cuore della civiltà
Storia, geografia ed educazione civica in un unico insegnamento per imparare a farsi domande, a sviluppare lo spirito critico, a non accontentarsi della superficie, ma a tuffarsi con passione nella conoscenza del passato. Tutto questo con il supporto di ogni strumento scientifico e tecnologico, dei dati e della rete, ma anche attraverso le nostre emozioni e l’empatia, per capire da dove veniamo e dove stiamo andando, per arrivare a sentir battere il cuore del mondo in cui viviamo.
isbn 978-88-416-5231-2
NEL CUORE DELLA CIVILTÀ 2 codice PAS01102
isbn 978-88-416-5232-9
NEL CUORE DELLA CIVILTÀ Percorsi semplificati codice PAS01103
isbn 978-88-416-5233-6
NEL CUORE DELLA CIVILTÀ 1 codice PAS01101X
isbn 978-88-6706-594-3
NEL CUORE DELLA CIVILTÀ 2 codice PAS01102X
isbn 978-88-670-6595-0
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Percorsi integrati di geografia
equilibri #PROGETTOPARITÀ
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per l’insegnante
per l’insegnante
Un racconto coinvolgente
COPIA SAGGIO
AGENDA 2030
COPIA SAGGIO
Storia • Geografia • Educazione civica
Percorsi integrati di educazione civica Analisi delle fonti storiche
1
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Realtà aumentata
Nel
cuore della civiltà
codice PAS01101
cuore della civiltà
E. Reale • G. Olmoti • M.V. Menichetti • V. Lavatelli
Nel
LIBRO CON NEL CUORE DELLA CIVILTÀ 1
E. Reale • G. Olmoti M.V. Menichetti • V. Lavatelli
Nel
Sistema Digitale Accessibile
NEL CUORE DELLA CIVILTÀ 1 Dalla preistoria alla Roma repubblicana
COPIA SAGGIO per l’insegnante
Il piacere di apprendere
1
Dalla Preistoria alla Roma repubblicana Gruppo Editoriale ELi
24/01/24 17:13
Nel cuore della civiltà
Conoscere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per un futuro sostenibile
Nei volumi del Gruppo Editoriale ELi le tematiche legate all’Agenda 2030 vengono affrontate in modo coinvolgente e costruttivo, attraverso testi, attività, video e immagini volti a sensibilizzare la classe a una comprensione più attenta e critica di ciò che succede nel mondo. L’attenzione alle competenze, cognitive e non cognitive (soft skills), completa il nostro impegno nella formazione di cittadine e cittadini consapevoli e responsabili di uno sviluppo sostenibile.
equilibri
Il nostro impegno per l’inclusione, #PROGETTOPARITÀ le diversità e la parità di genere
Indice delle carte Percorso 1
Il Gruppo Editoriale ELi in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata ha creato un programma di ricerca costante mirato all’eliminazione degli stereotipi di genere all’interno delle proprie pubblicazioni.
Guarda e ascolta sullo smartphone o sul tablet tutti i contenuti multimediali del tuo libro con la App Librarsi
30
LE FORME DELLA TERRA: SCUDI E OROGENESI LE FORME DELLA TERRA: CATENE MONTUOSE E DORSALI LE PLACCHE TERRESTRI IL RISCHIO SISMICO IN ITALIA LE GRANDI FASCE CLIMATICHE I BIOMI LA DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA SUL PIANETA LA DISTRIBUZIONE DEI MINERALI
42 43 44 45 46 48 50 53
L’EVOLUZIONE DEL CLIMA, UN’IPOTESI GLI OGM NEL MONDO AGRICOLTURA BIOLOGICA IN EUROPA IL CONSUMO DI ENERGIA RINNOVABILE IN EUROPA
65 67 68 71
LA MEZZALUNA FERTILE IL PAESE DI SUMER
102 105
UNA CONNESSIONE STRATEGICA TRA TERRE E ACQUE
123
LE MIGRAZIONI DEGLI INDOEUROPEI L’ESPANSIONE DEL DOMINIO HITTITA L’IMPERO ASSIRO FINO AL VII SECOLO A.C. L’INDIA E LA CINA NELL’ANTICHITÀ L’ESPANSIONE E LE CONQUISTE DELL’IMPERO PERSIANO
141 144 146 148 150
L’ESODO DEL POPOLO EBRAICO E IL REGNO DI ISRAELE LE ROTTE DEI FENICI
158 162
Percorso 3
Percorso 4 Percorso 5 Scarica la App da App Store per iOS e su Google Play per Android.
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Percorso 6
Percorso 7
Percorso 8
LA STRUTTURA DELLA PÓLIS ALLE ORIGINI IL MEDITERRANEO DIVENTA GRECO
205 217
LA DIVISIONE IN REGIONI, TRITTIE E DEMI DELL’ATTICA IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI
237 248
Percorso 10
cover_cuore_civilta_1_saggio.indd 4-6
18 21
UNA POSIZIONE STRATEGICA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO 181 L’ERUZIONE DI THERA E IL GRANDE TSUNAMI 183 LE ROTTE DEI MICENEI 191 LE LINGUE DEI GRECI E LA PRIMA COLONIZZAZIONE 194
Percorso 9
L’ITALIA DELLE CITTÀ METROPOLITANE LINGUE, DIALETTI E MINORANZE LINGUISTICHE IN ITALIA
248 249
L’ESPANSIONISMO DELL’IMPERO PERSIANO LE GUERRE PERSIANE, SPEDIZIONI E BATTAGLIE L’IMPERO DI ATENE E LA LEGA DI DELO LE LUNGHE MURA DI ATENE TUTTO IL MONDO GRECO IN GUERRA IL MONDO GRECO FRAMMENTATO, I NUOVI ASSETTI DOPO LE GUERRE
254 258 265 267 274
L’ESPANSIONISMO DELLA MACEDONIA DI FILIPPO II LE GRANDI CONQUISTE DI ALESSANDRO I REGNI ELLENISTICI ALLA METÀ DEL III SECOLO A.C
306 312 324
I FIUMI EUROPEI I CLIMI EUROPEI LA DENSITÀ DELLA POPOLAZIONE IN EUROPA I GRUPPI LINGUISTICI IN EUROPA IL PIL PROCAPITE IN UE E NEL REGNO UNITO
336 337 340 340 341
L’ESPANSIONE DEGLI ETRUSCHI IN ITALIA IL LAZIO ANTICO
367 373
ROMA CONQUISTA L’ITALIA CENTRO-MERIDIONALE L’ORGANIZZAZIONE ROMANA DELL’ITALIA GLI SCENARI MARITTIMI DELLA PRIMA GUERRA PUNICA GLI SCENARI DELLA SECONDA GUERRA PUNICA L’IMPERIUM ROMANO
396 397 416 419 423
L’ITALIA FISICA LA DISTRIBUZIONE DEI RILIEVI IN ITALIA LE REGIONI CLIMATICHE IN ITALIA ITALIA POLITICA L’ITALIA DELLE CITTÀ METROPOLITANE
428 429 431 435 438
LA RETE DEI COMMERCI MEDITERRANEI LE GUERRE DI MARIO LA GUERRA CONTRO MITRIDATE E LE VITTORIE DI SILLA
446 457 459
LE CAMPAGNE DI POMPEO L’ORIENTE RIORGANIZZATO DA POMPEO LA CONQUISTA DELLA GALLIA TRANSALPINA
467 468 473
L’URBANIZZAZIONE MEDITERRANEA ISRAELE E PALESTINA DAL 1946 al 2022 GLI STATI DEL MEDIO ORIENTE
488 489 499
Percorso 11
LA RIFT VALLEY IL POPOLAMENTO DEL PIANETA E LE ORIGINI DELL’UOMO DIFFUSIONE DELL’AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO NEL NEOLITICO
Percorso 2
1
Percorso 13
Percorso 14
Percorso 15
Percorso 16
Percorso 17
Percorso 18
Percorso 19
Percorso 20
281
24/01/24 17:13
Prima della storia
1. I primi passi dell’umanità 2. Il sistema Terra 3. L’ambiente e gli esseri umani Tappa
Percorso
4
Il racconto dello storico
Mesopotamia, terre e acque Le tappe del percorso
1
Tappa 1 Il controllo delle acque
Dove Sui fiumi Tigri e Eufrate nascono le civiltà mesopotamiche.
I grandi fiumi, con le loro piene periodiche, possono essere sfruttati per rese agricole maggiori. Sono il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia, il Nilo in Egitto, l’Indo tra India e Pakistan, il Fiume Giallo (Huang Ho) in Cina. Tale sfruttamento esige però che i lavori di canalizzazione delle acque siano diretti da un’autorità centrale. Nasce così l’agricoltura detta irrigua, fondamento dei più antichi Stati.
Tappa 2 La terra tra due fiumi
Il primo popolo in grado di sfruttare le potenzialità dell’agricoltura irrigua sono i Sumeri. Stanziati nella Mesopotamia meridionale, essi danno vita, tra il 3500 e il 2500 a.C., ad alcune fiorenti città-stato. In seguito, però, l’area mesopotamica viene invasa e dominata da altri popoli: gli Accadi e gli Amorrei. Infine s’impone su tutta la regione il dominio della città di Babilonia, fiorente al tempo di re Hammurabi (1792-1750 a.C.).
Mare Mediterraneo 2
Chi Il re sumero Ur-Nammu fa erigere la grande ziqqurat di Ur.
Tappa 3 Lo Stato a partire dall’osservanza delle regole
E G I T T O Ni lo
La costruzione dello Stato parte dall’osservanza delle regole e di conseguenza dall’osservanza delle leggi. Le regole e le leggi sono alla base di ogni aspetto della vita delle persone. Se condivise e rispettate da tutti costituiscono le fondamenta di attività semplici e quotidiane come anche di attività complesse quali, ad esempio, in uno Stato, l’amministrazione della giustizia. Il riconoscimento e l’osservanza delle regole garantiscono dunque l’equilibrio nel vivere comunitario. Qualunque sia l’ambito o il gruppo di persone con cui interagiamo, senza regole diventa difficile svolgere qualsiasi attività, raggiungere una meta, ottenere un risultato.
Limiti della civiltà sumera
Deserto libico
Principali città-stato sumere Impero accadico Principali città accadiche Impero babilonese Civiltà egizia
6000 a.C.
3500 a.C.
AGRICOLTURA IRRIGUA 6000 a.C. circa intorno ai grandi fiumi nasce l’agricoltura irrigua
SUMERI ED EGIZI 3800-3500 a.C. i Sumeri si stanziano in Mesopotamia
100
Mezzaluna fertile
3100 a.C. circa l’Alto Egitto conquista il Basso Egitto
3000 a.C. Il grande progresso della civiltà sumerica è testimoniato dall’invenzione della scrittura
2370 a.C. gli Accadi conquistano la Mesopotamia
Osservando la carta e cercando informazioni, prova a individuare quali grandi città e civiltà siano sorte in prossimità dei fiumi, importantissimi per i popoli antichi, e attraverso quali direttrici e rotte commerciali abbiano esteso poi la loro influenza.
@questiontime
• In quale modo lo sviluppo delle tecniche agricole e il controllo delle acque si legano alla crescita di fiorenti civiltà e al concetto di autorità statuale? In che modo le regole sono alla base dell’organizzazione della vita delle società?
•
Storia Mar Caspio
Ninive
t i Z g r o
Susa
s
Deserto arabico
Kish
a
Akkad Sippar Armal 3
Gerusalemme
Nippur
Lagash Uruk Larsa Ur 2 Eridu
Antica linea di costa
Go
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Babilonia
PALESTINA
o
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Mari E uf ra
Tig
1
Deserto siriaco
o
M
Assur
Ebla
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o
Ma r R os so
Chi Il re di Babilonia, Hammurabi fa redigere il codice di leggi scritte e pubbliche che prende il suo nome.
rs
3
2000 a.C.
1250 a.C. ITTITI E BABILONESI
2029-2004 a.C. Tra il III e il II millennio a.C. tribù di pastori nomadi e seminomadi provenienti dalle steppe russe e asiatiche si spostano verso ovest e sud
2000-1740 a.C. Gli Ittiti danno vita al loro regno con capitale Hattusas
1750 a.C. Codice di leggi di Hammurabi; gli Hyksos in Egitto
1286 a.C. Battaglia di Qadesh tra Ittiti ed Egizi
1146 a.C Gli Assiri decretano la fine del regno babilonese
101
Storia
Tappa 2
I regni del Vicino Oriente Il popolo degli Hittiti s’insedia nella montuosa Anatolia Il primo popolo indoeuropeo che imparò a fondere il ferro fu quello degli Hittiti, insediatisi nella penisola anatolica verso il 2000 a.C. Provenivano probabilmente dalle steppe della Russia meridionale; chiamavano se stessi Khattu, ma Hittiti è il nome con cui la Bibbia li ricorda. Stabilirono la loro capitale ad Hattusa, sull’altopiano montuoso dell’Anatolia. Utilizzavano una scrittura di tipo cuneiforme, sull’esempio dei Babilonesi; la decifrazione delle tavolette hittite, avvenuta nel 1915, ci permette di conoscere meglio la loro storia.
Una grande espansione militare: l’impero hittita nel Vicino Oriente Nomadi per tradizione (dediti alla pastorizia), gli Hittiti diedero vita in pochi secoli a una notevole espansione militare. Il loro primo obiettivo fu la città commerciale di Ebla, in Siria (1600 a.C. circa). Intorno al 1530 a.C. gli Hittiti saccheggiarono Babilonia, senza però occuparla stabilmente. Essi utilizzavano la nuova arma dei carri da guerra falcati, sulle cui ruote erano sistemate lame affilate; si trattava di ruote piccole e maneggevoli, poiché erano dotate di raggi (mentre le ruote piene, usate in Mesopotamia, risultavano più pesanti e lente). Inoltre erano trainati da cavalli, un animale ancora sconosciuto nel Vicino Oriente, ma da tempo addomesticato nelle steppe russe. È dubbio invece se gli Hittiti disponessero fin dall’inizio delle nuove, micidiali armi di ferro, la cui diffusione appare successiva di qualche secolo. Il regno hittita raggiunse la massima espansione poco dopo il 1300 a.C., allorché furono messe sotto controllo buona parte della Siria e della Palestina (non la Mesopotamia, però, troppo lontana dalle sedi anatoliche). A quel punto gli Hittiti si trovarono la via sbarrata dall’Egitto di Ramses II. I due eserciti si affrontarono a Kadesh, nel 1286 a.C. circa, sulle rive del fiume Oronte (Siria): la battaglia campale terminò senza vincitori né vinti, ma segnò la fine dell’espansione militare hittita. L’ESPANSIONE DEL DOMINIO HITTITA
Regno hittita nel XVII secolo a.C.
POPOLI INDOEUROPEI 2000 a.C.
Mar Nero
Confini dell’impero hittita nel 1220 a.C. Confine del regno egizio nel XIII secolo a.C.
Hattusas
Karkemish
i
r Tig
Gli Hittiti erano un popolo indoeuropeo, proveniente dall’area del Caucaso. Si stanziarono in Anatolia, dove trovarono un territorio montuoso, adatto alla pastorizia, ma non alle comunicazioni; i centri urbani erano piccoli e radi. Gli Hittiti svilupparono perciò una vocazione militare, rivolta all’espansione verso sud (nell’area siro-palestinese, sulle coste orientali del Mediterraneo) e sud-ovest (Babilonia, Mesopotamia).
Conquiste dal XVI al XIII secolo a.C.
S i r i a
Assiria
Ugarit te
Kadesh (1274 a.C. circa)
fra Eu
Mar Mediterraneo POPOLI DEL MARE 1200 a.C.
conquista di Babilonia 1531 a.C. Babilonia
@cartattiva
A quale Stato attuale corrisponde la regione originaria del popolo hittita?
144
Percorso 6 Il Vicino Oriente, India e Cina
Gli Hittiti e gli altri popoli del Vicino Oriente, somiglianze e differenze Le tavolette hittite ci rivelano i tratti originali di questa civiltà. I sovrani governavano con la collaborazione dei guerrieri e di una aristocrazia di proprietari terrieri, riuniti in assemblea. L’autorità del re hittita non era dunque assoluta: si trattava di una rilevante novità per i regni e gli imperi orientali. Esisteva anche un codice di leggi, che presenta forti somiglianze con quello babilonese di Hammurabi. Nei territori conquistati, inoltre, gli Hittiti rispettavano le tradizioni e l’identità dei popoli vinti, incluse le divinità. Questa tolleranza sembra caratterizzare, più in generale, la cultura dei popoli indoeuropei, a cui appartenevano anche gli Hittiti.
L’attacco dei “Popoli del mare” e la sconfitta degli Hittiti Intorno al 1190 a.C. la capitale Hattusa fu imprevedibilmente saccheggiata e distrutta da invasori esterni, forse identificabili con i “Popoli del mare”. A chiamarli così furono gli Egizi, ma di loro sappiamo ben poco: erano genti indoeuropee, molto aggressive, che dilagarono in tutta l’area del Mediterraneo orientale. Nel Vicino Oriente distrussero, tra l’altro, la grande e antica città di Ugarit (nell’attuale Siria). La caduta degli Hittiti si spiega con cause non solo militari, ma anche interne, dovute probabilmente alle rivendicazioni dell’aristocrazia per ottenere maggior potere. A quel punto l’Anatolia tornò ad essere una regione periferica, politicamente frammentata; i centri urbani decaddero e la scrittura scomparve.
Inserire titolo? Disco cerimoniale in onore del sole del periodo ittita, 2500.2250 a.C., Ankara, Museo della civiltà dell’Anatolia.
Nuove strategie militari Un bassorilievo di un carro da guerra hittita al Museo Pergamon di Berlino. I popoli mesopotamici avevano utilizzato già in passato carri da guerra, ma si trattava di mezzi pesanti e lenti, trainati da asini e con le ruote piene. Il nuovo carro hittita era assai più leggero e manovrabile, grazie alle ruote a raggi e grazie al traino assicurato dal cavallo. A bordo stavano due o tre uomini: il conducente, l’arciere e un soldato armato di scudo e lancia. Lanciati a tutta velocità, i carri hittiti si rivelarono mezzi micidiali contro gli
@studioattivo
Qual era il comportamento deigli Hittiti nei confronti delle popolazioni sottomesse? Perché si parla di tolleranza? Quali sono le più significative conquiste tecnologiche hittite?
Tappa 2 I regni del Vicino Oriente
145
Storia L’esteso impero degli Assiri
Mar Mar Egeo
A N A T O L I A Lidia
Caspio
Cappadocia i
r Tig
Karkemish
Ninive fra
Eu te
Punto di partenza degli Assiri fu la Mesopotamia settentrionale, dove si svilupparono le città di Ninive e di Assur, entrambe sul fiume Tigri. La decadenza di Babilonia incoraggiò, agli inizi del I millennio a.C., le ambizioni dei re guerrieri assiri, che nel corso dell’VIII secolo a.C. costituirono un vasto impero, esteso dal Mar Rosso, a est, fino alle sponde mediterranee, a ovest. A nord esso giungeva all’Anatolia e all’Armenia, a sud comprendeva la Bassa Mesopotamia. Caduti gli Assiri, questa stessa area verrà occupata, poco dopo, dall’impero neobabilonese di Nabucodonosor II.
L’impero assiro si fondava sulle armi ed era governato con metodi crudeli. I territori conquistati venivano ridotti a province e sottoposti a un ferreo controllo da parte dei governatori assiri; non erano isolati i casi di sterminio di massa e di deportazione d’intere popolazioni. Il terrore esercitato dagli Assiri alimentava l’odio delle popolazioni sottomesse. Dopo la morte di Assurbanipal (629 a.C.) si scatenarono lotte per la successione al trono; infine, nel 611 a.C., una coalizione di popoli (Caldei e Medi) conquistò e distrusse Ninive, la splendida capitale assira. L’impero assiro sparì. La sua eredità maggiore è costituita dalle migliaia di tavolette della biblioteca reale di Assurbanipal: una raccolta preziosa, in parte recuperata dagli archeologi a Ninive, grazie a cui possiamo leggere gli antichi testi babilonesi e sumeri. Mar Nero
Mar Mediterraneo
Biblo Tiro
icia
L’IMPERO ASSIRO FINO AL VII SECOLO A.C.
Un impero di breve durata fondato su violenza e sosprusi
Media
Assur
Mari
Siria
Fen
impero Stato monarchico, con un territorio molto esteso e il cui sovrano esercita la sovranità su popoli ed etnie di diversa origine, cultura e lingua. Un impero può comprendere anche più regni diversi; si forma di solito a seguito di conquiste militari. Il termine viene dal latino imperium, che indicava il comando politico e militare. A capo dell’impero è l’imperatore: imperator era in latino, il titolo con cui l’esercito acclamava un comandante militare dopo una vittoria importante; da Augusto in poi, il titolo venne a indicare il sovrano dell’impero.
Gerusalemme
Babilonia
Susa
Elam
Sais
Persia
Menfi
Egitto Nucleo originario (XVI secolo a.C.) Massima espansione dell’impero assiro sotto Assurbanipal (668-626 a.C.)
Golfo Persico
Nilo
Le parole
Dopo gli Hittiti, un altro popolo costruì un impero nella regione mediorientale, dopo una travolgente avanzata militare: il popolo degli Assiri, dal quale proviene il nome dell’odierna Siria. Gli Assiri si formarono per la mescolanza degli Amorrei con altre genti semitiche e si stanziarono nella Mesopotamia settentrionale nel 2500 a.C. circa. Per alcuni secoli furono dominati dagli Accadi, poi si resero indipendenti, sfruttando il commercio carovaniero con i centri dell’Anatolia e i bottini sottratti ai nemici nel corso di sanguinose razzie. Le due città di Ninive e di Assur crebbero via via in ricchezza e potenza. La prima espansione assira cominciò verso il 1300 a.C., ma un vero e proprio impero assiro si concretizzò nell’VIII secolo a.C.: furono occupate la Siria, la Palestina, l’alta Mesopotamia, parte dell’Anatolia e successivamente anche la Bassa Mesopotamia. Con il re Assurbanipal (668-629 a.C), chiamato dai Greci Sardanapalo, gli Assiri misero sotto controllo anche l’Egitto.
Mar Rosso
@cartattiva
Durante il regno di Assurbanipal, l’impero assiro raggiunse la sua massima espansione. Prova a misurare l’estensione in km lineari del territorio occupato dagli Assiri e a valutarne la percorribilità con i mezzi in dotazione nel periodo, ovvero carri e cavalli.
146
Percorso 6 Il Vicino Oriente, India e Cina
Nabucodonosor II porta a un breve splendore il secondo Regno babilonese La caduta dell’Impero assiro spalancò le porte alla nascita del secondo Regno babilonese (il primo era stato quello di Hammurabi, vedi p. 000), dominato dai Caldei. Fu in particolare il re Nabucodonosor. II (605-562 a.C.) ad affermare nuovamente la supremazia di Babilonia su tutta la Mesopotamia: la città tornò agli antichi splendori, abbellita da grandiosi monumenti, fra cui i giardini pensili (realizzati su terrazze digradanti), che gli antichi consideravano una delle sette meraviglie del mondo e di cui non rimane purtroppo alcuna traccia, e il nuovo potente sistema difensivo della città di Babilonia, che venne dotata di nuove mura. Di queste ultime abbiamo traccia, oltre che dai documenti dedicatori, in una delle porte rimaste della città, quella dedicata alla dea Ishtar, dea della guerra e dell’amore, che apriva la Via delle Processioni, una vera opera d’arte di inestimabile valore che ci testimonia l’elevata sensibilità artistica del sovrano unita al suo valore come guida del regno. Nabucodonosor II allargò il proprio dominio fin sulla costa del Mediterraneo, sulla Palestina e l’Egitto. Fu lui a distruggere il Tempio di Gerusalemme (587 a.C.) e a deportare molti Ebrei a Babilonia, come ricorda la Bibbia. Mezzo secolo più tardi, però, il secondo Regno babilonese crollò (539 a.C.), per mano di una nuova potenza: i Persiani guidati dal re Ciro il Grande.
La Porta di Ishtar Veduta complessiva e porzione in smalto satinato dalla meravigliosa Porta di Ishtar di Babilonia, fatta erigere del re Nabucodonosor II durante il suo regno, nel 575 a.C.ca., Berlino, Pergamon Museum.
didattiva
PERSONAGGI/ EVENTI
7. L’Egitto fu conquistato più volte da potenze straniere:
1. Quale importante evento militare accadde nel 1286 a.C.? 2. Chi erano i «Popoli del mare»? Perché vengono ricordati? 3. Chi era Nabucodonosor II e quali imprese compì? 4. Quando e come finirono, rispettivamente, l’Impero assiro e il secondo Regno babilonese?
ORIENTARSI NEL TEMPO E NELLO SPAZIO
5. Dove erano insediati gli Hittiti e verso quali direzioni rivolsero la loro espansione?
6. Dove erano insediati, invece, gli Assiri? E verso quali
quali e quando?
LESSICO
8. Cosa significa tolleranza? In che senso gli Hittiti erano tolleranti?
NESSI
9. In che modo gli Assiri governavano i popoli vinti, e quali conseguenze produsse tale politica?
10. Quale ragione facilitò l’affermazione del secondo Regno babilonese?
direzioni si diressero?
Tappa 2 I regni del Vicino Oriente
147
Le fonti raccontano
Ötzi, la storia nel ghiacciaio UN CACCIATORIE DEL NEOLITICO Il Museo Archeologico dell’Alto Adige, a Bolzano, propone al pubblico la ricostruzione di un uomo del Neolitico. Si tratta di un’ipotesi ovviamente, che tuttavia risulta particolarmente verosimile perché basata sui dati acquisiti a partire da un eccezionale ritrovamento. Il 19 settembre 1991 una coppia tedesca in vacanza, durante un’escursione in montagna sul versante italiano delle Alpi Retiche scopre un corpo umano imprigionato nei ghiacci del Similaun. In seguito gli scienziati scopriranno che i resti appartengono a un uomo vissuto attorno al 3300 a.C., nella cosiddetta età del Bronzo. Il corpo, grazie all’azione dei ghiacci e alla particolarità del clima, è in stato di conservazione eccezionale e sul luogo si recuperano anche i suoi abiti e gli strumenti che gli consentivano di sopravvivere in quel territorio.
› Linguaggio
reperto antropologico
› Opera
mummia di cacciatore del Neolitico
› Conservazione
Museo Archeologico dell’Alto
Il recupero di Ötzi Il recupero dei resti dell’uomo del Neolitico, successivamente denominato Ötzi, nei giorni successivi alla scoperta avvenuta ai piedi del ghiacciaio del Similaun, in territorio italiano e a pochi metri dal confine austriaco, esattamente tra la Val Senales e il comune di Sölden.
Chiedi alla fonte Ci sono delle epoche anche antichissime che ci hanno lasciato ricche testimonianze. Architetture, pitture, tesori preziosi, alfabeti e culti sono alcune delle tracce più affascinanti per chi cerca di ricostruire il passato sulla base dei reperti archeologici. Altre fasi della storia dell’uomo sono invece molto avare di testimonianze. L’utilizzo del legno per le costruzioni e di materiali facilmente deteriorabili per la realizzazione di manufatti e difficili condizioni ambientali, ha a volte impedito che i reperti arrivassero fino a noi. Il ritrovamento del corpo mummificato dal ghiacciaio del cacciatore conosciuto come Ötzi ci consente di avere risposte su un’epoca per la quale fino a oggi erano state estremamente rare le testimonianze. Gli scienziati hanno potuto studiare il corpo e scoprire che si trattava di un cacciatore di circa
28
Adige di Bolzano
Percorso 1 I primi passi dell’umanità
quarantacinque anni, un’età considerevole per l’epoca, colpito da una freccia mentre si spostava sulla montagna con il suo corredo da caccia composto da arco, frecce, coltello, uno strumento per lavorare la selce, acciarino ed esche per il fuoco. I vestiti e lo zaino erano ricavati da pelli animali e fibre vegetali. L’uomo possedeva anche una preziosissima ascia di rame, che testimonia che il cacciatore era di rango elevato. L’esame dei resti di cibo nello stomaco ha permesso di stabilire che la dieta degli uomini dell’epoca era basata su cacciagione, semi e vegetali. Sul corpo sono stati trovati anche moltissimi tatuaggi che si ritiene fossero realizzati a scopo terapeutico, visto che corrispondono alle parti del corpo affette da problemi fisici. La fortuna del ritrovamento dell’uomo del Similaun e le moderne tecnologie ci hanno proposto la lettura di un’epoca e i progressi scientifici dei prossimi anni ci potranno dare ancora nuove risposte.
Raccontare Ötzi Un’ipotesi ricostruttiva del corpo di Ötzi, dell’uomo di Similaun, fatta dagli scienziati con le moderne tecniche, sulla base delle caratteristiche recuperate dall’analisi della mummia e un’installazione didattica con le principali informazioni sulla mummia presso il Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano. Nell’immagine, un cartellone esplicativo allestito del Museo in cui si ricostruisce ipoteticamente la causa della morte di Ötzi.
Conservare ogni reperto Qui in un ambiente monitorato, si conserva anche la mummia originale che osserviamo nell’immagine. Tra le attrezzature che Ötzi aveva con sé sono state ritrovate anche delle punte di freccia.
@fonteattiva
1. Se tra tremila anni si dovessero rinvenire i resti conservati di una persona della nostra epoca, quali sarebbero gli oggetti che potrebbero essere ritrovati con lei e che potrebbero aiutare gli scienziati a capire il nostro presente? 2. Ötzi è stato ritrovato in una posizione che fa immaginare che abbia tentato di estrarre la freccia che lo aveva colpito alla spalla. Gli oggetti che aveva al seguito non gli sono stati sottratti. Prova a fare delle ipotesi sulla sua morte. Percorso 1 I primi passi dell’umanità
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Il Vicino Oriente, India e Cina
sintesi
Tappa 1 Gli indoeuropei, nuovi protagonisti
Nella Bibbia, libro sacro degli Ebrei, si legge che i tre principali gruppi umani derivarono dai figli del patriarca Noè: Semiti, stanziatisi in Arabia e poi in Mesopotamia; Camiti, stanziatisi in Africa; Indoeuropei, una famiglia di popolazioni nomadi provenienti dal Caucaso e dalla Russia meridionale. Una serie di migrazioni, iniziate intorno al 2500 a.C., li portarono sia verso Oriente (fino a Iran e India), sia verso Occidente, in Europa. Gli Indoeuropei hanno lasciato un segno specialmente dal punto di vista linguistico: la gran parte delle lingue oggi parlate in Europa deriva dall’antico ceppo indoeuropeo.
Tappa 2 I regni del Vicino Oriente Erano di origine indoeuropea gli Hittiti, che si stabilirono dapprima in Anatolia (Turchia) per allargarsi fino a minacciare l’Egitto. Nella battaglia di Kadesh (1286 a.C.) i due eserciti si scontrarono, senza vincitori né vinti. Poco dopo gli Hittiti furono spazzati via dall’invasione dei Popoli del mare. Dopo gli Hittiti, furono gli Assiri a costituire un impero nel Vicino Oriente. Stanziati inizialmente nella Mesopotamia settentrionale, cominciarono a espandersi verso il 1300 a.C. e conquistarono una vasta regione, che comprendeva anche l’Egitto. La dominazione assira era molto dura: una coalizione di Medi e Babilonesi rovesciò l’impero nel 612 a.C. Poco dopo tornò in auge la città di Babilonia (secondo Regno babilonese). Il re Nabucodonosor conquistò tutta la Mesopotamia
mappa
e il Vicino Oriente. Nel 539 a.C., però, l’Impero babilonese fu conquistato dai Persiani.
Tappa 3 L’India e la Cina Anche alcune aree dell’Oriente più lontano, in India e in Cina, furono caratterizzate dallo sviluppo di un’agricoltura irrigua, che consentì, in particolare nelle aree del subcontinente indiano e della Cina settentrionale, lo sviluppo di grandi ed evolute civiltà. Tali aree evidenziano questi elementi: presenza di grandi fiumi; formazione di vaste pianure alluvionali irrigabili con le loro acque; fioritura di città fin dall’età più antica. Sono tutti elementi che abbiamo già ritrovato in Mesopotamia e in Egitto.
Tappa 4 L’impero dei Persiani Nel VI secolo a.C. tutta l’area del Vicino Oriente fu politicamente unita dai Persiani, popolo indoeuropeo stanziato nell’attuale Iran: intorno al 550 a.C., guidati dal re Ciro il Grande, conquistarono il regno dei Medi e iniziarono un’irresistibile avanzata, proseguita poi dal figlio di Ciro, Cambise II, che nel 525 a.C. conquistò l’Egitto. Il loro impero fu il più vasto dell’antichità, il primo che si possa definire universale, in quanto comprendeva tutto il mondo allora conosciuto. All’interno era bene organizzato; diviso in province (satrapie), unificò in modo non violento numerosi popoli diversi. L’evoluta religione persiana adorava un dio del bene, Ahura Mazda; i suoi sacerdoti erano i Magi.
Gli imperi del Vicino Oriente
HITTITI
ASSIRI
PERSIANI
• primo popolo indoeuropeo nel Vicino Oriente • nuova tecnologia del ferro
• vasto impero, esteso su tutto il Vicino Oriente
• primo “impero universale” della storia • evoluta organizzazione interna
• s’insediano verso il 2000 a.C. nell’Anatolia (Turchia) • si espandono nell’area siriana tra il 1600 e 1300 a.C. • sono fermati dagli Egizi a Kadesh nel 1286 a.C.
• insediati nell’alta Mesopotamia • emergono dal 1500 a.C. • avanzata nell’VIII secolo a.C. irresistibile
• sono insediati nell’altopiano iranico • nel 550 a.C. il re Ciro il Grande conquista la Media e unisce Medi e Persiani • s’impadroniscono rapidamente di tutto il Vicino Oriente
• sovrani controllati dall’assemblea di nobili e proprietari terrieri • il potere dei re non è assoluto
• governano i popoli vinti con il terrore • impero fragile: crolla nel 611 a.C. per un attacco di popoli coalizzati
152
Percorso 6 Il Vicino Oriente, India e Cina
• il re Dario divide il regno di 20 satrapie • moneta e una lingua uniche • i popoli vinti sono rispettati • il potere del re è illimitato
didattiva
Conoscenze e competenze ORIENTARSI NELLO SPAZIO
LESSICO
1. Inserisci nelle caselle della carta muta i luoghi sotto
3. Inserisci negli spazi vuoti i termini e le espressioni
mancanti. b. I Semiti, i Camiti e i gli Indoeuropei non erano propriamente Hattusas • Kadesh • Babilonia • Ninive • Gerusalemme • dei popoli, ma di popoli. Mentre i Camiti Assur • Caucaso • fiume Giordano , Semiti e Indoeuropei erano genti per lo più erano genti per lo più nomadi. I Semiti furono i primi a Mar Ner o i metalli, ma furono gli Indoeuropei a M ar Caspio del ferro. scoprire la c. Gli Hittiti realizzarono una rapida espansione militare nuove : il carro da guerra grazie a , dotato di ruote a e ; forse disponevano anche di trainato da nuove armi di ferro. Invece di distruggere i popoli conquistati, Anatolia le loro tradizioni, mostrando così un Mesopotamia T atteggiamento di E elencati.
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NESSI Rispondi sviluppando le tracce proposte. DOMANDA CHIAVE Golfo 4. Chi sono gli Indoeuropei? Per sico AVVIO ALLA RISPOSTA a. Comincia con i tre figli di Noè citati nella Bibbia: come si chiamavano? Perché il loro nome è importante? b. Quali gruppi di popoli si delinearono? Indica i loro nomi, le loro caratteristiche. c. Perché non si parla di popolo ma di gruppi di popoli? Chiarisci. d. Illustra poi le migrazioni degli Indoeuropei: da dove partono e quando? In quali luoghi arrivano?
Mar Mediterraneo
Palestina
IDEE
2. Scegli l’alternativa corretta e poi prosegui tu. 1. L’impero persiano era governato dal Gran Re in modo a democratico b autoritario, nel senso che il suo potere era condiviso c illimitati: ciò non rappresentava una novità nel mondo antico, perché
DOMANDA CHIAVE 5. Metti a confronto gli imperi assiro e persiano. AVVIO ALLA RISPOSTA a. Devi anzitutto spiegare dove erano stanziati i due popoli e in quali epoche nacquero i loro imperi. b. Poi devi evidenziare l’elemento di maggiore diversità: l’impero assiro si fondava sul dominio feroce dei popoli vinti; quello persiano, invece… Prosegui tu.
verifica
delle competenze Competenza di autovalutazione per l’orientamento
• Dopo aver affrontato lo studio dei temi di questo percorso, qual è ll tuo grado di interesse rispetto agli argomenti trattati? •
Invariato. Aumentato. Poco differente. Molto differente. C’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente? Descrivi brevemente in un testo cosa ti piacerebbe approfondire. (Temi possibili: sviluppo scientifico e tecnologico, studio dell’ambiente e processi di azione dell’uomo sull’ambiente, studio dell’antropologia e dei processi sociali, studio dei nessi di causa effetto e del pensiero critico).
Percorso 6 Il Vicino Oriente, India e Cina
153
Percorso
2
Il racconto del geografo
Il sistema Terra Le tappe del percorso
1
Tappa 1 Il pianeta Terra
Il pianeta Terra costituisce un sistema composto da due elementi principali: la sfera abiotica, la geosfera, che corrisponde agli strati interni della Terra, e la biosfera. Quest’ultima si compone a sua volta di tre elementi: l’atmosfera, involucro di gas e vapori che circondano il pianeta; l’idrosfera, che comprende tutto il mondo delle acque; infine il suolo, regno delle piante e dell’intero mondo vegetale.
Cosa L’idrosfera è il mondo delle acque, che occupa circa il 71% della superficie terrestre. Le acque del pianeta sono al 97% salate.
Tappa 2 Montagne e pianure
Soltanto il 29% della superficie terrestre è coperto da terre. Le terre emerse si suddividono in sei continenti, che si muovono impercettibilmente ma costantemente sulla superficie terrestre. Questi movimenti formarono anticamente rilievi montuosi distribuiti su gran parte della superficie terrestre e che oggi vengono modificati dall’attività di vulcani e terremoti. 2 I rilievi si alternano a zone pianeggianti, prodotto di Come La superficie del pianeta è numerosi fenomeni alluvionali del passato o sede di antichi internamente fratturata da zolle o placche in costante movimento. fiumi.
Tappa 3 Fasce climatiche e biomi
Il clima riveste grande peso nel sistema terrestre. Gli elementi principali che lo determinano sono: latitudine, altitudine e distanza dal mare. Viene condizionato da fenomeni quali: la temperatura e l’intensità dei raggi solari, l’entità delle precipitazioni e l’umidità, la pressione atmosferica e i venti. Esistono sei grandi fasce climatiche: due torride, due temperate e due polari. Le condizioni climatiche danno vita a differenti biomi, ognuno dei quali costituito da vari ambienti, gli ecosistemi.
Tappa 4 Un mondo di acque
Il 71% circa della superficie terrestre è coperta dalle acque. Si tratta per la maggior parte di acque salate, suddivise in tre grandi oceani e nei loro mari. Soltanto il 3% circa delle acque presenti sulla Terra è acqua dolce, e soltanto una piccola parte di essa è disponibile.
Tappa 5 Il mondo vegetale
Ogni bioma è costituito da vari ambienti naturali, gli ecosistemi, insiemi di esseri viventi vegetali e animali, che interagiscono tra loro e con il territorio circostante, influenzandosi e modificandosi. Ogni elemento del sistema Terra è strettamente interconnesso e deve mantenersi in equilibrio per garantire la vita. Modificare i suoli o deforestare vuol dire modificare la biodiversità e mettere a rischio la sopravvivenza di molte specie.
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3
Come Le terre emerse si dividono in sei continenti.
Osservando l’immagine in basso e cercando in rete, prova a comporre un grafico con i dati sui principali biomi presenti sulla Terra.
@questiontime
• Quali sono gli elementi che contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi sulla Terra? • Quali sono le potenziali conseguenze della
Geografia
loro modifica?
4
4
Cosa Il pianeta Terra è circondato dall’atmosfera (gas e vapori).
2
1 5
Dove La parte interna della Terra è la geosfera, composta da diversi strati.
5
3
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Geografia
Tappa 3
Risorse naturali e materie prime Cosa si intende per risorse Con l’espressione risorse naturali ci si riferisce a un’ampia gamma di elementi presenti in natura (alimentari, minerari ecc.) e di forme di energia (eolica, idrica, solare ecc.) che gli esseri umani, attraverso vari procedimenti, utilizzano per vivere e per sviluppare il sistema economico-produttivo. Il tema della disponibilità e dello sfruttamento delle risorse naturali, dunque, è assolutamente centrale nella storia umana, a partire dalle prime civiltà fino ad oggi. Disporre di risorse naturali e saperle utilizzare in modo adeguato per produrre cibo ed energia sono infatti due condizioni fondamentali per lo sviluppo delle società umane. Grazie allo sfruttamento delle risorse naturali assicurate in misura variabile (per qualità e quantità) dai territori, è possibile ricavare le materie prime, cioè i materiali destinati a successive lavorazioni per la produzione di beni.
Risorse rinnovabili e non rinnovabili Le risorse naturali sono molteplici e differenziate per origine e impieghi finali, tuttavia una prima fondamentale distinzione riguarda il loro carattere rinnovabile o non rinnovabile. Le risorse rinnovabili sono quelle effettivamente o virtualmente inesauribili. Rientrano senz’altro in questa categoria l’energia solare, l’energia geotermica, cioè generata dallo sfruttamento di fonti geologiche di calore, come i geyser, l’energia del vento e dell’acqua (onde del mare o corrente dei fiumi). Secondo alcuni sono da considerarsi rinnovabili anche i prodotti dell’agricoltura e della pesca, purché ricavati secondo criteri di sostenibilità. Le risorse non rinnovabili sono quelle disponibili in natura in quantità limitata o che si rinnovano secondo tempistiche non compatibili con i bisogni umani (per esempio il carbone). È tipicamente non rinnovabile gran parte delle fonti di energia utilizzate nel corso del XIX e XX secolo: minerali, carboni fossili, petrolio.
La prima risorsa, l’acqua L’acqua è la prima e più importante risorsa naturale, impiegata a scopi sia alimentari, sia economici (agricoli e industriali). Apparentemente, la risorsa acqua sembra inesauribile e così abbondante da non creare problemi. La Terra, infatti, è ricoperta per 3/4 dall’acqua. Tuttavia, l’acqua utile alle comunità umane per fini privati o economici è molta meno perché, per essere utile all’uomo, essa deve presentarsi in forma liquida, non inquinata e, soprattutto, dolce. Quest’acqua “utile” a fini umani è solo il 2,5% dell’acqua terrestre, con l’aggravante che la maggior parte di essa si trova allo stato solido dentro i ghiacciai montani o dei poli. L’acqua utilizzabile a fini umani non solo è poca, ma è distribuita in modo non omogeneo sulla Terra, con il risultato che alcune regioni sono svantaggiate: studi scientifici prevedono che nel 2025 circa 1,8 miliardi di persone dovranno fare i conti con una crisi idrica gravissima, che metterà in pericolo la loro sopravvivenza.
Acqua vuol dire energia Acqua primo elemento della vita L’acqua è un bene essenziale per la vita. La mancanza o scarsità di risorse idriche condiziona pesantemente la vita di alcune regioni della Terra.
70
L’acqua è anche una straordinaria fonte di energia. L’impiego dell’acqua come fonte d’energia è antichissimo, tuttavia, attualmente, il suo sfruttamento è ancora parziale e insufficiente.
Percorso 3 L’ambiente e gli esseri umani
Oggi, quando parliamo di energia idrica parliamo soprattutto di energia idroelettrica. L’energia idrica non produce inquinamento atmosferico e perciò è considerata “ecologica”, nel senso di compatibile con l’ambiente, anche se spesso le gigantesche opere infrastrutturali (dighe) necessarie a rifornire le centrali idroelettriche hanno un impatto sul territorio non trascurabile. L’acqua è una fonte rinnovabile per eccellenza, grazie al ciclo Terra/atmosfera, il cosiddetto ciclo dell’acqua, che ne mantiene in equilibrio la presenza.
Le altre fonti rinnovabili Quando parliamo di fonti rinnovabili di energia primaria oltre all’acqua pensiamo al Sole, al vento, alla geotermia e alle biomasse. Il Sole genera energia solare che può essere sfruttata impiegando pannelli solari che consentono di portare in temperatura dei fluidi oppure pannelli fotovoltaici che utilizzano minerali come il silicio per produrre elettricità. Il vento – attraverso aerogeneratori a pale simili agli antichi mulini – può produrre energia eolica che è convertibile con una dinamo in energia elettrica. Lo sfruttamento del vapore prodotto dalla geotermia, cioè del calore naturale della Terra, produce energia geotermica. Il limite di questa risorsa è che essa non è presente in modo uniforme nel mondo, ma solo in alcune sue parti (fra cui l’Italia, l’Islanda, gli Stati Uniti). Con il termine biomasse s’intende l’insieme degli organismi animali o vegetali presenti in una certa quantità e in un certo ambiente: il biogas generato dalla fermentazione di tali organismi – per esempio, gli scarti vegetali di alcune coltivazioni – viene impiegato come combustibile (bioetanolo).
Le parole
Energia primaria Deriva da sorgenti energetiche che sono presenti in natura in una forma direttamente utilizzabile dall’uomo (ad esempio, la luce del Sole). Energia secondaria, invece, è quella che deriva da fonti che necessitano di trasformazioni industriali (come l’energia elettrica, la benzina, l’idrogeno).
Il consumo di energia rinnovabile in Europa Percentuale di energia consumata da fonti rinnovabili < 5% 5-10% 10-20% 20-30% 30-40% 40-50% 50-60% > 60%
@cartattiva
Quali sono le fonti di energia rinnovabile che vengono maggiormente utilizzate negli stati dell’Europa centromeridionale? Fai una ricerca in rete.
IL CONSUMO DI ENERGIA RINNOVABILE IN EUROPA
La carta mostra la percentuale di energia consumata in alcuni Paesi dell’Europa proveniente da fonti rinnovabili, rispetto a quella proveniente da fonti non rinnovabili.
Tappa 3 Risorse naturali e materie prime
71
sintesi
Tappa 1 L’ambiente
L’ambiente e gli esseri umani
Tappa 3 Risorse naturali e materie prime
L’ambiente è un sistema complesso che integra fattori fisici, chimici e biologici e mette in relazione elementi viventi e non viventi; in esso sono compresi tutti gli organismi che abitano il Pianeta, compresi ovviamente gli esseri umani che in esso sono immersi e da cui traggono ogni elemento per la propria sopravvivenza. Si intende per ambiente (naturale) l’unione di diversi ecosistemi che interagendo e scambiandosi risorse consentono la sopravvivenza di tutti gli organismi che li compongono.
Tappa 2 La disponibilità di cibo La filiera alimentare è il legame più diretto tra l’uomo e la natura, poiché attraverso di esso si garantisce la sopravvivenza dell’intera umanità. Nel 2050 la popolazione mondiale dovrebbe raggiungere i dieci miliardi di persone, per cui la domanda alimentare richiederà un forte incremento della produzione agricola. Occorre fare scelte lungimiranti che proteggano l’equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità.
mappa
Le risorse naturali sono un’ampia gamma di elementi presenti in natura e di forme di energia che gli esseri umani utilizzano per vivere e per sviluppare i sistemi economico-produttivi. Grazie allo sfruttamento delle risorse naturali è possibile ricavare le materie prime, ovvero i materiali destinati a lavorazioni più o meno complesse che garantiscono la produzione di beni.
Tappa 4 Sostenibilità, diritti ambientali, Agenda 2030 Si definisce sviluppo sostenibile lo sviluppo «che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri». Nella prospettiva dello sviluppo sostenibile i processi economici, sociali ed ecologici risultano collegati fra loro. Di conseguenza, ogni tema deve essere affrontato considerando le conseguenze sulla crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.
Il problema ambientale: cause e soluzioni L’AMBIENTE NATURALE, con le sue RISORSE viene sempre più SFRUTTATO dall’uomo ne derivano due conseguenze
crescente OCCUPAZIONE DEL SUOLO
INQUINAMENTO 1. Surriscaldamento del Pianeta 2. I cambiamenti climatici
COME LIMITARE I DANNI AMBIENTALI? Contrastare l’inquinamento e la degradazione dell’ambiente naturale accettando il nuovo modello di sviluppo proposto dalla green economy basato su due criteri: • rinunciare a consumare tutte le risorse del pianeta • accettare uno stile di vita più sobrio e meno consumistico
88
Percorso 3 L’ambiente e gli esseri umani
didattiva
Conoscenze e competenze PROCESSI
1. Inserisci nelle frasi le parole e le espressioni elencate
sotto. impronta ecologica • biocapacità • biodiversità • debito ecologico • crescita verde a. Con .................................... si intende l’insieme delle risorse che un territorio offre. b. L’insieme di risorse e terra consumate da una persona è detta .................................... .
c. Se una comunità consuma più risorse di quelle disponibili, si dice che ha un .................................... verso l’ambiente. d. Con .................................... ci si riferisce a uno sviluppo attento agli equilibri ecologici e alla sostenibilità ambientale. e. La .................................... è la varietà di ambienti e climi presenti in un territorio o una nazione. 2. Indica la risposta corretta alle seguenti domande. a. Come è stato aggiornato il concetto di “ambiente”, rispetto al passato? a Oggi si dà importanza anche alla materia inorganica e non solo a quella organica. b L’uomo viene considerato non separato dall’ambiente, ma una sua parte. c Si dà più spazio ai fenomeni di lungo periodo e non solo a quelli brevi. d Lo si considera sempre più come un grande organismo vivente. b. Quale area della penisola italiana risulta particolarmente inquinata? a La provincia di Torino b Venezia e il suo entroterra c La provincia di Roma d La Pianura Padana
c. L’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo al tema del cambiamento del clima nel 2015, alla Conferenza di Parigi prese una posizione poi confutata dal presidente Joe Biden nel 2021: a non ratificò gli accordi sul clima in nome della sovranità nazionale. b pose gli USA a capofila degli accordi sul clima. c fece delle proposte alternative ai Paesi aderenti, che però non le accettarono. d prese accordi con Cina e Russia senza considerare l’Unione Europea.
NESSI Rispondi alle seguenti domande.
3. Di cosa si occupano le COP che si svolgono ogni anno? Quali decisioni possono prendere e a quali Stati si rivolgono le indicazioni che vengono date?
4. Di cosa si occupa l’Unione Europea per quanto riguarda
le politiche ambientali? Quali sono i suoi obiettivi? Perché uno dei temi principali riguarda la protezione del patrimonio naturale?
5. Che cos’è e di cosa si occupa il Programma Alimentare Mondiale (PAM)?
6. Che cosa si intende per modello di sviluppo sostenibile? Quali sono i processi tra loro necessariamente collegati che ne formano i cardini e che sono imprescindibili per metterlo in atto?
7. Che cos’è l’Overshoot day? Perchè è preoccupante il fatto che risulti anticipato ogni anno?
verifica
delle competenze Competenza di autovalutazione per l’orientamento
• Dopo aver affrontato lo studio dei temi di questo percorso, qual è ll tuo grado di interesse rispetto agli argomenti trattati? •
Invariato. Aumentato. Poco differente. Molto differente. C’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente? Descrivi brevemente in un testo cosa ti piacerebbe approfondire. (Temi possibili: sviluppo scientifico e tecnologico, studio dell’ambiente e processi di azione dell’uomo sull’ambiente, studio dell’antropologia e dei processi sociali, studio dei nessi di causa effetto e del pensiero critico).
Percorso 3 L’ambiente e gli esseri umani
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Educazione civica
Tappa 3
Dal passato a oggi: il valore delle regole e delle leggi Quante volte, aprendo gli occhi al mattino, hai pensato che è una noia dover preparare lo zaino con ciò che ti servirà a scuola? E il fatto di dover entrare in classe a una determinata ora (e che, se non lo si fa, bisogna portare una giustificazione)? E perché mai se non si arriva preparati a un’interrogazione si prende un’insufficienza o se i genitori non sono d’accordo non si può uscire con gli amici o ancora se non ci si allena, l’allenatore non ti fa scendere in campo? • Per iscritto oppure disegnando un fumetto o costruendo una clip video, da soli o in più persone, provate a raccontare una giornata “senza regole”. Siate verosimili nella ricostruzione, non limitatevi cioè a dire quali regole spariscono ma immaginatene anche le conseguenze: che cosa accade ai protagonisti e a chi sta loro intorno se si fa o non si fa una determinata cosa? Infine, aprite un confronto in classe e condividete le vostre impressioni.
La necessità delle regole
La tavola rotonda La regola base di una discussione fruttuosa è che tutti i partecipanti si trovino nelle medesime condizioni: è questo il senso, anche simbolico, di una tavola rotonda.
L’attività di apertura propone un confronto in classe: come è stato condotto? Se avete riconosciuto a tutti i componenti della classe il diritto di parola e lasciato a ognuno il tempo necessario per spiegare le sue scelte, ne sarà scaturito un dibattito utile e fruttuoso che avrà chiarito le varie posizioni, suscitato interrogativi e offerto occasioni per riflettere sulle idee altrui. È la dimostrazione che anche per parlare di assenza di regole bisogna rispettarne alcune. L’assenza di regole coincide infatti con il caos; il riconoscimento e l’osservanza delle regole, al contrario, garantiscono il vivere comunitario. Qualunque sia l’ambito o il gruppo di persone con cui interagiamo, senza regole diventa difficile svolgere qualsiasi attività, raggiungere una meta, ottenere un risultato. Le regole condivise – cioè conosciute e rispettate da tutti – costituiscono le fondamenta di attività semplici e quotidiane come una partita a carte o a tennis, la riuscita di un piatto, l’utilizzo di uno strumento musicale. Altrettanto avviene per le attività complesse come maneggiare sostanze pericolose, coordinare il traffico aereo, pilotare un’auto di Formula 1, amministrare la giustizia. Elenchi del genere possono continuare quasi all’infinito proprio perché le regole sono alla base di ogni aspetto della vita delle persone.
Regole e libertà La necessità delle regole può suscitare in alcuni di noi un moto di insofferenza o, peggio, di oppressione, sulla base del ragionamento per cui, se le regole sono ovunque, la libertà non esiste. In realtà, è l’esatto contrario: sono proprio le regole a garantire la libertà. Infatti, sono le regole che, per esempio, permettono a me pedone la libertà di attraversare una strada trafficata in sicurezza. Inoltre, poiché viviamo in continua relazione con gli altri, le regole garantiscono che la libertà del singolo individuo non vada a scapito di quella altrui. Per esempio, senza le regole, in classe si sarebbe liberi di gettare a terra le cartacce, ma poi chi si sedesse in quell’aula nell’ora successiva subirebbe una limitazione della propria libertà: la libertà di stare in una classe pulita e in ordine.
110
Percorso 4 Mesopotamia, terre e acque
Le conseguenze del mancato rispetto delle regole: non solo multe... Chi pensa che le regole vogliano dire assenza di libertà, spesso confonde la regola con la sanzione: voto insufficiente, sgridata, multa pecuniaria ecc. Invece, l’approccio corretto è quello di riflettere sulle conseguenze della mancata osservanza di una regola. Per esempio, se cucino la pasta senza rispettare le regole (portare a ebollizione una certa quantità d’acqua, salarla, osservare i tempi di cottura e via dicendo) nessuno mi farà una multa, ma di sicuro il risultato sarà poco soddisfacente e, nella peggiore delle ipotesi, immangiabile.
Norme sociali e norme giuridiche Le regole quindi sono un mezzo per ottenere risultati e rendere più semplice e armonica la vita collettiva, dal momento che nessuna società, per piccola che sia, può sopravvivere senza. Da sempre le persone vivono adeguandosi a determinati comportamenti, magari non scritti e tramandati di generazione in generazione; ne derivano delle regole che sono il frutto di un patto, molto spesso implicito, a cui tutti gli appartenenti a una comunità aderiscono con lo scopo di migliorare le interazioni fra le singole persone, fra le persone e le comunità e fra le persone, le comunità e le istituzioni. Queste norme sono abitudini, convenzioni che possono cadere in disuso o mutare in sintonia con le trasformazioni sociali. A esse diamo il nome di norme sociali. Ben diverse sono le norme giuridiche che lo Stato impone per regolare la vita dei suoi cittadini.
Il diritto e le sue regole: le leggi Le norme giuridiche nel loro insieme costituiscono il diritto, sostantivo che va qui inteso nell’accezione più ampia possibile: questo complesso di norme stabilisce ciò che è obbligatorio, ciò che è vietato e ciò che è permesso in un determinato gruppo sociale. Da secoli i filosofi del diritto si interrogano se questa definizione sia corretta, e molti ritengono che non lo sia perché tralascia aspetti fondamentali; tuttavia, in questa sede può essere sufficiente. Così come ci basti sapere che, entro certi limiti, diritto e ordinamento giuridico possono essere considerati sinonimi. Le regole che formano il diritto sono comunemente definite leggi e, in democrazia, per essere tali devono essere approvate dai rappresentanti eletti dal popolo: in Italia, per esempio, le votano senatori e deputati e, soltanto in casi particolari, il governo che, per necessità e urgenza, può emanare decreti legge e decreti legislativi. I primi devono essere approvati dalle Camere entro sessanta giorni altrimenti decadono, mentre i secondi portano a compimento processi di scrittura delle norme giuridiche già avviati dal Parlamento. Invece, nell’Unione Europea, le leggi sono votate dai membri del Consiglio europeo e del Parlamento europeo e dopo essere state valutate e commentate anche dai Parlamenti nazionali.
Rispetto e strategia Il rispetto delle regole consente di ottenere risultati migliori: chi le conosce e le applica meglio degli altri, si trova in vantaggio. È facile capirlo se pensiamo a una delle regole più citate dello sport: il fuorigioco nel calcio. Chi lo sa padroneggiare al meglio porta un grande vantaggio alla propria squadra.
@studioattivo
Distinguete fra norme sociali o norme giuridiche: • Scambiarsi gli auguri per Capodanno • Frequentare la scuola dell’obbligo • Complimentarsi con un avversario sportivo • Allacciare le cinture di sicurezza • Non usare il cellulare a tavola • Pagare le tasse
Le funzioni delle leggi L’insieme delle leggi in vigore stabilisce i diritti, gli obblighi e le responsabilità dei cittadini e armonizza le relazioni fra le persone. Le leggi mirano a evitare i conflitti fra i cittadini e fra i cittadini e le istituzioni. Obbligano coloro che non rispettano le leggi a riparare ai danni derivati dai loro atti e in questo modo proteggono le vittime. Poiché proteggono i più fragili, le leggi regolano gli accordi di vario genere fra le persone; tali accordi sono detti “contratti” e riguardano ogni ambito della vita: contratti di lavoro fra il datore di lavoro e il lavoratore, fra chi vende un bene e chi lo acquista, fra due persone che si sposano ecc. In democrazia, l’esistenza di un contratto regolato dalla legge, assicura il rispetto dei diritti e degli interessi di tutte le persone coinvolte.
Tappa 3 Dal passato a oggi:il valore delle regole e delle leggi
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sintesi
Mesopotamia, terre e acque
Tappa 1 Il controllo delle acque
L’agricoltura nacque intorno all’8000-7000 a.C., all’inizio del Neolitico, e si sviluppò nei millenni successivi. Tale sviluppo avvenne soprattutto nell’area chiamata, dagli storici, Mezzaluna fertile. Essa si estende tra l’Egitto e la Mesopotamia, avendo al centro Siria e Palestina. Altre zone di grande sviluppo agricolo furono, più a est, l’India e la Cina. Tutte queste aree presentavano un carattere comune: erano vaste pianure bagnate da grandi fiumi. Le piene delle acque che, periodicamente, allagavano queste pianure venivano sfruttate con opportuni lavori (dighe, canali ecc.). Per realizzare questi lavori, e per sfruttare le potenzialità dell’agricoltura irrigua, occorreva la presenza attiva di uno Stato. Nacquero così le prime forme statuali della storia umana.
Tappa 2 La terra tra due fiumi Il primo popolo che seppe sfruttare adeguatamente le risorse dell’agricoltura irrigua furono i Sumeri. Si stanziarono nella fertile Mesopotamia meridionale, bagnata dai fiumi Tigri ed Eufrate. Qui, dopo il 3500 a.C., si svilupparono alcune importanti città-stato come Ur, Uruk, Lagash, Nippur. Ogni centro urbano era governato da un re; ciascuno dominava il territorio circostante; ognuno era indipendente e spesso in lotta con le altre città. I Sumeri praticavano il commercio, utilizzando carri dotati di ruote. Inoltre possedevano accurate conoscenze matematiche e astronomiche, che
mappa
venivano coltivate dai sacerdoti. Furono i primi a praticare la scrittura su tavolette d’argilla: si trattava di una scrittura cuneiforme, cioè con segni incisi a forma di cuneo. Il seguito l’area mesopotamica viene dominata da popoli diversi, in particolare gli Accadi e gli Amorrei. Si impone infine sull’intera regione il dominio della città di Babilonia, che, in particolare durante il regno di Hammurabi, allargò il suo dominio su tutta la valle del Tigri e parte di quella dell’Eufrate. Hammurabi fece compilare anche un codice di leggi scritte (Codice di Hammurabi).
Tappa 3 Lo Stato a partire dall’osservanza delle regole Le leggi, regole della vita pubblica, sono alla base di ogni aspetto della vita delle persone. Se condivise e rispettate da tutti costituiscono le fondamenta solide di ogni attività della vita di uno Stato e garantiscono il rispetto dei diritti e delle libertà di ogni cittadino. Il riconoscimento e l’osservanza delle regole garantiscono dunque l’equilibrio nel vivere comunitario e sono fondamento di democrazia. Qualunque sia l’ambito o il gruppo di persone con cui interagiamo, senza regole diventa difficile svolgere qualsiasi attività, raggiungere una meta, ottenere un risultato. Le leggi di uno Stato sono organizzate in un sistema gerarchico che in Italia ha al vertice la Costituzione.
La civiltà dei grandi fiumi
CITTÀ FLUVIALI
MESOPOTAMIA MEZZALUNA FERTILE
Utilizzo razionale e pianificato delle risorse dei grandi fiumi
Tigri ed Eufrate Agricoltura sviluppata SUMERI / ACCADI / BABILONESI
Città-stato
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Percorso 4 Mesopotamia, terre e acque
Scrittura
Società urbana
didattiva
Conoscenze e competenze ORIENTARSI NEL TEMPO E NELLO SPAZIO
1. Inserisci nelle caselle della carta muta i luoghi sotto elencati. fiume Nilo • fiume Tigri • fiume Eufrate • Paese di Sumer • Babilonia • monti Zagros
LESSICO
1. Inserisci negli spazi vuoti i termini e le espressioni
mancanti. a. L’agricoltura progredì soprattutto nelle pianure , così chiamate perché formate dal deposito di un grande , che a intervalli regolari quella pianura. b. L’agricoltura nacque sfruttando in modo razionale l’allagamento prodotto dai grandi fiumi, mediante opere di e di delle acque. c. Nelle aree interessate dall’agricoltura irrigua, le società si organizzarono dando spazio a un’ , al cui servizio stava un’organizzazione di e di guerrieri. d. Nacquero in tal modo le prime forme di .
NESSI Rispondi sviluppando le tracce proposte.
2. Completa l’elenco, scrivendo negli spazi lasciati vuoti
gli eventi sotto elencati: devi rispettare l’ordine cronologico. Aggiungi a lato la data di ciascun evento. I Gutei annientano il regno accadico • Il re Hammurabi promulga il suo Codice di leggi • Inizia il declino della civiltà sumerica • Gli Amorrei riunificano la Mesopotamia DATA
EVENTO
DOMANDA CHIAVE 2. Esponi gli aspetti principali della civiltà sumerica. AVVIO ALLA RISPOSTA a. I Sumeri furono tra i primi a sfruttare l’agricoltura irrigua (chiarisci di cosa si tratta). b. Erano organizzati in città-stato: che cos’erano e quali erano? c. Possedevano importanti conoscenze scientifiche: parla della matematica e dell’astronomia. d. Furono i primi a usare una scrittura, detta cuneiforme: perché? Com’erano i segni utilizzati? DOMANDA CHIAVE 3. Illustra i caratteri e l’importanza del Codice di Hammurabi. AVVIO ALLA RISPOSTA a. Chiarisci anzitutto chi era Hammurabi, quando visse e su quale città regnò. b. Passa poi a spiegare che cos’è un codice di leggi e perché Hammurabi ne promulgò uno. c. Infine esponi due criteri del codice di Hammurabi: la legge del taglione e il fatto che non tutti gli individui valevano allo stesso modo (perché?).
verifica
delle competenze Competenza di autovalutazione per l’orientamento
• Dopo aver affrontato lo studio dei temi di questo percorso, qual è ll tuo grado di interesse rispetto agli argomenti trattati? •
Invariato. Aumentato. Poco differente. Molto differente. C’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente? Descrivi brevemente in un testo cosa ti piacerebbe approfondire. (Temi possibili: sviluppo scientifico e tecnologico, studio dell’ambiente e processi di azione dell’uomo sull’ambiente, studio dell’antropologia e dei processi sociali, studio dei nessi di causa effetto e del pensiero critico).
Percorso 4 Mesopotamia, terre e acque
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Il celebre Stendardo di Ur è una preziosa opera di oreficeria, conservata al British Museum di Londra. È una cassa lignea composta da quattro pannelli decorati: due facciate principali rettangolari e due più piccole trapezoidali, poste lateralemente. Il reperto risale al 2650 a.C. e proviene dal sepolcreto (cimitero reale) di Ur, che ospitava una quindicina di grandi tombe in mattoni o pietra, di cui alcune contenevano ricchissimi corredi. L’opera ci fornisce una preziosa testimonianza di prima mano sulla vita e la società sumeriche in età piuttosto arcaica. Si tratta di una preziosa tarsia (intreccio di elementi diversi) di conchiglie di madreperla, calcare rosso, lapislazzuli che risaltano sullo sfondo nero
› Linguaggio
pannelli decorativi lignei
› Data
2500 a.C ca.
› Opera
Stendardo di Ur: La Pace / La Guerra
› Autore
sconosciuto
› Conservazione
Londra, British Museum
di bitume. Il nome “stendardo” nacque perché si pensava che l’opera venisse trasportata, infitta su un’asta, come insegna processionale; si trattava invece probabilmente di una cassa di risonanza, annessa a uno strumento musicale. I due lati maggiori dell’opera (l’intera composizione è lunga meno di mezzo metro) mostrano l’uno il tema della “Pace” e l’altro quello della “Guerra”, disposte ciascuna su tre livelli. La lettura deve procedere dal livello basso verso il più alto. Pannello della pace
@fonteattiva
1. Osserva nell’opera rappresentata il pannello della Pace: come viene rappresentato il sovrano? Che cosa ha in mano? 2. In quale modo i servi dimostrano la loro fedeltà al sovrano? In quale posizione si pongono i servi rispetto al sovrano?
Pannello della guerra
Chiedi alla fonte Nel pannello della Pace vediamo un banchetto regale, in cui si festeggia la vittoria, mentre i vinti recano i loro tributi (animali e oggetti) alla mensa regale. Il pannello della Guerra ci mostra nel livello più basso l’esercito sumero che va in battaglia e travolge i nemici. I carri da guerra e la fanteria sono realisticamente delineati; alcuni fanti sono armati pesantemente (con asce ed elmetti di rame), altri alla leggera (senza mantello e con asce o
corte lance). Ogni cocchio viene trainato da due onagri (asini selvatici); trasporta due uomini, di cui uno è l’auriga e l’altro un combattente che lancia giavellotti leggeri. Nel livello di mezzo vediamo i vinti, fatti prigionieri e condotti al cospetto del re. Nel livello più alto vediamo al centro il re, di dimensioni maggiori rispetto agli altri. Come accade anche nelle pitture egizie, l’occhio viene sempre raffigurato di prospetto: manca, cioè, la visione frontale.
Percorso 4 Mesopotamia, terre e acque
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Le fonti raccontano
Lo Stendardo di Ur