APP ELI LINK
VELIA è l’intelligenza artificiale del Gruppo Editoriale ELi, a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica. Partendo esclusivamente dai contenuti del testo in adozione, in pochi istanti VELiA offre verifiche, esercizi, presentazioni PowerPoint, lesson plans e spunti creativi su misura e coerenti con il percorso della classe.
EquiLibri
Consente di accedere subito a tutti gli audio e i video del corso direttamente con smartphone o tablet. Disponibile per dispositivi iOS e Android.
Progetto del Gruppo Editoriale ELi per la promozione dei valori di giustizia sociale e uguaglianza, per favorire una cultura dell’inclusione.
Sistema Digitale Accessibile
contributi IN DIALOGO CON LE SCRITTRICI di Mercedes Arriaga Flórez, Daniele Cerrato UNIVERSITÀ DI SIVIGLIA ITINERARI D’AUTORE di Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi UNIVERSITÀ DI MACERATA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE di Sandra Troia PREPARAZIONE AL NUOVO ESAME di Stefania Collina
La
selva e la
luce
1
EDUCAZIONE CIVICA
E1 01 UC I 09 A L IN TO 20 E L RIG EN 0-2 PSLVA E O UEC -533 L SE L INQ 416 A LA D L C -88A 78 9
CVR_PS200901_La selva e la luce 1_cover_2026.indd 1-3
www.gruppoeli.it BIANCO
€ 29,90
Analisi VISIVA
I corteggiatori e la locandiera
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI
Educazione alle relazioni
La locandiera I, i, v, ix, xv
1
IA
Nel primo atto sono già introdotti tutti i personaggi della commedia ed esposti i temi che troveranno sviluppo nel corso di essa: innanzitutto lo scontro costante tra il conte d’Albafiorita e il marchese di Forlipopoli per conquistare il cuore della bella Mirandolina, di cui entrambi sono invaghiti. I due vengono derisi dal cavaliere di Ripafratta, che dichiara di essere insensibile al fascino femminile e di disprezzare le donne. Il carattere deciso e indipendente, lo spirito pragmatico e calcolatore di Mirandolina già si delinea in varie scene del primo atto, in relazione sia ai due pretendenti sia a Fabrizio. Nella scena XV inizia la manovra seduttiva nei confronti del cavaliere superbo e arrogante, nella quale già emerge il volto di abilissima attrice di Mirandolina.
MARCHESE Fra voi e me vi è qualche differenza. CONTE Sulla locanda1 tanto vale il vostro denaro, quanto vale il mio. MARCHESE Ma se la locandiera usa a me delle distinzioni2, mi si convengono3 più che a voi. CONTE Per qual ragione? MARCHESE Io sono il marchese di Forlipopoli. CONTE Ed io sono il conte d’Albafiorita. MARCHESE Sì, conte! Contea comprata. CONTE Io ho comprata la contea, quando voi avete venduto il marchesato. MARCHESE Oh basta: son chi sono, e mi si deve portar rispetto. CONTE Chi ve lo perde il rispetto? Voi siete quello, che con troppa libertà parlando… MARCHESE Io sono in questa locanda, perché amo la locandiera. Tutti lo sanno, e tutti devono rispettare una giovane che piace a me. CONTE Oh, questa è bella! Voi mi vorreste impedire ch’io amassi Mirandolina? Perché credete ch’io sia in Firenze? Perché credete ch’io sia in questa locanda? MARCHESE Oh bene. Voi non farete niente. CONTE Io no, e voi sì?
Gruppo Editoriale ELi 15
20
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Suggerimenti di lettura
Scena prima
Sala di locanda. Il marchese di Forlipopoli ed il conte d’Albafiorita.
10
LA SELVA E LA LUCE 1 DALLE ORIGINI AL CINQUECENTO
Un testo per capire l’opera
Settecento
ORIENTAMENTO
T3
5
Questo volume sprovvisto del talloncino è da considerarsi CAMPIONE GRATUITO fuori campo IVA (Art. 2, c. 3, I.d, DPR 633/1972 e Art. 4, n.6, DPR 627/1978)
Dalle origini al Cinquecento
AUTORE
Nel LIBRO DIGITALE • Contenuti digitali integrativi: sono proposti numerosi testi, rubriche, contributi audio e video integrati alla scelta su carta • Videolezioni sulle biografie e sulle opere maggiori • Lezioni in PowerPoint • Analisi del testo interattive • Audioletture dei brani e delle sintesi • Immagini interattive LIBRO DIGITALE • Carte dei luoghi interattive Versione interattiva • Cronologie interattive del libro di testo con tantissime • Mappe tematiche interattive risorse e la possibilità • Mappe e attività per l’autovalutazione di trasformare i testi in alta leggibilità. • Itinerari d’autore
Filippo La Porta
La
Nel VOLUME • Struttura chiara, ordinata, non dispersiva • Contesti agili in cui la letteratura dialoga con la cultura e la società • Profilo chiaro e scritto con un linguaggio piacevole • Centralità dei testi in modo da assegnare un ruolo prioritario alla lettura e all’interpretazione • Letteratura civile che ha come obiettivo la formazione dell’individuo attraverso Educazione civica, educazione alle relazioni, intelligenza emotiva, competenze di vita (Life skills) e capitoli dedicati alle scrittrici con didattica mirata • Didattica attenta a tutte le esigenze, in particolar modo alla preparazione all’esame • Capitoli tematici in chiave diacronica con letture trasversali e stimolanti • Aperture e itinerari d’autore che avvicinano le biografie di scrittori e scrittrici alla vita di ragazze e ragazzi • Uso critico dell’IA per un utilizzo ragionato ed efficace dell’Intelligenza artificiale • Suggerimenti di lettura per stimolare un autentico interesse • Attenzione alle discipline STEM • Verifiche in preparazione alla prova scritta, guidate e conformi alle tipologie d’esame
Novella Gazich Manuela Lori
che solo la letteratura sa rappresentare: la compresenza di male e bene, morte e vita, brutto e bello, dolore e gioia, odio e amore.
con la collaborazione di
e la
Filippo La Porta è critico e saggista, scrive regolarmente su “La Repubblica”, “Il Riformista”, il periodico “Left” e collabora all’“Unità”. Insegna alla Scuola Holden e in altre scuole di scrittura. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri 1995), Pasolini (Il Mulino 2012), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Bompiani 2018), L’impossibile “cura” della vita. Cechov, Céline e Carlo Levi, medici-scrittori coscienziosi e senza illusioni (Castelvecchi 2021), Splendori e miserie dell’impegno. L’impegno civile degli scrittori, da Manzoni a Michela Murgia (Castelvecchi 2023). Ha collaborato al manuale di Letteratura italiana L’amorosa inchiesta (2024).
La selva e la luce allude alla totalità dell’esperienza umana,
Novella Gazich Manuela Lori
selva luce
Manuela Lori è ricercatrice in Letteratura italiana all’Università di Macerata. Consulente editoriale, è autrice di libri scolastici per la secondaria di primo e di secondo grado. È stata docente di Lettere nei Licei e negli Istituti Tecnici, formatrice in ambito disciplinare e in preparazione all’esame di Stato (2019). È coautrice del manuale di Letteratura italiana L’amorosa inchiesta (2024).
selva e la luce
con la collaborazione di
docente di Lettere nei Licei. In ambito critico si è occupata in particolare di Pirandello narratore, un interesse documentato da varie pubblicazioni. Ha insegnato nella scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario presso l’Università degli Studi di Pavia. Da anni si dedica all’editoria scolastica. È autrice dei manuali di Letteratura italiana Lo sguardo della letteratura (2016), Il senso e la bellezza (2019) e L’amorosa inchiesta (2024).
Filippo La Porta
La
Novella Gazich è stata per molti anni
di Viola Ardone tema I personaggi del conte e del marchese ritraggono la nobiltà del tempo: il marchese, che non può esibire ricchezze, è ridotto ormai quasi alla povertà, mentre il conte, un ricco parvenu che ha comprato il titolo nobiliare, cerca di accattivarsi i favori della locandiera con doni preziosi.
Il piacere di apprendere tema
Ognuno dei due nobili celebra ciò che può offrire a Mirandolina: il marchese, orgoglioso
15/12/25 10:47
Novella Gazich Manuela Lori con la collaborazione di
Filippo La Porta
La
selva e la
luce
1 Gruppo Editoriale ELi 0020_00I_0II_PS2009_01_Front_4a.indd 1
Dalle origini al Cinquecento
Il piacere di apprendere
11/12/25 15:25
Progettazione editoriale Chiara Buffa, Matteo Gorla, Manuela Lori Coordinamento editoriale Chiara Buffa Coordinamento redazionale Marco Mauri Redazione Elga Mugellini, Laura Carlotta Scarpelli (capitolo 15) Art director Enrica Bologni Progetto grafico Studio Mizar, Bergamo Copertina Alessandro Damin Impaginazione Quadri_Folio Torino Ricerca iconografica Eleonora Calamita Disegni (interni e copertina) Helena Perez Garcia Contenuti digitali Progettazione, redazione e realizzazione delle mappe e carte interattive, schede digitali Silvia Benigni, Fabio Curzi (Università di Macerata) Mappe degli Itinerari d’autore Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi (Università di Macerata) Redazione di alcune analisi del testo e relativi esercizi Stefania Collina, Marina Salvini ed Emanuela Del Curto Testi e ricerca iconografica delle videolezioni Silvia Benigni Realizzazione delle videolezioni Davide Favaro e Lightbox Studio - Roma Testi e realizzazione delle lezioni in PowerPoint Silvia Benigni Per tutti gli altri contenuti digitali bSMart labs Gli autori hanno condiviso struttura e contenuti del progetto generale dell’opera. A Luisa Rosella Settimo si devono: del Contesto Il Medioevo l’analisi e l’annotazione dei testi D1, D2, D3, D4; del capitolo 2 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3, T6, T7, T8; del capitolo 3 la parte 1 (Il viaggio nel Medioevo); del capitolo 6 la parte 4 (Il Canzoniere); del Contesto Umanesimo e Rinascimento l’analisi e l’annotazione dei testi D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7; del capitolo 9 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3 e la scheda Il Canzoniere in formato tascabile; del capitolo 11 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3, T4, T5, T6; del capitolo 15 l’analisi e l’annotazione dei testi T7, T11, T12; il capitolo 16 (Tasso). I capitoli 8 e 10 sono di Mercedes Arriaga Flórez e Daniele Cerrato (Università di Siviglia). Stefania Collina ha curato le rubriche Alla prova sul testo, Vedere i concetti, Parole per capire l’autore, Il capitolo a colpo d’occhio, Tre domande per sintetizzare, Direzione esame, Prove d’esame e la stesura delle domande nella parte di profilo per i Contesti e i capitoli 1, 3, 4, 5, 6 , 7, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16. Giacomo Pierantozzi ha curato le rubriche Alla prova sul testo, Vedere i concetti, Il capitolo a colpo d’occhio, Tre domande per sintetizzare e la stesura delle domande nella parte di profilo per il capitolo 2. Gli Itinerari d’autore sono di Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi (Università di Macerata). Le schede Come usare in modo critico l’IA e alcuni esercizi della rubrica Collabora con l’IA sono di Sandra Troia. I Suggerimenti di lettura sono di Viola Ardone. I paragrafi Per capire la storia nei Contesti e la rubrica Un’invenzione che segna l’epoca sono di Roberto Roveda. Le schede Viaggio nell’arte sono di Chiara Buffa ed Eleonora Quadri. Gli Intrecci cinema OL sono di Alessandro Calligaro. Si ringraziano per i preziosi suggerimenti le professoresse Lucia Canella, Eliana Di Beo, Annamaria Emili, Sara Montesi, Romina Natalini. Referenze iconografiche Alamy: p. 1, 49, 249 destra, 599 – Brancaccio Ludovico: p. 495, 723 – Gettyimages: p. 225, 472, 496, 601, 605, 613, 719, 724, 791 – Shutterstock: p. 11 alto, 12 alto, 14 alto, 24, 25, 26, 27 centro, 27 basso, 67 alto, 128, 157, 168 centro, 169 basso, 170, 171, 329, 345, 359 basso destra, 362, 382, 508, 512, 531, 533, 574, 722, 732 basso sinistra, 732 basso destra, 733 alto, 733 basso destra, 734, 735, 740, 787, 847 – Wikimedia Creative Commons: p. 58 Gian Pietro Zanzotti, 165 Sailko, 242 Francesco Bini, 673 Sailko, 698 Sailko, 721 (alto) Harold Bischoff, 733 (basso sinistra) Sailko, 741 Stefano Ussi Per le riproduzioni di testi e immagini appartenenti a terzi, inserite in quest’opera, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire, nonché per eventuali non volute omissioni e/o errori di attribuzione nei riferimenti. Prima edizione: gennaio 2026 Printed in Italy © 2026 - Proprietà letteraria riservata. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico, non autorizzata. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le riproduzioni per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale, possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi (Centro licenze e autorizzazioni per le riproduzioni editoriali), corso di Porta Romana 108, 20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org. L’editore fornisce – per il tramite dei testi scolastici da esso pubblicati e attraverso i relativi supporti o nel sito www.gruppoeli.it – materiali e link a siti di terze parti esclusivamente per fini didattici o perché indicati e consigliati da altri siti istituzionali. Pertanto l’editore non è responsabile, neppure indirettamente, del contenuto e delle immagini riprodotte su tali siti in data successiva a quella della pubblicazione, dopo aver controllato la correttezza degli indirizzi web ai quali si rimanda. Principato, Gruppo Editoriale ELi Viale E. Jenner 17 - 20159 Milano
sito web: www.gruppoeli.it e-mail: info@gruppoeli.it
La casa editrice attua procedure idonee ad assicurare la qualità nel processo di progettazione, realizzazione e distribuzione dei prodotti editoriali. La realizzazione di un libro scolastico è infatti un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni. La casa editrice ringrazia fin da ora chi vorrà segnalarli a: Servizio clienti Principato-Gruppo Editoriale ELi e-mail: info@gruppoeli.it Stampa: Tecnostampa – Pigini Group Printing Division – Loreto – Trevi 26.85.046.0
0020_00I_0II_PS2009_01_Front_4a.indd 2
11/12/25 15:25
La selva e la luce Per questo nuovo libro abbiamo scelto come titolo una coppia di parole antitetiche, La selva e la luce, con le quali vogliamo alludere alla totalità dell’esperienza umana, che solo la letteratura sa rappresentare: la compresenza di male e bene, morte e vita, brutto e bello, dolore e gioia, odio e amore. All’inizio… una selva famosa: proprio in una selva inizia il libro più celebre della letteratura italiana, nel quale Dante percorre un arduo cammino dal buio del peccato alla salvezza spirituale. Nella Commedia, poema del Medioevo, la “selva” e “ la “luce” sono simboli religiosi, mentre nell’Orlando furioso, poema del Rinascimento, la selva diventa il labirinto in cui l’eroe Orlando, smarrita la “luce” della ragione, si aggira fino a incontrare lo spettro della follia. La selva è la presenza del negativo nella vita e nel mondo che la letteratura ci invita a incontrare per conoscerlo e provare a respingerlo, i momenti bui della storia, in cui si eclissano i valori che rendono l’uomo degno di questo nome: la selva è l’orrore che si consuma all’interno della torre in cui il conte Ugolino è vittima di una politica disumana, è la barbarie che Primo Levi testimonia nel suo memoriale, la selva è il piccolo Useppe che ne La storia di Elsa Morante piange disperato il suo cagnolino nella casa distrutta dai bombardamenti, è lo scandalo assurdo della guerra. Ma la selva è anche il male di vivere che corrode lo spirito nel Novecento, come tanti grandi scrittori ci testimoniano: la letteratura ci invita a discendere negli inferi della coscienza individuale, a riconoscere magari la nostra stessa solitudine, il nostro stesso smarrimento esistenziale in Svevo, in Pirandello, in Montale. Nella letteratura però c’è anche la luce, quella che, nella trincea, in mezzo ai morti, fa dire a Ungaretti «Non sono mai stato / tanto / attaccato alla vita»; la luce è la forza della verità che Galileo oppone alle tenebre dell’oscurantismo, è la fiducia di Foscolo che i grandi valori dello spirito trionfino sulla morte e sulla dimenticanza, la luce è la bellezza e l’amore, è il messaggio consolatorio della poesia, che risplende come la Ginestra leopardiana nell’aridità della vita. La luce magari emerge inaspettatamente in mezzo al negativo, come «i gialli dei limoni» di Montale. Ecco: tutto questo, e tanto altro, è la letteratura. Essa oggi può a sua volta essere “luce”, antidoto al nuovo buio del qualunquismo, del conformismo in cui tutti siamo immersi, diventando strumento di chiarificazione e di conoscenza di sé e del mondo.
Novella Gazich
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 3
III
11/12/25 15:26
Costruire il futuro insieme
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 4
11/12/25 15:26
Il Gruppo Editoriale ELi offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
IA
EDUCAZIONE CIVICA secondo le NUOVE Linee guida
Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa, per favorirne un utilizzo critico; a disposizione dei docenti il tool VELIA , per personalizzare l’attività didattica.
EQUILIBRI
equilibri
Aggiornamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale.
STEM
#PROGETTOPARITÀ
S T E M
Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici, ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.
Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale attraverso attività STEM.
INCLUSIONE
DIGITALE
Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.
Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.
ORIENTAMENTO
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI
Orientare
e orientarsi
Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali (Life skills) necessarie per le scelte del futuro.
Gruppo Editoriale ELi 0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 5
Educazione alle relazioni
Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali, che arricchiscono la consapevolezza di sé in relazione con la realtà circostante.
Il piacere di apprendere 11/12/25 15:26
Un viaggio dentro il testo ◗ La struttura
CONTESTO
La letteratura risulta composta da Contesti, capitoli di genere, autori, capitoli dedicati alle scrittrici e capitoli tematici.
1 Per capire la storia: il Medioevo 2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura 3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua
Duecento e Trecento
online
I contesti analizzano l’interazione della letteratura con la cultura e con la società e sono suddivisi in tre paragrafi: 1. Per capire la storia: per ricostruire il contesto storico con immagini e cronologia interattiva. 2. La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura. 3. Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua. I contesti si chiudono con uno spazio dedicato all’Arte, Viaggio nell’arte, in cui si analizzano l’architettura, la pittura e la scultura del periodo di riferimento con l’analisi di un capolavoro e con la rubrica Come usare in modo critico l’IA.
Viaggio nell’arte Il Gotico L’ARCHITETTURA Uno stile che nasce in Francia Fra il Duecento e il
Trecento, dapprima in Francia e poi in tutta Europa, in architettura e poi nelle altre forme artistiche, si fa strada lo stile che sarà chiamato “Gotico”. In questa fase storica la classe borghese si rafforza, il Comune lascia il posto alle Signorie e, da un punto di vista religioso, nel fervente misticismo medievale si avverte il sentimento di una nuova dignità umana.
Suger e Saint-Denis Il primo esempio di architettura gotica è la Basilica di Saint-Denis, vicino a Parigi, costruita dall’abate Suger. Egli introdusse per primo elementi architettonici improntati a una slanciata verticalità. Basilica di Saint-Denis, 1140-1144, Parigi.
Sotto il profilo dello stile, infatti, il Gotico si caratterizza per un marcato dinamismo lineare e per un importante sviluppo in altezza. Questo comporta l’introduzione di elementi nuovi finalizzati a garantire stabilità alla struttura: tra questi l’arco a sesto acuto, i contrafforti, grossi pilastri esterni, e gli archi rampanti, impreziositi spesso da statue e cornici. Longilinei ma solidi pilastri a fascio permettono di costruire strutture in cui le mura non sono portanti: questo offre la possibilità di aprire grandi finestre caratterizzate da vetrate colorate che raccontano le storie sacre, materializzando la presenza di Dio attraverso i raggi di luce che le attraversano. LA PITTURA La rottura della tradizione In
questo periodo grandi artisti realizzano opere pittoriche di straordinaria bellezza e di rottura rispetto alla tradizione precedente. Tra questi Giotto
( p. 67) riesce a conferire alla rappresentazione della figura umana una straordinaria umanità e a uscire dai canoni propri della tradizione bizantina. Forme allungate e stilisticamente raffinate caratterizzano le opere della scuola senese, i cui maggiori rappresentanti sono Simone Martini (1284 ca.-1344) e Pietro (1280 ca.-forse 1348) e Ambrogio (1285-forse 1348) Lorenzetti. L’Annunciazione di Simone Martini L’Annunciazione di
Simone Martini è un capolavoro della pittura gotica senese, caratterizzata dalla straordinaria raffinatezza della linea e del colore. L’arcangelo Gabriele s’inginocchia per annunciare a Maria il mistero dell’Incarnazione: la donna abbassa gli occhi con fede e umiltà, mentre si ritrae in se stessa con un elegantissimo
Lezione in PowerPoint
Il Medioevo
Troppo spesso non ce ne accorgiamo, ma viviamo ancora letteralmente immersi nel Medioevo, o meglio in quello che ci ha lasciato in eredità. Un’eredità che comprende le università, i primi passi della grande pittura e della letteratura occidentale, oltre a piccole invenzioni fondamentali per la nostra vita quotidiana, come gli occhiali, i bottoni, le note musicali e la maggior parte dei cognomi che portiamo. Proviamo a pensarci ogni qualvolta ci addentriamo nel centro storico di una cittadina o di un borgo, tra palazzi, chiese e strade che proprio il Medioevo ha contribuito a creare.
COME USARE IN MODO CRITICO L’ IA
Educazione civica
Intelligenza
IA Artificiale
Costituzione Cittadinanza digitale
nel Medioevo Vite a confronto: donne e uomini per capire le vite di uomini e donne nel Medioevo, Obiettivo Esplorare e confrontare i doveri, i sogni e i limiti delle persone. come il genere condizionasse i diritti, (IA) per intervistare personaggi storici Strumento Uso dell’Intelligenza Artificiale giornate. le loro immaginari e scoprire com’erano davvero
Consigli importanti prima di
iniziare
Lavora con il supporto dei tuoi docenti sperimentare e riflettere. L’IA non Questa attività è un’occasione per scoprire, ogni fase. sempre con i tuoi insegnanti durante sostituisce la guida umana: confrontati questi strumenti nel modo migliore. Le loro indicazioni ti aiuteranno a usare digitali Rispetta le regole d’uso degli strumenti di utilizzarli, un’età minima o un account. Prima Alcuni strumenti online richiedono Non accedervi. per e che tu abbia l’autorizzazione accertati che siano adatti alla tua età le dubbi, chiedi sempre al docente o consulta condividere mai dati personali. Se hai condizioni d’uso del sito. non è infallibile Controlla sempre le risposte dell’IA: nomi o inventare date, confondere Può sbagliare. Anche se sembra sicura di sé, l’IA può confronta, verifica, metti in discussione. semplificare troppo. Usa la tua testa: L’intelligenza vera… è la tua!
Parole da conoscere IA (Intelligenza Artificiale)
Chatbot
Prompt
Fonte
Significato
Termine
umane come Tecnologia che simula alcune capacità riconoscere suoni parlare, scrivere, creare immagini, sono addestrate o prendere decisioni. Le IA moderne e con grandi quantità di dati per “apprendere” generare risposte. per simulare una Programma informatico progettato I Chatbot basati conversazione con un essere umano. naturale sull’IA, come ChatGPT, usano il linguaggio compiti. svolgere e domande fare per rispondere, scrive per È l’istruzione o la domanda che l’utente ben scritto è attivare una risposta dell’IA. Un prompt che cosa chiaro e specifico: aiuta l’IA a capire essenziale per vogliamo ottenere. È uno strumento comunicare efficacemente con l’IA.
UNESCO, AI and Education: guidance for policy-makers, 2021 IBM Cloud Education, What is a chatbot? Learn Prompting, Prompt Engineering Guide
Che cosa ti serve
• Un computer, un tablet o uno smartphone • Connessione Internet simili): • Accesso a uno di questi strumenti (o https://chatgpt.com (ChatGPT) https://www.character.ai (character.ai)
• Un foglio o un file digitale per scrivere 30
domande e risposte
CONTESTO Il Medioevo
Interno della Basilica di Saint-Denis.
26
CONTESTO Il Medioevo
I capitoli sono dedicati a generi, autori o temi e i materiali sono organizzati in modo da creare una forte interazione tra profilo e testi. GENERE
Duecento e Trecento
AUTORE
Duecento e Trecento
La letteratura cavalleresco-cortese
online Lezione in PowerPoint
Capitolo 5
TEMA
Dante Alighieri
1 L’epica cristiana e le chansons de geste 2 Il romanzo cortese-cavalleresco 3 La lirica provenzale
Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta. Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.
Capitolo 14
La follia: esperienza umana e tema letterario
Tu lascerai tutto ciò che ti è più caro; e questa è la prima dolorosa conseguenza dell’esilio. Tu proverai com’è amaro il pane altrui, e come è faticoso scendere e salire le scale altrui.
0 Una premessa: che cos’è la follia? 1 Pazzi per amore: Orlando e gli altri 2 L’interpretazione della follia nella cultura umanistico-rinascimentale 3 La follia di Don Chisciotte, alimentata dalla letteratura 4 Luigi Pirandello: il folle “ragionatore” 5 La reclusione dei folli
D. Alighieri, Paradiso, XVII, vv. 55-60, in Commedia, Le Monnier, Firenze 1988
1 L’epica cristiana e le chansons de geste ◗ La narrativa epico-cavalleresca in Francia
Tra l’XI e il XIII secolo in Francia si sviluppano tre generi che eserciteranno grande influenza in particolare sulla letteratura italiana: l’epica delle chansons de geste e il romanzo cortese-cavalleresco, entrambi in lingua d’oïl (il volgare usato nella Francia settentrionale), e la lirica provenzale in lingua d’oc (il volgare usato nella Francia meridionale). Mentre le chansons de geste sono incentrate sui temi dell’eroismo, della guerra e della fede, il romanzo cortese-cavalleresco introduce nelle letterature in volgare il tema dell’amore associato a quello dell’avventura cavalleresca.
Una premessa: che cos’è la follia?
Vedere i concetti le letterature romanze (la letteratura italiana è una di queste)
tra le prime a svilupparsi c’è la letteratura francese con tre generi diversi
le chansons de geste
il romanzo cortesecavalleresco
L’AUTORE DENTRO LA NOSTRA VITA Nel XVII canto del Paradiso, Dante incontra il suo antenato Cacciaguida, che rivela al poeta il suo futuro esilio da
la lirica Firenze, descrivendo le difficoltà e le sofferenze che doprovenzalevrà affrontare.
11 L’epica L’epicacristiana cristianaeelelechansons chansonsde degeste geste
Vengono utilizzate alcune immagini forti come «lo pane altrui» e «lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale» per descrivere la condizione di Dante, costretto a mendicare ospitalità e a dipendere dagli altri. 33 Nonostante le difficoltà, Cacciaguida esorta Dante a non rinunciare alla sua missione e a non temere le conseguenze delle sue parole.
ILLS SK
Gestione STORYTELLING delle emozioni Immaginate di dover lasciare la vostra città, la vostra casa, la vostra scuola. Vi ritrovate in un luogo nuovo, con persone estranee, regole diverse, abitudini che non vi appartengono. Scrivete un breve racconto (max 15 righe) in cui descrivete: • che cosa provate nel dover lasciare ciò che amate; • come vi sentite in un luogo diverso dal vostro e con persone non conosciute; • che cosa vi aiuta a non arrendervi. LIFE
Dopo l’anno Mille, in Europa, dalle nascono lingue romanze o neolatine
?
Come venivano considerati i folli nel Medioevo?
I confini della follia La follia è un’esperienza che attraversa la storia dell’umanità e che ha sempre impaurito e insieme affascinato, proprio perché il folle scardina in modo più o meno grave i parametri di giudizio e di comportamento “normali”, ma forse, ancor più, perché i confini che esistono tra “sanità” (vera o presunta) e follia (vera o presunta) sono di fatto labili. In relazione ai diversi modelli culturali e comportamentali nelle diverse epoche cambia l’identificazione di chi è folle e il rapporto della società con l’universo della follia: in certe epoche anche atteggiamenti provocatori e ribelli, che sfidano le regole della società, sono stati interpretati come follia. Di conseguenza cambia anche il modo in cui, nella letteratura, è stata rappresentata la follia. Una vita da emarginati Nel Medioevo il folle (chi si abbandona a gesti e parole incoerenti, che infrangono la logica comune) è emarginato dalla comunità, conduce una vita randagia ed è comunque tenuto a distanza dai “sani”, non diversamente dai lebbrosi, quando addirittura non viene costretto a imbarcarsi in viaggi per mare senza una meta fissa, in compagnia di battellieri senza scrupoli che lo gettano in acqua o lo abbandonano su spiagge sconosciute. La Nave dei folli, immortalata in un celebre dipinto di Hieronymus Bosch, non è solo un’immagine figurativa, ma corrisponde a una reale pratica: su di essa viaggiavano davvero i pazzi, che la città allontanava verso una sorte crudele.
Una premessa: che cos’è la follia?
In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE
709
I capitoli dedicati alle scrittrici, Querelle des femmes, curati da studiosi dell’Università di Siviglia, con didattica dedicata, hanno come obiettivo includere nel canone le voci delle scrittrici e trasmettere l’importanza culturale delle donne. Lo scopo è fornire alle future cittadine e ai futuri cittadini gli strumenti per raggiungere una vera parità attraverso la forza della cultura e un profondo mutamento culturale.
Capitolo 8
Le scrittrici del Trecento e del Quattrocento ◗ Una generazione di poetesse marchigiane Le nuove donne di Boccaccio Nelle sue opere Giovanni Boccaccio aveva superato l’idealizzazione che caratterizza la poesia di Petrarca e rappresentato le donne come personaggi con capacità di agire nel mondo, in parte frutto della sua fantasia, ma anche ispirati alle donne reali del suo tempo. Se le poetesse dei primi secoli della letteratura italiana, come Nina Siciliana ( p. 113) o Compiuta Donzella ( p. 124), avevano scritto i loro sonetti e si erano relazionate con gli altri poeti del loro tempo attraverso la tenzone ( Lessico, p. 112), la generazione successiva di poetesse e scrittrici continuerà questa linea poetica dialogica, introducendo temi filosofici e politici, oltre a quello amoroso. Allo stesso tempo, esse raccolgono il pensiero umanista di Boccaccio intorno alle relazioni fra uomini e donne, e la dignità e la difesa di queste ultime. Scrittrici preumaniste Nel Trecento, intorno a Fabriano e Ascoli, nella regione delle Marche, nasce una generazione di poetesse (Ortensia di Guglielmo, Giustina Levi Perotti, Leonora della Genga, Livia da Chiavello, Elisabetta Trebbiani, Giovanna d’Arcangelo di Fiore), a cui si aggiungono altre autrici come Bartolomea Mattugliani a Bologna. Questa generazione si caratterizza per i rapporti di amici-
Querelle des femmes
Capitolo 1
LETTERATURA CIVILE In dialogo con… LE SCRITTRICI
VI
479
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 6
11/12/25 15:26
◗ Le rubriche
Alla prova sul testo COMPRENDERE E ANALIZZARE 1.
Il tema della novella Individua il tema centrale della novella tra quelli proposti. a. Importanza della Fortuna nelle vicende umane. b. Contrapposizione fra valori cortesi e valori borghesi. c. Equilibrio tra liberalità d’animo e accortezza economica. d. Potere della parola.
2.
La struttura narrativa Nella novella possiamo riconoscere uno schema narrativo classico: completa la tabella con le informazioni corrette. Esordio o situazione di partenza
• Educazione civica secondo le Nuove Linee Guida Parità di genere: l’attenzione a quest’aspetto è stata tradotta in due direzioni. Tutti i testi antologizzati e gli esercizi che presentino tematiche riconducibili ai tre nuclei (Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale) o ai Global Goals (17 obiettivi) dell’Agenda 2030 sono segnalati con evidenza. Inoltre sono state realizzate schede di educazione civica su temi di interesse collettivo come l’inclusione, la parità di genere, i conflitti, seguite da compiti di realtà o debate.
3.
Righe
Personaggi
............................
...........................................................................................
Breve sintesi
Rottura dell’equilibrio
............................
...........................................................................................
Inizio del racconto delle peripezie del protagonista
............................
...........................................................................................
............................
...........................................................................................
............................................................................................................................ ............................................................................................................................ ............................................................................................................................ ............................................................................................................................
Punto culminante
............................
...........................................................................................
............................................................................................................................
Conclusione e nuovo equilibrio
............................
...........................................................................................
............................................................................................................................
Un sant’uomo Al termine della novella, ser Ciappelletto viene adorato come un santo. Rispondi in modo sintetico alle seguenti domande: quali eventi hanno causato questo cambiamento di prospettiva? Quale ruolo gioca il frate e perché? quale giudizio sulla gente comune emerge, secondo te, nella descrizione dell’adorazione Costituzione della salma di ser Ciappelletto?
Educazione civica
4.
Il sistema dei personaggi Quale ruolo hanno gli altri personaggi della novella? Descrivili in un sintetico ritratto.
5.
LESSICO La selezione delle parole Boccaccio seleziona in modo molto attento i termini per rendere particolarmente realistiche le sue descrizioni. Individua nel testo esempi di lessico religioso: quali, in particolare, non conoscevi? Quali ti hanno incuriosito di più? Perché?
L’emarginazione dei “diversi” nel Medioevo Una società che emargina i
“diversi” La società medievale ha paura di chi avverte come “diverso”, PALESTRA DI edSCRITTURA è quindi una società che per sua SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nella novella emerge tutta l’ambiguità del personaggio di ser Ciappelletto: natura favorisce massicciamente la da una parte viene presentato come uomo malvagio e corrotto, dall’altra come grande oratore e virtuoso tendenza all’emarginazione di della parola. Non a caso, la critica letteraria si è divisa nel definire quali fossero le finalità che Boccaccio si ampi strati di popolazione. proponeva in questa novella. Ti presentiamo le interpretazioni di due critici. Sono esclusi quindi da questa • Vittore Branca sostiene che la novella può essere letta come un vero e proprio modello di irreligiosità società tendenzialmente chiusa gli e critica alla credulità popolare e alle superstizioni. stranieri, poiché il Medioevo • Carlo Muscetta sottolinea il carattere comico di questa novella e la ritiene un «exemplum alla rovescia», considera un modo per celebrare l’arte della parola e le sue infinite possibilità, grazie alle quali è possibile trovare un potenziale pericolo tutto ciò che viene da “fuori”. soluzioni argute nelle situazioni più difficili. Verso gli stranieri c’è la stessa In base all’analisi del testo e ai contenuti fin qui appresi sul Decameron,, argomenta in un breve testo diffidenza che esiste verso gli Rogo degli Ebrei nel 1349; miniatura di Gilles de Muisit, 1353. (max 20 righe) la tua posizione rispetto alle due interpretazioni proposte, con esempi tratti dalla novella. istrioni e i giullari, assimilati di fatto molto spesso ai vagabondi: La persecuzione cristiana vera e Educazione civica • Costituzione • Cittadinanza digitale nella malattia vede infatti un l’ideologia medievale diffida propria degli Ebrei comincia al 7. ESPOSIZIONE ORALE Il potere della parola Per chi si occupa, oggi, di amministrare e gestire i beni comuni delle indicatore sicuro, un marchio a tutti infatti di chi tempo delle crociate (tra la fine nostre città, quanto conta possedere una buona capacità oratoria? Come viene generalmente giudicata dai non ha una dimora visibile del peccato. fissa e non appartiene stabilmente cittadini la capacità degli amministratori di presentare in modo efficace provvedimenti che possono modificare dell’XI e la metà del XIII secolo). Si fa Non di rado lebbrosi ed Ebrei sono a un gruppo, a una comunità che lo profondamente l’assetto delle nostre città? Perché? Documentati in Rete sul concetto di “trasparenza” nella strada nell’immaginario popolare accomunati da uno stesso tragico identifichi e lo protegga. pratica amministrativa e individua quali sono i comportamenti giudicati “virtuosi” e quali “manipolativi” per l’immagine dell’ebreo come avido, destino: durante le carestie e le raggiungere un consenso condiviso rispetto a decisioni che riguardano l’intera cittadinanza (realizzazione di La persecuzione astuto, maligno, e inizia quasi degli Ebrei Più pestilenze assumono il ruolo di capri piste ciclabili, aree verdi, aree pedonali, nuove aree sportive…). Riordina le tue riflessioni per realizzare un propriamente ovunque una persecuzione emarginati sono gli espiatori. Sono allora processati breve intervento orale (max 4 minuti) che metta in evidenza luci e ombre nell’uso dell’arte della parola. Ebrei. sistematica che spingerà gli Ebrei a Nelle regioni cristiane, già sommariamente e giustiziati. verso il III secolo d.C., essi sono continue migrazioni o a conversioni online La scelta “scandalosa” accusati di deicidio, dell’uccisione forzate al cristianesimo. T7 di Francesco d’Assisi In una di Cristo e guardati con crescente Nel 1215 gli Ebrei vengono obbligati La “miracolosa” guarigione di Martellino società diffidenza da che una costituzionalmente precisa se non disposizione papale a aperta ostilità. Decameron, II, 1 emarginava le categorie più deboli Per lo più gli Ebrei sono mercanti, portare un segno distintivo che li com’era quella medievale, era artigiani e commerciano in stoffe renda immediatamente 402 AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio inevitabile che un comportamento pregiate, spezie, pietre preziose e, identificabili: ad esempio un pezzo come quello di Francesco d’Assisi non di rado, poiché accumulano di stoffa colorata cucita sull’abito (un ( p. 64) suscitasse sconcerto e notevoli ricchezze con la loro obbligo che ricorda anche troppo la addirittura scandalo: alter Christus, attività, prestano denaro a stella gialla imposta molti secoli “nuovo Cristo”, egli usava interesse, suscitando così dopo dai nazisti). accompagnarsi proprio con i poveri, inevitabilmente l’invidia di una L’emarginazione dei malati i vagabondi, i malati e si società in cui regnano la povertà e e dei lebbrosi La società autodefiniva provocatoriamente la riprovazione morale di una medievale emargina anche i folli, “giullare di Dio”, nella volontà di cultura, quella clericale, che guarda i poveri e soprattutto i malati, contrapporsi ai parametri di giudizio negativamente al profitto. i deformi, gli storpi, i lebbrosi: diffusi nella società del suo tempo. APPROFONDIRE E INTERPRETARE 6.
COMPITO DI REALTÀ - Per una comunità
inclusiva
Oggi viviamo in una realtà sociale multietnica e multiculturale in cui la parola chiave è diventata l’inclusione. Con questo termine si intende la capacità di una
Orientare
e orientarsi
LIFE S
Il testo è corredato da numerose rubriche.
KILLS
comunità di accogliere e valorizzare ogni individuo, indipendentemente dalle differenze: ma è davvero così? Per capire quali ostacoli rendono di difficile attuazione nella vostra città la piena realizzazione di una comunità inclusiva, realizzate un rapporto da presentare all’amministrazion e locale per promuovere azioni mirate.
16
Pensiero Creativo
online Fasi di lavoro
CONTESTO Il Medioevo
AUTORE
Duecento e Trecento
• Orientamento - Leggere le emozioni - Educazione alle relazioni - Like skills: attraverso queste rubriche si intende stimolare nei giovani la conoscenza di sé, la competenza emozionale, relazionale e le competenze per la vita, in modo che la riflessione su loro stessi, sul loro vissuto personale e sulla realtà che li circonda li aiuti a crescere con maggiore consapevolezza.
Dante Alighieri Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta. Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.
e
Rime parlanti Trascrivi i termini che Dante sceglie di far rimare ai versi 1, 4, 5, 8: perché, secondo te, sceglie di metterli in evidenza? Quali informazioni contengono rispetto al tema fondamentale del sonetto?
PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ARGOMENTATIVA Confronta il sonetto dantesco con un altro sonetto esemplare “di lode”: Io voglio del ver la mia donna laudare di Guinizzelli ( T10, p. 138). Quali differenze noti? In che cosa consiste, secondo te, l’originalità di Dante? Argomenta le tue considerazioni in un breve testo (max 15 righe), mettendo anche in luce punti di contatto e differenze attraverso esempi tratti dai due testi.
10. ESPOSIZIONE ORALE Parole attraverso il tempo Nel sonetto, Dante utilizza dei termini che nell’italiano corrente hanno assunto sfumature di significato diverse. Soffermati in particolare sulle parole «donna», «onesta», «parere» e «cosa»: confronta i diversi significati e poi prepara un breve intervento (max 3 minuti) per illustrare alla classe i risultati del tuo lavoro.
Donne angelo
4
Ti libero la fronte dai ghiaccioli che raccogliesti traversando l’alte nebulose1; hai le penne lacerate dai cicloni2, ti desti a soprassalti.
8
Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo l’ombra nera3, s’ostina in cielo un sole freddoloso4; e l’altre ombre che scantonano nel vicolo non sanno che sei qui5. 1 2
3
Verso il Novecento
Il mito poetico della donna angelo viene elaborato da Montale intorno al 1938 e compare per la prima volta nella lirica Ti libero la fronte dai ghiaccioli: la donna (che Montale designa con l’appellativo di Clizia) è rappresentata come una creatura angelica, che ha percorso un lungo e difficile viaggio da un cielo remoto alla terra, rimanendone sofferente e ferita.
l’alte nebulose: gli strati alti e freddi del cielo. cicloni: tempeste che hanno reso drammatico il viaggio di Clizia verso la terra e che alludono, metaforicamente, a una dimensione apocalittica. allunga… nera: il nespolo è il soggetto; il riquadro è quello della finestra. L’aggettivo nera, attribuito all’ombra del nespolo, suggerisce un’atmosfera lugubre. un sole freddoloso: vengono accostati due termini
Carl Gustav Carus, Dante che lavora alla Vita nuova con una vista di Firenze sullo sfondo, olio su tela, part., cm 50x40, Collezione privata.
5
che appartengono a campi semantici opposti: figura retorica dell’ossimoro. l’altre ombre… sei qui: l’apparizione dell’angelo visitante è destinata a pochi eletti, la sua venuta dagli spazi siderali per portare un messaggio salutare si contrappone all’angustia e alla cecità ottusa in cui si muovono gli uomini, non a caso definiti ombre, esclusi persino dalla possibilità di “vedere” la salvifica apparizione.
Orientare
8.
Educazione
e orientarsi
Intelligenza emotiva
alle relazioni
LIFE S
8.
del potere Nelle nostre Democrazia e controllo che tu se’» (rr. 49-51). che «pochi sentono quello oltre le apparenze e verificare occhi che alle mani» e hanno i cittadini per andare al giudizio democrazie, quali strumenti Come risponderesti, oggi, dei loro rappresentanti? del popolo, considerato concretamente l’operato Machiavelli nei confronti e negativo espresso da scritto (max 20 righe). estremamente severo di vista in un breve testo e? Argomenta il tuo punto manipolabil KILLS facilmente
AUTORE Duecento e Trecento
7.
LESSICO Parole per dire il divino Ricerca e trascrivi i termini o le espressioni che fanno di Beatrice un “simbolo divino”.
Nella poesia di un grande poeta del Novecento, Eugenio Montale (1896-1981), è centrale l’immagine di una donna angelo, presente-assente, che si manifesta in alcuni momenti particolari dell’esistenza. Questa figura certamente raccoglie l’eredità delle figure femminili dello «stil novo» e soprattutto della Beatrice dantesca della Vita nuova.
più alli
Educazione civica • Costituzion Machiavelli afferma che «li uomini in universali iudicano moderne
7.
Testi allo specchio
ILLS SK
Gestione STORYTELLING delle emozioni Immaginate di dover lasciare la vostra città, la vostra casa, la vostra scuola. Vi ritrovate in un luogo nuovo, con persone estranee, regole diverse, abitudini che non vi appartengono. Scrivete un breve racconto (max 15 righe) in cui descrivete: • che cosa provate nel dover lasciare ciò che amate; • come vi sentite in un luogo diverso dal vostro e con persone non conosciute; • che cosa vi aiuta a non arrendervi. LIFE
L’AUTORE DENTRO LA NOSTRA VITA Nel XVII canto del Paradiso, Dante incontra il suo antenato Cacciaguida, che rivela al poeta il suo futuro esilio da Firenze, descrivendo le difficoltà e le sofferenze che dovrà affrontare. Vengono utilizzate alcune immagini forti come «lo pane altrui» e «lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale» per descrivere la condizione di Dante, costretto a mendicare ospitalità e a dipendere dagli altri. Nonostante le difficoltà, Cacciaguida esorta Dante a non rinunciare alla sua missione e a non temere le conseguenze delle sue parole.
APPROFONDIRE E INTERPRETARE
• Testi allo specchio - Verso il Novecento: ai testi del passato si accostano testi di altre epoche, del Novecento e oltre, scelti per l’affinità dei temi trattati o a volte anche per contrasto, per evidenziare come certe esperienze o sensazioni ritornino nel tempo o si trasformino, assumendo nuovi significati in un’ottica di intertestualità.
Tu lascerai tutto ciò che ti è più caro; e questa è la prima dolorosa conseguenza dell’esilio. Tu proverai com’è amaro il pane altrui, e come è faticoso scendere e salire le scale altrui.
D. Alighieri, Paradiso, XVII, vv. 55-60, in Commedia, Le Monnier, Firenze 1988
• Una parola per capire…: definisce in sintesi le idee guida, i motivi di un’epoca, di un genere o dell’universo tematico di un autore ( pp. 13, 20, 66). 9.
online Lezione in PowerPoint
Capitolo 5
Relazioni efficaci
ribalta, di fatto, fondamentale data Nel testo, Machiavelli e alla fiducia un valore Il rispetto della parola mantenere la parola data una persona assegna alla capacità di che il potersi fidare di l’etica tradizionale che le. Che cosa ne pensi? Ritieni parola relazione interpersona riuscire a mantenere la all’interno di qualsiasi Ti è mai successo di non tua che poi ha “tradito” la cosa significa per te “fidarsi”? sia indispensabile? Che di esserti fidato di qualcuno O, viceversa, ti è mai capitato (max 20 righe). data? Come ti sei sentito? da condividere in classe in un breve testo scritto fiducia? Rifletti sul tema
, machiavelliano vellico, machiavellismo
Per saperne di più Machia
opere “tutto ciò che riguarda le che il i” È bene precisare, invece, e il pensiero di Machiavell non è L’aggettivo machiavellico termine machiavelliano lo stile dal negative, (ad esempio (derivato evidentemente è legato a connotazioni machiavelliano, la concezione nome dell’autore del Principe) ma designa semplicemente, machiavelliana). ancora oggi comunemente senza alcun giudizio implicito, in impiegato. L’aggettivo nasce Francia una quarantina d’anni dopo la pubblicazione del anche trattato – come più tardi ismo il sostantivo machiavell (1611) – con una forte connotazione negativa. in Soprattutto in Francia e letto Inghilterra Il Principe fu come libro immorale: una e raccolta di precetti cinici opportunistici di uno studioso privo di scrupoli e di princìpi. è poi ico Il termine machiavell per uscito dall’ambito politico diventare sinonimo di ogni a comportamento ispirato ca., incisione, Basilea, Scena di battaglia, 1524 Hans Holbein il Giovane, doppiezza, spregiudicatezza, Museo d’arte. astuzia ingannatrice.
online T10 il regno all’intercessio i principi d’Italia Perché nepersero di Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII, Machiavelli Il Principe, cap. XXIV
ottiene un incarico come storico ufficiale; nasconoe Guicciardini grandi pensatori: Machiavelli da questa esperienza le Istorie fiorentine. Revocata Capitolo 15 nelDue AUTORI 1525 l’interdizione dai pubblici uffici, rivestirà ancora qualche incarico e parteciperà a missioni diplomatiche. Quando però i Medici furono nuovamente T6 cacciati nel 1527 e a Firenze la gestione della cosa pubblica tornò a cambiare, La morte di Beatrice: tra fantasia e realtà a Machiavelli fu negata la possibilità Vita nuova, XXIII e XXVIII passim di riprendere il suo vecchio incarico di Segretario, probabilmente per le ambiguità del 3 La Vita nuova: un itinerario spirituale e poetico nel nome di Beatrice 193 suo contegno politico. Niccolò muore, deluso e amareggiato, Lessico quello stesso anno, il 21 giugno 1527. Verrà sepolto nella basilica di Lanzichenecchi Santa Croce. Poche settimane prima della sua morte Roma veniva presa Soldati mercenari asd’assalto e saccheggiata dalle truppe dei lanzichenecchi e da fanti spagnoli. soldati dal re di SpaUna tragedia che Machiavelli aveva gna Carlo V. previsto: ma il messaggio del Principe, volto a evitarla, non era stato per nulla preso in considerazione. 4
776
online
T7 Un nuovo sogno sconfigge la tentazione della “donna gentile” Vita nuova, XXXIX
Intrecci Storia
La vita politica a Firenze negli anni
del segretariato di Machiavelli
La vita politica di Firenze tra la fine del Quattrocento e ma costituzionale che trasforma in una carica a vita il primo Cinquecento è caratterizzata la da una grande in- più importante e potente carica politica del governo stabilità, una caratteristica di cui a occorre tenere conto Firenze, quella di Gonfaloniere: l’obiettivo è quello per poter comprendere le riflessioni di presenti nel Princi- limitare l’influenza democratica sulla gestione dello pe e nei Discorsi, le principali opere di Machiavelli. Stato. Il nuovo corso porta all’eliminazione La cacciata dei Medici (1494) aveva di Savonapermesso l’instau- rola, mal visto dalla curia romana: condannato al razione di un regime repubblicano rogo dominato per quat- come eretico, è giustiziato in piazza della Signoria il 23 tro anni dalla forte personalità del frate domenicano maggio 1498. Pochissimi giorni dopo Machiavelli Girolamo Savonarola (1452-1498), inizia che esercita sulla la sua carriera politica nella Repubblica. popolazione una forte suggestione con le sue veemen- Nel 1502 viene eletto Gonfaloniere a vita Pier Soderini, ti prediche contro la corruzione dilagante tra i cittadini ma questa soluzione, pur positiva per certi aspetti, non e nel clero stesso. Egli orienta la vita politica fiorentina riesce ad arrestare l’azione di coloro che si muovono in senso radicalmente democratico, a imponendo l’allar- favore di una restaurazione medicea, spinti da concreti gamento del corpo politico con l’istituzione del Consi- interessi e dall’idealizzazio ne di una continuità di goglio Maggiore (o Grande), al quale vengono attribuiti verno che quella famiglia aveva assicurato. La vita della poteri molto ampi sul piano sia legislativo e giudiziario rinnovata Repubblica fiorentina dura meno di vent’ansia politico. Era previsto, però, che i membri del Consi- ni (1494-1512). Mutata la situazione internazionale, glio rimanessero in carica solo sei mesi. nel 1512 i Medici, sostenuti dalla Gli aristocratici riescono tuttavia Spagna, tornano alla a far varare una rifor- guida di Firenze.
• Intrecci: è fondamentale comunicare l’idea che il sapere non sia isolato, ma che dialoghi in continuazione anche con ambiti diversi. Nel manuale vengono dunque istituite numerose connessioni tra la letteratura e altre discipline come Storia, Filosofia, Arte, Letterature straniere, Musica, Teatro e Cinema.
Veduta di Firenze nel 1493, xilografia dalle Cronache di Norimberga di Hartmann Schedel.
730
AUTORI Capitolo 15 Due grandi pensatori:
Machiavelli e Guicciardini
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 7
VII
11/12/25 15:26
Tipologia B
Analisi e produzione di un testo argomentativo
La voce della critica
Antonio Gnoli e Gennaro Sasso
“Bene” e “male” per Machiavelli
• La voce della critica: il testo propone passi critici legati alla trattazione o ai testi, resi accessibili alla lettura e alla comprensione degli studenti mediante annotazioni laterali. La parte didattica è stata concepita come tipologia B dell’esame di maturità, per far esercitare sull’analisi e sulla produzione di un testo argomentativo. Viaggio nei luoghi di
5
10
15
Un doppio legame con la città di Firenze
• Itinerari d’autore: curati da ricercatori dell’Università di Macerata, hanno come obiettivo avvicinare la letteratura e gli autori alla vita dei ragazzi. Suggerimenti di lettura
Viola Ardone
Natalia Ginzburg
Lessico famigliare e lo racconta Natalia è una bambina come tante, osserva il mondo degli adulti sanno avere. con lo sguardo limpido e l’ironia candida che solo i più giovani Alberto, MaÈ la più piccola della famiglia Levi, prima di lei ci sono i fratelli i genitori, che rio e Gino, e la sorella Paola. E naturalmente Lidia e Giuseppe, disordinato dirigono in maniera a volte severa ma più spesso bizzarra questo gruppo familiare. fratelli Nella mia casa paterna, quando ero ragazzina, a tavola, se io o i miei coltello, la rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un voce di mio padre tuonava: – Non fate malagrazie! Non fate Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! sbrodeghezzi! Non fate potacci! che Sbrodeghezzi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, non poteva soffrire. portare nei Diceva: – Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da loghi! di aneddoto Il racconto inizia con queste parole, e via via, di ricordo in ricordo, più che in aneddoto, si dipana la storia dei Levi, seguendo il filo dei ricordi, di una materia l’ordine cronologico degli avvenimenti, perché i ricordi sono fatti volatilizzati aerea ed evanescente: non fai in tempo ad acciuffarli che già si sono coda. tra le dita. Forse perciò si scrive, per acchiappare il passato per la sue parole. delle ma famiglia, una di Così, questo romanzo non è il racconto vicende di un Lessico famigliare, è infatti il titolo, ovvero: come raccontare le da legami afgruppo di persone che vivono sotto lo stesso tetto e sono unite tutti i fettivi attraverso le parole, i modi di dire, le frasi divenute proverbiali, hanno per vocaboli che li accomunano e che li fanno ridere o arrabbiare perché affettivo loro un significato speciale. E se ci pensi ogni famiglia, ogni nucleo usiamo spesso ha un suo vocabolario, un suo lessico. A casa mia, ad esempio, Eduardo De espressioni o battute tratte dai film di Totò o dalle commedie di era fratello mio anche quando genitori Filippo, perché li guardavamo con i miei che non piccolo. Oppure un proverbio ripetuto centinaia di volte dalla nonna esperienza c’è più, ma che resta insieme a noi, nei nostri discorsi, nella nostra poi farsi chiaquotidiana proprio grazie a quella frase. Natalia Levi, che volle dai fascisti mare Ginzburg, per ricordare il cognome del marito ucciso in carcere sono che nel 1943, è capace di rievocare la sua infanzia attraverso quelle parole Nord Italia, le parole dell’amore. La sua è una famiglia ebraica antifascista del
2.
Le tappe del testo argomentativo Nel testo, i due critici espongono in modo semplice e chiaro la loro tesi: individua i punti principali attraverso i quali procede l’argomentazione e per ciascuno sintetizza gli argomenti che vengono trattati.
3.
La politica è libera Nella parte finale della loro argomentazione, Gnoli e Sasso affermano che Machiavelli «libera l’agire politico dal peccato» (r. 13). Che cosa intendono dire? Rispondi con parole tue.
4.
Un’argomentazione convincente Quale passaggio dell’argomentazione dei due critici, secondo te, risulta più efficace? Perché? Motiva la tua risposta.
5.
PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nel testo i due critici sottolineano come per Machiavelli «il successo non è solo la buona riuscita dell’azione politica, ma è soprattutto la durata nel tempo degli effetti che ne conseguono» (rr. 15-16): che cosa ne pensi? Ritieni che questa valutazione sia valida anche oggi? Perché? Da che cosa si giudica, oggi, il successo di un’azione politica? Sviluppa le tue considerazioni in un testo argomentativo in cui tesi e argomenti siano organizzati in un discorso coerente e coeso.
2 Il Principe
Fabio Borbottoni, Il carcere delle Stinche, XIX secolo.
3
AUTORI Capitolo 15 Due grandi pensatori: Machiavelli e Guicciardini
• Suggerimenti di lettura: sono presenti due suggerimenti di lettura a volume della nota scrittrice Viola Ardone, pensati per far nascere nei ragazzi il desiderio autentico di leggere, con particolare attenzione a letture novecentesche.
495
S T E M
l’epoca
T8
I caratteri mobili e la diffusione della stampa
• STEM: l’attenzione alle discipline STEM è tradotta in schede nei contesti nelle quali si analizza l’invenzione che ha segnato l’epoca e in brani letterari che si collegano alle STEM con didattica specifica.
Dal libro di lusso alla stampa
Un cambiamento epocale
Fino alla metà del Quattrocento i libri rimasero dei beni di lusso. Ogni copia, infatti, veniva realizzata ricopiando il testo a mano e quindi i tempi di realizzazione di un volume erano molto lunghi, oppure per velocizzare il lavoro bisognava ricorrere a molti amanuensi. È stato calcolato che per copiare l’intero testo della Bibbia bisognava impiegare circa cento copisti per un anno intero. Per questa ragione i libri erano a disposizione soltanto nelle biblioteche dei monasteri e in quelle dei sovrani o di uomini molto ricchi. Le cose cambiarono grazie a una innovazione messa a punto dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1454 a Magonza: i caratteri mobili per la stampa.
Il primo libro stampato da Gutenberg fu la Bibbia in latino, conosciuta successivamente come “Bibbia di Gutenberg” o “Bibbia a 42 linee”, poiché il suo impaginato presentava 42 righe di testo disposte su due colonne. In pochi anni ne furono prodotti 180 esemplari, dimostrando a tutti che oramai era possibile realizzare libri in maniera rapida ed economica. Per queste ragioni la stampa si diffuse con una rapidità impressionante in tutta l’Europa. Nella sola Germania, a inizio Cinquecento, esistevano circa 1000 officine tipografiche e a cinquant’anni dall’invenzione erano stati stampati in Europa oltre 30 000 titoli, per una tiratura complessiva di circa 12 milioni di copie. Era nata un’epoca nuova nella diffusione delle idee, dato che ora, grazie alla stampa e all’utilizzo della carta, al posto della pergamena era possibile vedere circolare libri e opuscoli a basso costo, raggiungendo così un numero molto più alto di lettori e di classi sociali diverse rispetto all’epoca dei manoscritti. La stampa giocò, per esempio, un ruolo importante nello scontro tra protestanti e cattolici, che si attaccarono anche sul piano della propaganda popolare grazie alla possibilità di diffondere le loro idee e di contrastare gli avversari facendo circolare libelli e libri stampati in migliaia di copie.
La novità del carattere mobile I caratteri mobili erano piccoli parallelepipedi di dimensioni uniformi, incisi con lettere dell’alfabeto o segni di punteggiatura. Disposti uno accanto all’altro all’interno di un telaio, questi caratteri, in rilievo e rovesciati, consentivano di comporre frasi, periodi e intere pagine. Una volta assemblati, venivano inchiostrati e pressati su un foglio, che poteva essere di pergamena o, più frequentemente, di carta, attraverso un torchio manuale simile a quello usato per spremere l’uva. In questo modo, era possibile stampare numerose copie della stessa pagina in un tempo sorprendentemente ridotto. Inoltre, i caratteri mobili, realizzati in un primo tempo in legno e poi in metallo, potevano essere riutilizzati più volte per comporre nuove pagine, cosa che rendeva la tecnica di stampa anche piuttosto economica.
21 […] Non più di questo1; ch’io ritorno a Orlando, che ’l fulgur2 che portò già il re Cimosco, avea gittato in mar nel maggior fondo, acciò mai più non si trovasse al mondo. 22 Ma poco ci giovò: che ’l nimico empio de l’umana natura, il qual del telo3 fu l’inventor, ch’ebbe da quel l’esempio, ch’apre le nubi e in terra vien dal cielo4; con quasi non minor di quello scempio che ci diè quando Eva ingannò col melo5, lo fece ritrovar da un negromante6, al tempo de’ nostri avi, o poco inante7.
1
2
Intelligenza
IA Artificiale
Costituzione Cittadinanza digitale
Obiettivo Esplorare e confrontare le vite di uomini e donne nel Medioevo, per capire come il genere condizionasse i diritti, i doveri, i sogni e i limiti delle persone. Strumento Uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) per intervistare personaggi storici immaginari e scoprire com’erano davvero le loro giornate.
Consigli importanti prima di iniziare Lavora con il supporto dei tuoi docenti Questa attività è un’occasione per scoprire, sperimentare e riflettere. L’IA non sostituisce la guida umana: confrontati sempre con i tuoi insegnanti durante ogni fase. Le loro indicazioni ti aiuteranno a usare questi strumenti nel modo migliore. Rispetta le regole d’uso degli strumenti digitali Alcuni strumenti online richiedono un’età minima o un account. Prima di utilizzarli, accertati che siano adatti alla tua età e che tu abbia l’autorizzazione per accedervi. Non condividere mai dati personali. Se hai dubbi, chiedi sempre al docente o consulta le condizioni d’uso del sito. Controlla sempre le risposte dell’IA: non è infallibile Anche se sembra sicura di sé, l’IA può sbagliare. Può confondere date, inventare nomi o semplificare troppo. Usa la tua testa: confronta, verifica, metti in discussione. L’intelligenza vera… è la tua!
Parole da conoscere Termine
Significato
Fonte
Tecnologia che simula alcune capacità umane come parlare, scrivere, creare immagini, riconoscere suoni o prendere decisioni. Le IA moderne sono addestrate con grandi quantità di dati per “apprendere” e generare risposte.
UNESCO, AI and Education: guidance for policy-makers, 2021
Chatbot
Programma informatico progettato per simulare una conversazione con un essere umano. I Chatbot basati sull’IA, come ChatGPT, usano il linguaggio naturale per rispondere, fare domande e svolgere compiti.
IBM Cloud Education, What is a chatbot?
Prompt
È l’istruzione o la domanda che l’utente scrive per attivare una risposta dell’IA. Un prompt ben scritto è chiaro e specifico: aiuta l’IA a capire che cosa vogliamo ottenere. È uno strumento essenziale per comunicare efficacemente con l’IA.
Learn Prompting, Prompt Engineering Guide
Che cosa ti serve
• Un computer, un tablet o uno smartphone • Connessione Internet • Accesso a uno di questi strumenti (o simili): https://chatgpt.com (ChatGPT) https://www.character.ai (character.ai)
Una doppia “morale della storia” la capacità di amare in modo disinteressato e la generosità d’animo dimostrata da Federigo sono per Boccaccio valori che possono e devono sopravvivere al declino del mondo feudale e nella novella vengono alla fine premiati, a patto, però, che l’uomo capisca i propri errori e si dimostri in grado di adattarsi alle mutate condizioni storiche e sociali. Una volta ottenuto, se non l’amore, almeno il matrimonio con la dama desiderata, Federigo dovrà imparare a gestire meglio la riconquistata ricchezza e, da «donzel» che era, si trasformerà in «miglior massaio». Al tempo stesso, la ricca monna Giovanna sceglie il nobile d’animo ma povero Federigo e controbatte alla critica dei fratelli con la frase: «Io voglio avanti uomo che abbia bisogno di ricchezza che ricchezza che abbia bisogno d’uomo» (rr. 137-138). A chiusa del racconto si trova un termine chiave che si riverbera sull’intera novella, in un certo senso sintetizzando il significato di parabola della vicenda di Federigo: «massaio», termine che certamente si contrappone al lessico cortese («donzel» ecc.) che lo connota all’inizio.
8.
ESPOSIZIONE ORALE Un personaggio dinamico Per quali ragioni Federigo si può considerare un personaggio “dinamico”? Organizza le tue considerazioni in un breve intervento orale (max 2 minuti).
9.
LESSICO I significati delle parole Con il dizionario, ricerca il significato di “masserizia”, “massaia”, «massaio». Scrivi poi una breve relazione che metta in luce i legami di significato tra le parole, e spieghi perché «massaio» sia centrale nella vicenda di Federigo.
APPROFONDIRE E INTERPRETARE PALESTRA DI SCRITTURA 10. SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nobiltà feudale o etica borghese? Boccaccio sembra auspicare un felice compromesso tra i due valori: qual è il suo atteggiamento rispetto a queste visioni del mondo? Che cosa giudica positivo del viver cortese, e che cosa andrebbe scartato o cambiato? E nella realtà borghese? Argomenta il tuo punto di vista in un breve testo scritto (max 20 righe). 11. SCRITTURA ESPOSITIVA Nastagio degli Onesti ( T12, p. 423) e Federigo degli Alberighi: entrambi i giovani sono di nobile condizione, entrambi sono segnati da un amore non corrisposto, entrambi mettono a repentaglio il proprio patrimonio per tentare di conquistare la dama desiderata. Quali sono le analogie e quali le differenze tra questi due personaggi? E in che cosa differiscono le due donne oggetto del loro amore? Illustra analogie e differenze in un breve testo scritto (max 20 righe).
Collabora con l’IA
Intelligenza
IA Artificiale 12. Dal codice cortese all’etica borghese, tra letteratura e Intelligenza artificiale Usa un chatbot generativo per approfondire il significato della novella Federigo degli Alberighi. Il tuo compito è interrogare l’IA a partire dal testo letto in classe, per mettere alla prova la sua capacità di comprendere i valori, le emozioni e i significati presenti nella narrazione di Boccaccio. Formula domande chiare e mirate; nel prompt, ricorda sempre di scrivere che ti riferisci alla novella Federigo degli Alberighi di Boccaccio. Ecco alcuni esempi di prompt da cui puoi partire:
1) Analizza la novella Federigo degli Alberighi di Boccaccio. Perché Federigo decide di sacrificare il suo falcone? Che cosa ci dice questo gesto sul suo carattere? 2) Nel testo Federigo degli Alberighi, monna Giovanna cambia atteggiamento. Quali sono le tappe del suo cambiamento? Che valori trasmette Boccaccio attraverso di lei? 3) Che differenza c’è tra il concetto di nobiltà in Federigo degli Alberighi e il modo in cui oggi intendiamo rispetto e dignità? 4) Se Boccaccio avesse scritto oggi la novella Federigo degli Alberighi, che cosa sarebbe cambiato nella trama o nel significato finale? Leggi criticamente la risposta dell’IA dopodiché chiediti: l’IA ha compreso il testo? Ha citato episodi o elementi coerenti con ciò che hai letto? Ci sono generalizzazioni, semplificazioni o errori? Annota le parti convincenti, quelle dubbie e le affermazioni che vorresti discutere con i compagni, le compagne o con l’insegnante. Dopo aver dialogato con l’IA, scrivi un breve testo in cui confronti le sue idee con le tue; chiarisci il significato che tu attribuisci ai gesti o alle scelte dei personaggi; esprimi un giudizio sull’esperienza di lettura e sulla rilettura “digitale” della novella. Ricorda: sei tu il lettore critico. L’IA ti offre spunti, ma il significato lo costruisci tu, con le tue domande e le tue idee.
• Un foglio o un file digitale per scrivere domande e risposte 30
CONTESTO Il Medioevo
VIII
4
Non più di questo questo: Ariosto, che stava narrando le peripezie di Ruggiero, si interrompe per ritornare a Orlando. ’l fulgur: il fulgore fulgore, una delle tante metafore per indicare l’archibugio. telo: archibugio, archibugio propriamente qualsiasi “arma da lancio”. da quel… dal cielo: cielo perifrasi per indicare il fulmine, a cui è paragonato l’archibugio.
660
5
6
con quasi… col melo: con un danno che non è inferiore a quello che ci arrecò Eva, quando fece l’inganno della mela. negromante: mago. Il riferimento è forse al frate alchimista tedesco Bertoldo Schwartz, al quale fu attribuita l’invenzione della polvere da sparo (probabilmente a torto, perché la cosiddetta polvere nera era stata
inventata un secolo prima, o addirittura era nota già agli Arabi, che la conobbero dai Cinesi, e forse era anche il “fuoco greco” dell’impero di Bisanzio). al tempo… inante: al tempo dei nostri nonni, due generazioni prima della nostra, o poco prima. Il senso è di un passato prossimo, non remoto. 8 stè ascosa: stette nascosta. 9 al sommo… incantamento: tratta dal mare in superficie con un incantesimo. 10 gli Alamanni: i Germani. 11 assutigliando… mente: rendendo più fine e acuta sempre più (via più) la mente, aguzzando l’ingegno. 12 finalmente: alla fine. 7
AUTORE Capitolo 13 Ludovico Ariosto
Educazione civica
Vite a confronto: donne e uomini nel Medioevo
IA (Intelligenza Artificiale)
CONTESTO L’Umanesimo e il Rinascimento
S T E M
Nel canto IX si narra di Olimpia, contessa di Olanda che, avendo rifiutato di sposare il figlio del malvagio Cimosco, re di Frisia, ha visto invadere la sua terra e uccidere i suoi cari. Cimosco possiede una nuova micidiale arma, l’archibugio (simile al fucile). Orlando, nel suo girovagare alla ricerca di Angelica, viene a conoscenza della storia di Olimpia e accorre in suo soccorso. Sconfigge Cimosco e si impadronisce dell’infernale arma, che getta nel mare perché non faccia più danno. Ma (siamo al canto XI) malauguratamente l’ordigno, che aveva portato lutto e disperazione nella patria di Olimpia, per volontà di Satana verrà ritrovato da un negromante e diffuso per tutta l’Europa. Il poeta lamenta poi l’inevitabile scomparsa dei valori cavallereschi che la diffusione delle armi da fuoco avrebbe comportato.
3
I caratteri mobili.
508
Una terribile invenzione di guerra: l’archibugio Orlando furioso, XI, 21-27
23 La machina infernal, di più di cento passi d’acqua ove stè ascosa8 molt’anni, al sommo tratta per incantamento9, prima portata fu tra gli Alamanni10; li quali uno ed un altro esperimento facendone, e il demonio a’ nostri danni assuttigliando lor via più la mente11, ne ritrovaro l’uso finalmente12. La cosiddetta “Bibbia di Gutenberg”.
COME USARE IN MODO CRITICO L’ IA
777
2
Un’invenzione che segna
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone
La tesi Individua e sintetizza con parole tue la tesi avanzata da Gnoli e Sasso.
Itinerario fiorentino Il primo itinerario prende avvio da Palazzo Vecchio 1 , in piazza della Signoria, luogo emblema del potere politico fiorentino e sede principale dell’incarico di Machiavelli come funzionario della Repubblica di Firenze. Il percorso prosegue poi con il carcere delle Stinche 2 , dove nel 1513 lo scrittore fu imprigionato e torturato al ritorno dei Medici a Firenze, con l’accusa di aver preso parte a una congiura antimedicea. Dopo l’episodio drammatico del carcere, Machiavelli si ritirò a vita privata nell’Albergaccio 3 , la tenuta di famiglia situata
Palazzo Vecchio a Firenze.
732
1.
PRODUZIONE
Itinerari machiavelliani
L’Albergaccio a Sant’Andrea in Percussina (San Casciano in Val di Pesa).
Suggerimenti di lettura di
Il successo politico si misura soltanto nella sua durata nel tempo e sugli effetti che produce.
A. Gnoli, G. Sasso, I corrotti e gli inetti, Conversazioni su Machiavelli, Bompiani, Milano 2013
La Firenze di Machiavelli e le tappe del suo impegno politico Niccolò Machiavelli dedicò a Firenze tutto il suo impegno politico e civile. Qui nacque nel 1469 da una famiglia modesta: il padre, un notaio, gli trasmise fin da giovane la passione per i classici latini, che furono alla base della sua prima formazione. L’intera vita di Machiavelli rimase strettamente interconnessa con Firenze, anche nei momenti in cui la sua carriera politica lo condusse lontano: quegli spostamenti, infatti, rappresentano tappe cruciali del suo percorso intellettuale e istituzionale. Questo profondo e doppio legame con la città e con la politica dà origine ai due itinerari qui proposti: il primo si sviluppa interamente all’interno di Firenze, ripercorrendo i luoghi più significativi della vita, dell’opera 1 e della fortuna postuma dello scrittore; il secondo, invece, ricostruisce le principali missioni diplomatiche da lui svolte durante gli anni in cui ricoprì l’incarico di segretario della seconda cancelleria, tra il 1498 e il 1512.
Per Machiavelli i concetti di “bene” e “male” non hanno alcuna componente morale, ma devono essere usati come categorie politiche: è cattiva politica solo quella destinata all’insuccesso.
COMPRENSIONE E ANALISI
online
Machiavelli
Si è spesso accostato il potere al male, a quella voce demoniaca che risuona nella testa del principe e ne detta le azioni. In realtà, il “male” machiavelliano, ossia quel tratto antropologico che si ricava da una serie di discutibili comportamenti – sopraffazione, viltà, egoismo e violenza – non ha nulla di abissale e dunque di insondabile. Esso non rinvia ad alcuna ferocia metafisica; non dispone – come pure talvolta si è equivocato – delle potenze infernali, non schiera angeli caduti. […] “Bene” e “male” non sono per Machiavelli valori morali ma istanze politiche. […] Nel linguaggio machiavelliano […] “bene” e “male” non implicano nessun mistero, nessuna presenza teologica, né tanto meno morale. Costituiscono piuttosto il dettato elementare di ciò che in politica è suscettibile di un’azione tanto desiderabile quanto, possibilmente, volta al successo. Machiavelli libera l’agire politico dal peccato. Da questo punto di vista, nessuna colpa sovrasta l’azione: è cattiva politica solo quella destinata all’insuccesso. Ai suoi occhi, tuttavia, il successo non è solo la buona riuscita dell’azione politica, ma è soprattutto la durata nel tempo degli effetti che ne conseguono. Sopravvivere alla decadenza dei tempi è il vero mandato che il principe dovrà tentare di rispettare.
AUTORI
Nel breve testo critico che segue si delinea ciò che significa “bene” e “male” nella concezione dell’agire politico dell’uomo di governo.
Quattrocento e Cinquecento
Direzione esame
438
AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio
• Uso critico dell’IA: si concretizza in schede al termine dei contesti o di alcuni capitoli scritte dall’esperta in competenze digitali Sandra Troia e in esercizi in calce ai brani. Ogni proposta didattica che preveda l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale è destinata a essere svolta sotto la supervisione di un docente, nel rispetto delle Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche (Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025) e delle policy di sicurezza e tutela della privacy adottate dall’istituzione scolastica.
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 8
11/12/25 15:26
• Per saperne di più: schede che consentono di approfondire un aspetto della trattazione, senza creare eccessive digressioni nel profilo ( p. 360).
◗ La didattica
Alla prova sul testo COMPRENDERE E ANALIZZARE
• Alla prova sul testo: i testi antologizzati sono corredati da un apparato suddiviso in due parti: Comprendere e analizzare e Approfondire e interpretare. Nel Comprendere e analizzare sono stati inseriti esercizi di comprensione e analisi; nell’Approfondire e interpretare esercizi di scrittura espositiva, scrittura creativa, scrittura argomentativa, esposizione orale, competenza digitale, educazione civica, intelligenza emotiva, attualizzazione, educazione alle relazioni, STEM, intrecci con altre discipline, intelligenza artificiale, orientamento e Life skills. Le attività proposte sono volte al consolidamento delle competenze di lettura, di scrittura e di analisi testuale. T6
Un testo per capire l’opera
1.
Le sequenze Dividi in sequenze la novella, attribuendo a ognuna di esse un titolo. Poi riassumila in un massimo di 10 righe.
2.
Il protagonista Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Calandrino a. è un personaggio realmente esistito. b. è un personaggio statico. c. decide di cercare l’elitropia dopo averne sentito raccontare le proprietà da Maso del Saggio. d. si fa accompagnare da Bruno e Buffalmacco a cercare le pietre miracolose. e. picchia la moglie perché si accorge che è d’accordo con i suoi due amici che l’hanno preso in giro. f. alla fine della sua disavventura si rende conto che i suoi due amici si erano presi gioco di lui.
F F F F F F
3.
La beffa La novella appartiene al gruppo di testi comici del Decameron: su che cosa si fonda la comicità di questa novella? Quali momenti ti sembrano più divertenti? Qual è, secondo te, il momento culminante della beffa? Motiva le tue risposte.
4.
I beffatori Individua le principali caratteristiche dei “beffatori”: come vengono presentati all’interno della novella? Quali talenti vengono valorizzati, secondo te, da Boccaccio? Quali abilità, in particolare, li caratterizzano secondo te? Completa la tabella e poi riordina le tue considerazioni in un breve commento scritto (max 15 righe).
5.
Il giudizio del narratore A partire dall’analisi di come Calandrino viene beffato, commenta quale atteggiamento mostra il narratore nei confronti del protagonista: come lo giudica? E come giudica, invece, i beffatori? Secondo te, quale messaggio intende trasmettere Boccaccio attraverso i personaggi della novella? Motiva le risposte a partire da esempi tratti dal testo.
6.
La visione della società Quale valore fondamentale dell’ideologia di Boccaccio è rispecchiato nella novella? Come viene rappresentato nel testo? Rispondi in modo sintetico con parole tue.
7.
LESSICO Il paese della Cuccagna La descrizione del favoloso Bengodi è particolarmente interessante perché troverà ampio sviluppo nell’immaginario quattrocentesco, con il mito del paese di Cuccagna. Individua nel testo i termini e le immagini usate da Boccaccio per dare forma a questo mondo straordinario: quali aspetti, in particolare, sono stati messi in evidenza? Che cosa lo rendono particolarmente desiderabile per Calandrino? Quale giudizio sul personaggio emerge, secondo te, attraverso questa descrizione? Motiva le tue risposte.
Personaggi
Ruolo rispetto alla realizzazione della beffa
Caratteristiche
Talenti
Abilità
Maso del Saggio
Bruno e Buffalmacco
APPROFONDIRE E INTERPRETARE
9.
PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ESPOSITIVA Le parole di Maso del Saggio presentano molte analogie con la predica di frate Cipolla. Anche se quello era un contesto collettivo, che metteva in scena il rapporto predica-pubblico, la situazione è per molti versi simile. Metti a confronto i due brani in un breve testo scritto (max 20 righe) e analizza le strategie utilizzate dal frate e da Maso per ingannare la folla di fedeli il primo e Calandrino il secondo. SCRITTURA CREATIVA Costruisci un racconto ambientato nel mondo contemporaneo, fondato su una beffa che abbia come protagonista e antagonisti personaggi con caratteristiche simili a quelle presenti nella novella di Boccaccio.
Intelligenza emotiva
Orientare
e orientarsi
KILLS
LIFE S
8.
Consapevolezza di sé
10. Imparare dalle beffe Calandrino, alla fine della sua disavventura di beffato, non sembra aver imparato nulla dall’esperienza: rimane «malinconoso» ma non certo più saggio, anzi, scarica la sua rabbia sulla moglie innocente. Ti è mai successo di ritrovarti vittima di uno scherzo pesante o di essere stato preso in giro ripetutamente da amici o familiari? Come hai reagito? Che cosa hai imparato su te stesso e sulle tue fragilità? Quali competenze hai dovuto mettere in campo? Che cosa potresti consigliare a chi si dovesse trovare in una situazione simile? Riordina le tue idee in modo da preparare un intervento orale (max 3 minuti) da condividere in classe.
Percorso tematico 6 Beffati e beffatori
Orientare
469
Analisi VISIVA
e orientarsi
Un itinerario simbolico: l’ascesa al monte Ventoso Lettere familiari, IV, 1
• Un documento per capire l’epoca, un testo per capire il genere, un testo per capire l’autore: testi con annotazioni esplicativo-critiche a lato, che accompagnano la lettura e aiutano a visualizzare i principali elementi tematico-stilistici.
Questa è la lettera più celebre dell’intero epistolario petrarchesco. Scritta in latino come tutte le lettere di Petrarca, narra l’ascesa al monte Ventoso (Mont Ventoux), non lontano da Valchiusa, che Petrarca avrebbe compiuto insieme al fratello Gherardo tra il 24 e il 26 aprile del 1336. La lettera è indirizzata al teologo agostiniano Dionigi da Borgo San Sepolcro, conosciuto nel 1333, che aveva donato al poeta una copia delle Confessioni di sant’Agostino, a cui si fa riferimento nella lettera.
5
A DIONIGI DA BORGO SAN SEPOLCRO DELL’ORDINE DI SANT’AGOSTINO E PROFESSORE DELLA SACRA PAGINA. SUI PROPRI AFFANNI. Oggi, spinto dal solo desiderio di vedere un luogo celebre per la sua altezza, sono salito sul più alto monte di questa regione, chiamato giustamente Ventoso. Da molti anni mi ero proposto questa gita; come sai, infatti, per quel destino che regola le vicende degli uomini, ho abitato in questi luoghi sino dall’infanzia1 e questo monte, che a bell’agio2 si può ammirare da ogni parte, mi è stato quasi sempre negli occhi.
stile La lettera inizia come un “diario di viaggio”: il poeta fornisce informazioni precise e realistiche che riguardano le sue sensazioni e il paesaggio.
[Nel passo omesso Petrarca dichiara di aver sempre desiderato di compiere quell’impresa e di essersi deciso dopo la lettura di un passo dello storico romano Tito Livio. La difficoltà fu però quella di trovare un compagno adatto tra i suoi conoscenti. Infine la scelta cadde sul fratello Gherardo, che fu ben felice di accogliere la proposta.]
10
15
20
ho abitato… sino dall’infanzia: Petrarca si trasferì in Provenza all’età di otto anni insieme al fratello Gherardo quando il
310
• Verso l’esame di maturità: la preparazione al nuovo esame si concretizza mediante due strumenti: – Direzione esame, prove in cui si accompagna lo studente attraverso il lavoro su singole competenze; – Prove d’esame, prove strutturate come la prima prova dell’esame di maturità secondo le tre tipologie A, B e C. Completa la preparazione all’esame il volume Dal testo alla parola curato da Maria Zioni, Filippo La Porta e Giuseppe Benedetti, che propone un lavoro sulla scrittura e sul colloquio orale che può essere svolto in parallelo allo studio della letteratura fin dal primo anno.
Partimmo da casa il giorno stabilito3 e a sera eravamo giunti a Malaucena, alle falde del monte, verso settentrione. Qui ci fermammo un giorno ed oggi, finalmente, con un servo ciascuno, abbiamo cominciato la salita, e molto a stento. La mole del monte, infatti, tutta sassi, è assai scoscesa e quasi inaccessibile, ma ben disse il poeta4 che «l’ostinata fatica vince ogni cosa». Il giorno lungo, l’aria mite, l’entusiasmo, il vigore, l’agilità del corpo e tutto il resto ci favorivano nella salita; ci ostacolava soltanto la natura del luogo. In una valletta del monte incontrammo un vecchio pastore che tentò in mille modi di dissuaderci dal salire, raccontandoci che anche lui, cinquant’anni prima, preso dal nostro stesso entusiasmo giovanile, era salito fino sulla vetta, ma che non ne aveva riportato che delusione e fatica, il corpo e le vesti lacerati dai sassi e dai pruni, e che non aveva mai sentito dire che altri, prima o dopo di lui, avesse ripetuto il tentativo. Ma mentre ci gridava queste cose, a noi – così sono i giovani, restii ad ogni consiglio – il desiderio
2
padre prese servizio alla curia avignonese. bell’agio: comodamente.
3 4
tema L’incontro con il pastore inizia a introdurre il secondo piano di lettura del testo: la lettera contiene riflessioni che mettono in luce la natura tormentata del poeta.
il giorno stabilito: il 24 aprile. il poeta: Virgilio. La citazione che segue è tratta dalle Georgiche (I, vv. 145-146).
AUTORE Capitolo 6 Francesco Petrarca
Direzione esame
Riassunto di un testo narrativo
La badessa e le brache
T8
Decameron, IX, 2 La breve novella, narrata da Elissa, appartiene alla nona giornata, in cui i narratori possono scegliere un tema libero. Grazie a una risposta arguta e con l’aiuto della buona sorte, una giovane e bellissima monaca riesce a volgere in suo favore una situazione per lei molto difficile. Alla badessa, sorpresa nel medesimo peccato in cui era caduta la giovane suora, non rimane che fare buon viso a cattivo gioco, affermando la potenza invincibile dei richiami della carne.
AUTORE Duecento e Trecento
1
Prova d’ esame
LEVASI UNA BADESSA IN FRETTA E AL BUIO PER TROVARE UNA SUA MONACA, A LEI ACCUSATA1, COL SUO AMANTE NEL LETTO; E ESSENDO CON LEI UN PRETE, CREDENDOSI2 IL SALTERO DE’ VELI3 AVER POSTO IN CAPO, LE BRACHE DEL PRETE VI SI POSE; LE QUALI VEDENDO L’ACCUSATA E FATTALANE ACCORGERE4, FU DILIBERATA5, E EBBE AGIO DI STARSI COL SUO AMANTE.
5
10
15
1 2 3
4 5 6
Ultimamente10, essendone ciascuno sollecito11, venne al giovane veduta una via12 da potere alla sua monaca occultissimamente13 andare; di che ella contentandosi14, non una volta ma molte con gran piacer di ciascuno la visitò. Ma continuandosi questo, avvenne una notte che egli da una delle donne di là15 entro fu veduto, senza avvedersene e egli o ella, dall’Isabetta partirsi e andarsene. Il che costei con alquante altre comunicò16; e prima ebber consiglio17 d’accusarla alla badessa, la quale madonna Usimbalda ebbe nome, buona e santa donna secondo la oppinion delle donne monache e di chiunque la conoscea; poi pensarono, acciò che la negazione non avesse luogo18, di volerla far cogliere col giovane alla badessa; e così taciutesi, tra sé le vigilie e le guardie segretamente partirono19 per incoglier20 costei.
tenuto conto della vicenda alquanto scabrosa narrata nella novella. 7 essendo… venuta: essendo venuta un giorno alla grata per salutare un suo parente giunto a visitarla. La grata è l’inferriata che nei monasteri separa le stanze della clausura dallo spazio esterno. 8 concetto: concepito. 9 senza frutto: senza poterlo consumare. 10 Ultimamente: infine. 11 sollecito: desideroso. 12 venne al giovane veduta una via: al giovane capitò di vedere una via.
13 occultissimamente: in gran segreto. 14 contentandosi: essendo contenta. 15 una delle donne di là: una delle monache. 16 Il che… comunicò: il che riferì ad alquante altre monache. 17 ebber consiglio: presero la decisione. 18 acciò… luogo: perché non fosse possibile a Isabetta negare le accuse. 19 tra sé le vigilie… partirono: si suddivisero i turni di veglia e di guardia. 20 incoglier: cogliere sul fatto.
Percorso tematico 1 La riscrittura parodica dei modelli
Comprensione e analisi di un testo letterario italiano
Il sonetto, probabilmente scritto nella primavera del 1352, fu composto da Petrarca in occasione del ritorno a Valchiusa dopo la morte di Laura. Alla rinascita primaverile della natura, con i suoi ricchi e splendidi colori, si contrappone la desolazione del poeta, incapace di provare gioia dopo la morte della donna amata: per lui anche quei luoghi ameni sono ormai come un deserto.
[…] Sapere adunque dovete in Lombardia essere un famosissimo monistero di santità e di religione6, nel quale, tra l’altre donne monache che v’erano, v’era una giovane di sangue nobile e di maravigliosa bellezza dotata, la quale, Isabetta chiamata, essendo un dì a un suo parente alla grata venuta7, d’un bel giovane che con lui era s’innamorò; e esso, lei veggendo bellissima, già il suo disidero avendo con gli occhi concetto8, similmente di lei s’accese: e non senza gran pena di ciascuno questo amore un gran tempo senza frutto9 sostennero.
A LEI ACCUSATA: a lei denunciata. CREDENDOSI: credendo. Il soggetto è la badessa. SALTERO DE’ VELI: veli delle suore disposti in modo da formare un triangolo, simile per forma al salterio, un antico strumento musicale. FATTALANE ACCORGERE: fatta accorgere la badessa della cosa. FU DILIBERATA: fu sciolta dall’accusa. di santità e di religione: (pieno) di santità e di devozione religiosa. Premessa dichiaratamente ironica,
Tipologia A
Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena
Canzoniere, 310
403
4
1
2 3
Zephiro1 torna, e ’l bel tempo rimena2, e i fiori et l’erbe, sua dolce famiglia, et garrir Progne et pianger Philomena3, et primavera candida et vermiglia.
8
Ridono i prati, e ’l ciel si rasserena; Giove s’allegra di mirar sua figlia; l’aria et l’acqua et la terra è d’amor piena; ogni animal d’amar si riconsiglia4.
11
Ma per me, lasso5, tornano i più gravi sospiri, che del cor profondo tragge6 quella ch’al ciel se ne portò le chiavi7;
14
et cantar augelletti, et fiorir piagge8, e ’n belle donne honeste atti soavi9 sono10 un deserto, et fere aspre11 et selvagge.
Zephiro Zephiro: vento primaverile. Qui è simbolo della vitalità della natura, che si rinnova in primavera. rimena porta nuovamente (con sé). rimena: garrir… Philomena: Philomena (riporta) il garrire della rondine e il piangere dell’usignolo. Il soggetto è sempre il vento primaverile; il riferimento mitologico introduce una nota
4 5 6 7
di tristezza nel luminoso quadro, perché fa riferimento a un mito violento e tragico. ogni animal… si riconsiglia: ogni essere vivente si predispone ad amare. lasso: infelice. tragge: trae. quella… chiavi: quella (Laura) che si portò in cielo le chiavi del mio cuore
(chiudendolo per sempre alla gioia e all’amore). 8 piagge: campagne, pianure. 9 ’n belle… atti soavi: i dolci atteggiamenti di belle dame nobili d’animo. 10 sono: mi appaiono come. Sottinteso “per me”. 11 fere aspre: fiere crudeli.
COMPRENSIONE E ANALISI Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte. 1. Descrivi il quadro primaverile presentato nelle quartine e, in rapporto ad esso, i sentimenti del poeta. 2. Evidenzia gli elementi di contrasto tra la prima e la seconda parte del sonetto (corrispondenti alle quartine e alle terzine). Ti puoi riferire in particolare alla struttura sintattica, ai temi, ai campi semantici prevalenti, alle parole chiave, ai riferimenti mitologici, alle figure retoriche, alle rime e ai suoni. 3. Nelle due parti del sonetto l’io del poeta assume un rilievo diverso. È posto in primo piano nelle quartine o nelle terzine? Per quali ragioni? Quali elementi testuali evidenziano la differenza? 4. Indica le espressioni con cui il poeta rappresenta il ritorno della primavera. Quali aspetti del paesaggio mettono in risalto? 5. Tutto il sonetto è costruito su una figura retorica: quale? Quali effetti ha questa scelta stilistica sul messaggio che il poeta intende affidare ai versi?
INTERPRETAZIONE Confronta il sonetto con altre “rime in morte” di Laura che hai avuto modo di leggere, indicando i temi comuni e illustrando i principali motivi di riflessione che Petrarca affida ai versi.
356
AUTORE Capitolo 6 Francesco Petrarca
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 9
V V V V V V
AUTORE Duecento e Trecento
• Un luogo che segna l’epoca: presenti nei contesto, mettono in evidenza i luoghi-simbolo del periodo di riferimento a seconda dei secoli analizzati sia attraverso la descrizione dei luoghi (monastero, castello, corte ecc.) sia attraverso immagini. ( pp. 12, 14, 18, 512).
IX
11/12/25 15:26
• Per l’orale: nel corso della trattazione, a lato del profilo, vengono proposte domande che servono allo studente per individuare i punti chiave della trattazione, per ripassare i passaggi più significativi e per esercitarsi nell’esposizione orale.
La nostalgia dei tempi passati Nella Commedia c’è anche tutta la scena politica del tempo: innanzitutto quella fiorentina, con la lotta sanguinosa tra le fazioni dei Bianchi e dei Neri, l’aspra contesa tra Papato e Impero per la supremazia, i grandi temi della politica nazionale e internazionale. Dante non vedeva nulla di positivo nella società del suo tempo: alla Firenze affaristica, in cui si era affermato il lusso, il culto del denaro, guadagnato in fretta in modi spregiudicati, contrapponeva nostalgicamente la Firenze dei suoi antenati, la vita “sobria e pudica” di un tempo. Non gli piaceva l’ascesa della «gente nova», quella operosa borghesia che stava rendendo ricca e potente Firenze. Condannava aspramente gli interessi di parte che ispiravano la lotta tra le fazioni avverse, la degenerazione di una politica che arrivava a decretare la morte crudele del conte Ugolino e dei suoi ragazzi (Inferno, XXXIII) e di cui egli stesso era rimasto ingiustamente vittima. Come sostiene nel Convivio e in molti punti della Commedia, Dante pensava che, per arginare il disordine sociale e la violenza, e per assicurare la pace, l’imperatore Lessico dovesse riavere un ruolo importante, universale, ma la sua era una viUtopistico sione utopistica, che i tempi ormai inesorabilmente smentivano. E penChe si riferisce a realtà sava che il papa dovesse occuparsi solo di questioni spirituali e non considerate irrealizzapolitiche: una visione anche questa duramente smentita dalla realtà di bili e idealistiche. un Papato sempre più compromesso con i poteri politici. Come si può descrivere la visione dantesca della società e della politica?
Quali sono i principali elementi di attualità nella visione della società e della politica di Dante?
1
• Parole per capire l’autore: al termine della trattazione dell’autore si inseriscono le tre parole chiave utili per il ripasso anche attraverso l’autovalutazione.
173
La morte per l’uomo medievale, a causa delle epidemie e delle malattie, non era certo un evento lontano, ma comune, con cui chiunque aveva a che fare frequentemente: l’uomo medievale ha quindi il costante terrore del giudizio di Dio, alimentato dai chierici: nel celebre inno Dies irae il giorno del giudizio universale è rappresentato appunto come il “giorno dell’ira” di un Dio immaginato come terribile giustiziere nei confronti dei peccatori. Lessico La sorte dell’anima nell’aldilà poteva essere terribile: le pene dell’inferno sono descritte dai predicatori e dalle imAscetismo Scelta di vita che mira a realizzare un magini pittoriche a forti tinte, proprio per suscitare nei fecontatto con il divino. Chi la pratica, l’adeli angoscia e paura. sceta, cerca di affinare le proprie qualiNella speranza di cancellare i propri peccati e di conquistare tà spirituali attraverso il distacco dal la salvezza eterna si praticavano estenuanti pellegrinaggi mondo e penitenze. verso la Terrasanta o Santiago di Compostela, in Spagna, DAL PASSATO AL PRESENTE ma i fedeli ricorrevano anche a riti penitenziali collettivi in In senso lato oggi si usa l’aggettivo cui si infliggevano vere e proprie sofferenze fisiche. “ascetico” come sinonimo di austeAnche a prescindere da queste scelte “estreme”, la Chiesa proro, fondato sulla rinuncia. pone (o impone) un ideale di vita improntato all’ascetismo, Mondanizzazione come quello condotta dai santi e dai monaci appunto, che Adesione della Chiesa alle logiche del mortifichi il corpo ed esalti lo spirito: un ideale che nel Duepotere e della ricchezza intervenendo cento verrà riproposto da Francesco d’Assisi, in polemica nelle vicende dei popoli e dei governi. con la mondanizzazione delle gerarchie ecclesiastiche.
Un luogo che segna l’epoca
Il monastero Il monastero è uno dei luoghi-simbolo della civiltà dell’Alto Medioevo. Soprattutto dal VI al IX secolo i monasteri conoscono una diffusione capillare ed esercitano un ruolo fondamentale nella società e nella cultura europea.
AUTORE Duecento e Trecento
online Autovalutazione
Ingegno
Tra politica, etica e ricerca della verità Se è vero che Dante è totalmente uomo del Medioevo, è altrettanto vero che la sua figura e la sua opera evidenziano molti aspetti di grande attualità. Ci limitiamo qui a suggerirne qualcuno. • Dante vive in prima persona la passione politica, pagandone duramente le conseguenze con l’esilio dalla sua patria. Oggi, soprattutto tra i giovani, si è perso, rispetto alle generazioni passate, l’interesse per la politica, come non riguardasse il singolo individuo, forse anche per un sostanziale pessimismo riguardo alla possibilità di incidere con la propria azione e con il proprio voto sulla vita sociale. Dante ci invita a riappropriarci della politica, a intenderla come cosa che riguarda la vita di ciascuno di noi. • Dante crede fermamente che la degenerazione della politica dipenda dalla corruzione, dalla caduta dei valori morali, ma non perde la speranza che possa nascere una nuova società, ispirata ai valori cristiani. Anche in questo caso il messaggio del poeta è profondamente attuale: ben più che ai tempi di Dante, la politica è spesso spregiudicato esercizio del potere, ha smarrito il compito anche morale che le spetta, al servizio dei cittadini. Dante ci invita a ristabilire la connessione tra politica ed etica.
2 Le idee e la visione della letteratura
• Lessico: sono stati inseriti nel corso della trattazione dei riquadri laterali di definizioni, in cui si spiegano i concetti più complessi o si definiscono termini specialistici o disciplinari talvolta corredati da rubriche con l’evoluzione semantica del termine (Dal passato al presente). Nel Decameron, l’ingegno è celebrato come una delle qualità fondamentali dell’agire umano. Nell’ingegno si assommano diverse virtù: dalla capacità di scegliere il comportamento più adatto a una certa situazione, alla prontezza di spirito che permette di risolvere brillantemente una situazione difficile, alla battuta pronta e arguta. Si tratta di una delle abilità chiave necessarie ad emergere nella società mercantile in cui Boccaccio si trovava immerso e che l’autore ha raccontato con estremo realismo nel suo capolavoro. Valorizzare questa qualità, che riguarda non solo gli uomini ma anche le donne, significa trasmettere una visione laica della vita, una delle novità più rilevanti della visione di Boccaccio.
◗ L’attualità di Dante nella società di oggi
?
CONTESTO Duecento e Trecento
• Collabora all’analisi: consiste in un coinvolgimento diretto del giovane lettore nel processo interpretativo: l’analisi, che segue le tradizionali partizioni (Comprendere e analizzare e Approfondire e interpretare), “dialoga” attraverso specifiche richieste con lo studente, in modo tale che lo stesso studente dia il proprio contributo attivo al lavoro sul testo.
Parole per capire l’autore
◗ Una visione sociopolitica conservatrice e utopistica
?
AUTORE Duecento e Trecento
Nella grande sintesi culturale operata da Dante è importante l’apporto della tradizione classica, di cui il poeta si considera erede, rivisitata, come era proprio del Medioevo, attraverso il filtro della visione allegorica e cristiana: non a caso è Virgilio, una delle principali “autorità” letterarie del Medioevo, a far da guida a Dante nel viaggio dell’Inferno e del Purgatorio.
Il monastero, il luogo in cui i monaci risiedevano stabilmente, sorgeva per lo più in posti isolati e spesso arroccati. Il centro del monastero era il chiostro, attorno al quale si trovavano aree deputate alla vita e alla spiritualità monastica: la chiesa, la sala di riunione, il refettorio, lo scriptorium e il dormitorio. Non mancavano poi locali destinati a ospitare i pellegrini e chiunque avesse bisogno di rifugio in caso di necessità: in tempi di continue guerre e di carestie il monastero rappresentava un provvidenziale centro di accoglienza soprattutto per i più poveri e indifesi. I maggiori monasteri erano perfettamente autosufficienti e dotati quindi di officine e laboratori, stalle, forni e frantoi. Lo scriptorium era un locale abbastanza ampio dove si svolgeva il lavoro collettivo della trascrizione a mano dei codici da parte dei monaci (da cui il termine “amanuensi”).
2
Donne
L’universo femminile ha un peso centrale nella produzione letteraria di Boccaccio. Già nell’Elegia di Madonna Fiammetta, di qualche anno precedente al Decameron, l’autore attribuisce alla donna un ruolo nuovo: non più oggetto del canto dei poeti, ma soggetto del primo romanzo psicologico della nostra letteratura. Con il Decameron, poi, questa attenzione viene consacrata nel Proemio: il destinatario dell’opera, infatti, viene identificato nelle donne sofferenti per amore che hanno molto più bisogno di svagarsi rispetto agli uomini, viste le loro condizioni di vita. Boccaccio introduce così un’analisi decisamente moderna sulla condizione femminile del suo tempo. Inoltre, è significativa la prevalenza di fanciulle tra i giovani narratori del Decameron, così come sono molte le novelle che hanno per protagoniste indimenticabili figure femminili.
Il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, fondato intorno al 520, è il più antico d’Italia.
Copisti al lavoro nello scriptorium, 1283.
2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura
11
3
Mercante
online
Il primo evento determinante è il trasferimento giovanile a Napoli (1327‑1340), dove Boccaccio entra in contatto con la raffinata corte angioina, scoprendo quel mondo aristocratico e cortese destinato a influenzare molte novelle del Decameron. Il secondo evento cruciale è il fallimento della banca dei Bardi intorno al 1340, che lo costringe a tornare a Firenze in condizioni economiche difficili, ma che lo spinge a entrare in contatto con la pragmatica società borghese fiorentina. La peste del 1348 è l’altro evento chiave: causa la morte del padre e di molti amici, ma al contempo fornisce la cornice per il Decameron (1349‑1351).
2
Quali sono le principali caratteristiche distintive delle cosiddette “opere minori” di Boccaccio? Nella produzione minore dell’autore emergono il desiderio di Boccaccio di sperimentare diversi generi espressivi e i suoi molteplici interessi letterari, che spaziano dalla letteratura classica alla narrativa cortese, a Dante e Petrarca. In particolare, Boccaccio mette alla prova le sue capacità di scrittura in generi letterari diversi (dal poema al romanzo), li rinnova e ne fonda di nuovi. Tra le opere del periodo napoletano, ad esempio, il Filocolo è il primo romanzo in prosa della nostra letteratura; il Filostrato è il primo poemetto in ottave; il Teseida è il primo testo epico in volgare. Tra le opere del periodo fiorentino, invece, la Commedia delle Ninfe introduce nella letteratura italiana il genere della favola pastorale; l’Elegia di Madonna Fiammetta è il primo romanzo psicologico.
3
Quali sono i principali elementi di novità del Decameron? Il primo elemento di novità è la visione laica della vita umana che attraversa l’intera opera: a differenza dall’ideologia della Commedia, nel Decameron è il caso e non la Provvidenza divina a favorire o ostacolare la libera iniziativa dell’uomo. La realtà è quindi rappresentata in una dimensione esclusivamente terrena: Boccaccio raffigura con straordinario realismo la società trecentesca di cui vengono celebrati il dinamismo, l’«industria» e lo spirito d’iniziativa, ma anche rimarcati i limiti (avidità e cinismo). Sul piano stilistico, l’impianto a cornice dell’opera rende il Decameron il primo libro organico di novelle nella letteratura italiana, all’interno del quale possiamo riconoscere un vero e proprio gioco di voci narranti. Infine, l’opera è caratterizzata da una mescolanza di stili: Boccaccio riesce a riprodurre le particolarità linguistiche di ambienti sociali diversi, le inflessioni dialettali e i linguaggi settoriali.
• Tre domande per sintetizzare: alla fine di ogni capitolo sono state poste le sintesi, anche in formato audio, che riassumono i contenuti principali della trattazione. Strutturate attraverso domande, rappresentano un utile contributo per lo studio, la memorizzazione, il ripasso e l’autovalutazione.
475
La fortuna
• Mappe: sistematica presenza di schemi (Vedere i concetti), mappe e visualizzazioni (Il capitolo a colpo d’occhio) semplificano e aiutano nel processo di apprendimento.
?
Una forza incontrollabile Anche gli uomini che sono dotati di un’intelligenza pronta devono però misurarsi con un’entità che sfugge al loro controllo: la fortuna. Boccaccio definisce Fortuna e Natura «le due ministre del mondo». Se riconoscere l’esistenza degli istinti naturali permette di poterli dominare, per Boccaccio è altrettanto inequivocabile il dominio della fortuna sulle sorti umane: si dovrebbe riflettere – afferma all’inizio della terza novella della seconda giornata – che «tutte le cose, le quali noi scioccamente nostre chiamiamo, sieno nelle sue mani».
Quale significato assume la fortuna per Boccaccio?
Il tema della fortuna rappresenta certamente un’eredità propria della cultura medievale: nella Commedia (Inferno, VII, v. 78) essa viene definita «general ministra e duce» (cioè guida) delle cose umane. Ma Boccaccio prospetta il tema in modo nuovo, anticipando le posizioni della cultura umanistico-rinascimentale: infatti nel Decameron la fortuna non è più strumento di un disegno provvidenziale e non si iscrive in una dimensione sovrannaturale, ma è una forza esclusivamente terrena e laica (per lo meno nelle novelle, poiché nei preamboli sopravvive qualche traccia di una visione religiosa e medievale di essa, a conferma del carattere “aperto” e problematico dell’opera). La fortuna nel Decameron può essere un insieme di coincidenze imprevedibili, oppure una forza della natura (la tempesta nella novella di Landolfo Rufolo; T10 OL, p. 407), o ancora un avvenimento casuale, magari banale e di per sé insignificante, ma capace di mettere in moto una catena di conseguenze (ad esempio, l’asse sconnessa che fa precipitare Andreuccio da Perugia, dando inizio alle sue avventure notturne; T11, p. 407). Un tema tradizionale rivisitato in chiave laica e preumanistica
La Fortuna presiede una danza e fa girare la ruota, manoscritto miniato francese del 1475 ca., Chantilly, Museo Condé.
◗ Lo stile e la lingua La prosa di Boccaccio è importante innanzitutto in prospettiva storica: il Decameron influenzò infatti per secoli le strutture della prosa e della lingua italiana, grazie alla “consacrazione” del suo autore come modello linguistico da imitare che si verificò nel Cinquecento ad opera di Pietro Bembo ( p. 546). Il Decameron come modello di stile “tragico” Lo stile di Boccaccio che fece scuola fu però esclusivamente quello “tragico”, alto, latineggiante nell’uso di un periodare ampio e sostenuto, ricco di incisi e subordinate, e nei costrutti sintattici (ricorre in particolare la collocazione del verbo in fondo): uno stile “difficile” per il lettore di oggi, ma che corrispondeva perfettamente al gusto classicheggiante e aristocratico del Rinascimento. Questo stile è testimoniato nell’Introduzione, nella cornice che collega le novelle (e in particolare nei preamboli che le introducono), oltre che nelle pagine in cui Boccaccio presenta e difende opera e poetica. Viene inoltre utilizzato nelle novelle della decima giornata (che celebrano qualità e personaggi appartenenti al mondo cortese), ma anche in altre occasioni in cui il tema, il personaggio e/o la situazione richiedono uno stile elevato.
?
Quali caratteristiche presenta lo stile dell’autore?
online La voce della critica
Giuseppe Petronio I confini del realismo decameroniano
Il capitolo a colpo d’occhio online Mappa interattiva
GIOVANNI BOCCACCIO
LA VITA
LE IDEE E LA VISIONE POETICA
L’imitazione del parlato e il realismo rappresentativo Esiste però nell’opera anche un registro espressivo completamente diverso, modellato, nelle scelte lessicali e nella sintassi colloquiale, sulla lingua parlata; è impiegato in particolare nei discorsi diretti, nei quali il novellatore di turno dà la parola direttamente al personaggio. Boccaccio riproduce le particolarità linguistiche di ambienti sociali diversi (mondo borghese, popolare, campagnolo), imitando persino le inflessioni dialettali locali (come il veneziano, il senese o il napoletano), e anche i linguaggi “settoriali”, come il gergo mercantesco o la lingua della legge o della Chiesa, o ancora le espressioni tipiche dei principali codici culturali del tempo (come la lirica cortese-stilnovistica). Lo scrittore stesso riconosce il carattere composito della propria lingua, e nella Conclusione dell’opera lo mette in relazione con il carattere aperto della vita: «Confesso nondimeno le cose di questo mondo non avere stabilità alcuna, ma sempre essere in mutamento, e così potrebbe della mia lingua essere intervenuto». È un’affermazione che autorizza la varietà e mescolanza degli stili, necessaria a rappresentare la varietà e mobilità della vita.
Vedere i concetti
I temi del Decameron
Amore
Intelligenza
• istinto naturale • spesso legato
• ingegno, capacità
all’appagamento fisico
• ampia casistica
di situazioni in cui domina il sentimento
Fortuna
Decameron 1349-1351
• non è strumento • è considerata in
un’ottica laica e terrena
raccolta di novelle • 100 novelle • raccontate in 10 giorni da 10 novellatori • unite da una cornice narrativa
le donne innamorate
375
Temi
• l’amore
Stile
• varietà dei registri stilistici e linguistici
• l’industria
• rifiuta il ruolo didattico della letteratura • intende la letteratura come intrattenimento • si rivolge a un pubblico femminile
Opere in volgare: • Filocolo: primo romanzo in prosa • Filostrato: poema in ottave di genere lirico-elegiaco • Teseida: poemetto in ottave di genere epico
Opere in volgare: • Commedia delle Ninfe fiorentine: primo prosimetro di genere pastorale in Italia • Ninfale fiesolano: poemetto in ottave di genere mitologico • Elegia di Madonna Fiammetta: romanzo in prosa di tema amoroso • Amorosa visione: poema in terzine dantesche di genere allegorico Struttura: • 100 novelle • 10 giornate per 10 narratori • cornice narrativa: dieci giovani fuggono dalla peste e si rifugiano in campagna
Genere
Struttura
Destinatari
• 1350: inizia l’amicizia con Petrarca. • 1351-1354: conduce varie missioni diplomatiche. • 1360: prende gli ordini minori. • 1373: anche se malato, legge e commenta pubblicamente la Commedia. • 1375: muore a Certaldo.
LE OPERE (periodo fiorentino: 1341-1346)
IL CAPOLAVORO: il Decameron (1349-1351) primo libro organico di novelle in Italia
della Provvidenza
di trarre vantaggio da una situazione • spirito d’iniziativa
• 1312: nasce a Certaldo o a Firenze. • 1327-1340: si trasferisce con il padre a Napoli. • 1341-1346: ritorna a Firenze e si dedica all’attività letteraria. • 1348: dilaga la peste a Firenze e perde il padre.
LE OPERE (periodo napoletano: 1327-1340)
Vedere i concetti
4 Le varie fasi di una ricca 4 Ilproduzione Decameron
X
473
AUTORE Duecento e Trecento
4 Le varie Trefasi domande di una ricca per sintetizzare produzione
4 Le varie fasi Parole di una per ricca capire produzione l’autore
AUTORE Duecento e Trecento
1
Audiosintesi
Quali furono gli eventi che più influenzarono la vita personale e artistica di Boccaccio?
AUTORE Duecento e Trecento
Tre domande per sintetizzare
La figura più tipica del Decameron è sicuramente quella del mercante, protagonista di molte novelle e figura emergente nella vita sociale del tempo, in particolare a Firenze. Il mercante è portatore di quell’«industria» celebrata in diverse novelle, che gli permette di farsi strada e di affermarsi come nuova classe sociale. Boccaccio fa esperienza in prima persona del mondo mercantile durante il soggiorno napoletano, ed è così presente nel Decameron che l’opera è stata definita anche come «epopea dei mercanti». La stessa ambientazione della maggior parte delle novelle riproduce i luoghi frequentati realmente dai mercanti: dalle città italiane come Firenze, Napoli, Genova, Palermo a Parigi, Marsiglia, le cittadine della Borgogna e delle Fiandre, allo stesso mar Mediterraneo, cornice delle novelle “marine”.
Temi: • amore: tema dominante e forza naturale terrena • industria: celebrazione dell’ingegno e dell’arguzia • fortuna: come forza del caso, considerata in un’ottica laica Stile: • narrazione plurale: presenza di diversi punti di vista • realismo descrittivo • stile tragico a cui si aggiungono varietà e mescolanza dei linguaggi
• la fortuna
4 Le varie fasi di una ricca 4 Ilproduzione Decameron
377
DOPO IL DECAMERON: 474
• Corbaccio: satira in prosa contro le donne • Trattatello in laude di Dante: biografia
AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio
Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 10
11/12/25 15:26
La didattica multimediale Nelle pagine sono inserite icone che indicano la presenza e i contenuti digitali disponibili sul libro. I contenuti digitali sono fruibili sul sito www.gruppoeli.it , sull’eBook+ e con l’App ELI Link e alcuni tramite QRCode.
Contenuti digitali integrativi • Testi aggiuntivi
• Testi allo specchio
• Per saperne di più
• Intrecci...
• Materiali in preparazione all’esame di maturità
• La voce della critica
• Contributi Audio e Video
• Gallery gallerie di immagini
Attivazioni
BIANCO
• Videolezioni mirano al racconto della biografia degli autori maggiori, ripercorrendone in maniera dinamica i momenti salienti e a fornire un quadro esaustivo delle opere principali dei medesimi autori, attraverso una narrazione accattivante. • Lezioni in PowerPoint percorsi didattici semplici e intuitivi che coincidono con l’accesso a dei PowerPoint modificabili e relativi ai principali contesti culturali in cui vengono concepite le opere della nostra letteratura e anche ai loro principali autori, di cui si riassumono i tratti biografici, la produzione e le opere maggiori. • Immagini interattive • Audioletture di alcuni testi scelti • Audiosintesi • Carte e Itinerari dei luoghi interattivi consentono una lettura interattiva e agile della biografia dei classici della nostra letteratura. In particolare, le carte geografiche permettono di percorrere diacronicamente e collocare visivamente gli autori nei luoghi che ne hanno scandito la vita, dalla formazione alla nascita delle opere di maggior rilievo, dando accesso a dei contenuti multimediali come link, immagini, audio e video. • Mappe interattive e interdisciplinari incentrate sui temi più rilevanti, individuati all’interno delle opere e dei periodi letterari di maggior spessore consentono di svolgere un percorso interattivo e un’analisi trasversale di tematiche che dal passato affiorano fino ai giorni nostri, per mezzo di collegamenti paratestuali, garantiti dalla presenza di contenuti multimediali di vario tipo. • Attività per l’autovalutazione • Cronologie interattive • Analisi interattive Sistema Digitale Accessibile
Il Sistema Digitale Accessibile soddisfa pienamente le esigenze della didattica inclusiva con queste funzionalità di base:
• carattere specifico ad alta leggibilità e alto contrasto • sintesi vocale dei contenuti testuali (audiolibro) • pagine “liquide” con possibilità d’ingrandimento
0030_00III_0XI_PS2009_01_Iniziali_5a.indd 11
11/12/25 15:26
Indice CONTESTO Duecento e Trecento
Il Medioevo
1
1 Per capire la storia: il Medioevo
2
Il mito dei secoli bui I limiti del Medioevo Il potere della Chiesa L’Impero di Carlo Magno La frammentazione feudale Un’epoca di cambiamenti: il Basso Medioevo Lo scontro tra Papato e Impero Nuovi protagonisti
2
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
1 2
2 3 4 4 4 5 5
◗ Un’invenzione che segna l’epoca La lavorazione della carta S T E M
6
2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura 7 I cardini della visione medievale
7
D1 Un documento per capire l’epoca D
Ugo di San Vittore Il mondo naturale è manifestazione della sapienza divina
I tre principali modelli socio-culturali
10
D2 Anonimo attribuito a Tommaso da Celano Dies irae D ◗ Un luogo che segna l’epoca Il monastero ◗ Un luogo che segna l’epoca Il castello
online
D3 Raimondo Lullo Identità e doveri del cavaliere D ◗ Una parola per capire l’epoca cortesia
online
D4 Paolo da Certaldo La morale mercantile D ◗ Un luogo che segna l’epoca La città
online
Educazione civica COSTITUZIONE L’emarginazione dei “diversi” nel Medioevo
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua Le linee del pensiero
◗ Un luogo che segna l’epoca Le università
Le tendenze letterarie
◗ Una parola per capire l’epoca allegoria
L’evoluzione della lingua Viaggio nell’arte Il Romanico Il Gotico
XII
9
11 12
Gallery 10 Simbolismo in architettura, scultura, pittura
13 14 16 17 17 18 19 20 21 24 26
Fasi di lavoro
16
Per saperne di più Gli studenti universitari
19
L’interpretazione figurale: un particolare tipo di lettura allegorica 20 L’apporto linguistico dei conquistatori al volgare italiano
21
Il ruolo dei tre grandi trecentisti nella storia della lingua italiana
23
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 12
11/12/25 15:27
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
28 29
Mappa interattiva Audiosintesi
28 29
Intelligenza
IA Artificiale
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Vite a confronto: donne e uomini nel Medioevo
30
GENERE
1 La letteratura cavalleresco-cortese
33
1 L’epica cristiana e le chansons de geste
33
online
La narrativa epico-cavalleresca in Francia Le chansons de geste La Chanson de Roland
33 34 35
D1 Eginardo D
Che cosa accadde veramente a Roncisvalle Vita Karoli Magni
T1 T
Un testo per capire il genere Analisi VISIVA Chanson de Roland Morte eroica di Orlando paladino Chanson de Roland, lasse CLXX-CLXXV
T2 Anonimo Orlando è prode e Oliviero è saggio T
dal Tristano Riccardiano
I temi: avventure e amori I romanzi di Chrétien de Troyes
Indice
XIII
37
online
T4 Il fatale innamoramento di Tristano e Isotta T
42
e orientarsi
e la conversione forzata degli infedeli Chanson de Roland, lasse CCLXIII-CCLXV
Un nuovo genere per la corte feudale
Per saperne di più La leggenda di re Artù e la sua fortuna
Orientare
online
2 Il romanzo cortese-cavalleresco
35
online
Chanson de Roland, lasse LXXX-LXXXVIII
T3 Anonimo La presa di Saragozza T
Per saperne di più Il genere epico
42 42
online 43 43
T5 Chrétien de Troyes Lancillotto affronta la prova T del ponte della spada Lancillotto o Il cavaliere della carretta
T6 Chrétien de Troyes L’apparizione del sacro Graal T
online
Perceval 45 Per saperne di più L’enigma del sacro Graal 47 Testi allo specchio Una nuova vita per le storie medievali Verso il Novecento 49
3 La lirica provenzale La nascita della lirica europea Le trobairitz: le trovatrici occitaniche
T7 Azalaïs de Porcairagues T
Or siam giunti al tempo freddo
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 13
50 50 52
online
11/12/25 15:27
D2 Un documento per capire il genere D
Andrea Cappellano La codificazione dell’amore cortese De amore
54
T Guglielmo d’Aquitania Con la dolce stagione rinnovata T8 T9 Contessa di Dia Mi appago di gioia e di giovinezza T
58
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
60 61
55
Educazione alle relazioni
Mappa interattiva Audiosintesi
60 61
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Direzione su tematiche di attualità ESAME Testo tratto da: Alessandro D’Avenia 62
GENERE
2 Le parole della fede
63
1 La critica alla corruzione della Chiesa e la letteratura
online
ispirata alla spiritualità La nascita degli ordini mendicanti Francesco d’Assisi
63
◗ Una parola per capire l’epoca misticismo
66
63
64
Viaggio nei luoghi di san Francesco La Basilica superiore di Assisi e gli affreschi di Giotto
T1 T
Un testo per capire il genere Analisi VISIVA Francesco d’Assisi Cantico di frate Sole
Le laude spirituali e Jacopone da Todi
T Jacopone da Todi O iubelo del core T2 T3 Jacopone da Todi Donna de Paradiso T
Intrecci cinema I volti di Francesco
66
68
Audiolettura
68
72
Per saperne di più La ballata
72
online 75
Le voci delle mistiche: Caterina da Siena e Angela da Foligno
81
T4 Angela da Foligno La mia anima fu rapita in estasi T Memoriale di frate Arnaldo, cap. VII
Per saperne di più Una scienziata: Ildegarda di Bingen
67
Intelligenza
IA Artificiale
Intrecci-arte e teatro 65 Immagini di san Francesco tra arte, letteratura e teatro
S T E M
T5 Caterina da Siena «Annegatevi nel sangue di Cristo» T Epistolario
2 La produzione didattica Le narrazioni esemplari e le vite dei santi
online
Per saperne di più 81 Abelardo ed Eloisa: una drammatica storia d’amore
82 84 86 86
Per saperne di più Immagini dell’aldilà nel mondo antico
86
T6 Domenico Cavalca Un esempio eloquente dell’ottica T agiografica Vita di Sant’Elpidio
XIV
online
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 14
11/12/25 15:27
Le visioni dell’aldilà e la “pedagogia del terrore”
86
T7 Jacopo Passavanti Angeli e demoni si contendono il possesso T di un’anima Lo specchio di vera penitenza
online
un monito per i fedeli Babilonia, città infernale
online
Per saperne di più La figurazione del diavolo nella cultura medievale
87
Audiosintesi
89
T8 Giacomino da Verona Una raffigurazione terrifica dell’inferno: T IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
88 89 Intelligenza
IA Artificiale
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Riscoprire Donna de Paradiso con l’IA: lettura, emozione, riscrittura
90
GENERE
3 Viaggi, novelle e cronache
91
1 Il viaggio nel Medioevo
91
La prosa in volgare per un nuovo pubblico Un mondo in cammino
online
91 92
D1 Rodolfo il Glabro La vicenda di un pellegrino D a Gerusalemme Cronache dell’anno mille
online
Marco Polo e Il Milione, cronaca di un viaggio incredibile 93
T1 T
Marco Polo II pubblico e il metodo della narrazione Il Milione, Prologo
online
T2 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Marco Polo I favolosi unicorni di Sumatra Il Milione, 147
T3 Marco Polo La pericolosa setta dei fumatori di hashish T Il Milione, 35
95
online
Testi allo specchio Le città invisibili Verso il Novecento
98
2 Il gusto di narrare: la novella
99
Gli exempla e i fabliaux: le prime forme di narrazione breve
T4 Anonimo Il fabliau del mugnaio e dei due studenti T Il Novellino
T5 Raccontare per un nuovo pubblico T
99
online 100
Novellino, Prologo
online
Aldobrandino Novellino, XXXIX
online
T6 Anonimo Pronta risposta di un frate al vescovo T T7 Il medico di Tolosa T Novellino, XLIX
Per saperne di più 98 La letteratura di viaggio oggi, fra Kerouac, Chatwin, Sepúlveda, Terzani, Magris, Pessoa e Imai Messina
Per saperne di più Il titolo Novellino
100
101
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 15
XV
11/12/25 15:27
Dal Decameron alla novella del Trecento
103
T8 Franco Sacchetti Una burla: l’orsa e le campane T Trecentonovelle
online
3 Tra storia e politica: le cronache cittadine
104
Una narrazione storica “di parte”
104
T9 Giovanni Villani Il ruolo di Brunetto Latini nella società T comunale Nuova Cronica, IX, x
106
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
108 109
Mappa interattiva Audiosintesi
108 109
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Bruce Chatwin 110
GENERE
4 L’amore e il comico
111
1 La scuola siciliana
111
La poesia d’amore in Italia
T1 T
111
Stefano Protonotaro Pir meu cori alligrari
online
Per saperne di più La politica culturale di Federico II
112
T2 Jacopo da Lentini T
Amor è uno desio che ven da core
online
Educazione
112
Testi allo specchio Il sonetto viaggia nel tempo…
116
114
alle relazioni
Un testo per capire il sonetto Analisi VISIVA
T3 Nina Siciliana Tapina ahimè, ch’amava uno sparvero T T4 Anonimo Vis’ amoros’, angelico e clero T T5 Cielo d’Alcamo Rosa fresca aulentissima T
Per saperne di più La rima siciliana
116 117
online 119
2 I poeti toscani di transizione
123
Dalla Sicilia alla Toscana Guittone d’Arezzo Compiuta Donzella
Audio e video 121 Dario Fo, Mistero Buffo Interpretazione di Cielo d’Alcamo
123 123 124
T6 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Guittone d’Arezzo Ahi lasso, or è stagion de doler tanto
T7 Guittone d’Arezzo Ora parrà s’eo saverò cantare T I stanza
T8 Compiuta Donzella T
A la stagion che ’l mondo foglia e fiora
XVI
125
online 126
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 16
11/12/25 15:27
3 Il «dolce stil novo»
129
L’origine della denominazione «dolce stil novo» La lezione di Guido Guinizzelli e le caratteristiche del nuovo modo di poetare ◗ Una parola per capire l’epoca gentilezza/gentile
Mappa interattiva La poesia delle origini
129
Audiolettura
132
Analisi interattiva Audiolettura
143 143
129 129 130
T9 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Guido Guinizzelli Al cor gentil rempaira sempre amore
132
Un testo per capire la canzone Analisi VISIVA
T10 Guido Guinizzelli T
Io voglio del ver la mia donna laudare
Intelligenza
IA Artificiale
Guido Cavalcanti Per saperne di più L’averroismo
T11 Guido Cavalcanti T
Voi che per li occhi mi passaste ’l core
Per saperne di più La malattia d’amore
T12 Guido Cavalcanti Collabora all’ANALISI T
Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira
T13 Guido Cavalcanti T
Perch’i’ no spero di tornar giammai
T14 Guido Cavalcanti T
Deh, spiriti miei, quando mi vedete
4 La comicità nella cultura medievale
138 141 142 143 145 146 148
Testi allo specchio 147 Epifanie femminili novecentesche: due esempi
online 151
Le caratteristiche e i portavoce del comico 151 I portavoce del comico nel Medioevo: giullari e goliardi 151 ◗ Una parola per capire l’epoca carnevalesco
151
I poeti comico-realisti 152 I principali esponenti: Rustico Filippi e Cecco Angiolieri 153
T15 Rustico Filippi T
Oi dolce mio marito Aldobrandino
T16 Cecco Angiolieri T
Tre cose solamente m’ènno in grado
T17 Cecco Angiolieri La mia malinconia è tanta e tale T T18 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T Elogio del corpo femminile Educazione Carmina Burana alle relazioni
152
Sguardo sulla musica Fabrizio De André S’i’ fosse foco
157
Mappa interattiva
158
Audiosintesi
159
online online online
155
T19 Cecco Angiolieri S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo T
156
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
158 159
Parafrasi e sintesi di un testo poetico Direzione Guido Cavalcanti ESAME L’anima mia vilment’ è sbigotita
Testi allo specchio Il pericolo del riso e Il nome della rosa
160
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 17
XVII
11/12/25 15:27
AUTORE
5 Dante Alighieri
161
1 Una vita segnata dall’esilio
162
La prima formazione e la giovinezza
162
D1 Dante Alighieri M’insegnavate come l’uom s’etterna D Inferno, XV, vv. 79-87
La “donna della salute” e l’esperienza stilnovista
online 164
D2 Giovanni Boccaccio D
Il primo incontro tra Dante e Beatrice Vita di Dante
online
Per saperne di più Un padre rifiutato e i padri ideali
164
La consolazione della filosofia, nuove esperienze poetiche, il mistero del “traviamento” La politica: passione e delusione
165
Intrecci Storia Dante e la città di Firenze
166 166
Gli anni dell’esilio
167
online Lezione in PowerPoint Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Videolezione
161 162 162 162
Per saperne di più Dante e Guido Cavalcanti: un’amicizia interrotta
164
Itinerari danteschi
168
Videolezione
175
Analisi interattiva Audiolettura
190 190
Viaggio nei luoghi di Dante Percorsi letterari attraverso le “Case d’autore”
2 Le idee e la visione della letteratura
168 172
Dante massimo interprete del Medioevo Una visione sociopolitica conservatrice e utopistica L’attualità di Dante nella società di oggi
172 173 173
3 La Vita nuova: un itinerario spirituale e poetico nel nome di Beatrice I caratteri generali La vicenda Un racconto esemplare tra realtà e simbolo La specificità dello stilnovismo dantesco T1 Il libro della memoria e la presentazione dell’opera T
175 175 177 177
Vita nuova, I
179
Vita nuova, III
180
Vita nuova, V
online
T2 Il primo saluto di Beatrice. Un sogno inquietante T T3 Il gioco degli sguardi. Schermaglie cortesi T T4 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
Donne ch’avete intelletto d’amore Vita nuova, XIX
T5 Tanto gentile e tanto onesta pare T Vita nuova, XXVI
XVIII
175
Intelligenza
IA Artificiale
184 190
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 18
11/12/25 15:27
Testi allo specchio Donne angelo Verso il Novecento
193
T6 La morte di Beatrice: tra fantasia e realtà T Vita nuova, XXIII e XXVIII passim
online
della “donna gentile” Vita nuova, XXXIX
online
T7 Un nuovo sogno sconfigge la tentazione T
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Gianfranco Contini ESAME Una celebre lettura di Tanto gentile e tanto onesta pare
T8 Oltre la spera che più larga gira T Vita nuova, XLI-XLII
197
4 Dante e i grandi temi culturali del suo tempo
200
Le Rime
T9 Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io T
200 Educazione alle relazioni
Rime, 9, LII
202
T10 Chi udisse tossir la malfatata T
202 202
Analisi interattiva
211
Per saperne di più La questione della lingua
217
Videolezione
228
Educazione alle relazioni
Rime, 46, CIII
204
Il progetto del Convivio: un intellettuale al servizio del suo tempo
T12 L’obiettivo e i destinatari dell’opera T
Analisi interattiva Audiolettura
online
Rime, 26, LXXIII
T11 Così nel mio parlar voglio esser aspro T
194
208 Educazione alle relazioni
Convivio, I, I
T13 Perché è giusto impiegare il volgare T
211
Convivio, I, IX, 2-5
online
Convivio, II, XII, 1-8
online
T14 L’enigma della donna gentile - Filosofia T
Il De vulgari eloquentia eloquentia: un trattato sulla lingua volgare 216
T15 Caratteristiche del volgare illustre T De vulgari eloquentia, I, XVI-XVIII
218
De vulgari eloquentia, II, IV, 7-11
online
T16 Lo stile tragico T
La riflessione politica: la Monarchia
221
T17 I due diversi fini dell’uomo e le due guide Collabora all’ANALISI T Monarchia, III, XV, 7-18
Le Epistole
223 227
T18 Una introduzione “d’autore” T alla lettura della Commedia Epistole, XIII, 7-8; 10
5 La Commedia Le caratteristiche generali Il fine della Commedia e la missione di Dante Il viaggio ultraterreno: un racconto avvincente La configurazione dell’aldilà dantesco Il protagonista e i personaggi
online 228 228 229 229 230 236
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 19
XIX
11/12/25 15:27
Le forme della rappresentazione: realismo e simbolismo Lo stile, la lingua, la metrica
238
Per saperne di più Dante “padre” della lingua italiana?
240
Un testo per capire la terzina dantesca Analisi VISIVA
241
239
PERCORSO TEMATICO 1
Dalla selva oscura alle colonne d’Ercole: un affascinante viaggio di conoscenza
T19 «… mi ritrovai per una selva oscura…»: T il prologo del poema Inferno, I
Testi allo specchio 237 Testimonianze dall’aldilà: l’Antologia di Spoon River
Per saperne di più 241 Le letture dantesche di Sermonti e Benigni, eventi di massa
242
242
Audiolettura
242
250
Audiolettura
250
253
Audiolettura
253
256
Audiolettura
256
Testi allo specchio Primo Levi Il canto di Ulisse, antidoto alla barbarie
258
260 260
Audiolettura
260
263
Audiolettura
263
T20 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
L’inizio del viaggio e il primo terrificante impatto con il mondo infernale Inferno, III, vv. 1-30
T21 Il significato del viaggio nell’aldilà: la consacrazione T
della missione profetica di Dante Paradiso, XVII, 106-142 Collabora all’ANALISI
T22 Il «folle» viaggio di Ulisse, antitesi del viaggio T
Orientare
e orientarsi
provvidenziale di Dante Inferno, XXVI, vv. 85-142
PERCORSO TEMATICO 2 Il tema politico: una visione negativa del presente
T La città «partita» Inferno, VI, vv. 58-75 T23 T24 «Ahi serva Italia...» Purgatorio, VI, vv. 76-105 T T25 «Fatto v’avete dio d’oro e d’argento» T
online
Inferno, XIX, vv. 88-96; 100-117
T26 «Vedi là Farinata che s’è dritto...» T
Educazione alle relazioni
Inferno, X, vv. 22-51;73-93
266
T27 Una politica disumana: la tragica vicenda di Ugolino T Inferno, XXXIII, vv. 1-75
PERCORSO TEMATICO 3
tre figure femminili
270
Il tema dell’amore: 274
T28 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
Francesca o dei pericoli dell’amor cortese Inferno, V, vv. 82-142
274
Inferno, II, vv. 52-75
280
T29 «… e donna mi chiamò beata e bella» T
T30 «… donna m’apparve, sotto verde manto» T Purgatorio, XXX, vv. 22-48; 55-75; 109-145
T31 «I’ fui nel mondo vergine sorella…» T
Orientare
Audiolettura
280
Audiolettura Intrecci cinema Dante e il cinema
282 284
e orientarsi
Paradiso, III, vv. 37-57; 91-108
PERCORSO TEMATICO 4
online
Audiolettura 274 Gallery 278 Paolo e Francesca nell’interpretazione di vari artisti
Due personaggi centrali
282
online
T32 L’ingiusta giustizia del suicida Pier della Vigna T Inferno, XIII, vv. 22-78
T33 Il personaggio di Catone T XX
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 20
11/12/25 15:27
PERCORSO TEMATICO 5
Lo stile della Commedia
online
T Il pluristilismo della Commedia T34 T35 Il registro comico-realistico T
Inferno, XVIII, vv. 100-136; Paradiso, XXVII, vv. 16-30
T36 Il registro tragico. Un esempio: il proemio del Paradiso T Paradiso, I, vv. 1-36
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
285 286 287
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
285 286 287
Direzione Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano ESAME Vede perfettamente onne salute Vita nuova, XXVI 288
AUTORE
6 Francesco Petrarca
289
1 Una vita per la letteratura
290
Un’esistenza alla ricerca di sé PERCORSO TEMATICO 1
Petrarca e la solitudine
D1 Ideale di vita D
online
De vita solitaria, I, VI
online
Lettere familiari, VI, 3
online
De vita solitaria, II, XV
online
De vita solitaria, II, XIV
online
D2 La solitudine nel locus amoenus di Valchiusa D D3 La vita cittadina non è fatta per gli spiriti eletti D D4 Come leggeva Petrarca D
2 La concezione della cultura e della letteratura Essere intellettuale in una realtà storica in divenire Il primato della filosofia morale e della letteratura Il classicismo preumanistico di Petrarca Petrarca interprete di un’età di transizione Petrarca uomo e scrittore moderno
T1 T
290
Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva Videolezione Carta interattiva dei luoghi Per saperne di più Ma Laura è veramente esistita?
289 290 290 290 291
La voce della critica Ugo Dotti Il significato della solitudine per Petrarca
293
294 294 294 295 296 296
Contro la cultura enciclopedica Sull’ignoranza sua e di molti
online
Lettere familiari, I, 1
online
T2 I classici come interlocutori viventi T
online
3 Le opere: dalla dispersione alla costruzione della propria identità di uomo e di scrittore
298
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 21
XXI
11/12/25 15:27
Dall’interesse per la storia antica ai temi esistenziali I due indirizzi principali della produzione in latino Il Secretum, il libro dei conflitti
298 298 300
Per saperne di più Agostino e le Confessioni
300
Orientare
T La paralisi della volontà Secretum, II, 13 T3 T4 L’amore per Laura: ostacolo al perfezionamento T e orientarsi
302
morale di Francesco Secretum, III, 5
305
T5 L’ambizione e l’eccessiva attrazione per la gloria T
online
Secretum, III, 14
Le lettere: un autoritratto destinato ai lettori futuri
T6 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
Un itinerario simbolico: l’ascesa al monte Ventoso Lettere familiari, IV, 1
308 Orientare
e orientarsi
Il tentativo di un poema allegorico: i Trionfi
310 316
4 Il Canzoniere
317
Come è nato e che cos’è il Canzoniere I temi principali
Videolezione
317
La voce della critica Karlheinz Stierle Il mondo gerarchico e verticale di Dante e il mondo orizzontale e molteplice di Petrarca
318
Audiolettura La voce della critica Marco Santagata L’errore del sonetto proemiale
323 325
Analisi interattiva Audiolettura
334 334
317 318
Per saperne di più I volti di Laura
320
Le scelte stilistiche del Canzoniere
321
T7 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
Orientare
Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono S T E M Canzoniere, 1
PERCORSO TEMATICO 2
La voce della critica 309 «Gestire la propria immagine in prima persona»: la funzione dell’Epistolario
e orientarsi
Il conflitto amore/fede
T8 Era il giorno ch’al sol si scoloraro T
323 326
Canzoniere, 3
326
Canzoniere, 16
online
Canzoniere, 234
329
T9 Movesi il vecchierel canuto et biancho T T10 O cameretta che già fosti un porto T Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Marco Santagata Il nuovo spazio dell’io nella poesia petrarchesca
331
PERCORSO TEMATICO 3
Il dialogo interiore con il paesaggio della natura
334
Intelligenza
IA T Solo et pensoso Canzoniere, 35 T11 T12 Di pensier in pensier, di monte in monte T Artificiale
Canzoniere, 129
334
online
PERCORSO TEMATICO 4
Il tema della «memoria innamorata» XXII
337
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 22
11/12/25 15:27
T13 Erano i capei d’oro a l’aura sparsi T Canzoniere, 90
Per saperne di più Un nome “segno”: Laura-l’aura-lauro
T14 Chiare, fresche et dolci acque T
Audiolettura
337
Autovalutazione Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
352 353 354 355
337 338
Intelligenza
IA Artificiale
Canzoniere, 126
340
PERCORSO TEMATICO 5
Il tema della fuga del tempo e della caducità delle cose umane
T15 Quanto più m’avicino al giorno extremo T Canzoniere, 32
T16 La vita fugge et non s’arresta una hora T
Orientare
346
online
e orientarsi
Canzoniere, 272
346
Canzoniere, 353
online
T17 Vago augelletto che cantando vai T PERCORSO TEMATICO 6
Il sentimento del tempo: un tema che attraversa le epoche
online
D5 Seneca Ogni giorno si muore D Lettere a Lucilio, III, 24, 19-20
D6 Gabriele d’Annunzio La sabbia del Tempo D Alcyone
D7 Eugenio Montale Quartetto D Altri versi
T18 I’ vo piangendo i miei passati tempi T Canzoniere, 365
PERCORSO TEMATICO 7
Il tema della morte di Laura
349
online
T19 Gli occhi di ch’io parlai sì caldamente T Canzoniere, 292
T20 Levommi il mio penser in parte ov’era T Canzoniere, 302
PERCORSO TEMATICO 8
Il tema politico
online
T21 Italia mia, benché ’l parlar sia indarno T Canzoniere, 128
T22 Fiamma dal ciel su le tue treccie piova T Canzoniere, 186
T23 Vergine bella T Canzoniere, 366
PAROLE PER CAPIRE IL CANZONIERE PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
352 353 354 355
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena Canzoniere, 310 356
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 23
XXIII
11/12/25 15:27
AUTORE
7 Giovanni Boccaccio
357
1 Un mercante mancato con la passione
online
per la letteratura Tra la Toscana e la Napoli angioina
358
Per saperne di più La lunga amicizia tra Boccaccio e Petrarca
360
D1 Una ritrattazione del Decameron D Epistola XXI a Mainardo Cavalcante
358
Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva
357 358 358 358
Videolezione Per saperne di più La peste tra realtà e letteratura
369 369
Mappa interattiva La presenza femminile nel Decameron
370
online
2 Versatilità, rivisitazione della tradizione letteraria, sperimentalismo: la poetica di Boccaccio Lo sperimentalismo di forme e temi
363 363
3 Le varie fasi di una ricca produzione
365
Le opere del periodo napoletano Le opere del periodo fiorentino
T1 T
365 366
Una confessione autobiografica: la tristezza del ritorno a Firenze Commedia delle Ninfe fiorentine
online
Elegia di Madonna Fiammetta, Prologo
online
T2 Una richiesta di solidarietà femminile T Le opere composte dopo il Decameron
368
4 Il Decameron
369
Il titolo, i destinatari, la cornice, la struttura La voce dell’autore e le voci dei narratori L’ideologia di Boccaccio: fra innovazione e tradizione I temi Il realismo Lo stile e la lingua
Decameron, I, 1
XXIV
376 377
online
Decameron, I, Introduzione
La riscrittura parodica dei modelli
T6 La confessione blasfema di ser Ciappelletto T
373
378
T4 La Conclusione: l’autodifesa dall’accusa T
PERCORSO TEMATICO 1
373
e orientarsi
Decameron, Proemio
T5 Il divampare della peste a Firenze S T E M T
371
Orientare
T3 Il Proemio del Decameron: un libro rivolto alle donne T di immoralità Decameron, Conclusione dell’autore
369
383
Per saperne di più Il manoscritto autografo del Decameron: la volontà editoriale dell’autore 370 Una comunicazione paritaria: il simbolo del “cerchio”
372
Un “disegno ascensionale” o piuttosto un mondo “orizzontale”? 373 Il concetto di realismo
376
La voce della critica Giuseppe Petronio I confini del realismo decameroniano
377
388
388
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 24
11/12/25 15:27
T7 La “miracolosa” guarigione di Martellino T
online
Decameron, II, 1
Direzione Riassunto di un testo narrativo ESAME T8 La badessa e le brache Decameron, IX, 2
403
T9 Peronella T
online
Decameron, VII, 2
PERCORSO TEMATICO 2
Il mondo borghese-mercantile
407
T10 Il ritmo della fortuna/il ritmo del mare: Landolfo Rufolo T
online
Decameron, II, 4
T11 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
La formazione di un mercante: Andreuccio da Perugia Decameron, II, 5
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Giorgio Padoan ESAME Una visione critica del mondo mercantile
PERCORSO TEMATICO 3
Il mondo cortese-cavalleresco
T12 La strana storia di Nastagio degli Onesti IA T Decameron, V, 8
T13 Come il nobile Federigo degli Alberighi T
e orientarsi
407
421 423
Intelligenza Artificiale
Intelligenza
IA Artificiale
divenne «miglior massaio» Collabora all’ANALISI Decameron, V, 9
PERCORSO TEMATICO 4
Orientare
Il tema dell’amore
423
Audiolettura
423
430
Analisi interattiva
430
Analisi interattiva
439
Audiolettura
460
439
T14 La naturalità dell’istinto amoroso: T l’apologo delle papere Decameron, IV, Introduzione
T15 Lisabetta da Messina: il silenzio di una eroina tragica T
online
Decameron, IV, 5
439
Decameron, IV, 1
online
T16 L’orazione di Ghismonda T Per saperne di più Boccaccio, la materia erotica e il “boccaccesco”
PERCORSO TEMATICO 5
dai pericoli
446
L’arte della parola che libera 447
T17 Cisti fornaio T
online
Decameron, II, 6
T18 Chichibio e la gru T
Educazione alle relazioni
Decameron, VI, 4
447
Decameron, VI, 10
451
T19 La predica magistrale di frate Cipolla T PERCORSO TEMATICO 6
Beffati e beffatori
T20 Calandrino e l’elitropia T Decameron, VIII, 3
460
Orientare
e orientarsi
460
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 25
XXV
11/12/25 15:27
T21 Calandrino aspetta un figlio T Decameron, IX, 3
online
Per saperne di più Una scena della novella di Calandrino e l’elitropia nelle versioni di Piero Chiara e di Aldo Busi 468
Testi allo specchio La fortuna del Decameron nella cultura europea Geoffrey Chaucer Il ritratto del venditore di indulgenze Intrecci Cinema
470 470 472
La “sfortuna” del Decameron: da libro censurato a libro incompreso 471
PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
473 474 475
Pasolini e il Decameron
472
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
473 474 475
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Madonna Filippa Decameron, VI, 7 476 Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: Armando Sapori
478
In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE
8 Le scrittrici del Trecento e del Quattrocento Una generazione di poetesse marchigiane La prosa e le donne erudite Cristina da Pizzano e La città delle dame Isotta Nogarola: Chi ha peccato di più, Adamo o Eva?
479 479
online
480 481 481
T Leonora della Genga Tacete, o maschi, a dir che la Natura 484 T1 T2 Ortensia di Guglielmo Io vorrei pur drizzar queste T mie piume
T3 Francesco Petrarca La gola e ’l sonno e l’otïose piume T Canzoniere, 7
T4 Livia da Chiavello T
Veggio di sangue uman tutte le strade
T5 Elisabetta Trebbiani Trunto mio, che le falde avvien T che bacie
T6 Isotta Nogarola Chi ha peccato di più, Adamo o Eva? T T7 Cristina da Pizzano Una stanza tutta per sé T La città delle dame
COMPITO DI REALTÀ Parole contro gli stereotipi
486
online online 488
Le interviste impossibili Umberto Eco incontra Beatrice
487
490 492 494
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Natalia Ginzburg Lessico famigliare
XXVI
495
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 26
11/12/25 15:27
CONTESTO Quattrocento e Cinquecento
L’Umanesimo e il Rinascimento
497
1 Per capire il Quattrocento e il Cinquecento
498
L’età degli Stati nazionali Esplorazioni e nuovi mondi Splendori e ombre dell’Italia L’età di Carlo V La protesta di Lutero La Controriforma e le guerre di religione Lo scontro tra Spagna e Inghilterra
498
online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva
497 498
Immagine interattiva
503
498 499 500 500 501 501
Educazione civica COSTITUZIONE La scoperta della “diversità” e la visione eurocentrica
502
2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura 503 Umanesimo/Rinascimento 503 L’Umanesimo: la centralità dell’uomo e la rivalutazione della dimensione terrena 504 D1 Giannozzo Manetti Il piacere, non il dolore, D caratterizza la vita umana De dignitate et excellentia hominis, IV ◗ Una parola per capire l’epoca humanitas
online 505
La riscoperta dei classici e la fondazione del metodo filologico
506
D2 Poggio Bracciolini Ho trovato Quintiliano ancor salvo D e incolume Epistole
online
Per saperne di più La filologia e la Donazione di Costantino ◗ Un’invenzione che segna l’epoca I caratteri mobili e la diffusione della stampa S T E M
508
Luoghi e figure della produzione culturale
509
◗ Un luogo che segna l’epoca La corte ◗ Un luogo che segna l’epoca Il cenacolo, l’accademia e la biblioteca
509 512
507
D3 Giorgio Vasari Leon Battista Alberti, prototipo D dell’artista-intellettuale Vite
3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua Le linee del pensiero
Per saperne di più Danzar, festeggiar, cantar e giocare… Il ruolo della festa nella società signorile 509 L’Accademia platonica di Careggi 512
online 515 515
D4 Pier Paolo Vergerio D
Centralità degli studia humanitatis Dei nobili costumi e degli studi liberali dei giovani
online Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 27
XXVII
11/12/25 15:27
D5 Leon Battista Alberti D
online
Anche l’esercizio fisico è importante
D6 Un documento per capire l’epoca D
Pico della Mirandola Il posto dell’uomo nell’universo De hominis dignitate
Per saperne di più La nascita della medicina moderna
518 521
D7 Un documento per capire l’epoca S T E M D
Leonardo da Vinci Le scienze che non si riferiscono all’esperienza sono vane ed erronee Trattato della pittura
Le tendenze letterarie La lingua
Gallery 521 Il genio multiforme di Leonardo
522 524 526
D8 Pietro Bembo D
Chi scrive deve imitare i grandi modelli Prose della volgar lingua, I, 18 passim
online
La stampa produce conoscenza per tutti La piazza universale di tutte le professioni del mondo
online
D9 Tommaso Garzoni D
IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
528 529
Viaggio nell’arte
530 532
Il Rinascimento: il Quattrocento Il Rinascimento: il Cinquecento
Mappa interattiva Audiosintesi
528 529
Intelligenza
IA Artificiale
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA L’uomo come misura di tutte le cose? Dall’Umanesimo alla Costituzione: idee a confronto
534
GENERE
9 La poesia umanistico-rinascimentale
535
1 La poesia nella Firenze dei Medici
535
online
Lorenzo de’ Medici
T1 T
Lorenzo de’ Medici Canzona di Bacco Canti carnascialeschi, I, VII
Orientare
535
e orientarsi
536
Audiolettura
536
Angelo Poliziano e l’ideale neoplatonico della bellezza 540
T2 Angelo Poliziano Il regno di Venere e dell’Amore T Stanze per la giostra, ott. 68-72; 99-102
T3 Angelo Poliziano I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino T Rime, CII
online Orientare
e orientarsi
542
2 Il petrarchismo: parlare d’amore alla maniera di Petrarca
545
Audiolettura 542 Per saperne di più 543 Dal “giardino paradiso” dell’età umanistico-rinascimentale al “giardino della sofferenza” di Leopardi
XXVIII Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 28
11/12/25 15:27
Per saperne di più Il Canzoniere in formato tascabile
545
Le ragioni per cui si afferma l’imitazione di Petrarca
T4 Pietro Bembo Crin d’oro crespo e d’ambra tersa e pura T
545 Intelligenza
IA Artificiale
Rime, V
548
Sonetto alla sua donna, XXIII
550
T5 Francesco Berni Chiome d’argento fino, irte e attorte T T6 Pietro Bembo Piansi e cantai T
online
Rime, I
T7 Michelangelo Buonarroti T
Giunto è già ’l corso della vita mia Rime, CXLVII
Orientare
e orientarsi
552
T8 Michelangelo Buonarroti T
O notte, o dolce tempo, benché nero Rime, CII
online
Questa vita mortal, che ’n una o ’n due Rime, LXII
online
T9 Giovanni Della casa T
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
554 555
Audiolettura
552
Mappa interattiva Audiosintesi
554 555
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Direzione su tematiche di attualità ESAME Testo tratto da: Mauro Bonazzi 556
In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE
10 Poetesse del Cinquecento
557
Rinascimento e petrarchismo Poetesse e condizione femminile Vite difficili e rivendicazioni Poetesse cortigiane oneste: Gaspara Stampa, Veronica Franco e Tullia D’Aragona Reti relazionali e sororità poetica
T1 T
557 559 559 561 562
Vittoria Colonna Scrivo sol per sfogar l’interna doglia Rime, I
564
T2 Veronica Gambara Occhi lucenti e belli T Rime, XXI
T3 Laura Battiferri A voi donna real consacro e dono T Il primo libro delle opere toscane
566
online
T4 Gaspara Stampa Chi vuol conoscer, donne, il mio signore T Rime d’amore, VII
T5 Gaspara Stampa Voi, ch’ascoltate in queste meste rime T Rime, I
online
568
online Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 29
XXIX
11/12/25 15:27
T6 Laura Terracina T
dal canto XXXVII dei Discorsi sopra le prime stanze de’ canti d’Orlando furioso
T7 Veronica Franco Piacere d’amore, gioia condivisa T
online
Terze rime, II
570
Rime
572
T8 Isabella di Morra D’un alto monte onde si scorge il mare T COMPITO DI REALTÀ Poetesse in challenge
574
GENERE
11 Il trattato: comportamento in società ed esaltazione dell’uomo
575
online
1 Un genere prediletto dalla civiltà umanistico-rinascimentale
575
2 I temi del trattato nel Quattrocento T1 T
Leonardo Bruni Il valore educativo della discussione e del confronto Dialogo a Pier Paolo Vergerio
576
Orientare
e orientarsi
T2 Leon Battista Alberti Il valore del tempo T Libri della famiglia, III
3 I temi del trattato nel Cinquecento
577
online 579
La centralità del tema dell’amore e Gli Asolani di Bembo 579
T3 Due visioni opposte dell’amore T
Pietro Bembo L’amore spiritualizzato Pietro Aretino Una spregiudicata lezione di erotismo
I trattati su come comportarsi a corte e in società Per saperne di più Il libro del Cortegiano, un best seller europeo Intrecci Storia Un’affascinante «donna di palazzo»: Isabella d’Este
T4 Baldesar Castiglione Grazia e sprezzatura T
580 581 582
Il libro del Cortegiano, I, XXVI
online
Il libro del Cortegiano, IV, v
584
Come parlare in società Galateo, capp. XI e XXIV
586
T5 Baldesar Castiglione Il ruolo del cortigiano T T6 Giovanni Della Casa Argomenti di conversazione. T T7 Giovanni Della Casa Cattive maniere a tavola T Galateo, cap. XIX
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
XXX
online
online 589 590
Mappa interattiva Audiosintesi
589 590
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 30
11/12/25 15:27
GENERE
12 Due generi per la corte: il poema cavalleresco e il teatro
591
online
1 Il poema cavalleresco: un genere di successo
591
Dai cantari al poema cavalleresco
T1 T
591
Luigi Pulci Il Proemio del Morgante Morgante, I
online
Il proemio dell’Orlando innamorato Orlando innamorato, I, I, 1-3
online
T2 Maria Boiardo T
Per saperne di più La fortuna del repertorio cavalleresco presso il pubblico popolare
592
Indice
XXXI
2 L’Orlando innamorato e la nostalgica riproposta degli ideali cavallereschi Matteo Maria Boiardo L’Orlando innamorato T3 Matteo Maria Boiardo T
La bella Angelica propone una sfida cavalleresca Orlando innamorato, I, I, 19-25 e 29-32
593 593 593
online
Per saperne di più Il labile successo dell’Orlando innamorato
595
T4 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T
Matteo Maria Boiardo Orlando difende i valori della cultura e dell’amore Orlando innamorato, I, XVIII, 40-48
Orientare
e orientarsi
596
3 Il Morgante di Pulci: la deformazione comica del cavalleresco Luigi Pulci, un “irregolare” alla corte dei Medici Il Morgante T5 Luigi Pulci T
600 600 600
E Runcisvalle pareva un tegame Morgante, XXVII, 50-57
online
Il “credo” blasfemo di Margutte Morgante, XVIII, 112-120
603
T6 Luigi Pulci T
4 Dopo Pulci: deformazione parodica e sperimentalismo linguistico nel Baldus di Folengo
T7 Le Muse maccheroniche T Baldus, I, vv. 1-38, 52-63
5 Il teatro umanistico-rinascimentale
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 31
607
online 609
11/12/25 15:27
Un teatro di corte La commedia, genere chiave della cultura rinascimentale
609 610
T8 Bernardo Dovizi da Bibbiena T
Un esempio canonico di comicità La Calandria
La commedia anticlassicistica di Aretino e Ruzante
online 612
T9 Ruzante T
Il monologo di Ruzante e l’incontro di Ruzante con la moglie Gnua Parlamento de Ruzante, III
IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
online 614 615
Mappa interattiva Audiosintesi
614 615
Intelligenza
IA Artificiale
COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Io, paladina o paladino del XXI secolo: riscrivere i valori cavallereschi nel presente
616
AUTORE
13 Ludovico Ariosto
617
1 La vita di un cortigiano suo malgrado
618
2 La visione del mondo: la fantasia al servizio di una lucida razionalità
3 Le opere minori Una produzione eclettica e innovativa
T1 T
Ariosto chiede ad Alfonso d’Este di esonerarlo dall’incarico di governatore Lettera 139 (1-2; 11)
Ariosto commediografo Le Satire, tra innovazione e tradizione
T2 Ariosto e la condizione cortigiana T Satira I, vv. 85-123 e 247-265
T3 La rivendicazione dell’autonomia dell’intellettuale T
621 622
617 618 618 618 619
online 622 623 626
online
4 L’Orlando furioso
630
XXXII
Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Gallery Ferrara e gli Estensi
622
cortigiano Satira III, vv. 1-72
La genesi, le edizioni, la trama
online
Per saperne di più 625 Scrivere per polemizzare: la satira fra “genere” e “modo”
Videolezione
630
630
Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 32
11/12/25 15:27
La trama dell’Orlando furioso Temi e motivi «I cavallier… l’armi»: il tema della guerra Le caratteristiche della narrazione Le scelte stilistico-linguistiche e metriche
631 632 634 636 638
T4 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T
Il proemio: un nuovo poema cavalleresco Orlando furioso, proemio, I, 1-4
T5 Il primo canto: l’universo poetico del Furioso IA T
Intelligenza
Orlando furioso, I, 5-23, 37-65
644
Audiolettura Audiolettura
641 644
Video Primo Levi L’Orlando furioso di Ronconi
670
Orlando furioso, VI, 20-22; 27-44; 47-51
online 658 659
T8 Una terribile invenzione di guerra: l’archibugio S T E M T Orlando furioso, XI, 21-27
660
Orlando furioso, XII, 4-22
664
T9 Il palazzo dei desideri Collabora all’ANALISI T Intrecci Teatro L’Orlando furioso di Ronconi
T10 Una storia di amiciziae morte sullo sfondo T
670 Intelligenza
IA Artificiale
della guerra: Cloridano e Medoro Orlando furioso, XVIII, 165-173; 182-192; XIX, 1-15
T11 Ricompare Angelica… ma è una nuova Angelica T Orlando furioso, XIX, 20-30; 33
T12 «E cominciò la gran follia, sì orrenda» T
La voce della critica 639 Cesare Segre La ricerca di armonia nel Furioso 639
online
Testi allo specchio Ariosto e Calvino: un rapporto privilegiato Verso il Novecento Italo Calvino Il lamento di Sacripante e la rosa
633
Per saperne di più L’Orlando furioso nel tempo
Orlando furioso, IV, 51-67
T7 Ruggiero all’isola di Alcina T
La riscoperta della bellezza del corpo: la maga Alcina e la Venere di Tiziano
641
Artificiale
T6 Il paladino Rinaldo difende i “diritti delle donne” T
Intrecci arte La maga Melissa secondo Dossi 633
671
online
Educazione alle relazioni
Orlando furioso, XXIII, 100-112; 114-121; 129-136; XXIV, 1-7
T13 Un’avventura fuori dal mondo: Astolfo nel Paradiso T
682
Terrestre Orlando furioso, XXXIV, 49-60
online
il senno di Orlando Orlando furioso, XXXIV, 70-87
694
Intrecci - arte La follia di Orlando
693
online
Analisi interattiva Audiolettura
694 694
Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi
703 704 705
T14 Il vallone lunare delle cose perdute: Astolfo recupera T T15 L’Orlando furioso giunge in porto T Orlando furioso, XLVI, 1-3
Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Lanfranco Caretti La particolare natura della narrativa ariostesca PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE
701 703 704 705
Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Angelica, Ruggiero e l’orca d’ESAME Orlando furioso, X, 100-106 706
Indice XXXIII
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 33
11/12/25 15:27
TEMA
14 La follia: esperienza umana e tema letterario
709
Una premessa: che cos’è la follia?
709
1 Pazzi per amore: Orlando e gli altri
710
Intrecci Arte La Nave dei folli
710
online
Immagine interattiva
710
2 L’interpretazione della follia nella cultura umanistico-rinascimentale L’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam: la follia come saggezza T1 Erasmo da Rotterdam T
Il rovesciamento del rapporto follia-saggezza Elogio della follia, XXIX
Intrecci Teatro Il “folle del re”: la follia recitata
711
711
713 715
3 La follia di don Chisciotte, alimentata dalla letteratura
716
T2 Miguel De Cervantes T
Il testamento di Don Chisciotte Don Chisciotte, LXXIV
online
4 Luigi Pirandello: il folle “ragionatore” T3 Luigi Pirandello T
Follia e chiaroveggenza Enrico IV, atto II
Orientare
e orientarsi
716
Educazione alle relazioni
5 La reclusione dei folli T4 Alda Merini T
Manicomio è parola assai più grande
Educazione civica COSTITUZIONE Contro l’istituzione manicomiale per la dignità del malato di mente: la battaglia di Franco Basaglia
717 719 720
721
Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno
723
XXXIV Indice
0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 34
11/12/25 15:27