PERIODICO DI INFORMAZIONE
SELVAZZANO DENTRO
Il GIORNALE DI SELVAZZANO DENTRO, supplemento de “il Giornale di” Anno 1 n°1 (1°Pubb.) Aut. Tribunale di Padova n. 2509 Editore: Lime Edizioni srl - Direttore responsabile: Matteo Venturini ordine dei giornalisti della Regione Veneto n. 150011 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31- 20148 Milano - Tel. 02 36767660 www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 12.000 copie
editoriale
Diamo voce a Selvazzano Dentro Sono orgoglioso di annunciare Il Giornale di Selvazzano Dentro, il nuovo supplemento della famiglia “il Giornale di”, distribuito mensilmente e gratuitamente a tutte le famiglie del territorio direttamente nelle vostre caselle postali. Il grande successo ad Albignasego ci ha permesso di pianificare anche l’edizione per la Città di Selvazzano Dentro. Racconteremo notizie, curiosità, eventi, volontariato, sport ed altro con un’ottica del tutto indipendente lontano da logiche partitiche e politiche. Ci tengo sempre a ricordare che puntiamo ad una informazione pulita, positiva e sincera e la valorizzazione del territorio è e rimane la nostra priorità; vogliamo quindi evitare di riempire le nostre pagine con notizie drammatiche e negative… oggi più che mai abbiamo assoluto bisogno di “belle novelle”. Selvazzano e le sue frazioni rappresentano il terzo comune del padovano come numero di abitanti, con una comunità molto attiva nel volontariato e nello sport che merita di avere sempre più visibilità. Invito le associazioni culturali, di volontariato e sportive a contattarmi (i contatti li trovate in ultima pagina) al fine di darmi la possibilità di parlare di voi. Nel frattempo vi auguro una buona lettura sperando di fare cosa gradita a tutti i cittadini. Matteo Venturini
Il Sindaco Giovanna Rossi “I ragazzi rappresentano un valore aggiunto ed una grande energia per tutta la Comunità e mettersi a servizio degli altri è importante perché si riceve sempre molto più di quanto si dona”
Il sindaco Giovanna Rossi
Dopo oltre un anno di Coronavirus Selvazzano Dentro ha reagito positivamente e l’unione ha fatto la forza. Oggi parliamo con il Sindaco Giovanna Rossi che ci spiegherà come tutto questo è stato possibile
anche grazie all’importante impegno dei volontari e delle associazioni che quotidianamente sono attive su tutto il territorio comunale. di Matteo Venturini a pagina 2
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DISTRETTO DEL COMMERCIO a SELVaZZaNO DENTRO. Opportunità per le
paLaZZO EUgENIO MaESTRI, paTRIMONIO L’OpERaTIVITà DELLa COOpERaTIVa IL STORICO DELLa CITTà. Da ex Municipio a sede gIRaSOLE. Intervista alla presidente Lucia Rubin
organizzazioni del tessuto produttivo
della Biblioteca e del gran Consiglio
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Il SINDACO
Giovanna Rossi ci racconta le scelte fatte durante il periodo pandemico oltre al grande lavoro di tutti i volontari per superare questo anno difficile Sindaco Giovanna Rossi, sono state molte le difficoltà dovute alla nuova ondata COVID, Selvazzano però non si è mai fermata! Quali sono stati gli argomenti giusti per affrontare questo momento? “Per affrontare una pandemia sconosciuta e con degli effetti importanti sulla salute e sulla vita di tutti noi, a Selvazzano Dentro abbiamo messo in campo un sistema collaudato da tempo e nel quale crediamo fortemente, la Rete. Mi riferisco alla Rete di persone, Rete di relazioni, Rete di solidarietà per mettersi a disposizione della propria Comunità e per superare insieme soprattutto i momenti di difficoltà. Fondamentale in questo periodo è sempre il Volontariato, prezioso il lavoro della Croce Rossa, degli Alpini, della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine e di quanti hanno contribuito in questo lungo tempo di pandemia per aiutare chi era chiuso in casa a causa del Covid-19 e chi ne aveva necessità. Come Amministrazione abbiamo messo in campo varie azioni e risorse economiche a favore delle famiglie e delle imprese; abbiamo distribuito a tutta la Cittadinanza mascherine, oltre 250mila euro in buoni spesa, igienizzato i parchi per un lungo periodo, acquistato delle macchine specifiche per sanificare scuole, edifici, palestre. “Spese di solidarietà” è un altro grande Progetto realizzato grazie alla collaborazione con i supermercati Alì e la Coldiretti. Andare a fare la spesa ed acquistare dei beni di prima necessità da donare alle famiglie in difficoltà ha visto il coinvolgimento di tantissimi Cittadini generosi ed altruisti grazie ai quali sono stati preparati e consegnati centinaia di pacchi di alimenti a lunga conservazione”. La ripartenza delle scuole in sicurezza è stato un tema altrettanto delicato. In che modo la Città di Selvazzano Dentro si è posta riguardo l’istruzione ed i giovani studenti? “Durante tutta l’estate 2020 abbiamo effettuato gli interventi nelle scuole in modo da far ripartire in sicurezza gli alunni e tutto il personale scolastico grazie alla continua collaborazione tra Istituzioni, Scuole e Genitori. Dopo le varie riunioni tecniche tenute con le Dirigenti Scolastiche, i Referenti dei vari plessi, i Responsabili della Sicurezza, i Presidenti dei Consigli d’Istituto, i Capisettore dell’Ufficio Tecnico e della Pubblica Istruzione ed i vari collaboratori comunali, sono stati incontrati anche i Rappresentanti dei Genitori. Dopo aver compiuto i dovuti sopralluoghi, sono iniziati i lavori di adeguamento per il rispetto di tutte le normative anti-Covid. Ogni Istituzione è stata coinvolta con le proprie competenze e responsabilità in un
occupano dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei Cittadini all’interno del Centro. Sono state disposte inoltre una sala d’attesa, una di monitoraggio postvaccino ed una per le emergenze perfettamente attrezzate. I primi ad essere stati vaccinati a Selvazzano Dentro sono stati i nati nel 1933, 1932 e 1931 e poi via via i Cittadini più anziani, convocati con la lettera inviata tramite posta dalla sede operativa dell’Ulss 6 Euganea. Stiamo tuttora lavorando per mettere la sede a disposizione di tutti i Cittadini che abitano nel Distretto Sanitario 2 (che comprende i Comuni di Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Mestrino, Montegrotto Terme, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia, Veggiano) e dei Medici di Base del nostro territorio”. Estate vicina e ripartenza dell’economia e di tutte le tipologie di attività. Quali sono i prossimi progetti che interesseranno Selvazzano e, presumibilmente, i nuovi eventi in programma? “Con cautela ed attenzione stiamo lavorando per organizzare degli eventi estivi da realizzare all’aperto. L’iniziativa “Vivi i Parchi” coinvolgerà le nostre Associazioni Sportive che proporranno delle attività gratuite nelle aree verdi della nostra Città. In collaborazione con le Associazioni Culturali stiamo inoltre preparando un programma estivo che accontenterà le varie passioni dalla musica al teatro, al cinema ed altre proposte di natura culturale. Per le attività artigianali e commerciali del territorio vengono mantenute le agevolazioni fiscali e l’occupazione gratuita del suolo pubblico per le attività di somministrazione di alimenti e bevande”.
progetto fattivo di sistemazione degli spazi e di ottimizzazione delle risorse disponibili. In tutti i plessi scolastici sono stati installati i dispenser per la sanificazione delle mani, i porta sapone e i porta salviette. Per l’entrata in sicurezza sono stati segnati i percorsi da rispettare per garantire un ingresso ordinato in ogni classe. Sono stati inoltre eseguiti importanti interventi per adeguare le reti internet e la fibra in modo da garantire a tutti una adeguata connessione per la didattica a distanza”. Situazione vaccini, anche Selvazzano ha risposto con decisione e sta portando avanti una importante campagna. Ci racconti la program-
mazione presenta e quali saranno i prossimi passi? “Sul fronte vaccinazione oltre a tenere costantemente aggiornati i Cittadini ci siamo attivati, in collaborazione con il nostro Distretto Sanitario 2, per allestire il Centro Civico Fabio Presca a San Domenico che è stato trasformato a tutti gli effetti in sede vaccinale dell’Ulss 6 Euganea nel rispetto delle disposizioni per la massima sicurezza. Un ingresso diverso dall’uscita, un percorso definito e a senso unico, tre punti vaccinali con personale medico, infermieristico e operatori socio sanitari del Distretto Sanitario 2, i Volontari della Croce Rossa Comitato di Selvazzano Dentro che si
Noi di #iGd (il Giornale di) siamo molto legati al mondo del volontariato. Le associazioni sono state fondamentali in questo momento storico anche a Selvazzano Dentro.. “Le Associazioni di Volontariato rappresentano il cuore pulsante della nostra Comunità. Da anni lavoriamo con loro mettendo a disposizione spazi pubblici, organizzazione, logistica per realizzare attività a tutto tondo. Grazie al Volontariato a Selvazzano Dentro sono attivi dei servizi importantissimi come per esempio il Trasporto Sociale, il Filo d’Argento, gli Sportelli di Ascolto contro i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e i disagi giovanili, i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto a sostegno di persone con dipendenze di vario genere (alcolismo, farmaci, gioco d’azzardo ecc.), i doposcuola gratuiti per bambini in difficoltà e aiuto compiti ed altri”.
Approfitti per lanciare un appello rivolto ai giovani, probabili futuri Volontari.. “Quando penso ai giovani coinvolti nel Volontariato mi vengono in mente gli occhi ridenti dietro alle mascherine dei tanti ragazzi della Croce Rossa che in tutto il periodo di emergenza consegnavano in bicicletta farmaci, mascherine e spese a domicilio. Con lo stesso spirito chiedo a tutti i ragazzi di avvicinarsi alle varie Associazioni di Volontariato attive nel nostro territorio per dare il loro contributo in base alle attitudini personali e alle passioni. I ragazzi rappresentano un valore aggiunto ed una grande energia per tutta la Comunità e mettersi a servizio degli altri è importante perché si riceve sempre molto più di quanto si dona”. In questa prima esperienza da Sindaco, quali può definire come migliori risultati già raggiunti? “In questi due anni di impegno e lavoro quotidiano dove la pandemia non era certo nei nostri programmi, abbiamo vissuto in prima linea l’emergenza attivando tutti i canali possibili per assistere la Cittadinanza. Nel frattempo ci siamo concentrati sulle scuole, sulla manutenzione degli edifici comunali, delle palestre, abbiamo sistemato appartamenti destinati all’edilizia residenziale pubblica, alcune strade, marciapiedi, i cimiteri ed i famosi ponticelli ciclopedonali a Caselle. Un lavoro che continua nei parchi, nelle piazze, a contatto tutti i giorni con la Cittadinanza. Un grande Progetto che ha preso il via a fine 2020 è il Distretto del Commercio "Dai Colli Euganei verso la Città del Santo: passaggi sul Bacchiglione" che ha ottenuto il riconoscimento e un importante cofinanziamento da parte della Regione del Veneto. Il Distretto del Commercio in questo periodo di difficoltà ha coinvolto oltre cento realtà produttive e artigianali di Selvazzano Dentro in un importante programma di formazione, valorizzazione e promozione di quanto la nostra Città può offrire. L’obiettivo è quello di aprire nuovi scenari anche legati al turismo: Selvazzano, territorio ai piedi dei Colli Euganei, a pochi passi dalle Terme e dal Centro di Padova entra così negli itinerari turistici. Vogliamo valorizzare le nostre realtà storiche, artistiche e naturalistiche dove il Fiume Bacchiglione con le sue piste ciclopedonali rappresenta una vera e propria via d’acqua che collega la Città di Selvazzano Dentro a Padova, Vicenza e Venezia”. La ringrazio per la sua cortese disponibilità e buon lavoro al servizio del cittadino. Matteo Venturini
Regione Veneto: i Direttori Generali delle ULSS Venete uniti e solidali per il post COVID Ospedali universitari e territoriali, tra ogni singolo ospedale e ogni singolo territorio. Più sarete uniti e più forte sarà la vostra squadra”. Il contratto firmato dai direttori generali è valido per tre anni più un possibile prolungamento di altri due e guadagneranno 154 mila euro lordi l’anno.
Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha definito lo scorso febbraio la nuova squadra di Direttori Generali delle Ulss Venete che già da un paio di mesi sta attivamente portando avanti un progetto di ricostruzione dopo i danni provocati dal Coronavirus. Tra i dirigenti scelti da Zaia spicca qualche conferma, qualche bocciatura e diverse novità; poco importa, tutti ora si aspettano grande responsabilità e spirito di iniziativa per uscire da questa pandemia che ormai ci assilla da più di un anno. Il Presidente della Regioneha così sistematoi i nuovi direttori generali delle nove Ullss, delle due Aziende
ospedaliere di Padova e Verona, dell’Istituto Oncologico Veneto e dell’Azienda Zero, rinnovando così l’assetto manageriale dell’organizzazione sanitaria regionale. E così, lo stesso Zaia, ha voluto sottolineare l’impegno della sua squadra per il futuro: “Abbiamo valutato 101 candidature attraverso una rigorosa procedura di legge e abbiamo costruito una squadra omogenea, caratterizzata da molte professioni sanitarie e da esperienza pregressa a diversi livelli, con l’orgoglio di essere la prima Regione d’Italia a nominare direttore generale un laureato in scienze infermieristiche (Mauro Filippi all’Ulss 4 Veneto Orientale ndr) che,
studiando e lavorando, è riuscito a salire tutti i gradini di una lunga scala, arrivandone al vertice”. Zaia ha tenuto a sottolineare che “ogni scelta è stata fatta valutando le caratteristiche dei candidati che risultassero utili per il contesto territoriale assegnato e per il miglior successo della futura programmazione regionale”. Il Governatore ha molto insistito sul concetto di squadra e sulla necessità di lavorare ognuno in spirito di totale collaborazione con gli altri: “I malati non conoscono confini – ha detto Zaia rivolto ai neo dg – e a voi chiedono lo stesso, di fare squadra, di costruire relazioni efficaci tra i diversi territori, tra
Ecco la lista completa della squadra già operativa da oltre sessanta giorni: all’Ulss 1 Dolomiti va Maria Grazia Carraro (nuova); all’Ulss 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi (confermato); all’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato (nuovo); all’Ulss 4 Veneto Orientale, Mauro Filippi (nuovo); all’Ulss 5 Polesana, Patrizia Simionato (ex dg Azienda Zero); all’Ulss 6 Euganea, Paolo Fortuna (nuovo); all’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza (ex dg Ulss 4 Veneto Orientale); all’Ulss 8 Berica, Maria Giuseppina Bonavina (nuova, in passato già dg Ulss Verona); all’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi (confermato); all’Azienda Ospedaliera di Padova, Giuseppe Dal Ben (ex dg Ulss 3 Serenissima); all’Azienda Ospedaliera di Verona, Callisto Bravi (nuovo); all’Istituto Oncologico Veneto, Patrizia Benini (nuova); all’Azienda Zero, Roberto Toniolo (nuovo). dott. Emo Bruno
AUMENTO DI PESO IN PRE-MENOPAUSA Quando lo specchio restituisce l’immagine del nostro corpo, aumentato di una o due taglie, la domanda che sorge spontanea è: perché ho questo grasso sulla pancia e sulle gambe se nella mia dieta non ho cambiato nulla? Ho sempre lo stesso stile di vita? Perché il mio viso sembra più gonfio? Ma sono io quella riflessa? Dai 40 ai 50 anni sale il rischio di aumento • L’organismo ha bisogno di meno energia bisogno di un apporto calorico minore; tutdi peso e obesità, e conseguentemente per mantenere le sue funzioni e l’energia tavia, non si tratta di “mangiare meno”, si tratta di “mangiare meglio“. maggiori probabilità di patologie come dia- eccedente si trasforma in grasso. bete, malattie cardiovascolari, osteoporosi, • Spesso la menopausa porta anche a cam- Dal momento che molto spesso gli accubiamenti emotivi. Possono comparire distur- muli adiposi sono di tipo localizzato, per osteoartrosi e demenza. bi del sonno, ansia e perfino depressione. In menopausa ed in particolare nel periodo In molti casi tutti questi cambiamenti si tra- cui di difficile “scioglimento” in modo spontaneo si possono ridurre seguendo che la precede, la pre-menopausa, cresce ducono in disturbi alimentari. l’incidenza dell’aumento di peso nelle don- • Un altro effetto della menopausa può il metodo toniKA. ne, con potenziali effetti negativi sul loro essere la perdita progressiva di fibra Il metodo Tonika ideato dalla dott.ssa Biasio benessere a lungo termine. muscolare. È presente più grasso e meno Gloria, dopo un’ attenta valutazione, agisce La menopausa è di per se una fase ricca di tessuto muscolare, si perde un po’ di su 3 fronti: shock metabolico per aumentare scombussolamenti e se si aggiunge anche quella agilità di cui si godeva qualche il metabolismo basale, rilassamento e respirazione per ridurre gli stati di ansia e favorire l'aumento di peso la qualità di vita e l'au- anno prima. l'eliminazione dei liquidi e gonfiori, riduzione tostima possono diminuire. Infatti analisi sta- L’aumento dell’appetito, unito al metabodelle zone di accumulo di adipe. tistiche confermano che dai 40 anni vi è un lismo basale rallentato, significa solo una aumento di peso di 0,5-0,7 Kg all'anno, con cosa: l’ago della bilancia tende a salire. É un metodo non invasivo ed indolore i cui accumulo anche di 7 -10 Kg in pre-menorisultati sono visibili già dalle prime sedute Nel post-menopausa, inoltre, è ancora più con una riduzione media di 2-3 cm. Il numero pausa. evidente la distribuzione del grasso ginoide di sedute è variabile in base agli obiettivi staIn aggiunta, il corpo cambia forma: l'accu- (parte inferiore del corpo), tipica della biliti durante la consulenza. mulo di grasso è sopratutto addominale menopausa. La consulenza è la base per costruire la traquindi addio alla vita a vespa e le forme In ogni caso, parola d'ordine non Arrenassumono proporzioni più simili al fisico derSi dato che gli ormoni hanno il loro sformazione e ritornare a riconoscersi allo specchio. maschile. peso ma, sicuramente, non sono l'unico fattore determinante. Ci si deve rendere conto Ma perché succede tutto questo? che si vive una nuova fase e quindi si devoPerché in menopausa si ingrassa? no adottare nuove strategie. AlterAzioni endocrine Durante la menopausa, l'organismo smette Non esitate a chiedere aiuto al medico di produrre estrogeni. Questo porta a dei che saprà guidarvi in questa tappa; considerate che in alcuni casi può essere conpiccoli cambiamenti: sigliabile seguire un trattamento ormo• Aumento dell'appetito nale sostitutivo. • Nel corpo aumenta il numero delle cellule Dott.ssa adipose o adipociti, via via che il metaboli- Quello che bisogna tenere in mente, innan- Biasio Gloria zitutto, è che l’organismo in menopausa ha (Farmacista) smo basale comincia a rallentare.
ilGiornaledi.it da oggi è anche un portale di informazione del territorio È impossibile non notare il cambiamento dell’aspetto grafico del marchio del nostro “Il Giornale di Albignasego” che da oggi è anche una presenza costante sul web. Un progetto pensato qualche anno fa e realizzato nel 2020 in concerto con Lime Edizioni, ogni giorno cresce e promette novità per tutti i nostri utenti. Ed è proprio grazie all’interesse dei lettori creato intorno al nostro periodico che è nata l’esigenza di essere presenti sul web. Da pochi giorni è ufficialmente online ilGiornaledi.it, la testata registrata al Tribunale di Padova che racconta storia, cultura, sport, eventi e avvenimenti al territorio. Non a caso ho parlato di territorio perché “Il Giornale di Albignasego” è uno, il primo, dei supplementi cartacei consegnati casa per casa gratuitamente. La buona riuscita di questo progetto ci ha suggerito di poter offrire, sempre gratuitamente, la possibilità di leggere altri supplementi cartacei in riferimento ad altri Comuni del padovano e, perché no ed in futuro, anche di altri comuni veneti delle vicine province. È possibile visitare il nostro portale direttamente all’indirizzo www.ilgiornaledi.it e seguire la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/ilgiornaledi o cercandoli attraverso i codici QR qui di seguito.
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DAl COMUNE
RICOSTRUITI 4 IMPORTANTI PONTI PEDONALI Demoliti e presto eretti i nuovi viadotti a Caselle
Interessanti novità a Selvazzano che vedrà presto quattro nuovi viadotti pedonali. Già ad aprile, come da programma, sono iniziati i lavori di demolizione e ricostruzione dei quattro ponti ciclopedonali nelle vie Caselle, Santa Lucia, Santa Barbara e area verde pubblico adiacente a via Santa Irene. I quattro ponti in legno, che erano stati posizionati nei primi anni 2000 come oneri di urbanizzazione da parte dei lottizzanti, avevano subìto negli anni un forte degrado nonostante le manutenzioni.
Altro fattore che ha inciso sul deterioramento dei ponti sono stati i vari episodi di allagamenti nella zona. Tutto questo ha reso necessario la sostituzione integrale dei manufatti e degli impalcati al fine di garantire la migliore durabilità e fruizione dei medesimi da parte della Cittadinanza. Un intervento programmato da molto e che nel 2020, a seguito dello studio progettuale che è stato condotto, ha previsto di individuare la soluzione più idonea per le sue finalità. I nuovi ponti ciclopedonali saranno realizzati con impalcati in cls precompresso e parapetti in carpenteria metallica. È chiaro che una semplice manutenzione
Buon compleanno alla Signora Elena Gottardo per i suoi 100 anni Il primo maggio Elena ha festeggiato il secolo, un traguardo di tutto rispetto Poco meno di un mese fa Elena Gottardo, cittadna di Selvazzano Dentro, ha festeggiato il secolo di vita e l’Amministrazione non ha mancato l’appuntamento per omaggiare la signora. Infatti il Sindaco Giovanna Rossi ed il Vice Sindaco Bruno Natale, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione, del Consiglio Comunale e a nome dell’intera Comunità, hanno voluto portare un augurio speciale alla Signora Elena Gottardo per i suoi cent’anni.
Domenico dove vive da più di 60 anni. Abbiamo parlato di tutto, del Covid-19, della sua vaccinazione, di questo anno di paura e mille attenzioni. È stata una grande emozione ascoltare i suoi racconti, una vita ricca di amore e tanto lavoro, una vita dedicata alla famiglia, al marito, ai cinque figli, ai nipoti che, rimasti senza mamma da piccoli, ha cresciuto come fossero figli. Salutandomi alla fine mi ha sorriso e mi ha detto: “Ed ora mi aspettano i tempi supplementari!”.
L’Amministrazione Comunale ci teneva a consegnarle personalmente, in occasione di questo suo importante traguardo, il blasone della Città di Selvazzano Dentro e una copia del suo atto di nascita che porta data “1 maggio 1921”.
“Ho rinunciato a fare la maestra per fare la mamma” dice la festeggiata “ma l’ho fatto volentieri e ho sempre tenuto io il timone e la gestione della casa. Il segreto per arrivare a spegnere 100 candeline? Leggere tanto, libri, riviste, fare da mangiare e insegnare a farlo, cucire, insomma mai stare fermi!”.
Incontrare persone con così tanta esperienza e forza come la Signora Elena Gottardo trasmette a tutti noi tanta energia”. Un caro augurio anche da parte della nostra redazione a signora Elena.
dott. Emo Bruno
sarebbe stata più veloce e meno costosa ma non avrebbe risolto le problematiche strutturali che rendeva gli stessi ponti pericolosi per gli utilizzatori. “Quest’opera così attesa dalla Cittadinanza – sottolinea il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – fa parte di un’area molto frequentata nella frazione di Caselle. Con questi nuovi ponti viene ripristinato e migliorato un importante polmone verde della Città, punto di riferimento di grandi, piccini e amici a quattro zampe”. “Ho seguito personalmente la progettazione – aggiunge il Vice Sindaco Bruno Natale – e la realizzazione di questi manufatti partecipando agli incontri con il Consorzio di Bonifica Brenta con cui abbiamo concordato tutti i dettagli tecnici. I ponti ciclopedonali sono stati realizzati in materiale durevole secondo tutte le regole di sicurezza e dettagli strutturali essenziali per limitare il più possibile l’usura del tempo e degli eventi atmosferici. Un’opera che ci auguriamo rimarrà a servizio della Comunità per tanti anni”. A breve tutti e quattro i nuovi ponti saranno utilizzabili e torneranno certamente utili nelle passeggiate quotidiane dei cittadini. M.V.
“È stato bellissimo andare a fare gli auguri sabato mattina 1 maggio alla Signora Elena Gottardo per i suoi 100 anni – afferma il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – Una elegante Signora che ci è venuta incontro da sola e ci ha accolto nella sua casa tra Tencarola e San
“Per noi è un onore andare a trovare i Concittadini e le Concittadine che festeggiano questi importanti compleanni – conclude il Vice Sindaco Bruno Natale – perché rappresentano la storia della nostra Città.
Il sindaco Giovanna Rossi, il Vicesindaco Bruno Natale e la centenaria Elena Gottardo
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SAlUTE
OCChIO AllA tiroide: CONOSCENzA E prEvENzIONE
TECNOLOGIA: Contro lo spreco alimentare nasce il bollino “salva-frutta”
Uno sguardo a questo tema molto discusso con la supervisione del dottor Carlo Gaiani Ricordo con allegria la raccomandazione della mia cara nonna: - “Il buon umore è regolato dalla ghiandola tiroidea, dovrebbero tutti tenerla sotto controllo.” Proprio cosi, non è da sottovalutare la saggezza e la premura dei nonni. La ghiandola tiroidea, posta alla base del collo anteriormente è coinvolta nella regolazione di molti processi metabolici, e se diminuisce la sua attività le conseguenze sono la riduzione dei livelli circolanti di ormone tiroideo. Se siamo svogliati, poco reattivi, irrequieti o iperattivi è colpa della tiroide. Fra ormone tiroideo e il tono dell’umore c’è un legame stretto, infatti il malfunzionamento della tiroide implica soprattutto malumore. Per approfondire, parliamo con il dottor Gaiani Carlo, medico di famiglia di Albignasego, dei disturbi della tiroide riscontrati nell’ambulatorio di medicina generale. Come ben sappiamo, la tiroide è una ghiandola che produce due ormoni contenenti atomi di iodio: la Tiroxina (T4 con 4 atomi) e la Triiodotironina (T3 con 3 atomi) produce la Tireocalcitonina che controlla il rilascio del calcio delle ossa. Questi regolano il metabolismo di tutte le cellule dell’organismo umano e animale. Un’altra ghiandola denominata ipofisi, che si trova sotto all’encefalo, regola l’ormone Tireotropina (TSH). L’eccesso di attività’ ormonica tiroidea viene difinito Ipertiroidismo: si hanno pertanto quadri di ipermetabolismo con perdita di peso anche elevata, sintomatologia cardiocircolatoria come tachicardia, ipertensione arteriosa, disturbi intestinali, dolori epigastrici e tremori muscolari, irrequietezza, ansia, insonnia, iperemotività e alterazioni
oculo-palpebrali. Inoltre si possono riscontrare osteoporosi, sudorazione, alterazioni del ciclo mestruale, aumento del glucosio e diminuzione del colesterolo nel sangue periferico. L’Ipotiroidismo, al contrario, è dovuto alla ridotta attività ormonica tiroidea o forme correlate a difetti
della ghiandola. L’ipotiroidismo congenito o prenatale è dovuto a insufficienza tiroidea presente durante la vita endouterina a causa di ipotiroidismo della madre. Nei giovani e negli adulti invece la causa più frequente è la degenerazione della tiroide legata a una tiroidite di origine inizialmente virale e tramutatasi successivamente in forma auto immunitaria. In alcuni casi, l’ipotiroidismo è dovuto all’uso di alcuni farmaci usati per prevenire aritmie cardiache. I sintomi dell’ipotiroidismo hanno un esordio lento e subdolo: all’inizio si osserva l’intolleranza al freddo, stitichezza, stanchezza, sonnolenza, alterazioni della voce che si fa roca. La cute è pallida, giallognola e secca, il volto gonfio, gli occhi porcini, le palpebre gonfie con evidenti borse. Il paziente parla lentamente (bradilalia) ed è apatico, mentre il suo pensiero è lento (bradipsichismo). Vi sono problemi ai nervi periferici:
formicolii parestesie dolorose e turbe della sensibilità dolorifica e del cuore (bradicardia). Quando si sospettano delle alterazioni della tiroide, il medico richiede gli esami ormonali e degli anticorpi specifici. Si valuta la ghiandola inizialmente con una semplice ecografia per capire se è presente una tiroidite, un nodulo o un gozzo multinodulare. Per “gozzo” si intende l’aumento del volume della tiroide o altre patologie a carico della ghiandola. In caso di ipotiroidismo usiamo ormoni sostitutivi in pillole o fialoidi orali con ottimi risultati. Per le patologie più severe è necessario ricorrere ad uno specialista endocrinologo che studierà con esami più approfonditi la vostra tiroide. Questa malattia di natura infiammatoria è in continua ricerca, ed è sempre importante farsi controllare con premura e prevenzione. Basta un’ impegnativa dal dottore di base o da uno specialista, prenotando anche nel nostro distretto di ULSS di Albignasego con tutta la comodità e cordialità sanitaria. Mi viene spontaneo voler condividere la mia gentile gratitudine nei confronti di Dottor Carlo Gaiani per la Sua professionalità. Inoltre, colgo l’occasione di riconoscere la meravigliosa sanità che abbiamo nella regione Veneto, e soprattutto la gentilezza, dedizione e umanità del personale. Io sono nata e cresciuta in uno Stato in condizioni sanitarie differenti, dove nemmeno si sogna la realtà sanitaria italiana. Sono grata e riconoscente, ed è giusto evidenziarlo soprattuto in questi periodi di grande impegno, ricerca e professionalità del nostra sistema sanitario. Ala Jucova
Una tematica che da sempre interessa il cibo è lo spreco evitabile di risorse culinarie. In questo ultimo anno, sicuramente a causa del periodo COVID, si è registrato un interessante calo del dispendio alimentari, e nonostante questo la scienza – o per meglio dire la tecnologia – non ha smesso di produrre nuove interessanti novità nella lotta contro gli sprechi.
tali in altre regioni mondiali, anche in Italia tutti i giorni si registrano importanti sprechi di frutta e verdura che va a male; secondo le statistiche indicate da Waste Watcher la frutta è al primo posto con l’incredibile percentuale del 37%, subito seguita dalla verdura al secondo posto (28%). Ad occuparsi direttamente di questa problematica è stata l’azienda statunitense RypLab con la sua nuoSebbene i dati rivelino va invenzione in grado ingenti perdite alimen- di riuscire a mantenere
la frutta fresca e commestibile per altre due settimane oltre la sua naturale scadenza. Si tratta di un semplice bollino applicato sulla buccia del frutto come ha spiegato direttamente l’inventore Zhafri Zainudin: “Si tratta di un bollino adesivo che riesce ad agire come una protezione del tutto naturale, creando un processo che riesce a rallentare il processo di maturazione dell’alimento”. Gli adesivi, grandi circa come una moneta da 50 centesimi, non contengono nessun tipo di additivo o elemento chimico da laboratorio, e sono ricchi di ingredienti naturali in grado riprodurre composti antimicrobici normalmente sviluppati dalla frutta e dalle piante per evitare di incorrere in malattie. Questi bollini saranno presto in commercio anche per il mercato europeo – probabilmente con il nome “Stix Fresh” - ed il loro utilizzo ha dato un riscontro positivo per la frutta testata come per le mele, arance, limoni, cedri, mango e avocado. Il prossimo obiettivo dell’azienda americana è quello di riuscire a progettare dei bollini sempre più tecnologici in grado di renderli utilizzabili per altra frutta e per tutta la verdura fresca. M.V.
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SpECIAlE
INTErvISTA A Nicola Vegro, rEgISTA E AUTOrE DEl lIbrO “Antonio segreto” Nicola Vegro noto regista ed autore ci parlerà del suo nuovo libro, “Antonio segreto”
Nicola Vegro A Roma, dove è stato presentato il libro “Antonio segreto” a “Più Libri Più Liberi” la grande fiera del libro di livello internazionale
“Antonio segreto” è il primo romanzo storico sulla vita di S. Antonio di Padova. Com’ è nata l’idea di questo libro?
Qualche pagina mi faceva saltare sulla sedia e dovevo rileggere più volte per convincermi di ciò che era scritto…
Venticinque anni fa doveva essere un film. A quel tempo ero aiuto di Ermanno Olmi e con “Lunga vita alla signora” avevamo vinto il Leone d’Argento al festival del cinema di Venezia. Mi venne chiesto di realizzare un breve film sulla vita di S. Antonio di Padova. Ne sapevo poco e iniziai a documentarmi. Le agiografie tradizionali mi diedero le prime basi sulla vita del santo e l’entusiasmo di nonna Annamaria fu una diretta testimonianza di quanto, nelle persone, la devozione per il grande Santo fosse sincera e radicata: miracoli e intercessioni venivano rievocati con misteriosa magnificenza e non c’era volta in cui, per ritrovare un oggetto smarrito, non recitasse il “Si quaeris miracula”, la tradizionale preghiera che il fedele rivolge al Santo per ritrovare qualcosa che ha perduto… Immancabilmente l’oggetto saltava fuori. Avevo già scritto una prima sceneggiatura quando, proprio in quei giorni, usciva in libreria la prima traduzione in lingua italiana de “I Sermoni di S. Antonio”, l’opera letteraria e teologica scritta dal grande Santo per preparare i confratelli alla predicazione. Mi sono affrettato a comprarlo! Un volume corposo, più di milletrecento pagine scritte a caratteri piccoli e spesso dai contenuti noiosi e pesanti. Eppure, da quelle pagine, improvvisamente veniva fuori un Antonio del tutto inaspettato: forte, tenace e a volte persino spregiudicato!
“Il vescovo del nostro tempo è come Balaan, colui cioè che turba la gente, e con la sua avarizia divora il popolo. Nella sua mano egli tiene una bilancia truccata, perché predica in un modo, ma vive in un altro. Quanti sono oggi i Vescovi che predicano la povertà e invece sono avari, Quanti sono oggi i Vescovi che predicano la castità e invece sono lussuriosi, Quanti sono oggi i Vescovi che predicano il digiuno e l’astinenza e invece sono ingordi e golosi. Per loro, nel libro dei Proverbi viene detto: "Un anello d’oro al naso d’ un porco, così è la donna bella ma priva d’intelligenza" "Un anello d’oro al naso d’un porco": così sono i preti, molli e agghindati; sono come prostitute che si danno per danaro…”. Faticavo a credere a ciò che leggevo. Quelle parole erano cariche di ribellione a un sistema corrotto e di voglia di giustizia. E soprattutto erano di una attualità disarmante. Ce n’era per tutti, persino per banche e usurai.
“Usurai! Gente maledetta! Siete peggio delle bestie feroci! Oramai vi siete impadroniti di tutta la città. Le vostre mani grondano di sangue e nelle vostre case c’è quello che avete rapito ai poveri!” Poteva bastare. Non avrei più potuto parlare del Santo senza descrivere il suo impegno sociale. Presi la sceneggiatura e la buttai nel cestino. Ne parlai con Olmi e mi incoraggiò a scrivere per un film. Completata la nuova stesura la inviai a Roma perché fosse valutata nei contenuti, e conservo ancora la lettera inviatami da monsignor Costalunga che si complimentava incoraggiando il progetto. Forte di questa approvazione andai in RAI. Eravamo nel 1994. A quel tempo i santi in TV non erano ancora di moda e oltretutto, dopo qualche incontro, un dirigente mi prese sottobraccio e mi disse che quel film non l’avrei mai fatto: non era possibile parlare di Sant’Antonio in quel modo. Sant’ Antonio doveva essere il santo dei miracoli, punto. Avrei potuto realizzare quel film solo a condizione di togliere le parti scomode che potevano suscitare scandalo. Non ci pensai nemmeno, sarebbe stato tradire il Santo, il suo pensiero e le sue opere. Il film non si fece e la sceneggiatura rimase in un cassetto. Per 25 anni ho convissuto con l’afflizione di qualcosa d’incompiuto. Quatto anni fa decisi che quella parte, sconosciuta e segreta del Santo, doveva essere a tutti i costi conosciuta. Una volontà dettata dalla convinzione che in un periodo così trava-
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lETTErATUrA gliato per la Chiesa, dove ogni giorno qualche scandalo ne adombra la credibilità, in un periodo così difficile, non solo per i credenti, ma per tutta la società che si trova spesso disillusa e tradita, conoscere l’esempio e la rettitudine di un uomo che si è letteralmente consumato per la fatica (morto a soli 36 anni) per aiutare il prossimo e sanare le ingiustizie del suo tempo, sicuramente avrebbe accresciuto non solo la devozione popolare ma sarebbe stata d’ispirazione ed esempio per ogni persona. Bussai al Messaggero di S. Antonio e presentai alcuni capitoli; piacquero, e iniziò l’avventura. Voglio ringraziare padre Giancarlo Zamengo, direttore generale del Messaggero di Sant’Antonio e padre Fabio Scarsato, direttore editoriale, per avermi dato piena fiducia e per non avere mai imposto alcuna pressione o censura. Quanto è durata la stesura del testo? Avendo una sceneggiatura completa, pensavo che il più fosse fatto, invece la trasposizione è stata molto più complessa. Scrivere per un libro, significa approfondire ogni argomento, ricercare documenti e fonti storiche, costumi e usi del tempo – in questo caso, del 1200 – e fare molta attenzione a non cadere in errori e sviste, anche banali come: “arrivò dopo dieci minuti” oppure “sbagliò di pochi centimetri”. In più di qualche libro mi è capitato di leggere cose di questo tipo, oppure: “ …i poveri fraticelli si cibavano solo di polenta e qualche buccia di patata…” Peccato che polenta e patate e altre cose ancora siano arrivate in Europa solo diversi secoli dopo! In questo attento e minuzioso lavoro ho avuto la fortuna di essere affiancato da una squadra di collaboratori eccezionali: padre Luciano Bertazzo – direttore del centro studi antoniani – che ha firmato la supervisione storica del romanzo, senza dubbio una delle massime autorità nella conoscenza del-
le materie antoniane. Padre Bertazzo non solo è stato consulente storico del libro, ma è stato una fonte inesauribile di idee e suggerimenti. E poi, in ordine di apparizione, voglio infinitamente ringraziare il dott. Alberto Vela, il mio editor, che ha instancabilmente supervisionato la stesura del testo; Giuliano Dinon per la bellissima copertina; i professori Gigi Cerantola, Rosanna Rossa, Carla Ravazzolo, Giuliana Barzon, Enrico Zorpellon e Clemente Fillarini per la loro stretta collaborazione. Infine un grande grazie a Katia Ondedei per aver letto e riletto (almeno otto volte) ogni nuova versione del romanzo e un bacio grandissimo a Marianna Cappelletta, la mia compagna, la “signora virgoletta” che oltre a sistemare un po’ di virgole, mi ha incoraggiato in molte lune difficili. Quattro anni di lavoro e poi? E poi il gran momento. Il libro è stato presentato a Roma a “Più Libri Più Liberi” la grande fiera del libro di livello internazionale. Inutile dire l’emozione, aumentata dal fatto di avere due relatori di straordinaria caratura: Suor Mery Melone, la prima donna ad essere rettore di una Università religiosa e Michela Murgia, una delle scrittrici italiane più quotate. Ricevere il loro apprezzamento è stata una grande soddisfazione. Ma la sorpresa più grande è stata camminare per Roma e vedere nelle più importanti librerie il mio libro in vetrina, spesso vicino al libro di Papa Francesco! Pochi giorni dopo fui ospite di Gigi Marzullo nella trasmissione “Milleeunlibro” e il calendario degli appuntamenti iniziò a riempirsi; due o tre incontri fissati per ogni settimana, da febbraio a luglio in tutta Italia. Poi il Covid ha cancellato tutto. “Antonio segreto” è stato scelto a Pordenonelegge, uno dei più importanti eventi dell’editoria italiana. Puoi riassumere la tua esperienza? E’ stato fantastico. La cattedrale era al completo. Durante l’evento, aperto dal
vescovo monsignor Giuseppe Pellegrini, ho avuto l’onore di dialogare con Don Renato De Zan, consigliere pontificio e uno tra i più autorevoli biblisti. Le sue parole di elogio sul mio libro sono come una medaglia da fissare sul petto. Programmi futuri? Sono molti, anche se rallentati da questo periodo difficile. Si prevede una traduzione per gli Stati Uniti e forse una in portoghese. Personalmente sto preparando il necessario per realizzare una fiction televisiva molto importante che coinvolga Portogallo, Spagna, Francia e Italia. … e Albignasego? E’ sempre un punto di partenza… e un punto di arrivo. Innanzitutto ringrazio il sindaco Filippo Giacinti e l’assessor Gregori Bottin per la bella serata di fine luglio a Villa Obizzi dedicata al mio libro. Purtroppo caldo e vacanze hanno limitato l’affluenza ma i presenti hanno avuto la fortuna di ascoltare padre Luciano Bertazzo, una vera star in tema di S. Antonio. Essere nato e vissuto ad Albignasego lo considero un privilegio. Al tempo della mia infanzia e adolescenza era ancora un piccolo paese, ma proprio grazie a questo si potevano cogliere, in modo diretto, autentico e amplificato, tutte le vicende dell’esperienza umana. Figure come el Bao e el Pesse ad esempio, sembravano usciti da un racconto di Rodari. Erano l’emblema della povertà. Una povertà assoluta che aveva sembianze precise e persino un odore ben preciso. Ma nella loro assoluta povertà, pur senza averne coscienza, assolvevano a una loro funzione, esprimevano un monito sociale: “ … attento a non fare così, altrimenti anche tu finirai…”. In cambio, ricevevano un volontario sussidio fatto di poche lire, un pezzo di pane o un bicchiere di vino. Allora imparavi il valore della carità e del-
Nicola Vegro e gigi Marzullo Nicola Vegro ospite alla trasmissione “Milleeunlibro” condotta da Gigi Marzullo nella trasmissione
l’aiuto ai più bisognosi e sfortunati, precetti tanto cari a sant’Antonio che si sono perpetrati nel tempo, divenendo parte del nostro DNA, tanto da fare di Padova la capitale del volontariato. Ma di questi aspetti e di molto altro, se vi può interessare, avremo modo di parlarne ancora.
Assolutamente Nicola, ci farà molto piacere incontrarti, magari in altra occasione ci racconterai qualche aneddoto legato alla nostra Albignasego! Grazie
Matteo Venturini
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SUpErbONUS
TuTTo quello che devi sapere sul superbonus
110 % pEr le ristrutturazioni edilizie Fabio Casetto ci aiuta a capire come usufruire di questo incentivo
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È stato esteso fino alla fine del 2022 (anche se si parla già di 2023) il periodo per poter usufruire del Superbonus 110%, ovvero quella misura di incentivazione che punta a rendere più efficienti (col Super Ecobonus) e più sicure (col Super Sismabonus) le nostre abitazioni. Il meccanismo prevede che gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino. L’incentivo consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali e, per la parte di spesa sostenuta nell'anno 2022, in 4 quote annuali di pari importo. Per i Condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 qualora sia stato completato almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022.
MA COS’È QUESTO SUPER ECOBONUS 110%? Il Super Ecobonus è un’elevazione al 110% di alcuni tra i già conosciuti Ecobonus al 50% o 65%, sostanzialmente è un “premio” che viene concesso a patto che la propria casa sia urbanisticamente in regola e che sia energivora. Il Super Ecobonus nato in un momento delicato con un triplice obiettivo: abbattere i costi delle bollette energetiche riducendo i consumi e diminuendo quindi le emissioni. E COME FUNZIONA? Per poter godere del Super Ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”, che consiste nell’isolamento termico di almeno il 25% dell’involucro dell’edificio e/o nella sostituzione degli impianti termici (caldaie). Una volta eseguito almeno uno degli interventi trainanti, il beneficiario può decidere di effettuare anche gli interventi cosiddetti “trainati”, come la sostituzione degli infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo, di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, di impianti di domotica, le
Per poter godere del Super Ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”, che consiste nell’isolamento termico di almeno il 25% dell’involucro dell’edificio e/o nella sostituzione degli impianti termici (caldaie)
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schermature solari, l’eliminazione delle barriere architettoniche, e molto altro. L’insieme di questi interventi (trainanti e trainati) deve comportare, anche congiuntamente, un miglioramento minimo di almeno due classi energetiche della casa, dimostrabile mediante l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) redatta da un tecnico abilitato. CHI PUÒ USUFRUIRE DI QUESTO BONUS? Tutte le persone fisiche proprietarie di un appartamento in contesto condominiale o di un’abitazione funzionalmente indipendente, le quali possono svolgere i lavori su un massimo di 2 unità abitative salvo gli interventi sulle parti comuni di condomini (es.: cappotto e caldaia centralizzata) che sono sempre agevolabili a prescindere dal numero di unità possedute.
E COME SI PAGA? Il beneficiario può decidere di esercitare l’opzione dello sconto in fattura: l’impresa o le imprese che hanno effettuato i lavori applicano uno sconto fino al 100% del valore della fattura ed il cittadino può effettuare così i lavori perfino senza alcun esborso monetario. Alternativamente, il contribuente può sempre sostenere direttamente il costo dei lavori e decidere poi se utilizzare la detrazione in compensazione per pagare meno tasse o, con la cessione del credito, cedere il credito d’imposta a terzi (banche, assicurazioni, General Contractor, etc.), anche attraverso il cosiddetto prestito ponte. Esistono, però, sia dei limiti di spesa per tipologia di intervento e sia dei prezziari di riferimento per i singoli materiali che devono essere certificati.
I REQUISITI: per la fruizione di incentivi, detrazioni e agevolazioni è necessario che l'immobile sia in regola (condizione senza la quale non è possibile fruire di alcuna detrazione) e che la committenza ne possieda titoli e diritti. Infine, per effetto della Legge di Bilancio 2021, restano disponibili altre agevolazioni (con possibilità di cessione del credito) della: •detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, con le stesse aliquote previste per il 2020 (Ecobonus 50% per infissi, biomassa e schermature solari, Ecobonus 65% per le rimanenti tipologie); •detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia (Bonus Casa, art. 16, comma 1 del D.L. n. 63/2013); •detrazione Irpef al 50% fino a delle spese sostenute elevate fino a € 16.000 per l’arredo di immobili ristrutturati (Bonus Mobili); •della detrazione Irpef 36% delle spese sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili (Bonus Verde); •detrazione con aliquota del 90% delle spese sostenute per le opere di rifacimento delle facciate degli edifici (Bonus Facciate). Prima di iniziare qualsiasi tipo di lavori è quindi necessario affidarsi ad un Professionista per far svolgere una Analisi Preliminare che dirà se e come si potrà beneficiare del Superbonus o degli altri incentivi ad oggi in vigore. Fabio Casetto rimane a disposizione per sciogliere qualsiasi dubbio gratuitamente ed è contattabile al 340 4015161 o agli indirizzi email fabio.casetto@gmail.com e info@casa-bonus.com La redazione
PERIODICO DI INFORMAZIONE
SELVAZZANO
DENTRO Il Giornale di Selvazzano Dentro supplemento de “il Giornale di” Anno 1 n°1 (1°Pubb.) Aut. Tribunale di Padova n. 2509
Direttore responsabile: Matteo Venturini Coordinamento editoriale: Nadia Musoni
Redazione: matteoventurini@gmail.com Albano Faggin Dott. Emo Bruno Nicola Vegro Ala Jucova Raccolta pubblicitaria, impaginazione e grafica: Lime Edizioni Srl - Milano t. 02 36767660 www.limedizioni.com
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Chiuso in redazione il 23/05/2021
di Selvazzano Dentro
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COMMErCIO
Distretto del Commercio “Dai Colli Euganei verso la Città del Santo: paesaggi sul Bacchiglione” Da pochi mesi ammesso a contributo della Regione Veneto del bando Distretti del Commercio vede come Capofila la Città di Selvazzano Dentro Lo scorso febbraio è stato presentato il Distretto del Commercio “Dai Colli Euganei verso la Città del Santo: paesaggi sul Bacchiglione” che vede come attori principali la Città di Selvazzano Dentro (Capofila), il Comune di Saccolongo, CCIAA di Padova, AscomConfcommercio Padova, Confesercenti Veneto Orientale, Upa-Confartigianato Padova, Cna Padova, Ascom Servizi Spa, Cescot Veneto, Servizi Cna srl. Su indicazione della Regione del Veneto, il Partenariato è allargato agli operatori economici privati insediati nell’area del Distretto del Commercio. Alla data di inaugurazione del progetto hanno aderito al progetto 100 imprenditori locali, mentre tutti gli altri potranno farne richiesta durante i mesi rimanenti del 2021. Il contesto vede ben sette polarità di interesse commerciale (Tencarola, San Domenico, Feriole, Selvazzano Capoluogo, Caselle, Saccolongo e Creola), oltre 2.500 imprese e circa 7.000 addetti. Sono stati investiti 571.300 euro divisi tra la Città di Selvazzano (275.100 euro), il contributo proveniente dalla Regione Veneto (242.450 euro), CCIA di Padova (compresa tra “Altri partner pubblici” per la somma di 10.000 euro), soggetti attuatori privati (23.750 euro) e contributi da privati (per un totale di 20.000 euro).
“E’ una grande soddisfazione – afferma il Consigliere Regionale del Veneto e Presidente del Consiglio Comunale della Città di Selvazzano Dentro Enoch Soranzo – vedere la realizzazione del Distretto del Commercio di Selvazzano Dentro, riconosciuto dalla Regione Veneto nel 2017. E’ uno strumento strategico per avviare interventi ed azioni utili agli operatori commerciali locali, che stanno soffrendo particolarmente in questo delicato momento. Ritengo utile pensare al Distretto come ad un centro commerciale diffuso, con il suo cuore nei centri urbani e nelle frazioni, che grazie ad una gestione unitaria ed integrata possa imprimere più efficacia agli interventi a sostegno del tessuto economico. Desidero porre l’attenzione su tre priorità: il cicloturismo con le potenzialità di collegamenti regionali ed internazionali; i percorsi monumentali e museali da valorizzare, compresi i giardini e le ville del nostro territorio; un nuovo approccio al commercio dove il rapporto con il produttore e cliente sia finalizzato alla commercializzazione dei prodotti tipici dei luoghi e alla conoscenza delle ricchezze locali”. “Con il Distretto del Commercio stiamo facendo un grande lavoro di rete – spiega il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – grazie alla Regione del Veneto ed al suo importante contributo, alle Associazioni di categoria e soprattutto a tutte le attività commerciali ed artigianali locali. L’obiettivo più importante è proprio quello di metterci in rete sia per farci conoscere, che per organizzare dei momenti di formazione e nuove iniziative per il nostro territorio. Il Fiume Bacchiglione è una grande risorsa, diventa una vera e propria “strada” per i Cittadini sia per rag-
le opportunità per le imprese raccoglie le principali attività e servizi rivolti agli operatori economici. La seconda sezione contiene le vetrine on-line delle imprese del territorio, che possono essere ricercate per nome o per categoria merceologica. Tra le novità vi è la possibilità da parte degli operatori locali di richiedere direttamente on-line l’adesione gratuita al Distretto Territoriale del Commercio e l’inserimento della propria impresa nel Nuovo Portale. Altro elemento di innovazione è la sezione “vetrina on-line”, nel quale vengono riportate le App dei commercianti che hanno attivato un servizio specifico di prenotazione ed acquisto comodamente da casa.
giungere Selvazzano che per uscire per una gita fuori porta. Il Distretto del Commercio nasce da un importante progetto di condivisione che siamo certi darà grandi soddisfazioni, stiamo anche lavorando per la realizzazione di una vetrina virtuale per valorizzare e far conoscere le realtà del nostro territorio”. “Tra i compiti che mi sono stati assegnati dal Partenariato – aggiunge il Manager del Distretto del Commercio Boris Sartori – vi è il coordinamento tecnico del Progetto garantendo una gestione unitaria tra i soggetti pubblici e privati che fanno parte del Partenariato del Distretto; l’allargamento del Partenariato agli imprenditori locali; garantire infine una posizione di terzietà rispetto ai soggetti in campo, in stretta collaborazione con il soggetto capofila che è la Città di Selvazzano Dentro e mantenendo un rapporto costante e diretto con la Regione del Veneto, che ha approvato ed ammesso a contributo il Progetto stesso”. Gli obiettivi del progetto si suddividono in “Obiettivi generali”, “Obiettivi operativi”, “Interventi in essere”, “Interventi infrastrutturali”, “Itinerari di attrattività” e “Formazione ed informazione”.
OBIETTIVI GENERALI Gli obiettivi generali si possono riassumere in tre punti: • Mettere in rilievo le qualità elevate e le competenze degli operatori commerciali locali, al fine di sostenerle, in un periodo storico complesso; • Favorire la collaborazione leale, trasparente, tra gli operatori economici e le Istituzioni Pubbliche coinvolte, tra operatori privati in un’ottica di rete locale; • Coinvolgere le organizzazioni rappresentative del tessuto produttivo, i commercianti e le realtà associative locali.
OBIETTIVI OPERATIVI Gli obiettivi operativi coinvolgono le oltre cento imprese coinvolte nel progetto e si sostanziano nei seguenti punti: • Avviare “Il Commercio in Rete” con la creazione di una rete perma-
nente di imprese locali che entrano nell’Albo Ufficiale del Distretto; • Attivare azioni di supporto al tessuto commerciale; • Realizzare itinerari di attrattività turistico-commerciale, collegati al turismo fluviale; • Mettere in opera interventi infrastrutturali a supporto dei centri urbani; • Offrire gratuitamente Tecnologie Digitali e moderne soluzioni online per incrementare la competitività del tessuto economico del Distretto.
INTERVENTI IN ESSERE Il nuovo portale, attivo da marzo 2021, è diventato una reale opportunità per avere una vetrina virtuale, messa a disposizione per le imprese collocate nelle polarità del Distretto e nei centri urbani. Gi operatori ancora non presenti hanno una importante occasione di promozione del territorio e del tessuto produttivo commerciale. INTERVENTI INFRASTRUTTURALI Di grande interesse sono anche gli interventi riservati alle infrastrutture: • Riqualificazione aree verdi Tencarola centro e Parco Baleno. Segnaletica turistico-commerciale; • Illuminazione pubblica e sicurezza; • Arredo urbano Caselle; • Segnaletica di “gestione logistica merci” e di regolamentazione degli accessi dei mezzi pesanti nei centri urbani. ITINERARI DI ATTRATTIVITÀ Nel progetto non mancano le future occasioni per valorizzare il territorio attraverso nuovi itinerari: • Avvio di esperienze di turismo fluviale con l’organizzazione di giornate di navigazione con partenza dal nuovo attracco in Golena Sabbionari verso Selvazzano Capoluogo, con visite a siti e monumenti storici e ad aziende del commercio e servizi collocate nell’area del Distretto. • Promozione di itinerari sovra-comunali con partenza da Selvazzano Dentro.
FORMAZIONE ED INFORMAZIONE Di altrettanta importanza è la formazione e soprattutto l’informazione. Sin dall’inizio del progetto sono iniziati percorsi formativi gratuiti rivolti agli operatori del commercio locali. È in corso il percorso gratuito per imprenditori – in modalità web – “la direzione del girasole” che sta toccando diversi interssanti punti: • Cosa è una rete d’impresa? Perché al tempo della Pandemia si è rafforzato il concetto di rete ? Introduzione ai concetti di Cambiamento e Mindset. Metodologia e strumenti: interazione e giochi • Il cambiamento e la sua applicazione nel contesto della rete. Metodologia e strumenti : interazione e canvas • La rete si approccia a diventare squadra . Metodologia e strumenti, interazione, giochi, canvas. • Cambiamento + Rete + Promozione= Quale risultato? Metodologia e strumenti: l’albero del turismo e canvas. • La ricetta del dolce “Distretto del Commercio di Selvazzano”. Metodologia e strumenti realizzazione di un canvas “particolare” e giochi da team building
IL PORTALE ONLINE Digitando il sito www.commercioselvazzanodentro.it è possibile accedere alla nuova vetrina on-line del commercio locale, collegata direttamente al sito istituzionale della Città di Selvazzano Dentro. Il Nuovo Portale, operativo da appena due mesi, è suddiviso in due sezioni, una denominata “Vivi il Distretto” con la promozione del territorio, una pagina intitolata “Perché scegliere il Distretto del Commercio” dove vengono evidenziati i principali punti di attrattività del territorio, cosa visitare con esperienze uniche, eventi, arte, cultura, artigianato, itinerari, moda, con le foto e le descrizioni dei luoghi caratteristici e dei monumenti geolocalizzati facilmente raggiungibili; infine l’albo delle attività in ordine alfabetico; i servizi e
“Un importante lavoro di squadra ha permesso la realizzazione di questa vetrina virtuale –afferma il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – che è una grande opportunità per valorizzare, promuovere e far conoscere le realtà del nostro territorio. E’ stata inoltre inserita una sezione dedicata agli esercizi commerciali che effettuano il servizio di asporto e la consegna a domicilio, attività che si sono rivelate indispensabili in questo lungo periodo di pandemia. Il Nuovo Portale coinvolge intanto 106 esercenti che si presentano ai Cittadini con i loro prodotti ampliando le loro opportunità commerciali e, nello stesso tempo, creano il tessuto fondamentale di imprese in rete che permette di realizzare nuove iniziative, eventi e progetti futuri”. “Rivolgo un plauso alle associazioni di categoria che sin dal 2014 hanno creduto nella progettualità dei Distretti del Commercio per dare un sostegno efficace all’economia locale – evidenzia Enoch Soranzo, Consigliere Regionale del Veneto e Presidente del Consiglio Comunale della Città di Selvazzano Dentro – ; ricordo in particolare l’importanza della presenza della Ciclovia Palladio-Galileo, che rappresenta un elemento di attrattività unico da valorizzare e promuovere. Il nuovo portale ha potenzialità enormi per sostenere le attività produttive locali in questo momento difficile da cui speriamo di uscire presto”.
“L’intervento di Ascom, che ha realizzato il nuovo portale conferma la condivisione delle azioni del Distretto; Ascom ha realizzato un vestito su misura, in sintonia con le esigenze del territorio e dei Comuni di Selvazzano Dentro e Saccolongo, con l’obiettivo di valorizzare tramite la tecnologia le attività commerciali. L’obiettivo è quello di invogliare le persone ad entrare nei negozi di vicinato, dove vi è ancora il rapporto umano derivante dalla tradizione” – conclude Otello Vendramin, Direttore Generale Ascom – Confcommercio Padova. Saranno molte le iniziative promosse dal Distretto del Commercio, sicuramente troveremo occasione per parlarne approfonditamente nelle pagine del nostro giornale. Matteo Venturini
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pATrIMONI
Il patrimonio architettonico di Selvazzano Dentro: Palazzo Eugenio Maestri Abbiamo avuto la fortuna di visitare uno dei palazzi storicamente più significativi della Città di Selvazzano Dentro: Palazzo Eugenio Maestri Ristrutturato in tempi recenti ed inaugurato nel 2016 dal sindaco di allora Enoch Soranzo, è stato sede comunale prima della costruzione dell’attuale Municipio. Progettato proprio dall’ingegner Maestri – dal quale eredita il nome – nel 1878 era pensato come futura sede comunale, scuola e sede del custode. L’edificio, completato nel 1880 è rimasto ufficialmente sede municipale fino al 1997 quando gli uffici delle istituzioni cittadine sono stati trasferiti nell’attuale Municipio in Piazza Puchetti proprio di fronte attraversando via Roma. Dal 2008 fino alla sua inaugurazioni si sono articolati i lavori di ammoderamento e ristrutturazione del palazzo con l’obiettivo di destinare la struttura a Biblioteca Comunale oltre a qualche ufficio, sale istituzionali e la nuova Sala Consigliare grazie ad un ampiamento dello storico edificio originale nella parte retrostante. La Sala del Gran Consiglio ospita regolarmente le sedute del Consiglio Comunale oltre ad alcuni incontri collegiali ed è dotata di diverse apparecchiature tecnologiche di ultima generazione che permettono di seguire le sedute anche a distanza attraverso il web. Per la ristrutturazione l’Amministrazione ha finanziato l’intera opera per circa tre milioni e mezzo di
euro, beneficiando di contributi provenienti dalla Regione Veneto e dalla Fondazione CaRiPaRo. Palazzo Eugenio Maestri, entrato anche nel portale provinciale dei musei di Padova, è costituito da un corpo centrale, due laterali ed il più recente nella parte retrostante. Al suo interno sono ospitati diversi spazi tra i quali la Biblioteca dedicata a “Melchiorre Cesarotti” per il quale daremo ampio spazio nei prossimi numeri. Sala “Emo Capidilista” è dedicata al conte dell’Impero Austriaco e Patrizio veneto nato a Padova nel 1864, morto sempre nel capoluogo patavino nel 1940 e attualmente sepolto nell’oratorio di famiglia a Montecchia dove una lapide – grazie alle parole suggerite da Concetto Marchesi – ne eterna le gesta. Un’altra sala è dedicata alla “Regina Caterina Cornaro” nata a Venezia nel 1454 e morta sempre nel capoluogo regionale nel 1510; figlia di Marco Corner e di Fiorenza Crispo è stata regina consorte di Cipro per il matrimonio con Giacomo II allora reggente del Regno di Cipro. È stata residente a Tencarola nel 1492 per circa un mese su consiglio del suo medico per effettuare nelle vicine terme alcune terapie. Sala “Giovanni Poleni” è intitolata al veneziano docente conosciuto per aver insegnato all’Università
degli Studi di Padova e per essere considerato il padre della meteorologia moderna; Poleni è legato a San Domenico per i pareri e per i rilievi grafici che predispose per la realizzazione dell’attuale via Euganea, del ponte di Tencarola ed altre opere urbane cittadine.
L’ultima sala titolata a personaggi legati al territorio è dedicata a “Vittorio de Zanche”, nato nella frazione di Caselle, ordinato sacerdote a Padova e, successivamente, per essere stato Vescovo prima di Montefeltro e poi di Concordia e Pordenone.
vAlOrIzzArE glI ArgINI CON l’INIzIATIvA “PuliaMo gli argiNi del BacchiglioNe da galileo a Palladio” Poco più di un mese fa si è tenuta l’iniziativa “Puliamo gli argini del Bacchiglione: Da Galileo a Palladio” organizzata dalla Città di Selvazzano Dentro in collaborazione con il Comune di Padova, il Comune di Saccolongo, il Comune di Veggiano, il Comune di Cervarese Santa Croce, il Comune di Montegalda, il Comune di Longare e il Comune di Vicenza.
“Un’importante iniziativa ecologica e di educazione ambientale – sottolinea il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – che unisce gli argini del Bacchiglione, “Da Galileo a Palladio” in collaborazione con tutte le Amministrazioni Comunali che si affacciano sul Bacchiglione insieme con l’obiettivo di sensibilizzare la Cittadinanza sull'importanza di
valorizzare e di prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo”. “Pensiamo che l’importanza di sensibilizzare i giovani sull’ambiente – spiega l’Assessore all’Ambiente della Città di Selvazzano Dentro Mara Lazzaro – sia una priorità per farli crescere rispettosi del territorio che li circonda. Un’opportunità d’impegno per l’ambiente e anche un’occasione di riflessione sulle tematiche di tutela ambientale e del territorio”. L'iniziativa si è svolta nel totale rispetto dei protocolli e delle misure di sicurezza definite per il contenimento della pandemia legata al Covid-19. Albano Faggin
M.V.
Alcune immagini di Palazzo Eugenio Maestri
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SIOCIAlE
Cooperativa Il Girasole,
LA COOPERTIVA Fondata da alcuni volontari, obiettori di coscienza del Servizio Civile, presso una vecchia casa in via Venezia, dietro la chiesa di Tencarola.
affermata realtà del territorio a sostegno delle persone con disabilità
Anno di costituzione 1978 Sede legale ed amministrativa Via Friuli ,1/a 35030 Tencarola di Selvazzano Dentro (PD) lunedì, mercoledì, giovedì: 8:30 - 17:00 martedì, venerdì: 8:30 - 16:00
Intervista alla presidente Lucia Rubin di Matteo Venturini
Oggi abbiamo il piacere di parlare con Lucia Rubin, attuale Presidente della Cooperativa Il Girasole realtà attiva dal 1978 nel nostro Comune. Il Girasole è una Cooperativa Sociale di tipo A ed è nata dall’esigenza di dare una risposta differente dal ricovero in istituto a persone con problematiche psichiche e fisiche residenti nel Comune di Selvazzano Dentro e/o nei territori limitrofi. Gentilissima Lucia, Il Girasole ha un peso importante all’interno del nostro territorio, soprattutto per l’importante mission con la quale si propone. Siamo felici di portare avanti le nostre attività che consistono nell’accompagnare le persone con disabilità o disagio psichico e le loro famiglie, ad essere protagoniste del proprio progetto di vita, cercando di favorire e promuovere iniziative di inclusione nel territorio. Per noi è importante diffondere una cultura inclusiva, attraverso la gestione di un’impresa cooperativa, con le altre realtà presenti nella comunità locale. Ma parlaci un po’ di storia, come è nato Il Girasole e quali passi ha intrapreso per diventare quello che è oggi, i servizi gestiti, i beneficiari e le attività? Come dicevamo, la cooperativa è nata nel lontano 1978 in vecchia casa dietro la chiesa di Tencarola messa a disposizione dalla parrocchia. Erano anni di grandi movimenti civili, da una parte la legge Basaglia, dall’altra l’istituzione del servizio civile alternativo al servizio militare, ai primi albori. Da subito questa esperienza è riuscita ad attrarre un importante numero di giovaniadulti della zona, volontari e obiettori di coscienza che si sono interessati ai loro coetanei svantaggiati avviando un cammino di reale inserimento sociale. Grazie anche all’azione del comitato 236, tra il 1984 ed il 1986 il Comune di Selvazzano si è fatto carico della costruzione delle strutture che ancora oggi ospitano la Comunità Alloggio ed il Centro Diurno, con un’azione che non aveva precedenti in Italia e che ha aperto ad un modo nuovo di concepire i servizi per persone con disabilità. Alla fine del 2013 attraverso un bando pubblico abbiamo acquistato gli edifici. Nel 1988, seguendo la vocazione agricola che ha accompagnato la nostra realtà fin dalla sua costituzione Il Girasole si è trasformata accompagnando la nascita di un’altra cooperativa, la Nuova Agricola Girasole. Quest’ultima si occupa di inserimenti/inclusione lavorativi attraverso l’attività florovivaistica, in quest’ambito è diventata da subito un riferimento per i Selvazzanesi e non, che hanno saputo riconoscere il valore sociale di questa esperienza e l’hanno sempre sostenuta permettendo così l’accompagnamento verso il mondo del lavoro e l’inclusione sociale di moltissime persone che presentavano svariate forme di disagio. Tornando al Il Girasole, attualmente si occupa di servizi che operano in due aree:
quella dedicata alle persone con Disabilità – servizi residenziali e semi-residenziali, nello specifico gestisce una Comunità Alloggio, un Gruppo Appartamento ed un Centro Diurno; l’area afferente alla salute mentale per le persone con disagio psichico, in particolare un Gruppo Appartamento Protetto e quattro Gruppi Appartamento Autonomi. Attualmente lavoriamo su otto strutture. Il Girasole offre anche un’ottima opportunità di mettersi in gioco attraverso il volontariato ed inoltre ha un canale aperto per il Servizio Civile. Entrambi gli aspetti hanno caratterizzato la storia della nostra cooperativa, basti pensare che è stata fondata da due obiettori di coscienza in Servizio Civile ed è lunga la lista degli obiettori che sono passati negli anni, alcuni di essi sono poi diventati operatori e soci e lavorano ancora con grande passione, alcuni sono soci volontari. Un discorso analogo può essere fatto con il Servizio Civile Nazionale prima ed Universale ora, tantissimi sono i giovani che hanno prestato servizio in comunità e nel centro diurno dal 2005 ad oggi. Questa particolare progettualità è gestita all’interno di una rete di altre realtà come la nostra che ha come capofila il Consorzio Veneto Insieme che è un consorzio di cooperative sociali. Mi sento di sottolineare l’importanza di questo ambito dal momento che nel corso degli anni è risultato sempre più evidente come, oltre al grande valore formativo personale per le/i giovani che decidono di mettersi in gioco, questa esperienza si dimostri un importante porta di ingresso nel mondo del lavoro per persone al di sotto dei trent’anni. Moltissimi volontari, dopo aver concluso l’anno di servizio civile, sono stati poi assunti dalle cooperative del circuito e lavorano come operatori nei nostri servizi. È altrettanto significativo il numero di giovani che, colpiti dall’importante esperienza umana vissuta nell’anno di servizio, hanno mantenuto rapporti di amicizia anche con gli utenti dei servizi o sviluppato azioni di volontariato stabile. A proposito di volontariato, cito l’associazione La Pietra che raccoglie i volontari che sostengono con la loro preziosa azione i progetti delle due cooperative, Il Girasole e la Nuova Agricola Girasole. La presenza dei volontari garantisce un servizio migliore all’utenza, dal momento che va ad arricchire molto tutto l’ambito delle relazioni umane, si sviluppano dei rapporti molto importanti, in alcuni casi vere proprie amicizie. Alcune
Telefono Centralino: 049 623063 Fax: 049 8685225 Indirizzo e-mail: segreteria@girasolecoop.it PEC: girasolecoopsoc@pec.it Servizio Centro Diurno (da lunedì a venerdì: 8:30 - 15:30) Telefono Centralino: 049 623063 Fax: 049 8685225 Servizio Residenziale Comunità Alloggio Via Friuli, 1/a 35030 Tencarola di Selvazzano Dentro (PD) Telefono: 049 720766 Fax: 049 8685225 di queste sono risultate “vitali” per alcuni ospiti in questo periodo di pandemia che ha colpito molto l’area della socialità e dei rapporti umani. Molto spesso queste presenze hanno permesso di far partire e strutturare azioni innovative, per loro natura molto più fragili sul piano della sostenibilità rispetto ad altri servizi storicamente più strutturati. Uno degli aspetti più interessanti è il percorso abilitativo e di autonomia; parlaci del gruppo appartamento disabilità “Posso vivere da me” ”Posso vivere da me” è un progetto ampio che ha il suo fulcro all’interno di un appartamento sito in via Carnaro a Tencarola e comprende due linee di intervento. Una linea è dedicata a progetti di residenzialità continuativa, quindi di persone che dimorano all’interno della struttura per un periodo a lungo termine. L’altra linea è dedicata a percorsi di autonomia in cui le persone dimorano per periodi brevi (qualche giorno, il week-end, qualche settimana). Stiamo parlando della grande tematica del “Dopo di Noi”, di situazioni in cui è venuto meno il sostegno della propria famiglia e la persona necessita di una soluzione abitativa accompagnata, ma non solo, anche di persone che desiderano mettersi in gioco in un contesto abitativo diverso da quello familiare o di uno spazio proprio, in cui possono sperimentare le proprie abilità ed autonomie personali. Queste esperienze costituiscono anche importanti azioni di sollievo per le famiglie. Il progetto è partito quasi una decina di anni fa ed ha sperimentato varie progettualità sempre strutturate su tempi brevi di presenza delle persone. Da novembre 2018 c’è stato il salto di qualità con la trasformazione in un vero e proprio servizio residenziale in cui sono entrate delle persone a vivere in maniera stabile. Questo progetto da sempre ha avuto come caratteristica quella di essere un servizio privato, che non godeva di finanziamenti pubblici; per questo è sempre stata fondamentale la ricerca di fondi per garan-
tirne la sostenibilità e l’equilibrio economico ed in questo anche la comunità di Selvazzano ha dato importanti contributi. Varie iniziative sviluppate negli ultimi anni, anche con il supporto della rete delle associazioni Selvazzanesi e sostenute dal Comune di Selvazzano, sono state finalizzate al sostegno di questa esperienza. Un altro interessante discorso da affrontare è la qualità e la personalizzazione dei servizi centrati sulla persona in confronto alla sostenibilità economica dei servizi Questo è uno dei grandi temi del momento. La nostra attenzione è sempre stata quella dell’ascolto della persona ed abbiamo sempre cercato di formulare i Progetti Individualizzati, che sono lo strumento che guida il nostro operare, cercando di tenere in considerazione al massimo le caratteristiche, aspirazioni, desideri delle persone che “abitano” i nostri servizi cercando di coinvolgere direttamente nel processo di progettazione delle attività, attraverso un confronto costante anche con le famiglie, sempre cercando di mettere la persona al centro, di considerarla come protagonista di un percorso di vita piuttosto che come cliente/fruitrice di un servizio. Sempre più l’attenzione alle risorse disponibili diventa cruciale e sempre più ci troviamo a dover reperire risorse altre rispetto quanto garantito dall’ente pubblico per poter dare forma a dei progetti anche che vadano a rispondere a quelle che sono le esigenze reali delle persone. Per tutto questo diventa fondamentale essere parte integrante di un territorio che sappia accogliere e farsi carico dei suoi cittadini che possono mostrare delle fragilità. Per poterlo permettere è importante continuare a mettersi in discussione cercando continuamente il miglioramento attraverso la formazione, la presenza nel territorio ed il confronto aperto con esso. È importante imparare a strutturare efficaci azioni di fundraising. Ho già citato in precedenza l’importanza della presenza dei volontari che, spesso anche attraverso azioni molto semplici permettono di costruire importanti azioni di inclusione sociale. Sono molte le iniziative atte a favorire contesti inclusivi. Quale piano di azione vi siete imposti di perseguire al fine di garantire nel miglior modo possibile l’inclusione sociale dei ragazzi? L’aspetto del legame con il territorio è sempre stato parte integrante del DNA della cooperativa e, come anche già accennato, abbiamo sempre cer-
cato di favorire il costituirsi di relazioni significative per i nostri ospiti anche al di là dei servizi che frequentano. Negli ultimi anni alcuni progetti particolarmente significativi in questi termini sono sicuramente il progetto con le scuole del territorio, abbiamo iniziato con la scuola Bertolin di Tencarola e piano piano siamo arrivati ad instaurare rapporti regolari con tutte le scuole primarie del Comune di Selvazzano che per alcune classi prevedono ormai ogni anno dei laboratori in collaborazione con Il Girasole. Vedere i bambini che escono dalle classi per salutare i nostri utenti solo per averli visti passare o correre loro incontro abbracciandoli mentre attraversano il parco al pomeriggio, da un’emozione difficile da descrivere e ci fa lecitamente sperare di aver gettato qualche piccolo seme che accompagni la crescita dei cittadini di domani. Per molti anni abbiamo collaborato prestando una presenza di servizio alla sagra di Tencarola, un modo semplice e per contribuire alla festa di una comunità. Da qualche anno abbiamo in gestione un appezzamento presso gli orti urbani in Via Dei Mille a Tencarola dove sono nate ottime relazioni con gli altri ortolani; storicamente collaboriamo con la nostra “sorella” Nuova Agricola Girasole con dei progetti presso le proprie strutture aperte al pubblico, stiamo cercando di aprire altri canali con altre realtà economiche del territorio. In questo periodo difficile di pandemia, come siete riusciti a gestire al meglio la situazione? Dopo un primo momento di spaesamento è stato fondamentale recepire le varie indicazioni per strutturare dei protocolli operativi molto stretti. È stato importante applicarli con disciplina facendo una grande opera di informazione e sensibilizzazione richiamando alle responsabilità di ognuno per il bene di tutti. Nonostante fosse tutt’altro che scontato, c’è stata una risposta molto consapevole da parte di tutti, anche la maggior parte degli utenti ha capito l’importanza di rispettare le regole ed ha dimostrato grande senso di responsabilità nell’accogliere ed accettare i cambiamenti organizzativi che hanno condizionato la riapertura dopo il lockdown e tutt’ora caratterizzano la nostra organizzazione. Hanno accettato l’imposizione di alcune pratiche come l’uso della mascherina, i tamponi con frequenza regolare, il cambiamento nel servizio di trasporto, l’organizzazione in nuclei chiusi ecc. C’è stato un grande lavoro di ascolto delle persone e delle famiglie, in tutte le fasi. All’inizio l’attività per le persone che frequentano il Centro Diurno è stata caratterizza-
Plastic Free La Onlus nazionale a difesa dell’ambiente è presente anche nella bassa padovana
L’Organizzazione di Volontariato Onlus Plastic Free, operante in tutta Italia dal 2019 con l’obiettivo di formare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, sbarca nella bassa padovana. In questi ultimi mesi l’organizzazione sta organizzando diverse iniziative in tutto il territorio provinciale. Purtroppo, a causa della situazione in cui ci troviamo e al nuovo DPCM, non è stato possibile effettuare la prima raccolta organizzata prevista nei mesi di zona rossa ed arancione. Attualmente l’organizzazione ha raggiunto numeri strabilianti, uno su tutti è la fan-base di Facebook che supera i 220mila mi piace. Il tema della plastica come inquinante non è il solo. L’associazione misura il rapporto tra plastica e pesci presenti nei nostri oceani, rivelando dati impressionanti e davvero spaventosi. Si stima che nel 2050, andando avanti di questo passo, la plastica potrebbe superare il numero delle creature marine. La Onlus propone incontri online ed in presenza soprattutto per sensibilizzare i giovani sul rischio che il pianeta terra sta correndo e correrà negli anni a venire. Negli eventi “offline”, quindi nel caso del nostro territorio e all’interno dei comuni, vengono organizzati gruppi di persone per la raccolta della plastica.
ta da interventi a distanza o a domicilio con un monitoraggio continuo sulle condizioni delle persone, realizzando delle azioni ad hoc su alcune situazioni che mostravano segni di criticità e con più necessità di supporto. Certamente le limitazioni di questo lungo periodo sono state vissute con maggior difficoltà dalle persone residenti nella comunità che hanno dovuto rinunciare a tante delle loro attività fuori della casa, ad incontrare i parenti, invitare gli amici od
uscire in compagnia. Gli operatori hanno lavorato moltissimo quest’anno per rimodulare le attività, per supportare e dare coraggio nei momenti di maggior fatica dimostrando grande senso di responsabilità. È stato un anno molto impegnativo pieno di spaesamento e paura ma anche ricco di nuovi spunti e possibilità di cui fare tesoro.Malgrado le tante difficoltà incontrate in questo anno di pandemia, il virus non è riuscito a demolire il carattere sociale che è
la carta d’identità della nostra cooperativa. Ti ringrazio per la disponibilità, sicuramente ci saranno altre occasioni per parlare di altre tematiche Ci contiamo, sarebbero tante ancora le tematiche di cui parlare e che non abbiamo affrontato, stiamo anche lavorando a nuovi progetti ancora in fase embrionale ma che sarà interessante condividere nel momento in cui dovessero trovare la loro forma. A presto.
È possibile visionare tutte le altre iniziative (tra queste il Progetto Scuola, Adotta una Tartaruga e Plastic Free WALK) visitando il sito internet plasticfreeonlus.it. Le associazioni, i privati o le scuole possono invece contattare direttamente i referenti territoriali attraverso i suoi canali social Facebook: Alessia Guanciotte Masiero e Instagram: _alessiamasiero_ per organizzare eventi in presenza, fermo restando la restrizione anti-Covid. Ci auguriamo che anche su Selvazzano Dentro ci possano essere futuri sviluppi di collaborazione con l’Amministrazione. M.V.
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SpOrT
OlIMpIADI MIlANO – cortiNa 2026 SODDISfAzIONE DAllA rEgIONE vENETO pEr lE SCElTE NAzIONAlI IL PENSIERO DEL GOVERNATORE DEL VENETO LUCA ZAIA
“Auguro buon lavoro al viceministro Morelli. Oggi è un giorno importante per i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, perché dopo due anni di attesa viene assegnata la delega a colui che dovrà seguire da vicino tutto il coordinamento e lo sviluppo infrastrutturale che ruota attorno all’evento a cinque cerchi”. Lo afferma il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprimendo soddisfazione per le deleghe assegnate oggi dal Consiglio dei Ministri all’Onorevole Morelli. Il Viceministro, oltre alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, si occuperà di Codice della Strada, interventi stradali, infrastrutture idriche, edilizia scolastica e dovrà coordinare i commissari di Anas. “Ora c’è bisogno di premere sull’acceleratore per dare il via alle grandi infrastrutture di servizio alle Olimpiadi, che segneranno la ripartenza di tutta la montagna veneta; una rinascita dell’intero territorio bellunese dopo la battuta di arresto causata dall’epidemia – continua Zaia -. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha già ricevuto il nostro dossier contenente la lista degli interventi infrastrutturali necessari a garantire l’accessibilità alle venue di gara. Penso alla variante di Longarone e di Cortina, ai collegamenti ferroviari e alle stazioni olimpiche. Il punto di partenza per la valorizzazione dei diversi centri urbani, per garantire una porta d’accesso veloce e sicura agli impianti, con un’attenzione particolare al tema ambientale”. “Una nomina importante quella di
Morelli, perché ci permette di gettare le basi per lo sviluppo futuro di Cortina e delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità – conclude Zaia -. Sono certo che il Viceministro darà impulso a questa grande opportunità per il Paese, costituendo e formalizzando in tempi rapidi anche la società Infrastrutture, la quale dovrà occuparsi della realizzazione delle opere olimpiche. Per tutto l’Arco Alpino questa è un’occasione unica, per dimostrare al mondo intero la capacità di fare sistema e affrontare una sfida che avrà un impatto rilevante sul PIL nazionale nel medio/lungo periodo. Un patrimonio che si tradurrà in eredità stabile anche per le nostre generazioni future”. ANCHE L’ASSESSORE DE BERTI È D’ACCORDO CON ZAIA “Con la nomina del Viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli si entra nel vivo del grande progetto
sportivo, che porta il nome di Milano-Cortina 2026. Una nomina attesa da tempo e che saprà sicuramente dare concreta attuazione alle numerose opere necessarie per consacrare il Veneto come terra olimpica, con Cortina che ritorna ad avere un ruolo da protagonista nelle competizioni sportive invernali dopo i successi del 1932, con i Campionati mondiali di sci alpino, e del 1956, con la VII edizione dei Giochi olimpici invernali. Un Veneto che dimostrerà, ancora una volta, la sua capacità di fare sistema nel cogliere le opportunità di sviluppo”. Così l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Vicepresidente, Elisa De Berti, saluta le deleghe affidate oggi al Viceministro Morelli e che riguardano nello specifico il Codice della Strada, gli interventi stradali, il coordinamento dei commissari di Anas, le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, le infrastrutture idriche e l’edilizia scolastica. “Per il Veneto è un’ottima notizia
perché ci consente di entrare nel vivo del progetto olimpico, che fra cinque anni darà il via a qualcosa di eccezionale e di rivoluzionario per tutta l’area alpina della nostra Regione – commenta la Vicepresidente De Berti -. Con il Viceministro affronteremo il tema delle smart road, per individuare soluzioni viabilistiche che riducano definitivamente il traffico all’interno dei centri urbani delle Dolomiti e offrire così strade più sicure e veloci, soprattutto nei giorni di maggior afflusso. Penso soprattutto allo sviluppo della Variante di Longarone e di Cortina: due interventi prioritari in vista delle Olimpiadi, perché daranno risposte concrete alle esigenze dei residenti e a quelle del turismo, in previsione dell’apertura di nuovi impianti di risalita”. “Uno sviluppo sostenibile che condivideremo assieme al Viceministro Morelli, per dare un futuro alle montagne più belle del mondo – conclude De Berti -”.
Per rimanere sempre in ambito sportivo, Zaia esprime grande soddisfazione per l’European e Superworld Cup BMX “Un maggio così per il ciclismo in Veneto, e per Verona in particolare, non si vedeva da tanto tempo perché, a fare da prestigioso preludio all’arrivo della Ravenna-Verona del Giro d’Italia che celebra Dante Alighieri, sempre nella città scaligera assisteremo a un altro grande spettacolo delle due ruote. La Regione Veneto e i suoi tantissimi sportivi e appassionati del pedale accolgono con gioia la specialità del Bmx che a Verona, nella Bmx Olympic Arena, terrà i suoi due appuntamenti internazionali più prestigiosi: l’European Cup l’1 e 2 maggio e la Superworld Cup l’8 e il 9 dello stesso mese”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, saluta l’approdo a Verona di una specialità ciclistica giovane e spettacolare come il Bmx, disciplina olimpica dal 2008, che si svolge su piccole bici monomarcia, con gli atleti lanciati in un percorso fulmineo tra i 35 e i 50 secondi di gara, caratterizzato da dossi, curve paraboliche e altri ostacoli simili a quelli del motocross. A Verona sono in arrivo atleti da 30 diverse Nazioni, a partire dall’età di 10 anni, a testimonianza che il Bmx è una disciplina giovane (nata negli Usa nel 1968), ma senza età. La manifestazione è organizzata dal il Team Bmx Verona, sette volte campione d’Italia e punto di riferimento nazionale più rilevante di questo sport. La redazione
cicloVia luNgo il BacchiglioNe anche selvazzano comprende un percorso del progeTTo “cicloculTurando”
È stato da poco pubblicato il nuovo itinerario appartenente alla guida “Pedalando s’impara” - presente nel portale che ospita il progetto Cicloculturando che include un percorso comprendente il Comune di Selvazzano Dentro “Ciclovia Fiume Bacchiglione” è il nome scelto per questo itinerario che segue per lo più gli argini fluviali, attraversando anche la campagna padovana oltre al nostro Comune. Il percorso permette di rivelare diverse perle dell’architettura rurale veneta tra le quali musei, ville monumentali e chiese. Nello specifico misura 95 chilometri e passa le provincie di Vicenza, Padova e Venezia per un totale di quasi 60 chilometri solo nel territorio patavino. Nel Padovano il percorso si sviluppa nel senso da nord-ovest a sud-est, toccando la città di Padova a circa un terzo del tracciato ed è ben collegata ad altri itinerari ciclabili che rendono agevoli gli spostamenti. Lungo il percorso le aree attrezzate per la sosta non sono numerose e anche l’acqua è disponibile in pochi punti, è dunque consigliato di munirsi del necessario prima della partenza o di valutare la possibilità di effettuare eventuali pause nei centri urbani prossimi alla ciclovia. Per spiegare le intenzioni del progetto citiamo le parole della pubblicazione “Pedalando s’impara, alla scoperta del patrimonio cul-
turare attraverso le ciclovie della conoscenze sul Patrimonio Culturale Provincia di Padova” del territorio provinciale e a farle diventare strumento di virtuoso “Il Progetto sulle Ciclovie e il Patri- impatto culturale sulle comunità. monio Culturale della Provincia di Padova è nato dalla volontà di far La riflessione tra Università e Proconoscere e valorizzare la ricchezza vincia ha prodotto la decisione di naturalistica e culturale dei cento e coniugare la diffusa presenza di realtà più Comuni del territorio attraverso culturali con una delle forme emerla rete più sostenibile e “pulita” rap- genti di uso ed esplorazione del terripresentata dalle ciclovie. torio, rappresentata dalla bicicletta. I L’interesse ad operare in questa dire- tracciati, immersi nei più seducenti zione da parte dell’Ente Provincia paesaggi naturali (fiumi, colline, piaha trovato piena convergenza di inte- nure, lagune) sono stati utilizzati ressi con l’azione dell’Università come linee guida del progetto di cendegli Studi di Padova, che fa del sape- simento del Patrimonio Culturale delre un suo fine precipuo e che da la Provincia. decenni ormai declina molti dei suoi programmi di ricerca anche con spe- Lo studio ha seguito infatti la trama cifiche analisi del territorio in cui dei percorsi per acquisire conoscenze opera. Il Dipartimento dei Beni Cul- e dati su più di 300 realtà storiche turali e la Provincia hanno così deciso facilmente e direttamente fruibili dalla di intraprendere una strada di valo- rete di percorsi abitualmente utilizzati rizzazione del Patrimonio Culturale dai cicloamatori. evoluta rispetto ai tradizionali schemi monotematici e monodisciplinari. Natura, cultura, svago ed esercizio L’obiettivo è stato infatti quello di far fisico sono così diventati i poli di incontrare e incrociare la ricchezza una nuova visione integrata di culturale del territorio con le nuove gestione del territorio quale contetendenze di esplorazione degli spazi nitore di valori che vanno letti, extraurbani attraverso i percorsi capiti e fruiti nella loro sinergica ciclabili. valenza”. Ne è derivato un Progetto di ricerca Albano Faggin volto a sistematizzare e aggiornare le
IL DIRettORe RISPOnDe Perché “coPrifuoco”? Gentile Direttore, ho avuto il gran piacere di leggere il suo giornale nell’edizione di Albignasego, comune nel quale posseggo un’attività commerciale ed ho appreso nell’ultimo numero dell’imminente uscita del nuovo supplemento a Selvazzano Dentro. Da qualche anno sono residente a Caselle e devo ammettere che il nostro comune è un esempio di efficienza in tutti i sensi. Gli argini ed i numerosi spazi verdi mi consentono di assaporare al 100% il piacere di stare all’aria aperta. Putroppo nell’ultimo periodo, causa pande
mia, noi tutti siamo stati costretti a seguire rigide regole che hanno limitato notevolmente anche il contatto con le persone. Tra queste, gli ultimi decreti hanno incluso anche il “Coprifuoco” che pian piano, secondo quanto si può apprendere, si ridurrà fino a scomparire con l’inizio dell’estate. Perché si è scelto di chiamarlo “coprifuoco” alla stessa maniera? C’è una ragione? La ringrazio per le risposte e le auguro grande seguito anche per questa edizione di Selvazzano Dentro. Cordiali saluti e buon lavoro Antonio C.
Carissimo Antonio, grazie per le belle parole spese nei miei riguardi; questo ci aiuta a fare sempre meglio e offrire un’informazione pulita, puntale e positiva a tutti i nostri lettori. Non ho usato casualmente il plurale, visto che siamo una squadra: la redazione, il reparto commerciale, l’ufficio grafico e l’editore. È vero, la pandemia ci ha tolto la possibilità di stare tra la gente, gli amici, i familiari ed a contatto con la natura; soprattutto i giovani, gli adolescenti ed i bambini hanno sofferto in modo particolare questo momento storico del tutto inedito per i tempi nostri. Dobbiamo però essere obiettivi ed ammettere che gran parte dei cittadini veneti hanno il merito di aver rispettato in piena regola le imposizioni statali, motivo per il quale molto presto – o almeno ce lo auguriamo – ne usciremo e torneremo alle abitudini di sempre. Perché “coprifuoco”? Come hai anticipato il termine è stato utilizzato spesso in tempi di guerra soprattutto in tempi moderni. Il “coprifuoco”, però, prende questo nome dal Medioevo quando in alcune
città veniva imposto lo spegnimento notturno perentorio di tutte le fiamme – sia riscaldamento che illuminazione - onde evitare e prevenire gli incendi. Una tecnica che ha salvato le sorti di diverse cittadine in differenti occasioni e situazioni. Negli anni è rimasta questa abitudine fino alla creazione di sistemi di riscaldamento ed illuminazione senza l’ausilio di combustibili. Per l’ordine pubblico e per tradizione, si è deciso di mantenere il nome “coprifuoco” anche per situazioni di guerra nelle quali la popolazione civile rischiava la pelle. Allo stesso modo, sempre per tutelare la salute di cittadini, il termine viene utilizzato più ampiamente. Ecco che oggi – ma anche in altre occasioni epidemiologiche come per “la Spagnola” degli anni ’20 dello scorso secolo – è ancora utilizzata questa terminologia per indicare un rientro alla propria abitazione entro un termine prestabilito. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo. Un caro saluto Matteo Venturini
Per porre domande al nostro Direttore Responsabile inoltrare una mail a matteoventurini@gmail.com indicando nell’oggetto “il Giornale di Selvazzano Dentro”