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ilNoncello notiziario di Pordenone settembre 2019

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Anno 2 n°3 (3°Pubb.) Aut. Tribunale di Pordenone: in attesa di registrazione Editore: Lime Edizioni srl - Direttore responsabile: Lara Zani ordine dei giornalisti della lombardia n. 079093, Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano - Tel. 02 36767660 www.limedizioni.com - info@limedizioni.com Tiratura: 26.000 copie

editoriale

cuLtura d’autunno Si comincia con Pordenonelegge, si continua con la grande mostra dedicata a Giovanni Antonio de’ Sacchis: l’autunno pordenonese sarà decisamente all’insegna della cultura. Per la kermesse letteraria che animerà la città nel prossimo settimana, la ventesima edizione è l’occasione per uno sguardo sulla città, sul modo in cui è cambiata, accanto e assieme alla manifestazione, come si è voluto fare con un’indagine aperta a tutti gli “attori”. La prima mostra che la città dedica al “suo” artista rinascimentale, “Il Rinascimento di Pordenone”, è invece la vera sfida dell’amministrazione Ciriani in campo culturale. Si tratta di restituire prestigio a un artista che ha pagato la contemporaneità con colleghi “ingombranti” come Tiziano, ma anche di cercare nuovi punti di forza per le ambizioni turistiche della città. LZ

L’ anno Dopo i primi lavori partiti nei mesi scorsi e in qualche caso già completati, entra nel vivo la stagione dei cantieri. Ma, come anticipato più volte dal sindaco Alessandro Ciriani, il cambiamento della città ha un prezzo, e dunque per qualche tempo i pordenonesi dovranno dotarsi di un po’ di pazienza per sopportare i disagi.

dei cantieri

Con l’assessore alla Mobilità Cristina Amirante abbiamo fatto il punto sui lavori in corso, su quelli che partiranno a breve e sulle criticità che potrebbero interessare la viabilità, legate in particolare alle opere che si stanno realizzando in via Mazzini e in via Martiri concordiesi. Meno impattanti saranno, invece, le opere per la riqualificazione di

Agenda

piazza della Motta. A questi interventi seguirà la realizzazione delle prime opere previste dal Piano di dettaglio per il centro storico, con una serie di rotatorie lungo il ring, mentre è in dirittura d’arrivo anche la revisione del Pums, il Piano per la mobilità sostenibile.

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L. Zani

(a pag. 2-3)

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Le Giornate del cinema muto Dal 5 al 12 ottobre Al Teatro Verdi, apertura con Charlie Chaplin

L’Arlecchino Errante Fino al 28 settembre Festival internazionale degli attori

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INAUGURAZIONE A OTTOBRE PER LA MOSTRA DEL DE’ SACCHIS

PORDENONELEGGE, I VENT’ANNI DEL FESTIVAL LETTERARIO

VIA CAPPUCCINI, I RIMBORSI AZZERANO LE TASSE COMUNALI

L’esposizione sarà visitabile fino a febbraio

Inserto speciale sulla kermesse

Un parcheggio per la palestra di via Peruzza


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DAL CoMune

L’ aSSeSSore aMirante: “Così CAMBIAMo LA VIABILITà” la “mappa” dei lavori in città, a cominciare da quelli che stanno creando qualche disagio agli automobilisti come i cantieri in via Mazzini e in via Martiri concordiesi, e di quelli che partiranno entro il 2021. Ma anche lo stato dell’arte sul Piano della mobilità sostenibile, che può ora contare anche sui nuovi chilometri di tpl garantiti dall’appalto regionale finalmente assegnato in maniera definitivaal consorzio del quale fa parte l’ataP

L’assessore alla Mobilità Cristina Amirante

Con l’assessore alla Mobilità Cristina Amirante abbiamo fatto il punto sui tanti cantieri aperti in città e sul Piano della mobilità sostenibile, che nei prossimi mesi ridisegnerà i trasporti in città.

Il cantiere di via Martiri concordiesi dopo la recente riapertura

Assessore Amirante, ci attende un autunno complicato per la gestione delle opere pubbliche, in particolare quelle che riguardano la viabilità: che problemi vi aspettate? Ci sono contromisure possibili?

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i sono due opere che continueranno per un po’ di tempo ad avere interferenze con il traffico. La prima sono i lavori in via Mazzini, soprattutto nel momento in cui interesseranno l’incrocio con Borgo Sant’Antonio. La circolazione sarà comunque garantita attraverso via Marsure, ma ci sarà qualche difficoltà per l’ingresso nella Ztl, che naturalmente riguarderà solamente gli aventi diritto. L’impatto dovrebbe comunque essere limitato. L’altro punto critico è quello di via Martiri concordiesi, dove si sta realizzando la pista ciclabile: per realizzare i lavori è necessaria la chiusura della corsia di destra, almeno fino a quando saranno completate le opere strutturali e cioè sicuramente fino a oltre la metà di settembre, più probabilmente fino a ottobre. Non ci sono alternative. Per limitare i disagi, stiamo valutando l’inversione del senso di marcia, che dirotterebbe tutto il traffico verso la Pontebbana [provvedimento adottato a partire dal 10 settembre, ndr].

Un altro intervento che avrà un impatto sulla viabilità sarà la riqualificazione di piazza della Motta: che cosa dobbiamo aspettarci?

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uesto sarà un lavoro meno impattante, innanzitutto perché riguarderà un’area piuttosto vasta: oltre a piazza della Motta, anche piazzetta del Donatore, via Ospedale vecchio, il vicolo che si trova dietro la casa di riposo “Umberto I”. il cantiere sarà suddiviso in più parti, e quando si lavorerà in un’area sarà sempre garantito il transito e un’area di sosta nelle altre. I lavori partiranno all’inizio di ottobre e dovrebbero concludersi nell’ottobre del 2020. Più o meno nello stesso periodo cominceranno anche gli interventi nella ex Biblioteca civica e un po’ più avanti quelli nella sede dei Giudici di pace di via Rivierasca, di competenza dell’assessorato ai Lavori pubblici. Le altre opere partiranno invece nel 2020”. A questi interventi seguiranno quelli inseriti nel Piano di dettaglio del centro storico.

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ì, il principale è quello che riguarderà piazza Duca d’Aosta e viale Marconi, riuniti in un unico appalto. Oltre alle opere di questo Piano, in primavera partiranno probabilmente i

lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio di viale Dante, anche in questo caso con un limitato impatto sulla viabilità, e poi quelli previsti dal Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che riguarda la viabilità pedonale e ciclabile di varie zone: l’accesso dalla stazione ferroviaria al centro storico, il parcheggio Marcolin e un’altra serie di percorsi come l’inizio di corso Garibaldi e via Cairoli, collegati alla scelta di andare verso la creazione di “zone 30”. Inoltre, è in avvio la fase di appalto per i lavori in via Roma e piazzetta della Pescheria, con ampliamento dei marciapiedi ed eliminazione delle barriere architettoniche. In questo caso, sarà necessaria una riduzione della viabilità locale, e stiamo già raccogliendo le richieste del Teatro Verdi, che utilizza quegli spazi per lo scarico dei materiali di scena, e inseriremo nell’appalto la gestione di questa situazione. Sempre l’anno prossimo, sono in programma i lavori per le fognature di via Piave, oltre a quelli di via De Paoli. Altri interventi sono poi quello per il sovrappasso ciclopedonale sulla Pontebbana di Fvg Strade, con consegna del cantiere a settembre, e quello per la trasformazione da provvisoria a definitiva della rotatoria fra viale della Libertà e la statale 13, per la quale è stato individuato il professionista che si occuperà della progettazione. Più lunghi i tempi per la rotatoria fra via Interna, via San Daniele e la Pontebbana, per la quale si dovranno effettuare una serie di espropri e che dunque non prenderanno il via prima del 2021. Tornando al Piano di dettaglio per il centro storico, questo comprende fra l’altro una serie di rotatorie che modificheranno la viabilità lungo il ring. Quali saranno i primi interventi a essere realizzati, e quali invece hanno una prospettiva di più lungo termine?

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i partirà dalla rotatoria all’intersezione fra viale della Libertà, piazza Risorgimento e viale Dante, alla quale seguirà la sistemazione di largo San Giovanni. Abbiamo già uno studio di prefattibilità per la rotatoria di viale della Libertà, e l’ipotesi di realizzazione è per il 2021. Infine, abbiamo formalizzato la richiesta, indirizzata alla direzione regionale di Ferrovie italiane, di acquisire tutti i fabbricati in dismissione che si trovano in quell’area, in vista della realizzazione del Piano di dettaglio del Pums”. Proprio in vista dell’approvazione del nuovo Pums, è stata avviata un’indagine che prevede anche interviste ai cittadini e la compilazione di un questionario: a che punto è?


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DAL CoMune Il questionario può ancora essere compilato. A questo si affianca tutta un’attività di rilevazione del transito dei veicoli e di conteggio dei mezzi pesanti effettuato da persone incaricate, per analizzare i flussi di traffico. È stata effettuata una prima fase di rilevazioni e adesso ne sarà effettuata una seconda di affinamento dei dati, in modo tale da arrivare a fine anno con una prima proposta di revisione del Pums, che interesserà anche l’area al di fuori del ring, per andare a risolvere tutta una serie di criticità. Penso, per esempio, alla rotatoria di Borgomeduna, a via Interna e a tutta la zona delle scuole, al quartiere di viale della Libertà, con il drenaggio del traffico verso Torre e la zona della scuola di via Fonda, alla zona di Vallenoncello e di viale Treviso. L’obiettivo del questionario è quello di conoscere le abitudini dei cittadini, e con la riapertura delle scuole lo diffonderemo anche lì, affinché arrivi nelle famiglie e per capire quali mezzi si usino per i tragitti casa-scuola. Ulteriori dati verranno raccolti in via Piave e in via San Valentino, e il tutto sarà poi a disposizione dell’ingegner Fiorella Honsell. Una prima bozza sarà pronta a fine anno, per essere portata in Consiglio comunale nei primi mesi del 2020. Ovviamente sarà oggetto di incontri con gli stakeholder e con la cittadinanza.

In materia di politiche della sosta, sono già stati effettuati alcuni interventi, a partire dalla riduzione delle tariffe e dalla modifica degli orari. Ne sono previste altre?

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tiamo facendo una nuova ricognizione, sempre nell’ambito della revisione del Pums, in vista di una possibile riduzione dei posti auto in città e di una implementazione degli altri, attraverso l’ampliamento delle strutture esistenti o la realizzazione di nuove. Sarà un documento progettuale che farà parte del Pums. L’altra faccia della mobilità sostenibile è quella legata all’impiego dei mezzi pubblici. Nelle scorse settimane è arrivata l’aggiudicazione definitiva al consorzio Fvg scarl della gara per il tpl regionale e comincia la fase della ripartizione dei chilome-

tri aggiuntivi. Come si procederà?

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tap ha promosso una ricognizione per poter disporre di dati effettivi sull’utilizzo delle tratte, in modo tale che quelle sottoutilizzate possano eventualmente essere riconvertite in tracciati diversi e che si possa invece potenziare l’offerta su quelli più frequentati. Sicuramente andranno potenziati i collegamenti con Porcia e Cordenons, che sono quelli più battuti, e poi valuteremo le richieste di altri Comuni. E andranno potenziate anche le connessioni con il Consorzio universitario di via Prasecco, visto anche il numero delle iscrizioni in aumento. Certamente la pista ciclopedonale di via Mantegna dà una risposta alle esigenze degli studenti che si spostano in bicicletta, però è necessario offrire anche una possibilità alternativa. Quanto ai tempi, vorremmo completare questa fase entro l’anno, per poi poter sedere ai tavoli di contrattazione della Regione con tutti i dati alla mano, anche perché il trasporto pubblico è una componente importante della revisione del Pums.

Nelle immagini sopra i cantieri di Via De Paoli e di Via Martiri concordiesi

Un altro dei fronti su cui si sta lavorando è quello della variante generale al Piano regolatore.

s

u questo, stiamo avviando la fase di consultazione degli stakeholder. abbiamo deciso di lavorare di concerto con la Regione, in modo da evitare osservazioni in seguito. Recepiremo il Piano paesaggistico, per salvaguardare i siti storici e archeologici, evitando che possano essere stravolti da interventi di privati.

Tornando al centro storico, i titolari di locali pubblici sono alle prese con la sistemazione dei dehor secondo il nuovo Regolamento. A che punto siamo?

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iversi titolari di attività hanno partecipato al Bando imprese presentando le loro proposte progettuali, che sono già state vagliate dalla commissione e hanno già ottenuto il parere della Sovrintendenza. La scadenza è fissata per il 31 dicembre, ma abbiamo già previsto una proroga per coloro che abbiano già cominciato i lavori. Lara Zani

Gli altri lavori Nell’ immagine la Ex Biblioteca Civica

Fra gli altri interventi f inanziati con il Bando delle periferie in par tenza nei prossimi mesi e di competenza dell’assessorato ai Lavori pubblici di Walter De Bortoli, la trasformazione della ex Biblioteca civica di piazza della Motta in Casa della musica e la riqualificazione della sede dei Giudici di pace in via Rivierasca. C'è poi il capitolo delle riqualificazioni di aree naturalistiche, dell’assessorato all’Ambiente di Stefania Boltin, che interesserà il parco Galvani, il "sentiero delle operaie" e il recupero del lavatoio di via Gorizia, il collegamento naturalistico fra via Coda-

fora, il parco Reghena e il lago della Burida. Coinvolti anche il tessuto economico della città e l'offerta culturale, che fanno riferimento agli assessori Guglielmina Cucci e Pietro Tropeano, con i progetti "Pordenone 2020, una città per tutti", co-finanziati e realizzati assieme alle categorie e a Pordenone Turismo per finanziare attività di formazione, consulenza e assistenza alle imprese, la promozione turistica e l'organizzazione di eventi, e "Una impresa accessibile e inclusiva" e gli incontri di Pordenonelegge nei quar tieri.


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AZIenDe DeL TeRRIToRIo

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iù che una farmacia, un vero e proprio centro polifunzionale. Che lavora in rete con tutti gli attori che si occupano della salute e del benessere della persona: dall’Azienda sanitaria e ospedale ai medici di famiglia, dagli specialisti alle Rsa, nonché alle associazioni di volontariato. E che, anzi, fra tutti questi soggetti svolge un ruolo di interconnessione.

SALUTe & soCIALe

È il ruolo che, nel tempo, si è ritagliata la farmacia Badanai Scalzotto di piazza Risorgimento, che ai servizi di una farmacia tradizionale ne affianca numerosi altri e che fornisce il suo supporto anche a iniziative di carattere sociale e culturale. Alla base di tutto l’idea, spiega il dottor Emilio Badanai Scalzotto, “che le aziende che operano nel settore della salute e del benessere devono dedicare la loro attenzione – e anche una parte dei loro proventi – a manifestazioni e iniziative di carattere sociale e culturale, per favorire contemporaneamente il benessere della collettività”. Ed è questa l’idea che guida il dottor Emilio Badanai Scalzotto dal 1996, anno in cui rileva la storica farmacia, portando con sé l’esperienza maturata in aziende multinazionali nel settore dell’informazione scientifica da un lato e del marketing dall’altro. Il progetto sviluppato nel corso degli anni, prima ancora di entrare nei locali di piazza Risorgimento, è quello di dare vita a una farmacia che sia un vero e proprio centro polifunzionale, in grado di occuparsi delle persone a 360 gradi: andare cioè oltre il concetto di “salute” per sviluppare quello più ampio di “benessere” e fornire i relativi servizi. Analogamente, anche la medicina non è solamente quella tradizionale: il tentativo è invece quello di dare impulso a tutto quello che può portare un beneficio, dalla medicina tradizionale appunto a quella omeopatica e fitoterapica.

“Le aziende che operano nel settore della salute e del benessere devono dedicare la loro attenzione – e anche una parte dei loro proventi – a manifestazioni e iniziative di carattere sociale e culturale, per favorire contemporaneamente il benessere della collettività” Dottor Emilio Badanai Scalzotto

I LABORATORI l laboratorio di produzione è attualmente diviso in tre sezioni, ciascuna dedicata a un tipo specifico di preparazioni: quelle solide come capsule e compresse, quelle liquide come gli sciroppi e, infine, quelle cosmetiche e omeopatiche. Al suo interno, si realizzano preparazioni galeniche sia magistrali che officinali: le prime vengono predisposte sulla base delle esigenze del cliente e delle prescrizioni del medico, in alcuni casi riproducendo i cosiddetti “farmaci orfani”, ossia quelli che non vengono più commercializzati, mentre le altre sono preparazioni dermocosmetiche ed erboristiche allestite su formulazione della stessa farmacia.

I

L’autoanalisi. Lungo l’elenco degli esami clinici che è possibile effettuare, con l’obiettivo di prevenire e individuare tempestivamente alcune patologie: oltre a quelli più semplici come la glicemia, il colesterolo o il controllo della pressione arteriosa, comprende anche il profilo lipidico, il profilo epatico, il profilo wellness, l’emoglobina glicata, l’emocromo completo, approfondimenti su allergie e intolleranze alimentari, celiachia e sensibilità al glutine, misurazione spirometrica e posturologica, mineralogramma per verificare eventuali deficit di alcuni elementi e misurazione del flusso venoso degli arti inferiori. Non solo i singoli valori dunque, ma i profili completi, utili per una migliore diagnosi.

I seRvIzI INFeRMIeRIsTICI

LA CAsA DeL vOLONTARIATO

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ecentemente è stato attivato un progetto di collaborazione con alcune associazioni di volontariato, che saranno presenti nei locali della farmacia con un apposito stand per quattro ore alla settimana. Si tratta di un servizio di informazione gestito dai volontari di una serie di associazioni socio-sanitarie del territorio, adeguatamente formati e coordinati dalla Casa del volontariato socio-sanitario. L’obiettivo è quello di informare i cittadini su servizi e opportunità, dai gruppi di Auto e mutuo aiuto, appunto, ai diritti del malato, dagli assegni di accompagnamento alle tipologie di aiuto messe a disposizione dagli stessi sodalizi che operano nel settore socio-sanitario. Si tratta di un servizio già disponibile in altre strutture pubbliche, ma che per la prima volta, a partire dallo scorso 7 marzo, è stato attivato in una farmacia.

a Farmacia Badanai Scalzotto dispone poi di tutte le necessarie autorizzazioni rilasciate dall’Azienda sanitaria per erogare servizi infermieristici: può dunque contare su infermiere diplomate in gradi di effettuare medicazioni, iniezioni intramuscolari, pulizie dei condotti uditivi, elettrocardiogrammi e medicazioni più complesse. Ed è possibile anche richiedere assistenze diurne o notturne e prestazioni infermieristiche domiciliari.

I seRvIzI esTeTICI

A

disposizione della clientela anche la consulenza estetica, fornita in una cabina appositamente dedicata da un’estetista con diploma di terzo livello che, oltre a effettuare massaggi e trattamenti viso e corpo, ha le competenze e l’esperienza necessari per utilizzare apparecchiature medicali specialistiche con certificazione Ce. L’elenco dei servizi comprende poi drenaggi vasolinfatici tramite massaggio, trattamenti antietà rimodellanti, tonificanti tramite radiofrequenza ed epilazioni progressive permanenti con laser a diodi.

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GLI ALTRI seRvIzI ra le altre opportunità a disposizione della clientela ci sono la possibilità di prenotare visite ed esami specialistici, l’orario continuato a beneficio di chi lavora e la garanzia di un vasto assortimento per evitare, per quanto possibile, di dover ordinare i prodotti e ritornare più volte.

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inserto pordenonelegge


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inserto pordenonelegge

i risultati della ricerca curata dal docente dell’Università Bocconi di Milano Guido Guerzoni

L’indagine conferma: “un volano per la città” Lavoro promosso per monitorare com’è cambiata la città in questi vent’anni e comprendere l’influenza che Pordenonelegge ha avuto sul modo di percepirla, viverla e raccontarla

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n festival unico e inconfondibile: così la stragrande maggioranza degli autori italiani e stranieri passati di qua negli ultimi vent’anni definisce Pordenonelegge. Unico, spiega l’84 per cento degli intervistati, per il grande coinvolgimento della città, la cura e qualità della programmazione considerata “a misura d’uomo” e insieme ampia, diversificata, accessibile a un vasto pubblico. Soprattutto, è opinione concorde (9 autori su 10, il 93 per cento) che Pordenonelegge abbia considerevolmente contribuito a far conoscere la città e che l’esperienza alla Festa del libro con gli autori abbia lasciato una traccia molto positiva (88 per cento).

Teatro Verdi - immagine tratta da facebook

rare la percezione che si aveva della città (19 per cento). L’86 per cento degli autori si sente molto-parecchio affezionato a Pordenonelegge e i giudizi sull’accoglienza della città, l’esperienza del festival e la partecipazione del pubblico sono molto positivi (88 per cento). Il legame tra giovani e Pordenonelegge è da sempre molto stretto e trova espressione nel programma “Angeli di Pordenonelegge”: il 73 per cento degli “angeli” intervistati pensa che il festival abbia modificato positivamente la propria attività di lettura e il 45 per cento che abbia stimolato l’attività di scrittura.

Sono alcuni dati tratti dall’indagine “I tuoi vent’anni di Pordenonelegge”, ideata e promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, realizzata dalle progettiste culturali Marina Mussapi e Margherita Bocchi per la direzione scientifica del docente dell’Università “Bocconi” Guido Guerzoni. Il lavoro puntava non solo a monitorare quanto e com’è cambiata la città in questi vent’anni, ma anche a identificare l’influenza che Pordenonelegge ha avuto sul modo di percepire, di vivere e di raccontare la città e il suo territorio.

Il festival ha anche incentivato il consumo culturale: il 35 per cento segue di più le altre attività culturali sul territorio, per il 22 per cento Pordenonelegge ha influenzato la scelta di partecipare ad altri festival, il 17 per cento visita più musei e gallerie, il 16 per cento segue più spettacoli teatrali e musicali e il 14 per cento accede più frequentemente a blog, siti, tv, radio a taglio culturale.

Sono state indagate diverse categorie di stakeholder attraverso oltre 5.500 interviste, per analizzare in modo quantitativo e qualitativo come il festival abbia impattato sui gruppi: gli autori, innanzitutto (in vent’anni ne sono passati oltre 10mila), e poi editori, giornalisti, imprese, Angeli, insegnanti, studenti, attività commerciali, partner, associazioni. La partecipazione a Pordenonelegge ha contribuito soprattutto a far instaurare nuovi legami affettivi e relazionali (28 per cento), a far conoscere meglio Pordenone (25 per cento) e a miglio-

Fra le motivazioni principali che hanno spinto a diventare “Angelo”, uno su tre ha deciso di far parte del gruppo per passione, uno su quattro per aumentare conoscenze e competenze e circa uno su sei per spirito di servizio nei confronti della propria città.

un alfabeto DA ADoTTARe

P

er i vent'anni del festival, Fondazione Pordenonelegge lancia un'idea di arredo urbano con grandi lettere dell'alfabeto di colore giallo che abbelliranno i luoghi del centro. Pordenone città di lettori, letture e... lettere. La prima lettera (non a caso una P, "adottata" dalla Fondazione) era apparsa sotto Palazzo Badini, quartier generale del festival, già mercoledì 10 luglio, destando la curiosità di molti. E' il progetto "Alfabetiere - Adotta una lettera" promosso dalla Fondazione

Pordenonelegge in collaborazione con il Comune di Pordenone, da un’idea dello studio DM+B & Associati e con la realizzazione della ditta Antoniolli srl di Pordenone. L'obiettivo è quello di arrivare ad arredare Pordenone con le lettere dell’alfabeto, iniziando dai luoghi in cui si svolgerà il festival. Al termine, vivranno una "seconda vita" in un parco cittadino. Si tratta di un modo per legare ancor più Pordenonelegge alla città che lo ospita e che l'ha fatto crescere. Chiunque ha potuto (il termine scadeva il 31 agosto) adottare una lettera

e diventare protagonista di questo ambizioso progetto di crowdfunding. Nel basamento è infatti prevista la personalizzazione di chi ha adottato la lettera, sia esso un’azienda, un’associazione o un semplice cittadino. Le 26 lettere (comprensive anche di quelle dell’alfabeto inglese) sono costituite da un basamento di dimensioni variabili da 1.500-1.500/2.000 millimetri per uno spessore di 12 millimetri, con fori per l’ancoraggio a terra e strisce nere di nastro antiscivolo incollate. La struttura è in lamiera scatolata e il peso va da 270 a 370 chili.


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SETTEMBRE 2019

Cinque giornate, con oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali in decine di location del centro

LiBRi, AUTORi, LUOGHi ed eVeNTI: iStruZioni Per ViVere la feSta Tutto sulle cinque giornate della grande kermesse letteraria: le modalità di accesso agli eventi, come spostarsi in città, dove trovare tutte le informazioni e acquistare i volumi presentati o i gadget con il camaleonte. Ma anche i ristoranti che propongono un menu ad hoc, il treno storico e altre iniziative della “settimana in giallo”

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naugurazione con lo scrittore spagnolo Javier Cercas per la ventesima edizione della Festa del libro con gli autori: l’appuntamento è per mercoledì 18 settembre al Teatro Verdi, alle 18.30, per parlare de “Il punto cieco: storia dei libri che ho amato”. Pordenonelegge, a cura del direttore artistico Gian Mario villalta, di Alberto Garlini e di valentina Gasparet, torna per cinque imperdibili giornate, dal 18 al 22 settembre, con oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali in una cinquantina di location nel centro storico. Il festival è promosso da Fondazione Pordenonelegge con la Camera di commercio, industria e artigianato di Pordenone e Udine e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, insieme al Comune di Udine, Fondazione Friuli, Cinemazero e Crédit Agricole FriulAdria.

I riconoscimenti. Molti i riconoscimenti pervenuti alla 20ma edizione del festival: innanzitutto la Medaglia d'oro del presidente della Repubblica sergio Mattarella, quindi l'Alto patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero per i Beni e le

attività culturali, dell'Enit e di Europe Centa, Rita Dalla Chiesa e Natalino for Festivals; L'inaugurazione di por- Balasso. denonelegge ha ricevuto il patrocinio Le location. A quelle ormai consodella Camera dei Deputati. lidate se ne aggiunge una all’interno Il Premio Nobel. Va alla scrittrice del parco Galvani e lo spazio Rai Premio Nobel svetlana Alesievič il all’ex convento di San Francesco. In Premio Crédit Agricole FriulAdria tutto, decine di luoghi, dall’audito“La storia in un romanzo”. Il riconosci- rium dell’Istituto vendramini al mento sarà consegnato sabato 21 set- Capitol, da Palazzo Gregoris al tembre alle 18, al Teatro Verdi. Segui- Museo civico d’arte. E, ancora, il rà l’incontro dell’autrice con il pub- palazzo della Camera di commercio, blico di Pordenonelegge: sui legami palazzo Montereale Mantica, piazfra il romanzo e la storia. zetta Ottoboni, lo spazio Bcc Fvg di viale Trieste, il Teatro verdi con il I nomi. Lunghissima la lista degli Ridotto. autori, con tanti nomi importanti della letteratura italiana e internazionale, Ingresso e informazioni. Tutti gli ma anche del mondo dello spettacolo eventi sono a ingresso gratuito fino e del giornalismo, in un programma a esaurimento dei posti. che unisce firme consacrate e scrittori Nel caso si venissero a formare code esordienti: si va da autori del territo- consistenti all’ingresso dei principali rio come Massimiliano santarossa appuntamenti, alle persone in fila a Mauro Covacich, dai re del noir potrebbero essere distribuiti contrasGianrico Carofiglio e Giancarlo De segni corrispondenti al numero dei Cataldo a un sociologo come Dome- posti in sala. Una volta ritirato il nico De Masi. E poi a grandi firme tagliando, è comunque consigliabile internazionali come Ildefonso Fal- restare in coda. Per gli incontri al Teacones eTahar Ben Jelloun, giornalisti tro verdi, invece, verrà consegnato come Mario Calabresi e Ferruccio un biglietto con l’indicazione della De Bortoli. E poi ancora Arrigo sac- fila e del numero del posto a sedere. chi, Marino Bartoletti, Manuela Di Programma ed eventuali variazioni

sono disponibili sul sito www.pordenonelegge.it e sui social del festival Facebook, Twitter, Instagram

Infopoint. Il punto informativo si

troverà nella casetta posizionata in piazza Cavour e sarà operativo nelle giornate della manifestazione: mercoledì, giovedì e domenica dalle 9 alle 20, venerdì e sabato dalle 9 alle 21. Quello di PromoTurismo Fvg, invece, è collocato al piano terra di Palazzo Badini, in via Mazzini 2, e gli uffici saranno aperti nelle giornate della manifestazione dalle 9 alle 19.

e, naturalmente, tutti i libri degli autori presenti al Festival.

I ristoranti. Oltre una ventina i locali nei quali si potrà trovare un menu appositamente pensato per le giornate di Pordenonelegge. In alcuni verranno proposti piatti tipici del territorio pordenonese. Libri, vini e sapori. Un nuovo spazio allestito nell’ex convento di san Francesco ospiterà un percorso di incontri che saranno anche un viaggio nel mondo del vino e dei sapori della nostra regione.

Parcheggi gratuiti e navetta. Par- Il treno storico. Un treno di musica cheggi blu nella domenica di Pordenonelegge, mentre sabato 21 e domenica 22, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, funzionerà un servizio di bus navetta gratuito per spostarsi verso il centro della città dal parcheggio della Fiera e da quello dell’ospedale, in vial Rotto.

e di poesia partirà da Pordenone domenica 22 alle 9.26 per percorrere la Pedemontana fino a Meduno e ritorno. A bordo, un trio jazz e un quintetto di poeti. Info e prenotazioni: Iat di Sacile, 0434/73729 info@visitsacile.it.

tesima edizione di Pordenonelegge in piazza XX Settembre, sotto la grande tensostruttura, non mancheranno i libri: le piccole case editrici di qualità, le opere degli scrittori più amati

Cavour, dalle 9 alle 20 di mercoledì, giovedì e domenica e fino alle 21 venerdì e sabato, con sconti particolari per gli “Amici” di Pordenonelegge.

I gadget. Si potranno acquistare Libri in piazza. Anche per la ven- nella casetta posizionata in piazza

TuTTI I numeri DeLLA keRMesse l primo numero fra quelli che raccontano il Festival è quello degli Angeli, ossia i volontari, di età compresa fra i 16 e i 25 anni, che collaborano con la macchina organizzativa e sono riconoscibili dalle caratteristiche magliette gialle:

sta edizione; 49 i partner evento con ben tredici nuovi compagni di viaggio fra i quali Poste italiane, undici i partner della sezione ragazzi; 24 gli sponsor tecnici, oltre 150 le associazioni e gli organismi che hanno collaborato alla Festa del libro 2019.

Sono 225, dei quali 158 ragazze e 67 ragazzi; 48 quelli alla prima esperienza, con un’età media di 21 anni.

Media partner saranno Gazzettino, Messaggero e laeffe, oltre alla Rai con 15 dirette di programmi nazio nali e a diffusione regionale dal festival, nel quartier generale del convento di San Francesco.

I

225 93

Sono invece 93 i partner dell'edizione numero 20: due i main partner, Ascotrade e LibrerieCoop; sette i pro ject partner con i quali si creano per corsi specifici durante l'anno o in que-

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57

Saranno 57 le conferenze stampa in programma nelle giornate di porde nonelegge, dalla sala stampa a Palaz-

zo Klefisch, sede di rappresentanza di Unindustria Pordenone.

650

Seicentocinquanta gli ospiti, 622 le notti prenotate, 323 i biglietti dei tre ni, 90 i voli aerei e 150 i transfer da e per gli aeroporti.

Infine, gli Amici di Pordenonelegge, coloro cioè che sostengono la manifestazione con donazioni e possono usufruire della possibilità di prenotare alcuni eventi: sono 1.785 a oggi, anche dalla Sicilia (in Italia), e all’estero da Spagna e Germania.

1.785

www.facebook.com/AngeliPnLegge


inserto pordenonelegge

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Molti gli autori che hanno scelto Pordenone per il debutto del loro ultimo lavoro

Cinque giorni fra anteprime e dialoghi inediti Come da tradizione, sarà presente il vincitore della 57ma edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani

È

lunga la lista degli autori che hanno scelto Pordenonelegge per l’anteprima del loro nuovo libro. Fra loro, il cantautore cult Francesco Guccini, che sarà al festival con “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto”, in uscita il 17 settembre. Un “mémoire” che ci riporta la voce poetica di Guccini e il suo racconto delle radici a Pàvana – piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia – e di un’ora “che è di tutti, un’ora che è pace e presagio. Tralummescuro: tra la luce e la notte. Lo scrittore spagnolo Ildefonso Falcones torna al festival con “Il pittore di anime”, il nuovo romanzo ambientato fra i misteri e il fascino della Barcellona modernista e le prime sanguinose rivolte operaie. A Pordenonelegge torna anche Tahar Ben Jelloun con una novità nella novità: il sorprendente “Insonnia”, un incalzante noir. Lo storico Luciano Canfora affronta uno

tante PreSenZe Dall’alto: Francesco Guccini, Corrado Augias, Brumo Vespa, Pippo Baudo, Enrigo Sacchi, Enrico vanzina

dei personaggi controversi dell’Italia politica del secondo Novecento: “Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano” titola il suo nuovo saggio in uscita. Il giornalista Mario Calabresi con “La mattina dopo” esplora il vuoto che tutti viviamo il giorno dopo un grande dolore. Carlo Ginzburg e il suo capolavoro internazionale, “Il formaggio e i vermi”, tornano in primo piano con la nuova edizione. David szalay presenterà “Turbolenza”, il nuovo romanzo che ci scaglia in aria, fra un continente e l’altro. E lo scrittore tedesco Timur vermes pubblica un nuovo romanzo di satira sociale, “Gli affamati e i sazi”, mentre Michela Murgia, a quattro mani con Chiara Tagliaferri, firma “Morgana”, dieci storie di donne anticonformiste, scomode, spesso antipatiche, rivoluzionarie. E Corrado Augias sfoglia “Il grande romanzo dei Vangeli”, scritto con Giovanni Filoramo, mentre due tra i più importanti giornalisti politici italiani, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, con “Peccati immortali”, schiudono i retroscena del potere, inclusi quelli che – di solito – non si possono scrivere. Doppia firma anche per “Il passo del vento”, il Sillabario alpino nel quale due grandi scrittori, Mauro Corona e Matteo Righetto, raccontano

Gian Mario Villalta

Alberto Garlini

Valentina Gasparet

la montagna. Da Pino Roveredo un romanzo di riscatto, “Ci vorrebbe un sassofono”, che sarà presentato in tandem con Catena Fiorello. A Pordenonelegge anche il libro di enrico vanzina “Mio fratello Carlo”, un romanzo autobiografico commovente, e torna al festival il cartoonist Davide Toffolo, celebrato frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti: il suo esplosivo volume “Graphic novel is back” è un’impietosa riflessione sui limiti della creatività. Dal rock al fumetto. Cosa vuol dire essere figlio di due capisaldi della cultura, della satira e dello spettacolo italiano lo spiegherà Jacopo Fo, con il libro che risponde all’eterno tormentone della sua vita: “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo?”. Fra gli altri appuntamenti, da segnalare la lectio magistralis di Giuliano Amato per ridefinire la parola “europeismo” fra potenzialita’ e criticita’: Amato rilegge la voce Europeismo, scritta quarant’anni or sono da Altiero Spinelli per l’Enciclopedia Treccani e che Treccani propone oggi in libreria. E ancora il filosofo e divulgatore Telmo Pievani presenterà Evoluzione culturale di Luigi Luca Cavalli-Sforza. Evoluzione biologica e genetica delle popolazioni, discipline nelle quali Luigi Luca Cavalli-Sforza è stato pio-

niere, non avrebbero avuto la stessa dirompente carica innovativa se non fossero state nutrite dall’antropologia, dalla linguistica, dall’archeologia, dalla storia demografica. Telmo Pievani racconta e commenta le pagine di Evoluzione culturale, un testo di Cavalli Sforza che Treccani propone oggi in libreria. Diversi i dialoghi inediti: Gianrico Carofiglio converserà con Giancarlo De Cataldo nel segno del noir, edoardo Albinati con valeria Parrella di amicizia e rapporti epifanici, Marco Missiroli parlerà di seduzione con Marino Niola. Instant festival: tanti nomi per raccontare e indagare il nostro tempo: fra gli altri Carlo verdelli, Nando Pagnoncelli, Ferruccio De Bortoli, Beppe sevegnini, Federico Rampini, Bruno vespa, Renato Mannheimer, Fabrizio Barca, Fabio Chiusi, Andrea segrè, stefano zamagni. Pordenonelegge declina il libro in dialogo con la storia, la scienza e la filosofia: ci saranno protagonisti come Alberto Asor Rosa, Massimo Cacciari, Alain Touraine, Ivano Dionigi, eva Cantarella, Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Alessandra Arachi, Giacomo Rizzolatti, Giulio Giorello, Pietro Greco, Guido Crainz.

Torna il percorso di “Parole in scena” fra letteratura e spettacolo: ci saranno, fra gli altri, Pippo Baudo, Umberto Orsini, Rita Dalla Chiesa. Francesco Guccini, Massimo Giletti, Angelo Guglielmi, stefano Benni, Lino Guanciale, Natalino Balasso, Massimo Cirri, Maurizio De Giovanni, Gino e Michele, enrico Magrelli, Dario zonta, stefano Fresi. Arte e letteratura saranno presenti con le novità di Flavio Caroli, Igort, Rebecca Dautremer, Ferdinando vicentini Orgnani. Esperienze personali, familiari e sportive si intrecceranno negli incontri di Dan Peterson, Arrigo sacchi, Luigi Garlando, Jan slangen, Marino Bartoletti, Bruno Pizzul, Manuela Di Centa. E ancora una volta la poesia, il festival nel festival a pordenonelegge con oltre 100 protagonisti e tante novità editoriali. Continua poi anche quest’anno la preziosa collaborazione tra Pordenonelegge e il Premio Campiello Letteratura. Nella serata di apertura sarà presente il vincitore della 57° edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani.

Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet, un trio in regia

D

opo i primi due anni nei quali l’organizzazione del festival fu affidata a curatori esterni, dal 2002 la direzione artistica è di Gian Mario villalta, a capo di una piccola squadra di operatori culturali del territorio che, dietro le quinte e sul palco, tirano le fila della manifestazione. La parte organizzativa è invece affidata alla Fondazione Pordenonelegge.it, con in testa Michela zin.

•Gian Mario Villalta, nato a Visinale di Pasiano (PN), laureato in Lettere moderne a Bologna è insegnante,

scrittore, poeta. Ha scritto opere di narrativa e poesia (in italiano e nel dialetto veneto periferico) e con “Vanità della mente” (Mondadori, 2011) si è aggiudicato il Premio Viareggio 2011. Apprezzati sono anche i suoi saggi e gli interventi critici (pubblicati, tra gli altri, per Mondadori, Rizzoli, Einaudi). È direttore artistico di Pordenonelegge dal 2002. •Alberto Garlini, nato a Parma, vive a Pordenone da molti anni. Ha scritto opere di narrativa, di poesia, saggi. Fra gli ultimi lavori, nel 2012 ha pub-

blicato per Einaudi Stile libero “La legge dell’odio”, di prossima uscita in Francia con l’editore Gallimard e in Olanda con De Bezige Bij. E’ insegnante di scrittura. •Valentina Gasparet, nata a San Vito al Tagliamento (PN), laureata in Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa di Comunicazione e Pubbliche Relazioni. Giornalista, scrive per alcuni periodici e collabora all’organizzazione di eventi culturali, incontri con gli autori, esposizioni e cura rassegne letterarie per l’infanzia.


Il progetto: sette parole per i prossimi 20 anni del festival

UN SOGNO di PASSiONe, lUNGimiRANzA e fAmiGLiA

I concetti di razza, paura, bellezza, sessualità, amicizia,mito e musica reinterpretati attraverso dialoghi e lezioni magistrali

Guido Barbujani

Marcello Fois

Antonia Arslan

AZIenDe DeL TeRRIToRIo

Bid on fAshIon:

SETTEMBRE 2019

Simona Vinci Oltre 80 anni di attività, 3 punti vendita e un sito e-commerce all’attivo: BID ON fashion ha saputo negli anni coniugare la passione per lo shopping e l’eleganza, fondendo con successo la dimensione privata e il business familiare.

Elisabetta Lucetta Scaraffia Moro

C

ome proiettare nel futuro sette parole che definiscono il presente? È questo il progetto speciale che Pordenonelegge, in programma dal 18 al 22 settembre con oltre seicento protagonisti, ha deciso di regalarsi in occasione della sua ventesima edizione: un compleanno importante, con lo sguardo a quella prima edizione del 2000, nata su iniziativa della Camera di commercio, ma anche al futuro. Il format reinterpreterà in chiave dinamica una serie di concetti, ossia quelli di razza, paura, bellezza, sessualità, amicizia, mito, musica. Lo farà affidandone la narrazione a sette lezioni magistrali e dialoghi che, nella giornata di venerdì 20 settembre, vedranno protagonisti, rispettivamente, Guido Barbujani, Beatrice Masini e simona vinci, Antonia Arslan, Lucetta scaraffia, Marcello Fois e Franco La Cecla, elisabetta Moro e Carlo Boccadoro. “Il nuovo progetto “Sette parole per i prossimi vent’anni” si fonda su una idea semplice quanto autentica – spiegano i curatori di pordenonelegge, Gian Mario villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e valentina Gasparet -. Per venti anni il festival ha giocato intorno alle parole: proponendole, raccontandole, eludendole a volte, lasciando che sedimentassero nella coscienza di chi seguiva gli incontri. Queste parole sono diventate come costellazioni piene di significato che ci hanno accompagnato, permettendoci di capire meglio il mondo in cui viviamo, dandoci un concreto orientamento per le scelte di vita quotidiane. Per questo oggi vogliamo fare il punto sulle parole che ci hanno fornito le chiavi del presente, e provare a immaginare quali decreteranno il nostro futuro”. Il progetto è promosso in sinergia con la Banca di credito cooperativo pordenonese.

Si parte con una parola chiave del mondo contemporaneo: RAZZA. A raccontarla e ridefinirla sarà, venerdì 20 settembre alle 10 nell’auditorium dell’Istituto Vendramini, il grande genetista Guido Barbujani, autore di una vera pietra miliare, “L’invenzione delle razze”, e adesso in uscita con “Sillabario di genetica per principianti” (Bompiani), un manuale che offre gli strumenti per capire temi che riguardano tutti noi. Alle 11, nello Spazio Ascotrade - Parco Galvani, il testimone passerà alla parola AMICIZIA, con il dialogo fra lo scrittore Marcello Fois e l’antropologo Franco La Cecla, coordinati dal curatore di Porde-

Carlo Boccadoro

nonelegge Alberto Garlini. Se Fois ha scritto un romanzo, “Pietro e Paolo”, ambientato nella Nuoro di inizio Novecento, in cui l'amicizia è un valore complesso e concretissimo, nel suo ultimo saggio “Essere amici” La Cecla sostiene che vale la pena vivere perché esiste proprio l'amicizia. Si prosegue alle 15 al Capitol con un focus sulla parola BELLEZZA, affidato ad Antonia Arslan, che la augura a tutti attraverso il volumetto “La bellezza sia con te”, nel quale ha raccolto storie armene, e non, di ieri e di oggi, viatico per rischiarare le tenebre dell’intolleranza negli anni bui. Alle 15.30 si parlerà del mito: un’indagine affascinante su cui interverrà l’antropologa elisabetta Moro, fresca autrice di “Sirene, la seduzione dall’antichità ad oggi” in uscita per Il Mulino: in dialogo con l’autrice Nadia Fusini, ripercorrerà una grande icona della seduzione, le sirene, da almeno tremila anni incantatrici del nostro immaginario. Alle 16.30, nel Palazzo della Provincia, riflettori su una parola che si è via via affrancata da pudori e ritrosie, SESSUALITÀ: la storica e giornalista Lucetta scaraffia pubblica per Marsilio un nuovo saggio sulla “Storia della liberazione sessuale”, affrontando un bilancio e una critica del movimento femminista, adesso che la libertà di costumi ha raggiunto l’apice, per una lettura critica che ne valuti gli effetti.

PAURA è la sesta parola su cui si riflette-

rà, alle 17 nella Sala Ridotto del Teatro Verdi, con le autrici Beatrice Masini e simona vinci, coordinate dalla giornalista Alessandra Tedesco. Sarà un viaggio dentro e fuori "il gusto della paura": protagonisti di Beatrice Masini e del suo “Più grande è la paura” sono i bambini felici e quelli che non lo sono stati, abusati dagli adulti per troppo amore, o per troppo odio. La paura è anche al centro della riflessione di Simona Vinci, che attraverso “Mai più sola nel bosco” ci spiega perché tutti, prima o poi, abbiamo vissuto come nelle fiabe dei fratelli Grimm. Alle 17.30, nell’Auditorium dell’Istituto Vendramini, sipario sulla settima parola, MUSICA: sarà il maestro Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, a prospettare qualche alternativa alla continua accelerazione della fruizione musicale, conseguenza di un mondo su misura del web.

È il 2004 quando nasce ufficialmente la BID ON srl, ma l’attività legata alla famiglia del capostipite Giovanni affonda le radici in un passato più lontano, nel lontano 1938, fra le bancarelle e il profumo del cuoio lavorato a mano. “Siamo un’azienda nata fra e per i propri clienti ricorda Roberto, figlio di Giovanni e marito di Marisa con cui guida l’attività – ascoltando le loro richieste e costruendo le prime calzature: siamo nati per offrire ai primi clienti dei mercati un’offerta costante e disponibile ogni giorno. Da allora l’attività è cambiata e non produciamo più personalmente le calzature, ma l’essenza che ha sempre distinto l’attività e che tutt’ora la contraddistingue, è immutata”. “La nostra volontà - interviene Stefano Bidon (in foto con la moglie Veronika e la figlia Anna), terza generazione a guidare coi genitori la BID ON fashion - è di essere il più possibile vicino ai clienti e al contempo di proporre loro un’offerta ampia e variegata, sinonimo di qualità ed assortimento sia nella scelta dei modelli, sia delle taglie”. Ne è passato di tempo da allora: un sogno lungo un viaggio che ha portato la Bidon Srl a essere oggi un punto di riferimento del territorio e del mondo fashion. È proprio il tema del viaggio il perno su cui la Bid on ha disegnato la propria identità negli ultimi anni: “Il viaggio è metamorfosi, indagine e scoperta: siamo costantemente alla ricerca di nuovi stilisti e tendenze capaci di interpretare il mondo contemporaneo attraverso la moda. Vogliamo che chiunque possa raccontarsi attraverso l’abbigliamento, con linguaggi ed emozioni diversi, disegnando uno stile unico e personale capace di lasciare il segno”. Su questo filone si snoda anche il Magazine BID ON fashion, periodico dedicato alla donna di oggi. Un’avventura in cui attraverso l’abbigliamento, scatto dopo scatto, la protagonista racconta sé stessa e la sua forza, mentre il mondo fa da teatro alle mille sfaccettature della sua personalità. Qual è il legame tra storia e modernità per voi? BID ON fashion è la sintesi di passato e futuro: l’eredità del sogno del suo fondatore e la passione per il mondo della moda tramandata fra le generazioni, che si fondono e concretizzano nell’attuale punto vendita, architettura moderna con un’annessa area espositiva dedicata all’arte e agli eventi culturali. L’illuminazione dell’intero spazio, che fonde luce naturale ed artificiale, diventa lo strumento ideale per mettere in risalto i prodotti scelti, esaltando i dettagli che trasformano ogni calzatura e outfit in qualcosa di personale e ricercato. L’edificio sulla Statale 14, inoltre, enfatizza l’attenzione di BID ON fashion per la cultura: l’azienda qui organizza con continuità mostre di artisti e scultori dal Veneto e Friuli Venezia Giulia, incontri con giornalisti oltre che presentazioni di libri con gli autori come quelle con Magdi Cristiano Allam, Toni Capuozzo e Maria Giovanna Elmi, citandone alcuni. In un mondo che corre sempre più verso il digitale, qual è il ruolo oggi del negozio fisico? Per noi lo Store ha un ruolo fondamentale: pone al centro la relazione con il cliente e con il brand. Permette di ridisegnare e dar nuova forza al valore dei marchi, in modo da fornire alla clientela un per-

corso esperienziale in cui gli addetti alla vendita sono veri e propri consiglieri, capaci di ascoltare i clienti e interpretare al meglio i loro gusti. Ottantuno anni di attività sono un traguardo importante: qual è il segreto del successo BID ON fashion? Sicuramente l’entusiasmo e la passione per una professione totalizzante: il rapporto con il pubblico e con il mondo delle novità è la parte più appagante perché permette di re-innovarsi quotidianamente. Il nostro sguardo è sempre rivolto al futuro, valorizzando al contempo la nostra lunga storia che è anche il nostro valore aggunto. Qual è il tratto distintivo oggi della vostra offerta? Siamo consapevoli della velocità con cui i gusti evolvono e come la società si faccia sempre più esigente: selezioniamo i nostri prodotti pensandoli attentamente per chi vive la città e i suoi ritmi, dal tempo libero all’evening look. La nostra peculiarità è anche la scrupolosa ricerca del prodotto: è così che dalle calzature, nel corso degli anni, abbiamo implementato con costanza le nostre selezioni, arrivando a comprendere accessori e abbigliamento donna. Pensiamo alle esigenze di uomini, donne e delle loro famiglie di avere una certezza nel vestire per affrontare al meglio ogni situazione, esprimendo totalmente sé stessi. Di recente BID ON fashion ha avviato anche sinergie con altre realtà, come la capsule P/E19 realizzata con Adriano Agostini, shoes designer di respiro internazionale, già collaboratore di diverse griffe francesi. Com’è nato il tutto? La collaborazione tra BID ON fashion e la Agostini Shoes è nata spontaneamente dall’amore comune per le scarpe e la qualità, complice una finalità d’intenti e una storia affine che per entrambe le aziende vede le proprie origini nella piccola realtà famigliare per divenire negli anni un punto di riferimento del territorio. Fa parte proprio della collezione personale dello stilista la capsule ideata per BID ON fashion: una selezione eseguita in prima persona di modelli, materiali e nuance, per un look ultra femminile, elegante e raffinato. Oltre ai punti vendita di Fossalta di Portogruaro e in centro storico a Portogruaro, BID ON fashion ha anche un sito e-commerce. Quale ruolo ha la vendita online e che sinergia c’è tra Store ed e-shop? Il sito www.bidon1938.com risale al 2011 quando gli e-shop erano poco diffusi, ma è stata una scelta vincente: ha contribuito a rendere più internazionale l’universo BID ON fashion, facendolo conoscere in Europa e un po’ in tutto il mondo. Nel 2019 il sito è stato oggetto di restyling: grafica migliorata e più intuitiva, miglioramento nei filtri e check-out facilitato per rendere sempre più piacevole l’esperienza di acquisto online, come nel punto vendita. Il sito ha tuttavia una valenza importante anche per i clienti dello store: permette di portare direttamente a casa loro le anteprime e le novità che troveranno anche in negozio. Come si crea l’equilibrio fra vita professionale e personale? È difficile individuare una linea di demarcazione fra vita professionale e privata per noi: in fondo la nostra attività è essa stessa un sogno e una visione comune tramandata tra le generazioni, che è anche il collante perfetto per far coesistere i due aspetti.


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inserto pordenonelegge

Leonardo Da Vinci e le eroine letterarie protagonisti del festival junior La ventesima edizione di Pordenonelegge dedica ai ragazzi un programma ricco, con il meglio della narrativa contemporanea, a partire da Antigone, di Francesco D’Adamo, presentato in anteprima, una storia attuale con protagonista una ragazzina caparbia e anticonformista che combatte contro l’indifferenza e la cattiveria... mercoledì 18

GLI APPUNTAMENTI ore 09:00 I turno, ore 10:30 II turno Sala prove del Teatro Verdi 100 meno 1! Favole in festa per Gianni Rodari Lettura e musica con i Gatti ostinati ore 09:30 Spazio Bcc Fvg, viale Trieste

Ascolta i battiti

Incontro con Zita Dazzi. Presenta Enrico Galiano ore 11:00 convento di San Francesco

Rai Radio Kids presenta Speciale Big Bang Live Spettacolo con Armando Traverso ore 11:30 Spazio Bcc Fvg, viale Trieste Guerra ai Prof! Incontro con Andrea Maggi

giovedì 19

la ragazza che sta cambiando il mondo, è la storia – raccontata da Viviana Mazza - di Greta Thunberg, che con coraggio, determinazione e intraprendenza, dato che gli adulti non fanno niente per risolvere la questione ambientale, richiama l’attenzione sul nostro pianeta che è sull’orlo del baratro. Non mancano i laboratori, come quello di ecologia creativa a cura di Grâdiba e quelli curati dalla Mediateca Cinemazero, che verteranno sul rapporto tra fumetto e cinema, con speciali lezioni sui personaggi Disney. Prenderà inoltre il via il nuovo progetto Leggere il film – Dalla pagina allo schermo, con la visione di zanna bianca e sette minuti dopo la mezzanotte, mentre per quanto riguarda il rapporto fra cinema e arte Lilith Moscon e Francesco Chiacchio presenteranno Monsieur Magritte e sveleranno la vita del pittore belga attraverso i suoi dipinti come un collage in movimento. Con Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough, inno raffinato e poetico alla vita, Rebecca Dautremer, una delle illustratrici più note a livello internazionale, si potrà viaggiare nel suo mondo e nella vita che vale sempre la pena di essere vissuta. Appuntamenti speciali per i più piccoli con Carezze in rima, le letture per i bimbi più piccoli a cura di Roberta Garlatti e del coordinamento regionale di Nati per leggere, e A fior di pelle, l’incontro con Chiara Carminati e Massimiliano Tappari dedicato a mamme e papà. Infine, uno spettacolo di musica e parole, Le canzoni delle emozioni, con Lorenzo Tozzi e Maria Elena Rosati. Musica, danze e giochi interattivi per scoprire ernesto e Quelli là. Formichieri banchieri e animali bianchi e neri di Teresa Porcella.

ore 09:30 Convento di San Francesco

Naturalisti in cucina.Vademecum per piccoli scienziati e buone forchette Incontro con Federica Buglioni ore 09:30 Auditorium della Regione

Big Bang Boh!

Incontro-spettacolo con Andrea Valente. Introduce Mariapia De Conto ore 11:00 Auditorium della Regione

I venti personaggi che hanno fatto l’Italia Incontro con Sergio Valzania. Presenta Roberto Cescon

venerdì 20

...e poi Le amiche che vorresti, di Beatrice Masini, ventidue ritratti di eroine letterarie, da Emma Bovary a Jane Eyre, da Lady Chatterley ad Anna Karenina e altre; Guerra ai prof!, di Andrea Maggi, le tragicomiche vicende di un ragazzino delle medie che mettono a confronto il mondo degli adulti e quello degli adolescenti, l’ipocrisia dei primi e l’incoscienza dei più giovani; A casa tutto bene, di Antonio Ferrara, dove il mondo dei grandi entra nella vita dei ragazzi con la violenza più terribile, quella in famiglia; la vicenda di Roberto, che attraverso i suoi occhiali racconta cosa successe agli ebrei durante le leggi razziali, per ricordare che il tutto il male del mondo può iniziare anche da solo una parola, titolo dell’opera di Matteo Corradini. E anche sentirai parlare di me, vita e avventure della prima reporter della storia narrate da Sara Rattaro, e Il mestiere più bello del mondo. Faccio il giornalista, racconto autobiografico sulla professione dell’autore Luigi Garlando. E ancora le parole, che sono al centro della grande sfida a colpi di frasi memorabili (quelle pronunciate nei secoli e che molti usano ancor oggi) in Ipse dixit; Penso, Parlo, Posto, una guida firmata da Jacopo Olivieri alla comunicazione non ostile, con le parole del presente e tutti i nodi della comunicazione online e offline; La bussola delle emozioni, di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, una guida rivolta ai preadolescenti per capire e riconoscere le proprie emozioni, per orientarsi nel caos dei sentimenti, sogni, desideri; I venti personaggi che hanno fatto l’Italia di Sergio Valzania, coraggiosi, lungimiranti e appassionati. La squadra dei sogni del giornalista sportivo Marino Bartoletti, con l’amicizia di Carlo e Dorian tra i banchi di scuola, il gruppo scout, la separazione alle medie, avversari in un campo di calcio (e su tutto le pressioni dei genitori). Per la divulgazione scientifica, nel cinquecentesimo dalla morte di Leonardo

da Vinci, arrivano Geniale come Leonardo, idee per liberare la tua creatività, taccuino con disegni, progetti, macchine fantastiche che Luca Novelli ha tratto dai codici originali, e vita segreta di un genio ribelle, con il quale Massimo Polidoro vuole raccontare chi era veramente Leonardo: un genio, un alieno, un uomo del suo tempo… L’evento di chiusura è il nuovo spettacolo di Geronimo Stilton, dal titolo Il segreto di Leonardo. Si parlerà ancora di ingegneria e scienza ne I piccoli geni con Andrea Vico, lo Stem (acronimo di Science, technology, engineering, math) spiegato ai bambini. Un approccio scientifico tra lezione e spettacolo come chiave di risposta alle loro curiosità è ne Le sorelle 5 dita, di Anna Cerasoli, divulgazione della matematica in forma narrativa, con giochi, attività e filastrocche, e La cacciatrice di fossili di Annalisa Strada, che racconta la storia di Mary Anning, una grande scienziata nell’Inghilterra dell’Ottocento. Infine, Big Bang Boh!, lo spettacolo di Andrea Valente che vuole festeggiare i 50 anni dallo sbarco sulla Luna, con una narrazione teatralizzata. Il focus su natura e ambiente inizierà con Cento passi per volare, di Giuseppe Festa, una storia di vento e di luce, di libertà e di speranza, romanzo pluripremiato, mentre con Naturalisti in cucina. vademecum per piccoli scienziati e buone forchette, di Federica Buglioni, si imparerà a osservare la natura dalla cucina di casa. E poi Piante in viaggio con Telmo Pievani e Andrea Vico, per andare alla scoperta della storia dell’agricoltura che ha cambiato la vita degli esseri umani; I fili invisibili della natura di Gianumberto Accianelli, che ci metteranno di fronte ai pasticci creati dall’uomo per non aver rispettato il delicato equilibrio degli ecosistemi; Greta,

ore 09:30 Capitol

Da grande farò il/la giornalista! Incontro con Sara Rattaro e Luigi Garlando. Presenta Alessandro Mezzena Lona ore 10:00 Cinemazero, Sala Pasolini

Dalla pagina allo schermo Proiezione del film Zanna Bianca ore 10:30 Biblioteca civica, sala incontri

Piccoli geni. Lo STEM spiegato ai bambini Incontro con Andrea Vico

Maria Pina la Marca


SETTEMBRE 2019

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GLI APPUNTAMENTI

Il punto cieco. Storia dei libri che ho amato Inaugurazione ufficiale di pordenonelegge con Javier Cercas. Presenta Alberto Garlini ore 21:00 Palazzo Montereale Mantica

Serata in onore del Premio Campiello

sabato 21

venerdì 20

Incontro con il vincitore del Premio Campiello 2019. Partecipano Lorenzo Tomasin e Matteo Zoppas. Presenta Gian Mario Villalta

ore 11:00 Tribunale di Pordenone

Magistratura e società nell’Italia repubblicana Incontro con Edmondo Bruti Liberati. Presenta Giovanni Bianconi ore 15:00 Spazio Ascotrade, parco Galvani La penisola che non c’è. Saggio sulle percezioni sfasate. Incontro con Nando Pagnoncelli. Presenta Ivano Liberati ore 12:00 Capitol

La pagina più bella degli ultimi 20 anni

Vino all’ombra. Guida sentimentale delle osterie ore 21:00 del Trevigiano, del Friuli e di Trieste. Incontro con Spazio ItasIncontra, piazza della Motta Perché finisce un amore. Giampiero Rorato. Presenta Bepi Pucciarelli ore 18:00 Convento di San Francesco, saletta

Il futuro è bambino. Storie di una casa famiglia

ore 21:00 auditorium Istituto Vendramini

Besprizornye. Bambini randagi nella Russia sovietica Incontro con Luciano Mecacci e Luciano Canfora

ore 18:00 Spazio ItasIncontra, piazza della Motta

Incontro con Massimo Recalcati

ore 15:30 Palazzo della Provincia

ore 18:30 Teatro Verdi

Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto Incontro con Francesco Guccini. Presenta Alberto Bertoni

ore 17:00 auditorium Istituto Vendramini

Europe

Incontro con Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici. Presenta Enrico Grazioli

Incontro con Paolo Crepet e Alessandra Arachi. Presenta Valentina Gasparet

Incontro con Giuseppe Ragogna, Fabia Mellina Bares e Carla Taffarel

Presenta Gloria De Antoni

ore 16:00 Teatro Verdi

Incontro con Alberto Asor Rosa e Massimo Cacciari. Introduce Gian Mario Villalta

ore 17:00 Convento di San Francesco

Il destino dell’amore

Incontro con Marino Bartoletti. Presenta Antonio Liberti

L’anticipazione del nostro destino: Machiavelli e l’Umanesimo

Disfida letteraria tra le scuole condotta da I Papu

Mio fratello Carlo. Incontro con Enrico Vanzina.

La squadra dei sogni. Il cuore sul prato

ore 18:30 Teatro Verdi

ore 11:00 Loggia del Municipio

La storia in un romanzo Consegna ufficiale dell’omaggio “La storia in un romanzo” Crédit Agricole FriulAdria a Svetlana Aleksievicˇ . Seguirà l’incontro con l’autrice. Presenta Marino Sinibaldi ore 19:00 Spazio Ascotrade, parco Galvani

Insonnia

Incontro con Tahar Ben Jelloun. Presenta Alessandro Mezzena Lona

domenica 22

ore 18:30 Teatro Verdi

giovedì 19

mercoledì 18

Questi alcuni degli eventi previsti nelle cinque giornate di Pordenonelegge. Il programma completo è disponibile sul sito www.pordenonelegge.it.

ore 11:00 Biblioteca civica, sala incontri

A fior di pelle

Incontro con Chiara Carminati e Massimiliano Tappari ore 11:00 Teatro Verdi

La dolce ricompensa della scrittura Conversazione con David Grossman. Presenta Marino Sinibaldi ore 11:30 Spazio Ascotrade, parco Galvani Nella notte. Incontro con Concita De Gregorio ore 17:00 Spazio Bcc Fvg, viale Trieste

La buona salute. Il giusto cibo per un corpo nuovo Incontro con Pier Luigi Rossi e Patrizio Roversi ore 19:00 Palazzo della Provincia

Anche le formiche nel loro piccolo postano Incontro con Gino & Michele. Presenta Marta Perego


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AZIenDe DeL TeRRIToRIo

’Ottoboni Dental Clinic di Pordenone è uno studio dentistico moderno ed efficiente e si sta distinguendo in città per l’elevata qualità dei trattamenti e delle cure cui beneficiano quotidianamente i suoi pazienti, per mano di un’equipe di odontoiatri specialisti di grande preparazione ed esperienza, costantemente aggiornati sulle più moderne tecniche e tecnologie.

L

L’obiettivo dello studio è quello di offrire il miglior trattamento odontoiatrico possibile, cooperando in sinergia secondo le esigenze e le attese di ogni singolo paziente. L’ambiente, curato negli arredi e dotato delle tecnologie più moderne, è serio e informale, l’atmosfera che si respira è piacevole e rilassata, e da noi il paziente si sente subito a proprio agio, cosa non comune in un ambulatorio dentistico dove spesso l’ansia gioca un ruolo decisivo. All’Ottoboni Dental Clinic la competenza e la cura del nostro personale sono fondamentali al pari della preparazione dei professionisti. Da noi il benessere del paziente vale quanto quello della sua bocca. In questa struttura si tratta l’odontoiatria in ogni sua disciplina: ciascun piano di trattamento è il risultato di una valutazione a 360 gradi della situazione della salute orale del paziente. Particolare attenzione è data alla prevenzione e all’educazione: il presupposto cardine per la salute dentale e gengivale è una corretta igiene orale, il cui obiettivo non è solo quello di rimuovere i residui alimentari, la placca e il tartaro dalla superficie dai denti, ma soprattutto mira ad abbattere la carica microbica che è responsabile diretta delle patologie a carico di denti e parodonto. Inoltre, una corretta abitudine all’igiene orale domiciliare e professionale è alla base del man

PAssIone PeR IL soRRIso

tenimento della salute di denti e restauri. I pazienti sono ripetutamente istruiti al corretto utilizzo di spazzolino, filo interdentale, scovolini, pastiglie rivelatrici di placca e quanto d’altro possa contribuire a mantenere un’ottima igiene orale. I nostri pazienti sono periodicamente richiamati a effettuare una seduta di igiene professionale di mantenimento per mantenere monitorato sia la salute di denti e gengive che la abilità nell’effettuare la quotidiana pulizia domiciliare. Il ripristino della funzione e della salute dell’apparato masticatorio sono per noi un dovere ormai considerato ovvio, per questo motivo ora più che mai poniamo una attenzione sempre crescente sul risultato estetico. Sia in trattamenti semplici che in casi complessi è lo studio dentistico giusto per chi desidera un professionista che si prenda cura del suo sorriso e della salute della sua bocca. Una clinica organizzata per sollevare da ogni pensiero. Insomma, persone di cui fidarsi e a cui affidarsi. Professionalità, cure indolori, durature e all'avanguardia dominano il nostro modo di fare odontoiatria. Correttezza, onestà e attenzione alla persona sono i nostri valori.

I NOsTRI seRvIzI

Dottor Dal Vera Michele Dottor Fassa Luigi Dottor Dalla Nora Alberto

“Da anni dedichiamo

il nostro lavoro al benessere dei nostri pazienti cercando di creare per ognuno di loro il piano di cure più adeguato, rispecchiando le loro esigenze anche da un punto di vista economico”

●IMPLANTOLOGIA Grazie all’implantologia un paziente può riacquistare i sorriso e non utilizzare più le fastidiose protesi mobili. Le radici naturali dei denti mancanti persi per traumi, infezioni dentarie, riassorbimento osseo fisiologico e non vengono sostituite con delle radici artificiali, le viti degli impianti in titanio (materiale totalmente atossico e tollerato dall’organismo). La vite inserita nell’osso della zona da trattare andrà incontro a una completa integrazione garantendo stabilità e durata nel tempo a seconda del tipo di intervento verrà posizionata la protesi definitiva o la corona nel caso di un solo dente, rispettando i tessuti orali e l’estetica del sorriso del paziente permettendogli di riacquistare il sorriso. ●PROTesI MOBILe e FIssA Ripristino dell’estetica del sorriso e della funzionalità masticatoria con protesi costituite da materiali sicuri, duraturi e non tossici. Collaborazione tra il laboratorio odontotecnico, il dentista e il suo paziente permettono di ottenere dei risultati soddisfacenti anche a livello estetico. Vengono sostituiti vecchi ponti ormai usurati, dentiere incongrue

e fastidiose che danno ripetuti traumi alla gengiva e alle guance. Si modellano e si creano corone individuali sia per trattamenti di conservativa o endodonzia che per la protesi implantologia post intervento. Attraverso delle impronte individuali della bocca del paziente vengono studiate delle protesi che soddisfino i criteri di : durata nel tempo, resistenza alle forze masticatorie, colore e forma in armonia con l’estetica del viso e del sorriso, stabilità. ●ORTODONzIA DeL BAMBINOe DeLL’ADULTO L’allineamento del sorriso , la risoluzione di malocclusioni e di problemi legati alla fonazione e masticazione. Il nostro esperto di ortodonzia si occupa di questo, adattando le tecniche di ortodonzia invisibile, ortodonzia linguale e delle ultime possibilità di trattamento elabora delle terapie adatte sia ai bambini che agli adulti. I piani di trattamento vengono decisi insieme al paziente di cui è richiesta la collaborazione per raggiungere i risultati nell’arco del tempo. ●ODONTOIATRIA esTeTICA Da otturazioni in composito altamente estetiche alla faccette dentali per coprire inestetismi di forma, colore e dimensioni. L’attenzione alle ultime frontiere dell’odontoiatria estetica per avere delle cure innovative e dei risultati naturali e luminosi caratterizza la metodologia di lavoro dei nostri odontoiatri. Accurati studi sul viso dei pazienti e un dialogo con loro per definire la tecnica migliore per ogni singolo caso permette di elaborare un trattamento odontoiatrico che rispecchia l’armonia e la bellezza del viso di ognuno.


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CuLTuRA inaugurazione il 24 ottobre per “il rinascimento di Pordenone”, l’esposizione con la quale la città riscopre il suo artista

Giovanni Antonio De’ Sacchis prontA lA GRANde MoStra

Curata da Caterina Furlan e Vittorio Sgarbi, sarà visitabile fino al 2 febbraio e presenterà la sua produzione in un dialogo con quella di precursori, contemporanei e seguaci. Sarà affiancata da un percorso multimediale

C

onto alla rovescia per la grande mostra che la città ha voluto dedicare a Giovanni Antonio de’ Sacchis, l’artista rinascimentale detto appunto “il Pordenone”, e ad altri protagonisti della sua epoca. Proprio l’accostamento a Giorgione, Tiziano, Lotto, Jacopo Bassano e Tintoretto sarà l’occasione per riscoprire una figura non abbastan-

ciclo delle Storie della Passione eseguito tra il 1520 e il 1522 nel Duomo di Cremona, di Santa Maria di Campagna a Piacenza, della chiesa dei Francescani a Cortemaggiore, della pala di San Lorenzo Giustiniani realizzata intorno al 1533 a Venezia (dove si stabilisce dal 1535, divenendo il principale antagonista di Tiziano. Arriva anche a Ferrara, su invito

se, Giovanni De Mio. Una sezione è dedicata a una trentina di disegni autografi. Al Museo civico d'Arte è possibile scoprire altri dipinti e opere del Pordenone visitando il percorso permanente del secondo piano. Al piano terra invece, è allestita la sezione documentaria relativa all'artista e una selezione di volumi d'arte.

50 I dipinti del Pordenone e degli altri protagonisti del Rinascimento in mostra

20 I disegni autografati dal Maestro

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Le OPeRe. Sono oltre cinquanta i dipinti del Pordenone e degli altri protagonisti del Rinascimento in mostra, a cui si affiancano una ventina di disegni autografi del Maestro e una decina di antiche stampe ad arricchire l'excursus espositivo.

Le antiche stampe che arricchiscono l’excursus espositivo

za valorizzata proprio perché messa a volta in ombra da altri grandi nomi. L ’A P P U N TA M e N T O è dal 25 ottobre 2019 (il 24 ottobre è in programma l’inaugurazione) al 2 febbraio 2020 a Pordenone. La mostra “Il Rinascimento di Pordenone” è curata da Caterina Furlan e Vittorio Sgarbi, che nel 2014 per primo aveva rimproverato la città per non avere mai adeguatamente reso omaggio al suo pittore simbolo. E la sfida, a distanza di alcuni anni, è stata raccolta e portata avanti dall’amministrazione Ciriani, con in testa l’assessore alla Cultura Pietro Tropeano. L ’A R T I s TA . Nato a Pordenone intorno al 1483-84, forse allievo di Pietro da Vicenza, la sua prima opera è probabilmente da individuarsi nel ciclo di affreschi della chiesa campestre di Marzinis, cui ha fatto seguito nel 1506 il trittico per la chiesa di Santo Stefano a Valeriano (prima opera firmata e datata) e circa due anni dopo l’importante ciclo nel coro della chiesa di San Lorenzo a Vacile. Realizza numerose e importanti opere sia a Pordenone e nel Friuli che nella Marca Trevigiana, ma i suoi lavori sono presenti in numerose altre città: è il caso del

del duca Ercole II d’Este, nel dicembre del 1538, per approntare una serie di cartoni preparatori per arazzi, dove però morirà intorno al 1213 gennaio 1539. I sITI. L'esposizione si concentrerà principalmente nella Galleria d'Arte Moderna, all'interno di parco Galvani, ma altre opere saranno visibili nella sede del Museo civico d'arte di Palazzo Ricchieri e nel duomo cittadino, dove sono conservate le opere dell'artista realizzate per la sua città. Infine in Galleria Bertoia troverà spazio “Pordenone experience”, la mostra multimediale sul de’ Sacchis che a partire da dicembre affiancherà quella principale e che resterà poi come un patrimonio a disposizione della città. IL PeRCORsO. La Galleria d'Arte Moderna presenterà la produzione artistica del Pordenone in un dialogo sia con i suoi precursori – in particolare Gianfrancesco da Tolmezzo e Pietro da Vicenza -, sia con i maggiori artisti contemporanei del Rinascimento come Francesco da Milano, Giorgione, Romanino, Parmigianino, sebastiano del Piombo, Tiziano, Lorenzo Lotto, Correggio, sia con i suoi allievi o seguaci quali Pomponio Amalteo, Giulio Licinio, Jacopo Bassano, Antonio sacchien-

Informazioni:

Le opere provengono da importanti musei italiani e internazionali come il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Kunsthistoriches di Vienna, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Brera di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli, oltre che dai musei e chiese del territorio friulano, veneto e lombardo.

GALLERIA d'Arte Moderna (viale Dante, 33) dal martedì al venerdì 14:00-18:00; al mattino, apertura su prenotazione per scuole e gruppi; sabato e domenica 10:00-12:00 e 14:00-18:00.

DuoMo Concattedrale di San Marco (piazza San Marco) tutti i giorni 9:00-12:00 e 15:00-18:00; l’accesso dovrà essere discreto e potrà essere limitato nel rispetto delle funzioni religiose.

MuSEo civico d'Arte (corso Vittorio Emanuele II, 51) dal martedì alla domenica 9:00-19:00; al mattino, apertura su prenotazione per scuole e gruppi.

BIGLIETTI: il biglietto è unico ed è valido per entrambe le sedi della mostra. L'accesso al duomo è gratuito. I l biglietto può essere acquistato sia alla Galleria d'arte moderna che al Museo civico d'arte e può essere utilizzato anche in giornate diverse. Interi 8 euro, ridotti 5 euro (per gruppi di più di 10 persone; studenti oltre il 16o anno d'età; visitatori con età superiore a 65 anni; insegnanti; titolari tessera della Biblioteca civica di Pordenone;

Gli altri eventi Sono numerosi gli eventi collaterali che anticipano e affiancheranno la mostra del Pordenone. Si comincia dai tour in pullman alla scoperta del Pordenone nel pordenonese, organizzati dal Comune assieme a Promoturismo Fvg, in collaborazione con la Diocesi di Concordia-Pordenone, Atap e i Comuni toccati dal tour. Prossimo appuntamento sabato 28 con la visita delle chiese di vacile, valeriano, Travesio e spilimbergo. Partenza alle 9 (con prenotazione obbligatoria negli uffici di Promoturismo Fvg, tel. 0434/520381; info.pordenone@promoturismo.fvg.it) e rientro a Pordenone nel primo pomeriggio. Nel corso di Pordenonelegge, il 18 settembre alle 11.30,

dipendenti e soci di enti, associazioni e privati convenzionati.) GRATuITo •per accompagnatori di gruppi di più di 10 persone; •guide turistiche con tesserino di riconoscimento; •studenti fino a 16 anni compiuti; persone con disabilità e loro accompagnatori; •giornalisti con tessera dell'Ordine nazionale; soci di associazioni che collaborano in via continuativa con i musei civici. PRENoTAzIoNi: la prenotazione per i gruppi può essere effettuata scrivendo all'indirizzo info@mostrapordenone.it o telefonando al numero 0434.392915

nella sala convegni del palazzo della Camera di commercio, verrà presentato il volume “La casa del Pordenone”, che segue la relativa mostra e che racconta la storia, il restauro e gli studi sull’edificio che custodisce gli affreschi dello studiolo di Giovanni Antonio de’ Sacchis, scoperti nel 1989 dal restauratore Giancarlo Magris. Ci sono poi le visite guidate a Palazzo Ricchieri, alla scoperta delle opere custodite nel Museo d'arte, il cui ultimo appuntamento è in programma giovedì 19 settembre alle 18.30. Concluse, invece, la mostra sul Pordenone che la Pro loco ha allestito con le fotografie di Danilo Rommel, nella chiesa del Cristo Re, a villanova, e quella sopra citata, dedicata allo Studiolo del Pordenone.


DAI QuARTIeRI Individuata la soluzione per risarcire i commercianti dei mancati guadagni A Torre, opera da 300mila euro durante il periodo dei lavori di riqualificazione della strada

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Via caPPuccini, SOSpeSe Le TASSe COmUNALi nuoVo PARCheggIo Vista l’impossibilità di un rimborso diretto, ai titolari saranno azzerate tari, Cosap, imu e imposta sulla pubblicità per tutto il periodo del cantiere

C

hiuso ufficialmente il cantiere, si apre la fase del rimborso alle attività commerciali dei mancati guadagni causati dai lavori, che non poteva essere avviata prima. Il Comune ha infatti approvato l’abbattimento d’ufficio del 100 per cento delle tasse comunali per le attività commerciali di via Cappuccini. Ai titolari verranno dunque azzerate la Tari (Tassa rifiuti), l’imposta sulla pubblicità, la Cosap (Canone occupazione suolo pubblico) e l’Imu, a ristoro dei disagi economici subìti dai lavori di riqualificazione della strada. L’esenzione riguarda nove beneficiari e copre tutto il periodo del cantiere, da giugno 2018 a fine 2019. A breve i destinatari riceveranno una lettera con la comunicazione ufficiale e i recapiti per le informazioni. La soluzione è stata scelta perché le normative nazionali non permettono di erogare direttamente un rimborso economico. Si evita in questo modo anche la quantificazione del mancato guadagno e la relativa procedura.

uno degli ultimi giorni di lavoro nel cantiere di via Cappuccini

Nel caso in cui il titolare sia in affitto, l’abbattimento Imu è subordinato alla firma di un accordo tra proprietario e locatario. Grazie a tale accordo – per il quale l’Ascom ha già predisposto un modello pronto da utilizzare -, il primo si impegnerà a riconoscere al secondo una diminuzione dell’affitto pari all’esenzione Imu. Per quanto riguarda invece la Tari già pagata l’anno scorso, gli uffici comunali stanno valutando, normative alla mano, se restituirla o

Una volta effettuata anche la piantumazione del verde e la segnaletica orizzontale, il Comune organizzerà poi un’inaugurazione ufficiale alla quale saranno invitati i residenti.

VIA DeLLe CAseRMe, CoMPLeTATe Le “Zone 30”

s

tonda all'incrocio con via del Carabiniere, in una posizione decentrata rispetto alla traiettoria su via delle Caserme, con l'obiettivo di indurre le vetture a rallentare in vista degli incroci successivi con via dell'Aviere e con viale Grigoletti.

Gli interventi sono il frutto di un confronto con i residenti cominciato alla fine del 2017, con un primo incontro nel quale era stato illustrato il progetto. Alla fine, i lavori sono partiti all'inizio di quest'anno: il primo tassello è stata la realizzazione di una miniro-

Sono seguiti altri interventi, per un investimento complessivo è stato di 233mila euro Questi gli interventi più rilevanti: tra via delle Caserme e via Fiamme Gialle è stato creato un incrocio rialzato per mettere in sicurezza il collegamento pedonale tra la

Via libera al progetto definitivo-esecutivo per realizzare il parcheggio esterno della palestra di via Peruzza, a torre: lavori dunque in partenza in autunno per concludersi nei primi mesi del 2020.

compensarla il prossimo anno. Nel frattempo, in via Cappuccini arriva anche, sul marciapiede di sinistra, una decorazione artistica eseguita da un’artista che ha firmato lavori famosi in altre città.

Incroci rialzati e restringimenti della carreggiata per limitare la velocità i sono conclusi gli interventi sulla viabilità in via delle Caserme e dintorni, con nuove asfaltature, zone 30, incroci colorati, tragitti pedonali protetti, ingressi scolastici a misura di bambino in un'area fortemente abitata, con asili e scuole.

peR LA pALeSTRA DI Via PeruZZa

zona residenziale a est e le scuole a ovest. Incrocio rialzato anche tra via dell’Aviere e via dell’Autiere. L’incrocio tra le vie dell’Autiere e Fiamme Gialle e quello tra le vie dell’Autiere e via dell’Ariete sono stati messi in sicurezza tramite l’avanzamento dei marciapiedi ai quattro angoli, a creare un restringimento della carreggiata. Infine, in prossimità della scuola di via Fiamme Gialle e della Lombardo Radice, della chiesa e della bocciofila il limite di velocità è di 20 chilometri orari.

A

ttualmente le auto parcheggiano in uno spiazzo sterrato con buche che creano problemi, in particolare con la pioggia. Il progetto prevede la sistemazione dell’area con una nuova pavimentazione: verrà creato un corridoio ciclopedonale centrale, con aiuole e parcheggi da un lato e dell’altro.

I posti disponibili per auto e pulmini saranno 63, di cui tre riservati ai disabili e sei ai transfert di squadre e associazioni sportive. Previsto anche uno spazio destinato all’ambulanza. Nell’area verrà piantato qualche albero, installate panchine

e la predisposizione per la nuova illuminazione a led. L’investimento complessivo sarà di 300mila euro. «E’ un intervento che il mondo sportivo, e in particolare il centro di via Peruzza, aspettavano da moltissimi anni. Di fatto la struttura senza un parcheggio esterno è rimasta incompiuta. Questa è una risposta importante per un impianto sportivo il cui utilizzo è in crescita costante». I lavori riguarderanno anche la raccolta delle acque per le fognature e per evitare che non si formino più pozzanghere. L’accesso alla palestra e la possibilità di parcheggiare verranno sempre garantiti durante i lavori..


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ilNoncello notiziario di Pordenone settembre 2019 by Lime Edizioni Milano - Issuu