Novella Gazich Manuela Lori Filippo La Porta contributi IN DIALOGO CON LE SCRITTRICI di Mercedes Arriaga Flórez, Daniele Cerrato UNIVERSITÀ DI SIVIGLIA ITINERARI D’AUTORE di Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi UNIVERSITÀ DI MACERATA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE di Sandra Troia PREPARAZIONE AL NUOVO ESAME di Stefania Collina e Giacomo Pierantozzi
La
selva e la
luce
3
Dal secondo Ottocento ai giorni nostri
EDUCAZIONE CIVICA ORIENTAMENTO EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI IA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone
Gruppo Editoriale ELi
Il piacere di apprendere
Novella Gazich Manuela Lori Filippo La Porta
La
selva e la
luce
3 Gruppo Editoriale ELi 0020_00I_PS2009_03_Front_1a.indd 1
Dal secondo Ottocento ai giorni nostri
Il piacere di apprendere
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Indice
CONTESTO Secondo Ottocento
Il Positivismo e il Decadentismo
1
1 Per capire la storia: il Positivismo e il Decadentismo
2
L’Europa, un continente in evoluzione I cambiamenti nella società Le difficoltà dell’Italia L’ascesa degli Stati Uniti La stagione dell’imperialismo
2 3
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
1 2
Per saperne di più L’antropologia criminale di Lombroso
12
3 4 4
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura Il mito del progresso
5
Per saperne di più La Belle Époque Per saperne di più Il treno e l’immaginario letterario
6 6 8
◗ Un’invenzione che segna l’epoca La lampadina S T E M
9
L’affermazione di una visione materialistica della vita e dell’amore Emancipazione femminile e nuova immagine della donna: femministe e “donne fatali” Educazione civica COSTITUZIONE La battaglia per i diritti delle donne D1 Charles Baudelaire La donna-vampiro D Il vampiro, Spleen e ideale, I fiori del male, XXXI
Luoghi e figure della produzione culturale
10 10 11
online
◗ Un luogo che segna l’epoca Due grandi centri culturali di riferimento: Parigi e Vienna I volti della metropoli D2 Luigi Capuana Un tempio per la civiltà moderna: D la Galleria di Milano Milano 1881 D3 Émile Zola I grandi magazzini di Parigi, nuovi templi D della modernità Al paradiso delle signore
Il conflitto fra intellettuali e società
D4 Un documento per capire l’epoca D
Charles Baudelaire L’aureola perduta Lo spleen di Parigi. Poemetti in prosa, XLVI
12 13
online online 15
17
Indice
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III
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3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
19
Positivismo ed evoluzionismo
D5 Charles Darwin Una conclusione indiscutibile D
Per saperne di più Una teoria scandalosa
19
online 20
Il marxismo Nietzsche e la teoria dell’“oltreuomo” Le tendenze letterarie
T1 T
21 21 22
Edmondo De Amicis Una “scena madre” dal sicuro effetto Cuore online
Una lingua per una nazione Per saperne di più I romanzi d’avventura nei nuovi mondi
25 26
Viaggio nell’arte
28
Il realismo e l’Impressionismo
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
30 31
Mappa interattiva Audiosintesi
30 31
Intelligenza
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA IA Capire il secondo Ottocento: tra storia, filosofia, scienza Artificiale
GENERE
32
online
Modelli educativi e comportamentali per una giovane nazione GENERE
1 La Scapigliatura e il classicismo di Carducci Premessa 1 La Scapigliatura: un movimento di ribellione
33
33
online
33
Poesia contro la tradizione: la sfida scapigliata 33 ◗ Una parola per capire l’epoca Bohème 34 D1 Cletto Arrighi Una casta sui generis… vero pandemonio D del secolo La Scapigliatura e il 6 febbraio online Tormenti e ossessioni: la narrativa della Scapigliatura
T1 T
T2 T T3 T T4 T T5 T IV
36
Emilio Praga Preludio Penombre 38 Iginio Ugo Tarchetti Il gusto del macabro Disjecta, Memento online Arrigo Boito Lezione di anatomia Collabora all’ANALISI Il libro dei versi online Camillo Boito Il credo materialistico di un anatomista Un corpo online Iginio Ugo Tarchetti Il primo incontro con Fosca Fosca 41
Indice
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T6 Iginio Ugo Tarchetti Tra pietà e orrore T Fosca
online
2 Giosue Carducci: il vate dell’Italia unita
45
Il maestro del classicismo moderno L’ideologia e la poetica Le raccolte poetiche
T7 Giosue Carducci Dinanzi alle Terme di Caracalla T Odi barbare, IV
T8 Giosue Carducci Visione T Rime nuove, LX
T9 Giosue Carducci Pianto antico IA T
Intelligenza
Video 44 Dal romanzo di Tarchetti il regista Ettore Scola ha preso ispirazione per il film Passione d’amore (1981)
45 45 47
online online
Artificiale
Rime nuove, XLII
T10 Giosue Carducci Presso una Certosa T Rime e ritmi, XXVIII
49
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Mario Martelli È la poesia che svela la realtà IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
49
Mappa interattiva Audiosintesi
56 57
online
T11 Giosue Carducci Alla stazione in una mattina d’autunno T Odi barbare, XXIX
Audiolettura
51
55 56 57
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Giosue Carducci Nevicata Odi barbare 58
GENERE
2 Il romanzo realista in Europa Premessa 1 Uno sguardo critico sullo sviluppo capitalistico inglese: il romanzo di Charles Dickens T1 Charles Dickens Le città del carbone T Tempi difficili
59
59
online
60
online
2 Realismo epico e romanzo di introspezione psicologica in Russia Lev Tolstoj T2 Lev Tolstoj T
Il contadino-soldato Platon Guerra e pace, l. IV, prima parte, cap. XIII
Fëdor Dostoevskij
T3 Fëdor Dostoevskij T
I diritti degli “uomini straordinari”: il credo inquietante di Raskòlnikov Delitto e castigo
62 62
65 69
71
Per saperne di più Tolstoj e Gandhi
63
Per saperne di più La tecnica dello straniamento: Cholstomér
64
Intrecci Cinema 70 I temi dostoevskijani nei film di Woody Allen: Crimini e misfatti e Match Point
Indice
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V
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3 Verso il Naturalismo: Madame Bovary di Gustave
Flaubert Il disincanto e la bellezza: il mondo secondo Flaubert T4 Gustave Flaubert Una distorta educazione sentimentale T Madame Bovary, parte I, cap. VI
T5 Gustave Flaubert La scintillante chimera dell’“altrove”: T T6 T T7 T
il ballo al castello Madame Bovary, parte I, cap. VIII Gustave Flaubert L’ebbrezza dell’amore adultero: Emma e Rodolphe Madame Bovary, parte II, cap. IX Gustave Flaubert La morte di Emma Madame Bovary, parte III, cap. VIII
76
online online online online
Per saperne di più Un realismo venato di simbolismo
T8 Un testo per capire il genere T
76
79
Orientare
e orientarsi
Gustave Flaubert Le delusioni di un matrimonio piccolo-borghese Madame Bovary, parte I, cap. VII
81
Intrecci Cinema Madame Bovary, un “soggetto” di successo
86
Educazione civica COSTITUZIONE La condizione di impotenza della donna e il fenomeno del “bovarismo”
87
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
88 89
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: Friedrich Engels
Mappa interattiva Audiosintesi
88 89
90
GENERE
3 Il Naturalismo e il Verismo
91
1 Il Naturalismo
91
L’origine e i caratteri del movimento. La poetica
D1 Edmond e Jules de Goncourt Il diritto-dovere di dare spazio D nel romanzo alle classi popolari Prefazione a Germinie Lacerteux
T2 T T3 T
91
online
Il maestro del Naturalismo: Émile Zola
T1 T
93
Émile Zola Personaggi «privi di libero arbitrio» Thérèse Raquin Émile Zola Un’orgia plebea Germinale, parte III, cap. 2 Émile Zola L’immagine simbolica del treno in corsa La bestia umana
online online online
Per saperne di più Il caso Dreyfus e il coraggioso articolo di Zola Intelligenza D2 Émile Zola Progresso scientifico S T E M IA D e romanzo sperimentale Il romanzo sperimentale
94
Intrecci Cinema L’ufficiale e la spia
95 102
96
La voce della critica Erich Auerbach Realismo e denuncia sociale in Zola
Artificiale
T4 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Émile Zola Nanà, protagonista di un mondo degradato L’Assommoir
VI
online
99
Per saperne di più 102 Il realismo amaro di Maupassant
Indice
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2 Il Verismo italiano
103
La diffusione del modello naturalistico
D3 Luigi Capuana Verga maestro dell’arte D
Luigi Capuana e l’interesse per la psicopatologia Federico De Roberto e l’eredità verghiana
103
online
T5 Federico De Roberto Una spregiudicata campagna T elettorale I Viceré, III, IX
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
104 105
107 110 111
Video 106 Intervista al regista Roberto Faenza sulla trasposizione cinematografica da lui diretta de I Viceré Mappa interattiva 110 Audiosintesi 111
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Luigi Capuana 112
AUTORE
4 Giovanni Verga
113
1 Uno scrittore che narra la realtà
114
Un siciliano a contatto con il contesto culturale milanese 114 La fondazione del Verismo 116
Intrecci Arte Verga e la fotografia 117 D1 Per essere veri bisogna guardare da «una certa distanza» D Lettera a Luigi Capuana online
2 La poetica e l’ideologia
Alla ricerca del vero: dai romanzi mondani alla svolta verista La svolta verista e la poetica dell’impersonalità La visione del mondo: tra materialismo positivistico e fatalismo
D2 L’“eclissi” dell’autore D
118 118 118
online Lezione in PowerPoint 113 Videolezione 114 Carta interattiva dei luoghi 114 Cronologia interattiva 114 Gallery 117 Verga e la fotografia Una mostra permanente delle fotografie dello scrittore siciliano è allestita nel Museo “Immaginario verghiano” di Vizzini (molte di esse si possono vedere sulla pagina Facebook del Museo) Videolezione
118
Videolezione
142
119
Prefazione a L’amante di Gramigna online Per saperne di più Verismo vs Naturalismo: Verga e Zola a confronto 121 T1 Tra ideologia e poetica: Fantasticheria T Vita dei campi 122
3 La nascita di un grande novelliere: Vita dei campi La lunga fedeltà di Verga al genere della novella Vita dei campi
T2 Un testo per capire il Verismo Analisi VISIVA T Rosso Malpelo Vita dei campi
4 I Malavoglia
126 126 127
128 142
La complessa storia del romanzo 142 La Prefazione: un “accesso all’opera” firmato dall’autore 142 Indice
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VII
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La vicenda I personaggi e i luoghi I temi: una visione amaramente pessimistica Le tecniche narrative e le scelte stilistico-linguistiche
142 143 145
146 Testi allo specchio Il vigatese di Andrea Camilleri Verso il Novecento 148 Andrea Camilleri Il ladro di merendine 149 T3 La presentazione del Ciclo dei vinti e il tema del progresso T I Malavoglia, Prefazione 150 T4 Presentazione della famiglia Toscano T I Malavoglia, I 153 Orientare T5 L’insoddisfazione di ’Ntoni T I Malavoglia, XI 156 T6 Addio alla casa del nespolo T I Malavoglia, IX online T7 Sradicamento T I Malavoglia, XV 161
Analisi interattiva Audiolettura
153 153
Intrecci cinema La terra trema di Visconti
159
e orientarsi
Per saperne di più 164 La conclusione problematica del romanzo
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Romano Luperini A proposito della religione della famiglia
165
5 Dalle Novelle rusticane a Mastro-don Gesualdo
166
Per saperne di più 167 Il racconto di Verga e i fatti storici della rivolta di Bronte
Novelle rusticane
168
Audiolettura
168
Novelle rusticane
online
Novelle rusticane
online
T8 La roba T
Orientare
e orientarsi
Intelligenza
IA Artificiale
T9 Malaria T T10 Libertà T
Mastro-don Gesualdo Gesualdo: il romanzo della «roba»
T11 Il dramma interiore di un “vinto” T Mastro-don Gesualdo, I, IV
T12 La morte di Gesualdo T
Educazione
174
online
alle relazioni
Mastro-don Gesualdo, IV, V
176
Per saperne di più La fortuna di Verga
182
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
183 184 185
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
183 184 185
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Giovanni Verga La Lupa Vita dei campi 186 Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Albert Einstein 189 Intelligenza
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA IA Ascoltare la voce della Lupa attraverso l’Intelligenza Artificiale 190 Artificiale
GENERE
online
Il teatro tra Ottocento e Novecento VIII
Indice
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GENERE
5 Decadentismo, Simbolismo, estetismo
191
1 Il Decadentismo: un’etichetta controversa 2 Baudelaire e il Simbolismo francese
La rivoluzione poetica in Francia Baudelaire, il fondatore della poesia moderna
◗ Una parola per capire l’epoca spleen Per saperne di più Leopardi e Baudelaire T1 Charles Baudelaire L’albatro T I fiori del male, Spleen e ideale, II
T2 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
T3 T T4 T
191 193 193 194 195
Orientare
e orientarsi
197
Artificiale
I poeti “maledetti” e il Simbolismo
T5 Arthur Rimbaud Il battello ebbro T D1 Arthur Rimbaud Il poeta deve farsi veggente D Lettera del veggente
T6 Arthur Rimbaud Vocali T D2 Paul Verlaine Arte poetica D T7 Paul Verlaine Languore T Jadis et naguère
T8 Stéphane Mallarmé Brindisi T 3 L’estetismo
Una tendenza del gusto e un fatto di costume
T9 Joris-Karl Huysmans L’artificio contro la natura T
199
online
Per saperne di più 196 I «paradisi artificiali» e gli artisti Audio 197 Charles Baudelaire Correspondances (lettura in lingua originale) Audio 199 Charles Baudelaire Spleen (lettura in lingua originale)
201
online
Per saperne di più 202 I «paradisi artificiali» e gli artisti
online 203
online 206
online
Per saperne di più 205 Il Simbolismo e la poesia italiana tra Ottocento e Novecento
210 210
Controcorrente, cap. II
online
Frasi e filosofie ad uso dei giovani
online
D3 Oscar Wilde Aforismi per i giovani D
Carta interattiva delle correnti letterarie 191
193
online
Charles Baudelaire Corrispondenze I fiori del male, Spleen e ideale, IV Intelligenza IA Charles Baudelaire Spleen I fiori del male, Spleen e ideale, LXXVIII Charles Baudelaire Il cigno I fiori del male, Quadri di Parigi, LXXXIX
online
Educazione civica COSTITUZIONE Un processo scandaloso 213 T10 Oscar Wilde Il tema del “doppio” e la filosofia dell’estetismo T Il ritratto di Dorian Gray, cap. XI 214 Per saperne di più Il tema del “doppio” 217 T11 Robert Louis Stevenson Un celebre caso di “sdoppiamento”: T Jekyll e Hyde Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde online
Per saperne di più Il doppio e il cinema
217
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
Mappa interattiva Audiosintesi
218 219
218 219
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Charles Baudelaire Prova d’ESAME Elevazione I fiori del male, Spleen e ideale, III 220
Indice
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IX
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AUTORE
6 Giovanni Pascoli
221
1 Una vita segnata dall’ossessione dei ricordi
222
Dolori, traumi e ferite
Per saperne di più Un’interpretazione psicoanalitica
222 225
Viaggio nei luoghi di Pascoli Percorsi letterari attraverso le città di Giovanni Pascoli
2 La poetica e la visione del mondo
Il tema della violenza primitiva e l’utopia della fratellanza Una concezione antipositivistica della realtà Il saggio Il fanciullino
D1 Il poeta «fanciullino» D Il fanciullino, I, III, XI
L’ideologia sociale e politica
D2 La via ferrata D
T4 T T5 T T6 T T7 T
Itinerari pascoliani
226
Per saperne di più Alle radici del «fanciullino» pascoliano: possibili fonti e consonanze
232
233 237
Per saperne di più Pascoli poeta “vate”
237
La voce della critica Giuseppe Nava Pascoli e il simbolismo europeo
241
Audiolettura
256
238 238 240 241 242 244 246
online 250
online 252
Artificiale
T8 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
254
L’assiuolo Myricae
256
I Canti di Castelvecchio
259
Canti di Castelvecchio
260
Canti di Castelvecchio
online
T9 Il gelsomino notturno T T10 La mia sera T
X
232
online
Lavandare Myricae X agosto Myricae Alba Myricae Novembre Myricae Patria Myricae Temporale Myricae Intelligenza Il tuono IA Myricae
Video 225 Visita alla Casa Museo Giovanni Pascoli di Castelvecchio Pascoli
230
Discorso a Barga
I temi della poesia pascoliana La sperimentazione stilistica Le raccolte pascoliane: un’opera sincronica Myricae
T3 T
230
online
3 Le raccolte poetiche
T2 T
230
Myricae
D3 «La grande Proletaria si è mossa» D
T1 T
226
online Lezione in PowerPoint 221 Videolezione 222 Carta interattiva dei luoghi 222 Cronologia interattiva 222 Per saperne di più 223 Un’interpretazione psicoanalitica
Indice
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T11 Nebbia Collabora all’ANALISI T Canti di Castelvecchio
I Poemetti
T12 Nella nebbia T
263 265
Primi poemetti
online
Primi poemetti
online
Nuovi poemetti
online
Primi poemetti
266
T13 Digitale purpurea T T14 La vertigine T T15 Italy T
Educazione civica COSTITUZIONE La difficile condizione dell’emigrante
270
Per saperne di più L’influenza di Pascoli sulla lirica novecentesca
272
I Poemi conviviali e l’attualizzazione del mondo antico
T16 Il vero T
274
Poemi conviviali, L’ultimo viaggio, XXIII, vv. 1108-1158
online
Poemi conviviali, Alexandros
online
T17 Il fatale andare di Alessandro T
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Romano Luperini Un nuovo ruolo per il poeta PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
275 277 278 279
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
277 278 279
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Dall’argine Myricae 280 Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: E. Gioanola
281
AUTORE
7 Gabriele D’Annunzio
283
1 La costruzione di una vita inimitabile
284
Un giovane ambizioso in cerca di affermazione Per saperne di più D’Annunzio e le donne
284 286
Le scelte politiche e il rientro in Italia
287
D1 «Beati quelli che hanno vent’anni»: D
D’Annunzio superuomo-tribuno Orazione per la Sagra dei Mille (Discorso di Quarto), VII
online
online Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Per saperne di più D’Annunzio eroe di guerra
283 284 284 284 287
Per saperne di più Il Vittoriale
288
Indice
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XI
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2 Tra ideologia e poetica
D2 «Il verso è tutto»: una dichiarazione di poetica D Il piacere, II, I
Per saperne di più D’Annunzio imprenditore di sé stesso
3 Le opere narrative e teatrali Il piacere piacere: il romanzo dell’estetismo
T3 T
290 293
L’Abruzzo primordiale di Terra vergine Terra vergine
T2 Ritratto di un «giovine signore T
online 293
Dai primi racconti al Piacere
T1 T
289
online 293
Orientare
e orientarsi
italiano del XIX secolo» Il piacere, I, II Tra Elena e Maria: l’immagine della «terza Amante ideale» Il piacere, III, III
296
online
Dai romanzi “alla slava” ai romanzi del “superuomo” I romanzi del superuomo
301 301
T4 Ritratto di Ippolita, la Nemica T
online
Trionfo della morte, V, II
Il Notturno Notturno: l’“altro D’Annunzio”
T5 Le prime parole tracciate nelle tenebre T
online
Libro segreto
online
Versi d’amore e di gloria
online
D’Annunzio e il teatro
306
T7 «Qui giacciono i miei cani» T T8 Il parricidio T
4 D’Annunzio poeta
Dalle prime raccolte al Poema paradisiaco
T9 Nuovo messaggio T
Le Laudi: un progetto ambizioso
308
Videolezione
308
Audiolettura
313
Analisi interattiva Audiolettura
318 318
Per saperne di più D’Annunzio e il mito
323
308
309
T10 «Alba delle città terribili» T
online
Laudi, Maia, vv. 295-315
Per saperne di più La «strofe lunga»
310 310
Intelligenza Artificiale
Alcyone
313
Per saperne di più Il “francescanesimo” di D’Annunzio
T12 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA IA T
Intelligenza
317
Artificiale
La pioggia nel pineto Alcyone T13 Meriggio T Alcyone
318
online
Per saperne di più L’influenza e l’eredità di un poeta di successo
324
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Giulio Ferroni Un abile camaleontismo funzionale al mercato
326
XII
301
online
Poema paradisiaco
T11 La sera fiesolana IA T
Intrecci Cinema L’innocente, di Luchino Visconti
online
La figlia di Iorio, canto II, scene VII-VIII
Alcyone
300
305
Notturno
T6 La morte del cane T
Intrecci Cinema «Un erede moderno di Andrea Sperelli»
Indice
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PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
329 330 331
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
329 330 331
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Gabriele D’Annunzio Il compito dei poeti d’ESAME Le vergini delle rocce 332 Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: Alberto Savinio
334
In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE
8 Le scrittrici tra Ottocento Querelle e primo Novecento des femmes 335 La condizione della donna nell’Ottocento Le romanziere Le giornaliste Le patriote Le poetesse Le scrittrici per l’infanzia Le viaggiatrici Verso il Novecento fra tradizione ed emancipazione
T1 T
T2 T T3 T T4 T T5 T T6 T
Diodata Saluzzo Roero Ipazia ovvero delle filosofie Matilde Serao La citta dell’amore Cristina Trivulzio di Belgiojoso Della presente condizione delle donne e del loro avvenire Anna Maria Mozzoni Alle fanciulle che studiano Sibilla Aleramo Diventare una donna Grazia Deledda La fuga di Lia
335
online
336 338 339 340 340 341 342 343 345
347 349 351 354
COMPITO DI REALTÀ Diritti da conquistare, libertà da difendere: dall’Ottocento a oggi 356
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Renata Viganò L’Agnese va a morire
357
Indice
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XIII
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CONTESTO Primo Novecento
L’età della crisi e le avanguardie
359
1 Per capire la storia: l’età della crisi e le avanguardie 360 Un’età contraddittoria Le rivalità tra le nazioni L’Italia di inizio secolo La Grande guerra Il difficile dopoguerra
360 360
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
359 360
Per saperne di più Cinema e psicoanalisi
371
Mappa interattiva Le correnti letterarie: dagli scapigliati ai crepuscolari
375
361 362
◗ Un luogo che segna l’epoca La piazza S T E M
362 363
2 La visione della realtà.
Figure, luoghi e centri della cultura La crisi della visione democratico-progressista Un’epoca dominata dal culto della velocità D1 Gabriele D’Annunzio D Una nuova epica: il volo dei primi aeroplani Forse che sì forse che no
◗ Un’ Un’invenzione che segna l’epoca L’aereo S T E M
La trasformazione dell’idea del tempo L’inquietudine degli intellettuali Per saperne di più «La Voce»
Una nuova sede di cultura: le riviste Per saperne di più In Italia: il neoidealismo di Croce D2 Benedetto Croce D Gli effetti rovinosi dell’irrazionalismo Storia d’Italia dal 1871 al 1915
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua L’antipositivismo e i nuovi modelli di pensiero
Per saperne di più La psicoanalisi: un codice culturale chiave del Novecento
D3 Un documento per capire l’epoca D
Sigmund Freud È necessario ammettere l’esistenza dell’inconscio Metapsicologia
364 364 364
online 365 366 366 367 368 369
online 370 370 372
373
Le tendenze letterarie La lingua
375
Viaggio nell’arte
378
377
Le Avanguardie storiche
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
380 381
Mappa interattiva 375 La crisi del personaggio maschile nella narrativa tra Otto e Novecento Immagini interattive Mappa interattiva Audiosintesi
379 380 381
Intelligenza
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA IA Diario di un adolescente del 1914 (da smontare con l’IA) Artificiale
XIV
382
Indice
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GENERE
9 Le avanguardie
383
1 La stagione delle avanguardie
383 384
◗ Una parola per capire l’epoca avanguardia
2 Il Futurismo
385
Filippo Tommaso Marinetti I principali esponenti del movimento
T1 T
T2 T T3 T T4 T T5 T T6 T T7 T
385
online
Gallery 385 Il Futurismo, un movimento “totale”
387
Orientare
e orientarsi
S T E M Analisi VISIVA Un testo per capire l’epoca Filippo Tommaso Marinetti «Il coraggio, l’audacia, la ribellione…» Manifesto del Futurismo 388 Filippo Tommaso Marinetti Una poetica d’avanguardia Manifesto tecnico della letteratura futurista online Filippo Tommaso Marinetti Bombardamento Zang tumb tuuum online Filippo Tommaso Marinetti Un esempio di paroliberismo: Correzione di bozze + desideri in velocità Parole in libertà, Zang tumb tuuum 392 Valentine de Saint-Point Ogni donna deve possedere «delle qualità virili» Manifesto della donna futurista 393 Vladimir Majakovskij La guerra è dichiarata online Corrado Govoni Una poesia “visiva” Il palombaro 395
Aldo Palazzeschi
T8 Aldo Palazzeschi Lasciatemi divertire T
Intelligenza
IA Artificiale
L’incendiario
Per saperne di più La cucina futurista
3 Le altre avanguardie L’Espressionismo
T9 Gottfried Benn Una lirica “crudele” T Bella gioventù, Morgue, II
Per saperne di più Tendenze espressioniste in letteratura
Il Dadaismo Il Surrealismo
D1 D
André Breton Segreti dell’arte magica surrealista Primo manifesto del Surrealismo T10 Tristan Tzara T Un testo provocatorio sul far poesia Per fare una poesia dadaista IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO DUE DOMANDE PER SINTETIZZARE
397 398 401 402 402
online 402 403 404
Intrecci cinema Il cinema espressionista
Immagine interattiva 403 Marcel Duchamp, Ruota di bicicletta
online 405 406 406
Mappa interattiva Audiosintesi
406 406
Indice
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403
XV
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GENERE
10 La poesia in Italia nel primo Novecento
407
Premessa 1 I crepuscolari: una poesia con la “p” minuscola T1 T
T2 T
Marino Moretti A Cesena Il giardino dei frutti Sergio Corazzini Desolazione del povero poeta sentimentale Piccolo libro inutile
407
410 410
T3 Guido Gozzano T
L’ipotesi Poesie sparse, vv. 111-154
online
Il libro dei Colloqui
411
Totò Merumeni I colloqui
online
T4 Guido Gozzano T
T5 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Guido Gozzano La signorina Felicita, ovvero la felicità I colloqui
3 I “vociani”. La poesia come vocazione di vita Verso la modernità
T6 T
online
T7 Clemente Rebora O carro vuoto sul binario morto T Frammenti lirici
Il Rimbaud italiano: Dino Campana
Per saperne di più L’Espressionismo di Rebora
424
online
online
Orientare
e orientarsi
Canti orfici
426
Camillo Sbarbaro: la poesia del disincanto
Per saperne di più 425 Sebastiano Vassalli Ricercando Dino Campana
429
T10 Camillo Sbarbaro Taci, anima mia T
Pianissimo Intelligenza Camillo Sbarbaro Talora nell’arsura della via IA Pianissimo
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO DUE DOMANDE PER SINTETIZZARE
424
424
T8 Dino Campana Genova T
T11 T
422
La voce della critica 421 Eugenio Montale Montale interpreta il successo di Gozzano
online
Clemente Rebora: un grande poeta espressionista
Canti orfici, I, vv. 1-19
413
422
Clemente Rebora O poesia, nel lucido verso Frammenti lirici, XLIX Dino Campana Sogno di prigione Canti orfici
T9 Dino Campana La Chimera T
Audio 408 Paolo Poli legge L’amica di nonna Speranza
online
Una vita insidiata dalla malattia
D1 D
online
online
2 Guido Gozzano: crepuscolarismo e ironia
XVI
407
online
Artificiale
430 432 432
La voce della critica 431 Giorgio Bàrberi Squarotti La società borghese ripudia la poesia Mappa interattiva Audiosintesi
432 432
Indice
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TEMA
online
La Grande guerra: dal mito alla realtà
TEMA
11 L’ombra del padre
433
1 Il conflitto con la figura paterna: un tema centrale nella letteratura del Novecento 2 Kafka e Tozzi: due scrittori accomunati dal tema dell’antagonismo con il padre Franz Kafka T1 Franz Kafka L’arresto T
online 433 434 435
Il processo, cap. I
online
Il processo, cap. X
online
T2 Franz Kafka L’esecuzione T La patologia dei rapporti familiari: La metamorfosi
T3 Franz Kafka Gregor diventa un insetto T
Intrecci cinema 435 Il film Delitti e segreti (1991), di Steven Soderbergh, è una libera rievocazione della vita e delle opere di Kafka.
436
online
La metamorfosi
Per saperne di più La chiave di lettura della Metamorfosi 437 T4 Franz Kafka T La prima sortita di Gregor e la cacciata da parte del padre La metamorfosi 438
Federigo Tozzi Il romanzo della difficile maturazione: Con gli occhi chiusi
440 440
T5 Federigo Tozzi Lo sguardo di Pietro T Con gli occhi chiusi
T6 Federigo Tozzi Il contrasto tra Pietro e il padre IA T Con gli occhi chiusi
Intelligenza
online
Artificiale
442
3 Da Recalcati a Bajani: uno sguardo alla
contemporaneità Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista T7 Massimo Recalcati Prefazione T Orientare
444 444
e orientarsi
Cosa resta del padre?, Prefazione
Andrea Bajani: uno scrittore di successo
T8 Andrea Bajani Una scena di vita familiare T L’anniversario
445 447 447
Indice
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XVII
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GENERE
12 Il romanzo europeo nel primo Novecento
449
1 Il romanzo della crisi
449
Oltre il Naturalismo-realismo: un romanzo nuovo
449
2 I romanzieri del primo Novecento
452
Thomas Mann, un testimone del Novecento
T1 T
online
Marcel Proust e il romanzo della memoria
456
e orientarsi
454
T3 Marcel Proust L’esempio più celebre della “memoria T T4 T
involontaria” Alla ricerca del tempo perduto, Dalla parte di Swann Marcel Proust «Un essere extratemporale»: un “io” fuori dal tempo Alla ricerca del tempo perduto, Il tempo ritrovato
458
Ulisse
T6 James Joyce Le libere associazioni di Molly Bloom T Ulisse
Virginia Woolf: il romanzo dell’interiorità
T7 Virginia Woolf Fiammiferi nel buio T Al faro
T8 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Intrecci cinema 453 Luchino Visconti, Morte a Venezia
Audiolettura
458
online
James Joyce e la destrutturazione del romanzo
T5 James Joyce La mattina “qualunque” di Mr Bloom T
Per saperne di più 449 Robert Musil: il romanzo-saggio
452
Orientare
Thomas Mann Presagi di morte La morte a Venezia Thomas Mann L’inseguimento dell’amato La morte a Venezia
T2 T
online
462
online
Orientare
e orientarsi
465 467
online
La voce della critica 464 Franco Moretti Stream of consciousness: evoluzione di una tecnica Intrecci cinema The Hours: dal romanzo al film
468
Mappa interattiva Audiosintesi
472 473
Virginia Woolf Un’“illuminazione” della signora Dalloway La signora Dalloway 469
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
472 473
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Stefano Bartezzaghi 474
AUTORE
13 Luigi Pirandello
475
1 Un autore europeo
476
Tra Sicilia, Roma e Germania Le prime pubblicazioni e il successo
D1 D
XVIII
Andrea Camilleri Luigino «figlio cambiato» Biografia del figlio cambiato
476 478
online
online Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva
475 476 476 476
Indice
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D2 Le ultime volontà di Pirandello D Saggi, poesie, scritti varii
online
Per saperne di più Pirandello e il cinema
479
479
Pirandello e la Sicilia
479
Videolezione
489
492
Audiolettura
492
500
Per saperne di più Pirandello e il viaggio in treno
506
Per saperne di più Mattia Pascal: solo un nome bizzarro?
510
La voce della critica Renato Barilli L’inettitudine di Mattia
510
Per saperne di più Il tema del doppio nel cinema
517
Per saperne di più Pirandello e il cinema
521
Intrecci Storia Pirandello e il fascismo
2 La “filosofia” pirandelliana e la poetica umoristica Un critico implacabile
480 480
D3 «Ogni forma è la morte» D
online
Novelle per un anno, L’uomo solo, La trappola
Per saperne di più L’aggettivo “pirandelliano”
481
L’umorismo
482
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Romano Luperini L’intellettuale moderno come coscienza critica
D4 Vedersi vivere: l’esperienza della spersonalizzazione D L’umorismo D5 La differenza tra comicità e umorismo D L’umorismo D6 L’anti-idealismo dell’arte umoristica D L’umorismo
484 Orientare
e orientarsi
486 487
online
3 Pirandello narratore: le novelle e i romanzi
489
Per saperne di più Il discorso indiretto libero in Pirandello
489 490
Le novelle: l’allontanamento dal Verismo
T1 T
T2 T T3 T T4 T T5 T T6 T
Intelligenza
IA Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA La carriola Novelle per un anno, La carriola Il treno ha fischiato Orientare Novelle per un anno, IV (L’uomo solo) Ciaula scopre la luna Novelle per un anno, Ciaula scopre la luna Fuga Novelle per un anno, Fuga Una giornata: un racconto fantastico-simbolico Novelle per un anno, Una giornata La patente: dalla novella alla trasposizione teatrale La patente Educazione alle relazioni
Artificiale
e orientarsi
I romanzi: un cammino sperimentale
online online online online 507
T7 Mattia Pascal “cambia treno”: la fine del “primo romanzo” T
online
Il fu Mattia Pascal, cap. VII Per saperne di più L’ossessione del doppio
T8 Un testo per capire l’opera T
511
Mattia Pascal diventa Adriano Meis Analisi VISIVA Il fu Mattia Pascal, cap. VIII 512 T9 Il “suicidio” di Adriano Meis T Il fu Mattia Pascal, cap. XVI online T10 «Lo strappo nel cielo di carta» T Il fu Mattia Pascal, cap. XII online T11 La “filosofia del lanternino” T Il fu Mattia Pascal, cap. XIII online T12 La conclusione del romanzo T Il fu Mattia Pascal, cap. XVIII 518 T13 Contro la civiltà delle macchine S T E M T Quaderni di Serafino Gubbio operatore, Quaderno I, cap. II 522 T14 La tigre e Serafino T Quaderni di Serafino Gubbio operatore, Quaderno III, cap. IV online Educazione alle relazioni
Testi allo specchio Paolo Volponi La sfida del lavoro Verso il Novecento
525
Indice
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XIX
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T15 La scoperta dell’estraneo T
Uno, nessuno e centomila, libro I, cap. IV T16 La dissoluzione di ogni forma nel flusso vitale T della natura Uno, nessuno e centomila, libro VIII, cap. IV
528
Dalle commedie dialettali alle commedie umoristiche Il giuoco delle parti, atto III, scena I
533
Educazione alle relazioni
Sei personaggi in cerca d’autore
T19 Follia e chiaroveggenza T
Enrico IV, atto II T20 «Non bisogna più ragionare»: l’approdo del teatro T pirandelliano alla dimensione dell’irrazionale e del surreale I giganti della montagna, atto II
Audiolettura
528
La voce della critica Giovanni Macchia Il teatro inquisizione
532
531 531
online
Il teatro “nel teatro” / Il teatro “sul teatro”
T18 Una scena irrappresentabile T
527
online
4 Maschere nude: un teatro antitradizionale T17 Una conclusione paradossale e umoristica T
Per saperne di più L’immagine allo specchio
539
online
Per saperne di più 535 Spiriti e personaggi: la lunga storia del “personaggio in cerca d’autore” La voce della critica Romano Luperini L’ultimo Pirandello
538
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
547 548 549
online
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
547 548 549
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Come l’umorista vede il mondo d’ESAME L’umorismo, VI 550
AUTORE
14 Italo Svevo
551
1 Uno scrittore “europeo”
552
Per saperne di più La Mitteleuropa
552 554
Trieste e gli anni giovanili L’incontro con Joyce e con la psicoanalisi
555
2 La visione della letteratura e i modelli culturali
556
La scrittura come conoscenza di sé I vari influssi sulla poetica di Svevo
D1 D
D2 D
Livia Veneziani Svevo Fuori della penna non c’è salvezza Vita di mio marito Freud serve più ai romanzieri che agli ammalati Lettere
3 I romanzi di Svevo: viaggio nella malattia
556
XX
Educazione alle relazioni
Lezione in PowerPoint 551 Videolezione 552 Carta interattiva dei luoghi 552 Cronologia interattiva 552 Per saperne di più 555 Un inedito curriculum vitae di Italo Svevo
556
online online
dell’uomo moderno Una vita T1 Alfonso e Macario a confronto: l’inetto e il “lottatore” T Una vita, VIII
online
558 558 560
Indice
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Senilità
T2 Il ritratto di Emilio Brentani T
564 Educazione alle relazioni
Senilità, I
566
T3 L’epilogo del romanzo T
online
Senilità, XIV
L’“altro Svevo”: i racconti, le commedie, l’abbozzo di un nuovo romanzo La coscienza di Zeno
570 571 578
Videolezione Per saperne di più Cinema e psicoanalisi
579
Per saperne di più 574 Un riassunto “d’autore”: Montale sintetizza La coscienza di Zeno
581
online
Audiolettura 581 La voce della critica 575 Bruno Maier Un antieroe borghese
584
Giovanna Benvenuti Zeno “cattiva coscienza” della borghesia 575
Per saperne di più Il flusso di coscienza di Joyce e il monologo di Zeno T4 La “cornice” T La coscienza di Zeno, I, Prefazione
T5 Un testo per capire l’opera T T6 T T7 T T8 T T9 T
Orientare
e orientarsi
Analisi VISIVA
Il fumo come alibi La coscienza di Zeno, III Zeno e il padre: un rapporto antagonistico La coscienza di Zeno, IV La scena dello schiaffo La coscienza di Zeno, IV Un sostituto paterno per Zeno: ritratto di Giovanni Malfenti La coscienza di Zeno, V Salute e malattia: Zeno e Augusta Collabora all’ANALISI La coscienza di Zeno, VI
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo La voce della critica Sandro Maxia Direzione L’ironia come strumento necessario alla critica ESAME delle strutture e dei valori della società borghese di inizio Novecento
T10 Un «atto mancato»: Zeno sbaglia funerale T La coscienza di Zeno, VII
T11 «La vita attuale è inquinata alle radici»: T
571 572
online 587
590
online
un finale inquietante La coscienza di Zeno, VIII
594
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
597 598 599
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
597 598 599
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova La rinuncia alla psicoanalisi d’ESAME La coscienza di Zeno, VIII 600 Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Massimo Recalcati 602
Guida al Novecento e oltre Un percorso cronologico: leggere seguendo la storia Due percorsi per temi: le parole e i messaggi del nostro tempo
603 604 605
Indice
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XXI
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CONTESTO Novecento
Dall’ascesa del fascismo al secondo dopoguerra
607
1 Per capire la storia: dal fascismo al secondo dopoguerra 608 Le illusioni degli anni Venti del Novecento Il regime fascista La Germania nazista Lo stalinismo La Seconda guerra mondiale Una nuova pace instabile
Intrecci Cinema C’è ancora domani ◗ Un’invenzione che segna l’epoca La televisione
608 609
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
607 608
Per saperne di più La polemica Vittorini-Togliatti
623
Mappa interattiva Audiosintesi
630 631
610 610 610 611 612 613
S T E M
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura 614 D1 Benito Mussolini Il Duce annuncia agli Italiani l’entrata in guerra D
online
Scritti e discorsi ◗ Una parola per capire l’epoca uomo-massa
614
La ricerca del consenso e il condizionamento dei modelli di comportamento 614
◗ Un luogo che segna l’epoca Cinecittà
615
La politica culturale del fascismo 616 Gli intellettuali e il fascismo: consenso, opposizione, “assenza” 617
D2 Jean-Paul Sartre D
La letteratura deve avere una funzione sociale Che cos’è la letteratura?
online
Per saperne di più Sartre, prototipo dell’intellettuale impegnato
618
Dopo la guerra: il richiamo all’impegno degli intellettuali 619
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
620
Le linee del pensiero
D3 Jean-Paul Sartre L’apparizione della “nausea” D
620
La nausea
online
Lo straniero, cap. 5
online
D4 Albert Camus «Per me era lo stesso» D Le tendenze della letteratura
D5 Un documento per capire l’epoca D D6 D
622 Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
Elio Vittorini «Per una cultura che combatta le sofferenze…» «Il Politecnico» 624 Elio Vittorini «… ma che non sia asservita alla politica» «Il Politecnico» online
La letteratura dal primo al secondo dopoguerra La lingua
626
Viaggio nell’arte
628
L’arte sotto i regimi totalitari
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
627
630 631 Intelligenza
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA IA Riscrivere il fascismo (e il dopoguerra) con l’IA per rivelarne i limiti Artificiale
XXII
632
Indice
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AUTORE
15 Giuseppe Ungaretti
633
1 Un poeta appassionato
634
Vita d’un uomo
D1 D
634
Silenzio L’Allegria
online
Intrecci Storia Ungaretti e il fascismo
637
2 La poetica
638
D2 Il compito della poesia D
online
Scritti letterari
3 Il cammino poetico di Ungaretti
640
L’Allegria
640
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Pier Vincenzo Mengaldo ESAME La disgregazione del verso nell’Allegria
T1 T T2 T
In memoria L’Allegria Il porto sepolto L’Allegria
Guida al Novecento e oltre
643
online Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Video Ungaretti raccontato dal critico Andrea Cortellessa
633 634 634 634 637
Per saperne di più 639 I maestri di Ungaretti: Leopardi e Mallarmé Video 639 Ungaretti spiega perché Leopardi e Mallarmé sono suoi maestri Videolezione
640
Analisi interattiva
645
Audio Ungaretti legge I fiumi
654
percorso memoria
645
T3 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
648 Guida al Novecento e oltre
Veglia L’Allegria Educazione T4 Fratelli T L’Allegria T5 Sono una creatura T L’Allegria Orientare Intelligenza IA T6 I fiumi T L’Allegria T7 San Martino del Carso Collabora all’ANALISI T L’Allegria T8 Italia T L’Allegria T9 Commiato T L’Allegria T10 Segreto del poeta T La Terra Promessa T11 Mattina T L’Allegria T12 Soldati T L’Allegria T13 L’immagine del naufragio T T13a Allegria di naufragi T L’Allegria T13b Preghiera T L’Allegria
percorso cronologico
650
alle relazioni
e orientarsi
Artificiale
Guida al Novecento e oltre
652
online
percorso memoria
654 Guida al Novecento e oltre
La seconda raccolta: Sentimento del tempo
T14 Ricordo d’Affrica T
percorso cronologico
percorso messaggio
658
online online online 660 661
online online online 663
Sentimento del tempo
online
Sentimento del tempo
665
Sentimento del tempo
online
T15 L’isola T
T16 Lago luna alba notte T
Indice
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XXIII
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Il dolore e le altre raccolte
667
Il dolore T18 Mio fiume anche tu T Il dolore, Roma occupata T19 Cori descrittivi di stati d’animo di Didone T La Terra Promessa
669
T17 Non gridate più T
online
Audiolettura Prova d’esame Tipologia A Giuseppe Ungaretti La madre
669 670
Audiovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
671 672 673
online
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
671 672 673
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Sono una creatura d’ESAME L’Allegria 674
GENERE
16 L’Ermetismo
675
1 Una linea poetica metafisica
675
L’Ermetismo e la parola “assoluta”
D1 D T1 T
675
Carlo Bo «La letteratura è una condizione, non una professione» Letteratura come vita online Guida al Novecento e oltre
Un testo per capire il genere Mario Luzi L’immensità dell’attimo La barca
percorso cronologico
Orientare
Analisi VISIVA
T2 Salvatore Quasimodo Ed è subito sera T T4 T T5 T
Orientare
679
e orientarsi
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
Ed è subito sera Salvatore Quasimodo L’eucalyptus Ed è subito sera Salvatore Quasimodo Alle fronde dei salici Giorno dopo giorno Salvatore Quasimodo Uomo del mio tempo Giorno dopo giorno
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
e orientarsi
677
2 Salvatore Quasimodo T3 T
online
680 Orientare
e orientarsi
682 684
online 686 687
Mappa interattiva Audiosintesi
686 687
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Alfonso Gatto Carri d’autunno Isola 688
AUTORE
17 Umberto Saba
689
1 Una vita “pensosa e schiva”
690
L’ombra dell’angoscia esistenziale L’affermazione come poeta
XXIV
690 692
online Lezione in PowerPoint Videolezione
689 690
Indice
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Per saperne di più Saba e il mondo ebraico D1 Una poesia alla balia D Canzoniere, Il piccolo Berto
2 La poetica e la visione del mondo
Indagare «la verità che giace al fondo» La poetica dell’“onestà”
D2 Il compito morale del poeta D
694 696
Storia e cronistoria del Canzoniere
online 698
Il titolo e la struttura I temi Lo stile
T3 T
694
online
3 Il Canzoniere
T2 T
online
Quel che resta da fare ai poeti
D3 Poesia vs “letteratura” D
T1 T
693
Intelligenza
Guida al Novecento e oltre
A mia moglie Canzoniere, Casa e campagna La capra Canzoniere, Casa e campagna Trieste Canzoniere, Trieste e una donna Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
percorso messaggio
IA Artificiale Educazione
T4 Città vecchia Collabora all’ANALISI T Canzoniere, Trieste e una donna
T5 Ritratto della mia bambina T
online
Guida al Novecento e oltre
percorso memoria
Orientare
online
Orientare
712
e orientarsi
e orientarsi
Canzoniere, Mediterranee
4 Saba prosatore
Scorciatoie e raccontini: le “operette morali” di Saba
T11 La necessità di comprendere le istanze T del “profondo”
T11a «Non esiste un mistero della vita, o del mondo, T o dell’universo» Scorciatoie 20; 116 T11b «Tubercolosi, cancro, fascismo» T Scorciatoie 43
Un romanzo “autobiografico”: Ernesto
T12 La confessione di Ernesto T Ernesto
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
719 720 721
710
Canzoniere, Parole
T8 Teatro degli Artigianelli T Canzoniere, Mediterranee
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
708
online
T10 Ulisse T
712
online
Canzoniere, L’amorosa spina
T7 Goal T
percorso cronologico
Analisi interattiva
706
online
Guida al Novecento e oltre
698
701
Canzoniere, Cose leggere e vaganti
T6 In riva al mare T
Canzoniere, 1944
Videolezione
698 698 700
alle relazioni
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Giulio Ferroni Il poeta è «un artigiano del quotidiano»
T9 Amai T
Carta interattiva dei luoghi 690 Cronologia interattiva 690 Videolezione 691 Il poeta Giovanni Giudici parla del suo incontro con Saba
714 716 716
online online online 717
online 719 720 721
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Mio padre è stato per me «l’assassino» d’ESAME Canzoniere, Autobiografia 722
Indice
0040_III_XXXVIII_PS2009_03_Indice_5a.indd 25
XXV
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AUTORE
18 Eugenio Montale
723
1 Uno sguardo disincantato sul mondo
724
Gli anni liguri (1896-1927) Gli anni fiorentini (1927-1948) Gli anni milanesi (1948-1981)
724 726
727 Intrecci Storia Montale e il suo tempo: le scelte ideologiche e politiche 727 D1 Montale ritrae sé stesso D Farfalla di Dinard online D2 La percezione di una totale disarmonia D Confessioni di scrittori (Interviste con sé stessi) online
2 L’idea montaliana della poesia
729 730
D3 Montale spiega come nasce la sua poesia D
online
Sulla poesia
3 Ossi di seppia: un libro chiave del Novecento
732
Il titolo e la struttura I nuclei tematici Le scelte espressive I limoni Ossi di seppia
T4 T T5 T T6 T T7 T T8 T
Videolezione
732
Analisi interattiva
739
Audiolettura
744
732 732 734
Orientare
e orientarsi
T2 Un testo per capire l’autore T T3 T
Lezione in PowerPoint 723 Videolezione 724 Carta interattiva dei luoghi 724 Cronologia interattiva 724 Video e Audio 728 Collage di interviste in cui Montale ripercorre la propria vita, intervallando il racconto con la lettura di alcuni Ossi di seppia
729
La visione del mondo La poetica
T1 T
online
735
Orientare Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
Analisi VISIVA
Non chiederci la parola Ossi di seppia Meriggiare pallido e assorto Collabora all’ANALISI Ossi di seppia Spesso il male di vivere ho incontrato Ossi di seppia Forse un mattino andando in un’aria di vetro Ossi di seppia Cigola la carrucola del pozzo Ossi di seppia Casa sul mare Ossi di seppia Giunge a volte, repente Ossi di seppia Guida al Novecento e oltre
e orientarsi
Intelligenza
IA Artificiale
739 Orientare
742
e orientarsi
percorso cronologico
744
online 746
online online
4 Da Le occasioni a La bufera e altro:
la maturità poetica di Montale Le occasioni: il tempo, la memoria, il mito della donna-messaggera T9 Ti libero la fronte dai ghiaccioli T Le occasioni
T10 Non recidere, forbice, quel volto T Le occasioni
T11 La casa dei doganieri T Le occasioni
XXVI
Guida al Novecento e oltre
percorso memoria
Guida al Novecento e oltre
748 748
online
percorso memoria
751
Collabora all’ANALISI
753
Indice
0040_III_XXXVIII_PS2009_03_Indice_5a.indd 26
17/02/26 08:49
La bufera e altro altro: l’irruzione della Storia
T12 La primavera hitleriana T La bufera e altro
Guida al Novecento e oltre
755
percorso messaggio
757
T13 L’anguilla T
La bufera e altro
online
La bufera e altro, Conclusioni provvisorie
online
T14 Piccolo testamento T
Farfalla di Dinard e Auto da fé: Montale prosatore
T15 Farfalla di Dinard T
La voce della critica Enrico Testa I volti di Clizia ne La bufera
756
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
771 772 773
761
online
Farfalla di Dinard
5 Un nuovo Montale: Satura
762
Una nuova poetica La dimensione critico-satirica
762 762
T16 La storia non si snoda T
online
La Storia, Satura I
Per saperne di più Xenia: un affettuoso omaggio alla moglie scomparsa 763 Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Enrico Testa ESAME La poesia di Montale da Ossi di seppia ad Altri versi
T17 Il raschino T
Orientare
e orientarsi
765
Intelligenza
IA Artificiale
Satura I T18 Ho sceso, dandoti il braccio, almeno T un milione di scale Satura, Xenia II, 5
767 Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
769
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
771 772 773
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Portami il girasole ch’io lo trapianti d’ESAME Ossi di seppia 774
GENERE
19 Tra realismo e fantastico Premessa 1 Il Sud dell’Italia e la ripresa del realismo come
strumento di denuncia T1 Corrado Alvaro Il mondo magico e arcaico dei pastori T Gente in Aspromonte
T2 Ignazio Silone I cafoni e lo Stato: due universi T T3 T
incommensurabili Fontamara Carlo Levi L’arrivo a Gagliano Cristo si è fermato a Eboli
775 775
online online
Guida al Novecento e oltre
online Audio e video 776 Trailer del film Fontamara (1980) di Carlo Lizzani Audio e video 777 Trailer del film Cristo si è fermato a Eboli (1979) di Francesco Rosi
percorso cronologico
2 Alberto Moravia: tra realismo ed esistenzialismo Un protagonista della vita culturale italiana
D1 D
775
Alberto Moravia «Così ho scritto Gli indifferenti»
778 782 782
online
Audio e video 785 Su Youtube scene dal film Gli indifferenti di Francesco Maselli (1964)
Indice
0040_III_XXXVIII_PS2009_03_Indice_5a.indd 27
XXVII
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T4 Michela Murgia Riti magici in una Sardegna ancestrale T Accabadora, cap. IV
T5 Alberto Moravia Ritratto di famiglia in un interno T
online
Educazione alle relazioni
Gli indifferenti, cap. II
786
Gli indifferenti, cap. XII
online
T6 Alberto Moravia «Sedettero… nella fredda sala da pranzo» T
3 Buzzati e il genere del “fantastico”
790
I caratteri del genere “fantastico” nel Novecento L’affermazione del fantastico nella cultura italiana del Novecento
T7 Tommaso Landolfi La poltrona stregata T
790 790
Questione d’orientamento, Del meno
online
Casa «la Vita»
online
T8 Alberto Savinio Un itinerario onirico-simbolico T Il fantastico allegorico di Buzzati
792
T9 Dino Buzzati Strane coincidenze T Il crollo della Baliverna
online
Gallery 793 Buzzati: un pittore prestato alla letteratura?
Il deserto dei Tartari, XXVI
795
Video 793 Trailer del film di Valerio Zurlini (1976) dal romanzo di Buzzati
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
798 798
Mappa interattiva Audiosintesi
T10 Dino Buzzati «Le pagine grige dei giorni» T
Orientare
e orientarsi
798 798
GENERE
20 La stagione dell’impegno
799
1 Un momento di straordinaria coesione tra gli scrittori, nel nome di una letteratura civile 2 I modelli del Neorealismo: Vittorini e Pavese Elio Vittorini: un intellettuale militante Per saperne di più Il mito della letteratura americana T1 Elio Vittorini «Io ero, quell’inverno, T in preda ad astratti furori» Conversazione in Sicilia, cap. I
T2 Elio Vittorini «Uno che soffre T T3 T
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
T7 T
800 800 801
800
alle relazioni
per il dolore del mondo offeso» Conversazione in Sicilia, cap. XXXVII Elio Vittorini I morti parlano ai vivi Uomini e no
803
online 806
Il difficile approccio di Berto al mondo della campagna Paesi tuoi online Orientare Cesare Pavese La collina, “un modo Educazione di vivere” La casa in collina 810 Cesare Pavese Il passato non torna La luna e i falò, cap. I online Cesare Pavese «Chi sa perché mai si fanno questi fuochi…» La luna e i falò, cap. IX online Guida al Novecento e oltre
Audio e video Elio Vittorini si racconta
Educazione
e orientarsi
T4 Cesare Pavese T
T6 T
799
online
Orientare
Cesare Pavese: il difficile «mestiere di vivere»
T5 T
online
e orientarsi
Audio e video 807 Cesare Pavese e la sua solitudine Estratto da Cult Book (Rai Storia)
percorso messaggio
alle relazioni
XXVIII Indice
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T8 Cesare Pavese La fine di Santa: «come il letto d’un falò» T
online
La luna e i falò, capp. XXXI-XXXII
3 Il Neorealismo
T9 Ernest Hemingway Un modello per il realismo italiano T
Per chi suona la campana, cap. 31 ◗ Una parola per capire l’epoca populismo Intrecci Cinema Neorealismo: un nuovo modo di fare cinema Roma città aperta: nascita del Neorealismo Paisà Ladri di biciclette
814
online 815
816
Vasco Pratolini e il romanzo-manifesto del Neorealismo 817
T10 Vasco Pratolini Maciste, l’eroe di una epopea popolare T Cronache di poveri amanti, parte seconda, cap. XIV
4 La letteratura della Resistenza
online
L’Agnese va a morire
Il ripensamento critico dell’esperienza partigiana
La voce della critica 817 Alberto Asor Rosa Una critica al populismo neorealista
819
L’Agnese va a morire e il popolo nella Resistenza
T11 Renata Viganò La presa di coscienza di Agnese T
Per saperne di più 815 Ernest Hemingway e Per chi suona la campana
819
online 820
T12 Luigi Meneghello T
Il confronto tra bande: partigiani comunisti e azionisti I piccoli maestri online
Beppe Fenoglio
821
T13 Beppe Fenoglio Il folcloristico ingresso dei partigiani ad Alba T I ventitré giorni della città di Alba
online
La malora
online
Una questione privata
online
T14 Beppe Fenoglio L’accettazione del proprio destino T
T15 Beppe Fenoglio «D’inverno e d’estate, vicino e lontano…» T T16 Beppe Fenoglio La ricerca della verità T Una questione privata
T17 Beppe Fenoglio Dir di no fino in fondo T
Orientare
e orientarsi
Il partigiano Johnny T18 Beppe Fenoglio Johnny, il partigiano Robin Hood T Il partigiano Johnny T19 Beppe Fenoglio Il duello mortale con la spia T Il partigiano Johnny Guida al Novecento e oltre
percorso memoria
percorso messaggio
5 Primo Levi e la tragedia della Shoah
online 825
online online 829 830 832
T20 Primo Levi La cattura T
Se questo è un uomo online T21 Primo Levi Il «campo di annientamento» T Se questo è un uomo online T22 Primo Levi La non dimenticata lezione di Steinlauf T Se questo è un uomo online T23 Primo Levi L’iniqua legge della sopravvivenza nel Lager T Se questo è un uomo online T24 Primo Levi Il canto di Ulisse T Se questo è un uomo 835
Le altre opere principali
T25 Primo Levi Verso sud T La tregua
Per saperne di più 822 Un rebus filologico della letteratura contemporanea
829
Primo Levi: un lucido testimone La multiforme personalità di Levi Se questo è un uomo
Guida al Novecento e oltre
Per saperne di più 821 La Resistenza oggi nello sguardo della letteratura: lati oscuri e persistenza di valori
percorso cronologico
percorso memoria
838
online
Video 833 Un’intervista a Primo Levi (1974) Per saperne di più 833 Il tema dell’amicizia nell’opera di Primo Levi Educazione civica 833 La «banalità del male» e il tema dei «giusti» Video 834 Primo Levi in viaggio verso Auschwitz, a quarant’anni dalla sua deportazione (1983)
Indice
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XXIX
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T26 Primo Levi Il risveglio T La tregua
online
Il sistema periodico
online
T27 Primo Levi Carbonio T
T28 Primo Levi Le leggi della chimica e quelle dell’amicizia T
Il sistema periodico online T29 Primo Levi L’etica del lavoro di un operaio specializzato T La chiave a stella online T30 Primo Levi Amare il proprio lavoro T La chiave a stella online T31 Primo Levi L’importanza del comunicare T I sommersi e i salvati online
La Shoah e la memoria
T32 Giorgio Bassani Le leggi razziali e l’ingresso nel mondo T aristocratico Il giardino dei Finzi-Contini
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: Primo Levi
841
online 842 843
Memoriale della Shoah di Milano 841 Il “Museo della Shoah” della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea: percorsi didattici con film e libri sulla Shoah Per saperne di più 841 Un problema aperto: come ricordare oggi la Shoah? Il tema dell’esclusione nell’opera di Giorgio Bassani Mappa interattiva Audiosintesi
842 843
844
CONTESTO Secondo Novecento e oltre
Dal boom economico ai giorni nostri
845
1 Per capire la storia: dal boom economico a oggi
846
Il mondo diviso in due Il boom economico La fine degli imperi coloniali Il Sessantotto La fine della Guerra fredda Una nuova instabilità Il mondo attuale
846 846
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
845 846
847 848 848 848 849
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura La civiltà dei consumi
850
850 ◗ Un luogo che segna l’epoca I “non luoghi” e le nuove “cattedrali” 851 D1 Francesco Piccolo D L’autogrill, luogo-simbolo dell’Italia vacanziera L’Italia spensierata, Tempo di percorrenza troppo lungo online D2 Francesco Pecoraro L’aeroporto, un non luogo D La vita in tempo di pace online D3 Papa Francesco D Contro la cultura dello scarto Laudato si’ online
XXX
Indice
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T1 T
Italo Calvino La città di Leonia, un’immagine allegorica Le città invisibili online
Dalla televisione a Internet: l’immaginario mediatico
853
◗ Un’invenzione che segna l’epoca Dal computer all’IA S T E M
854
Gli intellettuali dal boom alla crisi d’identità attuale
855
D4 Alberto Asor Rosa D
Il tramonto della funzione intellettuale tradizionale Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali
◗ Una parola per capire l’epoca autoritarismo
Dagli anni Ottanta a oggi: I’emergere del privato Educazione civica COSTITUZIONE Dalla rivendicazione della parità alla “liberazione” della donna
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua D5 Gianni Vattimo La condizione postmoderna: tra caduta D
Le tendenze letterarie
858 859
Viaggio nell’arte
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
Intrecci cinema 858 Il cinema dell’impegno civile dagli anni Settanta a oggi
861 Per saperne di più 865 Due celebri interventi a proposito della “nuova questione della lingua”: Pasolini vs Calvino
868
Per saperne di più 867 La nuova antilingua: aziendalese e neopolitichese
870 871
Mappa interattiva Audiosintesi
865
L’arte del secondo Novecento
855
861
863 864
La lingua
Mappa interattiva Gli intellettuali e la modernità: apocalittici o integrati?
856 857
delle antiche certezze e “liberazione delle differenze” La società trasparente online
Per saperne di più Il premio Strega
853
online
Il protagonismo dei giovani nel dibattito culturale: il Sessantotto
Il pensiero
Per saperne di più La “cultura dell’adesso”
870 871
Intelligenza
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA IA Tecnologie, “cultura dell’adesso” e IA Artificiale
872
GENERE
21 La stagione dello sperimentalismo
873
1 L’esaurimento del Neorealismo e il successo
de Il Gattopardo Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa T1 Giuseppe Tomasi di Lampedusa «Se vogliamo che tutto T
T2 T
online 873 874
Per saperne di più «Officina»
873
rimanga com’è, bisogna che tutto cambi» Il Gattopardo, cap. I online Collabora all’ANALISI Giuseppe Tomasi di Lampedusa Don Fabrizio e la morte Il Gattopardo, cap. VII 876 Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
2 Gadda: un modello per la narrativa sperimentale La “filosofia” di Gadda, la funzione della letteratura, lo stile
◗ Una parola per capire l’autore narcisismo
879 880 880
Video 880 Gadda in TV: lo scrittore parla del pubblico, degli autori prediletti, del Pasticciaccio
Indice
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XXXI
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T3 Carlo Emilio Gadda T D1 D D2 D
Un ritratto corrosivo del fascismo e una testimonianza del pastiche Eros e Priapo online Carlo Emilio Gadda Il filosofo Meditazione milanese Carlo Emilio Gadda “Normale” e “anormale” I viaggi la morte
La voce della critica 881 Gianfranco Contini Gadda appartiene alla razza dei supremi macaronici
online online
I due romanzi principali
882
T4 Carlo Emilio Gadda T
L’ambientazione nel Maradagàl-Italia: le ville in Brianza, emblema di uno snobistico cattivo gusto La cognizione del dolore, parte I, cap. I online
Per saperne di più Le componenti del pastiche 883 T5 Carlo Emilio Gadda T L’esibizione narcisistica dei borghesi nei ristoranti di lusso La cognizione del dolore, parte II, cap. VI online
T6 Un testo per capire l’autore Analisi VISIVA T T7 T
Educazione alle relazioni
Carlo Emilio Gadda La violenza verso la madre e l’addio di Gonzalo alla casa La cognizione del dolore, parte II, cap. VIII 885 Carlo Emilio Gadda Il ritratto del commissario Ingravallo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana online Guida al Novecento e oltre
percorso memoria
percorso cronologico
3 L’impegno civile di Sciascia: una voce controcorrente T8 Leonardo Sciascia La mafia, T
889 Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
«... Una voce nell’aria...» Il giorno della civetta 892 T9 Vincenzo Consolo «Ho conosciuto un giudice, procuratore T aggiunto...» Lo spasimo di Palermo online T10 Roberto Saviano «Mi rimbombò nelle orecchie T l’Io so di Pasolini» Gomorra online
4 La letteratura postmoderna Il nome della rosa
Guida al Novecento e oltre
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
889
Video e Audio 890 Andrea Camilleri racconta Leonardo Sciascia
Per saperne di più Scrivere di mafia
895
895
L’opera più celebre del postmoderno: Il nome della rosa di Eco
T11 Umberto Eco La biblioteca-labirinto T
Per saperne di più La Neoavanguardia
Orientare
895
e orientarsi
percorso cronologico
Per saperne di più 897 La pianificazione di vari livelli di lettura e il successo del romanzo
898 902 902
Mappa interattiva Audiosintesi
902 902
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Antonio Tabucchi Sostiene Pereira
TEMA
903
online
Letteratura e industria XXXII
Indice
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AUTORE
22 Elsa Morante e la produzione femminile del Novecento 905 1 Una donna in cerca di indipendenza 2 La poetica e la visione del mondo
906 909
Il realismo secondo Elsa Morante
D1 L’arte: unico argine possibile alla disgregazione IA D
Intelligenza Artificiale
909 910
Il patto con i lettori 911 3 Un lungo capitolo della storia italiana del Novecento 913 Menzogna e sortilegio: il racconto della fine della società patriarcale del Sud 913 Guida al Novecento e oltre
T1 T
percorso messaggio
L’ignavia di Elisa Menzogna e sortilegio, cap. 1
online Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva
905 906 906 906
online
L’isola di Arturo Arturo: un romanzo di formazione e disincanto 913
T2 Una difficile separazione T
Orientare
e orientarsi
L’isola di Arturo, cap. IV
La Storia Storia: un eterno “scandalo” ai danni dei più deboli
T3 L’incipit del romanzo T La Storia, cap. I
online
La Storia, cap. 3
online
T4 La violenza della storia T T5 Useppe e Bella T
online
La Storia, cap. 8
T6 Un testo per capire l’autrice T T7 T T8 T
915 918
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
Un lungo discorso in osteria La Storia, cap. 8 Alla ricerca delle proprie radici Aracoeli L’incontro con il padre Aracoeli
921
online online
Il singolare postmoderno di Elsa Morante PAROLE PER CAPIRE L’AUTRICE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
4 La produzione narrativa femminile nel Novecento Natalia Ginzburg
926 927 928 929
Per saperne di più 925 Aracoeli: una «deserta pietraia» La voce della critica Giovanna Rosa Un’eccentrica modernità
926
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
927 928 929
930 930
T9 Natalia Ginzburg T
«Sei venuto su molto balordo»: l’autocritica di una madre Caro Michele online Intelligenza T10 Natalia Ginzburg Un’educazione “all’antica” IA T Lessico famigliare 932 Artificiale
Guida al Novecento e oltre
Anna Maria Ortese Dacia Maraini
T11 Dacia Maraini Terapia d’urto T
percorso memoria
935 938
Educazione civica 939 Il coraggio di Artemisia ripercorso dalla scrittrice Anna Banti
La lunga vita di Marianna Ucrìa
online online
Per saperne di più Lalla Romano
939
Le parole tra noi leggère
940 940
Mappa interattiva Audiosintesi
940 940
T12 Lalla Romano Un figlio “infelice” T IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
Indice XXXIII
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AUTORE
23 Pier Paolo Pasolini
941
1 Un intellettuale “contro”
942
I primi anni, tra Bologna e Casarsa
D1 D
942
Supplica a mia madre Poesia in forma di rosa
online
Una difficile celebrità
online Lezione in PowerPoint Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva
941 942 942
944
D2 Avete facce di figli di papà D
online
II PCI ai giovani!!
Viaggio nei luoghi di Pasolini Il mondo e le storie di Pasolini in scena
Video 945 Pasolini polemista (intervistato da Enzo Biagi, 1971)
946
2 La visione del mondo
950
D3 «Io sono propenso... a una contemplazione mistica del mondo» D Il malinteso
online
L’usignolo della Chiesa Cattolica, vv. 20-37
online
La religione del mio tempo
online
Alì dagli occhi azzurri
online
La scena della Deposizione
online
D4 La crocefissione D
D5 «Eppure, Chiesa, ero venuto a te» D D6 La “Passione” di un borgotaro D
D7 “Una illuminazione improvvisa”: il Vangelo di Matteo D
3 Scritti corsari e Lettere luterane
952
D8 I cittadini italiani vogliono sapere D Lettere luterane
D9 Un documento per capire l’opera D L’articolo delle lucciole Scritti corsari
Orientare Guida al Novecento e oltre
online
e orientarsi
953
dell’autobiografismo e della passione etico-civile 956 La concezione della letteratura e la vocazione sperimentale 956 Pasolini poeta controcorrente 957 Collabora all’ANALISI T1 «Lo scandalo del contraddirmi» T Le ceneri di Gramsci, I e IV
Pasolini romanziere
percorso messaggio
T2 L’avventurosa lotta per la sopravvivenza dei giovani T T3 T
borgatari Ragazzi di vita, cap. 5 Pasolini interpreta Ragazzi di vita Pasolini rilegge Pasolini
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
951
percorso cronologico
4 Una vasta produzione all’insegna
Guida al Novecento e oltre
Video La scena della Deposizione
960
Video 958 Pasolini, poeta della contraddizione
963
965
online
Per saperne di più Pasolini e il cinema
970
971 972 973
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
971 972 973
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova 974 d’ESAME La droga: una vera tragedia italiana
XXXIV Indice
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GENERE
24 Linee della poesia del secondo Novecento
975
Premessa 975 1 Le innovazioni della poesia del secondo Novecento 975 Dopo l’Ermetismo, verso la poesia del Duemila
975 976
◗ Una parola per capire l’epoca alienazione
2 La poesia a confronto con la storia
Vittorio Sereni: memoria personale e memoria storica
T1 T
Vittorio Sereni Non sa più nulla, è alto sulle ali Diario d’Algeria Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
percorso memoria
percorso messaggio
978 978
Mappa interattiva 978 La forma poetica nel Novecento fra classicismo e sperimentazione
980
Video Sereni si racconta
Franco Fortini: dalla guerra partigiana a quella del Golfo 982
T2 Franco Fortini Lontano lontano… T
online
Sette canzonette del Golfo, in Composita solvantur
Lo sguardo sulla storia di Wisława Szymborska
T3 Wisława Szymborska Fotografia dell’11 settembre T Attimo
Guida al Novecento e oltre
978
Per saperne di più 982 Antonio Porta: le “menzogne” dei Grandi e la violenza della storia
983 Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
984
La storia e l’attualità nella poesia di Erri De Luca
T4 Erri De Luca Naufragi T
online
985
percorso messaggio
Opera sull’acqua e altre poesie
986
3 La poesia come specchio della società:
il tema dell’alienazione 988 Le trasformazioni sociali riflesse nella poesia italiana del secondo Novecento 988 T5 Valerio Magrelli L’alienazione del mondo mass-mediatico T
online
Ecce Video
L’alienazione del lavoro impiegatizio: Elio Pagliarani e La ragazza Carla
T6 Elio Pagliarani Storia di un’impiegata milanese T La ragazza Carla, II, 1-2
Guida al Novecento e oltre
Orientare
percorso cronologico
Edoardo Sanguineti: l’alienazione del linguaggio
T7 Edoardo Sanguineti Questo è il gatto con gli stivali T Purgatorio de l’Inferno
T8 Edoardo Sanguineti Piangi piangi T Purgatorio de l’Inferno
Guida al Novecento e oltre
988
e orientarsi
990 992
Video 988 Il poemetto di Pagliarani nel 2015 è diventato un film per la regia di Alberto Saibene.
online
percorso messaggio
993
Audiolettura
993
Giovanni Giudici: l’alienazione della mentalità borghese 994
T9 Giovanni Giudici Mi chiedi cosa vuol dire T La vita in versi
T10 Giovanni Giudici Cambiare ditta T La vita in versi
T11 Giovanni Giudici Piazza Saint-Bon T
Orientare
e orientarsi
La vita in versi
4 La poesia dei sentimenti e delle emozioni La poesia autoritratto
T12 Patrizia Valduga Requiem T
online online 996 998 998
online
Per saperne di più 998 Patrizia Valduga: il manierismo stilistico come freno alle emozioni
Indice
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XXXV
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T13 Maurizio Cucchi Lui se ne andò T
L’ultimo viaggio di Glenn online T14 Vivian Lamarque Babbi T Una quieta polvere online T15 Vincenzo Cardarelli L’immagine di una vita senza pace T Gabbiani online
Sandro Penna: l’esclusione dalla società e l’adesione alla vita
T16 Sandro Penna Mi nasconda T la notte e il dolce vento
Il classicismo inquieto di Vincenzo Cardarelli
998
Orientare
999
Orientare
e orientarsi
1000
Intelligenza
IA Artificiale
perdonatemi, perdonatemi Appunti sparsi e persi. 1966-1977
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
percorso messaggio
1002
Alda Merini e la «Terra Santa» del manicomio nella notte
Vivian Lamarque: la verità dell’infanzia
percorso cronologico
Amelia Rosselli: una poesia facile e difficile
T18 Alda Merini Il dottore agguerrito T
998
e orientarsi
Guida al Novecento e oltre
T17 Amelia Rosselli Perdonatemi, T
Per saperne di più Maurizio Cucchi: il racconto enigmatico sul padre perduto
Orientare
1004
e orientarsi
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
1005
Patrizia Cavalli e la crisi dell’io, «sempre aperto teatro» 1006
T19 Patrizia Cavalli Ma davvero per uscire T di prigione
Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
1007
La poesia narrativa La poesia “in prosa” di Giovanni Raboni
1008 1008
T20 Cesare Pavese Ulisse T
Lavorare stanca T21 Cesare Pavese Verrà la morte e avrà i tuoi occhi T Verrà la morte e avrà i tuoi occhi T22 Attilio Bertolucci Nonno e nipote T La camera da letto, XV T23 Giovanni Raboni Risanamento T A tanto caro sangue T24 Giovanni Raboni Interni clinica 3 T A tanto caro sangue
La narrazione della vita intensa: Milo De Angelis
T25 Milo De Angelis Per quell’innato scatto T
Biografia sommaria (sezione III, Capitoli del romanzo)
T26 Milo De Angelis Non è più dato T 5 La poesia metafisica T27 Davide Rondoni Il terzo figlio T
Guida al Novecento e oltre
online online online online online 1009
online 1010
percorso memoria
1011
Apocalisse amore
online
Preparatevi per l’arca
online
T28 Matteo Munaretto Noè T Mario Luzi: la poesia come tramite tra il mondo terreno e l’Eterno
T29 Mario Luzi Madre mia, madre mia T Per il battesimo dei nostri frammenti
T30 Mario Luzi Vola alta, parola T
Guida al Novecento e oltre
Per il battesimo dei nostri frammenti
Per saperne di più 1008 Attilio Bertolucci: il racconto in versi “alla ricerca del tempo perduto”
Orientare percorso messaggio
T31 Mario Luzi A che pagina della storia IA T
e orientarsi
Intelligenza
1011
online 1012
Artificiale
Al fuoco della controversia
Giorgio Caproni e il tema dell’assenza di Dio
T32 Giorgio Caproni Perch’io… T
1012
1014 1015
Il seme del piangere
online
Congedo del viaggiatore cerimonioso e altre prosopopee
online
T33 Giorgio Caproni Congedo del viaggiatore cerimonioso T
Video e Audio Autoritratto di Luzi
La voce della critica 1016 Giovanni Raboni I luoghi «d’esilio» della poesia di Caproni
XXXVI Indice
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T34 Giorgio Caproni Anch’io T
online
Il muro della terra
T35 Giorgio Caproni L’ultimo borgo T
online
Il franco cacciatore
T36 Giorgio Caproni Per una bicicletta azzurra T Il seme del piangere
Guida al Novecento e oltre
percorso memoria
1017
Andrea Zanzotto: l’io si interroga sul suo rapporto con la realtà e con il linguaggio
1018
T37 Andrea Zanzotto Andar a cucire T
online
Idioma
T38 Andrea Zanzotto Al mondo T
La beltà T39 Andrea Zanzotto Così siamo T IX Ecloghe
online
Intelligenza
Guida al Novecento e oltre
percorso messaggio
percorso cronologico
IA Artificiale
Educazione alle relazioni
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
1020 1022 1023
Mappa interattiva Audiosintesi
1022 1023
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Vittorio Sereni Saba Gli strumenti umani 1024
AUTORE
25 Italo Calvino
1025
1 Un uomo moderno, scettico e ironico
1026
Un intellettuale
1026
2 La visione del mondo
1029
Gli interessi culturali La poetica
1029
percorso memoria
online
3 La prima fase della narrativa dal 1947
Guida al Novecento e oltre
Il sentiero dei nidi di ragno, cap. IV
1032 1032 percorso memoria
1034
T3 Le riflessioni del commissario Kim sul significato T della Resistenza Il sentiero dei nidi di ragno, cap. IX
e fantastico-allegorico La Trilogia degli antenati: la dimensione “fantastico-allegorica” T4 I nuovi valori del barone rampante T
Orientare
e orientarsi
Guida al Novecento e oltre
Video e Audio 1032 Marco Belpoliti sul Calvino del Sentiero e dei racconti resistenziali Per approfondire Il partigiano Calvino “padre” dei cantautori italiani
1033
online
4 Una nuova produzione tra realismo
e il confronto con il padre Il barone rampante, cap. XIV
1025 1026 1026 1026
online
percorso messaggio
agli anni Sessanta Il sentiero dei nidi di ragno: l’adesione alla poetica neorealista T2 L’avventurosa fuga di Pin dal carcere tedesco T
Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva
1029 1030
Per saperne di più Il labirinto come immagine del mondo di oggi T1 La sfida della complessità T Una pietra sopra D1 Il valore dell’esattezza D Lezioni americane Guida al Novecento e oltre
online
1038 1038 Educazione alle relazioni
percorso cronologico
1041
Indice XXXVII
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La narrativa “sociale” e il confronto critico con la società del boom economico 1046
T5 L’ambiguo costruttore Caisotti T La speculazione edilizia, cap. III
T6 La crisi dell’intellettuale progressista Collabora all’ANALISI T La giornata d’uno scrutatore, cap. IX
5 La seconda fase della produzione Le Cosmicomiche
T7 Tutto in un punto T
online 1048 1051 1051
S T E M
Guida al Novecento e oltre
percorso cronologico
Le Cosmicomiche, Tutto in un punto
T8 La preoccupazione di dare una buona immagine T di sé nell’universo Le cosmicomiche, Gli anni-luce T9 La metropoli del mondo moderno globalizzato: T Trude e Cloe Le città invisibili T10 Città invisibili utopiche e distopiche: T Perinzia, Andria e Raissa Le città invisibili
6 La narrativa combinatoria e il metaromanzo Le città invisibili Il castello dei destini incrociati
T11 Storia di Astolfo sulla Luna T Il castello dei destini incrociati
Se una notte d’inverno un viaggiatore L’ultima raccolta: Palomar
T12 Dal prato all’universo: il compito impossibile T della conoscenza Palomar, 1.2.3. Il prato infinito
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Alessandro Giarrettino I classici tra i banchi PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
GENERE
1053
online online online 1058 1058 1059
online 1059 1061
Video e audio 1059 Calvino e il suo legame con Parigi e con la cultura francese Per saperne di più Calvino e l’Oulipo
1059
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
1065 1066 1067
online
1062 1065 1066 1067
online
Il teatro del Novecento GENERE
online
Nuova narrativa e nuova poesia GLOSSARIO
1068
INDICE DEI NOMI
1074
INDICE DELLE RUBRICHE
1078
XXXVIII Indice
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CONTESTO
Secondo Ottocento
online
Il Positivismo e il Decadentismo
Lezione in PowerPoint
1 Per capire la storia: il Positivismo e il Decadentismo 2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura 3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
Nella seconda metà dell’Ottocento l’Europa era un continente in grande trasformazione, in cui chi era al potere tendeva a sottovalutare il ruolo che rivendicavano le classi popolari e quelle parti della società, come le donne, escluse dalla maggior parte dei diritti. Quasi tutti gli Stati si presentavano con un piede nell’Ottocento e l’altro già rivolto al Novecento. Il problema che divenne ben presto evidente era l’incapacità delle classi dirigenti di avvertire i cambiamenti in atto e di agire saggiamente di conseguenza. Le tragedie del Novecento nacquero anche da questa incapacità.
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1 Per capire la storia: il Positivismo e il Decadentismo ◗ L’Europa, un continente in evoluzione
?
Quali sono le ragioni del conflitto del Secondo impero francese con Austria e Prussia?
Dopo la stagione delle rivoluzioni del 1848, l’Europa, pur non conoscendo guerre di lunga durata sul suo territorio, rimase un continente in fibrillazione. Gli anni 1850-1870 furono caratterizzati, nel quadro europeo, dal tentativo della Francia di recuperare un ruolo di primo piano a livello politico, dopo il traumatico crollo dell’Impero napoleonico all’inizio dell’Ottocento. Per questa ragione Napoleone III, fondatore del Secondo impero, entrò in conflitto prima con l’Austria e poi con la Prussia per conquistare il primato continentale. Alla fine, lo scontro vide il crollo della Francia e l’affermazione della potenza prussiana, capace di riunire sotto il suo dominio tutte le terre tedesche e di dare vita a un Impero germanico. Il crollo delle ambizioni francesi
La lotta per l’egemonia Gli eventi di questi decenni resero evidenti i mutamenti negli equilibri tra le potenze europee: nonostante alcune riforme, gli Imperi di Russia, Austria e degli Ottomani rimasero legati a un indirizzo politico fortemente conservatore all’interno di un quadro di progressiva crisi. La Gran Bretagna continuava a essere il faro della politica liberale, ma guardava all’Europa come a uno dei tanti settori di interesse del suo immenso Impero, decisa però a non permettere la supremazia di alcuna rivale. La Germania puntava, viceversa, all’egemonia continentale. I decenni successivi, fino allo scoppio della Grande guerra (1914), saranno il palcoscenico di questi “attori”.
online Cronologia interattiva 1861
1870
Proclamazione dell’Unità d’Italia.
Guerra francoprussiana e fine dell’impero di Napoleone III. Nasce l’Impero di Germania.
1860
1868
1876 1874
Papa Pio IX con il decreto Non expedit vieta ai cattolici la partecipazione alla vita politica.
1867
Nasce l’Impero austro-ungarico.
1873-1896
Grande depressione economica.
1866
1861-1876
Destra storica al potere.
2
Guerra austroprussiana e annessione del Veneto all’Italia.
1870
Roma capitale d’Italia.
1876-1896
Sinistra storica al potere.
CONTESTO Il Positivismo e il Decadentismo
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Secondo Ottocento
?
Attori che, oltre a rivaleggiare nel quadro europeo e mondiale, erano attraversati al loro interno da forti tensioni. Anche negli Stati più tradizionalisti e in cui il potere era maggiormente verticistico, come la Germania e l’Impero austro-ungarico, divenne evidente che la classe borghese stava divenendo sempre più influente e che la società stava diventando sempre più di massa. Le nuove ideologie, come il socialismo, le tendenze ad allargare la base elettorale per arrivare al suffragio universale, la richiesta di diritti da parte delle donne e delle classi meno abbienti, si scontravano spesso con la realtà di ceti dirigenti molto tradizionalisti e concezioni dello Stato ancora legate al passato. Di questi problemi soffriva particolarmente l’Impero austriaco governato da Francesco Giuseppe, un organismo multietnico e multinazionale che sopravviveva in un’età di accesi nazionalismi. In Germania le tensioni interne erano tenute sotto controllo grazie al rigido autoritarismo di Bismarck e del kaiser Guglielmo II, all’appoggio dell’aristocrazia militare e dei grandi proprietari terrieri. La Francia, dopo la sconfitta di Napoleone III, si era aperta alla democrazia e alla laicità, ma in maniera eccessivamente frenetica, così da ritrovarsi divisa tra conservatori reazionari e progressisti radicali. Le tensioni sociali
Quali classi sociali erano in conflitto?
CONTESTO
◗ I cambiamenti nella società
◗ Le difficoltà dell’Italia
?
Le politiche della Destra storica Anche l’Italia cercava di inserirsi nel quadro della competizione europea, ma doveva soprattutto fare i conti con i problemi di casa. Essa si presentava come una nazione molto frammentata dal punto di vista istituzionale, amministrativo, sociale ed economico. I primi governi del nuovo Regno, con a capo esponenti della Destra storica, cercarono di aumentare la coesione interna al nuovo Stato, estendendo le leggi e l’amministrazione del Piemonte all’intera penisola.
Qual era la maggiore difficoltà dell’Italia dopo l’Unità?
1884
Il congresso di Berlino stabilisce le aree di dominio coloniale delle potenze europee.
1896
Sconfitta ad Adua dell’esercito italiano contro l’Etiopia.
1884
1892
1891
Il papa Leone XIII promulga l’enciclica Rerum Novarum.
1900
1892
Nascita del Partito dei lavoratori che diventerà il Partito socialista italiano. 1898
1887
Sconfitta dell’esercito italiano a Dogali.
I sanguinosi scontri di Milano: il generale Bava Beccaris reprime i moti popolari.
1 Per capire la storia: il Positivismo e il Decadentismo
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3
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Questa politica riuscì nell’intento di accentrare i poteri e di dare un certo ordine al Regno. Nello stesso tempo venne vissuto da molti come una piemontesizzazione dell’Italia, un’annessione di territori da parte della dinastia sabauda. Inoltre, i governi della Destra storica acuirono le difficoltà economiche delle classi più povere, soprattutto del Sud Italia, favorendo fenomeni di ribellione come il brigantaggio.
?
Quali differenti politiche adottarono la Destra e la Sinistra storica?
◗ L’ascesa degli Stati Uniti
?
In che cosa consiste la differenza fra il Nord e il Sud degli Stati Uniti?
?
Quale drammatico seguito ebbe la fine della guerra civile americana?
?
Un Paese diviso Intanto, al di là dell’Atlantico qualcosa stava cambiando. Nella seconda metà dell’Ottocento gli Stati Uniti erano divisi dal punto di vista economico e sociale in un Nord, già avviato verso l’industrializzazione e in cui la classe borghese era dominante, e un Sud agricolo, che ricavava ingenti guadagni dalle piantagioni di cotone e che era dominato dai grandi proprietari terrieri. Nelle grandi imprese agricole, inoltre, la maggior parte della manodopera era rappresentata da schiavi. Si trattava di mondi molto diversi, con esigenze lontanissime e difficili da conciliare, tanto che una lunga e sanguinosa guerra civile tra Stati del Nord e Stati del Sud rischiò di minare l’esistenza stessa degli Stati Uniti tra il 1861 e il 1865. Fu la prima guerra in cui la tecnologia e l’industria militare ebbero un peso preponderante. Dopo la guerra, la nascita di una potenza Vinse il Nord, più ricco e industrializzato, e venne posto fine alla schiavitù, anche se di fatto le condizioni di vita degli ex schiavi negli Stati meridionali non mutarono. Dopo la guerra civile cominciò, inoltre, per gli Americani la fase finale della conquista del West, che culminò nello sterminio dei nativi e nella segregazione dei superstiti nelle riserve. Alla fine dell’Ottocento era di fatto realizzata l’unione sotto la bandiera a stelle e strisce di tutti i territori tra Pacifico e Atlantico, e gli Stati Uniti cominciavano la loro ascesa come nazione.
◗ La stagione dell’imperialismo
Quali conseguenze ebbe, per i Paesi europei, il clima di euforia per il progresso?
4
La Sinistra I successivi governi di sinistra (Sinistra storica) attuarono politiche più attente ai problemi sociali e favorirono la lotta contro l’analfabetismo. Nello stesso tempo però si lanciarono nelle prime avventure coloniali nel Corno d’Africa, che si conclusero con clamorose sconfitte. Inoltre, nel Paese aumentarono le tensioni sociali fino alla svolta reazionaria di fine Ottocento, che portò i governi a reprimere con la forza delle armi ogni tipo di protesta e manifestazione.
Nella seconda metà dell’Ottocento le nazioni più industrializzate conobbero la prima grande crisi economica della modernità, ma anche un grande sviluppo grazie alle innovazioni della cosiddetta “seconda rivoluzione industriale”. Petrolio, acciaio ed elettricità cambiarono il mondo. In questo clima di eccitazione per il progresso e per la modernità, la maggior parte dei Paesi europei si impegnò in una politica di conquista e controllo diretto della maggior parte dei territori africani e asiatici. Non ci si accontentò più di possedere basi commerciali nei continenti extraeuropei o di controllare i traffici commerciali attraverso le compagnie nazionali. Quello a cui miravano le potenze d’Europa era il predominio non solo economico, ma anche politico: al colonialismo si sostituiva quindi l’imperialismo. L’Europa alla conquista del mondo
CONTESTO Il Positivismo e il Decadentismo
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?
Qual è la tendenza filosoficoculturale dei primi decenni del secondo Ottocento?
?
Come si traduce, nel secondo Ottocento, la reazione al materialismo?
Secondo Ottocento CONTESTO
Verso il Novecento Alla base di questa nuova politica, perseguita soprattutto da Francia, Inghilterra, Germania, Belgio e in misura minore anche dall’Italia, vi era la rinnovata supremazia militare che gli Europei derivavano dagli sviluppi della seconda rivoluzione industriale; inoltre c’era la volontà delle classi borghesi e imprenditoriali, sempre più egemoni, di sfruttare in maniera sistematica – e brutale – i territori conquistati. Ad alimentare questa smania di conquista vi erano però anche il desiderio di primeggiare in ambito europeo per poter prevalere all’interno dei rapporti internazionali, rivalità insanabili tra opposti nazionalismi, una concezione della missione civilizzatrice dell’“uomo bianco” e della sua superiorità che veniva alimentata dal razzismo e da pseudoscienze. Un coacervo di pulsioni che trovavano sfogo nelle avventure coloniali e che erano il segnale di un’Europa in rapida e vertiginosa crescita economica, industriale e tecnica, ma percorsa da istinti primordiali, da egoismi e sensi di superiorità. Tutti fattori che, una volta che sarà colonizzato tutto il colonizzabile, troveranno il loro sfogo nel continente europeo e apriranno la strada alle grandi guerre continentali del XX secolo.
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura Due linee di tendenza Il secondo Ottocento può essere distinto in due momenti, assai ravvicinati nel tempo o addirittura in alcuni casi sovrapponibili, a cui corrispondono, almeno tendenzialmente, differenti linee culturali. Nei primi decenni del secondo Ottocento domina il mito ottimistico del progresso, alimentato da rilevanti scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche di enorme portata, e si affermano una visione progressista e ideologie politico-sociali influenzate dal marxismo ( p. 21). Il modello culturale imperante è il positivismo, che estende a ogni ambito della conoscenza il metodo sperimentale della scienza e rifiuta ogni riferimento alla trascendenza religiosa e alla metafisica in quanto ambiti astratti, non indagabili razionalmente. Sul piano letterario domina nettamente la tendenza realistica, che trova la sua piena affermazione nel movimento naturalista e, in Italia, nel Verismo (con gli scrittori Luigi Capuana e Giovanni Verga). Già verso il 1880 irrompono nuove inquietudini: gli intellettuali tendono a vedere i risvolti negativi del progresso e della civiltà di massa. Si diffondono rapidamente la sfiducia negli strumenti razionali e la reazione al materialismo, alimentata da nuovi modelli di pensiero che si contrappongono al modello positivistico. Alla prospettiva sociologica, prediletta dai naturalisti, si aggiunge e in breve tempo si sostituisce l’esplorazione di differenti campi tematici e di nuove dimensioni. In ambito letterario, alla tendenza realista si affiancano e tendono a subentrare il Simbolismo e l’estetismo. Tutti questi aspetti, come vedremo, sono stati convenzionalmente raggruppati dalla critica italiana sotto l’etichetta generica di “Decadentismo”.
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura
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◗ Il mito del progresso L’età del Positivismo (che in Italia corrisponde ai primi decenni che seguono la raggiunta unità politica della nazione) vede la massima affermazione della borghesia, sia a livello economico (è la fase del capitalismo industriale) sia a livello politico. In un ristretto arco di tempo avvengono scoperte scientifiche straordinarie e si realizzano grandi innovazioni tecnologiche, che sconvolgono modi di vita e schemi di comportamento secolari. Per la generazione di fine Ottocento la vita è assolutamente incomparabile non solo con quella dei nonni, ma anche con quella dei padri. È allora logico che si svaluti il passato e si esalti il futuro, la modernità e il progresso. Un’età di grandi innovazioni
Per saperne di più La Belle Époque Il termine Belle Époque (“epoca bella”) è coniato in Francia, a Parigi, ed è frutto della nostalgia e idealizzazione di un’epoca considerata felice, “bella” appunto, quale appare alla generazione che vive l’esperienza traumatica della Grande guerra e una grave crisi economica e di valori. Tale periodo “felice” riguarda quindi gli anni dal 1870-1880 al 1914, anno dello scoppio della guerra: un periodo in cui domina un senso di euforica fiducia nel futuro, il dinamismo economico, una vita, almeno per alcuni ceti privilegiati, gaudente, favorita anche dalla lunga assenza di guerre in Europa. È un periodo fiorente, anche grazie ai nuovi mercati extraeuropei che incrementano le possibilità di arricchimento. Regna la vita mondana, si estende il lusso, all’etica del dovere dominante per secoli tende a sostituirsi il diritto al piacere. I grandi progressi scientifico-tecnologici trasformano la vita, rendendola più comoda, il benessere economico e le esigenze del mercato moltiplicano i consumi a cui iniziano ad accedere anche i ceti medi. Si diffondono i viaggi lussuosi, i grandi alberghi per la ricca aristocrazia e l’alta borghesia, emergono località termali famose e di villeggiatura come la Costa Azzurra. Prospera la vita notturna: a Parigi, la ville lumière, “la città delle luci” simbolo della Belle Époque, si diffondono i locali di divertimento come il celebre Moulin Rouge.
6
Lo scoppio della Prima guerra mondiale manderà in frantumi questo mondo dorato e aprirà la strada in Europa al tragico tempo delle dittature.
Jules Chéret, Ballo al Moulin Rouge, 1889, litografia, Albi, Musée Toulouse-Lautrec.
CONTESTO Il Positivismo e il Decadentismo
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Il trionfo della tecnologia Ancora più rilevanti per l’opinione pubblica furono i progressi straordinari realizzati dalla tecnologia.
Secondo Ottocento
L’avanzata della scienza Il mito del progresso che caratterizza la seconda metà dell’Ottocento è motivato dalle numerosissime scoperte nel campo della chimica, della fisica, delle scienze biologiche e della medicina: basti pensare a figure come Claude Bernard (1813-1878), che fonda la medicina sperimentale, o Louis Pasteur (1822-1895), che scopre l’origine batterica di molte malattie. Di conseguenza la figura del medico, e in generale dello scienziato, assume una posizione di primo piano nella considerazione sociale. Non a caso nella poetica del Naturalismo francese persino il romanziere si atteggia a medico-scienziato e adotta uno sguardo clinico nella diagnosi dei comportamenti umani.
CONTESTO
?
Da quali scoperte scientifiche è accompagnato il mito del progresso nella seconda metà dell’Ottocento?
• L’illuminazione elettrica Negli ultimi decenni dell’Ottocento si diffonde nelle città e nelle abitazioni l’illuminazione elettrica, che è forse il più vistoso dei simboli del progresso: modifica infatti in modo radicale le abitudini di vita e la stessa percezione del trascorrere del tempo (è annullata la naturale distinzione tra giorno e notte).
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Perché l’invenzione del telefono è destinata a cambiare profondamente la vita quotidiana?
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Con quale altra arte entra in competizione la fotografia e perché?
• Il telegrafo Le ricerche sull’elettricità avevano consentito allo statunitense Samuel Morse di creare fin dal 1837 il telegrafo. Alla fine del secolo (1896) Guglielmo Marconi mette a punto il telegrafo senza fili e nel 1901 invia per la prima volta segnali via onde radio attraverso l’Atlantico. • Il telefono Un’altra invenzione destinata a cambiare radicalmente la vita quotidiana e il costume è il telefono, ideato negli anni Settanta (ma occorrerà attendere alcuni decenni affinché conosca una reale diffusione): si tratta di uno strumento capace di abbattere a vastissimo raggio le barriere spaziali e che, una volta affermatosi su vasta scala, costituirà un potente mezzo di omogeneizzazione delle classi sociali. • La fotografia Una straordinaria innovazione che ebbe grande influenza sul costume e anche in campo artistico fu la fotografia. Realizzata nel 1839 da Louis Daguerre (da qui il termine dagherròtipo con cui fu inizialmente battezzata), la fotografia ebbe crescente fortuna nel corso dell’Ottocento contendendo alla pittura il privilegio di fissare il volto di personaggi (celebri i ritratti fotografici di Charles Baudelaire realizzati dal fotografo Nadar) e di riprodurre realisticamente ambienti, categorie sociali, eventi. Nel primo Novecento l’uso della fotografia si diffonderà anche tra i ceti meno abbienti: ci si reca dal fotografo per immortalare nozze, nascite, gruppi di famiglia. Un appassionato fotografo dilettante fu Giovanni Verga: come vedremo ( p. 117), lo scrittore catanese si dedica alla fotografia (ritrae il mondo contadino siciliano) per le stesse esigenze di ricerca realistica che ispirano la sua poetica. Salvatore Fergola, Inaugurazione della strada ferrata Napoli-Portici nel 1840, 1840, olio su tela, cm 124x219, Napoli, Museo Nazionale di San Martino.
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• Il cinematografo Nel 1895 nasce il cinematografo, a opera dei fratelli Lumière. Dopo pochi decenni, da semplice intrattenimento curioso il cinema diventa una nuova forma d’arte e, al contempo, un’industria vera e propria, in particolare negli Stati Uniti, dove nascono grandi case cinematografiche ancora oggi attive, come la Metro-Goldwyn Mayer. Inizialmente il cinema è muto e la proiezione delle immagini in movimento (in greco kínema significa appunto “movimento”) è accompagnata da un pianista; il sonoro nascerà solo nel 1927. • Il treno Tra le innovazioni di più forte impatto sulla vita delle persone si annovera sicuramente il treno. Se fino alla metà dell’Ottocento ci si spostava usando i cavalli (o addirittura a piedi), nella seconda metà del secolo si diffonde in tutta Europa la ferrovia, che stravolge il modo di viaggiare. In Italia la prima linea ferroviaria nasce già nel 1839, ma è dopo l’Unità d’Italia che la rete ferroviaria si sviluppa notevolmente, contribuendo alla modernizzazione del Paese e favorendo il collegamento tra le varie zone della penisola. L’esibizione del progresso tecnologico: le Esposizioni universali La nuova età è simbolicamente annunciata già dalle grandi Esposizioni universali di Londra (1851) e di Parigi (1855): in esse viene esibito il trionfo della tecnica e dell’industria e iniziano a diffondersi anche tra le masse il mito del progresso e il culto della modernità. Un mito che trova un simbolo concreto nella Torre Eiffel, un vero prodigio tecnologico, edificata per l’Esposizione del 1889. Nel 1881 anche in Italia si svolge la prima Esposizione nazionale.
Per saperne di più Il treno e l’immaginario letterario La ferrovia e il viaggio in treno verso la fine dell’Ottocento diventano uno dei temi o delle situazioni a cui la letteratura fa più spesso riferimento: dal drammatico racconto lungo di Lev Tolstoj (1828-1910) La sonata a Kreutzer ai numerosi racconti dello scrittore naturalista Guy de Maupassant (1850-1893; tra gli altri Boule de suif, In viaggio, Casa Tellier, In treno). Addirittura un intero romanzo di Émile Zola (1840-1902), La bestia umana (1890), si svolge nel mondo della ferrovia (sul quale Zola si era scrupolosamente documentato) e la locomotiva diventa un vero e proprio personaggio. La comparsa della ferrovia in genere suscita sconcerto e critiche tra gli intellettuali, che la vedono come una novità minacciosa. Uno dei rari esempi contrari è Giosue Carducci (1835-1907, p. 45) che, nell’Inno a Satana (composto nel 1863), fa del treno non solo il simbolo del progresso, dell’avanzata della modernità, ma addirittura della ragione e della libertà di pensiero trionfanti sull’oscurantismo religioso.
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Quando ormai la ferrovia si è radicata anche in Italia, Giovanni Verga (1840-1922) ne dà una raffigurazione particolarmente negativa nella novella Malaria: il treno che corre nella piana assolata di Catania, oppressa dalla malaria, è il simbolo dell’indifferenza del progresso alle sorti del singolo, ma anche dell’inconciliabilità fra mondo arcaico del Sud e mondo moderno. Anche nell’opera di Luigi Pirandello (1867-1936) il tema del viaggio in treno sarà molto presente: svolge ad esempio un ruolo centrale nella vicenda di Mattia Pascal e ricorre almeno in una ventina di novelle. Claude Monet, La stazione di Sainte-Lazare, 1877, olio su tela, Cambridge (Stati Uniti), Fogg Museum.
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La lampadina Combattere il buio
Verso la lampadina moderna
Fino alla seconda metà dell’Ottocento con il calar del sole case e città piombavano nel buio. Nelle vie non vi era alcuna forma di illuminazione, mentre nelle abitazioni solo i più ricchi ricorrevano alla luce delle candele e delle lampade a olio oppure a petrolio. Erano, infatti, fonti di luce molto costose, oltre a essere pericolose, dato che le fiamme vive con cui si alimentavano candele e lampade potevano facilmente provocare incendi. Un primo cambiamento, almeno nell’illuminazione delle strade, si ebbe nei decenni iniziali dell’Ottocento con l’introduzione dei lampioni a gas. Rischiaravano le strade, però c’era sempre il pericolo di scoppi improvvisi delle tubature e di fughe di gas.
Nel 1879 Edison risolse il problema riducendo lo spessore del filamento. In questo modo la fuliggine emessa non anneriva il bulbo e divenne così possibile illuminare case e strade. Swan ed Edison, dopo una battaglia legale su chi fosse l’inventore della lampadina, fondarono una società che per anni monopolizzò il mercato dell’illuminazione. Le lampadine di Swan ed Edison avevano però un limite: duravano molto poco perché il filamento di tungsteno si bruciava in fretta. Vennero fatti dei tentativi di usare altri materiali per aumentare la durata, fino a che nel 1906 il fisico americano William Coolidge non introdusse la lampadina con filamento di “tungsteno duttile”, molto più illuminante e resistente dei primi modelli di Swan ed Edison. Questo tipo di lampadina a incandescenza ha dominato il mercato fino agli anni Duemila, quando sono state introdotte fonti di luce (lampada a LED) che richiedono meno energia e sono meno inquinanti.
La rivoluzione dell’elettricità Sul fronte dell’illuminazione la grande rivoluzione si ebbe nella seconda metà dell’Ottocento con la diffusione dell’elettricità. L’inventore americano Thomas Alva Edison realizzò infatti a New York, nel 1882, la prima rete che portava energia elettrica nelle case di 59 utenti. L’elettricità però non sarebbe servita a nulla senza l’invenzione di un oggetto straordinario, capace di emanare molta più luce di candele e lampade: la lampadina. L’invenzione viene solitamente attribuita a Edison, ma fu l’inglese Joseph Swan, nel 1878, a depositare il primo brevetto di questa innovativa fonte di luce. La lampadina di Swan era costituita da un bulbo di vetro trasparente con all’interno un filamento di carbonio molto spesso che, una volta riscaldato dall’elettricità che lo attraversava, emetteva luce. Il problema era che il filamento rilasciava anche della fuliggine, che in poco tempo rendeva opaco il bulbo e quindi inservibile la lampadina.
Secondo Ottocento
S T E M
CONTESTO
a l’epoca
Un’invenzione che segn
Illustrazione della prima lampadina di Edison. Thomas Edison nel suo laboratorio nel 1919.
Aleksander Glerymski, Strada di notte, 1890 ca., olio su tela, cm 73x48, Leopoli, Galleria nazionale d’arte.
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◗ L’affermazione di una visione materialistica della vita e dell’amore
Per quale motivo il diffondersi delle conoscenze scientifiche cambia il modo di concepire il tema dell’amore?
La fine dell’idealismo romantico Il diffondersi delle conoscenze scientifiche (e della filosofia positivistica) favorisce l’affermazione, nella seconda metà dell’Ottocento, di una visione della realtà materialistica, del tutto opposta a quella idealistica e spiritualistica propria del Romanticismo: l’essere umano è essenzialmente concepito come “organismo”, regolato da precise leggi fisiche. Cambia di conseguenza anche il modo di concepire e di trattare il tema dell’amore: tramonta il mito della passione nobile, spirituale, esclusiva (come nel Werther di Goethe) e si scopre il lato fisico dell’amore, il ruolo centrale dell’attrazione sessuale. L’opera del grande poeta francese Charles Baudelaire (1821-1867) è tra le prime testimonianze della fine della visione romantica dell’amore: lo scrittore demistifica ogni forma di idealizzazione, illuminando impietosamente la schiavitù dei sensi. Nel secondo Ottocento la narrativa naturalista e verista, nell’ideazione dei soggetti e degli intrecci, dà molto spazio alla sessualità, che accomuna le classi, anche se nel caso dei più bassi strati sociali viene rappresentata essenzialmente come abbruttente istinto. Il tema dell’adulterio Nella narrativa del secondo Ottocento anche il matrimonio è sottoposto a una dissacrante revisione critica: già di per sé la frequenza del tema dell’adulterio – a partire da Madame Bovary (1857) di Gustave Flaubert (18211880, p. 76) per arrivare ad Anna Karenina (1877) di Lev Tolstoj (1828-1910, p. 62) e al meno noto Effi Briest (1895) del tedesco Theodor Fontane (18191898) – testimonia la crisi del matrimonio e della sua idealizzazione. Una cruda demistificazione dell’amore coniugale e della relazione di coppia si ritrova nel racconto lungo di Tolstoj La sonata a Kreutzer, un testo la cui tesi ancor oggi risulta sconvolgente: per il protagonista del racconto, l’amore non è altro che una veste seducente che nasconde il puro e semplice desiderio sessuale, una trappola di cui la natura si serve per autoperpetuarsi.
◗ Emancipazione femminile e nuova immagine della donna: femministe e “donne fatali” La condizione femminile nel secondo Ottocento Nel secondo Ottocento, in rapporto alla più generale modernizzazione della società, le donne iniziano a prendere coscienza di sé e della propria posizione di inferiorità. Si diffondono le prime associazioni femminili che si battono per la parità delle donne nell’ambito del lavoro, della società, della politica e in alcuni casi avviano una riflessione critica anche sul ruolo della donna all’interno della famiglia e della coppia. In Italia Sibilla Aleramo (1876-1960, p. 342) affida a Una donna (pubblicato nel 1906), testo che fece molto scalpore, la testimonianza del suo stesso doloroso cammino verso la consapevolezza. Mario Nunes Vais, Sibilla Aleramo, 1932 ca., Collezione del Fondo Nunes Vais.
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Educazione civica Secondo Ottocento
Costituzione
La battaglia per i diritti delle donne
DEBATE - Il voto alle donne
sono arrestate e processate per cospirazione). La richiesta del voto è portata avanti con decisione l’anno stesso della Rivoluzione (1917) dalla Lega per i diritti delle donne. Nel giro di pochissimi anni furono emanate leggi assai avanzate come l’equiparazione dei figli illegittimi, il divorzio, la legalizzazione dell’aborto. Quanto all’Italia, data la più generale arretratezza del Paese, il movimento suffragista nacque solo nel 1908, quando fu tenuto a Roma il primo Congresso del Consiglio nazionale delle donne italiane, fondato nel 1903. In Italia fu particolarmente stretto il legame tra la battaglia per il diritto di voto, condotta da donne intellettuali e di estrazione borghese, e la rivendicazione più generale della parità femminile sul piano economico-sociale, condotta all’interno del movimento socialista. All’interno di quest’ultimo le donne condussero una battaglia volta a rivoluzionare il ruolo passivo femminile nella famiglia e nella società, lottando per una emancipazione globale che implicava un vero cambiamento di mentalità. La richiesta del voto, avanzata fin dal 1871, non ebbe risultati per decenni. Soltanto nel 1946 le donne voteranno per la prima volta in occasione del referendum e delle elezioni della Costituente.
CONTESTO
territorio del Wyoming estese finalmente il voto alle donne. Seguirono via via gli altri Stati, finché nel 1920 tutte le donne americane poterono votare. In Inghilterra l’azione dei movimenti femminili (iniziata già verso la fine degli anni Sessanta dell’Ottocento) si intensifica nel 1905 con azioni di protesta anche violente ed esiti drammatici. L’8 novembre 1911 (noto come il “venerdì nero” del movimento femminista inglese) le suffragette, come erano chiamate, furono brutalmente caricate dalla polizia. In seguito alla violenta risposta delle militanti (incendi, distruzioni), molte donne furono arrestate e le sedi del movimento chiuse. Le femministe ebbero la loro martire in Emily Davison (18721913), che l’8 giugno 1913 perse la vita travolta dal cavallo del re Giorgio V durante un derby di galoppo, per attirare l’attenzione sul gruppo di suffragette che chiedeva a gran voce il voto sotto il palco reale. Solo alla fine della guerra (1918) le donne inglesi ottennero quanto chiedevano. In Francia, dove la battaglia delle donne fu particolarmente legata alla lotta della classe operaia, il diritto di voto fu ottenuto solo nel 1945. In Russia già alla fine del secolo le donne partecipano al movimento che contesta il regime zarista (dal 1873 al 1879 più di trecento donne
KILLS
LIFE S
Nella seconda metà del XIX secolo prendono piede in America e in Europa i movimenti femminili che conducono grandi battaglie per ottenere alcuni diritti fondamentali, in particolare il diritto di voto. La protesta delle donne contro la minorità giuridica e sociale del proprio sesso era iniziata a delinearsi già negli anni della Rivoluzione francese. La diffusione di club femminili (che raccoglievano donne di estrazione sociale superiore) aveva avviato un vivace dibattito che era sfociato nella stesura da parte di Olympe de Gouges (1748-1793) della Dichiarazione dei diritti delle donne. In Inghilterra, nel 1793 Mary Wollstonecraft (1759-1797) aveva pubblicato La rivendicazione dei diritti delle donne. Nel secondo Ottocento il tema della liberazione e dei diritti delle donne si intreccia con i programmi di rivoluzione sociale: per esempio, in America il movimento femminista si sviluppa all’interno del movimento abolizionista che si batte contro la schiavitù dei neri. Fu Elizabeth Stanton (1815-1902) a promuovere instancabilmente la battaglia per il suffragio universale. La Stanton usava indossare provocatoriamente i pantaloni (i bloomers, dal nome di Amelia Bloomer che li pubblicizzava sul giornale «The Lily»). La battaglia fu lunga e difficile, ma nel 1869 il
Pensiero critico
Leggete attentamente il testo sulla battaglia per i diritti delle donne. Quindi organizzate due squadre che si confronteranno, su tesi opposte, a partire dalla seguente domanda: “Il diritto di voto cambia davvero la vita delle persone?”. Per preparare il debate scegliete il vostro portavoce, che interverrà a turno e che userà esempi o informazioni prese dal testo per sostenere la tesi. Per aiutarvi a riflettere, ponetevi queste domande: • perché le donne hanno lottato per ottenere il diritto di voto? • che cosa accade quando alcune persone non hanno gli stessi diritti delle altre? • perché oggi il voto è considerato un diritto fondamentale?
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Da che cosa fu caratterizzato il percorso di emancipazione femminile?
online Per saperne di più
L’antropologia criminale di Lombroso
online D1 Charles Baudelaire La donnavampiro Il vampiro, Spleen e ideale, I fiori del male, XXXI
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Sarà un cammino lungo e difficile quello dell’emancipazione femminile, anche perché raramente fu sostenuto dagli intellettuali, che anzi spesso assumono posizioni contrarie o critiche. Nel secondo Ottocento i tradizionali pregiudizi relativi a una costituzionale inferiorità del sesso femminile sono per di più paradossalmente ribaditi e consacrati da presunte osservazioni scientifiche, come quelle formulate, sulla base di rilevazioni antropologiche e anatomiche, da Cesare Lombroso (1835-1909), studioso a quei tempi assai autorevole. La femme fatale Figura chiave nell’immaginario artistico e letterario del tempo è la femme fatale: è una donna affascinante e crudele, che emana un fascino perverso ed esercita, attraverso la seduzione sessuale, un potere distruttivo e spesso addirittura mortale sull’uomo, rovesciando la tradizionale sudditanza femminile al maschio. L’archetipo di tale figura può risalire al poema di John Keats (17951821) La belle dame sans merci (La bella dama senza pietà, 1819). Nei Fiori del male (1857), del poeta francese Baudelaire, già ricorre questa immagine femminile, associata in una celebre poesia all’immagine del vampiro che succhia il sangue delle sue vittime per alimentarsi. Al modello della femme fatale si richiamano per la maggior parte le donne fascinose e perverse che popolano i romanzi dannunziani. Emblema della femme fatale è il personaggio di Salomè, principessa giudaica nella Bibbia che, rivisitato dalla sensibilità decadente come raffigurazione della perversa associazione lussuria/crudeltà, è destinato a grande fortuna nelle opere artistiche e letterarie del tempo.
◗ Luoghi e figure della produzione culturale
Quali sono i nuovi centri culturali europei al posto delle tradizionali accademie?
In Europa nel secondo Ottocento gli istituti culturali ufficiali e tradizionali (come le accademie) lasciano sempre più il posto ad ambienti informali: caffè letterari, gallerie d’arte, sedi di giornali e di case editrici importanti, situati nelle grandi città, capitali culturali e non solo economiche. Il dibattito ideologico e culturale, i nuovi valori comportamentali e le nuove forme dell’immaginario dal secondo Ottocento al primo Novecento hanno a che fare con l’ambiente della grande città, che non a caso costituisce lo sfondo prediletto della narrativa ( D2 OL e D3, p. 14; ma a volte, come nel caso di Baudelaire, anche della poesia). Le grandi città hanno ormai il volto di vere e proprie metropoli: in particolare, Londra passa nel XIX secolo da uno a sei milioni di abitanti; anche se non nella stessa misura, crescono enormemente Parigi, Berlino, Vienna ( Un luogo che segna l’epoca). Quasi dappertutto vengo demoliti i vecchi quartieri medievali per creare grandi spazi e strade adatte a un traffico caotico di carri e carrozze (e ben presto automobili). Si costruiscono ampi mercati, come Les Halles di Parigi, sorgono i primi grandi magazzini (a Parigi già nel 1876), antenati dei moderni centri commerciali. La metropoli moderna e i nuovi circuiti culturali
Interno dei grandi magazzini “Au bon marché” di Parigi in una stampa del 1876.
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Secondo Ottocento
ca Un luogo che segna l’epo
Parigi Nella seconda metà dell’Ottocento e nel primo Novecento cuore della cultura europea è Parigi, ritratta nei romanzi e anche nella poesia, in particolare di Baudelaire. Alla fine dell’Ottocento Parigi assume il volto di una moderna capitale grazie alla grandiosa ristrutturazione operata da George E. Haussmann (18091891), che sostituisce alle medievali stradine tortuose del centro i grandi boulevards a cui si ispireranno altre capitali europee. Parigi ospita due memorabili Esposizioni universali, nel 1889 e nel 1900: grandiose vetrine del mito del progresso, attraevano migliaia di visitatori che potevano ammirare le meraviglie dell’innovazione tecnica e scientifica. Per l’Esposizione del 1889 fu edificata la Torre Eiffel, prodigio della tecnica del tempo (320 metri in altezza, 15 000 pezzi di profilato di ferro), divenuta il simbolo della città.
CONTESTO
Due grandi centri culturali di riferimento: Parigi e Vienna Richard Moser, Elisabethbrücke, 1911, acquerello su tavola, cm 30x41, collezione privata.
La presenza di caffè letterari, di riviste, di teatri, di gallerie d’arte fa di Parigi un polo di attrazione per gli intellettuali delle più varie provenienze: vi approdano, tra gli altri, anche artisti italiani come Ungaretti, Savinio, Modigliani, De Chirico, mentre Marinetti lancerà sul quotidiano «Le Figaro» il proclama del suo movimento futurista. Vienna Verso la fine dell’Ottocento e nel primo Novecento, sullo sfondo del lento declino dell’impero asburgico, Vienna conosce una straordinaria stagione culturale, in cui coesistono vitalità e creatività, il culto dell’eleganza e della vita mondana al ritmo dei valzer di Johann Strauss figlio,
insieme alla sottile percezione della fine imminente di un mondo, che sarebbe poi stata rievocata da scrittori come Joseph Roth (1894-1939). Anche Vienna, come Parigi, è soggetta a un imponente riassetto urbanistico: già nel 1865 viene creato il viale di circonvallazione del Ring, sono quindi costruiti il nuovo palazzo imperiale (Neue Hofburg) e il Teatro dell’Opera. Nel 1873 Vienna ospita un’Esposizione universale ben più grandiosa di quella di Parigi del 1867. Tra Ottocento e Novecento si viene a creare nella capitale della Felix Austria, come si diceva, un clima culturale affascinante e irripetibile, tra celebrazione di un grande passato e apertura sperimentale alla modernità. Operano a Vienna figure chiave del rinnovamento culturale europeo: Sigmund Freud (1856-1939), il fondatore della psicoanalisi, ha il suo studio nella Berggasse, il “Circolo di Vienna” (animato da filosofi e scienziati) elabora nuove teorie sulla natura del linguaggio e sulla logica; vi lavorano pittori come Gustav Klimt ed Egon Schiele; si sviluppano movimenti d’avanguardia; nasce la musica moderna, da Mahler a Schönberg, padre della musica dodecafonica.
La sequenza fotografica assembla le fasi progressive (10 agosto 1887-12 marzo 1889) della costruzione della Torre Eiffel a Parigi.
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Nell’immaginario del tempo la città moderna si lega strettamente al progresso, ma al tempo stesso rende particolarmente visibili le gravi contraddizioni sociali create dall’industrializzazione: il degrado dell’ambiente, la povertà dei ceti popolari, l’alienazione e la solitudine, dovute a rapporti umani più impersonali e agli stessi ritmi di vita innaturali.
Per quale motivo lo sviluppo dell’editoria moderna trasforma in modo profondo la produzione letteraria?
Lo sviluppo dell’editoria A partire dagli anni Settanta del XIX secolo emerge come sede della produzione culturale la casa editrice. Con la nascita dello Stato unitario vengono abbattute le barriere doganali ed è finalmente possibile la circolazione dei libri prodotti tra le varie zone del paese. Per la trasformazione dell’editoria in senso imprenditoriale rilevanti sono soprattutto le innovazioni tecniche: in particolare l’invenzione della linotype (avvenuta negli Stati Uniti) che, meccanizzando i processi di composizione a stampa, consentiva di velocizzarli enormemente. In breve tempo il numero dei libri pubblicati raddoppia e tra questi cresce la produzione narrativa: di fatto, lo sviluppo dell’editoria moderna è legato a doppio filo al successo del romanzo, il genere più adatto a un pubblico variegato, anche piccolo-borghese o persino popolare. La moderna editoria trasforma in modo radicale la produzione dell’opera letteraria: anche in Italia è l’editore a commissionare opere, contattare gli autori di successo o quelli che potranno diventarlo. Si iniziano anche a curare le copertine, a preparare le recensioni, a pubblicizzare libri e autori, trasformandoli spesso in “personaggi” (esemplare, come vedremo, il caso di D’Annunzio). In Italia la capitale dell’editoria è Milano, dove è più avanzato rispetto al resto d’Italia il processo di industrializzazione e dove le strutture produttive sono più moderne. È a Milano che già nel 1861 nascono case editrici importanti come Treves e Sonzogno: quest’ultima si specializza in testi divulgativi e di narrativa popolare, mentre Treves (il maggior editore italiano fino al 1915) punta invece sulla narrativa di alta qualità, assicurandosi tutti i grandi nomi del momento (da Antonio Fogazzaro a Grazia Deledda, da D’Annunzio a Edmondo De Amicis).
online I volti della metropoli D2 Luigi Capuana Un tempio per la civiltà moderna: la Galleria di Milano Milano 1881
Prima pagina del primo numero del «Corriere della Sera», 5 marzo 1876.
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D3 Émile Zola I grandi magazzini di Parigi, nuovi templi della modernità Al paradiso delle signore
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Per quale motivo l’intellettuale nel secondo Ottocento vive una forma di «perdita dell’aureola»?
◗ Il conflitto fra intellettuali e società
Secondo Ottocento CONTESTO
I giornali Importante centro di divulgazione culturale, che offre spazi lavorativi per gli scrittori, è il giornale. In risposta all’espansione del pubblico i periodici si diffondono e, almeno i principali, cominciano a essere organizzati e strutturati al loro interno in settori diversi per le notizie sull’estero, l’interno, le cronache locali, lo sport ecc., in modo simile agli odierni quotidiani. Nel 1876 è fondato il «Corriere della Sera», prototipo per eccellenza del giornale moderno che si rivolge alla borghesia imprenditoriale, alla maniera del «Times» londinese, a cui originariamente si ispira.
La «perdita dell’aureola» Il secondo Ottocento vede una trasformazione importante del ruolo e dell’identità dei letterati, in rapporto all’imponente avanzamento dell’industrializzazione e all’affermazione dell’editoria moderna. Da un lato la società industriale tende a considerare “improduttivo” il letterato, a emarginarlo, dall’altro il configurarsi dell’editoria come impresa mira a integrare il letterato nel sistema produttivo e a subordinarlo alle sue esigenze: l’editore tende a condizionare gli autori stessi, orientandone la produzione in funzione del possibile successo di pubblico. L’arte diventa così un prodotto commerciale come tanti altri, perde la sua “aura” nobile. Charles Baudelaire, fin dal 1857 (I fiori del male), esprime la perdita di identità dello scrittore di fronte alla crescente “mercificazione” dell’arte. In rapporto alla società del profitto in cui si vuole sempre più iscrivere anche la creazione artistica, Baudelaire rivendica orgogliosamente la costituzionale “diversità” del poeta, simboleggiata nella celebre poesia L’albatro. In un celebre “poemetto in prosa” intitolato significativamente L’aureola perduta ( D4, p. 17), lo scrittore francese ritrae, in una sorta di apologo, la nuova condizione del poeta degradato e ormai incapace di esercitare una funzione-guida.
Tipografia dei Fratelli Treves Editori in un’illustrazione del 1885.
Pubblicità per le Lettere illustrate per i bambini, pubblicato dai Fratelli Treves Editori, Milano, nel 1890, Parigi, Bibliothèque nationale de France.
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La sfida dei poeti “maledetti” e degli esteti Erediteranno la lezione di Baudelaire i poeti “maledetti” (soprattutto Rimbaud e Verlaine, come vedremo) che con i loro comportamenti trasgressivi e provocatori contestano la mediocre società borghese e rispondono alla crescente commercializzazione dell’arte proponendo una poesia difficile, che esclude programmaticamente i lettori comuni. La frattura con il gusto dominante, giudicato volgare, è alla base anche della tendenza estetizzante (rappresentata da Joris-Karl Huysmans in Francia e da Oscar Wilde in Inghilterra). Già negli ultimi decenni dell’Ottocento per chi scrive di professione si profila la possibilità di ricavare un reddito anche dal mercato del libro e dalla collaborazione a riviste e giornali che, a cavallo tra i due secoli, vanno moltiplicandosi. La maggior parte degli scrittori comprende che è ormai necessario confrontarsi con le case editrici e il mercato editoriale. D’Annunzio, un attento osservatore del mercato In questo contesto D’Annunzio è uno dei primi scrittori italiani a rendersi conto delle possibilità anche economiche che offriva la nascente industria editoriale: già con il suo primo romanzo (Il piacere) potrà permettersi di dettare al maggior editore del tempo, Treves, le condizioni sul diritto d’autore e l’anticipo delle quote relative dopo le prime mille copie vendute. D’Annunzio punta in modo estremamente pragmatico al successo di pubblico, sa di dover andare incontro a quello che lui stesso definisce «appetito sentimentale» dei lettori. È anche abilissimo a fare di sé stesso un personaggio in linea con i protagonisti dei suoi libri, a cominciare da Andrea Sperelli, protagonista de Il piacere.
Vedere i concetti Primi decenni del secondo Ottocento: mito del progresso
Identità nuove e identità in crisi
Il secondo Ottocento: la visione della realtà Luoghi e figure della produzione culturale
grandi innovazioni tecnologiche (telefono, elettricità, telegrafo, fotografia)
forte impatto delle invenzioni sulla società
• crisi del ruolo del poeta • sfida dei “poeti maledetti”
nuovi modelli femminili: donna emancipata/ femminista; femme fatale (seduzione e pericolo)
caffè, gallerie d’arte, giornali, case editrici nelle grandi città (in Italia: Milano) Prima fase: Positivismo, Naturalismo, Verismo (Capuana, Verga)
Correnti letterarie Seconda fase: Simbolismo, estetismo, Decadentismo
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Secondo Ottocento
Un documento per capire l’epoca Charles Baudelaire
L’aureola perduta Lo spleen di Parigi. Poemetti in prosa, XLVI Il poemetto in prosa, pubblicato la prima volta nell’edizione postuma della raccolta Lo spleen di Parigi (1869), ha al centro la polemica di Baudelaire verso la riduzione dell’arte a merce di consumo, sviluppata attraverso il dialogo provocatorio fra due personaggi, uno dei quali rispecchia l’artista stesso.
«Come! Voi qui, mio caro? Voi in questo brutto posto1? Voi, il bevitore di quintessenze! Voi, il mangiatore d’ambrosia2! C’è invero di che restare sorpresi. – Mio caro, sapete bene quanto mi terrorizzino le carrozze e i cavalli. Poco fa, mentre attraversavo il viale in tutta fretta, saltellando in mezzo al fango, in quel caos in movimento dove la morte arriva al galoppo da tutte le parti nello stesso tempo, per un gesto brusco l’aureola3 mi è scivolata dalla testa nel fango della strada. Non ho avuto il coraggio di raccattarla. Giudicai meno sgradevole perdere le mie insegne che farmi rompere le ossa. E poi, mi dissi, la disgrazia serve sempre a qualcosa. Ora posso andarmene in giro in incognito, compiere azioni basse, darmi ai bagordi4 come i comuni mortali. Ed eccomi in tutto simile a voi, come vedete! – Dovreste almeno pubblicare un annuncio della perdita dell’aureola, o fare denuncia al commissariato. – Proprio no! Mi trovo bene, qui. Solo voi mi avete riconosciuto. D’altronde la dignità mi disturba. E poi penso che qualche cattivo poeta la raccatterà e se la metterà in testa spudoratamente. Che piacere far felice qualcuno! Soprattutto qualcuno la cui felicità mi farà ridere! Pensate a X, o a Z! Ah, sarà davvero divertente!».
CONTESTO
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Molto importante è il riferimento simbolico all’ambrosia, il cibo che rende immortali e che allude al potere evocativo della parola poetica: l’opera,infatti, rende immortale chi la scrive. Di fondamentale valore simbolico è il riferimento all’aureola, immagine figurativa usata nell’arte sacra, presente in diverse religioni per indicare la santità di un personaggio. In questo caso si rimanda al potere visionario, spirituale, sacro della poesia. Essendo caduta dal capo del poeta, egli ha perso, nell’epoca industriale, ogni autorevolezza e valore. È molto significativo come reagisce il poeta: “si trova bene” nella nuova condizione, di non indossare più l’aureola e di darsi ai bagordi, liberarsi cioè di un ruolo ingombrante e impegnativo. Qualche cattivo poeta sarà pronto a raccattare di nuovo l’aureola, simbolo di un servilismo al potere.
C. Baudelaire, Lo spleen di Parigi. Poemetti in prosa, intr., trad. it. e note di A. Berardinelli, Garzanti, Milano 1999
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questo brutto posto: verisimilmente un bordello, luogo simbolo della degradazione. il bevitore di quintessenze… mangiatore d’ambrosia: la quintessenza è per gli antichi alchimisti la parte più pura delle sostanze, ottenuta in seguito a cinque distillazioni. L’ambrosia è il
nettare di cui, secondo la mitologia classica, si nutrivano gli dèi e da cui traevano la loro immortalità. I due termini hanno valore metaforico per alludere alla squisita sensibilità del poeta, che si “nutre” solo di esperienze e di sensazioni privilegiate.
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l’aureola: è il cerchio luminoso, talora a raggiera, che nelle raffigurazioni artistiche e nelle immagini circonda il capo di Cristo e dei santi; qui in senso figurato per alludere all’elevatezza spirituale, alla sacralità della poesia. darmi ai bagordi: abbandonarmi ai vizi.
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura
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Alla prova sul testo COMPRENDERE E ANALIZZARE 1.
Sequenze e concetti chiave Il brano si può dividere in tre sequenze strutturali. Individuale, attribuisci un titolo e fai una breve sintesi (max 2 righe) di queste tre sequenze.
2.
Gli effetti Qual è l’effetto che produce nel poeta la perdita d’aureola? Il poeta è del tutto indifferente alla perdita d’aureola. a. b. Il poeta è caduto in uno stato di profonda prostrazione per la perdita d’aureola. c. Il poeta è felice di aver perso l’aureola perché così si può abbandonare ai vizi. d. Il poeta è profondamente indignato e adirato verso la società che gli ha tolto l’aureola e lo ha privato del suo ruolo di poeta vate.
3.
La reazione Qual è la reazione del poeta al pensiero che l’aureola è caduta nel fango? Il poeta cerca di raccoglierla a tutti i costi, perché tiene al suo ruolo e alla sua dignità. a. b. Il poeta finge di essere contento che l’aureola sia nel fango ed è certo che qualche altro cattivo poeta la raccoglierà. c. Il poeta si arrabbia con il conducente della carrozza per avergli fatto cadere l’aureola e lo obbliga a “raccattarla” dal fango. d. Il poeta è indifferente e non si accorge neppure di aver perso l’aureola, preso da tutti altri interessi mondani e salottieri.
4.
Valori simbolici Qual è il valore simbolico dell’aureola? Descrivilo in un breve testo (max 3 righe).
5.
Lo stile Qual è la tecnica prevalente usata nel testo e perché?
APPROFONDIRE E INTERPRETARE
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PALESTRA DI SCRITTURA KILLS SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nel testo si fa riferimento a una profonda crisi di ruolo e di Pensiero critico funzione del poeta contemporaneo, che al cospetto della società industriale e produttiva, tutta concentrata sulla monetizzazione e il consumo, vede la poesia come qualcosa di inutile. Condividi questo giudizio della società capitalistica? A tuo parere è così anche oggi? La letteratura è inutile nel mondo contemporaneo? Sviluppa le tue riflessioni in un sintetico testo scritto (max 20 righe). LIFE S
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CONTESTO Il Positivismo e il Decadentismo
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Che cosa si intende per scientismo positivista?
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Quali sono i tre stadi dello sviluppo della società, secondo la filosofia positivista di Comte?
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Perché la teoria di Darwin confuta l’idea che le specie viventi si mantengono inalterate?
online D5 Charles Darwin Una conclusione indiscutibile
Gli indirizzi filosofici che dominano nel secondo Ottocento sono due: il Positivismo, di origine francese, e l’evoluzionismo, di origine inglese. Non è certo casuale che le due nazioni-guida in campo ideologico siano Francia e Inghilterra, culle dello sviluppo della borghesia e dotate di moderne strutture economiche e politiche.
Secondo Ottocento
◗ Positivismo ed evoluzionismo
CONTESTO
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
Lo scientismo positivista In entrambi i paesi lo spirito scientifico si diffonde anche a livello di mentalità e la metodologia della scienza si estende a ogni ambito di indagine: dalla storia alla società, dai comportamenti alla psiche, nella vera e propria ossessione di trovare leggi scientifiche in ogni campo (tale orientamento di pensiero si definisce appunto “scientismo”). Agli ideali romantici, al desiderio di superare i limiti della realtà concreta e di attingere all’assoluto, si contrappone il culto del “positivo”, una forma di conoscenza razionale che si attiene ai fatti reali. La fede, la metafisica sono accantonate (o addirittura negate) perché sono ambiti che non possono essere sottoposti all’indagine razionale.
L’opera del pensatore francese Auguste Comte (17981857), Corso di filosofia positiva, è pubblicata tra il 1830 e il 1842, ma eserciterà la sua influenza soltanto nel secondo Ottocento, quando le idee del filosofo saranno pubblicizzate sui giornali. L’idea di Comte è che si possa fondare una società “positiva”, basata sul sapere scientifico. Egli individua tre stadi nello sviluppo della civiltà: lo stadio teologico, lo stadio metafisico, lo stadio positivo: in quest’ultimo l’uomo rinuncia a ricercare l’essenza delle cose e si limita a indagare le leggi che regolano i fenomeni. Le principali discipline (astronomia, chimica, fisica, biologia) si trovano ormai nel terzo stadio. Rimangono da definire in modo razionale le leggi che regolano i comportamenti umani nella società, e cioè quella che Comte definisce «sociologia» (il termine è stato coniato proprio da lui). Il Positivismo di Comte
La teoria evoluzionista di Darwin Nel 1859 il naturalista Charles Darwin (18091882) pubblica a Londra L’origine delle specie per mezzo della selezione naturale, dopo aver viaggiato per una ventina d’anni in vari Paesi del mondo (dal Brasile alla Patagonia alle isole Galápagos) raccogliendo prove scientifiche della sua teoria ( D5 OL). La teoria darwiniana confuta la concezione secondo la quale il complesso delle specie viventi sia sempre stato lo stesso, in quanto creato da Dio, e ogni specie si sia mantenuta inalterata nel tempo. Darwin scopre invece che le specie sia animali sia vegetali si evolvono, cioè si trasformano nel tempo grazie a piccoli mutamenti organici, e che esiste la “lotta” delle varie specie (struggle for life) per sopravvivere e adattarsi agli ambienti naturali e alle variazioni ambientali. Secondo Darwin la selezione naturale provoca la scomparsa di alcune specie e privilegia quelle capaci di maggior adattamento e che trasmettono poi ai discendenti, per via ereditaria, i caratteri per così dire “vantaggiosi”. Gli sviluppi dell’evoluzionismo I capisaldi della teoria evoluzionistica – in particolare la lotta per la vita e la selezione naturale – alimentarono un grande fervore di studi scientifici, innanzitutto in campo biologico, zoologico, botanico, ma anche
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in vari settori del sapere medico (dall’anatomia alla fisiologia alla psichiatria: la teoria di Lombroso si spiega nell’ambito del Positivismo influenzato dalle teorie darwiniane: Per saperne di più). Ma ben presto il darwinismo estese la sua influenza ad ambiti lontani dalla biologia e dalla medicina, coinvolgendo campi come quello socio-politico, storico, giuridico, economico, senza escludere la letteratura: non sono pochi infatti i romanzi, dalla Francia all’Italia, ispirati ai temi della selezione, dell’ereditarietà, della lotta per la vita (I Malavoglia di Verga).
Perché la diffusione del tema evoluzionistico ebbe strumentalizzanti e devianti conseguenze?
Antiegualitarismo, razzismo, colonialismo L’estensione del tema evoluzionistico fuori dall’ambito naturalistico in cui era stato concepito non fu priva di pericolose deviazioni, dovute a inevitabili strumentalizzazioni ideologiche: il darwinismo, infatti, poté facilmente associarsi a teorie antiegualitarie che sostenevano l’esistenza nella società di individui “inferiori”, pervenuti a un minor grado di evoluzione, e che quindi erano condannati a svolgere mansioni subordinate nella scala delle occupazioni e nel ruolo sociale e politico (per principio era così svalutata ogni pretesa di rivendicazione sociale e ogni lotta ugualitaria). Queste posizioni, ad esempio, saranno fatte proprie da D’Annunzio già nei primi anni Ottanta, alimentando il suo innato culto dell’uomo superiore, un eletto per qualità individuali e cultura, che per natura ha il diritto di imporsi sulla massa. Allo stesso modo fu facile trarne conclusioni indebite relative alle cosiddette razze e alla presunta superiorità nella scala evolutiva della razza bianca: ipotesi destinata a incidere nella storia europea, poiché finì per costituire il supporto teorico a giustificazione della legittimità “naturale” del colonialismo. L’applicazione della teoria evolutiva alla geopolitica legittimava l’espansionismo imperialistico: nel caso degli Stati, l’evoluzione e la “lotta per la vita” implicano la crescita territoriale, la conquista di nuovi spazi.
Per saperne di più Una teoria scandalosa Nel 1871 con L’origine dell’uomo Darwin estende la sua teoria alla specie umana, iscrivendo anche l’uomo nei processi evolutivi. Il libro, tradotto ben presto nelle principali lingue, suscitò grande scalpore perché il racconto biblico della creazione non veniva più considerato una verità indiscutibile, ma veniva sostanzialmente considerato una narrazione mitica. Inoltre, secondo tale teoria, l’uomo era considerato frutto dell’evoluzione da una specie animale, quella dei primati (le somiglianze anatomiche non lasciavano alcun dubbio in proposito): l’inquietante parentela tra l’uomo e le scimmie scalzava l’uomo dal suo posto privilegiato nell’universo e poteva aprire pericolose falle nell’idea di un progetto divino relativo a esso. Proprio quest’ultimo aspetto della teoria darwiniana fu al centro di roventi dibattiti in tutta Europa e anche in America. Faustin Betbeder, Caricatura di Darwin con una scimmia, 1874, litografia.
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Perché la filosofia di Marx non si limita a formulazioni astratte e teoriche?
Secondo Ottocento
Nel 1848, a metà del secolo, è pubblicato il Manifesto del partito comunista di Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895), che segna la data di nascita del marxismo, ideologia storico-politica destinata a influenzare in modo profondo la storia contemporanea. Si tratta di un’ideologia che ben si inserisce nel clima culturale del tempo, poiché si fonda su una visione antidealista e materialista dell’uomo e della storia e perché applica alla società capitalistica un’analisi scientifica, giungendo alla critica radicale dei meccanismi del capitalismo. Il marxismo è una cosiddetta “filosofia della prassi”: non si limita infatti a formulare teorie interpretative, bensì si propone di incidere sulla realtà, guidando la lotta del proletariato per affermare un nuovo modello di società che viene chiamato “comunista” perché si propone di realizzare l’uguaglianza, abbattendo i privilegi di classe: sia Marx sia Engels, coerentemente a tale presupposto, parteciparono personalmente ai moti rivoluzionari del 1848 ed ebbero un ruolo importante nell’organizzare la lotta internazionale della classe operaia. L’ideologia marxista si contrappone nettamente all’idealismo: per Marx a condizionare il cammino della storia non sono idee e ideali, ma bisogni concreti che si esprimono nella lotta di classe. Nella concezione rigorosamente materialistica di Marx la storia è espressione innanzitutto di interessi economici. Le ideologie (per Marx anche la religione è tale, così come il diritto e l’etica) sono solo “sovrastruttura”, ovvero riflesso della struttura economica che determina i rapporti tra le classi in un determinato momento storico. Se si vuole lottare per realizzare una nuova società non basta dunque la critica alle ideologie dominanti, ma occorre passare a un’azione rivoluzionaria che abbatta ogni forma di sfruttamento e di subordinazione sociale. Gli intellettuali da soli, per quanto progressisti, non possono cambiare il mondo, ma devono associarsi alla lotta del proletariato, che ha un ruolo di avanguardia nel processo storico per la liberazione dell’uomo. Le idee di Marx ed Engels si affermano soprattutto tra il 1860 e il 1890, in rapporto allo sviluppo e alle contraddizioni del capitalismo e alla sempre più forte presa di coscienza da parte degli operai dei propri diritti. La visione materialistica della storia
CONTESTO
◗ Il marxismo
◗ Nietzsche e la teoria dell’“oltreuomo” La contestazione del modello positivista Assai presto il modello positivistico e scientista entra in crisi e i princìpi su cui si fonda vengono discussi nello stesso ambito scientifico. Ma è soprattutto il pensiero di Nietzsche a esercitare una grande influenza anche in Italia nel muovere la filosofia verso un orientamento antipositivistico.
Monumento a Karl Marx e Friedrich Engels, XX secolo, Bishkek, Kirghizistan.
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Quale significato ha la «morte di Dio» per Nietzsche?
Un filosofo “inattuale” Friedrich Nietzsche (1844-1900) è un filosofo tedesco appartato e sdegnosamente sprezzante verso il proprio tempo, cui dedica uno scritto dal titolo dichiaratamente provocatorio: Considerazioni inattuali (18731876). Nella prima fase del suo pensiero, che coincide con gli anni del suo insegnamento universitario, Nietzsche prende spunto dalla tragedia greca (La nascita della tragedia, 1872) per riflettere sulla decadenza della civiltà occidentale, la cui responsabilità egli attribuisce a una repressione delle pulsioni istintuali e delle energie vitali. Successivamente Nietzsche è impegnato a smascherare le ipocrisie e le mistificazioni della morale e della religione, che negano valore alla vita terrena, considerano il corpo la prigione dell’anima e impongono un’etica della rinuncia e della debolezza. Per Nietzsche, dopo la «morte di Dio», di cui l’uomo moderno non sente più il bisogno, non esistono più valori assoluti né in campo conoscitivo né etico, non vi è più spazio per la teologia e per la metafisica. Nietzsche teorizza una civiltà nichilista (in cui ogni valore è ormai annullato), ma per il filosofo tedesco c’è un nichilismo passivo, proprio degli spiriti deboli, che sono incapaci di reagire alla fine dei valori del passato, e un nichilismo attivo, proprio di chi cerca di gettare le basi di una nuova morale, liberandosi dalle categorie codificate. Questa consapevolezza “attiva” è propria di quello che Nietzsche chiama «superuomo» (o «oltreuomo», traduzione che oggi tende a prevalere), che emerge con lo scritto, strutturato sotto forma di aforismi (cioè brevi pensieri non organizzati in una struttura), Così parlò Zarathustra (1883-1885), a cui è strettamente collegato lo scritto successivo: Al di là del bene e del male (1886).
◗ Le tendenze letterarie
online T1 Edmondo De Amicis Una “scena madre” dal sicuro effetto Cuore
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Quali caratteristiche presenta la produzione scapigliata?
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All’indomani dell’Unità d’Italia In Italia, una volta compiuta, almeno formalmente, l’Unità del paese, occorreva formare agli ideali che avevano animato il Risorgimento le nuove generazioni. A questo obiettivo educativo rispondono romanzi di grandissimo successo come Le avventure di Pinocchio (1883) di Carlo Collodi (1826-1890) e Cuore (1886) di Edmondo De Amicis (1846-1908), destinati entrambi idealmente a un pubblico di ragazzi, appunto da formare ( T1 OL). D’altra parte, gli ideali risorgimentali che avevano animato una intera generazione di intellettuali non attraggono più gli scrittori, che devono confrontarsi con una realtà prosaica e deludente. In ambito letterario decade rapidamente il modello del Romanticismo, ormai ridotto a estrinsecazioni sentimentali di scarsa qualità letteraria. A questa situazione di stasi si contrappongono da un lato il gruppo di scrittori che afferisce alla Scapigliatura, dall’altro Giosue Carducci. La Scapigliatura Gli scapigliati, un movimento letterario che si sviluppa nel Nord Italia negli anni Sessanta-Settanta, rifiutano i modelli consacrati dalla tradizione e, sulla scia della suggestione di Baudelaire (I fiori del male sono del 1857) e, in nome del realismo (parola d’ordine del tempo), introducono nella poesia nuovi contenuti, come la dissacrante «lezione di anatomia» di una celebre poesia di Boito, senza però riuscire a incanalare in forme poetiche davvero nuove l’azione di rottura che si proponevano. Più convincente rispetto alla poesia è la narrativa scapigliata, che si richiama comunque a modelli stranieri, guardando da una parte al realismo francese e dall’altra riprendendo modelli romantici, per lo spazio dato al fantastico, al tema dell’irrazionale e del mistero.
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Naturalismo-Verismo/Simbolismo-estetismo: due modelli coevi Negli orientamenti letterari che si affermano in Europa dopo la metà del secolo il ruolo guida è rappresentato dalla Francia, culla, con Auguste Comte (1798-1857), del Positivismo che domina il panorama filosofico del tempo. È la Francia a indicare alle letterature europee le direzioni e i modelli da seguire, che sono espressi in modo esemplare da due opere fondamentali, entrambe pubblicate nel 1857, Madame Bovary di Flaubert e I fiori del male di Baudelaire: da un lato il forte richiamo a una rappresentazione realistica dell’uomo e della società, condotta con sguardo impassibile, che si afferma con il movimento naturalista; dall’altro il Simbolismo e l’estetismo, che rappresentano le manifestazioni fondamentali di quell’orientamento culturale che viene comunemente definito “decadente”. È una consuetudine infatti considerare la seconda tendenza come successiva nel tempo alla prima: in realtà Naturalismo e Simbolismo-estetismo di fatto coesistono, come evidenzia il seguente schema dal quale è possibile notare che testi del Naturalismo-Verismo sono appunto coevi a testi della cosiddetta cultura decadente.
Secondo Ottocento CONTESTO
La reazione classicistica di Carducci Una scelta opposta compie nello stesso periodo Giosue Carducci, richiamandosi alla tradizione classica, alla poesia “alta” e magniloquente e riproponendo la figura del poeta vate. A una società che ha perso i punti di riferimento morali, che ha tradito i valori eroici del Risorgimento, Carducci contrappone la “sanità”, l’eroismo della Roma classica (ma modelli esibiti nella sua poesia sono anche altre età della storia, come quella dei comuni e lo stesso Risorgimento nelle sue figure emblematiche). Non manca d’altra parte nella poesia più intima e privata di Carducci il senso angoscioso del trascorrere del tempo e della morte, uno spleen moderno che ha la sua fonte letteraria in Baudelaire.
La rivoluzione poetica in Francia È dalla Francia, così come per la narrativa, che vengono le linee guida che ispireranno la poesia moderna. Il modello per tutti i nuovi poeti è Baudelaire che, con la pubblicazione a metà del secolo dei Fiori del
Vedere i concetti
La coesistenza di realismo e Simbolismo-Decadentismo: date significative
1865
E. e J. de Goncourt, Germinie Lacerteux
1881
G. Verga, I Malavoglia
1865
S. Mallarmé, Brezza marina
1881
A. Fogazzaro, Malombra
1867
É. Zola, Thérèse Raquin
1884
J.K. Huysmans, A ritroso
1871
A. Rimbaud, Lettera del veggente e Il battello ebbro
1885
É. Zola, Germinale
1874
P. Verlaine, Arte poetica
1886
Manifesto del Simbolismo
1877
É. Zola, L’ammazzatoio
1889
G. Verga, Mastro-don Gesualdo
1880
É. Zola, Il romanzo sperimentale
1889
G. D’Annunzio, Il piacere
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male (1857), fa da vero spartiacque tra poesia della tradizione e poesia della modernità. Nella sua straordinaria opera il poeta francese esplora per la prima volta l’universo del vizio, del male, della degradazione, che fermenta nei bassifondi della città moderna, di cui egli è il cantore. Allo stesso modo dà voce per la prima volta all’angoscia, che egli chiama spleen, dell’uomo moderno, orfano di ideali irrimediabilmente perduti e nostalgicamente rimpianti. Baudelaire è considerato modello indiscutibile dai cosiddetti “poeti maledetti” che inaugurano la poesia moderna, da essi concepita come esplorazione dell’essenza del reale, oltre le parvenze fenomeniche. Per Rimbaud il poeta è il “mago”, il visionario che coglie inusitate “corrispondenze” (concetto ripreso da Baudelaire) tra i sensi; per Verlaine la poesia deve farsi “musica”, abbattere gli schemi della tradizione. I nuovi poeti, e soprattutto Mallarmé, utilizzano simboli enigmatici, che corrispondono a una visione elitaria, anticomunicativa della poesia. … e la poesia di Pascoli e D’Annunzio in Italia In Italia la nuova poesia si afferma con Pascoli e D’Annunzio. Sicuramente è più moderno Pascoli, che da una formazione positivista perviene per vie personali, non suggestionato dai modelli stranieri, al simbolismo e a una poetica dell’“oltre”. Il mondo della campagna e della famiglia, che costituisce il repertorio tematico più ricorrente della poesia pascoliana, è percorso da oscure inquietudini, dal senso del mistero. Al “sublime del quotidiano” cantato da Pascoli si contrappone la poesia “alta” e preziosa, anche nelle scelte linguistiche spesso auliche, di D’Annunzio. La sua è però soprattutto una ricerca di musicalità, che fa della parola uno strumento virtuosistico suggestivo, impiegato per “stupire” il lettore, per affascinare.
Nel secondo Ottocento il romanzo diventa il genere letterario principale perché sostenuto dall’apprezzamento sempre maggiore dei lettori: questo accade anche in Italia, dove il romanzo riesce a vincere la diffidenza degli ambienti culturali più conservatori. Centrale è l’importanza del romanzo naturalista francese, al cui modello si ispira il nostro Verismo. Minore influenza, almeno per il momento, esercita la lezione del grande romanzo russo (sarà D’Annunzio a recepirne in una fase della sua produzione i modelli, ma in modo tutto sommato superficiale). Più che il realismo epico di un grandioso romanzo storico come Guerra e pace di Lev Tolstoj, eserciterà influenza sulla nostra cultura la complessa analisi psicologica del personaggio, che ha tratti di grande modernità, presente nell’opera di Fëdor Dostoevskij. Le forme del romanzo
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In che cosa consiste il legame fra la narrativa naturalista francese e il Positivismo?
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I romanzi naturalisti francesi È molto stretto il legame tra la produzione naturalista francese e il positivismo, sia per il richiamo ai dati”, ai “fatti” contro ogni slancio idealistico, sia per le nuove teorie sull’ereditarietà, sull’evoluzionismo (Darwin) e, più in generale, per l’applicazione al campo letterario dei metodi di indagine della scienza. Anche lo scrittore deve diventare “scienziato”, analizzare con occhio impersonale i comportamenti, vedendo i condizionamenti che in modo “necessario” li determinano. Nascono da queste premesse i romanzi di Zola appartenenti al ciclo dei Rougon-Macquart, a cominciare dall’Ammazzatoio [L’Assommoir], squallida storia di degrado e di alcolismo. La letteratura, nell’ottica dei naturalisti, deve rappresentare la società anche nei suoi aspetti più deteriori: Zola (come già in Inghilterra Dickens) pensa che illuminare le condizioni miserrime delle classi popolari possa imporre all’attenzione dell’opinione pubblica tali problemi e quindi contribuire alla loro risoluzione.
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Qual è la principale differenza fra Capuana e Verga?
Il Verismo italiano Luigi Capuana e Giovanni Verga, i due maggiori rappresentanti del Verismo italiano, prendono le mosse dalla poetica naturalista, assimilata a Milano, centro della nuova cultura e della modernità dove entrambi operano e scrivono. Rimangono però siciliani e inevitabilmente oggetto della loro rappresentazione è il Sud, che la “questione meridionale” poneva al centro dell’attenzione del nuovo Stato. Tuttavia non è in primo piano nei nostri narratori l’intento zoliano della denuncia sociale, anche per la mancata condivisione del mito del progresso e la pessimistica visione di una realtà immodificabile (particolarmente evidente nel più tardo tra gli scrittori veristi, anch’egli siciliano di formazione: Federico De Roberto). Mentre Capuana spicca soprattutto come teorico e non raggiunge risultati artistici particolarmente rilevanti, Verga realizza a un alto livello la nuova poetica realista: lo scrittore siciliano, nella sua produzione maggiore (le novelle di Vita dei campi e le Rusticane) e nei Malavoglia, realizza al massimo grado quell’impersonalità della narrazione che già il Naturalismo aveva prescritto. Meno significativa (e a volte folkloristica) è la produzione narrativa di carattere regionalistico, anche se attraverso di essa emerge la sfaccettata realtà dell’Italia postunitaria con i suoi problemi e le sue specificità antropologiche.
Pressoché contemporaneo al Naturalismo è un secondo modello di romanzo, rappresentato in particolare da A ritroso (À rebours) di JorisKarl Huysmans (1884) e Il ritratto di Dorian Gray (1891) di Oscar Wilde. In entrambi viene proposto un nuovo mito umano, l’esteta: una figura che contrappone al gusto della massa la propria raffinatezza, che antepone a ogni valore, compresi quelli morali, il piacere estetico, il culto di una bellezza artificiosa, per certi aspetti “malata”, e che fa della propria vita (è Wilde a teorizzare questo principio) un’opera d’arte. D’Annunzio è un grande assimilatore delle tendenze letterarie in voga in Europa: i suoi romanzi prendono quindi le mosse proprio dall’estetismo. Il protagonista del Piacere (1890), Andrea Sperelli, è il prototipo dell’esteta, ma a quest’ultimo succedono presto nuovi personaggi modellati invece sul romanzo russo (come L’innocente o Giovanni Episcopo) e in seguito ispirati dalla personale lettura di Nietzsche e alla figura del “superuomo” (come Il trionfo della morte o Le vergini delle rocce). Grande successo di pubblico ebbero i romanzi di Antonio Fogazzaro (1842-1911), che introduce inquietudini decadenti e figure di personaggi tormentati in un impianto narrativo ancora per certi aspetti tradizionale. Prende le mosse dal verismo per procedere in una direzione personale Grazia Deledda (1871-1936, p. 342), scrittrice oggi rivalutata. Il romanzo estetizzante
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Quale impellente necessità culturale s’impone all’indomani dell’Unità d’Italia?
◗ Una lingua per una nazione All’indomani dell’Unità d’Italia: la nuova “questione della lingua” Secondo una celebre frase (attribuita a Massimo d’Azeglio ma in realtà pronunciata probabilmente dallo scrittore e politico Ferdinando Martini nel 1896), dopo che si era «fatta l’Italia» occorreva «fare gli italiani». Un compito difficile che riguardava prima di tutto la lingua. Al momento dell’unificazione, infatti, il tasso di analfabetismo era altissimo (più del 70% della popolazione) e, in merito alla lingua parlata, regnava la più totale frammentazione: solo una percentuale minima della popolazione parlava infatti “italiano” (circa 200 000 persone su un totale di 20 milioni di
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abitanti circa); persino le persone di cultura ricorrevano al dialetto nella comunicazione quotidiana e nelle occasioni familiari o informali. Del resto, fino a quel momento, l’italiano era una lingua essenzialmente letteraria, poco adatta alla comunicazione di medio livello. La formazione dello Stato unitario crea l’esigenza impellente di una lingua comune per l’evidente ragione dei rapporti politici e istituzionali che da quel momento avrebbero collegato i cittadini delle varie zone d’Italia. Si attiva così ben presto un vivace dibattito, ma questa volta la secolare “questione della lingua” esce finalmente dall’ambito ristretto dei letterati per investire le istituzioni stesse. La posizione di Manzoni In prima linea nell’affrontare la questione e nell’offrire un’ipotesi autorevole per risolverla fu Alessandro Manzoni: un’autorevolezza che gli derivava dalla scelta linguistica “forte” già operata con i suoi Promessi sposi. Lo
Per saperne di più I romanzi d’avventura nei nuovi mondi I romanzi del colonialismo inglese Nella seconda metà dell’Ottocento, in particolare in Inghilterra – la nazione che per prima aveva solcato gli oceani e aveva avviato la colonizzazione – nasce un filone narrativo incentrato sull’esperienza dell’esplorazione dei Paesi extraeuropei e della colonizzazione. Accomuna quindi questo tipo di narrazione lo sfondo esotico: dall’India all’Africa, alla Malesia, ma diverse sono le prospettive con cui gli
scrittori guardano a questi mondi lontani. Mentre in alcuni romanzi, come in quelli di Rudyard Kipling (1865-1936), domina il senso dell’avventura in Paesi affascinanti e misteriosi, accompagnato dalla fiducia nella missione civilizzatrice dell’“uomo bianco”, nell’opera di Joseph Conrad (1857-1924; Cuore di tenebra, 1899) le esplorazioni sono l’occasione per una dura condanna dell’ideologia ipocrita che maschera le vere finalità del colonialismo. Salgàri e la dimensione esotico-avventurosa In Italia la dimensione esoticoavventurosa è rappresentata dall’opera di Emilio Salgàri (1862-1911), fecondo creatore (scrisse circa ottanta romanzi) di avventure esotiche e di personaggi come il Corsaro
Nero, Sandokan con i suoi tigrotti della Malesia e TremalNaik, che incontrarono a lungo l’apprezzamento del pubblico, soprattutto giovanile. Le mirabolanti avventure di Sandokan o del Corsaro Nero mettono al centro un eroe ribelle che si ritrova fuori della legalità per aver subìto gravi torti e che lotta contro l’oppressione e l’ingiustizia. Salgàri viaggiò soltanto con l’immaginazione, senza mai muoversi da Torino, la città in cui era nato.
Elliot & Fry, Rudyard Kipling, inizi del XX secolo. Alberto della Valle, illustrazione per la copertina del romanzo Le tigri di Mompracem di Emilio Salgàri, 1906.
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Secondo Ottocento
scrittore milanese aveva infatti scelto per il suo romanzo il fiorentino d’uso, parlato dai ceti colti. Come modello di lingua nazionale Manzoni propone in sostanza una lingua affine a quella dei Promessi sposi, ricevendo il consenso delle istituzioni grazie anche al grande successo del romanzo, destinato a diventare ben presto “libro di testo” scolastico, sul quale si formarono nel tempo gli italiani. Manzoni espone la sua proposta nella relazione Dell’unità della lingua e dei mezzi per diffonderla (1868): diffondere capillarmente la conoscenza del fiorentino parlato dai colti attraverso un vocabolario (si iniziò a pubblicarlo nel 1872 per volontà del ministro della pubblica istruzione Broglio) e addestrare i maestri di tutta Italia a conoscere il fiorentino.
CONTESTO
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Quale ruolo fondamentale ebbe Manzoni nel processo di unificazione linguistica italiana?
La proposta manzoniana in genere è accolta dalle istituzioni politiche e scolastiche, che si attivano per mettere in pratica il progetto, ma non mancano oppositori. In particolare, attacca la tesi manzoniana il linguista Graziadio Isaia Ascoli (1829-1907), che critica non solo la scelta del fiorentinismo, ma anche l’astrattezza del progetto: una lingua unitaria non può nascere dall’alto, ma è il frutto della cultura comune di un popolo. In Italia manca una diffusa coscienza civile comune, a differenza della Francia o della Germania, e non è mai esistita una cultura “media” ma solo quella alta, dominata dal culto formalistico della parola, dal «cancro della retorica». Sono questi, per Ascoli, i difetti nazionali che non si risolvono con un decreto. Obiezioni che appaiono oggi più che motivate: il processo di reale unificazione linguistica sarebbe stato infatti lento e difficile. Le obiezioni di Ascoli
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Grazie a quali fattori si determina il processo di unificazione linguistica italiana?
I fattori che favorirono il processo di unificazione linguistica Certamente però è proprio lo Stato unitario a creare le condizioni necessarie per un allargamento dell’uso dell’italiano: la diffusione dell’istruzione elementare, l’amministrazione unificata delle varie regioni, la leva obbligatoria che porta a contatto giovani di diverse regioni, ma anche la crescente urbanizzazione, per lo meno in alcune zone del Paese, sono le premesse perché l’italiano iniziasse a diventare da lingua esclusivamente scritta anche lingua parlata. Questo processo avviene in modo diverso, come è ovvio, nelle varie zone d’Italia: centro dell’adozione della lingua nazionale è la Lombardia, la regione economicamente più avanzata, e in particolare Milano. Strumenti importantissimi di diffusione saranno i vocabolari (è interessante che iniziassero a diffondersi anche vocabolarietti a uso pratico e familiare per convertire in italiano i dialettalismi). Non è da trascurare, come fattore linguistico unificante, anche il peso di alcune opere di grande successo, diffuse a livello nazionale, a cui già si è fatto riferimento: da I promessi sposi, a Cuore (1886) a Le avventure di Pinocchio (1883), veri e propri bestseller.
Anche la lingua scritta, in questo periodo, subisce delle trasformazioni, in particolare la riduzione della frequenza di forme arcaiche, come la desinenza in -a della prima persona dell’imperfetto (io aveva) o pronomi come eglino. Incide notevolmente sulla semplificazione antiretorica della lingua la diffusione dei giornali, che ci dimostrano una notevole e rapida evoluzione verso un italiano scritto meno letterario e più colloquiale: la lingua giornalistica, sotto la spinta di un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, semplifica la sintassi, inizia a usare il passato prossimo anziché il passato remoto, abbandona forme arcaiche come poscia che, è d’uopo, imperciocché. La lingua scritta
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
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Viaggio nell’arte Il realismo e LA PITTURA REALISTA La poetica del vero in Francia e in Italia A metà Ottocento,
contemporaneamente alle tensioni sociali del 1848 e al diffondersi delle idee socialiste, si afferma in Francia un movimento pittorico che mette al centro la rappresentazione del lavoro delle classi sociali subalterne: il realismo. La pittura realista rifiuta le gerarchie della pittura di storia, i personaggi mitologici e le
storie religiose; in polemica con l’emotività romantica, disdegna il pathos e l’espressività e si pone come obiettivo la ricerca di una rappresentazione oggettiva, distaccata e di denuncia della realtà. Se Gli spaccapietre del francese Gustave Courbet (1819-1877) sono un manifesto poetico di questa nuova tendenza pittorica, le opere del pittore e incisore fiorentino Telemaco Signorini (1835-1901) sono
una dimostrazione di come queste istanze pittoriche attente al vero e a costruire uno sguardo sul quotidiano si affermino anche in Italia, in particolare tra quei pittori toscani chiamati Macchiaioli. LA PITTURA IMPRESSIONISTA Una delle più grandi rivoluzioni dell’arte moderna prese le mosse il 15 aprile 1874 a Parigi, presso lo studio di Nadar, pioniere e grande maestro della fotografia.
Entrare nel capolavoro
Impressione, levar del sole di Claude Monet Il manifesto degli impressionisti Dal dipinto
Impressione, levar del sole di Claude Monet (1840-1926) deriva il termine “Impressionismo”: nella mostra del 1874 ( p. 29) era infatti esposta questa tela, una veduta del porto di Le Havre all’alba. Il termine “impressione” fu poi usato in modo sprezzante in un articolo per sottolineare la rozzezza della pittura di Monet, senza capire che l’interesse dell’artista era quello di rendere le vibrazioni della luminosità tra mare e cielo, restituendo l’atmosfera e le condizioni di luce di un preciso momento della giornata. Molte caratteristiche comuni agli impressionisti sono esemplificate dal quadro di Monet che, sin dal titolo, sottolinea innanzitutto l’immediatezza e la soggettività della visione. La tela divenne un vero e proprio manifesto della 28
corrente. L’artista invita a guardare la natura attraverso le emozioni suscitate dalle infinite combinazioni della luce e del colore, ignorando deliberatamente le tradizionali regole accademiche. In questi anni i pittori non
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lavorano più nel chiuso dello studio bensì all’aria aperta (en plein air), senza disegno preparatorio né chiaroscuro; le ombre sono colorate e il colore è steso sulla tela in maniera rapida e sciolta, restituendo l’impressione del momento.
Claude Monet, Impressione, levar del sole, 1872, olio su tela, cm 48x63, Parigi, Museo Marmottan.
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l’Impressionismo Gustave Courbet, Gli spaccapietre,, 1849, olio su tela, cm 159 x 259. Già a Dresda, Gemäldegalerie. Distrutto durante la Seconda guerra mondiale.
La Torre Eiffel a Parigi.
Quel giorno s’inaugurava la mostra di un gruppo di giovani pittori, fra cui Monet, Degas, Pissarro, Cézanne, Sisley e Renoir, che Nadar aveva voluto ospitare nel suo studio in segno di apprezzamento per il loro innovativo modo di dipingere. Questi artisti erano fautori di una pittura stesa in modo veloce per piccoli tocchi e tesa a voler restituire la momentaneità del reale. La realtà non è più solo imitata, ma interpretata, e la pittura diventa strumento di espressione individuale e di riflessione sui meccanismi del visibile. L’ARCHITETTURA Il trionfo dell’acciaio In seguito
alla Rivoluzione industriale, notevoli sono le sperimentazioni nel campo della siderurgia, e la produzione di leghe metalliche, in particolare dell’acciaio, conosce un notevole impulso. Queste leghe consentono di costruire edifici e infrastrutture imponenti che cambiano il volto delle città. Per l’Esposizione universale del
1851 viene eretto a Londra il Crystal Palace, in vetro e ferro, destinato a ospitare appunto il grande evento. Alcuni anni dopo viene costruito il ponte di Brooklyn (18701883) a New York, con cavi e tiranti in acciaio ancorati a piloni. A Parigi viene innalzata la Torre Eiffel, che è entrata nella storia con il nome del suo ideatore e progettista, l’ingegnere francese Gustave Eiffel, specializzato in strutture metalliche. Anche questo edificio fu costruito per l’Esposizione universale di Parigi del 1889. Al termine della manifestazione si decise di non smantellarla, come inizialmente previsto, poiché ci si rese conto che la monumentale costruzione, alta più di 300 metri, era ormai diventata parte essenziale del panorama urbano di Parigi. Quattro giganteschi piloni d’acciaio affondati nel cemento s’innalzano con andamento curvilineo fino a ricongiungersi alla sommità in un unico enorme traliccio: benché elegante e slanciata, la forma della torre non è dettata da esigenze
estetiche, bensì da ragioni esclusivamente strutturali (la resistenza alla forza del vento, per esempio). La Torre Eiffel non ha neppure funzioni pratiche, se non appunto quella di ostentare l’arditezza della propria concezione tecnica. Così l’architettura si avvicina alle ricerche dei più avanzati pittori dell’epoca, gli impressionisti. La sua struttura, senza massa né volume, non “riempie” lo spazio ma sembra letteralmente “scritta” nel cielo, come uno straordinario esempio di plein air architettonico. Anche le città italiane sono interessate dal fervore architettonico di questi anni: a Torino viene innalzata la Mole antonelliana (1863-1888) che cambia lo skyline della città; a Milano, in pieno centro, viene realizzata la Galleria Vittorio Emanuele II (1865-1877), in ferro e vetro.
Viaggio nell’arte Il realismo e l’Impressionismo
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Il contesto a colpo d’occhio online Mappa interattiva
IL SECONDO OTTOCENTO: IL POSITIVISMO E IL DECADENTISMO
Prima fase dal 1850 al 1880 circa
Mito del progresso: fiducia nella scienza, innovazioni tecnologiche Positivismo: metodo scientifico, razionalità
Crisi del progresso: sfiducia nella ragione, reazione al Positivismo
Letteratura
Letteratura
Naturalismo Origine: Francia Influenze: Positivismo Caratteristiche: • rappresentazione oggettiva • metodo “scientifico” • impersonalità • assenza di giudizio morale Verismo Origine: Italia Deriva dal Naturalismo Caratteristiche: • impersonalità dell’autore • realtà regionale • mondo contadino • punto di vista dei personaggi
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Seconda fase dal 1880 al 1900 circa: crisi e inquietudini
Simbolismo Origine: Francia (fine XIX sec.) Autori: Baudelaire, Verlaine, Mallarmé, Rimbaud Caratteristiche: • attenzione alla realtà interiore • emozioni e inconscio • uso del simbolo • linguaggio allusivo Estetismo Periodo: seconda metà dell’Ottocento Valori: • culto della bellezza • arte per l’arte • rifiuto del moralismo borghese • rifiuto del valori utilitaristici
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online Audiosintesi
Quali sono le principali fasi che caratterizzano il secondo Ottocento e da quali caratteristiche sono contraddistinte? Il secondo Ottocento può essere distinto in due momenti, assai ravvicinati nel tempo, a cui corrispondono differenti movimenti culturali. Nei primi decenni del secondo Ottocento domina il mito ottimistico del progresso, alimentato da rilevanti scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche. La radice filosofica è il Positivismo, che estende a ogni ambito della conoscenza il metodo sperimentale della scienza. Sul piano letterario queste idee filosofiche si traducono in una narrativa realistica, che trova la sua piena affermazione nel movimento naturalista e, in Italia, nel Verismo. Tuttavia, verso il 1880 si apre una seconda stagione dove irrompono nuove inquietudini: gli intellettuali avvertono i risvolti negativi del progresso e della civiltà di massa e si diffonde la sfiducia negli strumenti razionali.
CONTESTO
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Secondo Ottocento
Tre domande per sintetizzare
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Quali sono le caratteristiche del Naturalismo e del Verismo? Il Naturalismo è una corrente letteraria che nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, influenzata dalla filosofia del Positivismo, e che si fonda sull’idea che la narrazione debba essere una rappresentazione oggettiva, esterna, fotografica delle vicende (appunto scientifica e sperimentale) in assoluta assenza di ogni giudizio etico, di ogni posizione morale, di ogni punto di vista personale. Il Verismo italiano, di qualche anno successivo al Naturalismo, riprende l’idea del metodo sperimentale e dell’impersonalità già del movimento francese, ma, a differenza degli autori naturalisti, si concentra sulla realtà regionale, sulle condizioni del mondo contadino, mirando a una totale eclissi dell’autore.
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Quali sono gli aspetti principali del Simbolismo e dell’Estetismo? Il Simbolismo è una corrente letteraria nata in Francia alla fine del XIX secolo in reazione al Positivismo, anche se già in precedenza con la poetica di Charles Baudelaire (autore del capolavoro I fiori del male) e dei “poeti maledetti” Verlaine, Mallarmé, Rimbaud il movimento si era imposto in Francia con le sue idee rivoluzionarie. I poeti simbolisti si proponevano di esplorare e trasmettere la realtà interiore, le emozioni e l’inconscio attraverso figure retoriche innovative. L’Estetismo è una corrente letteraria, sorta nella seconda metà dell’Ottocento, che si fonda sul culto della bellezza, nel conseguente rifiuto dei valori borghesi e del moralismo perbenista.
3 Il pensiero, leTre tendenze domande letterarie, per sintetizzare la lingua
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COME USARE IN MODO CRITICO L’ IA
Intelligenza
IA Artificiale
Educazione civica Cittadinanza digitale
Capire il secondo Ottocento: tra storia, filosofia, scienza Obiettivo Utilizzare, con la guida del docente, un sistema di IA generativa per rielaborare alcuni temi chiave che stai studiando e per comprendere in modo critico come funziona un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM).
Fasi di Lavoro 1. Rileggi le pagine del manuale dedicate al secondo Ottocento e al pensiero, alle tendenze letterarie e alla lingua di quel periodo. Sul quaderno prepara un breve dossier che includa tre parole-chiave per ciascuno di questi nuclei tematici: pensiero scientifico e filosofico: Positivismo ed evoluzionismo; ideologie sociali e politiche: marxismo e darwinismo sociale; crisi del Positivismo e nuova sensibilità: Nietzsche e il Decadentismo; letteratura e lingua nell’Italia postunitaria.
Questo dossier sarà il tuo riferimento per valutare le risposte dell’IA. 2. Definisci un prompt del tipo:
Spiega a uno studente di .............................................................................. anni che cosa lega Positivismo, teorie dell’evoluzione di Darwin, crisi del mito del progresso, nascita del Decadentismo e idea di superuomo di Nietzsche. 3. Annota sul quaderno: quali parti della risposta coincidono con il tuo dossier e con il manuale; quali risultano troppo generiche, semplificate o imprecise; eventuali interpretazioni fuorvianti. 4. Riformula il prompt, chiedendo di: distinguere tra dati storici consolidati e interpretazioni; richiamare concetti specifici presenti nel manuale (come “selezione naturale”, “crisi del Positivismo”, “Decadentismo”);
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indicare un possibile errore che uno studente potrebbe compiere copiando la risposta senza riflettere. 5. Confronta la prima e la seconda risposta e registra, in un elenco, punti di forza e criticità: il modello chiarisce meglio i concetti? aggiunge elementi non verificabili? Appiattisce le differenze tra le correnti? 6. Infine redigi una breve relazione in cui: chiarisci che cosa hai compreso in modo più preciso sul passaggio dal Positivismo alla crisi di fine secolo e sulla nascita del Decadentismo e dell’idea di superuomo; descrivi che cosa hai imparato sul funzionamento degli LLM (dipendenza dai dati di addestramento, tendenza alla semplificazione, rischio di appiattimento delle differenze storiche e concettuali); valuti in quali condizioni l’IA può esserti di supporto nello studio e in quali, invece, non può sostituire il tuo lavoro di lettore critico.
Scopo dell’attività è imparare a servirti dell’IA senza delegarle il compito di interpretare al tuo posto, mantenendo sempre il controllo sulle fonti e sui metodi.
Aleksander Gierymski, Strada di notte, 1890 ca., olio su tela, part., cm 73x48, Leopoli, Galleria nazionale d’arte.
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