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NISIMAZINE Gazze;a quo:diana in collaborazione con NISI MASA, rete europea del cinema giovane A daily gaze;e in collabora:on with NISI MASA, European network of young cinema

FILM DEL GIORNO

MOVIE OF THE DAY

W

W è costruito per gradi, quelli della crescita di George W. Bush jr. Il film inizia al gradino più basso: Bush che soffre per la poca confidenza con i genitori, che gli preferiscono il fratello. Lo spe;atore vede un uomo goffo, beone, alcolizzato e completamente perso, che è stato persino in galera. Gradualmente viene poi data una migliore immagine di Bush: un uomo vicino alla gente, amato da buona parte degli Americani. Alla fine del film, durante una conferenza stampa, Bush chiede scusa per i propri errori. Errori dovu: alla volontà di finire quella guerra che il padre non era riuscito a chiudere. Errori dovu: ai suoi consiglieri, sopra;u;o Dick Cheney, col suo con:nuo monitorare le variazioni del petrolio, errori dovu: al suo voler fare dell’America un impero. Proprio lui che finora è stato un grande oratore, emozionando ogni volta la gente, sembra troppo sconvolto per rispondereai giornalis:. Con questo silenzio Oliver Stone vuol farci capire che il Presidente è fondamentalmente un brav’uomo che ha sofferto. Scavando nel difficile sbarco di GWB Jr in poli:ca, il film parla del Sogno Americano. Bush viene rappresentato come un frustrato che non è riuscito a realizzare il suo sogno di diventare un giocatore di baseball. Il film si apre e si chiude con GWB Jr in un campo da baseball. Nella scena d’apertura, una ripresa dal basso mostra Bush con le mani al cielo, come un campione che esulta per la vi;oria. Nell’ul:ma inquadratura, le luci dello stadio sembrano disegnare un alone di san:tà dietro la sua testa. E’ onnipotente; ma una semplice carrellata gli ruba quest’aura, privandolo dei suoi poteri. La cinepresa si ferma sugli occhi del Presidente, pieni di domande… Oliver Stone, gius:ficando gli errori di un presidente così controverso, si prende più di un rischio. Un altro film, il francese Being W, uscito recentemente, corrisponde a quello che la maggioranza dell’Europa vuole vedere: cri:ca Bush, la sua famiglia e quella parte dell’America che gli ha dato il voto. In questo senso, entrambi sono una definizione di GWB: visto con occhi europei e con occhi americani.

21/11 teatro regio 22/11 ambrosio 1

h. 20.00 h. 14.30

1

21-11-08

TORINO

DECLARATION OF INTENTS

Marta Musso e Tommaso Caroni

W is constructed in stages depic:ng the progress of GWB Junior’s life. It starts when Bush is at his lowest point: suffering from his parents’ li;le confidence in him and their preference of his brother over him. The spectators see an awkward, guzzler, alcoholic, lost man who has even been in jail. Gradually, a be;er image of Bush is given: close to the people and loved by a large part of Americans. In the last sequence of the film, Bush apologizes for his mistakes during a press conference. Mistakes, which have been made due to his will to end a war his father did not finish, mistakes done because of his advisers, par:cularly Dick Cheney and his monitoring of the oil-sha(, and mistakes due to his desires to overpower America. Although, he has been a great speaker so far and has always been able to move people, he seems too shocked to answer the journalists. With this silence, Oliver Stone wants us to understand the president is a good man who has suffered in his life. Beyond the arduous arrival of GWB Jr. in poli:cs, this film deals with the American dream. Bush is presented as a frustrated man who could not live up to his dreams of playing baseball. The first and last shots of the film show GWB Jr. on a baseball field. In the opening sequence, a low-angle shot shows Bush holding his arms up towards the sky, like an athlete enjoying his victory. In the closing scene, the stadium’s lights seem to shape a halo behind his head. He is almighty, but a simple pan of the camera steals his ‘aura’ and is completed by taking all his powers away. This movement stops on his eyes, which are full of ques:ons.. By jus:fying the mistakes of such a controversial president, Oliver Stone is in a way taking a risk. Another movie, the French Being W, which has come out recently, corresponds with what the great part of Europe wants to see: cri:cizing Bush, his family and the part of the American society who has voted for him. That is why both could be the caricatured perspec:ves on GWB seen from the American and the European viewpoints.

Tania Laniel

Benvenu: al Nisimazine Torino, anno 2008. Per il primo numero ruberemo lo spazio dell’intervista (è sempre meglio parlarsi, non trovate?) per spiegare che cosa vi troverete tra le mani per tu;a la durata del fes:val. Nisimazine è un giornale innanzitu;o giovane: gli over 25 che vi partecipano sono pochissimi e rigorosamente emargina:. E’ un giornale internazionale: Le;onia, Polonia, Armenia, Turchia, Finlandia, Italia, Francia, Macedonia, Sta: Uni: e Inghilterra sono alcuni dei paesi coinvol: nell’operazione. Sopra;u;o è un giornale appassionato di cinema, arte e cultura, quelle cose che con la crisi economica in corso sono considerate sempre più inu:li, ed invece sono il collante di un paese, di un con:nente, di un pa;o storico; c’è chi lo ha capito meglio e fa di tu;o per controllarle, c’è chi non lo ha capito per niente e acce;a l’idea che possano morire. Ma l’arte, e sopra;u;o (ce lo si passi visto il periodo in cui pubblichiamo) il cinema, non sono inu:li. Questo gruppo di ragazzi accorsi da tu;a Europa (e anche da fuori!) per scrivere un giornale di cinema e mangiare più celluloide possibile nei prossimi 10 giorni è un ot:mo esempio. Abbiamo scelto di dedicare questo primo numero a W, piaccia o non piaccia il film, perché pensiamo che sia ora che il personale torni ad essere poli:co, a vigilare sul potere, a rifle;ere su parole e pensieri ricordandoci che non ci sono più confini, al massimo cambiamen: linguis:ci. Con:nuando a diver:rci e quindi ad appassionarci, sopra;u;o, che è il miglior an:doto alla volgarità imperante.

Welcome to Nisimazine Turin, 2008. In this first issue we will make space for interviews, (it’s always be;er to talk in person, isn’t it?) using them to explain what you’re going to have on your hands during the fes:val. Nisimazine is first of all a young magazine. Those who are over 25 are a small group and they are strictly disliked. This is an interna:onal magazine; Latvia, Poland, Armenia, Turkey, Finland, Italy, France, Macedonia, the United States and the UK are some of the countries involved. Most important of all, this is a magazine that is passionate for cinema, art and culture. These things have been labeled as unimportant during the current economic crisis, but they are actually the glue that holds together na:ons, con:nents, and our historical trea:es. Those who understand this importance seek control, but those who don’t understand are willing to let these social necessi:es die. The arts, cinema especially, (lets get to the point quickly, considering the :mes we write in), do serve a purpose. This group of young people coming from all over Europe (and further!) to write a film magazine and eat as much celluloid as they can over the next 10 days is a great example. We chose to dedicate this first issue to W, as whether it’s a good or bad film, we think it is :me for people to become poli:cal again, to keep an eye over power, to reflect about words and thought, and keep in mind that there are no boundaries anymore, only a language barrier at the most. The highest importance is to keep having fun, and therefore being passionate. This is the best an:dote to this prevailing vulgarity


FOCUS ON

Oliver Stone

W è il ventesimo lungometraggio di Oliver Stone (1946). Una lunga carriera cominciata nel 1974 con Seizure e che include lavori come Platoon, Wall Street, Born on the 4th of July e Natural Born Killers. W is Oliver Stone’s twen:eth feature film. Born in 1946, his career began in 1974 with Seizure and includes well-known films, such as, Platoon, Wall Street, Born on the 4th of July and Natural Born Killers.

CRITICA

REVIEW

Hamilton San!à

L’arrivo di W è accompagnato dalla assurda ed inevitabile coda polemica che ha seguito i fa< di Roma. Ricapitoliamo. L’ul:mo lavoro di Oliver Stone, incentrato sulla figura dell’a;uale (ancora per poco) presidente statunitense, doveva essere presentato in esclusiva europea al Fes:val Internazionale del Film di Roma. La carriera e l’importanza del regista, oltre all’argomento della pellicola, avevano reso la proiezione l’evento clou della rassegna capitolina ma, all’ul:mo, si è optato per sospendere la proiezione. Subito un grande tam-tam di voci. Secondo Cristelle Dupont dell’agenzia inglese DDA: “Gli organizzatori ci hanno de;o che il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, è un gran sostenitore del Presidente Bush e quindi non avrebbe gradito che un film come quello di Stone aprisse il fes:val”. Diversa la versione di Gianluigi Rondi, presidente della fondazione che guida il fes:val, secondo il quale: “Il fes:val di Roma non ha mai interro;o i conta< con la produzione di W., anzi. Io stesso, poco prima dell'inizio della Mostra di Venezia, ho firmato una le;era ufficiale di invito per il film. La produzione ha cortesemente risposto di non poter acce;are il nostro invito. Senza per altro fornire spiegazioni”. Dichiarazioni del genere, in effe<, non sono certo sufficien: per parlare di “decisione poli:ca” o censura. Ma il film di Oliver Stone non ha ancora una distribuzione italiana e considerando il peso specifico del regista statunitense, sembra davvero strano. È ancora più strana, invece, la mo:vazione di rifiuto da parte della Medusa (di Silvio Berlusconi), che ha dichiarato il film non appe:bile e con scarse prospe<ve di incassi. Per fare un esempio, il controverso documentario di Michale Moore Farenheit 9/11, ha incassato, in Italia, quasi 9 milioni di euro. Sicuramente, dopo la presentazione al Torino Film Fes:val, W non avrà problemi ad o;enere una distribuzione – sopra;u;o ora che il regno di Bush è al tramonto – ma questa polemica non ha aiutato l’immagine del nostro paese e della sua classe dirigente. The Italian premiere of W has inevitably been accompanied by a sequence of absurd controversies, which followed the events of this year’s Rome Film Fes:val. Let's recap. Oliver Stone's latest work - centered on the almost former US President George W Bush - should have been the headline event of the Fes:val Internazionale del Film di Roma as it was planned to be the European premiere as well. Not only the film's controversial plot but the career and the importance of the director were all supposed to contribute in boos:ng the fes:val’s pres:ge but at the very last moment, the projec:on was stopped. Soon a(er the rumors began circula:ng! According to Cristelle Dupont from the English agency DDA: "The organizers told us that the Italian Prime Minister, Silvio Berlusconi, is President Bush's friend and supporter, and therefore, would not have liked that kind of movie at the fes:val". Gianluigi Rondi, the president of the fes:val's founda:on, gives us a different version: "We never ended our contacts with W's produc:on. I signed an official invita:on for the movie, just before the Mostra di Venezia (early September, ndr). W's producers gently answered that they could not accept our invita:on, without giving any further explana:on." Such statements, in fact, are not enough to shed light on ‘poli:cal decisions’ or on censorship. And s:ll more strange is that Oliver Stone's movie does not have an Italian distribu:on yet, even though, such an acclaimed director should supposedly not have any difficulty in releasing his film. The mo:va:on, indeed, is stranger than the rest. Medusa (Italy's biggests distributor, a property of the same Silvio Berlusconi) defined the movie as inconvenient and a poten:al box office failure. Curiously, Michael Moore's controversial documentary Fahrenheit 9/11 made about 9 million euros right here in Italy. Certainly a(er the Torino Film Fes:val's premiere, (above all now that George W. Bush's reign is over) W' will not face any further difficul:es for distribu:on. But this controversy does not help the image of Italy and its ruling class.

SPECIAL W

ARMENIA

Proge)o dida*co realizzato con il contributo di EDISU Piemonte dal Gruppo Studentesco “Professione: Reporter” in coll. con Fran( e Nisi Masa

www.fran(nisimasa.it www.nisimasa.com professione.reporter2008@gmail.com

4 European Points of View on the TFF Opening Film

Hasmik Hovhannisian MACEDONIA

Le idee poli:che interferiranno sicuramente nel giudizio su questo film. Non è ancora uscito in Armenia, ma l’interesse crescente nel nostro piccolo paese è molto più poli:co che non ar:s:co, e questo non stupisce. W è il terzo film di Stone su un presidente americano, ma c’è una grossa differenza rispe;o a Nixon o JFK: qui non c’è distacco temporale. Perché doveva uscire proprio a pochi giorni dalle elezioni? Intenzioni poli:che, o, peggio, sfru;amento di uno dei più famosi uomini poli:ci di sempre per garan:re successo al botteghino. Se fosse stato realizzato tra qualche anno, sarebbe stato più interessante e forse avrebbe mostrato Bush so;o una luce più sincera. Nessuno ha mai provato a girare un film sull’a;uale presidente dell’Armenia; ma credo che anche in questo caso il risultato non sarebbe molto onesto!

Poli:cal views will surely interfere in the jugding of this film. It hasn’t been released in Armenia yet, but the growing interest in our small country is more of a poli:cal than ar:s:c, not surprisingly. W is the third film by Stone on a US president, but there is a big difference from Nixon or JFK: here there is no :me-span. Why did it have to be released right before the elec:ons? Poli:cal inten:ons, or even worse, to use one of the most famous poli:cians ever to guarantee box-office success. If it had been made in a few years to come, it would’ve been more interes:ng and have perhaps shown president Bush under a more sincere light. There has never been an a;empt to make a film about the current president of Armenia; but I think it wouldn’t be very honest either!

Oliver Stone sarà in Polonia il 23 Novembre per presentare il suo film W, non ancora distribuito nel paese. Vis: i sen:men: polacchi verso l’ex presidente degli Sta: Uni:, è decisamente possibile che il film sarà accolto molto bene in Polonia. Finora è circolato solo un trailer che ha generato grande a;esa per il film. Ci si aspe;a una slaps:ck comedy. Anche se la gente è stata generalmente contro GW Bush, il governo polacco si è solitamente mostrato molto amichevole verso gli Sta: Uni:, comportandosi da fedele assistente dell’amministrazione Bush. Il che non viene necessariamente ricambiato. Il nuovo presidente, Obama, è molto amato in Europa Occidentale e non ha così bisogno di un alleato europeo in più. Vedremo quanto vale la lealtà polacca.

O. Stone will be in Poland on November 23rd to promote his movie, not yet released in the country: W. Based on polish feelings for former United States' president, it is strongly possible that film will receive a warm welcome in Poland. Un:l now, there has only been a trailer released which has created excitement for the release of the whole film. In fact, the slaps:ck comedy is eagerly awaited. Although regular polish people have stood mostly against G.W. Bush, polish government usually plays friendly toward the USA, being a faithful assistant to Bush's aministra:on, and not necessarily get:ng anything in return. The new US president, Obama, is loved in West Europe and does not need an addi:onal ally in EU as much. We shall see what the polish loyalty is worth.

POLAND

NISIMAZINE TORINO 21-11-08 #1 allegato indipendente de LA RIVISTA DEL CINEMA Reg. Trib. Torino n. 5560 del 17/12/2001 DIR. RESPONSABILE Alberto Barbera RESP. PROGETTO Marta Musso CAPO REDATTORE E GRAFICA Tommaso Caroni REDAZIONE Cicek Coskun, Sahar Deljani, Simone Do;o, Flavio Fulvio Bragoni, Bistra Georgieva, Hasmik Hovhannisian, Dorothy Kirk, Tania Laniel, Andrea Ma;acheo, Ilona Nukševica, Sebas:ano Pucciarelli, Jennyfer Rapisarda, Hamilton San:à, Mirtha Sozzi, Elżbieta M. Stachowiak TRADUZIONI Sahar Deljani, Dorothy Kirk CORREZIONE BOZZE Sebas:ano Pucciarelli ORGANIZZAZIONE Maddalena Longhi(coordinamento per l’Associazione Fran:), Mirtha Sozzi (coordinamento Nisi Masa Europa), Luca Vigliani (Logis:ca) TIPOGRAFIA Mondostampe - Grafica & Stampa

Elżbieta M. Stachowiak

Bistra Georgieva

W è un o<mo esempio di come fare un film sia un’azione determinata dalle circostanze sociali. L’ar:sta viene provocato dal contesto e usa i suoi mezzi per convogliare la sua percezione, cercando così in modo più o meno cosciente di avver:re, proporre o semplicemente dimostrare un fenomeno. Stone non è certo un tes:mone indifferente: W è la sua risposta. Girato e distribuito in un periodo molto preciso, esprime la sua amarezza, la frustrazione e i paradossi origina: da una posizione scomoda all’interno di una specifica costellazione poli:ca. Non importa se questo fosse il momento giusto per fare il film o meno, se l’autore sia esageratamente poli:co o se sia stato un a;o di puro is:nto; ci ha regalato un’opera preziosa. W è ispirato dal suo tempo edadempie ad una delle funzioni più importan: dell’arte: diventare una solida fonte di esami ulteriori, provocare e potenzialmente mobilitare idee sociali.

W is a fine and adequate illustra:on of how the making of a film is determined by social circumstances. The ar:st is provoked by a social context and uses these tools to channel his percep:on, thereby unconsciously or consciously trying to alert, propose or just demonstrate the phenomena. There is no doubt, Stone is not indifferent: W is his answer. Shot and released within a very precise :me set:ng, his bi;erness is expressed through frustra:ons and paradoxes stemming from his uneasy posi:on in a specific poli:cal grouping. Despite whether this was the right :me for making this film, or whether the author is brutally poli:cally engaged, it was an act of pure ins:nct; we’ve been given something precious. W is inspired by its :me and it fulfills one of the most important func:ons of art: to become a solid source for further examina:ons, to provoke and poten:ally mobilize social ideas.

Pensate ad un film di finzione ma basato su fa< reali. O sapete che è fic:on ma comunque lo guardate come fosse la realtà, oppure sapete che è realtà ma lo guardate comunque come se fosse fic:on. E’ esa;amente come l’esperienza degli Sta: Uni: e del mondo intero prima e dopo la guerra in Iraq. Vorreste guardare ciò che è successo come se fosse finzione, ma sapete che è reale. W, l’ul:mo film di Oliver Stone, realizzato appena prima delle presidenziali americane, è una fic:on molto vicina alla realtà. Stone, che si era già avvicinato in modo cri:co ai presiden: americani con JFK e Nixon, con:nua il suo approccio cri:co con W.

Think about a movie adapted from real facts but a fic:on. Either you know it is a fic:on but you s:ll watch it as reality or you know it is reality, but you s:ll watch it as if it is fic:on. It is just like the experiences of the U.S and the whole World during and a(er the Iraq war. You cannot believe that all the events have been real. You want to watch them as if they’ve been fic:on, but you know that they are real. Oliver Stone’s last movie W., which was a produced before the U.S. general elec:ons, it’s a fic:on film closely connected with reality. Stone, who has made cri:cal approaches towards the U.S. presidents with JFK and Nixon before, con:nues his cri:cal a<tude with his new movie, W.

TURKEY

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Cicek Coskun


Nisimazine Torino #1  

Daily magazine published during the Torino Film Festival. Created by NISI MASA - the Network of Young European Cinema (www.nisimasa.com)

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