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Antibiotici naturali

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RIZA

TI CURANO SENZA EFFETTI COLLATERALI ANTIBIOTICI NATURALI

I rimedi naturali piĂš efficaci per curare le infezioni provocate dai germi nocivi, come influenza, mal di gola, colite, herpes e candidosi. Stimolano le nostre difese immunitarie, leniscono i sintomi e velocizzano la guarigione. Senza le controindicazioni dei farmaci.

ANTIBIOTICI NATURALI Lo scudo naturale contro virus e batteri Come prevenire e curare le infezioni e le infiammazioni con piante officinali, integratori e oli essenziali

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Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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ANTIBIOTICI NATURALI

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I RIMEDI NATURALI:

le nostre difese più efficaci 8 10 12 14 16 18 20 22

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L’invasione dei medicinali Perché i rimedi verdi funzionano Molti vegetali utili contro i germi Le varie cause di malattie infettive I virus: difficili da debellare I comuni disturbi virali o batterici L’influenza: epidemia da virus Come usare bene i farmaci antibiotici

LE PIANTE PIÙ UTILI

per combattere i germi nocivi 26 30 32 36 40 44 46 48 52 56 60 64 66

Aglio Aloe Astragalo Echinacea Eleuterococco Lapacho Pelargonium Peperoncino Propoli Rodiola Rosa canina Timo Zenzero

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ALTRI ALLEATI VERDI:

le erbe salutari, gli integratori e gli oli essenziali 72 78 82 88

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Le erbe Gli integratori Gli oli essenziali L’omeopatia

MALATTIE INFETTIVE E INVERNALI:

come curarle coi rimedi verdi 96 98 100 102 104 105 106 108 109 110 112 114 115 116 118 119 120

Bronchite Candidosi vaginale Cistite Colite infettiva Congiuntivite Febbre Ferite Herpes labiale Influenza intestinale Influenza Mal di gola Otite Pertosse Raffreddore Sinusite Tonsillite Tosse

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I RIMEDI NATURALI:

le nostre difese più efficaci

I

medicinali antibiotici sono essenziali per la nostra salute. Da quando fu scoperto il primo antibiotico, la penicillina, questi farmaci hanno salvato milioni di vite umane. Ma il loro uso indiscriminato ed eccessivo sta provocando gravi problemi sanitari, perché molti batteri patogeni diventano immuni alla maggior parte di essi e malattie che sembravano sconfitte definitivamente tornano a essere minacciose. Gli antibiotici di sintesi vanno usati con discernimento e solo quando sono davvero

necessari. In alternativa a tali medicinali si possono usare con successo alcuni rimedi naturali efficaci contro i germi nocivi e utili per la cura dei sintomi delle infezioni batteriche e virali. Molti fitocomposti sono attivi contro microrganismi patogeni quali virus, batteri o funghi. Conoscerli è importante per la prevenzione e la cura delle malattie, perché la loro assunzione ci protegge dagli effetti collaterali dei farmaci e dalle conseguenze negative dell’abuso di antibiotici.

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indice L’invasione dei medicinali

p. 8

PerchĂŠ i rimedi verdi funzionano p. 10 Molti vegetali utili contro i germi p. 12 Le varie cause di malattie infettive p. 14 I virus: difficili da debellare

p. 16

I comuni disturbi virali o batterici p.18 L’influenza: epidemia da virus p.20 Come usare bene gli antibiotici p. 22

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LE PIANTE PIÙ UTILI

Lapacho Il tè degli Incas che uccide i microbi

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ianta sudamericana, il pau d’arco (chiamato anche lapacho, mentre botanicamente il suo nome è Tabebuia avellanedae) è noto solo da poco nel nostro Paese, anche se le sue proprietà antibiotiche sono davvero promettenti. Questa specie vegetale, infatti, è ricchissima di sostanze che servono per combattere le infezioni, non solo quelle batteriche, ma anche quelle causate da virus e funghi. Chiamato anche “tè degli Incas”, già centinaia di anni fa l’infuso tratto dalla sua corteccia si usava per debellare le malattie infettive. Le moderne ricerche scientifiche hanno confermato la sua efficacia.

L’albero “divino” molto potente In lingua portoghese “pau d’arco” significa bastone per archi, in riferimento alla durezza del suo legno, adatto a fabbricare questi strumenti. Si tratta di un albero delle foreste pluviali, che proviene dal Brasile ed è diffuso in molte zone del Sudamerica, dove le popolazioni locali ne apprezzavano le virtù curative. Dotato di bei fiori gialli, rosa o rossi, appartiene alla famiglia delle Bignoniacee, ha frutti legnosi a forma di capsula, con semi alati. I principi attivi si estraggono dal sottile strato ligneo appena sotto la parte esteriore della corteccia, che, se asportata con cura, ricresce rapidamente. In genere la raccolta della corteccia lascia intatta la pianta, che può arrivare a 700 anni di età. Produce le sostanze utili per la salute dopo aver superato i 40 anni.

Un concentrato di proprietà La parte più benefica del pau d’arco è l’interno della corteccia, che contiene i principi attivi contro i microrganismi. I principali sono i chinoni, composti organici che derivano da sostanze aromatiche. Il pau d’arco ne contiene diversi, il più noto dei quali è chiamato lapacholo. Essi hanno la capacità di bloccare il sistema respiratorio di alcune cellule patogene, provocandone di conseguenza la morte. Questa pianta è utile contro Candida, Staphylococcus aureus, Helicobacter

pylori e altri bacilli, come quello della malaria. Si usa per favorire la guarigione di patologie batteriche della bocca, dello stomaco e dell’intestino, ed è ideale per i problemi delle vie aeree. In particolare, ha dimostrato efficacia anche contro alcuni ceppi virali, compresi alcuni tipi di influenza. La sua azione antinfiammatoria si associa a quella antisettica e immunostimolante. Alcuni dei suoi componenti, come la quercetina e alcuni composti glicosidi, riescono ad arrestare lo sviluppo di virus e funghi. Il pau d’arco è, dunque, utile sia per la salute degli organi interni, che per la cura della pelle. Si può usare, oltre che come bevanda, anche per impacchi locali.

Disinfetta il tratto gastrointestinale - La

radice di pau d’arco agisce sui batteri nocivi che possono colonizzare il tratto intestinale, risparmiando quelli buoni, che costituiscono la flora batterica necessaria per la salute del sistema enterico.

I prodotti in commercio - Per curarci con il lapacho, o pau d’arco, si può usare la corteccia essiccata (per fare un decotto), la tintura madre (da 25 a 50 gocce, da 2 a 4 volte al giorno, in acqua), le capsule di estratto secco e l’unguento.

PRECAUZIONI D’USO - In dosi normali il pau d’arco non ha controindicazioni, ma se assunto in quantità eccessive potrebbe provocare leggeri disturbi gastrointestinali. Non è consigliato, per prudenza, alle donne in gravidanza. Inoltre, poiché è un blando fluidificante ematico, potrebbe interferire con i farmaci ad azione anticoagulante, aumentandone gli effetti.

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LE PIANTE PIÙ UTILI

Zenzero Efficace anche contro il raffreddore

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a radice di zenzero, protagonista della cucina orientale e regina indiscussa della medicina ayurvedica, ha anche importanti proprietà per la nostra salute, riconosciute oggi dalla comunità scientifica. Fresco o essiccato, lo zenzero da sempre viene usato per le sue proprietà antibatteriche, antiossidanti e antinfiammatorie.

Spezia della salute nell’antichità Lo zenzero (il cui nome scientifico è Zingiber officinale) è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia Orientale. Della pianta si usa la radice, o meglio il rizoma, come botanicamente viene definita una parte del fusto che cresce sotto terra, ingrossandosi. Viene usato da secoli nella cucina asiatica per insaporire e conservare le carni e, in fitoterapia, come efficace carminativo (contro i gas intestinali) ma anche come antisettico e digestivo. È un rimedio tradizionale della medicina cinese per armonizzare la digestione, per la sua azione antinausea e come immunostimolante contro tosse e catarro. Secondo la medicina ayurvedica fa parte di quegli alimenti che “stimolano gli enzimi” ed è impiegato per la cura di molti disturbi: per i dolori cardiaci, per l’asma, le bronchiti, i dolori reumatici e per l’infiammazione da traumi.

Che cosa lo rende portentoso I principi attivi sono tutti concentrati nel rizoma, ricco di olio essenziale e di composti fenolici detti gingeroli e shogaoli, di cellulosa e carboidrati. Proprio a gingeroli e shogaoli si deve la maggior parte delle proprietà terapeutiche di questa spezia. I gingeroli si trovano soprattutto nello zenzero fresco, mentre gli shogaoli in quello essiccato. I primi hanno una maggiore azione antiossidante e depurativa, i secondi svolgono un effetto antinfiammatorio, analgesico e antivirale. La componente di sali minerali è elevata ed è formata da magnesio, calcio, fosforo, ferro e potassio, che ne fanno un potente rimineralizzante.

Contro i comuni malanni Lo zenzero, sulla base di numerosi studi scientifici, è annoverato tra gli alimenti con le più potenti proprietà antiossidanti. Per la medicina cinese è un rimedio d’elezione contro le malattie da raffreddamento: drena il corpo dall’accumulo di catarro, contrastando anche la tosse ed eliminando le infiammazioni respiratorie.

Cura i disturbi respiratori - Lo zenzero è un rimedio efficace in caso di raffreddore e influenze perché è in grado di sciogliere il muco sia nasale che bronchiale e migliorare la respirazione. Basta prenderne anche solo un cucchiaino in polvere e aggiungerlo al brodo vegetale della minestra oppure al tè o alla tisana, per sfruttarne i benefici. Come evidenziano numerose ricerche, i principi attivi contenuti nello zenzero sono efficaci come antibatterici, contro i virus del raffreddore e, più in generale, per contrastare le malattie respiratorie. Non assumerlo in caso di febbre alta: come riscaldante affaticherebbe l’azione termoregolatrice dell’organismo. Riduce le infiammazioni - L’azione antin-

fiammatoria dello zenzero è legata principalmente al gingerolo. Questa sostanza blocca la produzione di un enzima che causa svariate forme di infiammazione. La sua azione antinfiammatoria viene sfruttata anche per la preparazione di colliri decongestionanti contro diverse allergie.

Eccellente antisettico intestinale L’azione antisettica dello zenzero è utile anche per la salute e la pulizia dell’intestino. Grazie al gingerolo, lo zenzero stimola la peristalsi e contrasta colite, stipsi e diarrea, ripulendo l’intestino da scorie e tossine accumulate. Gli antibiotici naturali

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I DISTURBI PIÙ COMUNI

Bronchite È l’infiammazione dei bronchi, che può essere acuta o cronica. Il primo tipo ha origine spesso da un’infezione virale, mentre quella cronica può essere dovuta al fumo o a cause ambientali. La bronchite infettiva è generalmente dovuta a virus influenzali, dopo i quali possono subentrare infezioni batteriche. In alcuni casi, soprattutto quella acuta, si accompagna a tosse e stati febbrili

RiMedi FiTOTeRAPici Una tisana di timo

Il timo è un ottimo alleato antibatterico in caso di bronchiti accompagnate da tosse anche di origine asmatica, pertosse, catarro bronchiale. Ed è anche un buon drenante in caso di raffreddore. Con il timo puoi preparare una tisana con uno o due cucchiaini di fiori e foglie tenuti in infusione 10-15 minuti: bevine 4 o 5 tazze al dì.

Malva e salvia

Per un effetto più forte, puoi usare la tintura madre di timo associata a quella di malva: si assumono 15 gocce di ognuna in poca acqua, 3 volte al giorno, prima dei pasti. In più abbina un infuso preparato mettendo 10 g di foglie di salvia (con proprietà febbrifughe) in infusione per 10 minuti in una tazza di latte bollente; dolcifica con miele e bevi 2 tazze al giorno.

Ribes nigrum e rosa canina

Per rinforzare le difese immunitarie prendi il Ribes nigrum in forma di macerato glicerico 1 DH, 20 gocce un quarto d’ora prima di pranzo. L’effetto è ancora più efficace se unisci anche il macerato glicerico di rosa canina 1 DH, 20 gocce un quarto d’ora prima di cena. Ribes nigrum e rosa canina, se assunti in anticipo, agiscono favorevolmente anche per la prevenzione delle malattie, in particolare dell’influenza.

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Una miscela per suffumigi

Gemme di abete

Al ribes nero e alla rosa canina puoi associare un decotto preparato con le gemme di abete. Metti 25 g di gemme in circa 125 ml di acqua ancora fredda. Porta a bollore per una decina di minuti e bevi, dopo aver filtrato il liquido. Puoi usare le gemme di abete bianco anche come prevenzione, poiché protegge le vie respiratorie. Assumi 30 gocce di macerato glicerico 1 DH da 1 a 3 volte al giorno.

L’erisimo contro la tosse

Per le sue proprietà antinfiammatorie sulla mucosa delle vie respiratorie, l’erisimo è prezioso per curare bronchiti e tracheiti, accompagnate da tosse. Scegli la tintura madre: 30 gocce 3-4 volte al dì, in mezzo bicchiere d’acqua, fino a miglioramento. Nelle bronchiti, raucedini e faringiti associalo alla tintura madre di echinacea: 30 gocce, 3 volte al dì.

OLi eSSenZiALi Inalazioni con origano

Se la bronchite è di origine batterica, è possibile ricorrere all’olio essenziale di origano. Per le inalazioni è sufficiente una goccia in mezzo litro d’acqua, mentre per un massaggio toracico poni 2 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio di mandorle e applica con un massaggio.

In una bacinella di acqua molto calda metti 5 gocce di eucalipto, 2 di issopo e 2 di legno di sandalo. Aspira il vapore prodotto dagli oli. L’eucalipto è antisettico e mucolitico; l’issopo è decongestionante, mentre il legno di sandalo ha proprietà rilassanti. Tieni anche umidificato l’ambiente, usando asciugamani bagnati sopra i termosifoni (in inverno).

Massaggi con eucalipto

Se hai molto catarro, raffreddore e influenza, per stimolare le difese diluisci 2 gocce di essenza di eucalipto in un paio di cucchiai di olio vegetale e friziona la pianta del piede. In alternativa in caso di bronchiti, tosse e affezioni polmonari friziona petto e schiena con 2 gocce di essenza di eucalipto in un cucchiaio di olio vegetale (ad esempio di mandorle dolci).

La mirra per liberare i bronchi

Anche i vapori benefici dell’olio essenziale di mirra liberano i bronchi e aiutano a disinfettare le vie aeree. Metti 4-5 gocce di essenza di mirra in una bacinella di acqua bollente, copri il capo con un asciugamano ed esponiti ai vapori. Puoi usarne un paio di gocce anche nel bruciaessenze per disinfettare l’aria della camera da letto: il suo effetto sedativo aiuterà anche a riposare.

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