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La Selva e la Luce 1

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APP ELI LINK

VELIA è l’intelligenza artificiale del Gruppo Editoriale ELi, a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica. Partendo esclusivamente dai contenuti del testo in adozione, in pochi istanti VELiA offre verifiche, esercizi, presentazioni PowerPoint, lesson plans e spunti creativi su misura e coerenti con il percorso della classe.

EquiLibri

Consente di accedere subito a tutti gli audio e i video del corso direttamente con smartphone o tablet. Disponibile per dispositivi iOS e Android.

Progetto del Gruppo Editoriale ELi per la promozione dei valori di giustizia sociale e uguaglianza, per favorire una cultura dell’inclusione.

Sistema Digitale Accessibile

contributi IN DIALOGO CON LE SCRITTRICI di Mercedes Arriaga Flórez, Daniele Cerrato UNIVERSITÀ DI SIVIGLIA ITINERARI D’AUTORE di Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi UNIVERSITÀ DI MACERATA

INTELLIGENZA ARTIFICIALE di Sandra Troia PREPARAZIONE AL NUOVO ESAME di Stefania Collina

La

selva e la

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EDUCAZIONE CIVICA

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Analisi VISIVA

I corteggiatori e la locandiera

EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI

Educazione alle relazioni

La locandiera I, i, v, ix, xv

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IA

Nel primo atto sono già introdotti tutti i personaggi della commedia ed esposti i temi che troveranno sviluppo nel corso di essa: innanzitutto lo scontro costante tra il conte d’Albafiorita e il marchese di Forlipopoli per conquistare il cuore della bella Mirandolina, di cui entrambi sono invaghiti. I due vengono derisi dal cavaliere di Ripafratta, che dichiara di essere insensibile al fascino femminile e di disprezzare le donne. Il carattere deciso e indipendente, lo spirito pragmatico e calcolatore di Mirandolina già si delinea in varie scene del primo atto, in relazione sia ai due pretendenti sia a Fabrizio. Nella scena XV inizia la manovra seduttiva nei confronti del cavaliere superbo e arrogante, nella quale già emerge il volto di abilissima attrice di Mirandolina.

MARCHESE Fra voi e me vi è qualche differenza. CONTE Sulla locanda1 tanto vale il vostro denaro, quanto vale il mio. MARCHESE Ma se la locandiera usa a me delle distinzioni2, mi si convengono3 più che a voi. CONTE Per qual ragione? MARCHESE Io sono il marchese di Forlipopoli. CONTE Ed io sono il conte d’Albafiorita. MARCHESE Sì, conte! Contea comprata. CONTE Io ho comprata la contea, quando voi avete venduto il marchesato. MARCHESE Oh basta: son chi sono, e mi si deve portar rispetto. CONTE Chi ve lo perde il rispetto? Voi siete quello, che con troppa libertà parlando… MARCHESE Io sono in questa locanda, perché amo la locandiera. Tutti lo sanno, e tutti devono rispettare una giovane che piace a me. CONTE Oh, questa è bella! Voi mi vorreste impedire ch’io amassi Mirandolina? Perché credete ch’io sia in Firenze? Perché credete ch’io sia in questa locanda? MARCHESE Oh bene. Voi non farete niente. CONTE Io no, e voi sì?

Gruppo Editoriale ELi 15

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Suggerimenti di lettura

Scena prima

Sala di locanda. Il marchese di Forlipopoli ed il conte d’Albafiorita.

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LA SELVA E LA LUCE 1 DALLE ORIGINI AL CINQUECENTO

Un testo per capire l’opera

Settecento

ORIENTAMENTO

T3

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Questo volume sprovvisto del talloncino è da considerarsi CAMPIONE GRATUITO fuori campo IVA (Art. 2, c. 3, I.d, DPR 633/1972 e Art. 4, n.6, DPR 627/1978)

Dalle origini al Cinquecento

AUTORE

Nel LIBRO DIGITALE • Contenuti digitali integrativi: sono proposti numerosi testi, rubriche, contributi audio e video integrati alla scelta su carta • Videolezioni sulle biografie e sulle opere maggiori • Lezioni in PowerPoint • Analisi del testo interattive • Audioletture dei brani e delle sintesi • Immagini interattive LIBRO DIGITALE • Carte dei luoghi interattive Versione interattiva • Cronologie interattive del libro di testo con tantissime • Mappe tematiche interattive risorse e la possibilità • Mappe e attività per l’autovalutazione di trasformare i testi in alta leggibilità. • Itinerari d’autore

Filippo La Porta

La

Nel VOLUME • Struttura chiara, ordinata, non dispersiva • Contesti agili in cui la letteratura dialoga con la cultura e la società • Profilo chiaro e scritto con un linguaggio piacevole • Centralità dei testi in modo da assegnare un ruolo prioritario alla lettura e all’interpretazione • Letteratura civile che ha come obiettivo la formazione dell’individuo attraverso Educazione civica, educazione alle relazioni, intelligenza emotiva, competenze di vita (Life skills) e capitoli dedicati alle scrittrici con didattica mirata • Didattica attenta a tutte le esigenze, in particolar modo alla preparazione all’esame • Capitoli tematici in chiave diacronica con letture trasversali e stimolanti • Aperture e itinerari d’autore che avvicinano le biografie di scrittori e scrittrici alla vita di ragazze e ragazzi • Uso critico dell’IA per un utilizzo ragionato ed efficace dell’Intelligenza artificiale • Suggerimenti di lettura per stimolare un autentico interesse • Attenzione alle discipline STEM • Verifiche in preparazione alla prova scritta, guidate e conformi alle tipologie d’esame

Novella Gazich Manuela Lori

che solo la letteratura sa rappresentare: la compresenza di male e bene, morte e vita, brutto e bello, dolore e gioia, odio e amore.

con la collaborazione di

e la

Filippo La Porta è critico e saggista, scrive regolarmente su “La Repubblica”, “Il Riformista”, il periodico “Left” e collabora all’“Unità”. Insegna alla Scuola Holden e in altre scuole di scrittura. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri 1995), Pasolini (Il Mulino 2012), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Bompiani 2018), L’impossibile “cura” della vita. Cechov, Céline e Carlo Levi, medici-scrittori coscienziosi e senza illusioni (Castelvecchi 2021), Splendori e miserie dell’impegno. L’impegno civile degli scrittori, da Manzoni a Michela Murgia (Castelvecchi 2023). Ha collaborato al manuale di Letteratura italiana L’amorosa inchiesta (2024).

La selva e la luce allude alla totalità dell’esperienza umana,

Novella Gazich Manuela Lori

selva luce

Manuela Lori è ricercatrice in Letteratura italiana all’Università di Macerata. Consulente editoriale, è autrice di libri scolastici per la secondaria di primo e di secondo grado. È stata docente di Lettere nei Licei e negli Istituti Tecnici, formatrice in ambito disciplinare e in preparazione all’esame di Stato (2019). È coautrice del manuale di Letteratura italiana L’amorosa inchiesta (2024).

selva e la luce

con la collaborazione di

docente di Lettere nei Licei. In ambito critico si è occupata in particolare di Pirandello narratore, un interesse documentato da varie pubblicazioni. Ha insegnato nella scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario presso l’Università degli Studi di Pavia. Da anni si dedica all’editoria scolastica. È autrice dei manuali di Letteratura italiana Lo sguardo della letteratura (2016), Il senso e la bellezza (2019) e L’amorosa inchiesta (2024).

Filippo La Porta

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Novella Gazich è stata per molti anni

di Viola Ardone tema I personaggi del conte e del marchese ritraggono la nobiltà del tempo: il marchese, che non può esibire ricchezze, è ridotto ormai quasi alla povertà, mentre il conte, un ricco parvenu che ha comprato il titolo nobiliare, cerca di accattivarsi i favori della locandiera con doni preziosi.

Il piacere di apprendere tema

Ognuno dei due nobili celebra ciò che può offrire a Mirandolina: il marchese, orgoglioso

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Novella Gazich Manuela Lori con la collaborazione di

Filippo La Porta

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Dalle origini al Cinquecento

Il piacere di apprendere

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Progettazione editoriale Chiara Buffa, Matteo Gorla, Manuela Lori Coordinamento editoriale Chiara Buffa Coordinamento redazionale Marco Mauri Redazione Elga Mugellini, Laura Carlotta Scarpelli (capitolo 15) Art director Enrica Bologni Progetto grafico Studio Mizar, Bergamo Copertina Alessandro Damin Impaginazione Quadri_Folio Torino Ricerca iconografica Eleonora Calamita Disegni (interni e copertina) Helena Perez Garcia Contenuti digitali Progettazione, redazione e realizzazione delle mappe e carte interattive, schede digitali Silvia Benigni, Fabio Curzi (Università di Macerata) Mappe degli Itinerari d’autore Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi (Università di Macerata) Redazione di alcune analisi del testo e relativi esercizi Stefania Collina, Marina Salvini ed Emanuela Del Curto Testi e ricerca iconografica delle videolezioni Silvia Benigni Realizzazione delle videolezioni Davide Favaro e Lightbox Studio - Roma Testi e realizzazione delle lezioni in PowerPoint Silvia Benigni Per tutti gli altri contenuti digitali bSMart labs Gli autori hanno condiviso struttura e contenuti del progetto generale dell’opera. A Luisa Rosella Settimo si devono: del Contesto Il Medioevo l’analisi e l’annotazione dei testi D1, D2, D3, D4; del capitolo 2 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3, T6, T7, T8; del capitolo 3 la parte 1 (Il viaggio nel Medioevo); del capitolo 6 la parte 4 (Il Canzoniere); del Contesto Umanesimo e Rinascimento l’analisi e l’annotazione dei testi D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7; del capitolo 9 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3 e la scheda Il Canzoniere in formato tascabile; del capitolo 11 l’analisi e l’annotazione dei testi T1, T2, T3, T4, T5, T6; del capitolo 15 l’analisi e l’annotazione dei testi T7, T11, T12; il capitolo 16 (Tasso). I capitoli 8 e 10 sono di Mercedes Arriaga Flórez e Daniele Cerrato (Università di Siviglia). Stefania Collina ha curato le rubriche Alla prova sul testo, Vedere i concetti, Parole per capire l’autore, Il capitolo a colpo d’occhio, Tre domande per sintetizzare, Direzione esame, Prove d’esame e la stesura delle domande nella parte di profilo per i Contesti e i capitoli 1, 3, 4, 5, 6 , 7, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16. Giacomo Pierantozzi ha curato le rubriche Alla prova sul testo, Vedere i concetti, Il capitolo a colpo d’occhio, Tre domande per sintetizzare e la stesura delle domande nella parte di profilo per il capitolo 2. Gli Itinerari d’autore sono di Ilaria Cesaroni, Fabio Curzi, Sara Gallegati e Gioele Marozzi (Università di Macerata). Le schede Come usare in modo critico l’IA e alcuni esercizi della rubrica Collabora con l’IA sono di Sandra Troia. I Suggerimenti di lettura sono di Viola Ardone. I paragrafi Per capire la storia nei Contesti e la rubrica Un’invenzione che segna l’epoca sono di Roberto Roveda. Le schede Viaggio nell’arte sono di Chiara Buffa ed Eleonora Quadri. Gli Intrecci cinema OL sono di Alessandro Calligaro. Si ringraziano per i preziosi suggerimenti le professoresse Lucia Canella, Eliana Di Beo, Annamaria Emili, Sara Montesi, Romina Natalini. Referenze iconografiche Alamy: p. 1, 49, 249 destra, 599 – Brancaccio Ludovico: p. 495, 723 – Gettyimages: p. 225, 472, 496, 601, 605, 613, 719, 724, 791 – Shutterstock: p. 11 alto, 12 alto, 14 alto, 24, 25, 26, 27 centro, 27 basso, 67 alto, 128, 157, 168 centro, 169 basso, 170, 171, 329, 345, 359 basso destra, 362, 382, 508, 512, 531, 533, 574, 722, 732 basso sinistra, 732 basso destra, 733 alto, 733 basso destra, 734, 735, 740, 787, 847 – Wikimedia Creative Commons: p. 58 Gian Pietro Zanzotti, 165 Sailko, 242 Francesco Bini, 673 Sailko, 698 Sailko, 721 (alto) Harold Bischoff, 733 (basso sinistra) Sailko, 741 Stefano Ussi Per le riproduzioni di testi e immagini appartenenti a terzi, inserite in quest’opera, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire, nonché per eventuali non volute omissioni e/o errori di attribuzione nei riferimenti. Prima edizione: gennaio 2026 Printed in Italy © 2026 - Proprietà letteraria riservata. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico, non autorizzata. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le riproduzioni per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale, possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi (Centro licenze e autorizzazioni per le riproduzioni editoriali), corso di Porta Romana 108, 20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org. L’editore fornisce – per il tramite dei testi scolastici da esso pubblicati e attraverso i relativi supporti o nel sito www.gruppoeli.it – materiali e link a siti di terze parti esclusivamente per fini didattici o perché indicati e consigliati da altri siti istituzionali. Pertanto l’editore non è responsabile, neppure indirettamente, del contenuto e delle immagini riprodotte su tali siti in data successiva a quella della pubblicazione, dopo aver controllato la correttezza degli indirizzi web ai quali si rimanda. Principato, Gruppo Editoriale ELi Viale E. Jenner 17 - 20159 Milano

sito web: www.gruppoeli.it e-mail: info@gruppoeli.it

La casa editrice attua procedure idonee ad assicurare la qualità nel processo di progettazione, realizzazione e distribuzione dei prodotti editoriali. La realizzazione di un libro scolastico è infatti un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni. La casa editrice ringrazia fin da ora chi vorrà segnalarli a: Servizio clienti Principato-Gruppo Editoriale ELi e-mail: info@gruppoeli.it Stampa: Tecnostampa – Pigini Group Printing Division – Loreto – Trevi 26.85.046.0

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La selva e la luce Per questo nuovo libro abbiamo scelto come titolo una coppia di parole antitetiche, La selva e la luce, con le quali vogliamo alludere alla totalità dell’esperienza umana, che solo la letteratura sa rappresentare: la compresenza di male e bene, morte e vita, brutto e bello, dolore e gioia, odio e amore. All’inizio… una selva famosa: proprio in una selva inizia il libro più celebre della letteratura italiana, nel quale Dante percorre un arduo cammino dal buio del peccato alla salvezza spirituale. Nella Commedia, poema del Medioevo, la “selva” e “ la “luce” sono simboli religiosi, mentre nell’Orlando furioso, poema del Rinascimento, la selva diventa il labirinto in cui l’eroe Orlando, smarrita la “luce” della ragione, si aggira fino a incontrare lo spettro della follia. La selva è la presenza del negativo nella vita e nel mondo che la letteratura ci invita a incontrare per conoscerlo e provare a respingerlo, i momenti bui della storia, in cui si eclissano i valori che rendono l’uomo degno di questo nome: la selva è l’orrore che si consuma all’interno della torre in cui il conte Ugolino è vittima di una politica disumana, è la barbarie che Primo Levi testimonia nel suo memoriale, la selva è il piccolo Useppe che ne La storia di Elsa Morante piange disperato il suo cagnolino nella casa distrutta dai bombardamenti, è lo scandalo assurdo della guerra. Ma la selva è anche il male di vivere che corrode lo spirito nel Novecento, come tanti grandi scrittori ci testimoniano: la letteratura ci invita a discendere negli inferi della coscienza individuale, a riconoscere magari la nostra stessa solitudine, il nostro stesso smarrimento esistenziale in Svevo, in Pirandello, in Montale. Nella letteratura però c’è anche la luce, quella che, nella trincea, in mezzo ai morti, fa dire a Ungaretti «Non sono mai stato / tanto / attaccato alla vita»; la luce è la forza della verità che Galileo oppone alle tenebre dell’oscurantismo, è la fiducia di Foscolo che i grandi valori dello spirito trionfino sulla morte e sulla dimenticanza, la luce è la bellezza e l’amore, è il messaggio consolatorio della poesia, che risplende come la Ginestra leopardiana nell’aridità della vita. La luce magari emerge inaspettatamente in mezzo al negativo, come «i gialli dei limoni» di Montale. Ecco: tutto questo, e tanto altro, è la letteratura. Essa oggi può a sua volta essere “luce”, antidoto al nuovo buio del qualunquismo, del conformismo in cui tutti siamo immersi, diventando strumento di chiarificazione e di conoscenza di sé e del mondo.

Novella Gazich

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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Costruire il futuro insieme

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Il Gruppo Editoriale ELi offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

IA

EDUCAZIONE CIVICA secondo le NUOVE Linee guida

Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa, per favorirne un utilizzo critico; a disposizione dei docenti il tool VELIA , per personalizzare l’attività didattica.

EQUILIBRI

equilibri

Aggiornamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale.

STEM

#PROGETTOPARITÀ

S T E M

Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici, ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.

Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale attraverso attività STEM.

INCLUSIONE

DIGITALE

Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.

Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.

ORIENTAMENTO

EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI

Orientare

e orientarsi

Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali (Life skills) necessarie per le scelte del futuro.

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Educazione alle relazioni

Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali, che arricchiscono la consapevolezza di sé in relazione con la realtà circostante.

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Un viaggio dentro il testo ◗ La struttura

CONTESTO

La letteratura risulta composta da Contesti, capitoli di genere, autori, capitoli dedicati alle scrittrici e capitoli tematici.

1 Per capire la storia: il Medioevo 2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura 3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua

Duecento e Trecento

online

I contesti analizzano l’interazione della letteratura con la cultura e con la società e sono suddivisi in tre paragrafi: 1. Per capire la storia: per ricostruire il contesto storico con immagini e cronologia interattiva. 2. La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura. 3. Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua. I contesti si chiudono con uno spazio dedicato all’Arte, Viaggio nell’arte, in cui si analizzano l’architettura, la pittura e la scultura del periodo di riferimento con l’analisi di un capolavoro e con la rubrica Come usare in modo critico l’IA.

Viaggio nell’arte Il Gotico L’ARCHITETTURA Uno stile che nasce in Francia Fra il Duecento e il

Trecento, dapprima in Francia e poi in tutta Europa, in architettura e poi nelle altre forme artistiche, si fa strada lo stile che sarà chiamato “Gotico”. In questa fase storica la classe borghese si rafforza, il Comune lascia il posto alle Signorie e, da un punto di vista religioso, nel fervente misticismo medievale si avverte il sentimento di una nuova dignità umana.

Suger e Saint-Denis Il primo esempio di architettura gotica è la Basilica di Saint-Denis, vicino a Parigi, costruita dall’abate Suger. Egli introdusse per primo elementi architettonici improntati a una slanciata verticalità. Basilica di Saint-Denis, 1140-1144, Parigi.

Sotto il profilo dello stile, infatti, il Gotico si caratterizza per un marcato dinamismo lineare e per un importante sviluppo in altezza. Questo comporta l’introduzione di elementi nuovi finalizzati a garantire stabilità alla struttura: tra questi l’arco a sesto acuto, i contrafforti, grossi pilastri esterni, e gli archi rampanti, impreziositi spesso da statue e cornici. Longilinei ma solidi pilastri a fascio permettono di costruire strutture in cui le mura non sono portanti: questo offre la possibilità di aprire grandi finestre caratterizzate da vetrate colorate che raccontano le storie sacre, materializzando la presenza di Dio attraverso i raggi di luce che le attraversano. LA PITTURA La rottura della tradizione In

questo periodo grandi artisti realizzano opere pittoriche di straordinaria bellezza e di rottura rispetto alla tradizione precedente. Tra questi Giotto

( p. 67) riesce a conferire alla rappresentazione della figura umana una straordinaria umanità e a uscire dai canoni propri della tradizione bizantina. Forme allungate e stilisticamente raffinate caratterizzano le opere della scuola senese, i cui maggiori rappresentanti sono Simone Martini (1284 ca.-1344) e Pietro (1280 ca.-forse 1348) e Ambrogio (1285-forse 1348) Lorenzetti. L’Annunciazione di Simone Martini L’Annunciazione di

Simone Martini è un capolavoro della pittura gotica senese, caratterizzata dalla straordinaria raffinatezza della linea e del colore. L’arcangelo Gabriele s’inginocchia per annunciare a Maria il mistero dell’Incarnazione: la donna abbassa gli occhi con fede e umiltà, mentre si ritrae in se stessa con un elegantissimo

Lezione in PowerPoint

Il Medioevo

Troppo spesso non ce ne accorgiamo, ma viviamo ancora letteralmente immersi nel Medioevo, o meglio in quello che ci ha lasciato in eredità. Un’eredità che comprende le università, i primi passi della grande pittura e della letteratura occidentale, oltre a piccole invenzioni fondamentali per la nostra vita quotidiana, come gli occhiali, i bottoni, le note musicali e la maggior parte dei cognomi che portiamo. Proviamo a pensarci ogni qualvolta ci addentriamo nel centro storico di una cittadina o di un borgo, tra palazzi, chiese e strade che proprio il Medioevo ha contribuito a creare.

COME USARE IN MODO CRITICO L’ IA

Educazione civica

Intelligenza

IA Artificiale

Costituzione Cittadinanza digitale

nel Medioevo Vite a confronto: donne e uomini per capire le vite di uomini e donne nel Medioevo, Obiettivo Esplorare e confrontare i doveri, i sogni e i limiti delle persone. come il genere condizionasse i diritti, (IA) per intervistare personaggi storici Strumento Uso dell’Intelligenza Artificiale giornate. le loro immaginari e scoprire com’erano davvero

Consigli importanti prima di

iniziare

Lavora con il supporto dei tuoi docenti sperimentare e riflettere. L’IA non Questa attività è un’occasione per scoprire, ogni fase. sempre con i tuoi insegnanti durante sostituisce la guida umana: confrontati questi strumenti nel modo migliore. Le loro indicazioni ti aiuteranno a usare digitali Rispetta le regole d’uso degli strumenti di utilizzarli, un’età minima o un account. Prima Alcuni strumenti online richiedono Non accedervi. per e che tu abbia l’autorizzazione accertati che siano adatti alla tua età le dubbi, chiedi sempre al docente o consulta condividere mai dati personali. Se hai condizioni d’uso del sito. non è infallibile Controlla sempre le risposte dell’IA: nomi o inventare date, confondere Può sbagliare. Anche se sembra sicura di sé, l’IA può confronta, verifica, metti in discussione. semplificare troppo. Usa la tua testa: L’intelligenza vera… è la tua!

Parole da conoscere IA (Intelligenza Artificiale)

Chatbot

Prompt

Fonte

Significato

Termine

umane come Tecnologia che simula alcune capacità riconoscere suoni parlare, scrivere, creare immagini, sono addestrate o prendere decisioni. Le IA moderne e con grandi quantità di dati per “apprendere” generare risposte. per simulare una Programma informatico progettato I Chatbot basati conversazione con un essere umano. naturale sull’IA, come ChatGPT, usano il linguaggio compiti. svolgere e domande fare per rispondere, scrive per È l’istruzione o la domanda che l’utente ben scritto è attivare una risposta dell’IA. Un prompt che cosa chiaro e specifico: aiuta l’IA a capire essenziale per vogliamo ottenere. È uno strumento comunicare efficacemente con l’IA.

UNESCO, AI and Education: guidance for policy-makers, 2021 IBM Cloud Education, What is a chatbot? Learn Prompting, Prompt Engineering Guide

Che cosa ti serve

• Un computer, un tablet o uno smartphone • Connessione Internet simili): • Accesso a uno di questi strumenti (o https://chatgpt.com (ChatGPT) https://www.character.ai (character.ai)

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domande e risposte

CONTESTO Il Medioevo

Interno della Basilica di Saint-Denis.

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CONTESTO Il Medioevo

I capitoli sono dedicati a generi, autori o temi e i materiali sono organizzati in modo da creare una forte interazione tra profilo e testi. GENERE

Duecento e Trecento

AUTORE

Duecento e Trecento

La letteratura cavalleresco-cortese

online Lezione in PowerPoint

Capitolo 5

TEMA

Dante Alighieri

1 L’epica cristiana e le chansons de geste 2 Il romanzo cortese-cavalleresco 3 La lirica provenzale

Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta. Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.

Capitolo 14

La follia: esperienza umana e tema letterario

Tu lascerai tutto ciò che ti è più caro; e questa è la prima dolorosa conseguenza dell’esilio. Tu proverai com’è amaro il pane altrui, e come è faticoso scendere e salire le scale altrui.

0 Una premessa: che cos’è la follia? 1 Pazzi per amore: Orlando e gli altri 2 L’interpretazione della follia nella cultura umanistico-rinascimentale 3 La follia di Don Chisciotte, alimentata dalla letteratura 4 Luigi Pirandello: il folle “ragionatore” 5 La reclusione dei folli

D. Alighieri, Paradiso, XVII, vv. 55-60, in Commedia, Le Monnier, Firenze 1988

1 L’epica cristiana e le chansons de geste ◗ La narrativa epico-cavalleresca in Francia

Tra l’XI e il XIII secolo in Francia si sviluppano tre generi che eserciteranno grande influenza in particolare sulla letteratura italiana: l’epica delle chansons de geste e il romanzo cortese-cavalleresco, entrambi in lingua d’oïl (il volgare usato nella Francia settentrionale), e la lirica provenzale in lingua d’oc (il volgare usato nella Francia meridionale). Mentre le chansons de geste sono incentrate sui temi dell’eroismo, della guerra e della fede, il romanzo cortese-cavalleresco introduce nelle letterature in volgare il tema dell’amore associato a quello dell’avventura cavalleresca.

Una premessa: che cos’è la follia?

Vedere i concetti le letterature romanze (la letteratura italiana è una di queste)

tra le prime a svilupparsi c’è la letteratura francese con tre generi diversi

le chansons de geste

il romanzo cortesecavalleresco

L’AUTORE DENTRO LA NOSTRA VITA Nel XVII canto del Paradiso, Dante incontra il suo antenato Cacciaguida, che rivela al poeta il suo futuro esilio da

la lirica Firenze, descrivendo le difficoltà e le sofferenze che doprovenzalevrà affrontare.

11 L’epica L’epicacristiana cristianaeelelechansons chansonsde degeste geste

Vengono utilizzate alcune immagini forti come «lo pane altrui» e «lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale» per descrivere la condizione di Dante, costretto a mendicare ospitalità e a dipendere dagli altri. 33 Nonostante le difficoltà, Cacciaguida esorta Dante a non rinunciare alla sua missione e a non temere le conseguenze delle sue parole.

ILLS SK

Gestione STORYTELLING delle emozioni Immaginate di dover lasciare la vostra città, la vostra casa, la vostra scuola. Vi ritrovate in un luogo nuovo, con persone estranee, regole diverse, abitudini che non vi appartengono. Scrivete un breve racconto (max 15 righe) in cui descrivete: • che cosa provate nel dover lasciare ciò che amate; • come vi sentite in un luogo diverso dal vostro e con persone non conosciute; • che cosa vi aiuta a non arrendervi. LIFE

Dopo l’anno Mille, in Europa, dalle nascono lingue romanze o neolatine

?

Come venivano considerati i folli nel Medioevo?

I confini della follia La follia è un’esperienza che attraversa la storia dell’umanità e che ha sempre impaurito e insieme affascinato, proprio perché il folle scardina in modo più o meno grave i parametri di giudizio e di comportamento “normali”, ma forse, ancor più, perché i confini che esistono tra “sanità” (vera o presunta) e follia (vera o presunta) sono di fatto labili. In relazione ai diversi modelli culturali e comportamentali nelle diverse epoche cambia l’identificazione di chi è folle e il rapporto della società con l’universo della follia: in certe epoche anche atteggiamenti provocatori e ribelli, che sfidano le regole della società, sono stati interpretati come follia. Di conseguenza cambia anche il modo in cui, nella letteratura, è stata rappresentata la follia. Una vita da emarginati Nel Medioevo il folle (chi si abbandona a gesti e parole incoerenti, che infrangono la logica comune) è emarginato dalla comunità, conduce una vita randagia ed è comunque tenuto a distanza dai “sani”, non diversamente dai lebbrosi, quando addirittura non viene costretto a imbarcarsi in viaggi per mare senza una meta fissa, in compagnia di battellieri senza scrupoli che lo gettano in acqua o lo abbandonano su spiagge sconosciute. La Nave dei folli, immortalata in un celebre dipinto di Hieronymus Bosch, non è solo un’immagine figurativa, ma corrisponde a una reale pratica: su di essa viaggiavano davvero i pazzi, che la città allontanava verso una sorte crudele.

Una premessa: che cos’è la follia?

In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE

709

I capitoli dedicati alle scrittrici, Querelle des femmes, curati da studiosi dell’Università di Siviglia, con didattica dedicata, hanno come obiettivo includere nel canone le voci delle scrittrici e trasmettere l’importanza culturale delle donne. Lo scopo è fornire alle future cittadine e ai futuri cittadini gli strumenti per raggiungere una vera parità attraverso la forza della cultura e un profondo mutamento culturale.

Capitolo 8

Le scrittrici del Trecento e del Quattrocento ◗ Una generazione di poetesse marchigiane Le nuove donne di Boccaccio Nelle sue opere Giovanni Boccaccio aveva superato l’idealizzazione che caratterizza la poesia di Petrarca e rappresentato le donne come personaggi con capacità di agire nel mondo, in parte frutto della sua fantasia, ma anche ispirati alle donne reali del suo tempo. Se le poetesse dei primi secoli della letteratura italiana, come Nina Siciliana ( p. 113) o Compiuta Donzella ( p. 124), avevano scritto i loro sonetti e si erano relazionate con gli altri poeti del loro tempo attraverso la tenzone ( Lessico, p. 112), la generazione successiva di poetesse e scrittrici continuerà questa linea poetica dialogica, introducendo temi filosofici e politici, oltre a quello amoroso. Allo stesso tempo, esse raccolgono il pensiero umanista di Boccaccio intorno alle relazioni fra uomini e donne, e la dignità e la difesa di queste ultime. Scrittrici preumaniste Nel Trecento, intorno a Fabriano e Ascoli, nella regione delle Marche, nasce una generazione di poetesse (Ortensia di Guglielmo, Giustina Levi Perotti, Leonora della Genga, Livia da Chiavello, Elisabetta Trebbiani, Giovanna d’Arcangelo di Fiore), a cui si aggiungono altre autrici come Bartolomea Mattugliani a Bologna. Questa generazione si caratterizza per i rapporti di amici-

Querelle des femmes

Capitolo 1

LETTERATURA CIVILE In dialogo con… LE SCRITTRICI

VI

479

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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◗ Le rubriche

Alla prova sul testo COMPRENDERE E ANALIZZARE 1.

Il tema della novella Individua il tema centrale della novella tra quelli proposti. a. Importanza della Fortuna nelle vicende umane. b. Contrapposizione fra valori cortesi e valori borghesi. c. Equilibrio tra liberalità d’animo e accortezza economica. d. Potere della parola.

2.

La struttura narrativa Nella novella possiamo riconoscere uno schema narrativo classico: completa la tabella con le informazioni corrette. Esordio o situazione di partenza

• Educazione civica secondo le Nuove Linee Guida Parità di genere: l’attenzione a quest’aspetto è stata tradotta in due direzioni. Tutti i testi antologizzati e gli esercizi che presentino tematiche riconducibili ai tre nuclei (Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale) o ai Global Goals (17 obiettivi) dell’Agenda 2030 sono segnalati con evidenza. Inoltre sono state realizzate schede di educazione civica su temi di interesse collettivo come l’inclusione, la parità di genere, i conflitti, seguite da compiti di realtà o debate.

3.

Righe

Personaggi

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Breve sintesi

Rottura dell’equilibrio

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Inizio del racconto delle peripezie del protagonista

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Punto culminante

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Conclusione e nuovo equilibrio

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Un sant’uomo Al termine della novella, ser Ciappelletto viene adorato come un santo. Rispondi in modo sintetico alle seguenti domande: quali eventi hanno causato questo cambiamento di prospettiva? Quale ruolo gioca il frate e perché? quale giudizio sulla gente comune emerge, secondo te, nella descrizione dell’adorazione Costituzione della salma di ser Ciappelletto?

Educazione civica

4.

Il sistema dei personaggi Quale ruolo hanno gli altri personaggi della novella? Descrivili in un sintetico ritratto.

5.

LESSICO La selezione delle parole Boccaccio seleziona in modo molto attento i termini per rendere particolarmente realistiche le sue descrizioni. Individua nel testo esempi di lessico religioso: quali, in particolare, non conoscevi? Quali ti hanno incuriosito di più? Perché?

L’emarginazione dei “diversi” nel Medioevo Una società che emargina i

“diversi” La società medievale ha paura di chi avverte come “diverso”, PALESTRA DI edSCRITTURA è quindi una società che per sua SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nella novella emerge tutta l’ambiguità del personaggio di ser Ciappelletto: natura favorisce massicciamente la da una parte viene presentato come uomo malvagio e corrotto, dall’altra come grande oratore e virtuoso tendenza all’emarginazione di della parola. Non a caso, la critica letteraria si è divisa nel definire quali fossero le finalità che Boccaccio si ampi strati di popolazione. proponeva in questa novella. Ti presentiamo le interpretazioni di due critici. Sono esclusi quindi da questa • Vittore Branca sostiene che la novella può essere letta come un vero e proprio modello di irreligiosità società tendenzialmente chiusa gli e critica alla credulità popolare e alle superstizioni. stranieri, poiché il Medioevo • Carlo Muscetta sottolinea il carattere comico di questa novella e la ritiene un «exemplum alla rovescia», considera un modo per celebrare l’arte della parola e le sue infinite possibilità, grazie alle quali è possibile trovare un potenziale pericolo tutto ciò che viene da “fuori”. soluzioni argute nelle situazioni più difficili. Verso gli stranieri c’è la stessa In base all’analisi del testo e ai contenuti fin qui appresi sul Decameron,, argomenta in un breve testo diffidenza che esiste verso gli Rogo degli Ebrei nel 1349; miniatura di Gilles de Muisit, 1353. (max 20 righe) la tua posizione rispetto alle due interpretazioni proposte, con esempi tratti dalla novella. istrioni e i giullari, assimilati di fatto molto spesso ai vagabondi: La persecuzione cristiana vera e Educazione civica • Costituzione • Cittadinanza digitale nella malattia vede infatti un l’ideologia medievale diffida propria degli Ebrei comincia al 7. ESPOSIZIONE ORALE Il potere della parola Per chi si occupa, oggi, di amministrare e gestire i beni comuni delle indicatore sicuro, un marchio a tutti infatti di chi tempo delle crociate (tra la fine nostre città, quanto conta possedere una buona capacità oratoria? Come viene generalmente giudicata dai non ha una dimora visibile del peccato. fissa e non appartiene stabilmente cittadini la capacità degli amministratori di presentare in modo efficace provvedimenti che possono modificare dell’XI e la metà del XIII secolo). Si fa Non di rado lebbrosi ed Ebrei sono a un gruppo, a una comunità che lo profondamente l’assetto delle nostre città? Perché? Documentati in Rete sul concetto di “trasparenza” nella strada nell’immaginario popolare accomunati da uno stesso tragico identifichi e lo protegga. pratica amministrativa e individua quali sono i comportamenti giudicati “virtuosi” e quali “manipolativi” per l’immagine dell’ebreo come avido, destino: durante le carestie e le raggiungere un consenso condiviso rispetto a decisioni che riguardano l’intera cittadinanza (realizzazione di La persecuzione astuto, maligno, e inizia quasi degli Ebrei Più pestilenze assumono il ruolo di capri piste ciclabili, aree verdi, aree pedonali, nuove aree sportive…). Riordina le tue riflessioni per realizzare un propriamente ovunque una persecuzione emarginati sono gli espiatori. Sono allora processati breve intervento orale (max 4 minuti) che metta in evidenza luci e ombre nell’uso dell’arte della parola. Ebrei. sistematica che spingerà gli Ebrei a Nelle regioni cristiane, già sommariamente e giustiziati. verso il III secolo d.C., essi sono continue migrazioni o a conversioni online La scelta “scandalosa” accusati di deicidio, dell’uccisione forzate al cristianesimo. T7 di Francesco d’Assisi In una di Cristo e guardati con crescente Nel 1215 gli Ebrei vengono obbligati La “miracolosa” guarigione di Martellino società diffidenza da che una costituzionalmente precisa se non disposizione papale a aperta ostilità. Decameron, II, 1 emarginava le categorie più deboli Per lo più gli Ebrei sono mercanti, portare un segno distintivo che li com’era quella medievale, era artigiani e commerciano in stoffe renda immediatamente 402 AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio inevitabile che un comportamento pregiate, spezie, pietre preziose e, identificabili: ad esempio un pezzo come quello di Francesco d’Assisi non di rado, poiché accumulano di stoffa colorata cucita sull’abito (un ( p. 64) suscitasse sconcerto e notevoli ricchezze con la loro obbligo che ricorda anche troppo la addirittura scandalo: alter Christus, attività, prestano denaro a stella gialla imposta molti secoli “nuovo Cristo”, egli usava interesse, suscitando così dopo dai nazisti). accompagnarsi proprio con i poveri, inevitabilmente l’invidia di una L’emarginazione dei malati i vagabondi, i malati e si società in cui regnano la povertà e e dei lebbrosi La società autodefiniva provocatoriamente la riprovazione morale di una medievale emargina anche i folli, “giullare di Dio”, nella volontà di cultura, quella clericale, che guarda i poveri e soprattutto i malati, contrapporsi ai parametri di giudizio negativamente al profitto. i deformi, gli storpi, i lebbrosi: diffusi nella società del suo tempo. APPROFONDIRE E INTERPRETARE 6.

COMPITO DI REALTÀ - Per una comunità

inclusiva

Oggi viviamo in una realtà sociale multietnica e multiculturale in cui la parola chiave è diventata l’inclusione. Con questo termine si intende la capacità di una

Orientare

e orientarsi

LIFE S

Il testo è corredato da numerose rubriche.

KILLS

comunità di accogliere e valorizzare ogni individuo, indipendentemente dalle differenze: ma è davvero così? Per capire quali ostacoli rendono di difficile attuazione nella vostra città la piena realizzazione di una comunità inclusiva, realizzate un rapporto da presentare all’amministrazion e locale per promuovere azioni mirate.

16

Pensiero Creativo

online Fasi di lavoro

CONTESTO Il Medioevo

AUTORE

Duecento e Trecento

• Orientamento - Leggere le emozioni - Educazione alle relazioni - Like skills: attraverso queste rubriche si intende stimolare nei giovani la conoscenza di sé, la competenza emozionale, relazionale e le competenze per la vita, in modo che la riflessione su loro stessi, sul loro vissuto personale e sulla realtà che li circonda li aiuti a crescere con maggiore consapevolezza.

Dante Alighieri Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta. Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.

e

Rime parlanti Trascrivi i termini che Dante sceglie di far rimare ai versi 1, 4, 5, 8: perché, secondo te, sceglie di metterli in evidenza? Quali informazioni contengono rispetto al tema fondamentale del sonetto?

PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ARGOMENTATIVA Confronta il sonetto dantesco con un altro sonetto esemplare “di lode”: Io voglio del ver la mia donna laudare di Guinizzelli ( T10, p. 138). Quali differenze noti? In che cosa consiste, secondo te, l’originalità di Dante? Argomenta le tue considerazioni in un breve testo (max 15 righe), mettendo anche in luce punti di contatto e differenze attraverso esempi tratti dai due testi.

10. ESPOSIZIONE ORALE Parole attraverso il tempo Nel sonetto, Dante utilizza dei termini che nell’italiano corrente hanno assunto sfumature di significato diverse. Soffermati in particolare sulle parole «donna», «onesta», «parere» e «cosa»: confronta i diversi significati e poi prepara un breve intervento (max 3 minuti) per illustrare alla classe i risultati del tuo lavoro.

Donne angelo

4

Ti libero la fronte dai ghiaccioli che raccogliesti traversando l’alte nebulose1; hai le penne lacerate dai cicloni2, ti desti a soprassalti.

8

Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo l’ombra nera3, s’ostina in cielo un sole freddoloso4; e l’altre ombre che scantonano nel vicolo non sanno che sei qui5. 1 2

3

Verso il Novecento

Il mito poetico della donna angelo viene elaborato da Montale intorno al 1938 e compare per la prima volta nella lirica Ti libero la fronte dai ghiaccioli: la donna (che Montale designa con l’appellativo di Clizia) è rappresentata come una creatura angelica, che ha percorso un lungo e difficile viaggio da un cielo remoto alla terra, rimanendone sofferente e ferita.

l’alte nebulose: gli strati alti e freddi del cielo. cicloni: tempeste che hanno reso drammatico il viaggio di Clizia verso la terra e che alludono, metaforicamente, a una dimensione apocalittica. allunga… nera: il nespolo è il soggetto; il riquadro è quello della finestra. L’aggettivo nera, attribuito all’ombra del nespolo, suggerisce un’atmosfera lugubre. un sole freddoloso: vengono accostati due termini

Carl Gustav Carus, Dante che lavora alla Vita nuova con una vista di Firenze sullo sfondo, olio su tela, part., cm 50x40, Collezione privata.

5

che appartengono a campi semantici opposti: figura retorica dell’ossimoro. l’altre ombre… sei qui: l’apparizione dell’angelo visitante è destinata a pochi eletti, la sua venuta dagli spazi siderali per portare un messaggio salutare si contrappone all’angustia e alla cecità ottusa in cui si muovono gli uomini, non a caso definiti ombre, esclusi persino dalla possibilità di “vedere” la salvifica apparizione.

Orientare

8.

Educazione

e orientarsi

Intelligenza emotiva

alle relazioni

LIFE S

8.

del potere Nelle nostre Democrazia e controllo che tu se’» (rr. 49-51). che «pochi sentono quello oltre le apparenze e verificare occhi che alle mani» e hanno i cittadini per andare al giudizio democrazie, quali strumenti Come risponderesti, oggi, dei loro rappresentanti? del popolo, considerato concretamente l’operato Machiavelli nei confronti e negativo espresso da scritto (max 20 righe). estremamente severo di vista in un breve testo e? Argomenta il tuo punto manipolabil KILLS facilmente

AUTORE Duecento e Trecento

7.

LESSICO Parole per dire il divino Ricerca e trascrivi i termini o le espressioni che fanno di Beatrice un “simbolo divino”.

Nella poesia di un grande poeta del Novecento, Eugenio Montale (1896-1981), è centrale l’immagine di una donna angelo, presente-assente, che si manifesta in alcuni momenti particolari dell’esistenza. Questa figura certamente raccoglie l’eredità delle figure femminili dello «stil novo» e soprattutto della Beatrice dantesca della Vita nuova.

più alli

Educazione civica • Costituzion Machiavelli afferma che «li uomini in universali iudicano moderne

7.

Testi allo specchio

ILLS SK

Gestione STORYTELLING delle emozioni Immaginate di dover lasciare la vostra città, la vostra casa, la vostra scuola. Vi ritrovate in un luogo nuovo, con persone estranee, regole diverse, abitudini che non vi appartengono. Scrivete un breve racconto (max 15 righe) in cui descrivete: • che cosa provate nel dover lasciare ciò che amate; • come vi sentite in un luogo diverso dal vostro e con persone non conosciute; • che cosa vi aiuta a non arrendervi. LIFE

L’AUTORE DENTRO LA NOSTRA VITA Nel XVII canto del Paradiso, Dante incontra il suo antenato Cacciaguida, che rivela al poeta il suo futuro esilio da Firenze, descrivendo le difficoltà e le sofferenze che dovrà affrontare. Vengono utilizzate alcune immagini forti come «lo pane altrui» e «lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale» per descrivere la condizione di Dante, costretto a mendicare ospitalità e a dipendere dagli altri. Nonostante le difficoltà, Cacciaguida esorta Dante a non rinunciare alla sua missione e a non temere le conseguenze delle sue parole.

APPROFONDIRE E INTERPRETARE

• Testi allo specchio - Verso il Novecento: ai testi del passato si accostano testi di altre epoche, del Novecento e oltre, scelti per l’affinità dei temi trattati o a volte anche per contrasto, per evidenziare come certe esperienze o sensazioni ritornino nel tempo o si trasformino, assumendo nuovi significati in un’ottica di intertestualità.

Tu lascerai tutto ciò che ti è più caro; e questa è la prima dolorosa conseguenza dell’esilio. Tu proverai com’è amaro il pane altrui, e come è faticoso scendere e salire le scale altrui.

D. Alighieri, Paradiso, XVII, vv. 55-60, in Commedia, Le Monnier, Firenze 1988

• Una parola per capire…: definisce in sintesi le idee guida, i motivi di un’epoca, di un genere o dell’universo tematico di un autore ( pp. 13, 20, 66). 9.

online Lezione in PowerPoint

Capitolo 5

Relazioni efficaci

ribalta, di fatto, fondamentale data Nel testo, Machiavelli e alla fiducia un valore Il rispetto della parola mantenere la parola data una persona assegna alla capacità di che il potersi fidare di l’etica tradizionale che le. Che cosa ne pensi? Ritieni parola relazione interpersona riuscire a mantenere la all’interno di qualsiasi Ti è mai successo di non tua che poi ha “tradito” la cosa significa per te “fidarsi”? sia indispensabile? Che di esserti fidato di qualcuno O, viceversa, ti è mai capitato (max 20 righe). data? Come ti sei sentito? da condividere in classe in un breve testo scritto fiducia? Rifletti sul tema

, machiavelliano vellico, machiavellismo

Per saperne di più Machia

opere “tutto ciò che riguarda le che il i” È bene precisare, invece, e il pensiero di Machiavell non è L’aggettivo machiavellico termine machiavelliano lo stile dal negative, (ad esempio (derivato evidentemente è legato a connotazioni machiavelliano, la concezione nome dell’autore del Principe) ma designa semplicemente, machiavelliana). ancora oggi comunemente senza alcun giudizio implicito, in impiegato. L’aggettivo nasce Francia una quarantina d’anni dopo la pubblicazione del anche trattato – come più tardi ismo il sostantivo machiavell (1611) – con una forte connotazione negativa. in Soprattutto in Francia e letto Inghilterra Il Principe fu come libro immorale: una e raccolta di precetti cinici opportunistici di uno studioso privo di scrupoli e di princìpi. è poi ico Il termine machiavell per uscito dall’ambito politico diventare sinonimo di ogni a comportamento ispirato ca., incisione, Basilea, Scena di battaglia, 1524 Hans Holbein il Giovane, doppiezza, spregiudicatezza, Museo d’arte. astuzia ingannatrice.

online T10 il regno all’intercessio i principi d’Italia Perché nepersero di Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII, Machiavelli Il Principe, cap. XXIV

ottiene un incarico come storico ufficiale; nasconoe Guicciardini grandi pensatori: Machiavelli da questa esperienza le Istorie fiorentine. Revocata Capitolo 15 nelDue AUTORI 1525 l’interdizione dai pubblici uffici, rivestirà ancora qualche incarico e parteciperà a missioni diplomatiche. Quando però i Medici furono nuovamente T6 cacciati nel 1527 e a Firenze la gestione della cosa pubblica tornò a cambiare, La morte di Beatrice: tra fantasia e realtà a Machiavelli fu negata la possibilità Vita nuova, XXIII e XXVIII passim di riprendere il suo vecchio incarico di Segretario, probabilmente per le ambiguità del 3 La Vita nuova: un itinerario spirituale e poetico nel nome di Beatrice 193 suo contegno politico. Niccolò muore, deluso e amareggiato, Lessico quello stesso anno, il 21 giugno 1527. Verrà sepolto nella basilica di Lanzichenecchi Santa Croce. Poche settimane prima della sua morte Roma veniva presa Soldati mercenari asd’assalto e saccheggiata dalle truppe dei lanzichenecchi e da fanti spagnoli. soldati dal re di SpaUna tragedia che Machiavelli aveva gna Carlo V. previsto: ma il messaggio del Principe, volto a evitarla, non era stato per nulla preso in considerazione. 4

776

online

T7 Un nuovo sogno sconfigge la tentazione della “donna gentile” Vita nuova, XXXIX

Intrecci Storia

La vita politica a Firenze negli anni

del segretariato di Machiavelli

La vita politica di Firenze tra la fine del Quattrocento e ma costituzionale che trasforma in una carica a vita il primo Cinquecento è caratterizzata la da una grande in- più importante e potente carica politica del governo stabilità, una caratteristica di cui a occorre tenere conto Firenze, quella di Gonfaloniere: l’obiettivo è quello per poter comprendere le riflessioni di presenti nel Princi- limitare l’influenza democratica sulla gestione dello pe e nei Discorsi, le principali opere di Machiavelli. Stato. Il nuovo corso porta all’eliminazione La cacciata dei Medici (1494) aveva di Savonapermesso l’instau- rola, mal visto dalla curia romana: condannato al razione di un regime repubblicano rogo dominato per quat- come eretico, è giustiziato in piazza della Signoria il 23 tro anni dalla forte personalità del frate domenicano maggio 1498. Pochissimi giorni dopo Machiavelli Girolamo Savonarola (1452-1498), inizia che esercita sulla la sua carriera politica nella Repubblica. popolazione una forte suggestione con le sue veemen- Nel 1502 viene eletto Gonfaloniere a vita Pier Soderini, ti prediche contro la corruzione dilagante tra i cittadini ma questa soluzione, pur positiva per certi aspetti, non e nel clero stesso. Egli orienta la vita politica fiorentina riesce ad arrestare l’azione di coloro che si muovono in senso radicalmente democratico, a imponendo l’allar- favore di una restaurazione medicea, spinti da concreti gamento del corpo politico con l’istituzione del Consi- interessi e dall’idealizzazio ne di una continuità di goglio Maggiore (o Grande), al quale vengono attribuiti verno che quella famiglia aveva assicurato. La vita della poteri molto ampi sul piano sia legislativo e giudiziario rinnovata Repubblica fiorentina dura meno di vent’ansia politico. Era previsto, però, che i membri del Consi- ni (1494-1512). Mutata la situazione internazionale, glio rimanessero in carica solo sei mesi. nel 1512 i Medici, sostenuti dalla Gli aristocratici riescono tuttavia Spagna, tornano alla a far varare una rifor- guida di Firenze.

• Intrecci: è fondamentale comunicare l’idea che il sapere non sia isolato, ma che dialoghi in continuazione anche con ambiti diversi. Nel manuale vengono dunque istituite numerose connessioni tra la letteratura e altre discipline come Storia, Filosofia, Arte, Letterature straniere, Musica, Teatro e Cinema.

Veduta di Firenze nel 1493, xilografia dalle Cronache di Norimberga di Hartmann Schedel.

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AUTORI Capitolo 15 Due grandi pensatori:

Machiavelli e Guicciardini

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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VII

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Tipologia B

Analisi e produzione di un testo argomentativo

La voce della critica

Antonio Gnoli e Gennaro Sasso

“Bene” e “male” per Machiavelli

• La voce della critica: il testo propone passi critici legati alla trattazione o ai testi, resi accessibili alla lettura e alla comprensione degli studenti mediante annotazioni laterali. La parte didattica è stata concepita come tipologia B dell’esame di maturità, per far esercitare sull’analisi e sulla produzione di un testo argomentativo. Viaggio nei luoghi di

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Un doppio legame con la città di Firenze

• Itinerari d’autore: curati da ricercatori dell’Università di Macerata, hanno come obiettivo avvicinare la letteratura e gli autori alla vita dei ragazzi. Suggerimenti di lettura

Viola Ardone

Natalia Ginzburg

Lessico famigliare e lo racconta Natalia è una bambina come tante, osserva il mondo degli adulti sanno avere. con lo sguardo limpido e l’ironia candida che solo i più giovani Alberto, MaÈ la più piccola della famiglia Levi, prima di lei ci sono i fratelli i genitori, che rio e Gino, e la sorella Paola. E naturalmente Lidia e Giuseppe, disordinato dirigono in maniera a volte severa ma più spesso bizzarra questo gruppo familiare. fratelli Nella mia casa paterna, quando ero ragazzina, a tavola, se io o i miei coltello, la rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un voce di mio padre tuonava: – Non fate malagrazie! Non fate Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! sbrodeghezzi! Non fate potacci! che Sbrodeghezzi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, non poteva soffrire. portare nei Diceva: – Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da loghi! di aneddoto Il racconto inizia con queste parole, e via via, di ricordo in ricordo, più che in aneddoto, si dipana la storia dei Levi, seguendo il filo dei ricordi, di una materia l’ordine cronologico degli avvenimenti, perché i ricordi sono fatti volatilizzati aerea ed evanescente: non fai in tempo ad acciuffarli che già si sono coda. tra le dita. Forse perciò si scrive, per acchiappare il passato per la sue parole. delle ma famiglia, una di Così, questo romanzo non è il racconto vicende di un Lessico famigliare, è infatti il titolo, ovvero: come raccontare le da legami afgruppo di persone che vivono sotto lo stesso tetto e sono unite tutti i fettivi attraverso le parole, i modi di dire, le frasi divenute proverbiali, hanno per vocaboli che li accomunano e che li fanno ridere o arrabbiare perché affettivo loro un significato speciale. E se ci pensi ogni famiglia, ogni nucleo usiamo spesso ha un suo vocabolario, un suo lessico. A casa mia, ad esempio, Eduardo De espressioni o battute tratte dai film di Totò o dalle commedie di era fratello mio anche quando genitori Filippo, perché li guardavamo con i miei che non piccolo. Oppure un proverbio ripetuto centinaia di volte dalla nonna esperienza c’è più, ma che resta insieme a noi, nei nostri discorsi, nella nostra poi farsi chiaquotidiana proprio grazie a quella frase. Natalia Levi, che volle dai fascisti mare Ginzburg, per ricordare il cognome del marito ucciso in carcere sono che nel 1943, è capace di rievocare la sua infanzia attraverso quelle parole Nord Italia, le parole dell’amore. La sua è una famiglia ebraica antifascista del

2.

Le tappe del testo argomentativo Nel testo, i due critici espongono in modo semplice e chiaro la loro tesi: individua i punti principali attraverso i quali procede l’argomentazione e per ciascuno sintetizza gli argomenti che vengono trattati.

3.

La politica è libera Nella parte finale della loro argomentazione, Gnoli e Sasso affermano che Machiavelli «libera l’agire politico dal peccato» (r. 13). Che cosa intendono dire? Rispondi con parole tue.

4.

Un’argomentazione convincente Quale passaggio dell’argomentazione dei due critici, secondo te, risulta più efficace? Perché? Motiva la tua risposta.

5.

PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nel testo i due critici sottolineano come per Machiavelli «il successo non è solo la buona riuscita dell’azione politica, ma è soprattutto la durata nel tempo degli effetti che ne conseguono» (rr. 15-16): che cosa ne pensi? Ritieni che questa valutazione sia valida anche oggi? Perché? Da che cosa si giudica, oggi, il successo di un’azione politica? Sviluppa le tue considerazioni in un testo argomentativo in cui tesi e argomenti siano organizzati in un discorso coerente e coeso.

2 Il Principe

Fabio Borbottoni, Il carcere delle Stinche, XIX secolo.

3

AUTORI Capitolo 15 Due grandi pensatori: Machiavelli e Guicciardini

• Suggerimenti di lettura: sono presenti due suggerimenti di lettura a volume della nota scrittrice Viola Ardone, pensati per far nascere nei ragazzi il desiderio autentico di leggere, con particolare attenzione a letture novecentesche.

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S T E M

l’epoca

T8

I caratteri mobili e la diffusione della stampa

• STEM: l’attenzione alle discipline STEM è tradotta in schede nei contesti nelle quali si analizza l’invenzione che ha segnato l’epoca e in brani letterari che si collegano alle STEM con didattica specifica.

Dal libro di lusso alla stampa

Un cambiamento epocale

Fino alla metà del Quattrocento i libri rimasero dei beni di lusso. Ogni copia, infatti, veniva realizzata ricopiando il testo a mano e quindi i tempi di realizzazione di un volume erano molto lunghi, oppure per velocizzare il lavoro bisognava ricorrere a molti amanuensi. È stato calcolato che per copiare l’intero testo della Bibbia bisognava impiegare circa cento copisti per un anno intero. Per questa ragione i libri erano a disposizione soltanto nelle biblioteche dei monasteri e in quelle dei sovrani o di uomini molto ricchi. Le cose cambiarono grazie a una innovazione messa a punto dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1454 a Magonza: i caratteri mobili per la stampa.

Il primo libro stampato da Gutenberg fu la Bibbia in latino, conosciuta successivamente come “Bibbia di Gutenberg” o “Bibbia a 42 linee”, poiché il suo impaginato presentava 42 righe di testo disposte su due colonne. In pochi anni ne furono prodotti 180 esemplari, dimostrando a tutti che oramai era possibile realizzare libri in maniera rapida ed economica. Per queste ragioni la stampa si diffuse con una rapidità impressionante in tutta l’Europa. Nella sola Germania, a inizio Cinquecento, esistevano circa 1000 officine tipografiche e a cinquant’anni dall’invenzione erano stati stampati in Europa oltre 30 000 titoli, per una tiratura complessiva di circa 12 milioni di copie. Era nata un’epoca nuova nella diffusione delle idee, dato che ora, grazie alla stampa e all’utilizzo della carta, al posto della pergamena era possibile vedere circolare libri e opuscoli a basso costo, raggiungendo così un numero molto più alto di lettori e di classi sociali diverse rispetto all’epoca dei manoscritti. La stampa giocò, per esempio, un ruolo importante nello scontro tra protestanti e cattolici, che si attaccarono anche sul piano della propaganda popolare grazie alla possibilità di diffondere le loro idee e di contrastare gli avversari facendo circolare libelli e libri stampati in migliaia di copie.

La novità del carattere mobile I caratteri mobili erano piccoli parallelepipedi di dimensioni uniformi, incisi con lettere dell’alfabeto o segni di punteggiatura. Disposti uno accanto all’altro all’interno di un telaio, questi caratteri, in rilievo e rovesciati, consentivano di comporre frasi, periodi e intere pagine. Una volta assemblati, venivano inchiostrati e pressati su un foglio, che poteva essere di pergamena o, più frequentemente, di carta, attraverso un torchio manuale simile a quello usato per spremere l’uva. In questo modo, era possibile stampare numerose copie della stessa pagina in un tempo sorprendentemente ridotto. Inoltre, i caratteri mobili, realizzati in un primo tempo in legno e poi in metallo, potevano essere riutilizzati più volte per comporre nuove pagine, cosa che rendeva la tecnica di stampa anche piuttosto economica.

21 […] Non più di questo1; ch’io ritorno a Orlando, che ’l fulgur2 che portò già il re Cimosco, avea gittato in mar nel maggior fondo, acciò mai più non si trovasse al mondo. 22 Ma poco ci giovò: che ’l nimico empio de l’umana natura, il qual del telo3 fu l’inventor, ch’ebbe da quel l’esempio, ch’apre le nubi e in terra vien dal cielo4; con quasi non minor di quello scempio che ci diè quando Eva ingannò col melo5, lo fece ritrovar da un negromante6, al tempo de’ nostri avi, o poco inante7.

1

2

Intelligenza

IA Artificiale

Costituzione Cittadinanza digitale

Obiettivo Esplorare e confrontare le vite di uomini e donne nel Medioevo, per capire come il genere condizionasse i diritti, i doveri, i sogni e i limiti delle persone. Strumento Uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) per intervistare personaggi storici immaginari e scoprire com’erano davvero le loro giornate.

Consigli importanti prima di iniziare Lavora con il supporto dei tuoi docenti Questa attività è un’occasione per scoprire, sperimentare e riflettere. L’IA non sostituisce la guida umana: confrontati sempre con i tuoi insegnanti durante ogni fase. Le loro indicazioni ti aiuteranno a usare questi strumenti nel modo migliore. Rispetta le regole d’uso degli strumenti digitali Alcuni strumenti online richiedono un’età minima o un account. Prima di utilizzarli, accertati che siano adatti alla tua età e che tu abbia l’autorizzazione per accedervi. Non condividere mai dati personali. Se hai dubbi, chiedi sempre al docente o consulta le condizioni d’uso del sito. Controlla sempre le risposte dell’IA: non è infallibile Anche se sembra sicura di sé, l’IA può sbagliare. Può confondere date, inventare nomi o semplificare troppo. Usa la tua testa: confronta, verifica, metti in discussione. L’intelligenza vera… è la tua!

Parole da conoscere Termine

Significato

Fonte

Tecnologia che simula alcune capacità umane come parlare, scrivere, creare immagini, riconoscere suoni o prendere decisioni. Le IA moderne sono addestrate con grandi quantità di dati per “apprendere” e generare risposte.

UNESCO, AI and Education: guidance for policy-makers, 2021

Chatbot

Programma informatico progettato per simulare una conversazione con un essere umano. I Chatbot basati sull’IA, come ChatGPT, usano il linguaggio naturale per rispondere, fare domande e svolgere compiti.

IBM Cloud Education, What is a chatbot?

Prompt

È l’istruzione o la domanda che l’utente scrive per attivare una risposta dell’IA. Un prompt ben scritto è chiaro e specifico: aiuta l’IA a capire che cosa vogliamo ottenere. È uno strumento essenziale per comunicare efficacemente con l’IA.

Learn Prompting, Prompt Engineering Guide

Che cosa ti serve

• Un computer, un tablet o uno smartphone • Connessione Internet • Accesso a uno di questi strumenti (o simili): https://chatgpt.com (ChatGPT) https://www.character.ai (character.ai)

Una doppia “morale della storia” la capacità di amare in modo disinteressato e la generosità d’animo dimostrata da Federigo sono per Boccaccio valori che possono e devono sopravvivere al declino del mondo feudale e nella novella vengono alla fine premiati, a patto, però, che l’uomo capisca i propri errori e si dimostri in grado di adattarsi alle mutate condizioni storiche e sociali. Una volta ottenuto, se non l’amore, almeno il matrimonio con la dama desiderata, Federigo dovrà imparare a gestire meglio la riconquistata ricchezza e, da «donzel» che era, si trasformerà in «miglior massaio». Al tempo stesso, la ricca monna Giovanna sceglie il nobile d’animo ma povero Federigo e controbatte alla critica dei fratelli con la frase: «Io voglio avanti uomo che abbia bisogno di ricchezza che ricchezza che abbia bisogno d’uomo» (rr. 137-138). A chiusa del racconto si trova un termine chiave che si riverbera sull’intera novella, in un certo senso sintetizzando il significato di parabola della vicenda di Federigo: «massaio», termine che certamente si contrappone al lessico cortese («donzel» ecc.) che lo connota all’inizio.

8.

ESPOSIZIONE ORALE Un personaggio dinamico Per quali ragioni Federigo si può considerare un personaggio “dinamico”? Organizza le tue considerazioni in un breve intervento orale (max 2 minuti).

9.

LESSICO I significati delle parole Con il dizionario, ricerca il significato di “masserizia”, “massaia”, «massaio». Scrivi poi una breve relazione che metta in luce i legami di significato tra le parole, e spieghi perché «massaio» sia centrale nella vicenda di Federigo.

APPROFONDIRE E INTERPRETARE PALESTRA DI SCRITTURA 10. SCRITTURA ARGOMENTATIVA Nobiltà feudale o etica borghese? Boccaccio sembra auspicare un felice compromesso tra i due valori: qual è il suo atteggiamento rispetto a queste visioni del mondo? Che cosa giudica positivo del viver cortese, e che cosa andrebbe scartato o cambiato? E nella realtà borghese? Argomenta il tuo punto di vista in un breve testo scritto (max 20 righe). 11. SCRITTURA ESPOSITIVA Nastagio degli Onesti ( T12, p. 423) e Federigo degli Alberighi: entrambi i giovani sono di nobile condizione, entrambi sono segnati da un amore non corrisposto, entrambi mettono a repentaglio il proprio patrimonio per tentare di conquistare la dama desiderata. Quali sono le analogie e quali le differenze tra questi due personaggi? E in che cosa differiscono le due donne oggetto del loro amore? Illustra analogie e differenze in un breve testo scritto (max 20 righe).

Collabora con l’IA

Intelligenza

IA Artificiale 12. Dal codice cortese all’etica borghese, tra letteratura e Intelligenza artificiale Usa un chatbot generativo per approfondire il significato della novella Federigo degli Alberighi. Il tuo compito è interrogare l’IA a partire dal testo letto in classe, per mettere alla prova la sua capacità di comprendere i valori, le emozioni e i significati presenti nella narrazione di Boccaccio. Formula domande chiare e mirate; nel prompt, ricorda sempre di scrivere che ti riferisci alla novella Federigo degli Alberighi di Boccaccio. Ecco alcuni esempi di prompt da cui puoi partire:

1) Analizza la novella Federigo degli Alberighi di Boccaccio. Perché Federigo decide di sacrificare il suo falcone? Che cosa ci dice questo gesto sul suo carattere? 2) Nel testo Federigo degli Alberighi, monna Giovanna cambia atteggiamento. Quali sono le tappe del suo cambiamento? Che valori trasmette Boccaccio attraverso di lei? 3) Che differenza c’è tra il concetto di nobiltà in Federigo degli Alberighi e il modo in cui oggi intendiamo rispetto e dignità? 4) Se Boccaccio avesse scritto oggi la novella Federigo degli Alberighi, che cosa sarebbe cambiato nella trama o nel significato finale? Leggi criticamente la risposta dell’IA dopodiché chiediti: l’IA ha compreso il testo? Ha citato episodi o elementi coerenti con ciò che hai letto? Ci sono generalizzazioni, semplificazioni o errori? Annota le parti convincenti, quelle dubbie e le affermazioni che vorresti discutere con i compagni, le compagne o con l’insegnante. Dopo aver dialogato con l’IA, scrivi un breve testo in cui confronti le sue idee con le tue; chiarisci il significato che tu attribuisci ai gesti o alle scelte dei personaggi; esprimi un giudizio sull’esperienza di lettura e sulla rilettura “digitale” della novella. Ricorda: sei tu il lettore critico. L’IA ti offre spunti, ma il significato lo costruisci tu, con le tue domande e le tue idee.

• Un foglio o un file digitale per scrivere domande e risposte 30

CONTESTO Il Medioevo

VIII

4

Non più di questo questo: Ariosto, che stava narrando le peripezie di Ruggiero, si interrompe per ritornare a Orlando. ’l fulgur: il fulgore fulgore, una delle tante metafore per indicare l’archibugio. telo: archibugio, archibugio propriamente qualsiasi “arma da lancio”. da quel… dal cielo: cielo perifrasi per indicare il fulmine, a cui è paragonato l’archibugio.

660

5

6

con quasi… col melo: con un danno che non è inferiore a quello che ci arrecò Eva, quando fece l’inganno della mela. negromante: mago. Il riferimento è forse al frate alchimista tedesco Bertoldo Schwartz, al quale fu attribuita l’invenzione della polvere da sparo (probabilmente a torto, perché la cosiddetta polvere nera era stata

inventata un secolo prima, o addirittura era nota già agli Arabi, che la conobbero dai Cinesi, e forse era anche il “fuoco greco” dell’impero di Bisanzio). al tempo… inante: al tempo dei nostri nonni, due generazioni prima della nostra, o poco prima. Il senso è di un passato prossimo, non remoto. 8 stè ascosa: stette nascosta. 9 al sommo… incantamento: tratta dal mare in superficie con un incantesimo. 10 gli Alamanni: i Germani. 11 assutigliando… mente: rendendo più fine e acuta sempre più (via più) la mente, aguzzando l’ingegno. 12 finalmente: alla fine. 7

AUTORE Capitolo 13 Ludovico Ariosto

Educazione civica

Vite a confronto: donne e uomini nel Medioevo

IA (Intelligenza Artificiale)

CONTESTO L’Umanesimo e il Rinascimento

S T E M

Nel canto IX si narra di Olimpia, contessa di Olanda che, avendo rifiutato di sposare il figlio del malvagio Cimosco, re di Frisia, ha visto invadere la sua terra e uccidere i suoi cari. Cimosco possiede una nuova micidiale arma, l’archibugio (simile al fucile). Orlando, nel suo girovagare alla ricerca di Angelica, viene a conoscenza della storia di Olimpia e accorre in suo soccorso. Sconfigge Cimosco e si impadronisce dell’infernale arma, che getta nel mare perché non faccia più danno. Ma (siamo al canto XI) malauguratamente l’ordigno, che aveva portato lutto e disperazione nella patria di Olimpia, per volontà di Satana verrà ritrovato da un negromante e diffuso per tutta l’Europa. Il poeta lamenta poi l’inevitabile scomparsa dei valori cavallereschi che la diffusione delle armi da fuoco avrebbe comportato.

3

I caratteri mobili.

508

Una terribile invenzione di guerra: l’archibugio Orlando furioso, XI, 21-27

23 La machina infernal, di più di cento passi d’acqua ove stè ascosa8 molt’anni, al sommo tratta per incantamento9, prima portata fu tra gli Alamanni10; li quali uno ed un altro esperimento facendone, e il demonio a’ nostri danni assuttigliando lor via più la mente11, ne ritrovaro l’uso finalmente12. La cosiddetta “Bibbia di Gutenberg”.

COME USARE IN MODO CRITICO L’ IA

777

2

Un’invenzione che segna

Suggerimenti di lettura di Viola Ardone

La tesi Individua e sintetizza con parole tue la tesi avanzata da Gnoli e Sasso.

Itinerario fiorentino Il primo itinerario prende avvio da Palazzo Vecchio 1 , in piazza della Signoria, luogo emblema del potere politico fiorentino e sede principale dell’incarico di Machiavelli come funzionario della Repubblica di Firenze. Il percorso prosegue poi con il carcere delle Stinche 2 , dove nel 1513 lo scrittore fu imprigionato e torturato al ritorno dei Medici a Firenze, con l’accusa di aver preso parte a una congiura antimedicea. Dopo l’episodio drammatico del carcere, Machiavelli si ritirò a vita privata nell’Albergaccio 3 , la tenuta di famiglia situata

Palazzo Vecchio a Firenze.

732

1.

PRODUZIONE

Itinerari machiavelliani

L’Albergaccio a Sant’Andrea in Percussina (San Casciano in Val di Pesa).

Suggerimenti di lettura di

Il successo politico si misura soltanto nella sua durata nel tempo e sugli effetti che produce.

A. Gnoli, G. Sasso, I corrotti e gli inetti, Conversazioni su Machiavelli, Bompiani, Milano 2013

La Firenze di Machiavelli e le tappe del suo impegno politico Niccolò Machiavelli dedicò a Firenze tutto il suo impegno politico e civile. Qui nacque nel 1469 da una famiglia modesta: il padre, un notaio, gli trasmise fin da giovane la passione per i classici latini, che furono alla base della sua prima formazione. L’intera vita di Machiavelli rimase strettamente interconnessa con Firenze, anche nei momenti in cui la sua carriera politica lo condusse lontano: quegli spostamenti, infatti, rappresentano tappe cruciali del suo percorso intellettuale e istituzionale. Questo profondo e doppio legame con la città e con la politica dà origine ai due itinerari qui proposti: il primo si sviluppa interamente all’interno di Firenze, ripercorrendo i luoghi più significativi della vita, dell’opera 1 e della fortuna postuma dello scrittore; il secondo, invece, ricostruisce le principali missioni diplomatiche da lui svolte durante gli anni in cui ricoprì l’incarico di segretario della seconda cancelleria, tra il 1498 e il 1512.

Per Machiavelli i concetti di “bene” e “male” non hanno alcuna componente morale, ma devono essere usati come categorie politiche: è cattiva politica solo quella destinata all’insuccesso.

COMPRENSIONE E ANALISI

online

Machiavelli

Si è spesso accostato il potere al male, a quella voce demoniaca che risuona nella testa del principe e ne detta le azioni. In realtà, il “male” machiavelliano, ossia quel tratto antropologico che si ricava da una serie di discutibili comportamenti – sopraffazione, viltà, egoismo e violenza – non ha nulla di abissale e dunque di insondabile. Esso non rinvia ad alcuna ferocia metafisica; non dispone – come pure talvolta si è equivocato – delle potenze infernali, non schiera angeli caduti. […] “Bene” e “male” non sono per Machiavelli valori morali ma istanze politiche. […] Nel linguaggio machiavelliano […] “bene” e “male” non implicano nessun mistero, nessuna presenza teologica, né tanto meno morale. Costituiscono piuttosto il dettato elementare di ciò che in politica è suscettibile di un’azione tanto desiderabile quanto, possibilmente, volta al successo. Machiavelli libera l’agire politico dal peccato. Da questo punto di vista, nessuna colpa sovrasta l’azione: è cattiva politica solo quella destinata all’insuccesso. Ai suoi occhi, tuttavia, il successo non è solo la buona riuscita dell’azione politica, ma è soprattutto la durata nel tempo degli effetti che ne conseguono. Sopravvivere alla decadenza dei tempi è il vero mandato che il principe dovrà tentare di rispettare.

AUTORI

Nel breve testo critico che segue si delinea ciò che significa “bene” e “male” nella concezione dell’agire politico dell’uomo di governo.

Quattrocento e Cinquecento

Direzione esame

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AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio

• Uso critico dell’IA: si concretizza in schede al termine dei contesti o di alcuni capitoli scritte dall’esperta in competenze digitali Sandra Troia e in esercizi in calce ai brani. Ogni proposta didattica che preveda l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale è destinata a essere svolta sotto la supervisione di un docente, nel rispetto delle Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche (Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025) e delle policy di sicurezza e tutela della privacy adottate dall’istituzione scolastica.

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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• Per saperne di più: schede che consentono di approfondire un aspetto della trattazione, senza creare eccessive digressioni nel profilo ( p. 360).

◗ La didattica

Alla prova sul testo COMPRENDERE E ANALIZZARE

• Alla prova sul testo: i testi antologizzati sono corredati da un apparato suddiviso in due parti: Comprendere e analizzare e Approfondire e interpretare. Nel Comprendere e analizzare sono stati inseriti esercizi di comprensione e analisi; nell’Approfondire e interpretare esercizi di scrittura espositiva, scrittura creativa, scrittura argomentativa, esposizione orale, competenza digitale, educazione civica, intelligenza emotiva, attualizzazione, educazione alle relazioni, STEM, intrecci con altre discipline, intelligenza artificiale, orientamento e Life skills. Le attività proposte sono volte al consolidamento delle competenze di lettura, di scrittura e di analisi testuale. T6

Un testo per capire l’opera

1.

Le sequenze Dividi in sequenze la novella, attribuendo a ognuna di esse un titolo. Poi riassumila in un massimo di 10 righe.

2.

Il protagonista Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Calandrino a. è un personaggio realmente esistito. b. è un personaggio statico. c. decide di cercare l’elitropia dopo averne sentito raccontare le proprietà da Maso del Saggio. d. si fa accompagnare da Bruno e Buffalmacco a cercare le pietre miracolose. e. picchia la moglie perché si accorge che è d’accordo con i suoi due amici che l’hanno preso in giro. f. alla fine della sua disavventura si rende conto che i suoi due amici si erano presi gioco di lui.

F F F F F F

3.

La beffa La novella appartiene al gruppo di testi comici del Decameron: su che cosa si fonda la comicità di questa novella? Quali momenti ti sembrano più divertenti? Qual è, secondo te, il momento culminante della beffa? Motiva le tue risposte.

4.

I beffatori Individua le principali caratteristiche dei “beffatori”: come vengono presentati all’interno della novella? Quali talenti vengono valorizzati, secondo te, da Boccaccio? Quali abilità, in particolare, li caratterizzano secondo te? Completa la tabella e poi riordina le tue considerazioni in un breve commento scritto (max 15 righe).

5.

Il giudizio del narratore A partire dall’analisi di come Calandrino viene beffato, commenta quale atteggiamento mostra il narratore nei confronti del protagonista: come lo giudica? E come giudica, invece, i beffatori? Secondo te, quale messaggio intende trasmettere Boccaccio attraverso i personaggi della novella? Motiva le risposte a partire da esempi tratti dal testo.

6.

La visione della società Quale valore fondamentale dell’ideologia di Boccaccio è rispecchiato nella novella? Come viene rappresentato nel testo? Rispondi in modo sintetico con parole tue.

7.

LESSICO Il paese della Cuccagna La descrizione del favoloso Bengodi è particolarmente interessante perché troverà ampio sviluppo nell’immaginario quattrocentesco, con il mito del paese di Cuccagna. Individua nel testo i termini e le immagini usate da Boccaccio per dare forma a questo mondo straordinario: quali aspetti, in particolare, sono stati messi in evidenza? Che cosa lo rendono particolarmente desiderabile per Calandrino? Quale giudizio sul personaggio emerge, secondo te, attraverso questa descrizione? Motiva le tue risposte.

Personaggi

Ruolo rispetto alla realizzazione della beffa

Caratteristiche

Talenti

Abilità

Maso del Saggio

Bruno e Buffalmacco

APPROFONDIRE E INTERPRETARE

9.

PALESTRA DI SCRITTURA SCRITTURA ESPOSITIVA Le parole di Maso del Saggio presentano molte analogie con la predica di frate Cipolla. Anche se quello era un contesto collettivo, che metteva in scena il rapporto predica-pubblico, la situazione è per molti versi simile. Metti a confronto i due brani in un breve testo scritto (max 20 righe) e analizza le strategie utilizzate dal frate e da Maso per ingannare la folla di fedeli il primo e Calandrino il secondo. SCRITTURA CREATIVA Costruisci un racconto ambientato nel mondo contemporaneo, fondato su una beffa che abbia come protagonista e antagonisti personaggi con caratteristiche simili a quelle presenti nella novella di Boccaccio.

Intelligenza emotiva

Orientare

e orientarsi

KILLS

LIFE S

8.

Consapevolezza di sé

10. Imparare dalle beffe Calandrino, alla fine della sua disavventura di beffato, non sembra aver imparato nulla dall’esperienza: rimane «malinconoso» ma non certo più saggio, anzi, scarica la sua rabbia sulla moglie innocente. Ti è mai successo di ritrovarti vittima di uno scherzo pesante o di essere stato preso in giro ripetutamente da amici o familiari? Come hai reagito? Che cosa hai imparato su te stesso e sulle tue fragilità? Quali competenze hai dovuto mettere in campo? Che cosa potresti consigliare a chi si dovesse trovare in una situazione simile? Riordina le tue idee in modo da preparare un intervento orale (max 3 minuti) da condividere in classe.

Percorso tematico 6 Beffati e beffatori

Orientare

469

Analisi VISIVA

e orientarsi

Un itinerario simbolico: l’ascesa al monte Ventoso Lettere familiari, IV, 1

• Un documento per capire l’epoca, un testo per capire il genere, un testo per capire l’autore: testi con annotazioni esplicativo-critiche a lato, che accompagnano la lettura e aiutano a visualizzare i principali elementi tematico-stilistici.

Questa è la lettera più celebre dell’intero epistolario petrarchesco. Scritta in latino come tutte le lettere di Petrarca, narra l’ascesa al monte Ventoso (Mont Ventoux), non lontano da Valchiusa, che Petrarca avrebbe compiuto insieme al fratello Gherardo tra il 24 e il 26 aprile del 1336. La lettera è indirizzata al teologo agostiniano Dionigi da Borgo San Sepolcro, conosciuto nel 1333, che aveva donato al poeta una copia delle Confessioni di sant’Agostino, a cui si fa riferimento nella lettera.

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A DIONIGI DA BORGO SAN SEPOLCRO DELL’ORDINE DI SANT’AGOSTINO E PROFESSORE DELLA SACRA PAGINA. SUI PROPRI AFFANNI. Oggi, spinto dal solo desiderio di vedere un luogo celebre per la sua altezza, sono salito sul più alto monte di questa regione, chiamato giustamente Ventoso. Da molti anni mi ero proposto questa gita; come sai, infatti, per quel destino che regola le vicende degli uomini, ho abitato in questi luoghi sino dall’infanzia1 e questo monte, che a bell’agio2 si può ammirare da ogni parte, mi è stato quasi sempre negli occhi.

stile La lettera inizia come un “diario di viaggio”: il poeta fornisce informazioni precise e realistiche che riguardano le sue sensazioni e il paesaggio.

[Nel passo omesso Petrarca dichiara di aver sempre desiderato di compiere quell’impresa e di essersi deciso dopo la lettura di un passo dello storico romano Tito Livio. La difficoltà fu però quella di trovare un compagno adatto tra i suoi conoscenti. Infine la scelta cadde sul fratello Gherardo, che fu ben felice di accogliere la proposta.]

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ho abitato… sino dall’infanzia: Petrarca si trasferì in Provenza all’età di otto anni insieme al fratello Gherardo quando il

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• Verso l’esame di maturità: la preparazione al nuovo esame si concretizza mediante due strumenti: – Direzione esame, prove in cui si accompagna lo studente attraverso il lavoro su singole competenze; – Prove d’esame, prove strutturate come la prima prova dell’esame di maturità secondo le tre tipologie A, B e C. Completa la preparazione all’esame il volume Dal testo alla parola curato da Maria Zioni, Filippo La Porta e Giuseppe Benedetti, che propone un lavoro sulla scrittura e sul colloquio orale che può essere svolto in parallelo allo studio della letteratura fin dal primo anno.

Partimmo da casa il giorno stabilito3 e a sera eravamo giunti a Malaucena, alle falde del monte, verso settentrione. Qui ci fermammo un giorno ed oggi, finalmente, con un servo ciascuno, abbiamo cominciato la salita, e molto a stento. La mole del monte, infatti, tutta sassi, è assai scoscesa e quasi inaccessibile, ma ben disse il poeta4 che «l’ostinata fatica vince ogni cosa». Il giorno lungo, l’aria mite, l’entusiasmo, il vigore, l’agilità del corpo e tutto il resto ci favorivano nella salita; ci ostacolava soltanto la natura del luogo. In una valletta del monte incontrammo un vecchio pastore che tentò in mille modi di dissuaderci dal salire, raccontandoci che anche lui, cinquant’anni prima, preso dal nostro stesso entusiasmo giovanile, era salito fino sulla vetta, ma che non ne aveva riportato che delusione e fatica, il corpo e le vesti lacerati dai sassi e dai pruni, e che non aveva mai sentito dire che altri, prima o dopo di lui, avesse ripetuto il tentativo. Ma mentre ci gridava queste cose, a noi – così sono i giovani, restii ad ogni consiglio – il desiderio

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padre prese servizio alla curia avignonese. bell’agio: comodamente.

3 4

tema L’incontro con il pastore inizia a introdurre il secondo piano di lettura del testo: la lettera contiene riflessioni che mettono in luce la natura tormentata del poeta.

il giorno stabilito: il 24 aprile. il poeta: Virgilio. La citazione che segue è tratta dalle Georgiche (I, vv. 145-146).

AUTORE Capitolo 6 Francesco Petrarca

Direzione esame

Riassunto di un testo narrativo

La badessa e le brache

T8

Decameron, IX, 2 La breve novella, narrata da Elissa, appartiene alla nona giornata, in cui i narratori possono scegliere un tema libero. Grazie a una risposta arguta e con l’aiuto della buona sorte, una giovane e bellissima monaca riesce a volgere in suo favore una situazione per lei molto difficile. Alla badessa, sorpresa nel medesimo peccato in cui era caduta la giovane suora, non rimane che fare buon viso a cattivo gioco, affermando la potenza invincibile dei richiami della carne.

AUTORE Duecento e Trecento

1

Prova d’ esame

LEVASI UNA BADESSA IN FRETTA E AL BUIO PER TROVARE UNA SUA MONACA, A LEI ACCUSATA1, COL SUO AMANTE NEL LETTO; E ESSENDO CON LEI UN PRETE, CREDENDOSI2 IL SALTERO DE’ VELI3 AVER POSTO IN CAPO, LE BRACHE DEL PRETE VI SI POSE; LE QUALI VEDENDO L’ACCUSATA E FATTALANE ACCORGERE4, FU DILIBERATA5, E EBBE AGIO DI STARSI COL SUO AMANTE.

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4 5 6

Ultimamente10, essendone ciascuno sollecito11, venne al giovane veduta una via12 da potere alla sua monaca occultissimamente13 andare; di che ella contentandosi14, non una volta ma molte con gran piacer di ciascuno la visitò. Ma continuandosi questo, avvenne una notte che egli da una delle donne di là15 entro fu veduto, senza avvedersene e egli o ella, dall’Isabetta partirsi e andarsene. Il che costei con alquante altre comunicò16; e prima ebber consiglio17 d’accusarla alla badessa, la quale madonna Usimbalda ebbe nome, buona e santa donna secondo la oppinion delle donne monache e di chiunque la conoscea; poi pensarono, acciò che la negazione non avesse luogo18, di volerla far cogliere col giovane alla badessa; e così taciutesi, tra sé le vigilie e le guardie segretamente partirono19 per incoglier20 costei.

tenuto conto della vicenda alquanto scabrosa narrata nella novella. 7 essendo… venuta: essendo venuta un giorno alla grata per salutare un suo parente giunto a visitarla. La grata è l’inferriata che nei monasteri separa le stanze della clausura dallo spazio esterno. 8 concetto: concepito. 9 senza frutto: senza poterlo consumare. 10 Ultimamente: infine. 11 sollecito: desideroso. 12 venne al giovane veduta una via: al giovane capitò di vedere una via.

13 occultissimamente: in gran segreto. 14 contentandosi: essendo contenta. 15 una delle donne di là: una delle monache. 16 Il che… comunicò: il che riferì ad alquante altre monache. 17 ebber consiglio: presero la decisione. 18 acciò… luogo: perché non fosse possibile a Isabetta negare le accuse. 19 tra sé le vigilie… partirono: si suddivisero i turni di veglia e di guardia. 20 incoglier: cogliere sul fatto.

Percorso tematico 1 La riscrittura parodica dei modelli

Comprensione e analisi di un testo letterario italiano

Il sonetto, probabilmente scritto nella primavera del 1352, fu composto da Petrarca in occasione del ritorno a Valchiusa dopo la morte di Laura. Alla rinascita primaverile della natura, con i suoi ricchi e splendidi colori, si contrappone la desolazione del poeta, incapace di provare gioia dopo la morte della donna amata: per lui anche quei luoghi ameni sono ormai come un deserto.

[…] Sapere adunque dovete in Lombardia essere un famosissimo monistero di santità e di religione6, nel quale, tra l’altre donne monache che v’erano, v’era una giovane di sangue nobile e di maravigliosa bellezza dotata, la quale, Isabetta chiamata, essendo un dì a un suo parente alla grata venuta7, d’un bel giovane che con lui era s’innamorò; e esso, lei veggendo bellissima, già il suo disidero avendo con gli occhi concetto8, similmente di lei s’accese: e non senza gran pena di ciascuno questo amore un gran tempo senza frutto9 sostennero.

A LEI ACCUSATA: a lei denunciata. CREDENDOSI: credendo. Il soggetto è la badessa. SALTERO DE’ VELI: veli delle suore disposti in modo da formare un triangolo, simile per forma al salterio, un antico strumento musicale. FATTALANE ACCORGERE: fatta accorgere la badessa della cosa. FU DILIBERATA: fu sciolta dall’accusa. di santità e di religione: (pieno) di santità e di devozione religiosa. Premessa dichiaratamente ironica,

Tipologia A

Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena

Canzoniere, 310

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2 3

Zephiro1 torna, e ’l bel tempo rimena2, e i fiori et l’erbe, sua dolce famiglia, et garrir Progne et pianger Philomena3, et primavera candida et vermiglia.

8

Ridono i prati, e ’l ciel si rasserena; Giove s’allegra di mirar sua figlia; l’aria et l’acqua et la terra è d’amor piena; ogni animal d’amar si riconsiglia4.

11

Ma per me, lasso5, tornano i più gravi sospiri, che del cor profondo tragge6 quella ch’al ciel se ne portò le chiavi7;

14

et cantar augelletti, et fiorir piagge8, e ’n belle donne honeste atti soavi9 sono10 un deserto, et fere aspre11 et selvagge.

Zephiro Zephiro: vento primaverile. Qui è simbolo della vitalità della natura, che si rinnova in primavera. rimena porta nuovamente (con sé). rimena: garrir… Philomena: Philomena (riporta) il garrire della rondine e il piangere dell’usignolo. Il soggetto è sempre il vento primaverile; il riferimento mitologico introduce una nota

4 5 6 7

di tristezza nel luminoso quadro, perché fa riferimento a un mito violento e tragico. ogni animal… si riconsiglia: ogni essere vivente si predispone ad amare. lasso: infelice. tragge: trae. quella… chiavi: quella (Laura) che si portò in cielo le chiavi del mio cuore

(chiudendolo per sempre alla gioia e all’amore). 8 piagge: campagne, pianure. 9 ’n belle… atti soavi: i dolci atteggiamenti di belle dame nobili d’animo. 10 sono: mi appaiono come. Sottinteso “per me”. 11 fere aspre: fiere crudeli.

COMPRENSIONE E ANALISI Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte. 1. Descrivi il quadro primaverile presentato nelle quartine e, in rapporto ad esso, i sentimenti del poeta. 2. Evidenzia gli elementi di contrasto tra la prima e la seconda parte del sonetto (corrispondenti alle quartine e alle terzine). Ti puoi riferire in particolare alla struttura sintattica, ai temi, ai campi semantici prevalenti, alle parole chiave, ai riferimenti mitologici, alle figure retoriche, alle rime e ai suoni. 3. Nelle due parti del sonetto l’io del poeta assume un rilievo diverso. È posto in primo piano nelle quartine o nelle terzine? Per quali ragioni? Quali elementi testuali evidenziano la differenza? 4. Indica le espressioni con cui il poeta rappresenta il ritorno della primavera. Quali aspetti del paesaggio mettono in risalto? 5. Tutto il sonetto è costruito su una figura retorica: quale? Quali effetti ha questa scelta stilistica sul messaggio che il poeta intende affidare ai versi?

INTERPRETAZIONE Confronta il sonetto con altre “rime in morte” di Laura che hai avuto modo di leggere, indicando i temi comuni e illustrando i principali motivi di riflessione che Petrarca affida ai versi.

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AUTORE Capitolo 6 Francesco Petrarca

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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V V V V V V

AUTORE Duecento e Trecento

• Un luogo che segna l’epoca: presenti nei contesto, mettono in evidenza i luoghi-simbolo del periodo di riferimento a seconda dei secoli analizzati sia attraverso la descrizione dei luoghi (monastero, castello, corte ecc.) sia attraverso immagini. ( pp. 12, 14, 18, 512).

IX

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• Per l’orale: nel corso della trattazione, a lato del profilo, vengono proposte domande che servono allo studente per individuare i punti chiave della trattazione, per ripassare i passaggi più significativi e per esercitarsi nell’esposizione orale.

La nostalgia dei tempi passati Nella Commedia c’è anche tutta la scena politica del tempo: innanzitutto quella fiorentina, con la lotta sanguinosa tra le fazioni dei Bianchi e dei Neri, l’aspra contesa tra Papato e Impero per la supremazia, i grandi temi della politica nazionale e internazionale. Dante non vedeva nulla di positivo nella società del suo tempo: alla Firenze affaristica, in cui si era affermato il lusso, il culto del denaro, guadagnato in fretta in modi spregiudicati, contrapponeva nostalgicamente la Firenze dei suoi antenati, la vita “sobria e pudica” di un tempo. Non gli piaceva l’ascesa della «gente nova», quella operosa borghesia che stava rendendo ricca e potente Firenze. Condannava aspramente gli interessi di parte che ispiravano la lotta tra le fazioni avverse, la degenerazione di una politica che arrivava a decretare la morte crudele del conte Ugolino e dei suoi ragazzi (Inferno, XXXIII) e di cui egli stesso era rimasto ingiustamente vittima. Come sostiene nel Convivio e in molti punti della Commedia, Dante pensava che, per arginare il disordine sociale e la violenza, e per assicurare la pace, l’imperatore Lessico dovesse riavere un ruolo importante, universale, ma la sua era una viUtopistico sione utopistica, che i tempi ormai inesorabilmente smentivano. E penChe si riferisce a realtà sava che il papa dovesse occuparsi solo di questioni spirituali e non considerate irrealizzapolitiche: una visione anche questa duramente smentita dalla realtà di bili e idealistiche. un Papato sempre più compromesso con i poteri politici. Come si può descrivere la visione dantesca della società e della politica?

Quali sono i principali elementi di attualità nella visione della società e della politica di Dante?

1

• Parole per capire l’autore: al termine della trattazione dell’autore si inseriscono le tre parole chiave utili per il ripasso anche attraverso l’autovalutazione.

173

La morte per l’uomo medievale, a causa delle epidemie e delle malattie, non era certo un evento lontano, ma comune, con cui chiunque aveva a che fare frequentemente: l’uomo medievale ha quindi il costante terrore del giudizio di Dio, alimentato dai chierici: nel celebre inno Dies irae il giorno del giudizio universale è rappresentato appunto come il “giorno dell’ira” di un Dio immaginato come terribile giustiziere nei confronti dei peccatori. Lessico La sorte dell’anima nell’aldilà poteva essere terribile: le pene dell’inferno sono descritte dai predicatori e dalle imAscetismo Scelta di vita che mira a realizzare un magini pittoriche a forti tinte, proprio per suscitare nei fecontatto con il divino. Chi la pratica, l’adeli angoscia e paura. sceta, cerca di affinare le proprie qualiNella speranza di cancellare i propri peccati e di conquistare tà spirituali attraverso il distacco dal la salvezza eterna si praticavano estenuanti pellegrinaggi mondo e penitenze. verso la Terrasanta o Santiago di Compostela, in Spagna, DAL PASSATO AL PRESENTE ma i fedeli ricorrevano anche a riti penitenziali collettivi in In senso lato oggi si usa l’aggettivo cui si infliggevano vere e proprie sofferenze fisiche. “ascetico” come sinonimo di austeAnche a prescindere da queste scelte “estreme”, la Chiesa proro, fondato sulla rinuncia. pone (o impone) un ideale di vita improntato all’ascetismo, Mondanizzazione come quello condotta dai santi e dai monaci appunto, che Adesione della Chiesa alle logiche del mortifichi il corpo ed esalti lo spirito: un ideale che nel Duepotere e della ricchezza intervenendo cento verrà riproposto da Francesco d’Assisi, in polemica nelle vicende dei popoli e dei governi. con la mondanizzazione delle gerarchie ecclesiastiche.

Un luogo che segna l’epoca

Il monastero Il monastero è uno dei luoghi-simbolo della civiltà dell’Alto Medioevo. Soprattutto dal VI al IX secolo i monasteri conoscono una diffusione capillare ed esercitano un ruolo fondamentale nella società e nella cultura europea.

AUTORE Duecento e Trecento

online Autovalutazione

Ingegno

Tra politica, etica e ricerca della verità Se è vero che Dante è totalmente uomo del Medioevo, è altrettanto vero che la sua figura e la sua opera evidenziano molti aspetti di grande attualità. Ci limitiamo qui a suggerirne qualcuno. • Dante vive in prima persona la passione politica, pagandone duramente le conseguenze con l’esilio dalla sua patria. Oggi, soprattutto tra i giovani, si è perso, rispetto alle generazioni passate, l’interesse per la politica, come non riguardasse il singolo individuo, forse anche per un sostanziale pessimismo riguardo alla possibilità di incidere con la propria azione e con il proprio voto sulla vita sociale. Dante ci invita a riappropriarci della politica, a intenderla come cosa che riguarda la vita di ciascuno di noi. • Dante crede fermamente che la degenerazione della politica dipenda dalla corruzione, dalla caduta dei valori morali, ma non perde la speranza che possa nascere una nuova società, ispirata ai valori cristiani. Anche in questo caso il messaggio del poeta è profondamente attuale: ben più che ai tempi di Dante, la politica è spesso spregiudicato esercizio del potere, ha smarrito il compito anche morale che le spetta, al servizio dei cittadini. Dante ci invita a ristabilire la connessione tra politica ed etica.

2 Le idee e la visione della letteratura

• Lessico: sono stati inseriti nel corso della trattazione dei riquadri laterali di definizioni, in cui si spiegano i concetti più complessi o si definiscono termini specialistici o disciplinari talvolta corredati da rubriche con l’evoluzione semantica del termine (Dal passato al presente). Nel Decameron, l’ingegno è celebrato come una delle qualità fondamentali dell’agire umano. Nell’ingegno si assommano diverse virtù: dalla capacità di scegliere il comportamento più adatto a una certa situazione, alla prontezza di spirito che permette di risolvere brillantemente una situazione difficile, alla battuta pronta e arguta. Si tratta di una delle abilità chiave necessarie ad emergere nella società mercantile in cui Boccaccio si trovava immerso e che l’autore ha raccontato con estremo realismo nel suo capolavoro. Valorizzare questa qualità, che riguarda non solo gli uomini ma anche le donne, significa trasmettere una visione laica della vita, una delle novità più rilevanti della visione di Boccaccio.

◗ L’attualità di Dante nella società di oggi

?

CONTESTO Duecento e Trecento

• Collabora all’analisi: consiste in un coinvolgimento diretto del giovane lettore nel processo interpretativo: l’analisi, che segue le tradizionali partizioni (Comprendere e analizzare e Approfondire e interpretare), “dialoga” attraverso specifiche richieste con lo studente, in modo tale che lo stesso studente dia il proprio contributo attivo al lavoro sul testo.

Parole per capire l’autore

◗ Una visione sociopolitica conservatrice e utopistica

?

AUTORE Duecento e Trecento

Nella grande sintesi culturale operata da Dante è importante l’apporto della tradizione classica, di cui il poeta si considera erede, rivisitata, come era proprio del Medioevo, attraverso il filtro della visione allegorica e cristiana: non a caso è Virgilio, una delle principali “autorità” letterarie del Medioevo, a far da guida a Dante nel viaggio dell’Inferno e del Purgatorio.

Il monastero, il luogo in cui i monaci risiedevano stabilmente, sorgeva per lo più in posti isolati e spesso arroccati. Il centro del monastero era il chiostro, attorno al quale si trovavano aree deputate alla vita e alla spiritualità monastica: la chiesa, la sala di riunione, il refettorio, lo scriptorium e il dormitorio. Non mancavano poi locali destinati a ospitare i pellegrini e chiunque avesse bisogno di rifugio in caso di necessità: in tempi di continue guerre e di carestie il monastero rappresentava un provvidenziale centro di accoglienza soprattutto per i più poveri e indifesi. I maggiori monasteri erano perfettamente autosufficienti e dotati quindi di officine e laboratori, stalle, forni e frantoi. Lo scriptorium era un locale abbastanza ampio dove si svolgeva il lavoro collettivo della trascrizione a mano dei codici da parte dei monaci (da cui il termine “amanuensi”).

2

Donne

L’universo femminile ha un peso centrale nella produzione letteraria di Boccaccio. Già nell’Elegia di Madonna Fiammetta, di qualche anno precedente al Decameron, l’autore attribuisce alla donna un ruolo nuovo: non più oggetto del canto dei poeti, ma soggetto del primo romanzo psicologico della nostra letteratura. Con il Decameron, poi, questa attenzione viene consacrata nel Proemio: il destinatario dell’opera, infatti, viene identificato nelle donne sofferenti per amore che hanno molto più bisogno di svagarsi rispetto agli uomini, viste le loro condizioni di vita. Boccaccio introduce così un’analisi decisamente moderna sulla condizione femminile del suo tempo. Inoltre, è significativa la prevalenza di fanciulle tra i giovani narratori del Decameron, così come sono molte le novelle che hanno per protagoniste indimenticabili figure femminili.

Il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, fondato intorno al 520, è il più antico d’Italia.

Copisti al lavoro nello scriptorium, 1283.

2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura

11

3

Mercante

online

Il primo evento determinante è il trasferimento giovanile a Napoli (1327‑1340), dove Boccaccio entra in contatto con la raffinata corte angioina, scoprendo quel mondo aristocratico e cortese destinato a influenzare molte novelle del Decameron. Il secondo evento cruciale è il fallimento della banca dei Bardi intorno al 1340, che lo costringe a tornare a Firenze in condizioni economiche difficili, ma che lo spinge a entrare in contatto con la pragmatica società borghese fiorentina. La peste del 1348 è l’altro evento chiave: causa la morte del padre e di molti amici, ma al contempo fornisce la cornice per il Decameron (1349‑1351).

2

Quali sono le principali caratteristiche distintive delle cosiddette “opere minori” di Boccaccio? Nella produzione minore dell’autore emergono il desiderio di Boccaccio di sperimentare diversi generi espressivi e i suoi molteplici interessi letterari, che spaziano dalla letteratura classica alla narrativa cortese, a Dante e Petrarca. In particolare, Boccaccio mette alla prova le sue capacità di scrittura in generi letterari diversi (dal poema al romanzo), li rinnova e ne fonda di nuovi. Tra le opere del periodo napoletano, ad esempio, il Filocolo è il primo romanzo in prosa della nostra letteratura; il Filostrato è il primo poemetto in ottave; il Teseida è il primo testo epico in volgare. Tra le opere del periodo fiorentino, invece, la Commedia delle Ninfe introduce nella letteratura italiana il genere della favola pastorale; l’Elegia di Madonna Fiammetta è il primo romanzo psicologico.

3

Quali sono i principali elementi di novità del Decameron? Il primo elemento di novità è la visione laica della vita umana che attraversa l’intera opera: a differenza dall’ideologia della Commedia, nel Decameron è il caso e non la Provvidenza divina a favorire o ostacolare la libera iniziativa dell’uomo. La realtà è quindi rappresentata in una dimensione esclusivamente terrena: Boccaccio raffigura con straordinario realismo la società trecentesca di cui vengono celebrati il dinamismo, l’«industria» e lo spirito d’iniziativa, ma anche rimarcati i limiti (avidità e cinismo). Sul piano stilistico, l’impianto a cornice dell’opera rende il Decameron il primo libro organico di novelle nella letteratura italiana, all’interno del quale possiamo riconoscere un vero e proprio gioco di voci narranti. Infine, l’opera è caratterizzata da una mescolanza di stili: Boccaccio riesce a riprodurre le particolarità linguistiche di ambienti sociali diversi, le inflessioni dialettali e i linguaggi settoriali.

• Tre domande per sintetizzare: alla fine di ogni capitolo sono state poste le sintesi, anche in formato audio, che riassumono i contenuti principali della trattazione. Strutturate attraverso domande, rappresentano un utile contributo per lo studio, la memorizzazione, il ripasso e l’autovalutazione.

475

La fortuna

• Mappe: sistematica presenza di schemi (Vedere i concetti), mappe e visualizzazioni (Il capitolo a colpo d’occhio) semplificano e aiutano nel processo di apprendimento.

?

Una forza incontrollabile Anche gli uomini che sono dotati di un’intelligenza pronta devono però misurarsi con un’entità che sfugge al loro controllo: la fortuna. Boccaccio definisce Fortuna e Natura «le due ministre del mondo». Se riconoscere l’esistenza degli istinti naturali permette di poterli dominare, per Boccaccio è altrettanto inequivocabile il dominio della fortuna sulle sorti umane: si dovrebbe riflettere – afferma all’inizio della terza novella della seconda giornata – che «tutte le cose, le quali noi scioccamente nostre chiamiamo, sieno nelle sue mani».

Quale significato assume la fortuna per Boccaccio?

Il tema della fortuna rappresenta certamente un’eredità propria della cultura medievale: nella Commedia (Inferno, VII, v. 78) essa viene definita «general ministra e duce» (cioè guida) delle cose umane. Ma Boccaccio prospetta il tema in modo nuovo, anticipando le posizioni della cultura umanistico-rinascimentale: infatti nel Decameron la fortuna non è più strumento di un disegno provvidenziale e non si iscrive in una dimensione sovrannaturale, ma è una forza esclusivamente terrena e laica (per lo meno nelle novelle, poiché nei preamboli sopravvive qualche traccia di una visione religiosa e medievale di essa, a conferma del carattere “aperto” e problematico dell’opera). La fortuna nel Decameron può essere un insieme di coincidenze imprevedibili, oppure una forza della natura (la tempesta nella novella di Landolfo Rufolo; T10 OL, p. 407), o ancora un avvenimento casuale, magari banale e di per sé insignificante, ma capace di mettere in moto una catena di conseguenze (ad esempio, l’asse sconnessa che fa precipitare Andreuccio da Perugia, dando inizio alle sue avventure notturne; T11, p. 407). Un tema tradizionale rivisitato in chiave laica e preumanistica

La Fortuna presiede una danza e fa girare la ruota, manoscritto miniato francese del 1475 ca., Chantilly, Museo Condé.

◗ Lo stile e la lingua La prosa di Boccaccio è importante innanzitutto in prospettiva storica: il Decameron influenzò infatti per secoli le strutture della prosa e della lingua italiana, grazie alla “consacrazione” del suo autore come modello linguistico da imitare che si verificò nel Cinquecento ad opera di Pietro Bembo ( p. 546). Il Decameron come modello di stile “tragico” Lo stile di Boccaccio che fece scuola fu però esclusivamente quello “tragico”, alto, latineggiante nell’uso di un periodare ampio e sostenuto, ricco di incisi e subordinate, e nei costrutti sintattici (ricorre in particolare la collocazione del verbo in fondo): uno stile “difficile” per il lettore di oggi, ma che corrispondeva perfettamente al gusto classicheggiante e aristocratico del Rinascimento. Questo stile è testimoniato nell’Introduzione, nella cornice che collega le novelle (e in particolare nei preamboli che le introducono), oltre che nelle pagine in cui Boccaccio presenta e difende opera e poetica. Viene inoltre utilizzato nelle novelle della decima giornata (che celebrano qualità e personaggi appartenenti al mondo cortese), ma anche in altre occasioni in cui il tema, il personaggio e/o la situazione richiedono uno stile elevato.

?

Quali caratteristiche presenta lo stile dell’autore?

online La voce della critica

Giuseppe Petronio I confini del realismo decameroniano

Il capitolo a colpo d’occhio online Mappa interattiva

GIOVANNI BOCCACCIO

LA VITA

LE IDEE E LA VISIONE POETICA

L’imitazione del parlato e il realismo rappresentativo Esiste però nell’opera anche un registro espressivo completamente diverso, modellato, nelle scelte lessicali e nella sintassi colloquiale, sulla lingua parlata; è impiegato in particolare nei discorsi diretti, nei quali il novellatore di turno dà la parola direttamente al personaggio. Boccaccio riproduce le particolarità linguistiche di ambienti sociali diversi (mondo borghese, popolare, campagnolo), imitando persino le inflessioni dialettali locali (come il veneziano, il senese o il napoletano), e anche i linguaggi “settoriali”, come il gergo mercantesco o la lingua della legge o della Chiesa, o ancora le espressioni tipiche dei principali codici culturali del tempo (come la lirica cortese-stilnovistica). Lo scrittore stesso riconosce il carattere composito della propria lingua, e nella Conclusione dell’opera lo mette in relazione con il carattere aperto della vita: «Confesso nondimeno le cose di questo mondo non avere stabilità alcuna, ma sempre essere in mutamento, e così potrebbe della mia lingua essere intervenuto». È un’affermazione che autorizza la varietà e mescolanza degli stili, necessaria a rappresentare la varietà e mobilità della vita.

Vedere i concetti

I temi del Decameron

Amore

Intelligenza

• istinto naturale • spesso legato

• ingegno, capacità

all’appagamento fisico

• ampia casistica

di situazioni in cui domina il sentimento

Fortuna

Decameron 1349-1351

• non è strumento • è considerata in

un’ottica laica e terrena

raccolta di novelle • 100 novelle • raccontate in 10 giorni da 10 novellatori • unite da una cornice narrativa

le donne innamorate

375

Temi

• l’amore

Stile

• varietà dei registri stilistici e linguistici

• l’industria

• rifiuta il ruolo didattico della letteratura • intende la letteratura come intrattenimento • si rivolge a un pubblico femminile

Opere in volgare: • Filocolo: primo romanzo in prosa • Filostrato: poema in ottave di genere lirico-elegiaco • Teseida: poemetto in ottave di genere epico

Opere in volgare: • Commedia delle Ninfe fiorentine: primo prosimetro di genere pastorale in Italia • Ninfale fiesolano: poemetto in ottave di genere mitologico • Elegia di Madonna Fiammetta: romanzo in prosa di tema amoroso • Amorosa visione: poema in terzine dantesche di genere allegorico Struttura: • 100 novelle • 10 giornate per 10 narratori • cornice narrativa: dieci giovani fuggono dalla peste e si rifugiano in campagna

Genere

Struttura

Destinatari

• 1350: inizia l’amicizia con Petrarca. • 1351-1354: conduce varie missioni diplomatiche. • 1360: prende gli ordini minori. • 1373: anche se malato, legge e commenta pubblicamente la Commedia. • 1375: muore a Certaldo.

LE OPERE (periodo fiorentino: 1341-1346)

IL CAPOLAVORO: il Decameron (1349-1351) primo libro organico di novelle in Italia

della Provvidenza

di trarre vantaggio da una situazione • spirito d’iniziativa

• 1312: nasce a Certaldo o a Firenze. • 1327-1340: si trasferisce con il padre a Napoli. • 1341-1346: ritorna a Firenze e si dedica all’attività letteraria. • 1348: dilaga la peste a Firenze e perde il padre.

LE OPERE (periodo napoletano: 1327-1340)

Vedere i concetti

4 Le varie fasi di una ricca 4 Ilproduzione Decameron

X

473

AUTORE Duecento e Trecento

4 Le varie Trefasi domande di una ricca per sintetizzare produzione

4 Le varie fasi Parole di una per ricca capire produzione l’autore

AUTORE Duecento e Trecento

1

Audiosintesi

Quali furono gli eventi che più influenzarono la vita personale e artistica di Boccaccio?

AUTORE Duecento e Trecento

Tre domande per sintetizzare

La figura più tipica del Decameron è sicuramente quella del mercante, protagonista di molte novelle e figura emergente nella vita sociale del tempo, in particolare a Firenze. Il mercante è portatore di quell’«industria» celebrata in diverse novelle, che gli permette di farsi strada e di affermarsi come nuova classe sociale. Boccaccio fa esperienza in prima persona del mondo mercantile durante il soggiorno napoletano, ed è così presente nel Decameron che l’opera è stata definita anche come «epopea dei mercanti». La stessa ambientazione della maggior parte delle novelle riproduce i luoghi frequentati realmente dai mercanti: dalle città italiane come Firenze, Napoli, Genova, Palermo a Parigi, Marsiglia, le cittadine della Borgogna e delle Fiandre, allo stesso mar Mediterraneo, cornice delle novelle “marine”.

Temi: • amore: tema dominante e forza naturale terrena • industria: celebrazione dell’ingegno e dell’arguzia • fortuna: come forza del caso, considerata in un’ottica laica Stile: • narrazione plurale: presenza di diversi punti di vista • realismo descrittivo • stile tragico a cui si aggiungono varietà e mescolanza dei linguaggi

• la fortuna

4 Le varie fasi di una ricca 4 Ilproduzione Decameron

377

DOPO IL DECAMERON: 474

• Corbaccio: satira in prosa contro le donne • Trattatello in laude di Dante: biografia

AUTORE Capitolo 7 Giovanni Boccaccio

Un viaggio dentro il testo • La selva e la luce

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La didattica multimediale Nelle pagine sono inserite icone che indicano la presenza e i contenuti digitali disponibili sul libro. I contenuti digitali sono fruibili sul sito www.gruppoeli.it , sull’eBook+ e con l’App ELI Link e alcuni tramite QRCode.

Contenuti digitali integrativi • Testi aggiuntivi

• Testi allo specchio

• Per saperne di più

• Intrecci...

• Materiali in preparazione all’esame di maturità

• La voce della critica

• Contributi Audio e Video

• Gallery gallerie di immagini

Attivazioni

BIANCO

• Videolezioni mirano al racconto della biografia degli autori maggiori, ripercorrendone in maniera dinamica i momenti salienti e a fornire un quadro esaustivo delle opere principali dei medesimi autori, attraverso una narrazione accattivante. • Lezioni in PowerPoint percorsi didattici semplici e intuitivi che coincidono con l’accesso a dei PowerPoint modificabili e relativi ai principali contesti culturali in cui vengono concepite le opere della nostra letteratura e anche ai loro principali autori, di cui si riassumono i tratti biografici, la produzione e le opere maggiori. • Immagini interattive • Audioletture di alcuni testi scelti • Audiosintesi • Carte e Itinerari dei luoghi interattivi consentono una lettura interattiva e agile della biografia dei classici della nostra letteratura. In particolare, le carte geografiche permettono di percorrere diacronicamente e collocare visivamente gli autori nei luoghi che ne hanno scandito la vita, dalla formazione alla nascita delle opere di maggior rilievo, dando accesso a dei contenuti multimediali come link, immagini, audio e video. • Mappe interattive e interdisciplinari incentrate sui temi più rilevanti, individuati all’interno delle opere e dei periodi letterari di maggior spessore consentono di svolgere un percorso interattivo e un’analisi trasversale di tematiche che dal passato affiorano fino ai giorni nostri, per mezzo di collegamenti paratestuali, garantiti dalla presenza di contenuti multimediali di vario tipo. • Attività per l’autovalutazione • Cronologie interattive • Analisi interattive Sistema Digitale Accessibile

Il Sistema Digitale Accessibile soddisfa pienamente le esigenze della didattica inclusiva con queste funzionalità di base:

• carattere specifico ad alta leggibilità e alto contrasto • sintesi vocale dei contenuti testuali (audiolibro) • pagine “liquide” con possibilità d’ingrandimento

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Indice CONTESTO Duecento e Trecento

Il Medioevo

1

1 Per capire la storia: il Medioevo

2

Il mito dei secoli bui I limiti del Medioevo Il potere della Chiesa L’Impero di Carlo Magno La frammentazione feudale Un’epoca di cambiamenti: il Basso Medioevo Lo scontro tra Papato e Impero Nuovi protagonisti

2

online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva

1 2

2 3 4 4 4 5 5

◗ Un’invenzione che segna l’epoca La lavorazione della carta S T E M

6

2 La visione della realtà. Le figure e i centri della cultura 7 I cardini della visione medievale

7

D1 Un documento per capire l’epoca D

Ugo di San Vittore Il mondo naturale è manifestazione della sapienza divina

I tre principali modelli socio-culturali

10

D2 Anonimo attribuito a Tommaso da Celano Dies irae D ◗ Un luogo che segna l’epoca Il monastero ◗ Un luogo che segna l’epoca Il castello

online

D3 Raimondo Lullo Identità e doveri del cavaliere D ◗ Una parola per capire l’epoca cortesia

online

D4 Paolo da Certaldo La morale mercantile D ◗ Un luogo che segna l’epoca La città

online

Educazione civica COSTITUZIONE L’emarginazione dei “diversi” nel Medioevo

3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua Le linee del pensiero

◗ Un luogo che segna l’epoca Le università

Le tendenze letterarie

◗ Una parola per capire l’epoca allegoria

L’evoluzione della lingua Viaggio nell’arte Il Romanico Il Gotico

XII

9

11 12

Gallery 10 Simbolismo in architettura, scultura, pittura

13 14 16 17 17 18 19 20 21 24 26

Fasi di lavoro

16

Per saperne di più Gli studenti universitari

19

L’interpretazione figurale: un particolare tipo di lettura allegorica 20 L’apporto linguistico dei conquistatori al volgare italiano

21

Il ruolo dei tre grandi trecentisti nella storia della lingua italiana

23

Indice

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IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

28 29

Mappa interattiva Audiosintesi

28 29

Intelligenza

IA Artificiale

COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Vite a confronto: donne e uomini nel Medioevo

30

GENERE

1 La letteratura cavalleresco-cortese

33

1 L’epica cristiana e le chansons de geste

33

online

La narrativa epico-cavalleresca in Francia Le chansons de geste La Chanson de Roland

33 34 35

D1 Eginardo D

Che cosa accadde veramente a Roncisvalle Vita Karoli Magni

T1 T

Un testo per capire il genere Analisi VISIVA Chanson de Roland Morte eroica di Orlando paladino Chanson de Roland, lasse CLXX-CLXXV

T2 Anonimo Orlando è prode e Oliviero è saggio T

dal Tristano Riccardiano

I temi: avventure e amori I romanzi di Chrétien de Troyes

Indice

XIII

37

online

T4 Il fatale innamoramento di Tristano e Isotta T

42

e orientarsi

e la conversione forzata degli infedeli Chanson de Roland, lasse CCLXIII-CCLXV

Un nuovo genere per la corte feudale

Per saperne di più La leggenda di re Artù e la sua fortuna

Orientare

online

2 Il romanzo cortese-cavalleresco

35

online

Chanson de Roland, lasse LXXX-LXXXVIII

T3 Anonimo La presa di Saragozza T

Per saperne di più Il genere epico

42 42

online 43 43

T5 Chrétien de Troyes Lancillotto affronta la prova T del ponte della spada Lancillotto o Il cavaliere della carretta

T6 Chrétien de Troyes L’apparizione del sacro Graal T

online

Perceval 45 Per saperne di più L’enigma del sacro Graal 47 Testi allo specchio Una nuova vita per le storie medievali Verso il Novecento 49

3 La lirica provenzale La nascita della lirica europea Le trobairitz: le trovatrici occitaniche

T7 Azalaïs de Porcairagues T

Or siam giunti al tempo freddo

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50 50 52

online

11/12/25 15:27


D2 Un documento per capire il genere D

Andrea Cappellano La codificazione dell’amore cortese De amore

54

T Guglielmo d’Aquitania Con la dolce stagione rinnovata T8 T9 Contessa di Dia Mi appago di gioia e di giovinezza T

58

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

60 61

55

Educazione alle relazioni

Mappa interattiva Audiosintesi

60 61

Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Direzione su tematiche di attualità ESAME Testo tratto da: Alessandro D’Avenia 62

GENERE

2 Le parole della fede

63

1 La critica alla corruzione della Chiesa e la letteratura

online

ispirata alla spiritualità La nascita degli ordini mendicanti Francesco d’Assisi

63

◗ Una parola per capire l’epoca misticismo

66

63

64

Viaggio nei luoghi di san Francesco La Basilica superiore di Assisi e gli affreschi di Giotto

T1 T

Un testo per capire il genere Analisi VISIVA Francesco d’Assisi Cantico di frate Sole

Le laude spirituali e Jacopone da Todi

T Jacopone da Todi O iubelo del core T2 T3 Jacopone da Todi Donna de Paradiso T

Intrecci cinema I volti di Francesco

66

68

Audiolettura

68

72

Per saperne di più La ballata

72

online 75

Le voci delle mistiche: Caterina da Siena e Angela da Foligno

81

T4 Angela da Foligno La mia anima fu rapita in estasi T Memoriale di frate Arnaldo, cap. VII

Per saperne di più Una scienziata: Ildegarda di Bingen

67

Intelligenza

IA Artificiale

Intrecci-arte e teatro 65 Immagini di san Francesco tra arte, letteratura e teatro

S T E M

T5 Caterina da Siena «Annegatevi nel sangue di Cristo» T Epistolario

2 La produzione didattica Le narrazioni esemplari e le vite dei santi

online

Per saperne di più 81 Abelardo ed Eloisa: una drammatica storia d’amore

82 84 86 86

Per saperne di più Immagini dell’aldilà nel mondo antico

86

T6 Domenico Cavalca Un esempio eloquente dell’ottica T agiografica Vita di Sant’Elpidio

XIV

online

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 14

11/12/25 15:27


Le visioni dell’aldilà e la “pedagogia del terrore”

86

T7 Jacopo Passavanti Angeli e demoni si contendono il possesso T di un’anima Lo specchio di vera penitenza

online

un monito per i fedeli Babilonia, città infernale

online

Per saperne di più La figurazione del diavolo nella cultura medievale

87

Audiosintesi

89

T8 Giacomino da Verona Una raffigurazione terrifica dell’inferno: T IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

88 89 Intelligenza

IA Artificiale

COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Riscoprire Donna de Paradiso con l’IA: lettura, emozione, riscrittura

90

GENERE

3 Viaggi, novelle e cronache

91

1 Il viaggio nel Medioevo

91

La prosa in volgare per un nuovo pubblico Un mondo in cammino

online

91 92

D1 Rodolfo il Glabro La vicenda di un pellegrino D a Gerusalemme Cronache dell’anno mille

online

Marco Polo e Il Milione, cronaca di un viaggio incredibile 93

T1 T

Marco Polo II pubblico e il metodo della narrazione Il Milione, Prologo

online

T2 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T

Marco Polo I favolosi unicorni di Sumatra Il Milione, 147

T3 Marco Polo La pericolosa setta dei fumatori di hashish T Il Milione, 35

95

online

Testi allo specchio Le città invisibili Verso il Novecento

98

2 Il gusto di narrare: la novella

99

Gli exempla e i fabliaux: le prime forme di narrazione breve

T4 Anonimo Il fabliau del mugnaio e dei due studenti T Il Novellino

T5 Raccontare per un nuovo pubblico T

99

online 100

Novellino, Prologo

online

Aldobrandino Novellino, XXXIX

online

T6 Anonimo Pronta risposta di un frate al vescovo T T7 Il medico di Tolosa T Novellino, XLIX

Per saperne di più 98 La letteratura di viaggio oggi, fra Kerouac, Chatwin, Sepúlveda, Terzani, Magris, Pessoa e Imai Messina

Per saperne di più Il titolo Novellino

100

101

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 15

XV

11/12/25 15:27


Dal Decameron alla novella del Trecento

103

T8 Franco Sacchetti Una burla: l’orsa e le campane T Trecentonovelle

online

3 Tra storia e politica: le cronache cittadine

104

Una narrazione storica “di parte”

104

T9 Giovanni Villani Il ruolo di Brunetto Latini nella società T comunale Nuova Cronica, IX, x

106

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

108 109

Mappa interattiva Audiosintesi

108 109

Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Prova su tematiche di attualità d’ESAME Testo tratto da: Bruce Chatwin 110

GENERE

4 L’amore e il comico

111

1 La scuola siciliana

111

La poesia d’amore in Italia

T1 T

111

Stefano Protonotaro Pir meu cori alligrari

online

Per saperne di più La politica culturale di Federico II

112

T2 Jacopo da Lentini T

Amor è uno desio che ven da core

online

Educazione

112

Testi allo specchio Il sonetto viaggia nel tempo…

116

114

alle relazioni

Un testo per capire il sonetto Analisi VISIVA

T3 Nina Siciliana Tapina ahimè, ch’amava uno sparvero T T4 Anonimo Vis’ amoros’, angelico e clero T T5 Cielo d’Alcamo Rosa fresca aulentissima T

Per saperne di più La rima siciliana

116 117

online 119

2 I poeti toscani di transizione

123

Dalla Sicilia alla Toscana Guittone d’Arezzo Compiuta Donzella

Audio e video 121 Dario Fo, Mistero Buffo Interpretazione di Cielo d’Alcamo

123 123 124

T6 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T

Guittone d’Arezzo Ahi lasso, or è stagion de doler tanto

T7 Guittone d’Arezzo Ora parrà s’eo saverò cantare T I stanza

T8 Compiuta Donzella T

A la stagion che ’l mondo foglia e fiora

XVI

125

online 126

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 16

11/12/25 15:27


3 Il «dolce stil novo»

129

L’origine della denominazione «dolce stil novo» La lezione di Guido Guinizzelli e le caratteristiche del nuovo modo di poetare ◗ Una parola per capire l’epoca gentilezza/gentile

Mappa interattiva La poesia delle origini

129

Audiolettura

132

Analisi interattiva Audiolettura

143 143

129 129 130

T9 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T

Guido Guinizzelli Al cor gentil rempaira sempre amore

132

Un testo per capire la canzone Analisi VISIVA

T10 Guido Guinizzelli T

Io voglio del ver la mia donna laudare

Intelligenza

IA Artificiale

Guido Cavalcanti Per saperne di più L’averroismo

T11 Guido Cavalcanti T

Voi che per li occhi mi passaste ’l core

Per saperne di più La malattia d’amore

T12 Guido Cavalcanti Collabora all’ANALISI T

Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira

T13 Guido Cavalcanti T

Perch’i’ no spero di tornar giammai

T14 Guido Cavalcanti T

Deh, spiriti miei, quando mi vedete

4 La comicità nella cultura medievale

138 141 142 143 145 146 148

Testi allo specchio 147 Epifanie femminili novecentesche: due esempi

online 151

Le caratteristiche e i portavoce del comico 151 I portavoce del comico nel Medioevo: giullari e goliardi 151 ◗ Una parola per capire l’epoca carnevalesco

151

I poeti comico-realisti 152 I principali esponenti: Rustico Filippi e Cecco Angiolieri 153

T15 Rustico Filippi T

Oi dolce mio marito Aldobrandino

T16 Cecco Angiolieri T

Tre cose solamente m’ènno in grado

T17 Cecco Angiolieri La mia malinconia è tanta e tale T T18 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T Elogio del corpo femminile Educazione Carmina Burana alle relazioni

152

Sguardo sulla musica Fabrizio De André S’i’ fosse foco

157

Mappa interattiva

158

Audiosintesi

159

online online online

155

T19 Cecco Angiolieri S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo T

156

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

158 159

Parafrasi e sintesi di un testo poetico Direzione Guido Cavalcanti ESAME L’anima mia vilment’ è sbigotita

Testi allo specchio Il pericolo del riso e Il nome della rosa

160

Indice

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XVII

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AUTORE

5 Dante Alighieri

161

1 Una vita segnata dall’esilio

162

La prima formazione e la giovinezza

162

D1 Dante Alighieri M’insegnavate come l’uom s’etterna D Inferno, XV, vv. 79-87

La “donna della salute” e l’esperienza stilnovista

online 164

D2 Giovanni Boccaccio D

Il primo incontro tra Dante e Beatrice Vita di Dante

online

Per saperne di più Un padre rifiutato e i padri ideali

164

La consolazione della filosofia, nuove esperienze poetiche, il mistero del “traviamento” La politica: passione e delusione

165

Intrecci Storia Dante e la città di Firenze

166 166

Gli anni dell’esilio

167

online Lezione in PowerPoint Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Videolezione

161 162 162 162

Per saperne di più Dante e Guido Cavalcanti: un’amicizia interrotta

164

Itinerari danteschi

168

Videolezione

175

Analisi interattiva Audiolettura

190 190

Viaggio nei luoghi di Dante Percorsi letterari attraverso le “Case d’autore”

2 Le idee e la visione della letteratura

168 172

Dante massimo interprete del Medioevo Una visione sociopolitica conservatrice e utopistica L’attualità di Dante nella società di oggi

172 173 173

3 La Vita nuova: un itinerario spirituale e poetico nel nome di Beatrice I caratteri generali La vicenda Un racconto esemplare tra realtà e simbolo La specificità dello stilnovismo dantesco T1 Il libro della memoria e la presentazione dell’opera T

175 175 177 177

Vita nuova, I

179

Vita nuova, III

180

Vita nuova, V

online

T2 Il primo saluto di Beatrice. Un sogno inquietante T T3 Il gioco degli sguardi. Schermaglie cortesi T T4 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

Donne ch’avete intelletto d’amore Vita nuova, XIX

T5 Tanto gentile e tanto onesta pare T Vita nuova, XXVI

XVIII

175

Intelligenza

IA Artificiale

184 190

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 18

11/12/25 15:27


Testi allo specchio Donne angelo Verso il Novecento

193

T6 La morte di Beatrice: tra fantasia e realtà T Vita nuova, XXIII e XXVIII passim

online

della “donna gentile” Vita nuova, XXXIX

online

T7 Un nuovo sogno sconfigge la tentazione T

Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Gianfranco Contini ESAME Una celebre lettura di Tanto gentile e tanto onesta pare

T8 Oltre la spera che più larga gira T Vita nuova, XLI-XLII

197

4 Dante e i grandi temi culturali del suo tempo

200

Le Rime

T9 Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io T

200 Educazione alle relazioni

Rime, 9, LII

202

T10 Chi udisse tossir la malfatata T

202 202

Analisi interattiva

211

Per saperne di più La questione della lingua

217

Videolezione

228

Educazione alle relazioni

Rime, 46, CIII

204

Il progetto del Convivio: un intellettuale al servizio del suo tempo

T12 L’obiettivo e i destinatari dell’opera T

Analisi interattiva Audiolettura

online

Rime, 26, LXXIII

T11 Così nel mio parlar voglio esser aspro T

194

208 Educazione alle relazioni

Convivio, I, I

T13 Perché è giusto impiegare il volgare T

211

Convivio, I, IX, 2-5

online

Convivio, II, XII, 1-8

online

T14 L’enigma della donna gentile - Filosofia T

Il De vulgari eloquentia eloquentia: un trattato sulla lingua volgare 216

T15 Caratteristiche del volgare illustre T De vulgari eloquentia, I, XVI-XVIII

218

De vulgari eloquentia, II, IV, 7-11

online

T16 Lo stile tragico T

La riflessione politica: la Monarchia

221

T17 I due diversi fini dell’uomo e le due guide Collabora all’ANALISI T Monarchia, III, XV, 7-18

Le Epistole

223 227

T18 Una introduzione “d’autore” T alla lettura della Commedia Epistole, XIII, 7-8; 10

5 La Commedia Le caratteristiche generali Il fine della Commedia e la missione di Dante Il viaggio ultraterreno: un racconto avvincente La configurazione dell’aldilà dantesco Il protagonista e i personaggi

online 228 228 229 229 230 236

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 19

XIX

11/12/25 15:27


Le forme della rappresentazione: realismo e simbolismo Lo stile, la lingua, la metrica

238

Per saperne di più Dante “padre” della lingua italiana?

240

Un testo per capire la terzina dantesca Analisi VISIVA

241

239

PERCORSO TEMATICO 1

Dalla selva oscura alle colonne d’Ercole: un affascinante viaggio di conoscenza

T19 «… mi ritrovai per una selva oscura…»: T il prologo del poema Inferno, I

Testi allo specchio 237 Testimonianze dall’aldilà: l’Antologia di Spoon River

Per saperne di più 241 Le letture dantesche di Sermonti e Benigni, eventi di massa

242

242

Audiolettura

242

250

Audiolettura

250

253

Audiolettura

253

256

Audiolettura

256

Testi allo specchio Primo Levi Il canto di Ulisse, antidoto alla barbarie

258

260 260

Audiolettura

260

263

Audiolettura

263

T20 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

L’inizio del viaggio e il primo terrificante impatto con il mondo infernale Inferno, III, vv. 1-30

T21 Il significato del viaggio nell’aldilà: la consacrazione T

della missione profetica di Dante Paradiso, XVII, 106-142 Collabora all’ANALISI

T22 Il «folle» viaggio di Ulisse, antitesi del viaggio T

Orientare

e orientarsi

provvidenziale di Dante Inferno, XXVI, vv. 85-142

PERCORSO TEMATICO 2 Il tema politico: una visione negativa del presente

T La città «partita» Inferno, VI, vv. 58-75 T23 T24 «Ahi serva Italia...» Purgatorio, VI, vv. 76-105 T T25 «Fatto v’avete dio d’oro e d’argento» T

online

Inferno, XIX, vv. 88-96; 100-117

T26 «Vedi là Farinata che s’è dritto...» T

Educazione alle relazioni

Inferno, X, vv. 22-51;73-93

266

T27 Una politica disumana: la tragica vicenda di Ugolino T Inferno, XXXIII, vv. 1-75

PERCORSO TEMATICO 3

tre figure femminili

270

Il tema dell’amore: 274

T28 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

Francesca o dei pericoli dell’amor cortese Inferno, V, vv. 82-142

274

Inferno, II, vv. 52-75

280

T29 «… e donna mi chiamò beata e bella» T

T30 «… donna m’apparve, sotto verde manto» T Purgatorio, XXX, vv. 22-48; 55-75; 109-145

T31 «I’ fui nel mondo vergine sorella…» T

Orientare

Audiolettura

280

Audiolettura Intrecci cinema Dante e il cinema

282 284

e orientarsi

Paradiso, III, vv. 37-57; 91-108

PERCORSO TEMATICO 4

online

Audiolettura 274 Gallery 278 Paolo e Francesca nell’interpretazione di vari artisti

Due personaggi centrali

282

online

T32 L’ingiusta giustizia del suicida Pier della Vigna T Inferno, XIII, vv. 22-78

T33 Il personaggio di Catone T XX

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 20

11/12/25 15:27


PERCORSO TEMATICO 5

Lo stile della Commedia

online

T Il pluristilismo della Commedia T34 T35 Il registro comico-realistico T

Inferno, XVIII, vv. 100-136; Paradiso, XXVII, vv. 16-30

T36 Il registro tragico. Un esempio: il proemio del Paradiso T Paradiso, I, vv. 1-36

PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

285 286 287

Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi

285 286 287

Direzione Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano ESAME Vede perfettamente onne salute Vita nuova, XXVI 288

AUTORE

6 Francesco Petrarca

289

1 Una vita per la letteratura

290

Un’esistenza alla ricerca di sé PERCORSO TEMATICO 1

Petrarca e la solitudine

D1 Ideale di vita D

online

De vita solitaria, I, VI

online

Lettere familiari, VI, 3

online

De vita solitaria, II, XV

online

De vita solitaria, II, XIV

online

D2 La solitudine nel locus amoenus di Valchiusa D D3 La vita cittadina non è fatta per gli spiriti eletti D D4 Come leggeva Petrarca D

2 La concezione della cultura e della letteratura Essere intellettuale in una realtà storica in divenire Il primato della filosofia morale e della letteratura Il classicismo preumanistico di Petrarca Petrarca interprete di un’età di transizione Petrarca uomo e scrittore moderno

T1 T

290

Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva Videolezione Carta interattiva dei luoghi Per saperne di più Ma Laura è veramente esistita?

289 290 290 290 291

La voce della critica Ugo Dotti Il significato della solitudine per Petrarca

293

294 294 294 295 296 296

Contro la cultura enciclopedica Sull’ignoranza sua e di molti

online

Lettere familiari, I, 1

online

T2 I classici come interlocutori viventi T

online

3 Le opere: dalla dispersione alla costruzione della propria identità di uomo e di scrittore

298

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 21

XXI

11/12/25 15:27


Dall’interesse per la storia antica ai temi esistenziali I due indirizzi principali della produzione in latino Il Secretum, il libro dei conflitti

298 298 300

Per saperne di più Agostino e le Confessioni

300

Orientare

T La paralisi della volontà Secretum, II, 13 T3 T4 L’amore per Laura: ostacolo al perfezionamento T e orientarsi

302

morale di Francesco Secretum, III, 5

305

T5 L’ambizione e l’eccessiva attrazione per la gloria T

online

Secretum, III, 14

Le lettere: un autoritratto destinato ai lettori futuri

T6 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

Un itinerario simbolico: l’ascesa al monte Ventoso Lettere familiari, IV, 1

308 Orientare

e orientarsi

Il tentativo di un poema allegorico: i Trionfi

310 316

4 Il Canzoniere

317

Come è nato e che cos’è il Canzoniere I temi principali

Videolezione

317

La voce della critica Karlheinz Stierle Il mondo gerarchico e verticale di Dante e il mondo orizzontale e molteplice di Petrarca

318

Audiolettura La voce della critica Marco Santagata L’errore del sonetto proemiale

323 325

Analisi interattiva Audiolettura

334 334

317 318

Per saperne di più I volti di Laura

320

Le scelte stilistiche del Canzoniere

321

T7 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

Orientare

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono S T E M Canzoniere, 1

PERCORSO TEMATICO 2

La voce della critica 309 «Gestire la propria immagine in prima persona»: la funzione dell’Epistolario

e orientarsi

Il conflitto amore/fede

T8 Era il giorno ch’al sol si scoloraro T

323 326

Canzoniere, 3

326

Canzoniere, 16

online

Canzoniere, 234

329

T9 Movesi il vecchierel canuto et biancho T T10 O cameretta che già fosti un porto T Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Marco Santagata Il nuovo spazio dell’io nella poesia petrarchesca

331

PERCORSO TEMATICO 3

Il dialogo interiore con il paesaggio della natura

334

Intelligenza

IA T Solo et pensoso Canzoniere, 35 T11 T12 Di pensier in pensier, di monte in monte T Artificiale

Canzoniere, 129

334

online

PERCORSO TEMATICO 4

Il tema della «memoria innamorata» XXII

337

Indice

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11/12/25 15:27


T13 Erano i capei d’oro a l’aura sparsi T Canzoniere, 90

Per saperne di più Un nome “segno”: Laura-l’aura-lauro

T14 Chiare, fresche et dolci acque T

Audiolettura

337

Autovalutazione Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi

352 353 354 355

337 338

Intelligenza

IA Artificiale

Canzoniere, 126

340

PERCORSO TEMATICO 5

Il tema della fuga del tempo e della caducità delle cose umane

T15 Quanto più m’avicino al giorno extremo T Canzoniere, 32

T16 La vita fugge et non s’arresta una hora T

Orientare

346

online

e orientarsi

Canzoniere, 272

346

Canzoniere, 353

online

T17 Vago augelletto che cantando vai T PERCORSO TEMATICO 6

Il sentimento del tempo: un tema che attraversa le epoche

online

D5 Seneca Ogni giorno si muore D Lettere a Lucilio, III, 24, 19-20

D6 Gabriele d’Annunzio La sabbia del Tempo D Alcyone

D7 Eugenio Montale Quartetto D Altri versi

T18 I’ vo piangendo i miei passati tempi T Canzoniere, 365

PERCORSO TEMATICO 7

Il tema della morte di Laura

349

online

T19 Gli occhi di ch’io parlai sì caldamente T Canzoniere, 292

T20 Levommi il mio penser in parte ov’era T Canzoniere, 302

PERCORSO TEMATICO 8

Il tema politico

online

T21 Italia mia, benché ’l parlar sia indarno T Canzoniere, 128

T22 Fiamma dal ciel su le tue treccie piova T Canzoniere, 186

T23 Vergine bella T Canzoniere, 366

PAROLE PER CAPIRE IL CANZONIERE PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

352 353 354 355

Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena Canzoniere, 310 356

Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 23

XXIII

11/12/25 15:27


AUTORE

7 Giovanni Boccaccio

357

1 Un mercante mancato con la passione

online

per la letteratura Tra la Toscana e la Napoli angioina

358

Per saperne di più La lunga amicizia tra Boccaccio e Petrarca

360

D1 Una ritrattazione del Decameron D Epistola XXI a Mainardo Cavalcante

358

Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva

357 358 358 358

Videolezione Per saperne di più La peste tra realtà e letteratura

369 369

Mappa interattiva La presenza femminile nel Decameron

370

online

2 Versatilità, rivisitazione della tradizione letteraria, sperimentalismo: la poetica di Boccaccio Lo sperimentalismo di forme e temi

363 363

3 Le varie fasi di una ricca produzione

365

Le opere del periodo napoletano Le opere del periodo fiorentino

T1 T

365 366

Una confessione autobiografica: la tristezza del ritorno a Firenze Commedia delle Ninfe fiorentine

online

Elegia di Madonna Fiammetta, Prologo

online

T2 Una richiesta di solidarietà femminile T Le opere composte dopo il Decameron

368

4 Il Decameron

369

Il titolo, i destinatari, la cornice, la struttura La voce dell’autore e le voci dei narratori L’ideologia di Boccaccio: fra innovazione e tradizione I temi Il realismo Lo stile e la lingua

Decameron, I, 1

XXIV

376 377

online

Decameron, I, Introduzione

La riscrittura parodica dei modelli

T6 La confessione blasfema di ser Ciappelletto T

373

378

T4 La Conclusione: l’autodifesa dall’accusa T

PERCORSO TEMATICO 1

373

e orientarsi

Decameron, Proemio

T5 Il divampare della peste a Firenze S T E M T

371

Orientare

T3 Il Proemio del Decameron: un libro rivolto alle donne T di immoralità Decameron, Conclusione dell’autore

369

383

Per saperne di più Il manoscritto autografo del Decameron: la volontà editoriale dell’autore 370 Una comunicazione paritaria: il simbolo del “cerchio”

372

Un “disegno ascensionale” o piuttosto un mondo “orizzontale”? 373 Il concetto di realismo

376

La voce della critica Giuseppe Petronio I confini del realismo decameroniano

377

388

388

Indice

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T7 La “miracolosa” guarigione di Martellino T

online

Decameron, II, 1

Direzione Riassunto di un testo narrativo ESAME T8 La badessa e le brache Decameron, IX, 2

403

T9 Peronella T

online

Decameron, VII, 2

PERCORSO TEMATICO 2

Il mondo borghese-mercantile

407

T10 Il ritmo della fortuna/il ritmo del mare: Landolfo Rufolo T

online

Decameron, II, 4

T11 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

La formazione di un mercante: Andreuccio da Perugia Decameron, II, 5

Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione La voce della critica Giorgio Padoan ESAME Una visione critica del mondo mercantile

PERCORSO TEMATICO 3

Il mondo cortese-cavalleresco

T12 La strana storia di Nastagio degli Onesti IA T Decameron, V, 8

T13 Come il nobile Federigo degli Alberighi T

e orientarsi

407

421 423

Intelligenza Artificiale

Intelligenza

IA Artificiale

divenne «miglior massaio» Collabora all’ANALISI Decameron, V, 9

PERCORSO TEMATICO 4

Orientare

Il tema dell’amore

423

Audiolettura

423

430

Analisi interattiva

430

Analisi interattiva

439

Audiolettura

460

439

T14 La naturalità dell’istinto amoroso: T l’apologo delle papere Decameron, IV, Introduzione

T15 Lisabetta da Messina: il silenzio di una eroina tragica T

online

Decameron, IV, 5

439

Decameron, IV, 1

online

T16 L’orazione di Ghismonda T Per saperne di più Boccaccio, la materia erotica e il “boccaccesco”

PERCORSO TEMATICO 5

dai pericoli

446

L’arte della parola che libera 447

T17 Cisti fornaio T

online

Decameron, II, 6

T18 Chichibio e la gru T

Educazione alle relazioni

Decameron, VI, 4

447

Decameron, VI, 10

451

T19 La predica magistrale di frate Cipolla T PERCORSO TEMATICO 6

Beffati e beffatori

T20 Calandrino e l’elitropia T Decameron, VIII, 3

460

Orientare

e orientarsi

460

Indice

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XXV

11/12/25 15:27


T21 Calandrino aspetta un figlio T Decameron, IX, 3

online

Per saperne di più Una scena della novella di Calandrino e l’elitropia nelle versioni di Piero Chiara e di Aldo Busi 468

Testi allo specchio La fortuna del Decameron nella cultura europea Geoffrey Chaucer Il ritratto del venditore di indulgenze Intrecci Cinema

470 470 472

La “sfortuna” del Decameron: da libro censurato a libro incompreso 471

PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

473 474 475

Pasolini e il Decameron

472

Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi

473 474 475

Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova d’ESAME Madonna Filippa Decameron, VI, 7 476 Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Prova d’ESAME Testo tratto da: Armando Sapori

478

In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE

8 Le scrittrici del Trecento e del Quattrocento Una generazione di poetesse marchigiane La prosa e le donne erudite Cristina da Pizzano e La città delle dame Isotta Nogarola: Chi ha peccato di più, Adamo o Eva?

479 479

online

480 481 481

T Leonora della Genga Tacete, o maschi, a dir che la Natura 484 T1 T2 Ortensia di Guglielmo Io vorrei pur drizzar queste T mie piume

T3 Francesco Petrarca La gola e ’l sonno e l’otïose piume T Canzoniere, 7

T4 Livia da Chiavello T

Veggio di sangue uman tutte le strade

T5 Elisabetta Trebbiani Trunto mio, che le falde avvien T che bacie

T6 Isotta Nogarola Chi ha peccato di più, Adamo o Eva? T T7 Cristina da Pizzano Una stanza tutta per sé T La città delle dame

COMPITO DI REALTÀ Parole contro gli stereotipi

486

online online 488

Le interviste impossibili Umberto Eco incontra Beatrice

487

490 492 494

Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Natalia Ginzburg Lessico famigliare

XXVI

495

Indice

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CONTESTO Quattrocento e Cinquecento

L’Umanesimo e il Rinascimento

497

1 Per capire il Quattrocento e il Cinquecento

498

L’età degli Stati nazionali Esplorazioni e nuovi mondi Splendori e ombre dell’Italia L’età di Carlo V La protesta di Lutero La Controriforma e le guerre di religione Lo scontro tra Spagna e Inghilterra

498

online Lezione in PowerPoint Cronologia interattiva

497 498

Immagine interattiva

503

498 499 500 500 501 501

Educazione civica COSTITUZIONE La scoperta della “diversità” e la visione eurocentrica

502

2 La visione della realtà. Figure, luoghi e centri della cultura 503 Umanesimo/Rinascimento 503 L’Umanesimo: la centralità dell’uomo e la rivalutazione della dimensione terrena 504 D1 Giannozzo Manetti Il piacere, non il dolore, D caratterizza la vita umana De dignitate et excellentia hominis, IV ◗ Una parola per capire l’epoca humanitas

online 505

La riscoperta dei classici e la fondazione del metodo filologico

506

D2 Poggio Bracciolini Ho trovato Quintiliano ancor salvo D e incolume Epistole

online

Per saperne di più La filologia e la Donazione di Costantino ◗ Un’invenzione che segna l’epoca I caratteri mobili e la diffusione della stampa S T E M

508

Luoghi e figure della produzione culturale

509

◗ Un luogo che segna l’epoca La corte ◗ Un luogo che segna l’epoca Il cenacolo, l’accademia e la biblioteca

509 512

507

D3 Giorgio Vasari Leon Battista Alberti, prototipo D dell’artista-intellettuale Vite

3 Il pensiero, le tendenze letterarie, la lingua Le linee del pensiero

Per saperne di più Danzar, festeggiar, cantar e giocare… Il ruolo della festa nella società signorile 509 L’Accademia platonica di Careggi 512

online 515 515

D4 Pier Paolo Vergerio D

Centralità degli studia humanitatis Dei nobili costumi e degli studi liberali dei giovani

online Indice

0040_0XII_0XXXVIII_PS2009_01_Indice_7a.indd 27

XXVII

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D5 Leon Battista Alberti D

online

Anche l’esercizio fisico è importante

D6 Un documento per capire l’epoca D

Pico della Mirandola Il posto dell’uomo nell’universo De hominis dignitate

Per saperne di più La nascita della medicina moderna

518 521

D7 Un documento per capire l’epoca S T E M D

Leonardo da Vinci Le scienze che non si riferiscono all’esperienza sono vane ed erronee Trattato della pittura

Le tendenze letterarie La lingua

Gallery 521 Il genio multiforme di Leonardo

522 524 526

D8 Pietro Bembo D

Chi scrive deve imitare i grandi modelli Prose della volgar lingua, I, 18 passim

online

La stampa produce conoscenza per tutti La piazza universale di tutte le professioni del mondo

online

D9 Tommaso Garzoni D

IL CONTESTO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

528 529

Viaggio nell’arte

530 532

Il Rinascimento: il Quattrocento Il Rinascimento: il Cinquecento

Mappa interattiva Audiosintesi

528 529

Intelligenza

IA Artificiale

COME USARE IN MODO CRITICO l’IA L’uomo come misura di tutte le cose? Dall’Umanesimo alla Costituzione: idee a confronto

534

GENERE

9 La poesia umanistico-rinascimentale

535

1 La poesia nella Firenze dei Medici

535

online

Lorenzo de’ Medici

T1 T

Lorenzo de’ Medici Canzona di Bacco Canti carnascialeschi, I, VII

Orientare

535

e orientarsi

536

Audiolettura

536

Angelo Poliziano e l’ideale neoplatonico della bellezza 540

T2 Angelo Poliziano Il regno di Venere e dell’Amore T Stanze per la giostra, ott. 68-72; 99-102

T3 Angelo Poliziano I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino T Rime, CII

online Orientare

e orientarsi

542

2 Il petrarchismo: parlare d’amore alla maniera di Petrarca

545

Audiolettura 542 Per saperne di più 543 Dal “giardino paradiso” dell’età umanistico-rinascimentale al “giardino della sofferenza” di Leopardi

XXVIII Indice

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Per saperne di più Il Canzoniere in formato tascabile

545

Le ragioni per cui si afferma l’imitazione di Petrarca

T4 Pietro Bembo Crin d’oro crespo e d’ambra tersa e pura T

545 Intelligenza

IA Artificiale

Rime, V

548

Sonetto alla sua donna, XXIII

550

T5 Francesco Berni Chiome d’argento fino, irte e attorte T T6 Pietro Bembo Piansi e cantai T

online

Rime, I

T7 Michelangelo Buonarroti T

Giunto è già ’l corso della vita mia Rime, CXLVII

Orientare

e orientarsi

552

T8 Michelangelo Buonarroti T

O notte, o dolce tempo, benché nero Rime, CII

online

Questa vita mortal, che ’n una o ’n due Rime, LXII

online

T9 Giovanni Della casa T

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

554 555

Audiolettura

552

Mappa interattiva Audiosintesi

554 555

Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo Direzione su tematiche di attualità ESAME Testo tratto da: Mauro Bonazzi 556

In dialogo con… LE SCRITTRICI LETTERATURA CIVILE

10 Poetesse del Cinquecento

557

Rinascimento e petrarchismo Poetesse e condizione femminile Vite difficili e rivendicazioni Poetesse cortigiane oneste: Gaspara Stampa, Veronica Franco e Tullia D’Aragona Reti relazionali e sororità poetica

T1 T

557 559 559 561 562

Vittoria Colonna Scrivo sol per sfogar l’interna doglia Rime, I

564

T2 Veronica Gambara Occhi lucenti e belli T Rime, XXI

T3 Laura Battiferri A voi donna real consacro e dono T Il primo libro delle opere toscane

566

online

T4 Gaspara Stampa Chi vuol conoscer, donne, il mio signore T Rime d’amore, VII

T5 Gaspara Stampa Voi, ch’ascoltate in queste meste rime T Rime, I

online

568

online Indice

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XXIX

11/12/25 15:27


T6 Laura Terracina T

dal canto XXXVII dei Discorsi sopra le prime stanze de’ canti d’Orlando furioso

T7 Veronica Franco Piacere d’amore, gioia condivisa T

online

Terze rime, II

570

Rime

572

T8 Isabella di Morra D’un alto monte onde si scorge il mare T COMPITO DI REALTÀ Poetesse in challenge

574

GENERE

11 Il trattato: comportamento in società ed esaltazione dell’uomo

575

online

1 Un genere prediletto dalla civiltà umanistico-rinascimentale

575

2 I temi del trattato nel Quattrocento T1 T

Leonardo Bruni Il valore educativo della discussione e del confronto Dialogo a Pier Paolo Vergerio

576

Orientare

e orientarsi

T2 Leon Battista Alberti Il valore del tempo T Libri della famiglia, III

3 I temi del trattato nel Cinquecento

577

online 579

La centralità del tema dell’amore e Gli Asolani di Bembo 579

T3 Due visioni opposte dell’amore T

Pietro Bembo L’amore spiritualizzato Pietro Aretino Una spregiudicata lezione di erotismo

I trattati su come comportarsi a corte e in società Per saperne di più Il libro del Cortegiano, un best seller europeo Intrecci Storia Un’affascinante «donna di palazzo»: Isabella d’Este

T4 Baldesar Castiglione Grazia e sprezzatura T

580 581 582

Il libro del Cortegiano, I, XXVI

online

Il libro del Cortegiano, IV, v

584

Come parlare in società Galateo, capp. XI e XXIV

586

T5 Baldesar Castiglione Il ruolo del cortigiano T T6 Giovanni Della Casa Argomenti di conversazione. T T7 Giovanni Della Casa Cattive maniere a tavola T Galateo, cap. XIX

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

XXX

online

online 589 590

Mappa interattiva Audiosintesi

589 590

Indice

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11/12/25 15:27


GENERE

12 Due generi per la corte: il poema cavalleresco e il teatro

591

online

1 Il poema cavalleresco: un genere di successo

591

Dai cantari al poema cavalleresco

T1 T

591

Luigi Pulci Il Proemio del Morgante Morgante, I

online

Il proemio dell’Orlando innamorato Orlando innamorato, I, I, 1-3

online

T2 Maria Boiardo T

Per saperne di più La fortuna del repertorio cavalleresco presso il pubblico popolare

592

Indice

XXXI

2 L’Orlando innamorato e la nostalgica riproposta degli ideali cavallereschi Matteo Maria Boiardo L’Orlando innamorato T3 Matteo Maria Boiardo T

La bella Angelica propone una sfida cavalleresca Orlando innamorato, I, I, 19-25 e 29-32

593 593 593

online

Per saperne di più Il labile successo dell’Orlando innamorato

595

T4 Un testo per capire il genere Analisi VISIVA T

Matteo Maria Boiardo Orlando difende i valori della cultura e dell’amore Orlando innamorato, I, XVIII, 40-48

Orientare

e orientarsi

596

3 Il Morgante di Pulci: la deformazione comica del cavalleresco Luigi Pulci, un “irregolare” alla corte dei Medici Il Morgante T5 Luigi Pulci T

600 600 600

E Runcisvalle pareva un tegame Morgante, XXVII, 50-57

online

Il “credo” blasfemo di Margutte Morgante, XVIII, 112-120

603

T6 Luigi Pulci T

4 Dopo Pulci: deformazione parodica e sperimentalismo linguistico nel Baldus di Folengo

T7 Le Muse maccheroniche T Baldus, I, vv. 1-38, 52-63

5 Il teatro umanistico-rinascimentale

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607

online 609

11/12/25 15:27


Un teatro di corte La commedia, genere chiave della cultura rinascimentale

609 610

T8 Bernardo Dovizi da Bibbiena T

Un esempio canonico di comicità La Calandria

La commedia anticlassicistica di Aretino e Ruzante

online 612

T9 Ruzante T

Il monologo di Ruzante e l’incontro di Ruzante con la moglie Gnua Parlamento de Ruzante, III

IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

online 614 615

Mappa interattiva Audiosintesi

614 615

Intelligenza

IA Artificiale

COME USARE IN MODO CRITICO l’IA Io, paladina o paladino del XXI secolo: riscrivere i valori cavallereschi nel presente

616

AUTORE

13 Ludovico Ariosto

617

1 La vita di un cortigiano suo malgrado

618

2 La visione del mondo: la fantasia al servizio di una lucida razionalità

3 Le opere minori Una produzione eclettica e innovativa

T1 T

Ariosto chiede ad Alfonso d’Este di esonerarlo dall’incarico di governatore Lettera 139 (1-2; 11)

Ariosto commediografo Le Satire, tra innovazione e tradizione

T2 Ariosto e la condizione cortigiana T Satira I, vv. 85-123 e 247-265

T3 La rivendicazione dell’autonomia dell’intellettuale T

621 622

617 618 618 618 619

online 622 623 626

online

4 L’Orlando furioso

630

XXXII

Lezione in PowerPoint Videolezione Carta interattiva dei luoghi Cronologia interattiva Gallery Ferrara e gli Estensi

622

cortigiano Satira III, vv. 1-72

La genesi, le edizioni, la trama

online

Per saperne di più 625 Scrivere per polemizzare: la satira fra “genere” e “modo”

Videolezione

630

630

Indice

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11/12/25 15:27


La trama dell’Orlando furioso Temi e motivi «I cavallier… l’armi»: il tema della guerra Le caratteristiche della narrazione Le scelte stilistico-linguistiche e metriche

631 632 634 636 638

T4 Un testo per capire l’opera Analisi VISIVA T

Il proemio: un nuovo poema cavalleresco Orlando furioso, proemio, I, 1-4

T5 Il primo canto: l’universo poetico del Furioso IA T

Intelligenza

Orlando furioso, I, 5-23, 37-65

644

Audiolettura Audiolettura

641 644

Video Primo Levi L’Orlando furioso di Ronconi

670

Orlando furioso, VI, 20-22; 27-44; 47-51

online 658 659

T8 Una terribile invenzione di guerra: l’archibugio S T E M T Orlando furioso, XI, 21-27

660

Orlando furioso, XII, 4-22

664

T9 Il palazzo dei desideri Collabora all’ANALISI T Intrecci Teatro L’Orlando furioso di Ronconi

T10 Una storia di amiciziae morte sullo sfondo T

670 Intelligenza

IA Artificiale

della guerra: Cloridano e Medoro Orlando furioso, XVIII, 165-173; 182-192; XIX, 1-15

T11 Ricompare Angelica… ma è una nuova Angelica T Orlando furioso, XIX, 20-30; 33

T12 «E cominciò la gran follia, sì orrenda» T

La voce della critica 639 Cesare Segre La ricerca di armonia nel Furioso 639

online

Testi allo specchio Ariosto e Calvino: un rapporto privilegiato Verso il Novecento Italo Calvino Il lamento di Sacripante e la rosa

633

Per saperne di più L’Orlando furioso nel tempo

Orlando furioso, IV, 51-67

T7 Ruggiero all’isola di Alcina T

La riscoperta della bellezza del corpo: la maga Alcina e la Venere di Tiziano

641

Artificiale

T6 Il paladino Rinaldo difende i “diritti delle donne” T

Intrecci arte La maga Melissa secondo Dossi 633

671

online

Educazione alle relazioni

Orlando furioso, XXIII, 100-112; 114-121; 129-136; XXIV, 1-7

T13 Un’avventura fuori dal mondo: Astolfo nel Paradiso T

682

Terrestre Orlando furioso, XXXIV, 49-60

online

il senno di Orlando Orlando furioso, XXXIV, 70-87

694

Intrecci - arte La follia di Orlando

693

online

Analisi interattiva Audiolettura

694 694

Autovalutazione Mappa interattiva Audiosintesi

703 704 705

T14 Il vallone lunare delle cose perdute: Astolfo recupera T T15 L’Orlando furioso giunge in porto T Orlando furioso, XLVI, 1-3

Tipologia B Analisi e produzione di un testo argomentativo Direzione ESAME La voce della critica Lanfranco Caretti La particolare natura della narrativa ariostesca PAROLE PER CAPIRE L’AUTORE IL CAPITOLO A COLPO D’OCCHIO TRE DOMANDE PER SINTETIZZARE

701 703 704 705

Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano Prova Angelica, Ruggiero e l’orca d’ESAME Orlando furioso, X, 100-106 706

Indice XXXIII

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TEMA

14 La follia: esperienza umana e tema letterario

709

Una premessa: che cos’è la follia?

709

1 Pazzi per amore: Orlando e gli altri

710

Intrecci Arte La Nave dei folli

710

online

Immagine interattiva

710

2 L’interpretazione della follia nella cultura umanistico-rinascimentale L’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam: la follia come saggezza T1 Erasmo da Rotterdam T

Il rovesciamento del rapporto follia-saggezza Elogio della follia, XXIX

Intrecci Teatro Il “folle del re”: la follia recitata

711

711

713 715

3 La follia di don Chisciotte, alimentata dalla letteratura

716

T2 Miguel De Cervantes T

Il testamento di Don Chisciotte Don Chisciotte, LXXIV

online

4 Luigi Pirandello: il folle “ragionatore” T3 Luigi Pirandello T

Follia e chiaroveggenza Enrico IV, atto II

Orientare

e orientarsi

716

Educazione alle relazioni

5 La reclusione dei folli T4 Alda Merini T

Manicomio è parola assai più grande

Educazione civica COSTITUZIONE Contro l’istituzione manicomiale per la dignità del malato di mente: la battaglia di Franco Basaglia

717 719 720

721

Suggerimenti di lettura di Viola Ardone Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno

723

XXXIV Indice

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