La fioritura del loto NEL PARCO MEDICEO DI PRATOLINO
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ra fine giugno e la metà di luglio, quando le altre piante hanno terminato le fioriture primaverili, il bacino davanti all’Appennino del Giambologna si colora di rosa, bianco e giallo per la comparsa dei grandi fiori di loto. La pianta del loto proviene dall’Asia e vive in acque ferme o stagnanti; si diffonde grazie ai semi contenuti nei frutti a forma di annaffiatoio che, essiccandosi e galleggiando, ne favoriscono la dispersione.
Tradizionalmente è considerata una pianta sacra per l'Induismo e il Buddhismo, per il quale è simbolo dell'essenza della vita umana, perché il fiore rimane asciutto ed emerge dall'acqua, sebbene le sue radici affondino nel fango. Il fiore non può quindi esistere senza il fango, così come il Buddha, che si manifesta nelle difficoltà della vita quotidiana. La fioritura del loto crea una cornice particolarmente affascinante ai piedi del capolavoro del Giambologna e attrae moltissimi visitatori nel Parco.