Skip to main content

La dieta alcalina

Page 1

RIZA

LA DIETA ALCALINA

Le nostre abitudini alimentari e lo stile di vita abituale stanno provocando un aumento delle scorie acide nell’organismo. L’acidificazione causa numerosi effetti nocivi: indebolisce le ossa, peggiora i danni del diabete, facilita il deposito di cuscinetti adiposi. Nel libro spieghiamo come prevenire questi pericoli e proteggersi dall’acidosi. In primo luogo occorre intervenire sulla dieta, scegliendo cibi che hanno effetto alcalinizzante. Poi si possono assumere rimedi verdi e integratori

LA DIETA ALCALINA

aumenta il rischio di infarto e di tumori,

che servono a riequilibrare il pH corporeo.

È il più potente antinfiammatorio Funziona perché spazza via le tossine acide Così previeni infarto, tumori e diabete EFFICACE PER L’OSTEOPOROSI Riequilibra il metabolismo del calcio

Infine anche l’attività fisica e il rilassamento sono utili per eliminare l’acidità in eccesso.

È RICCA DI MAGNESIO Ti disintossica e ti regala il buonumore

FA DIMAGRIRE FACILMENTE

Elimina l’acidosi, toglie la fame e dà sazietà

RIZA Cover La dieta alcalina_OK.indd 1

RIZA

Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

26/06/19 15:18


001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 2

26/06/19 15:00


LA DIETA ALCALINA È il più potente antinfiammatorio

RIZA

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 3

26/06/19 15:00


La dieta alcalina Foto: 123rf, Fotolia, Shutterstock © 2019 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 4

26/06/19 15:00


Sommario Introduzione Il segreto della salute è mantenere il giusto pH..................... 7

Capitolo 1 Come cambia il livello di acidità nel nostro corpo............... 11

Capitolo 2 L’acidosi: una grave minaccia.................................................... 27

Capitolo 3 I cibi che acidificano e quelli che alcalinizzano.................... 45

Capitolo 4 Come seguire una dieta che bilancia il pH............................. 69

Capitolo 5 Rimedi e integratori utili per l’equilibrio acido-basico....... 93

Capitolo 6 Lo stile di vita per eliminare le scorie acide......................... 121

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 5

26/06/19 15:00


001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 6

26/06/19 15:00


Introduzione

Il segreto della salute è mantenere il giusto pH

L

a salute è soprattutto una questione di equilibrio. Anche senza le conoscenze scientifiche attuali, già gli antichi saggi avevano capito che il nostro benessere fisico e psichico dipende dall’armonizzare le diverse forze che agiscono all’interno dell’organismo. Se una di esse prevale sulle altre, si crea uno scompenso che provoca malessere e malattie. Anche l’Ayurveda, la millenaria scienza indiana della vita, si basa sulla convinzione che per avere un corpo sano e vigoroso bisogna compensare gli squilibri tra le diverse energie e tra le sostanze che animano sia l’universo sia il nostro l’organismo. A questi elementi oggi possiamo dare il nome di “aci7

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 7

26/06/19 15:00


i

Il segreto della salute è mantenere il giusto pH

di” e di “basi”. Entrambe le categorie di sostanze sono utili al nostro corpo e contribuiscono al funzionamento delle attività vitali, ma le proporzioni fra loro non devono essere alterate, per non compromettere la delicata armonia che ci permette di stare bene. Ogni parte del nostro corpo per poter funzionare correttamente ha bisogno di un ambiente adatto, con il suo grado di acidità, che si misura in pH, in una scala da 0 a 14. Se il pH è inferiore a 7 le sostanze sono considerate acide, se è pari a 7 sono neutre, se è maggiore di 7 invece sono ritenute basiche (oppure alcaline, che ha lo stesso significato). Il sangue, per esempio, deve restare entro valori ben precisi e limitati (tra 7,35 e 7,45) altrimenti rischiamo anche la morte. Lo stile di vita e il tipo di alimentazione abituali ai nostri giorni ci espongono però al rischio di una sempre maggiore “acidificazione” del corpo. Ma cosa accade se l’equilibrio acido-basico del nostro organismo viene compromesso? Quando le scorie acide raggiungono una concentrazione tale da non poter essere eliminate dai nostri organi “disintossicanti” (come reni, polmoni e pelle), si viene a creare la condizione chiamata “acidosi tissutale”.

Gli strumenti contro l’eccessiva acidità Come migliorare la situazione e riequilibrare il nostro pH? L’obiettivo è in primo luogo quello di ritornare in una situazione di bilanciamento acido-basico, mediante un percorso che comprende varie fasi e diffe8

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 8

26/06/19 15:00


renti strategie. In primo luogo è utile una depurazione per poter “sbloccare” i depositi di tossine acide e per poter riattivare gli organi che sono incaricati della loro espulsione. In secondo luogo occorre rivedere il tipo di alimentazione, per aumentare l’apporto di cibi alcalinizzanti e diminuire l’assunzione di alimenti acidificanti. Come si traduce tutto questo, nella pratica? È opportuno rinunciare più spesso (ma non sempre) alla carne, ai dolci e ai latticini, che dopo la digestione lasciano residui acidi. È consigliabile, invece, portare sulla tavola una grande varietà di ortaggi e di frutta, perché lasciano come “resto” della metabolizzazione delle sostanze basiche, che vanno a neutralizzare una parte dell’acidità accumulata nell’organismo. Per evitare poi di immagazzinare nuovi acidi è consigliabile intervenire anche sullo stile di vita. L’attività fisica è importante perché attraverso la respirazione e la sudorazione vengono espulse molte tossine. Inoltre occorre evitare le eccessive tensioni e lo stress continuo, perché anche le “tossine emotive” portano ad acidificare l’organismo. Questi sono gli strumenti fondamentali che verranno illustrati nel libro, attraverso indicazioni concrete: i cibi da preferire, i rimedi naturali più efficaci, lo stile di vita che “deacidifica”. Seguendo queste indicazioni ci sentiremo subito meglio ed eviteremo i disturbi dovuti all’acidosi.

9

001-009_La dieta alcalina_Intro.indd 9

26/06/19 15:02


010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 10

26/06/19 14:18


Capitolo 1

Come cambia il livello di aciditĂ nel nostro corpo

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 11

26/06/19 14:18


1

Come cambia il livello di acidità nel nostro corpo

Un delicato equilibrio tra l’acido e il basico

N

egli ultimi anni molti studiosi hanno posto l’attenzione sull’importanza del giusto livello del pH corporeo per la nostra salute. Hanno rilevato infatti che l’aumento delle scorie acide nel nostro organismo sta aprendo la porta a numerosi disturbi, anche gravi. Per comprendere ciò di cui si sta parlando esattamente occorre partire dall’inizio e vedere di che cosa si tratta quando parliamo di acidità e basicità.

L’unità di misura - L’acidità o basicità di tutte le sostanze si misurano attraverso il pH, che sta per “potenziale d’idrogeno” (H è la sigla dell’idrogeno). Il pH valu-

SCALA DEL PH ACIDO

0 1 2 3 4 5

NEUTRO

6

BASICO

7 8 9 10 11 12 13 14

12

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 12

27/06/19 15:28


ta la capacità di donare o di ricevere uno ione idrogeno; indica l’acidità di una sostanza su una scala da 0 a 14. Un ambiente si definisce acido quando ha un pH inferiore a 7, mentre si dice basico (o alcalino) quando ha un pH superiore a 7. Il livello di pH 7 indica una condizione di neutralità: una soluzione quindi né acida né basica.

Quale deve essere il pH corporeo? - L’organismo lavora in piena efficienza quando il pH del sangue è stabile attorno al valore di 7,4 (da 7,35 a 7,45), leggermente alcalino. Il mantenimento di questo livello è fondamentale per l’organismo, che dispone di diversi sistemi “tampone” per riequilibrare eventuali eccessi di acidità o basicità del sangue. Un pH del sangue inferiore a 6,8 o superiore a 7,8 non è compatibile con la vita, perché non permette lo svolgimento di funzioni fisiologiche fondamentali. Ma ogni apparato dell’organismo ha un proprio diverso valore di pH. All’interno dello stesso sistema digerente, ad esempio, vi sono “ambienti” con vari livelli di acidità, per provvedere alle diverse funzioni: ingerire, sminuzzare, estrarre principi nutritivi e scartare gli avanzi. Nello specifico: il succo gastrico ha il pH più acido: da 1,2 a 3; la saliva è meno acida: da 6,7 a 7,2; nel fegato c’è una condizione di quasi neutralità, attorno a 7; il succo pancreatico è leggermente basico (7,4-8,3); nell’intestino il pH varia da acido a basico; nell’urina è variabile in base ai soggetti, alle condizioni e ai momenti della giornata: da 4,5 a 8, nella media giornaliera dovrebbe essere attorno a 7. 13

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 13

26/06/19 14:18


1

Come cambia il livello di acidità nel nostro corpo

Come misurare l’acidità del corpo Per valutare l’acidità del proprio corpo il sistema più semplice, anche col “fai da te” è misurare il valore del pH delle urine, dal momento che una parte delle scorie acide viene eliminata attraverso di esse. Il pH delle urine varia molto nel corso della stessa giornata, oscillando anche fra i valori da 4,6 a 8,5, all’interno di una fascia di normalità piuttosto ampia. In questo si differenzia nettamente dal pH del sangue, che anche solo discostandosi lievemente rispetto al livello ritenuto regolare può segnalare già delle possibili disfunzioni più o meno gravi. Bisogna tenere in considerazione però che il pH delle urine può cambiare anche in base alle condizioni della singola persona. Il metodo più tradizionale e facile per misurare il pH delle urine consiste nell’immergere una cartina al tornasole in un campione di urine fresche. In pratica si utilizza una striscetta di carta “sensibile” contenente un colorante di origine naturale, che le fornisce la capacità di segnalare attraverso il colore il livello di acidità del liquido esaminato. Il colore va dal verdino (che corrisponde a pH neutro) alle varie tonalità del rosso (in ambiente acido, con pH inferiore a 4,4) e del blu (in ambiente basico, con pH superiore a 8). Si confronta la colorazione con la scala cromatica di riferimento che stabilisce a quale livello di acidità o basicità corrisponde; in questo modo la cartina risulta un indicatore attendibile e abbastanza preciso del pH. 14

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 14

26/06/19 14:18


Fai così - La cartina al tornasole si acquista in farmacia; si può trovare in confezioni di singole striscette o in confezioni con rotoli di carta da tagliare in base alle proprie necessità. Si raccoglie l’urina fresca in un recipiente pulito, si prende la striscetta di cartina con una pinzetta e la si immerge nell’urina per un secondo. Si estrae e si osserva il colore che viene assunto dalla parte bagnata. Lo si confronta subito (entro due minuti) con la gamma dei colori allegata alla confezione delle cartine al tornasole. Si verifica quale valore di pH è più vicino alla colorazione presa dalla cartina utilizzata. Questo è dunque il livello del pH delle urine. I valori al di sotto di 6,9 indicano un pH acido (tanto più acido quanto più il pH è basso); 7 è il livello del pH neutro; i valori al di sopra del 7 segnalano un pH alcalino (sempre più basico col crescere dei valori).

15

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 15

26/06/19 14:18


1

Come cambia il livello di acidità nel nostro corpo

Si prende nota del pH registrato nei vari momenti della giornata. L’ideale sarebbe effettuare sei misurazioni nell’arco delle 24 ore, per avere un quadro preciso della situazione. Le rilevazioni si possono eseguire in questi orari: al risveglio, prima di colazione (con la seconda urina), a metà mattinata (alle 10), prima di pranzo (alle 12), nel primo pomeriggio (alle 15), prima di cena (alle 18) e infine tre ore dopo cena, prima di coricarsi. Se non è possibile eseguire tutte queste misurazioni, sarebbe necessario farne almeno tre: la mattina appena alzati, poco prima del pranzo e poco prima di cena.

Varia durante la giornata - La media di tutte le rilevazioni fatte nel corso della stessa giornata per un organismo in buona salute dovrebbe essere compresa tra 7 e 7,5. Il pH delle urine è più basso (e quindi più acido) al mattino rispetto al centro della giornata, dal momento che durante il sonno la riduzione dell’attività respiratoria provoca un accumulo di acidità che non viene smaltita dai polmoni. Inoltre in generale il pH urinario è più basso (più acido) nel periodo immediatamente prima dei pasti piuttosto che dopo aver mangiato. Per definire con maggiore precisione la propria personale condizione sarebbe consigliabile effettuare le misurazioni del pH delle urine per alcuni giorni, annotando con precisione l’ora della misurazione stessa. Sarebbe utile anche prendere nota dei cibi assunti durante i vari pasti, per una valutazione più completa delle variazioni del livello di acidità in base alle scelte alimentari effettuate. Può essere opportuno e significativo anche annotare 16

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 16

26/06/19 14:18


le proprie condizioni psicofisiche, che possono avere influenze sul livello del pH nell’organismo (ad esempio per effetto di una profonda stanchezza, di una pesante condizione di stress oppure anche di un tono dell’umore particolarmente depresso).

Tracciare la curva personale del pH - Infine si segnano su una tabella i dati registrati durante l’arco della giornata (o meglio ancora durante più giorni) e in questo modo si disegna la propria curva personale del pH. Si confrontano successivamente i propri valori con quelli considerati “normali” nella fascia del pH registrata durante la giornata, tenendo conto anche dell’orario in cui sono state effettuate le diverse rilevazioni. In base al proprio “grafico personale” è possibile constatare anche visivamente se il pH delle urine supera i limiti della fascia ritenuta “normale”, indicando dunque una situazione di eccesso di acidità o di basicità nel proprio organismo. Può trattarsi di una situazione momentanea, dovuta a delle cause passeggere, oppure di uno squilibrio duraturo che si protrae nel tempo.

I fattori che lo influenzano - In generale bisogna tenere conto che una maggiore acidità delle urine si registra nelle persone che seguono diete ricche di carne, specie se conservata, e al contrario urine più alcaline si riscontrano invece in coloro che seguono diete vegetariane o più in generale ricche di verdura. Inoltre occorre considerare che un elevato pH delle urine (che indica l’alcalinità) può essere dovuto anche 17

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 17

26/06/19 14:18


1

Come cambia il livello di acidità nel nostro corpo

ad alcune condizioni fisiche particolari e passeggere: il vomito, le infezioni del tratto urinario, l’insufficienza renale, alcune terapie diuretiche, le malattie respiratorie caratterizzate principalmente dall’iperventilazione. Invece un basso pH delle urine (che indica presenza di acidità) può essere dovuto anche al diabete mal controllato, a episodi di diarrea, alla disidratazione molto grave, alle malattie respiratorie con insufficiente eliminazione di anidride carbonica, al digiuno particolarmente prolungato nel tempo. Se i valori del pH si presentano acidi per un lungo arco di tempo e si discostano notevolmente dalla curva ideale, è opportuno intervenire per ridurre l’eccesso di acidità ed evitare i rischi che da esso derivano, ripristinando il corretto equilibrio acido-basico. Può verificarsi anche un eccesso di basicità, ma è un fenomeno più raro.

18

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 18

26/06/19 14:18


Il ruolo del pH, a partire dalla bocca

L

a digestione è il processo che sta all’origine della produzione della maggior parte delle sostanze acide che possono alterare il pH dei vari ambienti del corpo. L’apparato digerente è la grande fucina alchemica del nostro organismo: durante la digestione infatti gli alimenti si trasformano in energia utilizzabile e indispensabile per lo svolgimento di qualsiasi funzione fisiologica dell’organismo. Il ciclo è apparentemente lineare: ingeriamo cibo in forma solida o liquida, il nostro corpo scompone le molecole di ciò che abbiamo introdotto fino a una dimensione che ne permetta l’assorbimento, mentre quello che non serve viene scartato. Questo ciclo dura complessivamente circa 24 ore. Ma è davvero così semplice? La digestione è in realtà una combinazione complessa di scambi biologici e reazioni chimiche che si verificano a ogni passaggio lungo il tratto digestivo, convenzionalmente suddiviso in due parti: il tratto gastrointestinale superiore (composto da bocca, esofago, stomaco e duodeno) e il tratto gastrointestinale inferiore (intestino tenue e crasso che formano un tubo lungo circa otto metri). Gli alimenti che introduciamo vengono analizzati e scomposti dall’apparato digerente in modo che nulla si disperda e che ogni sostanza trovi la sua giusta destinazione. 19

010-025_La dieta alcalina_Cap1.indd 19

26/06/19 14:18


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
La dieta alcalina by Edizioni Riza - Issuu