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I Nostri Cani - giugno 2026

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BENVENUTI AL CENTRO DEL MONDO

L’universo della cinofilia ha sfilato per cinque giorni al WDS di Bologna 2026. Le immagini regalano momenti, le emozioni restano per sempre. Un meccanismo effervescente e ben funzionante

con il patrocinio di
BEST IN SHOW WDS BOLOGNA 2026
1° Tanuzza dei Raggi di Luna, Piccolo Levriero Italiano di Gaetano Caldarone e Sergio Anconetti (IT)
2° Artistry’s Aslan All That Is Good, Spitz nano Pomerania di Marina Persic (USA)
ENTE NAZIONALE DELLA CINOFILIA ITALIANA

“Creare un evento così importante e complesso è come costruire un puzzle dove ogni pezzo deve andare al suo posto”, così le parole del Presidente dell’ENCI Dino Muto alla fine di un’avventura straordinaria che ha portato a Bologna oltre 70 Paesi, 31.000 iscrizioni e una miriade infinita di appassionati cinofili che nei padiglioni della Fiera, perfettamente climatizzati, hanno trovato accoglienza e personale addetto per ogni necessità.

L’avventura è iniziata qualche anno prima dato che i pezzi del puzzle comprendevano la gestione professionale e ospitale di 230 Esperti giudici, seguiti da commissari di ring e interpreti; un’attesa stimata in 25.000 iscrizioni di cani, poi abbondantemente superata sino ad arrivare a 31.000; l’allestimento degli spazi espositivi che comprendeva 12 padiglioni per un area fieristica totale di circa 100.000 mq di copertura; le aree dedicate ad almeno 10 veterinari, stand ENCI, Associazioni Specializzate, Kennel Club esteri, spazi istituzionali, info point e innumerevoli standisti con una gran varietà di oggettistica proveniente da ogni angolo della Terra; 10.000 parcheggi e numerosi punti di ristoro sia all’interno che all’esterno dell’area espositiva. La logistica dei ring, ben 100, è

BEST IN SHOW A “TANUZZA DEI RAGGI DI LUNA”

Piccola, fiera e sicura di sé. Tanuzza dei Raggi di Luna in cima al podio della Mondiale ricorda una rara porcellana. Leggiadra nella camminata, attenta ad ogni sguardo del suo conduttore, a proprio agio in un Ring d’Onore immenso.

Un Piccolo Levriero Italiano, orgoglio per una delle diciotto razze autoctone che l’Italia vanta.

Lacrime incontenibili per l’allevatore e proprietario Gaetano Caldarone che assieme a Sergio Anconetti sono i titolari dell’allevamento “dei Raggi di Luna”.

Secondo classificato Artistry’s Aslan All That Is Good, Spitz nano Pomerania di Marina Persic (USA)

stata curata nei minimi dettagli poiché nelle cinque giornate espositive si sono alternati oltre al WDS anche i Raduni e ENCI WINNER. Un gioco a incastro perfettamente riuscito considerando l’enorme mole di cani che hanno sfilato nei tre appuntamenti dedicati. Il Ring d’Onore ha richiesto un particolare investimento in merito alla logistica, alle tempistiche e al numero dei cani presenti. Dotato di un ampio pre­ring, è stato il più grande Ring d’Onore fino ad ora mai visto, capace di contenere, per esempio, il Raggruppamento dedicato ai Gruppi d’Allevamento che ha visto sfilare senza intralci oltre cento cani in contemporanea.

Le parole del Presidente Dino Muto riassumono così l’intero iter affrontato:

“Quando abbiamo iniziato questo percorso, raggiungere e superare i risultati dell’edizione del 2015 appariva un traguardo estremamente ambizioso. Oggi possiamo affermare con soddisfazione che l’entusiasmo, la passione e il lavoro di squadra hanno reso possibile quello che molti consideravano impossibile. Questo successo appartiene a tutta la comunità cinofila. Agli allevatori, ai giudici, alle Associazioni

Specializzate, ai Gruppi Cinofili, ai soci ENCI, agli espositori arrivati da ogni parte del mondo, ai commissari di ring, ai volontari, agli uffici ENCI, allo staff organizzativo e ai nostri partner che hanno condiviso e sostenuto questo progetto con professionalità e convinzione” .

LA STORIA INFINITA

Le Esposizioni canine affondano la loro storia verso la metà dell’Ottocento quando nel giugno del 1859 a Newcastle (UK) si tenne la prima mostra canina ufficiale. In Italia, fu il Kennel Club di Milano ad organizzare la prima mostra canina presso l’Arena, era il 1897. Più recente è la storia delle Esposizioni Mondiali ­ WDS ­ organizzate sotto l’egida della Federazione Cinologica Internazionale (FCI) la prima delle quali fu a Budapest nel 1971. Dal 1974 in poi, è diventato un appuntamento annuale tra tutti i Paesi del Mondo aderenti alla FCI che sono un centinaio. In Italia, si ricorda la Mondiale di Verona nel 1980, seguita da quella di Milano del 2000 e poi nel 2015, e infine l’attuale WDS di Bologna 2026.

IL FASCINO DEL WDS

Le esposizioni canine sono sempre state un’attrattiva irrinunciabile per allevatori e appassionati, anche di quelli alle prime esperienze. Definite correttamente come “confronti zootecnici”, restano il punto fermo per un continuo aggiornamento sul campo riguardante l’andamento delle razze canine: che siano le più rappresentative o quelle molto rare cui la Mondiale ha dato l’occasione di conoscere.

A Bologna hanno sfilato ben 374 razze riconosciute da ENCI/FCI, tra di loro Golden e Labrador Retriever, rispettivamente con 286 e 273 presenze, sono risultate in testa alla top ten, seguite a breve

distanza dai Cocker Spaniel, Pomeranian e Australian Shepherd, proseguendo poi con Cane Corso, French Bulldog, Siberian Husky e Barbone.

Un fascino indelebile quello del WDS che muove migliaia di persone da ogni latitudine del pianeta, disposte ad affrontare ogni evenienza, difficoltà e notevoli spese economiche per conoscere e farsi conoscere. Una grande opportunità per gli allevatori che hanno modo di confrontarsi e di osservare soggetti provenienti da Paesi molto lontani che potrebbero offrire un arricchimento genetico della selezione.

La collaborazione con il Kennel Club Inglese, per la prima volta presente con uno stand e il suo Presidente Ian Seat, ha rafforzato i

legami di una cinofilia innovativa e moderna che ha come primo obiettivo una selezione mirata al benessere dei cani. Anche la FCI ha presenziato per la prima volta con uno stand informatico/divulgativo delle sue tante funzioni che regolamentano la vita dei numerosi Kennel Club europei e extra europei che ne fanno parte. Il Presidente FCI Tamas Jakkel, presente anche come Esperto Giudice, ha espresso molti complimenti per l’intera organizzazione che ha superato ogni aspettativa sia per il numero delle iscrizioni che per la gestione della manifestazione.

Così il Presidente Dino Muto: “Desidero rivolgere il più sincero ringraziamento alla Fédération Cynologique Internationale per la fiducia accordata all’Italia e per il

Angela Francini vice Presidente ENCI e l’emozione incontenibile di Gaetano Caldarone
Tanuzza dei Raggi di Luna con Gaetano Caldarone e Dino Muto
Il Presidente ENCI Dino Muto con il Presidente FCI Tamas Jakkel

costante supporto fornito durante tutto il percorso organizzativo”.

IMMAGINA UNA VITA SENZA DI LORO

Lo slogan sembra banale e anche un po’ troppo romantico. In realtà, immaginare la vita senza i cani sarebbe impossibile dato che ci accompagnano fin dalla notte dei tempi, quando eravamo dei cavernicoli. Da lupo a cane la storia della domesticazione affonda le sue radici, per ora, intono ai 35/40.000 anni fa. Lo dicono i paleontologi e gli archeologi che nei loro scavi in ogni parte del mondo trovano tracce di cani domestici.

Il cane moderno svolge molteplici ruoli utili e a volte addirittura indispensabili per questa nostra Società civile.

Nel Ring d’Onore hanno trovato posto numerose dimostrazioni dedicate ai cani della Protezione Civile ­ UCIS ­, a quelli dell’anti droga ­ Polizia di Stato ­ e qui basti pensare che nell’era super tecnologica in cui viviamo non è stato ancora possibile creare un “naso elettronico” in grado di sostituire quello dei cani. Spazio anche per i cani che con il loro fiuto scovano il bat­

terio della Xylella fastidiosa che sta falcidiando i nostri ulivi, i resti di animali infetti da peste suina e i nidi delle tartarughe sulle nostre coste. Benvenuti anche i cani da pet therapy che offrono molteplici supporti a persone fragili siano essi anziani o bambini, come per il progetto di ENCI all’ospedale Bambin Gesù di Roma. E poi gli innumerevoli sport cinofili in grado di esprimere tutte le potenzialità fisiche e intellettive che i cani posseggono. Dall’Agility, al Disc Dog, dal Dog Dancing dall’Obedience sino all’Utilità e Difesa, alle Prove su Bestiame, al Coursing, al Mondioring e alle Prove di caccia.

Davvero, immaginare un mondo senza di loro non è possibile.

LA PASSIONE MUOVE IL MONDO

Ogni essere umano ha delle passioni, quella per i cani possiede però molte variabili. Infatti, non basta osservare o possedere, è necessario conoscere e impegnarsi a fondo per capire l’identità dei cani e le emozioni che scatenano.

Ogni razza è una storia, una cultura, un pezzo di mondo. La passione

per i cani è un viaggio continuo sia reale che conoscitivo. È in continua evoluzione e ci permette di acquisire sempre nuove realtà di mondi anche lontanissimi “Abbiamo assistito a verifiche di

altissimo livello tecnico, a momenti di confronto tra allevatori, a esibizioni spettacolari e ad attività divulgative che hanno avvicinato il grande pubblico alla cultura cinofila.

Ma il risultato più importante è

forse un altro. La cinofilia ha dimostrato ancora una volta che la passione, la professionalità e il duro lavoro sono più forti di ogni pretestuosa polemica, confermando il prestigio internazionale dell’Italia e

La bandiera della Federazione Cinologica Internazionale
Conferenza stampa dell’Austria per il WDS 2027 di Tulln
Vincitore FCI World Challenge for Top Dogs 2026 BEST IN SHOW (1° Classificato) Bugaboo’s Dream Big With Bottom Shaker Bobtail (Old English Sheepdog) UNGHERIA
Raising The Stakes Barbone (Poodle) AUSTRALIA
Al centro il Direttore generale dell’ENCI Fabrizio Crivellari con il Presidente Dino Muto e Andrea Boscarello
Il Presidente FCI Tamas Jakkel premia il Presidente ENCI Dino Muto con la “spilla d’argento” per l’eccellente organizzazione e l’impegno profuso nel WDS 2026, al suo fianco Anna Bonfanti premiata con un ricordo speciale della FCI

la forza di una comunità che continua a crescere, innovare e guardare al futuro senza dimenticare i propri principi e avendo quale valore fondante l’amore verso i nostri cani” ha dichiarato il Presidente Dino Muto.

Quanto al triste episodio che è costato la vita ad alcuni cani di proprietà straniera e condotti da personale estero, l’ENCI naturalmente si costituirà parte civile in eventuali procedimenti.

La Mondiale di Bologna ha chiuso i battenti, la cinofilia mondiale cammina verso il prossimo traguardo: passaggio della bandiera dall’Italia all’Austria WDS Tulln 2027.

La redazione INC Fotoservizio: Tommaso Urciuolo, Simone Luca, Giulia Giorgini

• Nei prossimi numeri ampi servizi fotografici e intervista al giudice del Best in Show Claudio De Giuliani

Junior Handler WDS 2026. La vincitrice assoluta Gabriella Borssen (Svezia) con un Lagotto Romagnolo
Lo stand del Royal Kennel Club con il Presidente Ian Seath, accanto a lui Jannine Edgar - Chief Executive e Susan Sampson - Membership and External Relationships Manager
Stand FCI
Royal Canin main sponsor WDS Bologna 2026

LA LUNA E I SUOI RAGGI

“Tanuzza” un piccolo gioiello italiano

Tra le razze autoctone del nostro “Bel Paese” la più elegante, minuta e somigliante a una scultura del Cellini è certamente il Piccolo Levriero Italiano e una di loro è balzata alle cronache mondiali per avere vinto il Best in Show del WDS di Bologna 2026: “Tanuzza dei Raggi di Luna”. Una femmina di pochi chilogrammi, fiera, sicura di sé, a proprio agio nell’immenso Ring d’Onore luccicante, colmo di gente sulle gradinate, con musica e tanti applausi a fare da contorno. Gaetano Caldarone, titolare con Sergio Anconetti dell’affisso “dei Raggi Di Luna”, ha presentato “Tanuzza” sino a condurla sul podio più alto del Mondo.

Tanta emozione?

“Indescrivibile, alla fine, ho pianto… e, a dire il vero, non ho ancora smesso”.

Lei e Sergio avete fatto un buon lavoro di selezione. Da dove vogliamo cominciare?

“Erano gli anni Ottanta… e io volevo un cane.

Al lavoro facevo i turni, quindi avevo tempo da potergli dedicare. Ne parlai con Sergio e riuscii a convincerlo, però lui mise una condizione: la razza l’avrebbe scelta lui… e io… dissi “va bene”. Così cominciammo a girare per le expo e lui mi fece vedere la sua razza del cuore: il Piccolo Levriero Italiano (PLI), razza per me sconosciuta, rimasi un po’ perplesso, però, la scelta ormai era fatta.

A quel tempo, questi cani non erano molto conosciuti e faticammo parecchio ad avere la prima cucciola, presa in un negozio, che poi

scoprimmo arrivare dall’allevamento Vertragus. Fu un amore fatale, dopo un paio di settimane ci recammo presso lo stesso allevamento e prendemmo una seconda cucciola: Vertragus Luna, che ha ispirato con la sua prima cucciolata il nome del nostro Affisso.

Più che altro, un colpo di fulmine! Davvero, a pensarci sembra un film, invece, è proprio vita vissuta.

La vostra storia ha dei punti fermi a cui tenete molto… Sì, ci sono state due persone davvero importanti sia per l’allevamento che per la nostra vita, una, Dorella Goldoni, purtroppo, precocemente scomparsa, lasciando un vuoto immenso nei nostri cuori e l’altra Pinuccia Bottani.

Due amiche con le quali avete condiviso molto.

Con Dorella abbiamo avviato il nostro allevamento con una collaborazione proficua. Il suo affisso “del Barone Rampante” ha lasciato un segno nella selezione della razza e anche nella genealogia di “Tanuzza”, infatti fu lei a consigliarci l’accoppiamento della nonna “Oh My Good dei Raggi di Luna” con uno stallone francese “Nubiad Versace” che viveva a Montpellier. Da qui nacque “Lady Godiva dei Raggi di Luna” ­ 3° classificata al BIS della Mondiale di Milano del 2015 – . L’anno successivo facemmo la stessa accoppiata e nacque Sissi dei Raggi di

Luna che venne poi accoppiata con Horus dei Raggi di Luna. Nacquero 3 cuccioli, 1 maschio e 2 femminine, una di queste era “Tanuzza”. Pinuccia invece ha contribuito con dedizione a preparare tutti i nostri PLI alle Expo.

Quindi, l’avete scelta subito, immagino…

A dire il vero, io avrei voluto venderla… per fortuna Sergio non era dell’idea, anzi, non volle nemmeno parlarne. “Lei resta qui”, disse… e così è stato.

Una carriera luminosa… Direi di sì, “Tanuzza” è stata già Campionessa Mondiale a Ginevra 2023 ed inoltre è Giovane Campione Italiano di Bellezza, Campione Italiano di Bellezza, Campione Sociale e Latin Winner 2024 Italia ed ha vinto diversi trofei del Circolo Del Piccolo Levriero Italiano tra cui proprio la Speciale della Mondiale di Bologna il Memorial Dorella Goldoni.

L’allevamento dei Raggi di Luna si trova in Brianza nel verde delle colline di Sirtori, nel Parco del Curone, non lontano da Lecco, in quel ramo del Lago di Como, come diceva il Manzoni.

Avete molto verde intorno, una bella fortuna. Questa zona è veramente splendida, siamo in un bosco, immersi nella natura con tanto spazio per i nostri cani.

Quanti sono?

Una decina, il nostro è un piccolo allevamento. Adesso che io e Sergio siamo in pensione, abbiamo tutto il tempo per farli vivere nel migliore dei modi. Facciamo poche cucciolate.

Come sono le mamme?

Eccezionali, fantastiche. Partoriscono naturalmente, dai 3 ai 5 cuccioli e ne hanno grande cura al punto che li allatterebbero anche dopo i due mesi. Quando iniziamo lo svezzamento, intorno ai 50 giorni, loro non li perdono mai di vista e continuano ad allattarli con grande amore.

Come viene gestito l’allevamento?

Si tratta di una struttura moderna, cucce riscaldate, grandi spazi, e singole coppie: un maschio e una femmina. Tra lo stesso sesso, non vanno d’accordo, soprattutto le femmine, sono molto territoriali. In casa i cani anziani o per qualche cura particolare.

E lo sport, dopotutto, sono Levrieri…

A dire il vero, il primo Campione italiano di Coursing era nata da noi, una femmina di nome Irene. In seguito non ci siamo dedicati molto a questo sport preferendo farli muovere nella natura in nostra compagnia. Qui in Brianza comunque ci sono dei campi attrezzati dove poterli allenare.

E il futuro di “Tanuzza”? Adesso, lei ha quattro anni e mezzo,

abbiamo in programma una cucciolata, forse entro l’anno, vedremo. Stiamo cercando il maschio adatto… e penso sarà un gran lavoro di studio e di ricerca. Oltre alla morfologia, vorremmo mantenere il carattere splendido della nostra “Tanuzza”, per niente timida e a suo agio in mezzo alla gente, come s’è visto anche durante il Best in Show. Teniamo molto a questo aspetto. Un Piccolo Levriero Italiano bello, elegante e sicuro di sé.

Cosa vorrebbe dirci in chiusura di questa chiacchierata tra amici?

Che i cani sono i nostri migliori alleati anche in mezzo alla tempesta, anche quando la vita diventa una sfida da vincere a tutti i costi. Loro sono sempre lì, forti e stabili, affettuosi e gentili, a guardarci con i loro occhi magnetici, con il loro zampettare silenzioso accanto a noi, come per dirci: “siamo qui, conta su di noi”.

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L’allevamento dei Raggi di Luna, in quel della Brianza, ci racconta una storia di passione, impegno e ricerca continua di una selezione sempre più attenta. Ci racconta di Sergio e Gaetano, che la nonna siciliana chiamava “Tanuzzo”, da qui il nome della Regina del WDS di Bologna 2026: “Tanuzza dei Raggi di Luna”.

Gaetano Caldarone al centro con Tanuzza dei Raggi di Luna, attorniato dal Presidente Dino Muto e da Sergio Anconetti
Renata Fossati

4º Congresso FCI per Esperti Giudici di Esposizione

Bologna 2 giugno 2026

In occasione del World Dog Show 2026 di Bologna, si è svolto il 4° Congresso Mondiale FCI rivolto agli Esperti Giudici di Esposizione.

Presenti oltre 230 giudici provenienti da tutto il mondo. L’evento ha rappresentato un momento chiave per la formazione internazionale e lo sviluppo della “cinofilia 5.0”. Un approccio moderno ed etico alla valutazione dei cani sottoposti alle verifiche zootecniche.

Ad aprire i lavori, il Presidente dell’ENCI Dino Muto, che ha ricordato l’importanza della funzione degli Esperti Giudici nel sistema della cinofilia moderna. Tra i temi centrali il benessere animale, l’evoluzione degli standard di razza, l’interpretazione del movimento, l’uso delle qualifiche, la trasparenza nei giudizi ed un approccio etico agli stessi.

La giornata ha visto interventi di Esperti Giudici internazionali con sessioni tecniche di approfondimento.

La finalità del Congresso è stata quella di favorire il confronto globale e di rafforzamento dei criteri di giudizio nel rispetto degli standard di riferimento.

International Partnership for Dogs

“6° Workshop Internazionale sulla salute del cane” 30 maggio - 1 giugno 2026 - Bologna presso The Sydney Hotel

Quattro temi chiave del Workshop

I tavoli tecnici e i dibattiti internazionali si sono concentrati su quattro aree strategiche per il futuro della cinofilia globale:

1. Domanda e Offerta (Supply and Demand): analisi delle dinamiche del mercato dei cani, promozione dell’acquisto responsabile e contrasto al traffico illegale di cuccioli, incentivando la tracciabilità degli allevamenti che allevano in salute.

2. Allevare per la Salute e il Benessere (Breeding for Health and Well­Being): linee guida globali per dare priorità alla salute genetica e morfologica rispetto ai soli standard estetici, contrastando i problemi legati alle razze iper­tipo (es. brachicefali).

3. Alleanza Globale per i Dati Canini (Global Canine Data Alliance): unificazione delle piattaforme informative internazionali per condividere dati clinici, fenotipici e genomici in collaborazione con network di ricerca scientifica europei e globali.

4. Diversità Genetica e di Razza (Breed/Genetic Diversity): sviluppo di strategie e strumenti di screening per monitorare e ridurre i tassi di consanguineità (inbreeding) nelle razze pure, per preservarne la longevità e la robustezza.

RISULTATI PRINCIPALI

Il workshop ha consolidato la cooperazione tra i principali attori del

settore canino mondiale: club cinofili nazionali (Kennel Club), veterinari, ricercatori universitari e fornitori di test genetici (GTPs).

L’obiettivo finale raggiunto è stato la definizione di azioni coordinate per armonizzare i test genetici a livello globale e per tradurre la ricer­

ca scientifica in linee guida pratiche e accessibili a tutti gli allevatori.

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I Nostri Cani - giugno 2026 by ENCI - Ente Nazionale Cinofilia Italiana - Issuu