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Amalia Vanacore
VOX MAIORUM Corso di lingua e cultura latina
A. Vanacore
Il corso si compone di tre volumi: un volume di grammatica e due volumi di esercizi. La trattazione del sistema linguistico latino segue un impianto descrittivo e contrastivo: descrittivo, poiché le lezioni offrono la descrizione sistematica e completa della lingua latina; contrastivo, poiché continui sono i confronti e gli esempi tra le strutture linguistiche del latino e quelle dell’italiano. La grammatica privilegia inoltre una prospettiva morfosintattica, mediante la quale lo studio delle forme è parallelo a quello delle loro funzioni sintattiche.
Amalia Vanacore BULGARINI
VOX MAIORUM
I due volumi di esercizi sono organizzati in base alla didattica progressiva in tre ambiti (conoscenza, competenza linguistica e competenza testuale) e vengono differenziati per livelli di difficoltà. Materiali e suggerimenti sul corretto utilizzo del Dizionario e rubriche sul lessico corredano la proposta operativa del Corso. I materiali digitali di Vox Maiorum propongono alla classe slide di sintesi dei principali argomenti di grammatica analizzati, esercizi con autocorrezione e tutorial per la traduzione di versioni. Allegato al corso è il Laboratorio di lingua latina - Esercizi per il recupero, in cui sono previste attività di recupero sui contenuti fondamentali della grammatica, organizzate con la stessa scansione di argomenti del corso di riferimento. Il Laboratorio è corredato di numerose tavole morfologiche e schede sintattiche riassuntive di facile consultazione.
1 VOX MAIORUM • ESERCIZI
www.bulgarini.it
In allegato Laboratorio per il recupero
Corso di lingua e cultura latina ESERCIZI
1
Esercizi di ingresso • 1000 esercizi • 250 versioni • Dossier di civiltà latina
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VOX MAIORUM Amalia Vanacore
Corso di lingua e cultura latina ESERCIZI
1
00 Latino esercizi 1_INDICE.qxp 20/06/19 12:48 Pagina 2
©2019 Edizioni Bulgarini – Firenze, Italy www.bulgarini.it info@bulgarini.it
Distribuzione esclusiva: Eli – Loreto (AN) www.elionline.com
I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i Paesi.
Prima edizione: febbraio 2016 Ristampa: 6 5432
2019 2020 2021 2022 2023
Nell’eventualità che illustrazioni di competenza altrui siano riprodotte in questo volume, l’editore è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti reperire. L’editore porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione, a eventuali non voluti errori e/o omissioni nei riferimenti relativi. Nel rispetto della normativa vigente sulla trasparenza nella pubblicità, le immagini escludono ogni e qualsiasi possibile intenzione o effetto promozionale verso i lettori. Tecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto - Trevi - Giugno 2019 - 19.83.475.0
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A Pino
Premessa due volumi di esercizi del corso Vox Maiorum non sono dei semplici eserciziari, ma costituiscono dei veri e propri percorsi operativi. I volumi sono organizzati in unità, a loro volta articolate in lezioni brevi, che tengono conto del realistico utilizzo in classe da parte del docente, dei tempi e dei ritmi di apprendimento degli studenti, delle finalità e degli obiettivi dello studio del latino contenuti nelle recenti disposizioni ministeriali. Le lezioni permettono di programmare in modo ottimale il lavoro di ogni singolo anno scolastico, in relazione ad eventuali pause connesse alle possibili difficoltà di apprendimento. Gli argomenti, trattati dettagliatamente e sistematicamente nel volume di grammatica, vengono ripresi in modo sintetico, ma esaustivo, anticipando opportunamente (nel I volume e nelle prime due unità del II) le nozioni di sintassi, utili fin dall’inizio alla comprensione e alla traduzione di un testo. Ciascuna lezione è corredata da un cospicuo numero di esercizi, articolati attraverso i tre ambiti di didattica progressiva (Fissare le conoscenze – Sviluppare le competenze linguistiche – Sviluppare le competenze testuali) e differenziati per livelli di difficoltà. Tale gradualità permette non solo di seguire un percorso completo, ma anche, se si ritiene più opportuno, di selezionare il livello più adeguato alle competenze della classe. Accanto alle verifiche cosiddette “tradizionali” (esercizi di declinazione, di coniugazione, di analisi e di traduzione), sono proposte molte prove strutturate e semistrutturate di varia tipologia, mediante le quali il docente potrà verificare in modo più oggettivo le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti. Non mancano esercizi di traduzione dall’italiano, che, anche se non hanno lo scopo di far acquisire agli alunni l’abilità traduttiva, sono sicuramente utili per fissare con chiarezza nella memoria forme e costrutti.
I
Nelle verifiche di unità sono contenute versioni scelte e differenziate per livelli di difficoltà (alcune corredate da esercizi di comprensione testuale e di competenza linguistica e lessicale): nei testi proposti, come avviene anche per gli esercizi, si parte gradualmente da un latino adattato e semplificato, poi si passa ad una lingua manipolata, ma che si avvicina maggiormente all’originale, e infine si arriva alla lingua di autore.
In ciascun volume sono stati individuati momenti finalizzati alle attività di recupero e di riepilogo e potenziamento, relative a più unità, che sono da considerarsi una esigenza ormai irrinunciabile dell’azione didattica e che permettono di organizzare verifiche periodiche durante l’anno scolastico, dedicate al recupero degli alunni in difficoltà e al potenziamento delle conoscenze e delle competenze fondamentali.
Notevole importanza è stata data allo studio del lessico mediante le rubriche Parole da memorizzare e le schede Laboratorio lessicale. Le rubriche hanno un duplice scopo: forniscono agli alunni un lessico di base, necessario per lo svolgimento degli esercizi, e li abituano ad analizzare ogni termine inserito nel testo, per ricavare informazioni sia grammaticali che semantiche. Nelle schede, contenute nelle verifiche di fine unità, il patrimonio lessicale è oggetto di percorsi di lavoro basati sullo studio etimologico di alcuni termini latini e sull’analisi delle espressioni idiomatiche più comuni.
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Consultare il dizionario e tradurre un testo non sono operazioni semplici: per renderle più agevoli sono stati pensati gli inserti Il dizionario di latino e Attento alla traduzione! Il primo tipo fornisce una corretta metodologia per la consultazione del dizionario, mostrando concretamente come è costruito, come vanno consultati i vari blocchi di significati di ogni lemma, a che cosa servono gli esempi riportati; quelli del secondo tipo guidano gli allievi durante la complessa operazione traduttiva, affinché siano in grado di produrre una traduzione chiara e razionale, aderente al messaggio del testo e nello stesso tempo redatta in un italiano corretto. Lo studio della lingua, come sottolineano le disposizioni ministeriali, deve essere parallelo a quello della civiltà: a questo sono dedicati gli approfondimenti La civiltà dell’antica Roma, che illustrano gli aspetti principali della cultura latina, corredati da un ricco repertorio iconografico delle fonti archeologiche e da un’antologia tematica di versioni d’autore, guidate da attività di comprensione e analisi, introdotta da una presentazione delle fonti letterarie che più hanno contribuito a documentare il tema trattato.
Il I volume è corredato da una sezione iniziale dedicata agli esercizi di ingresso (relativi alla sintassi della proposizione e del periodo della lingua italiana), che il docente potrà utilizzare nella cosiddetta “fase dell’accoglienza” per conoscere quali siano i prerequisiti in possesso degli alunni, indispensabili allo studio della lingua latina. La sezione finale del I volume, infine, è costituita dal dizionario Latino-Italiano e Italiano-Latino (completo per le prime 10 unità). L’Autrice
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INDICE Esercizi di ingresso
Lezione 2 La I declinazione Sintassi
1. La flessione
14
Esercizi
Unità 1 Lezione 1 Il sistema fonetico del latino 1. L’alfabeto latino Le vocali I dittonghi Le consonanti
2. La pronuncia
Il dizionario di latino
28 28 28 28 28 29
Esercizi
30
Lezione 2 Le sillabe e l’accento
31
1. Le sillabe La divisione in sillabe La quantità delle sillabe
2. Le regole dell’accento latino L’accento d’enclisi
Esercizi
Il soggetto, il complemento oggetto e il complemento di vocazione Il genitivo di specificazione Il complemento di termine
31 31 31 32 32 33
I sostantivi
Lezione 3 L’indicativo presente delle quattro coniugazioni
Lezione 1 Generalità del nome 1. Le parti del discorso 2. La flessione Gli elementi costitutivi di una parola
3. La flessione nominale o declinazione Il numero e il genere I casi Le cinque declinazioni
Esercizi Il dizionario di latino La legenda
36 36 36 37 37 37 38 39 41
43 43 43
44 45 49
49 49 49 49 50 51 2. La formazione e la derivazione verbale 51 Le desinenze personali 51 Gli elementi di una voce verbale 51 Le quattro coniugazioni 52 Il paradigma del verbo 52 Il genere La forma e la diàtesi I modi e i tempi L’aspetto verbale La persona e il numero
3. L’indicativo presente delle quattro coniugazioni attive e passive La formazione dell’indicativo presente attivo e passivo
Il dizionario di latino
36
42
1. La coniugazione verbale
Esercizi
Unità 2
42
I verbi
Lezione 4 L’indicativo presente del verbo sum
52 52 54 57 58
1. Nozioni preliminari sul verbo sum 58 2. La formazione dell’indicativo presente 58 del verbo sum
Sintassi
Il predicato verbale Il predicato nominale Il dativo di possesso Il complemento di agente e di causa efficiente
58 59 59
59
5
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INDICE Esercizi Attento alla traduzione! L’ordine delle parole nella frase latina
Verifica unità 2
Unità 3 Lezione 1 L’indicativo imperfetto
60 62
Il complemento di modo Il complemento di mezzo
Esercizi Lezione 2 L’indicativo futuro semplice
64
Il complemento di compagnia e unione Il complemento di causa
Esercizi
Verifica unità 3
Unità 4 Lezione 1 La II declinazione 1. La flessione Sostantivi maschili e femminili in -ŭs Sostantivi neutri in -ŭm Sostantivi maschili in -ĕr e in -ĭr
Sintassi
2. Particolarità Le congiunzioni coordinanti
6
Esercizi
L’attributo, l’apposizione e il complemento di denominazione
Esercizi 66
67 67 68 73
1. L’indicativo futuro semplice 73 attivo e passivo 2. L’indicativo futuro semplice del verbo 74 sum
Sintassi
Sintassi
1. La flessione
1. L’indicativo imperfetto attivo e passivo 66 2. L’indicativo imperfetto del verbo sum 67
Sintassi
Lezione 2 Gli aggettivi della I classe
74 74 75 81
84 84 84 84 85 85 86
88
Il dizionario di latino Per una facile consultazione
92 92 93 94 95
Lezione 3 Gli aggettivi possessivi e pronominali
99
1. Gli aggettivi possessivi 2. Gli aggettivi pronominali
99
Sintassi
I complementi di luogo
Esercizi
Verifica unità 4
Unità 5 Lezione 1 L’indicativo perfetto
99 100 101 106
110
1. La formazione dell’indicativo perfetto 110 delle quattro coniugazioni attive 2. L’indicativo perfetto del verbo sum 111
Sintassi
Gli aggettivi sostantivati I complementi di tempo Il complemento di argomento
Esercizi Il dizionario di latino Il perfetto
111 112 112
113 116
Lezione 2 L’indicativo piuccheperfetto
118
1. La formazione dell’indicativo piuccheperfetto attivo 2. L’indicativo piuccheperfetto del verbo sum
118
Esercizi
118
119
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INDICE Lezione 3 L’indicativo futuro anteriore
125
1. La formazione dell’indicativo futuro anteriore attivo 2. L’indicativo futuro anteriore del verbo sum
125
Sintassi
Il complemento di materia Il complemento di limitazione Il complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto
Esercizi Il dizionario di latino
Verifica unità 5 Analisi di un verbo
RECUPERO UNITÀ 2-5
125 126 126 126 127 129 133 136
Lezione 3 Il participio perfetto e l’indicativo perfetto passivo
152
Esercizi
154
1. Caratteristiche generali del participio 152 2. Il participio perfetto 152 3. L’indicativo perfetto delle quattro 152 coniugazioni passive
Attento alla traduzione! Il percorso della traduzione di una proposizione
157
Lezione 4 L’indicativo piuccheperfetto passivo
158
1. L’indicativo piuccheperfetto delle quattro coniugazioni passive
158
Sintassi
Il passivo impersonale e il «si» passivante Il complemento di fine
158 159
RIEPILOGO E POTENZIAMENTO UNITÀ 2-5 138
Esercizi
160
Unità 6
Lezione 5 L’indicativo futuro anteriore passivo
164
1. L’indicativo futuro anteriore delle quattro coniugazioni passive
164
I complementi di vantaggio e di svantaggio Il complemento di allontanamento e separazione
164
Lezione 1 La III declinazione: i sostantivi del I gruppo
142
1. Caratteristiche generali della III declinazione 2. I sostantivi del I gruppo
142 142
Sintassi
La funzione attributiva e predicativa di alcuni aggettivi I complementi di abbondanza e di privazione Il complemento di qualità
Esercizi Il dizionario di latino Gli omògrafi
Il dizionario di latino I sostantivi del I gruppo della III declinazione: ricerca del nominativo
Lezione 2 I pronomi personali 1. I pronomi personali di I e II persona L’uso dei pronomi personali
Esercizi
143
144 144
Sintassi
Esercizi
Verifica unità 6
145
Unità 7
148
Lezione 1 La III declinazione: i sostantivi del II gruppo. Gli avverbi di modo
146
149 149 149 150
1. I sostantivi del II gruppo 2. Gli avverbi di modo
Esercizi Il dizionario di latino I sostantivi del II gruppo della III declinazione: ricerca del nominativo
165
165 171
176 176 177 178 180
7
00 Latino esercizi 1_INDICE.qxp 20/06/19 06:47 Pagina 8
INDICE Lezione 2 L’imperativo presente e futuro
182
1. L’imperativo presente e futuro delle quattro coniugazioni attive
182
La formazione e la flessione dell’imperativo presente e futuro
2. L’imperativo presente e futuro del verbo sum
Sintassi
Il dativo etico L’accusativo avverbiale Il complemento di esclamazione
Esercizi
Verifica unità 7 LA CIVILTÀ DELL’ANTICA ROMA La vita militare
182 183 184 184 184 185 190 193
1. I sostantivi del III gruppo La III declinazione: particolarità
Esercizi Il dizionario di latino I sostantivi del III gruppo della III declinazione: ricerca del nominativo
Esercizi Sintassi
L’infinito con funzione verbale: le proposizioni infinitive
Esercizi
Verifica unità 8 RECUPERO UNITÀ 6-8
208 208 209 209 211
Lezione 1 Gli aggettivi della II classe Gli aggettivi a tre uscite in -ĕr, -ĭs, -ĕ Gli aggettivi a due uscite in -ĭs, -ĕ Gli aggettivi a una sola uscita
Esercizi Il dizionario di latino Gli aggettivi
Lezione 2 La IV declinazione Particolarità
212
1. Il participio futuro dei verbi delle quattro coniugazioni 2. Il participio futuro del verbo sum 3. L’infinito presente, perfetto e futuro attivo e passivo 4. L’infinito presente, perfetto e futuro del verbo sum
212 212
Sintassi 8
La coniugazione perifrastica attiva L’infinito con funzione nominale: l’infinito sostantivato
222 223 226
232 232 232 233 233
234
236 238 238 239 240
Lezione 3 Il participio presente
243
1. Il participio presente dei verbi delle quattro coniugazioni
243
Sintassi
214
Esercizi
214
220
Esercizi
212 214
216
Unità 9
1. La flessione
Lezione 2 Il participio futuro e l’infinito
214 215
RIEPILOGO E POTENZIAMENTO UNITÀ 6-8 228
1. Caratteristiche generali
Unità 8 Lezione 1 La III declinazione: i sostantivi del III gruppo
L’infinito con funzione verbale: l’infinito storico ed esclamativo Il complemento di origine o provenienza
Il dativo di relazione I valori sintattici del participio
Sintassi
Il complemento di relazione e alla greca
243 243 245 248
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INDICE I complementi di colpa e di pena I complementi di eccettuazione, di esclusione e di sostituzione
Esercizi
Verifica unità 9 LA CIVILTÀ DELL’ANTICA ROMA La famiglia e il mos maiorum
248
248
249 250 253
Il comparativo di uguaglianza Il comparativo di minoranza Il comparativo di maggioranza
Sintassi
Il secondo termine di paragone Il comparativo assoluto e la comparatio compendiaria La comparazione tra due aggettivi
Esercizi Lezione 4 I gradi dell’aggettivo
Unità 10 Lezione 1 La V declinazione 1. La flessione Particolarità
Esercizi Il dizionario di latino La vox media
Lezione 2 Formazione e particolarità dei sostantivi e degli aggettivi 1. La formazione dei sostantivi I sostantivi derivati da nomi e da aggettivi I sostantivi derivati da verbi e radici verbali I sostantivi composti
2. I sostantivi indeclinabili 3. La formazione degli aggettivi Gli aggettivi formati con suffissi Gli aggettivi formati con prefissi Gli aggettivi formati con preposizioni
4. Gli aggettivi indeclinabili
Esercizi Attento alla traduzione! L’endiadi
(II parte) 268 268 269 269 271
274 274 274 274 275 275 275 275 276 276 276 277 279
Lezione 3 I gradi dell’aggettivo (I parte)
280
1. Caratteristiche generali 2. Il grado comparativo
280
280
1. Il grado superlativo 2. Forme particolari di comparativi e superlativi Gli aggettivi in -er Gli aggettivi in -ĭlis Gli aggettivi in -dĭcus, -fĭcus e -vŏlus Gli aggettivi in -ĕus, -ĭus e -ŭus Gli aggettivi che formano il comparativo e il superlativo da un tema diverso dal grado positivo Comparativi e superlativi formati da aggettivi desueti, da avverbi o da preposizioni Gli aggettivi difettivi
Sintassi
Il rafforzamento del comparativo e del superlativo Il complemento partitivo
Esercizi
Verifica unità 10
Unità 11 Lezione 1 Il congiuntivo presente
280 281 281 282
282 282
283 286 286 286 286 286 287 287 287 288 288 289 289 290 295
300
1. Il congiuntivo presente delle quattro coniugazioni attive e passive 300 2. Il congiuntivo presente del verbo sum 301
Esercizi Il dizionario di latino La reggenza verbale
301 302
9
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INDICE Lezione 2 Il congiuntivo imperfetto 304 1. Il congiuntivo imperfetto delle quattro coniugazioni attive e passive 304 2. Il congiuntivo imperfetto del verbo 305 sum
Esercizi
305
Lezione 3 Particolarità nell’uso del nome
308
1. Usi particolari dei sostantivi concreti e astratti
308 308 308
L’uso del concreto in luogo dell’astratto L’uso dell’astratto in luogo del concreto
Lezione 1 Il congiuntivo perfetto
328
1. Il congiuntivo perfetto delle quattro coniugazioni attive e passive 328 2. Il congiuntivo perfetto del verbo sum 329
Sintassi
L’imperativo negativo
329
Esercizi
330
Lezione 2 Il congiuntivo piuccheperfetto
334
L’uso del singolare in luogo del plurale L’uso del plurale in luogo del singolare
309 309 309
1. Il congiuntivo piuccheperfetto delle quattro coniugazioni attive e passive 334 2. Il congiuntivo piuccheperfetto del verbo sum 335
Le proposizioni finali Il congiuntivo esortativo
309 310
Esercizi
335
Lezione 3 I verbi in -ĭo
339
313
1. Caratteristiche generali 2. La coniugazione dei verbi in -ĭo di forma attiva e passiva
339
314
Esercizi
342
Lezione 4 I pronomi dimostrativi
345
2. Usi particolari del singolare e del plurale
Sintassi
Esercizi Attento alla traduzione! I “falsi parenti”
Lezione 4 I pronomi riflessivi e possessivi
311
1. Caratteristiche generali dei pronomi 314 2. I pronomi riflessivi 314 3. I pronomi-aggettivi possessivi 315
Sintassi
L’uso del pronome riflessivo L’azione reciproca L’uso del pronome-aggettivo possessivo
Esercizi
315 316 316
339
1. I pronomi-aggettivi dimostrativi
345
L’uso dei pronomi-aggettivi dimostrativi
346
Sintassi
Esercizi Attento alla traduzione! Il significato e il contesto
347 349
317
Sintassi
1. La flessione pronominale 2. I pronomi-aggettivi determinativi
319 319
Esercizi
L’uso dei pronomi-aggettivi determinativi Il genitivo di pertinenza
320 321
351
RECUPERO UNITÀ 9-12
356
Lezione 5 I pronomi determinativi Sintassi
Verifica unità 11 Esercizi
10
Unità 12
319
322 325
Le proposizioni consecutive Il costrutto di cum e il congiuntivo
Verifica unità 12
350 350 353
RIEPILOGO E POTENZIAMENTO UNITÀ 9-12 358
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INDICE LA CIVILTÀ DELL’ANTICA ROMA La religione
Unità 13 Lezione 1 I pronomi relativi 1. Il pronome relativo qui, quae, quod 2. I pronomi relativi indefiniti Quicumque, quaecumque, quodcumque Quisquis, quidquid
Sintassi
L’uso e la concordanza del pronome relativo
Esercizi Sintassi
361
376 376 376 376 377 377
379
Le proposizioni relative proprie 380 La prolessi e l’attrazione del pronome relativo 381 Il nesso relativo 381
LA CIVILTÀ DELL’ANTICA ROMA L’ordinamento politico
Unità 14 Lezione 1 I pronomi indefiniti (I parte)
Quis, quid – Qui, quae, quod Alĭquis, alĭquid – Alĭqui, alĭqua, alĭquod I composti di quis con il significato di «qualcuno» I composti di quis con il significato di «chiunque» I distributivi
Esercizi
382
Lezione 2 Il supino
384
(II parte)
Esercizi Lezione 3 I pronomi interrogativi ed esclamativi
384 385 387
1. I pronomi e gli aggettivi interrogativi 387 Quis?, quid? I composti di quis? Utĕr?, utră?, utrum? Gli altri aggettivi interrogativi di uso frequente
Sintassi
2. I pronomi e gli aggettivi esclamativi Le proposizioni interrogative dirette
Esercizi Sintassi
Le proposizioni interrogative indirette Le proposizioni esclamative
Esercizi
Verifica unità 13
387 388 388 389 389
390
391
394 395
395 397
416
1. Caratteristiche generali dei pronomi e degli aggettivi indefiniti 416 2. Quis e i suoi composti 416
Esercizi Lezione 2 I pronomi indefiniti
1. Il supino in -um e in -u
401
1. Gli indefiniti negativi: nemo, nihil – nullus, nullă, nullum L’uso di nemo e nullus
2. I composti di utĕr? Uterque, utrăque, utrumque Neuter, neutră, neutrum Utervis, utrăvis, utrumvis – Uterlĭbet, utralĭbet, utrumlĭbet Alterŭter, alterŭtra, alterŭtrum
3. Gli indefiniti con il significato di «altro» 4. Gli indefiniti con il significato di «tutto» 5. Plerīque, pleraeque, plerăque 6. Gli indefiniti usati anche come correlativi
416 417 417 419 420 422 426 426 427 427 427 428 428 428 429 429 430 431
Esercizi
432
Lezione 3 I numerali
438
1. Caratteristiche generali 2. I numerali cardinali Unus, duo e tres
438 440 440
11
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INDICE 3. I numerali ordinali 4. I numerali distributivi 5. Gli avverbi numerali 6. Il calendario romano
Sintassi
Il complemento di età I complementi di stima e di prezzo I complementi di estensione nello spazio, di distanza e di misura
Esercizi
Verifica unità 14
441 441 442 442 443 444
444
445 448
Unità 15 Lezione 1 Il gerundio e il gerundivo 1. Il gerundio 2. Il gerundivo
Sintassi
Il gerundivo in luogo del gerundio La coniugazione perifrastica passiva
Esercizi Lezione 2 Gli avverbi 1. Caratteristiche generali 2. Classificazione degli avverbi in base alla formazione Gli avverbi primitivi Gli avverbi derivati
3. Classificazione degli avverbi in base al significato Gli avverbi di modo Gli avverbi di quantità Gli avverbi di tempo Gli avverbi di luogo Gli avverbi interrogativi Gli avverbi di affermazione, negazione e dubbio
452 453 453 454
455 459 459 459 459 459 460 460 460 461 462 462 463
463 La formazione del comparativo di maggioranza 463 La formazione del superlativo 463
4. Il comparativo e il superlativo degli avverbi
12
452
Sintassi
Forme particolari di comparativi e superlativi
L’uso del comparativo e del superlativo degli avverbi Gli avverbi italiani «più», «tanto» e «quanto» La negazione italiana «non»
Esercizi Sintassi
Le proposizioni causali Le proposizioni temporali
464 464
465 465
466 469 470
Esercizi
471
Lezione 3 I verbi deponenti e semideponenti
473
1. Caratteristiche generali dei verbi deponenti 2. La flessione dei verbi deponenti 3. I verbi semideponenti
473 473 474
Esercizi Sintassi
L’ablativo assoluto
Esercizi Attento alla traduzione! Traduzione del participio e dell’ablativo assoluto
Verifica unità 15
Unità 16
475 481 482 484 486
Lezione 1 Il sistema del presente
490
1. Tempi e modi derivati dal tema del presente
490
Le proposizioni completive introdotte da ut/ne
491
Sintassi
Esercizi
492
Lezione 2 Il sistema del perfetto
495
1. Tempi e modi derivati dal tema del perfetto
495
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INDICE Esercizi Lezione 3 Il sistema del supino 1. Tempi e modi derivati dal tema del supino 2. Forme perifrastiche derivate dal participio perfetto 3. Forme perifrastiche derivate dal participio futuro
Esercizi Lezione 4 Le congiunzioni (I parte) 1. Caratteristiche generali 2. Le congiunzioni coordinanti
Esercizi Lezione 5 Le congiunzioni (II parte)
Sintassi
1. Le congiunzioni subordinanti Il periodo ipotetico
496 499 499 500
510
Esercizi Attento alla traduzione! Il percorso della traduzione di un brano
Verifica unità 16
512 514
RECUPERO UNITÀ 13-16
518
RIEPILOGO E POTENZIAMENTO UNITÀ 13-16
520
504
VERSIONI DI RICAPITOLAZIONE GENERALE
524
507
Dizionario
501 502
504 504
508 508
531
Latino-Italiano
561
Italiano-Latino
509
NEL DIGITALE Sintesi in slide
Esercizi interattivi
Versioni con tutor
in apertura di lezione
nel recupero e nel riepilogo e potenziamento
nelle verifiche di unità
13
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Esercizi di ingresso Sintassi della proposizione Soggetto e predicato 1
Individua nelle seguenti frasi i soggetti espressi e quelli sottintesi.
2
Individua nelle seguenti frasi il soggetto, la copula e il nome del predicato.
1. Maria giocava con la palla. – 2. La pioggia scrosciava sui vetri della stanza. – 3. Odo il rumore di acque lontane. – 4. Dicevano che la loro città era famosa. – 5. Ora viviamo in campagna. – 6. Verrò subito da te. – 7. I giovani leggono con interesse i romanzi di avventura. – 8. Il mio gatto ha il pelo bianco. – 9. Vi accorgerete presto del vostro errore. – 10. Ho conosciuto la mia amica tre mesi fa. 1. Questi dolci sono davvero buoni. – 2. L’esperienza è la migliore maestra. – 3. Mio fratello allora era molto ingenuo. – 4. Quel proposito non era impossibile. – 5. Le rose del nostro giardino sono molto profumate. – 6. La città in questi giorni è quasi deserta. – 7. La spiaggia è alquanto ampia. – 8. Marta è la nostra sorella maggiore. – 9. I tuoi amici sono molto giovani. – 10. Paolo è
un bambino allegro.
3
Individua nelle seguenti frasi il soggetto, espresso o sottinteso, e il predicato verbale.
4
Indica per il predicato verbale contenuto nelle frasi dell’esercizio precedente il modo, il tempo e la persona.
1. Qualcuno di noi non dice la verità. – 2. A mia madre ho sempre parlato dei miei progetti. – 3. Quella famiglia viveva onestamente. – 4. Mio padre mi amerà sempre teneramente. – 5. Le parole del generale ridiedero fiducia ai soldati. – 6. Avevamo viaggiato molto quell’anno. – 7. Il bambino piangeva disperatamente. – 8. Mia sorella ha acquistato ieri un vestito nuovo. – 9. Marco rispetta molto i suoi genitori. – 10. Trascorri con noi le vacanze in montagna!
Attributo e apposizione
14
Individua nelle seguenti frasi gli aggettivi attributivi.
5
1. Non stimo i tuoi amici. – 2. Le strade gelate sono molto pericolose. – 3. Gli animali feroci vivono nella fitta boscaglia. – 4. Il nonno era solito passeggiare per i viali di questo giardino. – 5. Il vento fischiava tra le alte canne. – 6. Abbiamo incontrato sua sorella. – 7. Io amo visitare le città straniere e sconosciute. – 8. Si vedevano da lontano le luci del piccolo villaggio. – 9. Claudio è un ragazzo simpatico. – 10. Marco ha un grande senso dell’orientamento.
6
Individua nelle seguenti frasi le apposizioni, indicando se sono apposizioni del soggetto o di un complemento. 1. Ho trascorso l’estate a Taormina, noto centro turistico. – 2. Abbiamo incontrato Mario, il tuo unico figlio. – 3. Archimede, matematico e fisico, nacque a Siracusa. – 4. Quella villa è di
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Complementi: oggetto, vocazione, specificazione, termine, vantaggio e svantaggio Individua nelle seguenti frasi il complemento oggetto.
7
1. Ho lasciato il libro sul tavolo. – 2. L’esploratore ha vissuto tre mesi nella foresta. – 3. Hai studiato bene la storia? – 4. Hanno spedito la lettera da Roma. – 5. Ora dobbiamo prendere dei seri provvedimenti. – 6. Non ha dato loro un esempio degno di lode. – 7. La madre ha affidato i suoi figli a Marco. – 8. L’amico ti mandò un dono. – 9. Le truppe hanno attraversato il fiume. – 10. Abbiamo appena letto la tua lettera.
8
Volgi dal singolare al plurale, e viceversa, il soggetto e il predicato delle frasi dell’esercizio precedente.
9
Distingui nelle seguenti frasi i complementi predicativi del soggetto da quelli dell’oggetto.
1. Mario è cresciuto alto e robusto. – 2. Hanno eletto Fabio sindaco di quella città. – 3. Mio padre ebbe come maestro un uomo molto colto. – 4. Il nostro amico è rimasto umile, nonostante i suoi successi. – 5. Quell’uomo è stimato da tutti come una persona onesta. – 6. Ritengo Antonio un ragazzo maturo. – 7. Quel bambino è nato cieco. – 8. Mio fratello è diventato ricco in poco tempo. – 9. L’esperienza mi ha reso più previdente. – 10. I concittadini lo considerano un uomo giusto.
10
Individua nelle seguenti frasi i complementi di vocazione.
1. Siate prudenti, ragazzi. – 2. Scusa il ritardo, mamma. – 3. Sei tu, Marco, il salvatore della patria. – 4. Fammi sapere tue notizie, amico. – 5. Osservate, bambini, questi alberi. – 6. Obbedite ai genitori, figli. – 7. Studiate con diligenza, scolari. – 8. Combattete, soldati, per la salvezza della vostra patria! – 9. Non dimenticare, figlio, le mie parole. – 10. Ragazzi, ditemi la verità.
11
Distingui nelle seguenti frasi le specificazioni oggettive da quelle soggettive.
1. L’aiuto degli amici mi è stato molto utile. – 2. Il desiderio di ricchezze è proprio degli uomini avidi. – 3. L’autorità dei capi venne meno. – 4. L’arrivo dei nemici atterrì gli abitanti del villaggio. – 5. Il timore della guerra invase tutti. – 6. La speranza della libertà era grande. – 7. La voce della madre era gradita ai figli. – 8. Le lodi del maestro gratificano gli scolari. – 9. La coltivazione dei campi piace ai contadini. – 10. La paura delle malattie spesso ci rende infelici.
12
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di termine da quelli di vantaggio o svantaggio. 1. Le eccessive piogge furono una rovina per i prodotti della terra. – 2. Ognuno avrebbe dato la vita per lui. – 3. Vorrei che a tutti fosse concessa una simile fortuna. – 4. Non sfuggiranno alla giusta punizione. – 5. Fu di grande aiuto per i genitori. – 6. Devo solo a lui la mia salvezza. – 7. Non saprei cosa risponderti. – 8. Ciò è accaduto a mio danno. – 9. Presenta le nostre scuse a tuo padre. – 10. A noi questa casa piace molto.
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
Claudia, mia cara amica. – 5. Carlo, mio nipote, è uno scolaro diligente. – 6. Amo molto i versi del poeta Virgilio. – 7. Leggo spesso le opere di Tacito, famoso scrittore latino. – 8. Le parole di Antonio, suo zio, riuscirono a ridarle speranza. – 9. Visiteremo Parigi, la capitale della Francia. – 10. Ieri ho incontrato Anna, la figlia del tuo amico.
15
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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Complementi: luogo e tempo Individua nelle seguenti frasi i complementi di luogo, distinguendoli per tipo.
13
1. Il vecchio ritornò nel suo orticello. – 2. Desidero fare una lunga passeggiata per le colline. – 3. La nave salpò per il porto di Taranto. – 4. Una densa nebbia scendeva dai colli sulla pianura. – 5. Sulla porta della casa apparve una donna. – 6. Non siete mai stati in Asia? – 7. Ci siamo conosciuti a casa di Mario. – 8. Vivo a Napoli da molti anni. – 9. Il nonno era solito passeggiare per i viali del giardino. – 10. Era partito da Roma.
14
Individua nelle seguenti frasi i complementi di luogo, distinguendoli per tipo.
1. Scendete dall’albero! – 2. Quando partirai per la Sicilia? – 3. Domani uscirò di casa molto presto. – 4. Nelle acque dello stagno vivono molte rane. – 5. Ho fatto un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo. – 6. Da dove venite? – 7. Perché non vieni da me domani? – 8. Sul tavolo vi erano alcuni libri. – 9. I soldati si dirigevano verso l’accampamento. – 10. Arrivammo alla fattoria attraverso il bosco.
15
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di tempo determinato da quelli di tempo continuato.
1. D’inverno non mi piace uscire. – 2. Sono rimasto in casa dieci giorni. – 3. Ti sarò grata per tutta la vita. – 4. Gli uccelli emigrano in autunno. – 5. Oggi ho scritto per due ore. – 6. Questa situazione non durerà ancora per molto tempo. – 7. La gara ebbe inizio alle dieci del mattino. – 8. Quanto tempo siete stati all’estero? – 9. Sono vissuto in questa casa quattro anni. – 10. Di notte
le strade sono silenziose. 16
Indica a quale domanda rispondono i complementi di tempo contenuti nelle seguenti frasi.
1. Tra un quarto d’ora sarò da te. – 2. Partirò entro tre giorni. – 3. Ci invitò a casa sua per il giorno successivo. – 4. Resterò a scuola fino alle undici. – 5. Il nostro amico andò in Sardegna quattro anni fa. – 6. Il treno per Napoli parte ogni ora. – 7. Sono andata via da Roma da otto anni. – 8. Fra due settimane Mario tornerà in città. – 9. Sarò di ritorno prima di cena. – 10. Il temporale cessò
tre ore dopo.
Complementi: agente e causa efficiente
16
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di agente da quelli di causa efficiente.
17
1. Non sempre il dolore è mitigato dal tempo. – 2. Il bambino è stato morso da un cane. – 3. I tronchi furono trascinati a valle dalla corrente del fiume. – 4. Il ponte era stato costruito da molti operai. – 5. Non sei stato mai ingannato da me. – 6. La fanciulla si addormentò, dopo essere stata vinta dal sonno. – 7. Questa casa fu comprata molti anni fa dai miei genitori. – 8. La Sicilia è frequentata da molti turisti. – 9. Mio fratello è stato investito ieri da un’automobile. – 10. I genitori di Paolo saranno ricevuti dal maestro. – 11. I nostri soldati furono atterriti dall’impeto dei nemici. – 12. Il padre fu informato di ogni cosa dal figlio. – 13. Quella regione fu distrutta dal terremoto. – 14. I due fratelli erano stati ammoniti dall’amico.
18
Volgi dalla forma passiva a quella attiva le frasi dell’esercizio precedente.
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19
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di denominazione da quelli partitivi.
20
Individua nelle seguenti frasi i complementi di paragone.
1. Le api e le formiche sono più laboriose degli altri insetti. – 2. La temperatura invernale era meno bassa del solito. – 3. Maria è certo più studiosa di me. – 4. Nessuno è così onesto come te. – 5. Alcuni considerano me meno bella di mia madre. – 6. L’abito di Giulia è più elegante di quello della sorella. – 7. Ella è tanto gentile quanto graziosa. – 8. Ecco i nostri ospiti! Meglio tardi che mai. – 9. Vorremmo essere così coraggiosi come voi. – 10. Tu sei meno ricco di Francesco, ma più felice di lui.
21
Individua nelle frasi dell’esercizio precedente i comparativi, distinguendoli in comparativi di maggioranza, di minoranza e di uguaglianza.
1. I mesi di gennaio e febbraio sono molto freddi. – 2. Sei l’unico tra noi a non voler dire la verità. – 3. Non so quale scegliere tra questi vestiti. – 4. Dei nuovi compagni stimo di più Claudio. – 5. Napoleone fu esiliato nell’isola d’Elba. – 6. Da poco sono arrivata dalla bella città di Palermo. – 7. Chi vincerà tra tutti i concorrenti? – 8. I miei nonni sono nati nella città di Siracusa. – 9. Chi tra gli alunni è il più diligente? – 10. L’isola di Capri ha un clima molto mite.
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
Complementi: partitivo e di paragone
Complementi: causa, fine, età e materia Distingui nelle seguenti frasi i complementi di causa da quelli di fine (o scopo).
22
1. Alle spese per i suoi studi provvedevano gli zii. – 2. Rimandò il suo viaggio a causa di un impegno imprevisto. – 3. La candela si spense a causa di un soffio di vento. – 4. La donna non poteva parlare per la commozione. – 5. I nemici furono costretti a scendere a patti per la liberazione degli ostaggi. – 6. Maria è stata assente per motivi di salute. – 7. La situazione è peggiorata per la nostra imprudenza. – 8. Stanno facendo i preparativi per la partenza. – 9. La mamma ha organizzato una festa per il mio compleanno. – 10. Le nostre truppe furono sconfitte per l’inesperienza del comandante.
23
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di età da quelli di materia.
1. All’età di dieci anni imparò a sciare. – 2. Le ha regalato una bella collana d’oro. – 3. Sul tavolo si poteva ammirare un grande vaso di cristallo. – 4. La nonna del mio amico era una vecchietta di quasi novant’anni. – 5. A vent’anni partì dal suo paese. – 6. I pavimenti di quella sala sono di marmo. – 7. La piccola morì a due anni. – 8. Nella vetrina si notavano vari oggetti d’argento. – 9. Per il prossimo viaggio useremo una valigia di cuoio. – 10. In quei tempi le armi erano di bronzo.
Complementi: mezzo, modo, compagnia e unione 24
Distingui nelle frasi seguenti i complementi di mezzo da quelli di modo.
1. Arriverò con il treno delle nove. – 2. Gli alunni hanno eseguito il compito in silenzio. – 3. Guardavano con meraviglia i quadri esposti nel museo. – 4. La madre mandò a chiamare la figlia per mezzo di un’amica. – 5. Preferiamo girare per la città in bicicletta. – 6. Furono ospitati dalla donna con molta generosità. – 7. Quella fanciulla risponde sempre con gentilezza. – 8. Ottenne di nuovo la libertà grazie al suo avvocato. – 9. Fuggì di corsa attraverso i campi. – 10. I due uomini
raggiunsero il villaggio in carrozza.
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ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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Indica per ogni predicato contenuto nelle frasi dell’esercizio precedente se è una voce verbale intransitiva, transitiva attiva o transitiva passiva.
26
Individua nelle seguenti frasi i complementi di compagnia e di unione.
1. Con chi andrete in vacanza questa estate? – 2. L’alunno è entrato in classe con un grosso zaino. – 3. La madre stava con i figli giorno e notte. – 4. Mia sorella spesso esce con qualcuna delle sue amiche. – 5. Quell’uomo passeggia con un cappello, che è sempre lo stesso. – 6. Domani io uscirò insieme con i miei genitori. – 7. Il ragazzo vive con il nonno. – 8. Egli discuteva spesso di vari argomenti con il padre. – 9. Nella stanza entrò una donna con una grande borsa. – 10. Ho intenzione
di partecipare alla festa con il mio vestito nuovo.
27
Individua nelle frasi dell’esercizio precedente e analizza i pronomi e gli aggettivi attributivi.
Complementi: qualità, limitazione, relazione ed esclamazione Distingui nelle seguenti frasi i complementi di qualità da quelli di limitazione.
28
1. Mio figlio è molto bravo in matematica. – 2. Entrò nel locale un uomo dalla barba incolta. – 3. Si distingue dai suoi coetanei per audacia. – 4. Tuo padre è un uomo di grande ingegno e di nobili sentimenti. – 5. In quella battaglia i nostri si distinsero per valore e vinsero, benché inferiori di numero. – 6. Supera tutti i fratelli in gentilezza. – 7. Era un ragazzo di bassa statura. – 8. Allora il combattimento fu vinto da soldati di grande esperienza militare. – 9. Era inferiore agli altri figli per volontà, ma non per intelligenza. – 10. Ho conosciuto tua figlia, una ragazza dagli occhi azzurri.
29
Individua nelle seguenti frasi i complementi di relazione e quelli di esclamazione.
1. Oh me infelice! Che cosa farò? – 2. Si sdraiò al sole con il capo coperto. – 3. I bambini correvano per i campi con i piedi nudi. – 4. Che libro interessante! Devi leggerlo. – 5. La donna con i capelli sciolti piangeva disperatamente. – 6. Oh voi fortunati! Avete degli amici fedeli. – 7. Povera ragazza! Ѐ rimasta orfana. – 8. L’uomo con il volto coperto fuggì dalla città. – 9. Miseri noi! Abbiamo perduto tutto. – 10. Che grave sciagura! Riusciranno a sopportarla?
Complementi: pena, colpa, stima e prezzo
18
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di pena da quelli di colpa.
30
1. Fu accusato di un delitto non commesso. – 2. L’imputato fu condannato al pagamento di una multa. – 3. I giudici lo avevano condannato alla pena capitale. – 4. I due giovani furono accusati di furto. – 5. Ѐ stato ritenuto reo di peculato. – 6. Socrate fu accusato di corruzione della gioventù e di empietà. – 7. Giugurta, re di Numidia, fu condannato a morte nel carcere tulliano. – 8. Il terrorista fu accusato di omicidio e condannato all’ergastolo. – 9. Molti schiavi erano stati condannati al supplizio della croce. – 10. Il governatore della provincia sarà accusato di concussione.
31
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di stima da quelli di prezzo.
1. Lo stimo molto per le sue qualità. – 2. Abbiamo apprezzato poco la compagnia di Fulvio. – 3. Quei vecchi libri erano stati venduti a metà prezzo. – 4. L’anello della mamma fu valutato meno
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Complementi: origine e provenienza, allontanamento e separazione, abbondanza e privazione 32
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di origine e provenienza da quelli di allontanamento e separazione.
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
del suo costo. – 5. Quel mobile antico costava parecchio. – 6. Ora sarai stimato molto di più dai tuoi concittadini. – 7. Un gioiello del genere vale moltissimo. – 8. I miei zii hanno venduto la casa a un prezzo molto alto. – 9. Credo che quel vaso sia stato venduto a un prezzo minore rispetto al suo vero valore. – 10. Fabio era stimato più del fratello.
1. Devi tenerti lontano da quegli uomini: dai loro consigli possono derivare solo danni. – 2. Il ragazzo, a causa di gravi problemi familiari, fu distolto dagli studi. – 3. Il fiume Po nasce dal Monviso. – 4. Come dall’ozio derivano molti mali, così spesso un grande incendio deriva da una piccola scintilla. – 5. Quella donna discendeva da una nobile famiglia. – 6. I figli furono ingiustamente allontanati dalla madre. – 7. In questi ultimi tempi il lavoro mi ha allontanato dalla famiglia. – 8. Ella si separò dall’amica contro la sua volontà. – 9. Ora mi sento libero da ogni preoccupazione. – 10. Tutto ha avuto origine dal vostro comportamento, poiché avete voluto separarvi da amici fidati. 33
Distingui nelle seguenti frasi i complementi di abbondanza da quelli di privazione.
1. La cima del monte era ricca di sorgenti. – 2. Quel ragazzo non è povero di idee. – 3. Antonio per quella bella notizia era pieno di allegria. – 4. I colli fiorentini abbondano di vigneti. – 5. Questo cibo manca di sale. – 6. Il discorso dell’oratore fu giudicato privo di eleganza. – 7. Quella regione è ricca di minerali. – 8. Paolo è privo di intuito, ma è molto diligente. – 9. La parte orientale della costa è piena di scogli. – 10. Tutti lo ritengono privo di coraggio.
Complementi: misura, estensione, distanza, argomento, esclusione, eccettuazione e sostituzione 34
Individua nelle seguenti frasi i complementi di misura, di estensione nello spazio e di distanza.
1. Il porto dista circa venti chilometri dal mare. – 2. I soldati scavarono un fossato di dieci metri. – 3. La pianura si estende per cento chilometri. – 4. Il mare in questo tratto è profondo molti metri. – 5. La tua casa è il doppio più grande della mia. – 6. La villa era circondata da un muro alto due metri. – 7. Fu scavato un tunnel lungo tre chilometri. – 8. Siamo lontani dal villaggio solo poche miglia. – 9. Il nostro giardino è il triplo più ampio di quello dei vicini. – 10. La piazza è a duecento metri dalla stazione. 35
Individua nelle seguenti frasi i complementi di argomento, di esclusione, di eccettuazione e di sostituzione.
1. Riguardo a ciò ho qualche cosa da dirti. – 2. Ho risolto questo problema senza di te. – 3. Quegli studenti discutono spesso di politica e di letteratura. – 4. In luogo della speranza ora nel suo animo vi era solo timore. – 5. Il nonno fece uno dei soliti discorsi sul passato. – 6. Ieri ho chiesto notizie di Tullio. – 7. Tutti lodano il mio comportamento, tranne voi. – 8. In cambio del tuo braccialetto ti do il mio anello. – 9. Senza gli alleati non potremo vincere la guerra. – 10. Partiranno tutti i fratelli, tranne Marco.
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Sintassi del periodo Coordinazione e subordinazione, proposizioni indipendenti 1
Distingui nei seguenti periodi le congiunzioni coordinanti da quelle subordinanti.
1. Ti aiuteremo noi in questo lavoro, perché tu possa terminarlo al più presto. – 2. Era stanco, ma venne ugualmente con me a teatro. – 3. Non condivido la tua opinione, tuttavia la comprendo. – 4. Non ti avrei detto la verità, se non avessi per te una sincera stima. – 5. Avete intenzione di partire o di rimandare il vostro viaggio? – 6. Ci siamo allontanati dalla città, poiché era necessario. – 7. Le acque del lago erano così calme che sembravano uno specchio. – 8. Il bambino aveva disubbidito, pertanto meritava un rimprovero. – 9. Mentre li cercavamo, erano già lontani. – 10.
Non provo simpatia per lui né frequento i suoi amici. 2
Distingui i vari tipi di proposizioni coordinate (copulative, conclusive e disgiuntive).
1. La decisione è stata presa, pertanto prepariamoci ad affrontare la situazione. – 2. Entrammo e vedemmo una grande sala. – 3. Stasera uscirò per una passeggiata o mi recherò a casa di Paola. – 4. Non sto ancora bene, perciò voglio rimanere a casa per qualche altro giorno. – 5. I ladri lo hanno aggredito e poi lo hanno derubato. – 6. Pensate di recarvi in campagna o di rimanere in città? – 7. Non conosco quella persona, dunque non posso giudicarla. – 8. Balzò spaventata dal letto e corse alla finestra. – 9. La ragazza non rispondeva né si mostrava preoccupata. – 10. Sop-
porta in silenzio o esprimi chiaramente il tuo pensiero!
3
Distingui i vari tipi di proposizioni coordinate (avversative, dichiarative e correlative).
4
Distingui le seguenti proposizioni indipendenti in enunciative, imperative, interrogative dirette, esclamative e incidentali.
1. Non so darti alcun consiglio, infatti anch’io sono confusa. – 2. O decidi di comportarti correttamente o sarai sempre rimproverato dai tuoi genitori. – 3. Per la commozione non poteva né parlare né camminare. – 4. Non sono convinto di ciò, tuttavia farò come dici. – 5. Il sole era forte, ma il vento mitigava il clima. – 6. Non vogliamo né incontrarlo né parlargli. – 7. Volevano incoraggiarlo, invece lo irritarono maggiormente. – 8. Improvvisamente si fermò impaurito, infatti aveva sentito delle grida. – 9. Tu sei sempre pronto a criticare gli altri, sia che agiscano bene sia che agiscano male. – 10. Marco non verrà, infatti è malato.
1. Dalla porta del giardino entrarono due sconosciuti. – 2. Tacete almeno in questa circostanza! Siate previdenti! – 3. Il fanciullo era alto e biondo. – 4. Chi hai incontrato ieri? – 5. Dimmi pure ogni cosa. – 6. Quale gioia ha dato a suo padre! – 7. In quella casa, mi pare, abita Maria. – 8. Ragazzi, avete completato l’esercizio? – 9. Come sono belle le tue figlie! – 10. Nostra sorella, credo, arriverà domani. 5
20
Distingui le seguenti proposizioni indipendenti in esortative, desiderative, dubitative, concessive e potenziali.
1. Magari ci avesse ascoltati! – 2. Comportiamoci da soldati valorosi. – 3. Abbandonino pure la casa paterna. – 4. Avremmo dovuto dire loro parole di conforto. – 5. Volesse il cielo che non lo avessi mai incontrato! – 6. I nemici depongano finalmente le armi. – 7. Come avrebbe potuto aiutare suo figlio? – 8. La nostra amica parta pure da sola. – 9. Quale altro tentativo avrebbe dovuto fare la donna? – 10. Sarebbe dovuto essere più previdente in quella situazione.
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6
Individua nei seguenti periodi le proposizioni soggettive e oggettive, distinguendole in esplicite e implicite; trasforma poi queste ultime in esplicite.
1. Ero sicuro di non arrivare in tempo. – 2. Ѐ chiaro che tu non comprendi la gravità delle tue azioni. – 3. Ritengo che quel ragazzo sia molto intelligente. – 4. Ci piace passeggiare per i viali alberati. – 5. Ha sempre sperato di vederlo tornare sano e salvo. – 6. Ѐ giusto che tutti rispettino le norme di convivenza civile. – 7. Riconosci, almeno ora, di avere sbagliato! – 8. Ѐ inutile che vi affanniate tanto. – 9. Mi sarebbe lecito rimanere ancora in Italia. – 10. Penso di tornare a Roma
tra due settimane.
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
Proposizioni soggettive e oggettive
Distingui nei seguenti periodi le proposizioni dichiarative da quelle oggettive.
7
1. Questo io ripeto, che sei una persona onesta. – 2. Il console sapeva per certo questo, che le sue truppe avrebbero vinto la battaglia. – 3. Il testimone affermò che l’imputato era innocente. – 4. Sono sicuro di avere fatto ogni cosa per difendervi. – 5. Solo questo ti può confortare, che tuo figlio tornerà presto. – 6. Chi potrebbe negare che queste cose sono giuste? – 7. Ci disse soltanto questo, che non lo avremmo più rivisto. – 8. Avevano intuito questo, che non ti fidavi di loro. – 9. La ragazza promise che avrebbe obbedito ai suoi genitori. – 10. Riteneva che il consiglio di Livio fosse il migliore.
8
Componi cinque periodi secondo il seguente schema: principale, subordinata di I grado soggettiva, subordinata di II grado oggettiva.
Proposizioni interrogative 9
Distingui le seguenti proposizioni in interrogative dirette reali (semplici o disgiuntive) e interrogative dirette retoriche.
1. Forse che non ti fidi dei tuoi amici? – 2. A che ora terminerà lo spettacolo? – 3. È forse chiaro il suo desiderio? – 4. A chi racconterai ciò che è accaduto? – 5. Quando avete compreso il mio pensiero? – 6. Preferisci partire da solo o recarti in Sicilia con tuo fratello? – 7. Forse che quella non era una bella città? – 8. Marco ha forse deciso di cambiare opinione? – 9. Durante il tempo libero leggete qualche libro o uscite per passeggiare? – 10. Perché non ci espongono il
loro progetto?
10
Indica da quali termini sono introdotte le interrogative contenute nel precedente esercizio: pronomi, aggettivi, avverbi, congiunzioni o sintagmi interrogativi.
11
Individua nei seguenti periodi le proposizioni interrogative indirette, distinguendole in indirette reali (semplici o disgiuntive) e indirette retoriche.
1. Indicatemi dove abitate. – 2. La madre chiedeva perché la figlia si comportasse in quel modo. – 3. Diteci che cosa desiderate o chi avete intenzione di incontrare. – 4. Prima di parlare, devo sapere quale discorso è a loro più gradito. – 5. Non hai ancora capito chi ci abbia fornito queste informazioni? – 6. Ti chiedo se vieni con me o rimani in casa. – 7. Non sapevo quale sarebbe stata la sua reazione. – 8. Mi chiedo se forse le parole di Claudio non siano ingannevoli. – 9. Domandava in quale giorno si sarebbe tenuta l’assemblea di Istituto. – 10. Mi chiedevano se forse avessi rinunciato al mio proposito.
21
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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12
Indica da quali termini sono introdotte le interrogative contenute nel precedente esercizio: pronomi, aggettivi, avverbi, congiunzioni o sintagmi interrogativi.
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Distingui nei seguenti periodi le proposizioni interrogative indirette dalle proposizioni dubitative.
1. Non è ancora chiaro se sia lui il colpevole. – 2. Ci domandiamo cosa dobbiamo pensare di voi. – 3. Mia madre mi chiese se volessi uscire con lei. – 4. Era incerto su quale decisione si dovesse prendere. – 5. Fateci sapere come vi trovate nella nuova città. – 6. Sono in dubbio se sia meglio parlargli o lasciarlo tranquillo. – 7. Se sapessi come comportarmi, non ti chiederei dei consigli. – 8. Abbiamo capito finalmente qual è la causa del suo comportamento. – 9. Riferiteci chi è il responsabile di quest’azione. – 10. I viaggiatori erano incerti se proseguire il viaggio o rimanere ancora in albergo. 14
Trasforma le seguenti proposizioni interrogative dirette in interrogative indirette, premettendo un verbo opportuno.
1. Vi fermate o andate subito via? – 2. Dove si trova la cattedrale di questa città? – 3. Quanto vale questo anello? – 4. Chi avrebbe potuto soccorrerlo? – 5. Dove hai comprato questi libri? – 6. Quando arriveranno alla stazione? – 7. Perché sei così preoccupato? – 8. A che ora è decollato l’aereo? – 9. Accettate volentieri il nostro dono? – 10. In quale località trascorrerai le vacanze quest’anno?
Proposizioni relative 15
Distingui nei seguenti periodi il «che» congiunzione dal «che» pronome relativo.
1. Il ragazzo che sta entrando è un mio vecchio amico. – 2. Chi è l’uomo che è entrato in questo momento? – 3. Ѐ strano che mia sorella non sia ancora arrivata – 4. Non sapevo che Mario fosse già partito. – 5. Le persone che credono in noi ci capiranno. – 6. L’esperienza che hai fatto in questi ultimi mesi ti servirà molto. – 7. Sono sicuro che avete commesso un errore. – 8. Il fine che si proponeva era nobile. – 9. Abbiamo molto gradito il dono che abbiamo ricevuto. – 10. Mi sem-
bra che essi abbiano compiuto un’azione straordinaria.
22
Indica nei seguenti periodi la funzione logica del pronome relativo.
16
1. Il vostro amico è una persona che si scoraggia difficilmente. – 2. Ѐ una ragazza che guardiamo tutti con simpatia. – 3. Questo è il giovane di cui ti ho parlato spesso. – 4. La fama, a cui aspirate, non si ottiene facilmente. – 5. Chi dicesse questo, potrebbe sbagliare. – 6. I motivi, per cui si comportava così, non ci erano chiari. – 7. Gli amici, per i quali ti sei sacrificato, non ti sono stati riconoscenti. – 8. I calcinacci, sotto i quali erano sepolti i corpi delle vittime, furono subito rimossi. – 9. Questo è un problema che risolverai subito. – 10. Egli, che si era comportato correttamente, tuttavia tacque.
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Volgi le relative implicite contenute nei seguenti periodi in relative esplicite.
1. Il treno partito da Parigi era arrivato con un certo ritardo. – 2. Il paziente visitato dal medico non ebbe bisogno di ulteriori accertamenti. – 3. Roma, considerata una città splendida, è sempre piena di turisti. – 4. Il vestito comprato da me non è molto caro. – 5. Il docente recentemente nominato insegna matematica e fisica. – 6. L’articolo scritto da quel giornalista non mi è piaciuto. – 7. Ho letto un libro riguardante i miti greci. – 8. L’imputato, difeso da un famoso avvocato, fu assolto. – 9. Tutti abbiamo partecipato alla festa organizzata da Francesca. – 10. Hanno trascorso le
vacanze in una città posta sul mare.
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Distingui nei seguenti periodi le proposizioni relative proprie da quelle improprie, poi trasforma queste ultime nelle corrispondenti subordinate.
1. Non è una persona che riesce a esprimersi chiaramente. – 2. La borsa, che ho perso, è stata ritrovata. – 3. La ragazza, che sta con lui, è sua figlia. – 4. Gli mandai un amico, che lo avvertisse. – 5. Chi lodasse quell’uomo, certamente non sbaglierebbe. – 6. La lettera, che è arrivata ieri, è di mio padre. – 7. Li ho visti che uscivano. – 8. Beati voi, che siete sempre allegri. – 9. L’abbiamo incontrato che partiva per Palermo. – 10. I ragazzi che studiano meritano un premio. – 11. La donna che vi è stata presentata è mia madre.
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ESERCI ZI D I I N GR ESSO
18
Distingui nei seguenti periodi il pronome relativo con funzione di soggetto da quello con funzione di complemento oggetto. 1. Non riesco più a trovare il libro che mi hai prestato. – 2. Finalmente ho indossato il vestito che mi piace tanto. – 3. Abbiamo scelto per questo compito te, che sembri un uomo giusto. – 4. La villa, che vedete in lontananza, è quella dei miei nonni. – 5. I documenti che hai chiesto sono nel cassetto. – 6. Ha invitato a casa alcuni colleghi, che sono molto simpatici. – 7. Questo è il terreno che ha intenzione di comprare mio fratello. – 8. Siamo preoccupati per le notizie che ci sono state riferite. – 9. La sua casa era quella che si trovava sulla collina. – 10. Ieri ho comprato il cappello che desideravo da tanto tempo.
Proposizioni causali e temporali 20
Individua nei seguenti periodi le proposizioni causali, distinguendole in esplicite e implicite; trasforma poi queste ultime in esplicite.
1. Essendosi svegliata in ritardo, perse il treno. – 2. Gridavano tutti, poiché erano spaventati. – 3. Non avendo creduto alle sue parole, lo considero un bugiardo. – 4. L’alunno, dal momento che non aveva studiato bene, prese un pessimo voto. – 5. Non parleremo più con te, poiché vuoi avere sempre ragione. – 6. Essendo io indecisa, aiutami tu a scegliere. – 7. Siccome è tardi, non posso più trattenermi qui. – 8. Ha sbagliato, dal momento che non ha ascoltato i nostri consigli. – 9. Avendo fretta, avevo dimenticato le chiavi. – 10. Non volendo parlare di sua sorella, scelse un
altro argomento di discussione.
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Componi cinque periodi secondo il seguente schema: principale, subordinata di I grado relativa, subordinata di II grado causale.
22
Distingui nei seguenti periodi le proposizioni temporali esplicite da quelle implicite, trasforma poi queste ultime in esplicite. 1. Prima di recarmi da Paolo, andrò a salutare i miei genitori. – 2. Mentre mi rivolgeva la parola, notai una particolare gioia nei suoi occhi. – 3. Ci rivedremo, quando tornerò in città. – 4. Dobbiamo seminare prima di raccogliere. – 5. Non appena vide quella scena, si commosse. – 6. Dopo essere entrato in casa, mi sono accorto che era vuota. – 7. Arrivato in assemblea, subito cominciò a parlare. – 8. Una volta stabiliti i criteri della discussione, procederemo abbastanza velocemente. – 9. Non ho avuto più sue notizie, da quando è partito. – 10. Mentre venivo a scuola stamattina, ho incontrato tuo cugino.
23
Componi sei periodi, nei quali siano contenuti proposizioni temporali che indicano una relazione di contemporaneità o di anteriorità o di posteriorità con la principale.
23
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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Proposizioni finali e consecutive 24
Individua nei seguenti periodi le proposizioni finali, distinguendole in esplicite e implicite; poi trasforma queste ultime in esplicite.
1. Per poter vincere la gara, dobbiamo allenarci ogni giorno. – 2. Coprì il bambino con una sciarpa, perché non prendesse freddo. – 3. Ti ho detto ciò per metterti in guardia. – 4. Anna si è costruita una grande casa, per poter ospitare tutti gli amici. – 5. Ѐ stato costretto a trasferirsi in campagna, affinché nessuno lo disturbasse. – 6. Tennero un comportamento ambiguo per ingannarci. – 7. Il sacerdote fece un sacrificio agli dèi, affinché potessero essere placati. – 8. Era stato mandato un ispettore, perché facesse un controllo. – 9. Mi ha narrato le sue esperienze, per spingermi a diventare più cauta. – 10. Questa legge sarà certamente approvata, affinché sia favorito il
turismo nel nostro paese.
25
Componi cinque periodi secondo il seguente schema: principale, subordinata di I grado oggettiva o soggettiva, subordinata di II grado finale.
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Distingui nei seguenti periodi le proposizioni consecutive esplicite da quelle implicite, poi trasforma queste ultime in esplicite.
1. Siamo stati così ingenui da lasciarci sfuggire una simile occasione. – 2. Quel libro mi è piaciuto tanto che ho deciso di rileggerlo. – 3. Correva così velocemente che nessuno riusciva a raggiungerlo. – 4. Questa è una decisione troppo difficile da prendersi. – 5. Il clima era così rigido da rendere la strada impraticabile per il ghiaccio. – 6. Si commosse a tal punto che le vennero le lacrime agli occhi. – 7. Il giovane è così euforico da non riuscire a concentrarsi. – 8. Antonio è così timido da sembrare talvolta scontroso. – 9. Quelle due sorelle erano tanto simili che venivano ritenute gemelle. – 10. Questo inverno è così mite che il clima sembra quasi primaverile.
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Componi cinque periodi secondo il seguente schema: principale, coordinata alla principale, subordinata di I grado consecutiva.
Proposizioni concessive, modali e strumentali 28
Individua nei seguenti periodi le proposizioni concessive, distinguendo quelle esplicite da quelle implicite; trasforma poi queste ultime in esplicite.
1. Quantunque fosse invecchiato, lo riconobbi subito. – 2. Essi, pur avendo in comune molte cose, non andavano d’accordo. – 3. Il soldato, pur ferito, continuò a combattere. – 4. Benché fossi stanco, volli ugualmente uscire. – 5. Nonostante mia sorella dica sempre la verità, nessuno crede alle sue parole. – 6. Pur essendo emozionato, si è difeso con molto coraggio. – 7. Sebbene fossero diventati famosi, rimanevano persone molto semplici. – 8. Anche se pioveva, le strade erano affollatissime. – 9. Pur essendo un esperto in quella materia, questa volta ha commesso un errore. – 10. Non hai voluto riconoscere il tuo errore, pur essendo esso molto evidente. 29
24
Costruisci un breve testo, in cui siano presenti due temporali, due consecutive (di cui una implicita), due finali (di cui una implicita), due causali (di cui una implicita), una relativa impropria e una concessiva.
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Distingui nei seguenti periodi le proposizioni modali da quelle strumentali.
1. Parlava agitando sempre le mani. – 2. Con l’accusare gli altri, non riuscirai a convincere nessuno di noi. – 3. Mi rese felice riferendomi quella notizia. – 4. Non dovete diventare ricchi calpestando i diritti degli altri. – 5. Ho mangiato gustando ogni cibo. – 6. Piero arrivò correndo. – 7. Si possono fondere i metalli riscaldandoli. – 8. Mi rivolse la parola abbassando la testa. – 9. Camminava lentamente voltandosi spesso. – 10. Si impara a scrivere leggendo molto.
Proposizioni comparative, limitative, esclusive ed eccettuative 31
ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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Individua nei seguenti periodi le proposizioni comparative reali, distinguendole in comparative di maggioranza, di minoranza e di uguaglianza.
1. Flavio mi sembra ora più cortese di quanto lo fosse in passato. – 2. Quella ragazza è meno timida di quanto pensiate. – 3. Le difficoltà furono meno ardue di quanto credessimo. – 4. Il compito era così difficile come immaginavi? – 5. Il fanciullo era tale quale me lo avevano descritto. – 6. Egli mangia più di quanto dovrebbe. – 7. Piuttosto che andarsene, ha preferito affrontare la situazione. – 8. Ritrovai il paesaggio così intatto come lo ricordavo. – 9. Sentimmo meno dolore di quanto avessimo temuto. – 10. Il vostro dono è stato tanto gradito quanto lo fu
quello di Tullio.
32
Individua nei seguenti periodi le proposizioni comparative, distinguendo quelle reali da quelle ipotetiche.
1. Quando torno a casa, è come se la vedessi per la prima volta. – 2. Mi guarda, come se non mi avesse mai conosciuto. – 3. Ho riflettuto più di quello che si possa immaginare. – 4. Eravamo così preoccupati come se stesse per accadere una disgrazia. – 5. Stasera l’attore ha recitato meno bene di quanto non faccia abitualmente. – 6. Il popolo gridava, come se fosse impazzito. – 7. Trattò gli ospiti come se fossero membri della sua famiglia. – 8. Il campo si rivelò tanto esteso quanto le carte topografiche facessero supporre. – 9. Vi comportate come se foste delle persone non cortesi. – 10. Sei diffidente nei miei riguardi, come se ora mi vedessi per la
prima volta.
33
Costruisci un breve testo, in cui siano presenti una oggettiva o una soggettiva, una finale, tre comparative reali, una causale e una comparativa ipotetica.
34
Individua nei seguenti periodi le proposizioni limitative, esclusive ed eccettuative.
1. Per quanto io possa, ti aiuterò. – 2. Tu pensi di potere ottenere tutto senza sforzarti. – 3. Quell’uomo non sa fare altro, tranne che gridare. – 4. Per quanto ne sappiamo, egli non ha commesso nessuna azione illecita. – 5. A meno che non piova, aspettateci domani pomeriggio. – 6. In quanto a mentire, Mario si distingue da tutti. – 7. Senza che le avessi parlato, ella già conosceva la mia opinione. – 8. Mio fratello può dire tutto, tranne che offendere. – 9. Scusami, ti ho accusato senza rendermene conto. – 10. A meno che voi non lo vogliate, noi vi staremo sempre accanto.
35
Costruisci un breve testo, in cui siano contenute due finali, una temporale, una comparativa ipotetica, una limitativa, una esclusiva e una eccettuativa.
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ESERCI ZI D I I N GR ESSO
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Proposizioni ipotetiche e discorso indiretto 36
Individua nei seguenti periodi le subordinate ipotetiche, indicando se sono implicite o esplicite e se l’ipotesi viene presentata come reale, possibile o irreale.
1. Se vieni, mi fa piacere. – 2. Se voi mi rivolgeste la parola, mi dareste una grande gioia. – 3. Dicendo questo, sbagli. – 4. Se tutti fossero stati in silenzio, io avrei potuto parlare più a lungo. – 5. Esortato dal maestro, studierebbe con maggiore impegno. – 6. Se correremo, arriveremo in tempo. – 7. Ascoltando i miei problemi, mi procureresti un grande sollievo. – 8. Se avessi saputo il suo indirizzo, sarei andato a trovarlo. – 9. Risolverebbe meglio i suoi problemi, se voi lo aiutaste. – 10. Fingendo di crederle, l’avremmo resa contenta.
37
Individua nei seguenti periodi le subordinate ipotetiche, indicando se sono implicite o esplicite e se l’ipotesi viene presentata come reale, possibile o irreale.
1. Essendo molto giovane, la mamma verrebbe con noi a sciare. – 2. Se egli non si facesse vedere per un po’, sarebbe meglio per tutti. – 3. Se non avessi avuto bisogno di te, non ti avrei chiamato. – 4. Desiderando partire con noi, devi affrettarti. – 5. Un’amicizia, se coltivata, dà i suoi frutti. – 6. Potrebbe cominciare a lavorare subito, se ne avesse voglia. – 7. Qualora avvenissero dei cambiamenti, ti prego di informarmi. – 8. Se comincia a piovere, dobbiamo rinunciare alla nostra passeggiata. – 9. Continuando così, i nostri amici non otterranno alcun vantaggio. – 10. Anche se lo volessimo, ormai non sarebbe più possibile cambiare la situazione attuale. 38
Costruisci un breve testo, in cui siano contenute tre ipotetiche (di cui una implicita), una causale, una consecutiva, una finale e una temporale.
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Trasforma i seguenti discorsi diretti in discorsi indiretti.
1. Fu chiesto allo straniero: «Dove stai andando? Qual è il tuo nome?» – 2. Marco disse: «Non posso fare questo, poiché non è nelle mie abitudini.» – 3. «Se ti senti solo», disse sua madre, «cerca di parlare di più con gli altri.» – 4. «Claudio arriverà certamente tra due ore», ha detto suo fratello, «e rimarrà a casa nostra per un lungo periodo.» – 5. «Con chi preferivi uscire?», le domandò Marcella, «Quali amiche frequentavi?» – 6. «Non rientrate tardi», disse mio padre, «poiché mi costringerete a essere preoccupato.» – 7. «Non dimenticate le mie parole», aveva detto il nonno, «e rispettate sempre le persone più anziane.» – 8. Il professore mi esortò dicendo: «Cerca di essere calmo, mentre stai sostenendo un esame.» – 9. «Per imparare a dipingere», mi aveva detto Fulvio, «dovrai frequentare un corso di pittura.» – 10. «Credete che io sia uno scioc-
co», affermò il ragazzo, «io invece credo di essere molto furbo.»
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Unità
1
Lezione 1 • Il sistema fonetico del latino 1. L’alfabeto latino 2. La pronuncia Lezione 2 • Le sillabe e l’accento 1. Le sillabe 2. Le regole dell’accento latino
Morfologia
Latet anguis in herba (Nell’erba si nasconde un serpente)
Virgilio, Bucoliche, III, 93
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LEZIONE
1
Sintesi in slide
Il sistema fonetico del latino
1 L’alfabeto latino
L’alfabeto latino è costituito da 23 lettere: • maiuscole: A B C D E F G H I K L M N O P Q R S T V X Y Z • minuscole: a b c d e f g h i k l m n o p q r s t u x y z
In latino manca il segno U e il segno V (minuscolo u) indica un unico suono (u), che successivamente in italiano si è differenziato in u (es. «universo») e v (es. «vincitore»). In questo testo si utilizzeranno comunque i segni U/u e V/v tipici dell’italiano.
Le vocali
Le vocali sono sei e si pronunciano come in italiano: a e i o u y
La y si usa solo nelle parole derivate dal greco (grecismi) e il suo suono è uguale a quello della i. La i e la u assumono valore di semiconsonante, cioè hanno un suono intermedio fra quello delle vocali e quello delle consonanti, nei seguenti casi: • all’inizio di parola, se seguite da una vocale (come in iam, «già»; uia, «via», poi scritto e pronunciato via); • in posizione intervocalica all’interno di parola (come in Maius, «maggio»; nouem, «nove», poi scritto e pronunziato novem).
I dittonghi
Si definisce dittongo l’incontro di due vocali in una stessa sillaba. In latino i dittonghi sono sette: au auctor, «autore, artefice» ae caelum, «cielo» oe poena, «pena» eu (raro) eurus, «euro, vento di est» ei (molto raro) eicĭo, «io getto fuori, scaccio» ui (molto raro) cui, «al quale» yi (molto raro) Harpyia, «Arpia»
Le consonanti
28
Le consonanti latine possono essere classificate in base al modo e al luogo di articolazione, come viene riassunto nello specchietto della pagina seguente.
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UNITÀ
sorde
p
MUTE nasali
DENTALI
sonore
b
m
liquide
sorde
d
n
sibilanti fricative
z
DOPPIE
sorde
sonore
c k q
g
LABIODENTALI sorde
sonore
f
v
l r
s z
CONTINUE
GUTTURALI
sonore
t
Lezione 1 • Il sistema fonetico del latino
T EOR IA
LABIALI
1
x
2 La pronuncia
Nelle scuole italiane viene adottata la pronuncia della lingua latina definita scolastica: essa è detta anche ecclesiastica o romana, poiché segue la pronuncia tradizionale della Chiesa cattolica, molto vicina a quella del latino del IV-V secolo d.C. e in parte diversa dalla pronuncia classica, propria dei ceti colti di Roma antica e in uso nei secoli I a.C.-I d.C., definita anche restituta, poiché ripristinata in epoca rinascimentale. Le caratteristiche principali di entrambe le pronunce sono riportate nella seguente tabella. ae oe u (semiconsonante) y h ph / pph gl gn k ti + vocale ce, ci ge, gi
T
Pronuncia scolastica
e e v i muta f / ff gl (come «gloria») gn (come «agnello») gutturale zi ce, ci ge, gi
Pronuncia classica
áe óe u — con lieve aspirazione p con lieve aspirazione — g n (separando i due suoni) — ti ke, ki ghe, ghi
EST DI VERIFICA
Rispondi alle seguenti domande. 1 2 3 4 5 6
Da quante lettere è costituito l’alfabeto latino? Quali sono le vocali? Quali assumono il valore di semiconsonante? Quanti e quali sono i dittonghi? Come si classificano le consonanti? Come si leggono i dittonghi ae ed oe nella pronuncia classica e in quella scolastica? In quale delle due pronunce il gruppo ph si legge f ?
29
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ESERCI ZI
UNITÀ
1
Lezione 1 • Il sistema fonetico del latino
Esercizi Per consolidare le conoscenze bellum – urbs – ara – patria – Roma – Antonius – monēre – nomen – gens – omnes – ducĕre – deus – pugnant – laudamus – doceo – ego – videntur – insŭla – dominus – agricola – quoque – nauta – Europa – opinio – miraculum – causa – tegmen Leggi i seguenti vocaboli, poi individua e sottolinea i dittonghi in essi presenti.
●
2
proelium – aurum – nauta – moneo – idoneus – laetitia – coepi – auriga – puellae – Athenae – poena – cui – caedo – praebeo – foedus – quoniam – maestitia – audio – caelum – Caesar – moenia – laus – Aemilius – pecunia – venio Leggi e poi distingui nei seguenti vocaboli la i vocalica dalla i semiconsonantica.
●
3
ibi – iam – Maius – peius – venio – ignis – ianua – iocus – Gaius – maior – audio – ita – impĕro – iratus – iubeo – clarior – iustus
4
Leggi e poi distingui nei seguenti vocaboli le consonanti, classificandole in labiali, dentali, gutturali e labiodentali.
●
5
●●
6
●●
30
Leggi e trascrivi in ordine alfabetico i seguenti vocaboli.
1
●●●
cedo – etiam – fero – Gallia – ignoro – inferior – legatus – memor – modus – oblivio – occāsus – partim – plurĭmus – praemitto – quam – regnum – sanus – specto – valde – vix – zona – Kalendae Leggi le seguenti parole, sulle quali è già segnato l’accento tonico, prima con la pronuncia scolastica e poi con quella classica.
dígnus – ótium – cáelum – sérva – triúmphus – família – zéphirus – Európa – patiéntia – aerárium – míxtio – istíus – Horátius – génus – iuvéntus – gígno – caeléstis – céntum – círcus – ágnus – mílites
Leggi le seguenti parole, sulle quali è già segnato l’accento tonico, prima con la pronuncia scolastica e poi con quella classica.
clámor – équites – hábeo – Románus – hóstes – cognósco – nóvem – génitor – cónscius – Philíppus – chórus – iudícia – foederátus – Brúttius – géntes – cóquus – scélus – vigínti – lápsus – dúlcis – praeclárus – pátior – púer – vínea
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Sintesi in slide
Le sillabe e l’accento
LEZIONE
2
1 Le sillabe
Si definisce sillaba un nucleo vocalico (ovvero una vocale o un dittongo), che può essere preceduto o seguito da una o più consonanti. Il numero delle sillabe in una parola latina viene determinato dal numero delle vocali o dittonghi in essa presenti. Una vocale, anche da sola, può formare una sillaba, mentre una consonante da sola non può formare una sillaba a sé stante.
La divisione in sillabe
Per la divisione sillabica si seguono in latino per lo più le stesse norme dell’italiano, bisogna tuttavia ricordare le seguenti regole particolari: • mentre in italiano l’incontro di due vocali dà molto spesso luogo a dittongo, in latino ciò avviene solo nei casi già esaminati nella lezione 1, in tutti gli altri casi le due vocali contigue non formano dittongo e, pertanto, costituiscono ognuna una sillaba a sé (inferior, «inferiore, più giovane», in-fe-ri-or); • se all’interno della parola è presente un gruppo di due o più consonanti, la prima va con la vocale precedente, mentre l’altra o le altre formano sillaba con la vocale seguente (ferrum, «ferro», fer-rum; imber, «pioggia», im-ber; magnanimus, «magnanimo», mag-na-ni-mus; altitudo, «altezza», al-ti-tudo); se tuttavia il gruppo di due o più consonanti è costituito da una muta (p, b, t, d, c, g) o da una f seguita da una liquida (l, r), esso forma sillaba con la vocale che segue (tenebrosus, «tenebroso», te-ne-bro-sus; acriter, «aspramente», a-cri-ter; publicus, «pubblico», pu-bli-cus); • i gruppi gu dopo nasale e qu, considerati come delle labiovelari sorde, rappresentano un unico gruppo consonantico (in quanto la u non è vocale, ma un semplice segno grafico), per cui formano sillaba con la vocale seguente (languidus, «debole, fiacco», lan-gui-dus; antiquus, «antico», an-ti-quus); • la x intervocalica forma sillaba con la vocale seguente (duxi, «io condussi», du-xi); • la i, quando ha valore di semiconsonante, forma sillaba con la vocale che segue (iaculator, «lanciatore», ia-cu-la-tor; maior, «maggiore», ma-ior); • le parole composte con preposizione si dividono secondo le parti componenti, cioè la preposizione si considera come una sillaba a sé (inscribo, «io iscrivo, imprimo», in-scri-bo; obduco, «io conduco davanti o contro», ob-du-co).
La quantità delle sillabe
In latino le vocali si distinguono per la quantità, cioè per la maggiore o minore durata della pronuncia: una vocale lunga si articola in un tempo doppio rispetto a una vocale breve. I segni grafici, posti sopra le vocali per indicarne la quantità, sono: ˘ (per la vocale breve), ¯ (per la vocale lunga). I dittonghi sono sempre lunghi. Le sillabe si distinguono in: • lunghe, se contengono una vocale lunga o un dittongo; • brevi, se contengono una vocale breve.
31
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T EOR IA
UNITÀ
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Lezione 2 • Le sillabe e l’accento
Inoltre si classificano in: • aperte, se terminano con una vocale; esse possono essere brevi, se contengono una vocale breve; lunghe, se contengono una vocale lunga o un dittongo; • chiuse, se terminano con una consonante; esse sempre lunghe, anche se contengono una vocale breve.
Mutamenti fonetici nel passaggio dal latino all’italiano A partire dal II secolo d.C., nel passaggio dal latino classico al volgare si verificò una graduale sostituzione del sistema vocalico quantitativo (fondato sulla distinzione tra vocali brevi e lunghe) con il sistema vocalico qualitativo (fondato sulla differenza di timbro della vocale), lo stesso che caratterizza la lingua italiana. La scomparsa della quantità portò ai seguenti mutamenti: • molti dittonghi latini si ridussero a vocali: ae > e: maestu(m) > mesto oe > e: poena(m) > pena au > o: laude(m) > lode
• le vocali ĕ ed ŏ in sillaba aperta e tonica si trasformarono nei rispettivi dittonghi ie ed uo: pĕde(m) > piede
sŏlu(m) > suolo
fĭde(m) > fede
crŭce(m) > croce
• le vocali ĭ ed ŭ si trasformarono rispettivamente in e (chiusa) ed o (chiusa):
2 Le regole dell’accento latino
Tre sono le norme fondamentali che regolano l’accento in latino: • legge del trisillabismo: l’accento in una parola di più di tre sillabe non può cadere oltre la terzultima, qualunque sia la quantità di questa: diligentia, «diligenza», di-li-gén-ti-a
• legge della baritonèsi: l’accento non può mai cadere sull’ultima sillaba, per cui nelle parole bisillabe esso cade sempre sulla prima: canis, «cane», cá-nis
• legge della penultima: nelle parole di tre o più sillabe l’accento cade sulla penultima, se questa è lunga; sulla terzultima, se la penultima è breve: monēre, «ammonire», mo-né-re ducĕre, «condurre», dú-ce-re
L’accento d’enclisi
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Si dicono atone ed enclitiche alcune particelle che non possiedono un accento proprio, per cui nell’accentazione si appoggiano alla parola precedente. Le più comuni sono: -que («e»), -ve («o», «oppure»), -ce, -pte, -te, -met, -dem (con valore rafforzativo: «proprio», «stesso»), -ne, -nam (interrogative). Quando ad una parola si aggiunge una di queste particelle, l’accento si sposta sulla sillaba che precede l’enclitica (accento d’ènclisi), indipendentemente dalla sua quantità: donăque, «e i doni», donáque puellăve, «oppure la fanciulla», puelláve egŏmet, «proprio io», egómet