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El Nost Cumun N°65

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... e Graffignana, i memorandi fatti che ai tardi tramandar posteri brama ...

PERIODICO INFORMATORE DEL COMUNE DI GRAFFIGNANA • Anno XXXIV • 1/2016 • GENNAIO 2016 • N° 65

4 novembre: sentito ricordo per i Caduti di tutte le guerre

Presentati i dati relativi alla casa dell’acqua

Variante al Pgt: alla ricerca della soluzione migliore

Spettacolo in Oratorio della compagnia TcomeTeatro


el nost cumün Periodico Informatore del Comune di Graffignana Autorizzazione del Tribunale di Lodi N. 158 del 24 gennaio 1983 Anno XXXIV - N. 65 Distribuzione gratuita. Chiuso in Redazione il 6.01.2016 Direttore responsabile: Giuseppe Enrico Galetta Consigliere comunale delegato alla comunicazione: Valentina Roveda Direttore editoriale: Giuseppe Giovanni Mazzara Capi redattore: Davide Bonizzi - Gioele Malabarba Redazione: Pietro Abbà, Angelo Barbesta, Mariarosa Comotti, Pinuccia Cremonesi, Oscar Curti, Nadia Garibaldi, Giulio Lunghi, Nadia Matri, Valentina Premoli, Elisabetta Tacconella. Hanno collaborato: Amministrazione Comunale, Commissione De.Co., A. Biacchessi, A. Cardinale, E. Corsi, L. Galmozzi, F. Grossi, L. Marinoni, M. Mazzola, E. Odi, SAL, G.Sarri. Progetto grafico: Giuseppe Giovanni Mazzara e-mail: gepe.48@alice.it Direzione - Redazione: Palazzo Municipale - Via Roma, 1 Tel. 0371.88828 - Fax 0371.88690 e-mail: urp@comune.graffignana.lo.it Fotoritocco - Videoimpaginazione:

Stampa:

SOLLICITUDO Società Cooperativa Sociale Via Selvagreca - Lodi Entro il 31 marzo è possibile inviare a elnostcumun@gmail.com un’opinione o porre una domanda al Sindaco (oppure ad un assessore o consigliere), il quale risponderà nel prossimo numero de “El nost cumün” nel modo più completo possibile. Il testo non dovrà superare 800 caratteri, compresi gli spazi: la misura è utile per motivi di impostazione grafica del prossimo numero del periodico. Le risposte non pubblicate nel prossimo numero saranno inserite, se necessario, sulla edizione online del giornale. Le considerazioni provocatorie o offensive non saranno prese in considerazione e di conseguenza pubblicate. 2

In questo numero: 02 La parola al cittadino • QR Droid 03 Variante PGT: alla ricerca della soluzione migliore Autorizzati gli scavi tra Sant'Angelo e Graffignana: 1,5 milioni di metri cubi Stella di bronzo a Giuseppe Davini 04 Doposcuola, progetto educativo qualicato e qualificante Deliberato il nuovo regolamento comunale Tosap 05 Facciamo il punto sui corsi proposti dall’Amministrazione comunale Il corso per alimentaristi fa il botto presso la sala consiliare Aria natalizia in piazza Mazzini con mercatini e bancarelle 06 Manutenzione ordinaria e verde pubblico: servono interventi costanti La Filzetta di Bertoletti entra a far parte della De.Co. Report Casa dell’acqua 07 NO alla guerra! Presentato il libro di Ercole Ongaro 70° anniversario delle Nazioni Unite: oltre alle critiche numerosi successi 08 Il Prefetto di Lodi Patrizia Palmisani in visita a Graffignana Iniziative in biblioteca: una piramide di cibo per i più piccoli 09 Expo 2015 porta in dote la Carta di Milano: ecco cos’è L’economia del Lodigiano tra fine ‘800 e primo dopoguerra 10 Stella Brandolese: un onore e un vanto per tutta Graffignana ... e non solo! Albero natalizio in piazza Mazzini: lanterne rosse come buon auspicio 11 Lunga vita al carrettino di Santa Lucia! Tempo di bilanci per Il Corpo Bandistico 12 Paura ed interessi: tutti i retroscena della guerra in Siria Nessuna vita può valere quanto una folle ideologia 13 I vaccini: 3 domande, 3 risposte per saperne di più Per Antonietta un grazie in musica 14 Attentati di Parigi: la tragedia vista con gli occhi di un adolescente Con l’Associazione Alba per un nuovo inizio Pranzo sociale del gruppo Pensionati: momento di aggregazione prima delle feste 15 Dal 1996 Ortofrutta di Carla Ferrandi, sulle orme della mitica Cilia Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa presentano il libro “Il Piave mormorava” 16 Commemorazione del 4 novembre: i caduti muoiono quando sono dimenticati Commedia brillante “Prestami tua moglie”: un successo tra le risate

Le fotografie non dichiarate sono nella disponibilità dei collaboratori. Le altre foto sono di: copertina foto grande, Pinuccia Cremonesi.

El nost cumün lo potete trovare anche online! Attraverso il computer o smatphone è possibile rimanere in contatto con le news del paese. Sulla versione online sono pubblicati gli articoli di punta del carteceo e molti altri articoli di costume. Da diverso tempo è attiva anche la pagine Facebook (Comune di Graffignana) e la pagina Twitter (@Graffignana). Qui a fianco trovate il QR Droid che rimanda al sito internet: notizie, curiosità e molto altro su www.elnostcumun.it. Scannerizzando il riquadro con le applicazioni del cellulare o tablet potrete visualizzare le pagine digitali del nostro giornale.

Via Felice Cavallotti, 19 26813 GRAFFIGNANA Tel. 0371.88472

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L’Edicola di Riccardo Massari Piazza Mazzini - Graffignana Tel. 0371.209150 Dove puoi trovare: Cartoleria, Libri di testo, Servizio Fax, e-mail, Giocattoli e articoli regalo, Cambio pile orologi, Stampe da USB, Fotocopie b/n e colori, Rivendita biglietti Star/Star-Line tutti Servizi SISAL e... TANTO ALTRO!


AMMINISTRAZIONE

Variante PGT: alla ricerca della soluzione migliore n collaborazione con l’Ufficio Tecnico stiamo prendendo in considerazione l’opportunità di proporre una variante all’attuale PGT approvato dal Consiglio Comunale nel 2012. Andrà verificato e concordato l’iter amministrativo e soprattutto la disponibilità finanziaria che ci permetta di assegnare l’incarico e di capire con quale tipo di variante si intende procedere. Tuttavia una variante si rende comunque necessaria per regolarizzare alcuni aspetti che si sono verificati in questi mesi e che vanno da piccoli errori di cartografia al recepimento di indicazioni contenute nel Piano Territoriale Provinciale (PTCP) circa il contenimento del consumo del suolo. A tal proposito, questa Amministrazione ha già provveduto a trasmettere alla

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Provincia di Lodi richiesta di stralcio dal nostro PGT dell’area in zona Vignolo Fiorito che il nostro attuale strumento urbanistico individua come area residenziale peraltro di difficile attuazione considerando gli indirizzi della Provincia stessa: il nostro intendimento è che tale area rimanga a destinazione agricola. Sarà comunque confrontandoci che potranno essere evidenziate altre proposte che, come ci auspichiamo, vadano nella direzione di favorire i nostri giovani nell’affrontare il problema della loro futura abitazione. L’ingegnere Luca Lena è sempre a disposizione presso l’Ufficio Tecnico nella sede del Comune di Graffignana per ogni tipo di problematica: eventuali richieste di variazioni del PGT saranno prese in considerazione anche da parte dell’assessore all’edilizia e vicesindaco Mauro Mazzola. Nonostante un periodo non facile bisogna saper guardare avanti, consapevoli che si debba collaborare per trovare le soluzioni migliori. Il prossimo aggiornamento del PGT sarà reso noto attraverso i canali di informazione del Comune di Graffignana. Restano comunque disponibili attualmente diverse aree edificabili per oltre 50.000 mq, così suddivise: circa 20 mila mq zona Chiappa d’Albera, circa 10 mila mq zona Colombanetta, 11 mila mq zona Gazzero, circa 4 mila mq zona Ex Metallurgica e altri 5 mila mq sparsi nel nostro territorio. Amm.Com.

Autorizzati gli scavi tra Sant'Angelo e Graffignana: 1,5 milioni di metri cubi A distanza di dieci anni la Provincia di Lodi ha dato il benestare per gli scavi nel nostro territorio: ad occuparsi dell'estrazione sarà la ditta Gallotta Spa. La nuova cava infatti ricade lungo la sponda destra del fiume Lambro, in continuità con la vecchia cava da 300mila metri cubi già parzialmente sfruttata diversi anni fa. L’ambito estrattivo interessa un’area raggiungibile da una stradina di campagna lasciando la SP 19 prima della svolta per la cascina San Martina di Sant’Angelo. Le cave restano proprio in riva al Lambro, sotto la strada che porta a Cascina Vimagano-Molina di Graffignana. Nell’ultimo aggiornamento del piano cave del 2004 l’ambito estrattivo fu ampliato verso Sant'Angelo mentre in origine riguardava solo il territorio di Graffignana. I lavori sono stati autorizzati per un totale di 1 milione e mezzo di metri cubi e inizieranno nei primi mesi del 2016. La Provincia di Lodi ha chiesto anche il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio che non ha evidenziato nulla di rilevante. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia ha invece imposto come prassi la presenza di un archeologo durante le fasi di scavo per valutare l’eventuale presenza di reperti nel sottosuolo. Amm.Com.

Stella di bronzo a Giuseppe Davini Giuseppe Davini ha ricevuto nella mattinata di sabato 12 dicembre la stella di bronzo dal Coni nazionale. È il secondo graffignanino dopo Pierluigi Civardi, che l’ha ricevuta lo scorso anno. Anche Alessandro Matri ha ricevuto quest’anno la stella di bronzo, mentre Jack Devecchi è stato premiato come atleta lodigiano dell’anno.

MARTINA VIGNALI si è laureata il 23 novembre 2015 con il punteggio di 106/110 all’Università degli Studi di Pavia – Facoltà di medicina e chirurgia – Corso di laurea in infermieristica con l'elaborato: “Gestione infermieristica del PICC nel paziente prematuro”

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SERVIZI

Doposcuola, progetto educativo qualicato e qualificante Amministrazione Comunale intende fare delle precisazioni rispetto a quanto pubblicato in un recente volantino a firma del Gruppo di opposizione Graffignana 2000 in merito al Progetto del doposcuola affidato alla Cooperativa “La Cascina Maggiore” Onlus. Le frasi in corsivo di seguito riportate sono quelle pubblicate nel volantino di cui sopra. “Il servizio di Doposcuola, riservato a 19 studenti…”: Il numero dei 19 iscritti è quello relativo all’anno scolastico 2014/2015 – in cui il servizio è stato avviato in via sperimentale con l’adesione ad un bando indetto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi – con i seguenti costi: • Costo complessivo sostenuto dalla Cooperativa Sociale “La Cascina Maggiore” € 17.061,04 (personale e materiale didattico) così ripartito: • Contributo erogato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi: € 5.000,00 + € 2.500 versati dal Comune. • Rette degli alunni partecipanti incassate dal Comune ed erogate alla Cooperativa € 2.800. • Costo residuale a carico dalla Cooperativa Cascina Maggiore € 6.761 (di cui € 3.270 erogato quale contributo volontario del 5 xmille). “Il servizio di Doposcuola prevede un esborso annuo di 17.000 Euro da parte del Comune e di circa 7.000 Euro a carico delle famiglie: il tutto da erogare alla Cooperativa

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“Cascina Maggiore”: L’investimento previsto per l’anno scolastico 2015/2016 (con adeguata copertura di bilancio) è di € 17.000 (che corrisponde al costo sostenuto l’anno scorso) e verrà erogato alla Cooperativa “La Cascina Maggiore” Onlus per poi essere utilizzato per spese del personale e materiale didattico; la quota di € 7.000 ca. (previsione di incasso delle rette in base ai numeri di quest’anno) permetterà al Comune di avere un esborso definitivo pari a € 10.000 ca. “Molti altri Comuni, come abbiamo mostrato in Consiglio Comunale, erogano gratuitamente il Servizio di Doposcuola avvalendosi dell’opera disinteressata di ex Professori o Studenti Universitari, facendo risparmiare quindi Comuni e Famiglie”: sicuramente possono esserci realtà in cui un servizio di doposcuola viene offerto gratuitamente (ma in Consiglio Comunale non sono stati indicati esempi concreti); l’intento, però, che ci siamo posti e che è stato pensato e realizzato grazie alla sinergia con la Cooperativa “Cascina Maggiore” Onlus è quello di promuovere un servizio nuovo che fosse un supporto educativo e formativo con l’obiettivo di arginare la dispersione scolastica, di prevenire le situazioni di possibile disagio sociale, di accompagnare la crescita emotiva di ogni bambino e ragazzo e di valorizzarne le loro potenzialità, che spesso rischiano di rimanere nascoste. Questo buon lavoro è stato reso possibile anche dalla scelta del personale costituito da un’equipe formata da un Coordinatore con formazione pedagogica e laureato in Scienze dell’Educazione supportato da tre studenti universitari, uno in Ingegneria, una in Scienze della Formazione e una in Lettere. Certamente ci sono stati oneri maggiori a carico dell’Amministrazione ma con riscontri assolutamente positivi da parte delle famiglie che hanno richiesto il servizio. Tutto ciò ci induce a continuare nell’investimento su progetti educativi qualificanti e qualificati con la consapevolezza dei benefici che tali interventi possono avere sulla crescita dei ragazzi. Elena Corsi, delegata all’istruzione

Deliberato il nuovo regolamento comunale Tosap Il 30 novembre scorso il Consiglio Comunale ha deliberato il nuovo regolamento TOSAP (Tassa occupazione suolo pubblico) che entrerà in vigore con il mese di Gennaio 2016. Il regolamento attuale è datato 1996 per cui si è provveduto a renderlo attuale sulla base dei cambiamenti avvenuti in questi anni a Graffignana. Con ulteriore delibera la Giunta Comunale provvederà a stabilire le tariffe che verranno applicate tenendo comunque conto di disposizioni di legge che prevedono tariffe minime e massime sulla base della fascia di appartenenza di ogni singolo comune. Graffignana si trova in ultima fascia avendo una popolazione inferiore a 3.000 abitanti. Questo servizio non sarà più gestito direttamente dal Comune tramite i suoi uffici (Vigilanza), ma è stato regolarmente appaltato per tre anni alla ditta ICA Srl che ne seguirà tutte le fasi. I nostri uffici rimangono comunque a disposizione dei cittadini per fornire loro tutte le indicazioni necessarie. Restano comunque in essere tutte le attuali esenzioni ed esclusioni dal pagamento della tassa es. balconi, passi carrai ecc. Un’ulteriore novità riguarda l’individuazione di un’area “mercatale” la cui occupazione (mercato del mercoledì) comporterà, da parte degli ambulanti, il pagamento di una tariffa e l’individuazione di aree che verranno occupate in occasione di fiere e manifestazioni varie all’interno delle quali sono previste esenzioni. Mauro Mazzola

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SERVIZI

Facciamo il punto sui corsi proposti dall’Amministrazione comunale

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settembre, presso la ex-biblioteca comunale, grazie all’ormai consolidata collaborazione con la docente Annalisa Bossi è ripartito il corso di inglese, tenuto da Silvia Garibaldi dalla scuola Europhaus di San Colombano, che ha raggiunto le 22 adesioni (13 partecipanti: livello base e 9 partecipanti: livello intermedio). Ricordiamo che le iscrizioni sono sempre aperte! A ottobre, presso la ex-biblioteca comunale, grazie alla preziosa collaborazione con il Maestro Alberto Pollini è ripartito il corso dedicato all’arte del disegno e della pittura che terminerà a maggio 2016 e che ha raggiunto la massima partecipazione con ben 15 adesioni. A novembre, presso la palestra delle scuole elementari, è ripreso il corso di difesa personale, grazie all’istruttrice graffignanina Michela Pandini dell’associazione Qwan Ki Do di Borghetto Lodigiano, che ha raggiunto la quota di 7 partecipanti suddivisi, anche in questo caso, tra corso base e di secondo livello. Le iscrizioni sono sempre aperte. A gennaio, presso il centro diurno, è in programma

un nuovo corso dal titolo: “Relax Insieme”, rivolto alle mamme con i loro figli da 0 a 12 mesi. Il corso verrà organizzato in collaborazione con la cooperativa sociale l’Albero della Vita di Lodi e sarà tenuto dall’esperta neuropsicomotricista Martina Badini, già istruttrice della società Athena 2. Anche per questo corso le iscrizioni sono tutt’ora aperte. Infine, ricordiamo che, sempre, presso la palestra delle scuole elementari sono ripartite, tra Settembre e Ottobre e si protrarranno fino a Giugno 2016, le seguenti attività sportive: • Corsi di fitness tenuti dalla società sportiva Asd Athena 2: • Corsi di ballo tenuti dalla scuola di ballo Asd Danzasi Studio. • Corsi di ginnastica dolce tenuti dalla Campionessa Italiana Gloria Vecchietti. • Corsi di ballo latino americano tenuti dalla scuola di ballo El Pito Dance (Novità). Riteniamo doveroso ringraziare Erika Cacciopollini e le sue collaboratrici (Athena 2), Patrizia Guilli ed il marito Giuseppe (Danzasi Studio), Gloria Vecchietti, Matteo Bonizzi e la moglie Sabrina, Ivano Magnani e Mery Malaraggia (El Pito Dance) per il loro prezioso contributo, per la loro disponibilità e professionalità. Nel frattempo continuiamo a lavorare, abbiamo molte idee anche per il 2016. A tal proposito ci piacerebbe sapere se anche voi avete qualche suggerimento da darci. saremo felici di valutare le vostre proposte e renderle concrete previa verifica della loro fattibilità. È possibile inviare una mail a: fabiogrossi@comune.graffignana.lo.it Fabio Grossi

Il corso per alimentaristi fa il botto presso la sala consiliare Il corso di aggiornamento per alimentaristi da effettuare con cadenza biennale era stato organizzato nel 2013 dal professor Giuseppe Maina ed è stato riproposto in data 2 dicembre 2015. L’incontro di aggiornamento in materia di legislazione alimentare e disciplina delle autorizzazioni produttive, promosso dall Comune di Graffignana, è stato effettuato presso la sala consiliare a cura della dott.ssa Valentina Roveda (dietista) e del Commissario di Polizia Locale Davini Giuseppe, comandante del Servizio Associato di Polizia Locale. Durante l’incontro sono stati trattati i seguenti argomenti di aggiornamento professionale: • I principali pericoli e relativi rischi di contaminazione degli alimenti; • Le buone norme di lavorazione e prevenzione dei pericoli igienico – sanitari; • Le buone norme di comportamento del personale; • La procedura di sanificazione dei locali e delle attrezzature; • Il sistema HACCP come strumento di controllo per la sicurezza alimentare; • Funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive; Il corso a titolo gratuito ha visto la partecipazione di 56 partecipanti. Pinuccia Cremonesi

Aria natalizia in piazza Mazzini con mercatini e bancarelle Per il secondo anno l’Amministrazione Comunale ha proposto i mercatini di Natale: domenica 20 dicembre la piazza Mazzini si è animata di bancarelle per i grandi e per i più piccoli. Alcuni commercianti hanno collaborato all’iniziativa predisponendo il proprio banchetto: il Babbo Natale ha rallegrato la mattinata e tutto il ricavato è andato in beneficenza. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa per animare il periodo natalizio rendendo felici tanti bambini e tante famiglie di Graffignana. EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016

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AMMINISTRAZIONE

Manutenzione ordinaria e verde pubblico: servono interventi costanti al 1° gennaio 2014 ad occuparsi di piccoli lavori di manutenzione e della gestione del verde pubblico è rimasto tra i dipendenti il solo Roberto Grassi, dopo che Egidio Riboldi ha raggiunto l’età della pensione. Il territorio necessita di costanti e puntuali piccoli interventi: i 2 principali parchi (Colombanetta e Spadazze oltre alle altre zone verdi del paese richiedono, per tenerli puliti ed ordinati, continui tagli dell’erba concentrati nel periodo primavera-estate. In aggiunta, le note difficoltà finanziarie della Provincia di Lodi hanno comportato per il nostro comune dal 2014 la presa in carico del taglio dell’erba sulle provinciali. La situazione di estrema e continua sofferenza ha spinto l’amministrazione a conferire l’incarico per piccoli lavori di manutenzione ad un professionista graffignanino, Giuseppe Piraneo, attraverso la cooperativa La Tela di Sant’angelo Lodigiano, dal mese di luglio 2015 per sei ore settimanali. Altri interventi sul verde erano gestiti e seguiti dall’associazione “Il Rosone”: in un incontro con l’Amministrazione nel gennaio 2014 il

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presidente ha comunicato di non essere più disponibile a svolgere tali servizi. Il primo intervento del sig. Piraneo ha riguardato la completa sistemazione della recinzione del laghetto presso il parco Spadazze: i pali erano marciti nel terreno e sono stati riutilizzati fissandoli nel terreno con il cemento. È stato inoltre rimosso il ponticello in legno sostituito da un ponte in cemento. Un lavoro gestito in estrema economia con il massimo risultato: ripristino completo ed in sicurezza della recinzione esistente. Dopo i primi mesi di rodaggio e visti i buoni risultati delle operazioni poste in essere, l’Amministrazione ha deciso di estendere le ore di collaborazione settimanali con l’incaricato, da 6 a 10 dal gennaio 2016. Una grossa mano è stata data dai volontari che si sono messi a disposizione per i lavori quotidiani: da sottolineare l’impegno di Vittorio, Franco, Mario, Angelo, Ottavio e molti altri, sempre disponibili per ogni evenienza (piccoli lavori di manutenzione, accompagnamento scuolabus, progetto nonno vigile, ecc.). Da luglio è partita anche la collaborazione con le comunità di migranti per attività di carattere solidale a costo zero. Lorenzo Marinoni

La Filzetta di Bertoletti entra a far parte della De.Co. Con deliberazione della giunta comunale n. 118 del 28/09/2015 è entrata a far parte dei prodotti De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Graffignana la “Filzetta Vittorina” del Salumificio Bertoletti. Si tratta di un prodotto particolare ed originale nel peso e nel sapore, da 500 grammi, in budello naturale legato a mano. La filzetta viene preparata sulla base di una ricetta gelosamente custodita dal fondatore dell'azienda Piergiuseppe Bertoletti, che risale agli anni 60 e che è stata successivamente tramandata ai figli. Il prodotto è realizzato con carne di suini provenienti da allevamenti locali prevalentemente lodigiani, macellati e trasformati nel Salumificio Bertoletti di Graffignana. Il prodotto si presenta sfuso o confezionato in un sacchetto microforato, avvolto da una fascetta sulla quale è riportato il logo comunale di riconoscimento della De.C.O. La Commissione De.C.O.

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CULTURA

NO alla guerra! Presentato il libro di Ercole Ongaro nutile strage la chiamò Benedetto XV. E così fu la Prima Guerra Mondiale, cominciata nel 1915 e terminata tre anni più tardi: tantissime persone persero la vita in Guerra durante gli scontri. I dati conclusivi parlano di per sé, con 680 mila italiani morti (oltre 150 mila militari), 1 milione di feriti e un altro mezzo milione di persone scomparse a causa della malnutrizione. A 100 anni dall’inizio della Grande Guerra la commissione biblioteca ha pensato ad un’iniziativa volta a ricordare tutte le persone che persero la vita durante i conflitti: Venerdì 6 novembre presso il Centro Diurno lo storico Ercole Ongaro ha presentato il proprio libro dedicato a quel periodo. Un intenso incontro, allietato dalla lettura dei giovani del paese, ha riportato alla mente la situazione italiani di inizio novecento. La voce del Papa in quegli anni fu inascoltata e prevalsero le forze militariste ed interventiste: l’inutile strage costò complessivamente 10 milioni di morti in tutto il mondo e 20 milioni tra feriti ed invalidi permanenti. Questi numeri accompagnati alla ferocia del corpo a corpo e alle morti in trincea o sui fili spinati del fronte dicono tutto il dolore, la sofferenza, la tragedia che colpì il popolo italiano dal 1915 al 1918, seguirono ma-

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lattie, fame, epidemie, conflitti sociali, crisi economica e tanta povertà. Tutto questo portò alla venuta del fascismo con la marcia su Roma nell’ottobre del 1922. L’appuntamento è stato inserito tra gli eventi in ricordo della Prima Guerra Mondiale, in ricorrenza dei 100 anni dall’inizio. Abbiamo dedicato questa serata a chi è caduto in guerra, a chi è ritornato dalla guerra, ma che il tempo e la storia si sono ripresi. Pochissimi ormai sono i reduci della seconda guerra mondiale, della prima non è rimasto più nessuno. La dedichiamo a tutti i Graffignanini che hanno subito le guerre ed ai tanti che ci hanno lasciato per il bene del nostro paese. Con questa iniziativa vorremmo riallineare la verità storica con le consuetudini popolari che negli anni avevano caricato il IV novembre di sterile patriottismo e di eccessiva enfasi sulla vittoria: quale vittoria potremmo ricordare con il numero dei morti che la storia ci ha consegnato? A Graffignana questo sforzo di riallineare prassi popolare e storiografia ufficiale era iniziata già alla fine degli anni 70. L’allora sindaco Riva e giovane vicesindaco Mazzola avevano trasformato la festa del IV novembre, giornata per la pace, in una giornata contro la guerra. Sulla scia di quella storia, noi oggi vogliamo ribadire il nostro No alla guerra. Ci rivolgiamo alle nuove generazioni perché crescano con ideali di pace e di convivenza, perché esigano un mondo ed una società più accogliente e meno egoista, in cui lavoro e dignità siano per tutti. Ringrazio Ercole Ongaro, i componenti della commissione Biblioteca, tutti i presenti all’iniziativa, i lettori della serata (Maurizio, Mauro, Rosa, Matteo e Giovanni) e tutti coloro che vivono ricordandosi di chi ha combattuto per noi. Luigi Galmozzi, presidente commissione biblioteca

70° anniversario delle Nazioni Unite: oltre alle critiche numerosi successi Il 24 ottobre 2015 si è festeggiato il 70° anniversario della nascita dell’Onu, l’Organizzazione delle Nazioni Unite: diversi monumenti in tutto il mondo si sono colorati di blu e anche alcuni dei monumenti italiani quali la Torre di Pisa, Palazzo Marino, la Basilica di San Francesco, la Mole Antonelliana e persino l’Albero della Vita di Expo. L’Onu, nata nel 1945 dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale con lo scopo principale di evitare il nascere di nuovi conflitti, oggi è composta da 193 stati, gran parte dei paesi del mondo. Si dagli inizi l’Onu è sempre stata soggetta a diverse critiche e accuse, dovute spesso ai suoi fallimenti, uno dei più noti nel 1994 in Ruanda: le Nazioni Unite, a conoscenza delle intenzioni dei gruppi armati della zona, decisero di non intervenire. Questo portò al genocidio di quasi un milione di persone. Tra le critiche più diffuse la non corretta democraticità, dovuta al fatto che il consiglio di sicurezza è composto da 15 stati, 10 scelti a rotazione ogni due anni tra gli stati membri, e 5 permanenti, ovvero i paesi usciti vincitori dalla Seconda Guerra Mondiale (Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Russia e Cina) aventi il diritto di veto su tutte le decisioni prese. L’Onu ha ottenuto però diversi successi durante la sua attività, grazie alle organizzazioni che ha fondato, tra le quali troviamo Fao, Unicef, Unesco e Oms: l’eliminazione del virus del vaiolo è sicuramente la più grande vittoria. Negli ultimi anni i numeri riguardanti la fame nel mondo sono in costante discesa: 100 milioni di persone che soffrono la fame in meno negli ultimi 10 anni e 200 milioni in meno rispetto agli anni ’90. Diverse sono le missioni di pace che hanno visto impiegati i caschi blu dell’Onu concluse con successo, come in Bosnia-Erzegovina, a Timor Est, in Sierra Leone, nel Congo e in Liberia. Arti EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016

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ISTITUZIONI

Il Prefetto di Lodi Patrizia Palmisani in visita a Graffignana ella giornata di oggi, giovedì 29 ottobre, la d.ssa Patrizia Palmisani, Prefetto di Lodi, è stata ricevuta dalla nostra comunità: ad accoglierla presso il Palazzo Comunale la rappresentanza consigliare composta dal Sindaco Giuseppe Galetta, dal Vicesindaco Mauro Mazzola e dal capogruppo di minoranza dott. Giovanni Scietti.. Erano presenti anche i rappresentanti della Protezione civile, il Comandante dei Carabinieri di Borghetto Lodigiano, il parroco di Graffignana, don Luigi Gatti e alcuni cittadini di Graffignana. Le associazioni hanno preso parte al saluto attraverso i propri delegati: hanno partecipato all’incontro anche alcuni profughi che risiedono nelle comunità di Graffignana. La d.ssa Patrizia Palmisani ha visitato gli uffici comunali, conosciuto i dipendenti, e si è detta

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soddisfatta del modo di operare dell'Amministrazione Comunale, in riferimento soprattutto alla disponibilità e collaborazione con la prefettura riguardo alla situazione dei profughi. Turè, un ragazzo che risiede in comunità, è stato invitato a parlare: ha illustrato tutto il suo percorso a distanza di un anno dallo sbarco sulle coste italiane. È tuttora collaboratore del Movimento Lotta contro la fame nel Mondo, la ONG che gestisce i profughi presso l'agriturismo Trianon. È intervenuto anche Giuseppe Mazzara in qualità di Presidente del Circolo Culturale La Certosa, l'Associazione che ha lo scopo di promuovere iniziative di carattere culturale legate in particolar modo alla storia e alle tradizioni del nostro territorio. Giuseppe Mazzara ha donato al prefetto il suo libro "Graffignana e il suo territorio nella storia". La seconda tappa della visita si è tenuta alla scuola primaria con una bellissima accoglienza da parte degli alunni e delle insegnanti: i bambini hanno intonato l'inno d'Italia, molto apprezzato dal Prefetto che ha ringraziato e invitato gli alunni ad interessarsi circa i compiti e le funzioni svolte dal Prefetto. La terza e ultima tappa è stata la visita alla Senna Inox: i fratelli Senna hanno illustrato al Prefetto le motivazioni che li hanno spinti ad avviare l'attività imprenditoriale nella nostra comunità. Il tutto è stato possibile grazie alla disponibilità dell'allora Amministrazione Comunale Mazzola nel concedere l'area necessaria e facilitandone i relativi pagamenti. La visita si è conclusa con i saluti di rito e l’arrivederci al prossimo appuntamento. Amministrazione Comunale

Iniziative in biblioteca: una piramide di cibo per i più piccoli Sabato 14 novembre 2015 alle 15, presso la Biblioteca, alcuni bambini di Graffignana dai 4 ai 10 anni hanno conosciuto un nuovo amico: Tutan Magno, ricercatore di piramidi che ha scoperto una cosa davvero particolare: non si tratta della tomba di un faraone egizio ma della piramide alimentare, inventata da medici che studiano i cibi utili per poter crescere sani e forti. Elena Mariani della Cooperativa Memosis ha coinvolto i piccoli partecipanti in un’appassionante storia, dove non sono mancati indovinelli per scoprire gli alimenti che abitano i vari piani di questa piramide. Alcuni da consumare tanto e spesso come le verdure, altri da mangiare con moderazione come i dolci! I bambini durante la lettura hanno costruito la loro piramide alimentare, incollando ritagli di cibi man mano che scoprivano la loro posizione su di essa. Infine, prima di una bella merenda, hanno costruito ognuno il proprio Tutan Magno “ricicloso” utilizzando pezzi di cartone, ritagli di carta, stoffe, fermacampioni, tappi di sughero e… tanta tanta fantasia! Molto apprezzate anche le letture-laboratorio organizzate per i bambini dalla volontaria del Servizio Civile NaDA FEBBRAIO zionale, Natascia Ingrao. Da febbraio, con il termine del NUOVI ORARI suo anno di servizio, l’apertura della Biblioteca tornerà DI APERTURA: a essere di sette ore e mezza settimanali, con la sola preLUNEDÌ - dalle 17.30 alle 19.30 senza di Francesca Dragoni, responsabile del Progetto provinciale Biblioteche in rete; MERCOLEDÌ -dalle 14 alle 16 la quale presta servizio anche VENERDÌ - dalle 15 alle 18.30 in altre sei sedi. Ma con l’arrivo del nuovo anno non mancheranno certamente nuove iniziative per i piccoli graffignanini. Alla prossima avventura! Valentina Premoli

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CULTURA

Expo 2015 porta in dote la Carta di Milano: ecco cos’è xpo 2015, l’Esposizione Universale che si è svolta a Milano a partire dal 1° maggio e terminata il 31 ottobre 2015, ci ha lasciato un’enorme eredità da portare avanti. Expo non deve essere considerata come una semplice manifestazione che è volta al termine, deve rappresentare invece un punto di partenza, una svolta nel mondo scientifico, nella società civile e nelle istituzioni. Il tema che l’ha caratterizzata (“nutrire il Pianeta, energia per la vita”) è senza dubbio di forte attualità in un contesto sociale diviso tra carenza di cibo e spreco alimentare. Per volontà del Governo italiano, Expo ci ha permesso di dare vita alla Carta di Milano: un documento condiviso tra i maggiori esperti italiani e internazionali atto a porre al primo posto l’utilizzo sostenibile delle risorse del Pianeta e che richiama ognuno di noi ad assumersi le proprie responsabilità in merito, per cercare, con la compartecipazione di tutti, di garantire alle generazioni future il diritto

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al cibo. La Carta verrà consegnata al Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon come contributo internazionale alle riflessioni che verranno proposte in occasione dei Millennium Development Goals o MDG, o più semplicemente “Obiettivi del Millennio”delle Nazioni Unite. Sono otto gli obiettivi che tutti i 193 stati membri dell'ONU si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015. La Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, firmata nel settembre del 2000 impegna, infatti, gli stati a: 1. Sradicare la povertà estrema e la fame nel mondo. 2. Rendere universale l'istruzione primaria. 3. Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne. 4. Ridurre la mortalità infantile. 5. Ridurre la mortalità materna. 6. Combattere l'HIV/AIDS, la malaria e altre malattie. 7. Garantire la sostenibilità ambientale. 8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo. L’Italia ed Expo si sono resi protagonisti quest’anno nell’affrontare il tema del diritto al cibo, della sicurezza alimentare e dell’agricoltura sostenibile. Con la speranza che tutto ciò non vada perduto e che un documento come la Carta di Milano rappresenti un valido strumento da cui partire e su cui fondare le basi per insegnare e per consegnare concretamente nelle mani delle generazioni future un mondo capace di sfruttare sapientemente le proprie risorse, ma soprattutto un mondo che possa garantire a tutti il diritto al cibo. Valentina Roveda

L’economia del Lodigiano tra fine ‘800 e primo dopoguerra Per iniziativa del circolo “La Certosa” venerdì 30 novembre è stato presentato anche a Graffignana il libro di Antonio Cardinale “L’economia del Lodigiano tra fine ‘800 e primo dopoguerra”. Nel quadro delle iniziative per il centenario della Grande Guerra, il libro di Antonio Cardinale è stato pubblicato con il contributo dell’Associazione Archiviamo e della Fondazione Banca Popolare di Lodi, nell’ambito di una collana dell’Archivio storico del Comune di Lodi. Rispondendo alle domande di Giuseppe Mazzara, l’autore ha sottolineato la rilevanza delle trasformazioni che la guerra ha provocato nell’economia dei paesi belligeranti. Anche in Italia fu necessario che lo Stato organizzasse una vera economia di guerra, per cui in ogni territorio la produzione industriale e quella agricola si orientarono in modo da poter soddisfare la domanda generato dalle esigenze militari. L’industrializzazione del Lodigiano aveva seguito un percorso molto diverso da quello di altre zone della provincia di Milano, legato alle prestazioni di un’agricoltura ricca, incentrata sull’integrazione tra produzione del foraggio, con tecniche di rotazione in terreni con un’ottima irrigazione, allevamento delle vacche da latte e produzione di burro e formaggio. In sinergia con questa produzione primaria si sviluppò anche un’industria meccanica, finalizzata al miglioramento della fermentazione del latte e alla refrigerazione dei prodotti di caseificio. Negli

anni prima della guerra l’industria lodigiana, oltre a crescere come numero di esercizi e di addetti, si modernizzò, particolarmente quella del settore caseario, quella meccanica e quella della lana e del lino. Nonostante la spinta generata dalla guerra, mancò la capacità di cogliere l’occasione per una trasformazione strategica del tessuto produttivo. Anche a causa delle tensioni sociali prodotte dalla riconversione dell’economia di guerra alla fine del conflitto, nel dopoguerra si ebbe un leggero aumento del peso dell’agricoltura. L’autore ha poi presentato alcuni dati sull’evoluzione dell’industria di Graffignana, che nel 1903 contava 2 mulini e 4 addetti, mentre nel 1927 contava 70 esercizi con 139 addetti. Un tessuto industriale molto diversificato, fatto da micro imprese. Dai dati del catasto agrario del 1929 è emerso, poi, il quadro di un’agricoltura che produceva in primo luogo: foraggio da prati avvicendati, mais, uva e cavoli. Vari contributi legati, anche alle conoscenze personali ed ai ricordi familiari, sono stati portati nell’interessante dibattito che ha concluso la presentazione. A.C.

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PERSONAGGIO

Stella Brandolese: un onore e un vanto per tutta Graffignana ... e non solo! i ricordate di quella ragazzina solare e piena di vita che incontravamo per le strade di Graffignana e che ci salutava col suo splendido sorriso? Quanta strada ha fatto! I quotidiani da un po’ di tempo scrivono di lei “Stella Brandolese a caccia di giacimenti petroliferi in diversi continenti”. Dai ristretti confini lombardi Stella, con impegno e costanza, ha spiccato il volo. Geologa e offshore manager di E.N.I. è componente del team che nell’agosto 2015 ha scoperto il super giacimento di Zohr, nelle acque del Mediterraneo (ricco di 850 miliardi di metri cubi di gas). Nel suo cammino ha incontrato tante difficoltà che è riuscita a superare con la passione, lo studio e il sacrificio. Laureatasi in geologia all’Università di Pavia si iscrive al Master Medea organizzato da E.N.I. Corporate University e dopo aver superato vari test viene ammessa e, alla fine del master, si qualifica terza su 50 ammessi degli 800 candidati selezionati. Anche se molto impegnativo (in 9 mesi ha sostenuto ben 17 esami!) l’anno del Master Medea è stato, come lei afferma, molto importante per la sua formazione sia a livello personale, sia dell’apprendimento e uno step fondamentale per capire l’azienda e le sue dinami-

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che. Nel 2006 è assunta nei servizi specialistici per l’esplorazione petrolifera. Viaggia molto, vive due anni in Norvegia, lavora a progetti in Papua Nuova Guinea, Malaysia, Angola e altri paesi. Ora si trova al Cairo e ricopre la posizione di Exploration proget manager ed è grazie a queste esperienze straordinarie e alle persone con cui si è trovata in contatto che è diventata la persona speciale che è. Intervistata dal geologo Mario Tozzi all’evento di apertura della 25ª edizione di Job & Orienta tenutasi a Verona nei giorni 26-28 novembre durante l’evento E.N.I. “Oil For Brain” sottotitolato “Energia, Talento e Opportunità”, Stella ha risposto senza esitazione sui tre temi chiave. L’energia le viene dalla grande passione e dall’amore per il suo lavoro che definisce come il più bello del mondo. Per quanto riguarda il talento, esso si compone di tante sfaccettature: è determinazione, è capacità di assimilare informazioni in breve tempo, è capacità di relazionarsi con persone di età e culture differenti ed è capacità di svolgere un lavoro interdisciplinare interagendo con i colleghi. Anche grazie all’E.N.I., di opportunità ne ha avute tante e le ha sapute sfruttare al meglio. La straordinaria scoperta del grande giacimento di gas Zohr è frutto di anni di studio e sacrifici che ha coinvolto l’intero team. È stata una sfida vinta grazie ad E.N.I. che ha creduto nel progetto nonostante l’alto rischio e il notevole impiego di capitali. Non si può esprimere a parole l’emozione di Stella e dei suoi collaboratori quando i dati confermarono la presenza di gas di ottima qualità: la possiamo solo immaginare. In quel momento le notti insonni e i giorni di studio e di lavoro erano magicamente ricompensati! Stella ha un sogno personale! Vive bene al Cairo, rispetta il paese che la ospita ed è rispettata nel lavoro in cui si è affermata, ma la sua piena felicità è legata alla realizzazione del suo desiderio: allargare la sua famiglia. Noi le auguriamo che ciò avvenga al più presto e congratulandoci esprimiamo la più viva soddisfazione nel constatare che ha mantenuto intatti quei fondamentali valori che i suoi attenti genitori le hanno trasmesso. Continueremo a seguirti Stella! Anna Biacchessi

Albero natalizio in piazza Mazzini: lanterne rosse come buon auspicio Come da tradizione, la Proloco di Graffignana ha allestito e addobbato l’albero natalizio in piazza Mazzini. Erano presenti all’iniziativa di martedì 3 dicembre tutti i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare di Graffignana, accompagnati dalle proprie maestre. Al posto delle solite palline colorate, all’albero sono state appese piccole lanterne rosse come simbolo di buono auspicio per le feste. Ha allietato la fredda mattinata un gruppo di zampognari che ha suonato le dolci melodie natalizie. Pinuccia

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Lunga vita al carrettino di Santa Lucia! “Solo la volontà ci fa fare cose grandi e fa grandi anche gli uomini”: non c'è frase più azzeccata se si pensa alle persone che realizzarono il carrettino di Santa Lucia. L'avventura nacque dall'idea di alcuni collaboratori parrocchiali sostenuti da Suor Carolina nei primi anni settanta: il “carretto” viene riproposto ogni anno come da tradizione. Come cantava la grande Mina nel 1963, “per quest'anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare”: la stessa spiaggia è il luogo di partenza, ovvero la Stazione Carburante di via Roma alle ore 17, dopo aver preparato tutto per il meglio; lo stesso mare sono le vie del nostro paese, a partire da via Roma per proseguire verso Piazza Mazzini, dove si incontra la maggior parte della gente a fianco dei mercatini organizzati per l'occasione dalla Proloco. Dal 2007 il tradizionale asinello ha lasciato il posto al più accomodante trattore. Se la tradizione è proseguita nel tempo lo si deve a tutte le persone che dagli anni settanta ad oggi si impegnano per questo evento: i nomi? Sono tanti, mi dimenticherei certamente qualcuno. Il ringraziamento va quindi a chi ha preparato i sacchettini, a chi ha cucito i vestiti degli angioletti, agli uomini che hanno costruito e abbellito il carrettino, a chi ha lo ha ospitato nel suo capannone, alle associazioni e ai graffignanini che lo hanno sostenuto, a chi ci ha scortato per la sicurezza, ai pastori, agli angioletti e alle numerose Santa Lucia che si sono rese disponibili in questi anni: siete dei grandi, grazie infinite! In altri paesi del lodigiano l'esperienza del carretto è scomparsa! Ai graffignanini la lungimiranza di conservare queste tradizioni, che devono essere non solo un patrimonio da difendere ma che fanno parte, insieme ad altre iniziative quali la Via Crucis e i presepi, dell'identità di un popolo come il nostro. Ieri (bambino) correvo dietro al carrettino accompagnato dalla nonna; oggi, (genitore) accompagnando le mie figlie, percorro lo stesso percorso di allora: il passare degli anni non ha mai attutito in me quel senso di stupore di bambino che il carrettino mi induce nel profondo dell'anima. Guardalo dal cielo Suor Carolina, lunga vita al carretto di Santa Lucia! Giulio Lunghi

Tempo di bilanci per Il Corpo Bandistico Tra novità e tradizione anche il 2015 musicale si è concluso. C'è un aforisma che cita: “il sorriso è la musica dell’anima”, ma sono certa che si possa tranquillamente girare la frase ottenedo “la musica è il sorriso dell’anima”. Nessuno potrà discordare con quest’affermazione: c’è a chi piace la musica rock, a chi quella classica o commerciale, c’è chi ama la musica country o chi adora quella jazz. La musica è il rifugio di ognuno di noi, la mano che ci aiuta a rialzarci nei momenti difficili, ciò che ci fa sorridere l’anima per infiniti motivi. Graffignana è uno dei pochi paesi fortunati del circondario ad avere ancora una realtà musicale, attiva dal 1953. Nonostante l’età non ha nessuna intenzione di andare in pensione! Ciò lo dimostra l’intensa attività dell’anno appena concluso: la Sagra della Vittorina, la festa dell’Uva a Miradolo, la Processione a Cadilana o la Commemorazione dei Caduti della I Guerra Mondiale sono solo alcuni degli impegni annuali del Corpo Bandistico San Giovanni Bosco. E proprio grazie al ricavato dei servizi svolti nel tempo, quest’anno la Banda ha potuto acquistare i pantaloni nuovi per rifinire la divisa: si è pensato al colore grigio topo in modo che anche nei giorni di maltempo non si rovinassero troppo e durassero nel tempo. L’altra novità del 2015 è che al concerto di primavera e a quello di Natale hanno potuto finalmente esibirsi dal vivo i giovani allievi Federico, Stefano, Anna e Agata: il nostro augurio è che possano mantenere l’entusiasmo dimostrato negli ultimi tempi per riuscire a scalare la vetta e sedersi in mezzo ai “grandi” musicisti. È stato proprio il tradizionale concerto di Natale, per il quale si è potuto contare sull’aiuto degli amici della Banda di Lodivecchio e sul canto dei bambini di 3ª, 4ª e 5ª elementare, ad aver chiuso l’anno in bellezza. Un anno solare dalla chiusura tormentata, che ha visto grande tensione a livello politico e sociale: questa volta la tensione sembra toccare da vicino anche noi europei. Le guerre non sono per forza sempre lontane, alla televisione o alla radio. forse possono arrivare anche a casa nostra. O forse no. Ma questo lasciamolo pensare a chi di dovere, noi godiamoci la musica: l’unica arma di attacco e di difesa che non farà mai male a nessuno. Giulia Sarri EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016

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EVENTI INTERNAZIONALI

Paura ed interessi: tutti i retroscena della guerra in Siria li attentati terroristici ad Ankara, Parigi, al volo Metrojet nel Sinai e molti altri sono tutti anelli di una stessa catena di terrore con cui nuovi fanatici vogliono soffocare il mondo: queste barbarie sono state rivendicate dall’Isis, un’organizzazione terroristica con l’ambizione di creare un califfato, guidato da una teocrazia sunnita e fondato sulla Shari’a. Il sedicente califfo Abu Bakr Al-Bagdadi è al vertice dell’organizzazione, la quale si è scissa da Al-Qaida a causa di dissidi interni: la minaccia di compiere stragi verso gli anti-Isis somiglia alla lontana guerra civile siriana. Questa lotta armata può essere analizzata su tre livelli geografici: locale, regionale ed internazionale. Dal 2000 il presidente della Siria è Bashar Al-Assad che ha ereditato il suo potere da Hafiz Al-Assad, un alawita (corrente dello sciismo) che ricopre l’incarico di segretario del partito Ba’th, l’unico al potere. Il partito segue la stessa corrente politica di Saddam Hussein. In Siria il 75 % della popolazione è sunnita, circa il 12% alawita e la restante parte è costituita da minoranze druse e cristiane. Nel 2011 a Dar’a hanno inizio le prime proteste: gran parte dei sunniti alza la voce. Assad non può essere la loro guida: le proteste diventarono sempre più violente. L’occasione è ghiotta per un colpo di Stato: diversi siriani abbandonano gli strumenti del loro lavoro e abbracciano le armi, divenendo ribelli. Prende così forma sul territorio una milizia di volontari ed ex militari che si unisce nel “Free Syrian Army” (FSA), accusato da Assad di essere complice degli Stati Uniti. È guerra. Il Fronte Al-Nusra, braccio operativo di Al-qaeda in Siria, e l’Isis approfittano dell’ opportunità paventatasi ed intervengono nel conflitto sostenendo l’FSA: i numerosi conflitti a fuoco convincono l’Onu ad accusare entrambi i contendenti di crimini di guerra. Le due potenze egemoni nell’aerea mediorientale sono Iran ed Arabia Saudita.: la prima a guida sciita mentre la seconda retta da una monarchia

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sunnita. Solo questi due paesi controllano circa un quarto delle riserve petrolifere mondiali: alcuni sceicchi sauditi hanno interesse ad allontanare Assad al fine di aumentare il prestigio. L’Iran, con l’alleato Libano, vuole impedire l’affermarsi del sunnismo, sostenendo Assad: il controllo indiretto della Siria darebbe un potere contrattuale maggiore in sede Opec (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio). Nel contesto si aggiunge Israele e la sua influenza politica nella regione i cui obiettivi sono tutelare la sicurezza dei propri concittadini ed impedire, sfruttando le sedi diplomatiche, che una delle due parti prevalga. La Turchia è accusata da più parti di doppio-giochismo: pare infatti che accetti forniture di petrolio proprio da Daesh e che accetti la presenza dello stesso in chiave anticurda, pur sostenendo la necessità di una risoluzione diplomatica del conflitto. Gli attori che direttamente influenzano il contesto internazionale della guerra civile siriana possiamo riassumerli in Russia, Stati Uniti ed Europa: i primi a sostegno i ribelli ,mentre i secondi sostengono Assad e sono vicini all’Iran. Entrambi però vedono l’Isis come una minaccia. L’Europa figura come un’entità unita nel cordoglio, ma disunita nell’affrontare il conflitto: Italia e Germania sembrano contrari all’intervento mentre Francia e Gran Bretagna sono direttamente coinvolti. L’Europa, indistintamente, necessita di tutelare i propri interessi economici nazionali nella regione appoggiando i ribelli e alleati, ma allo stesso tempo teme il caos che potrebbe seguire la deposizione di Assad ed il terrorismo professato dall’ Isis. “Paura ed interessi, ecco le uniche due ragioni che spingono gli uomini ad unirsi e a combattersi”, disse Napoleone: In Siria sono in gioco le nostre paure ed i nostri interessi, non solo quelle di coloro che noi chiamiamo i potenti del pianeta. Pietro Abbà

Nessuna vita può valere quanto una folle ideologia Noi crediamo nei valori della civiltà Occidentale che dal Rinascimento prima e dall'Illuminismo e dalla Rivoluzione Francese poi hanno preso corpo in un lontano giorno del Luglio 1789 proprio a Parigi: libertè ,égalitè e fraternitè. L'essere umano, qualsiasi essere umano, per noi è un valore unico, irripetibile ed immensamente più grande di qualsiasi idea. La vita , fosse anche una sola,per la nostra civiltà non è barattabile con una folle ideologia che vede un Dio muovere mani che spezzano vite, che insanguinano serate fra amici, che tolgono speranze. A questi irrinunciabili valori nati nel Luglio 1789 intessuti di slanci generosi e bellissimi sogni, l'umanità intera deve molto del suo progresso e delle sue conquiste civili, motivo per il quale la vile e insensata violenza non trova spazio nel nostro “vocabolario”. Ma soprattutto, la nostra civiltà ci ha regalato la democrazia e la libertà: valori per noi non negoziabili con la paura! Giulio Lunghi 12

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SALUTE

I vaccini: 3 domande, 3 risposte per saperne di più

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he cos’è un virus? Un virus è una piccola entità biologica che non sa riprodursi da sola e per farlo infetta le cellule come parassita, sfruttandole per produrre nuovi individui. . Ogni virus può contenere DNA o RNA, inoltre è avvolto da una sorta di capsula fatta di proteine e quest’ultima talvolta si ricopre di uno strato di zuccheri per non far riconoscere il parassita e permettergli di infettare le cellule. Cos’è un vaccino? Un vaccino è un metodo efficace messo a punto per immunizzare l’organismo da eventuali infezioni virali e consiste in genere in una semplice iniezione. Esistono due tipi di vaccini: il primo prevede di iniettare nel paziente virus “uccisi”, il secondo prevede l’iniezione di virus vivi ma inattivi o indeboliti, quindi molto meno potenti del virus originale. Perché vaccinarsi ? Il vaccino innanzitutto crea una risposta immunitaria nel nostro corpo, garantendoci una protezione di lunga durata: se un virus cerca di attaccarci, viene riconosciuto e distrutto. Inoltre tale processo, rendendo i pazienti immuni, diminuisce notevolmente la diffusione del parassita e quindi frena l’insorgere di epidemie. Ogni vaccino è stato creato e testato in modo che sia

il meno nocivo possibile per tutti coloro a cui viene applicato: deve proteggerci, non farci ammalare! Il consiglio quindi, eccetto in casi di intolleranze o circostanze particolari, è quello di usufruire di tutte le vaccinazioni che il nostro sistema sanitario mette a disposizione per proteggere noi stessi, le nostre famiglie e tutti coloro che ci circondano. Lo sapevate che…? • Il nome “vaccino” deriva da un fatto curioso. Nel periodo di diffusione del vaiolo, un medico scoprì che i mungitori erano immuni alla malattia, perché erano a contatto con un virus del vaiolo “vaccino”, cioè che infettava le vacche. Da questa scoperta è stato dato il nome vaccino all’intero processo. • Oggi i vaccini obbligatori sono contro: difterite, tetano, poliomielite, epatite B. I vaccini fortemente consigliati invece sono contro: pertosse, meningite, morbillo, parotite, rosolia, varicella, infezione da Papilloma virus. Per maggiori informazioni, visitare il sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/ Nadia Garibaldi

Per Antonietta un grazie in musica È ciò che è avvenuto domenica 25 ottobre nell’Auditorio comunale, gentilmente concesso dal Comune di Graffignana, per rendere omaggio alla generosa e lunga attività della cara Antonietta Carenzi a favore di tutte le donne del paese e nello stesso tempo per festeggiare il suo ottantottesimo compleanno. È da quando aveva 18 anni, infatti, che Antonietta, all’inizio insieme alla compianta Maria Meazza, più nota come Maria Teveda, tutti gli anni oltre ai numerosi impegni verso la sua comunità, si prodiga per organizzare il pellegrinaggio a Caravaggio Durante l’ultima gita, consapevole delle sue numerose primavere, la nostra arzilla signorina Carenzi ha deciso di passare il testimone ad Angelina Muzzi che ha promesso di affiancarla in questa attività, rimanendo in secondo piano finché Antonietta avrà la possibilità di continuare le sue mansioni. E, pensando alla vivacità con cui la nostra protagonista ha affrontato la sorpresa della festa a lei dedicata, saranno ancora molti gli anni che la vedranno in piena forma. Quando è entrata in Auditorio, ha accolto con commozione gli applausi e i complimenti dei partecipanti alla festa: tutte donne ad eccezione del nipote Giovanni e del suo caro amico Claudio. È passata a salutare tutte le amiche, ha ricevuto dei fiori, commossa sì, ma molto sicura di sé, tanto è vero che non si è lasciata sfuggire l’occasione di raccontare aneddoti divertenti della sua infanzia, quando con la complicità di amiche coetanee, ne combinava delle belle ai… danni del povero prevosto! Tra un dolcetto, una fetta di pizza, un aneddoto e un po’ di bella musica, la festa è continuata per un paio d’ore, poi tutti contenti abbiamo abbracciato la festeggiata e siamo tornati a casa, felici che ci sia nel nostro paese gente generosa come Antonietta Carenzi, una donna che da sempre riesce a guardare e ad occuparsi di ciò che succede oltre la soglia della propria casa, dispensando con semplicità un po’ di gioia a tutti noi. EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016

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STORIA

SOLIDARIETÀ

Attentati di Parigi: la tragedia vista con gli occhi di un adolescente

Con l’Associazione Alba per un nuovo inizio

enerdì 13 novembre 2015, una giornata che verrà tristemente ricordata nei libri di storia: una serie di attentati, rivendicati in seguito dall'Isis, ha sconvolto la capitale francese, creando il panico più totale causando circa centotrenta vittime. Quanta disumana violenza! Che atrocità! Basti solo pensare a tutti quegli innocenti che hanno perso la vita, come i giovani che erano al Bataclàn per assistere ad un concerto, dove inizialmente le raffiche di kalashnikov si confondevano col suono della batteria. I terroristi, neutralizzati dalla polizia, fattisi esplodere o uccisi nei giorni seguenti la strage, erano dei fanatici religiosi, sostenitori della cosiddetta jihad, la guerra santa che di santo non ha proprio nulla. Questi fanatici si definivano “difensori di Allah e della Religione” e ritenevano le loro azioni necessarie e volute del Profeta Maometto stesso, nonostante quest’ultimo elencò l’omicidio come il secondo dei peccati e disse: “I primi casi ad essere giudicati tra persone nel giorno del giudizio saranno quelli di spargimento di sangue”. Non posso che esprimere tutta la mia vicinanza ai familiari delle vittime, in particolare ai genitori di Valeria Solesin, e sperare che il terrorismo pseudo-religioso e globale possa in qualche modo essere sconfitto nei prossimi anni, anche se le grandi lobby produttrici di armi lo alimentano continuamente. Elia Odi, alunno di 3ª C

Graffignana à nata l’Associazione Alba Italiana. Perchè la scelta di questo nome? Chi può rivolgersi a noi? Tutte le persone che hanno delle difficoltà e che per vari motivi non riescono a far fronte agli acquisti di vestiario e alimenti ma anche per problematiche varie. Attualmente siamo in grado di poter, nel limite del possibile, fornire abbigliamento per bambini, uomini e donne. Da settembre abbiamo donato a due strutture (una per anziani ed una per ragazze madri) vestiario e giocattoli e devoluto a varie strutture del territorio circa 200 chili di trote appena pescate durante le gare dell’Asd Pescatori di Graffignana. Potete rivolgervi a noi con tutta tranquillità, le informazioni che ci darete saranno riservate solo a noi e non divulgate a nessuno, solo su vostra richiesta saranno informati i servizi sociali del Comune di appartenenza e verremo presso la vostra abitazione per conoscervi. Potete donare all’associazione tutto ciò che non vi serve più ma che può servire ad altri: dal 15 dicembre inizieremo il tesseramento per l’anno 2016. Maria Rosa Comotti, presidente dell’Associazione Alba

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Pranzo sociale del gruppo Pensionati: momento di aggregazione prima delle feste Domenica 6 dicembre si è svolto il consueto pranzo del Gruppo Pensionati di Graffignana: a seguito della Santa Messa celebrata da don Luigi Gatti tutti gli arzilli pensionati si sono recati presso il Ristorante Sayonara per gustare il pranzo. Occasione per stare insieme e augurarsi buone feste in vista del Natale alle porte: il gruppo pensionati è composto da oltre 400 Soci e non manca di iniziative. Nel prossimo numero del periodico El nost Cumün il presidente del Gruppo Pensionati di Graffignana, Gianni Zironi farà il punto sull'associazione e sulle proposte messe in campo per il 2016. Sarà un’occasione di confronto e di prospettiva, oltre che un’opportunità per ringraziare tutti i pensionati per il lavoro svolto per tutta la comunità. 14

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GRAFFIGNANA PRODUCE

Dal 1996 Ortofrutta di Carla Ferrandi, sulle orme della mitica Cilia opo qualche anno torna la rubrica “Graffignana produce”, dedicata alle attività commerciali e produttive del nostro paese. La rassegna sarà rivolta alle botteghe che sponsorizzano il giornale: in questo numero si parlerà del negozio di ortofrutta di Carla Ferrandi e seguirà nei prossimi mesi l’Edicolandia di Riccardo Massari, situata in piazza Mazzini. Sulla via che porta dal palazzo comunale alla chiesa è dal 1956 che è aperta una delle attività commerciali più longeve di Graffignana: ad aprire la bottega fu Gaetano De Vecchi, graffignanino doc, al fianco della moglie Cecilia Draghetti, nota ai molti con il soprannome di Cilia e sempre presente in negozio. La coppia portò avanti l’attività sino al 1996, quando succedette la nuora Carla, moglie del figlio Luigi. Da vent’anni Carla porta avanti con passione quello che per lei è diventato il lavoro di una vita: dopo una decina d’anni da casalinga si è avvicinata nei primi anni ’90 al negozio per “dare una mano” e non l’ha più lasciato. Per sei giorni a settimana Carla è a disposizione dei fedelissimi clienti e da il meglio di sé durante la Sagra della Vittorina, con preparazioni a regola d’arte e la vendita della castagne calde ai passanti, affidata al marito e al figlio Andrea. Carla, nata in collina e santangiolina d’azione

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scolastica si sente graffignanina a tutti gli effetti e, nonostante la sua timidezza, si commuove parlando dei tanti compaesani che ha conosciuto in questi anni: “non mi affeziono solo ai clienti ma ad ogni graffignanino perché voglio davvero bene al mio paese. Cerco di partecipare ad ogni iniziativa che mi viene proposta con piccoli gesti, faccio quel che posso insomma”. Anche il suo negozio avrà risentito della crisi ma la forza d’animo e la sua passione hanno certamente avuto un ruolo fondamentale per il proseguo dell’attività, che accompagnerà la titolare per ancora molti anni. Stanno per suonare le campane di mezzogiorno ed entra il marito Luigi con la spesa: è ora di sistemare il negozio per il weekend e dopo un filo di emozione bisogna tornare al lavoro di sempre. È sempre un piacere vedere persone che amano il proprio lavoro e Carla ne è l’esempio lampante, sulle orme della mitica suocera Cilia. Davide Bonizzi

Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa presentano il libro “Il Piave mormorava” Venerdì 27 novembre l’associazione culturale “La Certosa” ha organizzato presso l’Auditorium comunale la presentazione del libro Il Piave mormorava, scritto da Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa: a cento anni dall’entrata in guerra del nostro Paese si conoscono gli aspetti generali, i condizionamenti economici, le ideologie sottese all’intervento, gli scontri tra le due grandi componenti (quella schierata a favore dell’entrata nel conflitto e quella neutralista) ma si ignora come le nostre città abbiano reagito di fronte a quelle drammatiche dinamiche, quali siano state le reazioni della gente comune, le ricadute sull’economia locale. Pallavera, direttore de Il Cittadino di Lodi, e Angelo Stroppa, hanno ricostruito gli eventi bellici nel Lodigiano: un’opera assai documentata, anche a livello di immagini, scritta da due giornalisti esperti in storiografia locale che sono riusciti nell’arduo compito di raccogliere cifre, nomi, luoghi, eventi che hanno investito la loro zona in quegli anni cruciali. Il libro affronta eventi paralleli, assai utile a verificare nel corpo vivo di una comunità civile i reali e tangibili problemi che comportò il primo conflitto mondiale, con un’impressionante raccolta di documenti, cronache, immagini e foto che rivelano molti aspetti che la grande Storia talvolta dimentiD.B. ca di far conoscere. EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016

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EVENTI

Commemorazione del 4 novembre: i caduti muoiono quando sono dimenticati l 4 novembre 1918 terminò il primo conflitto mondiale, ribattezzata come la Grande Guerra: un evento che ha segnato in modo profondo ed indelebile l’inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Domenica 1 novembre la comunità di Graffignana ha reso omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la libertà e per costruire un futuro di Pace. La cerimonia di commemorazione organizzata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Combattenti e Reduci, ha visto un’imponente partecipazione di cittadini con la presenza dei labari delle Associazioni di volontariato locale, della Protezione Civile e del Corpo Bandistico San Giovanni Bosco, che con la sua maestria ha segnato tutta la ma-

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nifestazione. Il corteo, partito dal Palazzo delle associazioni si è diretto alla chiesa dove il parroco don Luigi Gatti ha celebrato la Santa Messa a suffragio dei Caduti. All’uscita il picchetto dei Fanti ha accompagnato tutti i cittadini al monumento dei Caduti dinnanzi al cimitero. Gli alberi, 28 per la precisione, riportavano i nomi dei nostri soldati concittadini e i luoghi dove questi sono caduti. Dopo la posa della corona d’alloro al monumento dei caduti è intervenuto il sindaco Giuseppe Galletta per riaffermare che le guerre sono sempre sbagliate e solo il dialogo, il confronto e il rispetto tra gli uomini, possono evitare i conflitti tra i popoli. Ha citato un’epigrafe incisa su una lapide dedicata ai Caduti di tutte le guerre: “i caduti non muoiono sul campo di battaglia, ma quando sono dimenticati”. Graffignana dal canto suo non dimentica nessuno! I loro nomi, insieme a quelli del secondo conflitto, sono incisi su 79 croci bianche e sono oggetto di attenta cura. Il Vice presidente pro-tempore dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Giuseppe Mazzara ha letto il messaggio indirizzato alla moglie del Caduto Onoldi Ottorino nel quale traspare tutto l’orrore di una guerra vissuta. Il comandante del picchetto dei fanti Mauro Guidolin e Teresa Rita Favina, militante per 27 anni nella Croce Rossa, hanno onorato i caduti con una suggestiva rievocazione storica. Le note del “Silenzio” hanno introdotto la voce del generale Guidolin che ha scandito i nomi dei caduti ricordati nel nostro campo, provocando ai presenti una profonda emozione e commozione. Il corteo si è recato all’interno del cimitero per deporre un fiore sulle tombe degli ex sindaci e dei rappresentanti dell’Ass. Naz. Combattenti e Reduci che in anni difficili hanno rappresentato la nostra borgata. Un grazie sentito a tutti coloro che in vario modo si adoperano per mantenere vivo il ricordo dei Caduti di tutte le guerre: all’Associazione Combattenti e Reduci, alle Associazioni di volontariato, al Corpo Bandistico San Giovanni Bosco, al Circolo Culturale “La Certosa”, al gruppo comunale di Protezione Civile, alla Polizia Locale, all’Associazione Ippica dilettantistica “La Visola” e all’Associazione storico-culturale “Per la storia”. Anna Biacchessi

Commedia brillante Prestami tua moglie: un successo tra le risate L’Amministrazione comunale settore cultura, con la collaborazione della Biblioteca, ha proposto sabato 28 novembre una commedia divertente della compagnia T come Teatro di San Donato Milanese presso il salone dell’oratorio. Una girandola impazzita di situazioni esilaranti: ha divertito il pubblico presente che non ha fatto mancare applausi in sequenza ai bravissimi attori. Tratta dalla commedia di Di Maio e Masiello per la regia di Gennaro Palladino è stata italianizzata il più possibile, essendo in origine in dialetto partenopeo. Camillo da Napoli, partito per una vacanza in montagna per rilassarsi e per curarsi i nervi viene raggiunto da un amico scroccone, Alberto, assediato dagli usurai e perciò in fuga in un posto sicuro. Quest’ultimo viene a sapere che verrà a trovarlo uno zio d’America, un gangster di Chicaco, che lo ha mantenuto economicamente per anni, perché convinto che Alberto avesse sposato Lucia, per una promessa in tempo di guerra. Ma in realtà Lucia si era sposata con Camillo per cui Alberto aveva mentito allo zio e per evitare che questo scoprisse tutto al suo arrivo in Italia ha chiesto a Camillo in prestito la moglie. L.M. 16

EL NOST CUMÜN - N° 65 - GENNAIO 2016


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