Pier Giorgio Viberti Giorgio Olmoti


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Pier Giorgio Viberti Giorgio Olmoti


Racconti avvincenti su aneddoti da scoprire
Personaggi in primo piano


Laboratori con le fonti: testi, immagini, reperti
Educazione al Patrimonio storico-artistico
Attività con IA

Dall'Alto Medioevo all'Età moderna
Gruppo Editoriale ELi
Il piacere di apprendere



Pier Giorgio Viberti Giorgio Olmoti
Quello che troverai in queste pagine non è soltanto un manuale, ma un invito a esplorare il passato per capire meglio il presente e immaginare il futuro. È un viaggio nel tempo, nelle idee, nelle trasformazioni e nelle vite delle persone che hanno costruito il mondo in cui viviamo.
Ogni viaggio ha bisogno di strumenti utili per orientarsi. Per questo Il tempo si fa Storia è stato pensato per accompagnare chi studia passo dopo passo, rendendo la storia vicina, comprensibile e capace di parlare alla realtà di oggi.
Ogni unità si apre con una linea del tempo, che offre una prima collocazione degli eventi. Seguono carte storiche, per capire dove accadono i fatti; personaggi simbolo, che presentano il periodo; e fonti originali che permettono di avvicinarsi alla storia in modo diretto.
Il corso dà grande spazio al racconto storico: nella doppia pagina Raccontare la storia potrai scoprire episodi significativi, curiosi o meno conosciuti, narrati in modo coinvolgente per rendere più immediata la comprensione dei contesti. E, se preferisci ascoltare invece che leggere, ogni racconto è disponibile anche in formato audio, così potrai seguirlo con calma, dove e quando vuoi.
Le lezioni sono ben organizzate per facilitare lo studio: ogni paragrafo è seguito da una sintesi chiara, e alla fine troverai il box Studia con metodo, con suggerimenti pratici per imparare a selezionare le informazioni e costruire un tuo metodo di lavoro sempre più autonomo.
La storia non è solo un insieme di fatti: è analisi, confronto, collegamento tra cause ed effetti. Per questo, ogni unità include esercizi, mappe concettuali e laboratori dedicati alle fonti e al metodo. Attraverso queste attività si sviluppano conoscenze e competenze e si affrontano temi legati all’educazione civica, per connettere passato e presente in modo consapevole.
Pagina dopo pagina scoprirai che il tempo, proprio come suggerisce il titolo del corso, si fa storia: prende forma, si trasforma, si intreccia con il percorso umano.
Ora non resta che cominciare il viaggio.

Il Gruppo Editoriale ELi
offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.
Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa per favorirne un utilizzo critico e il tool VELIA a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica.
Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.

Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.
Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali necessarie per le scelte del futuro.
CIVICA secondo le NUOVE Linee guida
Aggiornamento e ampliamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale

Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale, sviluppo della competenza multilinguistica, attraverso attività STEM, STEAM e CLIL.
Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.
Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali che arricchiscono la consapevolezza del vissuto personale in relazione con la realtà circostante.
Gruppo Editoriale
ELi
Il tempo si fa Storia è il nuovo corso di storia in tre volumi per la scuola secondaria di primo grado.
Ogni volume è affiancato da un quaderno operativo con atlante storico e attività per l’esame di Stato.
Completa il corso lo Studiafacile, un volume con sintesi semplificate delle unità del libro e approfondimenti su eventi e personaggi storici.
Il profilo storico è suddiviso in unità. Ogni unità si apre con una linea del tempo e diverse rubriche di inquadramento:
TRACCE DEL PASSATO : una breve introduzione di educazione civica per comprendere le radici del presente;
LO SPAZIO : una carta storica che fissa gli eventi nei luoghi in cui sono accaduti;
IL PERSONAGGIO : una figura simbolo del periodo trattato;
LA FONTE : un documento importante per introdurre l’unità.
Le unità sono divise in lezioni su doppia pagina a fronte:
∙ ogni paragrafo è seguito da una breve sintesi in alta leggibilità dei contenuti principali;
∙ ogni lezione si chiude con un box intitolato STUDIA CON METODO con esercizi che aiutano a studiare in modo facile e autonomo.
DIMENSIONE NARRATIVA
La storia è narrata in modo coinvolgente nella doppia pagina RACCONTARE LA STORIA , dove viene proposto e illustrato un episodio significativo o poco conosciuto sui temi trattati nell’unità. Ogni racconto è corredato di file audio con lettura espressiva.





Nel corso dei volumi sono presenti spunti di riflessione collegati ai temi dell’educazione civica e numerose schede su diversi aspetti della vita, della cultura e della società del passato, per metterli a confronto con la realtà contemporanea e sviluppare una consapevolezza critica del mondo attuale:
∙ La donna nella storia
∙ Storia e arte
∙ Vita quotidiana
∙ Scienza e tecnica
Il tempo si fa Storia prevede materiali per lo studio in conclusione di unità:
∙ mappe e sintesi per il ripasso;
∙ attività per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze
A corredo di ogni unità si trovano:
∙ il Laboratorio delle fonti, che analizza fonti testuali e iconografiche seguite da attività;
∙ il Laboratorio di metodo, che propone esercizi con diverse strategie di studio e attività di orientamento o che guidano all’uso critico dell’intelligenza artificiale.
I quaderni operativi, uno per ogni livello, sono divisi in due sezioni: un atlante storico con cartine geostoriche che illustrano i principali avvenimenti e una sezione di attività interdisciplinari in preparazione dell’esame di Stato.





LO STUDIO DELLA STORIA
Lezione 1 CHE COS’È LA STORIA XVI
Lezione 2 LE FONTI XVIII
Lezione 3 IL TEMPO XX
Lezione 4 LO SPAZIO XXII I LONGOBARDI 2


Lezione 1 La situazione geopolitica in Europa e nel Mediterraneo 2
Lezione 2 La conquista longobarda 4
Lezione 3 Il Regno longobardoo 6
Lezione 4 La fine del Regno longobardo 8
Sintesi attiva 10
Dalle conoscenze alle competenze 11
Laboratorio delle fonti 12
Mappa dell'unità 13
LA CHIESA E CARLO MAGNO 14
EDUCAZIONE CIVICA Il concetto di Europa
LO SPAZIO Il Sacro Romano Impero
IL PERSONAGGIO Carlo Magno
LA FONTE Il ritratto di un re
Lezione 1 L’epoca di Carlo Magno 16
Lezione 2 L’esercito dei Franchi 18
Lezione 3 Il Sacro Romano Impero 20
Lezione 4 La rinascita carolingia 22
RACCONTARE LA STORIA Carlo è consacrato imperatore 24
STORIA
di metodo
NARRATIVA


Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva

Linea del tempo interattiva

Incontra il personaggio

La Chanson de Roland


Immagine interattiva
Alcuino di York


Lettura espressiva
L’incoronazione di Carlo Magno, Raffaello
STUDIAFACILE San Benedetto da Norcia



Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva

Slide sulle life skills

Linea del tempo interattiva
EDUCAZIONE CIVICA Il drago, simbolo senza tempo
LO SPAZIO La suddivisione dell’Impero Carolingio dopo il Trattato di Verdun (843)
IL PERSONAGGIO I pirati saraceni
DEL PASSATO Le nuove invasioni


LA FONTE Tempi duri, dopo la morte di Carlo Magno
Lezione 1 Il Sacro Romano Impero dopo Carlo Magno
2
nuove invasioni
terrore d’Europa
SCIENZA E TECNICA Il drakkar S T E M
STORIA E ARTE L’arazzo di Bayeux, il più grande fumetto di tutti i tempi
RACCONTARE
STORIA La scoperta di Vinland
conoscenze alle competenze
delle fonti
STUDIAFACILE Il Giuramento di Strasburgo


I Normanni in Sicilia


Leif Eriksson
Immagine interattiva

Esplora l’arazzo di Bayeux DIMENSIONE


Lettura espressiva
Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva UNITÀ

Linea del tempo interattiva

EDUCAZIONE CIVICA Dai privilegi per nascita ai diritti costituzionali
LO SPAZIO Le foreste in Europa dopo la fine dell’Impero romano d’Occidente
IL PERSONAGGIO Il cavaliere
LA FONTE La società medievale
Lezione 1 La società è divisa in tre ordini
Lezione 2 Il feudalesimo
Lezione 3 Il sistema feudale si basa sul concetto di fiducia
Lezione 4 Il castello, centro del potere feudale
curtense
VITA QUOTIDIANA La curtis medievale
7 Le risorse del bosco

La vita quotidiana in un feudo

Immagine interattiva

Visita un castello medievale

I tornei nella letteratura cortese
DIMENSIONE NARRATIVA Lettura espressiva
Lezione 8 I progressi dell’agricoltura dopo l’anno Mille

STUDIAFACILE Dante Alighieri


Eleonora d’Aquitania, una donna di potere

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Slide sulle life skills

EDUCAZIONE CIVICA Le banche: dal Medioevo all’era digitale
LO SPAZIO L’Europa dei mercanti: rotte commerciali e fiere nei secoli XII-XIII
IL PERSONAGGIO I mercanti
LA FONTE Il lavoro dei monaci

Linea del tempo interattiva
TRACCE DEL PASSATO Il Mille, anno di cambiamenti

Lezione 1 La rinascita dell’Europa 96
VITA QUOTIDIANA Vivere in una città medievale 98
Lezione 2 La rinascita dell’artigianato e la rivoluzione commerciale 100
Lezione 3 Il commercio nel Medioevo 102
Lezione 4 La rinascita economica 104
Lezione 5 Nuove rotte commerciali 106
SCIENZA E TECNICA Le invenzioni che cambiarono il modo di navigare S T E M 107
Lezione 6 Le Repubbliche marinare 108
Lezione 7 Venezia, un ponte verso l’Asia 110
RACCONTARE LA STORIA Marco Polo alla corte del Gran Khan 112
NARRATIVA
Sintesi attiva 114 Dalle conoscenze alle competenze

Landolfo Rufolo, il mercante del Decameron


La via delle idee
Marco Polo


Lettura espressiva
Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Slide sulle life skills UNITÀ 5
E L’IMPERO
EDUCAZIONE CIVICA Alle origini delle moderne Costituzioni

LO SPAZIO L’Europa nel XII secolo
IL PERSONAGGIO Enrico IV
LA FONTE Le due guide
Lezione 1 La monarchia francese, l’Inghilterra e la Germania
Lezione 2 Verso l’unità della Spagna
VITA QUOTIDIANA Una religiosità tra paura e speranza
Lezione 3 La crisi della Chiesa
Lezione 4 Lo scontro Chiesa e Impero
RACCONTARE LA STORIA Enrico IV a Canossa
conoscenze alle competenze
delle fonti
di metodo
Verso il tuo futuro
DEL PASSATO

Linea del tempo interattiva

I primi diritti scritti

Matilde di Canossa DIMENSIONE NARRATIVA Lettura espressiva



Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva

Slide sulle life skills
EDUCAZIONE CIVICA Le università e il diritto allo studio
LO SPAZIO L’area di azione di Federico II
IL PERSONAGGIO Federico Barbarossa
LA FONTE Il giuramento di Pontida

TRACCE DEL PASSATO

Linea del tempo interattiva

Il ruolo della falconeria nel Medioevo
Lezione 1 La nascita dei comuni 144
Lezione 2 Nel comune i lavoratori si associano 146
Lezione 3 Il funzionamento del comune 148
EDUCAZIONE CIVICA Come funziona il Comune? 150
Lezione 4 Come si studiava nel Medioevo 152
VITA QUOTIDIANA Poveri, malati e mendicanti: figure comuni nel Medioevo 154
Lezione 5 Impero e comuni si scontrano 156
Lezione 6 Innocenzo III e Federico II 158
RACCONTARE LA STORIA Leonardo Fibonacci e le cifre indo-arabiche
DIMENSIONE NARRATIVA
Lezione 7 Le nuove tensioni tra imperatore e comuni
conoscenze alle competenze
delle fonti
dell'unità
di metodo

EDUCAZIONE CIVICA Il viaggio sostenibile
LO SPAZIO L’itinerario della prima crociata
IL PERSONAGGIO Il pellegrino
DEL PASSATO
LA FONTE Papa Urbano II chiama i cristiani alla crociata
Lezione 1 Si diffondono i pellegrinaggi 174
Lezione 2 I Turchi Selgiuchidi 178
Lezione 3 Si preparano le crociate 180
Lezione 4 Le crociate 182
RACCONTARE
La crociata dei bambini
CIVICA La novella dei tre anelli
competenze
Laboratorio delle fonti
DIMENSIONE NARRATIVA

STUDIAFACILE La nascita dei comuni medievali

La lotta tra comuni e Impero nella Divina Commedia


Costanza di Altavilla
La scuola poetica siciliana


L’invenzione dei numeri
Lettura espressiva

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Linea del tempo interattiva

Sui passi dei pellegrini. Ieri e oggi

Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
STUDIAFACILE Le crociate



Goffredo di Buglione
Lettura espressiva

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Slide sulle life skills
UNITÀ 8

EDUCAZIONE CIVICA Impegnarsi per gli altri: il Servizio civile

Linea del tempo interattiva TRACCE DEL PASSATO
LO SPAZIO Le eresie nel Medioevo: aree di diffusione dei catari e dei valdesi
IL PERSONAGGIO San Francesco d’Assisi
LA FONTE La corruzione del clero
Lezione 1 Gli ideali evangelici 196
Lezione 2 La Chiesa contro gli eretici 198
Lezione 3 Gli ordini mendicanti: i francescani 200

RACCONTARE LA STORIA San Francesco rinuncia ai propri beni 202

San Francesco d'Assisi

Boccaccio, Novella di frate Cipolla

Immagine interattiva

Giotto. Storie di San Francesco
UNITÀ 10
DIMENSIONE NARRATIVA Lettura espressiva
Gli ordini mendicanti: i domenicani 204
LA DONNA NELLA STORIA La monaca nel Medioevo 206
Sintesi attiva 208
Dalle conoscenze alle competenze 209
Laboratorio delle fonti 210
Mappa dell'unità 212
Laboratorio di metodo 213



Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva IA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE Il tribunale dell’Inquisizione 213
LA CRISI DEL TRECENTO 214
EDUCAZIONE CIVICA Pandemie di ieri e di oggi
La diffusione della peste in Europa
IL PERSONAGGIO La peste
La peste a Firenze
TRACCE DEL PASSATO

Linea del tempo interattiva
La piaga della carestia 216
Il popolo in rivolta 218
La peste nera 220
SCIENZA E TECNICA La medicina nel Medioevo S T E M 222
La Guerra dei Cent’anni e lo Scisma d’Occidente 224
RACCONTARE LA STORIA La morte di Giovanna d’Arco 226

Immagine interattiva

La peste nella letteratura

Giovanna d’Arco
DIMENSIONE NARRATIVA Lettura espressiva
Sintesi attiva 228
Dalle conoscenze alle competenze 229
Laboratorio delle fonti 230
Mappa dell'unità 232
Laboratorio di metodo 233
INTELLIGENZA ARTIFICIALE Le epidemie del Medioevo 233
L’ITALIA DEL RINASCIMENTO
EDUCAZIONE CIVICA Un’eredità da custodire
LO SPAZIO L’Italia a metà del Quattrocento
IL PERSONAGGIO Lorenzo de’ Medici
LA FONTE Un’Italia prospera e felice
TRACCE DEL PASSATO



Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva

Linea del tempo interattiva

Incontra il personaggio

Lezione 1 Comuni, signorie e principati
Lezione 2 L’Italia del Nord
Lezione 3 Gli Stati regionali nell’Italia del Centro-Sud
Lezione 4 Un cambio di mentalità
Lezione 5 Umanesimo e Rinascimento
LA DONNA NELLA STORIA La donna del Rinascimento
Lezione 6 Leonardo da Vinci
RACCONTARE LA STORIA Leonardo e il primo tentativo di volo umano
Lezione 7 Il Rinascimento in Italia
STORIA E ARTE Il Rinascimento rinnova la pittura
DIMENSIONE NARRATIVA

Isabella d’Este

Moda e vita quotidiana a corte

La corte rinascimentale nella letteratura

Leonardo da Vinci


Lettura espressiva
Immagine interattiva
Lezione 8 L’invenzione della stampa
SCIENZA E TECNICA La stampa con i caratteri mobili S T E M
Sintesi attiva
Dalle conoscenze alle competenze
Laboratorio delle fonti
dell'unità
Laboratorio di metodo
Verso il tuo futuro

EDUCAZIONE CIVICA Lo scambio colombiano
LO SPAZIO I principali viaggi di esplorazione (XV-XVI secolo)
IL PERSONAGGIO Cristoforo Colombo
LA FONTE Ogni uomo è un “barbaro”
Lezione 1 Verso l’oceano
VITA
Una giornata in mare
2 Verso l’Oriente
Lezione 3 Il viaggio di Cristoforo Colombo
RACCONTARE LA STORIA Il lungo viaggio che cambiò la storia
Lezione 4 Le nuove esplorazioni
Lezione 5 Gli Europei conquistano il Nuovo Mondo
Lezione 6 La conquista di Messico e Perù
STORIA E CIVILTÀ Le civiltà precolombiane
Lezione 7 Coloni, schiavi e missionari
Lezione 8 Lo scambio colombiano
Lezione 9 La tratta degli schiavi
EDUCAZIONE CIVICA La convivenza tra i
Dalle conoscenze alle competenze
delle fonti
dell'unità
di metodo
ORIENTAMENTO Verso il tuo futuro
DIMENSIONE NARRATIVA

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Linea del tempo interattiva

Incontra il personaggio
STUDIAFACILE La scoperta dell’America



Lettura espressiva
La nave scuola “Amerigo Vespucci”

Ferdinando Magellano

La meraviglia di Tenochtitlán

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

RIFORMA E
EDUCAZIONE CIVICA La repressione del dissenso
TRACCE DEL PASSATO
LO SPAZIO L’Europa divisa dalla religione (metà del XVI secolo)
IL PERSONAGGIO Martin Lutero
LA FONTE La corruzione del clero
Lezione 1 La vendita delle indulgenze
Lezione 2 La riforma luterana 304
RACCONTARE LA STORIA La ribellione di Lutero
DIMENSIONE NARRATIVA
Lezione 3 Le conseguenze delle guerre di religione
Lezione 4 La Riforma si diffonde in Europa
Lezione 5 La risposta della Chiesa 312
EDUCAZIONE CIVICA La caccia alle streghe
Lezione 6 La Chiesa si rinnova
Sintesi attiva
Dalle conoscenze alle competenze
Laboratorio delle fonti
Mappa dell'unità
Laboratorio di metodo

Verso il tuo futuro
EDUCAZIONE CIVICA Gli Stati nazionali
TRACCE DEL PASSATO
LO SPAZIO L’Europa dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559)
IL PERSONAGGIO La regina Elisabetta I d’Inghilterra
LA FONTE Il sacco di Roma
Lezione 1 L’economia europea
Lezione 2 Lo Stato moderno
SCIENZA E TECNICA La rivoluzione militare S T E M
Lezione 3 Le “Guerre d’Italia”
Lezione 4 Le guerre tra Francia e Spagna
RACCONTARE LA STORIA Il sacco di Roma
Lezione 5 L’ascesa e il declino della Spagna
Lezione 6 L’età elisabettiana
DIMENSIONE NARRATIVA
Lezione 7 Società, economia e cultura in Inghilterra
Sintesi attiva
Dalle conoscenze alle competenze
Laboratorio delle fonti
Mappa dell'unità
Laboratorio di metodo
INTELLIGENZA ARTIFICIALE L’età elisabettiana

Linea del tempo interattiva

Incontra il personaggio

Lettura espressiva

Il Barocco. L’arte al servizio della Controriforma

Vittoria Colonna. Una voce femminile nella Controriforma


La nascita della censura
Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Slide sulle life skills

Linea del tempo interattiva

Immagine interattiva

Cronache d’epoca del sacco di Roma


Lettura espressiva
Allegoria della battaglia di Lepanto

Francis Drake e i corsari
STUDIAFACILE William Shakespeare



Slide con sintesi inclusiva
Audiosintesi

Verifica interattiva

L’EUROPA NEL
EDUCAZIONE CIVICA Quel che resta dello Stato moderno
LO SPAZIO L’Europa dopo il 1648
IL PERSONAGGIO Luigi XIV
LA FONTE Luigi XIV, il “Re Sole”
Lezione 1 Il Seicento 352
Lezione 2 L’Inghilterra nel Seicento 354
Lezione 3 La monarchia parlamentare inglese 356
Lezione 4 L’ascesa dell’Europa atlantica 358
Lezione 5 La Francia di Luigi XIV 360
STORIA E ARTE Versailles, una corte da sogno 362
Lezione 6 La società del Seicento 364
VITA QUOTIDIANA Vita da nobili
Lezione 7 La rivoluzione scientifica
Lezione 8 Le teorie di Galileo Galilei 370
SCIENZA E TECNICA Il cannocchiale di Galileo S T E M
RACCONTARE LA STORIA Il processo a Galileo
attiva
conoscenze alle competenze
Laboratorio delle fonti
dell'unità
Laboratorio di metodo
ARTIFICIALE La guerra dei Trent’anni

Il castello feudale di Fénis

Linea del tempo interattiva

Incontra il personaggio

La peste raccontata da Alessandro Manzoni

Immagine interattiva


Isaac Newton
Galileo Galilei STUDIAFACILE Galileo Galilei e la rivoluzione scientifica


DIMENSIONE NARRATIVA Lettura espressiva

Slide con sintesi inclusiva


Audiosintesi
Verifica interattiva

Monteriggioni: un tipico borgo medievale 381
Le Storie di San Francesco di Giotto 382
Un simbolo del Rinascimento: Santa Maria del Fiore 383
L’arte delle signorie: il Palazzo ducale di Mantova


La storia è la disciplina che ricostruisce il nostro passato restituendoci la memoria degli eventi, dei personaggi, delle idee maturate e delle forme artistiche realizzate nei tempi precedenti a quello in cui viviamo. Essa studia inoltre la vita materiale dei nostri antenati, descrivendoci il loro modo di vivere e vestire, mangiare, spostarsi, lavorare, costruire... È nella storia che noi ricerchiamo le nostre radici, ossia quegli eventi che hanno contribuito alla formazione culturale, religiosa, politica del nostro popolo. È sempre la storia a spiegarci perché altri popoli hanno usanze, credenze, forme organizzative diverse dalle nostre. Dunque, questa disciplina ci aiuta a comprendere meglio il presente. Per renderti conto di quanto abbiamo detto, prova a immaginare in quale situazione ti troveresti se smarrissi all’improvviso la memoria. Ti sentiresti confuso, incerto, spaventato. Quello che vale per noi come singoli individui vale anche per la società in generale: se non conoscessimo il nostro passato, ci verrebbero a mancare i punti di riferimento, non riusciremmo a comprendere chi siamo e dove stiamo andando.

Gli esseri umani hanno sempre sentito il bisogno di raccontare il loro passato, ma all’inizio lo facevano in modo fantasioso. Infatti pensavano che il mondo fosse governato da divinità, a volte buone altre volte cattive, che spesso coincidevano con le forze della natura (come il Sole, la Luna, la tempesta, i fulmini e così via). Oppure mescolavano i fatti accaduti e i personaggi esistiti con vicende e personaggi immaginari. Il racconto del diluvio universale, per fare un esempio, traeva spunto da inondazioni effettivamente verificatesi in molte parti del pianeta, ma il personaggio di Noè e l’arca sulla quale egli mise in salvo tutte le specie viventi sono frutto di fantasia. Nell’antica Grecia, 2500 anni fa, Erodoto e Tucidide spiegarono le regole a cui doveva attenersi chi volesse praticare questa disciplina. Per questo sono considerati i primi “storici” dell’antichità.
Ma in che cosa consistevano queste regole? Nel narrare soltanto ciò che avevano avuto modo di vedere personalmente o quanto era stato riferito loro da testimoni attendibili. In mancanza di testimoni del tutto attendibili, essi specificavano al lettore che l’informazione fornita aveva carattere dubbio.


Il lavoro dello storico si svolge attraverso due fasi: prima effettua la ricerca dei materiali che possono fornire una testimonianza diretta delle epoche passate, in seguito interpreta quanto raccolto inserendolo in un quadro il più possibile ampio e coerente.
In generale la ricerca storica si occupa di aspetti che riguardano la politica (le forme di governo, l’amministrazione pubblica, i rapporti tra Stati), l’economia, la religione, la società (i rapporti tra le classi che la compongono), la cultura (credenze, tradizioni, conoscenze scientifiche, arte).
Non basta studiare il modo in cui si è svolto un determinato evento per comprendere la storia; infatti bisogna comprendere da quali cause fu determinato tale evento e quali effetti produsse a sua volta. Facciamo un esempio: se dico soltanto che Cristoforo Colombo scoprì l’America, la mia analisi è incompleta. Approfondendo il discorso, vedremo che a monte dell’impresa di Colombo ci furono i grandi progressi del settore navale (la costruzione della caravella), degli studi geografici (con esplorazioni sempre più approfondite dei continenti) e soprattutto lo sviluppo commerciale (la volontà di stabilire contatti più rapidi con l’Estremo Oriente). Tra le conseguenze vi furono la conquista del continente americano da parte degli Europei, lo sfruttamento delle civiltà indigene, lo scambio di prodotti alimentari tra America ed Europa ecc.
Anche la storia, così come molte altre discipline, utilizza un proprio lessico, cioè un linguaggio che contiene parole ed espressioni specifiche. A volte si tratta di termini coniati espressamente per questa disciplina, come per esempio “Medioevo”, “feudalesimo”, “Illuminismo” ecc. Più spesso, vengono adattate alla storia parole del linguaggio comune. La parola “protestante”, attribuita alla riforma religiosa attuata da Lutero e Calvino, è tratta dal linguaggio comune, ma in ambito storico indica la “protesta” contro la Chiesa di Roma e il loro distacco da essa.
◀ A sinistra: un’archeologa scava per recuperare antichi reperti. A destra: Paestum (vicino Napoli), uno dei siti archeologici più importanti d’Italia.

▲ Reperti di ceramica frutto di un ritrovamento archeologico.
La storia si basa sullo studio delle fonti, cioè su quei documenti e materiali che permettono di comprendere gli eventi accaduti in epoche precedenti alla nostra.
Le fonti per la ricerca storica possono essere:
• materiali: resti umani, animali e vegetali, opere e oggetti fabbricati dall’uomo;
• orali: racconti tramandati a voce, parole dei testimoni;
• scritte: testi incisi su legno o su pietra, scritti a mano o stampati;
• iconografiche: disegni, dipinti, sculture, fotografie;
• miste: composte di immagini e parole, come nel cinema e nella televisione.
Nello studio di questo manuale ti verrà chiesto soprattutto di:
• leggere e analizzare le fonti scritte come lettere, leggi, trattati, iscrizioni, cronache, diari, giornali ecc.;
• leggere e interpretare le immagini (fonti iconografiche e materiali come dipinti, sculture, affreschi, disegni) che possono essere utili per scoprire dettagli e aspetti interessanti di un determinato periodo.
ORA TOCCA A TE
1 Indica se le fonti sotto riportate sono di tipo materiale, scritto,








2 Nell’immagine seguente è rappresentata una caravella. Scrivi negli spazi opportuni i termini che si riferiscono alle parti della sua struttura, scegliendoli tra quelli sotto proposti. Se non conosci il significato di qualcuno dei nomi citati, potrai ricorrere all’aiuto di un dizionario o di un’enciclopedia, su carta o sul web. albero di prua • albero di mezza • albero di poppa • vela quadra • vela latina • ponte • scafo • cassero • timone

3 Il testo seguente è di un autore arabo.
Leggilo attentamente, quindi rispondi alla domanda.
Da molti anni mi sono occupato dell’astronomia e ho speso assai tempo nel suo studio: ho potuto così osservare numerose differenze nei libri scritti sinora sui movimenti celesti ed ho anche veduto che alcuni autori hanno errato nello stabilirne i fondamenti.
Qual è l’atteggiamento dell’autore?
A Considera veritiero ciò che ha studiato sui libri.
B Considera errati i fondamenti stabiliti da alcuni autori precedenti.
C Non osa mettere in dubbio quanto stabilito dagli autori a lui precedenti.

Per la ricerca storica è fondamentale collocare nel tempo eventi, personaggi e fonti. Nel mondo occidentale il tempo è calcolato a partire dall’anno della presunta nascita di Gesù Cristo: gli anni che la precedono sono accompagnati dalla scritta a.C. (avanti Cristo), quelli che la seguono dalla scritta d.C. (dopo Cristo). Se le sigle non sono presenti, la data è successiva alla nascita di Cristo.
I musulmani, invece, avviano il computo del tempo dal 622 d.C., anno in cui Maometto si trasferì dalla Mecca alla città di Medina.
Gli anni sono espressi con i numeri cardinali (490 a.C., 1492 d.C.).
Gli anni (e i secoli) indicati con la dicitura a.C. seguono un ordine decrescente perché si va verso l’anno corrispondente alla nascita di Cristo.
Gli anni (e i secoli) indicati con la dicitura d.C. seguono un ordine crescente perché si va dall’anno della nascita di Cristo in poi.
▼ Cristoforo Colombo mentre sbarca in America nel 1492.

I secoli sono espressi:
con i numeri ordinali scritti in cifre romane seguite dalla dicitura a.C. o d.C. (il primo secolo dopo Cristo copre gli anni 1-100, il II secolo gli anni 101-200 ecc.).
con la cifra araba preceduta dall’apostrofo solo per il periodo compreso tra gli anni 1200 d.C. e 2000 d.C. (il ‘200, il ‘300 ecc.).
Gli storici suddividono il nostro passato in due grandi ere:
• la preistoria, che va dalla comparsa dell’essere umano fino all’invenzione della scrittura;
• la storia, che dall’invenzione della scrittura giunge fino a noi ed è divisa in:
‐ Età antica dal 3200 a.C. alla caduta dell’Impero romano, nel 476 d.C.
‐ Età medievale dal 476 alla scoperta dell’America, nel 1492
‐ Età moderna dal 1492 alla Rivoluzione francese, nel 1789
‐ Età contemporanea dal 1789 a oggi
Uno strumento utile per sintetizzare i tempi della storia è la linea del tempo, che permette di evidenziare i rapporti temporali tra gli eventi
a.C. (circa)
Civiltà etrusca
di Roma
Guerre puniche
Inizio della repubblica
1 Indica in quale secolo rientrano le date seguenti.
a.C.
Morte di Giulio Cesare
imperatore
Augusto imperatore
2 Cerca online l’anno in cui si svolsero gli eventi sotto riportati, quindi inseriscili nella tabella.
morte di Napoleone • guerre puniche • bomba atomica di Hiroshima • invenzione del telefono • processo a Galileo Galilei • nascita di Dante • fondazione di Roma • incoronazione di Carlo Magno imperatore
Età antica Età medievale Età moderna Età contemporanea
3 Cerca sul web o su un’enciclopedia l’anno in cui si svolsero gli eventi indicati, tutti riguardanti la storia di Roma, quindi crea una linea del tempo che li rappresenti. Per agevolare l’esercizio ti forniamo la prima e l’ultima data. Attenzione, però: gli eventi non sono riportati in ordine cronologico. prima guerra punica • nascita della repubblica • morte di Cesare • primo triumvirato • battaglia di Canne • battaglia di Farsalo
753 a.C.
Fondazione di Roma
Augusto diventa imperatore
▼ La rosa dei venti indica i punti cardinali.

Le carte storiche rappresentano gli eventi che si sono svolti in un’area specifica (per esempio invasioni, migrazioni, battaglie ecc.) e/o le condizioni territoriali, politiche, militari, economiche, demografiche di una determinata zona in un determinato periodo. Le carte possono essere di tre tipi:
• fisiche, che mostrano i mari, i fiumi e i laghi in colore azzurro, i rilievi in colore marrone di tonalità più scure per le maggiori altitudini, in colore marrone chiaro i deserti;
• politiche, che riportano i confini degli Stati, delle Regioni e indicano i Comuni;
• tematiche, che forniscono informazioni su particolari aspetti del territorio rappresentato, mediante l’uso di opportuni simboli e colori. Una carta tematica può fornire dati relativi alla popolazione, all’ambiente, all’economia.
Per imparare a comprendere questo tipo di carte è necessario leggere il titolo e la legenda; è bene inoltre conoscere i punti cardinali, che vengono rappresentati con la rosa dei venti.
Mare del Nord
Londra
Southampton
La Rochelle
LEGNAME
Stoccolma Visby
Straslund Lubecca
Amburgo Bruges Brema
Stettino
Colonia
Troyes
Bar-sur-Aube
Magdeburgo
Francofor te
Venezia Parigi Provins
Milano
Genova
Montpellier
Barcellona
Tallin
Riga
Danzica
Thörn
Principali centri economici italiani
Principali itinerari delle città marinare italiane
Principali città della Hansa
Principali itinerari commerciali anseatici
Principali ere
Principali centri dell’industria tessile
Novgorod
PELLICCE
LEGNAME
GRANO SETA
ARMI
SALE
Firenze Pisa
TESSUTI
Roma
Amalfi
Bari
Cracovia
Odessa
Mar Nero
GRANO
Ca a
Trebisonda
Costantinopoli
Focea
Palermo
Bugia
Tunisi
GRANO
Mar
Mediterraneo
GRANO
Candia
Famagosta
Alessandria
Antiochia
S. Giovanni d’Acri
VETRO
1 Osserva attentamente la carta, quindi rispondi alle domande.
M. Adamello
Lago di Garda
a. In quale anno il fronte italiano raggiunse la massima estensione?
b. In quale anno l’Italia perdette la maggior parte del territorio conteso?
c. Quale lago italiano fu lambito dalle operazioni militari?
2 Indica, se necessario con l’aiuto di una carta geografica dell’Italia, in quali regioni italiane:
• si svolsero i combattimenti.
• si trovano le città di Trento, Bolzano, Gorizia, Tarvisio e Trieste.
3 Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.
a. Bolzano e Trieste furono liberate dalle truppe italiane durante l’offensiva dell’ottobre 1917. F V
b. Le offensive italiane penetrarono a fondo nel territorio austriaco. F V
c. Nell’ottobre del 1918 il fronte si stabilizzò lungo il fiume Tagliamento. F V
d. Il fronte, nell’ottobre del 1917, correva lungo un territorio montuoso. F V
fronte italiano ottobre 1917
fronte italiano dicembre 1917
fronte italiano ottobre 1918
Dopo aver sconfitto in Italia i Longobardi nel 774, i Franchi rafforzarono il loro ruolo centrale nello scenario europeo. I Bizantini mantennero il controllo su importanti aree del Mediterraneo orientale e videro ridursi progressivamente la loro influenza in Occidente. Nel frattempo, la rapida espansione degli Arabi, spinta dalla diffusione dell’Islam, portò alla conquista di vaste regioni del Medio Oriente, del Nord Africa, della Penisola Iberica e successivamente della Sicilia.
L’Europa e il Mediterraneo subiscono profonde trasformazioni.
In Italia, i Longobardi vengono sconfitti dai Franchi (774).
In Oriente, predominano gli Arabi e i Bizantini.
Popolo di origine scandinava, i Longobardi giunsero in Italia nel 568, sconfissero gli Ostrogoti e conquistarono gran parte della Penisola. I nuovi conquistatori si dedicarono in un primo momento alle razzie e al saccheggio, in seguito riuscirono a integrarsi gradualmente con le popolazioni italiche.

I Longobardi, di origine scandinava, giungono in Italia nel 568.
Le tribù germaniche che penetrarono all’interno dell’Impero romano d’Occidente diedero vita a regni romano-germanici, in quanto al loro interno convivevano due stirpi diverse: quella romana e quella germanica. Tra tutti i popoli germanici, furono i Franchi a integrarsi con più successo. Fondamentale fu la loro conversione al Cristianesimo. Sotto la guida di Clodoveo, essi estesero i confini del loro regno sconfiggendo i Visigoti e i Burgundi. Il regno dei Franchi era giunto così a comprendere tutto il territorio dell’attuale Francia. Presto i Franchi avrebbero esteso notevolmente il loro territorio.
I Franchi estendono il loro dominio fino a comprendere tutto il territorio dell’attuale Francia.
La caduta dell’Impero romano d’Occidente era avvenuta nel 476, quando il generale germanico Odoacre, re degli Eruli, aveva deposto l’ultimo imperatore romano d’Occidente, Romolo Augustolo. L’ Impero romano d’Oriente, invece, continuò a esistere: la situazione economica rimase prospera grazie a un controllo completo sui mari. La capitale Costantinopoli arrivò ad avere circa mezzo milione di abitanti. Il progressivo distacco da Roma e dall’Occidente finì col modificare la cultura dell’Impero, che assunse un carattere greco e orientale, perdendo l’attributo di “romano” a favore di quello di “bizantino”.
L’imperatore Giustiniano inseguì un progetto ambizioso: la riunificazione dell’Impero romano. Per questo, avviò una campagna di riconquista dell’Africa settentrionale e dell’Italia che durò dal 535 al 553. Ravenna divenne il centro dei territori bizantini in Italia.
L’Impero romano d’Oriente sopravvive con un’economia prospera. La capitale è Costantinopoli. L’imperatore Giustiniano vuole riunificare l’Impero romano.
Gli Arabi
Maometto morì nel 632 e, dopo la sua predicazione, religione islamica in tutto il Medio Oriente. A Nord-Est si lanciarono alla con quista della Mesopotamia, fino al cuore dell’Asia.
A Nord-Ovest puntarono contro l’Impero bizantino, sottomisero le coste dell’Africa settentrionale fino al Marocco.
Di lì varcarono lo stretto di Gibilterra e dilagarono in Spagna. Nel IX secolo conquistarono anche la Sicilia.
La religione islamica, predicata da Maometto e dai suoi seguaci, si diffonde in tutto il Medio Oriente.
Fissa i concetti
▼ Veduta dei resti delle mura antiche di Costantinopoli, risalenti al 324 circa.

1 Sottolinea sulle pagine le risposte alle domande.
a. In quale anno i Franchi sconfissero i Longobardi?
b. Qual era la religione dei Franchi?
c. Qual era la capitale dell’Impero romano d’Oriente?
d. In quali aree si diffuse la religione islamica?
Verifica la comprensione
2 Sintetizza le caratteristiche principali dei protagonisti dello scenario dell’Europa e del Mediterraneo.
a. Longobardi: b. Franchi: c. Bizantini: d. Arabi:
LE PAROLE DELLA STORIA
Duchi: la parola indicava il capo che guidava un gruppo di famiglie imparentate tra loro. Ducato era detto il territorio amministrato dal duca.
I Longobardi provenivano dalle terre lontane della Svezia. Essi si erano spostati lentamente nel cuore dell’Europa centrale, stabilendosi per qualche tempo in Pannonia, territorio corrispondente all’incirca all’attuale Ungheria. Infine, spinti dal loro istinto nomade, si mossero verso l’Italia.
Sotto la guida del re Alboino, i Longobardi discesero nel Friuli e penetrarono nella pianura Padana (568). L’Italia si trovava però in una situazione di grande debolezza e l’esercito bizantino evitò di affrontarli in campo aperto, ma si limitò a difendere alcuni centri urbani e fortezze. Una dopo l’altra, però, le maggiori città del Nord Italia – Aquileia, Brescia, Vicenza, Verona – caddero nelle mani dei conquistatori. Resistette solo Ravenna, centro amministrativo e militare dei possedimenti bizantini. Dopo un lungo assedio cadde anche Pavia, che Alboino volle fare capitale del Regno d’Italia, del quale si proclamò sovrano.
I Longobardi scendono in Italia guidati dal re Alboino. La parte settentrionale della Penisola viene presto conquistata.
Dopo la morte di Alboino, furono eletti altri sovrani, ma il loro potere fu limitato dalle ambizioni contrapposte dei duchi. Solo più tardi la monarchia assunse un carattere ereditario e poté consolidarsi. Questi eventi non arrestarono l’avanzata dei Longobardi, che tuttavia non riuscirono a impadronirsi di tutta la Penisola. Poiché i Longobardi non disponevano di una flotta, i Bizantini mantennero il possesso delle zone costiere e delle isole, che potevano essere rifornite dal mare. Inoltre rimase sotto il controllo di Bisanzio una fascia di territorio posta tra Ravenna e Roma, comprendente la Romagna, l’Umbria e il Lazio. Alcuni gruppi di Longobardi raggiunsero l’Italia centro-meridionale, dove fondarono i ducati di Spoleto e di Benevento.
Osserva la carta e rispondi alla domanda
Perché la divisione del Regno dei Longobardi è causa di debolezza? Motiva la tua risposta.
I possedimenti bizantini sono ridotti alle aree costiere, alle isole e ad alcune zone dell’Italia centrale; la parte restante cade sotto il controllo longobardo.
Il nome “Longobardi” ha due spiegazioni probabili: può derivare da Langbart “lunga barba”, o da Langbarte, “lunga lancia”. Entrambe le spiegazioni potrebbero essere vere, perché dalle fonti risulta che i Longobardi portavano delle lunghe barbe e combattevano imbracciando lunghe lance.
La loro società era organizzata in funzione della guerra, che combattevano con crudeltà estrema. La loro dominazione si rivelò assai dura.
Totalmente sottomessa era la posizione della donna, cui venivano negati il possesso di beni e qualsiasi altro diritto. Il padre, e poi il marito, esercitavano su di lei il mundio (dal tedesco Mund = protezione), ossia un potere assoluto. Tale potere gli conferiva il diritto di amministrare i beni della figlia e perfino di venderla o addirittura di ucciderla.
La società longobarda è organizzata per la guerra.
La donna longobarda vive in uno stato di completa sottomissione all’uomo. Prima è il padre a esercitare su di lei il mundio, ossia un’autorità assoluta; poi, con il matrimonio, tale diritto passa allo sposo.

▲ Un cavaliere longobardo in bronzo dorato, usato come decorazione per gli scudi dei guerrieri.
▼ Croce di Agilulfo, gioiello longobardo realizzato con oro e pietre preziose e conservato nel duomo di Monza.
I Longobardi non conoscevano la scrittura, quindi poco sappiamo della loro lingua, anche se ne derivano certamente alcuni nomi propri di persona (Anselmo, Federico, Guido, Umberto), di località (oltre al nome Lombardia, nomi di città terminanti con il suffisso -engo) e di oggetti della vita quotidiana (palla, panca).
Nonostante uno stile di vita per certi aspetti primitivo, questo popolo seppe eccellere in alcuni settori dell’artigianato, in particolare in quello legato alla lavorazione dei metalli.
Dato il loro carattere guerriero, i Longobardi si distinsero soprattutto nella produzione di armi (spade, sciabole, lance, scudi), ma furono anche capaci di realizzare raffinati lavori di oreficeria.
I Longobardi lasciano pregevoli opere di artigianato, in particolare armi e lavori di oreficeria.
Fissa i concetti sul testo
1 Sottolinea sulle pagine le risposte alle domande.
a. Da dove provenivano i Longobardi?
b. Quali territori rimasero ai Bizantini?
c. In quale genere di produzione si distinsero i Longobardi?

Verifica la comprensione
2 Rispondi alle seguenti domande.
a. Perché i Bizantini riuscirono a mantenere il possesso delle zone costiere?
b. Quali ducati longobardi sorsero nell’Italia centromeridionale?
▼ Miniatura raffigurante il re Rotari e la sua corte (metà dell’XI secolo).

Nel 643 re Rotari emanò un editto che da lui prese nome e che fu la prima legge scritta dei Longobardi.
L’editto introdusse un importante cambiamento delle regole antiche. In particolare, proibì la faida. La faida era la vendetta privata, ossia il diritto di ognuno di restituire il torto subìto colpendo il responsabile o la sua famiglia con un’offesa di pari gravità. In pratica: se un uomo libero veniva ferito, i suoi familiari avevano diritto di ferire a loro volta il colpevole.
Rotari sostituì la faida con un risarcimento in denaro, chiamato guidrigildo. Con queste leggi Rotari voleva evitare la spirale d’odio provocata dalle faide, le quali davano avvio a una catena di vendette che continuava di padre in figlio. L’indennizzo in denaro era proporzionale alla gravità dell’offesa subìta e anche alla condizione sociale dell’individuo.
Rotari emana un editto che costituisce la prima legge scritta dei Longobardi; con questo editto viene proibita la faida, sostituita con una multa in denaro.
La legge non veniva applicata a tutti nello stesso modo. Per esempio, se un servo uccideva il padrone era condannato a morte, ma se l’omicida era un uomo libero doveva pagare una multa.
O, ancora, se una donna uccideva il marito era condannata a morte mediante lapidazione, se il marito uccideva la moglie era condannato al pagamento di una somma in denaro.
Il pagamento, comunque, doveva chiudere per sempre l’inimicizia tra le due famiglie e dare soddisfazione a entrambe.
L’editto, nonostante i dubbi di Rotari a questo proposito, confermava una misura tipica della mentalità longobarda, cioè l’ordalia, o Giudizio di Dio. Essa prevedeva che in certi casi l’imputato dimostrasse la propria innocenza sottoponendosi a prove terribili, per esempio camminando a piedi nudi sui carboni ardenti o tenendo in mano un ferro rovente.
Si riteneva che, se fosse stato innocente, Dio gli avrebbe permesso di superare la prova. Il mancato superamento di questa determinava una sentenza di colpevolezza.
L’editto di Rotari non pone tutti gli abitanti del regno nelle stesse condizioni: servi e donne ricevono un trattamento decisamente più severo.
Al momento del loro ingresso in Italia, i Longobardi avevano ormai abbracciato il Cristianesimo, che professavano però nella forma ariana, considerata eretica dalla Chiesa di Roma. Ciò contribuì a inasprire i rapporti tra il Papato e gli invasori, fino a quando re Agilulfo, consigliato dalla moglie Teodolinda, fece battezzare il proprio figlio secondo la fede cattolica (603). L’esempio del sovrano spinse il suo popolo a fare altrettanto. La conversione al Cattolicesimo favorì in modo decisivo il processo di integrazione tra Longobardi e Italici. Nel 728 Liutprando donò al pontefice Gregorio II alcuni territori attorno alla città di Roma, tra cui un castello situato nella località di Sutri, da cui la donazione stessa prese il nome. I terreni e gli edifici donati da Liutprando costituirono il primo nucleo di quello che sarebbe diventato, in seguito, il ben più ampio e potente Stato della Chiesa. Su questo Stato il papa eserciterà, come capo politico, il potere temporale fino al 1870.
Grazie all’opera della regina Teodolinda, i Longobardi si convertono alla fede cattolica. Re Liutprando dona al papa un territorio che costituisce il primo nucleo dello Stato della Chiesa.

Fissa i concetti sul testo
1 Sottolinea sulle pagine le risposte alle domande.
a. Che cos’era la faida?
b. In che cosa consisteva l’ordalia?
c. Quale religione professavano i Longobardi al loro arrivo in Italia?
d. Che cosa favorì i rapporti tra Longobardi e Italici?
e. Che cosa fece Liutprando per migliorare i rapporti con la Chiesa?
Ariani: seguaci di Ario (256-336), pensatore cristiano secondo il quale in Gesù era presente la sola natura umana.
Potere temporale: il potere politico; il potere temporale si contrappone al potere spirituale, che riguarda il governo delle anime.
◀ La regina Teodolinda (rappresentata con la corona) negli affreschi che narrano la sua vita, nel duomo di Monza.
Verifica la comprensione
2 Completa il testo inserendo le parole opportune. guidrigildo • ordalia • faida • delitto • legge • donne I Longobardi non avevano una scritta. Fu Rotari a dare al suo popolo un editto che sostituiva la , ossia la vendetta privata, con il , un risarcimento in denaro proporzionato alla colpa commessa. L’entità della pena dipendeva, oltre che dalla gravità del , anche dalla condizione sociale del colpevole. La legge era inoltre più dura nei confronti delle
L’editto di Rotari confermava inoltre l’ , che consisteva nel sottoporre l’imputato a terribili prove.

Il Regno longobardo non riuscì mai a consolidarsi in maniera efficace e definitiva, anche a causa dei conflitti tra i vari duchi. Un elemento di debolezza era costituito dai difficili rapporti con la Chiesa, mai definitivamente pacificati, neppure dopo la donazione di Sutri. I sovrani longobardi, infatti, non rinunciarono mai del tutto alla possibilità di estendere i loro possedimenti invadendo i territori della Chiesa.
Quando il re longobardo Astolfo minacciò di attaccare Roma, papa Stefano II invocò l’intervento dei Franchi. Sotto la guida di Pipino il Breve, questi discesero per due volte in Italia sconfiggendo Astolfo, che dovette chiedere la pace e ritirarsi.
Il conflitto con la Chiesa provoca una guerra con i Franchi, giunti in aiuto del papa.
774 d.C.
La sconfitta di Desiderio per opera di Carlo Magno segna la fine del Regno longobardo.
La politica di Astolfo fu presto ripresa dal suo successore Desiderio. Questi inizialmente cercò di allearsi con i Franchi, dando la propria figlia Ermengarda in moglie al loro re Carlo. Poco dopo, però, Carlo si separò da Ermengarda e si risposò con un’altra donna, rompendo, di fatto, l’alleanza.
Desiderio reagì riprendendo gli attacchi, finché Carlo discese in Italia e, nel 774, inflisse ai Longobardi una sconfitta decisiva.
Prosegue lo scontro con la Chiesa. Un nuovo intervento dei Franchi segna la fine del Regno longobardo.


Nel Battistero di Cividale del Friuli è conservato l’ Altare di Ratchis , così chiamato dal nome del duca longobardo, divenuto poi re, che ne ordinò la realizzazione (VII secolo).
L’altare è costituito da un unico blocco di pietra a forma di parallelepipedo. Su di esso sono scolpite quattro scene di carattere religioso, riferite a episodi del Vangelo.
Nella scena riportata a lato è raffigurato l’episodio dell’adorazione dei Magi.
Osserva le immagini e rispondi alle domande
a. Chi sono i personaggi raffigurati nell’immagine?
b. Che cosa ti colpisce di più di questa rappresentazione?
I Longobardi sono stati considerati a lungo dagli storici come un popolo selvaggio. Oggi gli studiosi hanno modificato in parte quella visione. Se da un lato gli invasori compirono effettivamente grandi devastazioni al momento del loro arrivo in Italia, in seguito svolsero una funzione positiva. La conversione al Cattolicesimo favorì una graduale integrazione con la popolazione italica, e un effetto analogo ebbero le leggi scritte emanate da Rotari. I Longobardi diedero inizio al processo di fusione tra la cultura germanica e quella latina, ponendo le premesse per la formazione della società medievale che avrebbe dominato l’Europa per diversi secoli.
I Longobardi favoriscono gradualmente la nascita di una nuova società che si realizza pienamente nel corso del Medioevo.
Fissa i concetti sul testo
1 Sottolinea sulle pagine le risposte alle domande.
a. In che modo i papi cercarono di difendersi dalla minaccia dei re longobardi?
b. Quale evento pose fine all’alleanza tra Carlo e Desiderio?
c. Quali fattori favorirono l’integrazione tra Longobardi e Latini?
Verifica la comprensione
2 Indica il nome dei re longobardi protagonisti degli eventi sotto descritti.
• Fu sconfitto dai Franchi chiamati in Italia da papa Stefano II: .......................... ....................... .
• Fu definitivamente sconfitto dai Franchi guidati da Carlo: ................................................


Fissa le conoscenze e sviluppa le competenze di base
Alboino faida orafi ducati
Rotari guidrigildo mundio
I Longobardi sono un popolo germanico di origine scandinava. La loro società è militare e patriarcale. Le donne sono sottoposte al , cioè al potere assoluto del padre o del marito. Sono anche abili artigiani e . Producono oggetti raffinati come la Croce di Agilulfo.
Nel VI secolo i Longobardi, sotto la guida del re , invadono l’Italia. Il territorio conquistato è diviso in . I Longobardi non hanno leggi scritte e praticano la Ciò significa che, se qualcuno è ferito o ucciso, i suoi familiari possono vendicarlo. Nel 643 il re emana la prima legge scritta dei Longobardi, conosciuta come editto di Rotari.
L’editto vieta la faida e la sostituisce con il , cioè con un risarcimento in denaro.
Carlo Gregorio II Liutprando Franchi
Teodolinda Sutri Desiderio
La regina favorisce la conversione del suo popolo alla religione cattolica e migliora i rapporti con papa . Successivamente re dona al papa il castello di , nel Lazio, primo nucleo territoriale di quello che diventerà nei secoli successivi lo Stato della Chiesa.
Nell’VIII secolo i rapporti tra i Longobardi e il Papato peggiorano rapidamente perché re Astolfo minaccia di invadere i territori della Chiesa. Papa Stefano II chiede l’aiuto dei , che, guidati da Pipino il Breve, scendono in Italia e vincono in battaglia i Longobardi. Re , successore di Astolfo, riprende gli attacchi ai territori della Chiesa, finché il re franco sconfigge definitivamente i Longobardi e mette fine al loro regno (774).
COLLOCA NEL TEMPO GLI EVENTI DELLA STORIA
1 Scrivi accanto a ciascun evento l’anno in cui avvenne. Sceglierai le date tra quelle elencate.
568 643 728 774
a. I Longobardi scendono in Italia: .................
b. Fine del Regno longobardo:
c. Editto di Rotari:
d. Donazione di Sutri:
COMPRENDI ASPETTI E STRUTTURE DEI PROCESSI STORICI
2 Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.
a. L’editto di Rotari stabiliva che nessun delitto fosse punito con la pena di morte.
b. La regina longobarda Teodolinda era di religione ariana.
c. Il re longobardo Astolfo sconfisse Pipino il Breve.
d. Carlo, re dei Franchi, sconfisse i Longobardi e pose fine al loro regno.
SINTETIZZA I CONCETTI E I CONTENUTI
3 Inserisci nella tabella le informazioni richieste.
Situazione dell’Italia dopo l’invasione longobarda
Capitale del Regno longobardo
Altre città conquistate dai Longobardi
Città bizantina che resistette ai Longobardi
Ducati longobardi autonomi nell’Italia centro-meridionale
LAVORA CON I COMPAGNI

interattiva
Se non sai rispondere ripassa la LEZIONE 3 e la LEZIONE 4
V
V
V
Se non sai completare la tabella ripassa la LEZIONE 2
4 Svolgerai questo esercizio insieme a quattro tra le tue compagne e i tuoi compagni. Ognuno di voi presenterà uno dei personaggi sotto elencati. Di questo personaggio ricorderà molto brevemente gli eventi di cui fu protagonista.
Alboino:
Teodolinda:
Rotari:
Liutprando:
Desiderio:
Se non sai rispondere ripassa dalla LEZIONE 1 alla LEZIONE 4
LEGGI E ANALIZZA LE FONTI TESTUALI
1 Il breve brano che segue è tratto dall’editto di Rotari. Leggilo, poi rispondi alle domande.
Se qualcuno avrà ucciso il suo padrone, sia egli stesso ucciso. Se qualcuno vorrà difendere l’omicida paghi novanta soldi, metà al re e metà ai parenti del morto. Se qualcuno avrà ferito nel capo un altro, in modo da rompere solo il cuoio capelluto, paghi un indennizzo di sei soldi. Se avrà fatto due ferite, paghi dodici soldi. Se saranno tre, paghi diciotto soldi. Se saranno di più, non si conteranno e si pagherà l’indennizzo solo per queste tre.
dall’Editto di Rotari
a. La pena di morte in caso di omicidio è riservata a una sola categoria di persone. Quale?
b. Come è punito il ferimento di una persona?
c. Con quale regola si stabilisce l’entità del risarcimento?
2 Secondo la tradizione longobarda tutta una serie di ferite e mutilazioni inflitte a una persona davano inizio a una faida, cioè a un’inimicizia che portava spesso a nuovo sangue e violenze. Con l’articolo dell’editto di Rotari qui riportato, la vendetta privata veniva sostituita dal pagamento di una sanzione in denaro. Leggi il testo e rispondi alle domande.
Per tutte queste piaghe o ferite sopra descritte che siano accadute tra uomini liberi, abbiamo perciò posto una composizione1 di maggiore entità rispetto ai nostri predecessori, affinché la faida, che è inimicizia, dopo accettata la sopraddetta composizione, sia posposta e non si richieda più oltre.
dall’Editto di Rotari
1 Composizione: pagamento fatto dall’offensore all’offeso, il quale si dichiarava soddisfatto e rinunciava alla vendetta privata.
a. Perché l’editto, per punire gli autori di gravi delitti di sangue, impone la rinuncia alla vendetta in cambio di un rimborso in denaro?
b. A quali sudditi è riservata questa possibilità?
c. Qual è il punto del documento in cui si comprende lo scopo di Rotari?
Longobardi
Sovrani
Alboino: fondatore del Regno longobardo in Italia
Rotari: promotore dell’editto e della giustizia scritta
Teodolinda e Agilulfo: conversione alla fede cattolica (603)
Astolfo: guerra contro il papa, sconfitto dai Franchi
Liutprando: donazione di Sutri
Desiderio: sconfitto da Carlo. Con lui termina il Regno
Religione
cristiani ariani
si convertono alla Chiesa di Roma
Donazione di Sutri: inizio del potere temporale del papa
Società e cultura
organizzazione funzionale alla guerra
completa sottomissione della donna all’uomo
graduale integrazione con la popolazione italica
fusione tra cultura germanica e latina, premessa della società medievale


Battaglia di



EDUCAZIONE CIVICA TRACCE DEL PASSATO
Carlo Magno, il protagonista di questa unità, è per certi versi un precursore dell’idea di Europa unita. Durante la sua vita ha conquistato terre con il desiderio di fondare un nuovo grande Impero, che però si è dissolto dopo la sua morte. Per arrivare a una vera unificazione dell’Europa bisogna aspettare molto tempo: solo nel XX secolo viene fondata l’Unione Europea, un’unione politica ed economica tra Stati che ha lo scopo di raggiungere obiettivi comuni.
Prova a cercare nel tuo libro di geografia, oppure in rete, una carta politica dell’Europa. A quali Stati attuali corrispondono i territori dell’Impero carolingio e dei suoi alleati? V
Territori dell’Impero carolingio
Alleati o tributari dell’Impero
Territori dell’Impero bizantino
Oceano
Confronta la carta