Skip to main content

Bellissimo B2-C1

Page 1

Bellissimo! B2/C1 completa il corso di lingua italiana Bellissimo!, sia nella sua versione in tre livelli (A1 – A2 – B1), sia nella versione Bellissimo! EDIZIONE COMPATTA in due livelli (A1/A2 e B1). Sulla scia del successo ottenuto dal corso, Bellissimo! B2/C1 mantiene il suo approccio interculturale in un contesto fortemente comunicativo e attivo. Tra i suoi punti di forza, una metodologia didattica diversificata, un’organizzazione flessibile della classe e un’efficace e chiara integrazione tra elementi linguistici basati sul QCER e altri molto vicini a quelli del mondo reale.

Bellissimo! IN TRE LIVELLI Livello 1 – A1

Livello 2 – A2

Livello 3 – B1

• Libro dello studente comprensivo di Eserciziario + 1 audio CD • Fascicolo delle soluzioni • Guida per l’insegnante + 2 audio CD • Libro digitale per l’insegnante

• Libro dello studente comprensivo di Eserciziario + 1 audio CD • Fascicolo delle soluzioni • Guida per l’insegnante + 2 audio CD • Libro digitale per l’insegnante

• Libro dello studente comprensivo di Eserciziario + 1 audio CD • Fascicolo delle soluzioni • Guida per l’insegnante + 2 audio CD • Libro digitale per l’insegnante

Bellissimo! B2/C1

Bellissimo! EDIZIONE COMPATTA Livello 1 – A1/A2

Livello 2 – B1

Livello B2/C1

• 1 Libro dello studente comprensivo di Eserciziario • 1 PDF delle soluzioni online • 1 Libro digitale disponibile per l’insegnante • Ascolti in MP3 scaricabili online

• 1 Libro dello studente comprensivo di Eserciziario • 1 PDF delle soluzioni online • 1 Libro digitale disponibile per l’insegnante • Ascolti in MP3 scaricabili online

• Libro dello studente comprensivo di Eserciziario + 1 audio CD • Fascicolo delle soluzioni • Guida per l’insegnante + 2 audio CD • Libro digitale per l’insegnante

Bellissimo! B2/C1 È strutturato in 10 unità didattiche divise in quattro sezioni: • L’italiano per sorridere: coinvolge lo studente in vivaci attività, che stimolano la motivazione ad apprendere, grazie a canzoni, frasi famose di film, blog, giochi di osservazione… • L’italiano tra i testi: si incentra sulla comprensione delle diverse tipologie di testo, introducendo, o rinforzando, il lessico e le strutture della comunicazione in italiano. • L’italiano per parlare: evidenzia l’aspetto pragmatico della lingua e i suoi segnali discorsivi. L’attività di ascolto avvia il lavoro sul parlato, dagli usi più colloquiali a quelli più formali. • L’italiano tra usi e strutture: conduce gli studenti ad una riflessione induttiva e analitica sulle strutture della lingua, attraverso la presentazione di esempi concreti e attività guidate. Eserciziario + 1 audio CD Compreso nel Libro dello studente, offre 64 pagine di esercizi sugli argomenti grammaticali, lessicali e funzionali delle quattro sezioni di ogni unità. L’audio CD allegato presenta gli ascolti dell’Eserciziario, le cui trascrizioni chiudono il volume. Guida per l’insegnante + 2 audio CD Oltre alla presentazione del corso, alle soluzioni e alle trascrizioni audio, offre utili suggerimenti didattici e una vasta gamma di esercizi: di approfondimento delle singole unità, “Verso la certificazione” e una ricca sezione di grandi foto di civiltà italiana corredate di nozioni ulteriori ed esercizi. I due audio CD allegati comprendono: • gli ascolti del Libro dello studente • gli ascolti della Guida. Libro digitale per l’insegnante Versione multimediale del Libro dello studente, con esercizi interattivi, ascolti e materiale extra Sito Internet - www.elionline.com/bellissimo Offre una vasta gamma di materiale aggiuntivo scaricabile.

www.elionline.com


A N N A D E M A RC O – E M A N U E L A PAO N E

Bellissimo! CORSO DI LIN GUA ITALIANA

B2/C1 Libro dello STUDENTE con ESERCIZIARIO


LA STRUTTURA Bellissimo! B2/C1 completa i tre livelli precedenti del corso Bellissimo! (A1 - A2 - B1). Anche in questo caso, l’impianto teorico del volume segue i principi della moderna glottodidattica, mettendo in primo piano lo sviluppo delle abilità linguistiche (secondo le indicazioni del Quadro Comune Europeo delle Lingue) e gli usi funzionali della lingua. Nel rispetto dei volumi precedenti, ognuna delle 10 Unità di Bellissimo! B2/C1 è divisa in quattro sezioni:

L’ITALIANO PER SORRIDERE Questa sezione di apertura coinvolge lo studente in vivaci attività, che stimolano la motivazione ad apprendere. Brani di canzoni, frasi famose di film, testi tratti da blog, giochi di osservazione o di riflessione, permettono agli studenti di avvicinarsi, in modo divertente, al contenuto grammaticale, lessicale e funzionale dell’Unità.

L’ITALIANO TRA I TESTI Questa seconda sezione presenta diversi tipi testuali – da quello narrativo a quello descrittivo, argomentativo e regolativo – ognuno con contenuti assai diversificati. Il focus della sezione si incentra sulle strutture testuali che contraddistinguono i diversi tipi di testo. Le attività di comprensione e di produzione sono volte a far acquisire le principali strutture (lessicali e morfosintattiche) che li caratterizzano. Relativamente a ciascun testo presentato, vengono proposte sia attività di comprensione globale, sia attività di lavoro analitico, con un lavoro focalizzato su unità lessicali di varia ampiezza, dalle collocazioni alle frasi idiomatiche, agli usi figurati. Non mancano costanti rinvii alla lingua e cultura di riferimento degli studenti attraverso delle attività di natura comparativa.

L’ITALIANO PER PARLARE Questa terza sezione è finalizzata ad evidenziare, e far comprendere, l’aspetto pragmatico della lingua, con un particolare focus sui segnali discorsivi e sugli atti linguistici. In questa sezione, l’attività di ascolto è il punto di avvio del lavoro sul parlato, dagli usi più colloquiali e informali a quelli più formali della lingua. I testi sono per la maggior parte estratti di documenti filmici, teatrali o musicali, in parte rielaborati per l’uso didattico. In genere il testo proposto per l’ascolto viene presentato senza l’ausilio del testo scritto, poiché il livello di studenti a cui è rivolto il volume prevede che essi siano in grado di eseguire le attività di comprensione con una maggiore autonomia rispetto ai livelli precedenti.

L’ITALIANO TRA USI E STRUTTURE In chiusura di Unità, questa sezione conduce gli studenti ad una riflessione induttiva e analitica sulle strutture della lingua. Il tutto avviene sempre attraverso la presentazione di esempi concreti, presentati nei testi letti (e poi estesi ad altri contesti) e gli studenti vengono condotti, con attività guidate, alla scoperta e alla formulazione delle regolarità presenti nella lingua. Queste ultime sono comunque presentate in forma esplicita all’interno della sezione. I fenomeni morfosintattici vengono presentati a più riprese, ossia in maniera ciclica, nelle diverse unità. Lo studente ha modo di ritornare su un aspetto grammaticale o lessicale a cui è stato introdotto nelle unità precedenti.


GUIDA VISUALE L’ITALIANO PER SORRIDERE Cantanti italiani, film, interviste, test e tanto altro presentano la lingua “viva”. Approfondimenti lessicali.

Utili glossari per la comprensione lessicale. Canzone da ascoltare. Lavoro ulteriore sull’ascolto.

Analisi della lingua.

Italiano di oggi, mondo di oggi.

Modi di comunicare.

L’ITALIANO TRA I TESTI Presentazione di un testo di tipo argomentativo.

Attività di comprensione globale.

Spiegazione e analisi.

Approfondimento. Lessico ulteriore attivo.

4

Spiegazioni grammaticali. Attività di comprensione e riuso.


L’ITALIANO PER PARLARE Ascolto. Intervista.

Lingua: civiltà e società.

Particolarità fonetiche e dialettali.

Ascolto. Programma radiofonico.

Conoscere e usare il lessico.

Modi d’uso.

Riflessione sul parlato.

Grammatica e uso.

Attività di memorizzazione.

L’ITALIANO TRA USI E STRUTTURE Spiegazioni e approfondimenti grammaticali. Esercizi di comprensione e riutilizzo.

Grammatica induttiva e deduttiva. Esercizi di comprensione e riutilizzo.

5


TAVOLA DEI CONTENUTI Competenze pragmatiche e sociopragmatiche

Unità

1 Sotto i riflettori

2 Italiani all’estero

• La focalizzazione dell’informazione.

• L a recensione.

p. 12

• I complimenti. • Formulare similitudini.

• L ’articolo di giornale: commentare dei

• I segnali discorsivi per: – i ntrodurre ciò che si vuole dire: beh; – m odulare il discorso: diciamo; – f ocalizzare un elemento del discorso: appunto, proprio; – c oncludere il discorso: insomma.

• La scrittura di un

p. 30

3 Scienza tra passato e futuro p. 46

6

Lessico

grafici, esporre dei dati; riportare e commentare notizie e dati. • Preparare una presentazione su un tema specifico.

testo scientifico.

• Prendere appunti. • Riscrivere un testo

sulla base degli appunti presi.


Grammatica • L essico del cinema. • Espressioni per:

– commentare e valutare un film, la recitazione degli attori, la regia, la sceneggiatura, ecc.; – fornire informazioni sul film e sulla sceneggiatura; – descrivere le tematiche del film: il film affronta/tratta il tema. • Espressioni idiomatiche: mettere gli occhi su, lasciare il segno. • L’aggettivo qualificativo: posizione nella frase, uso letterale e figurato, qualità soggettive, oggettive e forme fisse. • Il superlativo relativo seguito dal pronome relativo, il superlativo assoluto. • I superlativi idiomatici. • L a nominalizzazione del verbo. •C ondizionale passato: formazione e differenze

con il condizionale presente, uso con i verbi modali, uso per esprimere un'eventualità/riferirsi a un evento irrealizzato. • I mperfetto indicativo al posto del condizionale passato. • L e varietà toscana e romana. • Eppure/piuttosto che. • Espressioni per: – strutturare/organizzare il discorso: prima di tutto, in primo luogo, in secondo luogo, secondariamente, infine; – introdurre notizie/dati: a proposito di, per quanto riguarda, riguardo a, in relazione a; – aggiungere informazioni: inoltre, oltretutto, in aggiunta, anche, non solo; – esprimere una conseguenza: perciò, quindi, dunque; – esprimere un contrasto: ma, tuttavia, eppure, nonostante, al contrario, invece, d'altro canto; – riformulare: ovvero, cioè, in altre parole; – concludere: in sintesi, in breve, in conclusione;

• Lessico della scienza. • Usi dei verbi simulare e svelare. • Significato delle espressioni: (non) raccontarla

giusta, lasciare a bocca aperta, mettere a dura prova, chiave di lettura, congruente, accertamenti, confutare, convalidare, supporre. • Uso di connettivi per esprimere: – relazioni ipotetiche: se... allora; – relazioni di importanza: innanzitutto/prima di tutto/in primo luogo, in un secondo tempo/ successivamente/in secondo luogo; – relazioni spaziali: dove, sopra, sotto, verso, in direzione di, a destra, a sinistra, fino a, all’interno, all’esterno, davanti, dietro; – relazioni logico-causali; – relazioni di opposizione.

• Avverbi: decisamente, assolutamente, davvero,

veramente, abbastanza, magistralmente, perfettamente, in particolare, soprattutto, principalmente. • Ordine marcato nella frase: frasi scisse e dislocazioni. • Si dice/Si fa per dire.

Contenuti culturali • I generi cinematografici. • Cantautori italiani:

Carmen Consoli

– riportare la fonte dei dati/delle notizie: secondo i dati forniti da…, In base ai dati forniti/elaborati da…; – commentare i dati: si rileva, si registra che si evince/intuisce/desume che…; – fare un confronto tra due o più elementi: (così)… come/tanto quanto; – esprimere maggioranza, uguaglianza, minoranza: più…di/meno…/Più…che; per esprimere; meno…di/meno…che. – esprimere: rispetto a/in confronto a. • A vverbi: decisamente, in modo incisivo, chiaramente, evidentemente, ovviamente, maggiormente, soprattutto, in particolare. • A ggettivi: significativo, importante, notevole, rilevante, indicativo. •U si del verbo vedere. •U si idiomatici della parola cuore.

• L ’emigrazione italiana

• Il congiuntivo trapassato nelle frasi secondarie,

• Le illusioni ottiche. • Il metodo sperimentale. • Scienziati italiani:

introdotte da congiunzioni che esprimono un contrasto (malgrado, nonostante), un'eccezione (a meno che), una mancanza (senza che), o una condizione (a condizione che). • Il futuro anteriore. • Gli usi del futuro per esprimere un dubbio o un’incertezza. • La struttura verbo + preposizione (le reggenze dei verbi). • I nomi deaggettivali.

ieri ed oggi.

• Stereotipi e pregiudizi. • Cantautori italiani:

Luigi Tenco.

Margherita Hack, Ettore Majorana.

7


TAVOLA DEI CONTENUTI Unità

4 Tra italiano e dialetti p. 60

5 Comunicazione e media p. 74

6 Viaggi da nord a sud p. 88

7 Cibo e identità p. 104

8

Competenze pragmatiche e sociopragmatiche

Lessico

• Le richieste: modificatori sintattici e lessicali. • I segnali discorsivi per:

• La scrittura di un testo narrativo: elementi

• Esprimere un’opinione, sostenere una tesi. • Esprimere le scuse.

• La scrittura dei testi su twitter. • L’articolo argomentativo.

• Le proteste: modificatori lessicali e sintattici, modalità

• L’opuscolo di viaggio. • La recensione di un viaggio (organizzazione,

– indicare accordo: sì, sì, sì, vabbè; – richiedere attenzione: guarda, senti; – aumentare la forza di quello che si dice: sinceramente, sai, proprio; – iniziare a parlare: beh, ma, allora; – riassumere, riformulare il discorso: cioè, voglio dire; – riempire gli spazi vuoti e organizzare il discorso: insomma, niente, ecco, diciamo, sai, cioè, vabbè, sì, no, proprio.

di attenuazione e rafforzamento della protesta.

di coesione e connessione testuale.

servizi, strutture, valutazione globale).

• La lettera formale di protesta.

• Esprimere, argomentare e difendere un'opinione. • Il rifiuto • I segnali discorsivi per:

– riassumere e concludere: insomma; – riformulare per chiarire, – anche attraverso un esempio o meglio, voglio/volevo dire, nel senso che; – ripetere per modificare o correggere quello che si è detto prima: anzi.

• Il testo pubblicitario. • Gli slogan.


Grammatica • Il lessico del dialetto siciliano e romano. Parole dei

• La musica popolare

vari dialetti utilizzate in italiano. • I modi di dire: essere tra incudine e martello, nascere con la camicia. Modi di dire legati alla parola vento. • I connettivi spazio-temporali e le relazioni causali: stabilire nessi all’interno del testo. • Imperfetto, passato prossimo, trapassato prossimo e trapassato remoto: usi e strutture. • I coesivi: termini generali, copie e semicopi, anafora e catafora. • Fenomeni dell'italiano neo-standard. • Fonetica del dialetto napoletano: journo, janco. • Lessico dei Social. • Significato dei verbi e delle espressioni: promuovere,

allegare, prediligere, addurre, archiviare, sciabordare, scricchiolare, inebriato, in carne e ossa, non c'è storia. • Verbi di opinione: sono del parere che, penso/credo/ suppongo che, non sono sicuro ma, sono certo/sicuro che, devo ammettere che, ho un altro parere a riguardo. • I connettivi per argomentare una tesi: tuttavia/però/ nonostante/è vero che…ma, eppure… eppure, mentre, invece, al contrario, perciò, quindi, dunque, di conseguenza, poiché, se… allora…, ne consegue che, perciò/quindi, poiché, difatti, dato che, tant’è vero che, in base al fatto che, dal momento che, oltre a, non solo…. ma anche, se si tiene conto del fatto che, nonostante, malgrado, sebbene.

• Espressioni figurate con il verbo guardare. • Espressioni idiomatiche: sprizzare felicità da tutti

i pori, trovare un ago in un pagliaio, essere una passeggiata, non vedere l’ora di, essere di/ avere la luna buona. • Significati dei verbi: assaporare, assistere, saldare. • Le costruzioni esplicite e implicite. Implicite con l’infinito presente e passato. • Le forme dell’aggettivo “bello”. • Suffissi alterati per aggettivi e nomi.

• Espressioni idiomatiche legate al linguaggio

pubblicitario. • Lessico del galateo a tavola. • Proverbi e forme fisse legate al cibo: buono come il pane, pane per i tuoi denti, chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti, acqua in bocca, piangere sul latte versato, cercare il pelo nell’uovo, avere l’acquolina in bocca. • Il lessico del cibo da un punto di vista nutrizionale: carboidrati, vitamine, proteine.

Contenuti culturali italiana: la villanella napoletana. • Artisti italiani e dialetto: Andrea Camilleri. • Il ferragosto.

• Modificatori lessicali e modificatori sintattici per

esprimere le scuse. • Avverbi: certamente, indubbiamente, sinceramente, personalmente. • Usi del gerundio con valore causale, avverbiale o di strumento, concessivo. • La proposizione concessiva: significati e uso. • Che: congiunzione o pronome relativo? • Il congiuntivo nelle frasi dipendenti: sono del parere che, penso/credo/suppongo che, non sono sicuro ma, sono certo/sicuro che, devo ammettere che, ho un altro parere a riguardo.

• Gli alterati in funzione di mitigazione: altino, lunghino. • I prefissi di negazione. • I nomi deverbali. • Enfatizzare la negazione.

• Esprimere un’opinione: il congiuntivo, l’infinito e

l’indicativo. • Concordanza dei tempi che reggono il congiuntivo. • La posizione dell’avverbio nella frase.

• Il linguaggio dei nuovi

media: twitter.

• La lettura su carta

e l’uso dell’E-book.

• Cantautori italiani:

De Francesco De Gregori.

• Le città italiane.

• “Parla come mangi”:

il cibo nei proverbi e nei modi di dire in Italia.

9


TAVOLA DEI CONTENUTI Competenze pragmatiche e sociopragmatiche

Unità

8 I mestieri del futuro p. 120

9 Misurare le emozioni p. 138 10 Star bene con se stessi p. 156

Eserciziario

p. 177

Trascrizioni ascolti dell’eserciziario p. 238 10

Lessico

• Come fare un’intervista.

• La lettera di presentazione. • Il videocurriculum. • L’intervista.

• Esprimere

• Riassumere un testo narrativo. • Trasformazione del discorso diretto

sentimenti ed emozioni, modulandone l’intensità.

• Esprimere divieti, obblighi e/o necessità,

suggerimenti/consigli, inviti.

in discorso indiretto e viceversa.

• Il copione. • Descrivere gesti, movimenti del corpo

ed espressioni facciali.

• Il testo regolativo:

usi e strutture.


Grammatica • Il lessico del mondo del lavoro: candidato, livello

di inquadramento, strada facendo, retribuzione, domande. • Rapporti di sinonimia. • Espressioni idiomatiche e forme fisse: maturare esperienze, mettersi alla prova, fare centro, rinfrescare la memoria, essere portato per. • Espressioni utili per scrivere una lettera di presentazione: capacità di lavorare in squadra, impegno, orientamento ai risultati, autonomia, disponibilità ad imparare, capacità di contatto, orgoglio, orientamento al risultato, capacità organizzative, affidabilità, resistenza, capacità di adattamento, capacità di comprensione/capacità di apprendimento. • Le professioni di ieri e di oggi. • Espressioni idiomatiche con il verbo prendere. • Il participio presente in funzione di nome o aggettivo o verbo. • Le domande volitive, dubitative e retoriche. • Il si impersonale (r). • I verbi pronominali e i verbi riflessivi: la forma impersonale. • I nomi invariabili in -ista.

• Modi di dire legati ai colori, a parti del corpo e altro,

per esprimere sentimenti ed emozioni. • Strategie per riassumere: la nominalizzazione. • Avverbi o espressioni/locuzioni avverbiali. • Il discorso indiretto/diretto: descrizione dei cambiamenti morfosintattici necessari per trasformare il discorso diretto in indiretto. • Verbi con il prefisso ri-. • Espressioni idiomatiche per esprimere:

– divieti: non usate il telefono; – obblighi e/o necessità: dovete/dovrete chiudere gli occhi, si devono chiudere/si chiudano; – suggerimenti/consigli: è utile/importante/ consigliabile/opportuno… ripetere l'esercizio una volta al giorno; • Aggettivi in -bile (utilizzabile) e in -evole (amichevole). • Usi del congiuntivo per esprimere una causa o un fine. • I periodi ipotetici

• Espressioni utili per:

– introdurre un argomento: a proposito di, riguardo a, rispetto a…, per quanto riguarda/concerne, cosa ne pensa di…?; – riprendere e approfondire un argomento di cui si è già parlato prima: tornando a quanto dicevamo prima, come dicevamo prima, come accennava prima, in altre parole lei pensa che, quindi ciò significa che, volevo dire che, in un certo senso potremmo dire/si potrebbe dire che; – legare una domanda a quanto espresso dall’intervistato per invitarlo ad aggiungere altro: a proposito di questo, proprio su questo aspetto volevo/vorrei sapere/chiedere, in merito a questa questione mi interessava sapere se…: – chiedere un chiarimento: può chiarire cosa intende?, in che senso?, per esempio, cosa vuole dire?; – richiedere/segnalare accordo o conferma: vero?, è così? ho capito bene? giusto? d’accordo; – introdurre un’opinione diversa da quella espressa o mostrare una contraddizione: però, ma, eppure, lei prima ha detto che, contrariamente a quanto ha affermato prima; – concludere: un’ultima battuta, in definitiva, dunque in conclusione, concludendo, vuole lasciare un messaggio per chi ci ascolterà? Cos’altro vorrebbe dire o raccontare a chi ci ascolta?. • Le interrogative indirette. • L’uso del congiuntivo in frasi indipendenti. • Il congiuntivo in alcune frasi fatte. • Il congiuntivo per esprimere irritazione, ammirazione

o sorpresa.

Contenuti culturali • Mestieri del passato

e del futuro: le Startup.

• L’intelligenza emotiva. • Scrittori italiani:

Elena Ferrante.

• L’espressione delle

emozioni: parole, gesti ed emozioni.

• Benessere

e forma fisica.

• Cantautori italiani:

Alex Britti.

11


UNITÀ

1

Sotto i riflettori

L’ITALIANO PER SORRIDERE 1 Nella foto vedi un famoso attore italiano degli anni ’60.

Sai dire chi è? Secondo te cosa significa la frase che dice?

L’abbiamo fatto tutti: utilizzare una frase tratta da un film. Sono espressioni che usiamo in situazioni che ricordano la scena di un film. Ad esempio, di fronte ad un bel piatto di "maccaroni" (di pasta), molti usano la battuta più celebre su questo argomento, quella di Alberto Sordi nel film Un americano a Roma (1954). Alcune frasi sono diventate veri e propri modi di dire e hanno assunto un significato specifico e quasi sempre ironico.

Maccarrone, m'hai provocato e adesso te distruggo!

Glossario m'hai provocato: mi hai provocato (mi hai sfidato) ti distruggo: (qui) ti mangio, ti divoro

2 Ecco alcuni modi di dire tratti da film, che vengono usati frequentemente. Leggi il loro significato e abbina il film corretto. Coraggio, domani è un altro giorno!

E io pago!

1 Si usa quando le persone comprano cose col 2 Per dire che il futuro sarà migliore del presente. denaro degli altri. - Oggi è stata una giornata terribile. - Papà, ho rotto il cellulare. Vado a comprarne - Coraggio, dopotutto domani è un altro uno nuovo. giorno! - E io pago! Ho visto cose Che la forza che voi umani sia con te! non potreste immmaginarvi!

3 Si usa quando si sta per raccontare qualcosa di incredibile, di insolito. - Com'è andato il viaggio? Dai, racconta. - Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi!

12

4

Per augurare buona fortuna a chi deve affrontare un impegno difficile. - Domani ho l'esame di guida, spero di superarlo. - Che la forza sia con te!


UNITÀ  A Famosissima frase pronunciata da Rossella O'Hara nel film Via col vento (1939), una donna che ha commesso molti errori, ma che non ha perso la speranza nel futuro.

1

precisata, dove alcuni esseri umani, chiamati Jedi, possiedono poteri straordinari con cui combattono il male. D Frase tratta dal film Blade Runner (1982), ambientato in un futuro catastrofico, dove alcuni robot dall'aspetto umano (chiamati "replicanti") si ribellano agli esseri umani e fuggono dai pianeti sui quali sono costretti a lavorare. Un agente speciale (interpretato da Harrison Ford) dovrà trovarli. Nella scena finale, uno dei replicanti ricorda, insieme all'agente, le esperienze del proprio passato e pronuncia questa famosissima frase.

B Frase famosa che l’attore Totò, nei panni del Barone Antonio Peletti, dice nella commedia 47 morto che parla (1950). Totò ci regala una felicissima interpretazione di un uomo avaro. C Frase pronunciata da diversi personaggi della serie Guerre stellari, di George Lucas. La serie è ambientata in una galassia fittizia, in un'epoca non

3 Ti ricordi di qualche frase tratta da un film italiano?

____________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________

4 Osserva la locandina del film di Muccino, L’ultimo bacio. 5a

2 Ora ascolta la canzone del film, interpretata da Carmen Consoli. Prova ad immaginare la storia (= trama) del film. Chi sono i protagonisti? Quale esperienza vivono? È una storia triste o allegra? Finisce bene o male?

5b Leggi la strofa e cerca di capire il significato. Controlla con il glossario.

Cerchi riparo fraterno conforto Tendi le braccia allo specchio

Glossario ti muovi a stento (muoversi a stento): muoversi con difficoltà o lentamente biascichi (biascicare): masticare molto lentamente. In senso figurato, pronunciare male o con tono basso Domenico Modugno: famoso cantante degli anni ’60.

Ti muovi a stento e con sguardo severo Biascichi un malinconico Modugno Di quei violini suonati dal vento

5c Leggi l'altra strofa e prova a cambiare l’ordine aggettivo/nome. Il significato resta lo stesso o cambia? Magica quiete, velata indulgenza Dopo l'ingrata tempesta Riprendi fiato e con intenso trasporto Celebri un mite ed insolito risveglio

Glossario ingrato (in + grato): non grato. I suoi significati sono: 1 non gradito: Che compito ingrato, lavare i piatti!; 2 non riconoscente: Luca non mi ha neanche ringraziato! È proprio ingrato! insolito (in + solito): non solito, non comune: Questo caldo è davvero insolito! Siamo a febbraio! trasporto: entusiasmo, intensa emozione: Brava Carla! Hai suonato con grande trasporto, ti ho vista molto emozionata!

5d Ora prova ad eliminare gli aggettivi sottolineati. Come cambia il significato della canzone? 5e Ora vai a pagina 26 e seguenti e controlla le tue ipotesi. 6 Leggi le frasi. È possibile eliminare gli aggettivi sottolineati? Spiega perché.

1 Totò ci regala una felicissima interpretazione di un uomo avaro. 2 Oggi è stata una giornata terribile. 3 Pronuncia questa famosissima frase.

7 Dividetevi in gruppi. Cambiate gli aggettivi della canzone e create nuove strofe con la stessa musica.

13


UNITÀ

1

L’ITALIANO TRA I TESTI 1a Leggi il testo. Breve guida ai generi cinematografici Quando si vuole vedere un film la prima domanda è “Che tipo di film è? A quale genere cinematografico appartiene?”. Il genere è l’insieme delle caratteristiche fondamentali che contraddistinguono un film. Per capire a quale genere appartiene un film possiamo fare attenzione a due elementi principali: • L'ambientazione, cioè il luogo e il tempo in cui si svolgono i fatti. Ad esempio, se la storia si svolge in luoghi immaginari circondati da elementi magici, possiamo essere sicuri che si tratti di un film fantastico (o fantasy). • Il soggetto, l'argomento, in altre parole la trama del film. Ad esempio, se i protagonisti interpretano personaggi dei fumetti, allora potrebbe essere un film di supereroi. Oppure se è presente un investigatore potrebbe essere un poliziesco.

Ecco un elenco di alcuni generi cinematografici.

assolutamente inconsueti e improbabili nella quotidianità.

Animazione: genere che si avvale di disegni animati (ad esempio i film Disney).

Commedia: genere privo di elementi drammatici e caratterizzato da dialoghi brillanti e situazioni divertenti e, naturalmente, il lieto fine.

Avventura: genere cinematografico incentrato sull’avventura e sull’azione, dove l’importante non è la trama in sé, bensì il ritmo della narrazione. Generalmente i protagonisti vivono avventure paradossali, talvolta irreali (ad esempio, i film di Indiana Jones). Biografico: genere incentrato sulla figura di un uomo e/o di una donna realmente esistiti. L’intento è quello di narrare la vita, le imprese di un personaggio che si è distinto durante la propria esistenza. Comico: genere finalizzato alla risata e al divertimento dello spettatore. Vengono proposte situazioni e dialoghi

Drammatico: basato sui rapporti umani dalle vicende tragiche, quasi mai a lieto fine. Fantascienza: genere basato su vicende ambientate in un futuro lontano o imprecisato, sulla Terra o su altri pianeti, con macchine e apparecchi tecnologici frutto di fantasia. Storico: genere incentrato su eventi e personaggi storici. Horror: ha l'obiettivo di spaventare e suscitare angosce nascoste. Lo spettatore si confronta con le proprie paure.

Glossario apparecchi: strumenti immaginari: irreali, inventati imprecisato: non definito, vago improbabili: quasi impossibili nella realtà incentrato su: basato su inconsueti: strani, fuori dal normale intento: scopo, obiettivo paradossali: assurdi, incredibili privo di: senza si avvale di: utilizza

1b Leggi le descrizioni dei film e scrivi il genere giusto. Fantasy – Commedia – Fantascienza – Drammatico Harry Potter e la pietra filosofale (2001) Genere: ________________________ Harry vive con gli zii dopo la morte dei suoi genitori. Loro però non lo amano. Harry riceve lettere dalla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e raggiunge la scuola, dove scoprirà di avere poteri magici straordinari. Il primo dei film basati sul vendutissimo libro di J.K. Rowling. Le conseguenze dell'amore (2004) Genere: ________________________ Titta Di Girolamo, all'apparenza "normale", in realtà nasconde aspetti tanto insospettabili quanto drammatici: da otto anni è costretto a vivere in un albergo di una cittadina svizzera e a lavorare per una organizzazione criminale. Piccoli grandi avvenimenti cambieranno la sua vita, legata tuttavia a un tragico destino. Benvenuti al Sud (2010) Genere: ________________________ Alberto lavora in un ufficio postale della Lombardia. Per punizione viene trasferito in un paesino della Campania. Pieno di pregiudizi, Alberto è convinto che vivere al Sud sia un incubo! Con sua grande sorpresa, scoprirà invece gente ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia, al quale darà una mano per riconquistare la bella Maria. The Martian - Il Sopravvissuto (2015) Genere: ________________________ Durante una missione su Marte, l'astronauta Mark Watney viene considerato morto e abbandonato dal suo equipaggio. Ma Watney è vivo e ora si ritrova solo sul pianeta ostile. A milioni di chilometri di distanza, degli scienziati lavorano instancabilmente per riportarlo a casa, mentre i suoi compagni organizzano un'audace, se non impossibile, missione di salvataggio.

14


UNITÀ

2a Ora leggi l'articolo e abbina il titolo giusto a ogni sezione. Guarda l'esempio.

1

FINALMENTE UN SUPEREROE ITALIANO 1 ___________________________ Informazioni generali Cos’è. È il primo lungometraggio di Gabriele Mainetti, attore, musicista e regista di genere, dopo quattro cortometraggi già ispirati al mondo dei fumetti e dei cartoni animati. La sceneggiatura è di Nicola Guaglianone e Menotti, la fotografia di Michele D’Attanasio, le musiche del regista e di Michele Braga, il montaggio di Andrea Maguolo e Federico Conforti.

Claudio Santamaria

2 _____________________________________

3 _______________________________________________________________________________

Enzo Ceccotti (interpretato da Claudio Santamaria) non è nessuno, vive da solo a Tor Bella Monaca in un palazzo popolare e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Un giorno, ruba un orologio e viene inseguito dalla polizia. Per nascondersi si tuffa nel Tevere e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Esce dal fiume completamente ricoperto di non si sa cosa e, barcollante e mezzo morto, torna a casa. In compenso, il giorno dopo si risveglia dotato di forza e resistenza sovraumane. Il suo primo pensiero non è salvare il mondo, ma scassinare un bancomat.

Lo chiamavano Jeeg Robot è realisticamente ambientato nella Roma più degradata, quella dei furti, della droga e delle bande criminali. Il tono, per intenderci, è cupo e violento. Il tutto però è alleggerito da una sceneggiatura a tratti divertente e dall’ottima costruzione di tutti i personaggi: Claudio Santamaria è il protagonista un po' rintronato e selvaggio, avido, un supereroe umano e vulnerabile, Luca Marinelli è il suo antagonista, feroce ed eccentrico, e poi l’esordio ben riuscito di Ilenia Pastorelli, nei panni di Alessia, una ragazza ingenua e sincera.

Mentre Enzo scopre cosa gli è successo e cerca di usare i poteri per fare soldi, il capo di una piccola banda di criminali (interpretato da Luca Marinelli) minaccia la vicina di casa di Enzo, Alessia, figlia di un suo amico morto da poco. Alessia (interpretata da Ilenia Pastorelli), è una ragazza traumatizzata che passa il suo tempo a guardare la serie di animazione giapponese Jeeg Robot d’acciaio. La ragazza è convinta che Jeeg Robot esista davvero, Enzo sa bene che non è così, eppure lentamente comincia ad accettare la sua visione senza senso: ora è lui l’eroe. Comincia a crederci e a ragionare come un eroe. Nell’ultima scena Enzo osserva Roma dalla cima del Colosseo e, deciso a proteggerla, indossa la maschera di Jeeg Robot che Alessia aveva realizzato per lui.

1 Informazioni generali (informazioni su film, regista, genere, sceneggiatura…) Descrizione dell'ambiente e dei protagonisti del film (caratteristiche del luogo e del tempo in cui è ambientato il film, caratteristiche fisiche/morali dei personaggi) Consigli al pubblico (perché andare a vedere o non andare a vedere il film) Valutazione e giudizio del film (giudizio su regia, sceneggiatura, recitazione…) Trama (sintesi delle vicende principali)

4 _______________________________________________________________________________ Partendo da una cultura fatta di fumetti, Gabriele Mainetti è stato il primo nella storia del nostro cinema a fare un film popolare italiano di supereroi. Sia la sceneggiatura sia la regia sono impeccabili, perché si muovono con grazia e naturalezza. Questo è un film appassionante, che esalta, diverte e commuove. Quando si parla di cinema d’autore, si parla di questo. Per anni abbiamo creduto che le storie di supereroi in Italia non potevano funzionare. Gabriele Mainetti dimostra che non è assolutamente vero e dirige in maniera magistrale un cast perfetto, che non sbaglia mai niente. Il finale risulta un po' caotico, ma è comunque avvincente.

5 _______________________________________________________________________________ Lo chiamavano Jeeg Robot non è solo per appassionati di fumetti o di cartoni giapponesi, ma è un film per tutti. In particolare, per chi apprezza i racconti di genere di qualsiasi tipo, Lo chiamavano Jeeg Robot sarà un’esperienza di goduria e sollievo. Se non si amano i fumetti, le serie di animazione, le storie di supereroi, insomma tutta la narrazione di genere, non è il caso di andare a vedere questo film. Valutazione: 4 su 5 [Adattato da un articolo di Matteo Bordone, L’Internazionale.]

2b Completa la scheda del film.

Glossario scassinare: aprire con la forza una porta, una cassaforte (o altro) per rubare fare soldi: arricchirsi, guadagnare denaro velocemente

Titolo: _________________________________ Genere: azione, fantastico. Regia: Gabriele Mainetti. __________________: Guaglianone, Menotti. __________________: Michele D'Attanasio. __________________: Gabriele Mainetti, Michele Braga. __________________: Andrea Maguolo, Federico Conforti. Effetti speciali: Maurizio Corridori. Costumi: Mary Montalto.

15


UNITÀ

1 Osserva “Se non si amano i fumetti, le serie di animazione, le storie di supereroi, insomma tutta la narrazione di genere, non è il caso di andare a vedere questo film.” Non è il caso, espressione molto usata, ha un significato simile a “non vale la pena” (non è necessario, è meglio non andare a vedere il film). L'espressione non vale la pena di è utilizzata anche senza la preposizione “di”: Non vale la pena vedere il film = Non vale la pena di vedere il film.

2c Rileggi il testo e rispondi alle domande. 1 Chi è Enzo? ________________________________________ 2 In che modo ottiene i superpoteri? ________________________________________ 3 Chi è il suo avversario? ________________________________________ 4 Chi convince Enzo a diventare un supereroe? ________________________________________

2d Che cosa significa l'espressione "sbarcare il lunario"? a

Riuscire a vivere con pochi mezzi e pochi soldi b Partire per un lungo viaggio c Diventare un marinaio

16

2e Abbina le espressioni al loro significato. 1 a tratti – Questo film è a tratti noioso. 2 alleggerito – Un film drammatico, ma alleggerito da scene comiche. 3 in maniera magistrale – L’attore ha recitato in maniera magistrale nel film. 4 esordio – L'esordio di quel regista non è stato un successo. 5 nei panni di – Sean Connery era bravissimo nei panni di James Bond. 6 avido – Andrea è una persona avida, pensa soltanto al denaro! 7 antagonista – Joker è uno degli antagonisti più cattivi di Batman. 8 degradato – Il quartiere è nuovo ma già degradato! 9 ben riuscito – “La vita è bella” di Benigni è un film ben riuscito. 10 rintronato – Sei un po’ rintronato… Hai dimenticato le tue chiavi a casa mia! 11 impeccabili – Il tuo lavoro è impeccabile, senza errori! 12 vulnerabile – Laura è una donna fragile, vulnerabile. 13 sovrumano – Superman è dotato di poteri sovrumani. 14 cupo – Luca aveva uno sguardo triste e cupo. 15 goduria – Questa torta al cioccolato è una goduria! 16 eccentrico – Mio zio è eccentrico: va sempre a fare la spesa in pigiama! a straordinario, che supera i limiti della natura umana b reso più leggero c in alcuni momenti d desideroso di ricchezze e di beni materiali e avversario, nemico f inizio di una carriera, debutto g nel ruolo di, nella stessa situazione o posizione di qualcun altro h piacere, delizia i in condizioni pessime, rovinato l carico di angoscia e di tormento m distratto n fragile, insicuro o strano, originale p fatto bene q perfetto, senza nessun difetto r con grande bravura e abilità


UNITÀ

2f Abbina le espressioni al loro significato. 1 cinema d'autore 2 regista di genere 3 serie di animazione­ 4 sceneggiatura 5 regia 6 cortometraggio 7 lungometraggio 8 montaggio 9 cast

1

a direzione di un film, dal punto di vista tecnico e artistico b film di breve durata c film di qualità che esprimono la personalità del regista d gruppo di attori scelti per un film e quando le scene di un film vengono messe nel giusto ordine per raccontare la storia f regista specializzato in film di generi cinematografici ben definiti (horror, azione…) g serie di cartoni animati h testo che descrive tutte le scene e i dialoghi di un film i film di lunga durata

2g Andresti al cinema a vedere il film Lo chiamavano Jeeg Robot? Perché?

_________________________________________ _________________________________________ _________________________________________

LA RECENSIONE L'articolo che hai letto a pagina 15 è una recensione, ovvero un testo che analizza ed esprime giudizi (positivi o negativi) su un'opera letteraria, teatrale o cinematografica. Il testo di solito è preceduto da una scheda che fornisce informazioni sul film o sul libro analizzato. Infatti gli scopi di una recensione sono: • dare informazioni su un film o su un libro; • esprimere un giudizio personale che possa essere utile a chi legge; Gli scopi di una recensione sono anche: 1 incuriosire il lettore, quindi di solito l'autore non rivela la conclusione del film, ma fornisce soltanto alcune informazioni; 2 convincere il lettore a condividere il proprio punto di vista. Per questo motivo, il testo deve essere convincente. • Lo chiamavano Jeeg Robot sarà un’esperienza di goduria e sollievo. • Quando si parla di cinema d’autore, si parla di questo. • Mainetti dirige in maniera magistrale un cast perfetto. • Gabriele Mainetti è stato il primo nella storia del nostro cinema a fare un film popolare italiano di supereroi. Il giornalista utilizza queste espressioni per esprimere un giudizio positivo sul film. Anche la scelta dei verbi e degli aggettivi è importante per commentare, interpretare e valutare un film.

3a Rileggi la trama del film a pagina 15. La storia è raccontata con un ordine preciso:

• inizio (la situazione iniziale) • svolgimento (la sintesi delle vicende principali) • finale (la conclusione del film)

3b Trova e segna le due sequenze iniziali (INIZIO) (I), le due sequenze principali (SVOLGIMENTO) (S) e la sequenza conclusiva (FINALE) (F).

___ Un giorno, per nascondersi dalla polizia si tuffa nel Tevere. Quando esce dal fiume è ricoperto da una sostanza radioattiva. ___ Enzo decide di diventare un supereroe e proteggere la sua città. Per farlo, indossa la maschera che ha preparato per lui Alessia. ___ Enzo vive a Roma e per sopravvivere fa il ladro. ___ Il capo di una banda criminale minaccia Alessia, la vicina di casa di Enzo. Alessia è convinta che Enzo sia Jeeg Robot, il supereroe della serie di animazione giapponese. ___ Il giorno dopo Enzo capisce di avere dei poteri straordinari e decide di utilizzarli per arricchirsi in modo disonesto.

L’AMBIENTAZIONE Dopo la trama, il giornalista descrive l'ambientazione del film. Le espressioni e gli aggettivi servono a descrivere in poche righe l'atmosfera del film: cupa, violenta, caratterizzata dal degrado e dalla criminalità. Lo chiamavano Jeeg Robot è realisticamente ambientato nella Roma più degradata, quella dei furti, della droga e delle bande criminali. Il tono, per intenderci, è cupo e violento.

17


UNITÀ

1

4 Rileggi la descrizione dei personaggi. Quali aggettivi sono usati per descriverli? Completa la tabella.

Protagonista

Antagonista

5 Completa la tabella con i verbi e gli aggettivi usati

per valutare e commentare questi elementi del film.

Protagonista femminile

avido

Aggettivi

Verbi

Film Regia Sceneggiatura Cast

ESPRESSIONI PER DESCRIVERE UN FILM 1) Fornire informazioni sul film e sulla sceneggiatura: La sceneggiatura è originale (nuova) – La sceneggiatura è ispirata al romanzo di/ispirata a una storia vera/realmente accaduta – Il film si ispira al romanzo…. – Il film è basato/ si basa sul romanzo di… – Il film è tratto dal romanzo di… 2) Descrivere le tematiche del film: Il film affronta/tratta il tema della famiglia/ del lavoro/della sofferenza …. – Il film si sofferma sul tema della violenza/della felicità/ dell'ambizione personale – I temi principali del film sono l'amore e il destino –­Il film ruota attorno al tema dell'adolescenza 3) Commentare gli aspetti migliori/peggiori del film: Il punto di forza di questo film è la sceneggiatura – Il pregio/uno dei pregi di questo film è la regia ­Il punto debole del film è la recitazione degli attori – L'unica pecca del film/l'unico difetto del film è la scelta delle musiche/il finale 4) Valutare la recitazione degli attori: La recitazione è / risulta…

convincente

ben riuscita

poco curata

brillante

imprecisa

straordinaria

mediocre

eccezionale

scadente

7) Per commentare il montaggio: Il ritmo del montaggio è rapido/dinamico/ vario ≠ lento/statico 8) Per esprimere un giudizio globale sul film:

piacevole, avvincente, coinvolgente, ironico, esilarante, emozionante, commovente, che stupisce / entusiasma/ sorprende, sopra le aspettative / al di sopra delle aspettative

noioso, banale, sgradevole, deludente, deprimente che annoia / deprime sotto le aspettative / al di sotto delle aspettative

poco convincente

apprezzabile, lodevole discutibile, criticabile brillante

mediocre

naturale

enfatica, meccanica

realistica

poco realistica

5) Descrivere l'ambientazione: Il film è ambientato in una città/in un paesino – Il film è ambientato nel futuro/nel passato/in un tempo imprecisato – Il film è stato girato in un quartiere di Roma

18

6) Commentare la regia e la sceneggiatura:

Aspettative significa previsioni, attese, speranze. Sopra le aspettative = è meglio di quanto avevo sperato/previsto Al di sotto delle aspettative = è peggio di quanto avevo sperato/previsto Avverbi Decisamente, assolutamente, davvero, veramente, abbastanza, magistralmente, perfettamente, in particolare, soprattutto, principalmente


UNITÀ

6a Completa i commenti sulla chat del film con le parole nel riquadro. Attenzione ai voti!

perfettamente – abbastanza – banale – migliore – bella – assolutamente perfette – impeccabile – emozionante – al di sotto delle aspettative – davvero – decisamente bravi – al di sopra delle aspettative – sgradevole

6b Ora trasforma i giudizi positivi in negativi e viceversa.

1

Guarda l’esempio.

È un film perfettamente riuscito. Voto: 5 su 5

È un film decisamente mediocre. Voto: 1 su 5

__________________________________________ __________________________________________ __________________________________________ __________________________________________ __________________________________________

7 A coppie. Usate le espressioni apprese per

convincere il vostro compagno ad andare a vedere il vostro film preferito.

Gruppo – Lo chiamavano Jeeg Robot

8a In gruppi. Cercate in rete le informazioni su un film che vi piace e completate la tabella.

È un film perfettamente riuscito. La sceneggiatura è brillante, il cast al di sopra delle aspettative. Voto: 5 su 5

1

Film davvero ________________________, intenso. Gli attori principali sono _________ ______________________. Voto: 4 su 5

2

Film _______________________ piacevole. ___________________________ la scelta delle musiche. Voto 3 su 5

3

È un film mediocre, __________________, ___________________________, violento. Voto 2 su 5

4

È il film ____________________ dell'anno. Regia e sceneggiatura sono _____________ __________________. La recitazione degli attori è veramente ___________________. Voto 5 su 5

5

Lo chiamavano Jeeg Robot è un film ___________________________. _________________ deludente. Voto 1 su 5

Titolo: _________________________________ Genere: _________________________________ Regista: _________________________________ Sceneggiatura: ____________________________ Montaggio: _______________________________ Fotografia: _______________________________ Musiche: _________________________________ Effetti speciali: _____________________________ Costumi: _________________________________

8b In gruppi. Ora scrivete una breve recensione del film, seguendo questa scaletta.

1 Informazioni generali: sul film, sul regista, sul genere. 2 Trama: sintetizzate la trama del film (iniziosvolgimento-finale). 3 Descrizione dell'ambientazione e dei personaggi: descrivete il luogo e il tempo della vicenda. Descrivete i personaggi principali. 4 Valutazione: quali temi affronta il film (l'amore, la guerra…)? Valutate la trama (originale, imprevedibile, noiosa…), la sceneggiatura, i dialoghi, la recitazione… e date un giudizio globale sul film (mediocre, buono, eccezionale...). 5 Consigli al pubblico: a chi consigliereste il film? (ai giovani, ai bambini, agli appassionati del genere…). 6 Voto: valutate il film su una scala da 1 a 5

19


UNITÀ

1

L’ITALIANO PER PARLARE Intervista a Carmen Consoli 1a

3

Ascolta l’intervista e poi controlla il significato delle frasi qui sotto. • Mi ritengo perciò una donna molto fortunata = mi considero una donna molto fortunata. • Mi sembra una bella generazione, tutta protesa verso il miglioramento, lontana dalle ideologie = mi sembra una bella generazione, tutta tesa in avanti verso il miglioramento, lontana dalle ideologie. • Certo, questa è anche una generazione su cui si pone un grande interrogativo = una generazione incerta, imprevedibile. • Noi siciliani amiamo passare il tempo in maniera oziosa = noi siciliani amiamo passare il tempo senza fare niente. • Il siciliano vede sempre il bicchiere mezzo pieno = il siciliano vede sempre le cose in modo positivo. • Non è da me fare progetti: non è mia abitudine = non sono una persona che di solito fa progetti. • Camminare con i piedi per terra = non fantasticare, non fare progetti impossibili.

1b

3

Ascolta di nuovo l’intervista e rispondi alle domande.

1 Come nascono le canzoni di Carmen Consoli? a Dal figlio. b Da tutto quello che le sta intorno. c Da niente in particolare. 2 Perché nelle sue canzoni la Consoli usa spesso la prima persona? a b c

Perché le sue canzoni parlano di lei. Perché è un suo modo di raccontare le cose della vita. Perché non le piace raccontare le cose successe ad altri.

3 Che ruolo hanno avuto i genitori di Carmen Consoli nella sua vita? a b c

L’hanno sempre incoraggiata e stimolata e le hanno dato molta sicurezza. Hanno incoraggiato i suoi studi ma non la sua musica. Non l’hanno incoraggiata e pensano che la sua voce non sia particolarmente bella.

4 Cosa pensa Carmen Consoli dei giovani?

a b c

Pensa che sia una generazione di persone insicure. Pensa che i giovani siano molto positivi e aperti verso il futuro. Pensa che i giovani siano persone dal comportamento imprevedibile.

5 Cosa ama fare Carmen Consoli nel suo tempo libero? a Ama fare cose che non la impegnano troppo come passeggiare. b Ama collezionare varie cose. c Non ha molto tempo libero. 6 Qual è la caratteristica più siciliana di Carmen Consoli? a La sua visione positiva della vita. b La sua tendenza a non litigare con le persone. c Il suo modo di guardare alle cose in maniera più critica.

1c Leggi le frasi estratte dall’intervista. 1 È alla Sicilia che devo tutto: la base culturale e linguistica della mia musica, i miei tratti somatici, il mio patrimonio genetico. 2 Progetti non ne ho mai fatti, mi riesce del tutto impossibile. Quel che viene, viene! I miei genitori me ne hanno sempre trasmessa tanta, di sicurezza.

20


UNITÀ

Cambiare l’ordine delle parole nella frase

1

Nell’italiano parlato – informale ma anche formale – si modifica spesso l’ordine canonico della frase: SVO (Soggetto + Verbo + Oggetto indiretto o un altro complemento necessario) perché il parlante intende enfatizzare o focalizzare una informazione. Nelle frasi dell’esercizio 1c vediamo due esempi di spostamento.

La frase scissa

La frase scissa è una frase divisa in due: la prima parte ha il verbo essere, la seconda parte è introdotta dal che. Il focus è nella prima parte della frase. Il focus rappresenta l’informazione nuova (IN), mentre la frase dopo il che rappresenta l’informazione data (ID).

Nella domanda, l’informazione che si vuole conoscere viene pronunciata con enfasi: – A chi devi il tuo successo? Nella risposta, l’informazione nuova è messa in evidenza nella struttura della frase scissa: – È alla Sicilia che devo tutto. IN ID Ecco altri esempi. Osserva la frase e i suoi elementi.

SVO

Anna

andrà

a Parigi

fra due giorni.

Soggetto

Verbo

Oggetto (complemento di luogo) locuzione temporale

a) Dove andrà Anna? – La domanda è: “dove?”. Risposta:

Frase scissa

È

a Parigi

che

Anna

andrà

È

Oggetto (Focus)

che

Soggetto Verbo

fra due giorni. locuzione temporale

b) La domanda è “quando?”. Domanda:

SVO

Anna

andrà

a Parigi

il prossimo sabato?

Soggetto

Verbo

Oggetto (complemento di luogo) locuzione temporale

Risposta:

Frase scissa

È

fra due giorni

che

Anna

andrà

È

locuzione temporale (Focus)

che

Soggetto Verbo

a Parigi. Oggetto (complemento di luogo)

Attenzione La risposta più naturale alla domanda “Quando andrà a Parigi Anna?” è “Anna andrà a Parigi fra due giorni”. La frase scissa serve a focalizzare un contrasto = Anna andrà a Parigi non il prossimo sabato ma fra due giorni. c) Andrai tu a Parigi fra due giorni? – La domanda è “chi?”.

Frase scissa

È

Anna

che

andrà

a Parigi.

È

Soggetto (Focus)

che

Verbo

Oggetto (complemento di luogo)

Attenzione Anche in questo caso la frase scissa serve a focalizzare un contrasto di informazioni: – Chi andrà a Parigi? – È Anna che andrà a Parigi fra due giorni (non io).

21


UNITÀ

1

2 Guarda l’esempio e riscrivi le frasi secondo la regola della frase scissa. Daniele sarà premiato al concorso, sicuramente! È Daniele che sarà premiato al concorso, _______________________________________ sicuramente! _______________________________________

4 Questa volta hai torto, Anna! _______________________________________ 5 Non sopporto il rumore e la confusione. _______________________________________ 6 Luca e Gina hanno preparato la cena e il dolce. _______________________________________ 7 Il direttore decide a chi dare l’aumento di stipendio. _______________________________________ 8 Il cane ha mangiato l’arrosto. _______________________________________

1 Quest’anno la Juventus vincerà il Campionato. _______________________________________ 2 Io dico questo nel tuo interesse! _______________________________________ 3 Hai ragione, Sandro! _______________________________________

La dislocazione Dislocazione cioè “spostamento”: un elemento della frase (oggetto o complemento) si sposta a sinistra o a destra del verbo. L’elemento spostato è di solito collegato ad un pronome (lo, la, li, le, ci, ne, vi, gli). a) Dislocazione a sinistra del verbo Si usa per mettere in evidenza un fatto nuovo.

SVO

Dislocazione a sinistra del verbo

(Io)

non ho mai fatto progetti

Progetti

non ne

(io)

ho mai fatti

Soggetto

Verbo

Oggetto

Pronome

Soggetto

Verbo

Oggetto

b) Dislocazione a destra del verbo Si usa per anticipare un fatto già conosciuto dai parlanti.

SVO

Dislocazione a destra del verbo

I miei genitori

mi hanno sempre trasmesso

tanta sicurezza.

I miei genitori

me ne

hanno sempre trasmessa

tanta (di sicurezza).

Soggetto

Verbo

Oggetto

Soggetto

Pronome

Verbo

Oggetto

3 Leggi il dialogo e, per ogni frase, segna se la dislocazione è a destra (DD) o a sinistra (DS). 1 – Lo chiamo domani, Luca. Ora non ho tempo. 2 – Va bene, le decisioni le prendi sempre da solo! 3 – Ma dai, te l’ho spiegata tante volte questa cosa! 4 – Sì, ma quando lo vedi devi dire tutto a Luca! 5 – Va bene, ma tu a che punto sei con lo studio? L’inglese lo stai studiando? 6 – Lo studio tutti i giorni, l’inglese! Tu, invece, hai preparato il tuo esame? 7 – Sì, sì. Senti, la macchina dove l’hai parcheggiata? Dai dammi le chiavi! 8 – Te l’ho già detto che non puoi prenderla, vero? 9 – D’accordo, favori a te non li posso mai chiedere!

22

DD DS


UNITÀ

4 Guarda l’esempio e riscrivi le frasi secondo la regola della dislocazione. Non ho mai fatto vacanze in estate, solo in inverno. Vacanze in estate non ne ho mai fatte, _______________________________________ solo in inverno. _______________________________________ 1 Dobbiamo risolvere presto questo problema! _______________________________________ 2 Voglio organizzare io la festa del tuo compleanno. _______________________________________ 3 Mia nonna non compra mai vestiti eleganti. _______________________________________ 4 Ho proprio bisogno di una vacanza! _______________________________________

1

5 Vedi tua zia sabato prossimo? _______________________________________ 6 Luigi va a Firenze domenica. _______________________________________ 7 Appena trovo lavoro, compro casa. _______________________________________ 8 Ho cominciato a suonare la chitarra a otto anni. _______________________________________ 9 Non ho mai avuto gatti in casa. _______________________________________ 10 Grazie, ma non bevo mai caffè! _______________________________________

5 Trasforma le frasi dei dialoghi enfatizzando l'elemento sottolineato, come nell'esempio. È dalle 10 che ti aspetto! 1 – Sei in ritardo! Ti aspetto dalle 10. __________________________ – L'appuntamento era per le 10,30. Tu arrivi sempre in anticipo! __________________________ 2 – Stasera verranno consegnati i premi Oscar. Chissà a chi lo daranno. – DiCaprio verrà premiato come miglior attore, ne sono sicuro. __________________________ ­­­­­­­­­­­3 – Hai visto Paolo? Non lo vedo da molto tempo. __________________________ – Sta studiando per un esame. Non esce di casa da un mese. __________________________ 4 – Cosa ne pensi dei tuoi colleghi? Mi pare tu vada d’accordo con loro. – Sì, sì con loro sì. Non vado d'accordo con il nuovo direttore. __________________________ 5 – Sinceramente non capisco. Perché vuoi partire così presto? – Dovresti chiederlo a mia moglie. Lei ha deciso così. __________________________ 6 – Ti è piaciuto l'ultimo film di Paolo Virzì? – Abbastanza. La regia è sono perfetta. Il montaggio è un po' lento. __________________________

6 Trasforma le frasi dei dialoghi enfatizzando l'elemento sottolineato, come nell'esempio. – Non hai ancora deciso dove andrai in vacanza? Vieni con me in Grecia! La Grecia, l’ho visitata già – Sono già stata in Grecia. Vorrei visitare la Croazia _________________________________ 1 – Com'è andato l'esame di statistica? – Ho superato la prova scritta. Domani farò la prova orale. _________________________________ 2 – Hai ricevuto i miei appunti di chimica? _________________________________ – No, ancora no: Mario me li porta domani. 3 – Hai mai letto "Il Signore degli Anelli"? – Non ho letto il libro, ma ho visto il film. _________________________________ 4 – Vieni a pranzo con noi? – Non ho fame. Magari prendo soltanto qualcosa da bere. _________________________________ 5 – Mi consiglieresti un regalo per Claudia? – Fammi pensare. Ha già tanti libri. Forse le regalerei un CD. _________________________________ 6 – Cosa facciamo stasera? Ti va di andare a vedere un film o uno spettacolo teatrale? – Vedrei volentieri un film. È da tanto tempo che non vado al cinema. _________________________________ 7 – Cosa vuoi per cena? Pizza o hamburger? – Ho mangiato la pizza ieri sera. Forse, è meglio un hamburger. _________________________________ 8 – Oggi Angela ha avuto una discussione con il direttore. Era arrabbiatissima. – Strano, conosco bene Angela, e so che raramente perde la calma. _________________________________ 9 – Puoi prestarmi i tuoi orecchini o la tua collana di perle? – Ti presto gli orecchini, ma fai attenzione a non perderli! _________________________________ 10 – Avresti una matita? – Non ho matite. Posso darti una penna, se vuoi. _________________________________

23


UNITÀ

1

7a Leggi la discussione e i commenti pubblicati in rete su un blog dedicato al cinema.

Esistono film che hanno cambiato la vostra vita? Il cinema è finzione ma alcune volte una pellicola può modificare il nostro modo di ragionare, può illuminarci, può farci stare male, può turbarci, può farci innamorare, può addirittura cambiare la nostra vita. Due sono i film che hanno inciso particolarmente sulla mia formazione. Non si tratta dei film più belli che io abbia mai visto, né di quelli che personalmente mi sono piaciuti di più, ma sono sicuramente quelli che – per motivi anche extra-cinematografici – hanno lasciato un segno profondo su di me. E.T, L’Extra-terrestre (1982). Che dire? Il mio primo assaggio di vero cinema, ma anche il mio primo assaggio di umanità, tenerezza e Steven Spielberg. Imperdibile. Senza indizio (1988) Senza indizio è il film più sottovalutato su cui io abbia mai messo gli occhi; molti di voi, per dire, non l’avranno mai neppure sentito nominare, ed è davvero un peccato. La storia è quella di Sherlock Holmes e del suo fido Watson già molte volte portata al cinema e in televisione, anche in chiave moderna, ma qui completamente capovolta: fin dall’inizio si scopre, infatti, che il vero genio della coppia non è Sherlock, ma Watson. Il film è pieno di dialoghi e battute intelligenti e divertenti ed è stato uno dei preferiti della mia adolescenza.

Cinema Uscite Sale Opinioni Contatti Glossario assaggio: piccola quantità di cibo, bevanda battute: frasi o risposte spiritose capovolta: radicalmente, totalmente cambiata fido: fedele finzione: rappresentazione nata dall'immaginazione e dalla fantasia formazione: crescita intellettuale e spirituale in chiave moderna: dal punto di vista, da una prospettiva moderna motivi extra-cinematografici: motivi esterni al cinema personalmente: secondo il proprio parere portata al cinema e in televisione: realizzata per il cinema e la televisione pregiudizio: idea, convinzione, credenza errata struggente: intensa e piena di tormento

24

Commenti Daniela84: L’opera che mi ha cambiato la vita è il film L’attimo fuggente. Per me, è in assoluto il più bel film che abbia mai visto (e rivisto). C'è tutto: amicizia, amore, cultura, libertà, pregiudizio, comprensione e perdono. Giorgio90: È American Beauty il film che mi ha fatto scoprire la passione per il cinema. L'ho rivisto decine di volte e ogni volta ho i brividi. Elena75: Uno dei film più emozionanti che abbia mai visto e che forse mi ha cambiato la vita è Nuovo cinema Paradiso. Storia affascinante e musiche commoventi! Ho trovato struggente la storia del primo amore vissuta dal protagonista adolescente, quel primo amore che capita una sola volta nella vita e che mai si dimentica. Davide92 Personalmente, non so da dove cominciare perché ci sono diversi film ai quali sono profondamente legato (Il signore degli anelli, Indiana Jones, Il padrino, Apocalipse Now, e molti altri) però il film che mi ha cambiato la vita è Forrest Gump. A mio parere è il miglior film che ci sia. Piero64 Non so se esista un film capace di cambiare la vita. Se così fosse, 8 e ½ di Federico Fellini sarebbe certamente il mio. Forse un altro film che mi ha condizionato molto a lungo è stato Apocalypse Now, di Francis Ford Coppola. [Adattato da: www.cineblog.it; http://filmup.leonardo.it]


UNITÀ

7b Conosci il significato delle seguenti espressioni? Abbina le parole alle definizioni. 1 Illuminare Le tue parole mi hanno illuminato. Finalmente ho capito!

3 Mettere gli occhi Ho messo gli occhi su una borsa costosa… chissà se riuscirò a comprarla!

2 Turbare Quel libro mi ha profondamente turbato. È veramente triste!

4 Lasciare un segno/ lasciare il segno Fellini è un regista che ha lasciato il segno nella storia del cinema.

a sconvolgere, alterare la serenità o l’equilibrio di qualcuno, agitare, preoccupare b guardare con interesse e desiderio

1

c avere conseguenze durature; restare impresso nella memoria d far conoscere, far capire qualcosa a qualcuno

7c Nella frase "Ho trovato struggente la storia d'amore del protagonista", qual è il significato del verbo trovare? a Giudicare, reputare, stimare b Osservare con attenzione c Scoprire, rivelare

7d Osserva queste due frasi.

• Due sono i film che hanno inciso particolarmente sulla mia formazione. • Forse un altro film che mi ha condizionato molto a lungo è stato Apocalipse Now.

In queste frasi, i verbi “incidere” e “condizionare” hanno un significato molto simile, ovvero quello di “influire”, “influenzare”. Il verbo incidere è accompagnato dalla preposizione _____, mentre il verbo condizionare non è seguito da nessuna preposizione. Osserva Per dire (…) molti di voi, per dire, non l’avranno mai neppure sentito nominare. Per dire si usa per chiarire che quanto si sta per esprimere è semplicemente un esempio, o un’ipotesi (anche assurda). – Woody Allen è un regista geniale. “Match point”, per dire, è un capolavoro! (Esempio) – Ognuno di noi, per dire, avrà visto il film “Titanic” (Ipotesi)

8 Con quale significato è utilizzata nel testo l’espressione “per dire” in questa frase?

Senza indizio è il film più sottovalutato su cui io abbia mai messo gli occhi; molti di voi, per dire, non non l’avranno mai neppure sentito nominare. Esempio

Ipotesi

Osserva Si fa per dire L’espressione si fa per dire si usa per chiarire che quanto si dice non vuole essere troppo serio o profondo: – Ma guarda, potrei anche cambiare lavoro, si fa per dire! A volte è utilizzata in senso ironico, per esprimere cioè l’esatto contrario di quanto si afferma: – Il film “Apocalypse Now” è proprio allegro, si fa per dire!

25


UNITÀ

1

L’ITALIANO TRA USI E STRUTTURE 1a Leggi i versi della canzone che hai ascoltato all’inizio dell’unità.

Cerchi riparo fraterno conforto Tendi le braccia allo specchio Ti muovi a stento e con sguardo severo Biascichi un malinconico Modugno

1b Rispondi alle domande.

a È possibile eliminare gli aggettivi che accompagnano il nome? Se li eliminiamo, comprendiamo lo stesso il significato delle parole? b In italiano l’aggettivo va prima o dopo il nome?

L’AGGETTIVO QUALIFICATIVO Specifica alcune qualità e caratteristiche del nome. Può essere indispensabile per la comprensione della frase o solo caratterizzare un nome. – Se è prima del nome, ha una funzione descrittiva (aggiunge delle qualità al nome): Ieri ho dormito nella nuova casa di mia sorella = è la casa che ha comprato da poco. – Se è dopo il nome ha una funzione restrittiva (esprime caratteristiche che distinguono chiaramente il nome): Ho dormito nella casa nuova di mia sorella = mia sorella ha anche una casa vecchia, ma io ho dormito in quella nuova.

2a Scrivi dove si trova l’aggettivo. In una frase l’aggettivo non c’è.

1 a Ada, per favore, mi prenda la cartellina verde sul tavolo. _____________ b Ada, per favore, mi prenda la verde cartellina sul tavolo. _____________

2 a Andrea oggi hai fatto un lavoro ottimo, bravo! _____________ b Andrea oggi hai fatto un ottimo lavoro, bravo! _____________

3 a La camicetta rossa di Lisa mi piace molto. _____________ b La camicetta di Lisa mi piace molto. _____________ c La rossa camicetta di Lisa mi piace molto. _____________

26

2b Completa, definendo la funzione degli aggettivi.

Nella frase 1b la posizione dell’aggettivo non va bene, perché la funzione è ______________. Ci sono altre cartelline, sul tavolo!

Nella frase 2a l’aggettivo ha una funzione _______________ e quindi può stare sia prima che dopo il nome. Nella frase 3b l’aggettivo può non può essere eliminato, perché è solo una ulteriore specificazione del nome e non è indispensabile alla comprensione della frase. Nella frase 3c la posizione dell’aggettivo non va bene, perché la qualità dell'aggettivo è oggettiva.

QUALITÀ SOGGETTIVE, OGGETTIVE E FORME FISSE Posso dire: L’allegra voce di Carla mi piace molto! / La voce allegra di Carla mi piace molto! Non posso dire: La arancione camicetta di Ada mi piace molto. • Più la qualità espressa dall'aggettivo è oggettiva (i colori, lo stato fisico, la nazionalità, la forma: capelli rossi, occhi gonfi, ragazza americana…) più la posizione dell'aggettivo è fissa e si trova dopo il nome. • Più la qualità espressa dall'aggettivo è soggettiva (apprezzamenti e opinioni di chi parla: ottimo, bello, intelligente…) più la posizione dell'aggettivo è mobile (prima o dopo il nome). • Alcuni aggettivi, a causa dell’uso frequente, sono prevedibili vicino a un nome e non aggiungono alcuna informazione nuova (la calda estate, il freddo inverno…) e si trovano sempre prima del nome. Alcune coppie nome+aggettivo sono diventate forme fisse: – bella presenza = di aspetto piacevole (Cercasi commessa: richiesta bella presenza). – bella vita = vita agiata e senza regole (Ti sei dato alla bella vita? Ceni fuori tutte le sere!); – brutta piega = 1 cattive abitudini (Hai preso una brutta piega… spendi tutti i tuoi soldi!) 2 brutta esperienza/difficoltà (La lite ha preso una brutta piega ed è arrivata la polizia!). Alcune di queste forme fisse sono spesso usate nel linguaggio giornalistico, come stereotipi linguistici: duro attacco, cauto ottimismo, dolorosa circostanza, inutile tentativo, estremo saluto, lieto evento, tragica scomparsa...


UNITÀ

3a Rileggi la canzone L’ultimo bacio di Carmen Consoli.

Cerchi riparo, fraterno conforto Tendi le braccia allo specchio Ti muovi a stento e con sguardo severo Biascichi un malinconico Modugno Di quei violini suonati dal vento L'ultimo bacio, mia dolce bambina Brucia sul viso come gocce di limone L'eroico coraggio di un feroce addio

3b Ora rileggi il blog a pagina 24. 3c Adesso trova, nella canzone e nel blog, le coppie nome-aggettivo e…

1 prova ad indicarne il significato. 2 spiega se la posizione determina una differenza di significato. 3 prova a modificare l’ordine.

1

4 Questo è un brano del blog a pagina 24. Ci sono 4 forme fisse: sai trovarle?

La storia è quella di Sherlock Holmes e del suo fido Watson già molte volte portata al cinema e in televisione, anche in chiave moderna, ma qui completamente capovolta: fin dall’inizio si scopre, infatti, che il vero genio della coppia non è Sherlock, ma Watson. Il film è pieno di dialoghi e battute intelligenti e divertenti ed è stato uno dei preferiti della mia adolescenza.

5 Leggi il testo, guarda l’esempio e sottolinea gli aggettivi che sono nella posizione giusta. In alcuni casi, devi scegliere anche l'articolo o la preposizione adatti.

Novecento di Alessandro Baricco

3d Nella canzone ci sono delle coppie aggettivo-nome che sono “cristallizzate”? Quali?

3e Rispondi.

1 Quasi tutti gli aggettivi della canzone sono stati messi prima del nome. Perché? 2 Quali aggettivi possono essere spostati dopo il nome?

SENSO LETTERALE E FIGURATO Uno stesso aggettivo cambia di significato se usato in senso letterale o figurato.

Aggettivi

Senso letterale

Senso figurato

Freddo

Che fredda Cameriere, un tè accoglienza! freddo, per favore! (non amichevole)

Caldo

Cameriere, un tè caldo, per favore!

Davvero una calda accoglienza… (cordiale, amichevole)

Grande

La mia nuova casa è davvero grande: ha tre camere da letto!

Italo Calvino è un grande scrittore! (importante, di valore)

Bello

Che sonno! Ora mi Anna è proprio faccio una bella una bella ragazza! dormita! (lunga e rilassante)

Povero

Mario ha perso tutti i suoi soldi: ora è povero.

Povero Gino! Si è rotto una gamba! (sfortunato)

La leggenda del pianista sull’oceano è tratto dal teatrale monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco. Il grande regista grande Giuseppe Tornatore ci racconta la storia di un unico personaggio unico e magico, il pianista Novecento, interpretato dal/ dall' britannico attore britannico Tim Roth. Novecento nasce su una nave, il Virginian, e lì viene abbandonato dai genitori. Il bambino viene adottato da un macchinista, Danny (Bill Nunn). Il buon Danny cresce Novecento come un figlio. Dopo la tragica scomparsa tragica dell'/del adottivo padre adottivo, Novecento si scontra nuovamente con la durezza della vita, e sente che la nave è la sua unica certezza unica, contro un imprevedibile mondo imprevedibile e crudele. Attraverso il pianoforte, il/l' giovane uomo giovane, esprime e regala emozioni intense ai passeggeri della nave. Eccellente l’interpretazione di Tim Roth che riesce a dare vita e voce ad un letterario personaggio letterario di grande spessore grande. La sonora colonna sonora è la assoluta protagonista assoluta in questa pellicola e, grazie alla maestria di Ennio Morricone, regala allo spettatore la possibilità di tuffarsi nel magico mondo di Novecento. L'/la unica pecca unica di questa cinematografica opera cinematografica memorabile è la scenografia. Le ambientazioni sono talvolta troppo poco realistiche. Inoltre, la sceneggiatura risulta a tratti più pesante dell'/ del originale testo originale. La recitazione di alcuni secondari attori secondari è un po' forzata ed enfatica. Giuseppe Tornatore riesce comunque a regalarci quasi tre ore di pura magia e vero cinema vero.

27


UNITÀ

1

IL SUPERLATIVO RELATIVO

IL SUPERLATIVO ASSOLUTO

Il superlativo relativo indica che qualcuno, o qualcosa, ha una certa qualità in maniera molto elevata rispetto a tutti gli altri.

6 Leggi queste frasi tratte dal blog a pagina 24.

9a Leggi le frasi.

• Non si tratta dei film più belli che io abbia mai visto (…) • Senza indizio è il film più sottovalutato su cui io abbia mai messo gli occhi (…) • Per me, è in assoluto il più bel film che abbia mai visto (…) • Uno dei film più emozionanti che abbia mai visto (…) • A mio parere è il miglior film che ci sia (…)

Attenzione È il film più bello che abbia mai visto / È il più bel film che abbia mai visto. È il film migliore/peggiore che abbia mai visto / È il miglior/peggior film che abbia mai visto.

7 Ricordi come si costruisce il superlativo relativo? Leggi l’esempio e completa la regola.

Maria è la più brava della classe. ____________+ ____________ + di + secondo termine di paragone

8a Rileggi le frasi dell’esercizio 6. Da quale modo verbale sono seguiti i superlativi relativi?

_________________________________________ _________________________________________

8b Ora completa la regola.

Nelle preposizioni relative, cioè introdotte da un pronome relativo (che, di cui, del quale, su cui, sul quale), si usa il verbo al _____________ quando la frase contiene un superlativo relativo = Superlativo relativo (il film più avvincente/meno avvincente) + pronome relativo (che) + _______________ (io abbia visto).

8c Ci sono altre costruzioni simili a queste nel blog a

pagina 24? Rileggi i commenti dei lettori e trova le espressioni simili.

_________________________________________ _________________________________________ _________________________________________ _________________________________________

28

Il superlativo assoluto indica che qualcuno, o qualcosa, ha una certa qualità in massimo grado, senza termini di paragone.

• Il primo dei film basati sul vendutissimo libro di J.K. Rowling. • Totò ci regala una felicissima interpretazione di un uomo avaro. • Famosissima frase pronunciata da Rossella O'Hara nel film Via col vento.

9b Che differenza c'è tra il superlativo relativo e il superlativo assoluto?

Il superlativo assoluto indica il massimo grado di una qualità, ma non ha un termine di paragone. Si forma aggiungendo all'aggettivo il suffisso -______________________.

9c Trasforma i superlativi assoluti in superlativi relativi. Guarda l’esempio.

Romeo e Giulietta è un film romanticissimo (vedere, io). = Romeo e Giulietta è il film più romantico che abbia mai visto.

1 Abbey Road dei Beatles è un disco davvero sconvolgente (ascoltare, io). _______________________________________ _______________________________________

2 Il romanzo Cent'anni di Solitudine di Marquez mi ha regalato un'emozione grandissima (provare, io). _______________________________________ _______________________________________

3 Il concerto dei Radiohead è stato un'esperienza intensissima (vivere, io). _______________________________________ _______________________________________

4 La luna e i falò di Cesare Pavese è un romanzo davvero appassionante (leggere, io). _______________________________________ _______________________________________

5 Alla ricerca del tempo perduto non è un testo leggerissimo (leggere, io). _______________________________________ _______________________________________


UNITÀ

6 Per mia sorella L'amica geniale di Elena Ferrante è un romanzo molto coinvolgente (leggere, lei). _______________________________________ _______________________________________

12 Completa i superlativi idiomatici nelle frasi con le

1

parole nel riquadro.

un leone – da legare – cotto – di zecca – fradicio – morto – sfondato – un pesce – salvo – pesto – da morire – nero – cane

7 Il film Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni è un film molto commovente (vedere, io). _______________________________________ _______________________________________

10 Ricordi altri modi per formare il superlativo assoluto? Leggi gli esempi e completa la regola.

1 Carla è molto allegra oggi; Il film è particolarmente bello = _____________ + aggettivo. 2 Sono strafelice di vederti = aggettivo con i prefissi super-, iper-, ultra-, stra-, sovra-. 3 Aveva gli occhi piccoli piccoli = ripetendo _____________ volte l’aggettivo. 4 Tu sei tutto matto! = rafforzando l’aggettivo con “tutto/tutta”.

SUPERLATIVI IDIOMATICI 11 Completa i superlativi assoluti nel modo giusto.

1 Sonia, oggi sei __________ allegra! Ti sei innamorata? 2 Questo quadro è __________ interessante perché si differenzia dagli altri. 3 Io l’ho visto! Era un uomo alto __________, con lunghe gambe magre! 4 Antonio?! Ma sei davvero tu? Sono _____felice di sentirti! Come stai? 5 Questa casa è (piccola) __________: non c’è neanche la cucina! 6 Le scarpe che ho comprato sono belle, ma non sono __________ comode. 7 Oggi l'autobus era __________ pieno. Non sono riuscita a trovare un posto per sedermi. 8 Il vestito di Giulia era __________ elegante. Chissà quanto le sarà costato! 9 Quando ho conosciuto Maria aveva i capelli neri __________ e lunghi. 10 Il film mi è piaciuto tantissimo! L'ultima scena, l'ho trovata __________ emozionante. Sono superlativi particolari, usati in frasi idiomatiche: stanco morto – bello da morire – innamorato cotto – pazzo da legare – sano e salvo – caldo bollente – arrabbiato nero – freddo cane – buio pesto…

1 Lo ammetto… sono innamorato ______________________ di Anna! 2 Lavoro tutto il giorno e la sera sono sempre stanco ______________________. 3 Che pioggia! Sono bagnato ________________, devo asciugarmi subito! 4 Bruno è ricco ______________________: ha case ovunque e auto di lusso! 5 Che bella auto! È proprio nuova ______________________! 6 Sonia è matta ______________________: ha deciso di indossare solo vestiti a pois! 7 Va bene, te lo dico! Ma tu devi stare muto come ______________________, capito?! 8 Ti aiuto io con quella valigia pesante: sono forte come ______________________! 9 Nonostante l'incidente, Carlo è tornato a casa sano e ______________________. 10 Sono arrabbiato ______________________ con Luca, perché ha perso i miei appunti di chimica. 11 Quel ragazzo è bello ______________________! Vorrei tanto conoscerlo. 12 Mettiti la sciarpa e i guanti: oggi fa un freddo ______________________! 13 Non possiamo uscire ora. Fuori è buio ______________________. È meglio partire domani.

29


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Bellissimo B2-C1 by ELI Publishing - Issuu