000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 1
... e Graffignana, i memorandi fatti che ai tardi tramandar posteri brama ...
PERIODICO INFORMATORE DEL COMUNE DI GRAFFIGNANA • Anno XXXIII • 1/2015 • APRILE 2015 • N° 62
28 febbraio 2015 “Una pigotta adottata è una vita salvata”
Jack Devecchi ancora campione: la Coppa Italia ritorna a Graffignana
Pigotta Unicef ai nati del 2014
Graffignana l’unico vino
Tante iniziative alla biblioteca: da Marzo i nuovi orari
della Provincia di Lodi
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 2
el nost cumün Periodico Informatore del Comune di Graffignana Autorizzazione del Tribunale di Lodi N. 158 del 24 gennaio 1983 - Anno XXXIII - N. 62 Distribuzione gratuita. Chiuso in redazione il 26.03.2015 Direttore responsabile: Giuseppe Enrico Galetta Consigliere comunale delegato alla comunicazione: Valentina Roveda Direttore editoriale: Giuseppe Giovanni Mazzara Capi redattore: Gioele Malabarba - Nadia Matri Redazione: Angelo Barbesta, Pietro Bergomi, Andrea Bordin, Mariarosa Comotti, Angelo Coppoli, Pinuccia Cremonesi, Oscar Curti, Giulio Lunghi, Lucia Magrino, Rosa Magrino, Sara Pandini, Valentina Premoli, Luca Rossi, Mauro Roveda, Luigi Scietti, Elisabetta Tacconella. Hanno collaborato: T. Arrigoni, A. Biacchessi, Commissione sport e tempo libero, F. Dragoni, G.E. Galetta, C.A. Galmozzi, Gruppo di impegno sociale “Il Rosone”, L. Lena, M. Lazzari, L. Magrino, D. Milani, F. Sampellegrini. Progetto grafico: Giuseppe Giovanni Mazzara e-mail: gepe.48@alice.it Direzione - Redazione: Palazzo Municipale - Via Roma, 1 Tel. 0371.88828 - Fax 0371.88690 e-mail: urp@comune.graffignana.lo.it Fotoritocco - Videoimpaginazione:
Stampa:
SINCRONIA di Sainaghi Sandro Via Cesare Balbo, 28 - 20025 Legnano (MI)
In questo numero: 02 Editoriale. 03 Opere di riqualificazione per una scuola sempre più sicura. Notizie flash a cura dell’Amministrazione comunale. 04 È attivo il 112: Numero Unico Europeo d'emergenza. 05 Tante iniziative alla biblioteca: da Marzo i nuovi orari. 06 Un tavolo di rete per il volontariato a Graffignana. Circolo culturale “La Certosa”: il piacere di confrontarsi. 07 Pigotta Unicef ai nati del 2014. 08 Bambini e tecnologia: uso ed abuso nei tempi moderni. Dodicesimo anno de “il Rosone”. 09 Da Graffignana verso EXPO 2015, nutrire il pianeta energia per la vita. 10 Giuliano e Rosalia Lacchini, un riferimento sicuro dove fare la spesa. 11 Jack Devecchi ancora campione: la Coppa Italia ritorna a Graffignana. Corsi serali: tanta partecipazione e numerose novità. 12 Una pecora per ridare speranza al villaggio di Maalula. 13 Palio di calcio “La Madunina” 2015: chi vincerà il trofeo? 13 Il prossimo 10 aprile si sveleranno segreti e virtù dei vegetali. 14 Incontri senza frontiera del Gruppo Giovani Graffignana. 15 ASD “i Corsa-ri delle Spadazze”: le novità e il programma per il 2015. 15 Fiocco rosa: è nata l’Associazione “Aiutateci ad Aiutare”. 16 Anche la Pizza Vittorina riceve il marchio De.C.O. 16 Commissioni comunali: si parte! 16 Congratulazioni a don Peppino Bertoglio. Le fotografie non dichiarate sono nella disponibilità dei collaboratori. Le altre foto sono di: • copertina foto grande, Luigi Bonizzi • copertina foto mini sx (Jack Devecchi) Max Turrini • pag. 4, Arma dei Carabinieri • pag. 7, (UNICEF) Luigi Bonizzi • pag. 8, Gruppo di impegno sociale “il Rosone” • pag. 9, Expo 2015 • pag. 11, (Jack Devecchi) foto di Max Turrini.
2
EDITORIALE Carenza di risorse… controllo della spesa pubblica… rispetto del patto di stabilità… tasse locali di difficile comprensione… gestione associata dei servizi comunali; termini che si traducono in maggiori sacrifici economici. Nella sostanza, la nostra vita diventa ogni giorno più costosa. Le risorse per i comuni si stanno riducendo sempre più, da qui l’esigenza di essere più attenti nel gestire le poche risorse per meglio orientarle alle necessità più impellenti. Da qui la spinta vincolante a non essere più Amministrazioni Comunali isolate. La “gestione associata dei servizi comunali” nasce in questo contesto e si pone lo scopo di razionalizzare la spesa e tende ad una migliore efficienza nella gestione dei bisogni. Per i Comuni esiste l’obbligo di legge di associarsi con altri, in modo da raggiungere un bacino di almeno 5.000 abitanti. Sono previste più forme di aggregazione: a) la Convenzione, cioè un accordo tra comuni. Questa modalità non comporta notevoli cambiamenti: è il modo più immediato, ma è quello che porta a minori risparmi. Nella maggior parte dei casi, rende più difficile affrontare le decisioni importanti (polizia locale, ufficio tecnico, bilancio e tributi…); b) l’Unione tra comuni significa mettere insieme gli stessi servizi, creando un ulteriore ente pubblico (Ente Unione): praticamente, ai singoli consigli comunali, si aggiunge il “Super Consiglio” dell’Unione, nel quale vengono considerate le attività consociate e gestite con organismi politici propri e con personale distaccato dai comuni partecipanti all’Unione. È una scelta che generalmente funziona (forse…) a livello organizzativo per una maggiore incisività nell’azione, nel coordinamento dei servizi… ma abbassa sensibilmente il riconoscimento della propria identità locale; c) la Fusione significa mettere insieme più comuni e farne uno solo. È evidentemente la decisione più forte in quanto due o più comunità abbandonano la propria identità e si uniscono per formarne una nuova. Per arrivare a questa forma di raggruppamento c’è bisogno di un referendum locale e l’approvazione della Regione di appartenenza. Notevoli sono i vantaggi in termini economici che si possono godere in prospettiva immediata (maggiori contributi statali, esclusione dal patto di stabilità per un certo numero di anni…). L’unico vero ma importantissimo limite è che si tratta di una decisione difficilmente reversibile. Attualmente Graffignana gestisce già alcuni servizi nella forma della Convenzione con Borghetto Lodigiano, Villanova del Sillaro e Borgo San Giovanni. Nel 2014 l’Amministrazione di Borghetto ha deciso di sciogliere la Convenzione, apparentandosi con altri comuni e contestualmente il Comune di Castiraga Vidardo ha manifestato la volontà di associare i servizi al nostro gruppo. Entro il 2015, tutte le funzioni fondamentali dovranno essere associate. L’obbiettivo (non solo per Graffignana) è quindi la maggiore efficienza che passa dai maggiori risparmi e dalla razionalizzazione delle strutture pubbliche. Ne riparleremo… Giuseppe Enrico Galetta, sindaco
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 3
AMMINISTRAZIONE
Opere di riqualificazione per una scuola sempre più sicura a scuola secondaria di primo grado “Anna Frank”, facente parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Borghetto Lodigiano, è stata edificata negli anni quaranta e ristrutturata nel 1973. Nel corso degli anni è stata sottoposta a dei lavori di manutenzione, ma non risulta del tutto adeguata alle leggi oggi in vigore circa la sicurezza degli edifici scolastici. In particolare sono state evidenziate criticità in merito alla larghezza delle vie di uscita e delle scale interne; anche l’altezza dei parapetti delle finestre, che risulta pari a 90 cm, è in contrasto con ciò che richiede la normativa vigente. Le pavimentazioni interne, escluse quelle dei servizi igienici e della palestra recentemente sostituite, presentano evidenti sconnessioni con marcati dislivelli diffusi; l’usura degli anni ha altresì annullato le originarie caratteristiche antisdrucciolevoli. Allo stato attuale il piano primo, dove sono collocate le aule per l’attività didattica, non risulta avere i requisiti di accessibilità e quindi non è agibile da fruitori disabili. Per tutti questi motivi già negli anni scorsi era stato predisposto un progetto finalizzato alla rimozione delle barriere architettoniche (realizzazione di un nuovo vano scale esterno alla struttura con annesso ascensore) ed alla messa in sicurezza dello stabile. Grazie ai finanziamenti assegnati dal Governo al Comune di Graffignana nell’ambito degli interventi previsti dal cosid-
L
detto “decreto del fare” al capitolo “scuole sicure” – che, peraltro, non includono tutti gli interventi previsti nel progetto originario – è stato avviato l’iter di assegnazione dei seguenti lavori di riqualificazione: • le porte dei locali frequentati dagli studenti saranno ampliate per ottenere una luce netta di passaggio pari a 120 cm.; • saranno messi in opera parapetti in ferro alle finestre del piano primo in modo da avere un’altezza utile finale di 110 cm.; • per sostituire le superfici vetrate non sarà possibile riutilizzare i serramenti esistenti in quanto il loro telaio non risulta idoneo all’installazione di vetri stratificati. Verranno quindi rimossi i serramenti esistenti con nuova posa di serramenti a taglio termico realizzati con profilati in alluminio; • le pavimentazioni interne, escluse quelle dei servizi igienici e della palestra, saranno completamente sostituite in modo da ripristinare la complanarità delle superfici e garantire una pavimentazione con caratteristiche antisdrucciolevoli. Il progetto iniziale prevedeva, inoltre, la realizzazione di un nuovo vano scale con annesso ascensore per garantire sia la capacità di deflusso che la larghezza delle vie di uscita in conformità alle normative vigenti. Al momento, con i finanziamenti assegnati, sarà realizzato il vano scale esterno con la predisposizione per l’ascensore; solo quando perverranno gli ulteriori finanziamenti relativi al progetto complessivo, per i quali il Comune di Graffignana è in graduatoria, potrà essere messo a punto anche l’ascensore. Aggiudicataria dell’appalto è risultata la ditta Lodiproget S.r.l. di Lodi (Lo) per un importo complessivo di € 191.557,28 oltre I.V.A. I lavori esterni, con la predisposizione del vano scale/ascensore, inizieranno in primavera; a giugno, terminate le lezioni, inizieranno quelli interni, per concludersi entro la fine del mese di agosto. Ing. Luca Lena - Ufficio tecnico
Notizie flash a cura dell’Amministrazione comunale Casa dell’acqua. Stiamo definendo gli ultimi dettagli burocratici riguardanti la casa dell'acqua, gestita dall’azienda “Capital Acque” che si occuperà dell’installazione e della gestione presso il Parco Spadazze. I cittadini di Graffignana potranno approvvigionarsi di acqua naturale e gassata, a tariffa agevolata, utilizzando una tessera prepagata e ricaricabile. L’iniziativa offrirà la possibilità alle famiglie di risparmiare e di contribuire alla riduzione dei costi per la raccolta e lo smaltimento della plastica. Consegna documenti. Grazie alla collaborazione di tanti volontari, da inizio anno, è stata organizzata la consegna manuale di una parte della corrispondenza in uscita dal Comune: ciò garantisce un tempestivo recapito della stessa ed un risparmio sui francobolli.
Raccolta fondi ai Mercatini di Natale. Domenica 14 e il 21 dicembre, in piazza Mazzini, è stato proposto un mercatino con tante bancarelle e l’immancabile Babbo Natale, per la felicità dei tanti bambini che non hanno voluto perdere l’occasione di farsi fotografare con lui. Hanno avuto la possibilità di consegnargli la letterina ed ogni bimbo ha ricevuto una risposta personalizzata. Era presente anche uno stand per una raccolta fondi con vari oggetti proposti ed un mercatino di libri usati offerti da tanti graffignanini che ha destato molta curiosità ed interesse. Il ricavato di queste 2 iniziative è stato di 450 Euro: tale somma è stata destinata dall’Amministrazione comunale per l'acquisto di attrezzature didattiche per le scuole di Graffignana.
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
3
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 4
SERVIZI
E’ attivo il 112: Numero Unico Europeo d’emergenza
– –
– – –
sanitario) alle chiamate di emergenza/soccorso effettuate da qualunque cittadino italiano o straniero da telefono fisso o mobile; la funzionalità di localizzazione e/o identificazione del chiamante sia da telefonia fissa sia da mobile; la garanzia dell’appropriatezza delle chiamate trasferite alle Forze di secondo livello grazie a un filtro sulle chiamate in entrata che l'esperienza in atto dimostra essere del 60%; un servizio multilingue; l'accesso ai diversamente abili; centralizzazione della raccolta di tutte le chiamate di soccorso; sicurezza e tracciabilità della chiamata; gratuità del servizio.
l servizio “Numero Unico Europeo d’emergenza 112” rappresenta un modello di servizio di emergenza unico in Italia. Tutte le telefonate di emergenza confluiscono in un’unica Centrale Operativa (NUE 112), qualsiasi numero di soccorso il chiamante abbia composto, compreso lo stesso 112. Gli operatori della Centrale Operativa (NUE 112) smistano le chiamate, dopo aver localizzato il chiamante e individuata l’esigenza, all’ente competente per la gestione dell’evento di emergenza: Arma dei Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118).
– –
Come funziona? Componendo qualsiasi numero dell'emergenza (112, 113, 115, 118) il cittadino entra in contatto con l'operatore della Centrale Operativa (NUE 112) che prende in carico la chiamata, se necessario attiva una teleconferenza per la traduzione multilingue, e inizia la compilazione della scheda contatto. Il collegamento con il CED interforze del Viminale consente di raccogliere in pochissimi istanti (3-4 secondi) i dati identificativi e la localizzazione del numero chiamante (per le chiamate da telefono fisso) o la sua localizzazione tramite cella telefonica (per le chiamate da telefono mobile). Tutte le informazioni raccolte vengono inserite in una scheda elettronica; a quel punto la chiamata, corredata dalla scheda, viene trasferita alle Forze di Pubblica Sicurezza (112 e 113), alla Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco (115) o al Soccorso Sanitario (118); viene cioè trasferita all’amministrazione competente per funzione e territorio.
Continuità assistenziale (ex guardia medica) Cos’è? È un servizio che prevede l’intervento di medici per le prestazioni sanitarie non differibili domiciliari o territoriali, negli orari in cui il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta non sono tenuti ad esercitare l’attività ovvero di notte, il sabato, la domenica, i festivi e prefestivi. Chi può chiederlo? Tutti i cittadini della Provincia di Lodi. Come si richiede? Telefonicamente attraverso il numero verde gratuito 800 940 000 durante le seguenti fasce orarie: dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo tutti i giorni; dalle ore 8 alle ore 20 nei prefestivi e festivi. Nelle sedi di Lodi, Sant’Angelo Lodigiano e di Casalpusterlengo, presso i presidi ospedalieri, è disponibile l’attività ambulatoriale con accesso diretto il sabato e la domenica dalle 9 alle12 e dalle 16 alle 19.
I
Cosa offre? Il NUE 112 lombardo rappresenta un modello in linea con i più stringenti requisiti dettati dalla normativa comunitaria. Offre infatti: – la garanzia di una risposta da parte delle Amministrazioni coinvolte (Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Soccorso
Centrale operativa NUE 112 di Brescia: È attivo dal 16 dicembre 2014 per la sola numerazione di Emergenza 118 delle Province di Cremona, Lodi e Pavia. Da martedì 24 febbraio è a regime con la migrazione degli altri numeri di Emergenza per tutte le Province di competenza (Brescia, Cremona, Lodi, Pavia, Mantova e Sondrio). Sede: Brescia, presso la Caserma San Gaetano, Via Spalto San Marco.
Amici del mare: Loano 2015 Dopo la pausa di alcuni anni, riprende il soggiorno balneare organizzato dagli Amici del Mare di Graffignana: destinazione Loano dal 7 al 22 Aprile. I Graffignanini in partenza saranno 13 a cui si sono aggiunti altri 13 iscritti provenienti dai paesi vicini.
4
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 5
SERVIZI
Tante iniziative alla biblioteca: da Marzo i nuovi orari n seguito all’adesione del servizio civile in Biblioteca, di durata annuale, potremo estendere gli orari d’apertura della sede, in vigore dal 16 Marzo 2016: Lunedì 15.00 - 19.30 (Responsabile dalle 17.30) Martedì 16.00 - 19.00 Mercoledì 13.30 - 18.30 (Responsabile 13.30-16.00) Giovedì 16.00 - 19.00 Venerdì 15.00 - 18.30 (Responsabile presente) L’incaricata A.C.L. è Natascia Ingrao, la cui presenza favorirà l’accesso di tutti i gradi di istruzione scolastica. Abbiamo preso contatti con la scuola dell'infanzia, asilo nido e primaria con la disponibilità a visitare la biblioteca e a recarci presso le loro strutture anche per il servizio prestito. Potendo contare sulla compresenza, abbiamo pensato di dedicare a settimane alterne gli “incontri di lettura del venerdì” nella saletta bimbi nelle seguenti date e orari: 6 e 20 Marzo - 10 e 17 Aprile - 8 e 22 Maggio bambini 3-5 anni dalle 16.30 alle 17.00, bambini 6-10 anni dalle 17.15 alle 17.45. Ogni volta leggeremo nuove storie animate e offriremo merenda e bibita. Per motivi di spazio gli incontri si rivolgono ad un gruppo massimo di 5 bambini previa prenotazione. Le attività che abbiamo svolto dopo le pausa estiva si sono concentrate sulla promozione alla lettura per bambini, nella quale crediamo fortemente, anche per richiesta delle famiglie. Ringraziamo profondamente i genitori che aderiscono con costante partecipazione, comprendendone lo sforzo per conciliare i tanti impegni familiari. Durante gli appuntamenti del sabato pomeriggio ci avviciniamo a una trentina di iscrizioni con grande soddisfazione professionale e personale. 15 Novembre: i bambini hanno compreso la lettura attraverso l'approccio teatrale. Con i professionisti del Teatro dei Giovani di Lodi, abbiamo capito come si realizza uno spettacolo a partire dalla sto-
I
ria e dai personaggi. I bambini con stupore e curiosità hanno animato i vari tipi di maschera presenti: burattini a mano, a dito, marionette, pupi siciliani! Con una parte da recitare attraverso il proprio burattino i bambini hanno inscenato un piccolo spettacolo. E' stato divertentissimo! 22 Novembre sette professionisti del Compagnia Teatrale Lodigiana hanno inscenato “Le Tre mele d'oro”. Un vero e proprio spettacolo, offerto gratuitamente dall'amministrazione a tutte le famiglie, ricevendo afflusso anche da altri paesi. 20 Dicembre, una lettrice volontaria con esperienza teatrale, travestita per ogni lettura, ha raccontato “Il canto di Natale” di Dickens ai bambini grandi, per far loro conoscere un grande classico in maniera semplice. Per i più piccoli la lettura esilarante de “Il complotto dei Babbi Natale” con sorpresa...! Con il nuovo anno è partita la nuova edizione del Concorso SuperLettore che terminerà a fine Aprile, rivolta a tutti i bambini della scuola primaria. L'adesione prevede l'acquisto di titoli specifici scelti tra novità editoriali qualitativamente alte per contenuto e grafica. I bambini votano i libri letti con degli adesivi e al termine riceveranno attestato e premi durante le premiazioni. 14 Febbraio abbiamo organizzato l'incontro con uno scrittore di libri per bambini, per farne conoscere la personalità altrimenti nascosta. Mirko Montini, che ha pubblicato diversi libri, attraverso uno slide-show ha raccontato nelle vesti del suo personaggio il suo libro “Solobianco”. Al termine, i numerosi partecipanti hanno realizzato un laboratorio, seguendo il temo della storia ascoltata. L'attività è stata molto apprezzata anche dai genitori dimostrandolo con l'acquisto di copia del libro. I bambini hanno potuto soddisfare con Mirko le loro curiosità e hanno conosciuto l'illustratrice del volume. Il 14 Marzo le letture per bambini saranno a cura l'associazione Fabularia. I lettori ad alta voce, attivi in tante iniziative nel territorio, intratterranno i bambini con Cicciobombo (fiaba animata contro la guerra), Povero coccodrillo e Il ragno e il gallo. … Prossimo appuntamento 18 Aprile i bambini scopriranno la lettura attraverso chi la disegna. Incontreremo il noto vignettista Gabriele Corvi che pubblica anche per il Corriere della Sera. Insieme conosceremo il mondo delle vignette attraverso la storia di Tobi l’Astronauta, che ci verrà raccontata con uno slide-show di disegni ed animazioni. Al termine, attraverso un laboratorio, i bambini realizzeranno una vignetta. Le iniziative sono sempre gratuite con merenda finale compresa. Francesca Dragoni
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
5
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 6
SERVIZI
Un tavolo di rete per il volontariato a Graffignana l contesto socio culturale odierno si fonda sulla crisi del welfare state, ovvero quella serie di protezioni alle persone, che, attraverso processi sociali e culturali si sono affermate nella nostra società italiana in particolare attraverso la Legge 328/2000 “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”. La destrutturazione di questo sistema di servizi ha determinato e tuttora sta determinando una disgregazione sociale a livello delle relazioni e un impoverimento socio economico delle famiglie e delle singole persone. La crisi economica ha ulteriormente evidenziato e fatto emergere mutamenti socioculturali in cui le istituzioni, sempre meno raggiungono i bisogni delle persone. Si determina uno “spazio vuoto” inversamente proporzionale: la riduzione delle risorse corrisponde ad un aumento dei bisogni inespressi che restano sempre di più in questo spazio indefinito non raggiungendo i servizi. È proprio in questo contesto che il terzo settore, volontariato e no profit ha trovato un terreno fertile che ha permesso uno sviluppo, talvolta esponenziale, dello stesso. La sensibilità e la cultura dell’accoglienza, che ha sempre caratterizzato il nostro territorio, ha permesso a quest’ultimo di poter usufruire di persone che donano il proprio tempo e le proprie risorse per sostenere e aiutare le persone in difficoltà. In considerazione di quanto sopra descritto, si è voluto promuovere un lavoro di rete al fine di creare le-
I
gami significativi fra tutte le realtà operanti sul territorio di Graffignana, per rendere le azioni e gli sforzi maggiormente coordinati e significativi. In particolare gli obiettivi che si auspica di perseguire sono: • la realizzazione di una rete funzionale fra le Organizzazioni di Volontariato che operano sul territorio; • il raccordo delle azioni del Volontariato con quelle delle istituzioni pubbliche al fine di promuovere un utilizzo integrato delle risorse e dei servizi esistenti; • lo sviluppo di una cultura avente un “approccio di rete” come forma mentis, irrobustendo il rapporto tra “reti formali” e “reti informali”; • la sensibilizzazione della cittadinanza al ruolo del volontariato; • infine, non per importanza, la costruzione di occasioni per il superamento del disagio favorendo l’integrazione sociale dei soggetti più deboli e svantaggiati. Provocando ed ascoltando l’esperienza delle formazioni solidali del territorio, crediamo sia possibile dare un contributo anche alla focalizzazione delle nuove dinamiche di precarizzazione che colpiscono i corsi di vita di fette crescenti della popolazione, spesso poco visibili socialmente, più restie a chiedere soccorso presso la rete delle agenzie di aiuto tradizionali, ed appartenenti a gruppi socio-economici tutt’altro che marginali, quali quelle del “ceto medio impoverito”. A partire dalle esperienze già maturate dalla solidarietà civica, si vorrebbe provare ad individuare e valorizzare possibili opportunità di sviluppo pratico, per il sistema territoriale degli aiuti. La Costituzione di questo Tavolo di lavoro crediamo possa favorire lo scambio di buone prassi per il lavoro di rete, il confronto e l’innovazione di strategie per implementare la collaborazione tra le Organizzazioni di Volontariato e le strutture pubbliche del territorio. Si tratta di un lavoro che intende mettere le basi oggi per la realizzazione di un nuovo modus operandi che si auspica possa divenire patrimonio comune e condiviso, al di là dei cambiamenti strutturali-politici perché possa garantire la sensibilità, l’accoglienza e la generosità, tutte caratteristiche che contraddistinguono la nostra comunità. Denise Milani
CIRCOLO CULTURALE “LA CERTOSA”: IL PIACERE DI CONFRONTARSI Il 14 aprile 2014, il Circolo Culturale “La Certosa” ha promosso una nuova iniziativa: si tratta di un Gruppo di lettura aperto a tutti, soci e non, che hanno in comune il piacere della lettura e la passione per i libri. Ci si incontra ogni secondo giovedì del mese presso la sede del Circolo alle ore 21. È un modo piacevole per trascorrere una serata per parlare di libri, di autori, di protagonisti e soprattutto per scambiarci idee, riflessioni, esporre dubbi, chiarire argomenti, parlare di tutto ciò che la loro lettura ci suscita. È un confronto proficuo tra persone che in diverso
6
modo vivono la stessa esperienza. I libri sono scelti insieme, di diverso genere e spaziano da tematiche a carattere sociale, psicologico, storico di formazione, saggi e semplici romanzi. Ci auguriamo che questi incontri siano frequentati da un maggior numero di persone interessate all’argomento; ribadiamo che tutti sono i benvenuti, anche coloro che non intendono leggere il libro, ma desiderano ascoltare le opinioni di chi lo ha letto. Vi aspettiamo, la partecipazione è la condizione essenziale al raggiungimento di obbiettivi socio-culturali sempre più vasti. Anna Biacchessi
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 7
EVENTI
Pigotta Unicef ai nati del 2014 l 28 febbraio, presso la sala consigliare del comune di Graffignana, si è tenuta una manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Unicef con lo scopo di consegnare la Pigotta Unicef ai 25 bambini nati nel 2014. Oltre alle famiglie con i bimbi erano presenti don Gigi Gatti (parroco di Graffignana), Gabriella Bracchi (responsabile Unicef Sant’Angelo Lodigiano), Marco Lazzari (responsabile Unicef Graffignana) e naturalmente i componenti dell’Amministrazione Comunale. L’apertura della cerimonia è toccata al sindaco Giuseppe Galetta, che ha ringraziato le famiglie dei nuovi nati complimentandosi poi per la scelta coraggiosa di donare la vita in un periodo caratterizzato da numerose difficoltà sociali ed economiche. Sulla stessa linea d’onda anche il breve saluto di don Gigi, che si è detto molto felice di aver potuto presenziare alla manifestazione la quale, oltre ad un momento di incontro tra le famiglie e i nuovi nati, rappresenta soprattutto un momento di grande solidarietà. Quest’ultimo tema è stato ripreso anche dai due responsabili Unicef, che hanno spiegato il modo in cui sarebbe stato speso il contributo versato dall’Amministrazione Comunale per l’acquisto delle Pigotte, chiarendo il significato che ha questa bambola e il progetto Unicef, a cui il comune di Graffignana ha aderito. “La Pigotta è una bambola di pezza, una bambola speciale che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’Unicef, uniche ed irripetibili. Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia.
I
Con una Pigotta dell’Unicef le Amministrazioni comunali possono festeggiare l’arrivo di un nuovo nato, salvando la vita a un bambino di un paese lontano grazie al kit salvavita. L’iniziativa si chiama “Per ogni bambino nato un bambino salvato”, e consente all’Amministrazione comunale, con un contributo di 20 Euro, di adottare una Pigotta, la bambola di pezza dell’Unicef, ogni qualvolta nasce un bambino e viene registrato all’anagrafe. La Pigotta viene regalata al nuovo nato e la donazione aiuterà a crescere sano un bambino in un’altra parte del mondo, grazie alla somministrazione di un pacchetto di interventi salvavita, vaccinazioni, vitamina A, sali per la reidratazione, antibiotici nonché zanzariere per prevenire la malaria ed assistenza alle madri durante la gravidanza e il parto. La Pigotta dell’Unicef diventa così un simpatico gesto di benvenuto ad un nuovo cittadino e alla sua famiglia e nello stesso tempo un importante e concreto atto di solidarietà. L’Unicef rilascia all’Amministrazione Comunale un attestato di adesione e di ringraziamento, locandine per comunicare ai cittadini l’iniziativa; ai genitori, invece, l’Unicef invia una lettera per felicitarsi dell’arrivo del loro bambino nato sotto il segno della solidarietà. Ogni Pigotta apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie all’Unicef, verrà inserito in un programma di lotta alla mortalità infantile denominato “Strategia Accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia”. “Avrà pure un cuore di pezza. Ma ogni anno salva migliaia di bambini”. I due responsabili Unicef hanno chiuso il loro intervento ringraziando l’Amministrazione comunale per aver scelto il progetto “Pigotta” come riconoscimento verso i nati del 2014, e hanno auspicato che questo sodalizio possa continuare anche negli anni a venire. La cerimonia si è conclusa con la consegna delle Pigotte. Un grazie doveroso a Brandon, Giacomo, Bianca, Nour, Giorgia, Enea, Leonardo, Koko Graziella, Anna, Mattia, Beatrice, Cesare, Lion, Nicolò, Giovanni, Tommaso, Reda, Filippo, Beatrice, Mattia, Kawtar, Hoda, Yasin, Adelaide Chiara, Mya e a tutti i loro genitori. Marco Lazzari
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
7
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 8
ETICA
Bambini e tecnologia: uso ed abuso nei tempi moderni ablet, iPad, smartphone: li usiamo tutti i giorni, per lavoro, per passatempo, per ogni tipo di necessità o “sfizio”, pienamente consci dei problemi che possono nascere dall’uso di questi apparecchi a causa dell’esposizione alle onde elettromagnetiche Ma l’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile: i possibili effetti positivi del loro utilizzo possono essere massimizzati e gli eventuali rischi e danni alla salute possono essere ridotti al minimo, se l’uso di queste tecnologie è, almeno all’inizio, guidato dai genitori. Nel linguaggio corrente usiamo da tempo il termine “nativi digitali” per indicare la prima generazione di bambini cresciuta a pane e computer. Ora si parla anche di “bambini digitali” riferendosi a quanti sono nati nell’epoca dell’iPad, quelli che imparano prima a riconoscere e lanciare una “app” piuttosto che allacciarsi le scarpe o andare in bicicletta. All’interno delle nostre famiglie verifichiamo che l’età dei bambini che reclamano il cellulare, si abbassa sempre di più e la richiesta di averne uno in regalo,
T
magari in occasione della festa di prima comunione, è sempre più frequente. La motivazione che spinge un genitore a questo acquisto, spesso è il bisogno di sicurezza, la possibilità di comunicare con il proprio figlio in caso di bisogno o di imprevisti. Ma per il bambino il cellulare è invece uno status symbol: per lui la funzione “telefono” non è la principale, ciò che conta è la possibilità di usare la rete, mandare sms, wa, viber, twitter, ascoltare musica, fare foto e video, scaricare applicazioni e giocare. Perciò controllare l’uso del cellulare durante la giornata è, per gli psicologi, un’importante strategia preventiva, che permette di evitare lo scivolamento verso un uso problematico o verso la dipendenza e, allo stesso tempo, lascia spazio da dedicare al gioco creativo, allo studio, alle relazioni e allo sport. “Prima degli 11 anni non è né indispensabile né consigliabile avere un cellulare – dice la psicologa E. Buzyn – perché i bambini a scuola sono controllati e raggiungibili in ogni momento”. Posticipare il più possibile il momento in cui regalare questo apparecchio e concedere una pericolosa autonomia ai piccoli, aiuta anche a combattere il rischio, denunciato da tutti gli studiosi, di sedentarietà, sovrappeso, isolamento, scarsa capacità di concentrazione, dipendenza e aggressività. Anche la legge, da parte sua, stabilisce che l’età minima per potersi intestare una sim sia 12 anni. Vorrei proporre di adottare anche nelle nostre case lo slogan della campagna della Regione Friuli Venezia Giulia sul corretto e responsabile utilizzo della tecnologia digitale: “usale, non farti usare”. Elisabetta Tacconella
Dodicesimo anno de “Il Rosone” Come ogni anno, domenica 8 febbraio 2015, il Gruppo di Impegno Sociale “Il Rosone” ha organizzato la tradizionale giornata conviviale, alla quale hanno partecipato numerosi volontari, ospiti e sostenitori. La giornata è iniziata con la Santa Messa delle ore 10.30, celebrata dal parroco don Luigi Gatti, il quale ha elogiato l’Associazione ed i volontari per il loro impegno. Come di consuetudine, si è poi svolto il pranzo sociale al Ristorante Sayonara, dove il Presidente dell’Associazione, Fernando Chiodi, ha presentato alcuni graditi ospiti: • Il sindaco di Graffignana, Giuseppe Galetta, che ha ringraziato tutti i volontari per il loro costante e utile impegno a favore dei cittadini di Graffignana. • Il nostro parroco don Luigi Gatti e don Peppino Bertoglio che hanno rivolto un particolare apprezzamento ed un augurio alla nostra Associazione, di proseguire con la volontà dimostrata in tutti questi anni. Al dott. Giovanni Scietti e a don Davide Daccò, promotori di questa iniziativa di volontariato, nella quale hanno fortemente creduto, è stato donato il distintivo di riconoscimento di “Socio Fondatore” del Gruppo. Si è inoltre effettuata la premiazione, con la consegna del distintivo del Gruppo ai Soci Giuseppe Pallai, Carlo Raggi, Mariuccia Raimondi e Ester Villantieri, che hanno raggiunto i 10 anni di appartenenza all’Associazione. La giornata si è conclusa in allegria, con il Maestro Alberto Pollini, sempre disponibile per “Il Rosone”, con la sua musica. P.S. - Con l’occasione invitiamo tutti coloro “anche giovani” che hanno la possibilità di dedicare qualche ora del loro tempo libero, ad aderire alla nostra Associazione, a favore delle persone bisognose del Paese. a cura del Consiglio Direttivo
8
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 9
EVENTI
Da Graffignana verso EXPO 2015, nutrire il pianeta energia per la vita Cosa è EXPO 2015. È l’esposizione universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015, in un sito espositivo di oltre un milione di metri quadrati in zona nord Milano , nei pressi della fiera di Rho-Pero. Di cosa si occupa EXPO 2015. Il tema dell’esposizione è Nutrire il pianeta, Energia per la vita. Il sito espositivo sarà il luogo principale nel quale gli stati si confronteranno su questo tema, ma tutto il territorio circostante e la città di Milano in particolare ospiteranno molte manifestazione legate a Expo. Come si raggiunge il sito espositivo. Da Graffignana si può prendere la linea di autobus per Milano , scendere a San Donato, prendere la linea gialla della metro; scendere a Duomo, poi prendere la linea rossa direzione Rho-Pero e scendere al capolinea. Allo stesso si può arrivare con il passante ferroviario che parte dalla stazione di Lodi ogni 20 minuti.
Un grave lutto ha colpito il Direttore Editoriale “Le persone non muoiono immediatamente ma rimangono immerse in una sorta di aura di vita che non ha alcuna relazione con la vera immortalità, ma attraverso la quale continuano a occupare i nostri pensieri nello stesso modo di quando erano vivi”. – M. Proust Le parole e l’amore che vi han legati non si spengono qui: rimarranno nel tuo cuore, nei tuoi occhi, nella tua carne, imperituri come una fotografia chiara e nitida. Caro Giuseppe ti siamo vicini, ognuno con le sue diversità, chi con la preghiera, chi con il pensiero, chi con il silenzio. Ti abbracciamo forte e ti accompagnamo in questo momento di dolore. Con stima e affetto, i ragazzi del Giornale.
Biglietti di ingresso. Per comprare il biglietti di ingresso fate riferimento a questo link del sito Expo: www.expo2015.org/it/biglietti In generale ci sono sconti fino al 20% se si compra un biglietto entro il 30 aprile 2015. Indicativamente il costo del biglietto è di € 39,00, ma ci sono sconti legati alle età, alla tipologia del biglietto (data fissa o data libera) e alle convenzioni stipulate da Expo con enti, banche e associazioni di categoria. In ogni caso si consiglia di consultare sempre il sito: www.expo2015.org per programmare la propria visita e per essere sempre aggiornati su tariffe e promozioni. Alcune indicazioni. Si consiglia un abbigliamento comodo, con scarpe adatte a camminare. L’accesso all’area avviene solo attraverso percorsi pedonali di alcune centinaia di metri. All’interno del sito espositivo ci si muove solo a piedi. All’interno si possono trovare punti di ristoro, servizi e punti di informazioni. Struttura del sito. Il sito è organizzato lungo due assi principali, il cardo e il decumano, dove si affacciano i padiglioni espositivi che si differenziano per tipologia espositiva. Ci saranno dei padiglioni tematici legati al tema dell’alimentazione (cluster del riso, del cacao, ecc) e altri padiglioni a carattere nazionale per ogni stato partecipante. Ci sarà poi un grande edificio che è il padiglione Italia, un grande lago con arena e un enorme teatro all’aperto che ospita eventi e spettacoli. Il sito è circondato da un anello di acqua e da spazi verdi e alberati. Oltre ad ammirare architetture sorprendenti si potrà camminare tra vari ambienti naturali. Per chi volesse un’ anteprima del sito espositivo e volesse controllare lo stato di avanzamento dei lavori può dare un’occhiata a questo link: www.expo2015.org/it/esplora/sito-espositivo/belvedere-in-citta dove un drone con telecamera trasmette il suo volo settimanale sull’area dell’EXPO 2015. Seguite i nostri aggiornamenti sul sito: www.elnostcumun.it dove la redazione vi terrà informati su tutto quanto riguarda EXPO 2015. Thomas Arrigoni
Il giorno 16 febbraio 2015 presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Sant’Agostino di Pavia, si è laureata
KATIUSCIA PONTILUNGHI con la Tesi dal titolo: “La Santità al femminile nell’opera Cammino di J. Escrivà De Balaguer” riportando la votazione di 104/110. Congratulazioni vivissime!
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
9
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 10
PERSONAGGIO
Giuliano e Rosalia Lacchini, un riferimento sicuro dove fare la spesa rima Giuliano poi, a distanza di poco più di un anno, la sorella Rosalia si sono spenti silenziosamente, lasciando un grande vuoto non solo tra i famigliari ma anche nella nostra piccola comunità di cittadini. Chiunque abbia abitato a Graffignana, non può non avere conosciuto questi due fratelli, titolari del negozio più famoso del nostro borgo, semplicemente chiamato “da Giuliano” o “da Rosalia”. A loro non servivano marchi o pubblicità, che poi negli anni sono arrivati, prima A&O, ora il Simply, ma tutti noi sapevamo che qualsiasi cosa ci cui avessimo bisogno, prima di andare fuori paese, probabilmente da Giuliano e Rosalia lo avremmo trovato. Di origine banina, a mia memoria, li ricordo sempre a Graffignana, dietro il banco della loro attività, aperta nel 1952, prima tabaccheria poi ampliata negli anni rilevando il panificio della sig.ra Francesca, e poi ancora ogni volta attaccando un pezzo di attività nuovo. Hanno vissuto la loro vita lavorando, sempre e costantemente a contatto con la gente. Due fratelli uniti, ma diversi: Giuliano con la moglie Gabriella ha dato vita a una vera e propria dinastia di 4 figli e 8 nipoti e la zia Rosalia, che ha sempre vissuto con Giuliano e Gabriella, si è occupata dei nipoti e dei pronipoti quasi come una seconda mamma, nonostan-
P
10
te non si fosse mai sposata. Rosalia è stata molto impegnata in parrocchia, per anni ha fatto la catechista e la sua fede l’ha accompagnata fino agli ultimi giorni; Giuliano, sempre molto preso dal suo lavoro, lo vedevi uscire solo per la messa prima della domenica, non era un uomo che frequentava bar o altri ritrovi. La loro vita è sempre stata solo il negozio. Andare in bottega da loro significava non solo andare a fare la spesa, ma vivere le gioie e i dispiaceri della loro famiglia, in uno spazio dove il pubblico e il privato non avevano un limite ben definito, dove ci si sentiva parte di una grande famiglia allargata. E così tutti noi graffignanini abbiamo seguito la crescita dei figli e dei nipoti, quasi come se tutti fossimo loro parenti, ridendo, commentando, divertendoci e condividendo con Giuliano e Rosalia tutte le loro emozioni. Anche la domenica pomeriggio, quando i negozi erano chiusi, passando lungo la via Cavallotti, li si intravedeva spesso a lavorare, pulire il negozio, sistemare gli scaffali. Hanno avuto grande successo, sicuramente hanno anche ottenuto risultati significativi, ma di certo non è stato loro regalato nulla. È stato frutto di tanto e tanto lavoro, e nonostante il benessere non si sono concessi mai alcunché, mai un viaggio, mai un riposo, in fondo i loro negozi erano sempre aperti, tutto l’anno, come avviene anche oggi, dove i figli continuano la loro attività, alternandosi nei due punti vendita. Oggi li ricordiamo con il loro sorriso, che vediamo nei visi di Paola, Bruna, Roberto e Giancarlo, che hanno ereditato da loro la grande passione per il commercio e la gente. Ancora oggi a Graffignana si dice “vado da Giuliano” o “vado da Rosalia e Gabriella”, identificando i negozi con le persone che per anni hanno aperto e chiuso la saracinesca centinaia di volte, ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Il ricordo di Giuliano e Rosalia resta nei cuori dei Graffignanini e ogni volta che ci capita di entrare nei loro negozi ci sembra che il tempo si sia fermato e che loro siano ancora lì presenti tra gli scaffali o dietro il banco, a controllare che Gabriella, i figli, le nuore e generi continuino ad aprire l negozi e a sorridere a tutti i clienti. Thomas Arrigoni
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 11
SPORT
Jack Devecchi ancora campione: la Coppa Italia ritorna a Graffignana e cronache riportano che Giacomo, nello spogliatoio, dopo aver vinto con la Dinamo Sassari la sua seconda Coppa Italia, per la gioia era impegnato a tirare secchiate d’acqua a tutti, con la stessa energia che in campo da sempre lo contraddistingue. L’unico suo cruccio è stato quello di non essere riuscito a segnare in finale contro l’EA7 Milano, comunque, nei 18 minuti in cui è rimasto in campo, ha dato il suo contributo con tre rimbalzi, di cui uno prezioso in attacco e poi con la sua solita difesa. Secondo Dan Peterson (Superbasket di febbraio) nell’arco delle tre gare giocate nelle Final Eight disputatesi a Desio, senza il suo contributo, fatto di recuperi, blocchi, difesa, tiro e gioco di squadra e senza quello di Brian Sacchetti, Sassari non avrebbe rivinto la Coppa. Per la seconda volta Jack ha avuto l’onore di tagliare la retina del canestro come ricordo della vittoria e poi postare su facebook le foto che lo ritraggono con la Coppa. Si pone così sulla buona strada per cercare di raggiungere le quattro che ha vinto lo zio Vittorio. Zio e nipote fanno parte di quella categoria di giocatori la cui presenza è necessaria se una squadra vuole raggiungere traguardi importanti. Non stiamo parlando di “stelle”, ma di giocatori che in campo si dannano l’anima, “sputano sangue” come direbbe sempre il mitico Dan; il loro contributo alla squadra non è spesso riportato nelle statistiche, ma essenziale. Se Ligabue fosse un appassionato di basket, invece di dedicare una canzone al “calcistico mediano”, l’avrebbe dedicata a loro. Questi giocatori sono tanto amati dai loro allenatori e dai tifosi, quanto però sono generalmente snobbati dai selezionatori delle Nazionali, almeno nel basket italiano. L’argomento è stato affrontato dal suo coach Sacchetti alcuni giorni dopo il secondo successo in Coppa, durante la presen-
L
tazione di un libro sportivo. Parlando di Jack ecco cosa ha dichiarato: “ È un giocatore che per anni è stato usato da specialista per certe cose, che continua a fare bene anche ora, ma il discorso è che a fine anno vedi regolarmente dei miglioramenti. Lui con l’applicazione, lavorando tantissimo con i vice-allenatori, ha migliorato anche la capacità mentale di fare canestro. Non voglio entrare nel discorso profondo della Nazionale, ma la mia visione è che oltre le stelle servano anche gli specialisti. E io uno come lui lo porterei senza pensarci.” Coach Sacchetti ha un’idea di Nazionale formata non solo dai migliori, ma che lasci aperta una porta anche a giocatori che non sono “stelle”, specialisti però nel fare determinate cose, atleti abituati a dare tutto in poco tempo e che non pretendono a tutti i costi le luci della ribalta. Vedremo se Simone Pianigiani, il coach della Nazionale, penserà anche a Jack quando dovrà allestire la squadra che il prossimo mese di Settembre parteciperà agli Europei, manifestazione che metterà anche in palio dei posti per le Olimpiadi di Rio 2016. Quando ho intervistato Giacomo per l’articolo apparso lo scorso mese di gennaio sul sito del nostro periodico, gli ho chiesto se la Nazionale poteva rientrare tra i suoi pensieri, la sua risposta mi ha colpito molto: “Ovviamente il sogno nel cassetto è vincere lo scudetto e a tutti piacerebbe rappresentare la propria nazione! Io non smetto di allenarmi per raggiungere i miei sogni.” La sua determinazione è stata la benzina che ha alimentato la voglia di migliorarsi e lui sa che vincere lo scudetto rappresenterebbe un buon viatico anche per la Nazionale. Dopo aver battuto L’EA7 nella finale di Supercoppa lo scorso mese di ottobre e averla sconfitta nella finale di Coppa Italia, Sassari ha lanciato un chiaro messaggio al campionato: nella corsa allo scudetto c’è anche la Dinamo! Angelo Barbesta
Corsi serali: tanta partecipazione e numerose novità A partire dallo scorso mese di Novembre, diversi sono stati i corsi proposti ed organizzati in collaborazione e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, settore Sport, Tempo libero e Politiche giovanili che hanno riscontrato grande successo e molta soddisfazione da parte dei partecipanti. • Il corso di inglese base tenuto dai docenti della scuola Europahaus di San Colombano al Lambro, vede la partecipazione di 15 partecipanti. • Il mini corso di sommelier tenuto dai sommelier F.I.S.A.R (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori di Lodi), suddiviso in cinque lezioni vede la partecipazione di 14 partecipanti. • Il corso di difesa personale tenuto dagli istruttori dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Qwan Ki Do di Borghetto Lodigiano, suddiviso in otto lezioni vede la partecipazione di 14 partecipanti. • Il corso di inglese intermedio tenuto dai docenti della scuola Europahaus di San Colombano al Lambro, suddiviso in otto lezioni vede la partecipazione di 5 partecipanti.
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
11
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 12
EVENTI
Una pecora per ridare speranza al villaggio di Maalula chi chiede: Non era meglio restare a casa piuttosto che morire in mare? Io rispondo: Non siamo stupidi, né pazzi. Siamo disperati e perseguitati. Restare significa morte certa, partire vuol dire morte probabile. Tu che sceglieresti? O meglio cosa sceglieresti per tuoi figli? A chi chiede: Cosa speravate di trovare in Europa? Non c’è lavoro per noi, figurarci per gli altri … Io rispondo (…) non abbiamo colpa se siamo nati dalla parte sbagliata o, soprattutto, voi non avete alcun merito per essere nati dalla parte giusta. … Perché qui in Occidente, a volte, sembra che l’orrore non basti, c’è bisogno di pathos. Venite a vedere dove abitiamo, come viviamo, camminate per le nostre strade…; prima dell’ennesima legge… impegnatevi a conoscerci, a trovare le risposte nel luogo da cui si scappa e non in quello in cui si cerca di arrivare. Cambiate prospettiva, mettetevi nei nostri panni e provate a vive una nostra giornata… . (Perché saliamo su una barca. AWAS AHMED – somalo, rifugiato politico).
pensato di incominciare dai pastori e dal gregge. Sarà un caso? Ha un che di familiare … L’Osservatorio sulle comunità cristiane in Medio oriente ha pensato di ricominciare proprio da qui. Dalle pecore e dai pastori. Un micro progetto di solidarietà intelligente che vede l’acquisto, grazie all’aiuto di tutti, di due greggi che verranno affidati a pastori di Maalula per permettere al villaggio la ricostruzione, delle loro case e della loro vita. Siamo stati così diversi? In tempo di guerra il latte, il formaggio, la lana, la carne…
A
Io non so se ne avrei il coraggio. Non so se avrei voglia di immaginarmi anche solo un attimo di guerra e pensare di essere io a dover scappare. Ovunque ma lontano. Allora penso alla guerra dei miei nonni, agli sfollati di Milano che chiedevano rifugio e asilo nelle nostre case, nella nostra campagna. E mi chiedo, quale differenza? …. Guardando una foto di un piccolo paesino nei pressi di Damasco, Maalula, si legge una frase, un pianto: “le rocce del Medio Oriente stanno sanguinando”. Sanguinano di dolore e morte, di bugie e interessi, di orrore opportunista e ipocrita. Quando finirà? Forse quando Stati come Israele non avranno più interesse a che la guerra continui, per distogliere l’attenzione dalla Palestina e dai territori occupati, su Gaza; fino a quando farà comodo avere e mantenere diviso il mondo arabo mussulmano. Forse quando gli interessi economici non avranno la meglio sulla vita delle persone, perché con il caos e l'anarchia si tratta meglio – si tratta meglio il prezzo del petrolio, del gas… . Forse quando l’Arabia Saudita e la Turchia non forniranno più le armi ai fondamentalisti; quando smetteranno di avere mire espansionistiche, territoriali ed ideologiche. Forse quando cominceremo ad avere un sussulto di dignità. Intanto Maalula è distrutta, come gran parte dei villaggi siriani. L’embargo commerciale, voluto dalle potenze straniere, ha bloccato per lungo tempo la strada degli aiuti umanitari. C’è chi per far ripartire un intero villaggio, antichissimo, dove si parla ancora l’aramaico (la lingua di Gesù), ha 12
Le origini del conflitto La Siria è un Paese in cui le differenze hanno sempre coabitato; è un mosaico entro cui ognuno ha sempre trovato posto. La maggioranza della popolazione è di fede musulmana. All’interno dell’islam ci sono più correnti: i sunniti, che in Siria sono la maggioranza (circa il 64%) e gli sciiti. Tra i sunniti vi è una piccolissima minoranza salafita che, per utilizzare un termine occidentale, si definirebbe integralista e fondamentalista. Tra gli sciiti troviamo, invece, gli alauiti. Questi ultimi rivestono un ruolo politico particolare in quanto i comandi delle forze armate e lo stesso presidente, Basˇ sˇ a¯ r alAsad, figlio di H.a¯ fiz. al-Asad, che ha mantenuto il potere dal 1970 sino alla sua morte nel 2000, appartengono proprio a questa minoranza. I cristiani sono circa il 10% della popolazione: la maggioranza aderente, per metà, alla Chiesa greco-ortodossa di Antiochia e, per il resto, divisi fra Chiesa cattolica nelle sue varie comunità (melchiti, maroniti, siri, armeno-cattolici, caldei, ecc.) e Chiesa ortodossa siriaca. Altre chiese presenti nel Paese sono la Chiesa apostolica armena, la Chiesa assira d’Oriente, oltre a piccolissime minoranze Protestanti. Fino al 2011 cristiani e mussulmani hanno vissuto insieme, hanno condiviso la stessa terra e lo stesso cielo. La loro storia è lunga secoli. Nel 2011 qualcosa si rompe dentro il mondo musulmano: a nord del Paese rivolte salafite si oppongono al regime di Basˇ sˇ a¯ r al-Asad, accusato di essere troppo laico e compromesso con la cultura occidentale. La maggioranza sunnita non costituisce più un blocco compatto e parte di essa continua a sostenere il governo, insieme alla componente sciita (appoggiata anche da Iran e Iraq) e a gran parte delle minoranze religiose che hanno goduto della protezione del governo laico del Partito Ba'ath. Allora come oggi, i salafiti sono sostenuti, con strumenti e per motivi differenti, dalla Turchia, dall'Arabia Saudita e dal Qatar. Sostegno cresciuto nel tempo, che ha permesso a questa minoranza sunnita di portare la nazione ad una guerra dilaniante che, ad oggi, conta 210.000 morti e circa 4 milioni di sfollati all'interno del paese e 2,5 milioni fuggiti in altri paesi vicini (Giordania, Libano e Kurdistan iracheno)(1). Per approfondire: http://osservatorioccmo.altervista.org/site/ Chiara Augusta Galmozzi (1) Fonte: Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), organizzazione non governativa con sede a Londra.
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 13
SPORT
Palio di calcio “La Madunina” 2015: chi vincerà il trofeo? n grande ritorno, una tradizione che risale agli inizi degli anni 90: il Palio “La Madunina” ha riempito moltissime calde estati graffignanine e non era giusto dissolvere la memoria del torneo di calcio del paese. È per questo motivo che la commissione Sport e tempo libero ha ragionato sul regolamento, in modo da poter riproporre il tanto richiesto Palio. Perché non si tratta solo di un evento pensato per i ragazzi che allieteranno le serate di giugno, ma a far da cornice alla manifestazione ci saranno moltissimi bambini e famiglie che assisteranno dalle tribune del “Cantone dei fagioli”. Durante la riunione di lunedì 9 febbraio è stato reso noto tutto il lavoro svolto dalla commissione e le varie decisioni in merito al regolamento: era presente alla serata anche colui che presiedeva la Pro Loco nell’anno di inaugurazione del Palio, Pergiorgio Biacchessi, il quale ha ricordato gli albori della manifestazione e si è complimentato con i nuovi e intraprendenti organizzatori. Negli ultimi anni era forse calato l’interesse, a causa di alcune regole ferree che permettevano solo a poche squadre di poter portare a casa il trofeo: ovviamente con il poco tempo dedicato all’organizzazione non era semplice inventare qualcosa. Per quest’anno invece la commissione ha deciso di proporre un regolamento basandosi sui numeri a disposizione: qui di seguito verranno indicati i punti chiave e le decisioni adottate. Per prima cosa è importante raggiungere un numero
U
minimo di 8 squadre partecipanti, tutte le scelte quindi sono state prese di conseguenza. • Quanta gente (stimata) gioca a calcio a Graffignana? Circa 30 tesserati CSI, 20 tesserati Virtus Graffignana e 10 Figc fuori paese: 60 al massimo, quindi 50 (stimati) partecipanti. Perché 6 tesserati per squadra? Come detto precedentemente l’obiettivo è avere 8 squadre, quindi 50 diviso 8 fa circa 6. • Perché introdurre i tesserati Csi come tesserati per il torneo? Altrimenti il calcolo del primo punto avrebbe prodotto un massimo di 25 partecipanti circa, quindi 25 giocatori con massimo 6 tesserati per squadra avrebbe portato ad un numero massimo di 4 squadre, troppo poche rispetto alle 8 in programma. • Perché introdurre il portiere da fuori paese? Sempre sulla base dei numeri a disposizione, i portieri di ruolo in attività in paese sono al massimo 6 e considerando che qualcuno potrebbe decidere di non giocare è giusto dare a tutte le squadre la possibilità di avere un portiere di ruolo. • Perché tra i 6 tesserati solo 4 possono essere Figc? Altrimenti le squadre sarebbero state poco equilibrate e alcune avrebbero preferito non iscriversi data la competitività del torneo, oltre ad un evidente fattore numerico (con queste regole 6 tesserati Figc sono costretti a fare almeno 2 squadre). Tutte le restanti regole sono state confermate rispetto all’ultima edizione. Riepilogo regole e info: • Chi può giocare: residenti, ex residenti, maggiori di 16 anni, un'atleta da fuori paese (con obbligo di giocare in porta), tesserati Asd Graffignana 2013 o Virtus Graffignana. Composizione squadra: • 10 atleti con massimo di 6 tesserati (Figc/Csi) di cui al massimo 4 tesserati Figc (3 giocatori + 1 portiere, possibilità massima). Date da ricordare: • Entro il 30 aprile 2015: Pre-iscrizione; • Entro il 30 maggio 2015: pagamento quota iscrizione, consegna documenti. Commissione sport e tempo libero
Il prossimo 10 aprile si sveleranno segreti e virtù dei vegetali Venerdì 10 aprile nel salone del Comune di Graffignana verrà presentato il nuovo libro di Giuseppe Mazzara. Una versione un po’ originale di richiamare il lettore alle tematiche ambientali. Si tratta di un libro per tutti coloro che amano il mondo delle piante. Con questo piccolo manuale ognuno riuscirà ad identificare senza difficoltà le piante velenose del territorio. Nel suo piccolo, si tratta di un rigoroso lavoro di ricerca sul territorio che presenta un quadro sufficientemente esauriente della distribuzione delle specie velenose presenti nel bosco, nel territorio agricolo, nei giardini e nelle case dei Graffignanini. Questo lavoro è strutturato in modo da poter essere usato non soltanto come manuale di riferimento per il riconoscimento delle specie ma anche per una piacevole lettura per scoprire alcuni segreti e curiosità delle erbe e piante che vegetano intorno a noi. Ciascuna specie descritta è accompagnata da una o due fotografie che illustrano le erbe o le piante durante il ciclo vegetativo; dal nome comune, dalla classificazione botanica e una breve descrizione. Il testo che accompagna le fotografie, molto sintetico, è scritto in modo da facilitare la lettura.
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
13
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 14
ESPERIENZE
Incontri senza frontiera del Gruppo Giovani Graffignana n pomeriggio di un sabato di fine febbraio. Il sole splende alto nel cielo e sembra ricordare a tutti che l’inverno sta finendo e la primavera sta arrivando. Una giornata perfetta da trascorrere con gli amici, ed è quello che hanno fatto i ragazzi del GGG (Gruppo Giovani Graffignana), grazie a don Luigi si sono recati presso il carcere di Lodi, dove il nostro don è cappellano, per condividere un’esperienza diversa con gli amici di sempre e conoscerne di nuovi. Entrando in carcere e attraversando i corridoi sui quali si affacciano le celle dei detenuti non è semplice capire le sensazioni e le emozioni che si mischiano in quegli attimi. Camminando per i corridoi, è stato quasi come essere catapultati sul set di un film, e invece nel giro di qualche secondo capisci che quella, per i reclusi è la realtà, è la routine di tutti i giorni ed è lì che realizzi come dei gesti semplici e forse a volte fatti quasi in automatico, come alzare gli occhi al cielo e ammirare il sole, siano qualcosa di estremamente prezioso. I ragazzi hanno partecipato alla Santa Messa, insieme ai detenuti, nella cappella del carcere luogo molto accogliente e probabilmente uno dei pochi che non ha sbarre che delimitano lo spazio entro il quale è concesso stare, l’unico in cui ci si può sentire “liberi”. Libertà, è stata questa la prima cosa a cui ho pensato nel vedere la cappella, libertà di pregare, libertà di pensare, libertà di sentirsi tutti uguali. Essere uguali, è stato questo il messaggio che i detenuti hanno voluto trasmettere ai ragazzi durante il momento di confronto che si è svolto al termine della messa. Nel corso del raffronto i reclusi hanno raccontato come si svolge la loro giornata tipo, dei momenti di condivisione del pranzo e delle cena che gli permettono di sentire un po’ il calore della famiglia, di quella famiglia che è lontana da loro e che non possono vivere a pieno, ed è questo la cosa che li e ci accomuna tutti: la voglia di avere una famiglia che ci sostenga, che ci voglia bene, che non ci giudichi. Dalle risposte date alle domande che i ragazzi hanno posto, si capisce quanto ci sia una voglia di riscatto, ma anche la paura di essere etichettati per sempre, di essere “esclusi” da una società che per qualche tempo ha vissuto senza di te, perché se fuori il tempo passa veloce che a volte non sia ha neppure un secondo per pensare e non ci si accorge che qualcuno manca, in carcere il tempo passa un po’ più lentamente e i momenti per pensare a ciò che sarà una volta fuori da quelle mura di certo non mancano, anzi riempiono la maggior parte della giornata. Questa esperienza è di certo una di quelle che ti se-
U
14
gnano dentro, che ti fanno capire quanto a volte nella vita bisognerebbe sapere apprezzare quello che si ha, che nonostante tutte le difficoltà che incontriamo sul nostro cammino, in ogni momento possiamo alzare lo sguardo e guardare il cielo e possiamo ammirare il sole che splende e le stelle che luccicano nel buio della notte. Alcuni dei partecipanti hanno descritto così il pomeriggio trascorso nell’istituto penitenziario di Lodi: “L’esperienza di condivisione in carcere ha lasciato in me confini ben delineati, che non sono quelli di mura o transenne che possono dividere, quanto piuttosto i confini di storie e persone, ognuna diversa dall’altra. Ogni confine che ho intravisto ha suscitato in me il desiderio di essere oltrepassato e conosciuto, ma anche il pudore e il rispetto di mantenerlo integro e di dare dignità. Ogni confine intravisto mi ha dato speranza che anche queste persone e le loro storie possano, dopo questo periodo di riconciliazione, ritornare a vedere i giusti limiti e i giusti binari che confinano la vita di ciascuno e che la conducono ad una pienezza alla quale tutti aspiriamo!” “Anche se siamo stanchi e a volte arresi, la grazia tua ci spinge a riprovare… se lo dici tu, quante cose potremo fare… se lo dici tu, prenderemo ancora il largo, per andare tra la gente…contagiare d’Amor l’Umanità… mandati ad annunciar la Verità… Sabato cantando questa canzone tra i detenuti mi sono sentito piccolo… che significato assumono queste parole per un detenuto e che significato gli diamo noi? A volte è difficile renderci conto delle fortune e delle possibilità che abbiamo per fare il bene…indipendentemente da direttive e da input consumistici vari…” L’esperienza che i giovani del GGG hanno vissuto in carcere fa parte di un percorso parrocchiale che i ragazzi stanno seguendo. Questo cammino è iniziato nel 2014 in seguito alla richiesta di tre diciottenni, che terminato il percorso catechistico delle superiori non hanno trovato una proposta adatta alla loro fasica di età. Da questo primo input nasce l’idea di una catechesi per i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, il gruppo è guidato da Alessandro. Gli incontri, per esigenze di studio e lavoro dei partecipanti sono trimestrali e si svolgono in Oratorio, durante i vari appuntamenti i ragazzi affrontano vari tematiche che riconducono tutte al tema centrale scelto per quest’anno: la felicità. Nelle settimane successive all’incontro segue un’esperienza in un posto di carità o di sofferenza e l’animazione di un momento liturgico. Durante l’avvento il gruppo si è recato alla Casa dell’Accoglienza di Lodi per servire il pasto agli ospiti e il giorno 13 marzo animerà la Via Crucis. Ciò che si impara da queste esperienze è che nella vita bisogna rispettare ogni essere umano, perché ognuno di noi ha il proprio vissuto e dietro ad ogni azione c’è una motivazione giusta o sbagliata che sia, non sta a noi giudicare. Come scritto nella Bibbia “Molti primi saranno ultimi, e molti ultimi saranno primi”. Lucia
EL NOST CUMÜN - N° 62 - APRILE 2015
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 15
ASD “i Corsa-ri delle Spadazze”: le novità e il programma per il 2015 Per la stagione sportiva 2015 della ASD “I Corsari delle Spadazze” due sono le novità più importanti. La costituzione di una nuova sezione ciclisti che comprende sia il ciclismo su strada che la mountain bike. Il gruppo ha in programma diversi giri amatoriali e partecipazioni a gare di Gran Fondo Nazionali. Inoltre ogni domenica mattina gli appassionati di mountain bike organizzano uscite sui sentieri sterrati che si snodano tra le colline di Graffignana e San Colombano. Gli iscritti sono già 27, tutti muniti di nuove maglie! Anche il gruppo podistico ha in serbo una novità. Oltre a riproporre la 3ª edizione della Marcia dei Corsari che si svolgerà il 29 maggio con partenza dalle 18.30 su un percorso collinare di 6 - 12 km, quest’anno propone una nuova manifestazione denominata “1° Giro delle 3 Province” che si svolgerà domenica 2 agosto con partenza dalle 7.30 su un percorso di 6 - 13 19 km tra le colline di Graffignana, San Colombano e Mi-
radolo. Inoltre quest’anno l’associazione si è resa disponibile ad ospitare presso il Centro Sportivo Spadazze, in data 11 aprile, la 30ª edizione della 12 x ora Lodigiana, una staffetta a squadre riservata ai gruppi iscritti al Comitato di Lodi che prevede 12 frazioni da mezz’ora ciascuna dalle ore 13.00 alle ore 19.00, su un circuito di circa 400 metri, all’interno del Parco Spadazze. Il programma prevede, inoltre, la partecipazione alle podistiche Fiasp del Comitato di Lodi nel territorio del Lodigiano, ad alcune podistiche serali nel territorio piacentino e ad alcune gare in montagna. Tutte le manifestazioni podistiche cui partecipa l’associazione sono non competitive e aperte a tutti e hanno lo scopo di promuovere l’amicizia e lo sport in mezzo alla natura. Per chi volesse, si ricorda che sono aperte le iscrizioni all’Associazione per l’anno 2015 presso il Centro Sportivo Spadazze. Federica Sampellegrini
Fiocco rosa: è nata l’Associazione “Aiutateci ad Aiutare” Fondamentale, Fiocco rosa per la condivisione lodigiana e graffignanina: nasce infatti, iscritta nel registro delle Onlus dal 23 gennaio 2015, l’Associazione Aiutateci ad Aiutare. Il gruppo con sede a Graffignana scaturito da un’idea proposta sul social network Facebook da un pioniere vidardese del mondo del volontariato, ovvero Paolo Olivari! “Ho sempre aiutato chi aveva bisogno e un bel giorno, chiedendo una coperta e un giubbotto ad una nota associazione caritativa, mi sono sentito rispondere no… a questo punto sono partito lancia in resta!” Era il giugno 2014 e, piano piano, ecco che dalla sede di Vidardo abbiamo dovuto emigrare in cerca di un nuovo luogo in cui riporre tanto materiale prezioso raccolto giorno dopo giorno, grazie al passaparola nei comuni limitrofi… A questo punto, chi poteva avere un grande cuore ed aiutarci, in poco tempo, a trovare un magazzino, anzi due? Di certo una graffignanina onnipresente con la sua macchina fotografica, fedele compagna di viaggio: Maria Rosa Comotti! Trovato un grande cuore, trovati gli spazi… . Anzi, i depositi, di cui non diamo l’indirizzo per questioni di sicurezza, sono due: uno a Graffignana e l’altro a San Colombano al Lambro, quest’ultimo in condivisione con una diversa associazione. E dunque ecco dove collocare: generi alimentari, indumenti, coperte, piccoli pezzi di arredamento, materassi, pannoloni, stoviglie… di tutto e di più… . C’è pure un freezer in cui collocare cibo se qualcuno lo regalerà, cibo prezioso per quelle famiglie bisognose che abitano a Graffignana ed in alcuni paesi limitrofi e città lodigiane, aiutate parzialmente da altri cuori solidali. Bene! Faremo dunque tesoro di ogni aiuto e di ogni proposta che ci verrà fatta e la scritta Onlus sarà motivo di orgoglio e di garanzia per chi vorrà entrare a far parte della medesima associazione. Ogni sorriso che riceveremo sarà anche… “Vostro”! Associazione Aiutateci ad Aiutare Onlus Presidente: Paolo Olivari - Cell. 339.6166599 - Vice Presidente: Maria Rosa Comotti Cell. 340 8218572. M. Rosa Comotti
EL NOST CUMÜM - N° 62 - APRILE 2015
15
000_62_X_STAMPA
21-05-2015
18:26
Pagina 16
Anche la Pizza Vittorina riceve il marchio De.C.O. Preceduta dalla torta Vittorina e dai biscotti Runchi, adesso è toccato a lei ricevere ufficialmente il marchio De.C.O. (prodotto a Denominazione Comunale di Origine). La Pizza Vittorina inventata da Nicola Volpe, titolare della pizzeria “Il Girasole”, entra a far parte dei prodotti comunali di origine di Graffignana con la delibera n. 124 del 3/12/2014. I suoi ingredienti caratteristici sono: salsiccia a punta di coltello del Salumificio Bertoletti, funghi della famiglia Pholiota nameko e raspadura lodigiana, a cui si aggiungono poi mozzarella e passata di pomodoro (eventualmente omettibile a seconda del gusto individuale). La pizza potrà essere venduta in due formati: “classico” con diametro di 32 cm e “family” con diametro di 46 cm. All'interno della pizzeria, su ogni confezione da asporto e sul listino prezzi, verrà specificato e messo ben in evidenza l'ottenimento del marchio De.C.O. La pizza che porta il nome della nostra sagra
Vittorina vi aspetta non solo ad ottobre, ma anche per tutto il resto dell’anno. Valentina Roveda
Commissioni comunali: si parte! Sono in piena attività le Commissioni Comunali aperte ai cittadini, istituite per garantire la più ampia partecipazione democratica alla vita della nostra comunità. Sono già molte le proposte/linee guida emerse nei gruppi di lavoro: saranno preziosi strumenti al servizio della Giunta e dei Consiglieri Delegati per espletare nel miglior modo il loro mandato. Nel corso dell’anno ne saranno istituite di nuove. Ecco l’elenco delle commissioni sin qui istituite con i rispettivi membri nominati: Plis - Piano Locale Interesse Sovra Comunale: Lorenzo Marinoni, Presidente - Bruno Garibaldi Davide Grossi - Mauro Mazzola - Martina Opizzi -
Marco Ravera - Antonio Roveda. Cred - Centro Ricreativo Estivo Diurno: Denise Milani, Presidente - Elena Costanza Corsi Giovanni Scietti - Francesco Di Iorio - Marta Grossi - Luca Chiesa - Giulio Lunghi. Sport: Fabio Grossi, Presidente - Valentina Roveda -Barbara Grenci - Matteo Bonizzi - Giovanni Scotti - Mauro Vismara - Marco D’Angelo. Biblioteca: Luigi Galmozzi, Presidente - Lorenzo Marinoni - Anna Biacchessi - Milena Mazzola - Valentina Premoli Paola Granata - Irene Bagnaschi. Pinuccia Cremonesi
Congratulazioni a don Peppino Bertoglio Tra i tanti tradizionali appuntamenti del patrono della città di Lodi (san Bassiano - 19 gennaio), tra i più attesi e sentiti dai lodigiani, c’è la cerimonia di consegna della riconoscenza e delle benemerenze civili, assegnate a personaggi che si sono spesi a favore della città. Quest’anno la premiazione dei lodigiani dal “cuore d’oro” ha riguardato la nostra comunità graffignanina. Tra le medaglie d’oro “spicca” quella assegnata a don Peppino Bertoglio: noto per essere stato preside del Collegio Vescovile e parroco di Santa Maria della Clemenza e San Bernardo dal 1993 al settembre del 2014, come recita la motivazione, gli si riconosce di essere stato, con la sua instancabile azione e capacità di aggregazione, un fondamentale punto di riferimento per la vita sociale, culturale e sportiva, riuscendo a coinvolgere la comunità a lui affidata. Oggi don Peppino è tra noi e abbiamo il privilegio di godere della sua cordiale disponibilità e della sua guida illuminata. La comunità graffignanina con affetto le esprime le più vive congratulazioni per il riconoscimento ricevuto e le augura un lungo e fruttuoso periodo di collaborazione nel nostro paese. Angelo Coppoli
16
EL NOST CUMÜM - N° 62 - APRILE 2015