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Oggitalia 01 2020-2021

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La Tua Rivista in Italiano

Oggitalia

®

Anno XXXIX - N. 1 - Settembre/Ottobre 2020 - Imprimé à Taxe Réduite

ITALIANI D.O.C.

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www.elilanguagemagazines.com

Davide Puleio, chef Giovane 2020


Settembre/Ottobre 2020 Direttore responsabile Lamberto Pigini Redazione Paola Accattoli Grazia Ancillani Cristina Ciarrocca

Ciao! Ben ritrovati tra le nostre pagine per un nuovo anno ricco di belle notizie! In questo primo numero non potevamo ignorare l’evento che negli ultimi mesi ha coinvolto tutti: l’epidemia di covid-19. Ma come dice Stefano Mauri, presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, «la creatività non si ferma per decreto»! Infatti, da questa esperienza sono nate bellissime iniziative, come l’ebook Andrà tutto bene e il cortometraggio Ali dorate di Massimiliano Finazzer Flory sulla Milano del lockdown, raccontata con gli occhi delle sue statue. Vi descriveremo anche alcuni progetti in cantiere nel nostro Paese: la prima città foresta al mondo; una rete sempre più ampia di scuole green; Hogwarts a Torino. È stato un 2020 memorabile per la campionessa di sci alpino Federica Brignone: ricapitoleremo i suoi successi nell’attesa di festeggiarla in grande. Nella nuova rubrica di quest’anno, ITALIANI D.O.C., conosceremo le ultime giovani eccellenze italiane… che approfondiremo ulteriormente nell’articolo-gioco di p. 15! Cominciamo con uno chef!

Buona lettura e… buon anno insieme!

Inchiesta

Spettacolo

Arte & Design

Sport

Audio Per tutti gli abbonati, l’abbonamento alle riviste include la possibilità di scaricare gratuitamente, in formato MP3, l’audio di tutte le riviste dall’area risorse del sito www.elilanguagemagazines.com Note per l’insegnante Per l’insegnante, l’abbonamento alle riviste include la possibilità di scaricare gratuitamente, oltre al materiale audio in MP3, le Note per l’insegnante di tutte le riviste disponibili in formato PDF.

Silvia

Sommario Italiani D.O.C.

Responsabile editoriale Daniele Garbuglia Per la vostra corrispondenza: “Oggitalia” ELI P.O. box 6 - 62019 Recanati (MC) Italia www.elilanguagemagazines.com

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Davide Puleio: «Walk, la mia seppia che sogno di servire a Ludovico Einaudi»

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La prima città foresta al mondo è Made in Italy!

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Milano vista dall’alto e dagli occhi delle sue statue

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Hogwarts a Torino: la magia potrebbe diventare realtà

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Cara Federica (Brignone), quella Coppa merita una piazza!

di Rita Vecchio da www.leggo.it Si definisce uno chef di gusto e di pensiero. Davide Puleio è romano e fa della creatività comprensibile a tutti il suo punto di forza. Eccone l’identikit, qualche curiosità, le esperienze formative più significative e i sogni ancora nel cassetto

A Liuzhou (Cina) il Master Plan di Stefano Boeri Architetti sta creando una città che combatte l’inquinamento atmosferico. 30.000 persone abiteranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole interamente ricoperti di alberi e piante da www.ilmessaggero.it

di Simona Santoni da www.panorama.it Vuota e dolorosa ma bellissima, la città lombarda del lockdown è ripresa da un drone nel cortometraggio Ali dorate di Massimiliano Finazzer Flory. E trova voci e risposte nello sguardo delle statue di Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci…

La scuola di magia e stregoneria di Harry Potter descritta nei celebri libri – poi diventati film – della scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica Joanne Kathleen Rowling potrebbe rivoluzionare il capoluogo piemontese. Il progetto è già in fase di valutazione! da siviaggia.it

La valdostana di La Salle è stata la prima italiana ad aver conquistato la classifica generale di sci alpino. Inoltre, quest’anno si è aggiudicata anche la coppa di gigante e quella di combinata alpina, arrivata a La Thuile, dove di fatto si è chiusa la Coppa del Mondo femminile da www.ilfattoquotidiano.it

Letteratura

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Giochi e attività

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Andrà tutto bene: l’antologia ebook a sostegno dell’ospedale di Bergamo

Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, con il marchio Garzanti, pubblica un’antologia il cui ricavato verrà interamente devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell’ebook, ventisei scrittrici e scrittori raccontano la loro vita al tempo del virus da www.illibraio.it

Attività divertenti e stimolanti sugli articoli di “Oggitalia”


ITALIANI D.O.C.

Si definisce uno chef di gusto e di pensiero. Davide Puleio è romano e fa della creatività comprensibile a tutti il suo punto di forza. Eccone l’identikit, qualche curiosità, le esperienze formative più significative e i sogni ancora nel cassetto

Vai a p. 15 per approfondire il personaggio!

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TRATTO DA

di Rita Vecchio

.it

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Partiamo dalla sua cucina. Come è? «Sta diventando sempre più personale. Riflessiva, semplice ma complessa nel pensiero». Riflessiva: cioè? «Passa del tempo prima che io decida di mettere una creazione in carta. Cerco la perfezione». È stato sempre così? «Forse sì. So che da piccolo pur di andare contro mio padre che voleva facessi la scuola di sottufficiale della finanza (tutti i padri desiderano che i figli seguano le loro orme), scelsi l’alberghiero invece che lo scientifico. Fu sempre mio padre che mi indirizzò, perché riteneva potesse darmi un futuro. Aveva visto lungo, allora non andava di moda fare lo chef». Non è che lei sia così tanto vecchio, però. «Si, ma non c’erano tutti questi iscritti come oggi. Io ho ereditato la passione da mio nonno. Di giorno faceva il tassinaro*, come si dice a Roma. E la sera aveva una tavola calda in zona Magliana. Ricordo che mi portava in taxi al locale e qui fin da piccolo giocavo e passavo il mio tempo».

Davide Puleio: «Walk, la mia seppia che sogno di servire a Ludovico Einaudi» Prima volta in cucina? «La torta di mele. Avrò avuto 10 anni. E l’ho preparata con mia madre, con la frutta del giardino». E ora chi assaggia per primo i suoi piatti? «Io. E poi la brigata. Sono molto fortunato: ho una bella squadra, che mi sopporta e mi supporta». Un rimprovero che l’ha cresciuta? «Quando mi sono presentato come capo partita dallo stellato Di Costanzo che allora era al Terme Manzi di Ischia. Pensavo di essere bravo. Il giorno di prova mi massacrò*. La sera mi chiamò in ufficio e strappò il mio curriculum. “Se vuoi, resti qui ma come stagista”, mi disse. Ero giovane e inesperto, mi ha fatto tornare con i piedi per terra». Di esperienze poi ne ha fatte. «Dal Convivio di Angelo Troiani, che mi ha aperto un mondo: dall’importanza per la gerarchia alla cucina contemporanea, una novità per me. Fino al Noma di Copenaghen, dove da René (Redzepi, ndr) ho imparato l’umiltà: ogni mattina entrava in cucina e salutava tutti per mano. Mi porto dietro questo suo modo di essere autorevole e leader». Un sogno? «Cucinare per Ludovico Einaudi, cui ho già dedicato Walk, un piatto dal titolo della sua composizione. La melodia si associava bene alle posate ghiacciate e alla seppia cotta nel ghiaccio». Un piatto che invece non ha ancora fatto? «Ce ne è uno che è nel mio immaginario fin dai tempi di Copenaghen: la migrazione delle anatre, con anatra, ricci di mare e alghe. Un piatto forte che potrebbe rappresentarmi. Oggi fare lo chef è una grande responsabilità, sia per la velocità con cui corre nei programmi TV ma anche perché portare avanti la storia gastronomica è una vera e propria missione». Quindi come nascono i piatti? «Da una passeggiata, dalla necessità del momento, da ciò che vedo. Ma la prima cosa a cui penso è il cliente. Perché, diciamoci la verità, il menu deve essere comprensibile.

L’identikit

NOME Davide COGNOME Puleio ETÀ 31 ALTEZZA 1,80 PESO 90 SITUAZIONE SENTIMENTALE Fidanzato IL PIATTO TOP Straccetti di peperone rucola e parmigiano IL PIATTO PREFERITO Animelle e ostriche affumicate IL VINO PREFERITO Annamaria Clementi Franciacorta LA CANZONE DEL CUORE Lo zingaro felice, Alex Britti L’ULTIMA VACANZA L’Argentario UN VIZIO Mangiare UN PREGIO Generoso SQUADRA DI CALCIO Simpatizzante per la Roma

Glossario mi massacrò: mi mise alla prova con molta severità tassinaro: tassista (colui che guida il taxi) in dialetto romano

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Inchiesta

La prima città foresta al mondo è Made in Italy!

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TRATTO DA

A Liuzhou (Cina) il Master Plan di Stefano Boeri Architetti sta creando una città che combatte l’inquinamento atmosferico. 30.000 persone abiteranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole interamente ricoperti di alberi e piante Per la prima volta, in Cina e nel mondo, un insediamento urbano di nuova generazione. A Liuzhou partono infatti i lavori del Master Plan di Stefano Boeri Architetti per una città che combatte l’inquinamento atmosferico.

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La Città Foresta, commissionata dal Liuzhou Municipality Urban Planning, probabilmente sarà terminata entro il 2020; ci saranno uffici, case, alberghi, ospedali, scuole, interamente ricoperti di alberi e piante. Una volta ultimata, la nuova città di 30.000 abitanti sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di anidride carbonica e 57 tonnellate di polveri sottili, e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno. Liuzhou Forest City sarà costruita a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang. La nuova città verde, che sarà totalmente cablata*, sarà collegata alla città di Liuzhou da una linea ferroviaria veloce, utilizzata da automobili a motore elettrico, e sarà destinata a ospitare zone residenziali di diversa natura e spazi commerciali e ricettivi, oltre a due scuole e un ospedale. Liuzhou Forest City disporrà di tutte le caratteristiche di un insediamento urbano pienamente autosufficiente dal punto di vista energetico, a partire dalla geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per la captazione* delle energie rinnovabili. Ma la grande novità del progetto di Stefano Boeri Architetti è la presenza di piante e alberi su tutti gli edifici, di qualunque dimensione e destinazione siano. Nel complesso Liuzhou Forest City ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie, spazi vitali per gli uccelli, gli insetti e i piccoli animali che abitano il territorio di Liuzhou.

Glossario cablata: collegata tramite cavi captazione: il cercare di ottenere sostenibilità: stile di vita che può essere sopportato dal punto di vista ecologico e sociale

E per restare in tema green, intanto in Italia...… Nasce la Rete nazionale degli Istituti Green: presentata iniziativa al Miur. Coinvolte centinaia di scuole

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TRATTO DA

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Sarà per merito di Greta Thunberg, sarà per l’impegno del ministro dell’Istruzione italiano, fatto sta che le scuole si orientano sempre più verso la sostenibilità*. Centinaia di scuola in tutta Italia diventano infatti “green”. Il sottosegretario all’Istruzione, Peppe De Cristofaro, con numerosi dirigenti scolastici provenienti da tutta Italia, ha presentato proprio lo scorso 11 dicembre, nel corso di un incontro al Miur, la Rete nazionale della Scuole Green con cui il nostro Paese partecipa al progetto internazionale delle Green School. La rete, che è articolata su base territoriale e che a oggi vede coinvolte oltre 50 province da Sud a Nord, ha l’obiettivo di sviluppare progetti e promuovere comportamenti per ridurre l’impatto ambientale delle nostre scuole, e di educare gli studenti alla cura e alla tutela attiva dell’ambiente. Il principio su cui si basa la rete, coordinata dai dirigenti scolastici Maria Grazia Lancellotti, del Liceo “Orazio” di Roma, e Carlo Firmani, del Liceo “Socrate” di Roma, è quello della condivisione, dei progetti e delle buone pratiche. Un impegno che deve

rappresentare una sfida comune per i dirigenti, i docenti, gli studenti e le famiglie. «La Rete nazionale delle Scuole Green – ha affermato il Sottosegretario De Cristofaro concludendo la presentazione – è un’iniziativa che interpreta in modo positivo la nostra idea di una scuola aperta a tematiche decisive che attraversano la società ed efficace nel promuovere il senso critico e la partecipazione dei ragazzi. L’educazione ambientale sempre di più deve contribuire nelle scuole alla formazione dei nostri studenti, nella visione di una scuola che vuole formare cittadini impegnati e responsabili e non semplicemente esperti di singole discipline».

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Spettacolo

Milano vista dall’alto e

dagli occhi delle sue statue

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TRATTO DA

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Di Simona Santoni Vista dall’alto, così vuota e deserta, Milano è dannatamente* bella e dolorosa. «Che fine hanno fatto tutti?» si chiedono dal loro piedistallo le statue della città.

Il cortometraggio Ali dorate, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flori (che si potrà vedere in sala quando torneremo al cinema) ci fa vedere la Milano del lockdown causa Coronavirus da un punto di vista insolito: quello delle sue statue. «Non è vero che le città sono deserte e le piazze vuote. Sono rimaste le statue. Ed esse hanno qualcosa da dirci» dice il regista e attore milanese di origini

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Vuota e dolorosa ma bellissima, la città lombarda del lockdown è ripresa da un drone nel cortometraggio Ali dorate di Massimiliano Finazzer Flory. E trova voci e risposte nello sguardo delle statue di Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci…


frenesia di Milano, ma Giuseppe Verdi suggerisce severo: «Tornate all’antico, sarà un progresso». Il cielo sopra Milano di Finazzer Flory racconta la bellezza di un’Italia ferita e sospesa*, che cerca ispirazione dalla sua storia. Il trailer di Ali dorate emoziona con le immagini di questa Milano inconsueta*: https://www.youtube.com/ watch?v=KveTSc8XPqc. friulane. «Le statue sanno come ci salveremo dal Coronavirus. Con la storia». Girato con drone, il Venerdì santo, Ali dorate racconta 19 punti di vista di Milano facendo parlare le sue statue: la statua di san Francesco chiede aiuto a Dio, quella di Alessandro Manzoni ci critica per averlo dimenticato, quella di Leonardo Da Vinci si interroga sul silenzio della Scala. E poi ecco la Madonnina, che ha nostalgia della

Leonardo da Vinci, che con la sua statua di fronte alla Scala milanese chiede il motivo del silenzio attuale è anche protagonista del film Essere Leonardi di Vinci - Un’intervista impossibile, progetto realizzato sempre da Massimiliano Finazzer Flory, con un approccio* insolito, che riporta sullo schermo la lingua del Rinascimento, trasformando in spettacolo il pensiero e le parole del genio toscano.

Glossario approccio: punto di vista con cui lo affronta dannatamente: in modo esagerato inconsueta: nuova, a cui non siamo abituati sospesa: incerta

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Arte & Design

Hogwarts a Torino: la magia

potrebbe diventare realtà [

TRATTO DA

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E se a Torino aprisse la scuola di magia e stregoneria più famosa al mondo? Siamo certi, la fila per visitare il Castello di Hogwarts sarebbe infinta. Del resto questo è il sogno di migliaia di appassionati dell’iconica* serie di racconti di Harry Potter. Le avventure del giovane mago, ambientate nell’immaginario mondo magico, potranno essere vissute anche nel nostro Paese. Se infatti il treno di Harry Potter, in partenza da Genova, non era abbastanza, i fan della serie potranno esultare alla notizia della possibile apertura del Castello di Hogwarts a Torino. Sembra proprio che il capoluogo piemontese allestirà la scuola di magia e stregoneria dei maghi protagonisti dei romanzi fantasy scritti da J. K. Rowling. Il progetto è stato presentato alla Camera di Commercio di Torino, attualmente in

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La scuola di magia e stregoneria di Harry Potter descritta nei celebri libri – poi diventati film – della scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica Joanne Kathleen Rowling potrebbe rivoluzionare il capoluogo piemontese. Il progetto è già in fase di valutazione!


valutazione, con la Fondazione Fitzcarraldo, proposto tra le attività dell’Osservatorio Culturale del Piemonte. La scuola di magia e stregoneria di Harry Potter potrebbe prendere vita all’interno della struttura dell’OGR, le Officine Grandi Riparazione.

Questa struttura è un enorme complesso industriale di fine Ottocento situato a Torino. Le officine sono da sempre considerate un’eccellenza nel campo della manutenzione* di vagoni ferroviari e locomotive. È proprio qui che dovrebbe nascere la scuola di magia del mago più famoso al mondo.

all’interno della Reggia di Venaria per comprendere l’interesse delle persone attorno al mondo magico. Master of Magic World, infatti, fu un vero successo: la manifestazione dedicata alle arti magiche ha raccolto migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

Un castello di Hogwarts tutto italiano che renderebbe il capoluogo piemontese la meta di eccellenza di tutti gli amanti della serie fantasy. E se l’idea del progetto si trasformasse in realtà, siamo certi che sarebbe un successo. Basta, infatti, dare un’occhiata* all’evento del maggio dello scorso anno, organizzato

Ma non solo, Torino l’anno scorso, in occasione del Capodanno, ha trasformato le sue strade e i monumenti storici e culturali in un vero e proprio mondo fantasy. Laboratori di arte magica, spettacoli e racconti di storie fantastiche: il capoluogo piemontese ha tutte le carte in regola*

per ospitare il castello di Hogwarts di Harry Potter. Che Torino diventi presto la capitale italiana della magia? Probabilmente lo è già, ma il castello di Harry Potter alle OGR potrebbe essere la ciliegina sulla torta*.

Glossario dare un’occhiata: andare a raccogliere informazioni su… ha tutte le carte in regola: è perfetta e pronta iconica: che rappresenta la ciliegina sulla torta: l’elemento che la rende perfetta manutenzione: l’insieme delle operazioni che mantengono in buone condizioni

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Sport

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TRATTO DA

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Cara Federica (Brignone),

quella Coppa merita una piazza!

Federica Brignone è appena entrata nella storia come la prima sportiva italiana a conquistare la Coppa del Mondo generale di sci alpino. La trentenne milanese si è spinta oltre Deborah Compagnoni, Isolde Kostner o Sofia Goggia, che ci hanno riempiti di vittorie, gioie e medaglie ma non la Coppa assoluta, quella che per intendersi* può far vantare chi la solleva di essere “il più forte sciatore dell’anno”. Nel nostro caso parliamo al femminile, con la sciatrice più forte del mondo. Federica Brignone ce l’ha fatta, come Thöni, Gros e Tomba che sono i miti per ogni ragazzino che indossi gli sci per gareggiare sulle piste. L’annullamento delle finali di Åre ha reso vane le speranze di recupero della campionessa in carica, l’americana Shiffrin, e della slovacca Petra Vlhova. Federica aveva un discreto margine da difendere, con tre gare ancora da disputare, una a lei congeniale*, una intermedia e una in cui avrebbe dovuto soffrire. Noi tifosi, pallottoliere alla mano*, avevamo passato i giorni a fantasticare sulla tabella di marcia da seguire per portare a casa la coppa di cristallo. Ci ha pensato il Coronavirus a dirimere* la questione, anche qui, sfidando il freddo di Åre e costringendo i vertici della Fis ad annullare le gare femminili previste. L’annullamento ha tolto il gran finale a Federica, oltre alla possibilità di rimonta* a una campionessa eccezionale come

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La valdostana di La Salle è stata la prima italiana ad aver conquistato la classifica generale di sci alpino. Inoltre, quest’anno si è aggiudicata anche la coppa di gigante e quella di combinata alpina, arrivata a La Thuile, dove di fatto si è chiusa la Coppa del Mondo femminile

Mikaela Shiffrin, e con lei non c’era da stare tranquilli. Il virus ci ha privato dello spettacolo, di una sfida fra campionesse che in giorni di ansie e preoccupazione ci avrebbe distratto. È andata così, Federica ha vinto, priva della giusta passerella per chi, come lei, ha portato a casa un

risultato storico per lo sci azzurro, gradino dopo gradino, undici quelli dei podi di quest’anno, fra cui cinque vittorie. I numeri ci parlano di 25 gare disputate, 20 in top ten con 1378 punti totali. Non bisogna dimenticare anche le due coppe di specialità, combinata e gigante, e i


podi delle classifiche di discesa, Super G e parallelo. I numeri non sono emozioni e Federica Brignone avrebbe certamente voluto vincere come ha sempre fatto, tirando fuori l’ultima goccia di sudore fino all’ultimo centimetro di pista. Una pista contornata* dal tifo azzurro, fatto di bandiere e colori che per il “Circo Bianco” al femminile mai erano stati così accesi, con il profumo di coppa assoluta e una squadra

italiana che con 4069 punti ha vinto la classifica per nazioni (al secondo posto l’Austria con 3815 punti. Terza la Svizzera con 3753). Non solo Federica, dunque, ma a lei è giusto riservare l’ultimo pensiero, lei che alla fine ha dichiarato: «La mia vittoria arriva in un momento molto delicato per tanti motivi sportivi e non sportivi. La coppa non mi è stata consegnata e non

so nemmeno quando avverrà la cerimonia. Tuttavia sono particolarmente emozionata, si è avverato il sogno di una vita e non nascondo che ho pianto di felicità». Il sogno di una vita di una ragazza, una campionessa milanese merita una piazza stracolma: Piazza Duomo piena di gente festante e che si abbraccia è l’immagine che ho in mente. So che assisteremo a questa scena, è il sogno di Federica che esibisce fiera la sua Coppa a tutta Italia, è il sogno di tutti noi. Intanto, la FIS le ha fatto arrivare a casa le sfere di cristallo agguantate* in questa stagione memorabile*. L’azzurra ha stabilito il record italiano di punti nel circuito maggiore (1378), conseguendo 11 podi (-2 dal record di Sofia Goggia) e ben cinque vittorie.

Glossario agguantate: conquistate appena in tempo, prima che l’epidemia bloccasse le gare congeniale: adatta, in cui va forte contornata: circondata dirimere: risolvere intendersi: capirsi memorabile: da ricordare pallottoliere alla mano: pronti a fare scommesse rimonta: rivincita, recupero

Gregorio Paltrinieri

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Letteratura

Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, con il marchio Garzanti, pubblica un’antologia il cui ricavato verrà interamente devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell’ebook, ventisei scrittrici e scrittori raccontano la loro vita al tempo del virus

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TRATTO DA

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Andrà tutto bene. È il messaggio di speranza più diffuso, sui social, nelle case e sui balconi negli ultimi durissimi mesi. Ed è anche il titolo dell’antologia ebook che vede protagonisti 26 scrittori e scrittrici, uniti per un progetto a scopo benefico*. Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol ha voluto così aiutare i medici e gli operatori sanitari in prima linea

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Andrà tutto bene: l’antologia ebook a sostegno dell’ospedale di Bergamo contro il Coronavirus e, allo stesso tempo, offrire agli autori (che, come tutti, hanno sofferto un sentimento di impotenza) la possibilità di dare un loro contributo. Per questo, con il marchio Garzanti ha deciso di pubblicare Andrà tutto bene, una raccolta di storie dove le scrittrici e gli scrittori raccontano la loro vita al tempo del virus. Tutto l’incassato* degli autori, dell’editore, del distributore e dei principali store online sarà devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. GeMS ringrazia le autrici e gli autori che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro; i traduttori; chi ha curato la grafica di copertina, il materiale informativo e promozionale; il team che ha curato il materiale web promozionale; media, giornalisti e influencer che hanno diffuso il progetto, contribuendo alla raccolta fondi; gli stessi negozi online […]. «Sono orgoglioso di questo progetto,

accolto con entusiasmo da tutte le case editrici del gruppo, dai suoi collaboratori e dai suoi autori. Sappiamo che è un periodo duro, che questa situazione ci imporrà sacrifici economici, ma siamo anche convinti che la creatività non si ferma per decreto*. Da qui l’idea di impegnarsi a descrivere un momento così speciale nella storia del nostro Paese e del mondo per aiutare concretamente l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – epicentro di questo inferno – al quale andranno tutti i ricavi, non solo degli autori, ma anche dell’editore e di molti distributori e negozi online. Speriamo che con questo piccolo gesto, comprando o regalando l’ebook, i lettori rendano un grande contributo a chi più soffre. È un auspicio* e un augurio», spiega Stefano Mauri, presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. L’ebook – un regalo da farsi e da donare ad altri nei giorni dell’#iostoacasa – è in vendita su tutti gli store a partire dallo scorso aprile.


E veniamo a parlare dell’antologia Oggi la paura ha un nuovo nome: covid-19. Per sconfiggerlo, l’unica strada è rimanere a casa. Tra le quattro mura che ci hanno sempre protetto e che ora, però, sono diventate confini invalicabili. Sono diventate quasi un nemico. E invece, giorno dopo giorno, chi da sempre lavora con le parole ha scoperto che le stanze, le finestre, anche gli angoli più remoti di casa sono ali verso il mondo. Ognuno di loro ha così scelto il modo per dare vita a questa magia. Dalle loro case, venticinque scrittori tra i più importanti del panorama italiano hanno dato un senso a questi giorni scegliendo di fronteggiare l’emergenza anche con le armi della letteratura. Per portare la loro quotidianità ai lettori che li amano.

E hanno deciso di farlo insieme alla casa editrice Garzanti, devolvendo tutto il ricavato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. C’è chi ha voluto parlare delle sue giornate, delle routine consolidate, delle novità che strappano un sorriso*. Delle lacrime che non si riescono a fermare, ma anche della forza della natura che scioglie il nodo in gola. Di convivenze forzate, come di distanze dalle persone care che sembrano insormontabili. C’è chi racconta di vicini sconosciuti che non

lo sono più e del lavoro che cambia nei suoi strumenti ma non nella sua sostanza. Alcuni ammettono l’errore di aver pensato che non poteva essere tutto vero o danno voce agli animali che invece sono felici che sia tutto vero. Altri affidano le riflessioni su questi strani giorni alla voce dei personaggi amatissimi che hanno creato. Tutti sono sicuri che usciremo più consapevoli di quello che è davvero importante e che ci incontreremo, ci abbracceremo e passeggeremo presto tutti insieme. Sono sicuri che la solidarietà sarà il valore che porteremo con noi senza poterne più fare a meno. Tutti loro sono convinti che le parole, i libri, le storie uniscono. Creano vincoli invisibili che spezzano ogni barriera. Mentre leggiamo non siamo mai soli. E siamo forti. E tutto appare come sarà. Perché andrà tutto bene. Intanto in Francia il gruppo editoriale Editis, proprio ispirandosi all’iniziativa Andrà tutto bene ideata da GeMS, pubblica un ebook con 64 testi inediti* di altrettanti autori del gruppo, i cui proventi saranno interamente devoluti alla fondazione Hôpitaux de Paris – Hôpitaux de France. Tra gli autori figurano nomi come Raphaëlle Giordano, Françoise Bourdin e Danielle Steel, che hanno voluto dare il loro contributo per sostenere gli operatori sanitari in prima linea contro l’emergenza covid-19. L’antologia, disponibile dal 16 aprile e pubblicata dalla casa editrice 12-21, si intitolerà Des mots par la fenêtre, “Delle parole alla finestra”, e ne faranno parte lettere, poesie, racconti che si ispirano ai principi di libertà, speranza e solidarietà. Per Michèle Benbunan, direttrice generale di Editis, questa iniziativa non è solamente un modo per unirsi allo slancio di solidarietà nei confronti degli operatori sanitari, ma anche un progetto che si augura possa portare speranza ai lettori e accompagnarli in questi mesi difficili.

Glossario auspicio: previsione sul futuro benefico: che riguarda la beneficienza inediti: nuovi, mai pubblicati prima l’incassato: il ricavato in termini economici per decreto: in base a una decisione del governo strappano un sorriso: fanno fare un sorriso in un momento in cui non è facile sorridere

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Giochi e attività La prima città foresta al mondo è Made in Italy! Rileggi l’articolo e individua se le seguenti affermazioni sono vere o false. a. Liuzhou è la città natale di Stefano Boeri. b. L’obiettivo del progetto è una città che combatte l’inquinamento atmosferico. c. Terminati i lavori, ci saranno uffici, case, alberghi, ospedali e scuole interamente ricoperti di alberi e piante. d. La nuova città non potrà accogliere più di 10.000 abitanti. e. In base al progetto, Liuzhou sarà in grado di produrre circa 30.000 tonnellate di ossigeno e assorbire 57 tonnellate di anidride carbonica. f. La città foresta sarà unica al mondo, ma ne esiste una simile su Marte.

V

F

Andrà tutto bene: l’antologia ebook a sostegno dell’ospedale di Bergamo Rileggi l’articolo e completa le considerazioni dei due editori, italiano e francese, scegliendo tra le seguenti parole: accompagnarli – aiutare – creatività – orgoglioso periodo – ricavi – solidarietà – speranza «“Sono ......................................... di questo progetto, accolto con entusiasmo da tutte le case editrici del gruppo, dai suoi collaboratori e dai suoi autori. Sappiamo che è un ......................................... duro, che questa situazione ci imporrà sacrifici economici, ma siamo anche convinti che la

dell’editore e di molti distributori e negozi online”, spiega

......................................... non si ferma per decreto. Da qui l’idea

STEFANO MAURI».

di impegnarsi a descrivere un momento così speciale nella storia

«Per MICHÈLE BENBUNAN, questa iniziativa non è solamente

del nostro Paese e del mondo per .........................................

un modo per unirsi allo slancio di ......................................... nei

concretamente l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo –

confronti degli operatori sanitari, ma anche un progetto che si

epicentro di questo inferno – al quale andranno tutti i

augura possa portare ......................................... ai lettori e

........................................., non solo degli autori, ma anche

......................................... in questi mesi difficili».

Soluzioni

La prima città foresta al mondo è Made in Italy! a. F; b. V; c. V; d. F; e. F; f. F. Andrà tutto bene: l’antologia ebook a sostegno dell’ospedale di Bergamo. orgoglioso – periodo – creatività – aiutare – ricavi – solidarietà – speranza – accompagnarli. Davide Puleio, chef Giovane 2020. a. 4; b. 5; c. 1; d. 2; e. 3.

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«Non immaginavo la stella. Sono felice, il mio primo pensiero va a mia sorella». Gli ispettori della Guida rossa si sono detti conquistati dal suo merluzzo al vapore, definendolo «esemplare e piatto dell’anno»

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TRATTO DA

di Rita Vecchio

.it

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Davide Puleio è lo chef Giovane 2020 secondo Michelin. E da ieri, oltre al premio speciale, ha anche una stella ricamata sulla giacca. Da poco più di un anno ai fornelli del ristorante “L’Alchimia” di Milano (poi lasciato, ndr) gli ispettori* della Guida rossa si sono detti conquistati dal suo «merluzzo al vapore» definendolo «esemplare* e piatto dell’anno». Anche se è il risotto Milano-Roma l’icona della sua filosofia di cucina, mettendo insieme due metropoli, quella dove lavora e quella dove è nato trent’anni fa. «Non immaginavo la stella. Sono incredulo e felice. E senza parole».

Davide Puleio, chef Giovane 2020

Cosa significa essere adesso uno stellato? «Sentire più motivazione per andare avanti, per fare meglio e per affrontare l’anno che viene. Mi sento gratificato. Un risultato importante per me, per la brigata* e per tutta la squadra».

Ha sempre il sogno di cucinare per Ludovico Einaudi? «Certo. A lui ho già dedicato un piatto, Walk, come la sua composizione. Non si sa mai che ora non riesca a farlo davvero».

È stato difficile? «Impegnativo, sicuramente. Ma anche divertente. È la prima esperienza a capo di una cucina».

A chi dedica la stella? «Con tutto il mio cuore, a mia sorella Giulia (scomparsa l’anno scorso in un incidente Prima volta in cucina? stradale con lo chef «La torta di mele con la mia mamma. Alessandro Narducci). Lei Me la ricordo ancora». resta tutto ciò che mi manca di più. La cucina era il nostro progetto, quello che ci aveva Rileggi l’articolo e associa ogni aggettivo al rispettivo sostantivo, come li trovi nel testo. unito».

AGGETTIVI

SOSTANTIVI

RISPOSTE

a. giovane

1. premio

a. ................................................................

b. esemplare

2. Guida

b. ................................................................

c. speciale

3. Davide

c. ................................................................

d. rossa

4. chef

d. ................................................................

e. incredulo e felice

5. merluzzo

e. ................................................................

Glossario brigata: l’insieme dei collaboratori esemplare: può essere considerato un esempio ispettori: chi controlla e giudica

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