad allenamenti intensivi. Il seminario, si svolge a pochi giorni dall’importante appuntamento internazionale con gli Italian Open Junior

2010 di Riccione, ai quali, dal 18 giugno, parteciperanno per Athenae Mario Gentiletti, Luigi Sbandi e Benedetta Buccalà. I giovani sono la vera forza propulsiva ed il fattore di crescita di questo sport: la FIGS, Federazione Italiana Giuoco Squash, con questa iniziativa, mostra di credere e investire nel vivaio partenopeo.

E’ partita dallo squash l’analisi al pc delle performance dei campioni Lo Squash può essere ritenuto lo sport che ha fatto da precursore per le più importanti innovazioni e sperimentazioni nel settore di ricerca denominato Computerised Performance Analysis (Hughes M.T., Hughes M., 2004). La Performance Analysis è una metodologia di valutazione, applicata prevalentemente in campo sportivo, attraverso la quale si analizzano aspetti tattici, tecnici e di movimento relativi a singoli atleti o a intere squadre. Le informazioni raccolte durante le sessioni di rilevazione dati vengono archiviate ed elaborate per creare modelli performativi degli atleti. La Computerised Performance Analysis (CPA) rappresenta quel settore di ricerca in cui le sessioni di raccolta ed elaborazioni dei dati sono svolte completamente con tecnologie digitali, come Personal Computer, Notebook, Tablet PC e PDA.

Le prime valutazioni tattiche, effettuate nello Squash attraverso la CPA (Hughes & Robertson,1998), analizzarono gli schemi di gioco dei top-team maschili inglesi, al fine di creare un modello tattico dei singoli giocatori, espresso in termini di frequenza dei tiri e di percentuali di palle giocate dai 4 angoli: questi modelli permisero il confronto prestazionale tra i vari giocatori del circuito professionistico inglese. A livello tecnico le valutazioni interessarono le parti di campo e le tipologie di tiro con cui venivano effettuati il maggior numero di punti: questi dati rappresentarono feedback più che significati per la strutturazione degli allenamenti da parte dei mister (Brown & Hughes,1994). L’utilizzo di videocamere ad alte prestazioni ha permesso di avere maggiori livelli di dettaglio nelle analisi effettuate. L’analisi del movimento attraverso l’ausilio

delle tecnologie digitali ha interessato, in un primo momento, la raccolta dei dati relativi alle velocità e alle accelerazioni dei giocatori: si propose l’utilizzo sincronizzato di una video camera e di una “Power PAD” (Hughes, 1998). In (Well & Hughes,2001) sono stati presentati diversi modelli prestazionali legati alle tipologie di movimenti vincenti condotti dalle giocatrici nella massima serie in Inghilterra: questi modelli sono stati molto utili per definire al meglio le tipologie di allenamenti a cui sottoporre le atlete per migliorare le loro prestazioni. Al momento, interessanti sviluppi di ricerca riguardano l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale per costruire i modelli predittivi le performance dei giocatori al variare di particolari condizioni ambientali (clima, superfici di gioco) e fisiologiche (fatica, livello dell’attività aerobica/anaerobica).

FIGLI DELLE Quando la musica è partita, e le prime note hanno invaso la sala da spinning, completamente addobbata con stelle di carta, in tutti i presenti si sono mescolate sensazioni molto forti. “Figli delle stelle”, la vecchia canzone di Alan Sorrenti, ci ha coinvolti immediatamente, con il suo ritmo ha riempito la sala di emozioni di sorrisi e di sogni, forse, in molte di ricordi. Le gambe sono partite subito, comandate non dalla mente ma dal cuore, e non si sono più fermate. Per due ore. Ci siamo allenati e tanto. Pedalando ininterrottamente, simulando salite e discese, nessuna mollava mai. Splendide, tenaci, allenate, e soprattutto, partecipi dell’evento.

STELLE E’ ormai chiaro che per parlare di benessere globale occorre raggiungere e mantenere alcune condizioni oggettive : adeguata capacità aerobica, tono e forza muscolare, flessibilità ed elasticità, peso corporeo ideale, alimentazione bilanciata, abitudini salutari.

benefici dell’allenamento costante Chi adotta il motto "muoversi come stile di vita” , non solo raggiunge e mantiene con più facilità queste condizioni, ma sperimenta anche benefici che lo coinvolgono nella sua interezza e si riflettono positivamente su ogni aspetto della sua vita.


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L’Angolo scientifico

SQUASH NEWS a cura del prof. Michele Del Guercio

Gambe gonfie curarle IN TEMPO

Linfedema 3° grado arti inferiori Può anche accadere, che una visita, ad un paziente affetto da gonfiore agli arti inferiori, inizi “da un po’ di tempo ho le gambe gonfie, soprattutto nei mesi caldi; mi hanno detto che ho le varici interne ma ho eseguito un ecodoppler che però risulta normale ….” Quante volte, nei salotti dei nostri amici, abbiamo sentito le donne lamentarsi e discutere di ritenzione idrica agli arti inferiori o di edema (gonfiore) alle gambe. E’ uso abbastanza comune, specie per i non addetti ai lavori, pensare, che un arto inferiore gonfio, in assenza di una malattia d’organo (cardiaca, epatica, renale, ecc.) sia riconducibile ad una ritenzione idrica o ad una malattia venosa. Solamente in rarissimi casi ci possiamo trovare di fronte ad una vera ritenzione idrica (esistono dei test per calcolarla). Quasi sempre si tratta di un “edema linfatico” il cosiddetto “linfedema agli arti inferiori” Nei caratteri generali del linfedema puro, possiamo annoverare, l’aumento volumetrico indolente dell’arto inferiore, anche se, talvolta accompagnato da senso di peso, con cute di colore normale o un po’ pallida, e più o meno dura, secondo l’evoluzione clinica. La malattia si esprime maggiormente con l’arrivo del primo caldo e peggiora con il caldo umido. Si presenta, inizialmente, con un lieve

Elefantiasi dell’arto inferiore dx gonfiore che può essere localizzato al dorso del piede, in sede laterale esterno di questo, oppure con un minimo incremento della circonferenza della coscia e della gamba. Raramente, possiamo osservare la forma del cosiddetto “linfedema prossimale”, che presenta una localizzazione alla radice della coscia, soprattutto nella faccia anteriore ed interna, senza però determinare modificazioni volumetriche a livello di gamba e del piede. L’edema, nelle prime fasi della malattia, insorge al mattino dopo qualche ora di attività, e va, via via peggiorando nel corso della giornata, fino ad avere la massima evidenza la sera prima del riposo notturno. Al risveglio, però, sempre nei primi stadi della malattia, il paziente può osservare un’evidente riduzione del gonfiore dell’arto inferiore. Possiamo distinguere quattro stadi clinici (lo stadio finale è la cosiddetta elefantiasi). Per l’ineluttabile evolutività della malattia, risulta quindi fondamentale rivolgersi ad uno specialista in Angiologia, in modo da applicare un protocollo terapeutico che consista nel trattare l’edema al suo insorgere. Il trattamento dovrà assolutamente comprendere una terapia farmacologica adeguata, l’utilizzo di specifiche calze elastiche e plantari, l’attività fisico-sportiva e la mesoterapia associata a tecniche riabilitative come il linfodrenaggio manuale e la presso-terapia sequenziale.

I FALSI

L’Angolo tecnico

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Squash

MITI

Per eliminare il grasso sull’addome, bisogna fare molti addominali. FALSO: non è possibile ottenere un dimagramento localizzato attraverso esercizi specifici. La riduzione del grasso corporeo si ottiene attraverso un aumento delle calorie spese rispetto a quelle assunte con l’alimentazione. Con le pedane vibranti si può perdere peso. FALSO: l’aumento di consumo energetico derivato dall’utilizzo di pedane vibranti, senza ulteriore esercizio cardio-vascolare, è del tutto trascurabile e non è certamente un modo efficace per perdere peso. Per dimagrire bisogna eliminare completamente i lipidi dalla dieta. FALSO: una dieta ben bilanciata deve mantenere comunque una quota di lipidi. I lipidi infatti, sono una importante fonte di energia, veicolano alcune vitamine e contribuiscono alla formazione di alcuni componenti cellulari ne alla produzione di ormoni. Per ottenere un dimagramento fisiologico e duraturo si deve aumentare la spesa calorica attraverso l’esercizio fisico e si deve mantenere un apporto equilibrato di calorie. Durante l’esercizio bisogna bere. VERO: prima, durante e dopo l’esercizio fisico è importantissimo assumere liquidi. Ciò consente di controbilanciare le perdite idriche attraverso la sudorazione e la respirazione, di aumentare la dieresi e quindi la funzionalità renale. Un adeguato apporto di acqua è fondamentale per mantenere la temperatura corporea entro limiti di normalità, evitando un eccessivo e pericoloso innalzarsi della temperatura corporea. Allenarsi per meno di un ora non serve a niente. FALSO: 20 minuti 3 – 4 volte la settimana, garantiscono più rsultati di 1 ora fatta saltuariamente. Frequenza e costanza nel tempo sono infatti più importanti della durata dell’allenamento. A. Gen.

A LEZIONE DAL CAMPIONE Con Simone Rocca (a destra) e Achille Gentiletti, gli juniores di Athenae (sempre da destra verso sinistra) Daniel Liccardi, Benedetta Buccala’, Mario Gentiletti, Roberto Rispo, Marco Gubitosi e Luigi Sbandi, con il maestro federale Alessandro Morra

L

o sport è stile di vita, è passione, è sacrificio. Un campione racchiude in sé, accanto a queste tre prerogative, in più la costante voglia di migliorarsi, di perfezionarsi per raggiungere sempre nuovi traguardi e risultati sportivi. Il campione ha l’umiltà nel porsi nei confronti degli altri senza prosopopea, senza inutile saccenza ed alterigia. Il vero campione, con gli anni, sente la voglia di trasmettere ai più giovani la propria passione il proprio entusiasmo, tutto quello che ha imparato, con la semplicità, la complicità e la schiettezza di un amico, di un fratello maggiore a volte di un padre. A volte anche con durezza, quando lo sport richiede disciplina ed abnegazione. Ecco, ho cercato di descrivere Simone Rocca, otto titoli italiani assoluti ed oggi Responsabile e Selezionatore delle squadre nazionali juniores della Federazione Italiana Giuoco Squash. Nel grande programma di crescita tecnico-agonistica messo a punto dalla Federazione, per la crescita di tutto il

Quattro ore giornaliere di allenamenti con il Responsabile Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Squash selezionatore delle nazionali juniores movimento giovanile, Simone Rocca, per tutta la settimana, fino a sabato sera è qui con noi, all'Athenae di Napoli, per seguire, testare, allenare i nostri junior. Quarantadue anni, genovese di nascita, fiorentino di adozione, oggi vive a Riccione, vicino al Centro Tecnico Federale, insieme alla sua dolce compagna e moglie, Daniela. Ha cominciato a giocare a 17 anni, proprio nella sua Genova, ma già a 19, sotto la guida del grande Tim Simpson, simpatico e geniale maestro di squash inglese trapiantato in Italia, gareggiava ai massimi livelli nazionali ed approcciava allo

scenario internazionale. Non avesse subito una serie importante di infortuni, tra cui uno al tendine di Achille, la sua carriera sarebbe andata anche oltre il record di titoli italiani assoluti conquistati: otto, come già detto, al pari di Marco Nerozzi. Tutta la sua esperienza e tutta la sua classe, grazie alla Federazione, che tanto sta investendo sui giovani, oggi è ha disposizione dei nostri ragazzi. Quattro ore al giorno di duri allenamenti, sotto il suo sguardo attento e scrupoloso, per migliorarli tecnicamente con la passione e la serietà che lo contraddistingue. Achille Gentiletti


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SQUASH NEWS

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La Festa del Fitness

Villa? No, agora’. Di Athenae... Quarto appuntamento: oltre 100 atleti e grande pubblico con Marco Berardinone nel ruolo di speaker-trascinatore

Oltre 100 atleti, nove discipline sportive, 6 ore di esibizioni e dimostrazioni di spinning, step/total body, lyrical jazz, race walker, gluteus attack, kung fu baby, ginnastica artistica, kick boxing e pilates. Sono i numeri della quarta Festa del Fitness organizzata da Athenae domenica 6 giugno, in Villa Comunale, di cui la galleria fotografica riporta alcuni dei momenti salienti

Grazie. Grazie a tutti. Grazie a chi con la propria presenza, i propri applausi, il proprio consenso, ci ha premiato. Grazie a chi si è esibito nelle varie discipline, dallo spinning al race walker, dallo step al gluteus attack, alle piccole principesse della ginnastica artistica e della lirycal jazz, ai piccoli e grandi atleti delle arti marziali. Grazie a Marco Berardinone, speaker d'eccezione, divertente, acuto, un grande campione dello sport che ha condotto e fatto grande una manifestazione sportiva. Grazie a Lilian Berardinone sempre presente ed attiva al nostro fianco. Grazie a Giovanni (Carrillo) a Roberto (Esposito) al Maestro Giovanni Orabona (arti marziali), a Marina (Cacciapaglia), a Marco (Settanni), a Raffaele (Di Manna), ad Alfonso (Cacciapuoti), a Mohamed Ali ad Alessandra Rimonti (lirycal jazz) ed a Imma Di Palma per la ginnastica artistica. Grazie per quanto tutti hanno fatto prima, durante e dopo. Grazie a tutto lo staff di segreteria, da Rosaria a Patrizia, da Sonia a Lucia. Un grazie particolare alla mia direttrice, Adriana, un lavoro eccezionale di raccordo, di organizzazione, di contatti, di mille e mille imprevisti e piccoli problemi da risolvere nell' immediato. Grazie agli sponsor, dalla Panatta Sport a Yamamay da Urban a Blunauta a Filippo Bronzi di Ventrella a Gianluca Di Pascale del Centro Tim di via Nisco ed a Berardinone Sport, tutti loro hanno consentito con il loro apporto la riuscita di questa splendida manifestazione. A. Gen


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La Festa del Fitness

Villa? No, agora’. Di Athenae... Quarto appuntamento: oltre 100 atleti e grande pubblico con Marco Berardinone nel ruolo di speaker-trascinatore

Oltre 100 atleti, nove discipline sportive, 6 ore di esibizioni e dimostrazioni di spinning, step/total body, lyrical jazz, race walker, gluteus attack, kung fu baby, ginnastica artistica, kick boxing e pilates. Sono i numeri della quarta Festa del Fitness organizzata da Athenae domenica 6 giugno, in Villa Comunale, di cui la galleria fotografica riporta alcuni dei momenti salienti

Grazie. Grazie a tutti. Grazie a chi con la propria presenza, i propri applausi, il proprio consenso, ci ha premiato. Grazie a chi si è esibito nelle varie discipline, dallo spinning al race walker, dallo step al gluteus attack, alle piccole principesse della ginnastica artistica e della lirycal jazz, ai piccoli e grandi atleti delle arti marziali. Grazie a Marco Berardinone, speaker d'eccezione, divertente, acuto, un grande campione dello sport che ha condotto e fatto grande una manifestazione sportiva. Grazie a Lilian Berardinone sempre presente ed attiva al nostro fianco. Grazie a Giovanni (Carrillo) a Roberto (Esposito) al Maestro Giovanni Orabona (arti marziali), a Marina (Cacciapaglia), a Marco (Settanni), a Raffaele (Di Manna), ad Alfonso (Cacciapuoti), a Mohamed Ali ad Alessandra Rimonti (lirycal jazz) ed a Imma Di Palma per la ginnastica artistica. Grazie per quanto tutti hanno fatto prima, durante e dopo. Grazie a tutto lo staff di segreteria, da Rosaria a Patrizia, da Sonia a Lucia. Un grazie particolare alla mia direttrice, Adriana, un lavoro eccezionale di raccordo, di organizzazione, di contatti, di mille e mille imprevisti e piccoli problemi da risolvere nell' immediato. Grazie agli sponsor, dalla Panatta Sport a Yamamay da Urban a Blunauta a Filippo Bronzi di Ventrella a Gianluca Di Pascale del Centro Tim di via Nisco ed a Berardinone Sport, tutti loro hanno consentito con il loro apporto la riuscita di questa splendida manifestazione. A. Gen


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L’Angolo scientifico

SQUASH NEWS a cura del prof. Michele Del Guercio

Gambe gonfie curarle IN TEMPO

Linfedema 3° grado arti inferiori Può anche accadere, che una visita, ad un paziente affetto da gonfiore agli arti inferiori, inizi “da un po’ di tempo ho le gambe gonfie, soprattutto nei mesi caldi; mi hanno detto che ho le varici interne ma ho eseguito un ecodoppler che però risulta normale ….” Quante volte, nei salotti dei nostri amici, abbiamo sentito le donne lamentarsi e discutere di ritenzione idrica agli arti inferiori o di edema (gonfiore) alle gambe. E’ uso abbastanza comune, specie per i non addetti ai lavori, pensare, che un arto inferiore gonfio, in assenza di una malattia d’organo (cardiaca, epatica, renale, ecc.) sia riconducibile ad una ritenzione idrica o ad una malattia venosa. Solamente in rarissimi casi ci possiamo trovare di fronte ad una vera ritenzione idrica (esistono dei test per calcolarla). Quasi sempre si tratta di un “edema linfatico” il cosiddetto “linfedema agli arti inferiori” Nei caratteri generali del linfedema puro, possiamo annoverare, l’aumento volumetrico indolente dell’arto inferiore, anche se, talvolta accompagnato da senso di peso, con cute di colore normale o un po’ pallida, e più o meno dura, secondo l’evoluzione clinica. La malattia si esprime maggiormente con l’arrivo del primo caldo e peggiora con il caldo umido. Si presenta, inizialmente, con un lieve

Elefantiasi dell’arto inferiore dx gonfiore che può essere localizzato al dorso del piede, in sede laterale esterno di questo, oppure con un minimo incremento della circonferenza della coscia e della gamba. Raramente, possiamo osservare la forma del cosiddetto “linfedema prossimale”, che presenta una localizzazione alla radice della coscia, soprattutto nella faccia anteriore ed interna, senza però determinare modificazioni volumetriche a livello di gamba e del piede. L’edema, nelle prime fasi della malattia, insorge al mattino dopo qualche ora di attività, e va, via via peggiorando nel corso della giornata, fino ad avere la massima evidenza la sera prima del riposo notturno. Al risveglio, però, sempre nei primi stadi della malattia, il paziente può osservare un’evidente riduzione del gonfiore dell’arto inferiore. Possiamo distinguere quattro stadi clinici (lo stadio finale è la cosiddetta elefantiasi). Per l’ineluttabile evolutività della malattia, risulta quindi fondamentale rivolgersi ad uno specialista in Angiologia, in modo da applicare un protocollo terapeutico che consista nel trattare l’edema al suo insorgere. Il trattamento dovrà assolutamente comprendere una terapia farmacologica adeguata, l’utilizzo di specifiche calze elastiche e plantari, l’attività fisico-sportiva e la mesoterapia associata a tecniche riabilitative come il linfodrenaggio manuale e la presso-terapia sequenziale.

I FALSI

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Per eliminare il grasso sull’addome, bisogna fare molti addominali. FALSO: non è possibile ottenere un dimagramento localizzato attraverso esercizi specifici. La riduzione del grasso corporeo si ottiene attraverso un aumento delle calorie spese rispetto a quelle assunte con l’alimentazione. Con le pedane vibranti si può perdere peso. FALSO: l’aumento di consumo energetico derivato dall’utilizzo di pedane vibranti, senza ulteriore esercizio cardio-vascolare, è del tutto trascurabile e non è certamente un modo efficace per perdere peso. Per dimagrire bisogna eliminare completamente i lipidi dalla dieta. FALSO: una dieta ben bilanciata deve mantenere comunque una quota di lipidi. I lipidi infatti, sono una importante fonte di energia, veicolano alcune vitamine e contribuiscono alla formazione di alcuni componenti cellulari ne alla produzione di ormoni. Per ottenere un dimagramento fisiologico e duraturo si deve aumentare la spesa calorica attraverso l’esercizio fisico e si deve mantenere un apporto equilibrato di calorie. Durante l’esercizio bisogna bere. VERO: prima, durante e dopo l’esercizio fisico è importantissimo assumere liquidi. Ciò consente di controbilanciare le perdite idriche attraverso la sudorazione e la respirazione, di aumentare la dieresi e quindi la funzionalità renale. Un adeguato apporto di acqua è fondamentale per mantenere la temperatura corporea entro limiti di normalità, evitando un eccessivo e pericoloso innalzarsi della temperatura corporea. Allenarsi per meno di un ora non serve a niente. FALSO: 20 minuti 3 – 4 volte la settimana, garantiscono più rsultati di 1 ora fatta saltuariamente. Frequenza e costanza nel tempo sono infatti più importanti della durata dell’allenamento. A. Gen.

A LEZIONE DAL CAMPIONE Con Simone Rocca (a destra) e Achille Gentiletti, gli juniores di Athenae (sempre da destra verso sinistra) Daniel Liccardi, Benedetta Buccala’, Mario Gentiletti, Roberto Rispo, Marco Gubitosi e Luigi Sbandi, con il maestro federale Alessandro Morra

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o sport è stile di vita, è passione, è sacrificio. Un campione racchiude in sé, accanto a queste tre prerogative, in più la costante voglia di migliorarsi, di perfezionarsi per raggiungere sempre nuovi traguardi e risultati sportivi. Il campione ha l’umiltà nel porsi nei confronti degli altri senza prosopopea, senza inutile saccenza ed alterigia. Il vero campione, con gli anni, sente la voglia di trasmettere ai più giovani la propria passione il proprio entusiasmo, tutto quello che ha imparato, con la semplicità, la complicità e la schiettezza di un amico, di un fratello maggiore a volte di un padre. A volte anche con durezza, quando lo sport richiede disciplina ed abnegazione. Ecco, ho cercato di descrivere Simone Rocca, otto titoli italiani assoluti ed oggi Responsabile e Selezionatore delle squadre nazionali juniores della Federazione Italiana Giuoco Squash. Nel grande programma di crescita tecnico-agonistica messo a punto dalla Federazione, per la crescita di tutto il

Quattro ore giornaliere di allenamenti con il Responsabile Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Squash selezionatore delle nazionali juniores movimento giovanile, Simone Rocca, per tutta la settimana, fino a sabato sera è qui con noi, all'Athenae di Napoli, per seguire, testare, allenare i nostri junior. Quarantadue anni, genovese di nascita, fiorentino di adozione, oggi vive a Riccione, vicino al Centro Tecnico Federale, insieme alla sua dolce compagna e moglie, Daniela. Ha cominciato a giocare a 17 anni, proprio nella sua Genova, ma già a 19, sotto la guida del grande Tim Simpson, simpatico e geniale maestro di squash inglese trapiantato in Italia, gareggiava ai massimi livelli nazionali ed approcciava allo

scenario internazionale. Non avesse subito una serie importante di infortuni, tra cui uno al tendine di Achille, la sua carriera sarebbe andata anche oltre il record di titoli italiani assoluti conquistati: otto, come già detto, al pari di Marco Nerozzi. Tutta la sua esperienza e tutta la sua classe, grazie alla Federazione, che tanto sta investendo sui giovani, oggi è ha disposizione dei nostri ragazzi. Quattro ore al giorno di duri allenamenti, sotto il suo sguardo attento e scrupoloso, per migliorarli tecnicamente con la passione e la serietà che lo contraddistingue. Achille Gentiletti


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GLI ALTRI SPORT TARGATI ATHENAE: Spinning, “pedala con il cuore”

Rocca, un fuoriclasse per i nostri juniores Allenamenti in vista degli Italian Open di Riccione Giornate speciali per gli squashisti junior dell’Athenae. Simone Rocca, otto volte campione italiano assoluto, allenatore federale e selezionatore tecnico delle squadre juniores, li sottoporrà per l’intera settimana, dal 7 al 12 giugno, ad allenamenti intensivi. Il seminario, si svolge a pochi giorni dall’importante appuntamento internazionale con gli Italian Open Junior

2010 di Riccione, ai quali, dal 18 giugno, parteciperanno per Athenae Mario Gentiletti, Luigi Sbandi e Benedetta Buccalà. I giovani sono la vera forza propulsiva ed il fattore di crescita di questo sport: la FIGS, Federazione Italiana Giuoco Squash, con questa iniziativa, mostra di credere e investire nel vivaio partenopeo.

E’ partita dallo squash l’analisi al pc delle performance dei campioni Lo Squash può essere ritenuto lo sport che ha fatto da precursore per le più importanti innovazioni e sperimentazioni nel settore di ricerca denominato Computerised Performance Analysis (Hughes M.T., Hughes M., 2004). La Performance Analysis è una metodologia di valutazione, applicata prevalentemente in campo sportivo, attraverso la quale si analizzano aspetti tattici, tecnici e di movimento relativi a singoli atleti o a intere squadre. Le informazioni raccolte durante le sessioni di rilevazione dati vengono archiviate ed elaborate per creare modelli performativi degli atleti. La Computerised Performance Analysis (CPA) rappresenta quel settore di ricerca in cui le sessioni di raccolta ed elaborazioni dei dati sono svolte completamente con tecnologie digitali, come Personal Computer, Notebook, Tablet PC e PDA.

Le prime valutazioni tattiche, effettuate nello Squash attraverso la CPA (Hughes & Robertson,1998), analizzarono gli schemi di gioco dei top-team maschili inglesi, al fine di creare un modello tattico dei singoli giocatori, espresso in termini di frequenza dei tiri e di percentuali di palle giocate dai 4 angoli: questi modelli permisero il confronto prestazionale tra i vari giocatori del circuito professionistico inglese. A livello tecnico le valutazioni interessarono le parti di campo e le tipologie di tiro con cui venivano effettuati il maggior numero di punti: questi dati rappresentarono feedback più che significati per la strutturazione degli allenamenti da parte dei mister (Brown & Hughes,1994). L’utilizzo di videocamere ad alte prestazioni ha permesso di avere maggiori livelli di dettaglio nelle analisi effettuate. L’analisi del movimento attraverso l’ausilio

delle tecnologie digitali ha interessato, in un primo momento, la raccolta dei dati relativi alle velocità e alle accelerazioni dei giocatori: si propose l’utilizzo sincronizzato di una video camera e di una “Power PAD” (Hughes, 1998). In (Well & Hughes,2001) sono stati presentati diversi modelli prestazionali legati alle tipologie di movimenti vincenti condotti dalle giocatrici nella massima serie in Inghilterra: questi modelli sono stati molto utili per definire al meglio le tipologie di allenamenti a cui sottoporre le atlete per migliorare le loro prestazioni. Al momento, interessanti sviluppi di ricerca riguardano l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale per costruire i modelli predittivi le performance dei giocatori al variare di particolari condizioni ambientali (clima, superfici di gioco) e fisiologiche (fatica, livello dell’attività aerobica/anaerobica).

FIGLI DELLE Quando la musica è partita, e le prime note hanno invaso la sala da spinning, completamente addobbata con stelle di carta, in tutti i presenti si sono mescolate sensazioni molto forti. “Figli delle stelle”, la vecchia canzone di Alan Sorrenti, ci ha coinvolti immediatamente, con il suo ritmo ha riempito la sala di emozioni di sorrisi e di sogni, forse, in molte di ricordi. Le gambe sono partite subito, comandate non dalla mente ma dal cuore, e non si sono più fermate. Per due ore. Ci siamo allenati e tanto. Pedalando ininterrottamente, simulando salite e discese, nessuna mollava mai. Splendide, tenaci, allenate, e soprattutto, partecipi dell’evento.

STELLE E’ ormai chiaro che per parlare di benessere globale occorre raggiungere e mantenere alcune condizioni oggettive : adeguata capacità aerobica, tono e forza muscolare, flessibilità ed elasticità, peso corporeo ideale, alimentazione bilanciata, abitudini salutari.

benefici dell’allenamento costante Chi adotta il motto "muoversi come stile di vita” , non solo raggiunge e mantiene con più facilità queste condizioni, ma sperimenta anche benefici che lo coinvolgono nella sua interezza e si riflettono positivamente su ogni aspetto della sua vita.


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Boot-Camp, avanti marsch! E’ la nuova disciplina del fitness. Impazza negli States ed è ispirato al training dei marines. I divi di HOLLYWOOD hanno eletto il BOOT–CAMP a disciplina per eccellenza per tenersi in forma. Il BOOT–CAMP è un allenamento fitness mirato al raggiungimento di due obiettivi fondamentali: DIMAGRIRE E TONIFICARE. La sua filosofia si basa sulle TRE D: DEDIZIONE – DISCIPLINA - DETERMINAZIONE, rispettando questi tre principi base i risultati a livello fisico e mentali sono assicurati. IL SUO SLOGAN E’: YOU CAN DO IT. E pare che la cosa funzioni. Una sessione di BOOT-CAMP prevede: un mix di corsa\camminata, atletica, piegamenti sulle braccia, saltelli, addominali, pettorali oltre a diversi esercizi di allenamento per diversi gruppi muscolari, tutti da fare in coppia o in percorsi. Stretching, esercizi militari, yoga, pilates, pesi, salto con la corda e molto altro ancora... avrete gli istruttori che vi urlano nelle orecchie come nel film di Richard Gere “Ufficiale e gentiluomo”. “Dimagrirai, tonificherai braccia e glutei, avrai una postura perfetta ed un fisico invidiabile nel più breve tempo possibile. Sarà l’esperienza più dura e soddisfacente della tua vita”.

Dicevamo... sesso debole

Grazie ad Emiliano, per la splendida idea e per l’organizzazione, per la serietà e l’impegno che profonde nella professione, che ci fa distinguere dagli altri.

Ma specialmente grazie per come ha allenato questi “ragazzi”, tutti forti ed in splendida forma. Sereni e sportivi, in un clima di amicizia di complicità e di allegria travolgente. A. Gen.

A gentile richiesta... le foto dello step-spinning Bicipiti in mostra per gli atleti del Triathlon Venerdi’ 28 maggio e’ stata la volta del Triathlon. Ecco in foto i partecipanti, con gli istruttori Raffaele e Mohamed

ono rimasto stupito per lo splendido spettacolo che queste ragazze hanno offerto. Ero scettico che una gara di braccio di ferro femminile, tra ragazze che si allenano solo con lo scopo di stare bene ed essere in forma potesse essere cosi sportivamente interpretata. Impegno, serietà, quel sano agonismo che fortunatamente esiste ancora. Ha vinto Antonella Cedro, nettamente, ma penso che questo sia un dettaglio al confronto di questo bellissimo pomeriggio trascorso insieme. Il tifo c’era, ed era di qualità, ed ognuno, avanzava ipotesi di premi particolari alla vincitrice. Clima ideale per una gara all’ insegna del “principalmente divertiamoci”. Ma l’agonismo non è mancato. Anzi, già dai primi incontri al meglio delle tre manche, si vedeva che nessuna ci stava a perdere. Alla fine come detto vinceva Antonella Cedro, forte determinata, in perfetta forma ,che batteva in finale Valentina Campognuolo, una sorpresa, ma non da meno tenace e determinata, che già aveva battuto Laura Porrino e Sabrina Zarro. Ottima la gara di Michela Perna che cedeva solo in semifinale ad Antonella Cedro e di Adriana De Falco (peccato per il malessere che l’ha colpita durante la gara), sempre partecipe ad ogni nostra iniziativa, con la sua carica di allegria e di vitalità. Un bravo particolare a Maria Grazia Martina ed a Teresa Casentino (grintosa ed in ottima forma), volevano esserci ed hanno arricchito questo bellissimo gruppo di atlete. A Lilian Berardinone un grazie particolare, sempre vicina all’ATHENAE in ogni nostra iniziativa o manifestazione sportiva. Partecipe e fattivamente presente con premi e quanto altro possa servire. Lo confesso: mi sono emozionato. Da ventisette anni guido l’Athenae e da quarantaquattro anni faccio sport a tutti i livelli, eppure, questi spettacoli, sono quelli che ancora mi toccano. A. Gen.

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Cinque ore di lavoro, mercoledi’ 19 maggio, fatica e passione nella sessione di stespinning. Ecco le foto. E la prossima volta (dagli istruttori) aspettiamo l’articolo...

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Braccio di ferro, tornei maschile e femminile

Maratone: da Capodimonte a Castellammare di Stabia

Popeye e Olivia abitano qui In realta’ si chiamano Ivan e Antonella. Non provocateli I muscoli tesi allo spasimo, i tendini che urlavano il proprio dolore per la forte tensione. I bicipiti che scoppiavano sotto la pelle tesa e rossa, la fronte, imperlata di sudore, faceva trapelare l’impegno che ognuno ci metteva. Ma il “batti il cinque” dopo ogni incontro è stata la scena più bella, il momento più intenso, il segno più tangibile della vera sportività. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, che si sono divertiti e che ci hanno divertito. GRAZIE a chi faceva il tifo ed a chi non chi non lo faceva, grazie a chi non ha partecipato, ma poi si è pentito di non esserci. LA GARA. Dice che di professione fa l’avvocato, ma ormai in pochi gli credono. Già il nome, Ivan, poi il fisico, quasi scultoreo, ti fan pensare ad altro. Ha vinto senza storia, perentorio, contro avversari forti e tenaci e mai domi. Tony Fragliasso, secondo. Gli anni gli scivolano addosso senza lasciare segni, infatti batteva in semifinale il più giovane Stefano Saitto che si classificava quarto. Nino Pizzuto terzo, un under 50 forte e tonico, che non lasciava niente a nessuno, se non in finale ad Ivan. Già dagli incontri di qualificazione si vedeva che il torneo sarebbe stato di alto livello. Due degli incontri, infatti, quelli tra Salvatore Iavarone e Antonio Rosiello, e tra Umberto Fusco e Paolo Bombaci (fisicamente più piccolo, ma il più tenace), nonostante le tre manches sono finiti alla pari. In grande forma il presidente dei Giovani Costruttori Na-

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a Capodimonte alla grande notte di Castellammare di Stabia, i nostri maratoneti ancora protagonisti. Nella splendida cornice del bosco di Capodimonte, la classica sui dieci chilometri, il 9 maggio scorso. Gara dura per i continui Sali – scendi, che ti spezzano le gambe, per la terra battuta, che ti da meno spinta che non l’asfalto, per il “gomito a gomito” per tutti i primi cinque chilometri, in quanto i circa mille partecipanti cercavano spazio per “allungare” negli stretti viali del bosco. Ma sempre la solita sportività che contraddistingue queste gare, l’incitamento degli spettatori, dei parenti, degli allenatori. Netto il miglioramento sui tempi, sia per Marco De Masi che per Leo Miranda: grazie ai costanti allenamenti atletici, sono riusciti ad abbassare significativamente la media sul chilometro.

Correre correre correre ...E GLI IRRIDUCIBILI SALGONO A TRE

Da Capodimonte (prime due immagini a sinistra, dall’alto) a Castellammare, dove il gruppo Athenae si e’ infoltito con Marco Antonio Monaco (qui sotto, in azione). Sopra, il nostro Leo si lascia prendere dall’entusiasmo all’apertura della “sportina” regalata ai partecipanti...

... e guai a farli distrarre per mettersi in posa, al culmine dello sforzo per prevalere sull’avversario. Queste immagini, meglio di qualsiasi parola, rendono l’idea...

poletani, Massimiliano Laux, che cedeva le armi solo al coriaceo Pizzuto dopo aver sbaragliato due avversari. Della serie “top line” l’altro under 5… il nostro architetto Filippo Arpaia, tonico e grintoso, che aveva la meglio

al primo turno su Maurizio Cappabianca. Bravissimi infine tutti gli altri, da Salvatore Piccinini ad Aurelio Saitto, a “zio” Maurizio (Bartoli) per una gara tirata, sportiva, divertente. segue a pagina 3

Ed ecco la cronaca della grande notte di sabato 29 maggio a Castellammare di Stabia. Una dieci chilometri in notturna che da circa venti anni rappresenta una classica per gli amanti della maratona. Sul suggestivo lungomare della città stabiese, più di milleduecento atleti si sono dati battaglia. Ha vinto un atleta tunisino, vicinissimo al record, correndo sotto i tre minuti a chilometro. Ottima la gara dei nostri Marco De Masi, Leo Miranda e la new entry Marco Antonio Monaco alla sua prima esperienza in una maratona. Primo dei tre, De Masi che abbassava di circa un minuto il suo tempo; secondo Leo Miranda che, nono-stante una fastidiosissima tallonite, non ha voluto rinunciare alla “classica”, correndo gli ultimi metri quasi su una sola gamba. Gara accorta quella di Marco Monaco, senza forzare, in quanto non ancora pronto fisicamente, ma i “numeri” ci sono tutti.

A. Gen.


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SQUASH NEWS L'unico club aperto ogni domenica

dalla prima pagina -

dalle 9 alle 12.30

PATOLOGIE DA HI-TECH

Questo per quanto riguarda gli adulti: il problema si aggrava nei ragazzi, oramai schiavi dell’hi-tech, i quali tra computer, cellulare, game-boy e playstation trascorrono gran parte del giorno “attaccati” mente e corpo a questi strumenti. Il direttore dell’unità di Ortopedia dell’Istituto Gaetano Pini di Milano, prof. Carmine Cucciniello, sempre nello stesso

articolo, consiglia di affidarsi alle buone abitudini: una buona muscolatura, spiega, limita di molto questi problemi. Senza dimenticare le accortezze del caso, come quella di tenersi di fronte lo schermo del pc, in quanto guardandolo in laterale provochiamo contratture a carico della colonna vertebrale a livello dorsale e lombo–sacrale.

La cosiddetta 'spalla da cellulare' viene perché teniamo il telefono tra collo e spalle, nuocendo ai nervi ed ai muscoli del collo. I primi sintomi sono il collo irrigidito e dolore al braccio. Il dito dell’email viene per un uso continuato dei tasti. L’unico rimedio? Ogni tanto, aprire e chiudere con forza la mano.

SQUASH NEWS GIUGNO 2010 - NUMERO 7

Achille Gentiletti

Sfoglia, scarica, stampa Athenae Squash News: www.issuu.com/esbandi/docs Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli

PICCOLI ANNUNCI

EDITORIALE

Questo spazio è a disposizione degli amici di Athenae per scambiarsi oggetti e servizi, nella certezza che la comune appartenenza, la condivisione della passione per lo sport e per la cura intelligente del proprio corpo, rappresentino altrettante garanzie di qualità e di affidabilità delle proposte, sia da parte dei privati che dalle aziende inserzioniste, direttamente selezionate proprio in base alla loro serietà.

Malattie tecnologiche

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LEZIONI DA LAUREATA IN LETTERE Laureata in lettere impartisce lezioni private per scuole elementari, medie e superiori. Preparazione per esami universitari. contatto Katia 346.6789372 MI FACCIO L’HOUSE ORGAN Vuoi un vero giornale per la tua azienda, la tua attività professionale o associativa? Vuoi il tuo house organ, su carta e in rete, ispirandoti alla formula di Athenae Squash News? chiamaci al 336.783424 o 081.2461083

Le performance degli atleti Athenae domenica 6 giugno

di Achille Gentiletti

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Leggevo, sul Corriere della Sera, un articolo di Giulia Ziino, a mio avviso molto interessante, che riguardava tre moderne patologie: I pollici da Blackberry, il gomito da mouse, la schiena da laptop. Me lo aspettavo, prima o poi, l’arrivo dei tecno-acciacchi. Purtroppo, nuove tecnologie, nuovi malanni. Ma il male di hi-tech non prende solo il fisico, come spiega nell’articolo Francesco Marcolin, un ergonomo europeo, docente all’università di Udine. Oggi è normale lavorare con due cellulari, un laptop, un navigatore se ci si sposta in macchina: questo eccesso di strumentazione, spiega, può generare una perdita di efficienza e di concentrazione, con conseguente perdita di autostima e tendenza a somatizzare. continua in ultima pagina

LA FESTA DEL FITNESS IN VILLA COMUNALE alle pagine 6-7

Popeye&Olivia Braccio di ferro in versione Athenae

Seminario con il pluricampione Rocca in vista degli Italian Junior Open 2010 A Riccione Gentiletti, Sbandi e Buccala’

BOOT-CAMP dagli Usa il fitness come nei Marines

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Athenae Squash News Giugno 2010 by Enrico Sbandi - Issuu