Skip to main content

Comunità attiva PLAN

Page 1

Roberta Acquaviva

COMUNITÀ Svcfdv Vafdsfdf

Svcfdv Vafds

Svcfdv Vafdsfdswrw

at tiva

Nuovi percorsi di diritto ed economia per gli istituti professionali Enogastronomia e Ospitalità alberghiera

> Competenze civiche

> Cittadinanza economica

> Problem solving > Educazione finanziaria > Orientamento > Turismo sostenibile > Alimentazione e territorio

Il piacere di apprendere


Unità di Apprendimento

7

L’ UNIONE EUROPEA E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Conoscenze Le principali tappe storiche del processo di integrazione europea Le istituzioni dell’Ue Gli atti normativi dell’Ue Il diritto internazionale e le organizzazioni internazionali L’Onu: finalità, organi e competenze La Nato e il Consiglio d’Europa La Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu)

A

Abilità Riconoscere l’importanza della cooperazione internazionale per il mantenimento della pace tra i popoli Cogliere il fondamento costituzionale sulla cooperazione internazionale Individuare le principali tappe storiche del processo di integrazione europea Individuare l a composizione e le funzioni dei principali organi dell’Ue

Competenze Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

lla luce del dettato costituzionale, che agli articoli 10 e 11 promuove le organizzazioni dirette a garantire la pace e la sicurezza nel mondo, in questa Unità ci occuperemo dei rapporti internazionali tra i vari Stati e delle principali organizzazioni internazionali. Cominceremo dall’Unione europea, un’organizzazione sovranazionale che promuove l’integrazione politica, economica e sociale dei 27 Stati membri e che nasce dalla volontà di costruire un’Europa unita, in cui tutti i Paesi collaborano al mantenimento della pace e al progresso economico. Questa idea di Europa unita ha radici molto antiche ed ha percorso un lungo cammino di realizzazione, cominciato all’indomani della Seconda guerra mondiale e tuttora in corso. Ne conosceremo le principali tappe che hanno permesso un’integrazione progressiva dei vari Stati e un ampliamento sempre maggiore degli obiettivi, inizialmente solo economici e poi anche politici e sociali. Parleremo infine del diritto internazionale, di come ogni Stato rispetti le norme internazionali e limiti la propria sovranità in nome della solidarietà e collaborazione fra i popoli, e analizzeremo le principali organizzazioni internazionali (Onu, Nato, Consiglio d’Europa).

2


DIRIT TO

LEZIONE 1 L’UNIONE EUROPEA LEZIONE 2 LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

UNIONE EUROPEA

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

storia

Onu

finalità

Nato

funzioni

Consiglio d’Europa

organi atti normativi

3


1

LEZIONE

DIRIT TO

L’UNIONE EUROPEA

Ungheria Svezia

Austria

Spagna

Belgio Bulgaria Cipro Croazia

Slovenia

Danimarca

Slovacchia

Estonia

Romania

Finlandia

Repubblica Ceca

Francia Portogallo

Germania

Polonia

Grecia

Paesi Bassi Malta Lussemburgo

Lituania

Irlanda Italia Lettonia

L’UNIONE EUROPEA, STRUMENTO DI PACE L’idea di un’Europa unita ha radici molto remote, che risalgono a pensatori e filosofi come Machiavelli e Kant. Un’idea che è stata molto sentita in seguito alla Prima guerra mondiale, ma che è stata perseguita concretamente solo dopo il tentativo fascista e nazista di dominare l’intera Europa. All’indomani della tragica esperienza della seconda guerra mondiale con i suoi 50 milioni di morti e grazie all’azione di importanti leader illuminati come Adenauer, De Gasperi, Schuman, Spinelli, gli ideali di unificazione europea cominciarono lentamente a prendere corpo. Dopo il degrado materiale e spirituale in cui si ritrovarono i Paesi coinvolti nel tragico conflitto, si affermò finalmente la visione di un’Europa fondata sulla cooperazione fra gli Stati, che avrebbero rinunciato gradualmente a parti della propria sovranità in nome di una solidarietà che potesse garantire stabilmente la pace e lo sviluppo economico.

LA COSTRUZIONE DELL’UNIONE EUROPEA La cittadinanza europea

4

La strada scelta per arrivare alla costruzione dell’Europa unita è stata quella di una progressiva integrazione di specifici settori (industria, agricoltura, servizi), e il primo impegno fu


L’UNIONE EUROPEA LEZIONE 1

amministrare insieme gli aiuti provenienti dagli Stati Uniti (Piano Marshall) per la ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale. La costituzione dell’Unione europea, così come la conosciamo noi, è avvenuta per tappe successive, cominciando dal Trattato di Parigi del 1951, che istituì la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca). L’iniziativa portò 6 Paesi europei (Belgio, Francia, Germania occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) ad accordarsi per la realizzazione di un mercato comune di libero scambio di due beni fondamentali per lo sviluppo industriale: il carbone e l’acciaio. Da questa iniziale Europa dei 6, fondata prevalentemente su una cooperazione di tipo economico, si è passati attraverso un processo durato circa settant’anni, a una unificazione politica che ha abbracciato sempre più Stati, fino a divenire nel 2013 l’Europa dei 28 per poi trasformarsi nell’Unione europea dei 27, con l’uscita del Regno Unito (Brexit). La data di nascita ufficiale dell’Unione europea si colloca circa alla metà del percorso di integrazione europea: il Trattato di Maastricht (Olanda) del 1992 pone le basi per avviare un’unione non solo economica ma anche monetaria, politica e sociale. L’Unione europea (Ue) è un’organizzazione sovranazionale, che ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione politica, economica e sociale tra gli Stati membri e garantire la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali. Le organizzazioni sovranazionali, a differenza di quelle internazionali, sono unioni di Stati che hanno il potere di emanare atti normativi direttamente obbligatori nei singoli Stati membri e che entrano a far parte degli ordinamenti giuridici interni senza aver bisogno di essere recepiti da leggi nazionali. L’integrazione europea è un processo tuttora in atto, che ha conosciuto fasi alterne in cui non sempre le popolazione dei Paesi membri hanno appoggiato pienamente e che oggi vede la candidatura all’adesione di ben altri 8 Paesi: Turchia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Albania, Ucraina, Moldavia, Bosnia ed Erzegovina. SVEZIA MARE DEL NORD

Paesi dell’Ue

io e il DIRIT TO

IRLANDA

Che cosa accade oggi ai tanti cittadini dei 27 Stati membri dell’Ue che si trovano nel Regno Unito per motivi di lavoro o di studio? Ricerca informazioni a riguardo.

ESTONIA DANIMARCA

GRAN BRETAGNA

Che cos’è la Brexit? In seguito al referendum del 23 giugno 2016, il Governo britannico ha avviato i negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Brexit, da Britain exit) che si sono definitivamente conclusi il 31 dicembre 2020.

LETTONIA MAR BALTICO

PAESI BASSI

BELGIO

GERMANIA

LITUANIA

POLONIA

REP. LUSSEMBURGO CECA SLOVACCHIA FRANCIA LIECHTENSTEIN

OCEANO ATLANTICO

PORTOGALLO

FINLANDIA

ITALIA ANDORRA

MONACO

AUSTRIA UNGHERIA SLOVENIA ROMANIA CROAZIA

S. MARINO

SPAGNA

MAR NERO BULGARIA

GRECIA MAR MEDITERRANEO MALTA

CIPRO

5


CI A P P RO F O N D I S I L D I R I T TO

LE PRINCIPALI TAPPE STORICHE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA L’integrazione europea indica il lungo e articolato processo attraverso il quale si è sviluppata la cooperazione economica, sociale e politica dei Paesi europei (e dal 2004 anche non europei).

1951 Nasce la Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio). Dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale il 18 aprile 1951 viene firmato il Trattato di Parigi che istituisce la prima comunità europea, la Ceca, voluta da Jean Monnet, politico francese, e Robert Schuman, ministro francese degli affari esteri. Con il Trattato di Parigi i sei Paesi firmatari (Francia, Belgio, Italia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) si accordano per il libero scambio e la creazione del mercato comune di due beni fondamentali per lo sviluppo industriale: il carbone e l’acciaio.

1951

1985 1957 Nasce l’EURATOM (Comunità europea per l’energia atomica) e la Cee (Comunità economica europea). Il 25 marzo 1957 gli stessi Paesi firmano a Roma il Trattato istitutivo dell’EURATOM, per creare il mercato comune dell’energia atomica, e il Trattato istitutivo della CEE, con l’obiettivo di ampliare la collaborazione tra gli Stati e realizzare un mercato comune di tutte le merci (il MEC mercato comune europeo), da attuarsi mediante l’abolizione dei dazi doganali interni e l’istituzione di una tariffa doganale comune sui prodotti importati dai Paesi terzi (esterni alla Comunità). Con i Trattati di Roma si gettano, inoltre, le basi per la promozione di misure dirette a favorire la libera circolazione anche dei servizi, delle persone e dei capitali.

1973 Aderiscono alla Cee la Danimarca, l’Irlanda e il Regno Unito.

1981 Si aggiunge la Grecia.

1957

1969

1960

6

Con l’Accordo di Schengen vengono abolite le frontiere interne dei Paesi europei aderenti.

1970

1973

1981

1980

1


APPROFONDISCI IL DIRITTO

1992 Nasce l’Unione europea. Il 7 febbraio 1992 viene firmato il Trattato di Maastricht – che entra in vigore il 1° novembre 1993 – con il quale si istituisce l’Unione europea. La vecchia denominazione di Comunità economica europea viene così abbandonata e sostituita da quella di Unione Europea, più adatta ad indicare una comunità non solo economica ma anche politica. Con il Trattato di Maastricht vengono inoltre fissate le tappe per la realizzazione dell’unione monetaria attraverso l’adozione di una moneta unica (l’euro). Il Trattato impegna i Paesi membri: a instaurare un’unione economica e monetaria, ad attuare una politica estera comune che promuova la pace e il progresso nel mondo, a cooperare nel campo della giustizia e degli affari interni, a istituire la cittadinanza europea per tutti i cittadini degli Stati membri dell’Unione e una politica di sviluppo dell’occupazione. L’accordo specifica inoltre i criteri politici ed economici per poter aderire all’Unione.

1995 Aderiscono l’Austria, la Finlandia e la Svezia (Europa dei 15).

2020 La Gran Bretagna esce definitivamente dall’Ue.

1997

2001

I Paesi dell’Ue firmano il Trattato di Amsterdam, con cui si ampliano le competenze dell’Ue e si rafforza il ruolo del Parlamento europeo.

Viene firmato il Trattato di Nizza, che apporta modifiche al funzionamento delle istituzioni comunitarie e adotta la Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei, fondata sul rispetto dei diritti umani e delle istituzioni 2016 democratiche e sull’osservanza della legge. Il 23 giugno si tiene un referendum popolare nel 2002 Unito e la Regno Il 1° gennaio entra degli maggioranza in circolazione la moneta unica a vota elettori (monete e banconote in euro). favore dell’uscita dall’Unione europea (Brexit).

1986 Aderiscono anche Spagna e Portogallo e viene firmato l’Atto Unico Europeo. L’Atto Unico rappresenta un importante accordo attraverso il quale si ampliano i poteri della Comunità in diversi settori e si pongono le basi per un programma finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la libertà degli scambi tra gli Stati membri.

2004

Entrano nell’Ue l’Estonia, la Lituania, la Lettonia, la Polonia, la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Slovacchia, la Slovenia, Malta e Cipro

2007 Aderiscono anche Romania e Bulgaria e viene firmato il Trattato di Lisbona. Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, modifica i precedenti Trattati europei per adeguare le istituzioni europee al nuovo allargamento dell’Ue e conferisce carattere vincolante alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, con la conseguenza che le azioni e le iniziative legislative di tutte le Istituzioni dell'Unione non possono non rispettare i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei riconosciuti e garantiti dalla Carta.

2013

1985 1986

Aderisce la Croazia e i Paesi membri dell’Ue diventano 28.

2002 1992

1990

1995

1997

2001

2000

2004

2007

2013

2010

2016

2020

2020

7


7

L’UNIONE EUROPEA E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

I PRINCIPALI ORGANI DELL’UNIONE EUROPEA I principali organi che realizzano in concreto gli obiettivi e le finalità dell’Unione europea sono: il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea, il Consiglio europeo, la Commissione europea e la Corte di giustizia dell’Unione europea.

PARLAMENTO EUROPEO È composto da 705 membri (704 eurodeputati, più il Presidente) e ha sede a Strasburgo, in Francia. Viene eletto a suffragio universale dai cittadini degli Stati membri e dura in carica 5 anni. Il numero dei deputati eletti da ogni Stato membro è proporzionale alla popolazione (con l’eccezione per gli Stati piccoli in cui il numero di seggi non può essere inferiore a 6 e per gli Stati molto grandi dove non può essere superiore a 96). Il Parlamento europeo è, insieme al Consiglio dell’Unione europea, l’organo legislativo della Ue, con competenze di vigilanza e controllo. Le sue principali funzioni sono:

• funzione legislativa, che condivide con il Consiglio dell’Unione europea; • funzione di controllo sul bilancio annuale e su tutte le istituzioni dell’Ue.

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA Viene chiamato anche Consiglio dei Ministri ed ha sede a Bruxelles. È composto dai ministri competenti nella materia oggetto di discussione: a seconda dell’argomento da trattare ogni Stato invia un proprio ministro (per esempio, se si tratta di sanità il Consiglio sarà composto da tutti i Ministri della Sanità dei vari Governi dell’Ue). Il Consiglio dei Ministri è l’organo decisionale dell’Ue a cui sono attribuiti i maggiori poteri: la politica estera e di sicurezza dell’Ue in relazione agli orientamenti del Consiglio • elabora europeo;

• firma gli accordi tra l’Ue e gli altri Paesi e le altre organizzazioni internazionali; • insieme al Parlamento europeo, svolge la funzione legislativa e di controllo. CONSIGLIO EUROPEO È composto da tutti i Capi di Stato o di Governo dei Paesi membri ed ha sede a Bruxelles, in Belgio. È l’organo che delinea l’indirizzo politico generale dell’Ue e le priorità generali. Normalmente si riunisce quattro volte l’anno (ogni tre mesi) per stabilire gli obiettivi dell’Ue e trattare le questioni di maggiore complessità.

Emiciclo del Parlamento europeo di Strasburgo.

8


L’UNIONE EUROPEA LEZIONE 1

COMMISSIONE EUROPEA È composta dal Presidente e dai commissari, uno per ogni Stato dell’Ue. Ha sede a Bruxelles. Se non riceve mozioni di censura da parte del Parlamento europeo, rimane in carica 5 anni (come il Parlamento europeo) e si rinnova in occasione delle nuove elezioni parlamentari. La Commissione è l’organo esecutivo dell’Unione e ha il compito di dare attuazione alle decisioni del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea. In particolare: al Parlamento europeo ed al Consiglio dell’Unione europea gli atti legislativi da • propone adottare;

• prepara e gestisce il bilancio dell’Ue; insieme alla Corte di giustizia sul rispetto dei trattati e delle norme comunitarie • vigila da parte degli Stati membri; • rappresenta l’Ue a livello internazionale. CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA Ha sede in Lussemburgo ed è composta da 27 giudici (uno per ogni Stato) e da 11 avvocati generali. I giudici e gli avvocati generali sono nominati dai governi nazionali, per un mandato rinnovabile di 6 anni. La Corte di giustizia è l’organo giurisdizionale dell’Ue a cui è affidato il compito di interpretare le norme dell’Ue per garantirne l’applicazione uniforme in tutti gli Stati membri ed assicurarne il rispetto da parte dei Paesi e delle istituzioni dell’Ue. La Corte inoltre si occupa di giudicare sulle controversie che sorgono tra i Governi nazionali e le istituzioni europee.

IL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA Il diritto dell’Unione europea è l’insieme delle norme che regolano l’organizzazione e il funzionamento dell’Unione Europea e si divide diritto europeo primario e diritto europeo derivato. Il diritto europeo primario comprende i Trattati dell’Ue - quelli istitutivi e quelli stipulati successivamente per modificare o integrarli - che costituiscono le le norme fondamentali per tutte le azioni dell’Ue. Il diritto europeo derivato, che si pone a un livello inferiore, riguarda gli atti normativi emanati dagli organi dell’Ue, sulla base delle competenze, dei principi e degli obiettivi fissati nei Trattati.

io e il DIRIT TO Che cosa simboleggia la bandiera europea? Il cerchio di 12 stelle dorate su sfondo blu rappresenta gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa. Il numero di stelle non dipende dal numero dei Paesi membri. Ricostruisci la storia della bandiera dell’Ue. 9


2

LEZIONE

DIRIT TO

LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI LE PRINCIPALI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Onu

Nato

Consiglio d’Europa

IL DIRITTO INTERNAZIONALE Le relazioni tra i vari Stati e la volontà di cooperare per garantire lo sviluppo, il benessere e la pace nel mondo hanno comportato la necessità di stabilire regole di condotta volte a disciplinare i reciproci rapporti. Il diritto internazionale è il complesso delle norme che regolano i rapporti economici, politici e sociali tra gli Stati. Le norme del diritto internazionale traggono origine da:

internazionali, ossia norme non scritte derivate da comportamenti che si • consuetudini ripetono nel tempo perché considerati obbligatori. È una consuetudine internazionale, per esempio, quella che stabilisce che il mare territoriale comprende la fascia di mare fissata a 12 miglia dalla costa; internazionali, ossia gli accordi che due o più Stati stipulano tra loro per regolare • trattati situazioni di interesse comune. Firmando questi trattati, i Paesi che hanno partecipato all’accordo riconoscono specifici obblighi e diritti. La formazione dei trattati internazionali segue un procedimento abbastanza complesso. Dopo la fase della negoziazione, durante la quale gli Stati svolgono le trattative, si passa alla redazione del testo del trattato e poi alla firma da parte dei rappresentanti degli Stati aderenti. Il trattato diventa vincolante per i singoli Paesi dopo essere stato ratificato dagli organi preposti, secondo il diritto interno di ogni Stato.

L’ITALIA NELLA SOCIETÀ INTERNAZIONALE Amnesty International

12

L’articolo 10 dispone che l'ordinamento giuridico italiano debba uniformarsi alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute, mentre l’articolo 11, dopo aver dichiarato


LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI LEZIONE 2

che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie tra Stati, stabilisce che l'Italia debba favorire la formazione di organizzazioni internazionali dirette a garantire la pace, accettando le limitazioni di sovranità che si rendono necessarie. Nella Parte II dedicata all’ordinamento della Repubblica l’articolo 87 dispone che la ratifica dei trattati internazionali, precedentemente autorizzati dal Parlamento, sia di competenza del Presidente della Repubblica.

CHE COSA SONO LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Le organizzazioni internazionali sono organismi istituiti da trattati internazionali per promuovere la cooperazione tra gli Stati e mantenere la pace nel mondo. Nei trattati istitutivi vengono definiti gli scopi (tutela dei diritti umani, dell'infanzia, della salute), gli organi e le competenze dell’organizzazione. A differenza dell’Unione europea che ha carattere sovranazionale, le organizzazioni internazionali non hanno il potere di emanare atti direttamente vincolanti nei Paesi aderenti, ma generalmente promuovono progetti di convenzioni internazionali, che gli Stati membri possono o meno ratificare, e raccomandazioni che non hanno natura vincolante.

L’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (ONU) Nel panorama delle diverse organizzazioni internazionali l’Onu occupa una posizione centrale, sia perché ne fanno parte quasi tutti gli Stati del mondo sia per i suoi numerosi e importanti fini. L’Onu, con sede a New York nel famoso “Palazzo di vetro”, fu fondata nel 1945 subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale per iniziativa dei Paesi vincitori del conflitto: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e Cina. La Carta delle Nazioni Unite, statuto con il quale furono definiti gli scopi, la struttura e gli organi dell’Onu, venne sottoscritta da 51 Stati il 26 giugno del 1945 ed entrò in vigore il 24 ottobre dello stesso anno. Attualmente aderiscono all’Onu 193 Paesi che rappresentano la quasi totalità degli Stati del mondo.

Il Palazzo di vetro, sede Onu, a New York.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) è la principale organizzazione internazionale finalizzata a mantenere la pace e la sicurezza nel mondo senza ricorrere all’uso delle armi. Secondo quanto previsto dallo statuto, gli Stati membri si impegnano a risolvere le controversie internazionali con mezzi pacifici ed evitare minacce e l'uso della forza verso gli altri Stati. Oltre a questo obiettivo prioritario, l’Onu svolge altre importanti funzioni dirette a sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni, favorire la cooperazione economica, sociale, culturale e umanitaria, promuovere il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, coordinare le diverse iniziative nazionali promosse a tali scopi. Gli organi più importanti previsti dallo Statuto delle Nazioni Unite sono: l’Assemblea Generale. il Consiglio di Sicurezza, il Segretario Generale, la Corte Internazionale di Giustizia.

13


7

L’UNIONE EUROPEA E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

ASSEMBLEA GENERALE Composta dai rappresentanti di tutti gli Stati membri, può essere considerata il “Parlamento delle Nazioni Unite”. Ogni Stato membro dispone di un voto per esprimere le posizioni del proprio Governo. L’Assemblea generale è l’organo deliberativo dell’Onu e le sue decisioni più importanti, che riguardano la pace e la sicurezza internazionali o l’ammissione di nuovi Stati, vengono prese con una maggioranza dei due terzi dei membri presenti. Queste deliberazioni sono dette raccomandazioni e non sono vincolanti per i Governi, ma costituiscono una importante indicazione di quella che è l’opinione mondiale sulle questioni prese in esame.

CONSIGLIO DI SICUREZZA È composto da un numero limitato di Stati: 5 membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) e 10 membri non permanenti eletti ogni 2 anni dall’Assemblea generale. Il Consiglio di sicurezza è l’organo più importante dell’Onu ed ha il compito di adottare le misure per mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Normalmente si riunisce due volte all’anno, ma può essere convocato ogni qual volta la pace venga minacciata. Gli atti del Consiglio di sicurezza sono definiti risoluzioni e possono consistere in raccomandazioni non vincolanti per gli Stati membri, oppure in decisioni a carattere obbligatorio per gli Stati a cui si indirizzano. Le decisioni del Consiglio richiedono l’unanimità dei membri permanenti, i quali godono del diritto di veto (nessuna decisione può essere presa se anche uno solo dei membri permanenti è contrario). Il Consiglio può prendere misure contro uno Stato che rappresenti una minaccia per la pace applicando sanzioni economiche (come l'embargo, ossia il divieto di effettuare scambi commerciali con lo Stato interessato) o inviando forze di pace (i cosiddetti caschi blu) o addirittura intervenendo militarmente.

SEGRETARIO GENERALE È il più alto funzionario dell’Onu con compiti di rappresentanza e coordinamento dell’attività degli altri organi. È eletto dall’Assemblea generale su proposta del Consiglio di sicurezza e dura in carica 5 anni. Ha la facoltà di segnalare al Consiglio di sicurezza situazioni che possano minacciare la pace e la sicurezza nel mondo.

CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA Ha sede a L’Aia in Olanda ed è composta da 15 giudici eletti dall’Assemblea generale e dal Consiglio di sicurezza, che restano in carica per 9 anni. La Corte ha la funzione di decidere sulle controversie fra gli Stati e fornire pareri e consulenze agli altri organi delle Nazioni Unite.

io e il DIRIT TO Chi sono i caschi blu? I cosiddetti “caschi blu” (chiamati così per il colore blu del casco) sono i soldati delle forze internazionali di pace dell’Onu. Queste forze di emergenza vengono impegnate in operazioni di peacekeeping, ovvero volte a mantenere la pace in aree del mondo sconvolte da guerre civili, ma possono intervenire solo con il consenso degli Stati in conflitto. Informati su un recente impiego dei “caschi blu”. 14


LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI LEZIONE 2

LE AGENZIE SPECIALIZZATE DELL’ONU Per realizzare le sue molteplici finalità, che vanno oltre quella basilare del mantenimento della pace, l’ONU si avvale di apposite Agenzie specializzate ognuna delle quali si occupa di un settore specifico. Tra le principali Agenzie specializzate dell'ONU vi sono:

(United Nations International Children’s Emergency Fund – Fondo internazionale • l’Unicef delle Nazioni Unite per l’infanzia), che sostiene lo sviluppo e la tutela dei minori nel mondo; Fao (Food and Agriculture Organization – Organizzazione per l’alimentazione e l’agri• lacoltura) che lotta per sconfiggere la fame nel mondo; l’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – • Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), che promuove lo sviluppo culturale e la protezione del patrimonio naturale e culturale del pianeta; (World Health Organization – Organizzazione mondiale della sanità) che si occu• lapaWho di promuovere la lotta contro le epidemie ed il miglioramento della salute nel mondo; l’Ilo (International Labour Organization – Organizzazione internazionale del lavoro) che • opera per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita di tutti i lavoratori del mondo.

LA NATO La Nato (North Atlantic Treaty Organization – Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord) è un organismo internazionale politico-militare di difesa collettiva che ha lo scopo di garantire la sicurezza degli Stati membri e proteggerli in caso di aggressione esterna. Istituita nel 1949 con il Patto Atlantico stipulato tra Stati Uniti ed alcuni Paesi dell’Europa occidentale, la Nato era stata fondata allo scopo di difendere gli Stati Uniti e l’Europa occidentale da eventuali attacchi bellici dell’Unione Sovietica e dei Paesi a essa alleati (nel cosiddetto Patto di Varsavia). Dopo il crollo del muro di Berlino e la dissoluzione del Patto di Varsavia, la Nato ha modificato le sue finalità iniziali diventando un organismo di pace e di difesa delle libertà in tutti i Paesi che ne fanno parte (attualmente 29). L’organo di vertice della Nato è il Consiglio atlantico, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un Segretario generale.

IL CONSIGLIO D’EUROPA Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale istituita con l’obiettivo di garantire l’osservanza e la realizzazione di tre princìpi fondamentali: la protezione dei diritti umani, la tutela della democrazia e il rispetto dello stato di diritto.

15


7

L’UNIONE EUROPEA E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Come e dove operano alcune organizzazioni internazionali

Il Consiglio d'Europa e l'Unione europea condividono gli stessi valori fondamentali, ma rappresentano due entità distinte tra loro, dotate di propri organi e proprie funzioni. Il Consiglio d’Europa – da non confondere con il Consiglio europeo, organo dell’UE – è un’organizzazione internazionale e non sovranazionale (come l’Ue) istituita il 5 maggio 1949 con il Trattato di Londra e firmato da dieci Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Gran Bretagna, Svezia). Attualmente comprende 47 Stati, ossia la quasi totalità dei Paesi del continente europeo. Il Consiglio d'Europa ha sede a Strasburgo, in Francia, e i suoi principali organi sono: l’Assemblea parlamentare, che esprime pareri e raccomandazioni al Comitato dei ministri; il Comitato dei ministri, composto dai Ministri degli Affari esteri di tutti gli Stati membri; il Segretario generale, che svolge funzioni d’indirizzo. Le iniziative del Consiglio d’Europa prendono la forma di convenzioni, tra cui particolare rilievo assume la Convenzione europea dei diritti dell’uomo – CEDU - firmata a Roma il 4 novembre 1950. La CEDU, attualmente ratificata dai 47 Stati membri, rappresenta uno dei trattati internazionali più importanti volti a tutelare i diritti umani e le libertà individuali fondamentali. Per assicurarne il rispetto la CEDU ha previsto l’istituzione di un particolare organo giurisdizionale di carattere sovranazionale, posto a garanzia della sua osservanza: la Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo (chiamata pertanto anche Corte di Strasburgo). La CEDU stabilisce che possono ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo sia i singoli Stati che i singoli individui, nel rispetto del principio di sussidiarietà: il ricorso alla Corte di Strasburgo è infatti possibile solo dopo aver esaurito le vie di ricorso interno, spettando in prima battuta agli Stati membri e alle loro istituzioni tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali. Le sentenze della Corte risultano vincolanti per i Paesi interessati ed il Comitato dei ministri ha il compito di vigilare sulla loro esecuzione.

METTITI ALLA PROVA

16

Verifica le tue conoscenze e abilità

Attiva le tue competenze

DOMANDE A SCELTA MULTIPLA Individua la risposta esatta. 1. Le organizzazioni internazionali sono istituite da: A regolamenti dell’Ue B raccomandazioni dell’Onu C trattati internazionali D direttive europee 2. Le decisioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu sono prese con i voti favorevoli di: A almeno 4 membri permanenti B tutti i membri permanenti C almeno 3 membri permanenti D almeno 2 membri permanenti 3. Il Consiglio d’Europa rappresenta: A un’organizzazione internazionale B un organo dell’Ue C un organo dell’Onu D un’organizzazione sovranazionale

RICERCA IN INTERNET • Dividetevi in gruppi di massimo 5 persone. • Ogni gruppo ha il compito di cercare in Internet informazioni che riguardano le finalità che si prefigge l’Unesco e le tipologie di beni che possono essere iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. • Successivamente ogni gruppo realizzerà un cartellone o una presentazione al computer scegliendo due beni iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco appartenenti a diverse tipologie. • A conclusione ogni gruppo presenterà il proprio lavoro ai compagni di classe.


CI A P P RO F O N D I S I L D I R I T TO

L’OMC, Organizzazione Mondiale per il Commercio L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), meglio conosciuta come WTO (World Trade Organization) con sede a Ginevra (Svizzera), è un organismo internazionale a cui aderiscono più di 160 Paesi del mondo, agisce con lo scopo di realizzare una progressiva liberalizzazione del commercio mondiale. L’Organizzazione Mondiale del Commercio è un organismo giovane perché è stato istituito nel 1995 anche se già dal 1947 esisteva il GATT (General Agreement on Tarifs and Trade), un accordo generale sulle tariffe e sul commercio. Il GATT era nato per ridurre i dazi doganali e tutte le barriere commerciali che limitavano gli scambi. Possiamo dire che l’OMC ha sostituito il GATT, anche se l’ambito di competenza dell’OMC è molto più ampio di quello del GATT perché oltre a comprendere gli accordi sui beni commerciali, comprende anche accordi sui servizi e sulle proprietà intellettuali.

Struttura e finalità I membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio rappresentano il 98% del commercio internazionale e questo può spiegare l’importanza di questo organismo. La struttura organizzativa dell’OMC vede al vertice la Conferenza Ministeriale a cui partecipano i rappresentanti di tutti i Paesi aderenti. Essa si riunisce ogni due anni per prendere decisioni sugli accordi internazionali che sono stati presi da alcuni Paesi membri. Nel periodo che intercorre tra le riunioni della Conferenza ministeriale, le sue funzioni sono esercitate dal Consiglio Generale. L’OMC ha inoltre un Presidente, eletto dai membri della Conferenza ministeriale, che sovraintende le decisioni prese dagli altri organi e può promuovere e favorire, con il suo operato, anche altri accordi. Le funzioni svolte dall’OMC sono di diversa tipologia. Innanzitutto è suo compito quello di discutere tutte le norme relative al commercio internazionale, sia le norme di recente

emanazione sia quelle già esistenti. Altro compito non meno importante è quello di favorire il commercio internazionale attraverso la riduzione o l’eliminazione delle barriere doganali e quindi attraverso la tutela del libero scambio. In questa attività, l’OMC deve però cercare di salvaguardare gli interessi dei più deboli, cioè di quei Paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, che potrebbero essere penalizzati dall’introduzione o dalla eliminazione delle barriere stesse (dazi doganali). È compito dell’OMC, inoltre, redimere le controversie che nascono tra i Paesi aderenti, a seguito di comportamenti e azioni non condivise come, per esempio, l’introduzione da parte di uno o più Stati, di dazi su merci provenienti da un altro Stato.

L’importanza economica e sociale dell’OMC L’OMC nello svolgimento delle attività che le competono deve soddisfare le aspettative di tutti i Paesi aderenti che si trovano, però, in condizioni economiche e sociali molto diverse. Ci sono i Paesi in via di sviluppo che vedono nella tutela dei loro commerci e negli aiuti internazionali, l’unica via per migliorare il proprio stato e quello dei propri cittadini. Ci sono i cosiddetti Paesi emergenti che vogliono attraverso i loro prodotti a basso costo conquistare il ruolo di primo piano nell’economia mondiale e ci sono i Paesi sviluppati che vogliono difendere in tutti i modi la posizione di vantaggio conquistata negli anni. È però proprio in questo scenario così complesso che è indispensabile impegnarsi per favorire la crescita economica di tutti i Paesi in modo equilibrato e inclusivo.

PER RIFLETTERE 1. Da chi è composta l’OMC e dove ha sede? 2. Quali sono le principali attività dell’OMC? 3. Che cosa chiedono i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo?

17


C I T TA D I N A N Z A

AT T I VA

Le organizzazioni internazionali umanitarie EMERGENCY

Gli operatori

EMERGENCY è un’associazione umanitaria nata in Italia nel 1994. Il fondatore di EMERGENCY è stato il medico italiano Gino Strada, che dopo aver collaborato per alcuni anni con La Croce Rossa internazionale, insieme ad altri medici aveva deciso di creare un'associazione umanitaria “indipendente e neutrale”.

L’associazione è costituita in massima parte da medici e personale infermieristico che proviene da molti Paesi del mondo. Attraverso la formazione dello staff locale EMERGENCY contribuisce anche a rafforzare il sistema sanitario nei Paesi in cui opera, in un’ottica di sostenibilità a lungo termine.

Obiettivi

UNICEF

Il suo scopo principale è quello di prestare servizi sanitari e cure mediche a tutte le persone vittime delle guerre e della povertà. EMERGENCY opera laddove ci sono situazioni difficili, la maggior parte dei progetti attuati sono localizzati nei Paesi in guerra oppure nei Paesi nei quali i servizi sanitari locali non riescono a far fronte in modo adeguato alle necessità della popolazione. Gli obiettivi di EMERGENCY sono anche legati alla diffusione di una cultura di pace e rispetto dei diritti umani e all’abolizione delle guerre. L’associazione si finanzia attraverso donazioni da par te di privati (soprattutto grazie al 5 per mille), aziende ed enti della Pubblica amministrazione. I finanziamenti vengono impiegati per costruire strutture sanitarie nelle quali i medici di EMERGENCY possono operare e curare le persone. Pur operando frequentemente in luoghi di guerra, il fine primario di EMERGENCY è quello di aiutare e curare i civili che sono la maggior parte dei feriti nei luoghi di combattimento, spesso a causa delle cosiddette “mine antiuomo” che, quando non uccidono, creano gravi menomazioni alle persone che ne sono vittime.

Come nasce L’UNICEF da oltre 70 anni opera per il benessere dei bambini di tutto il mondo. Possiamo dire che l’Unicef è una costola nata dall’ONU con lo scopo iniziale di aiutare i bambini nei Paesi nei quali la Seconda guerra mondiale aveva creato maggiori danni in termini materiali e morali e per questo era stata prevista come una organizzazione temporanea. Gli interventi dell’UNICEF si concentrarono allora nei Paesi europei, in particolare in Polonia, in Italia e in Germania. Fu grazie all’UNICEF se i bambini europei riuscirono a uscire dal periodo postbellico più sani e con una maggiore probabilità di vivere. Furono proprio i Paesi europei a volere successivamente che l’UNICEF diventasse una organizzazione permanente perché, se i problemi dei bambini europei si erano sensibilmente ridotti, c’erano ancora milioni di bambini nel mondo che combattevano, e purtroppo combattono ancora, con fame, malnutrizione, malattie, mancanza di istruzione, mancanza di acqua potabile e subiscono violenze di vario genere. Così è stato! L’UNICEF continua a operare in tutto il mondo con programmi legati alle emergenze umanitarie ma anche all’istruzione e all’educazione.

Obiettivi… da premio Nobel per la Pace Nel corso degli anni l’UNICEF si è sempre spesa per la riduzione della mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo, abbracciando progetti di vaccinazione di massa, distribuzione di medicinali salvavita e di alimenti per combattere la malnutrizione. Molti sono i traguardi raggiunti dall’UNICEF ma non possiamo non ricordare che, anche

18


CITTADINANZA AT T I VA

distanza di mezzo secolo possiamo dire che ottennero una vittoria morale: sollevarono il problema degli esperimenti nucleari nel mondo. In seguito molti altri interventi furono fatti da navi di Greenpeace per bloccare gli esperimenti nucleari di molti Paesi, per contrastare la circolazione delle navi con scorie radioattive sui mari internazionali, per fermare le politiche energetiche legate al nucleare (soprattutto dopo il disastro di Cernobyl).

Un impegno per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 nei cosiddetti Paesi sviluppati, sono ancora molti i problemi che attanagliano l'infanzia e per i quali è necessario intervenire con tempestività e determinazione. L’emarginazione sociale e culturale dei bambini e dei ragazzi va affrontata e risolta in tutti i Paesi del mondo. Molte personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura utili a finanziare i numerosi progetti dell'UNICEF. hanno prestato la propria immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi utili a finanziare i numerosi progetti dell'UNICEF. Nel 1965 all’UNICEF è stato assegnato il premio Nobel per la Pace.

L’impegno di Greenpeace è però rivolto anche, come già sottolineato, alla salvaguardia della natura con una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali legate al riscaldamento globale, alla lotta agli OGM (organismi geneticamente modificati) e alla conservazione delle foreste pluviali. In questi ultimi anni, spesso, Greenpeace si è impegnata anche per aiutare e soccorrere i migranti nel Mediterraneo mettendo a disposizione i propri mezzi navali.

GREENPEACE Greenpeace è una ONG (Organizzazione Non Governativa) con sedi in molti Paesi del mondo, nata con lo scopo di salvaguardare l’ecosistema, le biodiversità e di garantire agli abitanti del pianeta di oggi e del futuro la possibilità di vivere in un ambiente “equo ed ecologicamente durevole”. Oltre allo scopo prettamente ambientalista, Greenpeace si pone l'obiettivo di promuovere la pace e il disarmo nucleare e incoraggiare le persone a cambiare abitudini. Un aspetto che è importante sottolineare è che Greenpeace, in quanto Organizzazione non governativa, si finanzia esclusivamente con i contributi dei privati in quanto non accetta contributi che possono giungere da istituzioni politiche, governi o aziende, al fine di garantirsi autonomia e libertà di azione.

La prima “battaglia” Possiamo collocare la nascita di questa organizzazione nel 1971, anno in cui alcuni attivisti partirono da Vancouver (Canada) per raggiungere un’isola dell’Alaska sulla quale gli Stati Uniti effettuavano esperimenti nucleari con il fine di bloccare gli esperimenti stessi. Forse era un obiettivo troppo ambizioso per pochi giovani su un peschereccio ma a

PER RIFLETTERE 1. Molti influencers prestano la loro immagine alle organizzazioni internazionali. Scegli una delle organizzazioni internazionali che abbiamo illustrato e fai una ricerca per individuare questi personaggi e per quale finalità hanno dato il loro contributo personale all’organizzazione. 2. Quali sono gli scopi che si prefigge Emergency? 3. Perché l’Unicef da organizzazione temporea è diventata un’organizzazione permanente? 4. Chi sono i finanziatori di Greenpeace?

19


SINTESI Che cos’è l’Ue? L’Unione europea (Ue) è un'organizzazione sovranazionale che oggi riunisce 27 Paesi con lo scopo di promuoverne l’integrazione politica ed economica e garantire la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali. Quando inizia Il processo di integrazione europea inizia dopo la Seconda guerra il processo di mondiale, per favorire la collaborazione tra i popoli e garantire integrazione stabilmente la pace. europea? Quando nasce l’Ue?

Quali sono i principali organi dell’Ue?

Quali sono gli atti normativi dell’Ue?

20

L’Unione europea nasce nel 1992 con il Trattato di Maastricht (Olanda), firmato da 12 Paesi. Con il trattato viene avviata un’unione: – monetaria (realizzata successivamente con l’adozione dell’euro come moneta unica); – politica (politica estera comune, cooperazione nel campo della giustizia, istituzione della cittadinanza europea); – sociale (politica comune di sviluppo dell’occupazione e di promozione dei diritti umani). I principali organi dell’Unione Europea sono: – il Parlamento europeo, eletto ogni 5 anni dai cittadini europei; – il Consiglio dell’Unione europea, composto dai Ministri degli Stati membri competenti nelle materie che devono essere discusse; – il Consiglio europeo, composto dai Capi di Stato o di Governo dei Paesi membri; – la Commissione europea, composta da 27 membri che rappresentano ogni Stato dell'Ue, compreso il Presidente; – la Corte di Giustizia dell’Unione europea, composta da 27 giudici e 11 avvocati generali. Gli atti normativi che emana l’Unione europea si dividono in: – regolamenti, vere e proprie leggi che tutti i cittadini dell’Ue devono rispettare; – direttive, che vincolano gli Stati in merito ai risultati da raggiungere, lasciando però libertà nella scelta dei modi e mezzi per realizzarli; – decisioni, che non hanno portata generale, ma sono obbligatorie solo per i soggetti a cui sono indirizzate; – raccomandazioni e pareri, che non sono obbligatori, ma consistono in esortazioni a singoli Stati ed esprimono il punto di vista dell’Ue in merito a particolari questioni.


SINTESI

Il diritto internazionale è il complesso di norme che regolano i rapporti Che cos’è economici, politici e sociali tra gli Stati. il diritto internazionale? Le norme del diritto internazionale traggono origine da consuetudini internazionali (norme non scritte derivate da comportamenti che si ripetono nel tempo) e trattati internazionali (accordi tra due o più Stati per regolare situazioni di interesse comune). Le organizzazioni internazionali sono organismi istituiti da trattati Che cosa internazionali per promuovere la cooperazione tra gli Stati e mantenere sono le organizzazioni la pace nel mondo. internazionali?

Le parole del DIRITTO Atto vincolante: è un atto giuridico obbligatorio che deve essere applicato in tutti i suoi elementi. Tra gli atti vincolanti dell’Ue ci sono i regolamenti, le direttive e le decisioni.

Cooperazione: indica

Francese Acte contraignant Inglese Binding Act Spagnolo Acto vinculante Tedesco Bindender Akt

Francese Cooperation Inglese Cooperation Spagnolo Cooperación Tedesco Zusammenarbeit

Francese Droit international Inglese International law Spagnolo Derecho internacional Tedesco Internationales Recht

Integrazione europea: indica la progressiva costruzione di un legame stretto tra gli Stati e i popoli d’Europa. L’integrazione riguarda l’aspetto politico, economico e sociale dei vari Stati.

Trattato internazionale: è un accordo stipulato tra due o più Stati, con il fine di costituire, regolare o estinguere reciproci rapporti giuridici.

Ratificare: in diritto internazionale indica l’approvazione di una convenzione o di un trattato conclusi da organi rappresentanti dello Stato. Nell’Ue l’entrata in vigore di un trattato ha bisogno della ratifica di ogni Stato membro.

Francese Traité international Inglese International treaty Spagnolo Tratado internacional Tedesco Internationaler Vertrag

Francese Ratifier Inglese Ratify Spagnolo Ratificar Tedesco Ratifizieren

Francese Intégration européenne Inglese European integration Spagnolo Integración europea Tedesco Europäische Integration

un’azione condivisa da più soggetti, volta a realizzare lo stesso obiettivo.

Diritto internazionale: complesso di norme giuridiche che regola i rapporti tra gli Stati.

21


MAPPE DI SINTESI LEZIONE 1 L’UNIONE EUROPEA

L’UNIONE EUROPEA

ORGANIZZAZIONE SOVRANAZIONALE per promuovere l'integrazione politica, economica e sociale tra i 27 Stati membri

PRINCIPALI ORGANI

PARLAMENTO EUROPEO

751 deputati eletti dai cittadini dell’Ue

ha funzione legislativa e di controllo su tutte le istituzioni dell’Ue

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

ministri dei Paesi membri competenti nelle singole materie da trattare

determina l’indirizzo politico dell’Ue

organo decisionale: CONSIGLIO EUROPEO

Capi di Stato e di Governo degli Stati membri

• elabora la politica estera • ha funzione legislativa e di controllo che condivide con il Parlamento europeo organo esecutivo:

COMMISSIONE EUROPEA

27 commissari (uno per ogni Stato membro) incluso il Presidente

• propone atti legislativi • prepara il bilancio dell’Ue • vigila sul rispetto dei trattati e delle norme dell’Ue • rappresenta l’Ue organo giurisdizionale:

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

22

27 giudici (uno per ogni Stato membro) + 11 avvocati

• assicura il rispetto del diritto europeo da parte dei Paesi e delle istituzioni dell’Ue • giudica le controversie fra gli Stati membri e le istituzioni europee


MAPPE DI SINTESI

LEZIONE 2 LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

REGOLAMENTI

DIRETTIVE

DECISIONI

RACCOMANDAZIONI

PARERI

leggi europee direttamente obbligatorie negli Stati membri

atti di indirizzo obbligatori in merito agli obiettivi da raggiungere

atti obbligatori per singoli Stati destinatari

esortazioni dirette a singoli Stati

punto di vista dell’Ue su questioni specifiche

atti vincolanti

atti non vincolanti

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

organismi istituiti da trattati internazionali per promuovere la cooperazione tra gli Stati e mantenere la pace nel mondo

Onu Organizzazione delle Nazioni Unite

Nato organizzazione politico-militare

Consiglio d’Europa

ha il fine di

ha il fine di

ha il fine di

garantire: garantire la pace e la sicurezza nel mondo senza l’uso delle armi

garantire la sicurezza degli Stati membri e proteggerli da aggressioni esterne

• la protezione dei diritti umani • la tutela della democrazia • il rispetto dello Stato di diritto

23


VERIFICA DI APPRENDIMENTO VERO O FALSO

Easy test COMPLETAMENTO Completa le seguenti frasi utilizzando i termini sotto elencati. capitali � armi � Organizzazione � Maastricht � sovranazionale � Unione � militare � Atlantico � integrazione � Seconda � circolazione � beni � sicurezza 1. L’Unione europea (Ue) è un’organizzazione che oggi riunisce 27 Paesi. 2. Il processo di europea prende l’avvio dopo la guerra mondiale. 3. Con il Trattato di nasce l’ europea, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione politica, economica e sociale tra gli Stati e garantire la libera delle persone, dei , dei servizi e dei . 4. L’Onu è l’ delle Nazioni Unite ed ha lo scopo di mantenere la pace e la nel mondo senza ricorrere all’uso delle . 5. La Nato è un’organizzazione internazionale di carattere istituita con il Patto .

24

1 Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

1. La Ceca aveva esclusivamente finalità economiche. 2. Il Parlamento europeo è l’organo eletto direttamente dai cittadini europei. 3. Gli atti normativi dell’Ue consistono in risoluzioni che per diventare obbligatorie devono essere ratificate dagli Stati membri. 4. Il Parlamento europeo svolge solo funzione legislativa. 5. Le raccomandazioni e i pareri dell’Ue sono atti giuridicamente vincolanti. 6. I regolamenti dell’Ue sono prevalenti rispetto alle leggi nazionali. 7. L’Onu venne istituita durante la Seconda guerra mondiale. 8. La Nato è il frutto di un’alleanza militare con lo scopo di difendere i Paesi dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti dal rischio di attacchi bellici da parte dei Paesi del Patto di Varsavia. 9. Il Consiglio d’Europa è un organo dell’Ue. 10. Le direttive dell’Ue sono applicate direttamente negli Stati membri.

V F V F

V F V F V F V F V F

V F V F V F

DOMANDE A SCELTA MULTIPLA

2 Individua la risposta esatta. 1. I regolamenti dell’Ue sono atti normativi che: A s ono direttamente obbligatori in ogni Stato membro dell’Ue B p er diventare obbligatori hanno bisogno di specifiche leggi nazionali di attuazione C n on sono mai atti giuridicamente vincolanti D s ono atti giuridicamente obbligatori solo per gli Stati a cui sono indirizzati 2. I membri del Parlamento europeo: A s ono nominati dai Parlamenti nazionali B s ono scelti tra i componenti dei Parlamenti nazionali C s ono eletti direttamente dai cittadini europei D s ono nominati dalla Corte di Giustizia 3. La Commissione europea è un organo dell’Ue composto: A d ai rappresentanti degli Stati membri eletti direttamente dal popolo B d ai ministri dei singoli Stati membri competenti nelle materie da discutere C d a 27 commissari D d ai Capi di Stato di tutti gli Stati membri


VERIFICA DI APPRENDIMENTO

ESCLUSIONI

4. In caso di violazione dei diritti umani negli Stati membri è possibile ricorrere: A alla Corte di Giustizia dell’Unione europea B alla Corte europea dei diritti dell’uomo C al Consiglio europeo D al Consiglio dell’Unione Europea

5 Individua all’interno di ciascuno dei seguenti gruppi di parole il termine estraneo.

1. Ceca, Euratom, Cee, Unione europea, Consiglio d’Europa 2. Assemblea generale, Commissione europea, Consiglio europeo, Consiglio dell’Unione europea, Corte di giustizia dell’Unione europea

COMPLETAMENTO

3. Regolamenti, risoluzioni, direttive, pareri, raccomandazioni

3 Completa le seguenti frasi inserendo i termini appropriati.

1. L’Unione europea è stata istituita nel con il Trattato di , ma le sue origini risalgono al 1951 quando Italia, , Belgio, , Paesi Bassi e Lussemburgo fondano la Ceca, ossia la Comunità economica del e dell’ . 2. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu può emanare decisioni che per essere approvate hanno bisogno del voto favorevole di tutti i membri permanenti che sono: Stati Uniti, , Cina, Gran Bretagna e . I membri permanenti godono del diritto di .

4. Trattato di Parigi, integrazione europea, Trattato di Nizza, Patto Atlantico, Trattato di Lisbona

DOMANDE A RISPOSTA APERTA

6 Rispondi in forma orale o scritta alle seguenti domande.

1. Che cosa significa integrazione europea? 2. Quali sono le fasi principali del processo di integrazione europea? 3. Quali sono i principali organi dell’Unione europea? Elencali e descrivine la composizione e le funzioni. 4. Quali sono gli atti normativi emanati dall’Unione europea? 5. Di che cosa si occupa l’Onu? 6. In che cosa differiscono il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea?

CORRISPONDENZE

4 Abbina ad ogni espressione della colonna di sinistra

una espressione della colonna di destra, riportando le lettere negli appositi spazi. 1. Unione europea

a. alleanza militare

2. Consiglio d’Europa 3. Onu

b. sconfiggere la fame nel mondo

4. Nato

c. Trattato di Maastricht

5. Cee

d. diritto europeo derivato

6. Regolamento europeo 7. Fao 8. Parlamento europeo

2.

3.

4.

7 Riassumi in poche righe gli argomenti principali

trattati in questa Unità, utilizzando le parole chiave suggerite. Trattato di Parigi • Trattato di Maastricht • organi dell'Ue • atti normativi dell'Ue • organizzazioni internazionali

e. organo elettivo

f. Consiglio di sicurezza

g. Trattato di Roma h. CEDU

1.

IMPARO AD IMPARARE

5.

6.

DIZIONARIO DI DIRITTO 7.

8.

8 Ricerca nell’Unità di apprendimento le parole nuove di cui non conoscevi il significato e sottolineale in rosso. Poi riportale su un quaderno-rubrica e scrivi il loro significato utilizzando tutto ciò di cui disponi: libro di testo, Internet, vocabolario, spiegazione del docente o altro.

25


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Comunità attiva PLAN by ELI Publishing - Issuu