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Musica in Jeans New 3.0 A - Sample

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Chiarezza, completezza, originalità, capacità di motivare lo studente. Queste le caratteristiche di MUSICA IN JEANS NEW 3.0, un’opera fortemente innovativa che propone un approccio didattico alla musica immediato e coinvolgente.

Il volume A

• la teoria musicale, con un metodo per flauto a due voci e metodi per chitarra, tastiera, percussioni e canto; • un’ampia antologia vocale e strumentale con un dossier, Oggi in concerto, che propone una selezione di brani da eseguire con il flauto, la chitarra, la tastiera.

O. Zaralli

Contiene:

Il volume B

musicA IN

È articolato in tre parti: Musica e società, Strumenti e voci, La musica nella storia. I contenuti del testo sono resi più fruibili grazie: • alla presenza di due dizionari digitali (Dizionario delle forme musicali e Dizionario dei Musicisti); • a numerose videolezioni sulla storia della musica; • a molteplici proposte d’ascolto, anche guidate (Ascolti d’autore).

I materiali per la Didattica Inclusiva sono integrati nel testo e proposti al termine di ciascun argomento trattato (Musica Light).

A musicA IN JEANS

Il corso comprende inoltre il fascicolo Mozart in Jeans, un laboratorio guidato di avvio alla composizione musicale e un Quaderno operativo che permette di ripassare e mettere in pratica i contenuti base del corso.

new

3.0 www.bulgarini.it

COPIA SAGGIO

Onorio Zaralli

3.0

JEANS new

Teoria • Metodi • Antologia

Metodi per flauto, chitarra, tastiera, percussioni, canto Percorsi facilitati Didattica inclusiva Videocorsi Antologia vocale e strumentale Audiolezioni Libro digitale Classe in concerto

Con accesso da smartphone e tablet a tutti gli audio e video

A


(001-017) MUSICA A NEW.qxp 07/02/19 10:09 Pagina 1

Onorio Zaralli

3.0

MUSICA IN

JEANS NEW

Teoria • Metodi • Antologia

A


(001-017) MUSICA A NEW.qxp 07/02/19 10:09 Pagina 2

©2019 Edizioni Bulgarini – Firenze, Italy www.bulgarini.it info@bulgarini.it

Distribuzione esclusiva: Eli – Loreto (AN) www.elionline.com

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i Paesi.

Prima edizione: febbraio 2019 Ristampa:

5 4 3 2 1 2019 2020 2021 2022 2023 Nell’eventualità che illustrazioni di competenza altrui siano riprodotte in questo volume, l’editore è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti reperire. L’editore porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione, a eventuali non voluti errori e/o omissioni nei riferimenti relativi. Nel rispetto della normativa vigente sulla trasparenza nella pubblicità, le immagini escludono ogni e qualsiasi possibile intenzione o effetto promozionale verso i lettori. Tecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto - Trevi - Febbraio 2019 - 18.83.275.0


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:49 Pagina 3

Premessa Dove c’è musica, non può esserci nulla di cattivo. osì si esprimeva Miguel de Cervantes, l’autore del Don Chisciotte, a proposito del meraviglioso mondo dei suoni. E se a far musica sono i più giovani, allora che possano farlo da protagonisti. È questo l’obiettivo di Musica in Jeans New, il nuovo corso di musica ora ancora più ricco di risorse cartacee e digitali per docenti e studenti.

C

La musica è una presenza familiare e straordinaria della nostra esistenza: è con essa che possiamo dar vita ai nostri sentimenti, esprimendoli forse meglio di quanto non si possa fare con le parole e proprio trasformando i nostri pensieri in suoni possiamo diventare, da semplici ascoltatori, interpreti e – perché no? – autori delle nostre melodie. Conoscere la musica aiuta ad appropriarsene e per questo il volume dedica un ampio spazio allo studio della teoria: conosceremo il complesso sistema della notazione musicale, frutto di una elaborazione millenaria e di per sé capolavoro della nostra tradizione occidentale. I metodi ci invitano allo studio di uno strumento. Ne proponiamo cinque: per flauto, per chitarra, per tastiera, per percussioni, per canto. Tutti originali e proposti su bellissime basi musicali. In particolare, il metodo per flauto è il risultato di anni di ricerca, di attività concertistica e didattica mia personale su questo strumento. Scritto a due voci, tiene conto – cosa del tutto nuova – delle possibilità di alunni che, per ragioni diverse, si trovano in situazioni di svantaggio. L’antologia, infine, è un archivio di brani musicali significativi. Articolata in varie sezioni, presenta tantissimi brani da cantare e da suonare (talvolta contemporaneamente con chitarra, tastiera e flauto), appartenenti a tradizioni e a generi diversi, per rendere ancora più entusiasmante e formativa la nostra esperienza con la musica. L’AUTORE

Premessa

3


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:49 Pagina 4

Struttura del volume Questo volume è suddiviso in quattro parti: • • • •

Rumori, suoni, musica Teoria musicale I metodi Antologia musicale

Lezione 5 LA TEORIA IN

1

LEZIONE

PRATICA: VIDEO

– La tabella dei

ali – Sintesi da

sfogliare

simboli music

Parteri1ttura musicale La sc

è il emo che cosa a parte analizzer In questa prim e) e quali e (la vibrazion ta, suono: come nasc intensità, dura zza, (alte presenta caratteristiche

RUMORI, SUONI, MUSICA

Ciascuna parte si apre con una doppia pagina che comprende un’introduzione all’argomento e un elenco delle lezioni.

strumenti, timbro). a studiare due parte del testo e il Dedicheremo il metronomo per la musica: indispensabili ivo, diapason. apparato udit entreremo sull’ sonori Infine, ci conc epire gli stimoli a tutti noi di perc che permette i. suon e di tradurli in

Lezioni

sonoro 1. Il fenomeno suono 2. Identikit del e il nostro corpo 3. La musica

Lezione 1

Lezione 5 ezione 4

LA TEORIA… IN PRATICA! V

5 Lezione 4

LA TEORIA… IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 1

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Ricorda

& Per sapere in che tonalità è scritto un brano musicale, prendiamo in considerazione uno spartito.

Sulle linee:

w w w w w 5

& 3

Le note scritte nella parte più bassa del pentagramma corrispondono ai suoni più gravi; viceversa, le note scritte nella parte più alta del pentagramma indicano i suoni più acuti. In altre parole, l’altezza dei suoni nel pentagramma «si vede»!

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È assolutamente necessario che ogni scala maggiore abbia sempre i semitoni tra il III e il IV grado e tra il VII e l’VIII.

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Sol

CD – Ascolto 35 Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in Sol minore n. 40 KV 550

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Mi

Fa

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La

Si

˙ ˙ Ricorda

˙ Do

Re

Possiamo facilmente notare che l’organizzazione interna dei suoni, la melodia, l’orchestrazione sono identiche nelle tre versioni; ciò che cambia è, appunto, la tonalità.

4

Musica in Jeans New

Per iniziare a costruire una nuova scala maggiore, occorre partire dal V grado di quella precedente. È l’importante grado della dominante. Quindi, dal V grado del Do costruiamo la scala del Sol, dal V del Sol quella del Re, e così via, aggiungendo ogni volta un diesis. LE SCALE CON I DIESIS ( )

#

Do

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Mi

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Do# Sol# Re# La#

Si Fa# Do#

˙

Si Fa#

Nella nostra tradizione musicale abbiamo 30 tonalità. Do maggiore e La minore sono le tonalità che non prevedono alcuna alterazione. Abbiamo poi 7 tonalità maggiori con # e 7 tonalità maggiori con b ; abbiamo anche 7 tonalitàMi minori con #Fa e 7 tonalità minori con b.

Lezione 4

nessuna alterazione 1 diesis

2 diesis 3 diesis 4 diesis 5 diesis

Si

6 diesis

Fa#

7 diesis

Do#

Per le scale con i bemolle, la procedura è la stessa. Con una differenza: per costruire le scale successive, si parte ora dal IV grado di quella immediatamente precedente. LE SCALE CON I BEMOLLE ( )

b

Do

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Sol

La

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Re

Mi

Fa

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Re

Mi b

Fa

Sol

La

Si

■ I modi maggiore e minore

Mi b

Fa

Sol

La b

Si

Do

Re

Mi

Per ogni tonalità (il pianerottolo della nostra palazzina) abbiamo due modi (appartamenti): uno maggiore e uno minore. Ciò significa che lo stesso impianto tonale dà origine a una scala maggiore e a una scala minore.

La b

Si

Do

Re b

Fa

Sol

Fa

Sol b

Si

Do

Si b Mi b

Do b Fa b

37

• La scrittura musicale

Le scale

Le lezioni presentano gli argomenti in brevi paragrafi. La rubrica Ricorda mette in evidenza i concetti essenziali, mentre numerosi Ascolti accompagnano le spiegazioni. Il testo base viene inoltre arricchito di molteplici schemi che aiutano a chiarire le nozioni principali.

Per iniziare a costruir È l’importante grado d V del Sol quella del R

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Ora, poiché sappiamo che la seconda linea corrisponde al Sol, non sarà difficile dare il nome alle altre linee e spazi, ricordandoci che, come i piani di un palazzo, si succedono l’un l’altro.

4

Parte 2 • TEORIA MUSICALE

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L’ascolto propone le battute iniziali della Sinfonia in Sol minore n. 40 KV 550 di Wolfgang Amadeus Mozart, dapprima nella tonalità origiSol. nota poi Come si vede, parte dalla seconda linea che, per questo, corrisponde nale (Solalla minore), nelle tonalità di La minore e Re minore.

w w w w 2

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Scrivere le note sul pentagramma ni che esse rappresentano. In altre parole, finora sappiamo che la nota posta sul primo rigo è più grave di quella posta sul terzo rigo, ma quale suono corrisponde alla nota sul primo rigo, e quale a quelInnanzitutto vediamo che l’impianto tonale ha un solo bemolle. la sul terzo rigo? sono perciò due: o Fa maggiore o Re minore. fondaun altro elemento di alternative Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare la conoscenzaLe Osserviamo che il particolare brano termina con la nota Fa: un indizio che ci fa presumere che possa tratè un segno mentale della scrittura musicale: la chiave di lettura. La chiave di lettura di Fa maggiore. Ma non è una prova certa. note. il nome delle conoscere che, posto all’inizio di ogni pentagramma, ci «apre» la possibilità ditarsi Notiamo però che le note che prevalgono nella melodia sono il Fa, il La e il Do: le note dell’accordo di Fa maggiore. Ora non ci sono dubbi: ci troviamo di fronte alla tonalità di Fa maggiore. La chiave più diffusa è la chiave di violino o di Sol:

Negli spazi:

1

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È assolutamente neces do e tra il VII e l’VIII.

Ricorda

9

■ Come riconoscere la tonalità

œ & b 24 œ œ œ non è ancora sufficiente per capire quali siano esattamente i suo-

■ La chiave di lettura

La scrittura musicale moderna ci consente di rappresentare i suoni precisandone l’altezza, l’intensità, la durata e il timbro. I suoni vengono rappresentati da segni particolari: sono le note. Si scrivono su un «rigo» specialeı chiamato pentagramma. Formato da 5 linee parallele ed equidistanti, esso dà origine anche a 4 spazi. Le linee e gli spazi di un pentagramma si contano partendo dal basso verso l’alto, proprio come i piani di un palazzo. IL PENTAGRAMMA

8

7

6

5

4

3

2

1

■ Un rigo per scrivere

36

w

w

w

��� Il sesto suono è più acuto/grave del settimo

Scrivi le note sul pentagramma dalla più grave alla più acuta.

La musica è un linguaggio. Un sistema organizzato da regole ben precise grazie alle quali possiamo combinare suoni, ritmi, armonie. Dare forma ai nostri pensieri musicali, proprio come nella lingua italiana, organizzare le frasi con soggetti, predicati e complementi. Anche la musica, dunque, ha una sua grammatica. I suoni, come le parole, sono essenzialmente fenomeni acustici: li percepiamo con l’orecchio. A differenza di un qualsiasi altro oggetto (un quaderno, un banco), i suoni e le parole non si collocano nello spazio: non possiamo cioè vederli davanti a noi. Il loro regno infatti è nel tempo, dove vivono per un solo un istante, prima di svanire nel silenzio. C’è però un modo per conservare suoni e parole: la scrittura.

4

w

w

Primi passi

■ L’organizzazione dei suoni

3

w

w

��� Il primo suono è più acuto/grave del secondo ��� Il quarto suono è più acuto/grave del sesto

La «grammatica» della musica

2

Ascolta questa serie di suoni e per ciascuna delle affermazioni che seguono indica la parola corretta che la completa.

Le note sul pentagramma

La scrittura musicale

1

In ogni pagina del volume, nella barra superiore, vengono indicati tutti i materiali digitali che concorrono alla realizzazione delle lezioni, tra cui due videocorsi, uno sulla teoria musicale, l’altro per imparare a suonare il flauto.

TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI

CD – Ascolto 9

• Il fenomeno

Re b Sol b Do b

■ La scala maggiore

b Mi b La b Re b

b Mi b La b Re b Sol b

b Mi b La b

Partendo dalla scala di Do, vediamo come si costruiscono le altre scale maggiori. I trattini rossi indicano i semitoni tra il III e il IV grado e tra il VII e l’VIII.

Fa Si

b

b b La b Re b Sol b Do b

nessuna alterazione 1 bemolle 2 bemolli 3 bemolli 4 bemolli 5 bemolli

gendo ogn

6 bemolli 7 bemolli

LE SCALE CON I DIESIS (

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Do maggiore:

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96

˙ II

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III

IV

V

VI

Le scale

˙ VII

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CD – Ascolto 36

Le scale maggiori

L’ascolto propone quattro scale maggiori: Do maggiore, Fa maggiore, Sol maggiore, Mi maggiore. Lo schema è identico per ciascuna sca-

VIII

Parte 2 • TEORIA MUSICALE

Lezione 12

■ I modi maggiore e Per ogni tonalità (il pianero giore e uno minore. Ciò si a una scala minore.

■ La scala maggiore Partendo dalla scala di dicano i semitoni tr

CD – Ascolto L’ascolto propone qu re, Sol maggiore, Mi m

Sol

La

Si

Re

Mi

Fa#

la maggiore: otto gradi, cinque toni e due semitoni tra i gradi III e IV e tra i gradi VII e VIII. Cambiano, ovviamente, i nomi delle note.

• La tonalità e le scale

97

La

Si

Do#

Mi

Fa#

So

Si

Do#

a#

Sol#

sonoro

19


ione 6

(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 5

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In questo secondo esempio, invece, la frazione 3/4 indica che ogni misura deve contenere la quantità esatta di 3/4, né di più, né di meno. Possiamo combinare figure diverse a nostro piacimento, inserendo note o pause. L’importante è che la somma dei singoli valori corrisponda esattamente al numero di frazione, al tempo, ossia alla quantità esatta, delle nostre misure.

mpi e le misure

CD – Ascolto 12

e «scatole sonore» La scrittura sul pentagramma

e figure musicali, sia quelle che indicano suoni sia quelle che indicano i silenzi, si scrivono nel ntagramma. Sulle linee, negli spazi, sopra o sotto il rigo utilizzando i tagli addizionali.

Tempo e misure

■ Un piccolo... trucchetto

Con l’esercizio e la pratica, non avrai alcuna difficoltà a comporre le tue misure. Per iniziare, puoi utilizzare come guida lo schema presentato nella lezione precedente. Se, per esempio, devi comporre una misura da 4/4, immagina di dover percorrere ogni volta lo schema di pag. 43, da sinistra a destra, in tutta la sua lunghezza. Se utilizzi una semibreve, hai già coperto In questo secondo esempio, invece, la frazione 3/4 indica che ogni misura deve contenere la quantità esatta di 3/4, né di più, né altre di meno. figure. Se utilizzi una minima, sei invece all’intero percorso (misura 1): non puoi aggiungere Possiamo combinare figure diverse a nostro piacimento, inserendo note o pause. L’importante è che la somma dei singoli valori corrisponda esattamente al numero frazione,misura al tempo, ossiacon alla metà del percorso: potresti aggiungerne un’altra e costruire cosìdiuna due minime la quantità esatta, delle nostre misure. (misura 2); o scrivere una minima e due semiminime (misura 3). Potresti anche creare una misura con otto crome (misura 4); oCDcon due – Ascolto 12 crome, Tempo e misure una semiminima e una minima (misura 5): le possibilità sono davvero infinite! œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ 3œ ˙ œ œ È ovvio che in una misura&di4 3/4 oœ di 2/4 non troveremo mai una semibreve, perché, da sola, suœ pera il valore consentito. œ ‰ œJ ‰ œ ‰ ˙ Œ &˙

Nel corso di ciascuna Lezione 6 lezione lo studio Avrai certamente notato che il pentagramma è suddiviso in tante «porzioni» da una linea sottile I tempi e le misure è reso operativo e lo taglia verticalmente: è la stanghetta . A cosa serve? A delimitare le misure (o battute). dalla rubrica J J Primi passi e da una & œ œ œ œ b˙ batteria di Attivita` ˙ œ ‰ Jœ ˙ ˙ Œ œ œœ & 44 œ œ œ œ ˙ œ œ œ œ œ ˙ œ ˙ &˙ Le misure, come fossero piccole scatoline, contengono le figure musicali. Ogni misura non può che chiude ogni erò contenere una quantità arbitraria di valori musicali. Al contrario, ognuna di esse deve conteere la quantità esatta di valori indicata dal numero frazionario posto all’inizio del primo pentalezione e consente la amma, subito dopo la chiave. & Primi passi b˙ & ˙ Osserva la frazione all’inizio del pentagramma: ˙ œ œ œ œ ˙œ œ œ œ œ œ & 44 w ˙ ˙ &˙ verifica immediata Componi 3 misure da 4/4, utilizzando figure (e pause) a tuo piacere. dell’apprendimento. Primi passi & 44 LA TEORIA… IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 3

TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI

Le «scatole sonore»

■ La scrittura sul pentagramma

Classifica i segue nti intervalli, limita ■ Un piccolo... trucchetto ndoti a scrivere se si tratta di Con l’esercizio e la pratica, non avrai alcuna difficoltà a comporre le tue misure. Per iniziare, puoi intervallo di secon da, terza, quarta utilizzare come guida lo schema presentato nella lezione precedente. ecc.

seconda misura

terza misura

stanghetta

stanghetta

1

Le misure, come fossero piccole scatoline, contengono le figure musicali. Ogni misura non può però contenere una quantità arbitraria di valori musicali. Al contrario, ognuna di esse deve contenere la quantità esatta di valori indicata dal numero frazionario posto all’inizio del primo pentagramma, subito dopo la chiave. Osserva la frazione all’inizio del pentagramma:

& 24

In questo caso, la frazione 2/4 sta a indicare che ogni misura deve contenere la quantità esatdi 2/4, né di più, né di meno.

& 43

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Lezione 6

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• I tempi e le misure

Lezione 6

˙

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■ Il triang di meito da un’unica barra Strumento costitu di triangolo, l’appunto, a forma tallo piegata, per cutore e percosso o con una mano dall’ese suono è viene tenuto sospes ssa di metallo. Il verghetta, anch’e Beeper mezzo di una molto persistente. è one vibrazi sua la chiaro e penetrante; la monumentale Nona tto in orchestra per thoven lo ha introdo Sinfonia.

Strumenti molto re, di origine spagno secco. Le nacche in due modi: suoni dal timbro o essere suonate più dolce. Posson ate per legno, hanno un suono mente la mano; impugn e chiudendo ritmica l’una contro l’altra. legate al dito medio manico e percuotendole piccolo un di mezzo

Le percussioni i. metallofoni e xilofon

o per mezzo di ione, viene suonat che di diversa dimens ue il metallofono serie di lamine metalli no due bacchette per mano. Si disting Formato da una ico. Quest’ultimo ri più esperti utilizza e il metallofono cromat bacchette. Gli esecuto che produce i naturali della scala, quella suoni i alto solo in re i, produr natural diatonico, capace di quella relativa ai suoni di piastre: in basso presenta due serie ra Il flauto magine ha fatto uso nell’ope suoni alterati. e delicato. Mozart fono è molto dolce Il suono del metallo

nti a percussione: strumenti a suono due famiglie di strume nacchere ecc. Sono Possono essere distinte li, legnetti, piatti, motivo, vengono : tamburi, triango indefinita. Per tale • gli strumenti ritmici un suono di altezza quindi producono tempo; indeterminato e la scansione del inato, in grado e ritmica, ossia per nti a suono determ . impiegati in funzion foni. Sono strume metallo eseguire melodie e i per ati xilofon ci: . to vengono impieg • gli strumenti melodi da legno o da metallo ita diversa altezza. Pertan di costitu è suoni e re quindi di produr la cui parte vibrant , strumenti troviamo strumenti te tamburi; dunque famiglie ntemen le be prevale In entram ico sono te in ambito scolast Le membrane utilizza minato. ritmici a suono indeter

ssione «ritmici» Strumenti percu

re ecc. legnetti, piatti, nacche tamburi, triangoli,

■ Il metallofono

co.

ssione «melodoci» Strumenti a percu

■ Lo xilofono

molto Strum ento dal suono da una sesuggestivo, è formato di diversa rie di piastre di legno o percosse lunghezza che vengon dimenavere Può tte. da bacche conseguenza, sioni diverse e, di re un diverso è in grado di produr I tubi posti al di numero di suoni. cano le amplifi sotto delle piastre scono al suono vibrazioni e conferi timbrico. un particolare colore

xilofono, metallofono

■ Il tamburello

telaio una serie di ro, presenta nel Molto simile al tambu percussivo della aggiungono al suono piattini metallici. Essi . Il tamburello ristico colore del metallo la memmembrana il caratte modi: percuotendo diversi in suonato può essere bacchetta, o sfreo con una piccola brana con la mano anche semplirelli delle dita. Ma o il suono gandola con i polpast esaltat viene caso in tal cemente agitandolo:

47

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47

• I tempi e le misure

Lezione 19 • Le percuss

ioni

dei piattini.

Parte 3 • I METODI

11

Spiritual blues e di

Go down, Moses

181

& 44 œ œ œ œ œ œ œ . j ˙ œ #Ascolto Sol-6 La7 J Cantare œ •œ Sol-6RELa7minore œ œ œ . ˙Re-. 320 œ. ˙ Suonare Ascolto œ321 • œ œLA Jœminore

& 44 œ œ œ œ œ œJ œ . ˙ j œ #œ œ.

-

˙.

Dalla tradizione afro-a mericana nasce che vede tra i suoi protagonisti artist il jazz, eccellente espression Basie, Scott Joplin e musicale i del calibr All’inizio, però, la , Benny Goodman, Ella Fitzgeo di Louis Armstrong, Count rald, e molti, molti nuova musica nasce solistica, per dar altri. voce . come espressione anon disumani nelle estes all’universo delle ima, collettiva o persone di colore e piant agion costr miniere, dove si ette i americane o nei costr uisce il «prog cantieri ferrov a lavori È proprio a ques ti canti che i neri resso» del nuovo continente. iari o nelle dolore, di speranza, d’Am di fede. E la loro erica affidano i propri sentiment straordinaria belle anima si riflette tutta i di zza. in ritmi e melodie di

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Testo originale

ReRe1. When Israel La was in Egypt’s land, La

ReLet my people go!

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La

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Rit. Go down, Moses, Reway down to Egypt’s Sib land. SolTell old Pharaoh La7 to let my people Rego!

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Rit. Go down, Moses.. .

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3. «Thus spoke the Lord», bold Moses «Let my people go!» said, «If not I’ll strike your firstborn dead Let my people go!»

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Rit. Vieni giù...

# ' 352

La

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1. When Israel was in Egypt’s land, La Re-

Let my people go! La

Re-

Oppressed so hard they could not stand. La

Re-

Let my people go!

Sol-6

La7

Sol-6

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Re-

La7

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La7

Re-

ow

Re-7

Sol-6

Accordi: Re-, Re-7, Sol-6, La7, Do, Do7, Fa, Sib Accordi

Re -

Re -7

Sol - 6

La7

Do

Do7

Fa

Sib

per tastiera

La7

Accordi

per chitarra

Do

3. «Così parlò il Signore» - disse Mosè audace, «Lascia andare il # ' mio popolo. Altrimenti perirà il tuo primogenito. Lascia andare il mio popolo!»

Antologia vocale

Testo originale

ard they

E così Mosè venne in terra d’Egitto lascia# ' che il mio popolo possa andare via e convinse il vecchio Faraone. Rit. Vieni giù...

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# '

La7

Sol-6

Re-7

Re-

La7

Fa

Do7

Vieni giù, o Mosè, scendi sulla terra d’Egitto, di’ al vecchio Faraone La7andarReSol-6di lasciar popolo. via il mio

2.

ard they

Traduzione

˙.

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La7

2. So Moses went to Egypt’s land Let my people go! He made old Pharao h understand, Let my people go!

# '

La7

Michael Bublé

œ œ œ œ œ. ˙ J ˙ œ . œ J j # œ œ . ˙ Œ ..

La7 Sol-6 1. Quando IsraeleLa7 era in terra d’Egitto , - lascia che il mio popolo possa andar via essi non potevano resistere ad una oppress crudele # ' . ione così

ReOppressed so hard they could not stand. La ReLet my people go! Re7

œ

œ

Rit. Go down, Moses.. .

Re-

Dossier • Oggi in concerto

j & œ œe il# œcoro œ . che ˙ . cantaŒ «Let Questo spiritual è cantato nell’alternanza tra un. solista go!». effiœ my œ La7 ˙ . people ˙ . Re-Può ˙essere Sol-6 œ. œ cacemente eseguito dividendo la classe in due gruppi di «cantori». Accanto al testo in inglese viene fornita soJ ow # ' lo una traduzione e non una versione ritmica, perché ilœbrano rivela tutta la sua bellezza solo se cantato nella linœ œ . & œ œ ˙. J œ. œ œ ˙ gua originale. œRe-7 œ œ # œj œS.ol-6 ˙La7 Sol-6 Œ .. La7 # '

-

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Cantare Ascolto 320

Go down, Moses

.

93

Sway

blues e dintorni

• Gli intervalli

Nella parte antologica i brani sono corredati dall’indicazione delle tonalità per il canto e per l’esecuzione strumentale, oltre che di spartiti e testi. Il Dossier Oggi in Concerto offre inoltre una selezione di brani moderni da eseguire contemporaneamente con flauto, chitarra e tastiera.

• RE minore Suonare Ascolto Questo spiritual è 321 • cantato nell’alternanz LA minore a tra un solista e cacemente esegui il coro che canta to dividendo la classe «Let my people go!». in due gruppi lo una traduzione 6 Può essere effidi «cantori». Accant e non una version o al testo in inglese e ritmica, perché gua originale. il brano rivela tutta viene fornita sominore REsua Ascolto 454 – la bellezza solo se cantato nella lin-

ntorni

11

b˙

Il volume presenta ben cinque metodi completi, organizzati in facili step, con indicazioni di diteggiatura e consigli per l’esecuzione: flauto, chitarra, tastiera, percussioni e canto.

nacchere l’altro, producendo ■ I legnetti e le elementari, si percuotono l’uno contro la e anch’esse in ma anche

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b˙

Lezione 11

i, piatti; classe i, triangoli, legnett ■ Per suonare in ntario scolastico: tambur arricchiscono lo strume

b˙

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i in coppia, batlmente sono suonat ione diversa; genera piatto viene tenuto Possono avere dimens singolarmente, il bacchetl’altro. Se suonato so per mezzo di una tendoli l’uno contro dall’esecutore e percos sospeso con una mano

die o e produrre melo scandire il temp

#˙

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Infine, classificali con la definizione completa (quart a giusta, secon da minore ecc.).

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■ I piatti

Le percussioni

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Lezione 19

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Completa le seguenti misure. Puoi farlo Completa utilizzando più figure diverse. L’importante è arrivare, per di esse, al va˙ & L’importante ˙ al ognuna le seguenti misure. Puoi farlo utilizzando più figure diverse. è˙ arrivare, per ognuna di esse, va#˙ ˙ lore esatto di 3/4. Come vedrai, hai a disposizione tante possibilità. lore esatto di 3/4. Come vedrai, hai a disposizione tante possibilità. ˙ ˙

2 • TEORIA MUSICALE

180

3

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Componi 3 misure da 4/4, utilizzando figure (e pause) a tuo piacere.

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2

3

In questo caso, la frazione 2/4 sta a indicare che ogni misura deve contenere la quantità esatta di 2/4, né di più, né di meno.

Parte 2 • TEORIA MUSICALE

46

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˙

Se, per esempio, devi comporre una misura da 4/4, immagina di dover percorrere ogni volta lo schema di pag. 43, da sinistra a destra, in tutta la sua lunghezza. Se utilizzi una semibreve, hai già coperto l’intero percorso (misura 1): non puoi aggiungere altre figure. Se utilizzi una minima, sei invece alla metà del percorso: potresti aggiungerne un’altra e costruire così una misura con due minime (misura 2); o scrivere una minima e due semiminime (misura 3). Potresti anche creare una misura con otto crome (misura 4); o con due crome, una semiminima e una minima (misura 5): le 2 Sotto a ciascu possibilità sono davvero infinite! n intervallo, scrivi ora la distanza È ovvio che in una misura di 3/4 o di 2/4 non troveremo mai una semibreve, perché, da sola, sutonale esatta (due toni, tre pera il valore consentito. toni e un semit ono ecc.).

Avrai certamente notato che il pentagramma è suddiviso in tante «porzioni» da una linea sottile che lo taglia verticalmente: è la stanghetta. A cosa serve? A delimitare le misure (o battute).

prima misura

Attività

1

Le figure musicali, sia quelle che indicano suoni sia quelle che indicano i silenzi, si scrivono nel pentagramma. Sulle linee, negli spazi, sopra o sotto il rigo utilizzando i tagli addizionali.

e strumentale •

Traduzione

La7

Fa

Do7

Sib

353

Spiritual, blues e

dintorni

1. Quando Israele era in terra d’Egitto,

- lascia che il mio popolo possa andar via essi non potevano resistere ad una oppressione così crudele. Rit. Vieni giù, o Mosè, scendi sulla terra d’Egitto,

di’ al vecchio Faraone di lasciar andar via il mio popolo.

277

Struttura del volume

5


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 6

Indice Parte 1

Durata

Rumori, suoni, musica

26

La durata

Timbro

27

Gli «utensili» della musica L’intonazione degli strumenti Il La

Il diapason Il metronomo I siti

Lezione 1 L’elasticità dei corpi La vibrazione Suoni, infrasuoni, ultrasuoni La frequenza del suono

Suoni e rumori Le diverse espressioni acustiche Sequenza di suoni e rumori

Attività

27 27 27 28 28 28

Ludwig van Beethoven Sinfonia in Fa maggiore op. 93 n. 8, II movimento

Attività

Il fenomeno sonoro Come nasce un suono?

26

28 29

Lezione 3

SINTESI

20 20 21 21 22 22 22

La musica e il nostro corpo Ascoltare i suoni Il ricevente L’apparato uditivo

23

Produrre suoni con la voce

23

L’apparato della fonazione Articolare suoni Perché le voci sono diverse?

Lezione 2

SINTESI

Attività

30 30 30 32 32 32 33 33

SINTESI

Identikit del suono I caratteri del suono Altezza La frequenza

24 24 24

Richard Strauss Sinfonia delle Alpi, frammento

Intensità L’intensità

25 25 25

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6, Pastorale

6

Musica in Jeans New

25

MUSICAlight

34


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 7

Parte 2

Durata e valore

Teoria musicale

49

Suoni e pause

50

Scriviamo le figure Uniamo le figure

50 50

Primi passi

50

Attività

51 LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 2 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 6

Lezione 4

I tempi e le misure Le «scatole sonore»

La scrittura musicale La «grammatica» della musica L’organizzazione dei suoni Un rigo per scrivere Le note sul pentagramma

42 42 42 43

Primi passi

43

La chiave di lettura

43

Primi passi

Sopra e sotto il pentagramma I tagli supplementari Sopra e sotto il pentagramma

Le altre chiavi Le note… all’estero

Attività

53

Un piccolo… trucchetto

53

Primi passi

53

Il ritmo

54 54 54

Regolarità e prevedibilità Due tipi fondamentali

55

Ritmo binario e ternario

45 45 45 46 46

LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 1 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Primi passi

56

Binario o ternario?

56

Trasformazioni ritmiche

56

Trasformazioni ritmiche

56

I tempi della musica

Lezione 5

57 57 58 58

Una frazione apparente Tempi semplici e tempi composti La lettura del pentagramma

Le figure e i valori musicali Suoni e silenzi Pulsazioni e valori

Tempo e misure

44

47

Rappresentare la durata dei suoni

52 52

La scrittura sul pentagramma

Tempo semplice e tempo composto

48 48 48

Misura e battuta

59 59

Primi passi

60

Indice

7


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 8

Un tempo... tagliato Battute... in levare! Quanti tempi! Il «solfeggio», ossia... la lettura della musica

Primi passi Attività

60 61 61 61 62 63

LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 3 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 7

Oltre la figura La legatura di valore Il punto di valore La legatura e il punto di valore

Attività

71 LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 4 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 8

Gli accenti 64 64 64 65

«Appoggiare» la voce L’accento metrico

72 72 72

L’accento metrico

73

L’accento ritmico

67

Il punto coronato

67

Gli andamenti musicali Il tempo e la velocità L’andamento Andamento: allegro (semiminima = 124)

8

66

Primi passi

Il punto coronato

Musica in Jeans New

73

66 L’accento di divisione

Uno... due... tre punti!

70

Gli accenti, la sincope, il contrattempo e le figure irregolari

Legature, punti, corone. Gli andamenti musicali Prolunghiamo la durata dei suoni

Andamento: largo (semiminima = 46)

68 69 69 69 70

Primi passi L’accento ritmico di suddivisione

74 74 75

Primi passi

76

L’accento melodico

76

L’accento melodico

Primi passi

77 77


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 9

La sincope La sincope

Sincope semplice e composta

77

78 78

Il contrattempo

79

Primi passi

79

Le figure irregolari

79

La terzina irregolare

80

La duina irregolare

80 81

LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 5 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 9

I gradini sonori I toni e i semitoni Successione di toni e semitoni

Lezione 10

Le alterazioni Gli «accidenti» musicali

86

Che cosa sono e quali sono le alterazioni? Diesis e bemolle

86 87

Sequenze di alterazioni

88

Primi passi

88

Sulla tastiera del pianoforte Quanto dura l’effetto di un’alterazione? Alterazioni fisse e transitorie

89 89 90

Suoni omofoni

90 90

Suoni diversi ma… uguali

La scala musicale: i gradi, i toni e i semitoni La scala: suoni in successione ordinata

85 LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 6 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

78

Primi passi

Attività

Attività

Primi passi 82 82 83 84

Primi passi

84

Un nome per ogni grado

84

91

Attività

91 91

Serie di toni e semitoni LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 6 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Indice

9


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:51 Pagina 10

Lezione 11

Attività LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 8 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Gli intervalli La distanza tra i suoni Che cos’è un intervallo? Gli intervalli giusti, maggiori e minori L’unìsono Serie di intervalli

Primi passi Diminuiti e aumentati Le distanze tonali relative a ciascun intervallo Serie di intervalli aumentati e diminuiti

Particolarità negli intervalli Serie di intervalli melodici e armonici

105

92 92 93 94 95

Lezione 13

Gli abbellimenti. Segni dinamici ed espressivi Le note «accessorie»

95 95 96 96 97 97

Gli abbellimenti L’appoggiatura L’acciaccatura Il mordente Il gruppetto Il trillo Un abbellimento particolare Gli abbellimenti

Segni dinamici e di espressione Attività

99 LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 7 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 12

Una questione di altezze Come riconoscere le tonalità

Sinfonia in Sol maggiore KV 74

Il ritornello e altri segni 100 100 102

Per non scrivere due volte Tutto da… rifare!

Primi passi Attività

Le scale I modi maggiore e minore La scala maggiore Le scale maggiori

103

La scala: maggiore e minore

Primi passi

10

102 102 102 102

La scala minore

Musica in Jeans New

108 108 108 109

104 104 105

110 111 111 111 112 112

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in Sol minore n. 40 KV 550

108

Wolfgang Amadeus Mozart

La tonalità e le scale La tonalità

Che cosa sono? I segni dinamici I segni di espressione

106 106 106 107 107 107 107 108

Serie di abbellimenti

113

LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 9 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 14 La melodia Dalla scrittura musicale alla composizione Una successione coerente di suoni La coerenza

114 114 115


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:52 Pagina 11

L’equilibrio

115

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto in Re maggiore KV 412

115

C’è melodia e melodia

116

Tipologie di melodia

116

Primi passi Attività

Attività

123 LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 11 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

La bottega dei suoni Successione binaria

124

I tempi e le misure

124

Gli andamenti musicali

124

Gli andamenti musicali

124

Gli andamenti musicali

124

Gli abbellimenti. I segni dinamici e di espressione

125

L’armonia

125

Le melodie

125

117 117

LA TEORIA... IN PRATICA! VIDEOLEZIONE 10 TABELLA DEI SIMBOLI MUSICALI SINTESI

Lezione 15 L’armonia

La scienza degli accordi Musica e razionalità Gli accordi: l’unione non casuale di suoni Terze e quinte

118 118 119 119

Gli accordi sulla scala di Do maggiore

120

Primi passi

120

Il giro armonico

121

Il giro armonico

Accordo di settima Da accordo maggiore ad accordo di settima

LAVORARE IN BOTTEGA

MUSICAlight

126

121 121 122

Primi passi

122

Accordo di settima di dominante

122

Indice

11


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:52 Pagina 12

Parte 3

Step 21 Guitar Ballad 171 • Step 22 Minuetto 171 • Step 23 Guitar Ballad 172 • Step 24 March 172

La nota FA

I metodi

Step 25 Pop Beat 173 • Step 26 Pop Beat 173 • Step 27 Guitar Ballad 173 • Step 28 Rock Ballad 173 • Step 29 Vienna Waltz 174 • Step 30 Polka 174 • Step 31 Diva Ballad 175 • Step 32 Dixieland 175

La nota MI •

Il flauto di Oz Il flauto dolce in 100 step La nota SI

Step 1 Soft Beat 166 • Step 2 Standard Beat 166 • Step 3 Standard Beat 166

La nota LA

Step 4 Love Beat 167 • Step 5 Half Beat 167 • Step 6 Country 167

La nota SOL

Step 7 Beat 167 • Step 8 Classic 3/4 167 • Step 9 Beat 168 • Step 10 HipHop 168 • Step 11 Pop Ballad 168 • Step 12 Light Rock 168

La nota DO

Step 13 Light Rock 169 • Step 14 Miami Beat 169 • Step 15 Classic Beat 169 • Step 16 Country 3/4 169 • Step 17 Traditional March 169 • Step 18 Country Ballad 170

La nota RE

Step 19 Beat 170 • Step 20 Beat 171

12

Musica in Jeans New

Step Step Step Step

40 Soft Beat 178 • Step 41 Country 3/4 178 • 42 Natural Beat Ballad 179 • 43 French March 179 • Step 44 Gipsy 180 • 45 Mazurka 180

La nota DO

Il flauto dolce Il flauto soprano Come è fatto Come si suona L’articolazione è la «pronuncia» dei suoni Diteggiatura del flauto

33 Beat 176 • Step 34 Soft Beat 176 • 35 Light Rock 176 • Step 36 Minuetto 176 • 37 Polka 177 • Step 38 Country Ballad 177 • 39 Polka 178

La nota RE •

Lezione 16 Lo strumento più suonato

Step Step Step Step

164 164 164 164 165 165 166 166

Step 46 Color Beat 181 • Step 47 Natural Beat 181 • Step 48 Disco Dance 181 • Step 49 Natural Ballad 182 • Step 50 Minuetto 182 • Step 51 Big Band 183 • Step 52 Country Ballad 183

La nota MI

•

Step 53 Pop Beat 184 • Step 54 Love Beat 184 • Step 55 Disco Samba 184 • Step 56 Country 3/4 184 • Step 57 Broadway 185 • Step 58 Big Band Fox 185 •

La nota Fa

Step 59 Light Rock 186 • Step 60 Light Rock 186 • Step 61 Slow Waltz 186 • Step 62 Dixieland 186 • Step 63 Hollywood 187 • Step 64 Mambo 187

La nota SOL

Step 65 Bluegrass 188 • Step 66 Country 3/4 188 • Step 67 Ragtime 188 • Step 68 Bossa 188 • Step 69 Bluegrass 189 • Step 70 Minuetto 189

La nota SI b La # •

Step 71 Beguine 190 • Step 72 Beguine 190 • Step 73 Disco Samba 190 • Step 74 Cinema Ballad 190 • Step 75 Rumba 191 • Step 76 Minuetto 191

La nota Fa# • •

Step 77 Motown 192 • Step 78 Flipper 4/4 192 • Step 79 Schlager 192 • Step 80 Flipper 4/4 192 • Step 81 Mazurka 193 • Step 82 Motown 193

La nota DO#

Step 83 Pop Schlager 194 • Step 84 Pop Schlager 194 • Step 85 Zydeco 194 • Step 86 Foxtrot 194 • Step 87 Country 3/4 195 • Step 88 Beguine 195 ••


(001-017) MUSICA A NEW 26/02/18 10.10 Pagina 13

Step 7 Miami Beat 205 • Step 8 Unplug 8 BT 2 206 • Step 9 Guitar Ballad 206 • Step 10 Home Beat 206 • Step 11 Analog 207 • Step 12 Slow Ballad 207 • Step 13 Grove Ballad 207 • Step 14 Rock Ballad 208 • Step 15 Love Ballad 208 • Step 16 Rhythm&Blues 208 • Step 17 Country 3/4 208 • Step 18 Disco ’70 209 • Step 19 Country Ballad 209 • Step 20 Swing Ballad 209

La nota SOL# LA b •

Step 89 Slow Swing 196 • Step 90 Ballad 196 • Step 91 Hully Gully 196 • Step 92 Jazz Waltz 196 • Step 93 Groove Ballad 197 • Step 94 Diva 197

La nota RE # MI b

Step 95 Cha-cha-cha 198 • Step 96 Bossa 198 • Step 97 Rumba 198 • Step 98 Windy Beat 198 • Step 99 Charleston 199• Step 100 Minuetto 199

Lezione 18 La tastiera

IL FLAUTO DI OZ VIDEOLEZIONI 1-7

Lezione 17

Strumenti polifonici

La chitarra La chitarra Come è fatta Come si suona: la posizione del corpo La posizione delle mani La «diteggiatura» della chitarra Come si accorda I principali accordi sulla chitarra I principali giri armonici

Suonare la chitarra La chitarra in 20 step

Step 1 Pop Beat 204 • Step 2 Soft Beat 204 • Step 3 Love 8 Beat 204 • Step 4 UK R&B 205 • Step 5 UK 8 Beat 205 • Step 6 Light Rock 205 •

200 200 201 201 201 202 203 203 204 204

210 210 211 211 211 211 212 213

L’azione dei tasti Diverse tastiere Come si suona La melodica La tastiera elettronica I principali accordi sulla tastiera I giri armonici

Suonare la tastiera La tastiera in 20 step

Step 1 Soft Beat 214 • Step 2 Soft Beat 214 • Step 3 Pop Beat 214 • Step 4 Pop Beat 215 • Step 5 Love 8 Beat 215 • Step 6 Light Rock 216 • Step 7 Guitar Ballad 216 • Step 8 8 Beat Analog 216 • Step 9 Std 16 Beat 217 • Step 10 Groove Ballad 217 • Step 11 Diva 217 • Step 12 Slow Walz 218 • Step 13 Slow Pop 218 • Step 14 Charleston 218 • Step 15 Love Ballad 219 • Step 16 Big Band Fox 2 219 • Step 17 Rumba 220 • Step 18 Hollywood 220 • Step 19 BeBop 221 • Step 20 Country 3/4 221

214 214

TASTIERE DIGITALI

Indice

13


(001-017) MUSICA A NEW 26/02/18 10.11 Pagina 14

Lezione 19

Lezione 20

Le percussioni

Il canto

Scandire il tempo e produrre melodie Per suonare in classe Il tamburello I piatti Il triangolo I legnetti e le nacchere Il metallofono Lo xilofono

222 222 222 223 223 223 223 223

Suonare le percussioni

224

10 brevi brani per l’orchestra di percussioni Brano Brano Brano Brano Brano

14

1 Valzer 224 • Brano 2 Marcia 225 • 3 Vienna Waltz 225 • Brano 4 Samba 226 • 5 Natural Beat 226 • Brano 6 Foxtrot 228 • 7 Charleston 229 • Brano 8 Disco ’70 230 • 9 Twist 232 • Brano 10 Pop Rock 234

Musica in Jeans New

224

Uno strumento meraviglioso e complesso: il corpo umano Conoscerci bene Le qualità della voce Educhiamo il nostro corpo Il presupposto fondamentale Gli altri organi fondamentali Cantare è anche pronunciare parole

Esercitiamoci insieme 20 piccoli esercizi per la preparazione della voce

Es. 1 239 • Es. 2 239 • Es. 3 239 • Es. 4 239 • Es. 5 Diva 240 • Es. 6 Diva 240 • Es. 7 Groove Ballad 240 • Es. 8 Diva 241 • Es. 9 Grove 241 • Es. 10 Pop Ballad 2 241 • Es. 11 Country Ballad 241 • Es. 12 Guitar Ballad 1 241 • Es. 13 Unplug 8 Bt 1 242 • Es. 14 Unplug 8 Bt 1 242 • Es. 15 Love 8 Beat 242 • Es. 16 Love 8 Beat 242 • Es. 17 8 Beat Analog 242 • Es. 18 Pop Ballad 243 • Es. 19 Pop Rock 243 • Es. 20 Groove Ballad 243

236 236 236 237 237 238 238 239 239


(001-017) MUSICA A NEW 12/02/18 12:53 Pagina 15

Parte 4

31 32 33 34 35 36 37 38 39 40

Antologia musicale

Antonio Salieri Minuetto Franz Schubert Ave Maria Robert Schumann La marcia del soldato Johann Strauss jr. Sul bel Danubio blu Giuseppe Tartini Largo Giuseppe Verdi Marcia trionfale Antonio Vivaldi La Primavera Antonio Vivaldi L’Autunno - I movimento Antonio Vivaldi L’Autunno - III movimento Antonio Vivaldi L’Inverno

270 270 271 272 272 273 273 274 275 276

Flauto in jeans

Flauto in concerto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25

26 27 28 29 30

Anonimo Greensleeves Tomaso Albinoni Adagio Johann Sebastian Bach Aria Ludwig van Beethoven Canto di ringraziamento Ludwig van Beethoven Inno alla Gioia Ludwig van Beethoven Romanza in Fa maggiore op. 50 Georges Bizet Toreador Georges Bizet Habanera Aleksandr Borodin Danza polovesiana Johannes Brahms Ninna Nanna Marc Antoine Charpentier Te Deum - Preludio Arcangelo Corelli Vivace Antonin Dvořák Tema Edward Elgar Pomp and circumstance Edvard Grieg La morte di Aase Georg Friedrich Händel Danza Georg Friedrich Händel Aria Georg Friedrich Händel Largo Franz Lehár Valzer Pietro Mascagni Intermezzo Felix Mendelssohn Marcia nuziale Wolfgang Amadeus Mozart Aria di Papageno Wolfgang Amadeus Mozart Là ci darem la mano Wolfgang Amadeus Mozart Se vuol ballare Wolfgang Amadeus Mozart Non più andrai farfallone

247 247 248 249 249 250 250 251 252 253 254 255 256 256 257 258 259 259 260 260 261 262 262 264

amoroso

264 265 265 267 269 269

Wolfgang Amadeus Mozart Romanza Jacob Offenbach Barcarola Johann Pachelbel Canone Michael Praetorius Danza Maurice Ravel Bolero

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40

279 279 280 280 281 282 283 283 284 284 285 285 285 286 286 287 288 288 289 290 291 292 293 293 294 294 295 296 296 297 297 298 298 299 300 301 301 302 302 303

29 settembre Aggiungi un posto a tavola Anima mia Another brick in the wall Bella da morire Bello e impossibile Cheek to cheek Gloria Grande, grande, grande Hey Jude Il ballo di Simone Il ciclone Il cielo L’angelo azzurro L’emozione non ha voce L’isola di Wight L’italiano La canzone di Marinella La gatta La prima cosa bella La solitudine Laura non c’è Let it be Libertango Montagne verdi Obladì-obladà Piccola Katy Pinne, fucili ed occhiali Rose rosse Sarà perché ti amo Scende la pioggia Sei diventata nera Sei un mito Si può dare di più Speedy Gonzales Stessa spiaggia, stesso mare The lion sleeps tonight Un’avventura Yellow Submarine Vita spericolata

LA CANZONE ITALIANA

Indice

15


(001-017) MUSICA A NEW 26/02/18 10.12 Pagina 16

Antologia vocale e strumentale Tutti i brani dell’Antologia vocale e strumentale possono essere cantati e suonati. Il quadratino arancione  indica il «cantare» quello blu  il «suonare».

Canti di Natale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

                   

Adeste fideles Astro del ciel Deck the hall Go, tell it on the mountain Il est né le Divin Enfant Jingle Bells Les anges dans nos campagnes O Tannenbaum Tu scendi dalle stelle White Christmas

Spiritual blues e dintorni 11 12 13 14 15 16

           

Go down, Moses I’ve been workin’ on the railroad Kumbaya Oh when the Saints Pick a bale of cotton Summertime

La canzone internazionale 17 18 19 20 21

16

       

Amapola Amazing grace Auld lang syne Clementine Guantanamera

Musica in Jeans New

305 306 307 308 309 310 312 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 326 327 328 329

22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37

                               

Hello Dolly Imagine John Brown’s body La vie en rose Lili Marleen Love me tender My Bonnie New York, New York Oh, Susanna Only you Red river valley Strangers in the night Tipperary What a wonderful world Woman in love Yesterday

Film e musical 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47

     

 

         

Cam Caminì Do, Re, Mi Fratello sole, sorella luna Gocce di pioggia La vita è bella Maria Moon river Roma, nun fa la stupida stasera Singin’ in the rain Supercalifragilistichespiralidoso

Noi, la nostra storia, i nostri sogni 48 49 50

     

Addio mia bella, addio! Auschwitz Bella ciao

330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 340 342 342 344 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361


(001-017) MUSICA A NEW 13/02/18 10.43 Pagina 17

51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62

  

  

 

  

 

 

Blowin’ in the wind Che sarà Di che colore è la pelle di Dio? Generale La banda La bandiera dei tre colori La tradotta Lettera a Pinocchio Malafemmena Sapore di sale Viva la gente We are the world

362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373

  Addio, addio •   Amore mio non piangere •   Babbo non vuole •   Calabrisedda mia •   Fenesta ca lucive •   La mula de parenzo •   Funiculì-funiculà •   O surdato ’nnammurato •   Quanto è bello lu primo amore •   Santa lucia •   Sciur parün •   Va l’alpin •   Vitti ’na crozza •   Vola, vola, vola

63 64 65 66 67

 

Italia, Inno di Mameli Germania, Einigkeit und Recht und Freiheit Regno Unito, God save the Queen Francia, La Marsigliese USA, The star-spangled banner

Oggi in concerto 1 Abba Mamma Mia

2 Abba The winner takes it all

3 Biagio Antonacci Se fosse per sempre 4 Biagio Antonacci Sognami

5 Michael Bublé Save the last dance for me 6 Michael Bublé Sway

7 Gigi D’Alessio Quanti amori

8 Elisa Gli ostacoli del cuore

LA TRADIZIONE POPOLARE ITALIANA

Gli inni nazionali

Dossier

9 Tiziano Ferro Indietro

10 Max Gazzè Mentre dormi

11 Irene Grandi Alle porte del sogno

12 Jovanotti Baciami ancora

375 376 378 379 380 381

13 Ligabue La linea sottile

14 Ligabue Quando canterai la tua canzone 15 Fiorella Mannoia Il cielo d’Irlanda 16 Negramaro Estate

17 Max Pezzali Eccoti

18 Max Pezzali Nient’altro che noi

19 Eros Ramazzotti Un’emozione per sempre

20 Rihanna Please don’t stop the music 21 Vasco Rossi Il mondo che vorrei

22 Shakira Waka waka

23 Shakira Whenever, wherever

24 Umberto Tozzi Gli altri siamo noi

Indice degli ascolti

382 384 386 388 390 392 394 396 398 400 402 404 406 408 410 412 414 416 418 420 422 424 426 428 430

Indice

17


(018-039) MUSICA A NEW_P1 12/02/18 12:58 Pagina 18

Lezione 5

LA TEORIA IN PRATICA: VIDEOLEZIONE

1

– La tabella dei simboli musicali – Sintesi da sfogliare

Parte 1 La scrittura musicale

RUMORI, SUONI, MUSICA Lezioni

1. Il fenomeno sonoro 2. Identikit del suono 3. La musica e il nostro corpo


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In questa prima parte analizzeremo che cosa è il suono: come nasce (la vibrazione) e quali caratteristiche presenta (altezza, intensità, durata, timbro). Faremo la conoscenza di due strumenti, indispensabili per la musica: il metronomo e il diapason. Infine, ci concentreremo sull’apparato uditivo, che permette a tutti noi di percepire gli stimoli sonori e di tradurli in suoni.

Lezione 1 • Il fenomeno sonoro

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Lezione 1

Il fenomeno sonoro Come nasce un suono? ■ L’elasticità dei corpi L’acustica, la scienza che studia i fenomeni sonori, afferma che il suono è prodotto dalle vibrazioni di un corpo elastico. Un oggetto si dice elastico quando è capace di deformarsi e di ritornare alla sua condizione iniziale non appena cessa la causa che lo ha deformato. Per esempio, se noi prendiamo un righello, vediamo che esso si deforma sotto la nostra forza ma che ritorna al suo stato naturale non appena terminiamo di piegarlo.

Tutti i corpi, in misura diversa, sono elastici: tuttavia, quelli che dimostrano una migliore capacità di produrre vibrazioni regolari, e quindi suoni, sono le corde tese, le membrane, le piastre, i tubi, gli oggetti metallici e di legno, addirittura... l’aria. Non a caso gli strumenti musicali producono il suono grazie alla vibrazione di corde (chitarra, pianoforte, violino), di membrane tese (tamburi), di piastre metalliche (piatti, gong), di elementi di legno (xilofono) o dell’aria in essi contenuta (flauto, tromba).

20

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA


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■ La vibrazione Prendiamo in considerazione il comportamento di una corda tesa quando essa viene pizzicata, cosa che accade normalmente suonando una chitarra. Osserviamo: la corda comincia a muoversi rapidamente, continua così per un certo periodo di tempo, poi si ferma. Durante questo movimento della corda, detto vibrazione, viene originato un suono. Possiamo vedere, anche a occhio nudo, che le vibrazioni risultano più ampie al centro della lunghezza della corda, e praticamente nulle alle sue estremità, nei punti in cui essa è tenuta ferma. Il punto in cui la corda vibra con maggiore ampiezza si chiama ventre.

I due punti che reggono la corda e nei quali la vibrazione è nulla, si chiamano nodi.

La corda produce un certo numero di vibrazioni al secondo, in base al quale i suoni risultano diversi: questo numero si chiama frequenza. Possiamo allora dire che un suono di frequenza 50 significa che una corda ha prodotto 50 vibrazioni al secondo; un suono di frequenza 440 corrisponde a 440 vibrazioni al secondo e così via.

Ricorda Il suono è prodotto dalla vibrazione dei corpi elastici; il numero di vibrazioni prodotte in un secondo viene detta frequenza: l’unità di misura della frequenza è l’Hertz (Hz). Una frequenza di 100 Hz significa 100 vibrazioni al secondo; una frequenza di 1000 Hz, 1000 vibrazioni al secondo; una frequenza di 1 Hz, 1 vibrazione al secondo ecc.

LE SOGLIE DI UDIBILITÀ

■ Suoni, infrasuoni, ultrasuoni Tutte le vibrazioni producono suoni; ma non tutti i suoni possono essere uditi dall’uomo. Il nostro orecchio, infatti, percepisce solo le frequenze contenute all’interno di una determinata area di udibilità, che sono i suoni. Al di fuori di questa area, non udiamo nulla. Pertanto: • fino a 16 Hz abbiamo gli infrasuoni, suoni «al di sotto dei suoni»; • oltre 20 000 Hz abbiamo gli ultrasuoni, suoni «al di sopra dei suoni». Alcuni animali, per esempio i pipistrelli, i cani e i delfini, riescono a percepire determinati ultrasuoni; altri, come gli elefanti e le balene, possono udire infrasuoni. In verità, tra esseri umani e animali, cambiano solo le rispettive soglie di udibilità: quelli che per noi sono ultrasuoni, per un pipistrello sono normalissimi suoni; alcuni nostri suoni sono per un elefante ultrasuoni, e così via.

uomo

16 – 20 000 Hz

cane

15 – 50 000 Hz

gatto

60 – 65 000 Hz

uccelli

250 – 21 000 Hz

delfino

150 – 150 000 Hz

pipistrello

1000 – 120 000 Hz

Lezione 1 • Il fenomeno sonoro

21


(018-039) MUSICA A NEW_P1 12/02/18 12:59 Pagina 22

SINTESI

■ La frequenza del suono Da che cosa dipende il numero delle vibrazioni, ossia la frequenza di un suono? Per poter rispondere a questa domanda, dobbiamo esplorare un po’ più a fondo il fenomeno. Tre sono gli elementi fondamentali della vibrazione di una corda: la fase, il periodo, la frequenza. • La fase è il movimento elementare completo, il ciclo ritmico che essa compie, la singola vibrazione: • Il periodo è il tempo che impiega a compiere questa fase (si tratta sempre di frazioni di secondo). Periodo

• La frequenza è il numero di fasi (ossia di vibrazioni complete) che compie in un secondo.

Ora possiamo rispondere alla domanda iniziale: da che cosa dipende la frequenza della vibrazione di una corda? Grazie agli studi di Galileo Galilei sui movimenti di un pendolo, possiamo dire da subito che la frequenza non dipende dall’ampiezza delle oscillazioni. Sembrerà strano ma è proprio così. Immaginiamo il movimento di un’altalena: dopo un po’ di tempo, le sue oscillazioni diventeranno meno ampie, ma non saranno meno brevi nella durata; manterranno inalterato il loro numero. In altre parole, avranno la stessa frequenza. La frequenza dipende invece: • dalla lunghezza della corda, in modo inversamente proporzionale: maggiore è la lunghezza della corda, minore la sua frequenza; • dalla tensione della corda, questa volta in maniera proporzionale: maggiore è il grado di tensione di una corda, maggiore è anche la frequenza della vibrazione che da essa ha origine; • dal diametro della corda, di nuovo una relazione inversamente proporzionale: maggiore è il diametro della corda, minore è la frequenza della sua vibrazione.

Suoni e rumori ■ Le diverse espressioni acustiche Tutti noi crediamo di sapere che differenza c’è tra un suono e un rumore. In musica, però, la distinzione non è semplice come potrebbe sembrare. In un brano di musica sperimentale, una bottiglia che si rompe produce un suono o un rumore? Se in una composizione musicale sono introdotte delle onde del mare, possiamo far riferimento a un suono o a un rumore? Generalmente la differenza si fa corrispondere a quella tra vibrazioni regolari e irregolari. Si dice cioè che il suono è prodotto dalle vibrazioni regolari di un corpo elastico; il rumore, al contrario, è il risultato di vibrazioni irregolari.

22

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA


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Ricorda Sono vibrazioni regolari quelle che mantengono inalterata la loro frequenza in un dato periodo di tempo: per questo motivo, danno origine a suoni puliti e ben definiti.

Sono vibrazioni irregolari, invece, quelle che, in un breve periodo di tempo, hanno frequenze irregolari, confuse, sovrapposte le une alle altre. Ne scaturiscono rumori, ossia suoni confusi e poco definiti.

Se questo è però chiaro dal punto di vista acustico, lo è un po’ meno dal punto di vista musicale: il suono «distorto» di una chitarra elettrica, lo squillo di una tromba volutamente violento e «gracchiante», prodotti evidentemente da vibrazioni irregolari, sono suoni o rumori? Dunque, nella musica possono talvolta essere impiegati suoni che, seppur poco graditi al nostro orecchio, esprimono significati particolari.

CD – Ascolto 1 Sequenza di suoni e rumori

Ascolta questa sequenza di suoni associata a diverse «espressioni acustiche»: non sempre è facile definire quali di esse siano suoni e quali, invece, rumori!

Attività 1

L’elasticità è la capacità di un corpo: a di tagliare corpi più duri b di vibrare c di piegarsi

4

La frequenza si misura: a in Hertz b in secondi c in millimetri

2

Il punto della corda dove la vibrazione è più ampia si chiama: a nodo b ventre c piede

5

Un suono di frequenza 50 corrisponde a: a 50 vibrazioni al secondo b 50 vibrazioni al minuto

6

I rumori sono prodotti da vibrazioni: a regolari b irregolari

3

La frequenza indica: a il numero di vibrazioni al secondo b la durata delle vibrazioni c l’ampiezza delle vibrazioni

Lezione 1 • Il fenomeno sonoro

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Lezione 2

Identikit del suono I caratteri del suono ■ Altezza I suoni che popolano l’universo sonoro hanno tutti una propria identità. Le qualità principali sono l’altezza, l’intensità, la durata, il timbro. In base all’altezza i suoni possono essere acuti o gravi. Sono questi attributi relativi: non esistono suoni che siano in assoluto acuti o gravi. Possono esserlo solo se confrontati tra loro, esattamente come avviene tra le persone: io sono basso rispetto a un giocatore di basket, alto vicino a un fantino. Sappiamo che i suoni sono prodotti da vibrazioni: qual è la caratteristica della vibrazione che determina suoni più acuti o suoni più gravi? È la frequenza.

Ricorda

L’altezza del suono dipende dalla frequenza della vibrazione.

fig. A

suono alto o acuto

1

2

3

4

fig. B

suono basso o grave

1

2

3

4

Maggiore è la frequenza, più acuto è il suono prodotto; minore è la frequenza, più grave risulta il suono prodotto: per esempio, un suono con frequenza di 350 Hz è più acuto rispetto a un suono di frequenza pari a 247 Hz. Confrontando le onde della figura A con quelle della figura B, risulta evidente che la frequenza è maggiore nel primo esempio: il suono corrispondente sarà perciò più acuto. Altezza e frequenza sono tra loro direttamente proporzionali.

CD – Ascolto 2 La frequenza

Ascolta la successione di sei suoni: la loro frequenza è di 80 – 200 – 440 – 1000 – 2500 – 4000 Hz. s L’altezza diventa maggiore/minore con l’aumentare della frequenza.

A

24

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA


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CD – Ascolto 3 Richard Strauss, Sinfonia delle Alpi, frammento

Gli strumenti musicali producono suoni di altezze diverse. Quando suonano insieme, in una grande orchestra sinfonica, danno origine a effetti straordinari.

■ Intensità I suoni si distinguono, per quanto riguarda l’intensità, in forti e deboli; come l’altezza, l’intensità è una qualità relativa. Uno squillo di tromba è un suono forte all’interno di una cattedrale, debole in uno stadio dove è in corso un concerto rock. E, come l’altezza, dipende da una precisa qualità della vibrazione: l’ampiezza.

Ricorda L’intensità del suono dipende dall’ampiezza della vibrazione e si misura in decibel (dB).

L’ampiezza della vibrazione è determinata dall’energia dell’onda: è come se io buttassi un sassolino in uno stagno e, subito dopo, un sasso ben più pesante. Quest’ultimo darà origine a onde più ampie perché maggiore è l’energia che ha prodotto. Possiamo quindi affermare che maggiore è l’ampiezza della vibrazione, maggiore sarà l’intensità del suono.

CD – Ascolto 4 L’intensità

CD – Ascolto 5 Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 6, Pastorale

Ascolta questa serie di quattro suoni: hanno tutti la stessa frequenza e sono quindi uguali per altezza. La differenza è solo nell’intensità che cresce/decresce progressivamente, dal suono più forte a quello più debole.

L’intensità è una qualità fondamentale nella scrittura musicale. Ascolta questi tre frammenti della sinfonia n. 6, Pastorale, di Ludwig van Beethoven e per ciascuna delle affermazioni che seguono indica le parole corrette che la completano. 쐃 nel primo frammento l’intensità del suono risulta contenuta/oscillante tra piano e forte/pronunciata ��� nel secondo frammento l’intensità del suono risulta contenuta/oscillante tra piano e forte/pronunciata ��� nel terzo frammento l’intensità del suono risulta contenuta/oscillante tra piano e forte/pronunciata

Lezione 2 • Identikit del suono

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Come per l’altezza, anche per l’intensità ci sono limiti minimi e massimi di udibilità per l’uomo. Con una differenza: il suono al di sotto di una certa intensità, troppo piano insomma, non siamo in grado di sentirlo; quello che invece è troppo intenso, possiamo sì ascoltarlo ma potremmo danneggiare anche in modo serio il nostro orecchio. Infatti, quando l’ampiezza delle vibrazioni è troppo grande, l’energia dell’onda risulta talmente elevata da sfondare la membrana del nostro timpano: esattamente come se noi percuotessimo la pelle di un tamburo con eccessiva violenza. E, purtroppo, una volta sfondata non funziona più: ciò vale sia per la membrana del tamburo che per quella del timpano del nostro orecchio. Per avere una idea della misura dell’intensità sonora, possiamo ricordare che: 20 dB

corrisponde a

fruscio di foglie

60 dB

corrisponde a

classe rumorosa

90 dB

corrisponde a

traffico urbano intenso

120 dB

corrisponde a

discoteca – martello pneumatico

140 dB

corrisponde a

sirena d’allarme

150 dB

corrisponde a

concerto rock

190 dB

corrisponde a

decollo dello Shuttle

70 dB rappresentano la soglia di pericolo; 120 dB, la soglia del dolore

■ Durata La durata dei suoni dipende dalla durata delle vibrazioni. Nella pratica musicale la durata delle vibrazioni dipende esclusivamente dalla volontà dell’esecutore: sono io a decidere se la nota del mio flauto deve durare due o dieci secondi. In base alla durata, i suoni possono essere lunghi o brevi: anche questa qualità è del tutto relativa e non esprime quindi valori assoluti.

Ricorda

La durata del suono dipende dalla durata della vibrazione.

CD – Ascolto 6 La durata

��� 1–2–3–4

26

Ascolta questa serie di quattro suoni. Per comodità di analisi, hanno tutti la stessa altezza e la stessa intensità: ciò che cambia è solo la loro durata. Se noi fermassimo il nostro ascolto al primo suono, non potremmo certamente dire se sia lungo o breve: abbiamo infatti bisogno di confrontarlo con gli altri. Indica la sequenza giusta, dal suono più breve a quello più lungo:

��� 3–1–2–4

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA

��� 4–3–2–1

��� 4–3–1–2


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■ Timbro Il timbro del suono è sicuramente la qualità che esprime maggiormente la sua identità. Se ascoltiamo la stessa nota prodotta da strumenti diversi (una nota che sia uguale per altezza, intensità e durata), riusciamo comunque a percepire la differenza tra un violino e un flauto, tra una chitarra e un’arpa. Avviene la stessa cosa per la voce: i nostri insegnanti hanno ognuno una propria voce, diversa da quella degli altri, e non solo perché una può essere più o meno intensa, o più o meno acuta. C’è un’altra qualità che la rende inconfondibile: il timbro. In base a esso, le voci possono essere scure o chiare, metalliche o morbide, gutturali o nasali ecc.: un’infinità di colori che le rendono uniche, così come unico è il suono di ogni strumento. Il timbro, insomma, è l’«impronta digitale» del suono. Da cosa dipende? Da un’infinità di cause: principalmente dal materiale con il quale è costruito lo strumento (legno, ottone, membrana, bronzo) e dalla sua forma. IN SINTESI

qualità

distingue i suoni in…

qualità della vibrazione che la determina

si misura in…

in musica si rappresenta con…

altezza

acuti – gravi

frequenza

Hertz (Hz)

posizione delle note sul pentagramma

intensità

forti – deboli

ampiezza

decibel (dB)

segni di espressione (mp, pp, fff ecc.)

durata

lunghi – corti

durata

unità di tempo; generalmente secondi (m/s)

figure di durata

timbro

chiari, scuri, gutturali, nasali, metallici ecc.

forma

destinazione strumentale o vocale del brano

Gli «utensili» della musica ■ L’intonazione degli strumenti Se proviamo a suonare tutti la nota Si con il nostro flauto, ci accorgiamo che l’altezza dei suoni dei nostri strumenti è identica: i nostri flauti, infatti, sono tutti intonati allo stesso modo. Se ciò non fosse, sarebbe un dramma: immaginiamo il caos in classe se, pur leggendo le stesse note sul pentagramma e impiegando la diteggiatura giusta sul flauto, i suoni risultassero diversi. L’intonazione degli strumenti, tuttavia, non è un fatto scontato: è possibile solo se chi li costruisce sa che la nota Si deve avere una determinata frequenza, la nota Do un’altra precisa frequenza e così via, per tutte le note della scala. Basta che due strumenti abbiano frequenze differenti anche di poco per la stessa nota, che diventa impossibile poter suonare insieme.

CD – Ascolto 7 Il La

Ascolta l’effetto di questa breve melodia, prima suonata da due flauti perfettamente intonati, poi suonata da due flauti con il La intonato rispettivamente a 440 e 415 Hz: il risultato è davvero disgustoso!

Lezione 2 • Identikit del suono

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SINTESI

■ Il diapason Un importante «attrezzo del mestiere» è il diapason, in grado di produrre una sola nota, il La a 440 Hz. Ha la forma di una forcella di acciaio che, battuta per uno dei due «rebbi» (ossia le due estremità a forchetta), vibra e produce un suono molto nitido ma di debole intensità. Basta però poggiarlo su una cassa di risonanza (sul banco, su una porta, su una scatola di legno) per sentire la nota distintamente. In base a essa, si intona il La dello strumento e poi, eventualmente, tutte le altre note.

■ Il metronomo Un altro «attrezzo» per la musica è il metronomo. Serve a scandire con precisione il ritmo. Venne presentato a Parigi nel 1816 dal tedesco Johann Nepomuk Maelzel e presto fu adottato da studenti e musicisti, tra cui Ludwig van Beethoven che volle «rappresentarlo» nel secondo movimento (Allegro scherzando) della Sinfonia in Fa maggiore op. 93 n. 8. Nel modello tradizionale, è costituito da un meccanismo a orologeria che fa oscillare un’asta graduata. Variando la posizione dell’indicatore scorrevole, cambia il numero delle oscillazioni che l’asta compie al minuto. In prossimità dei gradi dell’asta, il metronomo presenta una scala graduata, con l’indicazione degli andamenti musicali, ossia delle diverse «velocità» di un brano musicale, e dei numeri di battiti al minuto a essi corrispondenti.

scala graduata

asticella del pendolo

indicatore scorrevole

Andamento o velocità musicale

Numero pulsazioni al minuto

largo

40 – 52

lento

52 – 60

adagio

60 – 69

andante

69 – 84

moderato

84 – 100

allegretto

100 – 120

allegro

120 – 144

vivace

144 – 160

presto

160 – 184

prestissimo

184 – 240

■ I siti Sia per il diapason, sia per i metronomi, oggi esistono dei modelli on-line: • http://www.guitarforbeginners.com/onlinetuner.html, specifico per l’accordatura della chitarra • http://www.seventhstring.com/tuner/tuner.html • http://www.metronomeonline.com

CD – Ascolto 8 Ludwig van Beethoven, Sinfonia in Fa maggiore op. 93 n. 8, II movimento

28

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA


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Attività 1

In relazione all’altezza, i suoni possono essere: a forti o deboli b lunghi o brevi c acuti o gravi

2

In relazione all’intensità, i suoni possono essere: a forti o deboli b lunghi o brevi c acuti o gravi

3

Un suono è più corto rispetto ad un altro in relazione alla sua: a durata b altezza c timbro

4

In relazione al timbro, un suono può essere definito: a acuto b grave c scuro d corto

5

Collega la caratteristica della vibrazione con la rispettiva unità di misura. a. frequenza 1. secondo b. ampiezza 2. Hertz c. durata 3. decibel

6

Il primo suono ha una frequenza di 340 Hz; il secondo, di 3400: quale dei due è più grave? a il primo b il secondo

7

Poni in ordine decrescente (dal più forte al più debole) i suoni di una serie con i seguenti valori di intensità; attenzione: c’è qualche intruso! 7dB • 48dB • 4dB • 90Hz • 22dB • 37sec 60dB • 120dB • 74Hz ...............................................................................................................

8

Il diapason è utilizzato per: a accordare gli strumenti b scandire il ritmo della musica

9

La frequenza del La del diapason, stabilita nel 1939, è pari a: a 415 Hz b 440 Hz c 444 Hz

10

Il metronomo fu ideato da: a Helmoltz b Maelzel c Boyle

11

Numera in progressione i seguenti andamenti musicali, partendo dal più lento al più veloce. allegro andante presto vivace adagio

12

Il metronomo ha ispirato una celebre composizione di: a Mozart b Beethoven

Lezione 2 • Identikit del suono

29


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Lezione 3

La musica e il nostro corpo Ascoltare i suoni ■ Il ricevente In ogni fenomeno sonoro sono presenti tre elementi: la sorgente sonora, ossia il punto in cui ha origine la vibrazione; il mezzo di propagazione, cioè la «strada» che le onde sonore percorrono nel loro propagarsi; il ricevente, ovvero ciò che capta le vibrazioni sonore. Un ricevente che tutti conosciamo è il nostro orecchio. SORGENTE SONORA

MEZZO DI PROPAGAZIONE

RICEVENTE

Dal punto di vista fisico, il ricevente non è assolutamente necessario per l’esistenza del suono. Mentre senza sorgente o in assenza di un mezzo di propagazione il suono non potrebbe esistere, in assenza di ricevente il suono esisterebbe comunque. Il ricevente, dunque, registra e testimonia la presenza di un fenomeno sonoro, ma non è essenziale per la sua esistenza.

■ L’apparato uditivo L’orecchio è l’organo dell’udito, il senso maggiormente interessato alla musica. La sua funzione è quella di captare le onde sonore esterne e di trasformarle in stimoli che raggiungono il nostro cervello.

L’apparato uditivo 1. L’onda sonora è convogliata fino al timpano

staffa

3. Le vibrazioni passano fino alla staffa e giungono all’organo del Corti.

2. Il timpano entra in vibrazione.

30

Parte 1 • RUMORI, SUONI, MUSICA

4. Le vibrazioni, trasformate in impulsi elettrici, attraverso il nervo acustico giungono al cervello.


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