Skip to main content

Midas InfoLetter 3

Page 1

▼

! "#

! "#

! "#

! "#

#$$ "#

▼

! "#

2 Investimento pedoni e codice della strada 2 Glossario 2 Piccole curiosità 3 Midas la formula 3 Gli amici del tuo motore 4 Dicono di noi... 4 Un gruppo eterogeneo

...trama e ordito nella storia hanno tracciato la passione per la meccanica e le auto

Da dove nasce questa passione del gruppo per la meccanica e per il buon servizio, gruppo che sta crescendo nel decennio più scuro degli ultimi 50 anni economici italiani? Siamo andati a fondo in questa edizione ed abbiamo “frugato” nel passato di Nicola Desiderio, cofondatore delle officine. Una stoffa pregiata ha il suo segreto nella trama e specialmente nel suo ordito. Mentre la trama segnava le vicende della vita da definire, l’ordito di Nicola veniva saggiamente spinto da questa passione per la meccanica e le auto. Nicola 27/08/76 Il percorso di Nicola parte dalla Germania dove si era recato nel 69’all’età di 13 anni. Nel 76’, dopo aver fatto l’apprendista alla Fiat Missal di Amburgo, approda in una squadra corse che gareggia in Rally cross, una formula più presente nei paesi del nord Europa dove le macchine vengono elaborate per viaggiare su percorsi sia stradali che sterrati. Il pilota di questa scuderia, Italo Cirone, si affida a Nicola in qualità di meccanico della sua Alfa GT coupé. Storico fu il cambio di differenziale da più lungo a più corto effettuato in 15 minuti prima della gara di Buxtehude in Germania per bilanciare la ripresa in partenza con la velocità in gara, fattore determinante su piste del Rally cross. Questo indomito calabrese parla con i motori e ne tira fuori il meglio. Quando nella meccanica inserisci la passione per la gara, i limiti si estendono e le competenze vengono elevate inevitabilmente. Rientrato in Italia viene chiamato al servizio di leva con lo scaglione 12-79 al terzo gruppo Missili Volturno. Nella caserma c’è un officina piena di campagnole ferme per guasti meccanici. Nicola chiede al Tenente responsabile di essere spostato dalle noiose guardie all’officina, con la promessa di svuotarla e rimettere in moto tutti gli automezzi fermi. Dopo un mese l’obiettivo è raggiunto e il Tenente riesce a fare un ottima figura con il Maresciallo appoggiandosi alla competenza e capacità di Nicola. (continua a pagina 4)


Oggi molte persone sono estraniate dalla percezione della realtà dall’uso di strumenti elettronici specialmente cellulari. Pensiamo sia inutile discutere su quanto inappropriato sia l’uso di tali apparecchiature al volante. Qui trattiamo di pedoni che, essendo al cellulare vengono investiti da automobilisti. Il codice della strada difende i pedoni come parte debole. Ma recenti sentenze hanno posto un limite molto chiaro: il rispetto da parte del pedone delle leggi che regolano la viabilità. Sulle strisce (non regolate da semaforo) indipendentemente dalla situazione, il codice e recenti sentenze della Cassazione non lasciano scampo. È responsabilità e cura dell’autista essere in grado di rallentare ed eventualmente fermare il proprio mezzo. Per cui se un pedone distratto dal telefonino, o incurante viene investito, la responsabilità è del conducente. Persino in caso di condotta veramente imprudente del pedone poiché il conducente, in prossimità delle strisce pedonali, deve prevedere la condotta del pedone anche se inappropriata. Differente è quando un pedone ha un comportamento imprudente lontano dalle strisce. Fuori da questa area la colpa degli eventi viene distribuita a secondo delle responsabilità. Lo hanno scoperto a loro spese pedoni che hanno attraversato di notte in stato di ubriachezza su una statale, pedoni che hanno violato il semaforo, e pedoni che sempre fuori dalle strisce, hanno inseguito il loro cane sfuggito dal guinzaglio. Comunque semaforo o no, una guida sicura, prudente e responsabile è quanto di meglio possiamo augurarvi, perché ragione o torto è meglio proprio evitarli gli incidenti.

glo ssario Cassazione: il più alto organo di giudizio italiano che esamina sentenze delle Corti inferiori e si assicura che queste siano conformi alla legge convalidando o annullando (da qui il termine cassazione che vuiol dire cancellare, annullare) le sentenze presentate dietro ricorsi. Nebulizzare: rendere un liquido in parti minutissime come fosse una nuvola

▼

Il nuovo standard Diesel Euro 6 comporta l’uso di un additivo chiamato AdBlue. Questo additivo viene inserito non nel serbatoio del carburante, ma in uno separato. La sostanza brevettata da una società tedesca viene nebulizzata sugli scarichi del diesel dopo la combustione catturando gli ossidi di Azoto. AdBlue è un marchio registrato tedesco ed è un composto bilanciato di urea e acqua demineralizzata. L’urea è presente in natura nell’urina. Già nel corpo ha lo scopo di catturare l’azoto in eccesso prodotto dal metabolismo, poichè chimicamente l’urea è una piccola gabbia che ha la possibilità di catturare altre molecole. La formula sviluppata, che va inserita nel serbatoio laterale (e mai mischiata con il carburante diesel pena il blocco dell’auto) è spruzzata per catturare delle emissioni inquinanti presenti negli scarichi del diesel. AdBlue ha un costo commerciale che incide di 5 millesimi di euro per Km.


▼ Non c’è niente di misterioso nella formula Midas, se non il principio più antico della cortesia e delle buone maniere, tangibile nelle officine del gruppo, dove i meccanici sono sempre orientati verso la soluzione dei problemi relativi all’auto del clente, dal guasto più banale, al più complesso anche in termini economici.

Nome ? Mirko con la Kappa, mi specifica. Da quanto tempo sei nel gruppo Midas? Sono nel gruppo da tre anni. Ho lavorato inizialmente alla Midas di Saronno. In seguito mi sono messo in proprio e, terminata la mia esperienza come imprenditore, Nicola mi ha voluto con lui come meccanico alla filiale di viale Cassala. Successivamente sono stato assunto alla Midas di Rozzano.

Entra un cliente e Mirko lo saluta con piacere. L’anziano parla di un problema alla sua macchina: una spia che lo preoccupa. Mirko lo rassicura dicendogli che immediatamente gli fa dare un occhiata per vedere quale possa essere il problema. Rimango un po’ smarrito, anzi abbandonato perché mi ritrovo solo con il mio block notes. Mi cade l’occhio su un biglietto da visita sul bancone che ora è l’unica cosa rimasta in mia compagnia. Porta questa scritta: “Quando cerchi aiuto per la Tua auto Midas c’è!” Beh, devo riconoscere che non potrei che confermare lo slogan. Mirko ritorna. Come ti trovi a lavorare qui? Nel gruppo Midas intendo. Benissimo. Non posso far altro che consigliarlo. A parte la competenza e la ricerca delle migliori attrezzature per lavorare, considero Nicola una persona per bene che mi ha dato un’opportunità validando la mia competenza e il mio valore.

Ingresso dell’officina di viale Cassala

Qui chi intervista deve fare una precisazione. Nella precedente edizione avevo affermato che Katiuscia era “unica donna nel gruppo ad avere un ruolo dirigenziale”. Veronica non è solo una colonna della filiale di viale Cassala, ma lo è da 10 anni. Dietro il suo viso solare si nasconde un dirigente che fa correre sette membri della sua officina”. Dovrò cambiare l’affermazione della volta scorsa, non sapevo di te. Veronica sorride, ma capisco che i suoi dieci anni dietro questo banco non sono un caso. Da quanti anni sei qui? Da dieci anni, dal 2009. Ho avuto due figli e i primi tempi lavoravo anche in un ufficio turistico seguendo la mia preparazione culturale. Parlo, o almeno parlavo tedesco, inglese e francese. Come riesci a far quadrare il tuo ruolo di madre e di dirigente in officina ? Non è semplice, bisogna avere una certa responsabilità mantenendo un giusto tono e una buona fermezza nelle decisioni. Comunque considero il tono gioioso dei membri anche una qualità indispensabile per il buon risultato. Beh, in dieci anni ne hai viste di cose… una buffa? Non ricorda, corre fuori, chiama i ragazzi e li consulta perché i componenti della filiale sebbene anche più grandi di lei sono “i suoi ragazzi”: “Cosa è successo di particolare ? aiutatemi a ricordare.” Alcuni clienti mi chiedono se ho studiato per fare questo mestiere, per la mia conoscenza della parte meccanica e per la passione. Io ho studiato come perito turistico, ma forse la passione non si studia.

Affacciata sul traffico di viale Cassala, la filiale è un dato stabile per il circondario. E non fatevi ingannare: la professionalità non è in discussione con Veronica.


▼

segue da pag. 1

Congedato dal servizio di leva, Nicola è assunto come meccanico all’Alfa Romeo, dove un collaudatore lo nota e lo vuole con lui alla Porsche. Qui conosce Luca Ciccotosto ed insieme, nel 1985 creano la Motorshop, prima officina del duo che ha unito la competenza e la passione per i motori, mettendo le basi per un successo che continua ancora ai giorni nostri. Oggi tutta questa esperienza è riversata nel far crescere professionalmente nuovi meccanici ed addetti come Veronica, Alessandro e Elio per garantire la durata nel tempo della qualità. Questa non è un vanto immodesto, ma é confermata da un test fatto dalla rivista AL VOLANTE, che senza preavviso ha mandato in officina un’auto con un problema e ha pubblicato la valutazione in seguito all’ intervento effettuato (vedi articolo a lato).

è il massimo della valutazione ottenibile!

▼

Cosa dire del nostro gruppo che si è riunito per scambiarsi gli auguri delle feste natalizie ? Un gruppo veramente eterogeneo non è un insieme di persone qualunque. La loro condivisione di uno scopo o di un progetto crea un corpo unico dove i componenti si muovono come parti di un intero.

ADV Lime Edizioni srl

La festa è stata piacevole ed ha unito al ristorante Ivan & Frank di Corso Lodi a Milano, la moltitudine etnica più variopinta come mostrato dalla torta sotto.

Per suggerimenti scrivi alla mail della tua officina


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Midas InfoLetter 3 by Lime Edizioni Milano - Issuu