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Anno XXXIX - N. 1 - Settembre/Ottobre 2020 - Imprimé à Taxe Réduite
ITALIANI D.O.C.
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Davide Puleio, chef Giovane 2020
Settembre/Ottobre 2020 Direttore responsabile Lamberto Pigini Redazione Paola Accattoli Grazia Ancillani Cristina Ciarrocca
Ciao! Ben ritrovati tra le nostre pagine per un nuovo anno ricco di belle notizie! In questo primo numero non potevamo ignorare l’evento che negli ultimi mesi ha coinvolto tutti: l’epidemia di covid-19. Ma come dice Stefano Mauri, presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, «la creatività non si ferma per decreto»! Infatti, da questa esperienza sono nate bellissime iniziative, come l’ebook Andrà tutto bene e il cortometraggio Ali dorate di Massimiliano Finazzer Flory sulla Milano del lockdown, raccontata con gli occhi delle sue statue. Vi descriveremo anche alcuni progetti in cantiere nel nostro Paese: la prima città foresta al mondo; una rete sempre più ampia di scuole green; Hogwarts a Torino. È stato un 2020 memorabile per la campionessa di sci alpino Federica Brignone: ricapitoleremo i suoi successi nell’attesa di festeggiarla in grande. Nella nuova rubrica di quest’anno, ITALIANI D.O.C., conosceremo le ultime giovani eccellenze italiane… che approfondiremo ulteriormente nell’articolo-gioco di p. 15! Cominciamo con uno chef!
Buona lettura e… buon anno insieme!
Inchiesta
Spettacolo
Arte & Design
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Audio Per tutti gli abbonati, l’abbonamento alle riviste include la possibilità di scaricare gratuitamente, in formato MP3, l’audio di tutte le riviste dall’area risorse del sito www.elilanguagemagazines.com Note per l’insegnante Per l’insegnante, l’abbonamento alle riviste include la possibilità di scaricare gratuitamente, oltre al materiale audio in MP3, le Note per l’insegnante di tutte le riviste disponibili in formato PDF.
Silvia
Sommario Italiani D.O.C.
Responsabile editoriale Daniele Garbuglia Per la vostra corrispondenza: “Oggitalia” ELI P.O. box 6 - 62019 Recanati (MC) Italia www.elilanguagemagazines.com
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Davide Puleio: «Walk, la mia seppia che sogno di servire a Ludovico Einaudi»
di Rita Vecchio da www.leggo.it Si definisce uno chef di gusto e di pensiero. Davide Puleio è romano e fa della creatività comprensibile a tutti il suo punto di forza. Eccone l’identikit, qualche curiosità, le esperienze formative più significative e i sogni ancora nel cassetto
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La prima città foresta al mondo è Made in Italy!
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Milano vista dall’alto e dagli occhi delle sue statue
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Hogwarts a Torino: la magia potrebbe diventare realtà
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Cara Federica (Brignone), quella Coppa merita una piazza!
A Liuzhou (Cina) il Master Plan di Stefano Boeri Architetti sta creando una città che combatte l’inquinamento atmosferico. 30.000 persone abiteranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole interamente ricoperti di alberi e piante da www.ilmessaggero.it
di Simona Santoni da www.panorama.it Vuota e dolorosa ma bellissima, la città lombarda del lockdown è ripresa da un drone nel cortometraggio Ali dorate di Massimiliano Finazzer Flory. E trova voci e risposte nello sguardo delle statue di Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci…
La scuola di magia e stregoneria di Harry Potter descritta nei celebri libri – poi diventati film – della scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica Joanne Kathleen Rowling potrebbe rivoluzionare il capoluogo piemontese. Il progetto è già in fase di valutazione! da siviaggia.it
La valdostana di La Salle è stata la prima italiana ad aver conquistato la classifica generale di sci alpino. Inoltre, quest’anno si è aggiudicata anche la coppa di gigante e quella di combinata alpina, arrivata a La Thuile, dove di fatto si è chiusa la Coppa del Mondo femminile da www.ilfattoquotidiano.it
Letteratura
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Giochi e attività
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Andrà tutto bene: l’antologia ebook a sostegno dell’ospedale di Bergamo
Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, con il marchio Garzanti, pubblica un’antologia il cui ricavato verrà interamente devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell’ebook, ventisei scrittrici e scrittori raccontano la loro vita al tempo del virus da www.illibraio.it
Attività divertenti e stimolanti sugli articoli di “Oggitalia”
ITALIANI D.O.C.
Si definisce uno chef di gusto e di pensiero. Davide Puleio è romano e fa della creatività comprensibile a tutti il suo punto di forza. Eccone l’identikit, qualche curiosità, le esperienze formative più significative e i sogni ancora nel cassetto
Vai a p. 15 per approfondire il personaggio!
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TRATTO DA
di Rita Vecchio
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Partiamo dalla sua cucina. Come è? «Sta diventando sempre più personale. Riflessiva, semplice ma complessa nel pensiero». Riflessiva: cioè? «Passa del tempo prima che io decida di mettere una creazione in carta. Cerco la perfezione». È stato sempre così? «Forse sì. So che da piccolo pur di andare contro mio padre che voleva facessi la scuola di sottufficiale della finanza (tutti i padri desiderano che i figli seguano le loro orme), scelsi l’alberghiero invece che lo scientifico. Fu sempre mio padre che mi indirizzò, perché riteneva potesse darmi un futuro. Aveva visto lungo, allora non andava di moda fare lo chef». Non è che lei sia così tanto vecchio, però. «Si, ma non c’erano tutti questi iscritti come oggi. Io ho ereditato la passione da mio nonno. Di giorno faceva il tassinaro*, come si dice a Roma. E la sera aveva una tavola calda in zona Magliana. Ricordo che mi portava in taxi al locale e qui fin da piccolo giocavo e passavo il mio tempo».
Davide Puleio: «Walk, la mia seppia che sogno di servire a Ludovico Einaudi» Prima volta in cucina? «La torta di mele. Avrò avuto 10 anni. E l’ho preparata con mia madre, con la frutta del giardino». E ora chi assaggia per primo i suoi piatti? «Io. E poi la brigata. Sono molto fortunato: ho una bella squadra, che mi sopporta e mi supporta». Un rimprovero che l’ha cresciuta? «Quando mi sono presentato come capo partita dallo stellato Di Costanzo che allora era al Terme Manzi di Ischia. Pensavo di essere bravo. Il giorno di prova mi massacrò*. La sera mi chiamò in ufficio e strappò il mio curriculum. “Se vuoi, resti qui ma come stagista”, mi disse. Ero giovane e inesperto, mi ha fatto tornare con i piedi per terra». Di esperienze poi ne ha fatte. «Dal Convivio di Angelo Troiani, che mi ha aperto un mondo: dall’importanza per la gerarchia alla cucina contemporanea, una novità per me. Fino al Noma di Copenaghen, dove da René (Redzepi, ndr) ho imparato l’umiltà: ogni mattina entrava in cucina e salutava tutti per mano. Mi porto dietro questo suo modo di essere autorevole e leader». Un sogno? «Cucinare per Ludovico Einaudi, cui ho già dedicato Walk, un piatto dal titolo della sua composizione. La melodia si associava bene alle posate ghiacciate e alla seppia cotta nel ghiaccio». Un piatto che invece non ha ancora fatto? «Ce ne è uno che è nel mio immaginario fin dai tempi di Copenaghen: la migrazione delle anatre, con anatra, ricci di mare e alghe. Un piatto forte che potrebbe rappresentarmi. Oggi fare lo chef è una grande responsabilità, sia per la velocità con cui corre nei programmi TV ma anche perché portare avanti la storia gastronomica è una vera e propria missione». Quindi come nascono i piatti? «Da una passeggiata, dalla necessità del momento, da ciò che vedo. Ma la prima cosa a cui penso è il cliente. Perché, diciamoci la verità, il menu deve essere comprensibile.
L’identikit
NOME Davide COGNOME Puleio ETÀ 31 ALTEZZA 1,80 PESO 90 SITUAZIONE SENTIMENTALE Fidanzato IL PIATTO TOP Straccetti di peperone rucola e parmigiano IL PIATTO PREFERITO Animelle e ostriche affumicate IL VINO PREFERITO Annamaria Clementi Franciacorta LA CANZONE DEL CUORE Lo zingaro felice, Alex Britti L’ULTIMA VACANZA L’Argentario UN VIZIO Mangiare UN PREGIO Generoso SQUADRA DI CALCIO Simpatizzante per la Roma
Glossario mi massacrò: mi mise alla prova con molta severità tassinaro: tassista (colui che guida il taxi) in dialetto romano
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Inchiesta
La prima città foresta al mondo è Made in Italy!
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TRATTO DA
A Liuzhou (Cina) il Master Plan di Stefano Boeri Architetti sta creando una città che combatte l’inquinamento atmosferico. 30.000 persone abiteranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole interamente ricoperti di alberi e piante Per la prima volta, in Cina e nel mondo, un insediamento urbano di nuova generazione. A Liuzhou partono infatti i lavori del Master Plan di Stefano Boeri Architetti per una città che combatte l’inquinamento atmosferico.
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La Città Foresta, commissionata dal Liuzhou Municipality Urban Planning, probabilmente sarà terminata entro il 2020; ci saranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole, interamente ricoperti di alberi e piante. Una volta ultimata, la nuova città di 30.000 abitanti sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di anidride carbonica e 57 tonnellate di polveri sottili, e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno. Liuzhou Forest City sarà costruita a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang. La nuova città verde, che sarà totalmente cablata*, sarà collegata alla città di Liuzhou da una linea ferroviaria veloce, utilizzata da automobili a motore elettrico, e sarà destinata a ospitare zone residenziali di diversa natura e spazi commerciali e ricettivi, oltre a due scuole e un ospedale. Liuzhou Forest City disporrà di tutte le caratteristiche di un insediamento urbano pienamente autosufficiente dal punto di vista energetico, a partire dalla geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per la captazione* delle energie rinnovabili. Ma la grande novità del progetto di Stefano Boeri Architetti è la presenza di piante e alberi su tutti gli edifici, di qualunque dimensione e destinazione siano. Nel complesso Liuzhou Forest City ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie, spazi vitali per gli uccelli, gli insetti e i piccoli animali che abitano il territorio di Liuzhou.
Glossario cablata: collegata tramite cavi captazione: il cercare di ottenere sostenibilità: stile di vita che può essere sopportato dal punto di vista ecologico e sociale
E per restare in tema green, intanto in Italia...… Nasce la Rete nazionale degli Istituti Green: presentata iniziativa al Miur. Coinvolte centinaia di scuole
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TRATTO DA
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Sarà per merito di Greta Thunberg, sarà per l’impegno del ministro dell’Istruzione italiano, fatto sta che le scuole si orientano sempre più verso la sostenibilità*. Centinaia di scuola in tutta Italia diventano infatti “green”. Il sottosegretario all’Istruzione, Peppe De Cristofaro, con numerosi dirigenti scolastici provenienti da tutta Italia, ha presentato proprio lo scorso 11 dicembre, nel corso di un incontro al Miur, la Rete nazionale della Scuole Green con cui il nostro Paese partecipa al progetto internazionale delle Green School. La rete, che è articolata su base territoriale e che a oggi vede coinvolte oltre 50 province da Sud a Nord, ha l’obiettivo di sviluppare progetti e promuovere comportamenti per ridurre l’impatto ambientale delle nostre scuole, e di educare gli studenti alla cura e alla tutela attiva dell’ambiente. Il principio su cui si basa la rete, coordinata dai dirigenti scolastici Maria Grazia Lancellotti, del Liceo “Orazio” di Roma, e Carlo Firmani, del Liceo “Socrate” di Roma, è quello della condivisione, dei progetti e delle buone pratiche. Un impegno che deve
rappresentare una sfida comune per i dirigenti, i docenti, gli studenti e le famiglie. «La Rete nazionale delle Scuole Green – ha affermato il Sottosegretario De Cristofaro concludendo la presentazione – è un’iniziativa che interpreta in modo positivo la nostra idea di una scuola aperta a tematiche decisive che attraversano la società ed efficace nel promuovere il senso critico e la partecipazione dei ragazzi. L’educazione ambientale sempre di più deve contribuire nelle scuole alla formazione dei nostri studenti, nella visione di una scuola che vuole formare cittadini impegnati e responsabili e non semplicemente esperti di singole discipline».
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