Bimestrale Ottobre/Novembre 2019 n. 17 € 4,90 Italia P.I. 7 ottobre 2019
I manuali
di
RIZA
Previeni i tumori con i cibi giusti L’alimentazione è il primo strumento di difesa per evitare la formazione di cellule neoplastiche COSA PORTARE IN TAVOLA OGNI GIORNO • Tutti i vegetali che ci salvano la vita • Come difendersi dai tumori del colon • Le spezie con virtù anticancro
Come cucinare gli alimenti per ridurre tutti i rischi Cover TUMORE OKOK.indd 1
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I manuali
di
RIZA
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LA PREVENZIONE è l’arma vincente I tumori non sono dovuti a una sola causa, ma a una molteplicità di fattori di rischio, molti dei quali sono controllabili e modificabili. Un tumore su tre potrebbe essere evitato adottando sane abitudini di vita: seguire un’alimentazione corretta, fare attività fisica, evitare il fumo...
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L’ALIMENTAZIONE strumento efficace contro i tumori Lo stile alimentare influisce molto sull’insorgenza del cancro. Le regole per prevenire la malattia a tavola: evitare l’obesità, aumentare il consumo di vegetali, ridurre carni rosse e conservate, zuccheri e alcol.
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I SUPERCIBI con proprietà antitumorali
Direttore responsabile Vittorio Caprioglio Direttore Scientifico Raffaele Morelli Direttore Generale Liliana Tieger Progetto grafico e impaginazione Roberta Marcante Comitato scientifico Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Emilio Minelli Redazione Giuseppe Maffeis Immagini Adobe Stock, 123rf, ShutterStock Direttore pubblicità Doris Tieger Ufficio pubblicità Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo Danila Pezzali Segreteria di Direzione Daniela Tosarello Ufficio tecnico Sara Dognini Redazione, amministrazione: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. - fax 02/58318162 www.riza.it - info@riza.it Pubblicità: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. - fax 02/58318162 www.riza.it - advertising@riza.it
Il consumo regolare di alcuni alimenti ha un effetto protettivo e contrasta la crescita di cellule maligne. Ecco gli ortaggi, i frutti, le spezie, le erbe aromatiche i funghi e le alghe che combattono i tumori.
Stampato in Italia da: Rotolito S.p.A. Stabilimento di Cernusco sul Naviglio (MI)
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Una copia: Euro 4,90. Arretrati: Euro 9,80 Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 20122 Milano.
RIMEDI VERDI e stili di vita contro il cancro Le piante medicinali danno un supporto nella prevenzione e nella cura del cancro. È importante poi praticare la giusta attività fisica e fare gli esami previsti per gli screening.
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Distribuzione per l’Italia: So.Di.P “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI)
ISSN 1973-4417 Autorizzazione del tribunale di Milano n. 3 del 10/01/2017 Associato a:
“I Manuali di Riza” citano i nomi commerciali di prodotti fitoterapici, omeopatici o farmaci per completezza di informazione e per libera scelta della redazione. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il parere del medico di fiducia.
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Le infiammazioni
L’ALIMENTAZIONE strumento efficace contro i tumori
LA MALATTIA È PROVOCATA ANCHE DA ERRATI STILI ALIMENTARI UNA DIETA PIÙ SANA PREVIENE E CURA IL CANCRO
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partire dalla metà del Novecento i tumori hanno fatto registrare un’impennata che non accenna a ridursi. Una delle spiegazioni è il progressivo invecchiamento della popolazione, che aumenta il rischio tumori. Ma ciò non dà ragione del motivo per cui siano in crescita anche i malati sotto i 40 anni. La spiegazione più probabile è legata ai cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione, con un crescente consumo di carne, carboidrati e zuccheri raffinati. Gli alimenti sono diventati prodotti trattati dall’industria e l’agricoltura e l’allevamento fanno uso di molti prodotti chimici. Così l’organismo umano è stato esposto massicciamente all’effetto di elementi nutritivi e di sostanze a cui non era abituato. Da qui la diffusione di molte “patologie del benessere”, come obesità, ipertensione, aterosclerosi, diabete e anche tumori.
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L’OBESITÀ È UNO DEI MAGGIORI FATTORI DI RISCHIO L’effetto più evidente della “rivoluzione” alimentare iniziata dal secolo scorso è il fortissimo aumento in tutto il mondo di persone in sovrappeso o obese. Calorie in eccesso, grandi quantità di zuccheri, farine bianche e grassi animali, uniti alla scarsa attività fisica, provocano l’accrescimento della massa grassa che, oltre a costituire un pericolo per il cuore e la circolazione, è anche un fattore di rischio tumorale. Il formarsi di cellule adipose e l’aumento della glicemia stimolano la secrezione d’insulina l’ormone che regola il metabolismo degli zuccheri. Insieme all’insulina viene rilasciata nell’organismo la molecola Igf (Insulin-like Growth Factor) che favorisce la proliferazione delle cellule, anche maligne. Infine, l’obesità provoca uno stato d’infiammazione cronica anch’essa favorevole allo sviluppo di cellule cancerose. Detto in parole povere: l’eccesso di cibo offre al tumore la possibilità di crescere più velocemente: il glucosio produce energia e l’insulina aumenta la proliferazione cellulare. Per tutti questi motivi l’obesità si sta dimostrando uno dei maggiori fattori di rischio per la carcinogenesi. Da uno studio pubblicato su “The Lancet Oncology”, emerge come l’eccesso di peso corporeo sia responsabile di circa 481mila nuove diagnosi di tumore ogni anno: pari al 3-6% del totale
SOTTOPESO
NORMALE
SOVRAPPESO
OBESO
SUPER OBESO
L’INDICE DI MASSA CORPOREA PER VALUTARE IL PESO Si ottiene dividendo il proprio peso, espresso in kg, per il quadrato dell’altezza espressa in metri. Se il risultato è inferiore a 18,50 segnala sottopeso, tra 18,50 e 25 indica peso normale, tra 25 e 30 sovrappeso, oltre 30 obesità
dei nuovi casi di malattia nel mondo. Questo fenomeno affligge soprattutto i Paesi più sviluppati, con quasi due terzi (64%) delle neoplasie che risultano correlate all’obesità: soprattutto in Nord America e in Europa.
Un’epidemia che colpisce ormai tutto il mondo Ci ammaliamo perché, oltre a mangiare male, mangiamo troppo. Gli individui in sovrappeso o obesi nel mondo sfiorano la quota di due miliardi, la metà dei quali ha sviluppato tale condizione dopo il 1980.
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Le infiammazioni
I SUPERCIBI
con proprietà antitumorali ALCUNI ALIMENTI POSSONO OSTACOLARE LA NASCITA O LA PROLIFERAZIONE DI CELLULE CANCEROSE. SONO SOPRATTUTTO I VEGETALI ANTIOSSIDANTI, ANTINFIAMMATORI, E IMMUNOSTIMOLANTI
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a corretta alimentazione ci evita gli squilibri fisiologici (obesità e infiammazioni) che aprono la strada ai tumori. Ma i cibi sono anche delle vere e proprie armi anticancro. Parliamo di nutraceutica, un termine in cui si fondono le parole nutrizione e farmaceutica. La nutraceutica ci dà indicazioni utili per prevenire i tumori,
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Proteggono il Dna dai radicali liberi come dimostrano numerosi studi recenti. Le piante sono dei laboratori in cui avvengono elaborati processi chimici e fisici, come la trasformazione della luce in sostanze nutritive. Per far questo provocano reazioni fisiche che producono scambi di elettroni, ma comportano anche l’emissione di radicali liberi, pericolosi per la pianta, perché possono causare danni cellulari. Per combatterli, i vegetali producono sostanze antiossidanti che li neutralizzano. Queste, assimilate dall’uomo che se ne nutre, proteggono l’organismo dalle mutazioni genetiche che sono i primi passi dei tumori. Le proprietà antitumorali dei “super cibi” sono varie. Alcuni “disintossicano” l’organismo dalle sostanze cancerogene, altri stimolano il sistema immunitario, oppure bloccano i processi che fanno crescere i tumori: lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni e la possibilità di “invadere” altre cellule. Infine altri alimenti vegetali stimolano il “suicidio” delle cellule maligne (l’apoptosi).
Durante i processi metabolici, nel nostro organismo, per produrre energia, si formano molecole di scarto: i radicali liberi. Sono chimicamente instabili e tendono ad aggregarsi ad altre cellule innescando processi degenerativi. Possono dunque danneggiare la membrana cellulare e il Dna, quindi essere all’origine di mutazioni pretumorali. Ma dai cibi ricavati dai vegetali possiamo assimilare sostanze antiossidanti, che combattono le mutazioni genetiche attuate dai radicali liberi. Frutta e verdura contengono numerosi antiossidanti naturali: polifenoli, bioflavonoidi, betacarotene, vitamina C ed E. Però non solo gli antiossidanti sono utili a proteggerci dalla formazione di neoplasie. Molti frutti e ortaggi sono ricchi anche di altri composti efficaci nella lotta al cancro. Alcuni agiscono a difesa del nostro patrimonio genetico, altri stimolano le nostre autodifese, altri ancora sono in grado di neutralizzare direttamente le cellule. Vediamo ora alcuni dei “supercibi” anti-cancro più conosciuti e più efficaci.
Radicali liberi
Antiossidanti
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I supercibi
Il tè verde: uno scudo protettivo
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l tè verde dovrebbe entrare nelle abitudini quotidiane di tutti noi, data la sua straordinaria azione preventiva sui tumori e sulle malattie degenerative in generale. In Oriente, infatti, dove il tè verde è una bevanda molto diffusa e consumata, più volte al giorno, da gran parte della popolazione, il tasso di tumori è notevolmente più basso che in Occidente. Considerato un vero scrigno di sostanze preziose per la salute, il tè verde non è ancora abbastanza apprezzato in Occidente per le sue proprietà salutari. Eppure è un’eccezionale fonte di molecole antitumorali e gli esperti suggeriscono di berne da 3 a 6 tazze al giorno: basterebbe sostituire il tè verde a una parte dei
FOGLIE NON FERMENTATE Il tè verde non è impoverito da processi di ossidazione
liquidi che beviamo abitualmente, infatti, per creare uno scudo protettivo per l’organismo, davvero efficace per evitare la formazione di accumuli di cellule cancerose. Per molti di noi, già abituati a bere il tè, sarebbe sufficiente semplicemente sostituire il tè nero, ossidato e più povero di principi attivi, con quello verde, che invece contiene una maggiore quantità di molecole antiossidanti e anticancerogene.
Non tutti i tè sono uguali Il tè verde si differenzia da quello nero, usato più comunemente in Europa, per la diversa lavorazione con cui è ottenuto, che dà alla bevanda caratteristiche completamente differenti. Il tè nero, infatti, viene preparato con foglie sottoposte a una fermentazione ossidativa, che modifica chimicamente i polifenoli, le sostanze attive contro i tumori, rendendole quasi del tutto inefficaci. Invece le foglie del tè verde non subiscono questa lavorazione, e sono più ricche di polifenoli ancora integri
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chimicamente, fra cui le catechine, e in particolare l’epigallocatechina-3-gallato (Egcg). È proprio questa sostanza la chiave dell’azione anticancro del tè verde. L’Egcg agisce sul piano dell’angiogenesi, grazie alla sua capacità di bloccare l’attività di un recettore specifico, che la innesca; il tè verde, infatti, ostacola la creazione di vasi sanguigni attorno ai tumori, facilita la morte delle cellule cancerose e aumenta gli effetti della radioterapia sulle formazioni tumorali. Inoltre, è anche un potente antiossidante e detossificante, che contribuisce a tenere depurato l’organismo e ad abbassare lo stress cellulare - condizioni di base per prevenire il cancro. L’Egcg ostacola la crescita di molte cellule tumorali in vitro, per esempio quelle delle leucemie, dei tumori di reni, pelle e bocca, mentre studi sugli animali hanno evidenziato il suo effetto protettivo rispetto ai tumori provocati da agenti cancerogeni con cui si entra in contatto attraverso l’aria o l’alimentazione. In particolare, i suoi principi attivi si sono dimostrati efficaci contro il cancro della vescica e della prostata, oltre a evidenziare un probabile effetto positivo sui tumori del seno e dello stomaco. Per ottenere questo effetto protettivo, è sufficiente bere, secondo gli esperti, poche tazze di tè al giorno, ma più il consumo aumenta e diventa regolare, più si accentuano le conseguenze benefiche di questo infuso.
QUELLO GIAPPONESE È PIÙ EFFICACE Chi desidera fare uso di tè verde per prevenire i tumori deve scegliere attentamente la qualità, perché da essa dipende la quantità di catechine. Il luogo di coltivazione, il tipo di pianta, la stagione di raccolta e i metodi di lavorazione influiscono sull’efficacia terapeutica del tè. In linea generale, è preferibile usare i tè verdi giapponesi (sencha, gyokuro e matcha), che contengono più catechine d. Tra i tè cinesi più pregiati comunque segnaliamo il pilochun emperor, lo yunnan, lo yuzan e il paimutan. Per liberare in acqua le catechine occorre lasciare il tè verde in infusione oltre 5 minuti. In tal modo il contenuto di polifenoli è più alto e maggiore è anche l’effetto antitumorale del tè così preparato.
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Stili di vita
I controlli regolari servono a bloc ca
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a lotta ai tumori si basa soprattutto sulla “prevenzione primaria” ovvero l’adozione di stili di vita salutari, che siano in grado di mantenere in buona salute l’organismo e ridurre i fattori che danno il
via alla formazione di tumori. Bisogna anche ricordare il valore della cosiddetta “prevenzione secondaria”, quella relativa ai controlli medici che consentono di intercettare il male quando è nelle sue prime fasi. Grazie alla diagnosi precoce, è possibile sottoporsi a cure più risolutive e meno invasive. Ecco una panoramica degli esami di screening previsti in Italia, quelli che si devono eseguire di routine.
Gli screening gratuiti Al momento gli esami mirati alla diagnosi precoce dei tumori riguardano soltanto il cancro al seno, il tumore della cervice uterina e il carcinoma del colon retto. Le Regioni assicurano gli esami gratuiti (mammografia, pap-test, ricerca di sangue occulto nelle feci) e, in caso di positività, a carico del sistema sanitario sono anche i successivi accertamenti. MAMMOGRAFIA - Esame offerto gratuitamente ogni 2 anni per la prevenzione del tumore al seno alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. In alcune regioni le fasce di età per lo screening mammografico sono state allargate o sono in via di allargamento, comprendendo la fascia 45-49 anni con intervallo annuale e 70-74 anni con intervallo biennale. PAP TEST/HPV TEST: Esame offerto ogni 3 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero alle donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni (dai 30 anni per quel che riguarda l’Hpv test). SANGUE OCCULTO NELLE FECI - Esame offerto ogni 2 anni a uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni per la prevenzione del tumore del colon retto. RETTOSIGMOIDOSCOPIA - Esame offerto in alternativa al sangue occulto nelle feci a uomini e donne tra i 58 e i 60 anni, da effettuare una volta nella vita per la prevenzione del tumore del colon retto.
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c care i tumori in tempo La prevenzione dei carcinomi uterini Il Pap test e l’Hvp test restano gli esami fondamentali per la diagnosi precoce di questo tipo di tumore, ma è utile anche una visita ginecologica annuale, già a partire dai 20 anni, per verificare l’eventuale presenza di indizi precoci, come piaghe, fibromi o punti di dolorabilità, che possano sollevare dei dubbi. È indispensabile poi rispettare le scadenze degli esami di screening proposto dal Sistema Sanitario. Il check up dell’intestino A partire dai 50 anni, sia gli uomini che le donne dovrebbero iniziare a eseguire i test di screening per la salute del colon retto. Un primo controllo, non invasivo previsto ogni due anni, è quello della ricerca del sangue occulto delle feci. Si tratta di un esame importante, ma non decisivo: l’eventuale presenza di sangue potrebbe derivare da piccole emorragie, non necessariamente intestinali. In caso di positività è bene sottoporsi alla colonscopia, esame oggi molto meno fastidioso di un tempo grazie alla flessibilità delle sonde e alle tecniche di leggera sedazione. La colonscopia va ripetuta ogni 5 anni in caso di negatività. Se c’è familiarità con il carcinoma del colon retto si può ripetere più frequentemente.
RISPETTARE LE SCADENZE È importante sottoporsi regolarmente agli screening
Altri esami al seno Quando un carcinoma mammario viene individuato in fase precoce, la guarigione avviene in una percentuale elevatissima dei casi, vicina al 97-98%. Oltre alla mammografia prevista per lo screening dopo i 50 anni, è utile, per una diagnosi precoce, anche l’autopalpazione della mammella: un esame che la donna può eseguire da sola a partire dai 20 anni. Una volta all’anno dopo i 30 anni è consigliata anche l’ecografia mammaria. Nelle pazienti con familiari stretti colpiti da neoplasia al seno, oltre all’ecografia si consiglia anche la mammografia già dai 40 anni.
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