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Athenae Squash&Sport News Gennaio-Febbraio 2012

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www.athenaesquashnews.it - in rete, pdf e in versione mobile per iphone, android, ipad

S Q UASH & sport NEWS

I MIGLIORI AMICI DELLA TUA MOTO

IL MAGAZINE GRATUITO MULTIPIATTAFORMA: CARTA, PDF, WEB, MOBILE

GEN-FEB

N. 1-2012

Editore: Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli - tel. 081.407334 direttore responsabile Achille Gentiletti - registrazione in corso

EDITORIALE

La testa dura 081.660723

dei napoletani

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vincono

COMPETENTI, AFFIDABILI, VELOCI ORA ANCHE PNEUMATICI, CASCHI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI NUOVA SEDE - VIA PONTANO, 60

LA TESTA DURA DEI NAPOLETANI CHE VINCONO - da p. 1 Sempre lucida e motivata, Benedetta non ha vinto, ha stravinto questi campionati italiani di 1° categoria, eliminando una ad una tutte le avversarie, distruggendo nella finale la riminese Protti con un perentorio 3 a 0. Aldilà del risultato sportivo, che aggiunge un'altra perla alla già ricca collana del club Athenae, hanno vinto la serietà, la passione, l'abnegazione, il sacrificio. Fattori fondamentali che oggi mancano nei nostri giovani, facili all'arrendevolezza, poco propensi ai sacrifici e mancanti di quella pura passione e di obiettivi che ti spronano, ti incitano, ti motivano. Il compito oggi, di noi genitori, deve essere, per il loro bene ed il loro futuro di reinculcare nelle loro menti e nei loro cuori questi fattori fondamentali. Achille Gentiletti

ATHENAE SQUASH NEWS direttore responsabile Achille Gentiletti testata a diffusione gratuita - in attesa di registrazione

che

di Achille Gentiletti Determinata come sempre, testarda, incurante dei consigli di non partire per l'ondata di gelo, con racchette e scarpette già pronte nel borsone e la gran voglia di vincere, quella di sempre. Il maltempo imperversava su tutta l'Italia. Strade impraticabili, treni soppressi o in ritardo causa la neve che interrompeva interi tratti ferroviari. Aspettava sulla porta di casa che papà Rosario tornasse dal lavoro. Qualche camicia di ricambio e pochi indumenti intimi per lui ed un perentorio “partiamo lo stesso, subito“. Mentre molti appuntamenti agonistici, dal calcio alla pallavolo al basket saltavano, per l'impossibilità di raggiungere i luoghi di gara, a Riccione la Federazione Italiana Giuoco Squash decideva di far disputare lo stesso i campionati italiani di 1° categoria. Benedetta Buccalà, già campionessa italiana under 15, per questo appuntamento si era allenata da tempo, sacrificando ogni momento libero che lo studio gli concedeva. Non ci stava proprio a rinunciare ad un appuntamento cosi importante a causa del maltempo ed a nulla era valso cercare di dissuaderla dal partire. Dopo un viaggio ricco di imprevisti del tutto prevedibili, alle 2 di notte riusciva a raggiungere Riccione. Alle 9,30 era già in campo. segue in ultima pagina

Sport&Fashion con la firma di Attolini PAGINA

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Maratona di Napoli Podistica Chiaja ok PAGG.

6-7

Aminoacidi, cosa sono come si usano PAGINA

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CAMPIONATI DI PRIMA CATEGORIA

BENEDETTA CONQUISTA IL TITOLO NAZIONALE A MARIO IL TROFEO REGIONALE CAMPANO Trofeo Athenae: l’8 marzo giudicano le donne

08 MARZO 2012 ORE 19.00. Con una giuria di sole donne, gli atleti, soci dell'Athenae si cimenteranno in una gara di forza e di resistenza. La competizione si articolerà su tre prove: le trazioni alla sbarra, i piegamenti sulle gambe e le flessioni sulle braccia. Il vincitore sarà colui che nelle tre prove effettuerà il maggior numero di ripetizioni in perfetto stile. Il vincitore, oltre alla coppa “1° TROFEO ATHENAE 2012” riceverà in premio un mese di palestra gratis e la maglia ricordo della manifestazione.

giornali, newsletter,

comunicazione professionale su carta stampata e sul web 081.2461083 - esbandi@me.com www.e-press.it


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Campionati Nazionali Prima Categoria

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Protagonisti in palestra e... oltre

Qualche considerazione sull’America’s Cup

L’ immagine è tratta dal magazine www.athenaesquashnews.it che ha debuttato con la nuova veste grafica e subito è in testa nelle ricerche su Google

La scorpacciata di Benedetta Senza rivali a Riccione conquista il Trofeo Italia 1a Categoria

E’ ormai l’asso pigliatutto dello squash femminile, non più e non solo fra le juniores. Benedetta Buccalà, campionessa italiana under 15 lo scorso anno, mette un altro prestigioso alloro nazionale in bacheca. Ha vinto il Trofeo Italia di Prima categoria (cronaca qui accanto dal sito FIGS), confermandosi in crescita, dopo il titolo di campionessa regionale conquistato a dicembre, in avvio della stagione dei tornei.

American Cup (anche se solo un round robin, cioè una fase) era un'occasione da non perdere. Polemica dopo polemica, spostamento del luogo di gara dopo spostamento (tralasciando i perché ed i percome), finalmente e fortunatamente la manifestazione si farà. Cominciata la fase di organizzazione, preparazione, assemblaggio e restyling del lungomare per ospitare la manifestazione, tra mille dubbi, mille perplessità ed incertezze e la paura di dover rinunciare per qualche giorno, alla nostra inseparabile, indi-

spensabile, insostituibile automobile. Un evento che porterà nella nostra città atleti di tutto il mondo, che usufruiranno dei nostri alberghi, dei nostri ristoranti, delle nostre boutiques. Atleti , tecnici, accompagnatori, appassionati e turisti che potranno apprezzare questa meravigliosa città, gustare i nostri prodotti tipici, apprezzare il nostro artigianato, visitare i mille e mille tesori che conserviamo e, se ne saremo capaci, far portare nel mondo, attraverso loro, un messaggio turistico importantissimo, quasi ormai dimenticato. Basterebbe già questo a giu-

stificare l'attuale impegno economico ed organizzativo ed un piccolo sacrificio da parte di tutti. Questa manifestazione rappresenta una piccola semina per un piccolo raccolto, probabilmente, ma, in tempi come questi, anche un piccolo raccolto ha la sua importanza. In tante città del mondo si tende ad aggiudicarsi eventi sportivi nazionali ed internazionali, in quanto lo sport muove curiosità, interessi, appassionati e di conseguenza rappresenta un volano per muovere innumerevoli attività che ad esso possono essere legate. E. D. C.

ATHENAE&CHANDELIER 27 GENNAIO, Ok, le foto della serata compaiono anche nelle pagine del giornale dedicate alla maratona, vista la prestigiosa sponsorizzazione di Attolini alla Podistica Chiaja by Athenae, presentata proprio allo Chandelier. Ma... volete mettere tutti gli ospiti che sono stati con noi? Non vogliamo offuscarne lo splendore... limitando la fotocronaca della serata ai momenti dedicati al binomio alta moda-sport agonistico. Ecco quindi resa giustizia a tutti coloro che maratoneti non sono (ma chissà che Attolini non abbia in serbo gustose sorprese anche per loro...) e che quella fredda (fuori dello Chandelier, non dentro) sera del 27 gennaio sono stati con noi. Ermenegildo Delcapo

Fashion dalla maratona in poi...


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S Q UASH & sport NEWS L’Angolo scientifico

In questi ultimi anni, gli aminoacidi hanno acquistato notevole importanza e la loro diffusione, nell'ambito sportivo e non, è stata notevole per vari motivi. Per prima cosa gli aminoacidi sono entrati nel mondo dello sport come unica e sana alternativa agli anabolizzanti, secondo, come necessità della reintegrazione alimentare dovute alle scorrette abitudini alimentari oltre ad un peggioramento qualitativo degli alimenti stessi dovuto ad alterazioni, inquinamento, eccessivo sfruttamento del terreno e via dicendo. A questo fattore se ne sono aggiunti altri, quali la modificazione della cultura del farmaco che, mentre prima serviva per guarire le malattie, adesso molto spesso è impiegato per migliorare le prestazioni, per sentirsi meglio sia fisicamente che mentalmente. Gli aminoacidi sono gli elementi che costituiscono le proteine ed in quanto tali, necessari alla vita dell'organismo Per quanto riguarda i dosaggi, le quantità giornaliere di aminoacidi essenziali necessarie all'organismo possono variare in base all'età, al sesso ed ad altre condizioni ancora, quali l'impegno in attività fisica più o meno intensa o particolari condizioni di stress fisico. Come una catena che è formata da vari anelli legati fra loro, così gli aminoacidi si uniscono fra loro a formare le proteine, il loro legame è caratteristico e si chiama peptidico. La scissione degli aminoacidi, dopo essere stati ingeriti (sotto forma di catene polipeptidiche), inizia nello stomaco dove vengono attaccati dai vari enzimi per poi continuare nell'intestino ad opera di altri enzimi quali tripsina, chimotripsina, elastasi ed altri. Gli aminoacidi ramificati sono l'isoleucina, la leucina, la vali-

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IL SERBATOIO D’ENERGIA CHIAMATO

AMINOACIDI

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Campionato regionale Prima Categoria

Mario e Luigi dritti in finale Gentiletti la spunta per 3-2

RAMIFICATI na e sono così chiamati perché la loro configurazione spaziale non è lineare, ma, appunto, ramificata. Il muscolo scheletrico è il tessuto dove gli aminoacidi vengono accumulati come riserva, ma è molto attivo anche nel catabolismo ed in particolare in quello degli aminoacidi ramificati. E' stato dimostrato che la degradazione degli aminoacidi a catena ramificata è maggiore nel muscolo che nel fegato e, poiché il muscolo costituisce il 50% della massa corporea, esso rappresenta la principale sede di degradazione di questi aminoacidi. Di qui la necessità

dell'apporto di aminoacidi ramificati per controbilanciare il processo catabolico (distruzione delle proteine). Gli aminoacidi ramificati, quindi, aumentano la sintesi proteica e diminuiscono la perdita di proteine muscolari. Ma gli aminoacidi ramificati (che, a differenza di altri, vengono captati direttamente dal muscolo) possono anche avere altro destino, oltre a quello della sintesi proteica: infatti possono ritornare

in circolo come tali ed essere utilizzati dal cervello che preferisce la valina alla leucina ed alla isoleucina. Essi possono essere trasformati in glutammina o essere assorbiti dal fegato sotto forma di chetoacidi, ma il destino decisamente più interessante è quello che porta gli aminoacidi ad essere trasformati in alanina, un altro aminoacido molto importante perché, dopo essere stato rimesso in circolo, arriva al fegato, dove costituisce il sub strato per la glicogenesi. Questa, come dice il nome, è una via metabolica che porta alla sintesi di glucosio che può essere prontamente utilizzato dal muscolo. Aumentando il glucosio in circolazione, gli aminoacidi ramificati svolgono un'importante funzione energetica, permettendo al muscolo di avere più “carburante” a disposizione per il lavoro muscolare. Achille Gentiletti

Grande finale per il primo e secondo posto tra i due nazionali juniores, Luigi Sbandi e Mario Gentiletti, al loro debutto nei tornei riservati ai seniores. Pronostico rispettato sui due finalisti dei campionati regionali di squash di 1° categoria, disputati sabato 11 febbraio sui campi dell'Athenae, con Luigi Sbandi sempre in ottima condizione atletica e tecnica e Mario Gentiletti, croce e delizia dello squash giovanile italiano, capace di alternare giocate di gran classe e distrazione, colpi imprendibili ed errori inspiegabili. Alla fine era il genio a prevalere sulla sregolatezza, consentendogli di vincere una partita che è stata incerta fino all'ultimo 5° game, tirato e con colpi di scena continui. I due nostri ragazzi hanno espresso uno squash a lunghi tratti spettacolare, oltre che di grande contenuto tecnico ed il risultato finale, 11 a 8 al 5° game, ne è stata la

dimostrazione. I campionati regionali, come tipologia di gara, sono sempre un buon banco di prova per i giocatori più esperti ed una ottima esperienza per i neofiti. Infatti buona la prova di Eddy D'Ambrosio, 3 a 0 su Paone e 3 a 0 su Enrico Sbandi nella finale del 9° posto. Meritato 5° posto per Paolo Varini al suo primo torneo, che cedeva a Mario Gentiletti, ma chiudeva battendo nella finale Piero-

ne Giampaglia per 3 a 2. Luigi Viti e Gabriele Di Meo si contendevano la finale del terzo posto, dopo che il primo con un secco tre a zero aveva battuto Aldo Boffa cedendo quindi a Luigi Sbandi, e di Meo aveva perso la sola partita con Mario Gentiletti. Aveva la meglio Gabriele Di Meo in un match combattuto fino all'ultimo scambio, finito sul punteggio di 3 a 2. A. G.

PROSSIMA TAPPA BARI per i nostri juniores,per il quarto e ultimo del tornei nazionali validi per la qualificazione ai Campionati Italiani Assoluti, sabato 3 e domenica 4 marzo. E’ lecito attendersi una nuova prova da protagonisti dell’under 15 maschile, con Mario Gentiletti e Luigi Sbandi reduci dal 2° e 3° posto conquistati a Riccione lo scorso gennaio.


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Ginnastica artistica

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Carnevale in palestra

TUTTI IN MASCHERA!!

L’arte della spaccata

Festa di colori e di allegria. E’ un bel vedere tutti i nostri giovani atleti, delle arti marziali, della ginnastica artistica e della danza, uniti oltre che nello sport, in una festa in maschera. Coordinati dai responsabili dei vari settori, da Imma di Palma ,dal maestro Giovanni Orabona e da Marù, i ragazzi in splendidi vestiti carnevaleschi hanno festeggiato tra musica, balli e giuochi. Da Cenerentola all'Uomo ragno, dalla ballerina al soldatino,dall'indianina al gatto con gli stivali, tra chiacchiere e sanguinaccio in un arcobaleno di colori e di sorrisi hanno, ballato e cantato per festeggiare degnamente questo Carnevale. Achille Gentiletti

Ruote, capovolte, ponti e spaccate. Il repertorio completo della ginnastica artistica di base. Le piccole atlete della professoressa Imma Di Palma si sono esibite, in dicembre nella seconda gara sociale. L'acquisizione e l'assimilazione della tecnica e dello stile è un processo lento e laborioso nella ginnastica artistica, ma il metodo di insegnamento che Imma Di Palma, responsabile del settore, ha sviluppato in tanti anni di attività, ha consentito e sicuramente consentirà consistenti progressi nelle piccole atlete, che già hanno messo in evidenza un grande potenziale in questa prova, particolarmente impegnativa, a cui sono state sottoposte. Emozione a parte, fattore che comunque, data l'età, gioca un ruolo importante, le allieve hanno dimostrato al giudice di gara, la completa padronanza dei movimenti, della coordinazione motoria, dell'equilibrio e dell'elasticità muscolare ed articolare. Una spanna al di sopra di tutte s'è dimostrata Michela Coltella, del 2° corso, che ha concluso la sua esibizione con il minor numero di errori. Premiazione per tutte da parte del giudice di gara Patrizia Cosenza, ed applausi per la splendida esibizione. Achille Gentiletti

IL CONSIGLIO

Gli strabilianti esercizi delle allieve di Imma schierate nella gara sociale hanno messo in evidenza una preparazione di gran qualita’

E’ PRIMAVERA E NON SO CHE SPORT FARE

Che attività fisica programmare per questo periodo di freddo particolarmente ed in previsione della primavera? Cosa fare, dove farlo e con chi farlo? Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di scegliere una attività che piaccia e che abbia un basso impatto traumatico, (specialmente in questo periodo di temperature rigide) e che sia facile proseguire nel tempo, una volta lasciata alle spalle la cattiva stagione. La scelta, poi, è opportuno che sia effettuata in base ad alcune caratteristiche personali, fondamentali da tener conto: età, peso ed eventuale presenza di problemi medici specifici. Anche uno solo di questi fattori (ad esempio il sovrappeso) deve farci riflettere particolarmente sulla scelta. Un piccolo esempio può chiarire il con-

cetto: se una persona anche giovane è attualmente sovrappeso, cominciare a fare del training con una attività tipo la corsa, anche di media durata, con le articolazioni ed i muscoli induriti dal freddo, comporta un rischio molto elevato di infortuni osteo-articolari-muscolari e respiratori. Nei soggetti adulti, oltre al peso eccessivo, la presenza di patologie quali l'ipertensione, artrosi alle anche o alle ginocchia, osteoporosi, rendono indicate le attività a basso impegno fisico, tipo la camminata più o meno veloce o anche il Walker, la cyclette, il cross-trainer e l'esecuzione di corretti esercizi articolari e muscolari a basso carico, per agire anche sul tono muscolare. La giovane età e le buone condizioni fisiche di partenza permettono, ovviamente, una scelta decisamente più

ampia, sia dal punto di vista muscolare che cardio-circolatorio. Per cui si possono scegliere allenamenti che vanno dal potenziamento muscolare con aumento progressivo del carico, allo spinning, al TRX, alla kick-boxing ed a tutte le attività aerobiche ad impatto più elevato. Fondamentale, aldilà degli obiettivi che ognuno di noi si prefigge di raggiungere, è affidarsi a strutture organizzate con preparatori atletici specializzati, qualificati ed esperti, che sappiano “ leggere“ la condizione iniziale del soggetto e quindi indirizzare e programmare tipo di attività fisica adeguata e programmi di allenamenti personalizzati. Ciò eviterà danni articolari e muscolari, scelte non adatte ed il raggiungimento di una buona condizione fisica. A. G.


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Danza

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Nuove discipline

Durante l'intera manifestazione è rimasta dietro le quinte: nessun protagonismo, nessuna platealità. Le sue ragazze sapevano perfettamente cosa farlo, e come. Tempi e modi provati e riprovati in allenamento, con semplicità ed efficacia, in soli due mesi. Quando si parla di entusiasmo, di allegria, di professionalità, di metodo, Marù è il primo nome che viene alla mente. Splendido il saggio di danza, in cui tutte le sue ragazze, sorridenti, armoniche nei movimenti, si sono esibite, in un originale abbigliamento natalizio. Mamme, papà, nonni ed anche qualche fan con omaggio floreale, ad applaudire le meravigliose allieve del corso di danza. La danza è un'attività in cui si devono sviluppare e mettere assieme una serie di fattori quali, l'elasticità, la coordinazione, l'armonia del movimento, la resistenza ed il rapporto spazio-tempo per gli esercizi in elevazione ed avvitamento. Per questi motivi, gli allenamenti alla danza sono particolarmente indicati nella fase adolescenziale ed evolutiva. Infatti, fasi importanti dell'allenamento sono lo stretching, per l'allungamento e elasticizzazione muscolare, gli esercizi alla sbarra per migliorare lo scioglimento articolare di gambe, bacino e schiena ed esercizi di ginnastica a corpo libero per sviluppare forza e la coordinazione motoria. A. G.

Piccole ballerine crescono. Con Maru’ Le performance natalizie delle libellule del saggio di danza guidate, dalle quinte, da una presenza costante e discreta

Nell'universo del fitness già da diversi anni convivono due anime, in perfetta sintonia con una tendenza più generalizzata: una è iperveloce ed iper-ritmica, l'altra è pacata e ha metabolizzato il concetto di slow living, con una serie di training che puntano ad abbassare il livello di stress ed a raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio corpo (yoga, pilates, etc.). Nel mezzo, una serie di attività “fusion“, che possono essere considerate anche e come l'anello di congiunzione tra le due visioni, opposte ma complementari. Lo striding, l'heat-program, il rebound, il kranking, il parkour, il pattinaggio in-line ed il powerbocking. Dei benefici dello striding, presentato per la prima volta a Rimini Wellness 2008, ormai affermatissima come attività (cioè il walker), sappiamo tutto, in quanto simula la camminata a passo lungo. L'heat-program si svolge su un tapis roulant meccanico, senza motore, il Maxerrunner, che induce ad un vero lavoro muscolare, in quanto miscela insieme il Powerwalking, la passeggiata veloce e l'arrampicata sportiva. Il Rebound non è altro che un allenamento su tappeto elastico, dove si salta ad arte; serve a migliorare forza muscolare ed equilibrio e stimola il sistema linfatico. Il Kranking, nato in California da una idea di Johnny G., l'inventore dello spinning, è una bike stazionaria (Krankcycle) che viene azionata dalla sola forza degli arti superiori associandosi a quella degli arti inferiori (tipo cross-trainer). Il Parkour, nato in Francia intorno agli anni Ottanta, è una vera pazzia. Si stabilisce un percorso e lo si percorre tra ritmi di climbing, break dance e arrampicata sporti-

Sigle “spaziali” e falsi miti Vademecum delle tendenze a meta’ strada fra training iper-ritmico e slow-living va acrobatica per superare altezze vertiginose. Richiede una grande preparazione atletica. Pattinaggio in-line: pattini speciali, grande resistenza, è divertente come lo skateboard ed analoghi. Grande tonificazione di gambe e glutei. Sono indispensabili caschetto, guanti e ginocchiere. Powerbocking è di grande appeal su giovani e giovanissimi. Si utilizzano trampoli speciali chiamati appunto powerbock, progettati dal tedesco A. Bock, dotati di potenti molle che sfruttano il peso del corpo per far compiere balzi elevati, anche fino a tre metri. A. G.

Piccoli consigli Tenacia, volontà, sacrificio. Tre grandi aggettivi. In un'epoca, come è ormai la nostra, fatta di supponenza, presunzione e spesso di superficialità e pretestuosità, questi tre aggettivi, sembrano far parte solamente di luoghi comuni, di frasi fatte. Aggettivi non da poco, ma che pochi hanno nel proprio Dna. Nella vita come nello sport, può succedere che queste qualità possano non bastare, se non si hanno le persone giuste attorno, non si va da nessuna parte. Nello sport, in modo particolare, questo fattore può rappresentare, anzi sicuramente rappresenta, la marcia in più. Persone che ti vogliono bene, che fanno il tifo per te sempre e comunque, che credono nel tuo valore e nei tuoi valori e che sposano i tuoi obiettivi sono fondamentali. Persone che ti stanno vicino nei momenti difficili (dopo un infortunio per esempio) o che non ti lasciano solo con i tuoi pensieri (dopo un'esclusione, un premio mancato etc.), che ti stimolano, ti spronano e che ti incitano sempre a continuare. Beh, averne già una spesso può rilevarsi una grande fortuna. Può essere chiunque, ma chiunque sia, il mio consiglio è chi c'è l'ha, se la tenga stretta! A. G.


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Maratona di Napoli a staffetta

Il freddo tagliente è stato, fuori di ogni dubbio, il 29 gennaio, l'elemento caratterizzante della 2° edizione della Maratona di Napoli a staffetta, a tratti accompagnato da un vento gelido al punto da bloccare le articolazioni. Naturalmente lunga e accurata la fase di preriscaldamento degli atleti della Podistica Chiaja by Athenae, sotto la guida del coach Emiliano Cassano. Quattro nostre squadre alla partenza, espresse con tempi di grande rilievo che, grazie ai costanti allenamenti, tendono a scendere gara

Podistica Chiaja. Col freddo va ancora piu’ veloce

dopo gara. 3 ore e 09 minuti il magnifico tempo della squadra B della Podistica Chiaja per coprire gli oltre 42 chilometri della maratona a staffetta. Il primo a partire Marco Centanni per i suoi 16 chilometri, quindi Nino Romano, per finire con Davide Noli. 3h e 24' per la squadra A, altro tempo eccezionale per Nino Del Vacchio, Mimmo Tuccillo ed il presidente Ennio Cascetta. A soli 4' di distanza, con un tempo di poco sopra alle 3h e 28', la squadra D di Peppe Attolini (chicchissime ed invidiate le tute targate “Cesegue a pagina 7

da pagina 6

sare Attolini“, sponsor della Podistica Chiaja) Giuseppe del Giudice e Salvatore Iavarone. La squadra C composta da Felicio Foglia Manzillo, Gianluca Guglielmo e Totto Soprano chiudeva a 3h e 49'. Di grande soddisfazione il risultato finale: trentaquattresima posizione in classifica su oltre 150 squadre partecipanti, a pochi secondi dalla trentesima posizione. Questi i dati a conferma dell'ottimo lavoro atletico svolto dai nostri podisti, che il 26 febbraio si cimenteranno tutti nella classica RomaOstia di 21 chilometri e successivamente, se i tempi e la tenuta saranno adeguati, prenderanno parte alla Maratona internazionale di Milano, a maggio. A. G.

Primi in eleganza Il presidente della Podistica Chiaja by Athenae, Ennio Cascetta, ha presentato allo Chandelier il nuovo sponsor della società, Giuseppe Attolini titolare del marchio “Cesare Attolini“ che vestirà tutti i nostri podisti per l'occasione presenti all'evento. Per i nostri podisti, una linea di abbigliamento altamente tecnico, sia estivo che invernale che in versione da passeggio al debutto nella Maratona internazionale di Napoli.

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Maratona di Napoli a staffetta

Il freddo tagliente è stato, fuori di ogni dubbio, il 29 gennaio, l'elemento caratterizzante della 2° edizione della Maratona di Napoli a staffetta, a tratti accompagnato da un vento gelido al punto da bloccare le articolazioni. Naturalmente lunga e accurata la fase di preriscaldamento degli atleti della Podistica Chiaja by Athenae, sotto la guida del coach Emiliano Cassano. Quattro nostre squadre alla partenza, espresse con tempi di grande rilievo che, grazie ai costanti allenamenti, tendono a scendere gara

Podistica Chiaja. Col freddo va ancora piu’ veloce

dopo gara. 3 ore e 09 minuti il magnifico tempo della squadra B della Podistica Chiaja per coprire gli oltre 42 chilometri della maratona a staffetta. Il primo a partire Marco Centanni per i suoi 16 chilometri, quindi Nino Romano, per finire con Davide Noli. 3h e 24' per la squadra A, altro tempo eccezionale per Nino Del Vacchio, Mimmo Tuccillo ed il presidente Ennio Cascetta. A soli 4' di distanza, con un tempo di poco sopra alle 3h e 28', la squadra D di Peppe Attolini (chicchissime ed invidiate le tute targate “Cesegue a pagina 7

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sare Attolini“, sponsor della Podistica Chiaja) Giuseppe del Giudice e Salvatore Iavarone. La squadra C composta da Felicio Foglia Manzillo, Gianluca Guglielmo e Totto Soprano chiudeva a 3h e 49'. Di grande soddisfazione il risultato finale: trentaquattresima posizione in classifica su oltre 150 squadre partecipanti, a pochi secondi dalla trentesima posizione. Questi i dati a conferma dell'ottimo lavoro atletico svolto dai nostri podisti, che il 26 febbraio si cimenteranno tutti nella classica RomaOstia di 21 chilometri e successivamente, se i tempi e la tenuta saranno adeguati, prenderanno parte alla Maratona internazionale di Milano, a maggio. A. G.

Primi in eleganza Il presidente della Podistica Chiaja by Athenae, Ennio Cascetta, ha presentato allo Chandelier il nuovo sponsor della società, Giuseppe Attolini titolare del marchio “Cesare Attolini“ che vestirà tutti i nostri podisti per l'occasione presenti all'evento. Per i nostri podisti, una linea di abbigliamento altamente tecnico, sia estivo che invernale che in versione da passeggio al debutto nella Maratona internazionale di Napoli.

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Danza

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Nuove discipline

Durante l'intera manifestazione è rimasta dietro le quinte: nessun protagonismo, nessuna platealità. Le sue ragazze sapevano perfettamente cosa farlo, e come. Tempi e modi provati e riprovati in allenamento, con semplicità ed efficacia, in soli due mesi. Quando si parla di entusiasmo, di allegria, di professionalità, di metodo, Marù è il primo nome che viene alla mente. Splendido il saggio di danza, in cui tutte le sue ragazze, sorridenti, armoniche nei movimenti, si sono esibite, in un originale abbigliamento natalizio. Mamme, papà, nonni ed anche qualche fan con omaggio floreale, ad applaudire le meravigliose allieve del corso di danza. La danza è un'attività in cui si devono sviluppare e mettere assieme una serie di fattori quali, l'elasticità, la coordinazione, l'armonia del movimento, la resistenza ed il rapporto spazio-tempo per gli esercizi in elevazione ed avvitamento. Per questi motivi, gli allenamenti alla danza sono particolarmente indicati nella fase adolescenziale ed evolutiva. Infatti, fasi importanti dell'allenamento sono lo stretching, per l'allungamento e elasticizzazione muscolare, gli esercizi alla sbarra per migliorare lo scioglimento articolare di gambe, bacino e schiena ed esercizi di ginnastica a corpo libero per sviluppare forza e la coordinazione motoria. A. G.

Piccole ballerine crescono. Con Maru’ Le performance natalizie delle libellule del saggio di danza guidate, dalle quinte, da una presenza costante e discreta

Nell'universo del fitness già da diversi anni convivono due anime, in perfetta sintonia con una tendenza più generalizzata: una è iperveloce ed iper-ritmica, l'altra è pacata e ha metabolizzato il concetto di slow living, con una serie di training che puntano ad abbassare il livello di stress ed a raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio corpo (yoga, pilates, etc.). Nel mezzo, una serie di attività “fusion“, che possono essere considerate anche e come l'anello di congiunzione tra le due visioni, opposte ma complementari. Lo striding, l'heat-program, il rebound, il kranking, il parkour, il pattinaggio in-line ed il powerbocking. Dei benefici dello striding, presentato per la prima volta a Rimini Wellness 2008, ormai affermatissima come attività (cioè il walker), sappiamo tutto, in quanto simula la camminata a passo lungo. L'heat-program si svolge su un tapis roulant meccanico, senza motore, il Maxerrunner, che induce ad un vero lavoro muscolare, in quanto miscela insieme il Powerwalking, la passeggiata veloce e l'arrampicata sportiva. Il Rebound non è altro che un allenamento su tappeto elastico, dove si salta ad arte; serve a migliorare forza muscolare ed equilibrio e stimola il sistema linfatico. Il Kranking, nato in California da una idea di Johnny G., l'inventore dello spinning, è una bike stazionaria (Krankcycle) che viene azionata dalla sola forza degli arti superiori associandosi a quella degli arti inferiori (tipo cross-trainer). Il Parkour, nato in Francia intorno agli anni Ottanta, è una vera pazzia. Si stabilisce un percorso e lo si percorre tra ritmi di climbing, break dance e arrampicata sporti-

Sigle “spaziali” e falsi miti Vademecum delle tendenze a meta’ strada fra training iper-ritmico e slow-living va acrobatica per superare altezze vertiginose. Richiede una grande preparazione atletica. Pattinaggio in-line: pattini speciali, grande resistenza, è divertente come lo skateboard ed analoghi. Grande tonificazione di gambe e glutei. Sono indispensabili caschetto, guanti e ginocchiere. Powerbocking è di grande appeal su giovani e giovanissimi. Si utilizzano trampoli speciali chiamati appunto powerbock, progettati dal tedesco A. Bock, dotati di potenti molle che sfruttano il peso del corpo per far compiere balzi elevati, anche fino a tre metri. A. G.

Piccoli consigli Tenacia, volontà, sacrificio. Tre grandi aggettivi. In un'epoca, come è ormai la nostra, fatta di supponenza, presunzione e spesso di superficialità e pretestuosità, questi tre aggettivi, sembrano far parte solamente di luoghi comuni, di frasi fatte. Aggettivi non da poco, ma che pochi hanno nel proprio Dna. Nella vita come nello sport, può succedere che queste qualità possano non bastare, se non si hanno le persone giuste attorno, non si va da nessuna parte. Nello sport, in modo particolare, questo fattore può rappresentare, anzi sicuramente rappresenta, la marcia in più. Persone che ti vogliono bene, che fanno il tifo per te sempre e comunque, che credono nel tuo valore e nei tuoi valori e che sposano i tuoi obiettivi sono fondamentali. Persone che ti stanno vicino nei momenti difficili (dopo un infortunio per esempio) o che non ti lasciano solo con i tuoi pensieri (dopo un'esclusione, un premio mancato etc.), che ti stimolano, ti spronano e che ti incitano sempre a continuare. Beh, averne già una spesso può rilevarsi una grande fortuna. Può essere chiunque, ma chiunque sia, il mio consiglio è chi c'è l'ha, se la tenga stretta! A. G.


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TUTTI IN MASCHERA!!

L’arte della spaccata

Festa di colori e di allegria. E’ un bel vedere tutti i nostri giovani atleti, delle arti marziali, della ginnastica artistica e della danza, uniti oltre che nello sport, in una festa in maschera. Coordinati dai responsabili dei vari settori, da Imma di Palma ,dal maestro Giovanni Orabona e da Marù, i ragazzi in splendidi vestiti carnevaleschi hanno festeggiato tra musica, balli e giuochi. Da Cenerentola all'Uomo ragno, dalla ballerina al soldatino,dall'indianina al gatto con gli stivali, tra chiacchiere e sanguinaccio in un arcobaleno di colori e di sorrisi hanno, ballato e cantato per festeggiare degnamente questo Carnevale. Achille Gentiletti

Ruote, capovolte, ponti e spaccate. Il repertorio completo della ginnastica artistica di base. Le piccole atlete della professoressa Imma Di Palma si sono esibite, in dicembre nella seconda gara sociale. L'acquisizione e l'assimilazione della tecnica e dello stile è un processo lento e laborioso nella ginnastica artistica, ma il metodo di insegnamento che Imma Di Palma, responsabile del settore, ha sviluppato in tanti anni di attività, ha consentito e sicuramente consentirà consistenti progressi nelle piccole atlete, che già hanno messo in evidenza un grande potenziale in questa prova, particolarmente impegnativa, a cui sono state sottoposte. Emozione a parte, fattore che comunque, data l'età, gioca un ruolo importante, le allieve hanno dimostrato al giudice di gara, la completa padronanza dei movimenti, della coordinazione motoria, dell'equilibrio e dell'elasticità muscolare ed articolare. Una spanna al di sopra di tutte s'è dimostrata Michela Coltella, del 2° corso, che ha concluso la sua esibizione con il minor numero di errori. Premiazione per tutte da parte del giudice di gara Patrizia Cosenza, ed applausi per la splendida esibizione. Achille Gentiletti

IL CONSIGLIO

Gli strabilianti esercizi delle allieve di Imma schierate nella gara sociale hanno messo in evidenza una preparazione di gran qualita’

E’ PRIMAVERA E NON SO CHE SPORT FARE

Che attività fisica programmare per questo periodo di freddo particolarmente ed in previsione della primavera? Cosa fare, dove farlo e con chi farlo? Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di scegliere una attività che piaccia e che abbia un basso impatto traumatico, (specialmente in questo periodo di temperature rigide) e che sia facile proseguire nel tempo, una volta lasciata alle spalle la cattiva stagione. La scelta, poi, è opportuno che sia effettuata in base ad alcune caratteristiche personali, fondamentali da tener conto: età, peso ed eventuale presenza di problemi medici specifici. Anche uno solo di questi fattori (ad esempio il sovrappeso) deve farci riflettere particolarmente sulla scelta. Un piccolo esempio può chiarire il con-

cetto: se una persona anche giovane è attualmente sovrappeso, cominciare a fare del training con una attività tipo la corsa, anche di media durata, con le articolazioni ed i muscoli induriti dal freddo, comporta un rischio molto elevato di infortuni osteo-articolari-muscolari e respiratori. Nei soggetti adulti, oltre al peso eccessivo, la presenza di patologie quali l'ipertensione, artrosi alle anche o alle ginocchia, osteoporosi, rendono indicate le attività a basso impegno fisico, tipo la camminata più o meno veloce o anche il Walker, la cyclette, il cross-trainer e l'esecuzione di corretti esercizi articolari e muscolari a basso carico, per agire anche sul tono muscolare. La giovane età e le buone condizioni fisiche di partenza permettono, ovviamente, una scelta decisamente più

ampia, sia dal punto di vista muscolare che cardio-circolatorio. Per cui si possono scegliere allenamenti che vanno dal potenziamento muscolare con aumento progressivo del carico, allo spinning, al TRX, alla kick-boxing ed a tutte le attività aerobiche ad impatto più elevato. Fondamentale, aldilà degli obiettivi che ognuno di noi si prefigge di raggiungere, è affidarsi a strutture organizzate con preparatori atletici specializzati, qualificati ed esperti, che sappiano “ leggere“ la condizione iniziale del soggetto e quindi indirizzare e programmare tipo di attività fisica adeguata e programmi di allenamenti personalizzati. Ciò eviterà danni articolari e muscolari, scelte non adatte ed il raggiungimento di una buona condizione fisica. A. G.


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S Q UASH & sport NEWS L’Angolo scientifico

In questi ultimi anni, gli aminoacidi hanno acquistato notevole importanza e la loro diffusione, nell'ambito sportivo e non, è stata notevole per vari motivi. Per prima cosa gli aminoacidi sono entrati nel mondo dello sport come unica e sana alternativa agli anabolizzanti, secondo, come necessità della reintegrazione alimentare dovute alle scorrette abitudini alimentari oltre ad un peggioramento qualitativo degli alimenti stessi dovuto ad alterazioni, inquinamento, eccessivo sfruttamento del terreno e via dicendo. A questo fattore se ne sono aggiunti altri, quali la modificazione della cultura del farmaco che, mentre prima serviva per guarire le malattie, adesso molto spesso è impiegato per migliorare le prestazioni, per sentirsi meglio sia fisicamente che mentalmente. Gli aminoacidi sono gli elementi che costituiscono le proteine ed in quanto tali, necessari alla vita dell'organismo Per quanto riguarda i dosaggi, le quantità giornaliere di aminoacidi essenziali necessarie all'organismo possono variare in base all'età, al sesso ed ad altre condizioni ancora, quali l'impegno in attività fisica più o meno intensa o particolari condizioni di stress fisico. Come una catena che è formata da vari anelli legati fra loro, così gli aminoacidi si uniscono fra loro a formare le proteine, il loro legame è caratteristico e si chiama peptidico. La scissione degli aminoacidi, dopo essere stati ingeriti (sotto forma di catene polipeptidiche), inizia nello stomaco dove vengono attaccati dai vari enzimi per poi continuare nell'intestino ad opera di altri enzimi quali tripsina, chimotripsina, elastasi ed altri. Gli aminoacidi ramificati sono l'isoleucina, la leucina, la vali-

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IL SERBATOIO D’ENERGIA CHIAMATO

AMINOACIDI

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Campionato regionale Prima Categoria

Mario e Luigi dritti in finale Gentiletti la spunta per 3-2

RAMIFICATI na e sono così chiamati perché la loro configurazione spaziale non è lineare, ma, appunto, ramificata. Il muscolo scheletrico è il tessuto dove gli aminoacidi vengono accumulati come riserva, ma è molto attivo anche nel catabolismo ed in particolare in quello degli aminoacidi ramificati. E' stato dimostrato che la degradazione degli aminoacidi a catena ramificata è maggiore nel muscolo che nel fegato e, poiché il muscolo costituisce il 50% della massa corporea, esso rappresenta la principale sede di degradazione di questi aminoacidi. Di qui la necessità

dell'apporto di aminoacidi ramificati per controbilanciare il processo catabolico (distruzione delle proteine). Gli aminoacidi ramificati, quindi, aumentano la sintesi proteica e diminuiscono la perdita di proteine muscolari. Ma gli aminoacidi ramificati (che, a differenza di altri, vengono captati direttamente dal muscolo) possono anche avere altro destino, oltre a quello della sintesi proteica: infatti possono ritornare

in circolo come tali ed essere utilizzati dal cervello che preferisce la valina alla leucina ed alla isoleucina. Essi possono essere trasformati in glutammina o essere assorbiti dal fegato sotto forma di chetoacidi, ma il destino decisamente più interessante è quello che porta gli aminoacidi ad essere trasformati in alanina, un altro aminoacido molto importante perché, dopo essere stato rimesso in circolo, arriva al fegato, dove costituisce il sub strato per la glicogenesi. Questa, come dice il nome, è una via metabolica che porta alla sintesi di glucosio che può essere prontamente utilizzato dal muscolo. Aumentando il glucosio in circolazione, gli aminoacidi ramificati svolgono un'importante funzione energetica, permettendo al muscolo di avere più “carburante” a disposizione per il lavoro muscolare. Achille Gentiletti

Grande finale per il primo e secondo posto tra i due nazionali juniores, Luigi Sbandi e Mario Gentiletti, al loro debutto nei tornei riservati ai seniores. Pronostico rispettato sui due finalisti dei campionati regionali di squash di 1° categoria, disputati sabato 11 febbraio sui campi dell'Athenae, con Luigi Sbandi sempre in ottima condizione atletica e tecnica e Mario Gentiletti, croce e delizia dello squash giovanile italiano, capace di alternare giocate di gran classe e distrazione, colpi imprendibili ed errori inspiegabili. Alla fine era il genio a prevalere sulla sregolatezza, consentendogli di vincere una partita che è stata incerta fino all'ultimo 5° game, tirato e con colpi di scena continui. I due nostri ragazzi hanno espresso uno squash a lunghi tratti spettacolare, oltre che di grande contenuto tecnico ed il risultato finale, 11 a 8 al 5° game, ne è stata la

dimostrazione. I campionati regionali, come tipologia di gara, sono sempre un buon banco di prova per i giocatori più esperti ed una ottima esperienza per i neofiti. Infatti buona la prova di Eddy D'Ambrosio, 3 a 0 su Paone e 3 a 0 su Enrico Sbandi nella finale del 9° posto. Meritato 5° posto per Paolo Varini al suo primo torneo, che cedeva a Mario Gentiletti, ma chiudeva battendo nella finale Piero-

ne Giampaglia per 3 a 2. Luigi Viti e Gabriele Di Meo si contendevano la finale del terzo posto, dopo che il primo con un secco tre a zero aveva battuto Aldo Boffa cedendo quindi a Luigi Sbandi, e di Meo aveva perso la sola partita con Mario Gentiletti. Aveva la meglio Gabriele Di Meo in un match combattuto fino all'ultimo scambio, finito sul punteggio di 3 a 2. A. G.

PROSSIMA TAPPA BARI per i nostri juniores,per il quarto e ultimo del tornei nazionali validi per la qualificazione ai Campionati Italiani Assoluti, sabato 3 e domenica 4 marzo. E’ lecito attendersi una nuova prova da protagonisti dell’under 15 maschile, con Mario Gentiletti e Luigi Sbandi reduci dal 2° e 3° posto conquistati a Riccione lo scorso gennaio.


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Campionati Nazionali Prima Categoria

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Protagonisti in palestra e... oltre

Qualche considerazione sull’America’s Cup

L’ immagine è tratta dal magazine www.athenaesquashnews.it che ha debuttato con la nuova veste grafica e subito è in testa nelle ricerche su Google

La scorpacciata di Benedetta Senza rivali a Riccione conquista il Trofeo Italia 1a Categoria

E’ ormai l’asso pigliatutto dello squash femminile, non più e non solo fra le juniores. Benedetta Buccalà, campionessa italiana under 15 lo scorso anno, mette un altro prestigioso alloro nazionale in bacheca. Ha vinto il Trofeo Italia di Prima categoria (cronaca qui accanto dal sito FIGS), confermandosi in crescita, dopo il titolo di campionessa regionale conquistato a dicembre, in avvio della stagione dei tornei.

American Cup (anche se solo un round robin, cioè una fase) era un'occasione da non perdere. Polemica dopo polemica, spostamento del luogo di gara dopo spostamento (tralasciando i perché ed i percome), finalmente e fortunatamente la manifestazione si farà. Cominciata la fase di organizzazione, preparazione, assemblaggio e restyling del lungomare per ospitare la manifestazione, tra mille dubbi, mille perplessità ed incertezze e la paura di dover rinunciare per qualche giorno, alla nostra inseparabile, indi-

spensabile, insostituibile automobile. Un evento che porterà nella nostra città atleti di tutto il mondo, che usufruiranno dei nostri alberghi, dei nostri ristoranti, delle nostre boutiques. Atleti , tecnici, accompagnatori, appassionati e turisti che potranno apprezzare questa meravigliosa città, gustare i nostri prodotti tipici, apprezzare il nostro artigianato, visitare i mille e mille tesori che conserviamo e, se ne saremo capaci, far portare nel mondo, attraverso loro, un messaggio turistico importantissimo, quasi ormai dimenticato. Basterebbe già questo a giu-

stificare l'attuale impegno economico ed organizzativo ed un piccolo sacrificio da parte di tutti. Questa manifestazione rappresenta una piccola semina per un piccolo raccolto, probabilmente, ma, in tempi come questi, anche un piccolo raccolto ha la sua importanza. In tante città del mondo si tende ad aggiudicarsi eventi sportivi nazionali ed internazionali, in quanto lo sport muove curiosità, interessi, appassionati e di conseguenza rappresenta un volano per muovere innumerevoli attività che ad esso possono essere legate. E. D. C.

ATHENAE&CHANDELIER 27 GENNAIO, Ok, le foto della serata compaiono anche nelle pagine del giornale dedicate alla maratona, vista la prestigiosa sponsorizzazione di Attolini alla Podistica Chiaja by Athenae, presentata proprio allo Chandelier. Ma... volete mettere tutti gli ospiti che sono stati con noi? Non vogliamo offuscarne lo splendore... limitando la fotocronaca della serata ai momenti dedicati al binomio alta moda-sport agonistico. Ecco quindi resa giustizia a tutti coloro che maratoneti non sono (ma chissà che Attolini non abbia in serbo gustose sorprese anche per loro...) e che quella fredda (fuori dello Chandelier, non dentro) sera del 27 gennaio sono stati con noi. Ermenegildo Delcapo

Fashion dalla maratona in poi...


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GEN-FEB

N. 1-2012

Editore: Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli - tel. 081.407334 direttore responsabile Achille Gentiletti - registrazione in corso

EDITORIALE

La testa dura 081.660723

dei napoletani

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COMPETENTI, AFFIDABILI, VELOCI ORA ANCHE PNEUMATICI, CASCHI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI NUOVA SEDE - VIA PONTANO, 60

LA TESTA DURA DEI NAPOLETANI CHE VINCONO - da p. 1 Sempre lucida e motivata, Benedetta non ha vinto, ha stravinto questi campionati italiani di 1° categoria, eliminando una ad una tutte le avversarie, distruggendo nella finale la riminese Protti con un perentorio 3 a 0. Aldilà del risultato sportivo, che aggiunge un'altra perla alla già ricca collana del club Athenae, hanno vinto la serietà, la passione, l'abnegazione, il sacrificio. Fattori fondamentali che oggi mancano nei nostri giovani, facili all'arrendevolezza, poco propensi ai sacrifici e mancanti di quella pura passione e di obiettivi che ti spronano, ti incitano, ti motivano. Il compito oggi, di noi genitori, deve essere, per il loro bene ed il loro futuro di reinculcare nelle loro menti e nei loro cuori questi fattori fondamentali. Achille Gentiletti

ATHENAE SQUASH NEWS direttore responsabile Achille Gentiletti testata a diffusione gratuita - in attesa di registrazione

che

di Achille Gentiletti Determinata come sempre, testarda, incurante dei consigli di non partire per l'ondata di gelo, con racchette e scarpette già pronte nel borsone e la gran voglia di vincere, quella di sempre. Il maltempo imperversava su tutta l'Italia. Strade impraticabili, treni soppressi o in ritardo causa la neve che interrompeva interi tratti ferroviari. Aspettava sulla porta di casa che papà Rosario tornasse dal lavoro. Qualche camicia di ricambio e pochi indumenti intimi per lui ed un perentorio “partiamo lo stesso, subito“. Mentre molti appuntamenti agonistici, dal calcio alla pallavolo al basket saltavano, per l'impossibilità di raggiungere i luoghi di gara, a Riccione la Federazione Italiana Giuoco Squash decideva di far disputare lo stesso i campionati italiani di 1° categoria. Benedetta Buccalà, già campionessa italiana under 15, per questo appuntamento si era allenata da tempo, sacrificando ogni momento libero che lo studio gli concedeva. Non ci stava proprio a rinunciare ad un appuntamento cosi importante a causa del maltempo ed a nulla era valso cercare di dissuaderla dal partire. Dopo un viaggio ricco di imprevisti del tutto prevedibili, alle 2 di notte riusciva a raggiungere Riccione. Alle 9,30 era già in campo. segue in ultima pagina

Sport&Fashion con la firma di Attolini PAGINA

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Maratona di Napoli Podistica Chiaja ok PAGG.

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Aminoacidi, cosa sono come si usano PAGINA

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CAMPIONATI DI PRIMA CATEGORIA

BENEDETTA CONQUISTA IL TITOLO NAZIONALE A MARIO IL TROFEO REGIONALE CAMPANO Trofeo Athenae: l’8 marzo giudicano le donne

08 MARZO 2012 ORE 19.00. Con una giuria di sole donne, gli atleti, soci dell'Athenae si cimenteranno in una gara di forza e di resistenza. La competizione si articolerà su tre prove: le trazioni alla sbarra, i piegamenti sulle gambe e le flessioni sulle braccia. Il vincitore sarà colui che nelle tre prove effettuerà il maggior numero di ripetizioni in perfetto stile. Il vincitore, oltre alla coppa “1° TROFEO ATHENAE 2012” riceverà in premio un mese di palestra gratis e la maglia ricordo della manifestazione.

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