

I promessi sposi Renzo e Lucia






Gruppo
Il piacere di apprendere
indice

cap.1 • Due ragazzi innamorati p. 5
cap.2 • Il brutto incontro di Don Abbondio p. 8
cap.3 • Renzo e Don Abbondio p. 14
cap.4 • Il segreto di Lucia p. 21
cap.5 • Fra Cristoforo e Don Rodrigo p. 28
cap.6 • Il matrimonio segreto p. 36
cap.7 • La monaca di Monza p. 45
cap.8 • Le peripezie di Renzo a Milano p. 51
cap.9 • Il rapimento di Lucia p. 62
cap.10 • I dubbi dell’Innominato p. 70
cap.11 • Il cardinale Federigo Borromeo p. 76
cap.12 • Grandi cambiamenti p. 87
cap.13 • La peste p. 99
cap.14 • Renzo alla ricerca di Lucia p. 105
cap.15 • L’incontro p. 113
Indice dei personaggi p. 119

Capitolo 1
Due ragazzi innamorati
La storia che sto per raccontarvi si svolge in Lombardia, vicino a Lecco, sulle rive del lago di Como.
In quel tempo la regione era assediata dall’esercito spagnolo. Don Rodrigo era il signorotto che, insieme ad altri potenti e tiranni, dominava la regione.
Renzo era un bel ragazzo: occhi neri come la pece, che facevano intuire il suo animo tenace ma allo stesso tempo dolce, capelli castani e un fisico snello. Era rimasto orfano da adolescente, lavorava e viveva nel suo paese come filatore di seta e aveva anche un piccolo podere, ereditato

terrorizzato, decise di annuire senza aggiungere altro.
I due uomini lo lasciarono passare e il prete iniziò a camminare svelto per arrivare il più presto possibile al sicuro, a casa.
Durante il tragitto iniziò a pensare a una valida scusa da raccontare ai giovani sposi. Lui infatti non aveva un cuore da leone, anzi il coraggio non sapeva proprio che cosa fosse e mai avrebbe sfidato Don Rodrigo.


di fronte i nostri peccati. Stia attento Don Rodrigo, quel momento arriverà anche per lei».
A quelle parole il viso del signorotto divenne livido di rabbia. Era furioso; quelle parole, pronunciate in tono così sicuro dal frate, lo avevano spaventato. «Esci immediatamente dalla mia casa, contadino incappucciato! E ritieniti fortunato. Ti assicuro che la prossima volta non la scamperai!» gridò.


Lucia arrossì visibilmente. Non trovava le parole per rispondere.
Agnese notò l’imbarazzo della figlia e si intromise. «Certo, quel signore è stato veramente inopportuno con mia figlia».
La suora si arrabbiò. «Non ho fatto la domanda a lei, penso che sua figlia possa rispondere senza suggerimenti».
Lucia era ancora più imbarazzata. «Signora, mia madre ha detto la verità, io amo molto Renzo e l’unica cosa che voglio è sposarlo. Per quanto riguarda Don Rodrigo, io preferirei morire piuttosto che sposare lui».

La monaca capì che quello era vero amore. «Ora sono convinta e vi aiuterò» disse, poi volle rimanere sola con Lucia, mentre Agnese venne accompagnata nella sua stanza.

La monaca di Monza
Capitolo 13

preoccupato, il pensiero di poter contrarre la peste lo terrorizzava e fece quello che la paura e la vigliaccheria gli dettarono di fare.
Poco dopo, infatti, Don Rodrigo sentì dei passi. Ciascun passo era accompagnato dal suono di un campanellino. All’inizio pensò che il dottore stesse arrivando, poi si allarmò, ma non ebbe il tempo di pensare: due uomini vestiti di rosso con un


campanello legato alla caviglia entrarono nella stanza.
«Voi siete monatti!» gridò il signore. «Che cosa fate in casa mia? Andatevene, andatevene subito!»
Bravi
Erano i delinquenti che nel XVII secolo si mettevano al servizio di qualche signorotto locale. Erano le sue guardie del corpo ed erano sempre pronti ad aiutarlo nei suoi soprusi ai danni dei più deboli.

Don Ferrante

Don Abbondio
È il curato del paesino di Renzo e Lucia, ha circa sessant’anni e dimostra in molte occasioni la sua mancanza di coraggio e la sua codardia.
È il marito di Donna Prassede.

Donna Prassede
È la nobildonna milanese moglie di Don Ferrante che accoglie nella propria casa Lucia dopo la sua liberazione dal castello dell’Innominato.

Egidio

Don Rodrigo
È il signorotto del paese di Renzo e Lucia, è il personaggio malvagio del romanzo.
È il giovane scapestrato che vive in una casa adiacente al convento di Gertrude. La sua figura
è ispirata a quella di Gian Paolo Osio, giovane assassino che fu condannato a morte ma che riuscì a sfuggire alla giustizia.

Federigo Borromeo
È il cardinale arcivescovo di Milano. La sua figura
è ispirata al personaggio storico di Federigo Borromeo, il patriarca milanese cugino di San Carlo e venerato nel XVII secolo come un santo egli stesso.