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Musica in Jeans SMART - A - Sample

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MUSICA IN JEANS SM A R T Competenze ed esperienze musicali Parte 1 - Teoria musicale • La musica è un linguaggio e, come tale, è strutturata in princìpi e regole di scrittura e si basa su una grammatica e una sintassi ben precise. Conoscere la teoria musicale permette di cantare, di suonare, di leggere e di scrivere la musica con sicurezza. Parte 2 - Strumenti e voci • La musica si fa con gli strumenti e le voci: tutti diversi tra di loro, ciascuno con una propria, singolare caratteristica. Possono esprimersi da soli o in formazioni musicali, come il quartetto, la banda, l’orchestra, il coro. Parte 3 - Storia della Musica • Il testo presenta l’evoluzione di forme e generi musicali nel tempo, dagli antichi canti gregoriani alla produzione moderna, dalle meraviglie dell’opera lirica al musical del Novecento, ma anche i grandi compositori, le sale da concerto e i teatri, la danza e il balletto, la musica popolare ed etnica.

Didattica inclusiva Lezioni digitali Esercizi interattivi Accesso immediato da smartphone e tablet attraverso le App

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L’orchestra di classe Brani antologici con spartito animato, metronomo, diteggiatura, regolazione della velocità Lezioni digitali di acustica, teoria e storia della musica

Pack 2 - Per i Corsi a indirizzo musicale Competenze ed esperienze musicali – Tomo A + Libro digitale scaricabile Competenze ed esperienze musicali – Tomo B + Libro digitale scaricabile 978-88-234-3091-4 Mozart in jeans Smart – Impariamo a comporre PER IL DOCENTE

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A MUSICA IN JEANS SMART

Libro digitale

TOMO B L’orchestra di classe – Il metodo coordinato • Il metodo coordinato L’orchestra di classe propone 50 step, originali e progressivi, scritti per flauto, glockenspiel, tastiera e chitarra, da suonare su basi musicali, da soli o contemporaneamente. Sono stati concepiti polifonicamente: l’orchestra è infatti un insieme strumentale che suona contemporaneamente note diverse (e non le stesse, identiche note!). Antologia vocale e strumentale • Il testo propone cinque concerti tematici, ciascuno costituito da una selezione di brani da cantare e da suonare, sempre su basi musicali, trascritti in tonalità adeguate alle caratteristiche degli utenti dell’opera.

Onorio Zaralli

TOMO A

BULGARINI

Onorio Zaralli

MUSICA IN JEANS

A

SM A R T Competenze musicali

Teoria musicale Strumenti e voci Storia della Musica

978-88-234-3105-8

MUSICAINJEANS

Sul sito www.bulgarini.it trovi tutte le informazioni dettagliate riguardanti questo libro.

Campione gratuito fuori commercio fuori campo IVA (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 2, lett. d)

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MUSICA IN JEANS Onorio Zaralli

SM A R T

A

Competenze musicali

Teoria musicale Strumenti e voci Storia della Musica


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©2021 Edizioni Bulgarini – Firenze, Italy www.bulgarini.it info@bulgarini.it

Distribuzione esclusiva: Eli – Loreto (AN) www.elionline.com

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i Paesi.

È vietata la riproduzione, anche parziale, o a uso interno didattico, con qualsiasi mezzo, non autorizzata.

Prima edizione: gennaio 2021 Ristampa:

5 4 3 2 1 2021 2022 2023 2024 2025 Nell’eventualità che illustrazioni di competenza altrui siano riprodotte in questo volume, l’editore è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti reperire. L’editore porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione, a eventuali non voluti errori e/o omissioni nei riferimenti relativi. Nel rispetto della normativa vigente sulla trasparenza nella pubblicità, le immagini escludono ogni e qualsiasi possibile intenzione o effetto promozionale verso i lettori.

Tecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto - Trevi - Gennaio 2021 - 21.83.032.0


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Premessa

La MUSICA

Competenze ed esperienze Un’esperienza unica... La musica appartiene alla vita e ne rivela passioni, speranze, emozioni: dalla semplicità di una ninna-nanna alla complessità di una composizione orchestrale, la musica ci parla con un linguaggio diretto, immediato e universale. Pone in relazione uomini e donne, vecchi e giovani, di paesi e culture diversi, oltrepassando confini etnici, linguistici, sociali, religiosi e generazionali. Gli ingredienti fondamentali della musica sono il suono e il ritmo. Dalla loro combinazione, teoricamente infinita, nascono canzoni, inni, sinfonie, ballate, sigle radiofoniche o televisive… tutto ciò che noi chiamiamo musica.

...che accompagna la nostra vita La musica accompagna l’uomo nell’intero corso della vita. Anzi, ha segnato la storia dell’umanità intera: è presente infatti in ogni civiltà del pianeta e in ogni epoca. Diverse sono le occasioni e gli scopi per i quali ci serviamo della musica: dall’intrattenimento al desiderio di trasmettere emozioni, dalla volontà di creare forme artistiche alle occasioni per affermare una identità comune. A seconda dei casi, la musica adotta forme e modelli diversi. È un vero e proprio linguaggio che noi possiamo considerare da molteplici punti di vista.

La teoria musicale Analizza e studia modi e regole per scrivere, leggere, comprendere un brano musicale. La storia Segue l’evoluzione della musica nel corso dei secoli, individuando similitudini e differenze, funzioni e significati nelle opere dei grandi maestri. La sociologia Analizza il rapporto tra la musica e la società, i mezzi di comunicazione di massa, l’impiego della musica nel cinema e nella pubblicità, le espressioni musicali tipiche delle varie civiltà, etnie e tradizioni e così via. I metodi strumentali e le antologie Sono il percorso di studio che ci permette di suonare uno strumento musicale. L’organologia Studia le diverse classi strumentali, distinguendo i numerosissimi strumenti musicali in base ai modelli costruttivi e al modo in cui producono suoni musicali.

L’acustica Considera la musica dal punto di vista scientifico, osservando i fenomeni sonori e le leggi fisiche che regolano la produzione dei suoni, la loro propagazione e le principali caratteristiche e qualità.

Premessa

III


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Il mio libro

Nella Parte 1, studieremo i fondamenti dell’acustica, la scienza che indaga i fenomeni sonori, le leggi fisiche che regolano la produzione dei suoni, la loro propagazione e le loro caratteristiche. Analizzeremo poi i modi e le regole per scrivere, leggere, comprendere un brano musicale: ci concentreremo cioè sulla teoria musicale.

Apertura di unità con: • testo introduttivo • mappa concettuale

Lezioni: • sviluppate prevalentemente su 2 pagine • arricchite da immagini leggibili, schemi e parole chiave

Le indicano gli ascolti esemplificativi, tutti contestualizzati, accessibili dal libro digitale.

Il

contrassegna brevi approfondimenti che troveremo nel libro digitale e nella App.

Al termine di ogni lezione, Guida allo studio e Checkpoint digitale per aiutarci nello studio e verificare le conoscenze acquisite e le competenze sviluppate

IV

Il mio libro


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In chiusura delle unità, Attività articolate in: • Ricostruisco la teoria • Faccio da solo con ulteriori esercizi nel digitale • Solfeggiamo insieme

CLIL – Attività in lingua inglese in connessione con i temi trattati

Per fare musica servono strumenti e voci, da soli o in formazioni musicali. Nella Parte 2, studieremo gli strumenti e le voci per individuare le caratteristiche distintive di ciascuno. Impareremo anche che cosa sono gli insiemi vocali e strumentali e come sono formati.

Descrizione degli strumenti con: • brevi note storiche • caratteristiche e modelli • estensione tonale • immagini leggibili • un ascolto per strumento

Il mio libro

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La Parte 3 presenta l’evoluzione di forme e generi musicali nella storia, individuando similitudini e differenze, funzioni e significati nelle opere dei grandi maestri.

Apertura di unità con: • testo introduttivo • cartina • linea del tempo con eventi storici e musicali per collocare maestri e movimenti nel contesto geografico, storico e culturale

Mappa concettuale per rappresentare visivamente i punti chiave del periodo in esame

Lezioni • articolate in paragrafi brevi • arricchite da parole chiave, immagini, schemi, ascolti contestualizzati prevalentemente in forma di attività • completate da Guida allo studio, Checkpoint digitale con attività diversificate e Playlist

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Il mio libro


00 MUSICA_A iniziali.qxp_Layout 1 06/01/21 09:52 Pagina VII

All’interno del volume pagine Speciali dedicate a: • voci nel canto lirico, • luoghi della musica, • danza e balletto, • canzone italiana, musica popolare e musiche etniche.

La App MUSICA IN JEANS SM A R T Per studiare e fare musica Che cosa puoi fare nella App Puoi accedere: • all’Orchestra di classe con i 50 step del metodo coordinato per flauto dolce, glockenspiel, tastiera e chitarra • ai brani dell’antologia strumentale e vocale • ai contenuti digitali del testo • alle lezioni digitali di acustica, teoria e storia della musica Negli step del metodo coordinato e nei brani antologici puoi: • avviare e mettere in pausa la riproduzione • impostare la velocità di riproduzione • attivare il metronomo • attivare lo spartito animato • visualizzare la diteggiatura • suonare lo strumento o lo strumento e la base • scegliere quale brano ascoltare (base o base e solisti)

Il mio libro

VII


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Indice

Parte 1

Teoria musicale Unità 1

Il suono Il suono, 5 – Suoni udibili e suoni non udibili, 5

LEZIONE 1 • Le qualità del suono ............... Le principali caratteristiche del suono .......... LEZIONE 2 • La propagazione e la riflessione del suono ............................ La propagazione del suono .......................... La riflessione del suono................................

6 6 8 8 9

L’eco, 9 – La risonanza, 9

LEZIONE 3 • I suoni armonici ....................... L’origine dei suoni armonici ........................ Il timbro e i suoni armonici ......................... La serie dei suoni armonici ......................... Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... CLIL – Sounds ..............................................

10 10 10 11

Unità 3

12 12 13

LEZIONE 1 • Tempi e misure ......................... La battuta musicale ..................................... Il tempo ........................................................ LEZIONE 2 • Il ritmo ....................................... Il profilo ritmico ...........................................

Unità 2

20 20 21 22

I tempi musicali e il ritmo Tempo e ritmo in musica, 25 – La battuta musicale, 25 – Una frazione apparente, 25 – Il ritmo, 25

26 26 26 27 27

Il ritmo binario, 27 – Il ritmo ternario, 27

La scrittura musicale

LEZIONE 3 • I tempi musicali ....................... Divisione e suddivisione ..............................

Scrivere e leggere la musica, 15

LEZIONE 1 • Il pentagramma e la chiave di lettura ......................................................... Il pentagramma ............................................ La chiave di lettura ...................................... I tagli supplementari .................................... LEZIONE 2 • Le figure e i valori musicali ... Le figure di valore ........................................

VIII

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. CLIL – Fundamentals of musical notation ..

Indice

28 28

I tempi irregolari, 29

16 16 16 17 18 18

Il solfeggio ....................................................

30

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Glossary of music .............................

31 31 32 34 35


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Unità 4

Valori particolari e velocità Legature, punti e corone, 37 – Gli andamenti musicali, 37

LEZIONE 1 • Legature, punti e corone ....... Prolungare la durata dei suoni ....................

38 38

La legatura di valore, 38 – Il punto di valore, 39 – La corona, 40

LEZIONE 2 • Gli andamenti musicali .......... La velocità della musica ..........................42

42

Il metronomo, 42 – Scrivere l’andamento musicale, 42 – Rallentare e accelerare, 43

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – What is tempo? ................................

44 44 45 46 47

Unità 6 Unità 5

Le distanze tonali

Gli accenti musicali

Gradi, toni e semitoni, 63 – Le alterazioni, 63 – Gli intervalli, 63

Gli accenti, 50 – La sincope e il contrattempo, 50 – I gruppi irregolari, 50

LEZIONE 1 • Gli accenti ................................. L’accento metrico ........................................ Gli accenti ritmici ........................................ L’accento melodico ...................................... LEZIONE 2 • Sincope e contrattempo ........ La sincope .................................................... Il contrattempo ............................................ LEZIONE 3 • I gruppi irregolari ................... I gruppi irregolari nei tempi semplici ......... I gruppi irregolari nei tempi composti ........ I gruppi sempre irregolari ...........................

50 50 50 52 53 53 53 54 54 55 56

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Glossary of music .............................

57 57 58 60 61

LEZIONE 1 • Gradi, toni e semitoni ............ La scala musicale .........................................

64 64

Tono e semitono, 64 – I gradi della scala, 65

LEZIONE 2 • Le alterazioni ........................... I suoni alterati .............................................. I suoni omofoni ............................................ LEZIONE 3 • Gli intervalli ............................. Gli intervalli costruiti sul Do .......................

66 66 67 68 68

Intervalli minori, diminuiti e aumentati, 69

Il rivolto degli intervalli ............................... Intervalli semplici e composti ..................... Intervalli melodici e armonici .....................

70 72 72

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Tonal distance ..................................

73 73 74 76 77

Indice

IX


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Unità 7

Unità 9

Modo e tonalità

L’armonia

La tonalità, il modo e le scale, 79

LEZIONE 1 • Modo e tonalità Maggiori e minori ........................................................... Il modo Maggiore e il modo minore ............

La scienza degli accordi, 107

80 80

La differenza tra i due modi, 80

La tonalità .................................................... LEZIONE 2 • Le scale maggiori e minori ..... Le scale maggiori .........................................

81 84 84

La scala di Sol Maggiore, 84 – La scala di Re Maggiore, 85 – Le altre scale maggiori, 86

La scala minore ............................................

87

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Major and minor scales ....................

89 89 89 91 91

Unità 8

La melodia e gli abbellimenti La melodia, 93 – Gli abbellimenti, 93

LEZIONE 1 • La melodia ................................. Parte e caratteristiche della melodia ..........

94 94

Tipologie di melodie, 96

LEZIONE 2 • Gli abbellimenti ....................... Gli abbellimenti principali ...........................

98 98

L’appoggiatura, 99 – L’acciaccatura, 100 – Il mordente, 100 – Il gruppetto, 100 – Il trillo, 101

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Musical ornaments ...........................

X

Indice

102 102 103 104 105

LEZIONE 1 • Gli accordi ................................. La struttura armonica .................................. La triade .......................................................

108 108 109

Le triadi nella scala maggiore, 109 – Le triadi nella scala minore, 111

La quadriade ................................................ Il giro armonico ............................................ Gli stati degli accordi ...................................

113 114 114

Attività ........................................................... Ricostruisco la teoria ................................... Faccio da solo .............................................. Solfeggiamo insieme ................................... CLIL – Chords ..............................................

115 115 115 116 117


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Parte 2

Strumenti e voci

Strumenti a suono indeterminato ................. Gong, 158 – Piatti, 158 – Triangolo, 159 – Nacchere, 159 – Maracas, 159 – Batteria, 160

158

LEZIONE 4 • I membranofoni ....................... Caratteristiche e classificazione ................. Strumenti a suono determinato ....................

161 161 162

Timpani 162

Unità 1

Gli strumenti musicali Oggetti per suonare, 121 – La classificazione degli strumenti, 121 – Il criterio organologico, 121

LEZIONE 1 • Gli aerofoni .............................. Caratteristiche e classificazione .................

122 122

Strumenti a fiato con imboccatura a fischietto .................................................... Flauto dolce, 124

124

Strumenti a fiato a imboccatura libera ......... Flauto traverso, 125 – Flauto traversiere, 126 – Ottavino, 126 – Flauto di Pan, 127

125

Strumenti a fiato ad ancia semplice .............. Clarinetto, 128 – Sax, 129

128

Strumenti a fiato ad ancia doppia ................. Oboe, 130 – Corno inglese, 131 – Fagotto, 132 – Controfagotto, 133

130

Strumenti a fiato a bocchino ......................... Tromba, 134 – Trombone, 135 – Corno, 136 – Basso tuba, 137

134

Strumenti a serbatoio d’aria ......................... Cornamusa, 138 – Fisarmonica, 138 – Organo a canne, 139

138

LEZIONE 2 • I cordofoni ................................ Caratteristiche e classificazione ................. Strumenti a corde pizzicate ..........................

140 140 142

Strumenti a suono indeterminato ................. Tamburello basco, 162 – Grancassa, 163 – Tamburo militare, 163

162

LEZIONE 5 • Gli elettrofoni .......................... Caratteristiche ............................................. Organo elettrico ............................................ Sintetizzatore ................................................ Chitarra elettrica ........................................... Basso elettrico ..............................................

164 164 165 165 166 167

Attività ........................................................... Faccio da solo .............................................. Ascolto selettivo ........................................... CLIL – Musical instruments .........................

168 168 168 171

Arpa, 142 – Chitarra, 143 – Balalaika, 144 – Banjo, 144 – Cetra da tavola, 145 – Liuto, 146 – Mandolino, 146 – Clavicembalo, 147 Strumenti a corde sfregate ........................... Violino, 148 – Viola, 149 – Violoncello, 150 – Contrabbasso, 151

148

Strumenti a corde percosse .......................... Fortepiano, 152 – Pianoforte, 152

152

LEZIONE 3 • Gli idiofoni ................................ Caratteristiche e classificazione ................. Strumenti a suono determinato ....................

154 154 155

Campane tubolari, 155 . Glockenspiel, 156 – Xilofono, 156 – Celesta, 157

Indice

XI


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Unità 2

Parte 3

Le voci e gli insiemi vocali e strumentali Il canto nella storia, 173 – Gli insiemi vocali e strumentali, 173

LEZIONE 1 • Le voci e gli insiemi vocali .... La voce come strumento musicale ............. La voce naturale .......................................... Le voci bianche ............................................ La voce impostata ........................................ Gli insiemi vocali ..........................................

Storia della musica 174 174 174 175 175 175

Speciale

Le voci nel canto lirico .............................

176

Voci femminili, 176 – Voci maschili, 178

LEZIONE 2 • Gli insiemi strumentali .......... I complessi da camera ................................. Le orchestre ................................................. Il direttore d’orchestra ................................ La fanfara ..................................................... La banda ....................................................... Attività ............................................................. Faccio da solo .............................................. CLIL – The symphony orchestra .................

180 180 181 182 182 183 184 184 185

Unità 1

Le civiltà antiche Le origini della musica, 188 – La musica nell’antichità, 188

LEZIONE 1 • La musica nelle civiltà antiche ............................................................. Gli egizi ........................................................ Gli Ebrei ....................................................... I Greci ...........................................................

192 192 192 192

La scrittura e la teoria musicale, 193 – Le forme musicali, 193 – La tragedia, 194 – Gli strumenti, 194 – I miti, 194

I Romani .......................................................

195

Gli strumenti, 194

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – The music of Antiquity .....................

196 196 197

Unità 2

Il Medioevo Il contesto, 198 – I canti sacri e i canti religiosi popolari, 198 – I canti popolari profani, 199

LEZIONE 1 • La musica dei primi cristiani e il canto gregoriano .................................... La musica dei primi cristiani ....................... Il canto gregoriano ....................................... La scrittura musicale ...................................

XII

Indice

202 202 202 203


00 MUSICA_A iniziali.qxp_Layout 1 02/11/20 15:11 Pagina XIII

LEZIONE 2 • La nascita della polifonia ...... Un nuovo modo di cantare ..........................

204 204

Le prime forme polifoniche, 204

La scuola di Notre Dame ............................. Un nuovo stile di scrittura ........................... LEZIONE 3 • I grandi teorici dell’Ars antiqua ............................................ L’Ars antiqua .............................................. Guido d’Arezzo ............................................. Gli altri teorici .............................................. LEZIONE 4 • Trovatori e laudesi .................. Tra sacro e profano ...................................... Le innovazioni musicali, 208 Artisti di strada ............................................

205 205 206 206 206 207 208 208 208

Trovatori e trovieri, 208 – Clerici vagantes, 209 – Minnesänger e Meistersinger, 209

La lauda ........................................................ LEZIONE 5 • Il Trecento ................................ Dalla Francia un’arte nuova ........................ L’Ars nova a Firenze ................................... Il compositore come artista individuale .....

209 210 210 210 211

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – Music in the Middle Ages .................

212 212 213

Unità 3

Il Rinascimento

Le origini della danza, 224 – Il Medioevo, 224 – Il Rinascimento, 225 – Il Seicento, 225 – Il Settecento, 226 – L’Ottocento, 226 – Il Novecento, 227

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – The Renaissance ..............................

228 228 229

Unità 4

Il Barocco Il contesto, 230 – Il Barocco e il Rococò, 230 – Il melodramma e l’oratorio, 230 – La musica strumentale, 231 – Il Barocco in Italia, 231 – Il Barocco tedesco, 231 – Dall’intermezzo all’opera buffa, 231

218 218

220 221 222 222

Claudio Monteverdi ..................................... L’oratorio ......................................................

234 234

234 235

Caratteristiche dell’oratorio, 235

LEZIONE 2 • La musica strumentale ........... La scrittura musicale ................................... Le forme musicali ........................................ La musica strumentale in Italia ................... La musica strumentale in Europa ...............

La scuola romana e Giovanni Pierluigi da Palestrina, 222

La scuola veneziana ..................................... Altri compositori e forme del Cinquecento

224

Caratteristiche del melodramma, 234 – Il successo del melodramma, 234

La polifonia fiamminga, 218 – Il canone, 218 – I campioni delle Fiandre, 219

La musica profana e strumentale ............... La riforma di Martin Lutero ........................ LEZIONE 2 • La Controriforma luterana ... La musica della Controriforma ...................

La danza e il balletto ................................

LEZIONE 1 • Il melodramma e l’oratorio ... Il melodramma .............................................

Il contesto, 214 – L’arte e gli artisti, 214 – Una nuova musica, 214 – Stampa e musica, 215 – La Riforma protestante, 215 – La Controriforma cattolica, 215

LEZIONE 1 • Dai Fiamminghi a Lutero ....... La scuola fiamminga ....................................

Speciale

223 223

Indice

XIII

236 236 236 236 237


00 MUSICA_A iniziali.qxp_Layout 1 02/11/20 15:11 Pagina XIV

LEZIONE 3 • Il Barocco musicale italiano . Venezia e Napoli, capitali del Barocco ........ Antonio Vivaldi ...........................................

238 238 238

La produzione strumentale, 238 – Lo stile vivaldiano nella produzione strumentale, 240 – La musica vocale, 240

LEZIONE 4 • Il Barocco musicale tedesco . Johann Sebastian Bach ...............................

241 241

Le opere, 241 – La fuga, 242

Georg Friedrich Händel ............................... LEZIONE 5 • L’intermezzo musicale e la nascita dell’opera buffa ....................... Alessandro Scarlatti e il nuovo melodramma L’intermezzo buffo .......................................

243 244 244 245

Illuminismo e Classicismo

La serva e Il maestro, 245

Il trionfo in Europa e la nascita dell’opera buffa .............................................................

246

Speciale

I luoghi della musica ..................................

247

Il Teatro, 247 – Le sale da concerto, 252 – Spazi fisici e spazi virtuali, 252

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – Baroque music .................................

Unità 5

Il contesto, 256 – L’Illuminismo, 256 – L’indipendenza americana, 256 – La Rivoluzione francese e Napoleone, 256 – L’arte Rococò e il Neoclassicismo, 257 – La musica classica, 257 – L’opera lirica, 257

LEZIONE 1 • La musica nell’età dell’Illuminismo ............................................ La musica strumentale: solisti e orchestre . Le forme della musica strumentale ............

260 260 261

La forma sonata, 262

254 254 255

La riforma del melodramma ........................ LEZIONE 2 • Il Classicismo viennese .......... I protagonisti ................................................ Wolfgang Amadeus Mozart ..........................

262 264 264 264

I viaggi in Europa, 264 – La corte di Vienna, 265

XIV

Indice

Franz Joseph Haydn .................................... LEZIONE 3 • Ludwig van Beethoven ........... Il titano della musica ................................... Un nuovo modello di artista ........................ La musica .....................................................

267 268 268 268 268

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – Classical music .................................

270 270 271


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Unità 6

L’Ottocento Il contesto, 272 – Romanticismo, Realismo e Impressionismo, 272 – I sentimenti nazionali, 273 – L’Ottocento in musica, 273

LEZIONE 1 • Il Romanticismo ....................... Il pensiero romantico ..................................

276 276

Tanti “romanticismi”, 276

Il ruolo dell’artista e il significato della musica ................................................. Il bivio ........................................................... L’evoluzione dell’opera italiana ................... La musica strumentale ................................ Gli strumenti musicali ................................. LEZIONE 2 • Gioachino Rossini ................... Il principe dell’opera buffa .......................... La vita ........................................................... Uno stile inconfondibile .............................. L’incontro con Barbaja ................................. Il capolavoro: Il barbiere di Siviglia ........ L’addio alle scene ......................................... LEZIONE 3 • Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini ......................................... Giganti… in ombra ...................................... Gaetano Donizetti, l’alba del Romanticismo

276 276 276 277 277 278 278 278 279 279 280 280 282 282 282

La lezione musicale di Donizetti, 282

Vincenzo Bellini, il puro lirico .....................

283

La lezione musicale di Bellini, 283

LEZIONE 4 • Giuseppe Verdi ......................... Il gigante dell’opera italiana ........................ Gli studi a Milano ......................................... Passioni risorgimentali ................................ Il dramma borghese ..................................... Uno spettacolo grandioso: Aida ................. La produzione sacra .................................... Gli ultimi capolavori .................................... La morte e la leggenda ................................

284 284 284 284 285 286 287 287 287

LEZIONE 5 • Richard Wagner ........................ L’opera in Germania ..................................... La rivoluzione wagneriana .......................... Un teatro “su misura” .................................. L’eredità di Wagner ...................................... LEZIONE 6 • L’Ottocento strumentale europeo ........................................................... Il Romanticismo strumentale tedesco ........

288 288 288 289 289 290 290

Franz Schubert, 290 – Robert Schumann, 291 – Felix Mendelssohn, 292 – Johannes Brahms, 292

LEZIONE 7 • I grandi solisti: Paganini, Chopin e Liszt ................................................ L’arte come esaltazione individuale ............ Nicolò Paganini ............................................ Frédéric Chopin ........................................... Franz Liszt ...................................................

Indice

XV

294 294 294 294 295


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LEZIONE 8 • Le scuole musicali nazionali ......................................................... La ricerca di una identità musicale nazionale .....................................................

Unità 7 296 296

Il contesto, 312 – L’arte, 313 – I mass media, 313 – La musica, 314 – Il musical e il cinema, 314

297 298 298 298

LEZIONE 1 • Il Novecento in Europa e negli Stati Uniti ......................................... Il Novecento in Austria e Germania ............

299

Il Novecento in Francia ............................... Il Novecento in Unione Sovietica ................

Le scuole europee, 296 – Il Gruppo dei Cinque, 296

Piotr Ilic Ciajkovskij ..................................... LEZIONE 9 • L’opera verista ......................... Rappresentare il vero .................................. Pietro Mascagni ........................................... Cavalleria rusticana, 298

Ruggero Leoncavallo ................................... Pagliacci, 299

Umberto Giordano e l’Andrea Chénier ..... Giacomo Puccini, l’ultimo dei Grandi .........

300 301

Lo stile di Puccini, 301

LEZIONE 10 • L’Ottocento in Francia ......... Il Romanticismo musicale ........................... La musica francese tra Simbolismo e Impressionismo ......................................... LEZIONE 11 • Gli epigoni del sinfonismo tedesco ............................................................ L’ultima grande stagione della sinfonia ...... Anton Bruckner ........................................... Gustav Mahler .............................................. Richard Strauss ............................................

302 302 302

306

308

Le origini, 308 – Il Ventennio fascista, 308 – Il Secondo Novecento, 309

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – Giuseppe Verdi .................................

XVI

Indice

Arnold Schönberg e la dodecafonia, 316 – Carl Orff e il vitalismo musicale, 317 – Karlheinz Stockhausen e la Neue Musik, 317

318 319

Igor Stravinsky, 320

Il Novecento nel Regno Unito ..................... Il Novecento in Italia ...................................

321

310 310 311

322

Ottorino Respighi, 322 – Il flop dei Futuristi, 322 – Gli italiani alla scuola di Darmstadt e le avanguardie, 323

Il Novecento nel Nuovo Mondo ................... 304 304 304 304 305

Musica e identità, 306 – Caratteristiche della musica popolare, 306 – Le regioni italiane, 307

La canzone italiana ...................................

316 316

Benjamin Britten, 321

Speciale

La musica popolare italiana ...................

Il Novecento

George Gershwin, 324 – Edgard Varèse, 325 – John Cage, 325 – Aaron Copland, 326 – Leonard Bernstein, 327

324


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LEZIONE 2 • L’operetta e il musical ............ L’operetta ..................................................... Il musical ...................................................... LEZIONE 3 • Il jazz .......................................... Una musica americana ................................

328 328 329 330 330

Il canto degli schiavi, 330 – La nascita del jazz, 330 – Il blues, 331 – Il ragtime, 331 – Lo swing, 331

New Orleans, 1900 ....................................... Gli anni Trenta: il jazz dei bianchi e le grandi orchestre .................................... Gli anni Quaranta e il bepop ....................... Gli anni Sessanta e il free jazz ..................... Le ultime tendenze: il jazz-rock, la fusion e l’acid jazz ................................................... LEZIONE 4 • Il pop e il rock .......................... Il pop ............................................................ Musica come fenomeno sociale, 333 – Le origini della popular music, 334

331

La nascita del rock .......................................

334

La risposta dell’Inghilterra, 334

La folk music ................................................ Il rock si fa “duro” ........................................ La disco music ............................................. Altre tendenze .............................................

334 334 335 335

Speciale

332 332 332

I meridiani della musica

332 333 333

Attività ........................................................... Ricostruisco la storia ................................... CLIL – Jazz music ........................................

Civiltà musicali, 336 – Africa, 337 – India, 338 – Cina, 338 – Indonesia, 339 – Giappone, 339 – Australia, 340 – America del Nord, 340 – America del Sud, 340 – America Centrale, 341 – Europa, 341

Indice

342 342 344


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PARTE

1 2 3 4 5 6 7 8 9

1

Il suono La scrittura musicale I tempi musicali e il ritmo Valori particolari e velocità Gli accenti musicali Le distanze tonali Modo e tonalità La melodia L’armonia


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TEORIA MUSICALE


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UNITÀ

1

Il suono IL SUONO

CARATTERISTICHE

ACUSTICA

VIBRAZIONI

È la scienza che studia il suono in quanto fenomeno fisico

Un corpo elastico che vibra produce vibrazioni che il nostro orecchio percepisce come suono

ALTEZZA

INTENSITÀ

DURATA

• Suoni acuti e suoni gravi • Dipende dalla frequenza delle vibrazioni • Si misura in Hertz

• Suoni forti e suoni deboli • Dipende dall’ampiezza delle vibrazioni • Si misura in decibel

• Suoni lunghi e suoni brevi • Dipende dal tempo di durata delle vibrazioni • Si misura in secondi

< 16 Hertz Infrasuoni

AREA DI UDIBILITÀ • 16-20.000 Hertz >20.000 Hertz Ultrasuoni

4


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Il suono

Suoni udibili e suoni non udibili

Il suono è il segnale acustico prodotto dalle vibrazioni di un corpo elastico: una corda tesa, una piastra metallica, una membrana, ma anche l’aria contenuta in un tubo sonoro (F La geometria delle vibrazioni). Il suono è un fenomeno fisico e l’acustica è la scienza che studia le sue caratteristiche fisiche (F Prove di acustica). A studiare i fenomeni acustici furono anche Pitagora e Galileo: il primo ideò il monocordo (F Pitagora e il monocordo), il secondo formulò leggi per la comprensione dei fenomeni acustici (F Gli studi di Galileo).

L’orecchio umano non è in grado di percepire tutti i suoni prodotti dalle vibrazioni: un orecchio sano percepisce i suoni che hanno una frequenza compresa tra i 16 e i 20.000 Hertz. Questi numeri delimitano la cosiddetta soglia di udibilità. Al di sotto di 16 Hertz, abbiamo gli infrasuoni; al di sopra di 20.000 Hertz, abbiamo gli ultrasuoni. (F L’area di udibilità dell’uomo è diversa da quella degli altri animali, alcuni dei quali sono in grado di percepire gli infrasuoni (ad esempio, gli elefanti e le balene), altri gli ultrasuoni (ad esempio, i cani, i pipistrelli e i delfini).

PROPAGAZIONE

Non può avvenire nel vuoto

Avviene attraverso un mezzo Il mezzo può essere un corpo gassoso, liquido o solido

RIFLESSIONE

La velocità dipende dalla coesione molecolare

TIMBRO Il suono incontra un ostacolo

• Suoni chiari-scuri, metallici-morbidi, nasali-gutturali… • Dipende dalla forma delle vibrazioni (cioè dallo strumento) e dai suoni armonici

Elastico Si dice di un corpo che si deforma sotto l’azione di una forza esterna e ritorna alla sua condizione iniziale, non appena cessa la causa che lo ha deformato.

ECO

RISONANZA

• L’ostacolo è a più di 17 metri • Il suono si ripete tal quale

• L’ostacolo è a meno di 17 metri • Il suono si ripete in modo confuso


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Lezione

1 Le qualità del suono

Le principali caratteristiche del suono I suoni non sono tutti uguali. Troppo spesso, quando parliamo di un suono, diciamo che è alto o basso. E, altrettanto spesso, con suono alto intendiamo un suono più intenso, più forte e non più acuto. L’equivoco è dovuto al fatto che consideriamo un suono alto un suono di alto volume, ma questo è del tutto

scorretto. Per distinguere correttamente i suoni dobbiamo fare riferimento a quattro caratteristiche principali: • • • •

altezza; intensità; durata; timbro.

I caratteri del suono Altezza

F

Distingue i suoni in acuti (o alti) e gravi (o bassi). Dipende dalla frequenza - ossia dal numero delle vibrazioni al secondo. Maggiore è la frequenza, più acuto risulterà il suono prodotto. Si misura in Hertz (Hz). L’orecchio umano percepisce i suoni con frequenza compresa tra 16 e 20.000 Hertz. Nella scrittura musicale si rappresenta con la posizione delle note sul pentagramma.

F

Intensità

F

Distingue i suoni in forti e deboli. Dipende dall’ ampiezza – ossia dalla forza, dall’energia – delle vibrazioni: maggiore è l’ampiezza, più intenso risulterà il suono prodotto. Si misura in decibel (dB) ( Misurare l’intensità). Nella scrittura musicale si rappresenta con lettere o parole: f (forte), p (piano), ff (fortissimo), pp (pianissimo), mf (mezzo-forte), mp (mezzo-piano).

F

F

A. Suono acuto (o alto) – La frequenza è maggiore.

B. Suono grave (o basso) – La frequenza è minore.

n. 1

Altezze a confronto Un suono non è di per sé acuto o grave: può invece essere acuto rispetto ad un altro più grave, o grave rispetto ad un altro più acuto. Ascolta le due coppie di suoni e indica per ciascuna qual è il suono più grave e quale quello più acuto. 1. Il primo/secondo suono è il più grave; il primo/secondo è il più acuto. 2. Il primo/secondo suono è il più grave; il primo/secondo è il più acuto.

6

Parte 1 • Teoria musicale

n. 2

Intensità a confronto Come l’altezza, anche l’intensità è una qualità relativa Un suono può risultare forte o piano solo dal confronto con altri suoni di intensità differente. Ascolta le due coppie di suoni e indica per ciascuna qual è il suono più forte e quale quello più debole. 1. Il primo/secondo suono è il più forte; il primo/secondo è il più debole. 2. Il primo/secondo suono è il più forte; il primo/secondo è il più debole.


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Guida allo studio Spiega che cos’è, da che cosa dipende, come si misura e come si rappresenta: • l’altezza; • l’intensità; • la durata; • il timbro.

Checkpoint • • • • •

Durata

F

Distingue i suoni in lunghi e brevi. Dipende dal ( tempo di durata della vibrazione. Maggiore è il tempo in cui si manifesta la vibrazione, più lungo risulterà il suono prodotto. Nella musica, la durata della vibrazione dipende dalla volontà dell’esecutore, che può scegliere di emettere suoni più o meno lunghi. Si misura in secondi. Nella ( scrittura musicale si rappresenta con le sette figure di durata: semibreve, minima, semiminima, croma, semicroma, biscroma, semibiscroma.

F

n. 3

Timbro È la qualità che definisce il carattere, il colore del suono e rende diverse note identiche per altezza, intensità e durata. Distingue i suoni in chiari-scuri, metallicimorbidi, nasali-gutturali, ecc. Dipende dalla forma delle vibrazioni: in pratica, dallo strumento che produce il suono. Nella scrittura musicale, la partitura musicale riporta i diversi strumenti dell’orchestra. Ogni strumento, quando emette un suono fondamentale, lo mescola con una serie di suoni concomitanti, di intensità molto più debole: i suoni armonici. I suoni armonici sono quelli che danno ricchezza timbrica al suono e determinano la differenza tra il suono del violino e quello della tromba o tra le voci degli individui.

F

F

Secondo armonico

Durate a confronto Ascolta le due coppie di suoni e indica per ciascuna qual è il suono più lungo e quale quello più breve. 1. Il primo/secondo suono è il più lungo; il primo/secondo è il più breve. 2. Il primo/secondo suono è il più lungo; il primo/secondo è il più breve.

Ricostruisco la teoria Ascolto selettivo: altezza Ascolto selettivo: intensità Ascolto selettivo: durata Ascolto selettivo: timbro

Terzo armonico

n. 4

Armonico fondamentale

Timbri a confronto Il primo ascolto propone un frammento della Sinfonia della Alpi di Richard Strauss: la combinazione dei timbri dei vari strumenti dell’orchestra offre una fantastica varietà di colore musicale. Il secondo ascolto propone l’inizio di Summertime di G. Gershwin, in tre diverse interpretazioni. È il timbro a distinguere maggiormente la voce delle tre cantanti.

Unità 1 • Il suono

7


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Lezione

2 La propagazione e la riflessione del suono La propagazione del suono Il suono che noi percepiamo ha origine in un punto ben preciso, chiamato sorgente sonora. Affinché noi possiamo sentirlo, le onde sonore devono percorrere lo spazio che esiste tra la sorgente sonora e il nostro orecchio. Nel vuoto le vibrazioni non possono propagarsi, ma hanno bisogno di un mezzo, cioè di un corpo gassoso (l’aria), liquido (l’acqua) o solido (il legno, il metallo). A seconda del corpo in cui si propaga, il suono viaggerà a velocità diverse. La differenza di velocità dipende dalla diversa coesione molecolare del corpo in cui la vibrazione si propaga: il suono si muove tanto più velocemente quanto maggiore è la coesione molecolare. Ecco perché nell’aria - che è un corpo gassoso - la minore coesione molecolare rispetto al ferro - che è un corpo solido - determina la velocità più ridotta della vibrazione. Ciò significa che essa impiegherà più tempo per arrivare al nostro orecchio.

La velocità di propagazione del suono Mezzo

Velocità

Aria

300-340 m/s (metri al secondo)

Acqua

1.200-1.440 m/s

Legno

2.000 m/s

Ferro

5.000 m/s

Coesione molecolare Indica la forza con cui sono legate le molecole che costituiscono un corpo. In generale, quella dei corpi gassosi è inferiore a quella dei corpi liquidi. A sua volta, quella dei corpi liquidi è minore di quella dei corpi solidi.

8

Parte 1 • Teoria musicale


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La riflessione del suono Durante il loro viaggio, le onde sonore possono incontrare degli ostacoli. In questo caso, esse si comportano come la biglia che, colpita la sponda del biliardo, continua la sua corsa in un’altra direzione. La riflessione del suono dà origine a due fenomeni molto comuni alla nostra esperienza: l’eco e la risonanza.

L’eco Con l’eco noi percepiamo la ripetizione esatta del suono. Avviene quando l’ostacolo si trova ad una distanza superiore a 17 metri dalla sorgente sonora, come nelle valli montane: il suono rimbalza e si ripete ben definito, con effetti suggestivi e affascinanti. La risonanza La risonanza si ha quando l’ostacolo si trova ad una distanza inferiore a 17 metri dalla sorgente sonora. È la situazione tipica di quando ci troviamo in una stanza vuota e parliamo. Le onde sonore rimbalzano contro le pareti e si riflettono sovrapponendosi però all’onda originaria: per questo motivo non si ha la ripetizione esatta del suono (come nell’eco), ma una ripetizione più o meno confusa, detta appunto risonanza. Nelle chiese il fenomeno della risonanza è molto evidente: la voce del sacerdote, il canto del coro, il suono dell’organo si propagano nelle navate e continuano a risuonare per diversi secondi.

Guida allo studio 1. Che cos’è la sorgente sonora? 2. Che cosa serve al suono per propagarsi? 3. Da che cosa dipende la velocità di propagazione? 4. Che cos’è l’eco? 5. Che cos’è la risonanza?

Checkpoint • Ricostruisco la teoria

Il suono si muove in ogni direzione: le onde sonore si propagano a 360° e, per percepirle, possiamo trovarci di fronte, dietro, sopra o sotto alla sorgente sonora.

Unità 1 • Il suono

9


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Lezione

3 I suoni armonici L’origine dei suoni armonici Il fenomeno dei suoni armonici è di primaria importanza nella musica, per i numerosi effetti che esso produce. È un fenomeno del tutto naturale: i suoni armonici non sono il frutto dell’invenzione dell’uomo né la conseguenza di una particolare tecnologia applicata alla musica. Ogni suono che noi sentiamo è formato infatti da un suono fondamentale e da una serie di suoni concomitanti, di intensità molto più debole: i suoni armonici.

n. 5

Suoni a confronto La prima sequenza di suoni è formata da toni puri, generati da software e privi di armonici. La seconda sequenza presenta suoni creati da un pianoforte.

Il timbro e i suoni armonici I suoni armonici accompagnano ogni suono che noi ascoltiamo e, pur risultando inudibili al nostro orecchio, contribuiscono a rendere diverso e perciò riconoscibile un suono dall’altro. Danno infatti ricchezza timbrica al suono e determinano la differenza, ad esempio, tra il suono del violino e quello della tromba o tra le voci degli individui. Facciamo un esempio. Se noi ascoltiamo una stessa nota, identica per altezza, intensità e durata, eseguita prima dal pianoforte, poi dalla chitarra, poi dal flauto, saremo in grado di distinguere con facilità il suono di ognuno dei tre strumenti. Ciascuno ha infatti una sua impronta digitale: il timbro. La differenza di timbro è determinata dalla prevalenza di alcuni suoni armonici rispetto ad altri, prevalenza che è diversa da strumento a strumento. Le possibilità espressive dei suoni armonici sono sfruttate nelle pratiche orientali di meditazione e di preghiera (F Meditazione e preghiera), ma anche nel canto (F Polifonia della voce).

n. 6

10

Parte 1 • Teoria musicale

Ascolta la stessa nota eseguita, in successione, dal flauto, dal fagotto, dalla tromba e dal violino.


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La serie dei suoni armonici I suoni armonici non sono prodotti a caso: tra il suono fondamentale e i suoi armonici esistono precisi rapporti matematici (F Musica, matematica, astronomia).

5

Piano

1 2 Suono Fond.

3

6

7

8

9

10

11

12

4

1

2

3

4

5

6

do

do

sol

do

mi

sol

ottava

quinta

quarta

terza maggiore

terza minore

L’esempio in figura mostra la serie di armonici (in rosso) che accompagnano il suono fondamentale (in nero). Gli armonici risuonano contemporaneamente al suono fondamentale; è solo per chiarezza che nell’esempio sono indicati in successione. Se prendiamo in considerazione i primi sei suoni, notiamo una netta prevalenza del do: ciò significa che il suono della nota fondamentale risulta amplificato rispetto agli altri. Ora, analizzando i rapporti tra i primi sei armonici, otterremo i suoni dell’Accordo Perfetto Maggiore al quale, per questo, gli antichi teorici attribuivano un fondamento naturale. L’Accordo Perfetto Maggiore (ad esempio, Do Maggiore, Fa Maggiore, Sol Maggiore) è uno degli elementi fondamentali dell’armonia della musica occidentale (➔ UNITÀ 9 L’ARMONIA). Tutta la produzione musicale, dal Seicento fino ai giorni nostri, si basa proprio sul modello di armonia che prevede l’uso prevalente degli Accordi Perfetti Maggiori (o anche minori) a sostegno delle migliaia di melodie che sono state composte: canzoni pop, inni nazionali, filastrocche, ma anche concerti, sinfonie e arie d’opera. Anche se il nome può spaventare, quando ascolterai un Accordo Perfetto Maggiore ritroverai qualcosa che ti è molto familiare.

Guida allo studio 1. Che cosa sono i suoni armonici? 2. Come si producono? 3. Che cosa determinano? 4. Che cosa riproducono i primi sei armonici?

Checkpoint • Ricostruisco la teoria

Unità 1 • Il suono

11


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ATTIVITÀ Ricostruisco la teoria A

Completa scegliendo tra gli elementi elencati. Attenzione: alcune parole sono usate più volte, altre sono distrattori. Acuti Ampiezza Breve Deboli Decibel Durata Forma Forti

Forza Frequenza Gravi Hertz Larghezza Lungo Maggiore Meno

Minore Minuti Numero Più Ripetizione Secondi Strumento Timbro

1. L’altezza distingue i suoni in ............ e ............ . Dipende dalla ................, cioè dal ............ di vibrazioni al secondo, misurata in ............. Il suono è tanto ............ acuto quanto ............ è la frequenza. 2. L’intensità distingue i suoni in ............ e ............, dipende dall’............ delle vibrazioni (cioè dalla loro ............). Il suono è tanto ................. intenso quanto .................. è l’ampiezza. Si misura in ................... . 3. La ............ distingue i suoni in lunghi o brevi e dipende dalla durata della vibrazione: il suono è tanto più ............ quanto ............ è il tempo in cui si manifesta la vibrazione. Si misura in ............. 4. Il ............ definisce il carattere del suono, rendendo diverse note uguali per altezza, intensità e durata. Dipende dalla ............ delle vibrazioni, cioè dallo ............... che produce il suono.

B

Scegli l’opzione corretta. 1. L’acustica è la scienza che studia: a. la costruzione degli strumenti musicali b. le forme musicali c. i fenomeni sonori 2. L’orecchio umano percepisce suoni contenuti all’interno dei seguenti limiti: a. 16-160.000 Hz b. 160-200.000 Hz c. 16-20.000 Hz 3. I suoni collocati al di sopra della soglia di udibilità si chiamano: a. infrasuoni b. ultrasuoni c. supersuoni 4. Rispetto ad un suono di 70 dB, un segnale sonoro di 130 dB risulta più: a. acuto b. intenso c. lungo

12

Parte 1 • Teoria musicale


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5. Possiamo definire un suono gutturale, metallico o cupo in relazione: a. all’altezza b. al timbro c. all’intensità 6. Il suono si propaga: a. nel vuoto b. anche nel vuoto c. attraverso un corpo 7. Nei corpi solidi il suono viaggia più velocemente a causa della: a. maggiore elasticità del corpo vibrante b. maggiore coesione molecolare c. minore resistenza dell’aria 8. Nella risonanza, la ripetizione del suono appare: a. nitida e distinta b. confusa c. alterata nella frequenza

C

Indica vero o falso. 1. 2. 3. 4 5.

La produzione dei suoni armonici avviene solo in determinate circostanze I suoni armonici influenzano la frequenza e l’intensità del suono L’intensità dei suoni armonici è maggiore di quella del suono fondamentale Dai suoni armonici dipende il timbro I primi sei armonici riproducono le note dell’accordo Perfetto Maggiore

V V V V V

SOUNDS

CLIL

Choose the right option. Sound is created by objects vibrating. The vibrations need a medium to travel through as sound circles/waves. This medium can be air, water or a solid object. Sounds can/cannot travel through a vacuum and they travel the fastest in solids/liquids. The kind of sound which we hear depends on the size and shape of sound waves. The bigger the waves, the lower/louder is the sound. The loudness of sounds is measured using the decibel scale. The type of sound varies depending on how fast the vibrations are: high-pitched sounds are created when something vibrates very quickly/slowly, while low-pitched sounds are made when the vibrations are slower/faster. Pitch tells if the sound is high or low, which does not mean high or low in volume. Humans can hear sounds having different pitches, but some sounds are too low-pitched (infrasounds/ultrasounds) or too high-pitched (infrasounds/ultrasounds) for human ear to detect.

Attività

13

F F F F F


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UNITÀ

2

La scrittura musicale LA SCRITTURA MUSICALE PENTAGRAMMA

Cinque linee orizzontali

Quattro spazi

CHIAVE DI LETTURA

È scritta all’inizio del pentagramma

Precisa il nome delle note

Setticlavio

le più usate

per un totale di

9 SUONI (5 sulle linee + 4 negli spazi) Chiave di violino (o di Sol)

TAGLI SUPPLEMENTARI (linee tracciate al di sopra o al di sotto del pentagramma)

un solo taglio in testa alla nota

più tagli in gola alla nota

La posizione indica l’altezza del suono

In basso i suoni più gravi

In alto i suoni più acuti

Chiave di basso (o di Fa)


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Scrivere e leggere la musica La musica è un linguaggio organizzato in regole e segni che permettono di combinare suoni, ritmi e armonie. La musica nasce come forma di comunicazione orale. I suoni non sono oggetti concreti che si collocano nello spazio ma vivono nel tempo: durano un istante e poi svaniscono nel silenzio. Col tempo si è manifestato il bisogno di scrivere la musica, cioè di fissare su carta i pensieri musicali del compositore affinché sia possibile conservarli e trasportarli nel tempo e nello spazio. Informazioni fondamentali sono l’altezza del suono e la sua durata. Per questo motivo, nel corso della storia sono stati elaborati diversi sistemi di notazione musicale (F Prima del pentagramma). Nell’antica Grecia l’altezza

dei suoni veniva indicata dalle lettere dell’alfabeto. Nei primi secoli del Medioevo, segni particolari, detti neumi, posti tra le parole del testo da cantare, ricordavano ai cantori la direzione della voce. Sempre nell’Alto Medioevo si è sviluppata anche F la scrittura diastematica. Ma è solo attorno all’anno Mille che si perfeziona il sistema di notazione da cui ha avuto origine la scrittura musicale moderna: Guido d’Arezzo, un monaco-musicista, adotta la prima forma di rigo musicale e dà i nomi alle note. Ancora oggi in Italia, per chiamare le note, usiamo la notazione sillabica, nella quale il nome delle note corrisponde alle sillabe Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Nella notazione alfabetica, usata nei Paesi anglosassoni, il nome delle note deriva invece dalle prime sette lettere dell’alfabeto, cioè A (La), B (Si), C (Do), D (Re), E (Mi), F (Fa), G (Sol) (F Il nome delle note nella storia e nel mondo).

FIGURE DI VALORE

• Semibreve Indicano la durata di suoni e silenzi (pause)

• Minima • Semiminima • Croma • Semicroma • Biscroma • Semibiscroma

Unità 2 • La scrittura musicale

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Lezione

1 Il pentagramma e la chiave di lettura Il pentagramma L’elemento fondamentale della scrittura musicale moderna è il pentagramma. Il nome, di origine greca, indica che è formato da cinque linee orizzontali, parallele ed equidistanti. Tali linee danno a loro volta origine a quattro spazi. Linee e spazi si contano dal basso verso l’alto. Le note musicali si scrivono sulle linee e negli spazi. Quelle scritte nella parte più bassa del pentagramma corrispondono ai suoni più gravi, mentre quelle nella parte più alta indicano i suoni più acuti.

5 linee 5 4 3 2 1

Pentagramma Note sulle linee

Mi

4 spazi 4 3 2 1

Sol

Si

Re

Note negli spazi

Fa

Fa

La

Do

Mi

Dobbiamo porre attenzione a scrivere le note: quando diciamo che sono su una linea devono, in realtà, essere attraversate dalla linea orizzontale; quando invece sono nello spazio, devono essere tracciate accuratamente all’interno dello spazio, senza toccare alcuna linea.

La chiave di lettura Il pentagramma, da solo, è insufficiente ad indicare il nome delle note. C’è bisogno di un altro segno di fondamentale importanza: la chiave di lettura. Posta all’inizio di ogni pentagramma, la chiave di lettura precisa il nome delle note. Le chiavi di lettura sono sette, ma i segni usati per rappresentarle sono tre: essi assumono un nome diverso a seconda della posizione sul rigo musicale (F La forma delle chiavi di lettura). Le chiavi di lettura più usate sono due: la chiave di violino (o chiave di Sol) e la chiave di basso (o chiave di Fa). In base alla chiave posta all’inizio del pentagramma, le note poste sulle linee e negli spazi assumono nomi ben precisi.

Chiave di violino

Sulle linee

Sol

Mi

Si

Negli spazi

Re

Fa

Fa

La

Sulle linee Chiave di basso

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Sol

Parte 1 • Teoria musicale

Si

Re

Do

Mi

Negli spazi

Fa

La

La

Do

Mi

Sol


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Lezione

2 L’operetta e il musical

L’operetta Nella seconda metà dell’Ottocento, in Austria e in Francia, si diffonde un genere musicale leggero e disimpegnato: l’operetta (letteralmente “piccola opera”). Propone per lo più storie d’amore a lieto fine, intrecci sentimentali, colpi di scena, senza drammi esistenziali o finali in tragedia. Le caratteristiche principali dell’operetta sono: • ci sono brani cantati e parti interamente recitate; • la presenza di danze è fondamentale;

n. 278

• la vicenda è quasi sempre allegra e spensierata; • il modo di cantare è più naturale, meno “impostato” rispetto al canto lirico; • gli interpreti devono saper cantare, ballare e recitare. Rispetto all’opera, l’operetta è un prodotto musicale “di consumo”. Nata come spettacolo di intrattenimento, non ha grandi pretese artistiche. Ma non per questo è privo di bella musica o di pagine addirittura geniali. Le operette più famose sono La vedova allegra di Franz Lehár (1905, G n. 277 Walzer), Orfeo all’inferno di Jacques Offebach (1858) , Il pipistrello di Strauss (1874).

Jacques Offenbach, Orfeo all’inferno, ouverture L’ouverture presenta diversi temi musicali che poi saranno ripresi nel seguito. Dopo una breve introduzione orchestrale, il violino solista, che “impersona” Orfeo, presenta due momenti diversi. L’ouverture si conclude con un can-can, la danza del Moulin Rouge. Ascolta e rispondi. 1. 2. 3. 4. 5.

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L’inizio orchestrale è tranquillo/concitato/danzato. Il violino nell’assolo alterna due momenti, musicalmente diversi: il primo virtuosistico/cantabile; il secondo virtuosistico/cantabile. L’orchestra risponde al violino con un ritmo di valzer: dunque, un ritmo ternario/binario. Il disegno musicale si distende prima del can-can finale: una danza binaria/ternaria di andamento moderato/vivace. Nell’orchestra sono/non sono presenti strumenti a fiato.

Parte 3 • Storia della Musica


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