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Corso pratico per vincere l'ansia

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RIZA

Corso pratico

CORSO PRATICO PER VINCERE L’ANSIA

PER VINCERE

L’ANSIA

Le tecniche facili che funzionano! Così la mandi via rapidamente

RIZA

Con l’atteggiamento mentale giusto elimini paure, tensioni, stress e tutte le inquietudini

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Diventi ansioso nello sforzo inutile di realizzare obiettivi non tuoi. Segui la tua natura e ritrovi l’equilibrio

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Lezione 1

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Perchè arriva l’ansia

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È una risorsa naturale “mandata dall’anima” per forzare la prigione in cui ti stai rinchiudendo

Lezione 2

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Si presenta in forme molto varie

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L’ansia può arrivare anche senza ragione apparente, nelle occasioni più inattese e in momenti diversi

Lezione 3

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Ci parla con sintomi fisici

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L’ansia invia “avvisi” anche attraverso segnali corporei, che nel tempo possono diventare dei veri disturbi

Lezione 4

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Bisogna cambiare mentalità

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Il disagio ti invita a mutare atteggiamento e modo di vivere, per assecondare meglio la tua vera natura

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Lezione 5

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Le tecniche per ritrovare 64 la serenità Sono tanti i momenti in cui sentiamo arrivare l’ansia. Ecco i consigli e gli esercizi che ci ridanno tranquillità

Lezione 6

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Il pronto soccorso naturale

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Cme placare l’ansia grazie alle erbe officinali, agli oli essenziali, ai fiori di Bach e agli alimenti che servono a calmare

Lezione 7

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I casi di chi l’ha usata come risorsa

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Quando arriva l’ansia non chiederti il perché. Devi pensare invece: dove mi porterà? E preparare le valigie...

Corso pratico PER VINCERE L’ANSIA EDIZIONI RIZA S.P.A. Via Luigi Anelli 1 - 20122 Milano www.riza.it - info@riza.it Immagine di copertina: Alberto Ruggieri Foto: Shutterstock, Fotolia, 123rf

Stampato in Italia da: Rotolito S.p.a. Stabilimento di Cernusco sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia: So.Di.P “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright ©. Nessuna parte di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

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Lezione 1

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Perchè arriva l’ansia È una risorsa naturale “mandata dall’anima” per forzare la prigione in cui ti stai rinchiudendo 6 006-017 Emozioni lezione 1.indd 6

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Libera l’energia vitale e l’ansia non tornerà

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he cos’è l’ansia? Cosa fare quando arriva? La risposta a queste due domande determina la differenza tra sofferenza e felicità. Se ti metti in testa che l’ansia sia una malattia da combattere, anche con i farmaci, ti infili in un percorso complicato e senza una vera via d’uscita. Per affrontare i disagi dell’anima sono necessarie azioni opposte a quelle abituali. Partiamo da due elementi così ovvi che non ci facciamo nemmeno caso. Primo: l’ansia la produci tu, è un parto della tua anima. È mai possibile che la tua anima ti voglia male? No, non è possibile. Secondo: l’ansia irrompe in una situazione “normale” e la distrugge, ma la reazione giusta non è ripristinare la normalità, bensì cambiarla! I disagi dell’anima non sono una sfortuna, ma la cosa migliore che ti possa capitare, in determinate circostanze. Non sono loro il problema su cui concentrarti: più cerchi di combatterli o di risolverli, meno ne vieni a capo.

Sta cercando di toglierti dalla trappola Per mettere a fuoco la situazione occorre ribaltare la prospettiva comune: mentre ti sforzi per uscire dall’ansia, non ti accorgi che invece è proprio l’ansia a cercare di farti uscire dalla trappola in cui ti sei infilato! Una trappola fatta di relazioni sbagliate, amori senza desiderio, ideali perseguiti per anni ma che alla fine si sono rivelati vuoti, ruoli troppo rigidi (il bravo papà, la mamma premurosa, l’amica che si fa in quattro per tutti...).

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LEZIONE 1

Perchè arriva l’ansia

È una spinta vitale che ti vuole far evolvere IN APPARENZA CI DISTURBA CON TIMORI INDEFINITI, IN REALTÀ VIENE PER INDURCI A VIVERE LA NOSTRA VERA VITA

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ansia, specie se non ha cause apparenti, è un’emozione che ci mette a dura prova. Siamo impegnati nelle nostre normali attività, quando all’improvviso prorompe in noi una fastidiosa sensazione che stia per capitare qualcosa di brutto, che non sappiamo cosa sia. A volte siamo assaliti da un generico ma intenso terrore di essere soli, di non riuscire a farcela. In altri casi si ha la sensazione che qualcosa di terribile e di più grande di noi incomba nella nostra vita. E infine, a volte, si presenta un’acuta ansia “senza oggetto”, pura tensione, puro stato di allerta senza nessun’altra sfumatura. Paradossalmente, l’ansia è invece una delle più forti pulsioni vitali di cui siamo dotati, uno dei sintomi che maggiormente esprimono un’immensa voglia di vivere, di creare, di manifestarsi con pienezza. Proprio così: anche quando è venata di atmosfere mortifere, questa angoscia è da interpretare come una parte di noi stessi che dice: voglio assolutamente vivere. Perché si manifesta in un modo così violentemente negativo? Perché la sua funzione è scuoterci alla radice per segnalarci che stiamo escludendo dalla

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nostra vita una parte essenziale di noi stessi, una parte che evidentemente non si può sopprimere. Può essere varie cose: creatività, sessualità, sentimenti, libertà, desideri, modi di essere ecc. L’atmosfera di morte e di pericolo è lì a dirci che vivere senza questa parte è pericoloso e ci può condurre alla depressione. È il momento dunque di far vivere questo aspetto di noi, per riprendere a stare bene.

Ricorda Esci dalla routine: ritrova te stesso

◗ L’ignoto e i cambiamenti ci provocano timore, quindi pensiamo di proteggerci correggendo ogni deviazione dalla routine abituale, ma così arriva l’ansia, che vuole estrarre il nostro volto più autentico. Se esci dai soliti binari la vita si arricchirà di novità inattese e l’ansia avrà svolto il suo compito.

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Lascia che compia la sua funzione L’ansia esprime una risorsa nascosta che non stiamo utilizzando e che preme per venire alla luce... L’anima non ci manda le paure e l’ansia allo scopo di perseguitarci, ma come mezzo prezioso per farci fermare di fronte a un pericolo. Ma di che pericolo si tratta?

◗ Quello che ti soffoca non è l’ansia, ma le gabbie mentali - In natura la paura è fondamentale: l’animale che non prova paura è condannato a finire come cibo del suo predatore. Per noi l’ansia può assumere funzioni più profonde. Quando arrivano paure inspiegabili, che come mostri ci spaventano e ci fanno scappare, quello che dobbiamo chiederci è: da cosa stiamo fuggendo? Cosa ci sta soffocando davvero? Cosa ci sta facendo morire? Ecco che le paure e le ansie, che sono energie profonde, si affacciano alla coscienza indossando maschere spaventose per dire: attento a non perdere la cosa più preziosa, te stesso.

◗ Un’energia repressa - Noi pensiamo di dover combattere le ansie, vogliamo diventare più forti: sono operazioni sciocche, addirittura dannose, perché ci allontanano dagli istinti. Il nuovo ci spaventa, lo temiamo; l’ansia arriva a terrorizzarci. Ma è una tigre di carta: non viene per farci male, ma perché stiamo correndo un pericolo grave. Dobbiamo accoglierla, farle spazio, abbandonarci alle sensazioni che procura. Senza timore. E nello stesso tempo, ogni giorno, iniziare a fare qualcosa che ci piace davvero: un’attività, un interesse, una curiosità. Più si farà crescere la propria pianta, più le si darà spazio, meno le ansie avranno motivi di tornare.

◗ Qual è il pericolo da cui ci mette in guardia? - La paura è una reazione naturale: arriva per proteggerti da un pericolo maggiore. Spesso la paura arriva quando non stai esprimendo la tua vera personalità: è quello il pericolo da cui vuole salvarti. La strategia non è combatterla: con lei e con l’ansia non è mai questione di volontà, di forza o di impegno. Il modo migliore per superarla è accettarla: confessare a se stesso i propri timori è liberatorio e permette di allargare la coscienza. Ascolta la tua ansia: così le permetti di svolgere la sua funzione e ti lascerà libero.

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Lezione 4

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Bisogna cambiare mentalitĂ Il disagio ti invita a mutare atteggiamento e modo di vivere, per assecondare meglio la tua vera natura 52 052-063 lezione 4.indd 52

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Gli atteggiamenti utili per farsi amica l’ansia

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sistono tecniche efficaci per superare il disagio che ci viene dall’ansia? Sì, purché cambiamo mentalità, perché questo è il presupposto fondamentale per ottenere un effetto benefico. Quando ci viene a trovare questa emozione, che giudichiamo spiacevole, solitamente tentiamo di scacciarla in tutti i modi, perché siamo abituati a vedere il malessere come un veleno che ci intossica e che bisogna “sputare fuori” il prima possibile. In ognuno di noi esiste una parte invisibile, uno “spazio interno” che è il vero protagonista della nostra vita emotiva al quale dobbiamo imparare ad affidarci. Da questo lato nascosto si originano i disagi e l’ansia prende corpo. Questi stati emotivi hanno la funzione di portare a maturazione il nostro sviluppo creativo. Ecco perché le tecniche che qui di seguito vi suggeriamo non sono finalizzate a combattere l’ansia ma a incontrarla, a lasciare che dispieghi la sua carica trasformativa e vitale per svanire poi spontaneamente. È un modo del tutto naturale per “farsela amica” accettando la sua presenza, imparando a fidarsi e a non temere questo “mostro” che viene a incontrarci: è lei invece il nostro tesoro. Se riusciamo a esserne coscienti e a sfruttarne l’energia, servirà alla nostra crescita.

Esplora i “lati infiniti” che sono in te I disagi sono come le doglie di un parto da cui deve nascere un nuovo te stesso. Non vanno corretti, sono anzi loro a correggerti: ti invitano ad affidarti a forze che non puoi dominare, alle energie della vita che sono già presenti dentro di te. Ti invitano a tenere conto dei tuoi lati “infiniti” e sconosciuti, dell’Ombra, cioè di quella parte di te senza la quale non potresti vivere: sogni, desideri, passioni, emozioni, intuizioni, possibilità…

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LEZIONE 4

Bisogna cambiare mentalità

La trasformazione positiva è quella che deve avvenire in te PIÙ RINUNCI ALLA TUA SPONTANEITÀ E NATURALEZZA PER ADEGUARTI AGLI ALTRI, PIÙ “CHIAMI” L’ANSIA PER RITROVARLA

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volte la vita assomiglia a un percorso a ostacoli, costellato di prove che si succedono via via, come se il superamento di una fosse propedeutico ad affrontare la successiva. E quando l’anima accede a una nuova dimensione, significa che stiamo evolvendo: ansia e timori svaniscono da soli, senza bisogno di sforzi inutili. Se impariamo ad accogliere le nostre paure e le nostre ansie senza giudizi né intenzioni ci troviamo nella miglior condizione per iniziare a superarle. Addirittura potremmo stupirci

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della velocità con cui le cose accadono. Da una parte, vedremo dissolversi l’ansia e i timori; dall’altra, potremmo trovarci a fare i conti con nuovi imprevisti e difficoltà. Non dobbiamo pensare che si tratti semplicemente di circostanze avverse o di ironia del destino, ma di vere e proprie opportunità che ci siamo guadagnati per proseguire sul cammino scelto dall’anima. Quindi anche i momenti di incertezza e le eventuali battute d’arresto diventano passaggi funzionali alla nostra evoluzione. Non lasciamoci prendere dall’ansia o dalla fretta di risolvere i nuovi imprevisti, diamoci invece il giusto tempo per trovare le risorse con le quali destreggiarci, sapendo che nulla accade per caso e che se ci troviamo a un certo punto significa, prima di tutto, che siamo stati in grado di arrivarci. Ecco qui di seguito una serie di consigli scaccia-ansia.

Archivia le tue abitudini Ti senti in ansia quando non vedi una via di sbocco alla tua vita, che senti ingabbiata dentro schemi rigidi e predefiniti. In questi casi bisogna cambiare routine e provare strade diverse.

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Modifica gli orari - A volte le scalette della giornata e della settimana sono talmente stressanti, stancanti e innaturali, da essere terreno fertile per pensieri anomali e controproducenti. Per quanto è possibile, prova a ripensare alle tue abitudini, per esempio a cambiare orari. Stai a vedere cosa succede. Esci dai soliti contesti - Cerca di osservare se i pensieri “non normali” e la conseguente ansia sono casuali o nascono solo in contesti e momenti particolari. Se è così, fai molta attenzione: questo in

genere la dice lunga sul fatto che proprio lì c’è qualcosa che non ti va bene, anzi, che non sopporti proprio. Distilla il messaggio - È la cosa fondamentale: dopo esserti tranquillizzato sulla tua normalità, trasforma i pensieri che ti mettono in ansia in veri suggerimenti che il tuo cervello ti sta dando per modificare la tua vita seconda le situazioni. Estrai dalla turbolenza dell’attacco d’ansia una spinta per riuscire ad avvicinarti un po’ di più al modo di stare in campo che la tua anima desidera.

Arriva a usare tutta la tua energia Quando l’energia vitale non trova sfogo nella nostra esistenza, l’organismo si ingolfa e diventiamo facile preda dell’inquietudine e dell’ansia. Uno stile di vita equilibrato richiede dunque un naturale dispendio di energia, che sia proporzionato alla nostra condizione e al nostro stato fisico. Ecco alcuni consigli per mettere a frutto più costruttivamente la nostra vitalità e per evitare di soffocare le nostre energie che troverebbero così sfogo diversamente, attraverso l’ansia.

◗ Pratica più attività fisica - Se non ci sono controindicazioni,

è

bene praticare un’attività fisica almeno due-tre volte la settimana. Senza esagerare, ovviamente, se magari non si è allenati. Bisogna iniziare in modo graduale, individuando un’attività che non annoia e che piace; sono particolarmente utili quelle svolte a contatto con la natura.

◗ Dedicati alle tue passioni - Occorre occupare bene anche le energie mentali, non solo quelle fisiche. L’ansia viene anche perché stai trascurando i tuoi veri interessi. Scopri, o riscopri, ciò che ti piace veramente fare: un hobby, un interesse, un’attività appagante, anche senza finalità pratiche ma solo perché ti dà piacere. In quei momenti dimenticherai tutte le tue preoccupazionj.

◗ Non intossicarti con farmaci inutili - Assumere psicofarmaci per placare questa forma d’ansia è controindicato perché porterebbe solo a un transitorio soffocamento dei sintomi e a un accumulo ulteriore di energia, col risultato di diventare dipendenti dalle medicine.

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LEZIONE 4

Bisogna cambiare mentalità

Svuota la mente dai pensieri che alimentano l’ansia

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e liberi la mente dai pensieri ossessivi puoi cogliere la vera natura del disagio e superarlo. Prova così... chiudi gli occhi e visualizza il problema che più ti dà ansia: un capufficio prepotente? Un amore non corrisposto? Perché è così difficile venirne a capo? Perché abbiamo delle idee fisse di noi, pensiamo di sapere fin troppo bene chi siamo, come vorremmo essere, dove siamo andando... Strutturati così tanto nei ruoli che ricopriamo ogni giorno e immersi nelle circostanze della vita che ci confondono, abbiamo perso quel prezioso filo di congiunzione con i nostri istinti più profondi. Dobbiamo ritrovarli.

in energia che aspetta solo di scorrere e la soluzione arriverà da sola. In questo modo, le azioni si svuotano dai pensieri e si riempiono dell’unica sostanza che conta: il sapere istintuale.

È inutile la caccia ai perché Non serve tentare di capire le cause dell’ansia cercando di darci una spiegazione razionale. Questa è la fase dei perché: sotto la lente finiscono il nostro carattere e la nostra storia personale.

Distraiti con intelligenza Mentre siamo intenti a guardare in maniera immutabile ciò che non va, non ci accorgiamo che in un altro punto di noi, fuori dall’abituale campo visivo, il “fiore che siamo” sta sbocciando. Distogliamo lo sguardo dalle solite faccende e dedichiamoci ad altro, magari a qualcosa che ci piace: così l’ansia si trasformerà

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Provoca disordine per ricreare una nuova immagine di te

Rivanghiamo il passato e facciamo ipotesi: «Mia mamma non mi ha amato, mio padre non mi ha mai sostenuto, se avessi fatto altre scelte, tutto è nato perché...». Cerchiamo insomma di “trovare una ragione”. Ma insieme alle cause arrivano le definizioni, che come foto segnaletiche ci inchiodano al ruolo di prigionieri: «Sono un insicuro, un depresso, un ansioso cronico, non mi stimo abbastanza...». L’anima però non vive nel mondo delle cause, ma nel Senza Tempo. Pertanto ciò che tu ritieni la ragione del tuo malessere, non è mai la vera causa. Commentare i propri disagi e cercare di spiegarli non serve a niente perché il processo allo loro base non è cerebrale ma energetico. L’ansia viene per rompere la gabbia mentale in cui sei chiuso, non a causa di qualche avvenimento del passato, magari remoto.

Solo mescolando le carte in tavola e ribaltando l’ordine abituale delle cose, possiamo ristabilire un legame con i nostri istinti più profondi e partorire qualcosa di nuovo e originale che spenga l’ansia. Questa tecnica ci aiuterà a fare emergere i volti creativi sotterrati dalla quotidianità e dai ruoli che ci imponiamo! Prendi un foglio e, a mo’ di collage, attaccaci sopra le immagini, che puoi recuperare da riviste o da internet, che ti ricordano, anche in modo simbolico, i momenti più significativi della tua vita. Incollale in ordine cronologico: se vuoi, commenta le foto con brevi frasi. Quando hai finito, esamina il collage e poi prendi un altro foglio bianco: riposiziona le immagini più significative del primo foglio, aggiungendone di nuove. Per sceglierle lasciati guidare dall’istinto e ricorda di attaccarle questa volta in maniera del tutto casuale. Il prodotto finale sarà una composizione di immagini che rappresentano vecchi aspetti di te ma anche nuovi. Appendi il foglio in un angolo e osservalo ogni tanto, per notare quale è la tua visione di te stesso, di come sei e di come potresti essere in un altro modo.

Pretendi di capire quella energia invece dovresti viverla! Con il cerebralismo ti allontani ancora di più dai tuoi lati oscuri e vitali, quelli che ti hanno mandato l’ansia per farti correggere il tuo percorso.

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