REALIZZANDO DIABOLIK di Simone Silvestri 2021 © Solone srl per questa edizione 2021 © Astorina srl per il personaggio di Diabolik © degli aventi diritto per le immagini utilizzate Collana L’arte delle nuvole, 40 Direttore Editoriale: Nicola Pesce Ordini o informazioni: info@edizioninpe.it Caporedattore: Stefano Romanini Ufficio Stampa: Gloria Grieco ufficiostampa@edizioninpe.it Coordinamento Editoriale: Valeria Morelli Correzione bozze: Gabriella Vajano Grafica di copertina: Valeria Morelli Stampato presso Stampato tramite Tespi srl – Eboli nel mese di dicembre 2021 Edizioni NPE è un marchio in esclusiva di Solone srl Via Aversana, 8 – 84025 Eboli (SA) edizioninpe.it facebook.com/EdizioniNPE twitter.com/EdizioniNPE instagram.com/EdizioniNPE #edizioninpe
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PREFAZIONE DEI MANETTI BROS. «Ve volevo presentà un pischello appassionato di effetti digitali che vorrebbe conoscervi». «Va bene, non c’è problema, dagli pure il nostro numero, lo incontriamo volentieri: è sempre un piacere incontrare i giovani!». La telefonata la fece tanti anni fa il nostro grande amico G-Max e pochi giorni dopo ci fu il primo incontro con Simone Silvestri, detto, grazie a come ci fu presentato al telefono, “il pischello Simone”. Pischello a Roma vuol dire ragazzino e la sorpresa nell’incontrarlo era che questo cosiddetto pischello aveva più o meno la nostra età. Eravamo all’epoca poco più che trentenni e adesso, passati i cinquanta, Simone è uno dei collaboratori con cui lavoriamo da più tempo all’interno della nostra famiglia allargata. Si può tranquillamente dire che, dopo quella telefonata in cui lo abbiamo sentito nominare per la prima volta, la collaborazione tra il “Pischello (ci vuole la maiuscola perché è ormai un nome vero e proprio) Simone” e i Manetti bros. non ha più avuto interruzioni. Dovrebbe essere quindi facile immaginare il livello reciproco di conoscenza e amicizia che ci lega. Tutto questo ampli icato dal fatto che più avanti Simone fonderà la sua società, la Palantir Digital, insieme a Vito Picchinenna, nostro altro carissimo amico (sin dai tempi del liceo Mamiani) conosciuto da lui proprio sui nostri set. Abbiamo collaborato in tantissimi modi: inizialmente per la realizzazione di video musicali, poi sia per lavori in cui la presenza di effetti digitali è quasi invisibile (come tutte le serie dell’ispettore Coliandro), che per quelli resi addirittura possibili soltanto grazie agli effetti digitali, come L’Arrivo di Wang, uno dei nostri ilm più amati, dove l’idea stessa della sua realizzazione nasce insieme a Simone e Vito. 8
Una sinergia super pro icua che ha prodotto risultati di grande qualità e che, ad oggi, hanno fruttato a “Pischello Simone” e alla Palantir Digital ben quattro nomination ai David di Donatello. Senza contare che, per non far mancare nulla alla nostra collaborazione, per un lungo periodo abbiamo anche condiviso lo stesso u icio. Tutto questo va raccontato per provare a spiegare in poche parole il livello di familiarità che abbiamo con lui, fondamentale per giungere alla realizzazione di questo libro. Infatti, poco tempo fa, ci ha rivelato che durante il periodo del lockdown ha deciso di mettere insieme diverse foto scattate durante la realizzazione del ilm e di voler provare a tirarne fuori una sorta di diario di lavorazione.
Il nostro lavoro è sempre bello, ma Diabolik è stata un’esperienza particolarmente piacevole per noi; durante la preparazione, durante le riprese e nel corso della lunga post-produzione. È stato emozionante dover mettere in scena non più il semplice frutto della nostra fantasia, ma la versione cinematogra ica di un fumetto che ci ha accompagnato tutta la vita come appassionati lettori. È stata una grande s ida ricostruire la ine degli anni sessanta. È stata una festa costante lavorare con la nostra consolidata troupe nel progetto più ambizioso fatto ino a quel momento.
Ecco, per quanto Simone non fosse stato sul set in ogni istante, sfogliare queste pagine, almeno per noi che abbiamo realizzato il Ci è sembrata subito una bella idea e così ci ha mostrato il lavoro ilm, è come sfogliare l’album dei ricordi di un bellissimo periodo, che aveva fatto ino a quel momento, che altro non era che una rappresentato in modo completo e fedele, a dimostrazione del versione embrionale del bellissimo volume che adesso avete tra fatto che, nello spirito, il “Pischello Simone" è stato insieme a noi le mani. tutti i giorni. All’inizio, e già l’idea ci entusiasmava, pensavamo che si trattasse E così, forse, adesso, grazie a questo libro, potrete esserlo un po’ di un’interessante ricostruzione del lavoro di post-produzione anche voi. fatto da Simone e dalla Palantir sul ilm.
Quello che in seguito ci siamo trovati davanti, però, è stato molto, molto di più. Per questo motivo ci sembrava inevitabile iniziare questa prefazione con il racconto sintetico della lunga collaborazione che ci lega a Simone, perché solo grazie a quest’ultima poteva nascere un racconto così descrittivo di quella bellissima avventura che sono state le riprese di Diabolik.
- Manetti bros.
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INTRODUZIONE "Sono sempre stato attratto dalla fotografia. Quando avevo sei o sette anni ricordo che mio padre aveva sempre con sé una piccola macchina fotografica compatta con cui scattava di continuo, ma soprattutto ricordo la grande passione che aveva per le diapositive. Accendere il proiettore con quel fascio di luce che attraversava il buio del salotto; sentire il rumore della ventola di raffreddamento e del carrello che estraeva e reinseriva i piccoli rettangoli di plastica; vedere le immagini impresse su un lenzuolo bianco così vivide e straordinariamente luminose, mi davano la sensazione di essere all'interno dei luoghi fotografati e di assistere a una vera e propria magia, così come magico era l’altro amore per me assoluto: il cinema. Più avanti, ispirato da film fantastici come E.T., Star Wars, Ritorno al Futuro, i Goonies, Jurassic Park e molti altri, ho cominciato a realizzare cortometraggi amatoriali in VHS e a scattare foto, sperimentando tecniche, effetti, inquadrature, pellicole a colori e in bianco e nero, cercando di imparare il più possibile dai fotografi, dai registi e dagli effettisti speciali più famosi. Così, attraverso un percorso di studio e crescita personale, portato avanti con passione e impegno, oggi faccio il lavoro che amo e che abbraccia moltissime delle cose che mi affascinano e mi incuriosiscono. Grazie a questo mi reputo una persona molto, molto fortunata. Questo libro racconta, attraverso il mio sguardo personale e soggettivo, la realizzazione del film Diabolik al quale ho avuto l'incredibile fortuna di prendere parte e che mi ha permesso, come supervisore degli effetti visivi, di scattare una serie di fotografie che illustrano la preparazione, la produzione e la post-produzione di questo progetto, ispirato a uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Ogni giorno sul set avevo con me una Canon M5 per catturare, documentare e fare foto per il team degli effetti visivi della Palantir Digital, studio fondato da Vito Picchinenna e da me nel 2009, con il quale abbiamo realizzato tutti i precedenti film dei due fratelli romani. Mentre ero impegnato a fare il mio lavoro ho cominciato a realizzare scatti di tutto ciò che mi circondava e, senza volerlo, mi sono ritrovato a fissare una serie di istanti sospesi nel tempo. A volte mi piaceva un’inquadratura, senza cercare la composizione perfetta; altre volte un piccolo dettaglio attirava la mia attenzione, spingendomi a documentare in modo frenetico tutto quello che mi accadeva intorno. 10
Di conseguenza, quasi tutte le immagini presenti in questo volume le ho scattate tra una ripresa e l'altra, nel bel mezzo delle riunioni che precedono l’azione, oppure mentre girovagavo durante le pause. Circa il 10% delle foto presenti nel libro sono state scattate con il mio iPhone, mentre il restante 90% con una reflex dotata di lente da 22 mm che mi ha portato a essere, come fanno i maestri della fotografia documentarista, molto vicino ai soggetti in reciproca interazione. Quando fotografo preferisco usare un obiettivo fisso grandangolare in grado di catturare il maggior numero di informazioni possibili, in quanto le immagini dettagliate e i dati raccolti, saranno fondamentali agli artisti della Palantir per riuscire a svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro. L’esatto contrario dei fotografi di scena che, invece, prediligono teleobiettivi montati su macchine a scatto silenziato in modo da non disturbare la troupe e gli attori durante i ciak. Diversi mesi dopo la fine delle riprese e durante la complessa post-produzione del film (resa tale anche dalla pandemia di Covid-19), mentre archiviavo tutto il materiale, mi sono reso conto che una parte poteva trasformarsi in qualcosa... ...poteva diventare una "storia da raccontare”.
- Simone Silvestri, supervisore effetti visivi
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SOPRALLUOGHI
Questa avventura per me è iniziata a Trieste il 22 luglio 2019, con una delle giornate che ricordo tra le più divertenti, faticose e incredibili di tutta la lavorazione del film. L’appuntamento era fissato all'hotel Savoia Excelsior Palace con direzione il porto, dove ci attendeva il Sangermani Yawl Marconi, una barca a vela da quindici metri originale del 1954, con cui siamo usciti in mare per effettuare le riprese di un’importante scena di dialogo tra Eva e Diabolik. La scelta di realizzarla con l’ausilio degli effetti visivi è stata dettata dal fatto che, non potendola inserire nel piano di produzione prima di dicembre, sarebbe stato impossibile girarla a causa delle condizioni climatiche avverse tipiche di quel periodo. Siamo quindi, di fatto, partiti dalla fine del film! I registi Marco e Antonio Manetti, l'organizzatore generale Daniele Spinozzi e io.
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LOREM IPSUM DOLOR SIT AMET ETIAM SIT AMET EST DONEC MAECENAS
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Il giorno successivo alla “gita in barca” lo abbiamo passato interamente a effettuare sopralluoghi in varie location nei dintorni di Trieste, legati a un programma serrato, ma perfettamente ottimizzato. Il punto fermo intorno al quale ruotava la giornata era il pranzo che, con Marco e Antonio, è sempre piacevole per l’atmosfera che si respira e per la creatività nella scelta dei ristoranti.
Fotografie a 360° per avere ben chiara, mesi dopo, una mappa precisa delle location e degli ambienti. in basso: la morte in forma teatrale kabuki di Marco Manetti che interpreta un poliziotto di Ghenf.
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GHENF ANNI SESSANTA
UN GIRO IN BARCA FUORI DAL TEMPO
Siamo usciti dal porto scortati da una troupe di seconda unità a bordo di un motoscafo, con il drone pronto a decollare e poi riatterrare in mare aperto. I dronisti Michele Badas e Michael Bischel hanno dovuto fare gli “straordinari” per riuscire a portare a casa il risultato.
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A destra: aiuto regista Vincenzo Mineo con Miriam Leone. Nella pagina a fianco: Francesca Amitrano e Antonio Manetti.
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EVA KANT
Miriam Leone | EVA KANT Miriam si è adattata subito al clima informale che si respirava a bordo e che caratterizza tutti i set dei Manetti bros., dove si rimane colpiti dall'atmosfera familiare resa tale dal fatto che i due registi lavorano con lo stesso gruppo di persone da tanti anni. Tra gli aneddoti divertenti di quel giorno ce n'è uno che ricordo in maniera particolare: stavamo ilmando una prova con Miriam e Jacopo quando, complice l’assenza di vento e il gran caldo, Marco Manetti ha deciso di buttarsi in acqua. Appena risalito sulla barca, Miriam gli ha chiesto: «com’era?». Lui, con un vago senso di colpa per non essere stato al monitor a seguire la scena, ha risposto: «ehm... veramente non l'ho vista!» e Miriam: «l’acqua... intendevo com'era l’acqua!». Siamo scoppiati tutti quanti a ridere per il momento surreale appena vissuto.
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Edizioni NPE ha il piacere di presentare il making of ufficiale del film dedicato al mitico Diabolik, personaggio iconico del fumetto italiano che arriverà nel suo adattamento sul grande schermo il 16 dicembre 2021, per la regia dei Manetti bros. Un dietro le quinte ricco di immagini esclusive, foto scattate sul set e agli addetti ai lavori durante le riprese del film e con all’interno una miriade di curiosità sulla lavorazione di questo attesissimo lungometraggio.
ISBN: 978-88-36270-72-9
edizioninpe.it Edizioni NPE euro 35,00