Bimestrale Dicembre 2019/Gennaio 2020 n. 18 € 4,90 Italia P.I. 7 dicembre 2019
I manuali
RIZA Prenditi cura dei reni, i guardiani della salute di
Sono il filtro che ci depura dalle tossine
QUANDO FUNZIONANO BENE • Eliminano le scorie dal sangue • Equilibrano i liquidi nel corpo • Regolano la pressione arteriosa
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COME MANTENERLI SANI • Le acque giuste contro i calcoli • L’alimentazione è la vera terapia • Le tisane che disinfiammano
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I manuali
di
RIZA
SOMMARIO 6
I PREZIOSI FILTRI che depurano il sangue I reni sono gli organi addetti a eliminare dalla circolazione le sostanze tossiche e gli scarti, che vengono espulsi con l’urina. Oltre alla depurazione del sangue, regolano gli equilibri idro-salini dell’organismo e quelli acido-base. I principali disturbi che li colpiscono sono i calcoli e l’insufficienza renale.
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DIFENDERE I RENI con i cibi giusti e i rimedi naturali È importante scegliere gli alimenti che non intasano di tossine l’apparato renale e assumere i rimedi verdi che lo aiutano a depurarsi, a combattere le infezioni dell’apparato urinario e a favorire la diuresi.
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CALCOLI RENALI, i “sassolini” che provocano fitte Si formano nei reni per la concentrazione di sali poco solubili. Causano lesioni alle vie urinarie e coliche davvero molto dolorose.
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CURARE I DISTURBI delle vie urinarie Generalmente sono dovuti a infezioni batteriche che colpiscono l’uretra o la vescica; la metà delle donne ne ha sofferto almeno una volta nel corso della propria vita.
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“I Manuali di Riza” citano i nomi commerciali di prodotti fitoterapici, omeopatici o farmaci per completezza di informazione e per libera scelta della redazione. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il parere del medico di fiducia.
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I reni: cosa sono
I PREZIOSI FILTRI che depurano il nostro sangue
I RENI SONO GLI ORGANI ADDETTI A ELIMINARE DALLA CIRCOLAZIONE LE SOSTANZE TOSSICHE E GLI SCARTI, CHE VENGONO ESPULSI CON L’URINA
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reni si presentano come due organi di colore rosso-bruno e simmetrici, disposti ciascuno a lato della colonna vertebrale. Ognuno di essi misura circa 12 centimetri e pesa più o meno 150 grammi. Si trovano nella parte posteriore della cavità addominale, dietro gli organi digestivi, a livello dell’ultima vertebra toracica. Il rene destro è situato un poco più in basso del sinistro. Nella parte superiore di ogni rene è adagiata la capsula surrenale, una ghiandola che sintetizza ormoni che agiscono sul metabolismo, sul ricambio di minerali, sulle attività sessuali, e altri che svolgono un’azione vasomotoria e neurovegetativa (come l’adrenalina). La forma del rene è simile a un grosso fagiolo: nella parte che guarda all’interno si nota una sorta di incisione, dalla quale si dipartono i vasi, i nervi e le vie di scarico delle urine.
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LA STRUTTURA DEI NEFRONI, CHE COMPONGONO I RENI ARTERIA IN ENTRATA
ARTERIA IN USCITA
GLOMERULO CAPSULA DI BOWMAN
➊ FILTRAZIONE ➋ RIASSORBIMENTO ➌ SECREZIONE ➍ ESCREZIONE URINA
Le parti che entrano in azione Ogni rene contiene circa un milione di nefroni, piccole strutture funzionali. Ogni nefrone è composto da varie parti che possiamo dividere in due blocchi: il corpuscolo renale e il tubulo. Nel corpuscolo il sangue scorre in un gomitolo di capillari chiamato glomerulo, e viene a contatto con la “capsula di Bowman”, che lo filtra per assorbimento. Il tubulo invece rielabora il liquido già filtrato per inserire le sostanze utili all’organismo e per eliminare quelle nocive che non sono state espulse durante il primo passaggio. In questo modo si verifica una concentrazione dell’urina, che poi viene avviata ai dotti di espulsione.
Le varie fasi della loro attività I processi fondamentali nel nefrone sono: la filtrazione, il riassorbimento, la secrezione e l’escrezione. Dapprima i corpuscoli renali filtrano il sangue, facendo passare solo la parte liquida, il plasma. Poi nel sangue vengono reimmesse le sostanze utili per l’organismo.
Con la secrezione invece le sostanze che devono essere eliminate dal sangue vengono immesse nei tubuli; infine con l’escrezione l’urina viene espulsa dai reni e va nella vescica. La quantità di urina prodotta ogni giorno è pari a circa 1,5 litri, ovvero meno dell’1% del liquido filtrato (180 litri). In tal modo i reni eliminano una grande quantità di sostanze dannose. Quando i reni non funzionano bene, le tossine si accumulano, insieme a tutti i liquidi in eccesso che non riusciamo a espellere. Questo sovraccarico turba gli equilibri naturali, facilitando l’insorgenza di disturbi.
Altre funzioni renali I reni, oltre alla depurazione del sangue, svolgono altre attività importanti: regolano gli equilibri idrosalini dell’organismo e quelli acido-base. Nei reni vengono sintetizzate l’eritropoietina (che serve a produrre i globuli rossi) e la renina (necessaria per il controllo del sodio e della pressione arteriosa).
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Alimentazione e rimedi
DIFENDERE I RENI con i cibi giusti e i rimedi naturali
È IMPORTANTE SCEGLIERE GLI ALIMENTI CHE NON INTASANO DI TOSSINE L’APPARATO RENALE E ASSUMERE I RIMEDI VERDI CHE LO DEPURANO E RIATTIVANO
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l sistema urinario opera come un impianto di “filtraggio” che, per funzionare bene, non deve mai essere sovraccaricato. Se il sangue è troppo carico di tossine i reni non sono in grado di eseguire bene il loro compito e quindi possono sorgere due tipi di problemi: non riescono a bloccare ed espellere tutte le scorie, oppure non riescono a reimmettere nel sangue le sostanze utili, che finiscono per disperdersi nell’urina. Affinché i meccanismi renali siano facilitati, è importante far sì che sia contenuta e non eccessiva la quantità di sostanze “tossiche” presenti nel circolo sanguigno. Il mantenimento di questo equilibrio inizia a tavola, scegliendo con cura gli alimenti della dieta quotidiana, proprio perché gran parte delle sostanze nocive entrano nel corpo attraverso l’alimentazione. Occorre dunque seguire alcune regole alimentari generali per facilitare la depurazione e il lavoro di reni e
vescica; bisogna assumere i cibi adatti a favorire la funzionalità renale e a proteggere il sistema urinario. Importante è anche fare ricorso ai rimedi naturali che servono a depurare i reni, a combattere le infezioni dell’apparato urinario e a favorire la diuresi. È fondamentale anche usare le cure verdi contro altri tipi di disturbi, per evitare il consumo eccessivo di medicinali, che danneggiano i reni.
I consigli alimentari Oltre a smaltire le sostanze nocive e di scarto, i reni si occupano di regolare la quantità di acqua, di glucosio, di sodio e di potassio in circolo nel corpo. Però non possono farlo adeguatamente se mangiamo molti cibi che contengono sostanze indesiderate e troppo pochi alimenti che apportano le sostanze necessarie all’organismo. L’adozione di buoni comportamenti a tavola è la prima forma di prevenzione delle
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Cura l’idratazione Per mantenere in salute i reni è indispensabile assicurare la giusta idratazione all’organismo: bere da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno facilita i cicli di espulsione delle urine e l’eliminazione delle scorie. Per garantire un adeguato apporto idrico occorre anche mangiare cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura. Una corretta idratazione riduce il rischio di insufficienza renale, previene i calcoli o ne facilita l’espulsione. Inoltre aumenta la diuresi ed evita che i batteri ristagnino nelle vie urinarie. È opportuno bere acqua povera di sodio (un sale minerale dannoso per i reni); meglio preferire inoltre un’acqua alcalina che compensi, almeno in parte, l’acidità del sangue e delle urine, provocata sia dagli eccessi alimentari sia dagli accumuli di stress.
patologie renali e aiuta a tenere sotto controllo eventuali disturbi già presenti. La prima regola è cercare di evitare sovrappeso, per non creare condizioni fisiche che danneggiano i reni, quali l’ipertensione, l’iperglicemia e l’obesità. Poi è importante scegliere ogni giorno alimenti purificanti e drenanti, poveri di proteine animali, di sodio e altri sali minerali che intasano l’apparato renale. Infine, bisogna fare sempre attenzione a mantenere bassi i valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi, che possono aumentare i rischi per la salute in generale e in particolare per quella dei reni.
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Alimentazione e rimedi
CALCOLI RENALI, I “SASSOLINI” che provocano fitte SI FORMANO NEI RENI PER LA CONCENTRAZIONE DI SALI POCO SOLUBILI; CAUSANO COLICHE MOLTO DOLOROSE
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calcoli renali sono formazioni solide che si sviluppano all’interno del rene e che possono ostacolare il normale deflusso dell’urina, provocando lesioni alle vie urinarie, oltre a causare delle coliche molto dolorose. La presenza di calcoli renali è definita anche nefrolitiasi o litiasi renale. I calcoli hanno l’aspetto di veri e propri sassolini che si formano con maggiore facilità quando nelle urine sono presenti elevate concentrazioni di sostanze poco solubili, come i sali di calcio o l’acido urico. La grande maggioranza dei calcoli renali contiene calcio, e di questi circa il 75% è formato da ossalato di calcio. Il calcolo può essere del tutto silente e manifestarsi con l’emissione di “sabbiolina” (renella) tramite le urine, ma quando queste
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PER LA MAGGIOR PARTE SONO FATTI DI CALCIO I calcoli si differenziano in base alle dimensioni, alla composizione, alla forma e al colore. Alcuni sono piccoli come granelli di sabbia (renella), altri possono raggiungere una dimensione pari a quella di una pallina da golf. La loro struttura è molto varia, in base alla sostanza principale da cui sono composti; ecco alcuni esempi dei tipi più diffusi.
formazioni assumono una dimensione maggiore e passano dai reni alle vie urinarie allora possono scatenare la colica. Questo ostacolo, oltre a causare fitte fortissime, favorisce anche lo sviluppo di infezioni e, alla lunga, può provocare insufficienza renale.
La renella, la “sabbiolina” dei reni Quando si formano cristalli di piccole dimensioni, non tali da determinare vere e proprie coliche, si parla in genere di renella. Si tratta di fatto di una “sabbiolina” che si forma a livello dei reni e che, come i calcoli, migra verso la vescica per poi essere espulsa attraverso l’urina. La renella può essere causa di fastidi durante la minzione e di dolore a livello lombare. Può, inoltre, colorare di rosso le urine, non necessariamente per la presenza di sangue, ma perché i cristalli sono spesso costituiti da acido urico e acido ossalico che hanno colore rossastro.
● CALCOLI
DI CALCIO Sono il 75% di tutti calcoli renali e sono costituiti da ossalato di calcio in forma pura oppure associata al fosfato di calcio. L’ossalato di calcio si trova in diversi cibi, come barbabietole, spinaci e kiwi.
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CALCOLI DI STRUVITE Sono fatti da cristalli di fosfato di ammonio e magnesio e possono raggiungere grandezze notevoli. Si formano spesso in seguito a un’infezione batterica. Alcuni batteri possono produrre delle sostanze che cambiano l’acidità delle urine e facilitano la formazione di cristalli di struvite.
● CALCOLI
DI ACIDO URICO Solitamente lisci, marroni e più morbidi di altri tipi. Si formano per l’elevata acidità delle urine, con conseguente precipitazione dell’acido urico in cristalli.
● CALCOLI
DI CISTINA Spesso gialli, sono simili a cristalli. Si formano in soggetti che soffrono di cistinuria, caratterizzata dall’incapacità del rene di riassorbire l’aminoacido cistina. Ciò determina una notevole quantità di cistina nelle urine che può precipitare e formare i calcoli.
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Alimentazione e rimedi
COME CURARE I DISTURBI delle vie urinarie
SONO DOVUTI NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI A INFEZIONI BATTERICHE CHE COLPISCONO L’URETRA O LA VESCICA; LA METÀ DELLE DONNE NE HA SOFFERTO ALMENO UNA VOLTA NELLA PROPRIA VITA
L
e vie urinarie possono essere colpite da infiammazioni di vario genere e da infezioni da batteri. Le parti generalmente bersagliate sono l’uretra (uretrite) e la vescica (cistite). Più raramente l’infezione raggiunge gli ureteri (ureterite) e i reni (pielonefrite). Sono più frequenti nelle donne rispetto agli uomini (rapporto di 4 a 1), perché i microrganismi nocivi incontrano maggiori difficoltà a risalire lungo il tratto urinario maschile. Infatti più o meno la metà della popolazione femminile è colpita almeno una volta da un’infezione urinaria nel corso della propria vita e circa il 20% soffre di infezioni ricorrenti e ripetute. Negli uomini le infezioni alle vie urinarie sono rare al di sotto dei 45 anni.
Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono dovuti alla contaminazione da batteri intestinali, oppure da microrganismi a trasmissione per via sessuale, che raggiungono l’uretra e poi da questa risalgono nella vescica. Si tratta di disturbi piuttosto insidiosi, poiché tendono a ripresentarsi con frequenti recidive. Altre patologie del tratto urinario riguardano il corretto funzionamento della vescica: è il caso delle incontinenze. Chi ne soffre non riesce a controllare l’apertura e la chiusura dello sfintere a causa di un disturbo nervoso. L’incapacità di eliminare l’urina, invece, può essere provocata da uno spasmo (cioè da una contrazione permanente) dello sfintere urinario, dalla sua ostruzione da parte di un calcolo, dalla perdita di tono muscolare della vescica o da ipertrofia della prostata. Il ristagno delle urine può causare proliferazioni batteriche.
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LE PATOLOGIE PIÙ DIFFUSE E FREQUENTI URETRITE - L’uretrite è un’infezione dell’uretra causata da batteri (oppure virus o funghi) che riescono a raggiungere il canale. Può essere provocata da agenti patogeni provenienti dalla zona anale, oppure giunti per trasmissione sessuale. PIELONEFRITE (infezione dei reni)
URETRITE (infezione dell’uretra)
CISTITE (infezione della vescica)
URETERITE (infezione dell’uretra)
CISTITE - La cistite è un’infezione alla vescica. È più comune nelle donne, mentre negli uomini l’infezione batterica della vescica è di solito dovuta a un’infezione che risale dall’uretra o dalla prostata. La più frequente causa di cistite ricorrente nei maschi è la prostatite batterica cronica.
I sintomi più comuni
I consigli per la prevenzione
Le infezioni e infiammazioni del tratto urinario hanno in comune la sintomatologia. La persona colpita sente uno stimolo frequente a urinare, ma spesso la minzione risulta difficile o dolorosa; si può notare la presenza di sangue nelle urine. Inoltre si possono avvertire altri sintomi generali: dolori nella regione pelvica e lombare, brividi, febbre, nausea e vomito.
Per ridurre il rischio di incorrere in un’infezione delle vie urinarie è opportuno adottare semplici precauzioni concrete. Ne ricordiamo alcune: evitare l’uso di prodotti intimi che possano irritare l’uretra; prestare attenzione alla completa igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali; bere molta acqua; non trattenere l’impulso di urinare ma farlo spesso; evitare di indossare indumenti intimi stretti o fatti di tessuti sintetici.
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