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Riza Dossier

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Poste Italiane S.p.A. – spedizione in abbonamento postale – Aut. MBPA/LO-NO/045/A.P./2018- ART.1 COMMA 1- LO /MI - P.I. 29/09/2018

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Bimestrale Ottobre/Novembre 2018 n.14 - € 4,90 Italia

SCELGO DI STARE BENE

LO DICE SCIENZA: DIMAGRIRE IL VERO ELISIR DI SALUTE E LUNGA VITA UNLA ITALIANO SU TREÈ HA DISTURBI DIGESTIVI

DIGERIRE BENE TI SALVA LA VITA

Acidità, bruciori e gastriti sono la causa di gravi malattie. Ecco come vincerli LA DIGESTIONE FELICE

Anche il buonumore dipende dal funzionamento gastrico Via il reflusso gastroesofageo Con riso e orzo integrali proteggi la mucosa gastrica e vinci i dolori

Attenti alle emozioni Guai a trattenere la rabbia e a litigare a tavola a pag 18 e 30

Le tisane Scopri quelle giuste che disinfiammano

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Le nuove cure

Minerali benefici

Per rimuovere subito il battere dell’ulcera

Magnesio e argilla spengono i bruciori

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SOMMARIO L’EDITORIALE DI VITTORIO CAPRIOGLIO 3 Nello stomaco

il segreto del benessere

L'ASPETTO SCIENTIFICO 6 Che cos'è esattamente

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La dieta salva stomaco

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SOS intolleranze alimentari

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Quali sono le cotture più salutari?

la digestione?

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Impara ad amarti: salvi lo stomaco

L'IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA 26 Gli errori più comuni che danno pesantezza

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Ecco tutti gli organi coinvolti

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Quanti lamentano problemi digestivi?

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Ecco quali sono i disturbi più comuni

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Tutti i sintomi della cattiva digestione

LA COMPONENTE PSICOLOGICA 18 C'è una relazione con lo stress?

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Ecco il giusto approccio per stare a tavola

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A ogni ora il suo pasto

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È vero che lo sport fa digerire meglio?

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Digestione e sonno vanno di pari passo

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E se la colpa fosse dell'intestino?

che vanno evitati?

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Le verdure fermentate danno leggerezza

Questi cibi curano lo stomaco in fiamme

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Il kefir protegge la salute digestiva

LE REGOLE NUTRIZIONALI 40 Quali sono gli alimenti 42

L'IMPORTANZA DEL MICROBIOTA

LE TERAPIE DOLCI 62 Aiuta lo stomaco

Può essere una questione di carattere?

con le tisane

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Quali sono i migliori digestivi verdi?

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Direttore responsabile: Vittorio Caprioglio Direttore generale: Liliana Tieger Progetto grafico: Roberta Marcante Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock

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Fai cura e prevenzione con il gel d'aloe

Ha collaborato per i testi: Giulio Divo Con la consulenza scientifica di: Dottor Raffaele Morelli medico, psichiatra, psicoterapeuta Dottor Vittorio Caprioglio medico, psicoterapeuta Dottoressa Daniela Marafante medico, psicoterapeuta

RIMEDI NATURALI E INTEGRATORI 70 Con l'argilla verde elimini l'acidità

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Il magnesio, sfiamma e alcalinizza

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Mastiha: dal lentisco la resina super

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Bicarbonato: la forza della tradizione

Direttore pubblicità: Doris Tieger Ufficio pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Responsabile ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio Abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato

Autorizzazione del tribunale di Milano n° 4 del 10/01/2017

LA PRATICA DETOX 74 24 ore di digiuno:

ISSN 2531-3371 EDIZIONI RIZA s.p.A Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano www.riza.it - info@riza.it Stampato da Elcograf S.p.a. - Via Mondadori, 15 - 37131 Verona Distribuzione per l’Italia: SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola n° 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

il “reset” digestivo

Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright ©. Nessuna parte di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore.

LA CAUSA BATTERICA 78 L'Helicobacter pylori:

Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

che problemi crea?

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l’aspetto scientifico

Tutti i sintomi della cattiva digestione Chi digerisce male lamenta una gran varietà di disturbi. Alcuni di questi sono “tipici” e si concentrano appunto sulle vie digestive. Altri, invece, si manifestano in maniera meno comune, inaspettata e persino sorprendente. Come per esempio la tosse, il batticuore e persino l’emicrania

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he la gastrite si manifesti con un dolore alla bocca dello stomaco o un senso di pesantezza è normale. Più inaspettato, invece, che la tosse, l’emicrania o la tachicardia possano essere la spia di difficoltà digestive. Vediamo allora una panoramica esaustiva di tutti i possibili malesseri che sono legati alla cattiva digestione.

Pesantezza È in assoluto la condizione più comune tra coloro che hanno problemi digestivi e si manifesta con una sensazione di peso epigastrico e di “immobilità” del cibo nello stomaco. Non è necessariamente dovuta a un pasto abbondante, anzi: chi ha la gastrite lamenta pesantezza anche dopo essere rimasto “leggero” a tavola. Non compare immediatamente dopo mangiato, ma dopo circa mezz’ora dal termine del pasto e talvolta anche più tardi. La sensazione sgradevole perdura a lungo, più del tempo che si considera “normale” per digerire.

Nausea Di solito è collegata alla pesantezza, più difficilmente sopraggiunge da sola. Non porta al vomito ma perdura, costante, molto tempo dopo il pasto. Un aspetto abbastanza peculiare di questo disturbo, quando si verifica una gastrite, è connesso al fatto che appena passa, ecco giungere subito la sensazione di appetito. Queste due sensazioni, opposte, possono alternarsi in maniera inaspetta-

può persino far perdere la memoria Secondo la medicina tradizionale cinese, i disturbi della digestione concorrono a peggiorare le funzioni cerebrali. La perdita della memoria e della capacità di concentrazione può derivare da un affaticamento epatico, che porta le tossine nei tessuti del cervello, alterando queste preziose funzioni. RIZA Dossier

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Queste manifestazioni possono presentarsi insieme o separatamente. Non c’è una regola fissa per la loro comparsa

bene, fa sì che i succhi gastrici risalgano fino ad aggredire le mucose dell’esofago. Questa “aggressione” determina una contrazione spontanea della muscolatura liscia dell’esofago stesso, che tenta di proteggere le mucose. Tale contrazione “strozza” le terminazioni nervose, generando così la sensazione di dolore ben localizzato, dietro lo sterno. Talvolta è costante, altre volte giunge a ondate. È comunque molto intenso e più di un paziente, specialmente quando compare per la prima volta, lo scambia addirittura per un infarto, recandosi così al pronto soccorso.

ta e repentina e finiscono con l’essere anche un po’ destabilizzanti: subito dopo mangiato, infatti, ecco tornare il fastidio.

Eruttazioni Sono una sgradevole conseguenza della gastrite e del fatto che si accumulano, nella sacca gastrica, delle bolle di aria che concorrono a dare pesantezza, nausea e senso di tensione nella parte alta dell’addome. Si tratta di un sintomo imbarazzante, anche perché difficilmente viene controllato fino a che non si riesce a liberarsi. Possono essere dovute al fatto che si mangia aria, masticando poco e male, o che nello stomaco avvengono fenomeni di fermentazione perché si prolunga per troppo tempo la permanenza del cibo all’interno della sacca gastrica.

Sonnolenza Quando la mucosa gastrica è infiammata e i processi digestivi sono rallentati, una maggiore quantità di sangue affluisce verso lo stomaco stesso, “sequestrandone” una quota al cervello. Questo, meno ossigenato, tende a mettersi “a riposo”, dando quella sensazione di sonnolenza tipica che sopraggiunge dopo i pasti.

Dolore retrosternale

È un dolore localizzato alla bocca dello stomaco, laddove il cardias (la valvola che tiene separati stomaco ed esofago), non chiudendosi

ANCHE LA TOSSE STIZZOSA PUÒ DIPENDERE DALL’ACIDITÀ Una tosse secca, stizzosa, senza catarro e senza altri sintomi di tipo virale (o allergico) potrebbe dipendere dalla cattiva digestione. Ciò accade quando il cardias, chiudendosi in maniera imperfetta, non argina la risalita dei vapori acidi lungo il tratto esofageo, fino a che questi raggiungono la trachea. Qui vengono inspirati e scendono lungo la faringe, irritandola. In altri casi questi vapori acidi possono penetrare fino nelle basse vie respiratorie (i bronchi) determinando sintomi che somigliano a quelli dell’asma. Questa tosse è presente soprattutto al mattino, perché la risalita dei succhi gastrici avviene per lo più di notte, in posizione distesa. RIZA Dossier

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L’IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA

A ogni ora

il suo pasto i principi della cronobiologia ci insegnano che ogni funzione del corpo può essere svolta al meglio se rispetta alcuni orari naturali. l’alimentazione ne fa parte a pieno titolo: regolarizzando l’orologio biologico dell’appetito, molti problemi digestivi svaniscono

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n errore molto diffuso tra la popolazione generale è il seguente: fare una colazione frettolosa, saltare il pranzo o consumarlo distrattamente tra un impegno e l’altro e concentrare il carico calorico massimo alla sera, abbuffandosi oltremisura. Certo, sono le necessità e gli impegni del quotidiano a spingerci a una alimentazione di questo genere, ma è bene rammentare che questo modello di alimentazione costituisce un ostacolo alla buona digestione e alla salute di stomaco, fegato, esofago e intestino.

vrebbe essere a base di cereali integrali e frutta secca. Si tratta di alimenti energizzanti che però, dato che hanno un basso indice glicemico, evitano di sovrastimolare il pancreas. Se si assumono alimenti integrali al mattino si favorisce la produzione di un ormone, la leptina, che stimola in senso di sazietà e inibisce l’assorbimento dei grassi da parte degli adipociti. In questo modo si evitano crisi di fame a metà mattina e basterà un semplice spuntino attorno alle 10 per raggiungere la pausa pranzo senza cali bruschi di energia. E con uno stomaco leggero.

Siamo animali diurni Da un punto di vista prettamente genetico, l’uomo è un animale diurno. Ciò significa che il corpo umano svolge al meglio le sue funzioni (alimentazione e digestione compresa) nelle ore di luce. Al contrario, la notte, il corpo diminuisce il “numero dei giri” e così anche la funzione digestiva ne risulta rallentata. È questo il motivo per cui, se si vuole digerire bene, bisogna assimilare la maggior parte delle calorie e dei nutrienti nelle prime ore della giornata e diminuire il peso dei pasti mano a mano che si fa sera.

LA REGOLA DEI CiNQuE pasti al GioRNo L’ideale, per mantenere sempre leggero l’intero l’apparato digerente, è fare cinque pasti al giorno. I tre principali sono colazione, pranzo e cena. A cui vanno aggiunti due spuntini, quello di metà mattina e quello di metà pomeriggio. Gli spuntini sono importanti perché hanno lo scopo di condurre al pasto successivo senza avere troppa fame. L’ideale, anche da un punto di vista nutrizionale, è alternare spuntini di frutta fresca e di frutta secca: sono fonti di vitamine, minerali, ferro e antiossidanti.

La colazione deve essere ricca e molto varia Lo dice un vecchio proverbio: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. Questo è, secondo la tradizione, il modo migliore di ripartire i pasti durante la giornata. La colazione dovrebbe avvenire tra le sette e le otto del mattino e do-

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Il pranzo può essere ricco ma deve rimanere leggero

mentale per evitare pesatezze e fenomeni di reflusso. Ma che cosa si può mangiare per coniugare sazietà e leggerezza? 50 grammi di carboidrati integrali insieme a 100 grammi di proteine (leguminose, su tutti) aiutano a conciliare il sonno (sono fonti di triptofano, precursore della serotonina), così come le verdure a foglia larga e anche i latticini, che però devono essere magri, se si vuole rimanere leggeri. Da evitare, invece, carni e uova che richiedono tempi di digestione più lunghi. n

A pranzo la scelta migliore è quella del piatto unico, che contenga proteine (fino a 150 grammi), cereali integrali (50/60 grammi di riso, pasta, cous cous, farro, quinoa, miglio) e verdura (a volontà, ma sempre di stagione). Le proteine migliori sono quelle vegetali (legumi di ogni tipo) e, a seguire, il pesce azzurro meglio se di piccola taglia (sgombro, sarde, sardine). La carne è meglio bianca (tacchino, pollo, al limite coniglio, più digeribili), rispetto a quella rossa. La meno digeribile è quella di maiale. Un pranzo così organizzato consente di fare il pieno di energia senza impegnare troppo i processi digestivi. In tal modo sarà possibile prevenire anche forme di sonnolenza post prandiale.

La voglia di dolce può essere soddisfatta con la frutta cotta arricchita però, nel sapore, da spezie golose come la cannella o la vaniglia

La cena: più proteine che carboidrati

La cena deve essere tassativamente più leggera del pranzo e, se possibile, consumata almeno tre o quattro ore prima di andare a dormire. Andare a letto con una digestione ben avviata è fonda-

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L’IMPORTANZA DEL MICROBIOTA

Le verdure fermentate DANNO LEGGEREZZA Prendono il nome di kimchi, sono di origine coreana, e sono ricche di lattobacilli. Rappresentano anche un’ottima fonte di fibre, che regolano le funzioni intestinali. Consumate come antipasto aiutano a stimolare l’intero processo digestivo

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a fermentazione lattica delle verdure è un procedimento antico di conservazione delle stesse che, nel tempo, ha evidenziato tantissime proprietà benefiche per i processi digestivi e per la ricostituzione della flora batterica. Non ci sono verdure che più di altre si adattano a questo tipo di preparazione: basti sapere che gli ingredienti di base sono acqua (sottoposta a bollitura e raffreddata) e sale, oltre alle verdure che si possono conservare intere o ridotte a pezzetti più piccoli. Coprendo interamente le verdure con la salamoia si dà modo ai batteri benefici contenuti nelle verdure stesse di iniziare un processo di fermentazione che, dopo qualche settimana, avranno trasformato l’ingrediente iniziale. Enzimi e batteri avranno arricchito le verdure, rendendole molto digeribili, gradevoli al palato e ricche di fermenti in grado di ricostituire la flora batterica dell’intestino. Usare regolarmente queste verdure come antipasto serve ad avviare i processi digestivi, velocizzarli, prevenire i gonfiori intestinali e il meteorismo e migliorare anche l’alvo. Insomma: attraverso gli alimenti fermentati si possono prevenire molti disturbi del tratto gastroenterico.

ta intera, tagliata a julienne o ridotta in cubetti di dimensioni che devono però essere uniformi tra loro. Quindi va riposta in vasi che, a loro volta, devono essere stati ben lavati affinché non contengano traccia di contaminazione da altri alimenti. Le verdure vanno completamente coperte di salamoia e poste poi a riposo, coperte. La fermentazione, per i primi tre giorni, deve avvenire in casa, al buio, a temperatura ambiente. Dopodiché deve proseguire in cantina (a 15° C di temperatura, circa) per un mese e mezzo. Le verdure vanno controllate e la salamoia “rabboccata” ogni volta che rischia di lasciare le verdure scoperte all’azione dell’aria.

L’uso del sale da cucina è necessario per conservare la brillantezza del colore e dare croccantezza. Ne deve tenere conto chi ha necessità di limitarne l’uso

Come prepararle Per la preparazione è necessario prima di tutto realizzare una normale salamoia, che si ottiene facendo bollire un litro d’acqua, versandoci sopra un pugno abbondante di sale e lasciando poi che torni a temperatura ambiente. La salamoia così ottenuta va versata sulla verdura ben lavata con acqua (ma non sterilizzata), che può essere usa-

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Come deve apparire il prodotto finito

sarà leggermente acidulo, ma gradevole e si dovrebbe percepire il profumo delle spezie utilizzate. Potrebbe permanere un leggero retrogusto frizzante: è conseguente alla fermentazione e fa parte delle caratteristiche positive del prodotto. Il sapore deve risultare fresco, agrodolce. ■

Al termine di questo periodo di tempo si ottiene un prodotto che dovrebbe presentarsi in questo modo: i colori dovranno essere brillanti e quasi esaltati rispetto alla tonalità originale. Il profumo

FAI ATTENZIONE QUANDO... Se il prodotto è molle, oppure coperto da una sorta di patina collosa, possiamo affermare che il processo fermentativo non è andato a buon fine. Non è necessariamente frutto di un errore: può semplicemente darsi che il contenuto batterico di partenza fosse squilibrato (stiamo comunque parlando di alimenti freschi) e che alcuni batteri abbiano prevalso su altri, determinando una fermentazione squilibrata. Inutile dire che in questo caso le verdure non sono commestibili. Altra raccomandazione: non consumare le verdure se hanno assunto una colorazione rosa. Non è un normale risultato di fermentazione ma il segno dell’azione di un lievito, la Torula glutinis, che ha sicuramente interferito con una corretta fermentazione del prodotto.

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LE TERAPIE DOLCI

Aiuta lo stomaco CON LE TISANE Questi rimedi “dolci” sono fantastici per superare tanti disturbi del tratto gastrico e anche quelli intestinali. Se ne possono preparare diverse per ogni singola esigenza. E consentono di ritrovare una buona funzionalità senza bisogno di medicine

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e nonostante le correzioni di regime alimentare permane il disagio, può essere utile aiutare i processi digestivi attraverso ritrovati di medicina naturale che hanno però dimostrato una grande efficacia nel controllo dei sintomi connessi alle difficoltà digestive: le tisane. Con questo nome prendiamo in considerazione anche infusi e decotti: ognuno di essi esercita un’azione specifica su singoli disturbi, ecco perché abbiamo deciso di presentarne una vasta quantità, in modo che ciascuno potesse trovare il rimedio più adatto per il suo specifico problema.

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L’INDIGESTIONE SI SUPERA CON MENTA E CAMOMILLA Un pasto troppo condito, abbondante, o magari un colpo di freddo possono essere la causa di una indigestione. Con questo termine si intende il rallentamento delle funzioni gastriche che provoca senso di pesantezza, eruttazioni, nausea e può anche condurre al vomito. È tuttavia possibile riavviare la funzione digestiva grazie a un infuso di camomilla a cui si può aggiungere un po’ di menta, che in questo caso stimola la funzionalità gastrica. La tisana si prepara usando un cucchiaino di entrambi i rimedi in una tazza da 200 millilitri di acqua bollente. Le erbe vanno lasciate in infusione cinque minuti prima di bere, a piccoli sorsi. È meglio non dolcificare: leggermente amara fa più effetto.

Le tisane vanno assunte, se non ci sono indicazioni specifiche, tiepide o a temperatura ambiente. Le temperature miti aiutano infatti a non peggiorare l’infiammazione delle mucose

UNA DIGESTIONE LENTA SI RIAVVIA CON GENZIANA, ANICE E FINOCCHIO

SMORZA L’IPERACIDITÀ CON LIQUIRIZIA, ANICE E CARDO MARIANO

Molti soffrono costantemente di digestione rallentata. In questo caso può essere utile affidarsi al potere curativo di erbe e radici amare, che hanno l’effetto di stimolare la funzione digestiva. La tisana va preparata con 40 grammi di radice di genziana a cui se ne devono aggiungere altri 40 di angelica e 20 di semi di finocchio. Dopo avere mischiato queste erbe officinali, se ne deve prendere un cucchiaio e si può finalmente preparare il decotto, portando 200 ml di acqua a ebollizione e lasciando riposare per dieci minuti. Il decotto va assunto ancora tiepido, sorseggiando lentamente. Si può dolcificare con miele, dato che è molto amaro.

Se il problema consiste nel patire una pesantezza perenne, anche se il pasto non è stato abbondante, è necessario assumere una tisana in grado di sfiammare lo stomaco. La liquirizia (20 grammi) è l’ideale e può essere usata insieme a cardo mariano (40 grammi) e altri 40 grammi di semi di anice, digestivi. Si deve prendere un cucchiaio del mix e porlo in una tazza di acqua fredda per due ore, lasciando macerare il tutto. Quindi l’insieme va portato a ebollizione e lasciato raffreddare per un’altra mezz’ora. Il rimedio dà il massimo risultato se assunto mezz’ora dopo il pasto, meglio se tiepido.

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