POR POR TFO TFO LIO LIO ELISA GUZZI
POR POR TFO TFO LIO LIO ELISA GUZZI
ELISA GUZZI LAUREATA IN PROGETTAZIONE DELL’ARCHITETTURA e-mail elisa.guzzi30@gmail.com LinkedIn www.linkedin.com/in/elisa-guzzi
P R O F I LO Studentessa laureata in Progettazione dell’Architettura presso il Politecnico di Milano ambiziosa e volenterosa di apprendere nuove conoscenze e lavorare concretamente nell’ambito della Progettazione sia di edifici che di interni.
E S P E R I E N Z A L AV O R AT I VA 16/09/2019 - 04/10/ 2019 Architetto Graziano Giovinazzi Via T.C. Angelo Balconi, 6 - 20064, Gorgonzola (MI), Studio di Architettura Tirocinio Curriculare: affiancamento ad un architetto nella progettazione e restituzione grafica dei lavori.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2016 - 2020 Politecnico di Milano Laurea triennale, Progettazione dell’Architettura, 97/110 2012 - 2016 Istituto Maria Immacolata Diploma, Liceo delle Scienze Umane, 69/100
C O N O S C E N Z E I N F O R M AT I C H E Windows
AutoCAD
Illustrator
InDesign
Lightroom
Office
Photoshop
SketchUp
Vray
Revit
LINGUE Italiano: madrelingua Inglese: professionale Spagnolo: base
Laboratorio di Progettazione Finale Professori: Ugolini Michele, Farris Amanzio, Occhiuto Francesco Progetto e arredo degli spazi aperti, Al di sopra dei binari: un tema di spazio aperto a Busto Arsizio, Busto Arsizio (VA)
PROGETTI Progetti universitari
Progetti di Tirocinio
a.a 2016 - 2017
16/09/2019 - 04/10/ 2019
Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 (Professori: Spinelli Luigi Mario Lorenzo, Dorigati Remo, Ruggiero Paolo) Progetto di edificio residenziale per studenti di una scuola sperimentale d’arte, Via Donatello 31, Milano.
Tutor tirocinio: Arch. Graziano Giovinazzi
Laboratorio di Urbanistica (Professori: Merlini Chiara, Renzoni Cristina) Progetto urbanistico nel quartiere Gallaratese, Milano a.a 2017 - 2018 Laboratorio di Progettazione Architettonica 2 (Professori: Oldani Andrea, Cattiodoro Silvia, D’Uva Domenico) Una citè d’artistes sul naviglio della Martesana, Milano Laboratorio di Costruzione dell’Architettura (Professori: Delera Anna Caterina, Muzio Giovanni Tommaso) Abitare la periferia, riqualificare Via Preneste 6, Milano a.a 2018 - 2019 Laboratorio di Progettazione Architettonica 3 (Professori: Ravegnani Morosini Roberto, Capolongo Stefano) Parco della Salute, Floating Hospital, Torino Laboratorio di Conservazione dell’Edilizia Storica Professori: Carlessi Mariangela, Caliari Pier Federico Mostra presso la biblioteca di Alzano Lombardo, Alzano Lombardo (BG) Progetto del Prodotto D’Arredo Professore: Marelli Michele Riprogetto di un arredo
Manutenzione straordinaria per mutamento di destinazione d’uso senza opere edilizie, Gorgonzola (MI) Modifica fornice in edificio in centro storico, Gorgonzola (MI) Nuova partizione e adeguamenti infrastrutturali per nuova attività di ristorazione, Pessano con Bornago (MI) Istanza sanatoria con verifica dei parametri edilizi e igienici di un negozio, Gorgonzola (MI)
Si propone un percorso tematico incentrato sulla progettazioni di spazi ed edifici in cui l’allestimento e lo studio degli interni acquisiscono notevole importanza. Le ragioni che hanno portato alla scelta di questo tema risiedono nella volontà di analizzare durante gli studi l’allestimento e la progettazione degli interni a diverse scale e funzioni con il fine di affrontarne nel modo più completo le molteplici applicazioni e sfaccettature. L’analisi inizia da un progetto di arredo degli spazi aperti, che ha approcciato il particolare tema della progettazione di uno spazio aperto urbano connesso alla ricerca e allo sviluppo del suo arredo; e prosegue con un la progettazione di un Parco della Salute in cui, attraverso l’approfondimento di alcune specifiche parti, è stato possibile affrontare la progettazione degli interni in una struttura pubblica di notevole interesse quale l’ospedale. Il percorso tematico continua poi con il progetto di una mostra, all’interno di una biblioteca oggetto di restauro, che connette il tema dell’allestimento alla scelta di un percorso espositivo e delle sue singole opere e alla sua promozione tramite gadget. L’analisi volge infine a conclusione con il progetto di una citè d’artistes e nello specifico delle sue cellule cluster (residenze per studenti) che consentono di affrontare la progettazione degli interni alla scala residenziali.
LAVORI SELEZIONATI 2016 - 2019
PROGETTO E ARREDO DEGLI SPAZI APERTI Al di sopra dei binari: un tema di spazio aperto a Busto Arsizio Busto Arsizio (VA) Laboratorio di Progettazione Finale Professori: Michele Ugolini,; Francesco Occhiuto, Amanzio Farris con Maria Maddalena Reggio e Caterina Gallizioli Studenti: Valeria Colasanto; Diletta D’Inverno; Elisa Guzzi; Riccardo Mazzeo
I binari della ferrovia in passato a cielo aperto definirono lo sviluppo e la crescita del quartiere creando una netta divisione nella città e la loro successiva copertura rese l’area una grande zona parcheggio funzionale alle esigenze dei molti pendolari. Il progetto si inserisce in questo contesto ponendosi l’obbiettivo di far divenire l’area occasione di interesse e connessione per l’intero quartiere. La progettazione si è concentrata su tre principali focus inseriti nell’idea generale di concepire l’area, ad oggi quasi totalmente asfaltata, prevalentemente verde. La stazione è posta al centro di una galleria formata da una rete di travi e cavi metallici integralmente coperti da rampicanti che evidenziano il tunnel come unica estrusione vegetale verticale rilevante in un intorno arbustivo. La galleria accoglie funzioni essenziali ai pendolari e altre utili al quartiere come occasioni di incontro e ritrovo ed è limitata da due portali che ne evidenziano i principali punti di fruizione. Lungo il viale che conduce ad uno dei due portali si inseriscono spazi di relax e di gioco ribassati, isolati dalla circolazione stradale grazie all’inserimento di una vegetazione di tipo boschiva, percepibili visivamente grazie all’inserimento di alberatura ad alto tronco e alla presenza di parapetti che ne garantiscono l’affaccio. Le corti residenziali limitrofe alla stazione vengono ripensate con il fine di inserire funzioni ce le evidenzino e definiscano.
SEZIONE COMPLESSIVA
MASTERPLAN
GALLERIA
ATTACCO A TERRA
PIANTA DELLA STAZIONE
PORTALE
Biglietteria Caffetteria Passaggio esterno Ristorante Servizi igienici Spazio di attesa Stare esterno
DETTAGLIO SEDUTE GALLERIA
STANZE NEL VERDE
CORTI RESIDENZIALI LA CORTE DELLO STARE
LA CORTE DEL PUNTO FOCALE
LA CORTE DEL PASSARE
Lo spazio aperto viene definito da stanze a cielo aperto, occasione di sosta e di ritrovo. L’idea nasce dalle studio della corte, chiusa quasi interamente su tre lati, che si presta alla funzione dello stare.
Il progetto punta ad evidenziare l’angolo definito dalla corte residenziale attraverso il posizionamento di un albero che spicchi sia per altezza che per colore rispetto alla vegetazione circostante, il Ginkgo Biloba.
Si pensa all’inserimento di un grande viale centrale che valorizzi il passaggio fra i gli edifici della corte abitativa. Il percorso si pone fra due aree verdi ed è evidenziato dalla presenza di sedute lungo i suoi lati.
PARCO DELLA SALUTE Floating Hospital Torino Laboratorio di Progettazione Archiettonica 3 Professori: Ravegnani Morosini Roberto, Capolongo Stefano Tutors: arch. Micaela Pesatori, arch. Marco Gola Studenti: Isabella Giona, Elisa Guzzi, Emanuele Marra, Elena Merli, Giulia Napoleone
Il progetto del Parco della Salute nasce con il fine di creare un’area che si rapportasse con il contesto urbano della città di Torino. Le funzioni del Parco della Salute convergono attorno ad una piazza centrale, avente la funzione di fulcro dell’intera zona, che permette sia la divisione tra i diversi edifici che vi si affacciano, sia l’unione di questi attraverso dei collegamenti rettilinei. L’intento del progetto è quello di creare dei pieni in contrasto con il vuoto della piazza, chiusa fra gli edifici come fosse una scatola. I percorsi pedonali sono stati pensati per creare una connessione diretta tra la stazione ferroviaria Lingotto e l’omonima fermata della metropolitana in costruzione. Il progetto dell’ospedale ruota attorno ad una Mainstreet centrale, che ospita l’ingresso dell’edificio e ne connette le diverse funzioni. Nel lato adiacente all’Oval è stata collocata un’area commerciale connessa al flusso di persone del polo fieristico, mentre sul lato opposto sono state collocate le funzioni sanitarie, come ambulatori e pronto soccorso, ma anche uffici e sale di riunione e convegno. Lungo la Mainstreet si affacciano i locali di ristorazione e alcuni negozi valorizzati da aiuole verdi che accompagnano il percorso al suo termine in un grande giardino d’inverno che crea un dialogo con le preesistenze e con il verde circostante. Sono state poi oggetto di progettazione anche le degenze poste al di sopra della piastra funzionale e circondate da uno spazio aperto riservato ai degenti che rende l’ambiente estremamente intimo ed ospitale.
SKYLINE
MASTERPLAN
Schema funzionale Area di Progetto Polo universitario Polo residenziale Polo ospedaliero Polo di ricerca Polo commerciale
SEZIONE LONGITUDINALE
PIANTA MAINSTREET
SEZIONE LONGITUDINALE DEGENZE
PIANO TIPO DEGENZA
SEZIONI DEGENZA
PIANTA DEGENZA
CONSERVAZIONE DELL’EDILIZIA STORICA Intervento di conservazione presso la biblioteca di Alzano Lombardo Alzano Lombardo (BG) Laboratorio di Conservazione dell’Edilizia Storica Professori: Carlessi Mariangela, Caliari Pier Federico Studenti: Giulia Bonini, Diletta D’Inverno, Elisa Guzzi
La biblioteca di Alzano Lombardo è situata nella residenza storica di Cesare Pesenti . Il prospetto principale, aperto sul parco, è caratterizzato da un porticato vetrato che segna la cesura fra il corpo nobile, corrispondente all’antica Villa Pesenti, e il corpo di servizio. Risultano necessari interventi manutentivi sia internamente che esternamente, in particolare gli strati di finitura murari si presentano in gravi condizioni, lo stesso si riscontra per le pavimentazioni, i soffitti e le decorazioni. Il corpo di servizio è stato invece oggetto di interventi manutentivi anche invasivi e accoglie parte della biblioteca e un auditorium, le decorazioni architettoniche e i materiali più pregiati sono concentrati nella villa ma quest’area è caratterizzata da meno criticità. Nella villa è stato attuato dapprima un progetto di conservazione a cui ne è seguito uno di riconversione e di adeguamento che si è concluso con la ridistribuzione degli spazi degli accessi e dei percorsi della biblioteca e lo studio di un allestimento museale. La mostra è allestita nell’area storica della Villa al piano terra e sfrutta il porticato come ingresso, le sale studio per l’allestimento e la loggia come punto di snodo con l’esterno, dove grazie all’impiego di una siepe artificiale viene creato un labirinto in cui prosegue il percorso della mostra sino alla sua conclusione. Il tema affrontato dalla mostra è quello dell’evasione, sotto diversi punti di vista, analizzati nelle sue due diverse sezioni. Durante il percorso il visitatore non è estraneo e spettatore dell’analisi ma viene direttamente coinvolto grazie agli accorgimenti allestitivi.
TRASFORMAZIONE DELL’ESISTENTE
ARREDO PIANO TERRA
PIANO TERRA
PIANO PRIMO
PIANO PRIMO
IL PITTOGRAMMA
I GADGET
LOCANDINA E BIGLIETTI
IL PERCORSO ALLESTITIVO
1. DUEL (Steven Spielberg, 1971, Film) Come apertura della mostra si ha la proiezione in ripetizione del film, con lo scopo di trasmettere al visitatore una sensazione di inseguimento e oppressione, concetti base dell’intero percorso.
3. LA PROMESSA (Matteo Pugliese, 2010, Bronzo, 111 x 62 x 26 cm) Dapprima si percepisce l’allestimento del retro dell’opera imprigionato e solo dopo un altra sala ci si troverà davanti alla scultura vera e propria.
2. LA ZATTERA DELLA MEDUSA 4. RELATIVITÀ (Théodore Géricault, 1918-1919, Olio su tela, 491 x 716 cm)
(Cornelis Escher, 1953, Litografia Diemensioni varie)
Il visitatore ha la sensazione di trovarsi su una zattera, grazie all’inserimento di un pavimento con diverse pendenze, simulante le onde del mare
Fra gli scaffali della biblioteca viene creato un labirinto, tra i cui libri è possibile scorgere una serie di opere a loro volta rappresentanti labirinti.
5. IL RATTO DELLE SABINE (Giambologna, 1574-1580, Marmo, 410 cm) L’allestimento si propone sia come rifugio che barriera. La sabina tenta di liberarsi rifugiarsi nella natura, senza avere però alcuna speranza di salvarsi.
6. MOSCOW (Elliott Erwitt, 1968, Fotografia) Il corridoio dove è situata l’opera è reso poco accogliente per invogliare lo spettatore a sentirsi oppresso come le donne che nell’opera fuggono dall’ostile Mosca degli anni ‘60.
7. DECALCOMANIA (René Magritte, 1966, Olio su tela, 81 x 100 cm) L’allestimento elimina gli elementi antropici del dipinto per renderli partecipi della natura, per far perdere ancora di più il visitatore nell’opera.
9. VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA (Caspar David Friedrich, 1818, Olio su tela, 98,4 x 74,8 cm) Il visitatore può essere immedesimarsi nel viandante che, invece di affacciarsi su un mare di nebbia, osserva pensieroso il parco di Montecchio.
8. IL BAR DELLE FOLIES 10. FREEDOM (Zenos Frudakis, 2008, Bronzo, 609,6 BERGÈRE (Édouard Manet, 1882, Olio su tela, 96 x 130 cm)
x 243,84 cm)
L’inserimento di un bancone pone il visitatore in rapporto diretto con Suzon che assorta nei suoi pensieri cerca di fuggire dalla sua realtà quotidiana.
L’opera, che inizialmente intrappola la figura umana è sopraffatta dalla natura con il fine di enfatizzare ancor più la liberazione finale.
UNA CITÈ D’ARTISTES SUL NAVIGLIO DELLA MARTESANA Milano Laboratorio di Progettazione Archiettonica 2 Professori: Oldani Andrea, Cattiodoro Silvia, D’Uva Domenico Studenti: Isabella Giona,Stefania Gritti, Elisa Guzzi
Il progetto si articola su due diversi lotti con l’obbiettivo di creare una citè d’artistes, nella quale studenti ed artisti possano interagire tra loro. Analizzando il contesto circostante si è cercato di trovare degli allineamenti con gli altri edifici presenti nell’area ritenendo di notevole importanza privilegiare la continuità del bordo stradale. Sui due diversi lotti sono stati progettati due edifici contrapposti, il primo si pone in linea con il bordo stradale lasciando uno spazio verde affacciato sul naviglio più privato mentre il secondo posto lungo la martesana permette lo sviluppo di una piazza verso l’esterno. Lo studio dell’attacco a terra consente di unire e far dialogare i due edifici, grazie ad una pavimentazione comune e dei pannelli che creano un percorso espositivo all’aperto. Il primo edificio ospita funzioni pubbliche come la sala conferenze, l’ostello e le residenze temporanee per artisti mentre il secondo risponde alle funzioni dedicate agli studenti, accogliendo la biblioteca, i laboratori, i cluster (residenze per studenti) e la galleria espositiva. Il focus di progetto è stato il secondo edificio, nello specifico la cellula cluster, sviluppata a duplex, ispirata al progetto di via Harar di Figini e Pollini e caratterizzata dalla presenza di bow window, nati come zone relax, che producono in facciata un’alternanza di pieni e vuoti.
PROSPETTO NORD
MASTERPLAN
SEZIONE LONGITUDINALE
ATTACCO A TERRA
PROSPETTO SUD
PROSPETTO NORD
PROSPETTO OVEST
GALLERIA ESPOSITIVA
SEZIONE A-A’
A
SEZIONE B-B’
A
B
B’
A’
SECONDO PIANO
A’
TERZO PIANO