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COSECHENONSIDICONO
Regionali in rosa Vince Catuogno
www.athenaesquashnews.it Piccole indiscrezioni e un immagine sul futuro (prossimo) della comunicazione Athenae. Stanno per arrivare il newsmagazine in rete e per i dispositivi mobili, con apposito collegamento e tastino per iphone e smartphone. Segnate l indirizzo e cominciate il conto alla rovescia...
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Societa' Sportiva Athenae srl - Via dei Mille n. 16 - 80121 Napoli
ALESSANDRO Ve lo dice Babbo Natale ...della serie: barba, non bambagia di Achille Gentiletti
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Officina riparazioni moto Sergio Miele ATHENAE SQUASH NEWS direttore responsabile Achille Gentiletti numero zero - in attesa di registrazione
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EDITORIALE
LO DICE BABBO NATALE
gazzo non lo è più,dalla necessità di misurarsi con le difficoltà della vita. Ma in tutto questo c'è sempre una parte di ambivalenza, perché spesso è la natura stessa a chiedere agli adolescenti di cercare il rischio”. Dunque, molte volte i figli vivono male questa duplicità di messaggi: quelle dei genitori che chiedono loro di non fare imprudenze, quello dell'istinto che li spinge a rischiare. Un tira e molla che produce disagio. Si dice che oggi le città sono giungle, luoghi di cattivi incontri dei poco di buono e dei pedofili. Ma c'è mai stata una età dell'oro, bei tempi passati, dove tutti erano buoni? Se chiediamo ai nostri genitori, ricordano ancora quanto veniva loro detto: “Attenti quando uscite di casa, non parlate con gli sconosciuti”, “non accettate niente da nessuno”. Il mondo non era un paradiso terrestre nemmeno allora. Quella che oggi è enormemente aumentata, è l'ansia sempre più diffusa, come la tecnologia, vero cordone ombelicale che non viene mai reciso; in molti casi i nostri sensi di colpa, i nostri stili di vita, che ci portano a dei comportamenti a volte asfissianti. Figli amati, vezzeggiati, adorati, iper accompagnati a scuola, alle feste, al campo di calcetto, a danza, iper protetti , pronti a trasformarci in super guardie del corpo pronti a proteggere ed a sventare il minimo pericolo. Ombre, sempre presenti, che fanno i salti mortali per evitare anche due passi a piedi da soli in città. Un' esagerazione? Io penso (ed è un’opinione personale), che noi genitori dobbiamo imparare a trasmettere fiducia ai figli. E a lasciare che prendano piano piano la loro strada.
DICEMBRE 2010 - NUMERO 0
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COSECHENONSIDICONO
dalla prima pagina - VE
Rende e Roma podio U13 fotocopia
COMPETENZA, AFFIDABILITA’, RAPIDITA’ E ORA ANCHE ACCESSORI E ABBIGLIAMENTO PER LA TUA MOTO E IL TUO SCOOTER
Cotton-wool. E' il termine inglese che definisce l'ovatta, altrimenti detta bambagia. I ragazzi cresciuti nella bambagia sono pigri, viziati e lenti nell'affrontare da soli le difficoltà della vita. Insomma, i bamboccioni. Allevare i figli nella bambagia, - spiega lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro, su un noto quotidiano nazionale -, non è cosa recente, è in parte il risultato del benessere diffuso nel dopoguerra. Diminuita la necessità, e per necessità intendo di procacciare cibo e denaro per la sopravvivenza, si sta a casa con i genitori che a loro volta non spingono per una precoce autonomia. “E' un fatto - aggiunge Scaparro - che le adolescenze siano sempre più di frequente prolungate fino all'inverosimile, sollevando i ragazzi, ma sempre più spesso chi rasegue in ultima pagina
MAGNO
ALLE PAGINE 2-3
La terza volta di Morra campione regionale Campania IL NATALE DI ATHENAE 18-12: Maratona di Natale 19-12: Master Class Step 24-12: Spinning Auguri di Natale
AUGURI!!! Podistica Chiaja Ottimi tempi a S. M. C. Vetere A PAGINA 9
Tanto squash in questo numero: il campionato regionale e due tornei nazionali juniores. Prima pagina meritata per Alessandro Morra, al suo terzo titolo campano consecutivo. Risultati importanti per i nostri atleti juniores a Rende e a Roma (due secondi posti, due quarti e due quinti). Con l’aggiunta della soddisfazione capitolina per Benedetta Buccala’, prima in una competizione purtroppo non valida per la classifica nazionale, non essendoci i numeri per costituire validamente il torneo femminile. In crescita anche i più giovani dell’under 13.
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Campionati regionali 2010: l’album fotografico
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Gli altri sport targati Athenae: Maratona di Spinning, 21 novembre
LA CLASSIFICA FEMMINILE 1° classificata GIOVANNA CATUOGNO campione regionale Campania FIGS 2010
2° 3° 4° 5°
VALENTINA FIDOTTI SANDRA D’AGOSTINO M. ROSARIA PAGLIOLI REBECCA BROOKS
Grande agonismo nel torneo femminile che vede la campionessa porevalere su Valentina Fidotti in una finale combattutissima
Catuogno le mette tutte in riga
DOMENICHE A PEDALI
Basta guardare queste foto per percepire, capire, assaporare l'atmosfera allegra e spensierata della maratona di spinning di domenica 21 novembre. Stefano e Raffaele, gli splendidi anfitrioni (la foto a destra c’inquieta, diciamolo!) di queste due ore
di allenamento a ritmo intensissimo. I nostri due tecnici, completamente integrati nello spirito e nella filosofia “Athenae, muoversi come stile di vita” hanno guidato il gruppo dei bikers con entusiasmo e competenza. Maurizio Bartoli, Dante Grosso,
Adriana de Falco, Maria Paola Cims, Massimo Cims, Marilina Scalona, Alessandra Di Giovanni, Elena Trapanese, Annalisa Soria, Cagnacci Daniele, Daniela Pasquali, Francesca de Fazio, Luciano Massimiliano e Carlo Imperatore.
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MUOVERSI AIUTA A SCONFIGGERE IL DIABETE
L’Angolo scientifico
Una costante attività fisica consente alle persone con il sangue troppo dolce di migliorare la malattia e la qualità della vita. Come ampliamente specificato, in un ampio servizio del Corriere della Sera in occasione della Giornata mondiale del diabete, la pratica di uno sport o di esercizio fisico è diventata parte integrante del programma di cura delle persone diabetiche. Il diabete e l'obesità, chiamate “malattie del benessere”, sono strettamente legate all'adozione di stili di vita scorretti. I due disturbi sono fortemente interconnessi l'uno con l'altro, essendo l'obesità forse il principale fattore di rischio per l'insorgenza della malattia diabetica non insulino dipendente. Per spezzare questo legame pericoloso basterebbe percorrere una strada semplice: praticare più attività fisica, capace di ridurre di oltre il 50% il rischio di svi-
luppare diabete di tipo 2 in persone predisposte. L'attività fisica è fondamentale non solo per la prevenzione del diabete, ma, specialmente, quando la malattia è già presente, consentendo spesso la riduzione di farmaci ipoglicemizzanti. Da studi condotti, la quantità di attività fisica da svolgere giornalmente deve essere paragonabile ad una camminata sostenuta per un tempo di almeno 30 minuti. Contrariamente a quanto si riteneva in passato, la pratica di una attività fisica adeguata viene oggi suggerita anche alle persone con diabete tipo 1, o insulino dipendente, alle quali arreca importanti benefici non solo in termini fisici, ma anche psicologici: molti pazienti infatti si sentono “meno malati”, potendo condurre una vita più simile alla popolazione sana. Per quanto riguarda i tipi di sport da praticare, i diabetologi consi-
gliano sport di tipo aerobico, cioè che avvengono con uno sforzo costante, ma non eccessivo, comportando così meno rischi di ipoglicemia, come ad esempio walking, trekking, ginnastica, nuoto ecc... Sono invece da evitare gli sport che comportano sforzi intensi e non costanti come lotta, pugilato, o che possano risultare pericolosi in caso di ipoglicemia come gli sport subacquei, motociclismo ecc. E' estremamente importante, per i diabetici, assicurarsi una adeguata idratazione, bevendo anche se non si avverte lo stimolo della sete, soprattutto per allenamenti piuttosto lunghi ed avere una cura particolare per i piedi, sia usando scarpe adatte, sia controllandoli frequentemente, essendo le ulcerazioni indolori ai piedi, una delle principali complicanze del diabete. Achille Gentiletti
IL DOLORE CRONICO COLPISCE LE CASALINGHE Dolore cronico: sei casalinghe su dieci ne soffrono. E' l'allarmante notizia che ci arriva attraverso un comunicato stampa, inviato da “Donneeuropee - Federcasalinghe” e dal “Centro Studi Mundipharma”. La sofferenza cronica è donna e casalinga. Questo dato è emerso da una recente indagine, svolta da associazione su citata che rappresenta in Italia chi svolge a tempo pieni o part - time il lavoro familiare. Secondo stime recenti, un terzo delle casalinghe europee sarebbe colpito da dolore cronico. A fronte di un simile scenario, la ricerca si è posta l'obiettivo di sondare quale fosse la situazione nel nostro Paese, mediante la distribuzione di un questionario a circa mille donne casalinghe italiane residenti in
12 regioni. I risultati della ricerca confermano, ancora una volta, quella che è una spiacevole verità: il sesso femminile è bersaglio “privilegiato” della sofferenza fisica inutile. Nel 74,4% dei casi il dolore cronico è dovuto ad una patologia non neoplastica. Artrosi, osteopo-
rosi, artrite reumatoide rappresentano oltre il 61% delle cause di dolore non oncologico, mentre tumore al seno, alla tiroide ed alle ovaie costituiscono il 59,6% dei casi di dolore da cancro. L'aspetto importante da sottolineare è che il dolore provato, d'intensità media pari a 5,6 su una scala nume-
rica da 0 a 10, risulta essere una presenza costante per le casalinghe coinvolte nelle indagini: in oltre il 64,6% dei casi, si protrae per più di un anno e, per 86% del campione, grava significativamente sulla qualità della vita. La ragione di questa sofferenza è da ricercare nelle terapie antalgiche assunte, spesso non adeguate: nell'88,1% dei casi, infatti, vengono impiegati farmaci Fans. Di conseguenza, il 49% delle pazienti giudica le cure poco o per nulla efficaci. Sono gli specialisti che, nel 54,1% dei casi prescrivono la terapia, ma non si tratta di specialisti del dolore, consultati solo nel 16,7% dei casi, bensì di specialisti nella malattia “primaria”, medici probabilmente poco formati per la cura del dolore.
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Campionati regionali 2010: le cronache lessandro Morra non fa sconti neanche nell’edizione 2010. Il titolo regionale della Campania è suo al termine di un match combattuto (3 giochi a 1 il risultato finale), ma mai seriamente in discussione, contro Lorenzo Frigerio. Il tutto è accaduto sabato 27 novembre. La consueta atmosfera che anima i campionati regionali, con l’agonismo sottotraccia rispetto alla goliardia, ha il solito protagonista in Alfonso Presta il cui fiato paga un ritardo di preparazione atletica, ma che sfodera tutte le armi per divertire il pubblico e insidiare fino all’ultimo gli avversari. Gli fa eco Paolo Boffa, altro protagonista della manifestazione pur senza scendere in campo, perfetto interprete (pause goliardiche permettendo) del ruolo istituzionale di delegato regionale della FIGS. Ma andiamo per ordine, rendendo senza ulteriore indugio merito a Giancarlo Alfano brillante terzo, che ha conteso fino all’ultimo la finale a Frigerio, cedendo solo al quinto game, ed ha regolato Antonio Piscini nella finale per il bronzo con un netto 3-0.
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La finale e’ in rete su www.youtube.com/athenaesquashtv
Tris alla Morra Per Frigerio un solo game nella finale. Terza piazza per Alfano. Quarto Piscini quinto Vetrano
Nel campionato femminile, conquista il titolo regionale Giovanna Catuogno, che ha prevalso in finale su Valentina Fidotti; terza piazza per Sandra d’Agostino, che prevale su Rosaria Paglioli. Quinta Rebecca Brooks. Tornando al combattuto versante maschile, si sono concretizzate con la conquista del quinto posto le ambizioni di Marcello Vetrano, fermato al secondo turno da Frigerio. Allo stesso punto del cartellone principale s’è arrestata la corsa di Sergio Boffa, la cui strada è stata sbarrata da Morra. Quarti di finale amari anche per Piero Giampaglia in grande progresso e sempre più coinvolto nello squash, tuttavia costretto a cedere di fronte al gioco di un Alfano lanciatissimo verso la semifinale. Le immagini di questa pagina raccontano alcuni momenti della giornata. A sinistra le gag (a metà fra serio e faceto, per la verità) di Alfonso Presta durante l’incontro con Piscini.
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Buoni propositi... per le feste Era abitudine di questi tempi, per tutti i bambini, scrivere la letterina a Babbo Natale. Ricordo, nonostante i tanti anni passati, che, con l’aiuto delle maestre, ognuno di noi personalizzava la propria missiva. Un biglietto fatto con il doppio foglio centrale del quaderno tirato via dalle spillette. Un cartoncino improvvisato che arricchivamo con brillantini di diverso colore comprati in cartoleria e attaccati sul foglio con la “coccoina”, una colla che si trovava in barattolini di plastica, con il pennellino al centro e dal caratteristico profumo. Tutto ciò richiedeva tempo: un disegno colorato con i pastelli Giotto (esistevano solo quelli...), la colla poi i brillantini, quindi l'elaborazione del testo. Premessa d’onestà imponeva il seguente inizio: Caro Babbo Natale, nonostante quest’anno io non sia stato particoalrmente buono... Bambini, purtroppo, non lo siamo più, ed il tempo delle letterine è da molto passato. Ma qualche buon proposito ci sta ugualmente bene. Qualche proposta: - evitiamo grandi abbuffate, lo stile di vita attuale non ci consente più le grandi mangiate pantagrueliche; - approfittiamo dei giorni festivi e quindi dei minori impegni di lavoro per muoverci di più; - torniamo in palestra subito dopo le festività, per smaltire gli eccessi alimentari; - consideriamo la possibilità di godere le feste non solo a tavola, ma anche recuperando vecchie amicizie; - consideriamo anche l'idea, per chi non lo fa già, di avvicinarci una buona volta alla palestra. L'anno nuovo è il momento dei buoni propositi. L'estate dopotutto è vicina. Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, è alle nostre spalle e bisogna darsi da fare. In fondo un buon Martini, una cena fra amici, una grigliata in campagna sono piaceri ai quale l'anno nuovo spalanca le braccia con allegria. Divertiamoci anche noi, ma restando in forma con un po' di moto. Adottando un giusto stile di vita. Auguri a tutti, in forma, sereni e scattanti. Achille Gentiletti
Gli altri sport targati Athenae: Boot-Camp
ALIMENTAZIONE DA GARA
L’Angolo scientifico
L’alimentazione da gara è la dieta che ogni sportivo deve seguire in prossimità delle competizioni, sia per migliorare la perfomance, sia per consentire all'organismo un recupero rapido ed efficace. Una corretta alimentazione nelle fasi che precedono le competizioni negli sport di lunga durata è fondamentale, infatti è noto che la possibilità di mantenere a lungo un'elevata performance aerobica è direttamente proporzionale alla concentrazione di glicogeno muscolare presente all'inizio della gara. Senza effettuare regimi dietetici estremi, per ottenere un sensibile aumento del glicogeno muscolare è sufficiente aumentare la percentuale di carboidrati complessi sino al 70%-75% della energia totale giornaliera nei tre giorni precedenti la gara, prevedendo contemporaneamente dei carichi di lavoro brevi e a bassa intensità. Il pasto pre-gara o precompetitivo vero e proprio va consumato tre ore prima della prestazione: deve essere ricco di zuccheri complessi, facilmente digeribili non molto abbondante e privo di fibre.
Ad esempio, se la gara si disputa al mattino andranno benissimo dei biscotti secchi o delle fette biscottate con marmellata e del the; se la gara si disputa nelle ore pomeridiane l'atleta pranzerà con pasta asciutta al pomodoro, olio d'oliva a crudo e parmigiano, anche della frutta. E' opportuno, nel periodo che va dal pasto pregara all'inizio della competizione, somministrare una bevanda isotonica di sali minerali con carboidrati (malto destrine, fruttosio) all'incirca 30 minuti prima della partenza. Questa previene il possibile rischio ipoglicemico e di eccessiva glicogenolisi nei primi 35/40 minuti di gara. L'alimentazione dopo la gara è fondamentale, soprattutto se l'atleta deve ripetere a breve termine la prestazione, in quanto la velocità con cui il glicogeno muscolare si forma è massima nelle primissime ore dopo lo sforzo fisico ed aumenta in proporzione alla quantità di zuccheri introdotti. Consiglio di assumere sempre sotto forma di bevande 50-100 g di zuccheri entro i primi trenta minuti. Emiliano Cassano
LA CREATINA: COME E PERCHÉ PRENDERLA La creatina (dal greco kreas=carne) è un aminoacido naturalmente presente nell'organismo umano (in un soggetto di sesso maschile di 70 kg la quantità di creatina ammonta a circa 120 g). E' localizzata principalmente nei muscoli scheletrici (95%), mentre una piccola parte si trova nel cuore e nel cervello. Tali organi, tuttavia, non sono in grado di riprodurla. La creatina è una sostanza che ricopre un ruolo fondamentale nella contrazione
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muscolare, essendo indispensabile per il ciclo energetico ADP-ATP (fonte di produzione di energia). La necessità di utilizzare grandi quantità di ATP durante attività fisica intensa giustifica il ricorso all'integrazione di creatina monoidrata. La somministrazione più rapida è quella per via orale: passa rapidamente in circolo e quindi nei muscoli. L'assorbimento da parte della parete intestinale è stato dimostrato essere favorito dall'assunzione in concomitanza di zuccheri
semplici (succo d'uva). A livello muscolare le funzioni della creatina sono molteplici: 1) ristabilisce le riserve energetiche utilizzate durante l'attività fisica 2) facilita il trasporto e la diffusione di energia 3) determina idratazione e volumizzazzione del muscolo scheletrico di natura reversibile 4) aumenta la potenza anaerobica alattacida. La creatina è presente nella carne; per quanto riguarda il dosaggio, abitualmente i
protocolli prevedono: (1) una fase di carico con dosaggi intorno ai 20 g al dì, divisi in 3/4 somministrazioni per i primi 4-6 giorni. Gli stessi livelli di creatina muscolare si raggiungono senza fase di carico anche con 3 g al giorno, ma sono necessari almeno trenta giorni. (2) Una fase di mantenimento di circa 2 g al giorno per almeno trenta giorni. (3) Una fase di scarico di una o due settimane dopo tre-quattro mesi di uso. e. c.
due sergenti, Marina e Giovanni, erano pronti ad accogliere le reclute provenienti dai corsi di Muscle Tone e Corpo Libero. Una passeggiata in confronto a ciò che li attendeva. Il percorso di guerra era stato già approntato, slalom, passaggi schiena a terra, salti, per-
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corsi a pancia a terra (peccato che non ci fosse il filo spinato) capovolte, flessioni e piegamenti fino allo sfinimento. Mancavano solo le tute mimetiche e l'inno dei marines, ma il tempo scandito a voce dura, le punizioni con esercizi supplementari per chi era disattento, e per i “non ce
la faccio più”, c'erano tutti. Folto il gruppo delle reclute donne, le quali, con in testa la mascotte del gruppo, la ballerina Carla Esposito, volevano ben figurare di fronte alle reclute maschili, per cui il loro impegno era massimo. Maria Teresa Spagnoletti, Lucia Miner-
In palestra, pelandroni Un percorso di guerra a prova di ardimentosi Marina e Giovanni nella parte di inflessibili sergenti
vini, Sabrina Zarro, Donatella Ricolo, Mary Schiavone, Michela Perna, Teresa Grande, Luisa De Luca, Maria Laura Musolino, Manuela Matuozzo, Enrica Pagano, Carolina Cascardo, Emilia Galdiero, Luisa Di Guida, si alternavano negli esercizi di agilità, forza, resistenza. Alessandra Bocchino, Laura Porrino, Flora Orlandi, Francesca Ruggiero, Elena Conte e Giovanna Manente completavano il gruppo delle guerrigliere. Gli uomini. In verità non hanno per niente sfigurato, anzi, guidati dal maratoneta Marco Centanni e dall' atletico Padre Agostino, superavano abilmente tutti gli ostacoli. Antonio Sciorio, dopo aver visto alla prova la moglie (Laura Porrino), chiedeva il divorzio per evitare battaglie ed agguati casalinghi. Fabio Motta, Paolo Bizzarro, Maurizio Russo, Pasquale Mignano completavano la pattuglia maschile. Sessanta minuti, prima del “Rompete le righe”. Sessanta minuti di intensità, di fisicità, di atletismo. se non conosci il boot-camp , se non lo provi, se non ti cimenti, sappi che ti stai perdendo qualcosa di unico. Achille Gentiletti
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e condizioni climatiche richiamavano alla mente una vecchia canzone di Lucio Battisti: Una giornata uggiosa, tanto il cielo era coperto e l'umidità si tagliava con il coltello. La solita animazione sul luogo di partenza, la consegna dei pettorali, gli atleti al riscaldamento, i saluti, le pacche sulle spalle. Qualcuno dei nostri è arrivato un po' tardi, causa sosta forzata per la colazione, e qualche problema fisiologico dell'ultimo momento. I k-way bianchi della Podistica Chiaja (con la tartaruga Ninja che corre stampata sulla schiena) si distinguevano netti nella consueta bolgia iniziale. Il nostro coach Emiliano, guidava come di consueto il riscaldamento e lo stretching, studiandosi il percorso che presentava alcune difficoltà, certo che anche stavolta i “ragazzi” avrebbero espresso il meglio. La serietà e l'impegno che profondono in allenamento, abbinata alla validità del sistema di allenamento applicato dal coach, ci faceva ben sperare nei tempi. L'urlo di Peppe del Giudice, rompeva la concentrazione dei cronometristi, terrorizzando gli atleti già giunti al traguardo: 47,55 il suo tempo, lui stesso non ci credeva, saltellando come un grillo per la soddisfazione, incurante del fatto che qualcuno già si preoccupava di chiamare la “neuro”. Ma 3 minuti sotto il suo limite sono tanti. Prima di lui, stagliandosi nel grigio cielo di S. Maria Capua Vetere le rosse t-shirt con la tartaruga Ninja di Nino Dal Vacchio (44'20”), di Davide Noli (45'08”) e di Mimmo Tuccillo (46'70”) avevano tagliato il traguardo. A poco più di un minuto, altro ottimo tempo sotto i 5' a km tagliava Ennio Cascetta (49'14”) e Gigi Soprano a 51'34”. La “neuro” alla fine non è arrivata, nonostante l'esultanza e la grande soddisfazione di tutti i “ragazzi” per gli ottimi tempi ottenuti. Il gruppo cresce in quantità e qualità e tanti sono gli appuntamenti prefissati. Nonostante le assenze di Nino Romano e Marco Centanni in preparazione alla “Coast to Coast” 42 km e nella attesa di Marco de Masi, Leo (Enrico Toti) Miranda e Marco Antonio Monaco, che stanno lavorando per una completa ripresa atletica, la squadra ha ottenuto una notevole posizione di classifica. Festeggiamento ci voleva e festeggiamento c'è stato, sobrio, dietetico e salutare, in tipica usanza sportiva: vino e birra ad innaffiare una eccezionale pizza pasqualina, pagnottielli napoletani e focacce al prosciutto.
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A. Gen.
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Maratona: la “Podistica” a Santa Maria C. Vetere
Squash: un trainer d’eccezione all’Athenae
Le Ninja di Chiaja fanno sul serio
Le magie di Torricini uattro ore al giorno di allenamenti con il capitano della nazionale italiana di squash, Andrea Torricini. Scusate se è poco. Questo il menù della settimana prenatalizia per i nostri juniores che, dopo aver conosciuto i segreti del grande squash direttamente dal pluricampione e ct della nazionale giovanile Simone Rocca, stanno adesso approfittando di un’altra straordinaria opportunità di crescita messa loro a disposizione dalla FIGS, la Federazione Italiana Gioco Squash. Toscano, 34 anni, giocatore nella massima serie dal 1992, Torricini è una vera “fuoriserie dello squash”. Velocissimo, infaticabile, e dotato di un toscanissimo senso dell’umorismo e del gruppo, Andrea ha calamitato l’attenzione dei nostri ragazzi: d’altra parte lui giovane lo è non solo anagraficamente, ma anche nelle passioni: suona il basso da quando aveva 14 anni, e fino a qualche anno fa, quando gli impegni sportivi non hanno imposto una scelta, aveva anche un suo gruppo rock con il quale ha registrato dischi, dvd e concerti dal vivo, a supporto di grandi star internazionali del genere metal.
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Il capitano della nazionale italiana di squash allena i nostri juniores Tecnica, segreti e... una grande capacita’ di coinvolgimento tipicamente toscana
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Tornei nazionali juniores di Rende (CS) e di Roma Sembrava più facile la stagione dei tornei 2010-2011 per i nostri juniores dopo l’esordio di Mestre, in ottobre. Gli appuntamenti ravvicinati di Rende (CS), il 21 novembre, e Roma, il 5 dicembre, fanno capire che per concretizzare le loro ambizioni, gli atleti Athenae dovranno non solo crescere tecnicamente, ma anche caratterialmente per aver ragione di una concorrenza che si presenta folta e agguerrita. Ma andiamo per ordine, procedendo per categorie. I risultati, innanzitutto. Nell’under 13 maschile entrambi i podii dei due tornei hanno ricalcato fedelmente quello del primo torneo. Luigi Sbandi è giunto con facilità alla finale, sia a Rende che a Roma, ma, in entrambi i casi ha dovuto
segue da pagina 6 Merita la foto di maggiore evidenza il primo posto a Roma di Benedetta Buccala’, l’atleta da battere nell’U15 femminile. Sotto, i podii fotocopia di Rende e di Roma: da sinistra Luigi Sbandi, il torinese Cipolletta e il calabrese Laboccetta
E’ sempre lo stesso podio Under 13: dopo Mestre, Sbandi ancora 2° a Rende e Roma cedere alla maggiore precisione e freddezza del torinese Cipolletta. In Calabria era giunto a un passo dal far suo il torneo. Ma sull’8 a 3 nel terzo game non ha avuto la lucidità necessaria a costringere l’avversario all’inseguimento, di fatto regalandogli una finale che aveva già vinto per metà. Altra storia a Roma, con Cipolletta che ha prevalso in due soli game: ma l’incontro ha fornito indicazioni precise su cui lavorare per colmare un gap tuttora esistente, pur se non abissale. Sempre in under 13, cresce bene Marco Gubitosi, premiato a Rende da un tabellone propizio che lo ha portato direttamente in semifinale e da lì a giocarsi il terzo posto; non ce l’ha fatta, ma per lui c’è la soddisfazione di aver visto il podio da vicino, e il ritorno a casa con la coppa di quarto classificato; a Roma, invece, ha lottato fino in fondo per conquistare sul campo un quinto posto che rappresenta un buon punto di partenza per i prossimi appuntamenti. Prende confidenza con i tornei Edoardo Grieco. Assorbito a
Mestre l’impatto iniziale con le competizioni, a Rende si è piazzato quinto, vincendo una finalina tutta in casa Athenae, contro la new entry Fabrizio Negri. Entrambi scontano quest’anno il fatto di trovarsi subito a cospetto con le teste di serie del tabellone, ma stanno crescendo e in fretta. Roma, per Grieco, ha fornito la controprova: in un cartellone ben più assortito e difficile, ha concluso con un buon ottavo posto. Una nota sul tenace Fabrizio, mascotte del gruppo, subito integrato nella squadra e nel clima agonistico. Edo e Fabrizio sono due giovanissimi atleti che faranno parlare presto e bene di loro nell’under 13. Passiamo all’under 15, dove per Mario Gentiletti la strada si presenta ripida: anche perché le classifiche finali non rispecchiano la tecnica e le potenzialità dell’atleta di punta dell’Athenae. Il quarto posto di Rende ed il quinto di Roma traducono il rendimento, ma sono bugiardi rispetto al reale valore di Mario. segue a pagina 7
Troppi errori e un ritardo di condizione atletica non gli hanno ancora permesso di inchiodare gli avversari, così come ha fatto nei due anni precedenti. Si tratta di un giovane in fase di grande evoluzione, anche fisica, che in campo rappresenta comunque un ostacolo difficile per qualsiasi avversario. Se intensificherà adeguatamente la preparazione tecnica ed atletica da qui al prossimo torneo, in calendario a marzo, potrà già da quest’anno senz’altro dire la sua per la vittoria finale, anche in una categoria affollata e competitiva come l’under 15. Porta a casa da Roma una bellissima soddisfazione Benedetta Buccalà: primo posto nel torneo femminile, con il solo rammarico di non acquisire punteggio nazionale, in quanto la gara è stata classificata come promozionale e non valida ai fini della graduatoria. E’ un fatto comunque che, dopo la vittoria a Mestre (a Rende non c’è stata graduatoria nella sua categoria), Benedetta si confermi l’atleta da battere nell’under 15 femminile. Il 2010 chiude quindi con un bilancio apprezzabile: squadra juniores che cresce per qualità e per numero di atleti, le prospettive per le prossime gare sono assolutamente improntate all’ottimismo. Prossimo appuntamento il 6 marzo a Riccione, presso i campi del Centro Federale, per il quarto torneo nazionale dell’anno; ancora a marzo, il 27, l’ultimo appuntamento allo Squash Center di Bari. Quindi, dall’8 al 10 aprile, il gran finale con i campionati italiani giovanili, a Riccione, l’appuntamento al quale fin d’ora i giovani dell’Athenae devono guardare con la massima concentrazione perché, se riusciranno a mettere in campo il giusto potenziale, non esisteranno in quella sede traguardi fuori della loro portata.
Brutta bestia l’under 15 ma Mario c’é
Premiazioni per Mario Gentiletti a Rende (in alto, sx) e Roma; a scendere, da sinistra, Marco Gubitosi 4° U13 ed Edoardo Grieco 5° a Rende, e ancora Gubitosi 5° a Roma. In basso (da sx) briefing a Rende con Paolo Boffa; a destra Mario Gentiletti a Roma e, sotto, a Rende un grintoso Fabrizio Negri nella sfida tutta Athenae contro Luigi Sbandi
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Tornei nazionali juniores di Rende (CS) e di Roma Sembrava più facile la stagione dei tornei 2010-2011 per i nostri juniores dopo l’esordio di Mestre, in ottobre. Gli appuntamenti ravvicinati di Rende (CS), il 21 novembre, e Roma, il 5 dicembre, fanno capire che per concretizzare le loro ambizioni, gli atleti Athenae dovranno non solo crescere tecnicamente, ma anche caratterialmente per aver ragione di una concorrenza che si presenta folta e agguerrita. Ma andiamo per ordine, procedendo per categorie. I risultati, innanzitutto. Nell’under 13 maschile entrambi i podii dei due tornei hanno ricalcato fedelmente quello del primo torneo. Luigi Sbandi è giunto con facilità alla finale, sia a Rende che a Roma, ma, in entrambi i casi ha dovuto
segue da pagina 6 Merita la foto di maggiore evidenza il primo posto a Roma di Benedetta Buccala’, l’atleta da battere nell’U15 femminile. Sotto, i podii fotocopia di Rende e di Roma: da sinistra Luigi Sbandi, il torinese Cipolletta e il calabrese Laboccetta
E’ sempre lo stesso podio Under 13: dopo Mestre, Sbandi ancora 2° a Rende e Roma cedere alla maggiore precisione e freddezza del torinese Cipolletta. In Calabria era giunto a un passo dal far suo il torneo. Ma sull’8 a 3 nel terzo game non ha avuto la lucidità necessaria a costringere l’avversario all’inseguimento, di fatto regalandogli una finale che aveva già vinto per metà. Altra storia a Roma, con Cipolletta che ha prevalso in due soli game: ma l’incontro ha fornito indicazioni precise su cui lavorare per colmare un gap tuttora esistente, pur se non abissale. Sempre in under 13, cresce bene Marco Gubitosi, premiato a Rende da un tabellone propizio che lo ha portato direttamente in semifinale e da lì a giocarsi il terzo posto; non ce l’ha fatta, ma per lui c’è la soddisfazione di aver visto il podio da vicino, e il ritorno a casa con la coppa di quarto classificato; a Roma, invece, ha lottato fino in fondo per conquistare sul campo un quinto posto che rappresenta un buon punto di partenza per i prossimi appuntamenti. Prende confidenza con i tornei Edoardo Grieco. Assorbito a
Mestre l’impatto iniziale con le competizioni, a Rende si è piazzato quinto, vincendo una finalina tutta in casa Athenae, contro la new entry Fabrizio Negri. Entrambi scontano quest’anno il fatto di trovarsi subito a cospetto con le teste di serie del tabellone, ma stanno crescendo e in fretta. Roma, per Grieco, ha fornito la controprova: in un cartellone ben più assortito e difficile, ha concluso con un buon ottavo posto. Una nota sul tenace Fabrizio, mascotte del gruppo, subito integrato nella squadra e nel clima agonistico. Edo e Fabrizio sono due giovanissimi atleti che faranno parlare presto e bene di loro nell’under 13. Passiamo all’under 15, dove per Mario Gentiletti la strada si presenta ripida: anche perché le classifiche finali non rispecchiano la tecnica e le potenzialità dell’atleta di punta dell’Athenae. Il quarto posto di Rende ed il quinto di Roma traducono il rendimento, ma sono bugiardi rispetto al reale valore di Mario. segue a pagina 7
Troppi errori e un ritardo di condizione atletica non gli hanno ancora permesso di inchiodare gli avversari, così come ha fatto nei due anni precedenti. Si tratta di un giovane in fase di grande evoluzione, anche fisica, che in campo rappresenta comunque un ostacolo difficile per qualsiasi avversario. Se intensificherà adeguatamente la preparazione tecnica ed atletica da qui al prossimo torneo, in calendario a marzo, potrà già da quest’anno senz’altro dire la sua per la vittoria finale, anche in una categoria affollata e competitiva come l’under 15. Porta a casa da Roma una bellissima soddisfazione Benedetta Buccalà: primo posto nel torneo femminile, con il solo rammarico di non acquisire punteggio nazionale, in quanto la gara è stata classificata come promozionale e non valida ai fini della graduatoria. E’ un fatto comunque che, dopo la vittoria a Mestre (a Rende non c’è stata graduatoria nella sua categoria), Benedetta si confermi l’atleta da battere nell’under 15 femminile. Il 2010 chiude quindi con un bilancio apprezzabile: squadra juniores che cresce per qualità e per numero di atleti, le prospettive per le prossime gare sono assolutamente improntate all’ottimismo. Prossimo appuntamento il 6 marzo a Riccione, presso i campi del Centro Federale, per il quarto torneo nazionale dell’anno; ancora a marzo, il 27, l’ultimo appuntamento allo Squash Center di Bari. Quindi, dall’8 al 10 aprile, il gran finale con i campionati italiani giovanili, a Riccione, l’appuntamento al quale fin d’ora i giovani dell’Athenae devono guardare con la massima concentrazione perché, se riusciranno a mettere in campo il giusto potenziale, non esisteranno in quella sede traguardi fuori della loro portata.
Brutta bestia l’under 15 ma Mario c’é
Premiazioni per Mario Gentiletti a Rende (in alto, sx) e Roma; a scendere, da sinistra, Marco Gubitosi 4° U13 ed Edoardo Grieco 5° a Rende, e ancora Gubitosi 5° a Roma. In basso (da sx) briefing a Rende con Paolo Boffa; a destra Mario Gentiletti a Roma e, sotto, a Rende un grintoso Fabrizio Negri nella sfida tutta Athenae contro Luigi Sbandi
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e condizioni climatiche richiamavano alla mente una vecchia canzone di Lucio Battisti: Una giornata uggiosa, tanto il cielo era coperto e l'umidità si tagliava con il coltello. La solita animazione sul luogo di partenza, la consegna dei pettorali, gli atleti al riscaldamento, i saluti, le pacche sulle spalle. Qualcuno dei nostri è arrivato un po' tardi, causa sosta forzata per la colazione, e qualche problema fisiologico dell'ultimo momento. I k-way bianchi della Podistica Chiaja (con la tartaruga Ninja che corre stampata sulla schiena) si distinguevano netti nella consueta bolgia iniziale. Il nostro coach Emiliano, guidava come di consueto il riscaldamento e lo stretching, studiandosi il percorso che presentava alcune difficoltà, certo che anche stavolta i “ragazzi” avrebbero espresso il meglio. La serietà e l'impegno che profondono in allenamento, abbinata alla validità del sistema di allenamento applicato dal coach, ci faceva ben sperare nei tempi. L'urlo di Peppe del Giudice, rompeva la concentrazione dei cronometristi, terrorizzando gli atleti già giunti al traguardo: 47,55 il suo tempo, lui stesso non ci credeva, saltellando come un grillo per la soddisfazione, incurante del fatto che qualcuno già si preoccupava di chiamare la “neuro”. Ma 3 minuti sotto il suo limite sono tanti. Prima di lui, stagliandosi nel grigio cielo di S. Maria Capua Vetere le rosse t-shirt con la tartaruga Ninja di Nino Dal Vacchio (44'20”), di Davide Noli (45'08”) e di Mimmo Tuccillo (46'70”) avevano tagliato il traguardo. A poco più di un minuto, altro ottimo tempo sotto i 5' a km tagliava Ennio Cascetta (49'14”) e Gigi Soprano a 51'34”. La “neuro” alla fine non è arrivata, nonostante l'esultanza e la grande soddisfazione di tutti i “ragazzi” per gli ottimi tempi ottenuti. Il gruppo cresce in quantità e qualità e tanti sono gli appuntamenti prefissati. Nonostante le assenze di Nino Romano e Marco Centanni in preparazione alla “Coast to Coast” 42 km e nella attesa di Marco de Masi, Leo (Enrico Toti) Miranda e Marco Antonio Monaco, che stanno lavorando per una completa ripresa atletica, la squadra ha ottenuto una notevole posizione di classifica. Festeggiamento ci voleva e festeggiamento c'è stato, sobrio, dietetico e salutare, in tipica usanza sportiva: vino e birra ad innaffiare una eccezionale pizza pasqualina, pagnottielli napoletani e focacce al prosciutto.
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A. Gen.
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Maratona: la “Podistica” a Santa Maria C. Vetere
Squash: un trainer d’eccezione all’Athenae
Le Ninja di Chiaja fanno sul serio
Le magie di Torricini uattro ore al giorno di allenamenti con il capitano della nazionale italiana di squash, Andrea Torricini. Scusate se è poco. Questo il menù della settimana prenatalizia per i nostri juniores che, dopo aver conosciuto i segreti del grande squash direttamente dal pluricampione e ct della nazionale giovanile Simone Rocca, stanno adesso approfittando di un’altra straordinaria opportunità di crescita messa loro a disposizione dalla FIGS, la Federazione Italiana Gioco Squash. Toscano, 34 anni, giocatore nella massima serie dal 1992, Torricini è una vera “fuoriserie dello squash”. Velocissimo, infaticabile, e dotato di un toscanissimo senso dell’umorismo e del gruppo, Andrea ha calamitato l’attenzione dei nostri ragazzi: d’altra parte lui giovane lo è non solo anagraficamente, ma anche nelle passioni: suona il basso da quando aveva 14 anni, e fino a qualche anno fa, quando gli impegni sportivi non hanno imposto una scelta, aveva anche un suo gruppo rock con il quale ha registrato dischi, dvd e concerti dal vivo, a supporto di grandi star internazionali del genere metal.
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Il capitano della nazionale italiana di squash allena i nostri juniores Tecnica, segreti e... una grande capacita’ di coinvolgimento tipicamente toscana
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Buoni propositi... per le feste Era abitudine di questi tempi, per tutti i bambini, scrivere la letterina a Babbo Natale. Ricordo, nonostante i tanti anni passati, che, con l’aiuto delle maestre, ognuno di noi personalizzava la propria missiva. Un biglietto fatto con il doppio foglio centrale del quaderno tirato via dalle spillette. Un cartoncino improvvisato che arricchivamo con brillantini di diverso colore comprati in cartoleria e attaccati sul foglio con la “coccoina”, una colla che si trovava in barattolini di plastica, con il pennellino al centro e dal caratteristico profumo. Tutto ciò richiedeva tempo: un disegno colorato con i pastelli Giotto (esistevano solo quelli...), la colla poi i brillantini, quindi l'elaborazione del testo. Premessa d’onestà imponeva il seguente inizio: Caro Babbo Natale, nonostante quest’anno io non sia stato particoalrmente buono... Bambini, purtroppo, non lo siamo più, ed il tempo delle letterine è da molto passato. Ma qualche buon proposito ci sta ugualmente bene. Qualche proposta: - evitiamo grandi abbuffate, lo stile di vita attuale non ci consente più le grandi mangiate pantagrueliche; - approfittiamo dei giorni festivi e quindi dei minori impegni di lavoro per muoverci di più; - torniamo in palestra subito dopo le festività, per smaltire gli eccessi alimentari; - consideriamo la possibilità di godere le feste non solo a tavola, ma anche recuperando vecchie amicizie; - consideriamo anche l'idea, per chi non lo fa già, di avvicinarci una buona volta alla palestra. L'anno nuovo è il momento dei buoni propositi. L'estate dopotutto è vicina. Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, è alle nostre spalle e bisogna darsi da fare. In fondo un buon Martini, una cena fra amici, una grigliata in campagna sono piaceri ai quale l'anno nuovo spalanca le braccia con allegria. Divertiamoci anche noi, ma restando in forma con un po' di moto. Adottando un giusto stile di vita. Auguri a tutti, in forma, sereni e scattanti. Achille Gentiletti
Gli altri sport targati Athenae: Boot-Camp
ALIMENTAZIONE DA GARA
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L’alimentazione da gara è la dieta che ogni sportivo deve seguire in prossimità delle competizioni, sia per migliorare la perfomance, sia per consentire all'organismo un recupero rapido ed efficace. Una corretta alimentazione nelle fasi che precedono le competizioni negli sport di lunga durata è fondamentale, infatti è noto che la possibilità di mantenere a lungo un'elevata performance aerobica è direttamente proporzionale alla concentrazione di glicogeno muscolare presente all'inizio della gara. Senza effettuare regimi dietetici estremi, per ottenere un sensibile aumento del glicogeno muscolare è sufficiente aumentare la percentuale di carboidrati complessi sino al 70%-75% della energia totale giornaliera nei tre giorni precedenti la gara, prevedendo contemporaneamente dei carichi di lavoro brevi e a bassa intensità. Il pasto pre-gara o precompetitivo vero e proprio va consumato tre ore prima della prestazione: deve essere ricco di zuccheri complessi, facilmente digeribili non molto abbondante e privo di fibre.
Ad esempio, se la gara si disputa al mattino andranno benissimo dei biscotti secchi o delle fette biscottate con marmellata e del the; se la gara si disputa nelle ore pomeridiane l'atleta pranzerà con pasta asciutta al pomodoro, olio d'oliva a crudo e parmigiano, anche della frutta. E' opportuno, nel periodo che va dal pasto pregara all'inizio della competizione, somministrare una bevanda isotonica di sali minerali con carboidrati (malto destrine, fruttosio) all'incirca 30 minuti prima della partenza. Questa previene il possibile rischio ipoglicemico e di eccessiva glicogenolisi nei primi 35/40 minuti di gara. L'alimentazione dopo la gara è fondamentale, soprattutto se l'atleta deve ripetere a breve termine la prestazione, in quanto la velocità con cui il glicogeno muscolare si forma è massima nelle primissime ore dopo lo sforzo fisico ed aumenta in proporzione alla quantità di zuccheri introdotti. Consiglio di assumere sempre sotto forma di bevande 50-100 g di zuccheri entro i primi trenta minuti. Emiliano Cassano
LA CREATINA: COME E PERCHÉ PRENDERLA La creatina (dal greco kreas=carne) è un aminoacido naturalmente presente nell'organismo umano (in un soggetto di sesso maschile di 70 kg la quantità di creatina ammonta a circa 120 g). E' localizzata principalmente nei muscoli scheletrici (95%), mentre una piccola parte si trova nel cuore e nel cervello. Tali organi, tuttavia, non sono in grado di riprodurla. La creatina è una sostanza che ricopre un ruolo fondamentale nella contrazione
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muscolare, essendo indispensabile per il ciclo energetico ADP-ATP (fonte di produzione di energia). La necessità di utilizzare grandi quantità di ATP durante attività fisica intensa giustifica il ricorso all'integrazione di creatina monoidrata. La somministrazione più rapida è quella per via orale: passa rapidamente in circolo e quindi nei muscoli. L'assorbimento da parte della parete intestinale è stato dimostrato essere favorito dall'assunzione in concomitanza di zuccheri
semplici (succo d'uva). A livello muscolare le funzioni della creatina sono molteplici: 1) ristabilisce le riserve energetiche utilizzate durante l'attività fisica 2) facilita il trasporto e la diffusione di energia 3) determina idratazione e volumizzazzione del muscolo scheletrico di natura reversibile 4) aumenta la potenza anaerobica alattacida. La creatina è presente nella carne; per quanto riguarda il dosaggio, abitualmente i
protocolli prevedono: (1) una fase di carico con dosaggi intorno ai 20 g al dì, divisi in 3/4 somministrazioni per i primi 4-6 giorni. Gli stessi livelli di creatina muscolare si raggiungono senza fase di carico anche con 3 g al giorno, ma sono necessari almeno trenta giorni. (2) Una fase di mantenimento di circa 2 g al giorno per almeno trenta giorni. (3) Una fase di scarico di una o due settimane dopo tre-quattro mesi di uso. e. c.
due sergenti, Marina e Giovanni, erano pronti ad accogliere le reclute provenienti dai corsi di Muscle Tone e Corpo Libero. Una passeggiata in confronto a ciò che li attendeva. Il percorso di guerra era stato già approntato, slalom, passaggi schiena a terra, salti, per-
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corsi a pancia a terra (peccato che non ci fosse il filo spinato) capovolte, flessioni e piegamenti fino allo sfinimento. Mancavano solo le tute mimetiche e l'inno dei marines, ma il tempo scandito a voce dura, le punizioni con esercizi supplementari per chi era disattento, e per i “non ce
la faccio più”, c'erano tutti. Folto il gruppo delle reclute donne, le quali, con in testa la mascotte del gruppo, la ballerina Carla Esposito, volevano ben figurare di fronte alle reclute maschili, per cui il loro impegno era massimo. Maria Teresa Spagnoletti, Lucia Miner-
In palestra, pelandroni Un percorso di guerra a prova di ardimentosi Marina e Giovanni nella parte di inflessibili sergenti
vini, Sabrina Zarro, Donatella Ricolo, Mary Schiavone, Michela Perna, Teresa Grande, Luisa De Luca, Maria Laura Musolino, Manuela Matuozzo, Enrica Pagano, Carolina Cascardo, Emilia Galdiero, Luisa Di Guida, si alternavano negli esercizi di agilità, forza, resistenza. Alessandra Bocchino, Laura Porrino, Flora Orlandi, Francesca Ruggiero, Elena Conte e Giovanna Manente completavano il gruppo delle guerrigliere. Gli uomini. In verità non hanno per niente sfigurato, anzi, guidati dal maratoneta Marco Centanni e dall' atletico Padre Agostino, superavano abilmente tutti gli ostacoli. Antonio Sciorio, dopo aver visto alla prova la moglie (Laura Porrino), chiedeva il divorzio per evitare battaglie ed agguati casalinghi. Fabio Motta, Paolo Bizzarro, Maurizio Russo, Pasquale Mignano completavano la pattuglia maschile. Sessanta minuti, prima del “Rompete le righe”. Sessanta minuti di intensità, di fisicità, di atletismo. se non conosci il boot-camp , se non lo provi, se non ti cimenti, sappi che ti stai perdendo qualcosa di unico. Achille Gentiletti
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MUOVERSI AIUTA A SCONFIGGERE IL DIABETE
L’Angolo scientifico
Una costante attività fisica consente alle persone con il sangue troppo dolce di migliorare la malattia e la qualità della vita. Come ampliamente specificato, in un ampio servizio del Corriere della Sera in occasione della Giornata mondiale del diabete, la pratica di uno sport o di esercizio fisico è diventata parte integrante del programma di cura delle persone diabetiche. Il diabete e l'obesità, chiamate “malattie del benessere”, sono strettamente legate all'adozione di stili di vita scorretti. I due disturbi sono fortemente interconnessi l'uno con l'altro, essendo l'obesità forse il principale fattore di rischio per l'insorgenza della malattia diabetica non insulino dipendente. Per spezzare questo legame pericoloso basterebbe percorrere una strada semplice: praticare più attività fisica, capace di ridurre di oltre il 50% il rischio di svi-
luppare diabete di tipo 2 in persone predisposte. L'attività fisica è fondamentale non solo per la prevenzione del diabete, ma, specialmente, quando la malattia è già presente, consentendo spesso la riduzione di farmaci ipoglicemizzanti. Da studi condotti, la quantità di attività fisica da svolgere giornalmente deve essere paragonabile ad una camminata sostenuta per un tempo di almeno 30 minuti. Contrariamente a quanto si riteneva in passato, la pratica di una attività fisica adeguata viene oggi suggerita anche alle persone con diabete tipo 1, o insulino dipendente, alle quali arreca importanti benefici non solo in termini fisici, ma anche psicologici: molti pazienti infatti si sentono “meno malati”, potendo condurre una vita più simile alla popolazione sana. Per quanto riguarda i tipi di sport da praticare, i diabetologi consi-
gliano sport di tipo aerobico, cioè che avvengono con uno sforzo costante, ma non eccessivo, comportando così meno rischi di ipoglicemia, come ad esempio walking, trekking, ginnastica, nuoto ecc... Sono invece da evitare gli sport che comportano sforzi intensi e non costanti come lotta, pugilato, o che possano risultare pericolosi in caso di ipoglicemia come gli sport subacquei, motociclismo ecc. E' estremamente importante, per i diabetici, assicurarsi una adeguata idratazione, bevendo anche se non si avverte lo stimolo della sete, soprattutto per allenamenti piuttosto lunghi ed avere una cura particolare per i piedi, sia usando scarpe adatte, sia controllandoli frequentemente, essendo le ulcerazioni indolori ai piedi, una delle principali complicanze del diabete. Achille Gentiletti
IL DOLORE CRONICO COLPISCE LE CASALINGHE Dolore cronico: sei casalinghe su dieci ne soffrono. E' l'allarmante notizia che ci arriva attraverso un comunicato stampa, inviato da “Donneeuropee - Federcasalinghe” e dal “Centro Studi Mundipharma”. La sofferenza cronica è donna e casalinga. Questo dato è emerso da una recente indagine, svolta da associazione su citata che rappresenta in Italia chi svolge a tempo pieni o part - time il lavoro familiare. Secondo stime recenti, un terzo delle casalinghe europee sarebbe colpito da dolore cronico. A fronte di un simile scenario, la ricerca si è posta l'obiettivo di sondare quale fosse la situazione nel nostro Paese, mediante la distribuzione di un questionario a circa mille donne casalinghe italiane residenti in
12 regioni. I risultati della ricerca confermano, ancora una volta, quella che è una spiacevole verità: il sesso femminile è bersaglio “privilegiato” della sofferenza fisica inutile. Nel 74,4% dei casi il dolore cronico è dovuto ad una patologia non neoplastica. Artrosi, osteopo-
rosi, artrite reumatoide rappresentano oltre il 61% delle cause di dolore non oncologico, mentre tumore al seno, alla tiroide ed alle ovaie costituiscono il 59,6% dei casi di dolore da cancro. L'aspetto importante da sottolineare è che il dolore provato, d'intensità media pari a 5,6 su una scala nume-
rica da 0 a 10, risulta essere una presenza costante per le casalinghe coinvolte nelle indagini: in oltre il 64,6% dei casi, si protrae per più di un anno e, per 86% del campione, grava significativamente sulla qualità della vita. La ragione di questa sofferenza è da ricercare nelle terapie antalgiche assunte, spesso non adeguate: nell'88,1% dei casi, infatti, vengono impiegati farmaci Fans. Di conseguenza, il 49% delle pazienti giudica le cure poco o per nulla efficaci. Sono gli specialisti che, nel 54,1% dei casi prescrivono la terapia, ma non si tratta di specialisti del dolore, consultati solo nel 16,7% dei casi, bensì di specialisti nella malattia “primaria”, medici probabilmente poco formati per la cura del dolore.
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Campionati regionali 2010: le cronache lessandro Morra non fa sconti neanche nell’edizione 2010. Il titolo regionale della Campania è suo al termine di un match combattuto (3 giochi a 1 il risultato finale), ma mai seriamente in discussione, contro Lorenzo Frigerio. Il tutto è accaduto sabato 27 novembre. La consueta atmosfera che anima i campionati regionali, con l’agonismo sottotraccia rispetto alla goliardia, ha il solito protagonista in Alfonso Presta il cui fiato paga un ritardo di preparazione atletica, ma che sfodera tutte le armi per divertire il pubblico e insidiare fino all’ultimo gli avversari. Gli fa eco Paolo Boffa, altro protagonista della manifestazione pur senza scendere in campo, perfetto interprete (pause goliardiche permettendo) del ruolo istituzionale di delegato regionale della FIGS. Ma andiamo per ordine, rendendo senza ulteriore indugio merito a Giancarlo Alfano brillante terzo, che ha conteso fino all’ultimo la finale a Frigerio, cedendo solo al quinto game, ed ha regolato Antonio Piscini nella finale per il bronzo con un netto 3-0.
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La finale e’ in rete su www.youtube.com/athenaesquashtv
Tris alla Morra Per Frigerio un solo game nella finale. Terza piazza per Alfano. Quarto Piscini quinto Vetrano
Nel campionato femminile, conquista il titolo regionale Giovanna Catuogno, che ha prevalso in finale su Valentina Fidotti; terza piazza per Sandra d’Agostino, che prevale su Rosaria Paglioli. Quinta Rebecca Brooks. Tornando al combattuto versante maschile, si sono concretizzate con la conquista del quinto posto le ambizioni di Marcello Vetrano, fermato al secondo turno da Frigerio. Allo stesso punto del cartellone principale s’è arrestata la corsa di Sergio Boffa, la cui strada è stata sbarrata da Morra. Quarti di finale amari anche per Piero Giampaglia in grande progresso e sempre più coinvolto nello squash, tuttavia costretto a cedere di fronte al gioco di un Alfano lanciatissimo verso la semifinale. Le immagini di questa pagina raccontano alcuni momenti della giornata. A sinistra le gag (a metà fra serio e faceto, per la verità) di Alfonso Presta durante l’incontro con Piscini.
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Campionati regionali 2010: l’album fotografico
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Gli altri sport targati Athenae: Maratona di Spinning, 21 novembre
LA CLASSIFICA FEMMINILE 1° classificata GIOVANNA CATUOGNO campione regionale Campania FIGS 2010
2° 3° 4° 5°
VALENTINA FIDOTTI SANDRA D’AGOSTINO M. ROSARIA PAGLIOLI REBECCA BROOKS
Grande agonismo nel torneo femminile che vede la campionessa porevalere su Valentina Fidotti in una finale combattutissima
Catuogno le mette tutte in riga
DOMENICHE A PEDALI
Basta guardare queste foto per percepire, capire, assaporare l'atmosfera allegra e spensierata della maratona di spinning di domenica 21 novembre. Stefano e Raffaele, gli splendidi anfitrioni (la foto a destra c’inquieta, diciamolo!) di queste due ore
di allenamento a ritmo intensissimo. I nostri due tecnici, completamente integrati nello spirito e nella filosofia “Athenae, muoversi come stile di vita” hanno guidato il gruppo dei bikers con entusiasmo e competenza. Maurizio Bartoli, Dante Grosso,
Adriana de Falco, Maria Paola Cims, Massimo Cims, Marilina Scalona, Alessandra Di Giovanni, Elena Trapanese, Annalisa Soria, Cagnacci Daniele, Daniela Pasquali, Francesca de Fazio, Luciano Massimiliano e Carlo Imperatore.
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Regionali in rosa Vince Catuogno
www.athenaesquashnews.it Piccole indiscrezioni e un immagine sul futuro (prossimo) della comunicazione Athenae. Stanno per arrivare il newsmagazine in rete e per i dispositivi mobili, con apposito collegamento e tastino per iphone e smartphone. Segnate l indirizzo e cominciate il conto alla rovescia...
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ALESSANDRO Ve lo dice Babbo Natale ...della serie: barba, non bambagia di Achille Gentiletti
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EDITORIALE
LO DICE BABBO NATALE
gazzo non lo è più,dalla necessità di misurarsi con le difficoltà della vita. Ma in tutto questo c'è sempre una parte di ambivalenza, perché spesso è la natura stessa a chiedere agli adolescenti di cercare il rischio”. Dunque, molte volte i figli vivono male questa duplicità di messaggi: quelle dei genitori che chiedono loro di non fare imprudenze, quello dell'istinto che li spinge a rischiare. Un tira e molla che produce disagio. Si dice che oggi le città sono giungle, luoghi di cattivi incontri dei poco di buono e dei pedofili. Ma c'è mai stata una età dell'oro, bei tempi passati, dove tutti erano buoni? Se chiediamo ai nostri genitori, ricordano ancora quanto veniva loro detto: “Attenti quando uscite di casa, non parlate con gli sconosciuti”, “non accettate niente da nessuno”. Il mondo non era un paradiso terrestre nemmeno allora. Quella che oggi è enormemente aumentata, è l'ansia sempre più diffusa, come la tecnologia, vero cordone ombelicale che non viene mai reciso; in molti casi i nostri sensi di colpa, i nostri stili di vita, che ci portano a dei comportamenti a volte asfissianti. Figli amati, vezzeggiati, adorati, iper accompagnati a scuola, alle feste, al campo di calcetto, a danza, iper protetti , pronti a trasformarci in super guardie del corpo pronti a proteggere ed a sventare il minimo pericolo. Ombre, sempre presenti, che fanno i salti mortali per evitare anche due passi a piedi da soli in città. Un' esagerazione? Io penso (ed è un’opinione personale), che noi genitori dobbiamo imparare a trasmettere fiducia ai figli. E a lasciare che prendano piano piano la loro strada.
DICEMBRE 2010 - NUMERO 0
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dalla prima pagina - VE
Rende e Roma podio U13 fotocopia
COMPETENZA, AFFIDABILITA’, RAPIDITA’ E ORA ANCHE ACCESSORI E ABBIGLIAMENTO PER LA TUA MOTO E IL TUO SCOOTER
Cotton-wool. E' il termine inglese che definisce l'ovatta, altrimenti detta bambagia. I ragazzi cresciuti nella bambagia sono pigri, viziati e lenti nell'affrontare da soli le difficoltà della vita. Insomma, i bamboccioni. Allevare i figli nella bambagia, - spiega lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro, su un noto quotidiano nazionale -, non è cosa recente, è in parte il risultato del benessere diffuso nel dopoguerra. Diminuita la necessità, e per necessità intendo di procacciare cibo e denaro per la sopravvivenza, si sta a casa con i genitori che a loro volta non spingono per una precoce autonomia. “E' un fatto - aggiunge Scaparro - che le adolescenze siano sempre più di frequente prolungate fino all'inverosimile, sollevando i ragazzi, ma sempre più spesso chi rasegue in ultima pagina
MAGNO
ALLE PAGINE 2-3
La terza volta di Morra campione regionale Campania IL NATALE DI ATHENAE 18-12: Maratona di Natale 19-12: Master Class Step 24-12: Spinning Auguri di Natale
AUGURI!!! Podistica Chiaja Ottimi tempi a S. M. C. Vetere A PAGINA 9
Tanto squash in questo numero: il campionato regionale e due tornei nazionali juniores. Prima pagina meritata per Alessandro Morra, al suo terzo titolo campano consecutivo. Risultati importanti per i nostri atleti juniores a Rende e a Roma (due secondi posti, due quarti e due quinti). Con l’aggiunta della soddisfazione capitolina per Benedetta Buccala’, prima in una competizione purtroppo non valida per la classifica nazionale, non essendoci i numeri per costituire validamente il torneo femminile. In crescita anche i più giovani dell’under 13.
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