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Anuga, l'edizione dei record

Anuga, l’edizione dei record

Il più grande salone al mondo del food & beverage, celebrando il suo 100 o compleanno, conferma ancora una volta la propria leadership. Ottimi risultati anche per l’Italia

Con oltre 170.000 visitatori professionali e 7.590 espositori arrivati a Colonia da oltre 100 nazioni, Anuga si conferma la principale fi era internazionale e la piattaforma più importante per il settore alimentare e delle bevande. «E l’Italia l’ha fatta da padrona», ha detto a poche ore dalla chiusura della manifestazione l’AD di Koelnmesse Italia, THOMAS ROSOLIA, ai microfoni di EFA News. «L’Italia è risultata di gran lunga il primo Paese presente, con oltre 1.100 espositori, superando perfi no quelli tedeschi. Il made in Italy ha occupato 23.223 m2 , un altro record estremamente signifi cativo, attraendo decine di migliaia di visitatori con la qualità, la competenza, la professionalità, il gusto, la tipicità di prodotti che raccontano le nostre terre, grazie anche alla presenza di consorzi e collettive regionali da Lombardia, Piemonte, Puglia, Lazio, Marche, Calabria, Campania… È stato un autentico successo e, soprattutto, un’opportunità per le nostre imprese di presentarsi nel modo migliore ad un pubblico mondiale, obiettivo alla portata di mano non solo dei “grandi”, ma anche delle piccole e medie imprese che nel nostro network di eventi fi eristici che organizziamo in tutto il mondo trovano uno strumento che consente loro di garantirsi un pubblico internazionale e di qualità».

Sono stati davvero tanti i motivi per festeggiare i cent’anni di Anuga. Un compleanno importante, arricchito da una serie di record, a partire dagli oltre 170.000 visitatori da 201 Paesi e dai 7.590 espositori da 106 Paesi. Altissima la partecipazione dall’estero, un popolo eterogeneo ma molto specializzato che ha avuto modo di confrontarsi nei dieci saloni tematici in cui è strutturata la rassegna

Uno scatto all’interno del padiglione 6, il padiglione dedicato alle carni insieme al 5 e al 9 nell’edizione 2019 di Anuga 
photo ©anuga

Multisalone con focus di settore

Dal 5 al 9 ottobre il salone ha puntato i rifl ettori sui trend, le innovazioni e i programmi per l’alimentazione del futuro. Nei dieci saloni specializzati riuniti sotto uno stesso tetto erano presenti espositori da tutto il mondo. «La continua crescita del numero di operatori e visitatori conferma la straordinaria importanza di Anuga quale principale piattaforma internazionale di business del settore» ha detto a caldo G ERALD BÖSE, presidente e CEO di Koelnmesse GmbH. «Con questo risultato da record abbiamo riscritto la storia di Anuga e dei suoi successi in occasione del suo centesimo anniversario. Nessun’altra manifestazione al mondo è in grado di riunire domanda e offerta ad un così alto livello qualitativo come qui a Colonia.

Anuga 2019 non ha solo dato una prova di forza, ma anche di lungimiranza. Qui si discutono le strategie future dell’intera industria alimentare e vengono presentati i programmi e le soluzioni per le grandi sfi de globali che deve affrontare il mondo del food».

Le nuove tendenze

Confermandosi provider di conoscenze e know how, Anuga ha presentato i nuovi trend dell’alimentare, come ad esempio i surrogati di carne a base vegetale, i prodotti proteici alternativi a base di piselli, fave o insetti e le nuove interpretazioni di prodotti a base di canapa. Sono da ricordare anche le tendenze free from, convenience, vegano, bio, halal e kosher.

Carne bovina e suina belga, un servizio di qualità e altamente personalizzato

VLAM, l’ente promotore delle carni belghe, ha presenziato Anuga 2019 chiamando a raccolta 37 aziende di esportazione di carne bovina e suina, latticini, pollame e coniglio belgi, in tre diversi padiglioni. Tradizionalmente, il settore svolge un ruolo di grande rilievo nell’economia delle Fiandre, la parte settentrionale del Belgio. Nel 2018, le aziende fi amminghe hanno esportato prodotti per 328 miliardi di euro, il 13,2% dei quali era costituito da prodotti agroalimentari. Nel 2018 il Belgio ha prodotto 1,07 milioni di tonnellate di carne suina, 816.609 tonnellate delle quali sono state esportate, con una crescita del 3% rispetto al 2017. I mercati principali per la carne suina belga sono la Germania (29%) e la Polonia (27 %), che sta consolidando la sua posizione rispetto al 2017 con un aumento delle esportazioni non inferiore al 22%. Nel 2018, il Belgio ha prodotto 277.000 tonnellate di carne bovina: le esportazioni belghe di questa categoria sono rimaste stabili, rappresentando un volume di 200.166 tonnellate. Il 71% delle esportazioni belghe era destinato ai paesi vicini, con i Paesi Bassi (34%) in testa, seguiti da Francia (20%) e Germania (17%). Italia e Lussemburgo completano la top 5. Servizio, qualità, freschezza e un alto rendimento sono i punti di forza delle carni belghe.

>> Link: www.belgianmeat.com/it

l’area del Belgian Meat Offi ce ad Anuga.
Photo © Edizioni Pubblicità Italia 
presso lo stand di VLAM ad Anuga 2019 foto di gruppo per il responsabile Joris Coenen insieme alle collaboratrici del Belgian Meat Office.
Photo © Edizioni Pubblicità Italia 

Il Gruppo Inalca protagonista ad Anuga con tutti i suoi settori operativi, dalle carni bovine (Inalca) ai salumi (Italia Alimentari) e alla distribuzione (Inalca Food & Beverage)

INALCA, società controllata dal Gruppo Cremonini, leader in Italia nel settore delle carni bovine, è stata tra i protagonisti con un ampio stand di accoglienza e ristorazione all’interno del padiglione 5 di Anuga. Inalca ha una forte presenza internazionale, con stabilimenti e attività di esportazione in oltre 50 paesi. In Germania, in particolare, ha una copertura capillare sul territorio grazie ai propri distributori diretti e indiretti, servendo tutti i tipi di canali, in special modo il foodservice, garantendo forniture costanti e continue durante tutto l’anno. Lo spazio espositivo ha quindi rappresentato in modo signifi cativo tutte le aree di business della società: carni bovine (Inalca), salumi e snack (Italia Alimentari, con i marchi Ibis e Corte Buona) e Inalca Food & Beverage (distribuzione internazionale del cibo di eccellenza dell’agroindustriale made in Italy). Inalca sviluppa la sua attività di produzione in Italia valorizzando al massimo i nostri allevamenti nazionali, anche con progetti di fi liera che coinvolgono decine di migliaia di allevatori. Insomma, un’azienda che fonda e condivide molto del suo valore attraverso la sua supply chain con un modello sostenibile ed integrato realizzato in Italia ma implementato anche nelle altre zone del mondo (Russia ed Africa) in cui opera con strutture locali. Allo stesso tempo, nell’attività di trading internazionale, il know-how dell’azienda permette di selezionare e distribuire le migliori carni al mondo. Per incontrare clienti, buyer e giornalisti specializzati ad Anuga, l’azienda ha organizzato due momenti di approfondimento. Il primo, Nebraska MEATing, in collaborazione col Nebraska Beef Council e il produttore GREATER OMAHA, e con la partecipazione del prof. CHRIS CLALKINS, docente di Scienze veterinarie presso l’Università del Nebraska. La carne del Nebraska incontra i gusti e le necessità dei consumatori europei: tenera e saporita grazie all’allevamento al pascolo e all’alimentazione che ne favoriscono una qualità superiore che si riscontra non solo nei tagli più nobili ma anche e soprattutto in tutti gli altri tagli dell’animale, compreso l’anteriore, a un prezzo competitivo. Il focus era invece tutto sull’Italia, nell’evento stampa dedicato alla presentazione della carne di vitello italiana, di cui Inalca è uno dei principali produttori europei. Col supporto dello chef SERGIO FERRARINI, sono state presentate alcune ricette a base di vitello, dal gusto delicato, con pochi grassi e ricche di nutrienti importanti che sono stati valorizzati anche in occasione di una recente campagna informativa promossa dall’Unione Europea. Ferrarini, illustrando un ricco ricettario preparato per questa occasione, ha spiegato come la carne di vitello ben si adatti a tutti i piatti della nostra tradizione.

• Inalca è una delle poche aziende italiane a presidiare l’intera fi liera produttiva. L’azienda, partecipata da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), nel 2018 ha realizzato ricavi per 2,05 miliardi di euro, il 50% dei quali realizzato all’estero. Vanta una presenza internazionale con 19 impianti produttivi (15 in Italia, 2 in Russia, 1 in Canada, 1 in Algeria) e 27 piattaforme logistiche di distribuzione (6 in Russia, 2 in Kazakistan, 4 in Angola, 3 in Algeria, 5 in Congo, 4 nella Repubblica Democratica del Congo, 2 in Mozambico, 1 in Costa d’Avorio). Inalca commercializza ogni anno oltre 500.000 tonnellate di carne, produce 100.000 tonnellate di hamburger, 200 milioni di scatolette, con 7.200 referenze di prodotto (attraverso i marchi Montana, Manzotin, Ibis e CorteBuona) e vanta oltre 6.800 collaboratori.

Lo spazio del Gruppo Cremonini nell’edizione 2019 di Anuga 
photo © Gruppo Cremonini

>> Link: www.inalca.it www.cremonini.com

Il cavalier Luigi Cremonini con Jerry Wiggs, export managere Greater Omaha, e il prof. Chris Clalkins nel corso dell’evento “Nebraska MEATing”, organizzato da Inalca con la collaborazione del Nebraska Beef Council e del produttore Greater Omaha.
Photo © Edizioni Pubblicità Italia 
Nello stand di Alcar Uno di Castelnuovo Rangone (MO) Matteo Barbieri, Giovanni Bortolotti e Lorenzo Levoni. 
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 Teunis Boer con Lara Messie.
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La cella di maturazione delle carni dello spazio di Vion Food Group, una delle celle più fotografate nel corso delle cinque giornate di fi era nel padiglione 6 dedicato alle proteine animali.
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John Sashi Nielsen della danese JN Meat International, azienda pluripremiata alle ultime edizioni del World Steak Challenge.
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Matteo Marchetti, Luxtrading, responsabile vendite Foyle per l’Italia, con Declan Donaghy e Victoria Ross di Foyle Food Group.
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Lo spazio espositivo del Gruppo Pini, leader in Europa nella produzione di carni e salumi.
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Anche il Gruppo Dawn Meats ha promosso le proprie carni all’interno della cornice fi eristica di Anuga.
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Giovanni Signori del Gruppo Quabas di Castelvetro Piacentino (PC) con alcuni ospiti all’interno dello spazio espositivo.
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Foto di gruppo per il Gruppo Vanlommel, con Henk Jan Vos, Mano Zaal, Melanie Vanlommel e Johan Heylen.
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Lo spazio del Gruppo Tönnies Fleisch.
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Mathias Jepsen Schmidt e Matteo Gonella del gruppo Danish Crown, leader nella produzione di carni suine e bovine.
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 Terry Reynolds e Jay Theiler della Snake River Farms Wagyu USA con Francesco Consalter, al centro, Head of Department Exclusive Meats di Giraudi Meats.
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Filippo Galbiati, The Supply Stores Company e Davide Cutuli, Cutuli & Cie Sarl presso lo stand Bigard. 
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 L’ampio e aff ollato stand di Westfleisch.
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Andrea Petrini del Consorzio di tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, promotore delle pregiate razze italiane Igp Chianina, Marchigiana e Romagnola.
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Italian Sounding: siglato a Colonia accordo “Stoppa falsi”

È stato presentato a Colonia nel corso di Anuga il protocollo d’intesa contro l’Italian Sounding a sostegno della diff usione del vero made in Italy fi rmato da FILIERA ITALIA, COLDIRETTI, FIERA DI COLONIA e ICEAgenzia. «La lotta al falso cibo italiano anche all’estero per noi è fondamentale» ha aff ermato la ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali TERESA BELLANOVA. «Questo accordo sarà utile anche in relazione alla recente introduzione dei dazi USA verso i prodotti del made in Italy, perché proprio la fi liera agroalimentare è quella che rischia di essere colpita da nuovi dazi. E su questo faremo di più» ha dichiarato CARLO FERRO, presidente di ICE. «La nostra intenzione come ICE è infatti quella di avviare nuove azioni a sostegno del vero made in Italy rivolte alla Grande Distribuzione, al commercio on-line e alla sensibilizzazione dei consumatori» (fonte: EFA News).

molto fotografata la Rubia gallega dalle lunghe frollature premiata al World Steak Challenge 2019.
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foto di rito per tutto lo staff di Suincom con Roberto Agnani al centro e i collaboratori.
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Martijn e Han Paridaans nello spazio del Gruppo Vitelco. 
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Carlo Siciliani “senior” con il figlio Giuseppe e Carlo Siciliani “junior” con il figlio Saverio
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Tantissime le esposizioni di frollatura sotto i rifl ettori di Anuga 2019. Qui un t-bone di vitello nello spazio francese della società Bigard.
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Il presidente di HCC-Hybu Cig Cymru Meat Promotion Wales Kevin Roberts insieme a Jeff Martin, responsabile delle carni gallesi per il mercato italiano.
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Frank Colson, Hein Christiaens, Andrea Carta e Anna Diletta Daff an della belga Sopraco NV, azienda leader nella produzione di carni di vitello.
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Dante Bosia, Gian Luca Vercelli, Francesco Camassa, Matteo Zanasi e Paolo Belloni nello spazio del Gruppo Vercelli di Formigliana (VC).
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Lo stand del Gruppo Kometa.
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Lo spazio condivido di ERA Foods, Vanlommel e Fribin.
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L’ente di promozione irlandese Bord Bia nell’area che ha raggruppato numerose aziende di commercializzazione delle carni bovine e ovine dell’Irlanda.
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Arrivederci al 2021, dal 9 al 13 ottobre: sono queste le date da segnare in agenda per la prossima edizione di Anuga.
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La greca Sary S.A. con la sua pastirma di cammello.
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Non solo carne all’Anuga ma anche tecnologia al servizio dell’industria di lavorazione e trasformazione delle proteine animali. Qui André Muehlberger di CSB-System, azienda leader nella fornitura di soluzioni IT, con Ilaria Venturini e Elena Pavanello di BioAlleva, Vallese di Oppeano (VR).
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L’area espositiva del Gruppo ABP, leader nella produzione e commercializzazione di carni di qualità per i mercati internazionali. 
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Bellissima la vetrina coi prodotti Veal Good di Vanlommel. 
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Ad Anuga 2019 è stata presentata la nuova campagna di comunicazione dedicata alla carne bovina made in France, con le aziende rappresentate della fi liera bovina francese.
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Esibizione di taglio di tonno rosso all’interno dello special show Anuga Culinary Stage
Photo © Anuga 

Top buyer presenti!

Il successo della filiera è un’ulteriore dimostrazione della forza di attrazione di Anuga per il settore della ristorazione. Forte anche la presenza di top buyer. A tal proposito, gli espositori sono rimasti particolarmente soddisfatti della qualità dei visitatori. La fi era di Colonia ha infatti accolto numerosi buyer e responsabili decisionali del commercio e del foodservice. Erano presenti tutti i principali rappresentanti delle prime dieci insegne retail di generi alimentari a livello mondiale e della top 12 tedesca, fra cui Walmart, Costco Wholesale, The Kroger Co., Metro AG, Walgreens Boots Alliance, Inc., Edeka, Rewe Group, Penny, Lidl, Kaufl and (gruppo Schwarz) e altri. Non sono mancati i grandi player on-line come Amazon, LSG Group, E. Leclerc, Mercadona, Migros e SPC Groups. Sul versante dei visitatori specializzati è stato registrato, in ambito europeo, un incremento degli arrivi da Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia e Ucraina, mentre, se portiamo lo sguardo oltre i confi ni europei, aumenti signifi cativi sono stati rilevati in particolare da Brasile, Giappone, USA e Russia. «Anuga 2019 ha convinto grazie ad un mix unico di espositori, informazioni, analisi dei trend di tutto il mondo e un bel programma di eventi specifi ci sulle principali tematiche del momento» ha dichiarato soddisfatta JULIA KLÖCKNER, ministra tedesca dell’Alimentazione. «Veri e propri valori aggiunti per il successo del business di oggi e di domani per un settore forte di un fatturato annuo netto di quasi 90 miliardi di euro».

Arrivederci al 2021 La prossima Anuga si svolgerà dal 9 al 13 ottobre 2021.

Tutti i numeri di Anuga 2019

Hanno partecipato 7.590 aziende provenienti da 106 Paesi, su una superfi cie espositiva lorda di 284.000 m 2 ; 738 espositori provenivano dalla Germania, mentre 6.852 sono giunti dall’estero, con un’incidenza estera del 90%; Anuga 2019 ha ospitato oltre 170.000 operatori da 201 paesi, con una partecipazione estera del 75%.

Mensile di economia, politica e tecnica delle carni di tutte le specie animali

Anno XXXIV N. 12 • Dicembre 2019 € 5,42