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Le nuove cure salva-colon

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RIZA

LE NUOVE CURE considerato un tempo un organo dalle umili funzioni, ma oggi rivalutato nella sua importanza per la salute. Nel colon c’è la maggiore concentrazione di batteri buoni, fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo. Gli errori alimentari, lo stress e l’abuso di farmaci provocano disturbi molto comuni, quali la sindrome del colon irritabile, la stipsi e la colite. Nel libro troverete tutti i consigli utili per evitare questi disagi con i cibi giusti, i rimedi verdi e il rilassamento. Così conserviamo la salute intestinale, che è la base per stare bene e per prevenire le malattie.

LE NUOVE CURE SALVA-COLON

Il colon è l’ultima parte del nostro intestino,

SALVA-COLON Come depurare e riequilibrare l’intestino per vincere stipsi, colite e infiammazioni

ALIMENTI Scopri la dieta che mantiene sempre sana la mucosa intestinale

Edizioni Riza S.p.A. - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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RIZA

PROBIOTICI Aumentano i batteri buoni che prevengono le malattie più gravi

RIMEDI VERDI Impediscono che le tossine si depositino ed entrino in circolo

EMOTIVITÀ Come ridurre stress e ansia: così guarisci il colon irritabile

Il programma di 7 giorni per eliminare le fermentazioni: sono la causa principale del gonfiore addominale

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Sommario

Capitolo 1

Il colon: anatomia e funzioni.........................................7

Capitolo 2

La sindrome del colon irritabile...........................................35

Capitolo 3

ecco come vincerE la stipsi.....................................................85

Capitolo 4

I RIMEDI PER SPEGNERE LA COLITE...................................115

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Capitolo 1

Il colon: anatomia e funzioni È la parte più lunga dell’intestino crasso e arriva fino al retto. Ha il compito di riassorbire i liquidi dal cibo già elaborato e di preparare l’espulsione degli scarti. Ma svolge anche numerose altre funzioni, grazie ai miliardi di batteri che ospita: il microbiota. Quando la flora batterica è in disordine, rischiamo vari disturbi, tra cui la sindrome del colon irritabile

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CAPITOLO 1

ospita il microbiota: miliardi di batteri Negli ultimi anni un nuovo termine si è affacciato in maniera prepotente sulla scena delle scienze biologiche: si tratta della parola “microbiota”. Con essa medici e biologi indicano la totalità dei microrganismi che popolano il corpo umano. Sono batteri ma anche virus, miceti (funghi) e protozoi, che vivono dentro di noi e sulla nostra pelle, fino a diventare parte integrante dell’organismo, pur non essendo cellule che appartengono in senso stretto al nostro corpo. Si tratta, infatti, di un insieme eterogeneo e “integrato” che noi ospitiamo perché, in cambio, riceviamo un aiuto a svolgere alcune funzioni biologiche che non riusciremmo a portare a termine da soli. È un rapporto di simbiosi definito mutualistico, in cui entrambe le parti ricavano vantaggi; dunque noi e i nostri batteri siamo simbionti, ovvero organismi diversi che hanno imparato a convivere aiutandosi reciprocamente. Un vero microcosmo - Recenti stime quantitative sul

numero di microrganismi che popolano il corpo umano indicano una cifra di 38 trilioni di microbi, ovvero 38mila miliardi. Si tratta di una quantità enorme, superiore al numero di cellule del nostro organismo; ma in passato si riteneva che i batteri che ospitiamo fossero ancora di più, pari a dieci volte la quantità delle nostre cellule; l’errore nasceva dal fatto che erano state prese in esame parti del corpo in cui vi era una particolare concentrazione di mi12

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Il colon: anatomia e funzioni

che guarda verso il lume (il canale attraverso cui passano i nutrienti e le feci), una serie di nicchie, dette “cripte”, che hanno lo scopo di aumentare la superficie assorbente; • caliciformi, che hanno la funzione di secernere una sostanza mucosa nel lume, così da lubrificare lo stesso e facilitare il transito delle feci. Il colore della mucosa e l’aspetto delle pieghe variano nei diversi tratti del colon e ciò li rende riconoscibili durante la colonscopia. La sottomucosa è molto ricca di strutture vascolari, linfatiche e di fibre nervose che regolano la peristalsi (i movimenti intestinali che favoriscono la progressione delle feci).

Struttura dell’intestino crasso Colon trasverso Colon ascendente

Colon discendente

Cieco Appendice Retto Ano

Sigma

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CAPITOLO 1

I compiti affidati al colon Mentre la maggior parte dei processi di assimilazione dei nutrienti avvengono nell’intestino tenue attraverso i villi, nel colon si svolge una serie di altri fondamentali processi fisiologici e biochimici dai quali dipendono il nutrimento, la disintossicazione e la capacità di difesa dell’intero organismo. Vediamoli nel dettaglio. • Assorbe i liquidi e gli elettroliti. Prima di tutto assimila acqua e minerali (elettroliti) contenuti nei residui di cibo lavorato, in una quantità oscillante fra 800 ml e 2 litri al giorno. Questi liquidi e sali sono indispensabili alla salute dell’organismo. • Spinge gli scarti verso il retto. Nel colon si rielabora ciò che resta del cibo assimilato (che è diventato chimo nello stomaco e poi chilo nell’intestino) poco prima dell’evacuazione. Contraendosi e rilassandosi, grazie alle onde peristaltiche regolate dai muscoli involontari, spinge gli scarti della digestione in direzione del retto. Superato il colon, non c’è più possibilità di metabolizzazione e i residui alimentari si trasformano in materiale di scarto, non più sfruttabile dall’organismo. • Fa da barriera ai possibili agenti nocivi. La parete del colon è a diretto contatto con i prodotti tossici che sono esito della digestione: se queste scorie irritanti non vengono espulse, infiammano l’intestino, propagandosi poi rapidamente a tutti i tessuti; la produzione di immunoglobuline serve a proteggere la mucosa e a impedire l’assorbimento di residui tossici. • Ospita i batteri utili. Nel colon vi è una ricchissima presenza di batteri “buoni”, che svolgono numerose funzioni, 10

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tra cui anche l’elaborazione di sostanze utili (tra cui vitamine), l’assimilazione di nutrienti, la produzione di neurotrasmettitori e la protezione dai microrganismi nocivi. Da questa microflora dipende infatti anche l’efficienza della nostra risposta immunitaria contro gli “aggressori”. Questa azione viene attuata in parte occupando la mucosa e impedendo l’adesione ai microbi patogeni, ma anche combattendo direttamente i batteri ostili e producendo sostanze utili agli anticorpi che fanno parte del nostro sistema immunitario. Il ritmo giusto, né lento né veloce - Il buon funzionamento del colon è tutta una questione di ritmi, di velocità e di tempi giusti, altrimenti l’assimilazione dei liquidi e dei minerali non avviene correttamente, così come l’espulsione delle feci. Questo si nota negli attacchi di dissenteria, quando il transito intestinale è troppo rapido e provoca una notevole perdita di acqua attraverso le feci. Questo accade perché l’intestino velocizza i processi di espulsione, per cause che possono essere diverse: un’intossicazione, un’infezione, altri disturbi fisici (oppure anche un’intensa emozione o paura). Al contrario invece, in caso di stitichezza, la permanenza è troppo lunga, la maggior parte dell’acqua viene assorbita e l’espulsione diventa difficile anche a causa della secchezza. Questa permanenza prolungata nell’intestino espone inoltre al rischio che vengano assorbite dalla mucosa anche sostanze tossiche. Le feci sane sono formate per il 75% da acqua e per il 25% da materiale solido (batteri, fibre non digerite, grasso, materia inorganica, muco, cellule intestinali desquamate e alcune proteine). 11

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CAPITOLO 1

ospita il microbiota: miliardi di batteri Negli ultimi anni un nuovo termine si è affacciato in maniera prepotente sulla scena delle scienze biologiche: si tratta della parola “microbiota”. Con essa medici e biologi indicano la totalità dei microrganismi che popolano il corpo umano. Sono batteri ma anche virus, miceti (funghi) e protozoi, che vivono dentro di noi e sulla nostra pelle, fino a diventare parte integrante dell’organismo, pur non essendo cellule che appartengono in senso stretto al nostro corpo. Si tratta, infatti, di un insieme eterogeneo e “integrato” che noi ospitiamo perché, in cambio, riceviamo un aiuto a svolgere alcune funzioni biologiche che non riusciremmo a portare a termine da soli. È un rapporto di simbiosi definito mutualistico, in cui entrambe le parti ricavano vantaggi; dunque noi e i nostri batteri siamo simbionti, ovvero organismi diversi che hanno imparato a convivere aiutandosi reciprocamente. Quanti ne ospitiamo? - Recenti stime quantitative sul

numero di microrganismi che popolano il corpo umano indicano una cifra di 38 trilioni di microbi, ovvero 38mila miliardi. Si tratta di una quantità enorme, superiore al numero di cellule del nostro organismo; ma in passato si riteneva che i batteri che ospitiamo fossero ancora di più, pari a dieci volte la quantità delle nostre cellule; l’errore nasceva dal fatto che erano state prese in esame parti del corpo in cui vi era una particolare concentrazione di mi12

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crorganismi. Ma nello stesso tempo le ricerche stanno scoprendo che il microbiota svolge molti più compiti e funzioni di quanto si pensasse in precedenza. La ricchezza del microbiota non va calcolata solo in relazione al numero dei singoli microrganismi, ma anche in riferimento alla quantità di specie che lo compongono. Non si parla più di “flora batterica”, perché non è composta solo da batteri, ma anche da virus, miceti e protozoi; perciò, nonostante l’ampia prevalenza batterica, oggi si preferisce usare il termine “microbiota”, che si ritiene più completo.

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CAPITOLO 1

Una popolazione che varia in fretta - Il microbio-

ta non è “stabile”, anzi: la sua composizione varia a seconda di ciò che mangiamo, dell’ambiente con cui entriamo in contatto, dei medicinali che assumiamo, delle nostre abitudini quotidiane. Gli alimenti che portiamo nello stomaco e nell’intestino possono, infatti, essere più graditi ad alcune colonie batteriche e meno ad altre e quindi la nostra alimentazione determina una selezione. Ma soprattutto l’assunzione di determinati medicinali può “sterminare” intere specie batteriche e quindi variare la composizione del microbiota. Inoltre, dobbiamo tenere conto che i microrganismi si riproducono velocemente e quindi nel giro di 24/48 ore ci sono già stati diversi cicli di vita per molti di loro. Ciò significa, quindi, che le variazioni del microbiota possono essere davvero molto rapide: avvengono anche nel giro di pochissime ore. Sono soprattutto nel colon - Nel corpo sono presenti batteri ovunque, ma soprattutto nell’intestino e in particolare nel colon. La composizione e la disposizione della microflora ospitata nei differenti segmenti dell’intestino mutano al variare delle quantità d’ossigeno e del livello di acidità (pH) che caratterizzano ciascun tratto. La quantità di ossigeno diminuisce progressivamente con il passaggio dallo stomaco all’intestino e nel successivo approfondimento nel canale intestinale. Questo permette la vita dei batteri anaerobi, cioè quelli che non necessitano di ossigeno. Contemporaneamente, avanzando nell’intestino, il pH diventa sempre più alcalino, e quindi più favorevole ai microrganismi. 14

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Il colon: anatomia e funzioni

Importantissimi alleati della salute -

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha sottolineato sempre di più l’importanza per la nostra salute delle molte funzioni svolte dai batteri che ospitiamo, in particolare nell’intestino. La maggior parte di essi non solo è innocua per noi, ma svolge anche compiti indispensabili all’organismo.

ci accompagnano fin dalla nascita - Anche se al-

cune ricerche indicano che già nel ventre materno il feto entra in contatto con alcuni batteri attraverso il cordone ombelicale, quando il bambino nasce, la pelle, la bocca, l’intestino e il sistema respiratorio sono sostanzialmente sterili. Al momento del parto, il contatto della cute del bambino con le mucose del canale vaginale provoca un primo “contagio” con i lattobacilli che abitualmente dimorano in quel tratto del corpo. In questo modo avviene un passaggio di batteri da mamma a bambino che determina la prima costituzione del microbiota del neonato. I batteri “buoni” colonizzano per primi le mucose, riducendo così il rischio di contaminazione da parte di germi dell’ambiente, potenzialmente patogeni. La popolazione batterica personale poi si forma in modo graduale, già a partire dai primi mesi di vita, a contatto con l’ambiente e le persone. Ognuno ha la sua popolazione batterica - Ogni

persona è caratterizzata da una differente composizione del microbiota intestinale. Delle centinaia di generi di batteri che si possono trovare nel colon, una cinquantina sono comuni al 90% della popolazione, ma gli altri sono distribuiti in maniera diversa in ogni persona, sia nella varietà sia nel numero di batteri presenti per ogni genere. 15

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