Edmondo De Amicis
41
a cura di Roberto Melchiorre
Classici Classici
Riduzione e adattamento a cura di Roberto Melchiorre
Nel celebre romanzo di Edmondo De Amicis, seguiamo un anno di vita di Enrico Bottini, alunno di terza elementare, che affida al suo diario i piccoli e grandi eventi quotidiani: la scuola, la famiglia, gli amici, le difficoltà e le speranze. L’Italia poco dopo l’Unità viene raccontata come un mondo complesso e in trasformazione, ma attraversato da forti valori umani che vanno ben oltre le mura della classe.
ROBERTO MELCHIORRE CUORE
Cuore
Cuore
Attraverso emozioni semplici e profonde, Cuore invita a riflettere su rispetto, accoglienza, amicizia, coraggio ed empatia, offrendo uno strumento prezioso per crescere come cittadine e cittadini consapevoli. La prefazione, in forma narrativa, accompagna la lettura e guida lettrici e lettori a comprendere meglio il periodo storico, il ruolo delle donne e la visione della scuola e della famiglia, creando un ponte tra passato e presente.
o cin on ITO ) all U l t AT , 78 de GR I.d 19 to NE . 3, 27/ vis IO , c 6 ov P . 2 PR pr AM Art , D e s si C A ( , n.6 lum ar IV . 4 vo der po rt 0 to si am e A 2. es on ri c 72 60 .r.l Qu da c fuo /19 I s E -4 è 33 EL UOR 468 R6 C 8-
DP
BN
IS
8
8-
97
cover Cuore.indd 1-3
www.alberodeilibri.com www.gruppoeli.it
€ 8,00
ISBN 978-88-468-4602-0
Gruppo Editoriale ELi
Il piacere di apprendere
26/05/26 08:54
A Mafi
Cuore Direttore di collana: Mariagrazia Bertarini Riduzione e adattamento a cura di: Roberto Melchiorre Art Director: Letizia Pigini Redazione: Francesca Bugiolacchi Correzione di bozze: Micaela Di Trani Progetto grafico: Romina Duranti, Valentina Mazzarini Illustrazioni: Maria Luisa Petrarca Impaginazione: Carmen Fragnelli Responsabile di produzione: Francesco Capitano © 2026 La Spiga - Gruppo Editoriale ELi Via Brecce 100 60025 Loreto (AN) Tel. +39 071750701 info@gruppoeli.it www.alberodeilibri.com Tutti i diritti riservati. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o qualunque mezzo, senza l’autorizzazione del Gruppo Editoriale ELi. Stampa: T ecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto – Trevi 26.83.336.0 ISBN 978-88-468-4602-0
Cuore.indd 2
26/05/26 08:55
Edmondo De Amicis a cura di Roberto Melchiorre
Cuore Gruppo Editoriale ELi Cuore.indd 3
Il piacere di apprendere
26/05/26 08:55
indice
Prefazione
p. 5
cap. 1 • Ottobre Racconto mensile: Il piccolo patriota padovano
p. 14 p. 25
cap. 2 • Novembre Racconto mensile: La piccola vedetta lombarda
p. 27 p. 36
cap. 3 • Dicembre Racconto mensile: Il piccolo scrivano fiorentino
p. 41 p. 48
cap. 4 • Gennaio Racconto mensile: Il tamburino sardo
p. 54 p. 58
cap. 5 • Febbraio Racconto mensile: L’infermiere di Tata
p. 67 p. 73
cap. 6 • Marzo Racconto mensile: Sangue romagnolo
p. 78 p. 87
cap. 7 • Aprile
Valor civile
p. 93 p. 100
cap. 8 • Maggio Racconto mensile: Dagli Appennini alle Ande
p. 103 p. 106
cap. 9 • Giugno Racconto mensile: Naufragio
p. 119 p. 124
cap. 10 • Luglio
p. 128
Schede operative
p. 139
Testo di riferimento: Edmondo De Amicis, Cuore, introduzione di Marcello D’Orta. Ed. integrale, Biblioteca economica Newton. Sezione ragazzi, Roma 1994.
Cuore.indd 4
26/05/26 08:55
Prefazione
Che noia! Il pomeriggio sembrava non finire mai. Fuori, la pioggia scivolava lenta sul vetro, come se pure lei stesse cercando un modo per passare il tempo. Marta e Francesca, gemelle quasi identiche (tranne che per una fossetta sulla guancia sinistra che Francesca aveva e Marta no), stavano sul divanetto con i tablet in mano e l’aria stanca. La stessa T-shirt con un cuoricino glitterato le faceva sembrare una fotocopia in movimento. Marta scrollava i suoi video alla velocità della luce, ma sembravano tutti uguali: stessi visi, stessi sorrisi, stesse musiche. Francesca cercava di montare un video per il loro canale, ma la voce del tutorial era più noiosa di una lezione di grammatica. Davide, il loro cugino, uno spilungone riccioluto, era seduto per terra accanto alla libreria piena di libri scolastici sistemati alla rinfusa. Stava giocando con il suo telefono, ma il livello 17 del gioco di ninja sembrava progettato per farlo impazzire. «Che si fa?» chiese Marta. «Potremmo provare a fare i pancake» disse Francesca, buttando il tablet sul cuscino. «Senza farli esplodere come l’ultima volta?» aggiunse Davide.
5 Cuore.indd 5
26/05/26 08:55
Prefazione
«Scrivere una canzone? O ideare una miniserie horror?» suggerì Marta. «O costruire un razzo con le bottiglie d’acqua!» disse Davide, con lo sguardo da scienziato pazzo. Nessuno si mosse. Solo le notifiche vibravano piano, come zanzare pigre. «Forse me ne torno a casa» disse Davide, avvicinandosi alla finestra e sbuffando. Marta e Francesca lo guardarono in silenzio. Fu allora che, dal corridoio, si sentì una voce allegra e piena di ironia: «Che entusiasmo ragazzi! Vedo che vi state divertendo a mille!» La nonna apparve sulla soglia: maglione rosso, pantofole rosa e i capelli raccolti in uno chignon disordinato. Nella mano stringeva un volume dalla copertina consumata. «Che cos’è?» domandò Francesca. «È Cuore, il libro di Edmondo De Amicis» rispose la nonna, entrando con passo deciso. «Un diario scritto da un ragazzo di nome Enrico Bottini, che racconta un intero anno scolastico nella Torino di fine Ottocento. Compagni di classe, maestre e maestri, genitori, piccoli drammi quotidiani, ma anche storie d’amore e di eroismo… è tutto qui dentro». «Un diario?» mormorò Marta, incuriosita.
6 Cuore.indd 6
26/05/26 08:55
Prefazione
«Esatto. Vediamo se vi piace. Se vi annoiate, vi lascio ai vostri ninja e pancake esplosivi». Ignorando il divanetto, la donna si sedette sul tappeto, incrociando le gambe con un’agilità sorprendente. «Ma è una storia vera?» domandò Francesca. «Non proprio. È un romanzo, ma è come se lo fosse. De Amicis lo ha scritto pochi anni dopo la nascita dell’Italia unita. Voleva raccontare com’era crescere in quel periodo, far capire ai ragazzi e alle ragazze, ma anche agli adulti, che cosa significasse essere italiani. Il rispetto, la solidarietà, il coraggio, l’amore per la famiglia e per la patria... erano i valori che servivano per costruire un Paese nuovo». Le gemelle si guardarono in silenzio. La nonna, cogliendo la loro attenzione, continuò: «La scuola, in questo libro, è il cuore pulsante di tutto: un luogo dove si cresce insieme, si impara non solo a leggere e a scrivere, ma a diventare cittadini. È lì che si intrecciano le vite dei bambini, delle loro famiglie, dei maestri e delle maestre. Un piccolo mondo che rappresenta l’Italia intera, con le sue differenze, i suoi sogni e le sue sfide. È anche per questo che Cuore è diventato un documento importante, una fotografia dell’Italia di allora».
7 Cuore.indd 7
26/05/26 08:55
Prefazione
Francesca si strinse nelle spalle: «E la protagonista come si chiama?» La nonna sorrise: «In realtà… non c’è. I protagonisti sono quasi tutti maschi». Le gemelle si guardarono con aria seccata. Marta sbuffò: «Come sempre». La nonna rise, poi strizzò l’occhio: «Hai ragione, ma ci sono anche donne: madri forti, maestre coraggiose, figure che non stanno al centro della scena, ma che fanno da colonna portante. Non lasciatevi ingannare: ci sono più eroine di quanto sembri». Francesca si sedette a terra accanto alla nonna, mentre Marta e Davide rimasero sul divanetto. La nonna finalmente aprì il libro con un fruscio leggero, come se stesse per svelare un segreto. «Prima di iniziare la lettura, devo dirvi qualcosa su com’era il mondo in cui vivevano Enrico e i suoi compagni...»
8 Cuore.indd 8
26/05/26 08:55
Prefazione
Torino Siamo a Torino, nel 1886. Una città elegante e piena di storia. Le strade portano i nomi dei grandi del Risorgimento, le piazze ricordano battaglie e patrioti. Nei caffè si parla di progresso, di scuola, di un’Italia che è nata da poco e sta cercando di diventare adulta. Ma attenzione: niente internet, niente smartphone, niente social. Per comunicare, le persone si scrivevano lettere, e per sapere cosa succedeva nel mondo si leggeva il giornale, quello di carta! La scuola era uno dei pochi luoghi dove si poteva imparare davvero qualcosa. Il Risorgimento Fino al 1861, l’Italia non era un Paese unito come lo conosciamo oggi. Era divisa in tanti piccoli stati, spesso governati da stranieri. Ma molti italiani sognavano un’Italia dove tutti parlassero la stessa lingua e si sentissero parte di una sola grande nazione. Quel sogno si è realizzato grazie all’impegno e al coraggio di uomini come Giuseppe Mazzini, che parlava di libertà e giustizia, Giuseppe Garibaldi, che guidò i Mille per liberare il Sud, e Camillo Cavour, che aiutò il re Vittorio Emanuele II a unire il Nord. Ci furono
9 Cuore.indd 9
26/05/26 08:55
Prefazione
battaglie, sacrifici, feriti e morti, ma anche una speranza fortissima: quella di costruire un’Italia nuova, unita e indipendente. Cuore, scritto pochi anni dopo, racconta proprio quella voglia di essere italiani, di aiutarsi, di crescere insieme. La scuola Nel 1886, la scuola elementare era ancora una novità. Solo da pochi anni era diventata obbligatoria per i ragazzini della vostra età. Ma non tutti ci andavano: in campagna, spesso si restava a casa per aiutare i genitori nei campi e nelle stalle o per badare ai fratelli più piccoli. I libri costavano troppo, e molti genitori pensavano che lavorare fosse più utile che studiare. Le lezioni iniziavano a ottobre e duravano tutto il giorno, anche il pomeriggio! I banchi erano di legno e il maestro era una figura severa, rispettata, quasi temuta. Pennino, inchiostro e calamaio Per scrivere si usavano il pennino e il calamaio. Bisognava intingere la punta del pennino nell’inchiostro e stare attenti a non sbavare. I quaderni erano fondamentali: si copiava, si imparavano poesie e regole a memoria. I libri erano pochi, e
10 Cuore.indd 10
26/05/26 08:55
Prefazione
spesso si passavano di mano in mano tra fratelli. Insomma, ragazzi, la scuola non era certo come quella che frequentate voi, ma anche a quei tempi era il primo passo per diventare cittadini. Si imparava a leggere, a scrivere, a contare, ma anche a rispettare gli altri, ad amare la patria, a capire il valore del sacrificio… «Dai, nonna, forza!» incalzarono a questo punto Francesca, Marta e Davide con gli occhi che brillavano di curiosità. «Raccontaci tutto! Non vediamo l’ora di scoprire le avventure di questo anno scolastico!» PERSONAGGI PRINCIPALI DI QUESTA STORIA Enrico Bottini È il personaggio che ci racconta, attraverso il suo diario, la storia di un anno scolastico. Non ha niente di speciale: non è il più bravo, né il più simpatico, né il più chiacchierone. È un ragazzo normale, come tanti. Non parla quasi mai dei suoi voti a scuola, e si capisce che non è un genio, ma nemmeno uno che va male. Studia, sì, ma senza troppo entusiasmo. Sa però descrivere
11 Cuore.indd 11
26/05/26 08:55
Prefazione
molto bene i suoi compagni di classe e i sentimenti che prova verso di loro. La famiglia di Enrico Il papà si chiama Alberto, fa l’ingegnere, è severo e molto esigente. La mamma è dolce, premurosa e gli scrive lettere bellissime, anche se nel libro non viene detto il suo nome. Enrico ha una sorella più grande, Silvia, e un fratellino piccolo, Nino, che è un po’ vivace. Garrone È grande e grosso, ma ha un cuore tenero. Difende sempre chi viene preso in giro e bullizzato. Il maestro lo chiama “anima nobile”. E deve affrontare un dolore enorme… Antonio Rabucco, soprannominato il muratorino Ha otto anni, è figlio di un muratore, e sa fare una faccia buffissima: il “muso di lepre”. Fa ridere tutti, ma è anche un compagno buono e fedele. Ernesto Derossi È il più bravo e il più bello della classe. Sempre gentile, sempre sorridente. Viene da una fami-
12 Cuore.indd 12
26/05/26 08:55
Prefazione
glia ricca, e si vede: è il più spensierato, ma anche lui ha un buon cuore. Franti Fa il bullo con i più deboli, ma ha paura dei più grandi. Alla fine, combina un pasticcio e finisce in riformatorio. Pietro Precossi È figlio di un fabbro che beve troppo e spesso lo picchia. Ma quando Pietro vince un premio a scuola, il padre decide di cambiare. Stardi All’inizio sembra poco portato per lo studio, ma si impegna e diventa uno dei migliori. Ha una sorellina che ama tantissimo, e quando Franti la prende in giro, lui la difende con coraggio. Il maestro Perboni È un uomo solo, ha perso la mamma e considera i suoi alunni come figli. È severo, ma è molto comprensivo, ha un cuore grande ed è sempre pronto a difendere e aiutare gli alunni più fragili.
13 Cuore.indd 13
26/05/26 08:55