BENVENUTI AL CENTRO DEL MONDO
L’universo della cinofilia ha sfilato per cinque giorni al WDS di Bologna 2026. Le immagini regalano momenti, le emozioni restano per sempre. Un meccanismo effervescente e ben funzionante





“Creare un evento così importante e complesso è come costruire un puzzle dove ogni pezzo deve andare al suo posto”, così le parole del Presidente dell’ENCI Dino Muto alla fine di un’avventura straordinaria che ha portato a Bologna oltre 70 Paesi, 31.000 iscrizioni e una miriade infinita di appassionati cinofili che nei padiglioni della Fiera, perfettamente climatizzati, hanno trovato accoglienza e personale addetto per ogni necessità.
L’avventura è iniziata qualche anno prima dato che i pezzi del puzzle comprendevano la gestione professionale e ospitale di 230 Esperti giudici, seguiti da commissari di ring e interpreti; un’attesa stimata in 25.000 iscrizioni di cani, poi abbondantemente superata sino ad arrivare a 31.000; l’allestimento degli spazi espositivi che comprendeva 12 padiglioni per un area fieristica totale di circa 100.000 mq di copertura; le aree dedicate ad almeno 10 veterinari, stand ENCI, Associazioni Specializzate, Kennel Club esteri, spazi istituzionali, info point e innumerevoli standisti con una gran varietà di oggettistica proveniente da ogni angolo della Terra; 10.000 parcheggi e numerosi punti di ristoro sia all’interno che all’esterno dell’area espositiva. La logistica dei ring, ben 100, è

BEST IN SHOW A “TANUZZA DEI RAGGI DI LUNA”
Piccola, fiera e sicura di sé. Tanuzza dei Raggi di Luna in cima al podio della Mondiale ricorda una rara porcellana. Leggiadra nella camminata, attenta ad ogni sguardo del suo conduttore, a proprio agio in un Ring d’Onore immenso.
Un Piccolo Levriero Italiano, orgoglio per una delle diciotto razze autoctone che l’Italia vanta.
Lacrime incontenibili per l’allevatore e proprietario Gaetano Caldarone che assieme a Sergio Anconetti sono i titolari dell’allevamento “dei Raggi di Luna”.
Secondo classificato Artistry’s Aslan All That Is Good, Spitz nano Pomerania di Marina Persic (USA)
stata curata nei minimi dettagli poiché nelle cinque giornate espositive si sono alternati oltre al WDS anche i Raduni e ENCI WINNER. Un gioco a incastro perfettamente riuscito considerando l’enorme mole di cani che hanno sfilato nei tre appuntamenti dedicati. Il Ring d’Onore ha richiesto un particolare investimento in merito alla logistica, alle tempistiche e al numero dei cani presenti. Dotato di un ampio prering, è stato il più grande Ring d’Onore fino ad ora mai visto, capace di contenere, per esempio, il Raggruppamento dedicato ai Gruppi d’Allevamento che ha visto sfilare senza intralci oltre cento cani in contemporanea.
Le parole del Presidente Dino Muto riassumono così l’intero iter affrontato:
“Quando abbiamo iniziato questo percorso, raggiungere e superare i risultati dell’edizione del 2015 appariva un traguardo estremamente ambizioso. Oggi possiamo affermare con soddisfazione che l’entusiasmo, la passione e il lavoro di squadra hanno reso possibile quello che molti consideravano impossibile. Questo successo appartiene a tutta la comunità cinofila. Agli allevatori, ai giudici, alle Associazioni
Specializzate, ai Gruppi Cinofili, ai soci ENCI, agli espositori arrivati da ogni parte del mondo, ai commissari di ring, ai volontari, agli uffici ENCI, allo staff organizzativo e ai nostri partner che hanno condiviso e sostenuto questo progetto con professionalità e convinzione” .
LA STORIA INFINITA
Le Esposizioni canine affondano la loro storia verso la metà dell’Ottocento quando nel giugno del 1859 a Newcastle (UK) si tenne la prima mostra canina ufficiale. In Italia, fu il Kennel Club di Milano ad organizzare la prima mostra canina presso l’Arena, era il 1897. Più recente è la storia delle Esposizioni Mondiali WDS organizzate sotto l’egida della Federazione Cinologica Internazionale (FCI) la prima delle quali fu a Budapest nel 1971. Dal 1974 in poi, è diventato un appuntamento annuale tra tutti i Paesi del Mondo aderenti alla FCI che sono un centinaio. In Italia, si ricorda la Mondiale di Verona nel 1980, seguita da quella di Milano del 2000 e poi nel 2015, e infine l’attuale WDS di Bologna 2026.

IL FASCINO DEL WDS
Le esposizioni canine sono sempre state un’attrattiva irrinunciabile per allevatori e appassionati, anche di quelli alle prime esperienze. Definite correttamente come “confronti zootecnici”, restano il punto fermo per un continuo aggiornamento sul campo riguardante l’andamento delle razze canine: che siano le più rappresentative o quelle molto rare cui la Mondiale ha dato l’occasione di conoscere.
A Bologna hanno sfilato ben 374 razze riconosciute da ENCI/FCI, tra di loro Golden e Labrador Retriever, rispettivamente con 286 e 273 presenze, sono risultate in testa alla top ten, seguite a breve
distanza dai Cocker Spaniel, Pomeranian e Australian Shepherd, proseguendo poi con Cane Corso, French Bulldog, Siberian Husky e Barbone.
Un fascino indelebile quello del WDS che muove migliaia di persone da ogni latitudine del pianeta, disposte ad affrontare ogni evenienza, difficoltà e notevoli spese economiche per conoscere e farsi conoscere. Una grande opportunità per gli allevatori che hanno modo di confrontarsi e di osservare soggetti provenienti da Paesi molto lontani che potrebbero offrire un arricchimento genetico della selezione.
La collaborazione con il Kennel Club Inglese, per la prima volta presente con uno stand e il suo Presidente Ian Seat, ha rafforzato i
legami di una cinofilia innovativa e moderna che ha come primo obiettivo una selezione mirata al benessere dei cani. Anche la FCI ha presenziato per la prima volta con uno stand informatico/divulgativo delle sue tante funzioni che regolamentano la vita dei numerosi Kennel Club europei e extra europei che ne fanno parte. Il Presidente FCI Tamas Jakkel, presente anche come Esperto Giudice, ha espresso molti complimenti per l’intera organizzazione che ha superato ogni aspettativa sia per il numero delle iscrizioni che per la gestione della manifestazione.
Così il Presidente Dino Muto: “Desidero rivolgere il più sincero ringraziamento alla Fédération Cynologique Internationale per la fiducia accordata all’Italia e per il


costante supporto fornito durante tutto il percorso organizzativo”.
IMMAGINA UNA VITA SENZA DI LORO
Lo slogan sembra banale e anche un po’ troppo romantico. In realtà, immaginare la vita senza i cani sarebbe impossibile dato che ci accompagnano fin dalla notte dei tempi, quando eravamo dei cavernicoli. Da lupo a cane la storia della domesticazione affonda le sue radici, per ora, intono ai 35/40.000 anni fa. Lo dicono i paleontologi e gli archeologi che nei loro scavi in ogni parte del mondo trovano tracce di cani domestici.
Il cane moderno svolge molteplici ruoli utili e a volte addirittura indispensabili per questa nostra Società civile.
Nel Ring d’Onore hanno trovato posto numerose dimostrazioni dedicate ai cani della Protezione Civile UCIS , a quelli dell’anti droga Polizia di Stato e qui basti pensare che nell’era super tecnologica in cui viviamo non è stato ancora possibile creare un “naso elettronico” in grado di sostituire quello dei cani. Spazio anche per i cani che con il loro fiuto scovano il bat
terio della Xylella fastidiosa che sta falcidiando i nostri ulivi, i resti di animali infetti da peste suina e i nidi delle tartarughe sulle nostre coste. Benvenuti anche i cani da pet therapy che offrono molteplici supporti a persone fragili siano essi anziani o bambini, come per il progetto di ENCI all’ospedale Bambin Gesù di Roma. E poi gli innumerevoli sport cinofili in grado di esprimere tutte le potenzialità fisiche e intellettive che i cani posseggono. Dall’Agility, al Disc Dog, dal Dog Dancing dall’Obedience sino all’Utilità e Difesa, alle Prove su Bestiame, al Coursing, al Mondioring e alle Prove di caccia.
Davvero, immaginare un mondo senza di loro non è possibile.
LA PASSIONE MUOVE IL MONDO
Ogni essere umano ha delle passioni, quella per i cani possiede però molte variabili. Infatti, non basta osservare o possedere, è necessario conoscere e impegnarsi a fondo per capire l’identità dei cani e le emozioni che scatenano.
Ogni razza è una storia, una cultura, un pezzo di mondo. La passione

per i cani è un viaggio continuo sia reale che conoscitivo. È in continua evoluzione e ci permette di acquisire sempre nuove realtà di mondi anche lontanissimi “Abbiamo assistito a verifiche di


altissimo livello tecnico, a momenti di confronto tra allevatori, a esibizioni spettacolari e ad attività divulgative che hanno avvicinato il grande pubblico alla cultura cinofila.
Ma il risultato più importante è
forse un altro. La cinofilia ha dimostrato ancora una volta che la passione, la professionalità e il duro lavoro sono più forti di ogni pretestuosa polemica, confermando il prestigio internazionale dell’Italia e




la forza di una comunità che continua a crescere, innovare e guardare al futuro senza dimenticare i propri principi e avendo quale valore fondante l’amore verso i nostri cani” ha dichiarato il Presidente Dino Muto.
Quanto al triste episodio che è costato la vita ad alcuni cani di proprietà straniera e condotti da personale estero, l’ENCI naturalmente si costituirà parte civile in eventuali procedimenti.
La Mondiale di Bologna ha chiuso i battenti, la cinofilia mondiale cammina verso il prossimo traguardo: passaggio della bandiera dall’Italia all’Austria WDS Tulln 2027.
La redazione INC Fotoservizio: Tommaso Urciuolo, Simone Luca, Giulia Giorgini
• Nei prossimi numeri ampi servizi fotografici e intervista al giudice del Best in Show Claudio De Giuliani










