/ Il Pomo d’Oro Andrea De Carlo
Alessandro Stradella La Doriclea
TRACKLIST
P. 4
STRADELLA’S LA DORICLEA: AN OPERISTA IN THE MAKING
P. 9
LES DÉBUTS D’UN COMPOSITEUR D’OPÉRA : LA DORICLEA DE STRADELLA P. 14 GLI ESORDI DI UN OPERISTA: LA DORICLEA DI STRADELLA TESTO / TEXT / TEXTE
P. 29
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2
Andrea De Carlo
3
Alessandro Stradella (1643 – 1682) La Doriclea
An opera in three acts Libretto by Flavio Orsini
Il Pomo d’Oro Andrea De Carlo conductor Doriclea, Lindoro Lucinda Fidalbo Delfina Celindo Giraldo
Emőke Baráth Giuseppina Bridelli Xavier Sabata Gabriella Martellacci Luca Cervoni Riccardo Novaro
soprano mezzo-soprano countertenor contralto tenor baritone
A 454
4 Menu CD 1 ⁄ Atto Primo 1. Scena 1 Recitativo [Fidalbo]: Sì felici sospiri 2. Aria con ritornello [Fidalbo]: Stringe il piè forte catena 3. Recitativo [Giraldo, Fidalbo]: Di servitù penosa 4. Aria [Giraldo]: Questi son confortini 5. Scena 2 Aria con ritornello [Lucinda]: Stabilito ha più volte il pensiero 6. Recitativo [Lucinda]: Per ritrovar Celindo 7. Scena 3 Aria [Celindo]: Un incendio io chiudo in seno 8. Recitativo [Celindo, Lucinda]: Pur mirate occhi miei 9. Duetto [Lucinda, Celindo]: Dal seno sen fugga 10. Scena 4 Aria [Delfina]: Vuo’ trovare un vago amante 11. Recitativo e aria con ritornello [Delfina]: Chi delle donne amico si vuol fare 12. Aria con ritornello [Delfina]: Vedo alcune personcine 13. Recitativo [Delfina]: Mentre nessun non viene 14. Scena 5 Recitativo [Doriclea]: Da qual fiera tempesta 15. Aria con strumenti [Doriclea]: Astri, oh voi ch’in ciel rotate 16. Scena 6 Aria con ritornello [Giraldo]: Io per me non la so intendere 17. Recitativo [Giraldo]: Si duol la mia padrona 18. Recitativo [Celindo, Giraldo]: Dove rivolgi sì veloce il passo? 19. Scena 7 Aria con ritornello [Fidalbo]: Acutissimo è lo stral 20. Recitativo [Fidalbo, Doriclea]: Troppo lunga dimora 21. Duetto [Doriclea, Fidalbo]: Si raddoppino le piaghe 22. Duetto [Doriclea, Fidalbo]: Godi pur mio bene / mia vita 23. Scena 8 Recitativo [Lucinda, Celindo]: Troppo incredulo sei! 24. Aria con strumenti [Celindo]: Che pena non dà 25. Scena 9 Aria con ritornello [Delfina]: Vedo certe stravaganze 26. Recitativo [Giraldo, Delfina]: Una vecchia 27. Duetto [Giraldo, Delfina]: Uomo che vive sol, vive infelice / felice 28. Recitativo [Giraldo]: Ma per decider poi questa contesa 29. Aria con ritornello [Delfina]: Fortuna importuna 30. Scena 10 Aria con strumenti [Doriclea]: Hai vinto, Amore, io non fò più difesa 31. Recitativo [Doriclea, Fidalbo]: Come a tempo, Fidalbo, ora a me giungi 32. Duetto [Doriclea, Fidalbo]: Men dell’usato aggìrisi 33. Scena 11 Recitativo [Celindo]: Eguale alla mia fe’, candido foglio 34. Scena 12 Recitativo [Giraldo]: È divenuta già la notte bruna 35. Aria con ritornello [Giraldo]: Ogn’amante fa l’amore 36. Recitativo [Celindo, Giraldo]: Chi canta, olà?
1’07 0’53 1’41 0’39 1’45 0’43 1’45 2’02 1’24 0’41 0’36 0’52 0’20 2’25 2’20 1’47 0’32 1’34 2’07 1’59 1’19 1’06 2’02 2’24 1’10 2’10 0’47 0’18 1’20 2’07 2’21 2’04 0’55 1’26 3’12 0’48
5 37. Scena 13 Recitativo [Celindo, Doriclea]: Fortunato Celindo 38. Scena 14 Recitativo [Lucinda, Giraldo, Fidalbo]: Veggio trascorsa l’ora 39. Duetto [Lucinda, Fidalbo]: È un laberinto il tuo gran regno, Amore Total time
0’59 3’14 1’29 58’42
CD 2 ⁄ Atto Secondo 1. Scena 1 2. 3. Scena 2 4. 5. 6. Scena 3 7. 8. Scena 4 9. 10. 11. 12. 13. Scena 5 14. 15. Scena 6 16. 17. Scena 7 18. 19. 20.
Recitativo [Celindo, Doriclea]: Così dunque ai miei prieghi Duetto [Doriclea, Celindo]: Oh Lucinda / Oh Fidalbo, e dove sei? Aria con ritornello [Delfina]: Quanto gracchiar si sente Recitativo [Delfina, Giraldo]: Giraldo ecco sen viene Aria con ritornello [Delfina]: Aman sol queste fraschette Recitativo [Fidalbo]: Voi, silenzi notturni Aria con strumenti [Fidalbo]: Chi sa dove dimori la beltà? Aria con ritornello [Lucinda]: Voi non piangete, oh stelle, al mio dolore Aria [Lucinda]: Chi adoro m’inganna Recitativo [Lucinda, Celindo]: Ma vien Aria [Giraldo]: Che bella bizzarria Aria [Celindo]: Questo è dunque quell’amore Aria con ritornello [Doriclea]: Menzognero fu chi disse Recitativo [Doriclea]: Anch’io spiegai con troppo ardore i vanni Recitativo [Fidalbo, Doriclea]: De la persa donzella il volgo insano Duetto [Doriclea, Fidalbo]: Oh quanto s’inganna Recitativo [Giraldo]: O come volentieri Aria con ritornello [Giraldo]: Giraldo, Giraldo! Recitativo [Giraldo, Delfina]: Qua volge il piè Delfina Aria [Giraldo]: Questa vale i quattrini
* “dressed like a man, under the name of Lindoro” * “en homme, sous le nom de Lindoro”
2’38 1’03 0’56 1’52 0’56 1’12 4’11 1’19 0’27 1’08 0’19 1’00 2’05 1’08 4’48 0’52 0’52 2’06 1’13 0’41
6 21. Recitativo [Delfina, Giraldo]: Sì, sì, ch’io lo dirò 22. Aria con ritornello [Giraldo]: Pigliar moglie, perché goda 23. Recitativo [Delfina, Giraldo]: Chi pensa a tante cose 24. Duetto [Delfina, Giraldo]: E perché non sono io bella? 25. Scena 8 Recitativo [Lucinda, Doriclea “vestita da uomo sotto nome di Lindoro”*]: T’adorai, mi tradisti 26. Scena 9 Recitativo [Fidalbo, Lindoro]: Taccio la fiamma a chi purtroppo adoro? 27. Aria [Lindoro]: Il seguire il Dio bendato 28. Recitativo [Lindoro]: Ma chi vincer desìa l’aspro tenore 29. Scena 10 Recitativo [Delfina, Giraldo]: Tanto, tanto sul grande! 30. Duetto [Delfina, Giraldo]: Pensieri, fuggite / Pensieri, venite 31. Scena 11 Recitativo [Lucinda]: Furie, voi ch’agitate 32. Aria con strumenti [Lucinda]: Adorato Lindoro 33. Recitativo [Lucinda, Giraldo]: Giraldo, non rispondi? 34. Aria con ritornello [Giraldo]: Per gl’amanti Amor non ha legge 35. Scena 12 Aria [Fidalbo]: Se negl’eterei campi allenta il morso 36. Aria con ritornello [Delfina]: Tu sempre intento a piangere 37. Recitativo [Delfina, Fidalbo]: Or, se da te lontana 38. Duetto [Delfina, Fidalbo]: In che dà tanto penare 39. Recitativo [Fidalbo, Lucinda]: Qua Lucinda sen viene 40. Duetto [Lucinda, Fidalbo]: Nobil alma che la palma 41. Scena 13 Recitativo [Celindo, Lucinda]: Se forza ha la costanza 42. Aria [Celindo]: Crudelissimi pensieri 43. Recitativo [Celindo]: Tutto si cangia alfin, ma il crudo fato Total time
0’28 1’26 0’30 0’39 3’27 1’24 2’06 0’46 0’51 0’41 1’33 4’24 0’50 1’34 2’27 1’48 1’11 0’56 1’57 1’48 1’20 4’25 0’49 68’28
CD3 ⁄ Atto Terzo 1. Scena 1 Aria con ritornello [Giraldo]: Guardi il ciel che d’un umore 2. Recitativo [Giraldo]: Voi ch’in sen racchiudete 3. Scena 2 Aria con ritornello [Lucinda]: S’amor m’annoda il piede 4. Recitativo [Lucinda, Lindoro]: Oh, come amico il fato
1’58 1’02 1’56 1’42
7 Menu 5. Duetto [Lindoro, Lucinda]: Beltà che alletta 6. Scena 3 Recitativo [Celindo, Giraldo]: Ben più di un’aspe sorda 7. Aria con strumenti [Celindo]: Nel mar del mio pianto 8. Scena 4 Recitativo [Lindoro]: Vanne, candido foglio, in nere note 9. Scena 5 Recitativo [Lucinda, Fidalbo]: Partì Lindoro? 10. Scena 6 Aria con ritornello [Delfina]: Pronta son per far l’amore 11. Recitativo [Giraldo, Delfina]: Posso dir ben anch’io 12. Aria con ritornello [Delfina]: Quel cor che non si frange 13. Aria [Giraldo]: Della rocca d’un petto 14. Recitativo [Giraldo, Delfina]: Io purtroppo m’avveggio 15. Scena 7 Aria con strumenti [Fidalbo]: Sospira, cor mio 16. Recitativo [Fidalbo]: E che pretendi Amore 17. Scena 8 Recitativo [Lindoro, Celindo]: Con note di diamante 18. Duetto [Lindoro, Celindo]: Senza speme un core amante 19. Scena 9 Aria con ritornello [Lucinda]: Spera mio core 20. Recitativo [Lucinda, Lindoro]: Ferma, ferma, oh crudele 21. Aria con strumenti [Lindoro]: Mio core a piangere, deh, torna tu 22. Recitativo [Lucinda, Lindoro]: Se il troppo amare è fallo 23. Aria con ritornello [Lucinda]: Da un bel ciglio non speri pietà 24. Scena 10 Aria con ritornello [Giraldo]: Come è dolce il far l’amore 25. Recitativo [Giraldo]: Purtroppo compatisco 26. Aria con ritornello [Delfina]: Donne mie, non aspettate 27. Recitativo [Giraldo, Delfina]: Che miracolo ascolto! 28. Recitativo [Delfina]: Come è facile oggidì 29. Scena 11 Duetto [Lucinda, Celindo]: T’amerei 30. Recitativo [Celindo, Lucinda]: Se nel saldo mio petto 31. Aria con strumenti [Celindo]: Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate 32. Scena 12 Recitativo [Fidalbo]: Lindoro ancor non giunge 33. Scena 13 Aria e Recitativo [Lindoro, Fidalbo]: Luci, voi che mirate 34. Scena 14 Recitativo [Celindo, Delfina, Giraldo, Fidalbo, Doriclea]: Nel sen di donna imbelle 35. Duetto [Doriclea, Fidalbo]: Trionfi Cupido! 36. Recitativo [Celindo, Lucinda, Delfina, Giraldo]: Odi come il destino 37. Aria [Giraldo]: È folle chi crede 38. Duetto [Delfina, Giraldo]: Tra i contenti Giraldo è numerato 39. Duetto [Lucinda, Celindo]: Quanto godo or che il mio core 40. Coro [Doriclea, Lucinda, Fidalbo, Celindo]: Prenda per duce Amore Total time
2’44 1’24 1’55 0’41 3’08 1’13 1’14 1’13 0’31 0’35 3’10 1’10 2’12 1’20 1’39 0’58 2’00 1’57 2’28 1’25 0’25 0’43 1’41 1’08 0’54 1’05 3’13 0’56 2’25 3’16 0’29 1’44 1’08 0’27 0’42 1’01 61’11
8
Il Pomo d’Oro Zefira Valova
violin
Evgeny Sviridov
violin
Teodoro Baù
bass viola da gamba
Ludovoco Minasi
cello
Libero Lanzilotta
violone
Daniel Zapico
theorbo
Simone Vallerotonda
archlute
Elena Spotti
harp
Andrea Buccarella
harpsichord
Jacob Steiner, Absam 1665 (on loan from the Jumpstart Jr. Foundation, Amsterdam) Januarius Gagliano, Naples 1732 (on loan from the Jumpstart Jr. Foundation, Amsterdam) Sergio Marcello Gregorat, Sacrofano (Rome) 2003 (after Pellegrino Micheli [di Zanetto], Brescia late 16th century) Eriberto Attili, Rome 2011 (after Matteo Goffriller, Venice 1710) anonymous, 16th century Jaume Bosser, Barcelona 2013 (after Matteo Sellas, Venice c.1640) Andreas Von Holst, München 2013 (after Matteo Sellas, Venice 1638) Eric Wilhelm Kleinmann, Rangendingen 2012 (after Barberini harp, Rome c. 1625) Ugo Casiglia, Palermo 2016 (after Carlo Grimaldi, Messina 1697)
organ
Johann Deblieck, Brussels 2004
Recorded 3-9 September 2017 at the Scuderie Farnese, Caprarola (Viterbo) Producer & recording engineer: Fabio Framba – Digital editing: Andrea De Carlo Coproduced by Il Pomo d’Oro, InÆdita, Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi and Outhere Music France ℗ 2018 / ©2018 Outhere Music France
9 English Menu
Stradella’s La Doriclea: an operista in the making Alessandro Stradella’s place in the annals of the history of music is not only due to the adventurous circumstances that marked his brief existence. As the accounts written by G.O. Pitoni, J. G. Walther, F. Veracini and C. Burney clearly reveal, as early as the 18th century he had gained renown as a composer of operas. In actual fact his career as a composer of works for the stage had been anything but linear in its development. It began in the early 1670s with the composition of numerous prologues, intermezzos and a few arias for productions of Venetian operas in the Tordinona theatre in Rome. Nothing has come down to us regarding operas of his own that were staged in Rome during this period, however, which is strange because we know from a letter written to the Milanese nobleman Vitaliano Borromeo that by 1672 Stradella had already made a name for himself as one of the few composers working in Rome who could set a libretto to music within the space of a few weeks. Stradella moved to Genoa in December 1677, so while dramatic operas such as La forza dell’amor paterno (1678) and Le gare dell’amor eroico (1679), and the comedy Il Trespolo tutore (1679), were first staged there, other extant compositions including Il Corispero, Il Moro per amore and La Doriclea were probably composed on commission for various members of the Roman aristocracy. Of all Stradella’s operas La Doriclea is definitely the least known. In modern times it first came to light in 1938, when the organist Mario Tiberti discovered the score in the bishopric in Rieti. For many decades, however, it was inaccessible to specialists and scholars, only coming to light thanks to painstaking research on the part of the harpsichordist Lucia Adelaide Di Nicola. The authorship of Doriclea is confirmed by an inventory compiled in 1705 of music belonging to the musician Giovanni Battista Vulpio (circa 1631-1705). The list comprised the score for La Doriclea, «opera del Stradella», together with around fifty volumes of music by the same composer. There is a good reason for this, in that Vulpio, a singer in the papal chapel, was a friend of Stradella’s and at the same time cultivated a close relationship with the Orsini princes, from whom he is likely to have received a consistent part of his collection of music. Stradella was also on excellent terms with certain members of the Orsini family, having set to music some oratorios on librettos by Lelio Orsini (Ester, Santa Editta and possibly also San Giovanni Crisostomo), as well the opera Il moro per amore on a libretto written by Flavio Orsini. It may have been this latter member of the Orsini family who wrote the libretto for La Doriclea: an opera thus named features among his librettos in a dictionary of Roman men of letters published in 1692. No other trace of the opera has come down to us in the shape of printed or handwritten librettos, or accounts of where and when the work was staged. The score, which was certainly put together in Rome, and the attribution of the libretto to a Roman prince, suggest that the opera was composed in Rome during the early 1670s, given the fact that by the beginning of 1677 the composer had taken refuge in Venice. To our knowledge Doriclea is thus the first opera entirely composed by Stradella, which makes it a particularly significant chapter in his overall output. The title of the opera is not particularly original: Francesco Cavalli had composed a Doriclea in 1645, and later an opera of the same name
10 composed by Antonio Vivaldi was first staged in Venice in 1716, then in Prague in 1732. But apart from the title deriving from the name of the main character, these librettos have nothing in common with Doriclea Orsini wrote and Stradella set to music. From the dramatic point of view, La Doriclea belongs to the cloak-and-dagger genre of comedy that derived from the Spanish theatrical tradition and spread through Italy during the 17th century by means of translations and adaptations of prose and operas for the stage. The subjects usually revolve around the amorous goings-on of knights and ladies belonging to the minor aristocracy, who act within a context that tends to coincide with that of the audience. In other words, there are no costumes to suggest a bygone Classical age, as there would be in an opera, but rather props in the shape of a cloak and dagger – the usual accessories for gentlemen of the period. Broadly speaking, the main characters are generally two young, enamoured couples who experience various amorous vicissitudes caused by misunderstandings or jealousy before clarifying everything and celebrating their newfound joy in wedlock. Alongside these characters are two of lesser rank (servants, nurses, pages, etc.), who often have scenes of their own that do not contribute to the plot, but rather ease the dramatic tension. In adhering to an established dramatic formula, La Doriclea features a basic cast consisting of two pairs of young lovers of noble origins: Doriclea (soprano) and Fidalbo (contralto), Lucinda (soprano) and Celindo (tenor); plus two slightly older comic characters of lower rank: Delfina (contralto) and Giraldo (basso). The plot revolves around the romantic ups and downs of the two couples, replete with frustrated marriage plans, mistaken identities, jealousies, suspicions and mutual accusations of infidelity.
In the end the lovers manage to rein in their passions in a manner befitting their elevated station. To counterbalance their heartfelt exchanges there are comical scenes involving the other two characters, full of witty comments and not devoid of a hint of bitterness. Only in the finale of the Act Three does the sense of drama suddenly escalate: in an impetus of jealousy Fidalbo is about to kill his beloved Doriclea, whom he does not recognize because she is dressed as a man and goes by the name of Lindoro. Just in time, Delfina thwarts his terrible intent and sets things right for the happy ending: in an atmosphere of newfound harmony, the three couples joyfully celebrate their respective nuptials. Although the Doriclea score does not provide any directions for staging, like other comedies belonging to the same genre the opera was probably conceived for performance within the leafy confines of a garden belonging to a grand villa outside the city. The select audience would thus have been the guests of an aristocratic family, and the time of the year spring or autumn. We know, for instance, that both Il Tirinto (1672) by Bernardo Pasquini and L’Adalinda (1673) by Piersimone Agostini were originally performed at the Chigi family palace at Ariccia, not far from Rome. Because La Doriclea was intended for a small private theatre, it is deliberately simple in structure, with no important scene changes, relatively few characters, and arias that tend to avoid virtuoso display. Indeed, the eight arias with instrumental accompaniment (violins I and II) pertain to the four lovers and aim to underline the salient moments of pathos, especially in the solo scenes. This is evident in Doriclea’s aria Astri o voi ch’in ciel (I, 5) and when she pretends to be Lindoro in Mio core e a piangere (III, 9); in Celindo’s arias Nel mar del pianto (III, 3) and O pupille
11 English crudeli (III, 10); in Lucinda’s Adorato Lindoro (II, 11); and in Fidalbo’s Sospira cor mio (III, 7) and Chi sa dove dimori la beltà (II, 3). This latter is unquestionably the most articulated aria in the opera, consisting as it does of three sections: the first in ternary tempo with violins; the second in a lively ordinary tempo without violins; and the third as a recapitulation of the first. Although the arias of the comic parts have no instrumental accompaniment (except in the case of certain ritornellos), they are distinctly animated and zestful. In particular the role of Giraldo stands out, not only on account of the sprightly arias and varied tempi, but also as regards some of the recitatives, which call for a wide vocal range, agility and expressive skill on the part of the bass. The opera also comprises numerous duets that are particularly effective despite their relative brevity. Arnaldo Morelli Rome, June 2018
Arnaldo Morelli is Professor of Music History at the University of L’Aquila. His publications include Il tempio armonico. Musica nell’oratorio dei Filippini in Roma, 1575-1705, and numerous articles concerning music patronage, musical iconography, architectural spaces and music practice, as well as oratorios, sacred music, cantatas and keyboard instruments in seventeenthcentury Rome. He has recently published a book on Bernardo Pasquini: Le virtù in corte. Bernardo Pasquini (1637-1710), Lucca, LIM, 2016. He has been editor of Recercare since 2002.
Synopsis Plots involving love, jealousy, betrayal and mistaken identity had become a regular feature of the 17th century theatre, and the story told in La Doriclea is no exception. While the librettist handled his material with great originality and unfailing subtlety, the real subject of the work lies beneath the surface of the events portrayed, in that it concerns the tensions between three different social, ethical and cultural strata. Hidden among the folds of amorous skirmish, a dialogue develops between the aristocratic Lucinda and Celindo, and the more modern, middleclass couple represented by the eponymous Doriclea and her lover Fidalbo. Yet the real backbone of the opera is provided by the comic duo made up of Giraldo and Delfina, whose actions set the pace for the whole work. As a character Stradella was often inclined to be critical of institutions such as the church and the aristocracy, the very patrons who commissioned him to compose. Indeed, in the oratorios he actually hinted at a view of the world that was in evident contrast with that of the scriptures. Take Santa Pelagia, for instance, where the conversion of the prostitute from Antioch is not ultimately all that convincing. Likewise in the case of La Doriclea, created for an educated audience of great refinement, Stradella cannot resist the opportunity for poking fun at the indulgence and lassitude of the aristocracy of the time.
Act I Both the structure of the plot and the nature of the various characters come to the fore from the outset. Fidalbo
12 enters declaring how sound and stable is his requited love for Doriclea (track 1, Aria: Sì felici sospiri). Giraldo, like an ante litteram Leporello (track 3, Recitative: Di servitù penosa) complains of his condition as the servant of a noblewoman in love, which leaves him little time for what he most enjoys, which is going to the tavern. Lucinda and Celindo fall into a quarrel sparked by jealousy and suspicion, but end up making peace, at least for the moment (track 7, Duet: Dal seno sen fugga). The pace and ambience change with the appearance of Delfina, the aging spinster intent on capturing some wretch to be her husband (track 13, Recitative: Mentre nessuno non viene). Doriclea is the last to appear, making an entry like a modern heroine, claiming her right to decide for herself as regards whom she loves, rather than succumb to the conventions of the aristocracy and her father’s insistence that she should marry someone that he has chosen for her (track 14, Recitative: Da qual fiera tempesta). Fidalbo and Doriclea decide to elope while it is dark and her father is away. Celinda asks Lucinda for proof of her love (track 22, Recitative: Troppo incredulo sei!), which she initially refuses, and then accepts in the shape of a nocturnal encounter. Delfina pinpoints Giraldo, who begins to feel that his freedom is undermined, though he initially gets the better of her. In the darkness of the night, Celindo sees a shape that he thinks is Lucinda, whereas in actual fact it’s Doriclea looking for Fidalbo. The two make off together unaware of their mistake. Lucinda, accompanied by Giraldo, turns up for the rendezvous with Celindo, but encounters Fidalbo. The muddle is clarified and the two sing of the uncertainty of love (track 39, Duet: È un laberinto il tuo gran regno, Amore).
Act II Doriclea and Celindo realize there has been a mistake, he offers her his friendship and together they go off in search of their respective lovers (track 2, Duet: Oh Lucinda / Oh Fildalbo, e dove sei?). Everyone is tormented by thoughts of infidelity, and when Lucinda comes across Celindo she gives vent to her anger. In the meantime Doriclea, disguised as a man under the name of Lindoro, meets Fidalbo who does not recognise her and confides his suffering to her. Frequent appearances of the comic couple made up of Giraldo and Delfina give rhythm and spark to the succession of events. Contact with the upper echelons of society is skilfully handled, in that Delfina’s dialogue essentially concerns Giraldo alone, and it is up to him to establish contacts with the other characters. Delfina goes as far as to propose marriage, eliciting mockery and a rapid retreat. Lucinda meets Doriclea dressed as Lindoro, and is so charmed by him/her that she makes a veiled declaration. These words are heard by Fidalbo, who has just arrived, and who is thus convinced that his suspicions are justified: Lucinda is unfaithful to him. Doriclea/Lindoro tries to reassure Fidalbo, who is horrified by the declaration of constancy on the part of an unknown man. Lucinda is furious with Celindo, and decides to give in to other temptations, heading off to find her new beau (track 32, Aria: Adorato Lindoro). Though daylight banishes the shades of night, the sun does not shine for Fidalbo. His grief attracts the sympathy of Delfina, thereby creating hitherto forbidden contact between different social strata. The outcome of this encounter is the transformation of Delfina, who forgets her spinsterly worries and acquires balance and wisdom.
13 English Menu Stradella and the librettist free her of all comic elements, dignifying her with beautiful arias and recitatives with which she tries to persuade Fidalbo to forget Doriclea (track 37, Recitative: Tu sempre intento a piangere). He accepts her advice and decides to love Lucinda. The latter has fallen for Lindoro, however, and smartly rebuffs him. Celindo also proffers his love to Lucinda, and suffers a similar fate that leads him to despair (track 43, Aria: Crudelissimi pensieri).
Act III Lucinda finally tracks down Lindoro/Doriclea and confesses her love. In a masterpiece of poetic reasoning, Doriclea manages to not disillusion her while avoiding untruths and remaining faithful to Fidalbo. Meanwhile the desperate Celindo and smitten Fidalbo both pursue Lucinda. Doriclea believes that her fears are confirmed and she writes him a letter to express her grief and disgust. However, the missive is intercepted by Lucinda, who hands it over to Fidalbo so she can get away from him. In the meantime Delfina, possibly inspired by her contact with Fidalbo, or perhaps simply tired of Giraldo’s rejection, decides to seek another object for her affections. This change elicits an unexpected reaction in Giraldo, who immediately complains of her hardheartedness (track 12, Aria: Quel cor che non si frange). Fidalbo reads the letter, and his feelings for Doriclea are aroused anew. Lucinda, who at this point despairs of gaining Lindoro/Doriclea’s love, asks him to kill her. But the unyielding young woman will not succumb, even at the prospect of suicide. Giraldo also seems to have changed, giving into amorous thoughts (track 24, Aria: Come è dolce il far l’amore).
He is moved by Delfina’s words about passing time (track 26, Aria “Donne mie, non aspettate”) and begins to think of marriage as a possibility. Celindo renews the attempt to win over Lucinda, but to no effect. In the depths of his despair he sings his loveliest aria (track 31, Aria: Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate). Despondent and angry, Fidalbo decides to kill his rival in love for Lucinda, pouncing on Lindoro/Doriclea and drawing his sword. Just as he is about to run the perceived enemy through, Doriclea reveals her true identity. The situation seems to have reached a deadlock. How can the misunderstandings be clarified, and what can be done about frustrated desire and the temptations of infidelity? When everything would appear to have reached the point of no return, the situation is saved by a touch of genius: Delfina, who has had no contact with her superiors other than the brief encounter with Fidalbo, in an incomprehensible and distinctly modern logical and dramatic short circuit, projects onto herself Fidalbo’s anger towards Lindoro and calls for help, attracting the general attention and dissolving the social divides that had hitherto held sway. This expedient allows everyone to believe what is improbable and to step in to help the unfortunate Delfina, thus diverting the attention from their own contradictions and hastening a flurry of events revolving around the need for Giraldo to marry her. All characters are involved, the couples are reunited and the suffering, lies and betrayal are forgotten. Such is the triumph of a momentary relinquishment of logic and convention: a necessary condition, perhaps, for love. Andrea De Carlo Rome, June 2018
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Les débuts d’un compositeur d’opéra : La Doriclea de Stradella Alessandro Stradella a connu une renommée précoce dans l’histoire de la musique grâce à la vie mouvementée qui marqua sa brève existence, mais aussi grâce à la réputation dont il a joui en tant que compositeur d’opéras dès le XVIII e siècle, comme l’attestent les observations de G.O Pitoni, J.G. Walther, F. Veracini et C. Burney. Toutefois, sa carrière de compositeur de théâtre connut un parcours tout autre que linéaire. Au début des années 70 du XVIIe siècle, il débuta en composant de nombreux prologues, intermèdes et quelques arias nouveaux pour des opéras vénitiens représentés dans le théâtre romain de Tordinona. Mais, en effet, nous n’avons pas d’informations sur les productions données à Rome durant ces années : le fait peut surprendre car déjà en 1672 – comme nous le savons par une lettre au noble milanais Vitaliano Borromeo – Stradella était réputé pour être l’un des rares compositeurs actifs à Rome capables d’écrire un opéra en quelques semaines. Il est donc probable que, en dehors des opéras mis en scène à Gênes, où il s’était installé en décembre 1677 – les drames La forza dell’amor paterno (1678) et Le gare dell’amor eroico (1679), et la comédie Il trespolo tutore (1679) – les autres dont il nous reste la partition – Il Corispero, Il Moro per amore et La Doriclea – ont été commandités par des personnalités de l’aristocratie romaine. Parmi les opéras de Stradella, La Doriclea est certainement le moins connu. Son existence fut en effet révélée en 1938, quand l’organiste Mario Tiberti en signala la partition conservée auprès de la curie de l’évêché de Rieti, mais celle-ci demeura pendant de nombreuses années inaccessible aux chercheurs. C’est seulement grâce aux patientes recherches de la claveciniste Lucia Adelaide Di Nicola que la partition de la Doriclea a pu récemment revenir à la lumière et être à nouveau en possession du diocèse de Rieti. La paternité de l’œuvre est confirmée par un inventaire rédigé en 1705, qui recense les partitions ayant appartenu au musicien Giovanni Battista Vulpio (env. 1631-1705), parmi lesquelles se trouve justement une partition de la Doriclea « opéra de Stradella », parmi une cinquantaine de volumes contenant de la musique du même compositeur. La circonstance n’est pas due au hasard : Vulpio, chantre de la Chapelle pontificale, était ami de Stradella et entretenait en même temps d’étroits rapports avec les princes Orsini, de qui il a certainement reçu une partie importante de sa collection musicale. Stradella avait lui aussi de très bons rapports avec certains membres importants de cette famille : en effet, il avait mis en musique certains oratorios sur des livrets de Lelio Orsini (Ester, Santa Editta et peut-être San Giovanni Grisostomo) et l’opéra Il Moro per amore sur un livret de Flavio Orsini. Il est possible d’attribuer à ce prince le livret de la Doriclea : un drame en musique portant ce titre figure en effet parmi les œuvres dramatiques dans un dictionnaire bio-bibliographique des lettrés romains publié en 1692. De cet opéra nous ne connaissons aucun livret imprimé ou manuscrit, et nous n’avons aucune information ou indice sur la date et le lieu d’une représentation avérée. La partition, sûrement rédigée à Rome, tout comme l’attribution du livret à un prince romain, font penser que l’opéra a été composé à Rome dans la première moitié des années 70 du XVIIIe siécle, 1677 le compositeur avait fui à Venise. Doriclea représente donc un moment particulièrement important dans la production de Stradella, car il s’agirait
15 Français du premier opéra composé par Stradella dont on aurait connaissance. Le titre de l’opéra n’est pas particulièrement original : une Doriclea a été composée par Francesco Cavalli en 1645 et par la suite un opéra de Vivaldi, portant le même titre, fut représenté à Venise en 1716, puis repris à Prague en 1732. Mais à part le nom de l’héroïne qui donne au drame son titre, ces livrets n’ont rien en commun avec la Doriclea d’Orsini et Stradella. Du point de vue dramatique, la Doriclea entre dans les canons de la comédie de ‘cape et d’épée’, un genre du théâtre espagnol qui s’est diffusé en Italie tout au long du XVIIe siècle à travers des traductions et des adaptations, aussi bien dans le théâtre en prose que dans le théâtre en musique. Dans les comédies de cape et d’épée, on représente habituellement des histoires d’amour entre dames et chevaliers appartenant à la petite noblesse. Les personnages agissent dans un contexte contemporain de celui des spectateurs, et ne sont donc pas habillés à l’antique, comme dans les drames en musique, mais avec capes et épées, c’est-àdire avec costumes et accessoires propres aux gentilshommes de l’époque. Les protagonistes de ce genre de comédie sont habituellement deux couples de jeunes amoureux, dont les aventures sentimentales, après quelques péripéties, causées par des malentendus ou des jalousies, débouchent sur l’heureux dénouement avec les noces espérées. À ceux-ci sont associés deux personnages de rang inférieur (serviteurs, nourrices, pages, etc.), souvent employés dans des scènes qui leur sont réservées, guère essentielles pour la trame, mais utiles pour alléger la tension dramatique. La Doriclea suit également ce schéma dramatique de la comédie de cape et d’épée : la distribution, réduite à l’essentiel, comprend en effet deux couples de jeunes amoureux de rang noble – Doriclea (soprano) et Fidalbo (contralto), Lucinda (soprano) et Celindo (ténor) – et deux personnages
comiques – Delfina (contralto) et Giraldo (basse) – de rang inférieur et un peu plus âgés. La trame se dénoue en suivant les aventures sentimentales des deux couples, compliquées par des échanges de personne, travestissements, jalousies, soupçons et accusations réciproques de trahison. Les amants réussissent toutefois à contenir leur passion dans les limites d’un comportement approprié à leur rang. Aux scènes passionnelles des quatre amoureux font contrepoids les scènes comiques des deux personnages bouffes, caractérisées par des commentaires aiguisés, mais non dépourvues de quelque teinte d’amertume. Ce n’est que dans le finale du troisième acte que le drame connaît un rebondissement : dans un accès de jalousie, Fidalbo est sur le point de tuer sa bien-aimée Doriclea, qu’il ne reconnaît pas, car travestie en homme sous le nom de Lindoro. Mais providentiellement, surgit Delfina qui déjoue le crime et ouvre ainsi la voie à l’heureux dénouement : les trois couples, une fois l’harmonie retrouvée, célèbrent avec joie et bonheur leur union. La partition de la Doriclea ne comporte aucune indication scénique, mais, par analogie avec les comédies du genre, on peut supposer que l’action se déroule dans un cadre agreste dans le jardin d’une villa en dehors de la ville. Et c’est probablement dans une villa hors les murs ou dans les environs de Rome que l’opéra a pu être représenté, devant un public limité et choisi, comme un moment de divertissement pour une famille aristocratique et ses hôtes de marque durant une villégiature, plutôt au printemps ou en automne. En témoignent d’autres opéras de l’époque, comme par exemple Il Tirinto (1672) de Bernardo Pasquini ou L’Adalinda (1673) de Piersimone Agostini, représentés dans le palais des Chiggi à Ariccia dans les environs de Rome. La Doriclea entre pleinement dans ce genre de comédie, destiné à un public limité et représenté dans un petit théâtre privé, comme le montrent les divers aspects de l’opéra :
16 simplicité de la trame, absence de changements de scène, nombre réduit de personnages, et qualité des airs, en général dépourvus de virtuosité. Parmi ceux-ci, les huit airs avec accompagnement instrumental (violon I et II) sont réservés aux quatre personnages amoureux et sont introduits pour souligner les moments de plus grand pathétisme, surtout dans les scènes solistes. Nous le voyons dans les airs de Doriclea, Astri, o voi ch’in ciel (I, 5) et (en feignant d’être Lindoro) Mio core a piangere (III, 9) ; de Celindo, Nel mar del pianto (III, 3) e O pupille crudeli (III, 10) ; de Lucinda, Adorato Lindoro (II, 11) ; et de Fidalba, Sospira cor mio (III, 7), et Chi sa dove dimori la beltà (II, 3), sans nul doute l’air le plus complexe de tout l’opéra ; il s’articule en trois sections, la première sur un rythme ternaire avec violons, la seconde sur un tempo ordinaire à l’allure vive, mais sans violons, la troisième étant une reprise de la première. Les airs des rôles comiques, bien que non accompagnés par les instruments (à part dans certaines ritournelles), se caractérisent par leur vivacité et leur brio. Se détache le rôle de Giraldo, non seulement pour les airs animés par des mètres toujours variés, mais aussi pour certains récitatifs qui soulignent une vocalité adaptée à une basse d’une certaine amplitude, agilité et expressivité. Enfin, l’opéra est marqué par de nombreux duos, particulièrement incisifs malgré leur brièveté. Arnaldo Morelli Rome, juin 2018
Arnaldo Morelli enseigne l’histoire de la musique à l’Université de L’Aquila. Il a publié le volume Il tempio armonico. Musica nell’oratorio dei Filippini in Roma (1575-1705), et de nombreux articles concernant le mécénat musical, l’iconographie musicale, l’espace architectural et les pratiques musicales, et sur l’oratorio, la musique sacrée, la cantate et les instruments à clavier dans la Rome du XVIIe siècle. Il vient de publier une monographie sur Bernardo Pasquini: La virtù in corte. Bernardo Pasquini (1637-1710), Lucca, LIM, 2016. Depuis 2002, il est directeur de Recercare.
Argument L’histoire racontée dans la Doriclea est la classique intrigue des amours mêlées de jalousie, trahisons et échanges de personne, très en vogue dans le théâtre du XVIIe siècle. Si le librettiste traite de ce sujet avec une grande originalité et une grande richesse de nuances, le véritable argument se déroule en deçà de l’intrigue apparente et raconte une autre histoire, celle des tensions entre trois différentes classes sociales, éthiques et culturelles. Caché dans les replis des querelles amoureuses, se développe le dialogue entre le couple d’aristocrates de Lucinda et Celindo et celui plus moderne et néo-bourgeois de l’héroïne Doriclea et de son amant Fidalbo, auxquels sert de contrepoint le duo comique Giraldo et Delfina, véritable nerf, structure et soutien rythmique de tout l’opéra. Le caractère indépendant de Stradella l’a souvent conduit à adopter des positions critiques envers l’église ou la noblesse, autrement dit les commanditaires de ses compositions. Et si dans les oratorios il arrive à suggérer par sa musique une vision qui contraste avec celle de sa musique sacrée (par exemple dans Santa Pelagia, dans laquelle la conversion de la prostituée d’Antioche ne semble pas à la fin si sûre), même dans le cas de la Doriclea, composée pour un public cultivé et raffiné, Stradella ne perd pas l’occasion pour en faire un instrument de satire des faiblesses de l’aristocratie de son temps.
Acte I Dès l’ouverture se dessinent le caractère des personnage et la charpente dramatique. Fidalbo entre en scène en déclarant son amour – partagé – pour Doriclea, qui, des
17 Français deux côtés, se révèle stable et solide (1. Aria: Sì felice sospiro). Giraldo, dans une entrée en matière à la Leporello ante litteram (3. Récitatif: Di servitù penosa) se lamente de sa condition de serviteur d’une noble dame amoureuse, activité peu rémunératrice pour son occupation préférée, aller à l’auberge. Lucinda et Celindo se querellent par jalousies et soupçons interposées, avant une provisoire réconciliation (7. Duo: Dal sen sen fugga). Apparaît alors Delfina, marquant un changement de rythme et de niveau dans lequel la vieille fille part à la recherche d’un malheureux qui tomberait dans ses filets pour se marier avec elle (13. Récitatif: Mentre nessun non viene). Doriclea apparaît en dernier avec une entrée digne d’une héroïne moderne, en affirmant son droit à suivre, comme elle l’entend, le véritable amour, en dépit des conventions aristocratiques et de la volonté de son père qui veut la contraindre à un mariage de convenance (14. Récitatif: Da quella fiera tempesta). Fidalbo et Doriclea décident de fuir à la faveur de la nuit, en profitant de l’absence de son père. Celindo demande à Lucinda une preuve d’amour (22. Récitatif: Troppo incredulo sei!) qu’elle refuse au début, mais après avoir rapidement réfléchi, elle accepte une rencontre nocturne. Delfina retrouve Giraldo, qui se moque d’elle, mais devine le danger potentiel pour sa propre liberté. La nuit étant tombé, Celindo avise une silhouette dans l’obscurité et croit qu’il s’agit de Lucinda, alors qu’il s’agit de Doriclea à la recherche de Fidalbo, et tous deux s’enfuient sans se rendre compte de leur erreur. Lucinda, accompagnée par Giraldo, se rend au rendez-vous avec Celindo mais tombe sur Fidalbo. Le quiproquo est vite déjoué, et les deux chantent l’inconstance des sentiments (39. Duo: È un laberinto il tuo gran regno, Amore).
Acte II Doriclea et Celindo se rendent comptent de leur erreur, elle lui offre son amitié et ensemble ils se mettent à la recherche de leur amant respectif (2. Duo: Oh Lucinda / Oh Fidalbo, e dove sei?). Tous sont tourmentés par des pensées de trahison, et quand Lucinda tombe sur Celindo, elle déverse sur lui toute sa rage. Entre-temps, Doriclea, travestie en homme sous l’identité de Lindoro, rencontre Fidalbo qui, sans la reconnaître, lui confie ses peines. Le couple comique Giraldo / Delfina apparaît régulièrement pour conférer rythme et vivacité à l’action. Le contact avec les niveaux socialement supérieurs est habilement dosé: Delfina dialogue presque seule avec Giraldo, à qui revient de faire le lien avec les autres personnages. Elle se compromet au point de formuler une proposition explicite de mariage, qui suscite cependant les moqueries de sa part en le faisant disparaître. Lucinda retrouve Doriclea sous les traits de Lindoro, elle en est fascinée et lui fait une déclaration à peine voilée. Mais ses paroles sont entendues par Fidalbo à peine arrivé, qui croit trouver la confirmation de ses soupçons: Lucinda le trahit. Doriclea / Lindoro cherche à rassurer un Fidalbo choqué par la promesse de fidélité d’un inconnu. Lucinda, furieuse contre Celindo, décide de s’abandonner à un autre sentiment et part à la recherche de son nouvel amour (32. Aria: Adorato Lindoro). La lumière du matin parvient à dissiper les ombres de la nuit, mais Fidalbo a perdu son Soleil. Ses larmes attirent la compassion de Delfina, créant ainsi un premier contact avec un niveau social jusqu’alors interdit. Grâce à cela, Delfina se transforme, oublie ses angoisses de vieille fille et devient sage et équilibrée. Stradella et son librettiste lui retirent tout aspect bouffe et l’ennoblissent avec de magnifiques ariosos et récitatifs afin de convaincre Fidalbo
18 Menu d’oublier Doriclea (37. Récitatif: Tu sempre intento a piangere). Ce dernier accepte les conseils et décide d’aimer Lucinda, qui est cependant attirée par Lindoro et le freine avec fermeté. Celindo aussi repart à l’assaut de Lucinda, mais subit le même sort et ronge seul son désespoir (43. Aria: Crudelissimi pensieri).
Acte III Lucinda trouve finalement Lindoro / Doriclea et lui avoue son amour. Avec une virtuosité poétique et dialectique, Doriclea réussit à ne pas la tromper sans mentir tout en restant ferme dans ses sentiments envers Fidalbo. Mais Lucinda est toujours autant désirée par un Celindo désespéré et un Fidalbo amoureux. Doriclea se voit confirmée dans ses craintes et lui écrit une lettre pour confesser sa douleur et son dépit, mais elle est interceptée par Lucinda qui la consigne à Fidalbo pour s’en débarrasser. Entre-temps, Delfina, sans doute inspirée par le contact avec Fidalbo ou simplement fatiguée des refus de Giraldo, décide d’adresser elle aussi son regard vers d’autres partis. Ce changement suscite un soudain revirement chez Giraldo, qui aussitôt se plaint de la dureté du coeur de Delfina (12. Aria: Quel cor che non si frange). Fidalbo lit la lettre, et ses sentiments envers Doriclea se raniment. Lucinda, désespérée à son tour de ne pas pouvoir obtenir l’amour de Lindoro / Doriclea, lui demande au moins de la tuer. Mais la jeune fille inflexible ne cède pas même quand Lucinda menace de se suicider. Giraldo également semble avoir changé, et à présent il s’abandonne à des pensées amoureuses (24. Aria: Come è dolce il far l’amore). Les mots de Delfina sur le temps qui passe (26. Aria: Donne mie, non aspettate)
l’émeuvent, et l’hypothèse du mariage semble se profiler. Celindo revient une nouvelle fois mais en vain à la charge contre Lucinda, touchant le fond du désespoir dans sa plus belle aria (31. Aria: Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate). Fidalbo, désespéré et furieux, décide de tuer son rival pour le coeur de Lucinda et se jette sur Lindoro / Doriclea. Quand il a désormais dégainé son épée et est sur le point de la tuer, elle se dévoile. La situation semble être dans l’impasse. Comment déjouer les quiproquos, défaire les noeuds, oublier les trahisons non consommées mais désirées? Quand il semble désormais impossible de remettre les choses à leur place, arrive le coup de géni e: Delfina, qui n’avait pas eu de contact avec les personnages de rang supérieur à part la brève rencontre avec Fidalbo, dans un incompréhensible et très moderne court-circuit logico-dramatique, projette sur elle-même la fureur de Fidalbo envers Lindoro et demande à l’aide, attirant ainsi l’attention et annullant les niveaux sociaux jusqu’à présent infranchissables. L’expédient permet à tous de croire à l’invraisemblable et à porter secours à la malheureuse Delfina, en détournant l’attention à l’égard de ses propres contradictions et en faisant accélérer les événements dans un tourbillon créé par la nécessité de voir Giraldo l’épouser, et qui entraîne avec lui tous les personnages présents. Les amants se retrouvent, les peines, les mensonges et les trahisons sont oubliés. L’abandon momentané de la logique et des conventions a permis l’impossible, condition sans doute nécessaire à l’amour. Andrea De Carlo Rome, juin 2018
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Gli esordi di un operista: La Doriclea di Stradella Alessandro Stradella conseguì una fama precoce nella storia della musica grazie alle avventurose vicende che segnarono la sua breve esistenza, ma anche alla reputazione di cui godette quale compositore d’opera fin dal Settecento, come dimostrano le attestazioni di G.O. Pitoni, J.G. Walther, F. Veracini e C. Burney. Ciononostante, la sua carriera di compositore teatrale procedette in modo tutt’altro che lineare. All’inizio degli anni Settanta del Seicento esordì componendo numerosi prologhi, intermedi e qualche aria nuova per l’allestimento di opere veneziane nel teatro romano di Tordinona. Di fatto, però, non si hanno notizie di sue opere rappresentate a Roma in quegli anni: il fatto è soprendente perché già nel 1672 — come sappiamo da una lettera al nobile milanese Vitaliano Borromeo — Stradella era reputato come uno dei pochi compositori attivi a Roma all’altezza di mettere in musica un’opera nel giro di poche settimane. È probabile dunque che, oltre alle opere andate in scena a Genova, dove si era stabilito nel dicembre 1677 — i drammi La forza dell’amor paterno (1678) e Le gare dell’amor eroico (1679), e la commedia Il Trespolo tutore (1679) — le restanti, di cui sopravvivono le partiture — Il Corispero, Il Moro per amore e La Doriclea — siano state composte su commissione di personalità dell’aristocrazia romana. Tra le opere di Stradella La Doriclea è senza dubbio quella finora meno conosciuta. La sua esistenza, infatti, fu rivelata nel 1938, quando l’organista Mario Tiberti ne segnalò la partitura conservata presso la curia vescovile di Rieti, ma rimase poi per molti decenni inaccessibile agli studiosi. È soltanto grazie alle pazienti ricerche della clavicembalista Lucia Adelaide Di Nicola che recentemente la partitura della Doriclea è tornata alla luce e in possesso della diocesi reatina. La paternità dell’opera ci viene confermata da un inventario, redatto nel 1705, contenente le musiche appartenute al musicista Giovanni Battista Vulpio (ca. 1631-1705), tra le quali figura appunto una partitura della Doriclea, «opera del Stradella», in mezzo ad una cinquantina di volumi con musiche dello stesso compositore. La circostanza non è casuale: Vulpio, cantore della cappella pontificia, era amico di Stradella e al tempo stesso manteneva stretti rapporti con i principi Orsini, dai quali doveva aver ricevuto una parte consistente della sua collezione musicale. Anche Stradella aveva ottime relazioni con alcuni importanti membri di questa famiglia: infatti, aveva messo in musica alcuni oratori su libretto di Lelio Orsini (Ester, Santa Editta e forse San Giovanni Crisostomo) e l’opera Il moro per amore su libretto di Flavio Orsini. A questo principe romano è forse da attribuire anche il testo della Doriclea: un dramma per musica con questo titolo figura infatti tra le sue opere drammatiche in un dizionario bio-bibliografico dei letterati romani pubblicato nel 1692. Dell’opera non si conoscono libretti stampati o manoscritti, né si hanno notizie o indizi sulla data e il luogo di una sua possibile rappresentazione. La partitura, sicuramente confezionata a Roma, come pure l’attribuzione del libretto a un principe romano fanno pensare che l’opera fosse stata composta a Roma nella prima metà degli anni Settanta del Seicento, dato che all’inizio del 1677 il compositore era fuggito a Venezia; Doriclea assume dunque un particolare rilievo nella produzione di Stradella, perché sarebbe la prima opera interamente composta
20 da Stradella di cui abbiamo notizia. Il titolo dell’opera non è particolarmente originale: una Doriclea era stata posta in musica da Francesco Cavalli nel 1645, e successivamente anche un’opera di Antonio Vivaldi andata in scena a Venezia nel 1716, fu riproposta a Praga nel 1732 con lo stesso titolo. Ma a parte il nome della protagonista che dà il titolo al dramma, questi libretti nulla hanno in comune con la Doriclea di Orsini e Stradella. Dal punto di vista drammatico La Doriclea rientra nei canoni della commedia ‘di cappa e spada’, un genere del teatro spagnolo che si diffuse in Italia lungo tutto il Seicento, attraverso traduzioni e adattamenti, sia nel teatro di prosa sia nel teatro musicale. Nelle commedie di cappa e spada vengono abitualmente rappresentate le vicende amorose tra dame e cavalieri appartenenti alla nobiltà minore. I personaggi agiscono in un contesto contemporaneo a quello degli spettatori, e quindi non sono vestiti all’antica, come nei drammi per musica, ma con cappa e spada, vale a dire con vestiario e accessori usuali per i gentiluomini del tempo. Protagonisti di questo genere di commedie sono di solito due coppie di giovani innamorati, le cui vicende amorose, dopo qualche peripezia, causata da fraintendimenti o gelosia, giungono al lieto fine con le tanto desiderate nozze. Ad essi si affiancano due personaggi di rango inferiore (servitori, nutrici, paggi ecc.), spesso impiegati in scene a loro riservate, non essenziali per la trama, ma utili ad alleggerire la tensione drammatica. Anche La Doriclea segue il collaudato schema drammatico della commedia di cappa e spada: il cast, ridotto all’essenziale, comprende infatti due coppie di giovani innamorati di rango nobiliare — Doriclea (soprano) e Fidalbo (contralto), Lucinda (soprano) e Celindo (tenore) — e due personaggi comici — Delfina (contralto) e Giraldo
(basso) — di rango inferiore e un poco più attempati. La trama si snoda seguendo le vicende sentimentali delle due coppie, travagliate da matrimoni ostacolati, scambi di persona, gelosie, sospetti e accuse reciproche di tradimento. Gli amanti riescono, tuttavia, a contenere le loro passioni nei limiti di un comportamento appropriato al loro rango. Alle scene passionali dei quattro innamorati fanno da contrappeso le scene comiche dei due personaggi buffi, caratterizzate da commenti arguti, ma non prive di qualche venatura amara. Soltanto nel finale del terzo atto il dramma ha un sussulto: in un impeto di gelosia Fidalbo sta per uccidere l’amata Doriclea, da lui non riconosciuta, perché vestita da uomo sotto il nome di Lindoro. Ma provvidenzialmente irrompe Delfina che sventa il delitto e spiana la via al lieto fine: le tre coppie, ritrovata l’armonia, celebrano gioiosamente le loro rispettive nozze. La partitura della Doriclea non reca alcuna indicazione scenica, ma, per analogia con commedie del genere, è presumibile che l’azione abbia luogo in una cornice agreste nel giardino di una villa fuori città. Ed è proprio in qualche villa fuori le mura o nei dintorni di Roma che l’opera potrebbe essere andata in scena, davanti a un pubblico ristretto e selezionato, come momento di svago di una famiglia aristocratica e dei suoi ospiti durante una villeggiatura, solitamente in primavera o in autunno. Lo testimoniano altre simili opere del tempo, quali, per esempio, Il Tirinto (1672) di Bernardo Pasquini o L’Adalinda (1673) di Piersimone Agostini, rappresentate nel palazzo dei Chigi ad Ariccia nei pressi di Roma. La Doriclea rientra appieno in questo genere di commedie, destinato a un pubblico ristretto e allestito in un piccolo teatro privato, come dimostrano diversi aspetti dell’opera: semplicità della trama, assenza di cambiamenti di scena, ridotto numero di personaggi e qualità delle arie,
21 Italiano in genere non caratterizzate da virtuosismi. Di queste, le otto concertate con strumenti (violino I e II) sono riservate ai quattro innamorati e vengono inserite per sottolineare i momenti di maggior patetismo, specie nelle scene a solo. Lo vediamo nelle arie di Doriclea Astri o voi ch’in ciel (I, 5) e (fingendosi Lindoro) Mio core e a piangere (III, 9); di Celindo, Nel mar del pianto (III, 3) e O pupille crudeli (III, 10); di Lucinda, Adorato Lindoro (II, 11); e di Fidalbo, Sospira cor mio (III, 7), e Chi sa dove dimori la beltà (II, 3), senza dubbio l’aria più complessa dell’opera; essa si articola in tre sezioni, la prima in tempo ternario con violini; la seconda, in tempo ordinario dall’andamento vivace, ma senza violini; la terza è una ripresa della prima. Le arie delle parti comiche, benché non concertate con strumenti (tranne che nei ritornelli di qualche aria), si caratterizzano per vivacità e brillantezza. Spicca il ruolo di Giraldo, non solo per le arie animate da metri sempre diversi, ma anche per alcuni recitativi che denotano una vocalità adatta a un basso di notevole estensione, agilità ed espressività. L’opera, infine, è punteggiata da numerosi duetti, particolarmente incisivi pur nella loro brevità. Arnaldo Morelli
Roma, giugno 2018
Arnaldo Morelli è docente di Storia della Musica all’Università dell’Aquila. Ha pubblicato la monografia Il tempio armonico. Musica nell’oratorio dei Filippini in Roma, 1575-1705, e numerosi articoli riguardanti il mecenatismo musicale, l’iconografia musicale, lo spazio architettonico e le pratiche musicali, e inoltre oratorio, musica sacra, cantata e strumenti a tastiera nella Roma del Seicento. Ha appena pubblicato una monografia su Bernardo Pasquini: La virtù in corte. Bernardo Pasquini (1637-1710), Lucca, LIM, 2016. Dal 2002 è direttore di Recercare.
La trama La vicenda narrata ne La Doriclea è il classico intreccio di amori, gelosie, tradimenti e scambi di persona già molto affermato nel teatro del ’600. Se il librettista tratta comunque questo materiale con grande originalità e ricchezza di sfumature, il vero argomento si svolge al di sotto dell’intreccio apparente e racconta un’altra storia, quella delle tensioni tra tre diversi livelli sociali, etici e culturali. Nascosto nelle pieghe delle schermaglie amorose si sviluppa il dialogo tra la coppia aristocratica di Lucinda e Celindo e quella più moderna e neoborghese della protagonista Doriclea e del suo amante Fidalbo, cui fa da contrappunto il duo comico di Giraldo e Delfina, vero nerbo, struttura e sostegno ritmico di tutta l’opera. Il carattere indipendente di Stradella lo ha spesso portato verso posizioni critiche nei confronti della come chiesa o la nobiltà, ossia i committenti delle sue composizioni. E se negli oratori arriva a suggerire con la musica una visione in contrasto con quella sacra (ad esempio in Santa Pelagia, in cui la conversione della prostituta di Antiochia non sembra alla fine così sicura), anche nel caso della Doriclea, prodotta per un pubblico colto e raffinato, Stradella non perde l’occasione per farne uno strumento di satira sulle debolezze dell’aristocrazia dell’epoca.
Atto I Già dall’apertura si delineano il carattere dei personaggi e l’impalcatura drammatica. Fidalbo entra in scena dichiarando il suo amore – ricambiato – per Doriclea, che da entrambi i lati è saldo e stabile (tr. 1, Aria: Sì felici sospiri) Giraldo, in un esordio da Leporello ante litteram (tr. 3,
22 Recitativo: Di servitù penosa) si lamenta della sua condizione di servitore di una nobildonna innamorata, attività poco remunerativa per la sua attività preferita, andare all’osteria. Lucinda e Celindo danno vita a una disputa di gelosie e sospetti che termina con una temporanea riconciliazione (tr. 7, Duetto: Dal seno sen fugga). Fa la sua comparsa Delfina, un cambio di ritmo e di livello in cui l’attempata zitella va in cerca di un malcapitato che cada nella sua rete per accasarsi (tr. 13, Recitativo: Mentre nessun non viene). Doriclea appare per ultima con un’entrata da eroina moderna, affermando il suo diritto all’autodeterminazione nel seguire il vero amore, a dispetto delle convenzioni aristocratiche e della volontà del padre che la vuole costringere a un matrimonio di convenienza (tr. 14, Recitativo: Da qual fiera tempesta). Fidalbo e Doriclea decidono di fuggire con il favore delle tenebre approfittando dell’assenza del genitore. Celindo chiede a Lucinda una prova d’amore (tr. 22, Recitativo: Troppo incredulo sei! ) che lei inizialmente rifiuta, ma dopo un rapido ripensamento si concede a un incontro notturno. Delfina trova Giraldo, che si fa beffe di lei ma avverte il potenziale pericolo per la sua libertà. La notte, si sa, è buia. Celindo scorge una sagoma nell’oscurità e la crede Lucinda, quando invece è Doriclea in cerca di Fidalbo, e i due fuggono senza accorgersi dell’errore. Lucinda, accompagnata da Giraldo, si reca all’appuntamento con Celindo ma si imbatte in Fidalbo. L’equivoco è presto chiarito, e i due cantano l’incertezza dei sentimenti (tr. 39, Duetto: È un laberinto il tuo gran regno, Amore).
Atto II Doriclea e Celindo si accorgono dell’errore, lui le offre la sua amicizia e insieme si mettono alla ricerca dei rispettivi amanti (tr. 2, Duetto: Oh Lucinda / Oh Fidalbo, e dove sei?)
Tutti sono tormentati da pensieri di tradimento, e quando Lucinda si imbatte in Celindo sfoga tutta la sua rabbia verso di lui. Nel frattempo Doriclea, travestita da uomo sotto il nome di Lindoro, incontra Fidalbo che non riconoscendola le confida le sue pene. La coppia comica Giraldo / Delfina fa la sua comparsa regolarmente a dare ritmo e vivacità all’azione. Il contatto con i livelli socialmente superiori è abilmente dosato: Delfina dialoga quasi solo con Giraldo, cui spetta il compito di fare da collegamento con gli altri personaggi. Lei si sbilancia fino al punto di formulare un’esplicita proposta di matrimonio, che suscita però gli scherni di lui facendolo dileguare. Lucinda incontra Doriclea nei panni di Lindoro, ne rimane affascinata e gli fa una velata dichiarazione. Le parole vengono però colte dal sopraggiunto Fidalbo che crede di avere la conferma ai suoi sospetti: Lucinda lo tradisce. Doriclea / Lindoro cerca di rassicurare un Fidalbo allibito dalla dichiarazione di fedeltà da parte di un uomo sconosciuto. Lucinda, infuriata con Celindo, decide di abbandonarsi a un altro sentimento e va alla ricerca del suo nuovo bene (tr. 32, Aria: Adorato Lindoro). La luce del mattino giunge a fugare le ombre notturne, ma Fidalbo ha perso il suo Sole. Il suo pianto attira la compassione di Delfina, creando il primo contatto con un livello finora proibito. Grazie a ciò Delfina si trasforma, dimentica le sue ansie da zitella e si fa saggia ed equilibrata. Stradella e il librettista la spogliano di ogni aspetto buffo e la nobilitano con bellissimi ariosi e recitativi per convincere Fidalbo a dimenticare Doriclea (tr. 37, Recitativo: Tu sempre intento a piangere). Lui accetta i consigli e decide di amare Lucinda, che è però invaghita di Lindoro e lo frena con decisione.
23 Italiano Anche Celindo torna all’assalto di Lucinda, ma subisce la stessa sorte e rimane solo a disperarsi (tr. 43, Aria: Crudelissimi pensieri).
Atto III Lucinda trova finalmente Lindoro / Doriclea e gli confessa il suo amore. In un virtuosismo poetico e dialettico, Doriclea riesce a non disilluderla senza mentire e rimanendo salda nell’amore a Fidalbo. Ma Lucinda è sempre più bramata da un disperato Celindo e un innamorato Fidalbo. Doriclea trova una conferma ai suoi timori e gli scrive una lettera per confessare il suo dolore e sdegno, ma questa è intercettata da Lucinda che la consegna a Fidalbo per toglierselo di torno. Nel frattempo Delfina, forse ispirata dal contatto con Fidalbo o semplicemente stanca dei rifiuti di Giraldo, decide di volgere anche lei lo sguardo verso altri partiti. Questo cambiamento suscita un repentino cambio in Giraldo, che subito si lamenta della durezza del cuore di lei (tr. 12, Aria: Quel cor che non si frange). Fidalbo legge la lettera, e i sentimenti verso Doriclea si ravvivano. Lucinda, disperata a sua volta per non poter avere l’amore di Lindoro/Doriclea, gli chiede almeno di ucciderla. Ma l’adamantina fanciulla non cede nemmeno quando Lucinda minaccia il suicidio. Anche Giraldo sembra cambiato, e adesso si abbandona a pensieri amorosi (tr. 24, Aria: Come è dolce il far l’amore). Le parole di Delfina sul tempo che passa (tr. 26, Aria: Donne mie, non aspettate) lo commuovono, e l’ipotesi del matrimonio sembra possibile. Celindo torna di nuovo ma inutilmente all’attacco di Lucinda, toccando il fondo della sua disperazione nella sua aria più bella (tr. 31, Aria: Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate).
Fidalbo, disperato e infuriato, decide di uccidere il suo rivale per il cuore di Lucinda e si scaglia contro Lindoro / Doriclea. Quando ha ormai sguainato la spada e sta per trafiggerla, lei si svela. La situazione sembra essere a un punto di stallo. Come chiarire gli equivoci, dipanare gli intrecci, dimenticare i tradimenti non consumati ma desiderati? Quando sembra ormai impossibile rimettere le cose al loro posto, arriva il colpo di genio: Delfina, che non aveva avuto contatti con i personaggi superiori a parte il breve incontro con Fidalbo, in un incomprensibile e modernissimo cortocircuito logico e drammatico, proietta su di sé la furia di Fidalbo verso Lindoro e chiede soccorso, attirando l’attenzione e annullando i livelli sociali fino ad allora invalicabili. L’espediente permette a tutti di credere all’inverosimile e intervenire in soccorso della sventurata Delfina, distogliendo l’attenzione dalle proprie contraddizioni e facendo accelerare gli eventi in un vortice creato dalla necessità che Giraldo la sposi, che trascina con sé tutti i presenti. Gli amanti si ritrovano, le pene, le bugie e i tradimenti sono dimenticati. Il momentaneo abbandono della logica e delle convenzioni ha permesso l’impossibile, forse condizione necessaria per l’amore. Andrea De Carlo Roma, giugno 2018
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Storia di un ritrovamento La storia de La Doriclea sembra essere in sé stessa una rappresentazione della ricca e tormentata vicenda artistica e umana di Alessandro Stradella, e insieme un emblema delle peripezie affrontate dallo straordinario corpus musicale stradelliano dopo la prematura scomparsa del compositore. Abbandonati bruscamente i fasti – e le ombre – dei suoi anni romani a causa di una truffa orchestrata con l’amico e cantante Giovanni Battista Vulpio, nel 1677 Stradella riparò a Venezia, per fuggire ancora di lì a pochi mesi alla volta di Torino, portando pericolosamente via con sé l’Agnesina – Agnese Van Uffele – protégée di un nobile della Serenissima. In una lettera datata 4 settembre 1677 Stradella chiedeva all’amico e mecenate Girolamo Michiel che gli fossero rese le sue partiture e i suoi strumenti lasciati a Venezia “… tanto più che comincio ad haver bisogno de’ miei istromenti e de’ miei libri in Torino, dove il tutto mi si rivolta in favore...” Non sappiamo se questa restituzione sia mai avvenuta: Stradella viene aggredito da sicari in strada il 10 ottobre 1677 e, sopravvissuto all’attentato, dal gennaio 1678 decide di stabilirsi a Genova, accolto con tutti gli onori e “diluvij di gratie” dai grandi della città. A Genova ha inizio un momento di splendore artistico e fervente produzione musicale: quegli anni ci regalano meraviglie come la Forza dell’amor paterno, le Garre dell’amor eroico, la Susanna, il Barcheggio, Moro per Amore, e il capolavoro comico e drammatico che è il Trespolo tutore. Il 25 febbraio 1682 Alessandro Stradella viene assassinato in strada, mentre torna casa accompagnato da un servitore. Per tutta la vita Stradella godette del favore e della stima dei suoi contemporanei e fu considerato tra le penne più preziose e sapienti del tempo, se non la più importante. Francesco Maria Veracini nel suo Trionfo della pratica musicale, ci restituisce in parte l’immagine di Alessandro Stradella operista e compositore. “…Per far opere bisognava un vero compositore, e non un semplice consonanzista, [...] fra questi risplendeva sopra di ogn’altro Alessandro Stradella.” La sua morte improvvisa originò un nuovo e travagliato capitolo della sua storia: se da un lato il tragico epilogo aveva gettato il seme di una sorta di visione mitologica della sua esistenza (che nei secoli successivi giungerà ad oscurarne persino l’arte), dall’altro proprio allora iniziò la continua, incessante e febbrile attività di accaparramento delle sue partiture. “La prova di quel che diciamo di Stradella è che dopo i suoi funerali non mancavano compositori di grido che si chiamavano fortunati, qualora capitassero alle loro mani le composizioni del medesimo, non solo per osservarle, come pure per trarre da esse parafrasi o imitazioni. ..” Pressoché escluse dagli elenchi ufficiali dei beni divisi tra gli eredi, le partiture in possesso del compositore intrapresero un nuovo viaggio.
25 Italiano Menu Nel 1937 Mario Tiberti, giovanissimo studioso e musicista, rinvenne quasi per caso un antico volume negli appartamenti vescovili della Curia di Rieti: rilegato preziosamente in marocchino rosso con punzonature e fregi d’oro, si rivelò essere un’opera in tre atti di Alessandro Stradella, La Doriclea. Tiberti comprese dopo alcune verifiche di essere dinanzi a un’opera non inclusa nei cataloghi stradelliani e, dopo uno studio accurato, dette notizia di questo straordinario ritrovamento con un articolo datato 19 marzo 1938 per la rivista “Musica d’Oggi”, ripromettendosi di approfondire la ricerca in seguito. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, gli eventi bellici e i forti bombardamenti che segnarono pesantemente la vita della cittadina laziale e dei suoi abitanti, posero in secondo piano ogni altra attività e da quel momento de La Doriclea si persero completamente le tracce. Ma La Doriclea sarebbe tornata a far parlare di sé dopo anni di oblio: nel 2013 Andrea De Carlo, anima di THE STRADELLA PROJECT, un progetto dedicato alla ricerca, l’edizione, la registrazione e la diffusione delle opere stradelliane, mi parlò dell’articolo di Tiberti e di alcune leggende che circolavano circa il destino della partitura ritenuta scomparsa, della quale sembrava fosse in circolazione una trascrizione manoscritta redatta dallo stesso Tiberti e dalla quale era stata realizzata un’esecuzione. Iniziai subito a ricostruire la storia da dove si era interrotta. La storiografia disponibile su La Doriclea metteva in dubbio infatti, se non addirittura l’esistenza stessa del manoscritto, almeno la sua eventuale ascrivibilità a Stradella e ancora nel 2007 Carolyn Gianturco, nella seconda edizione della biografia stradelliana affermava che “purtroppo, però, finché l’opera non sarà vista da altri, oltre che da Tiberti, non sarà possibile determinarne l’autenticità, né giudicarne la musica”.
Dunque La Doriclea era ufficialmente un’opera perduta. Al tempo della mia ricerca Mario Tiberti era purtroppo scomparso, e con lui tanti preziosi testimoni di una storia che sembrava scritta a metà. Tuttavia, dopo un lungo e paziente periodo di ricerca e con l’aiuto di Mons. Giovanni Maceroni, responsabile degli archivi Riuniti della Curia Vescovile di Rieti, della figlia di Mario Tiberti, Lilia e delle autorità della Diocesi di Rieti possiamo dare notizia dell’esistenza e del perfetto stato di conservazione del manoscritto, che dopo anni di vicissitudini è tornato al sicuro nella Diocesi di Rieti, sua legittima proprietaria. In una storia di fugaci apparizioni e scomparse, un ritrovamento nel ritrovamento che permette oggi di riscoprire La Doriclea nel suo rinnovato e definitivo splendore. Lucia Adelaide Di Nicola
Roma, maggio 2018
Emőke Baráth (Doriclea)
Giuseppina Bridelli (Lucinda)
Xavier Sabata (Fidalbo)
Gabriella Martellacci (Delfina)
Luca Cervoni (Celindo)
Riccardo Novaro (Giraldo)
29 Menu
Testo / Text / Texte
English ATTO PRIMO ⁄ CD 1 Scena 1 Fidalbo, Giraldo
30 ACT ONE
Scene 1 Fidalbo, Giraldo
Français ACTE I Scène 1 Fidalbo, Giraldo
1. RECITATIVO
Fidalbo Sì felici sospiri, avventurose pene, oh graditi martiri, io da voi riconosco ogni mio bene. Nell’amoroso impero chi fu di me più fortunato amante, se a mio pro veggio unita stabil fe’, grato amor, beltà infinita? Di Doriclea le vaghe luci adoro, ma fedel si strugge al foco mio, e con egual desio negli amorosi ardori saran nuove fenici i nostri cori.
Fidalbo Oh happy sighs, sweet suffering, Oh welcome torments, in you I find my every joy. Where love reigns supreme could anyone be more fortunate than I, who see united fidelity, grateful love, infinite beauty? I worship Doriclea’s charming eyes, faithfully she returns my passion, and with the same desire in loving ardour phoenix-like our hearts will burn.
Fidalbo Soupirs si heureux, Aventureuses peines, Ô martyrs agréables, Je reconnais en vous mon bonheur. Dans l’empire de l’amour, Qui fut plus heureux amant que moi, Alors que je vois unis en ma faveur Foi constante, amour agréable et infinie beauté ? De Doriclea j’adore les yeux charmants, Mais, fidèle, elle se consume à mon feu, Et avec un égal désir, Dans les ardeurs de l’amour, Nos cœurs seront de nouveaux Phénix.
Fidalbo Heavy chains bind my feet, my breast burns with an ardent flame, my heart rejoices with love, and jealousy causes me no harm: what though the god of love be a cruel deceiving tyrant.
Fidalbo Une forte chaîne enserre mes pieds, Une flamme ardente brûle mon cœur, Amoureux, mon cœur ressent de la joie, La jalousie ne me fait point souffrir : Que le dieu d’amour soit un cruel tyran, Et pour les amants une ruse imaginaire.
Giraldo Of wretched servitude the bitter burden is hard to bear! But what’s to be said of he who serves a lady who has the misfortune to be in love with a young scoundrel? It’s a profession that leads to madness.
Giraldo Supporter l’âpre joug D’une servitude pénible, Oh, c’est une dure chose ! Mais se hasarder ensuite À servir une femme, Qui pour son malheur est amoureuse De quelque imberbe jouvenceau ? C’est un métier à vous faire perdre la tête.
2. ARIA CON RITORNELLO
Fidalbo Stringe il piè forte catena, arde il sen fiamma cocente, gioia il core amando sente, gelosia non mi dà pena: che sia il nume d’amor fiero tiranno e degl’amanti immaginato inganno. 3. RECITATIVO
Giraldo Di servitù penosa sopportar l’aspro giogo, oh, quanto è dura cosa! Ma chi s’affronta poi di servire una donna, che sia per sua disgrazia innamorata di qualche giovinotto spelatello? È un mestier da far perdere il cervello.
English Fidalbo Perché con mesti accenti tu ti lagni, oh Giraldo? Hai forse Amor contrario o pur la sorte? Giraldo Mi lamento, oh signor, sol della corte. Fidalbo Servi pur a Lucinda, dama così gentile, tanto leggiadra e bella, che degl’amanti rende ogn’alma ancella. Giraldo A me ciò poco importa. Mi dà fastidio il non aver denari, che per disgrazia mia non posso andar più spesso all’osteria. Fidalbo Spera e vivi costante: chi serve a bella dama ha fortuna assai più di quel che brama.
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Français
ACT ONE ⁄ CD 1
Fidalbo Why do you sigh and moan Giraldo? Are you unhappy in love or out of luck? Giraldo No sir, I only wish I were treated better. Fidalbo Yet you serve Lucinda, truly a lovely lady, so charming and beautiful as to tame the soul of her admirers. Giraldo That’s nothing to me. What upsets me is lack of money, the fact that unfortunately I can’t spend more time in the tavern. Fidalbo Keep hoping and serve faithfully. Those who serve a lovely lady are much luckier than they realise.
Fidalbo Pourquoi en de tristes accents Te plains-tu, ô Giraldo ? L’amour ou le destin te sont-ils contraires ? Giraldo Je ne me lamente, seigneur, que de la Cour. Fidalbo Sers donc Lucinda, Cette dame si noble, Si charmante et si belle, Qu’elle assujettit l’âme de tous les amants. Giraldo Cela m’importe peu. Ce qui me gêne c’est de n’avoir pas d’argent, Et pour mon malheur, Je ne peux aller plus souvent à l’auberge. Fidalbo Garde espoir et vit avec constance : Celui qui sert une belle dame Possède une fortune plus grande que nécessaire.
Giraldo That’s lame comfort, since in serving I have plans, but without money, what I have in mind goes up in smoke.
Giraldo Ce sont de petits réconforts, Car en servant, je garde espoir, Mais sans avoir de sous, Mes projets et mes pensées partent en fumée.
4. ARIA
Giraldo Questi son confortini, perché servendo io speri, ma senza aver quattrini, vanno in fumo i disegni e i miei pensieri. Scena 2 Lucinda sola *
Scene 2 Lucinda alone
Scène 2 Lucinda seule
5. ARIA CON RITORNELLO
Lucinda Stabilito ha più volte il pensiero non amare due luci vezzose, ma Celindo con frodi amorose, ha già fatto il mio piè prigioniero. Tra gl’affann’i martiri e le pene, * Lucinda alone // Lucinda seule
Lucinda Many a time have I vowed never to yield to two bright eyes, but Celindo’s amorous wiles have already bound my feet. Assailed by doubts, fears and suffering,
Lucinda Plus d’une fois mon esprit me dit De ne pas aimer deux yeux charmants, Mais Celindo, par ses ruses d’amour, M’a déjà retenue prisonnière. Au milieu des tourments, martyres et peines,
English mai non trova ristoro il mio petto, mentre aggiunge alle dure catene crudo arciero, geloso sospetto.
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Français
my spirit finds no solace, and the cruel archer adds jealous suspicion to the chains that bind me.
Mon cœur jamais ne trouve réconfort, Tandis que le cruel archer ajoute Aux dures chaînes, un soupçon de jalousie.
Lucinda To find Celindo, my dear beloved, is why I’m here and yet there’s no sign of his lovely eyes, which is why I sigh, since one ardorous look from him brings peace to my soul and balm to my heart.
Lucinda Pour retrouver Celindo, Mon trésor adoré, je dirige ici mes pas, Et pourtant je ne vois toujours pas Les charmants rayons de ces belles prunelles, Ainsi j’ai raison de soupirer, Car un seul regard, dans l’ardeur brûlante, Donne la paix à mon âme et soulage mon cœur.
6. RECITATIVO
Lucinda Per ritrovar Celindo, l’adorato mio ben, qui volgo i passi e pure i vaghi rai di quelle luci belle ancor non miro, onde a ragion sospiro, perché un sol guardo nel cocente ardore dà pace all’alma e refrigerio al core. Scena 3 Celindo, Lucinda
Scene 3 Celindo, Lucinda
Scène 3 Celindo, Lucinda
7. ARIA
Celindo Un incendio io chiudo in seno, che si rende inestinguibile, tanto ardor che venga meno, ahi, che mai non è possibile. Ma per luci così belle, la mia fe’ non sarà instabile, che d’amor nelle procelle il mio cor è un scoglio stabile.
Celindo There’s a fire in my heart that will never be extinguished, the flame burning there will remain unquenched. But for such lovely eyes I will be unfailingly true, for through all of love’s storms my heart will be a solid rock.
Celindo Mon cœur renferme un incendie Qui devient inextinguible ; Qu’une telle ardeur diminue, Ah, ce ne sera jamais possible. Mais pour des yeux aussi beaux, Ma foi ne sera pas inconstante, Car dans les tempêtes d’amour, Mon cœur est un rocher constant.
Celindo (Just look, my eyes, at that vermilion dawn the promise of a radiant day.) Once again I see you, my beloved. Even a brief moment spent out of your sight deprives me of the sun that brings me all my joy. Lucinda Oh Celindo, Celindo,
Celindo (Regardez pourtant, mes yeux, Cette aurore vermeille Qui porte vers nous le jour plus lumineux.) Voici que je reviens enfin Te revoir, ma beauté. Si je vis loin de toi Un seul et bref moment, Mon âme est privée De ce soleil qui lui apporte toute sa félicité. Lucinda Ah, Celindo, Celindo,
8. RECITATIVO
Celindo (Pur mirate occhi miei quella vermiglia aurora che porta a noi più luminoso il giorno.) Ecco che pur ritorno a rivederti, oh bella. Un sol breve momento, che da te lungi io viva, resta quest’alma priva di quel sol che gl’apporta ogni contento. Lucinda Ah, Celindo, Celindo,
English non ama, chi gode sol di mirare il suo gradito bene, perché un’alma che adora il suo amato sembiante, se non serba nel seno il caro oggetto, non può mai con ragion chiamarsi amante. Celindo Temi della mia fede? Lucinda Quel che più brama il cor dubbioso il crede. Celindo Chi dubbioso ha il desire, ha l’alma infida. Lucinda Sempre è geloso un petto, che chiude in seno un simulato affetto. Celindo Toglie la gelosia dal cor la speme. Lucinda Chi tropp’ama, Celindo, ahi, sempre teme.
33
Français
ACT ONE ⁄ CD 1
one who only gazes on his beloved is not really in love, for a soul that does no more than worship her, but without holding her in his heart, can never be called a true lover. Celindo Do you doubt my constancy? Lucinda What a heart most desires is always tinged with doubt. Celindo She who doubts desire has an unfaithful soul. Lucinda The heart is always jealous when love is feigned. Celindo Jealousy cancels all hope from the heart. Lucinda Celindo, those who love too much are always fearful.
Il n’aime pas, celui qui ne jouit que de voir Son amour chéri, Car une âme qui adore Son apparence aimée, Si elle ne garde pas dans son cœur son cher objet, Ne peut jamais, à raison, être appelée aimante. Celindo Tu doutes de ma foi ? Lucinda Ce que le cœur désire le plus en doute le plus. Celindo Qui doute de son désir a une âme infidèle. Lucinda Toujours jaloux est un cœur Qui renferme une passion feinte. Celindo L’espérance arrache au cœur la jalousie. Lucinda Qui aime trop, Celindo, hélas, craint toujours.
Lucinda, Celindo May cowardly fear flee from the breast, and our souls melt in love’s fire, since loving constancy delights the lover as it kindles the amorous flame: no more strife, my love, Celindo / Lucinda, peace!
Lucinda, Celindo Qu’une si vile crainte Fuie notre cœur, Et que notre âme se consume Au feu de l’amour, Car seul en aimant à chaque instant, Un amant peut se réjouir, Quand le flambeau de l’amour brûle le plus : Cessons la guerre, mon bien-aimé, Celindo / Lucinda, paix !
9. DUETTO
Lucinda, Celindo Dal seno sen fugga sì vile timore, e l’alma si strugga nel foco d’amore, che amando costante sol gode un amante, quando più ferve l’amorosa face: non più guerra mio ben, Celindo / Lucinda, pace! Scena 4 Delfina sola *
Scene 4 Delfina alone
Scène 4 Delfina seul
10. ARIA
Delfina Vuo’ trovare un vago amante, tutto fasto e cortesia, * Delfina alone // Delfina seule
Delfina I am looking for a handsome lover, rich and well-mannered,
Delfina Je veux trouver un bel amant, Très riche et très courtois,
English per avere a posta mia una sedia anch’io volante, perché di queste cose purtroppo siam noi altre curiose.
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Français
so that I too may be carried everywhere in style, because women like me are still interested in these things.
Pour qu’il ait pour moi Une chaise à porteur, Car de ces choses, oui, Nous autres, sommes bien friandes.
Delfina If you want to please a woman, you must take her out every day.
Delfina Qui veut devenir ami des femmes, Qu’il les fasse toujours baguenauder.
Delfina I see certain young ladies who spend the whole day promenading here and there in coaches and litters. Are they more fashionable and beautiful than I? Let the wise man decide!
Delfina Je vois certaines petites gens Qui s’en vont toute la journée Se promener ici ou là, Avec chaises à roulettes ou petits fauteuils, Et qu’ont-elles de plus que moi De bizarre ou de beau ? Qui a un peu de jugeote en soit juge.
Delfina No one seems to be coming, so I’ll leave: If I find a dolt, I’ll still be happy.
Delfina Puisque personne ne vient, Je veux partir d’ici : Si je trouve un garçon facile, Ce sera bien pour moi.
11. RECITATIVO E ARIA CON RITORNELLO
Delfina Chi delle donne amico si vuol fare, a spasso ad ogni or le faccia andare. 12. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Vedo alcune personcine che sen vanno tutto il dì a diporto or qui or lì, con rolanti e poltroncine, e che hanno più di me di bizzarro e di bello? Giudichi questo poi chi ha cervello. 13. RECITATIVO
Delfina Mentre nessun non viene, io vuo’ di qua partire: s’un corrivo io troverò, io starò bene. Scena 5 Doriclea sola *
Scene 5 Doriclea alone
Scène 5 Doriclea seule
14. RECITATIVO
Doriclea Da qual fiera tempesta di confusi pensieri agitato è il mio core! Misera Doriclea, che fai, che speri? Amor ti sprona e vil timor t’arresta, e con rigore inusitato e nuovo d’esser bersaglio a due tiranni io provo. In sì varie vicende, * Doriclea alone // Doriclea seule
Doriclea What wild storms of confused thoughts batter my heart! Unhappy Doriclea, what’s to be done, what hope is there? Love urges me on, and shameful fear restrains me. In a harsh, new manner I am the victim of two tyrants. Such strange events,
Doriclea De quelle cruelle tempête De pensées confuses, Mon cœur est agité ! Pauvre Doriclea, que fais-tu ? Qu’espère-tu ? Amour t’éperonne et une vile crainte t’arrête, Et par une rigueur insolite et nouvelle, Je me sens être la proie de deux tyrans. Face à de tels événements,
English in sì strano periglio, e chi mi porge aita? E chi consiglio? Partito è il genitor, sola rimango: ei niega che Fidalbo a me sia sposo ed io d’altri già mai esser non voglio. Or libera son io: se attendo il suo ritorno, eseguir più non posso il desir mio; sì, sì, dal crudo impero del genitor tiranno si volga il piè fugace. Propizia è la fortuna a un cor audace, ma fuor del patrio suolo passerò fuggitiva i giorni e gl’anni? Ah, che fra tanti affanni, mi tiene in vita e non m’uccide il duolo!
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Français
ACT ONE ⁄ CD 1
such unforeseen danger, and who can help me, or advise me? My father has left, I am alone: he forbids Fidalbo to be my husband and I am resolved to wed no other. At last I am free: if I await his return, I’ll not be able to achieve my plan; yes, yes, from the harsh rule of an implacable father I will turn heel and flee. Fate is propitious to the bold in heart. But far from my native land must I pass my days and years, a fugitive? Ah, despite such torments, may sorrow keep me alive and not kill me!
Dans un si étrange péril, Qui me portera secours ? Qui me conseillera ? Mon père parti, je reste seule : Il refuse que Fidalbo soit mon époux, Et moi je ne veux être à personne d’autre. Car je suis libre : Si j’attends son retour, Je ne peux plus satisfaire mon désir ; Oui, oui, du cruel empire De mon tyran de père, Fuyons au plus vite. La fortune est propice à un cœur audacieux, Mais devrais-je passer les jours et les années Hors de ma patrie ? Ah, comme au milieu de ces tourments, La douleur me tient en vie et ne me tue pas encore !
Doriclea Stars who revolve in the heavens, have pity on my sorrow, placate the tempest, and bring to my heart the calm I desire. My soul is convulsed by disarming fear. Love, calm my terror, and bring my soul to a safe harbour.
Doriclea Astres, vous qui tournez dans le ciel, Ayez pitié de mes larmes, Chassez désormais les tempêtes, Et rendez à mon cœur l’agréable quiétude. Mon sein est agité Par la crainte d’être écrasé : Amour chasse un si cruel soupçon, Et promet à mon cœur un port plus certain.
15. ARIA CON STRUMENTI
Doriclea Astri, oh voi ch’in ciel rotate, al mio pianto impietosite, le procelle omai fugate, e rendete al mio cor calme gradite. Agitato è questo petto dal timor ch’il vuole assorto: toglie amor sì rio sospetto e promette al mio cor sicuro il porto. Scena 6 Giraldo, Celindo
Scene 6 Giraldo, Celindo
Scène 6 Giraldo, Celindo
16. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Io per me non la so intendere, che gl’amanti sian sì sciocchi, che un fanciul che ha chiusi gl’occhi possa a loro il core accendere. Dicon poi che l’alma spirano prigionieri tra catene, e che sol l’amato bene,
Giraldo Personally, I fail to understand how lovers can be so foolish as to let a blindfold boy set their hearts afire. They say that they’re about to expire, like prisoners in chains, and that only their beloved,
Giraldo Moi je ne comprends pas Que les amants soient si stupides, Au point qu’un enfant aux yeux bandés, Puisse enflammer leur cœur. Ils disent ensuite qu’ils expirent leur âme, Prisonniers au milieu des fers, Et que seul l’objet de leur amour
English se pietoso lo rimirano, possa a lor la vita rendere io per me non la so intendere.
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Français
finally moved to pity, can bring them back to life. Personally, I fail to understand.
S’ils l’observent avec pitié, Peut les rendre à la vie ; Moi je ne comprends pas.
Giraldo My lady swears that the blind god has wounded her breast, that amid a thousand torments she’s on the point of death. And yet, like a lovely rose, morning and night I see her come and go, looking well indeed.
Giraldo Ma maîtresse se plaint Que le dieu aveugle a blessé son cœur, Et que parmi mille tourments, Elle se languit à la mort ; Pourtant, telle une belle rose, Du matin jusqu’au soir, Je la regarde passer le visage bien frais.
Celindo Wither do you hasten? Wait, Giraldo, listen… Giraldo Forgive me, my lord, I’m in a hurry. Farewell for now, another time. Celindo Stop a moment, you won’t be sorry to have tarried with me. Giraldo To do Celindo a favour I would gladly stay an hour if necessary. Celindo Tell me truthfully then, does the jealous severity that Lucinda bears in her heart come from fear or some other passion? Giraldo For you alone hapless Lucinda sighs, and when she’s not with you she is despondent: for you she suffers love’s pain and anguish.
Celindo Où vas-tu donc si vite ? Arrête, Giraldo, écoute ! Giraldo Excusez-moi, seigneur, je suis pressé. Au revoir donc, une autre fois. Celindo Demeure ici, tu ne resteras pas En vain avec moi. Giraldo Pour servir Celindo, Au besoin, je resterai une heure. Celindo Fais donc moi savoir Si la jalouse rigueur Qui anime par ma faute le cœur de Lucinda Est due à la crainte ou à une autre affection. Giraldo L’infortunée Lucinda Ne languit que pour vous, Et quand elle ne vous voit pas, Elle ne connaît point de répit : Pour vous elle souffre les tourments de l’amour.
17. RECITATIVO
Giraldo Si duol la mia padrona che gl’abbia il cieco nume il sen ferito, e che tra’ mille affanni giunga languendo a morte, e pur qual vaga rosa la mattina e la sera la rimiro passar con bona cera. 18. RECITATIVO
Celindo Dove rivolgi sì veloce il passo? Ferma, Giraldo, ascolta! Giraldo Scusatemi, signore, io vado in fretta. A rivederci poi, un’altra volta. Celindo Resta che non invano meco farai dimora. Giraldo Per servire a Celindo, mi tratterrò se fa bisogno un’ora. Celindo Fammi dunque palese, se il geloso rigore che racchiude per me Lucinda in petto derivi dal timore o d’altro affetto? Giraldo Solo per voi languisce Lucinda l’infelice, e allor che non vi mira, non ha posa un momento: per voi soffre in amor pena e tormento.
English Celindo Così dunque tu credi che mi serbi in amor la fedeltà? Giraldo Per il presente sì, ma poi per l’avvenire non vi prometto far la sicurtà. Scena 7 Fidalbo, Doriclea
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Celindo So do you really think her love for me is constant? Giraldo For the moment, yes, but as for the future I can’t guarantee it will always be so. Scene 7 Fidalbo, Doriclea
Français
ACT ONE ⁄ CD 1
Celindo Ainsi donc tu crois Qu’elle est toujours fidèle ? Giraldo Pour l’instant, oui, Mais pour l’avenir Je ne peux rien vous promettre de certain. Scène 7 Fidalbo, Doriclea
19. ARIA CON RITORNELLO
Fidalbo Acutissimo è lo stral, che mi punge il seno: Amor, ond’il colpo tuo fatal, caro e dolce è ogn’ora al cor. Felicissimo è il penar per beltà grato è il servir: godo ognor di lagrimar, caro e dolce è ogni martir.
Fidalbo How sharp is the dart that pierces my breast: Cupid, your fatal blow is still dear and sweet to my heart. To suffer for beauty is a pleasure, and gladly I serve: I revel in weeping, dear and sweet is each torment.
Fidalbo Très aiguisée est la flèche Qui me transperce le cœur : Amour, Dont le coup fatal Est toujours cher et doux à mon cœur. C’est un grand bonheur que de souffrir Pour une beauté, la servir est agréable : Je jouis à chaque instant de pleurer, Cher et doux est le moindre martyre.
Fidalbo It has been far too long since my sorrowful eyes have been gratified. For an adoring heart a mere moment out of sight of one’s beloved is like a thousand years. What do I care if the sun shines in heaven, if I live like a widower in the darkness of despair, deprived of the vision of your radiant pupils, my beloved Doriclea? Doriclea Hostile Fate ruins all my joys, and in my breast I suffer the pain of ignoble fear!
Fidalbo Le temps a pesé Bien trop longtemps Sur ces prunelles affligées, Car à une âme amoureuse, Quand elle ne voit pas sa bien-aimée, Un seul instant paraît plus de mille ans ! Que m’importe si le soleil resplendit dans le ciel, Si je vis dans l’horreur d’une nuit obscure, Et que je suis dépossédé, Doriclea adorée, et veuf de tes rayons ? Doriclea Destin pour moi tyrannique, Qui trouble mon bonheur, Alors qu’une vile crainte Condamne mon cœur à un cruel tourment !
20. RECITATIVO
Fidalbo Troppo lunga dimora dal tempo fu prescritta a quest’egre pupille, ché ad un’alma ch’adora rassembra un sol momento, se non mira il suo ben mille anni e mille. Che mi giova che il sole in ciel risplenda, se nell’orror di oscura notte io vivo, mentre son dei tuoi rai, amata Doriclea, vedovo e privo? Doriclea Sorte per me tiranna, che turbi ogni contento, mentre a fiero tormento questo mio petto un vil timor condanna!
English Fidalbo Perché con mesto ciglio or ti rimiro oh bella? Doriclea Un dubbioso pensiero trafigge l’alma mia, ma del tuo vago volto il bel sereno ogni nube di duolo invola da quest’alma in un baleno. Fidalbo Ah, non fia che tormenti sospettoso pensiero, nobil sen, stabil fe’, amor sincero.
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Français
Fidalbo How come the sad look that I see on your face, my dear? Doriclea A dark suspicion disturbs my mind, but your untroubled countenance sweeps away in a flash every cloud of doubt. Fidalbo Let no suspicion disturb the thoughts of a noble heart’s unshaken faith and sincere love.
Fidalbo Pourquoi je te regarde, Ma belle, avec un œil si triste ? Doriclea Un doute traverse Mon âme, Mais la belle sérénité de ton beau visage En un éclair dérobe à cette âme Le moindre nuage de douleur. Fidalbo Ah, il ne faut pas qu’un soupçon Puisse tourmenter Un noble cœur, une foi constante, un amour sincère.
Doriclea, Fidalbo May our wounds be multiplied by the arrows of your glance with which Love pierced our breasts. Let those knots be doubled, [Fidalbo alone] that faithful Cupid wove around my heart with gold tresses.
Doriclea, Fidalbo Que le trait de tes regards Redouble nos blessures Qu’Amour a infligé à nos cœurs. Que soient redoublés ces nœuds [Fidalbo seul] D’une belle chevelure dorée Qu’Amour fidèle a tressés pour mon cœur.
Doriclea, Fidalbo Take delight, my life /my dear, in the affection of my heart, so that as the flame in the breast grows, my heart becomes a salamander of love.
Doriclea, Fidalbo Jouis donc mon bien-aimé / ma vie, Jouis de l’affection De ma poitrine, Car l’ardeur croissant toujours dans mon sein, Salamandre d’amour sera mon cœur.
21. DUETTO
Doriclea, Fidalbo Si raddoppino le piaghe, con il dardo del tuo sguardo, onde Amore il sen ferì. Si raddoppino quei nodi, [Fidalbo solo] che al mio core fido Amore del bel crine aurato ordì. 22. DUETTO
Doriclea, Fidalbo Godi pur mio bene / mia vita, godi all’affetto del mio petto, ché crescendo nel seno ognor l’ardore, salamandra d’amor sarà il mio core. Scena 8 Lucinda, Celindo
Scene 8 Lucinda, Celindo
Scène 8 Lucinda, Celindo
23. RECITATIVO
Lucinda Troppo incredulo sei! Celindo Son troppo amante!
Lucinda You are too credulous! Celindo I’m too much in love!
Lucinda Tu es trop incrédule ! Celindo
Je suis trop amoureux !
English Lucinda A te non fei palese che sei tu solo il mio gradito oggetto? Non ti giurai la fede? E che più far poss’io? Celindo L’amoroso desìo, che in questo core io celo, dubita che quel gelo, che racchiudi nel petto, di mentito sospetto qualche inganno non sia d’un fallace pensiero per condannar quell’anima innocente in amor fraudolente. Lucinda Condona a me, Celindo, se geloso timor il sen mi punge, ché amor da gelosia non va mai lunge. Celindo Senti, amata Lucinda, d’amore i giuramenti volan per l’aria e van dispersi ai venti. S’alle promesse tue creder degg’io, altro pegno desìo, che vinca il mio sospetto e m’assicuri il tuo verace affetto. Lucinda Da me quanto tu brami sì ch’ottener potrai. Tu mio sposo sarai. Ama, Celindo, e spera: alma fedel non fu già mai severa.
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Français
Lucinda Did I not make it clear that you alone are my beloved? Did I not swear this to you? What more can I do? Celindo The amorous desire that I conceal in my heart suspects that the ice you hide in your breast might really signify some form of deceit, a perfidious thought that will condemn this innocent soul to a fraudulent love. Lucinda Forgive me, Celindo, if jealous fears torment my breast, for Love is never far away from jealousy. Celindo Listen, dearest Lucinda, love’s promises fly through the air and are dispersed by the wind. If I am to believe your promises, I require more proof to dispel my doubts and reassure me of your sincere affection. Lucinda You may have all the proof from me that you desire. You shall be my husband. Love, Celindo, and hope: no faithful soul was ever severe.
Lucinda Ne t’ai-je pas révélé Que tu es mon unique et agréable objet ? Ne t’ai-je pas juré fidélité ? Que puis-je faire de plus ? Celindo L’amoureux désir Que je cache dans mon cœur, Craint que cette glace Que tu renfermes dans ton sein, Ne soit pas la ruse D’un mensonge, D’une pensée fallacieuse, Pour condamner cette âme innocente En un amour trompeur. Lucinda Pardonne-moi, Celindo, Si la jalousie perce mon cœur, Car l’amour n’est jamais loin de la jalousie. Celindo Écoute, Lucinda adorée, Les serments d’amour Volent en l’air, dispersés aux quatre vents. Si je dois croire à tes promesses, Je veux un autre gage, Qui triomphe de mes soupçons Et m’assure de ton sentiment sincère. Lucinda Tu pourras obtenir de moi Tout ce que tu désires. Tu seras mon époux. Aime, Celindo, et garde espoir : Une âme fidèle jamais ne fut cruelle.
Celindo What pains are brought by the winged god; a wretched lover
Celindo Que le dieu aérien Octroie tant de peines, Un amant misérable
24. ARIA CON STRUMENTI
Celindo Che pena non dà il nume volante; un misero amante
ACT ONE ⁄ CD 1
English lo prova e lo sa. Speranza, a che più mi vai lusingando, se cresce penando la mia servitù? Scena 9 Delfina, Giraldo
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feels them and knows. What good is it to continue to hope, if my servitude is ever heavier to bear? Scene 9 Giraldo, Delfina
Français L’éprouve et le sait. Espérance, pourquoi Me flatter davantage, Si ma servitude Accroît sa douleur ? Scène 9 Delfina, Giraldo
25. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Vedo certe stravaganze, che non so come mi fare per potermi accomodare oggidì con tante usanze. [Si specchia] Uh, poverina me, se qualchedun mi vede, e che dirà? Dica pur quel che vuol, questo si sa. Dirà sol che le donne sono vane: più bisogno han del specchio che del pane.
Delfina I see certain extravaganzas, and really can’t imagine how I can keep up with constantly changing fashions. [She looks at herself in the mirror] Oh poor me, if people see me what will they say? Let them say what they please. They’ll only say that women are vain, setting more store by a looking-glass than by their daily bread.
Delfina Je vois certaines bizarreries, Au point que je ne sais que faire Pour pouvoir me satisfaire Aujourd’hui de tous ces usages. [Elle se regarde dans un miroir] Oh, pauvre de moi, Si quelqu’un me voit, que dira-t-il ? Qu’il dise ce qu’il veut, ça on le sait. Il dira seulement que les femmes sont futiles : Elles ont besoin de miroirs plus que de pain.
Giraldo (An old woman gazing at herself in a mirror like that, who wouldn’t laugh himself to tears?) Delfina If I’m to meet a handsome man it’s no waste of time to make up my face. Giraldo This is my lucky day, for here I see someone who looks so attractive, so I’ll do all I can to win her over. If it were not considered nonsense, I’d be inclined to say that trying to improve on nature
Giraldo (Une vieille Qui de la sorte Se voit dans un miroir, Ferait rire aux éclats n’importe qui !) Delfina Pour une belle rencontre avec un beau visage Il n’est pas inutile d’user d’artifices. Giraldo Puisque le destin favorable Aujourd’hui me fait voir Une aussi belle figure, Je veux pour sûr aujourd’hui Tout faire pour prendre du plaisir. Si mon langage grossier n’était pas si estimé, Je dirais hélas Que tout ce que la nature a accompli de beau,
26. RECITATIVO
Giraldo (Una vecchia, che si specchia in questa guisa, chi non farebbe smascellar di risa?) Delfina Per buon incontro con un bello aspetto non è buttato d’impiegar l’affetto. Giraldo Già che la sorte amica oggi mi fa vedere così bella figura, di prendermi piacere voglio al certo che sia oggi mia cura. Se non fosse stimato il mio parlare insano, io purtroppo direi che a quanto fe’ di bello la natura,
English invan con l’arte puol oprar la mano. Delfina S’io deggio amico palesarti il vero, tu solo non sei già in tal pensiero. Se noi altre donzelle per ritrovar marito ci accomodiam per apparir più belle non è gran cosa, no. Giraldo (Ohibò, ohibò, che donzelle alla moda: cera han piuttosto d’una vacca soda.) Delfina Ma dimmi in cortesia qual è il tuo stato? Tu libero sei forse o maritato? Giraldo A risponder ti voglio: (s’io non la spiccio presto, questa donna mi mette in qualche imbroglio.) Or libero son io, che non ebbi mai voglie d’impicciarmi con moglie.
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Français
ACT ONE ⁄ CD 1
is a useless occupation. Delfina My friend, to tell the truth, you’re not the only one who says that. If we damsels try to improve our looks in order to find a man that’s not such a crime. Giraldo (Dearie me, what slaves of fashion: yet they look like hefty cows.) Delfina But tell me please, what is your condition? are you a bachelor or a married man? Giraldo I’ll answer readily: (if I don’t keep my wits about me this woman will get me into trouble.) I’m single at the moment, and I’ve never felt the need to burden myself with a wife.
La main par l’art peut en vain le réaliser. Delfina Si je dois, mon ami, te dire la vérité, Tu n’es pas seul occupé à de telles pensées. Car nous autres donzelles, Pour trouver un mari, Nous nous apprêtons pour paraître plus belles, Ce n’est pas grand-chose, non. Giraldo (Houlà, houlà, quelles donzelles à la mode ! Elles ont plutôt le visage d’une grosse vache.) Delfina Mais dis-moi s’il te plaît quelle est ta situation ? Es-tu libre ou bien marié ? Giraldo Je vais te répondre : (Si je ne me dépêche pas, Cette femme va me plonger dans un bel imbroglio.) Oui, je suis libre, Car je n’ai jamais eu envie De me compromettre avec une épouse.
Delfina, Giraldo A man who lives alone, lives unhappily / happily: a woman always makes a man happy / unhappy.
Delfina, Giraldo Un homme qui vit seul, vit malheureux / heureux : La femme rend toujours l’homme heureux / malheureux.
Giraldo But to decide which of us is right would take much more time than I’ve got. I have to go, farewell: I doubt that we’ll meet again.
Giraldo Mais pour trancher dans ce débat Je dois juste dire ceci : Je veux m’en aller, adieu : Nous ne nous reverrons nulle part ailleurs.
Delfina Oh wretched Fate, how can you be so cruel? You mock me, you deprive me
Delfina Fortune importune, Peux-tu agir davantage contre moi ? Te moquer de moi, me retirer
27. DUETTO
Delfina, Giraldo Uomo che vive sol, vive infelice / felice: la donna rende l’uom sempre felice / infelice. 28. RECITATIVO
Giraldo Ma per decider poi questa contesa vi è da dir più che poco. Partir mi voglio, addio: non ci rivederemo in altro luoco. 29. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Fortuna importuna, puoi farmene più? Burlarmi, levarmi,
English così vago aspetto, sì bel giovinetto, che stretto ha il mio core tra i lacci d’amore in sua servitù. Scena 10 Doriclea, Fidalbo
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of such a pleasant face, that fine young man who has captured by heart and bound me with love’s chains to be his slave. Scene 10 Doriclea, Fidalbo
Français Un si charmant visage, Un si beau jeune homme, Qui a noué mon cœur Des liens de l’amour, Et l’en a rendu esclave. Scène 10 Doriclea, Fidalbo
30. ARIA CON STRUMENTI
Doriclea Hai vinto, Amore, io non fò più difesa, e prigioniera tua ora mi rendo: dalle faci e saette non difendo questo seno ferito e l’alma accesa. Già debellato il gelido timore, meraviglia non fia se nel mio petto l’amorosa pietà ritrova loco, poiché forza maggior del gelo ha il foco. Si perda ogni rispetto, la patria s’abbandoni, si lasci il genitore, si segua il caro sposo! Già veggio i miei trofei. All’amoroso ardire s’ascriva sol sì generosa impresa: hai vinto, Amore, io non fò più difesa.
Doriclea Love, you have conquered, and I must succumb: my wounded breast and burning heart give in to your torches and arrows. Now that the fears that numbed me are defeated it is no surprise that in my breast amorous pity once again finds a place, for stronger than ice is fire. May I stop at nothing, abandon my homeland and leave my father to follow my husband! Already I envisage the reward. Only amorous audacity could achieve so worthy a project: Love, you have won, and I am disarmed.
Doriclea Tu as triomphé, Amour, je ne peux plus me défendre, Et je me rends à toi captive : De tes flambeaux et de tes traits je ne défends plus Ce cœur blessé et cette âme enflammée. Après avoir vaincu la froide crainte, Il n’est point étonnant que dans mon cœur L’amoureuse piété a retrouvé sa place, Car la force du feu surpasse la glace. Perdons toute contenance, Abandonnons la patrie, Quittons notre père, Suivons notre cher époux ! Je vois déjà l’objet de mon triomphe. Une telle action généreuse N’est due qu’à l’audace de mon amour : Tu as triomphé, Amour, je ne peux plus me défendre.
Doriclea Fidalbo, your timing is perfect Fidalbo To find you here is a real stroke of luck that speaks for future happiness. Doriclea And what greater joy can a faithful heart encounter than setting eyes on its truelove again? Listen dear Fidalbo,
Doriclea Comme à temps, Fidalbo, tu arrives à moi. Fidalbo Alors qu’ici je te retrouve, Mon heureux destin Me prédit la félicité. Doriclea Et quelle plus grande joie Est celle d’une âme fidèle Qui admire son amour adoré ? Écoute, cher Fidalbo,
31. RECITATIVO
Doriclea Come a tempo, Fidalbo, ora a me giungi. Fidalbo Ben mia sorte felice, mentre qui ti ritrovo, contenti a me predice. Doriclea E qual gioia maggiore incontra un’alma fida che il rimirare il suo gradito amore? Odi, caro Fidalbo,
English l’intimo del cor mio palesar ti vogl’io. È noto a te che se il ritorno attendo del genitor, ch’esser non può lontano, contro la voglia mia egli vorrà ch’io sia d’Olindo, oh Dio, non di Fidalbo sposa; e per fuggir la forza del suo ingiusto decreto, ho destinato, e voglio, per serbarti la fe’ da me promessa, teco fuggire in questa notte istessa. Fidalbo È Doriclea che ascolto? Dormo, sogno o son desto? Così confuso io resto dal soverchio gioire, che a te, mio caro bene, la gioia del mio cor non so ridire. Un sol breve momento mill’anni a me rassembra, finché l’ora non giunga di sì cara partita, onde per sempre resti col nodo d’Imeneo quest’alma mia a’ tuoi desiri unita.
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Français
ACT ONE ⁄ CD 1
I want to open my heart to you. You know that I’m expecting my father’s imminent return. Against my will he insists that I marry Olindo, and not Fidalbo. To escape the constriction of his unjust bidding I have decided, and intend, to keep the faith I swore to you, and elope with you this very night. Fidalbo Oh Doriclea, what have I heard? Am I asleep, dreaming or awake? I am so overcome with consummate joy that my heart knows not how to answer you, my treasure. One brief minute seems like a thousand years until the moment when we shall flee together; and you will always be united with me in marriage, and my soul merge with your desires.
Je veux t’ouvrir Mon cœur le plus intime. Tu sais que si j’attends le retour De mon père, qui ne peut être loin, Contre ma volonté Il voudra que je sois, mon dieu, l’épouse D’Olindo et non de Fidalbo ; Et pour échapper à la violence De son injuste décret, J’ai décidé, et je le veux, Pour te prouver la foi que je t’ai promise, M’enfuir avec toi cette nuit même. Fidalbo Est-ce Doriclea que j’entends ? Je dors, je rêve ou bien suis-je éveillé ? Je demeure si troublé Par tant de bonheur, Que je ne saurais, mon cher trésor, Te dire toute la joie de mon cœur. Un seul bref instant Me paraîtra mille ans, Tant que n’arrivera pas l’heure Du départ tant désiré ; Ainsi, pour toujours Mon âme restera unie à tes désirs Par les nœuds d’Hyménée.
Doriclea, Fidalbo May the sun revolve faster in the firmament and the night fly more swiftly; to the desires and sighs of a burning, faithful heart, all motion in the sky is slow.
Doriclea, Fidalbo Le soleil tourne dans l’hémisphère Moins souvent que d’habitude, Et plus rapide on observe Le vol d’une nuit obscure, Car aux désirs, aux soupirs d’un cœur ardent Qui adore fidèlement, Lent est encore le mouvement de celui qui vole.
32. DUETTO
Doriclea, Fidalbo Men dell’usato aggìrisi nell’emisfero il sol, e più ratto rimìrisi d’oscura notte il vol, ché ai desiri, ai sospiri d’acceso cor, che fedelmente adora, è pigro il moto di chi vola ancora.
English Scena 11 Celindo porta in mano una lettera *
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Scene 11 Celindo, carrying a letter
Français Scène 11 Celindo, une lettre à la main
33. RECITATIVO
Celindo Eguale alla mia fe’, candido foglio, apportator di gioie e di contenti, tu sei l’involator del mio cordoglio, tu rechi all’alma mia felici eventi. Oh carta, avventurosa esploratrice, pur or mi fai palese, che amante più beato di me non saettò l’arcier volante, mentre l’amato bene desìa nell’ore del silenzio amiche, atta al mio duol pietosa, darmi pegno di fede per esser di Celindo amante e sposa. Scena 12 Giraldo, Celindo
Celindo Like my faith, this pure white letter, courier of joy and contentment, you drive away my sorrow, and bring happy events to my soul. Oh brave, exploring page, you make it clear that a happier lover was never pierced by the winged god’s arrow. And now my beloved, in the friendly hours of silence, shows mercy for my suffering, and wishes to prove her faith by becoming Celindo’s loving wife. Scene 12 Giraldo, Celindo
Celindo Pareille à ma foi, blanche feuille, Porteuse de joies et de bonheurs, Tu es le ravisseur de mon chagrin, Et apportes à mon âme d’heureux événements. Ô lettre, exploratrice d’aventures, Enfin tu me révèles Que l’archer aérien n’a pas blessé Amant plus heureux que moi, Tandis que ma bien-aimée, Devenue charitable envers ma douleur, En étant de Celindo l’amante et l’épouse, Désire, dans ce silence favorable, Me donner un gage de sa fidélité. Scène 12 Giraldo, Celindo
34. RECITATIVO
Giraldo È divenuta già la notte bruna, e per disgrazia mia non splende in ciel raggio di stella o luna, e vuol la mia padrona che qui Celindo aspetti. Ma se il vero ho da dire, mi sento una gran voglia di dormire, e perché star svegliato al certo io vò, un’aria nuova adesso io canterò.
Giraldo Night has already fallen, and unluckily for me no light shines from star or moon. My lady has ordered that Celindo should wait here, but to tell the truth, I feel very sleepy. But since I must stay awake, I’ll sing a new song.
Giraldo La nuit est déjà devenue noire, Et pour mon malheur, Ne luit dans le ciel aucun rayon d’étoile ni de lune, Et ma maîtresse veut Que j’attende ici Celindo. Mais si je dois dire la vérité, Je ressens une grande envie de dormir, Et parce que je veux être sûr de rester éveillé, Je vais chanter à présent un nouvel air.
Giraldo Every lover makes love to the one he adores: for his pretty girl, Cupid’s arrow is fixed
Giraldo Chaque amant fait l’amour Avec la belle qui lui plaît ; Untel porte au milieu du cœur La flèche de Cupidon
35. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Ogn’amante fa l’amore con quel bel che gli diletta; uno porta in mezzo al core di Cupido la saetta * Celindo, carrying a letter // Celindo, une lettre à la main
English per vaga beltà: sì folle pensiero Giraldo non ha. L’altro poi sete ha dell’oro, delle gemme e dell’argento e d’accrescer ha contento, ogni dì maggior tesoro, ch’inquieto lo fa: sì avaro desìo Giraldo non ha. Non vogl’io le dame belle, mi contento del mio stato, bramo solo il vin gelato, un pasticcio d’animelle, che gusto mi dà: che d’altro desìo Giraldo non ha.
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Français
ACT ONE ⁄ CD 1
in the centre of his heart: But Giraldo could never be so mad. Some are hungry for gold, or for gems and silver, and think of nothing but adding to their riches, and they are always worrying: Giraldo has no such greedy desires. Beautiful women don’t interest me, I’m happy the way I am. All I need is cool wine and a kidney pie to content me: Giraldo asks for nothing more.
Pour une charmante beauté : Giraldo n’a pas une pensée si folle. Puis, un autre est assoiffé d’or, De bijoux et d’argent, Et prend plaisir à accroître Tous les jours son trésor, Que cela le rende inquiet : Giraldo n’a pas un tel désir avare. Je ne veux pas de belles dames, Je me contente de ma situation, Je ne désire que du vin glacé, Une terrine d’animelles Qui me donne bien envie : Giraldo n’a pas d’autres désirs.
Celindo Hey there, who’s that singing? Giraldo A bass and a soprano. Celindo Stop the singing and stop that strumming. Giraldo Nice mood you’re in tonight. Celindo What arrogance! You’ll pay for it with my sword, if you don’t go away! Giraldo (He seems to be talking to me.) Very well, my lord. Giraldo’s not interested in fighting: whoever looks after himself arrives home safely!
Celindo Qui chante, holà ? Giraldo Une basse et une soprano. Celindo Que les voix se taisent et que d’un geste le son s’arrête. Giraldo À la vérité, en voilà une belle humeur ! Celindo Arrogant que tu es ! Tu vas éprouver la rigueur de cette épée, Si tu ne prends pas un autre chemin. Giraldo (Cet homme parle avec moi.) Maintenant je vais servir votre seigneurie. Giraldo ne cherche pas les disputes : Qui assure ses arrières aura la vie sauve.
36. RECITATIVO
Celindo Chi canta, olà? Giraldo Un basso ed un soprano. Celindo Tacin le voci e resti al suon la mano. Giraldo In verità che questo è un bell’umore. Celindo Arrogante che sei! Di questa spada proverai il rigore, se non prendi altra via. Giraldo (Questo parla con me.) Adesso servirò vossignoria. Alle brighe Giraldo non attende: chi s’assicura ben, salvo si rende. Scena 13 Celindo, Doriclea
Scene 13 Celindo, Doriclea
Scène 13 Celindo, Doriclea
37. RECITATIVO
Celindo Fortunato Celindo,
Celindo Oh fortunate Celindo,
Celindo Heureux Celindo !
English pur rimirar ti lice in questa notte oscura, l’adorato tuo sole, pria che spunti fuora dall’oriente la vermiglia aurora. S’io non erro, Lucinda ora qui giunge. Doriclea S’io non m’inganno, io qui Fidalbo sento. Celindo Sei tu mio bene? Doriclea Sì, sì, son qua, mia vita: non più dimora alla partita. Celindo Ma dove andiamo? Doriclea Vieni, deh, vieni pure. Ché forse temi tu della mia fede? Celindo Non già. Dove tu vuoi, rivolgo il piede. Scena 14 Lucinda, Giraldo, Fidalbo
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once more on this dark night, you’ll see your beloved sun before the rosy dawn breaks over the east. If I am not mistaken, that is Lucinda. Doriclea If I’m not wrong, I hear Fidalbo coming. Celindo Is that you, my treasure? Doriclea Yes, my love, I’m here. Let us leave at once. Celindo But where are we going? Doriclea Come, please do come. Do you doubt my faith? Celindo No, no. I’ll follow wherever you wish. Scene 14 Lucinda, Giraldo, Fidalbo
Français Il t’est même permis de voir Dans cette nuit obscure, Ton soleil adoré, Avant que se lève Depuis l’orient l’aurore vermeille. Si je ne m’abuse, voilà que Lucinda vient par ici. Doriclea Si je ne me trompe pas, j’entends Fidalbo par ici. Celindo C’est toi mon amour ? Doriclea Oui, oui, je suis ici, mon trésor : Ne différons plus notre départ. Celindo Mais où allons-nous ? Doriclea Viens, ah, viens donc. Doutes-tu par hasard de ma foi ? Celindo Non pas. Où tu veux, je dirige mes pas. Scène 14 Lucinda, Giraldo, Fidalbo
38. RECITATIVO
Lucinda Veggio trascorsa l’ora, e Celindo non giunge. Oh cielo, che sarà? Giraldo Sarà certo, oh signora, per esser troppo tardi andato a riposar. Lucinda Ah, non riposa chi racchiude nel sen fiamma amorosa! Giraldo Osservando tacciamo. Io sento un non so che.
Lucinda The hour has come but Celindo tarries. Oh heaven, what can have happened? Giraldo My lady, it might be, given the late hour that he’s gone to bed. Lucinda Nobody rests who feels the flame of love! Giraldo Let’s be quiet and observe. I think I hear something
Lucinda Je vois qu’il est l’heure, Et Celindo n’arrive pas. Ô ciel, qu’est-il arrivé ? Giraldo Vu l’heure tardive, Madame, il sera sans doute Allé se reposer. Lucinda Ah, celui dont le sein brûle d’une flamme d’amour Ne se repose pas ! Giraldo Observons en silence. J’entends un je-ne-sais-quoi.
English Lucinda Or si ravviva in questo sen la speme. Fidalbo Sei tu mio caro bene? Lucinda Son io, idolo mio: a seguirti son pronto. Fidalbo Ma se abbiam da partire, perché in casa torniamo? Lucinda Non ti sovvien ciò che bramasti tanto? Ma? Fidalbo Come? Giraldo Che veggio? Fidalbo Lucinda! Che stupor? Che incanto è questo? Lucinda Fuor di me stessa io resto! Tu sai dunque il mio nome? Fidalbo Pur troppo m’è palese. Lucinda E come tanto ardire di ritrovarti qua? Fidalbo Tu mi chiamasti ed io qui venni teco. Lucinda Ah, che purtroppo è ver: fu mio l’errore, ma la colpa è d’Amore. Signor, condona il mio soverchio ardire: chi siegue un cieco dio, suol ben spesso fallire. Fidalbo Nell’error tuo, Lucinda, ti consola:
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Lucinda Hope returns to my breast. Fidalbo Is that you, my love? Lucinda Yes, my dearest: I’m ready to follow you. Fidalbo But if we’re leaving, why are we going home? Lucinda Don’t you remember what you so fervently desired? So? Fidalbo How? Lucinda What do I see? Fidalbo Lucinda! What’s this surprise? Is this magic? Lucinda I’m beside myself! You know my name, then? Fidalbo Unfortunately, yes. Lucinda And how dare you find me here? Fidalbo You called me, and I came along with you. Lucinda Ah, it’s only too true! It was my mistake, but it was the fault of Love. My lord, forgive my excessive boldness: one who follows a blind god will often blunder. Fidalbo Lucinda, be consoled for your error:
Français
ACT ONE ⁄ CD 1
Lucinda L’espoir renaît dans mon cœur. Fidalbo C’est toi, ma bien-aimée ? Lucinda C’est moi, mon idole : Je suis prête à te suivre. Fidalbo Mais si nous devons partir, Pourquoi rentrons-nous à la maison ? Lucinda As-tu oublié ce que tu désirais tant ? Mais ? Fidalbo Comment ? Giraldo Que vois-je ? Fidalbo Lucinda ! Ô stupeur ? Quel enchantement est-ce là ? Lucinda Je suis hors de moi ! Tu connais donc mon nom ? Fidalbo Hélas, je le connais. Lucinda Et comment oses-tu Te retrouver ici ? Fidalbo Tu m’as appelé et je suis venu ici avec toi. Lucinda Ah, ce n’est que trop vrai : l’erreur est la mienne, Mais la faute est de l’Amour. Seigneur, pardonne ma trop grande audace : Qui suit un dieu aveugle A souvent l’habitude d’échouer. Fidalbo Dans ton erreur, Lucinda, console-toi :
English negl’equivoci tuoi non fosti sola. Lucinda Il tuo gentile aspetto, benché ignoto a me sia, pur mi rende sicura, che sì strano accidente sepolto resterà dentro al tuo petto. Fidalbo Renderti certa di mia fe’ potrai. Lucinda Perché non resti mai sospetto a te del mio pudico onore, sappi ch’in quell’istante che a me giungesti allora, la venuta attendevo dell’adorato mio sposo ed amante. Fidalbo A me qua più non lice di far altra dimora. E che sarà di me, se del mio ben fosse trascorsa l’ora?
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you are not the only one to err. Lucinda Your noble aspect, although unknown to me, reassures me that this strange encounter will remain a secret between us. Fidalbo You may rest assured I’ll say nothing. Lucinda So that there remains no stain on my honour, you must know that, right when you appeared, I was expecting my beloved husband and lover. Fidalbo I should not tarry any longer here. What will happen if I am late for my meeting with my love?
Tu ne fus pas la seule dans tes malentendus. Lucinda Ta noble apparence, Bien qu’elle me soit inconnue, M’assure pourtant Qu’un si curieux accident Restera enfoui dans ton cœur. Fidalbo Tu pourras être sûre de ma fidélité. Lucinda Pour que tu ne doutes jamais De mon honneur pudique, Sache qu’à l’instant même Où tu es venu à moi, J’attendais l’arrivée De mon époux et amant adoré. Fidalbo Il ne m’est plus permis De rester ici davantage. Et qu’en sera-t-il de moi, S’il est arrivé malheur à ma bien-aimée ?
Lucinda, Fidalbo Love, your kingdom is a labyrinth. So strong is the illusion that to escape through the enchanted gates the afflicted heart finds no path.
Lucinda, Fidalbo, Amour, ton grand royaume est un labyrinthe. C’est une ruse tellement forte Que, pour sortir de ses portes enchantées, Un cœur malheureux n’en trouve pas le chemin.
39. DUETTO
Lucinda, Fidalbo È un laberinto il tuo gran regno, Amore. È un inganno così forte, che, per uscir dall’incantate porte, sentier non trova un infelice core.
ATTO SECONDO ⁄ CD 2 Scena 1 Celindo, Doriclea
ACT TWO Scene 1 Celindo, Doriclea
ACTE II Scène 1 Celindo, Doriclea
1. RECITATIVO
Celindo Così dunque ai miei prieghi pertinace sarai, mentre scoprirmi il tuo bel volto nieghi?
Celindo Are you then determined to reject my pleas? Do you still refuse to reveal your face?
Celindo Ainsi donc face à mes prières Tu t’obstines, Et tu refuses de me montrer ton beau visage ?
English Doriclea No, no, non sarà mai, che svelato rimiri il mio sembiante, se con fede costante, di tacer quale io sia non mi prometti. Celindo Prima il ciel mi saetti, ch’io discopra già mai di pudica donzella l’amorosa facella. Doriclea Celindo, i giuramenti maschere son per ingannar le genti. Ma per far ch’io mi scopra e fermi il piede, basta sol la tua fede. Celindo Ah, non sarà mai vero che il foco di mia fe’ manchi o s’estingua: se non basta la lingua, dica la man ciò che nel core io celo. Doriclea Or che sicura io sono, ecco mi svelo. Celindo Bene a ragion sospira il tuo fedele amante, mentre tanta rimira vaghezza e leggiadria nel tuo sembiante. Doriclea Provvido il ciel comparte spesso in salma ch’è vile i suoi tesori. Nascon tra’ boschi i fiori ed è grazia del ciel quando ci dona o ria fortuna o buona. Ma già che ora m’affida della promessa fede il nodo eterno, sotto virili spoglie teco restar desio,
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Doriclea No no, that can never be, you cannot behold my countenance unless you promise never to reveal my identity. Celindo May heaven rain arrows upon me if I ever disclose the burning passion of a pure maiden. Doriclea Celindo, oaths are only masks that deceive the unwary. To reveal my identity and stay, all I require is your good faith Celindo Oh no, I swear the flame of my fidelity is unwavering: if words are not enough, my hand will give voice to my heart. Doriclea Now that I am reassured, I’ll unveil my face. Celindo Your faithful lover has good reason to sigh for you as he gazes in wonder at the beauty and charm of your countenance. Doriclea Often is heaven benign in distributing bounties to wretched creatures. Born amid woods and flowers they are given good or bad fortune at heaven’s behest. But now that I have promised to accept the eternal knot of fidelity, I shall dress as a man and go along with you,
Français
ACT TWO ⁄ CD 2
Doriclea Non, non, jamais tu ne pourras Voir mon visage à découvert, Si tu ne me promets pas De taire qui je suis. Celindo Que le ciel me foudroie Si jamais je révèle L’amoureux flambeau D’une jeune fille pudique. Doriclea Celindo, les serments Sont des masques pour tromper les gens. Mais pour que je me dévoile et m’arrête ici, Ta foi seule suffit. Celindo Ah, il est vrai que jamais Le feu de ma foi ne faiblira ou ne s’éteindra : Si la langue est impuissante, Que ma main dise ce que j’ai dans le cœur. Doriclea Me voilà rassurée, alors je me dévoile. Celindo C’est avec raison, oui, Que ton fidèle amant soupire, Alors qu’il admire sur ton visage Tant de beauté et tant de grâce. Doriclea Généreux, le ciel offre souvent Dans une enveloppe vulgaire ses trésors. C’est dans les bois que naissent les fleurs, Et c’est par la grâce du ciel qu’elle nous donne Une bonne ou une mauvaise fortune. Mais puisque je me fie maintenant Au nœud éternel de la foi promise, Sous ces habits masculins Je veux rester avec toi,
English per vincere il mio fato invido e rio. Celindo Son leggi i cenni tuoi. Andiamo pur! Doriclea Ti seguo.
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so as to combat my hateful, cruel fate. Celindo Your will is my command. So let’s get going! Doriclea I’ll follow you.
Pour vaincre mon destin jaloux et cruel. Celindo Tes vœux sont des ordres. Allons-y ! Doriclea Je te suis.
Celindo, Doriclea Oh Lucinda / Oh Fidalbo, where are you? Without you my thoughts are in constant turmoil, and in this fateful moment, if I lose my beloved, I shall die!
Celindo, Doriclea O Lucinda / O Fidalba, et où es-tu ? Sans toi, mes soucis n’ont point de répit, Et sous un sort si difficile, Si je ne trouve pas mon amour je cours à la mort.
2. DUETTO
Celindo, Doriclea Oh Lucinda / Oh Fidalbo, e dove sei? Senza te non han posa i pensier miei, e in così dura sorte, se non trovo il mio ben, io corro a morte. Scena 2 Delfina, Giraldo
Scene 2 Delfina, Giraldo
Scène 2 Delfina, Giraldo
3. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Quanto gracchiar si sente da questa gioventù! Per quattr’anni di più il mio volto gentil sprezza la gente.
Delfina How they chatter these young people! Because I’m four years older people dispise my pleasant countenance.
Delfina Combien cette jeunesse Aime à croasser, Pour quatre années de plus ! Mon noble visage méprise les gens.
Delfina (Here comes Giraldo. If he weren’t as cruel as he is gallant I would gladly grant him my all. But it’s he who must decide, a loving heart does not fear rejection.) How happy you would make Delfina if only one day you would have pity on my loving. Giraldo (Oh, what an old hen!) I’d have to be blinder than Cupid himself. Delfina What is that supposed to mean?
Delfina (Voici Giraldo qui vient. S’il n’était pas aussi cruel, ce galant Obtiendrait tout mon amour. Mais suivons sa volonté, Car un cœur amoureux ne craint pas le mépris.) Delfina fortunée, si tu voulais un jour Te montrer un peu charitable de mon amour. Giraldo (Oh quelle vieille mégère !) Je pourrais dire moi aussi que je suis plus aveugle Que ne l’est l’aveugle Cupidon. Delfina Que veux-tu dire par là ?
4. RECITATIVO
Delfina (Giraldo ecco sen viene. Se non fosse crudel, quant’è galante li vuo’ tutto il mio bene. Ma sia pur quel che vuole, ché non teme repulsa un cuore amante.) Fortunata Delfina, se tu volessi un giorno porger qualche pietade all’amor mio. Giraldo (Oh che vecchia Gabrina!) Potrei ben dir d’esser più cieco anch’io che non è il cieco Amore. Delfina Che vuoi tu dir per questo?
English Giraldo Ho detto assai: tu ben intendi il resto. Delfina Ancor tu mi disprezzi? Giraldo Oh no, teco burlai, e pure in tanto tempo non apprendesti mai quel proverbio sì volgare: chi disprezza, vuol comprare! Più teco dimorare io qui non posso. Parto, Delfina, addio! Resta felice! Delfina Non partir, senti, ahimé, resto infelice! Come fuggon la scuola d’Amore i giovinotti: non han fermezza ed il cervel gli vola!
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ACT TWO ⁄ CD 2
Giraldo I’ve said enough, you can guess the rest. Delfina So you still reject me? Giraldo Oh no, I was only joking. And yet in all this time you’ve never learned the common saying: he who feigns indifference is ready to buy. I can tarry here no longer, I must run, Delfina, farewell! Be of good heart! Delfina No, stay, listen… Alas, I’m not of good heart! How these boys avoid the school of love: They’re never still, and their brains are addled.
Giraldo J’en ai assez dit : tu comprends bien le reste. Delfina Tu me méprises encore ? Giraldo Oh non, je plaisantais avec toi, Et avec tout ce temps, Tu n’as pas encore appris Ce proverbe si courant : Qui aime bien, châtie bien ! Je ne peux demeurer plus longtemps ici avec toi. Je pars, Delfina, adieu ! Sois heureuse ! Delfina Ne pars pas, écoute, hélas, je suis malheureuse ! Combien les jeunes gens Fuient l’école de l’amour : Ils sont instables et ont la tête en l’air !
Delfina They only like the hussies, all show and vanity, with no stability: they think they’re Venuses, but they’re only flirts.
Delfina Ils n’aiment que ces gourgandines Qui ne veulent que luxe et vanité, Et ne sont point constantes : Elles jouent les divas de l’amour mais ne sont que coquettes.
5. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Aman sol queste fraschette tutto fasto e vanità, che non han stabilità: d’amor sembrano dive e son civette. Scena 3 Fidalbo solo *
Scene 3 Fidalbo alone
Scène 3 Fidalbo seul
6. RECITATIVO
Fidalbo Voi, silenzi notturni, che involaste il mio cor, quel sol ch’adora, deh, rendetelo omai, già che spunta nel ciel la vaga aurora. Ma voi come potete celarlo se non suole in grembo all’ombre far soggiorno il sole? Che vaneggio con l’ombre * Fidalbo alone // Fidalbo seul
Fidalbo You in the silence of the night, who stole from my heart the sun I adore, ah let me find her again, now that lovely dawn begins to light the sky. But how can you hide her, though the sun is still sleeping in the lap of darkness? Miserable wretch,
Fidalbo Vous, silences de la nuit, Qui avez dérobé mon cœur, ce soleil que j’adore, Ah, rendez-le-moi à la fin, Puisque la belle aurore pointe dans le ciel. Mais vous, comment pouvez-vous Le cacher, si le soleil N’est pas habitué à séjourner dans l’ombre ? Mais pourquoi délirer avec l’ombre,
English Misero forsennato? S’il volto sospirato di Doriclea la bella altri mi toglie? Ma no, ch’ella costante giurò gli affetti; e poi non può mentire di pura fede un generoso ardire.
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am I talking to shadows? What if Doriclea’s lovely face is taken from me? But no, she swore constancy in her affections; and sincere ardour can never lie about faithfulness.
Misérable insensé, Si quelqu’un d’autre me ravit Le visage désiré de la belle Doriclea ? Mais non, elle m’a juré que ses sentiments Étaient sincères ; et puis l’audace Généreuse d’une foi pure ne saurait mentir.
Fidalbo Who knows where beauty lives? The beauty that enflames the heart, for pity’s sake, tell me! Little bird, softly flying amongst the branches, tell me where the bright sun of my heaven hides. Tell me, fatal walls, if you are hiding my beloved. I beg you, be not silent, for I languish, I die for her. But if you have hidden her, why not reveal her to my faithful heart? Who knows where beauty lives? The beauty that enflames the heart, for pity’s sake, tell me!
Fidalbo Qui sait où demeure ma beauté ? La beauté qui enflamme les cœurs, Par pitié, dites-le-moi ! Petit oiseau qui lentement Déploie ton vol de branche en branche, Dis-moi donc où se cache Le soleil éclatant de mon ciel. Dites-moi, murs funestes, Si vous renfermez mon trésor. Par pitié, ah, ne vous taisez pas, Car pour lui je languis et je meurs. Mais si vous le cachez, Pourquoi ne le dites-vous pas à ma foi ? Qui sait où demeure ma beauté ? La beauté qui enflamme les cœurs, Par pitié, dites-le-moi !
7. ARIA CON STRUMENTI
Fidalbo Chi sa dove dimori la beltà? La beltà ch’accende cori, per pietà, lo dica a me! Augellin che dolcemente spieghi il vol tra fronda e fronda, dimmi tu dove s’asconda del mio cielo il sol lucente. Dite pur se racchiudete mura infauste il mio tesoro. per pietà, deh, non tacete, ch’io per lui languisco e moro. Ma se voi lo celate Perché nol palesate alla mia fé? Chi sa dove dimori la beltà? La beltà ch’accende cori, per pietà, lo dica a me. Scena 4 Lucinda, Celindo, Giraldo
Scene 4 Lucinda, Celindo, Giraldo
Scène 4 Lucinda, Celindo, Giraldo
8. ARIA CON RITORNELLO
Lucinda Voi non piangete, oh stelle, al mio dolore voi che cagion ne sete, mentre il cor m’accendete per un infido e disleale amore.
Lucinda Stars, you do not weep for my pain, you who cause my tears, instead you ignite my heart for a false and disloyal love.
Lucinda Vous ne pleurez pas, ô étoiles, à ma douleur, Vous qui en êtes la cause, Alors que vous enflammez mon cœur Pour un amour déloyal et infidèle.
Lucinda The one I love deceives me, the one I follow eludes me, and my heart is destroyed
Lucinda Celui que j’adore me trompe, Celui que je suis me fuis, Et mon cœur se consume
9. ARIA
Lucinda Chi adoro m’inganna, chi seguo mi fugge, e il cor mi distrugge
English bellezza tiranna.
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ACT TWO ⁄ CD 2
by tyrannical beauty.
Pour une beauté tyrannique.
Lucinda That’s him coming Celindo Oh, here you are! Lucinda (And still he pretends!) Celindo Cruel girl, is this how you greet one who adores you? Lucinda Only to weave a tissue of lies does your miscreant tongue speak sweetly! Celindo I’m the one who’s hurt, and you complain? Lucinda You deceived me and you’re not sorry for your fault? Celindo I was deceived. Lucinda And I was deluded. Celindo I came, ran, flew here. Lucinda Excuses are never lacking in the heart of a traitor! Celindo I risked my life. Lucinda And I my honour. Celindo Is fidelity guilty of betrayal? Lucinda Be silent, you brute! You failed me; expect my vengeance, I say no more.
Lucinda Mais voilà que vient… Celindo Oh je te trouve ici ! Lucinda (Il fait encore semblant !) Celindo C’est ainsi que tu reçois, cruelle, celui qui t’adore ? Lucinda Ce n’est que pour tramer tes ruses, Félon, que ta langue prend de doux accents ! Celindo C’est moi qu’on outrage et de moi tu te plains ? Lucinda Tu m’as trompée, et tu ne regrettes pas, insensé, ton erreur ? Celindo J’ai été trompé. Lucinda Et moi déçue. Celindo Je suis venu, j’ai accouru, j’ai volé. Lucinda L’âme d’un traitre N’est jamais à cours d’excuses ! Celindo J’ai risqué ma vie. Lucinda Et moi mon honneur ! Celindo La fidélité est-elle coupable de trahison ? Lucinda Tais-toi, cruel, tu as failli ! Il suffit ! Attends-toi à une cruelle vengeance.
10. RECITATIVO
Lucinda Ma vien Celindo Oh qua ti trovo! Lucinda (E finge ancora!) Celindo Così accogli, crudele, un che t’adora? Lucinda Sol per tesser le frodi sciogli, fellon, la lingua in dolci nodi! Celindo Io son l’offeso e tu di me ti lagni? Lucinda M’ingannasti e ’l tuo error, folle, non piangi? Celindo Ingannato restai. Lucinda Ed io delusa. Celindo Venni, corsi, volai. Lucinda Non è mai senza scusa l’alma d’un traditore! Celindo Posi a rischio la vita. Lucinda Ed io l’onore! Celindo La fedeltà di tradimento è rea? Lucinda Taci, crudel, mancasti! Fiera vendetta attendi e tanto basti.
English Celindo Senza ascoltar condanni! Lucinda, oh Dio, t’inganni!
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Français
Celindo You condemn without listening to me. Lucinda, Oh god, you are deceived.
Celindo Sans m’écouter tu me condamnes ! Mon dieu, Lucinda, tu te trompes !
Giraldo (How strange, giving a fake meeting place and then running away!)
Giraldo (Quelle belle bizarrerie : Nous donner fausse route et prendre la fuite !)
Celindo So this is the love you promised would be faithful, you false one! So this is the passion you pretended to feel, you cruel one! To mock and betray me is what you had in mind: Damned be the dart that wounded me!
Celindo C’est là donc cet amour Fidèle que tu m’as juré, Infidèle, infidèle ! C’est là donc cette ardeur Que tu as feint, menteur, Ô cruel, ô cruel ! Tu as donc pensé Me bafouer, me trahir, Maudit le trait qui m’a blessé.
11. ARIA
Giraldo (Che bella bizzarria: darci la posta falsa e fuggir via!) 12. ARIA
Celindo Questo è dunque quell’amore, che costante a me giurasti, infedele, infedele! Questo è dunque quell’ardore, che mendace simulasti, oh crudele, oh crudele! Schernirmi, tradirmi, pensasti così: maledetto lo stral che mi ferì. Scena 5 Doriclea sola [vestita da uomo]*
Scene 5 Doriclea alone [dressed as a man]
Scène 5 Doriclea seule [en homme]
13. ARIA CON RITONELLO
Doriclea Menzognero fu chi disse ch’all’ardir propizio è il fato: un Fetonte fulminato precipizi a noi predisse! Solca invano amante ardito dell’arcier l’ondoso impero, di Cupido il vasto impero, se quel golfo lusinghiero lo sommerge in faccia al lito.
Doriclea Deceitful is he who who claims fate encourages passion in love. A Phaeton in flames predicted a fall for us! In vain the bold lover sails through the waves of Cupid’s vast kingdom if the flattering gulf submerges him within sight of the shore.
Doriclea Menteur est celui qui a dit Que le destin sourit aux audacieux : Un Phaéton foudroyé Nous a prédit la chute ! En vain un amant audacieux Foule l’empire instable de l’archer, Le vaste empire de Cupidon, Si cet océan trompeur Le submerge sur son rivage.
Doriclea I too incautiously spread my wings and my flight was drowned in a sea of troubles.
Doriclea Moi aussi j’ai déployé mes ailes avec trop d’ardeur, Mais une mer de tourments fut le tombeau de mon envol.
14. RECITATIVO
Doriclea Anch’io spiegai con troppo ardore i vanni, ma die’ tomba al mio volo un mar d’affanni
* Doriclea alone [dressed as a man] // Doriclea seule [en homme]
English Fidalbo vien, m’osserva, stupido resta, oh Dio, non mi ravvisa! Questa giunta improvvisa fa gelarmi nel sen l’ardire e ’l sangue, ammutisce la lingua e l’alma langue. Scena 6 Fidalbo, Doriclea
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Fidalbo is coming, he’s staring at me; Oh god, he doesn’t recognise me! This unexpected meeting numbs the courage in my breast. My tongue is mute, my spirit faints. Scene 6 Fidalbo, Doriclea
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ACT TWO ⁄ CD 2
Fidalbo vient, il me regarde, Mon dieu, il reste sans voix et ne me voit pas ! Cette arrivée soudaine Me glace dans mon cœur le courage et le sang, Elle fait taire ma langue et languir mon âme. Scène 6 Fidalbo, Doriclea
15. RECITATIVO
Fidalbo De la persa donzella il volgo insano vario discorre e rea novella apporta. E quest’alma dolente nel proprio lacrimare è quasi assorta. Doriclea Dimmi qual astro avverso turba, gentil signore, il tuo sembiante? Fidalbo Un caso stravagante, degno d’eterno pianto e di sospiri. Doriclea Lice sentirlo almen? Fidalbo Ah, non si puote narrarlo a te senza provar martiri. Doriclea Avrai compagni al pianto? Fidalbo Per dare al mio desir degni trofei bastano gli occhi miei. Doriclea Impaziente attende il caso rio per distillarsi in pianto anco il cor mio. Fidalbo D’un vago volto adorator costante fu nobil cavaliero e fiero amante; con finta fede e mascherato affetto corrisponde la dama
Fidalbo The lady’s disappearance is on everybody’s tongue. And this sorrowing heart is almost numb with worry. Doriclea Tell me, good sir, what adverse fate so disturbs your countenance? Fidalbo A strange case, worthy of eternal sorrow and sighs. Doriclea Is there no telling it? Fidalbo Oh no, it would be too painful to recount. Doriclea Have you no one to share your sorrow? Fidalbo To crown my sorry fate my own two eyes are sufficient. Doriclea I’m impatient to hear this sad tale, so my heart may weep with yours. Fidalbo A faithful worshiper of a beauteous face was a noble lord and true lover; but with false fidelity and feigned feelings the lady responded
Fidalbo Ce pauvre fou ne cesse de délirer Sur la jeune fille perdue et en donne une triste nouvelle. Et cette âme affligée Est presque noyée dans ses larmes. Doriclea Dis-moi, noble seigneur, Quel astre néfaste trouble ton visage ? Fidalbo Une histoire extravagante, Qui provoque soupirs et larmes éternelles. Doriclea Est-il permis de l’écouter au moins ? Fidalbo Ah, je ne peux te la raconter Sans éprouver une douleur. Doriclea Tu auras ainsi des compagnons de larmes ! Fidalbo Pour offrir de dignes trophées à mon désir, Mes yeux me suffisent. Doriclea Impatient, mon cœur aussi attend La cruelle nouvelle pour se répandre en pleurs. Fidalbo Un noble chevalier, un fier amant Fut le fidèle adorateur d’un beau visage ; Avec une foi feinte et une passion dissimulée, Cette dame correspond
English al foco del suo core. Doriclea (Tu menti traditore!) Fidalbo Allor ch’in ciel non splende raggio di stella o luna, seco fuggir promise ei non comprende che la donna non ha fermezza alcuna. Vanne l’incauto amante fra le tenebre ascoso e fra l’orrore. Doriclea (Tu menti traditore!) Fidalbo Aspetta: anco all’aurora ella non venne, ond’ei conclude e crede che la donna non l’ama o non ha fede. Doriclea Qualche strano accidente fatto avrà l’una rea, l’altro dolente. S’udì mai più novella della persa donzella? Fidalbo Questi del cavalier sono i tormenti! Doriclea (Menti, perfido, menti!) Potea ben far ritorno dentro all’amato albergo. Fidalbo Su l’agghiacciate soglie invan fermossi il cavaliere, e invano dell’amata donzella attese i passi, ch’ella quindi lontano, godendo di sue frodi, vive con altro amante in dolci nodi. Doriclea Mal si misura, ingrato, da un’anima ch’è rea l’altrui pensiero.
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to the fire in his heart. Doriclea (You lie, impostor!) Fidalbo When in the darkness of a night with no ray of light from moon or stars, she agreed to flee with him, he did not imagine that this woman could change her mind. The unwary lover came hidden by darkness and fear. Doriclea (You lie, impostor!) Fidalbo Just wait! Even at dawn she didn’t come, so he concludes that the lady loves him not, or is unfaithful. Doriclea Some accident must have happened to make one seem guilty and the other sorrowful. Was nothing more heard of the missing lady? Fidalbo This is the cause of the gentleman’s grief. Doriclea (You lying wretch!) She could have returned to her happy home. Fidalbo In vain the knight waited on the frozen threshold for the footfall of his beloved. But she was by then far away, enjoying her betrayal, living in bliss with another lover. Doriclea An ingrate can never know what is in the mind of another deemed guilty.
Français Au feu de son cœur. Doriclea (Tu mens, traître !) Fidalbo Alors que dans le ciel ne resplendit Aucun rayon d’étoile ou de lune, Elle a promis de fuir avec lui et il ne comprend pas Que la dame n’ait aucune parole. L’amant imprudent s’en va Caché parmi l’horreur des ténèbres. Doriclea (Tu mens, traître !) Fidalbo Attends : à l’aurore non plus elle n’est pas venue, Ainsi il en conclut et croit Que sa dame ne l’aime pas et est infidèle. Doriclea Quelque étrange événement Aura rendu l’une coupable, l’autre affligé. Plus de nouvelles de la jeune fille perdue ? Fidalbo Voilà les tourments du chevalier ! Doriclea (Tu mens, perfide, tu mens !) Elle pouvait bien revenir Dans la demeure bien-aimée. Fidalbo Sur le seuil de la proche demeure, en vain S’est arrêté le chevalier, et en vain Il a attendu les pas de sa belle adorée, Et elle ainsi au loin, Jouissant de ses ruses, Vit de doux liens avec un autre amant. Doriclea Ingrat ! Une âme coupable Comprend mal la pensée d’autrui.
English Fidalbo Troppo mancò la dama alle leggi d’amor puro e sincero! Doriclea (Dissimular non posso, ah menzognero!) La cieca gelosia d’un alma amante fa ben spesso un bambin parer gigante, e il mio pensier non crede che offenda un nobil cor la propria fede. Fidalbo Mi porge il tuo parlar gioia e conforto, mentre pronto ti scorgo alla difesa di nobil dama, e così bel pensiero è sol figlio di un cor chiaro e sincero.
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Français
ACT TWO ⁄ CD 2
Fidalbo The lady showed no respect for the laws of pure, sincere love. Doriclea (I cannot pretend! Ah, liar!) The blind jealousy of a loving heart often makes a child seem a giant, and my mind cannot believe that faith can offend a noble heart. Fidalbo Your words bring me comfort and joy, and I see you are ready to defend a noble lady. Such elevated thoughts can only come from a clear and sincere heart.
Fidalbo Sa dame n’a que trop failli Aux lois de l’amour pur et sincère ! Doriclea (Je ne peux dissimuler, ah, menteur !) L’aveugle jalousie d’un cœur amoureux Fait souvent paraître géant un enfant, Et je ne pense pas Qu’un cœur noble outrage sa propre foi. Fidalbo Tes paroles me réjouissent et me réconfortent, Quand je te vois défendre Une noble dame ; une aussi belle action Ne peut être que le fruit d’un cœur pur et sincère.
Doriclea, Fidalbo Oh how easily betrayed is a heart that aspires to sincere faith from a tyrannous heart. And the joy that seems to hand flees in a flash, and expires almost at birth.
Doriclea, Fidalbo Oh combien se trompe Un cœur qui espère La foi sincère D’une âme tyrannique ! Et ce bonheur qu’il voit si près, Fuit comme un éclair qui à peine né disparaît.
16. DUETTO
Doriclea, Fidalbo Oh quanto s’inganna, quel core che spera la fede sincera da un’alma tiranna. E quel gioir che più da presso mira fugge qual lampo e nato appena ei spira. Scena 7 Giraldo, Delfina
Scene 7 Giraldo, Delfina
Scène 7 Giraldo, Delfina
17. RECITATIVO
Giraldo Oh come volentieri la mia sorte crudele io cangerei, perché per quanto io veggio va la mia servitù di male in peggio. Spesso la mia padrona con l’amante s’adira, le salta nel cervello il male umore; or superba la vedi ed ora umìle, ma poi col servitor sfoga la bile.
Giraldo Oh how gladly would I change my cruel fate! It’s all too clear that my servitude is going from bad to worse. My lady is often angry with her lover, is frequently ill-tempered; Sometimes you see her proud, and sometimes humble. And then she takes it out on her servant.
Giraldo Oh comme volontiers Je changerais mon sort cruel, Car d’après ce que je vois, Ma servitude ne fait qu’empirer. Souvent ma maîtresse s’emporte avec son amant, La mauvaise humeur gagne son cerveau ; Tantôt on la voit superbe, tantôt humble, Puis avec son serviteur elle évacue sa bile.
Giraldo Giraldo, Giraldo!
Giraldo Giraldo, Giraldo !
18. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Giraldo, Giraldo!
English Sta saldo, sta saldo! Né fia che già mai a due vaghi rai rivolghi il sembiante, perché è un brutto mestier l’esser amante. Sdegnosa, gelosa, Lucinda ha già l’alma. Turbò la sua calma un solo momento: instabile è la donna al par del vento.
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Be steadfast! Let it never be said that you yielded to two sparkling eyes, for a lover’s lot is ever a sorry one. Scornful and jealous is Lucinda in spirit. It took but a moment to disturb her peace: woman is as fickle as the wind.
Sois fort, sois fort ! Tu ne dois jamais Tourner ton visage Vers deux beaux yeux, Car c’est un sale métier que d’être amoureux. Méprisante, jalouse, L’âme de Lucinda l’est déjà. Un seul instant A troublé sa quiétude : La femme est instable comme le vent.
Giraldo (But here comes Delfina. How dreadful she looks, she won’t leave me alone, what a terrible bore!) Delfina How happy I am to find you here, my pet! You are a magnet to my heart. Giraldo Well since I’m a magnet, now that I’m up close to you I would be very happy to be at the opposite pole! Delfina I would like to reveal a secret thought of mine. Giraldo As long as it’s not a vision or a dream, go ahead, say what you please. Delfina I’d like to speak out but I’m ashamed.
Giraldo (Voici Delfina qui vient ici. Oh quelle sale figure, Elle court toujours après moi, quel grand malheur !) Delfina Oh joie infinie, Je te retrouve enfin, mon chéri ! Tu es l’aimant de mon cœur ! Giraldo Comment puis-je être ton aimant Si quand je suis près de ton visage, Oh, bien volontiers Je partirai dans la direction opposée ? Delfina Je voudrais t’avouer Une de mes pensées secrètes. Giraldo Tant que ce n’est pas Quelque fantôme ou quelque songe, Tu peux me dire tout ce que tu veux. Delfina Je voudrais te le dire, mais j’ai honte.
Giraldo It’s money she’s after: she may say her blush
Giraldo (Elle vaut son pesant d’or : Elle dit qu’elle se maquille
19. RECITATIVO
Giraldo (Qua volge il piè Delfina. Oh, che brutta figura, la vuol sempre con me, che gran sventura!) Delfina Per mia gioia infinita pur ti ritrovo, oh caro! Tu sei di questo cor la calamita! Giraldo Come dunque son io la calamita, se allor che son da presso al tuo sembiante, oh, come volentieri ad altro polo volgerei le piante? Delfina Discoprir ti vorrei un mio pensier secreto. Giraldo Pur che non sia qualche fantasma o sogno, dì su quel che tu vuoi. Delfina Palesar lo vorrei ma mi vergogno. 20. ARIA
Giraldo Questa vale i quattrini: che tu ti facci rossa
English senza li scudellini, ma ch’io lo creda poi, l’ho per difficile.
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Français
ACT TWO ⁄ CD 2
requires no expenditure, but I’m disinclined to believe her claim.
Sans dépenser un sou, Mais que je la crois ensuite, Cela m’est bien difficile.)
Delfina Yes, I’ll say it: I want you for my lover, for my spouse! Giraldo Before accepting such an offer, to tell you the truth, I need to think it over. (Giraldo, take care!)
Delfina Oui, oui, je vais te le dire : Je te veux comme amant et comme mari. Giraldo Pour un si beau parti, À vrai dire, je vais réfléchir un peu. (Giraldo, prends garde à toi !)
Giraldo Take a wife, and thus favour the merchant of fashion who invents a new dress every day! Take a wife, ha ha! And where will the money come from to buy ribbons and wigs for insatiable whims? Take a wife, ha ha!
Giraldo Le marchand de la mode Prend épouse pour qu’elle se réjouisse, Car chaque jour il imagine de nouveaux habits. Prendre épouse, prendre épouse ! Là où il y a tant de sous Pour des rubans et des perruques Pour satisfaire de grosses envies. Prendre épouse, prendre épouse !
Delfina If you worry about such things, you’ll never know the delights of love. Make up your mind now; say yes and have done with it! Giraldo The question still doesn’t convince me. It’s not easy to make up my mind.
Delfina Qui pense à trop de choses à la fois, Jamais ne parvient à jouir des plaisirs de l’amour. Allez, allez, décide-toi ! Dis oui sans plus réfléchir ! Giraldo Cette réponse ne me va toujours pas. Je ne peux vouloir aussi vite.
Delfina Am I not beautiful enough? Giraldo As beautiful as an old lady can be!
Delfina Et pourquoi ? Ne suis-je pas belle ? Giraldo La plus belle des vieilles.
21. RECITATIVO
Delfina Sì, sì, ch’io lo dirò: per amante ti bramo e per marito. Giraldo A così bel partito per dirti il ver voglio pensarci un po’. (Giraldo bada a te!) 22. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Pigliar moglie, perché goda il mercante della moda, ch’ogni giorno inventa spoglie. Pigliar moglie, pigliar moglie! Dove son tanti quatrini per fettucce e perrucchini, da saziar l’ingorde voglie. Pigliar moglie, pigliar moglie! 23. RECITATIVO
Delfina Chi pensa a tante cose, mai non giunge a goder gioie amorose. Risolviti, su, su! Rispondi un sì senza pensarci più! Giraldo Questa risposta ancora non mi va. Non ho sì pronta la mia volontà. 24. DUETTO
Delfina E perché non sono io bella? Giraldo Delle vecchie la più bella.
English Delfina Gli occhi miei non son due stelle? Giraldo Son comete atre e rubelle. Delfina Quanti amanti per me in pianti si distruggono! Giraldo Quanti amanti per non pianger da te fuggono! Delfina Chi non m’ama e non mi brama chiude in seno anima stolta. Giraldo Di ciò ragioneremo un’altra volta. Scena 8 Lucinda, Doriclea vestita da uomo, sotto nome di Lindoro*
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Delfina Don’t my eyes glow like two stars? Giraldo Yes, like comets, portents of disaster. Delfina Countless lovers cry for me in their despair! Giraldo Countless lovers run from you in horror! Delfina The man who doesn’t love and desire me is stubborn-hearted indeed. Giraldo We’ll discuss this some other time! Scene 8 Lucinda, Doriclea, dressed as a man and calling herself Lindoro
Français Delfina Mes yeux ne sont-ils pas deux étoiles ? Giraldo Ce sont des comètes sombres et rebelles. Delfina Combien d’amants se consument en larmes pour moi ! Giraldo Combien d’amants te fuient pour ne pas pleurer ! Delfina Qui ne m’aime pas, ni ne me désire, A dans son cœur une âme stupide. Giraldo De cela nous parlerons une autre fois. Scène 8 Lucinda, Doriclea en homme, sous le nom de Lindoro
25. RECITATIVO
Lucinda T’adorai, mi tradisti, caro Celindo, e pur respiro e vivo. Ma la mia vita ascrivo a potenza fatal d’astro crudele, che vuol ch’io viva solo, per eternarmi in sen l’affanno e il duolo. Lindoro (Godo ch’altri si lagni e m’appago in vedere gl’infelici com’io piangere a schiere.) Lucinda Scioglierò, spezzerò le mie ritorte, e s’adorai costante il suo vago sembiante, un disprezzato affetto cancellerà dal sen l’infido oggetto.
Lucinda I adored you, you betrayed me, my Celindo, and yet I live and breathe! But my life is in the power of a cruel star that decrees I must live only to suffer eternal anguish and pain. Lindoro (I am glad that others suffer, and I enjoy seeing others like myself weeping in droves.) Lucinda I shall dissolve and break my chains, and if once I loved him faithfully, my feelings scorned shall cancel from my breast the faithless object of my love.
Lucinda Je t’ai adoré, tu m’as trahie, Cher Celindo, et pourtant je respire et je vis. Mais ma vie est soumise À la puissance fatale d’un astre cruel, Qui veut que je vive seulement Pour que mon cœur, pour l’éternité, souffre et se tourmente. Lindoro (Je jouis que les autres se plaignent Et je suis satisfait de voir Les malheureux comme moi pleurer en nombre.) Lucinda Je dénouerai, je briserai mes chaînes, Et si j’ai adoré avec constance Son beau visage, Un amour méprisé Effacera de mon cœur l’objet infidèle.
* Lucinda, Doriclea, dressed as a man and calling herself Lindoro // Lucinda, Doriclea en homme, sous le nom de Lindoro
English Lindoro Amica, e qual sventura turba il seren della tua vaga fronte? Lucinda Sol mi tormenta una noiosa cura. Lindoro Se troppo ardisco, oh bella, condona il mio desire, perché temprar vorrei con verace ragione il tuo martire. Lucinda Il palesarti, oh Dio, la cagion dei miei mali è un aggiunger tormenti a un mar d’affanni. (Da sì cortese affetto mi sento, e non so come, il cor rapito.) Lindoro Ancor taci? Lucinda Sospiro, e sono i miei sospir troppo loquaci. Lindoro Una piaga coperta d’amor pietà non merta. Lucinda Tacerò quelle pene, che per novello oggetto Amor m’accese in petto? Che risolvo tacere? Oh Dio, non posso! Se non parlo, mi moro. Taccio la fiamma a chi purtroppo adoro! Scena 9 Fidalbo, Lindoro
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Lindoro My dear, what misfortune disturbs the calm of your lovely brow? Lucinda I have something unsettling on my mind. Lindoro Oh fair one, may I presume to ask what this could be? I would be glad to ease your pain with wise council. Lucinda To reveal, oh god, the reason for my grief would be adding torment to a sea of troubles. (So courteous an offer in some way touches my heart.) Lindoro Won’t you tell me? Lucinda I sigh, and my sighs are all too revealing. Lindoro A wound hidden by love deserves no pity. Lucinda Shall I hide the emotion that love has ignited in my heart for a new suitor? Should I be silent? O god, I cannot! I shall die if I cannot speak. I must hide the flame from the one I adore! Scene 9 Fidalbo, Lindoro
Français
ACT TWO ⁄ CD 2
Lindoro Amie, et quel malheur Trouble la quiétude de ton beau front ? Lucinda Seul un souci ennuyeux me tourmente. Lindoro Si j’abuse, ma belle, Pardonne mon désir, Car je voudrais, avec raison, Tempérer ton martyre. Lucinda T’avouer, mon dieu, La raison de mes malheurs Ne fait qu’alimenter en tourments un océan de douleur. (D’un sentiment si noble Je me sens, je ne sais comment, le cœur ravi.) Lindoro Tu ne dis toujours rien ? Lucinda Je soupire, Et mes soupirs sont bien éloquents. Lindoro Une blessure cachée Ne mérite point de pitié. Lucinda Je tairai donc ces peines Qu’Amour dans mon cœur A provoqué pour un nouvel objet ? Choisir de me taire ? Mon dieu, je ne peux pas ! Si je ne parle pas, je meurs. Je tais ma flamme, hélas, à celui que j’adore ! Scène 9 Fidalbo, Lindoro
26. RECITATIVO
Fidalbo Taccio la fiamma a chi purtroppo adoro? Queste cifre sì belle
Fidalbo I must hide the flame from the one I adore? Did you not hear
Fidalbo Je tais ma flamme à celui qu’hélas j’adore ? N’as-tu pas déchiffré
English non intendesti? Lindoro Io rido del suo folle pensier e di Cupìdo! Fidalbo Quando è propizio Amore, brilla l’alma nel seno e gode il core. Lindoro Non temer ch’io non l’amo, e quando ancora solcassi il mar con prospero presagio, non può tra’ scogli miei la sua nave e ’l suo amor correr naufragio. Fidalbo Allor che cela mare tra le placide calme i flutti e l’ire, le voragini asconde e vuol tradire. Lindoro Mille segni di fede avrai di me, se il tuo desìo li chiede. Fidalbo Fede non vuo’, né disturbar mi lice chi nel regno d’Amor vive infelice.
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Français
those sweet words? Lindoro I laugh at her wild words and at Cupid! Fidalbo When Love is favourable The spirit glows and the heart rejoices. Lindoro Fear not, I do not love her, and even if I sailed the seas with favourable winds, among my rocky barriers her ship and her love would come to no harm. Fidalbo Yet the sea may conceal angry whirlpools in a peaceful calm, and thus deceive. Lindoro You can count on a thousand signs of fidelity from me if you so desire them. Fidalbo I do not require faith, nor would I disturb he who lives unhappily in the realms of love.
Ces paroles si belles ? Lindoro Je ris De sa folle pensée et de Cupidon ! Fidalbo Quand Amour est propice, L’âme sourit et le cœur se réjouit. Lindoro Sois rassuré, je l’aime, Et quand bien même Je traverserais les mers sous un présage favorable, Au milieu de mes récifs, Son navire et son amour ne peuvent échouer. Fidalbo Alors que la mer cache, Sous ses airs calmes, les flots et les colères, Elle dissimule les tempêtes et veut trahir. Lindoro Si tu le désires, tu auras De ma part mille preuves de ma foi. Fidalbo Je ne veux pas de ta foi, et je ne dois point troubler Qui vit malheureux dans le royaume d’amour.
Lindoro Following the blindfold god is an unbearable torment if the desired joy is as unstable and uncertain as the wind. If you hope to find joy under a cruel tyrant, your thoughts will suffer the power of delusion.
Lindoro Suivre le dieu aux yeux bandés Est un tourment insupportable, Si le bonheur désiré Est comme le vent, léger et volubile. Si tu espères trouver le plaisir Auprès d’un roi cruel et tyrannique, Tes pensées éprouveront La puissance de la tromperie.
27. ARIA
Lindoro Il seguire il Dio bendato è un tormento insopportabile, s’il contento sospirato è qual vento e lieve e labile. Se trovar le gioie speri presso a un re crudo e tiranno, proveranno i tuoi pensieri la potenza dell’inganno. 28. RECITATIVO
Lindoro Ma chi vincer desìa l’aspro tenore s’armi pria di costanza e poi d’amore.
Lindoro Lindoro He who would vanquish such bitter distress Mais qui veut triompher de cette âpre situation, Should arm himself with constancy and then with love. Doit s’armer de constance et puis d’amour.
English Scena 10 Delfina, Giraldo
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Scene 10 Delfina, Giraldo
Français
ACT TWO ⁄ CD 2
Scène 10 Delfina, Giraldo
29. RECITATIVO
Delfina Tanto, tanto sul grande! Giraldo Così, così fa chi può. Il mercante ch’altri prega fa vergogna alla bottega. Delfina Hai tu pensato alla richiesta mia? Che risposta mi dài: di sì, di no? Giraldo Bel bello, adagio un po’, pria ch’io prometta fede e che leghi il mio piede in servitù: per dirla io vò pensarci un poco più.
Delfina What airs you give yourself! Giraldo I make do with what I’ve got. A merchant that begs favours from others brings shame to his shop. Delfina Have you thought about what I asked you? Is your answer Yes or No? Giraldo Now, now, not so fast, before I make a vow that will bind me to slavery: I’ll have to think it over a bit longer.
Delfina Tu te donnes de grands airs ! Giraldo On fait comme on peut. Le marchand qui regarde son voisin Fait honte à sa profession. Delfina As-tu pensé à ma requête ? Quelle est ta réponse : c’est oui ou c’est non ? Giraldo Attends, tout doucement, Avant de te jurer fidélité Et d’être à toi pieds et poings liés : Avant de te répondre, je veux réfléchir encore un peu.
Delfina, Giraldo Caution, be gone / Caution, remain, be gone now, be gone / remain here with me! So much hesitation /So much deliberation brings on old age / is perfectly sage enough is enough! / always take time
Delfina, Giraldo Pensées, fuyez / Pensées, venez, Fuyez-moi / Venez à moi ! À force de réfléchir / À force d’agir L’homme finit par vieillir / On agit bien Et cela te suffit ! / Tu as gagné du temps.
30. DUETTO
Delfina, Giraldo Pensieri, fuggite / Pensieri, venite, fuggite da me! / venite da me! Quel tanto pensare / Quel sempre operare fa l’uomo invecchiare / fa bene operare e questo ti basti! / il tempo avanzasti Scena 11 Lucinda, Giraldo
Scene 11 Lucinda, Giraldo
Scène 11 Lucinda, Giraldo
31. RECITATIVO
Lucinda Furie, voi ch’agitate, fulmini che ferite, angui che lacerate, dentro a un misero seno omai venite, ché, per far guerra a un traditore amante, la fierezza d’un cor non è bastante! Angui, fulmini, furie, nell’Erebo restate! In cielo e in terra, ché per movergli guerra,
Lucinda Furies flying through the air, lightning that strikes, vipers that bite, come all to my suffering breast; to take revenge on a false lover requires more than a proud heart alone. Vipers, lightning, furies, stay there in hell! In heaven and earth, to wage war that is
Lucinda Furies, vous qui agitez, Foudres, qui blessez, Serpents, qui lacérez, Venez désormais à ce cœur misérable, Car pour faire la guerre à un traître amant, La cruauté d’un cœur ne suffit pas ! Serpents, foudres, furies, Restez dans l’Érèbe ! Dans le ciel et sur la terre, Pour lui faire la guerre,
English empia, crudele e ria, quel geloso pensier basterà solo, che lacera nel sen l’anima mia! Altri s’ami, Celindo veggia cadere il dì prima che sorga. Apra con mille bocche la terra il centro ed in quel cieco orrore tragga un mostro infedel, un traditore!
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Français
cruel, evil and savage the jealous thoughts that wound my breast will be sufficient! Let Celindo find another to love, his day shall end before it dawns. Let the centre of the earth open a thousand mouths and in the horrid pit hurl the faithless, monstrous traitor!
Impie, cruelle et coupable, Seul suffira cette pensée jalouse Qui déchire mon cœur ! Il vaut mieux en aimer un autre, et que Celindo Voie tomber le jour avant qu’il se lève. Que la terre, en son centre, S’ouvre par mille bouches, Et que dans cette horreur aveugle, Un monstre infidèle, un traitre soit précipité !
Lucinda Dearest Lindoro, where, oh where are you? You are my god and my treasure, the sun whom I adore and who gives life to my thoughts. Dearest Lindoro, where, oh where are you? Since adoring you I faint away, it will be bliss to die, and sweet to languish for the ardour that fills my breast: may my complaints be the trophies of love. Dearest Lindoro, where, oh where are you?
Lucinda Lindoro adoré, Mais où es-tu donc ? Toi, mon dieu, mon trésor, Toi, le soleil que j’adore, Qui donne vie à mes pensées. Lindoro adoré, Mais où es-tu donc ? Puisque en adorant, je défaille. Je jouirai de ma mort, Languir me sera doux Pour l’ardeur qui brûle en mon sein : Que mes plaintes soient les trophées de l’amour. Lindoro adoré, Mais où es-tu donc ?
Lucinda Giraldo, do you say nothing? Aren’t you happy for me? Giraldo It’s beyond me to utter in the school of love there’s nothing I can say, and as luck would have it, the heavens decreed that I should be your servant, not a councillor of love! Lucinda No council is required where the tyrannous archer reigns,
Lucinda Giraldo, tu ne réponds pas ? Tu ne jouis pas de mon bonheur ? Giraldo Je ne sais prononcer Aucun mot d’amour, Car fort heureusement Goûtant l’âpreté d’un ciel cruel, Je fus ton serviteur, non ton conseiller d’amour ! Lucinda Le conseil est inutile là où règne le tyran archer,
32. ARIA CON STRUMENTI
Lucinda Adorato Lindoro, e dove, e dove sei? Tu mio nume e mio tesoro, tu quel sol che solo adoro, e dà vita ai pensier miei. Adorato Lindoro, e dove, e dove sei? S’adorando io vengo meno, goderò del mio morire. Mi sarà dolce il languire per l’ardor che chiudo in seno. Sian le querele mie d’amor trofei. Adorato Lindoro, e dove, e dove sei? 33. RECITATIVO
Lucinda Giraldo, non rispondi? Non godi al mio gioire? Giraldo Io non so proferire nella scuola d’amor parola alcuna, ché per buona fortuna provando d’empio ciel l’aspro tenore, tuo servo fui, non consiglier d’amore! Lucinda Non val consiglio ov’è il tiranno arciero,
English ma chi brama godere veraci gioie per un vago oggetto, se trova crudeltà, cangi l’affetto.
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Français
ACT TWO ⁄ CD 2
but if those who desire happiness in loving someone find cruelty, they should change their affections.
Mais qui désire jouir Du bonheur véritable pour un bel objet, S’il rencontre la cruauté, qu’il change de sentiment.
Giraldo For lovers Love has no rules if those rules are filled with betrayal, and the kingdom of that cruel tyrant is based upon deceit. Beauty has no court reserved for a faithful heart; although it may complain and protest, to a lover reason is worthless.
Giraldo Pour les amants, Amour n’a point de loi, Si la loi est pleine de tromperies, L’empire du tyran infidèle Et sans pitié ne tient que par la ruse. La beauté n’a pas de tribunal Pour un cœur qui sert avec fidélité : Même si ce cœur se répand en plaintes et soupirs, Pour un amant, la raison ne vaut rien.
34. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Per gl’amanti Amor non ha legge, se la legge è ripiena d’inganno, dell’infido spietato tiranno con le frodi l’impero si regge. La bellezza non ha tribunale per un core che serva fedele: benché sparga lamenti e querele, la ragione a un amante non vale. Scena 12 Fidalbo, Delfina, Lucinda
Scene 12 Fidalbo, Delfina, Lucinda
Scène 12 Fidalbo, Delfina, Lucinda
35. ARIA
Fidalbo Se negl’eterei campi allenta il morso ai volanti destrier il dio di Delo, sol per fugar la notte affretta il corso, e con mano di luce indora il cielo. Ma l’amato mio sol col suo splendore a spogliarmi non torna il fosco manto, e cinto ognor di tenebroso orrore, l’infelice mio cor sen vive in pianto. Ma folle io spero invano di mirar del mio ben le luci amate, già le speranze mie son disperate.
Fidalbo When in the heavenly fields the God of Delphi loosens the reins of his flying steeds, fleeing the night they hasten on their way, and he with a layer of light gilds the sky. But my beloved sun in her splendour does not return to divest me of my dark mantle, and still enveloped in gloom, my wretched heart lives in sorrow. But foolishly I hope in vain to see the wondrous eyes of my beloved, and my hope is already filled with despair.
Fidalbo Si dans les champs éthérés, le dieu de Délos Ralentit le mors aux destriers volants, Il n’accélère son allure que pour échapper à la nuit, Et de sa main de lumière recouvre d’or le ciel. Mais mon soleil adoré, de sa splendeur Ne vient pas m’ôter mon sombre manteau, Et toujours entouré d’horribles ténèbres, Mon cœur infortuné ne vit que de larmes. Mais je suis fou d’espérer en vain Observer les yeux Adorés de ma beauté, Déjà mon espoir est désespéré.
Delfina Your soul, your eyes, your heart are always weeping: No, you can never break the harsh rigour of heaven. Try to direct
Delfina Ton âme, tes yeux et ton cœur Sont toujours prêts à pleurer : Non, non, on ne peut briser L’âpre rigueur du ciel ! Cherche plutôt à adresser
36. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Tu sempre intento a piangere hai l’alma, i lumi e ’l cor: no, no, non si può frangere del ciel l’aspro rigor! Studia pur di rivolgere
English altrove il tuo pensier, se tu non vuoi sconvolgere le leggi del goder.
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Français
your thoughts elsewhere, unless you want to confound the laws of pleasure.
Ailleurs tes pensées, Si tu ne veux pas bouleverser Les lois du plaisir.
Delfina Now, if while she was away your beloved Doriclea has forsaken you for another lover, move on to fresh pastures: look for a new face, another beauty. Fidalbo Yes, I’m determined to follow your advice: My feelings have changed: I will love Lucinda, who’s fairer and kinder! Delfina Fidalbo, beauty is but a wandering star in the heavens of love, so he whose heart is constant, which is really a chimera, will sigh at morn and weep at night.
Delfina Or, si loin de toi Pour un autre amant, L’aimée Doriclea a trahi ta foi, Tourne tes pas ailleurs : Cherche une nouvelle beauté, un nouveau visage. Fidalbo Oui, oui, je veux moi aussi Suivre ton conseil. Mon désir a changé : Je veux aimer Lucinda, plus agréable et plus belle ! Delfina Fidalbo, la beauté est, Dans le ciel d’amour, une étoile filante, Et celui qui dans son cœur est constant, Ce qui à la fin est une chimère, S’il soupire le matin, pleure le soir.
Delfina, Fidalbo What’s the point of suffering just to show our constancy? What’s the point of giving up our liberty for a faithless assassin?
Delfina, Fidalbo Pourquoi tant souffrir Pour montrer Une foi sincère ? Pourquoi tuer Un infidèle Pour engager sa liberté ?
Fidalbo Here comes Lucinda now, In an instant bringing fear and hope to my heart. Lucinda Now that I’m free from the chains
Fidalbo Voici Lucinda qui vient ici, Et en un instant Suscite dans mon cœur espoir et crainte. Lucinda Maintenant que je me suis Libéré des chaînes
37. RECITATIVO
Delfina Or, se da te lontana, tradì la data fede l’amata Doriclea per altro amante, rivolgi altrove il piede: cerca nuova beltà, nuovo sembiante. Fidalbo Sì, sì, che voglio anch’io seguire il tuo consiglio. Ho mutato desio: Lucinda voglio amar più grata e bella! Delfina La bellezza è, Fidalbo, nell’amoroso cielo errante stella, onde chi chiude in seno la costanza, che al fin è una chimera: se sospira il mattin, piange la sera. 38. DUETTO
Delfina, Fidalbo In che dà tanto penare per mostrare un’esatta fedeltà? In che dà per un’infida omicida impegnar la libertà? 39. RECITATIVO
Fidalbo Qua Lucinda sen viene, ed in un sol momento attira nel mio cor timore e spene. Lucinda Or che disciolto ho il piede dalle catene
English di Celindo infido, vuo’ serbar salda fede al mio vago Lindoro, che amando servo e che penando adoro. Fidalbo Qual fortuna, oh Lucinda, fa che di nuovo a rivederti io torni? Ah, che purtroppo allor che ti mirai in quell’oscuro orrore i tuoi lucidi rai acceser nel mio sen cocente ardore. Lucinda Se Celindo mendace con gli spergiuri suoi resa quest’alma non avesse accorta, potrei creder verace e l’amore e l’affetto e i pensier tuoi. Fidalbo Non è causa bastante a condannar ogn’alma nell’impero d’Amore, una mentita fede, un finto core. Lucinda Affidar può talora dell’amata il desire solo un fido servire.
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Français
ACT TWO ⁄ CD 2
of faithless Celindo, I intend to be true to my handsome Lindoro, whom I’ll lovingly serve and suffering adore. Fidalbo How happy I am, Lucinda, to meet you once again! I must confess that ever since I saw you on that dark night, in my breast your glowing eyes have kindled a raging fire. Lucinda If deceitful Celindo with his false promises had not made me suspicious, I might believe your declaration of love and affection. Fidalbo You should not condemn all souls in the kingdom of Love just because one of them was deceitful and false of heart. Lucinda Then a woman can only rely on one who serves her faithfully.
De l’infidèle Celindo, Je veux garder une foi constante Pour mon cher Lindoro, Que je sers en aimant et qu’en souffrant j’adore. Fidalbo Quelle fortune, ô Lucinda, Permet que je revienne te revoir ? Ah, hélas, alors que je te regardais Dans cette sombre horreur, Tes yeux éclatants Ont enflammé mon cœur d’une ardeur brûlante. Lucinda Si le menteur Lucinda Avec ses parjures, N’avait pas rendu mon cœur prudent, Je pourrais croire vrais Ton amour, ton affection et tes pensées. Fidalbo Une foi trompeuse, un cœur feint Ne sont pas une raison suffisante Pour condamner tous les cœurs Dans l’empire d’amour. Lucinda Seul un serviteur fidèle Peut dès lors rassurer le désir de l’aimée.
Lucinda, Fidalbo Noble spirits who aspire in vain to win the palm, must love and suffer cruel, unfeeling beauty; for constancy alone can pierce the bejewelled breast of a loving lady.
Lucinda, Fidalbo Un cœur noble qui en vain Espère obtenir la palme D’une beauté cruelle et sévère, Qu’il aime donc en souffrant, Car seule la constance pour une belle femme aimante Peut briser un cœur d’émail et de diamant.
40. DUETTO
Lucinda, Fidalbo Nobil alma che la palma d’ottenere invano spera, da beltà cruda e severa, ami pur, ami penando, ché frange un sen di smalto e di diamante sol la costanza in bella donna amante. Scena 13 Celindo, Lucinda
Scene 13 Celindo, Lucinda
Scène 13 Celindo, Lucinda
41. RECITATIVO
Celindo Se forza ha la costanza
Celindo If constancy has the power
Celindo Si la constance a la force
English d’impietosir, Lucinda, un sen di cruda fera, queste lagrime mie impetrino da te ch’io possa omai palesarti qual sia l’inganno tuo e l’innocenza mia. Lucinda Palesi a me già son le tue lusinghe, palesi i tradimenti, discoperte le frodi. Godi pur nuovo amor, ch’io parto, godi! Celindo Ancor non sei contento di trafiggermi il core: che vuoi tiranno Amore? Aggiunger nuove pene al mio al mio tormento? Infelice Celindo, ed è pur vero ch’il bell’idolo mio, privo di fede, quanto la prego più, meno mi crede?
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Français
to elicit pity, Lucinda, in the breast of a savage beast, let these tears of mine move you to pity so that I may disclose your deception and my innocence. Lucinda I perceive your words as flattery I perceive deception and recognize duplicity. Enjoy your new love: I’m leaving! Be happy! Celindo Are you not content with piercing my heart? Should Love mean tyranny? Would you add new pain to my distress? Unhappy Celindo! Can it be true that my lovely goddess is so faithless? The more I plead, the less she believes me.
D’attendrir Lucinda, Que mes larmes Attendrissent le sein d’une bête féroce Pour que je puisse enfin Te révéler Ton erreur et mon innocence. Lucinda Je connais tes flatteries, Je connais tes trahisons, J’ai découvert tes ruses. Jouis donc de ton nouvel amour, je pars ! Amuse-toi ! Celindo Tu n’es pas encore satisfait De me percer le cœur ? Que veux-tu, amour tyrannique ? Ajouter à ma peine de nouveaux tourments ? Infortuné Celindo, et il est vrai Que ma belle idole sans foi, Plus je la supplie, moins elle me croit ?
Celindo The cruelest thoughts, that you elicit in my mind, with cruel and unjust decrees comdemn me to suffering. The beauty that my heart adores hurls darts and firebrands at my breast; her feelings are constantly transformed, bringing hatred disguised as love. In heavy chains you bind my feet and do not want me to be free because you hope your lot will change.
Celindo Pensées fort cruelles, Qui flattez mon esprit, Par des décrets injustes et féroces, Vous me condamnez à souffrir. La beauté que mon cœur adore Lance sur mon sein traits et flambeaux, Mais changeant toujours d’affection, Alors qu’elle semble aimer, est pleine de haine. Vous ne voulez pas Que je libère mon pied De ces dures chaînes, car vous croyez Qu’un jour le sort changera.
Celindo All things change at last, but cruel fate never relents for a hapless lover.
Celindo Tout change à la fin, mais le cruel destin Ne change jamais pour un malheureux.
42. ARIA
Celindo Crudelissimi pensieri, ch’il mio genio lusingate, con decreti ingiusti e fieri a penar mi condannate. La beltà ch’adora il core vibra strali e faci al petto, ma cangiando ogn’ora affetto, odio porta e sembra amore. Da durissime ritorte ch’io disciolga non volete il mio piè, perché credete che si cangi un dì la sorte. 43. RECITATIVO
Celindo Tutto si cangia alfin, ma il crudo fato mai non cangia tenore a un sventurato.
English ATTO TERZO ⁄ CD 3 Scena 1 Giraldo solo *
69 ACT THREE
Scene 1 Giraldo alone
ACT THREE ⁄ CD 3
Français
ACTE III Scène 1 Giraldo seul
1. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Guardi il ciel che d’un umore fosse sempre donna amante, di più cori trionfante non andrebbe il dio d’Amore. Ma perché vieppiù del vento il pensier lor sempre vola, chi si duol, che si consola, spera ognuno esser contento.
Giraldo Never under heaven has a woman in love been steadfast, vanquishing more hearts than the God of Love himself. But since like the wind their thoughts are always changing, and lovers suffer and are consoled, each one hoping for happiness.
Giraldo Que le ciel fasse en sorte qu’une femme Amoureuse soit toujours d’humeur constante, Le dieu d’amour ne pourrait Triompher de plus d’un cœur. Mais parce que leur pensée Est plus volubile que le vent, Chacun espère être content De se plaindre, d’être consolé.
Giraldo Noble spirits, you who harbour in your souls the ardent flame of love, if you are disdained by a lovely face, do not worship her splendours, for in the heaven of Love two lovely, cruel flames are unstable, wandering stars. I thought Lucinda’s fidelity was as solid as a rock, but now I see that it was as unsteady as an ocean wave.
Giraldo Vous, nobles âmes, qui enfermez Dans votre cœur l’ardent flambeau de l’amour, Si avec dédain vous apercevez un beau visage, Ne cessez point d’adorer ses charmes, Car dans le ciel d’amour deux beaux yeux Ne sont guère constants dans leur cruauté, Mais sont comme des étoiles filantes. Je croyais que Lucinda Avait une foi solide comme un roc, Et pourtant je m’aperçois Qu’elle change plus que les vagues de l’océan.
2. RECITATIVO
Giraldo Voi ch’in sen racchiudete, nobili alme, d’amor l’ardente face, se sdegnoso scorgete un bel sembiante, d’adorar non lasciate i suoi splendori, perché nel ciel d’amor due luci belle nella lor crudeltà non sono fisse, no, ma erranti stelle. Credei che di Lucinda fosse la salda fe’ qual scoglio stabile, e pur ora m’avveggio che più dell’onda in mare è variabile. Scena 2 Lucinda, Lindoro
Scene 2 Lucinda, Lindoro
Scène 2 Lucinda, Lindoro
3. ARIA CON RITORNELLO
Lucinda S’amor m’annoda il piede, come dunque fuggirò? Del mio cor la salda fede libertà non spera, no. S’un bel guardo fu lo strale, * Giraldo alone // Giraldo seul
Lucinda If love fetters my foot, how am I to escape? My faithful heart can hope for no freedom. If a loving glance is the dart
Lucinda Si amour me tient attaché, Comment pourrais-je fuir ? La foi constante de mon cœur N’espère pas la liberté, non. Si un beau regard fut le trait
English ond’il cor trafitto fu, è d’Amor piaga fatale, che sanar non spero più.
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Français
that pierces the heart, It is a fatal wound of love that may never be healed.
Qui a blessé mon cœur, C’est la blessure fatale de l’amour, Que je n’espère plus guérir.
Lucinda (Oh, how friendly Fate smiles on my desires, as my dearest idol approaches.) Pray see, Lindoro, how ashen is my face: a sign, alas, all too clear of the flame that burns within my heart. Lindoro I’m in love, Lucinda, and the mood in my heart is of intense burning, that seems to grow hotter every minute. But if you do not turn as you should to me for relief, it’s Celindo who’s to blame, not Lindoro. Pangs of jealousy are not strong enough to dampen the fire that for so long has burned in a loving heart. Lucinda A spark of jealousy, the justified scorn of a woman betrayed in the war of love can conquer and overthrow the strongest fortress.
Lucinda (Oh, comme le destin favorable Sourit à mes désirs, Alors que mon bien-aimé se dirige par ici.) Ah, regarde, Lindoro, Les cendres de mon visage : Signe, hélas, trop vrai, De cette ardeur qui habite mon cœur. Lindoro J’aime Lucinda, Et la flamme vorace Est d’une telle vigueur dans mon cœur Qu’elle devient parfois, en mon sein, plus forte. Mais s’il ne faut espérer aucune foi Pour qui devrait accorder Quelque réconfort à mon cœur affligé, La raison en est Celindo et non Lindoro. Une pensée jalouse N’a point la force d’amortir ce feu, Que pour une longue période Amour a instillé dans un noble cœur. Lucinda Un soupçon de jalousie, une juste colère D’une femme trahie, Dans la guerre amoureuse, Abat et détruit chaque forteresse.
Lucinda, Lindoro Beauty that entices is impossible to resist. [Lucinda] Revenge is sweet
[Lucinda, Lindoro] Il n’est guère possible De ne point aimer Une beauté qui séduit. [Lucinda] Bien agréable est la vengeance
4. RECITATIVO
Lucinda (Oh, come amico il fato arride ai miei desiri, mentre qua volge il piè l’idolo amato.) Deh, rimira, oh Lindoro, le ceneri del volto: segno, ahi, troppo verace, di quell’ardor ch’io tengo in seno accolto. Lindoro Amo, Lucinda, e di tal tempra al core è la fiamma vorace, ch’a momenti nel sen divien maggiore. Ma se fede non spera a chi porger dovrìa al mio seno dolente alcun ristoro, la cagion n’è Celindo e non Lindoro. Un geloso pensiero forza non ha per ammorzar quel foco, cui per lunga stagione in un’alma gentile amor die’ loco. Lucinda D’una donna tradita un geloso sospetto, un giusto sdegno nell’amorosa guerra ogni rocca più forte abbatte e atterra. 5. DUETTO
Lucinda, Lindoro Beltà che alletta non è possibil di non amar. [Lucinda] È gradita la vendetta,
English che si fa dell’alme infide. [Lindoro] Non arride sempre il cielo ai tradimenti: i contenti, chi costante è in amor, sol può sperar. [Lucinda, Lindoro] Beltà che alletta non è possibil di non amar. Scena 3 Celindo, Giraldo
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when the faithless are punished. [Lindoro] Heaven does not always approve of betrayals: only those constant in love can hope for happiness. [Lucinda, Lindoro] Beauty that entices is impossible to resist. Scene 3 Celindo, Giraldo
Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Que l’on fait des cœurs infidèles. [Lindoro] Le ciel ne sourit pas toujours Aux trahisons : Seul peut espérer le bonheur Celui qui en amour est constant. [Lucinda, Lindoro] Il n’est guère possible De ne point aimer Une beauté qui séduit. Scène 3 Giraldo, Celindo
6. RECITATIVO
Celindo Ben più di un’aspe sorda alle querele mie sembri, oh Lucinda, mentre ascoltar tu nieghi i miei dolenti e replicati prieghi. Giraldo A che tanti sospiri? Perché tanti lamenti? Se Lucinda ti sprezza, cerca nuova bellezza, che più pietosa e più cortese sia, che delle donne al fine nel mondo non ci fu mai carestia. Celindo Taci, deh, taci omai, troppo folle tu sei! Pria che lasci d’amare, Bellona sì gradita mancherà, finirà questa mia vita. Giraldo Già che sei pertinace in così folle e strana frenesia questo a te dico solo: Che per donne il morire è gran follia.
Celindo More deaf than any viper you seem to my entreaties, Lucinda, as you refuse to listen to my doleful and repeated pleas. Giraldo Why all these sighs? How come these groans? If Lucinda spurns you, seek new beauty, someone kinder and more receptive. After all, the world has never lacked women. Celindo Oh do be quiet; you’re out of your mind! Before I renounce my love, charming Bellona will dies and my life will end. Giraldo Seeing that you persist in this strange and bizarre fancy, I’ll say only this: to die for a woman is utter madness.
Celindo Celinda, Tu sembles bien plus sourde À mes plaintes qu’un serpent, Puisque tu refuses d’écouter Mes dolentes et incessantes prières. Giraldo Pourquoi tant de soupirs ? Pourquoi tant de plaintes ? Si Lucinda te méprise, Cherche une nouvelle beauté, Qui soit plus courtoise et plus charitable, Car à la fin dans le monde, Les femmes ne manquent jamais. Celindo Tais-toi, ah, tais-toi à la fin, Tu es trop insensé ! Avant que je cesse d’aimer, Bellone si chère Manquera, et ma vie finira. Giraldo Puisque tu t’obstines Dans cette frénésie si étrange et si folle, Je te dis seulement ceci : Mourir pour une femme est une grande folie.
English
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Français
7. ARIA CON STRUMENTI
Celindo Nel mar del mio pianto sparita è la calma, procelle rubelle, sol prova quest’alma, di me che sarà, se incrudelito ha il core la bella che al mio amor niega pietà? Scena 4 Lindoro, con in mano una lettera *
Celindo In the sea of my tears, all calm has vanished, rebellious storms fill my breast. What will become of me, if the fair lady has a heart of stone and refuses to pity me? Scene 4 Lindoro holding a letter
Celindo Dans l’océan de mes larmes, Le calme a disparu, Mon âme n’éprouve Que tempêtes rebelles, Qu’en sera-t-il de moi, Si la belle qui refuse mon amour A un cœur cruel ? Scène 4 Lindoro, une lettre à la main
8. RECITATIVO
Lindoro Vanne, candido foglio, in nere note messaggero di sdegno ora ti invio: sian fulmini i tuoi versi e il pianto mio! Turbi i contenti a sì felici amanti, ché a un traditor non lice con amare memorie vantar lunga stagion palme e vittorie. [Parte, lasciando la lettera sulla scena] Scena 5 Lucinda, Fidalbo
Lindoro Go then, pure white missive, in black letters convey my disdain: may your lines and my tears act like lightning! Destroy the joy of happy lovers, since a traitor with bitter memories should not be allowed to enjoy enduring success and victory. [He exits, leaving the letter on stage] SCENA 5 Lucinda and Fidalbo
Lindoro Va, blanche feuille, par ces noirs caractères Je t’envoie un message de colère : Que tes vers et mes larmes soient des foudres ! Tu troubles le bonheur d’amants si heureux, Qu’il n’est pas permis à un traître, Avec ces souvenirs amers, De vanter une longue saison de palmes et de victoires. [Il part, en laissant la lettre sur la scène] Scène 5 Lucinda, Fidalbo
9. RECITATIVO
Lucinda Partì Lindoro? Oh come mal corrisponde ai miei desiri il fato, finger e non amar non è possibile, perch’ei mi sprezza: appena io qui fermai le piante, che quell’alma incostante rivolse altrove il piè. Oh perduti sospiri, oh morta fe’! Veggio un foglio e che fìa? [Legge] Al suo Fidalbo Doriclea l’invia. * Lindoro holding a letter // Lindoro, une lettre à la main
Lucinda Has Lindoro left? How fate disagrees with my desires, to pretend I’m not in love is impossible, because he scorns me: as soon as I stopped here the fickle creature made off. Oh wasted sighs, oh useless faith! But here I see a note,what can it be? [She reads it] It’s addressed by Doriclea to her Fidalbo.
Lucinda Lindoro est parti ? Comme le destin Correspond mal à mes désirs, Feindre de ne pas aimer n’est pas possible, Parce qu’il me méprise : À peine me suis-je arrêté en ces lieux Que ce cœur inconstant a dirigé ses pas ailleurs. Ô soupirs perdus, ô morte fidélité ! Je vois une lettre, que dit-elle ? [Il lit] Doriclea l’envoie à son Fidalbo.
English Fidalbo A me? E come? Lucinda Il foglio tuo lo scopre. Il suo amor, la sua fede Doriclea ti rammenta, e chi no ’l vede? Fidalbo Doriclea non conobbi. Lucinda Odi novella. Un’infocato ardore di semplice donzella obliar non conviene. Torna, torna, oh Fidalbo, a consolar chi per te vive in pene. Fidalbo Io per un raggio solo delle tue luci belle aquila generosa esser vorrei, ma per l’altre d’amor più vaghe stelle cieca talpa sarei. Lucinda Quel lucido splendore che in un punto ebbe vita in un punto si muore. Fidalbo Ah, Lucinda, Lucinda, altri ch’il tuo bel volto adorare il mio cor mai non potea. Lucinda Troppo vaga per te fu Doriclea. Fidalbo M’è ignoto il nome ancor. Lucinda Ma non il volto Fidalbo Seguo te sola.
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Fidalbo To me? How can that be? Lucinda The missive reveals all: Doriclea thinks of you as her love, here it is for all to see. Fidalbo I know no Doriclea. Lucinda That’s strange. The ardent love of a simple maid is not something to forget. Go back, Fidalbo, console she who lives for you in torment. Fidalbo I would gladly be an eagle, so as see just one ray of your lovely eyes; but for all other objects of desire I’d be a blind mole. Lucinda That glowing splendour that was quickly born just as quickly dies. Fidalbo Oh Lucinda, Lucinda my heart could never worship anyone but you! Lucinda Doriclea was even lovelier in your eyes. Fidalbo I don’t even know her name. Lucinda But you do her face. Fidalbo It’s you I’m following.
Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Fidalbo À moi ? Et comment donc ? Lucinda Ta lettre le révèle. Doriclea te rappelle sa foi et son amour, Et qui ne le voit pas ? Fidalbo Je n’ai pas connu cette Doriclea. Lucinda Écoute la nouvelle. Il ne faut pas oublier L’ardeur fervente D’une simple donzelle. Reviens, reviens, ô Fidalbo, Consoler celle qui pour toi vit en peine. Fidalbo Moi, pour un seul rayon De tes beaux yeux, Je voudrais être un aigle généreux, Mais pour les autres étoiles d’amour plus belles, Je serai une taupe aveugle. Lucinda Cette splendeur éclatante Qui naquit en un instant, En un éclair se meurt. Fidalbo Ah, Lucinda, Lucinda, Jamais mon cœur ne pouvait Adorer un autre cœur que le tien. Lucinda Doriclea fut trop belle pour toi. Fidalbo J’ignore jusqu’à son nom. Lucinda Mais non pas son visage. Fidalbo Je ne veux suivre que toi.
English Lucinda Ma un’altra adori. Fidalbo Lucinda i tuoi splendori troppo cari mi son. Lucinda Ma non li brami. Fidalbo Troppo gelosa sei. Lucinda Perché non m’ami. Scena 6 Delfina, Giraldo
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Lucinda Yes, but you adore another. Fidalbo Lucinda, your charms are so dear to me! Lucinda But you don’t desire them. Fidalbo You are too jealous. Lucinda Because you don’t love me! Scene 6 Delfina, Giraldo
Français Lucinda Mais tu en aimes une autre. Fidalbo Lucinda, tes splendeurs Me sont trop chères. Lucinda Mais tu ne les désires pas. Fidalbo Tu es trop jalouse. Lucinda Parce que tu ne m’aimes pas. Scène 6 Delfina, Giraldo
10. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Pronta son per far l’amore, di Cupido nell’impero chi non ha questo pensiero, non è donna o non ha core.
Delfina Here I am ready for love, in Cupid’s realm, a woman who does not agree is no woman, or has no heart.
Delfina Je suis prête pour faire l’amour ; Dans l’empire de Cupidon Qui n’a pas cette pensée, N’est pas une femme et n’a pas de cœur.
Giraldo (At this point I admit that a ship goes nowhere without a dinghy. This woman has lost her heart to me, for I see her everywhere I go, with her snow-white hair and fiery heart. She can’t help living in the hope that she can alleviate my troubles.) Are we no longer friends? Have you changed your mind? Delfina To tell the truth, I’ve had enough of pining for a cruel heart that scorns me.
Giraldo (Je peux bien dire moi aussi Que la barque ne va pas sans le bateau. Pour moi cette femme a perdu la tête, Alors que je la retrouve partout Avec ses cheveux de neige et son cœur de feu. Je veux lui accorder un peu d’espoir Pour donner du répit à mes soucis.) Nous ne sommes donc plus amis ? Ton désir a donc changé ? Delfina Que je veuille languir davantage Pour un cœur cruel qui me méprise, À dire vrai, je n’y suis pas habituée.
Delfina If a heart that’s unmoved
Delfina Ce cœur qui ne se brise
11. RECITATIVO
Giraldo (Posso dir ben anch’io che la barca non va senza il battello. Questa donna per me perso ha il cervello, mentre che la ritrovo in ogni loco con il crine di neve e il sen di foco. Vuo’ pascer di speranza un po’ costei per dar qualche ristoro ai pensier miei.) Non siam dunque più amici? Hai mutato desire? Delfina Ch’io voglia più languire per un’alma crudel che mi disprezza, a dirti il vero io non ci sono avvezza. 12. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Quel cor che non si frange
English ai prieghi di beltà, allor che piange, non speri mai pietà.
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Français
ACT THREE ⁄ CD 3
by a woman’s pleading ends up by suffering it merits no pity.
Aux prières d’une beauté, Alors qu’il pleure, Ne doit pas espérer de pitié.
Giraldo The heart is a fortress unassailable at first! War-like feelings can never win the battle
Giraldo Aux premiers assauts De la forteresse d’un coeur Un sentiment guerrier Ne peut obtenir la victoire.
Giraldo Alas I’m aware that to make me suffer Delfina, you’ll give me a hammering. Delfina That sounds like just the right way to extinguish the flame in he who first scorched my heart.
Giraldo Hélas, je m’aperçois Que pour me faire souffrir, Delfina, tu veux aujourd’hui me causer des soucis. Delfina En voilà un bon et beau remède, Pour éteindre l’ardeur, À qui sait à temps l’appliquer à son cœur.
13. ARIA
Giraldo Della rocca d’un petto ai primi assalti no! guerriero affetto vittoria aver non può. 14. RECITATIVO
Giraldo Io purtroppo m’avveggio che per farmi penare Delfina mi vuoi dare oggi martello. Delfina Questo sì che è un rimedio buono e bello, per estinguer l’ardore, a chi per tempo sa applicarlo al core. Scena 7 Fidalbo solo [con in mano una lettera] *
Scene 7 Fidalbo alone [holding a letter]
Scène 7 Fidalbo seul [une lettre à la main]
15. ARIA CON STRUMENTI
Fidalbo Sospira, cor mio, se amando costante, geloso sembiante, t’inquieta il desio. Sia gloria e sol vanto degl’occhi il gran pianto, nel duolo sì rio sospira cor mio.
Fidalbo Sigh, my heart, if faithfully loving a jealous countenance you are troubled by desire. May glory and pride alone be found in weeping, in such cruel torment let my heart sigh.
Fidalbo Soupire donc mon cœur, Si en aimant avec constance, Un visage jaloux Trouble ton désir. Que mes larmes abondantes soient La seule gloire de mes yeux, Mon cœur soupire Dans une douleur si cruelle.
Fidalbo Love, would you explain
Fidalbo Et que prétends-tu Amour
16. RECITATIVO
Fidalbo E che pretendi Amore
* Fidalbo alone [holding a letter] // Fidalbo seul [une lettre à la main]
English con portenti sì fieri? Pria m’abbrugiasti il core, per un volto infedel che mi tradì, poi per novello oggetto mi trafiggesti il petto. Or questo foglio ai primi amor m’appella, e con muta favella rimprovera i miei falli, e non son reo. Ah, Lindoro, Lindoro, se geloso pensiero il cor ti punge, se t’involò un tesoro, una beltà che non conosce eguale poni in opra altro strale, ché macchine ed inganni in core accorto o fede non avranno o sarei morto. Scena 8 Lindoro, Celindo
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what you mean by such dire portents? First you tormented my heart for a faithless lady who betrayed me, then with a new love you pierced my breast. Now this letter brings me back to my first love, insinuating reproach for errors I never committed. Oh Lindoro, Lindoro if jealousy torments your heart, if a treasure is stolen, an unparalleled beauty, take up new weapons, for well-contrived plots and deceits must be believed, or I shall die. Scene 8 Lindoro, Celindo
Français Avec de si cruels prodiges ? Avant tu m’as consumé le cœur, Pour un visage infidèle qui m’a trahi, Puis, pour un nouvel objet, Tu m’as percé le sein. Or cette lettre me rappelle à mon premier amour, Et dans une langue silencieuse Elle me dit coupable, moi qui ne le suis pas. Ah, Lindoro, Lindoro, Si la jalousie ronge ton cœur, Si elle t’a ravi un trésor, Qu’une beauté qui n’a pas d’égale Lance donc un autre trait, Car une foi ou un cœur avisé ne peuvent Recevoir machinations et ruses, ou je serais mort. Scène 8 Lindoro, Celindo
17. RECITATIVO
Lindoro Con note di diamante nei volumi del cielo al nascer mio fu stabilito eterno il mio dolore. Celindo Non so se sia maggiore il tuo duolo, oh Lindoro, o il pianto mio. Ambo dai fonti istessi hanno i natali, ma di cotanti mali, che senza cessar mai grondan le stelle, solo ne fu cagione l’ostinato rigor d’alme rubelle. Lindoro Troppo è lieve il tuo duol. Celindo Ben spesso uccide d’alma amata il rigore. Lindoro Porge tormenti anche il rigore è vero, ma non danno mai vita i tradimenti.
Lindoro With diamantine letters in the great book of heaven at my birth it was decreed that my torment should be eternal. Celindo I don’t know which is worse your pain, Lindoro, or my weeping. They both come from a single source, but such unceasing torments, that rain down upon us from the stars, are all caused by the dogged severity of defiant hearts. Lindoro You suffer too little. Celindo The severity of a beloved heart can be lethal. Lindoro Severity can be painful, it’s true, but it does not lead to treachery.
Lindoro Dans les ouvrages du ciel, En lettres de diamant, ma douleur À ma naissance, fut établie pour l’éternité. Celindo Je ne sais, ô Lindoro, si plus grande Est ta douleur ou bien ma tristesse. Les deux naissent à la même source, Mais de tels malheurs, Que les astres sans cesse répandent, Furent seulement causés Par la rigueur obstinée d’un cœur rebelle. Lindoro Ta douleur est trop légère. Celindo Bien souvent fatale Est la cruauté d’un cœur que l’on aime. Lindoro La cruauté, il est vrai, cause bien des tourments, Mais jamais les trahisons ne laissent en vie.
English Celindo Altri adora Lucinda, e l’amor mio più non cura e non brama. Lindoro Ed io rimiro ancora che il mio nume crudel Lucinda adora. Celindo La tua speme ancor vive, mentre esser può che scopra il tuo sembiante e torni al seno tuo gradito amante; ma, lasso, i miei tormenti van crescendo a momenti: veggio per me la porta chiusa del bene e la speranza è morta.
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Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Celindo Another is in love with Lucinda, and she now takes no heed of my love for her. Lindoro And I now perceive that my cruel idol adores Lucinda. Celindo Your hope is still alive, for she may unmask you and once again turn to you as a lover. But alas! My torments grow every moment: I see for me the door of bliss is closed and hope is dead.
Celindo Lucinda en aime un autre, Elle ne me désire plus, ni ne prend soin de moi. Lindoro Et moi je vois pourtant Que mon idole cruelle adore Lucinda. Celindo Ton espoir vit encore, Et il se peut que ton amant adoré En découvrant ton visage, revienne à toi ; Mais, hélas, mes tourments Augmentent à chaque instant : Je vois que pour moi la porte du bonheur est close, Et mon espérance est morte.
Lindoro, Celindo A loving heart bereft of hope is like an unarmed soldier in the field, who has no chance to escape and cannot put up a fight. Such is my condition: Love assails me, I love my lady without hope, longing in vain for succour, and unable to beg for mercy.
Lindoro, Celindo Sans espoir, sur le champ de bataille Un cœur amoureux est un guerrier sans armes, Qui ne trouve aucune issue à la fuite Et est incapable de se battre. Tel je suis : Amour m’assaille, Sans espoir j’adore un visage, Je désire en vain avoir du réconfort, Et il est inutile de demander pitié.
18. DUETTO
Lindoro, Celindo Senza speme un core amante è un guerrier senz’arme in campo, che al fuggir non trova scampo e a pugnar non è bastante. Tale io sono: Amor m’assale, senza speme un volto adoro, bramo invano aver ristoro e pietà chieder non vale. Scena 9 Lucinda, Lindoro
Scene 9 Lucinda, Lindoro
Scène 9 Lucinda, Lindoro
19. ARIA CON RITORNELLO
Lucinda Spera mio core che un sen costante d’infido amante vince il rigore. Solo quell’alma che al duol non cede della sua fede ottien la palma.
Lucinda Deep down I hope that the discipline of a constant heart wins over a deceitful lover. Only the heart that does not give in to grief will be rewarded for such fidelity.
Lucinda Garde espoir, mon cœur Car une foi constante Triomphe de la rigueur D’un amant infidèle. Seule une âme Qui ne cède à la douleur Obtient la palme De sa fidélité.
English
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Français
20. RECITATIVO
Lucinda Ferma, ferma, oh crudele, le fugitive piante! Senti, senti, infedele, d’un’anima che langue i mesti accenti, e, se pietà non hai del mio dolore, con questo ferro almeno, deh, trafiggimi il core, aprimi il seno. Lindoro Né pietà, né rigore, Lucinda, usar mi lice: questo ti basti solo, ch’io son per tua cagion troppo infelice.
Lucinda Stop, oh cruel one, run not from me! Listen, faithless one, to the plaintive cries of a soul in pain! And if you have no pity for my grief, take this knife at least, and pierce my heart, wound my breast! Lindoro Neither pity, nor discipline are possible for me, Lucinda: may it suffice to say that on your account I am miserable.
Lucinda Ô cruel, arrête donc Tes pas fugitifs ! Infidèle, écoute Les tristes accents d’une âme languissante, Et, si tu n’as pas pitié de ma douleur, Du moins avec ce fer, Ah, transperce mon sein, ouvre mon cœur. Lindoro Il ne m’est pas permis, Lucinda, D’user ni de pitié, ni de rigueur : Cela seul te suffit de savoir Que je suis par ta faute bien trop malheureux.
Lindoro Oh turn and weep again, my heart: the cruel fate of a despondent wretch cannot end in slavery.
Lindoro Ah, mon cœur, pleure à nouveau : On ne peut briser Le destin cruel D’un misérable en servitude.
Lucinda If loving too much is a sin, I shall wash away my sin with blood, and even after death you will remain my life and my desire. Lindoro No, you must live happily, for since you are my soul’s delight, I could not go on living without my soul. But what torments my heart is that you don’t believe in my sincerity. Lucinda Ah, alas I see that your heart is subject to other chains, arrows and flames!
Lucinda Si c’est une erreur que de trop aimer, Je laverai avec mon sang mon erreur, Et après ma mort tu seras encore Ma vie et mon désir. Lindoro Non, non, vis donc heureuse, Car si tu es l’âme de mon cœur, Je ne pourrais rester en vie sans mon âme ; Mais ce qui surtout trouble mon cœur, C’est que tu ne crois pas à la sincérité de mon feu. Lucinda Ah, je vois bien pourtant Que dans ton sein se cachent Un autre lien, un autre trait et un autre feu !
21. ARIA CON STRUMENTI
Lindoro Mio core a piangere, deh, torna tu: d’un sventurato il crudo fato non si può frangere in servitù. 22. RECITATIVO
Lucinda Se il troppo amare è fallo, laverò con il sangue il fallo mio, e dopo morte ancora tu sarai la mia vita e’l mio desìo. Lindoro No, no, vivi pur lieta, ché se di questo sen l’alma tu sei, stare in vita senz’alma io non potrei; ma quello poi che mi tormenta il core è che non credi al mio verace ardore. Lucinda Ah, che purtroppo io veggio, che nel tuo petto ha loco altro laccio, altro strale ed altro foco!
English Lindoro Già che creder non vuoi a sì dogliosi accenti, parto dagl’occhi tuoi per non accrescer pene ai miei tormenti.
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Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Lindoro Since you will not believe that my tears are true, I must leave you, to spare myself more suffering.
Lindoro Puisque tu ne veux croire À mes tristes accents, Je pars loin de tes yeux, Pour ne pas ajouter des peines à mes tourments.
Lucinda There’s no hope for pity from lovely eyes when an enamoured heart becomes a slave to faithless beauty. The only happiness is a proud demeanour, subjecting a new conquest, with no constancy of feeling. I shall gladly suffer love’s pangs bound by the chains that captured my heart. Let the stars disdain love, and deride me and torment me, for I’m not afraid of death. I shall gladly suffer love’s pangs.
Lucinda Ce cœur qui en amour Devient l’esclave d’une beauté infidèle, N’espère pas obtenir pitié d’un beau regard. Un beau visage ne jouis que D’être le sujet d’un nouvel amant Qui n’a point de sentiments constants. Ainsi heureuse en amour, je souffrirai Parmi les peines et les chaînes De ces cheveux qui ont lié mon cœur. Les astres ont beau mépriser mon amour, Et me faire souffrir en m’étant contraires, Je ne crains pas de mourir, non, non. Ainsi heureuse en amour, je souffrirai.
23. ARIA CON RITORNELLO
Lucinda Da un bel ciglio non speri pietà quel core che in amore si fa schiavo d’infida beltà. Gode solo superbo sembiante, nuovo amante vedersi soggetto, che d’affetto fermezza non ha. Sì contenta in amor soffrirò tra le pene, le catene di quel crine che il cor mi legò. Sian d’amore sdegnose le stelle, e rubelle per darmi martire, ch’il morire non temo, no, no. Sì contenta in amor soffrirò. Scena 10 Giraldo, Delfina
Scene 10 Giraldo, Delfina
Scène 10 Giraldo, Delfina
24. ARIA CON RITORNELLO
Giraldo Come è dolce il far l’amore, con il vin che sempre brilla, se di lui solo una stilla ti consola e l’alma e il core. Folli amanti, ch’adorate due pupille di zaffiri, e nel pianto e nei sospiri quanto, oh, quanto v’ingannate!
Giraldo What fun it is to go courting with inebriating wine! It takes but a drop to bring consolation to the spirit and to the heart! You foolish lovers who worship two pupils of sapphire in tears and moans, oh how you deceive yourselves!
Giraldo Comme il est doux de faire l’amour, Avec un vin toujours brillant, Puisqu’une seule goutte de ce vin Te console et ton âme et ton cœur. Amants insensés, qui adorez Deux prunelles de saphir, Dans les larmes et les soupirs, Oh combien vous vous trompez !
Giraldo And yet I feel sorry for our tormented minds, burning from the attacks of a wanton boy
Giraldo Je compatis pourtant Votre esprit malade, Alors que vous brûlez au feu d’un enfant,
25. RECITATIVO
Giraldo Purtroppo compatisco la vostra mente insana, mentre che ardendo d’un fanciullo al foco
English dei strali suoi sete bersaglio e gioco.
80
Français
who uses us as a target for his arrows.
Vous êtes la cible et le jeu de ses traits.
Delfina Now then ladies, don’t wait for your hair to turn to silver, for the delights of love flee just when you most want them.
Delfina Mesdames, n’attendez pas Que l’or de vos cheveux devienne d’argent, Car en amour tous les bonheurs Fuient quand plus vous les désirez.
Giraldo What a miracle to hear this! When a woman looks at herself in the mirror she rarely sees what’s there. Delfina How come I see you here? Giraldo Are you no longer glad to see me? Delfina You were dear to me once, but the bitter poison of your scorn is so painful! Giraldo Oh come, let us forget the bickering and sulking looks, and talk a while about your dowry. Delfina We’ll discuss that in due time and place, but what dowry can equal a lovely face? A pretty wife is a magic wand that turns all to gold day and night. Giraldo But only when the husband has good hearing and good sight. Delfina One who’s so suspicious
Giraldo Quel est ce miracle que j’entends ! Une femme ne sait que trop Qu’elle ne peut trouver la vérité Dans le reflet d’un visage. Delfina Comme je te revois ici ! Giraldo Pourquoi, comme avant, ne suis-je plus le bienvenu ? Delfina Tu m’as été très cher ; Mais le poison amer de ta cruauté Me tue à petits feux. Giraldo Ah, laissons de côté Les tristes accents de ces plaintes, Et parlons un peu de la dot. Delfina Nous parlerons de cela en temps et en heure, Mais y a-t-il dot plus grande Qu’un charmant visage ? Une belle femme est cette alchimie vraie Qui multiplie l’or du matin au soir. Giraldo Mais quand le mari A non seulement la vue, mais l’ouïe plus aiguisée. Delfina Si on voulait être attentifs à toutes ces choses,
26. ARIA CON RITORNELLO
Delfina Donne mie, non aspettate, che ’l crin d’or venga d’argento, ché d’amor ogni contento fugge allor che più bramate. 27. RECITATIVO
Giraldo Che miracolo ascolto! Trovar la verità nello specchio del volto donna troppo non sa. Delfina Come qui ti riveggio? Giraldo Perché più non son’io qual fui gradito? Delfina Quanto a me fosti caro; tanto, tanto m’uccide della tua crudeltade il tosco amaro. Giraldo Deh, lasciamo da parte di noiose querele i mesti accenti, e della dote discorriamo un poco. Delfina Noi parlerem di questo a tempo e loco, ma che dote maggiore d’un vezzoso sembiante? La moglie bella è quell’alchimia vera che moltiplica l’or mattina e sera. Giraldo Quando però il marito con la vista ingrossato anche ha l’udito. Delfina Chi volesse guardare a tante cose,
English carestia vi sarebbe anche di spose. Ma noi poi che faremo? Giraldo Andiamo pur, che là discorreremo.
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Français
ACT THREE ⁄ CD 3
will never find a wife. Then what would we do? Giraldo Let’s talk this over somewhere else…
Les femmes aussi feraient défaut. Mais nous alors que ferons-nous ? Giraldo Allons donc, nous parlerons là-bas.
Delfina How easy it is nowadays for the young folk to say No! In my day, girls couldn’t wait to say Yes. Those who are older and wiser have their reasons. For my part, I will never offer my charms to more than one man.
Delfina Comme il est facile aujourd’hui À la jeunesse de dire non ; De mon temps, chacune Se pressait pour dire oui. Je connais bien la raison Pour laquelle chacune voit très grand. Moi je ne vendrais pas Ma beauté à plus d’un homme.
28. RECITATIVO
Delfina Come è facile oggidì a dir no la gioventù; al mio tempo a dir di sì s’affrettava ognuna più. Di chi poi sul grande sta la cagione io pur la so. Io per me non venderò a più d’un la mia beltà. Scena 11 Lucinda, Celindo
Scene 11 Lucinda, Celindo
Scène 11 Lucinda, Celindo
29. DUETTO
Lucinda T’amerei. Celindo Ma che? Lucinda Non posso Celindo La cagione? Lucinda Amor non vuole! Celindo Il mio ardor? Lucinda Un nuovo sole Celindo Ah crudel! Lucinda l’ha già rimosso
Lucinda I could love you Celindo If only? Lucinda I can’t! Celindo Your reason? Lucinda Love is against it! Celindo And my ardour? Lucinda A new sun Celindo Oh, how cruel! Lucinda has replaced it.
Lucinda Je t’aimerais. Celindo Mais quoi ? Lucinda Je ne peux pas. Celindo Pour quelle raison ? Lucinda Amour ne le veut pas ! Celindo Mon feu ? Lucinda Un nouveau soleil… Celindo Ah, cruelle ! Lucinda … l’a déjà remplacé.
English Celindo La fede così si serba da te? Lucinda D’un cor che tradì chi spera mercé? Lucinda, Celindo Disleal, fraudolente, e come puoi incolpar me de’ tradimenti tuoi?
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Français
Celindo Is this how you intend constancy? Lucinda Who can expect mercy from a cheating heart? Lucinda, Celindo So faithless and false, how can you accuse me of infidelity?
Celindo C’est ainsi que Tu es fidèle ? Lucinda Qui peut espérer une récompense D’un cœur qui a trahi ? Lucinda, Celindo Déloyal, tricheur ! Comment peux-tu Me rendre coupable de tes trahisons ?
Celindo If your image were not unhappily carved in my steadfast breast, my faithful thoughts would not pursue your lovely face. Lucinda Be quiet, I say! Celindo If there is any flame in my heart other than your lovely eyes, may heaven strike me dead, may the earth shake and the sea engulf me! And if you won’t believe me, Love will, for he knows that what I say is true. Lucinda Be quiet, you liar! To avoid hearing your flattery and fleeting vows I’m leaving in haste.
Celindo Si dans mon cœur constant L’image de ton objet, Hélas, n’était pas gravée, Mes fidèles pensées Ne suivraient pas ton beau visage. Lucinda Tais-toi, perfide, tais-toi ! Celindo Si une autre flamme Que tes beaux yeux m’embrase le cœur, Que le ciel me foudroie, Que la terre tremble, Que la mer me submerge ! Et si tu ne me crois pas, Amour hélas sait bien Que mes accents sont sincères. Lucinda Tais-toi, parjure, tais-toi ! Et pour ne plus entendre Ni tes flatteries, ni tes serments, Je m’empresse De partir loin de toi.
Celindo Oh cruel eyes, ungrateful stars, if you forbid me to gaze upon you,
Celindo Ô prunelles cruelles, ô astres ingrats, Si vous refusez que je vous voie,
30. RECITATIVO
Celindo Se nel saldo mio petto non fosse, ahimè, scolpita l’immagin del tuo oggetto, i miei fidi pensieri del tuo bel volto non sarìan seguaci. Lucinda Taci, perfido, taci! Celindo S’altra fiamma nel seno, che de’ begl’occhi tuoi m’accende il core, il ciel mi fulmini, la terra scuotasi, il mar sommergami! E se no ’l credi tu, purtroppo Amor lo sa che questi accenti miei sono veraci. Lucinda Taci, spergiuro, taci! E per più non udire né le lusinghe tue, né i giuramenti fuggitiva da te altrove volgo frettoloso il piè. 31. ARIA CON STRUMENTI
Celindo Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate, se negate ch’io vi miri,
English decretate la mia morte, ché sarà felice sorte di dar fine ai miei martiri, e otterrete così quanto bramate. Oh pupille crudeli, oh stelle ingrate! Scena 12 Fidalbo solo *
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you sentence me to death, and I will be happy to end my suffering, and you will have all that you desire. Oh cruel eyes, ungrateful stars! Scene 12 Fidalbo alone
Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Décrétez ma mort, Car le sort sera heureux De mettre fin à mes martyres, Et vous obtiendrez ainsi ce que vous désirez. Ô prunelles cruelles, ô astres ingrats. Scène 12 Fidalbo seul
32. RECITATIVO
Fidalbo Lindoro ancor non giunge, e pur la sua dimora vieppiù l’ira m’accende e il cor mi punge. Cadrai, empio, cadrai, vittima del mio sdegno inferocito: vuo’ che resti impunito, chi toglie a questo sen l’anima mia. Chiamo le Furie invano, ma le Furie agitate da un immenso dolore sapranno torgli la vita o tormentargli il core. Scena 13 Lindoro, Fidalbo
Fidalbo Lindoro hasn’t yet arrived, and his delay increases the wrath in my heart. You will fall, villain, a victim of my ferocious scorn: you shall be punished for stealing my beloved from my breast. I call the Furies in vain, but they are goaded by terrible pain and will take his life or torment his heart. Scene 13 Lindoro, Fidalbo
Fidalbo Lindoro n’est toujours pas là, Et pourtant son retard Provoque ma colère et me perce le cœur. Tu tomberas, cruel, tu tomberas, Victime de mon courroux forcené : Je veux que reste impuni Celui qui ôte mon âme à mon cœur. J’appelle les Furies en vain, Mais les Furies agitées Par une immense douleur, Sauront lui ôter la vie, Ou lui tourmenter le cœur. Scène 13 Lindoro, Fidalbo
33. ARIA E RECITATIVO
Lindoro Luci, voi che mirate la cagion del mio duolo, deh, perché non sgorgate d’amarissime stille immenso un mare? Perché non palesate l’alte sventure di Doriclea, oh Dio? Ardo, gelo, sospiro, anelo e gemo: vorrei parlare e di parlare io temo. Fidalbo Olà, denuda il ferro o ch’io t’uccido! * Fidalbo alone // Fidalbo seul
Lindoro Eyes that see the reason for my pain, why do you not overflow with bitter tears, immense as the sea? Why don’t you reveal the cruel fate of Doriclea, oh God? I burn, freeze, sigh, I cry and groan: I want to speak, but I fear to say a word. Fidalbo You there, take out your sword, or I’ll kill you!
Lindoro Yeux, vous qui regardez La raison de ma douleur, Ah, pourquoi ne répandez-vous pas Un océan immense de larmes amères ? Pourquoi ne révélez-vous pas Les grands malheurs de Doriclea, mon dieu ? Je brûle, je gèle, je soupire, désire et gémis : Je voudrais parler et je crains de le faire. Fidalbo Holà, dégaine ton épée ou je te tue !
English Lindoro Tenta uccidermi invano il tuo furore, se mi trafisse mille volte il core. Fidalbo Tu mi tradisti! Lindoro T’adorai, tu menti! Fidalbo Con la spada lo provo. Lindoro Ed io col core. Fidalbo Vidd’i tuoi tradimenti! Lindoro Ed io l’errore! Fidalbo Io questo acuto ferro ti immergerò nel sen! Lindoro Te stesso offendi! Fidalbo Intrepido e costante, un mio rivale uccido! Lindoro Anzi l’amante! Fidalbo Prendi questo nel core, anima rea! Lindoro Ferma, Fidalbo, omai! Son Doriclea! Ma no, vieni, spietato, ferisci questo seno, e per dar fine al duol che mi tormenta, purché tu sappi almeno che uccidi Doriclea, mòro contenta.
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Lindoro In vain you threaten to kill me in your anger, even if you pierce my heart a thousand times. Fidalbo You betrayed me! Lindoro I worshiped you, you lie! Fidalbo I’ll speak with my sword! Lindoro And I with my heart! Fidalbo I saw how you betrayed me! Lindoro And I saw the error! Fidalbo I’ll plunge this sharp steel into your breast! Lindoro You only punish yourself! Fidalbo Intrepid and constant I kill my rival! Lindoro No, your lover! Fidalbo Take this in your heart, you devil! Lindoro Enough, Fidalbo! I am Doriclea! But no, come, be merciless, wound my breast, and end the pain that torments me. As long as you know it is Doriclea you kill, I shall die contented.
Français Lindoro En vain ta fureur tente de me tuer, Puisque ton cœur m’a tué mille fois. Fidalbo Tu m’as trahi ! Lindoro Tu mens, je t’ai adoré ! Fidalbo Je le prouve avec mon épée. Lindoro Et moi, avec mon cœur. Fidalbo J’ai vu tes trahisons ! Lindoro Et moi, ton erreur ! Fidalbo Je te transpercerai le cœur Avec ce fer aiguisé ! Lindoro C’est toi que tu outrages ! Fidalbo Intrépide et constant, Je tue mon rival ! Lindoro Non, ton amour ! Fidalbo Prends ça dans le cœur, âme coupable ! Lindoro Arrête, Fidalbo, arrête ! Je suis Doriclea ! Mais non, viens, cruel, Blesse donc ce cœur, Et pour mettre fin à la douleur qui me tourmente, En sachant du moins Que tu tues Doriclea, Je mourrai contente.
English Scena 14 Celindo, Delfina, Giraldo, Fidalbo, Doriclea, Lucinda
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Scene 14 Celindo, Delfina, Giraldo, Fidalbo, Doriclea, Lucinda
Français
ACT THREE ⁄ CD 3
Scène 14 Celindo, Delfina, Giraldo, Fidalbo, Doriclea, Lucinda
34. RECITATIVO
Celindo Nel sen di donna imbelle osi immergere il ferro? Empio, inumano, in sua difesa io sono. Delfina Oh poverina me! Oh, che ruina! Spade, strage, rumori! Giraldo, amici, uscite, uscite fuori! Se voi non soccorrete, è già morta Delfina! Oh poverina me! Oh, che ruina! Giraldo Sventurato Giraldo! Ahi, crude stelle! Assai farò, se salvo la mia pelle. Fidalbo Non ho cor, non ho lingua ch’il duolo mio dal mio rossor distingua, né so se creder deggia agl’occhi miei il prodigio che miro. Celindo Ella, seguendo l’orme di te che tanto adora, meco incontrassi allora, che m’attendea Lucinda. Doriclea Quando ch’io giunsi e vidi Celindo ignoto a me, divenni esangue, persi la voce e ’l moto. Sol con lagrime amare la cagion gli narrai del mio penare. Cortese egli m’accolse, mio difensor s’offerse,
Celindo Would you dare plunge a knife in the breast of a fragile woman? You wretched fiend, I’ll defend her. Delfina Oh woe is me! What a dreadful scene! Swords and murder and clamour! Giraldo, friends, come here in haste! If you don’t protect me, Delfina will be dead! Oh woe is me! What a dreadful scene! Giraldo Unlucky Giraldo! malignant stars! I’ll count myself lucky if I can save my skin! Fidalbo I have not the heart or words to distinguish my pain from my confusion, and nor do I know if I can believe my eyes. Celindo She was lovingly following your footsteps when I came upon her as Lucinda was expecting me. Doriclea Then when I appeared and saw Celindo whom I did not know, I nearly fainted, losing my voice and unable to move. With bitter tears I told him of my grief. He listened courteously, offered to be my champion,
Celindo Dans le cœur d’une femme rebelle, Tu oses planter ton épée ? Cruel, inhumain, je prends sa défense. Delfina Ô pauvre de moi ! Oh, quel désastre ! Épées, massacres, bruits ! Giraldo, mes amis, Sortez, sortez ! Si vous ne venez pas à mon secours, Delfina est déjà morte ! Ô pauvre de moi ! Oh, quel désastre ! Giraldo Infortuné Giraldo ! Ah, astres cruels ! Je ferai beaucoup, si je sauve ma peau. Fidalbo Aucun courage, aucune langue Ne saurait distinguer Ma douleur de ma honte ; Et quand je vois ce prodige, Je ne sais si je dois en croire mes yeux. Celindo C’est en suivant tes pas, Toi que j’adore tant, Que je l’ai croisée, alors Que Lucinda m’attendait. Doriclea Quand je suis arrivée et que j’ai vu Ce Celindo inconnu, je devins pâle, Et restai hébété et immobile. Et avec mes seules larmes amères, Je lui racontai la raison de ma douleur. Il m’accueillit avec courtoisie, Se proposa de me défendre,
English e sotto questa spoglia viril m’ascosi. Te vidi, t’osservai, scopersi l’amor tuo, tacqui, gelai. Fidalbo S’altri amai, Doriclea, incolpa il mio destino e non la fede, ché mentre io non sapea nuova di te, mi volsi ad altri, ed ora questo mio core amante ogn’altra lascia, anzi te sola adora.
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Français
and I hid beneath this male attire. I saw you, I observed you, I learned of your love for me, and I froze in silence. Fidalbo If I loved another, Doriclea, blame destiny for my lack of constancy. Having no word from you, I turned to another; but now I scorn all others and I’ll love you alone.
Et sous ses habits Masculins je me déguisai. Je t’ai vu, je t’ai observé, J’ai découvert ton amour, Je me suis tu, je tremblai de froid. Fidalbo Si j’en ai aimé une autre, Doriclea, Blâme mon destin et non ma foi, Car alors que je n’avais aucune nouvelle de toi, Je jetais mon dévolu sur une autre, et à présent Mon cœur amoureux L’abandonne, et n’adore que toi.
Doriclea, Fidalbo May Cupid triumph! May my heart rejoice! Inconstancy is past, placated is anger.
Doriclea, Fidalbo Que cupidon triomphe ! Que mon cœur se réjouisse ! Du destin jadis infidèle La rigueur est apaisée.
Celindo Hear how destiny by unforeseen paths invites my innocence to triumph! Lucinda I know not how my fainting soul remains within my weakened body, I find no shield to protect me from the wonder I behold; and I know not what to believe, while my stony heart wavers in uncertainty. Celindo Come back to your former lover, Lucinda! Lucinda Ah how happily my thoughts, no longer scornful,
Celindo Vois comme le destin, Par des chemins détournés, Invite mon innocence à triompher. Lucinda Je ne sais comment peut rester Mon âme languissante unie à mon corps infirme, Et je ne trouve aucun bouclier Qui puisse me protéger Du prodige que j’observe ; Je ne sais comment voir, Infortunée que je suis, Alors que mon cœur devenu rocher flotte encore. Celindo Reviens, reviens, Lucinda, à ton premier amour. Lucinda Oh, comme volontiers, Après avoir banni les rigueurs,
35. DUETTO
Doriclea, Fidalbo Trionfi Cupido! Gioisca il mio core! Del fato già infido placato è il rigore. 36. RECITATIVO
Celindo Odi come il destino per non pensate vie il mio candore a trionfare invita. Lucinda Io non so come unita resti l’alma languente al corpo infermo, e non ritrovo schermo ch’assicurar mi possa dal prodigio che miro; e non so come veder, misera io deggia, se il cor fatto di scoglio ancora ondeggia. Celindo Torna, torna, Lucinda, ai primi amori. Lucinda Oh, come volentieri, dato il bando ai rigori,
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Français
ACT THREE ⁄ CD 3
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English
corrono ad adorarti i miei pensieri. Delfina Or che propizio è il fato ai bramati imenei, perché ancora mio sposo tu non sei? Per non perder sì bella occasione, ci metta ognuno due parole bone. Lucinda Sì, sì, questo partito, Giraldo, ricusare oggi non puoi! Giraldo Facciamo pur quel che volete voi!
hasten to adore you. Delfina Now that fate is smiling on wedlock, why are you still not my husband? So fine an occasion should not be lost, each of you should put in a good word. Lucinda Yes, Giraldo, This is not an offer you can refuse! Giraldo If you all insist, I relent!
Mes pensées se précipitent pour t’adorer. Delfina À présent que le destin est favorable Aux noces désirées, Pourquoi n’es-tu pas encore mon époux ? Pour ne pas perdre une si belle occasion, Que chacun y mette un peu du sien. Lucinda Oui, oui, Giraldo, tu ne peux Refuser aujourd’hui ce parti ! Giraldo Faisons donc ce que vous voulez !
Giraldo Only a madman thinks he is following his desires. So says my heart as it yields to your wishes: there’s no escaping heaven’s command.
Giraldo Fou est celui qui croit Suivre ses désirs ; Mon cœur peut le dire, Qui à présent cède sur tout : On ne peut fuir Les décrets du ciel.
Delfina and Giraldo Giraldo is now one of the happy ones: there’s no avoiding the decrees of fate.
Delfina, Giraldo Giraldo fait partie des gens heureux : En vain l’on fuit ce que le sort vous destine.
Lucinda and Celindo How happy I am, now that my heart has joyfully returned to its proper sphere, and the trophy it so desires is the reward of our great love.
Lucinda, Celindo Combien je me réjouis à présent que mon cœur Retrouve avec bonheur son firmament, Et les palmes qu’il espère Sont les trophées d’une ardeur immense.
Lucinda, Doriclea, Fidalbo, Celindo Those who would make war on cruel jealousy should take Cupid as their leader, for if love is born, it is sure to overcome.
Lucinda, Doriclea, Fidalbo, Celindo Qu’Amour soit le guide De qui veut combattre la cruelle jalousie, Car si elle née de l’amour, C’est l’amour qui l’abattra.
37. ARIA
Giraldo È folle chi crede seguir suo desio; lo dica il cor mio che a tutto ora cede: fuggir non si può il decreto del ciel. 38. DUETTO
Delfina, Giraldo Tra i contenti Giraldo è numerato: si fugge invan quel che destina il fato. 39. DUETTO
Lucinda, Celindo Quanto godo or che il mio core lieto torna alla sua sfera, e le palme ch’egli spera son trofei d’immenso ardore. 40. CORO
Doriclea, Lucinda, Fidalbo, Celindo Prenda per duce Amore chi a gelosia crudel vuol mover guerra, ché se nacque d’Amore, Amor l’atterra.
English
Français
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Italiano
Gabriele Croppi Roma#09 (The Pantheon, Rome) – Series: Rome, Methaphysics of the Urban Landscape
Gabriele Croppi (1974) graduated in Photography at the Istituto Italiano di Fotografia in Milan and works in the field of photography and video. His research focuses on the relationship between photography and other arts, such as painting, literature, film and architecture. Croppi has received international awards such as the European Photo Exhibition Award (2012), International Photography Awards (2012 and 2013) and the Golden Camera Award (2013). His photos have been shown in several exhibitions around the world and are part of private and public collections. He lives in Milan, Italy, works in publishing and teaches at the Istituto Italiano di Fotografia in Milan.
Diplômé en photographie de l’Istituto Italiano di Fotografia de Milan, Gabriele Croppi (1974) travaille comme photographe et vidéaste. Ses recherches portent sur la relation entre la photographie et les autres arts, tels la peinture, la littérature, le cinéma et l’architecture. Croppi a reçu des prix internationaux comme le prix de l’Exposition européenne de photo (2012), le Prix international de la photographie à deux reprises (2012 et 2013), et une Caméra d’or (2013). Ses photos ont été présentées dans plusieurs expositions à travers le monde et figurent dans des collections privées et publiques. Il vit à Milan, travaille dans l’édition et enseigne à l’Istituto Italiano di Fotografia de Milan.
www.gabrielecroppi.com
Gabriele Croppi (1974) si diploma in Fotografia presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia ed altre arti, come la pittura, la letteratura, il cinema e l’archittetura. La sua ricerca Metafisica del Paesaggio Urbano ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui l’IPA (International Photography Awards 2012 e 2013) ed il Golden Camera Awards (2013). Vive in Italia a Milano lavorando nel settore dell’editoria, del collezionismo fotografico, e dedicandosi all’insegnamento presso l’Istituto Italiano di Fotografia.
Alessandro Stradella La forza delle stelle
/ Ensemble Mare Nostrum Andrea De Carlo
Alessandro Stradella San Giovanni Crisostomo
/ Ensemble Mare Nostrum Andrea De Carlo
The Stradella Project / Ensemble Mare Nostrum Andrea De Carlo
Vol.1
Vol.2
La forza delle stelle Nora Tabbush Claudia Di Carlo Raffaele Pe Maurizio Dalena Mauro Borgioni
San Giovanni Crisostomo Arianna Vendittelli Matteo Bellotto Filippo Mineccia Luca Cervoni Nora Tabbush A 377 ⁄ 1 CD
Alessandro Stradella Santa Editta
/ Ensemble Mare Nostrum Andrea De Carlo
A 389 ⁄ 1 CD
Alessandro Stradella Santa Pelagia
/ Ensemble Mare Nostrum Andrea De Carlo
Vol.3
Vol.4
Santa Editta Verónica Cangemi Francesca Aspromonte Claudia Di Carlo Gabriella Martellacci Fernando Guimãraes Sergio Foresti A 396 ⁄ 1 CD
Santa Pelagia Roberta Mameli Raffaele Pe Luca Cervoni Sergio Foresti A 431 ⁄ 1 CD
Photos —digipack Front cover: Gabriele Croppi, Roma#09 (The Pantheon, Rome)©Gabriele Croppi – All rights reserved
Translations Italian–English: Kate Singleton Italian–French: Jean-François Lattarico
—booklet Page 2: Andrea De Carlo ©Onesimus Ortega Guerrero Pages 4-7: Emőke Baráth ©Balázs Böröcz; Giuseppina Bridelli ©Francesco Squeglia; Xavier Sabata ©Michal Novak; Gabriella Martellacci ©Tony Zecchinelli; Luca Cervoni ©Stefano Tontini; Riccardo Novaro ©Nicola Dal Maso Page 23: Il Pomo d’Oro, Caprarola, September 2017 ©Lucia Adelaide Di Nicola Page 88: Gabriele Croppi, Roma#09 (The Pantheon, Rome) ©Gabriele Croppi – All rights reserved
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Acknowledgements My heartfelt thanks go to Mons. Giovanni Maceroni and to the Rieti bishopric for their encouragement and support. I am also deeply grateful to Lilia Tiberti for her help, to Angelo Fusacchia for his moral support and precious advice, to Ennio Lombardi for his wisdom and memories, and to Giuliana Deli for keeping such a vigilant eye on things. Many thanks also to my good friend Ferdinando Maria De Matteis, an excellent companion in all stages of the journey, and to Ludovica Costantino and Lorenzo Porta del Lungo for their constant, invaluable presence. Special thanks are also due to Donna Leon, Gesine Lübben and Giulio D’Alessio for having believed in the project. To all of you who in some way have contributed to the rebirth of Doriclea, thank you very much indeed.
ARCANA is a label of OUTHERE MUSIC FRANCE 31, rue du Faubourg Poissonnière 75009 Paris www.outhere-music.com www.facebook.com/OuthereMusic Artistic Director: Giovanni Sgaria
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